giovedì 30 agosto 2012

Chi è ancora con Te Signore della Vita?


Bartolomé Esteban Murillo - S. Francesco e Gesù.

Sebirblu, 27 Agosto 2012

Chi è ancora con Te Signore della Vita? Tu avevi detto: "Credete che troverò la Fede quando tornerò? No, vi dico!" Terribili parole ma che rispecchiano desolatamente il tempo in cui viviamo oggi.

Una grande tristezza pervade l'Anima nel constatare che il Tuo Sacrificio per la nostra evoluzione dopo più di 2000 anni ha avuto questo drammatico esito.

Riflettendo, non si può pensare che tutto ciò non sia anche fondamentalmente dovuto alla deliberata cecità della Chiesa terrena che dai tempi dei primi Concili, in particolare quello di Costantinopoli (553 d.C.), ha dato l'ostracismo ad Origéne e al suo concetto di preesistenza delle Anime.

Così questa Istituzione è andata sempre più compromettendosi con lo spirito del mondo, abdicando al vero Sacro Compito che si era assunta dall'epoca degli Apostoli.

Sono state soppresse, nel tempo, le maggiori testimonianze scritte del Cristianesimo vero, con la distruzione di una cinquantina di testi antichi che avrebbero contribuito non poco al risveglio spirituale dell'Umanità.


La Porziuncola (simbolo della Chiesa Vera)
 imprigionata nella Basilica di S. Maria degli Angeli ad Assisi.

Il calcolo e l'avidità intrisa di sete di potere hanno avuto il sopravvento e a questi "mestieranti del sacro" non rimane che la tremenda responsabilità davanti a Te, Signore, di aver massacrato e occultato la Verità sostanziale.

Ma il Tuo "Spirito soffia dove vuole" e, nonostante tutto, molte Anime si stanno rendendo conto del millenario inganno e cominciano a cercare delle risposte per proprio conto rivolgendosi a Te direttamente.

Tu hai detto: "Chiedete e vi sarà dato" e le individualità, esuli sulla terra, dopo innumerevoli esperienze vitali, stanno timidamente iniziando a comprendere il senso della vita e il suo scopo superiore.

Tu Signore, ci hai anche detto che "la Verità ci farà liberi" ed è veramente così per chi si inoltra risolutamente nel Cammino della Ricerca senza lasciarsi influenzare da quello che ha insegnato il cosiddetto "Magistero della Chiesa". (Cfr. QUI).


Guido Reni 1575-1642 - San Pietro piange per il suo tradimento.

Vorrei parlare di Te, Signore della Vita, per far sì che i miei Fratelli umani possano fare chiarezza, finalmente, in questo ginepraio di credenze e false interpretazioni tramandateci dal Rito e che hanno ottenuto purtroppo l'effetto opposto.

Infatti la conseguenza è l'assoluto rigetto a tutto ciò che parla di Te, confondendo il Tuo nome, Gesù (la parte apparente umana che si è manifestata come modello), con il Cristo-Dio-Amore, Colui che ha dato a tutti noi il più fulgido Esempio di come si dovrebbe vivere la vita per tornare alla Casa del Padre.

Proprio il Padre, la Legge, la Potenza ha decretato che, dopo la "Caduta" (cfr. QUI, QUI e QUI), gli Esseri allontanatisi avrebbero avuto dei soccorsi straordinari affinché potessero decidere di "fare marcia indietro" e di ritornare a Lui.

Ecco allora, dopo la condensazione o periodo adamitico, presentarsi al mondo tutta la sequenza dei vari profeti che avevano il compito di "sgrezzare le masse". Il culmine di questo periodo si è avuto con il Legislatore per antonomasia, Mosè, attraverso il quale doveva essere infusa nel cuore dei popoli la Legge morale del saper vivere.


Philippe De Champaigne  (1602-1674) - Mosè e i Dieci Comandamenti.

È appunto con queste direttive che l'Umanità avrebbe potuto e dovuto prepararsi alla seconda fase del Piano Divino, l'avvento cioè del Cristo-Amore che con la Sua sublime Impronta avrebbe contribuito definitivamente alla Liberazione dell'Umanità dalla morsa diabolica nella quale era attanagliata, per sua adesione e arbitrio, e che l'ha condotta a farsi sottomettere dalle Forze Oscure.

Ora sono passati più di due millenni ma Tu, Signore, avevi detto, prima di ascendere, che Te ne saresti dovuto andare per lasciare il posto al Paraclito (lo Spirito di Sapienza) che ci avrebbe rivelato la Verità tutta intera e così è avvenuto, sebbene non ancora completamente.

