giovedì 26 maggio 2016

Piano dei Galattici per l'Evacuazione del Pianeta




Sebirblu, 25 maggio 2016

La famosa veggente svizzera Silvia Wallimann, diceva: "I prossimi avvenimenti non devono essere intesi come punizione, bensì come un messaggio dell'Amore divino.

Se la nostra reazione non sarà di paura e diffidenza, ma di amore e fiducia, saremo capaci, nel momento decisivo, di farci guidare dalle coscienze più elevate. E allora, senza timore, riconosceremo gli aiuti extraterreni...

Soltanto il nostro crescente orientamento spirituale e la conoscenza interiore della necessaria purificazione planetaria renderanno superflue molte catastrofi fisiche."




Ed ecco uno dei tantissimi messaggi a lei pervenuti:

"Allorché sarete entrati nella grande svolta dei tempi, si manifesteranno segnali in cielo e in terra così come descritti dalla vostra Bibbia.

Le forze dei quattro elementi scuoteranno il vostro mondo e, fintantoché non vi verrà concesso l'aiuto dei Fratelli superiori, grida e lamenti affliggeranno il vostro pianeta.

Nel Vangelo di Matteo (24,30‒ndr) si legge che apparirà il segno del Figlio dell'Uomo. Voi riconoscerete la verità di queste parole quando osserverete nel firmamento, tutt'intorno al vostro globo, legioni di navi galattiche posizionate a forma di grandi croci.

Quando il Signore vi ammonirà con tutti questi avvertimenti non fatevi sopraffare dal panico, piuttosto elevate gli occhi in alto e ricordatevi che la vostra salvezza è vicina.

In quel mentre, fatevi il segno della croce e restate là proprio dove vi trovate: noi verremo in vostro aiuto. Leggete le parole della Scrittura, che proclamano tutto questo, e non meravigliatevi se vengono fraintese dalle religioni.

‒ Quando inizieranno gli sconvolgimenti, sarà nostro compito precipuo indurre molti uomini in stato di torpore, in una specie di sonno ipnotico. Mi riferisco a quegli abitanti del vostro mondo che abbandoneranno il loro organismo, vale a dire che trapasseranno e,  da Spiriti, verranno da noi condotti in altre dimensioni esistenziali.

Per costoro non è previsto un ritorno sulla Terra. Proseguiranno altrove il loro affinamento e cammino di maturazione su altri piani adatti.

‒ Ci sarà poi un altro gruppo di terrestri che verrà prelevato con il proprio corpo fisico tramite un'azione congiunta ad opera di Esseri stellari.




Si tratterà di quegli individui che non hanno chiuso gli occhi davanti ai segni della Nuova Era e che sin d'ora sono pronti interiormente ad imbarcarsi senza timore sui nostri vascelli, che li porteranno poi sulle gigantesche astronavi-madri.

A seguito dell'evoluzione personale e del lavoro compiuto su sé stessi, tali uomini avranno raggiunto una determinata frequenza vibratoria e potranno così, con l'aiuto dei Fratelli cosmici, accedere ed essere resi idonei all'alta vibrazione che è peculiare alle navi spaziali.

Là sperimenteranno una trasformazione ed una rigenerazione energetica, una catarsi ed una profonda presa di coscienza...

Per coloro che lo desidereranno, è già stato preordinato il giorno in cui avranno l'opportunità di ritornare sulla Terra. Durante il  soggiorno sulle immense astronavi, verranno preparati ai loro futuri compiti terreni tramite un vasto programma di apprendimento.

Una volta tornati sul vostro pianeta, essi dovranno divulgare la conoscenza acquisita e la gente li starà ad ascoltare.




Ora non posso dirvi di più in merito ai grandi e differenziati avvenimenti che si dipaneranno nel corso delle settimane sulle navi-madri e ai numerosi interventi che appartengono al Piano cosmico. Le informazioni già trasmesse mediante questo strumento sono più che sufficienti come notizia e come fardello.

‒ Un terzo gruppo di esseri umani, più esiguo, ma distribuito su tutto il globo terrestre, si rifiuterà di accettare il soccorso e allora rimarrà indietro sulla Terra. È decisivo, infatti, il libero arbitrio di questi uomini ed esso quindi verrà rispettato.

Circa la metà non riuscirà a sopravvivere al cambiamento e alla purificazione del pianeta. Quando essi, dopo una sofferenza di giorni, lasceranno finalmente il loro involucro fisico si ritroveranno nella terza dimensione eterico-astrale.

Invece gli scampati, non appena sopraggiungerà la notte, verranno pur essi indotti nel sonno ipnotico per alcune ore...

Così potranno essere conformati energeticamente alle nuove condizioni di vita, ma quando si sveglieranno, contrariamente a coloro che saranno stati evacuati per un certo periodo, avranno l'aspetto esteriore dei trogloditi dei tempi antichissimi.




(Secondo le comunicazioni ultrafàniche, QUI, il conteggio cronologico per la loro riabilitazione può valutarsi triplicato rispetto a quello trascorso dall'inizio della Caduta,  QUI,  fino all'umanità d'oggi,  ossia tre miliardi di anni terrestri. Ndr).

Questo, perché essendo rimasti prigionieri delle loro passioni saranno tormentati dalle conseguenze dello spaventoso egoismo e avidità.

Le esistenze passate, ma soprattutto la loro vita precedente imperniata soltanto sulla ricerca del potere e del possesso, saranno cancellate dalla loro memoria ed essi, costretti a ripartire da zero, saranno da considerarsi, nel vero senso della parola, alla stregua dei primati della Terra.




Quando il tuono della tempesta cosmica si disperderà e tutto il pianeta si ridesterà dall'immobilità della morte, dalla terra un profondo sospiro penetrerà le dimensioni seguito da un tetro silenzio...

Poi... la Luce finalmente si farà strada e fugherà il grande Buio che ha invaso tanto a lungo il vostro profanato mondo, la vostra Terra. (Cfr. QUI)

La Natura rigenerata riprenderà di nuovo vita e sarà percorsa dalle vibrazioni armonizzanti delle  entità  eteriche  preposte  ad  essa  per  il  suo  rinnovamento. (Cfr. QUI, QUI e QUI; ndr)

Gli uomini, allora evacuati, saranno ricondotti indietro dai loro salvatori galattici... Per il vostro pianeta come per gli uomini che vi ritorneranno dopo essere stati istruiti sulle astronavi inizierà quindi, ricco di promesse, il regno millenario della Coscienza Cristica, con un nuovo ciclo cosmico di 26.500 anni.

Noi, che siamo amici degli esseri umani, non resteremo più sconosciuti. Insieme ad essi, e con forze volutamente unite, ci sforzeremo di avvicinarci alla Meta delle mete: la fusione completa con l'Amore Divino..."




Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Tratto dal libro di Federico Cellina: "1999-2015  Fine del Mondo?" Mediterranee Ed.

lunedì 23 maggio 2016

Ratzinger: C'è di più sul Terzo Segreto di Fatima




Sebirblu, 23 maggio 2016

I due recenti articoli da me tradotti e curati rappresentano delle "crepe" interessanti sul muro di silenzio formatosi nel corso di quasi cento anni (dal lontano 1917), intorno al Terzo Segreto di Fatima.

Ciò che vi è scritto avvalora ulteriormente tutte le inquietudini e le perplessità che scaturiscono ormai da ogni dove, ma soprattutto da vaticanisti come Tosatti e Magister,  giornalisti  e  scrittori  come  Socci,  Camilleri, Blondet, Gnocchi, Messori... (e potrei proseguire, ma mi fermo qui), su questo pontificato disastroso che sta sradicando la Chiesa dalle sue millenarie radici.

Non parliamo poi dell'infinità di mistici e veggenti, antichi e attuali, che all'unanimità convergono tutti in un solo punto: siamo in piena Apocalisse e Bergoglio ne è il Falso Profeta. Sì, perché dai "segni evidenti e chiari", purtroppo, non emerge che questo!

La Chiesa di Cristo, fondata e istituita da Lui, sta subendo il più feroce attacco della storia e quel che maggiormente addolora è vedere una così grande moltitudine di gente, in buona fede, cadere nella rete mortale che il Maligno, camuffato da novello pescatore di anime, imitando il vero Pietro, ha messo in atto astutamente.




Mi rivolgo con forza a tutti coloro che "hanno orecchi ed occhi spirituali" per comprendere, dedurre e finalmente decidere da che parte schierarsi. Non è più tempo di compromessi! Tra un po', volente o nolente, ci sarà una sonora SVEGLIA generale (cfr. QUI) e allora, pur nell'angoscia, molti saranno obbligati a farlo: o con Dio, o contro di Lui.

Il mio pensiero vola alto... non si lascia imbrigliare da nessuna pastoia chiesastica o rituale di alcun genere... "Io Sono" assolutamente un essere libero, risvegliatosi alla vera Vita tanti anni fa e che non può venir più condizionato da nulla e da nessuno se non da quella Fonte Purissima dalla Quale tutti noi proveniamo e davanti a cui mi prostro con gratitudine infinita.

Soltanto fuori dalla foschia e dal tumulto del mondo è possibile scorgere nitidamente lo scenario tragico che abbiamo davanti, e coloro che lo vedono sono chiamati ad unirsi strettamente, in nome di quell'Amore Incommensurabile che ci è stato insegnato dal Cristo stesso, per cercare di diffonderlo a cuore aperto affinché i nostri simili trovino la VIA, la VERITÀ e la VITA.