Chi ha compreso in profondità il vero significato di tutto questo ha rilevato, con gli occhi dello Spirito, come si è svolto il Progetto sapiente della Legge Divina.

Infatti, la prima fase riguarda i profeti e i Comandamenti di Mosé ed è relativa alla manifestazione Potenza-Padre.

La seconda fase riguarda la venuta dell'Inviato, Gesù il Cristo, ed è relativa alla manifestazione Amore-Figlio.

La terza ed ultima fase riguarda la discesa della Luce e della Consapevolezza attraverso il Paraclito ed è relativa alla manifestazione Sapienza-Spirito Santo.

Obiettivo primario dell'esperienza dell'uomo rimane, sin dai tempi antichi, la riscoperta di Sé come Scintilla Divina e Socrate, con il suo "Nosce te ipsum" che era inciso sul tempio di Apollo a Delfo, ne ha diffuso la profondissima verità.

Però, Signore, come far comprendere ai miei simili che, avendo ricevuto per duemila anni un insegnamento depotenziato e immiserito, hanno rinunciato a conoscerTi e a scoprire che non Sei quel Gesù che è stato presentato con le varie debolezze umane?

Tu non hai insegnato nel "Padre nostro": "Non ci indurre in tentazione", frase quanto mai blasfema verso il Divino Genitore che ci ha creati e che ci getterebbe addirittura nelle braccia del maligno, ma "Liberaci dalla tentazione". 

Tu non ti sei lasciato "prendere dalla collera" quando Ti sei scagliato contro i mercanti del Tempio perché l'ira, come tutte le altre passioni, provengono dalla superbia e sono la conseguenza della Caduta iniziale con la quale Tu non hai niente a che fare se non quello di risolverla, essendo venuto qui per insegnarci la VIA del Ritorno a Casa. 

Il Tuo, Signore, è stato solo il profondo sdegno dello Spirito!


Jean Baptiste Thomas 1791-1833 - La Cacciata dei mercanti dal Tempio.

Tu non ti sei abbandonato all'angoscia e alla paura nell'Orto degli Ulivi, sudando sangue e chiedendo al Padre di allontanare da Te il calice amaro, ma lo hai fatto SEMPRE e SOLO in funzione dell'ESEMPIO affinché noi, nel caso ci trovassimo nelle più disperate condizioni, facessimo la stessa cosa!

Solo seguendo le tre tappe che il Padre ha fissato per noi potremo arrivare ad una vera e profonda presa di coscienza e diventare consapevoli, non solo in teoria, della nostra Divinità.

Infatti, se non si applica la Legge morale nei nostri comportamenti, e il primo articolo del Decalogo dice: "Io Sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio all'infuori di Me" (non quindi il dio denaro, né qualsiasi altro allettamento deve essere messo al posto principale nei nostri interessi), non possiamo essere pronti per la seconda fase.

Questa, basata sull'Amore e sull'Umiltà, sulle orme del Sublime Maestro deve poterci intenerire ed aprire il cuore verso l'intera Creazione ed ogni sua Creatura, nel rispetto totale di tutto ciò che vive in modo da poter bussare alla Sacra Porta, "Pulsate et aperietur vobis", e sperare che ci venga aperta con la terza fase.

Il "Conosci Te Stesso" riguarda proprio quest'ultima, ma lo Spirito di Sapienza non irradia con la sua Luce di Verità un'Anima che non è coerente nel suo comportamento umano, né sa commuoversi, e soccorrendo, non tenti di alleviare gli affanni e le sofferenze non solo del genere umano ma di ogni creatura su questo Pianeta.

Signore e mio Dio, parla Tu al cuore di questi miei fratelli e dì loro che sono in serio pericolo nel rimanere in questa dimensione se non entrano coraggiosamente entro sé stessi e, guardando nella propria cameretta interiore, non si pongano a tu per tu con Te, che sei in loro da sempre, e chiedano quell'Illuminazione che purtroppo ancora pochi riescono davvero a raggiungere.

Aspettiamo fiduciosamente quello che nella Tua immensa Bontà hai promesso a tutti noi... Il Tuo Ritorno maestoso per condurre questa Umanità ingannata e ferita ad altri livelli di esistenza affinché, avendo finalmente imparata la lezione, possa dedicarsi a sua volta a tutti quegli Esseri che ancora non Ti conoscono.

Con tutta la mia gratitudine per l'Onore di essere al Tuo servizio.


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