Ora, tornando a noi, eccovi i due articoli suddetti:

Ratzinger disse: 
"Non abbiamo svelato l'intero Terzo Segreto di Fatima"

Lo ha rivelato il 15 maggio 2016 la dr.ssa Maike Hickson, studiosa di cattolicesimo, che ha detto:

«Oggi festa di Pentecoste, ho chiamato padre Ingo Dollinger, un sacerdote tedesco e già professore di teologia in Brasile, dove ora vive, anziano e fisicamente debole. È stato un amico personale del papa emerito Benedetto XVI per molti anni. Padre Dollinger, inaspettatamente, mi ha confermato al telefono i seguenti fatti:

Non molto tempo dopo l'annuncio del Terzo Segreto di Fatima nel giugno 2000, da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinal Ratzinger parlando con padre Dollinger durante una conversazione avvenuta di persona, disse che esisteva ancora una parte del Terzo Segreto che non era stata svelata!

"C'è di più di quanto abbiamo pubblicato" disse Ratzinger. Aggiunse pure che la parte già rivelata era autentica e che l'altra, inedita, parlava di "un Concilio negativo e di una cattiva Messa" che sarebbero dovuti arrivare in un prossimo futuro.

Padre Dollinger mi ha dato il permesso di rendere noti tali fatti in questa ricorrenza dedicata alla discesa dello Spirito Santo e mi ha inviato la sua benedizione.

Egli fu ordinato sacerdote nel 1954 e fece da segretario al vescovo Josef Stimpfle, che era ben rispettato ad Augsburg. Una volta, quando non ero ancora cattolica, incontrai per grazia di Dio questo prelato e rimasi profondamente colpita dalla sua umiltà, il calore e l'accoglienza.

Mi invitò persino a fargli visita in quella città. Durante il processo di conversione, cercai di entrare in contatto con lui, ma poi, con mio dispiacere, scoprii che Mons. Stimpfle era deceduto. (Se ne è sentita molto la mancanza).

Anche padre Dollinger aveva preso parte alle discussioni della Conferenza Episcopale Tedesca negli anni settanta riguardo alla Massoneria, al termine della quale arrivò la dichiarazione che essa non era compatibile con la fede cattolica.


Il Dr. Prof. Ingo Dollinger - (1930) 

In seguito, insegnò teologia morale al seminario dell'Ordine dei Canonici Regolari della Santa Croce che appartiene all'Opus Angelorum. Mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, Kazakhstan, è membro del medesimo Ordine.

Cosa ancor più importante, è che Padre Dollinger aveva Padre Pio (trapassato nel 1968) come suo confessore, e per diversi anni era rimasto molto vicino a lui. Egli è anche conosciuto personalmente da uno dei membri della mia amata famiglia.

Queste delicate informazioni concernenti il Terzo Segreto di Fatima, in circolazione da qualche anno tra alcuni gruppi cattolici, mi sono state confermate direttamente ora da padre Dollinger, in un momento particolare della Chiesa, in cui sembra essere precipitata in un pozzo di confusione.

Ciò potrebbe chiarire, almeno in parte, perché siamo nella situazione attuale. Soprattutto, mostra la misericordia amorevole della Madre di Dio che mette in guardia noi e prepara i suoi figli alla grande battaglia intestina che la Chiesa si trova a sostenere oggi.

La Vergine, a dispetto della decisione presa dai maggiori responsabili della Santa Sede, ha fatto in modo che la verità più completa fosse di nuovo rivelata e diffusa.

Questa notizia potrebbe pure spiegare il motivo per cui Benedetto XVI (sicuramente in conflitto con sé stesso per le dichiarazioni rilasciate sul Terzo Segreto nel 2000; ndt), una volta diventato papa, abbia cercato di correggere alcune ingiustizie e confuse ambiguità degli accadimenti, tramite la rivelazione di Dollinger.

Ha difeso la Messa tradizionale, ha restituito la dignità alla Fraternità di San Pio X (fondata da Mons. Lefebvre; ndt) e reintegrato l'importanza del messaggio di Fatima. Inoltre, ha anche cercato di affrontare il mistero del Concilio Vaticano II, anche se, a quanto pare, in maniera troppo vaga.

Tra l'altro, ricordiamoci che nel 2010, nel corso di un'intervista concessa in aereo mentre si recava nel luogo delle apparizioni in Portogallo, aveva pubblicamente dichiarato che "sarebbe erroneo pensare alla missione profetica di Fatima come conclusa".

Per quanto riguarda i nuovi aspetti che si possono trovare nel messaggio di oggi, vi è anche il fatto che gli attacchi contro il Papa e la Chiesa non provengono soltanto dall'esterno, ma le sofferenze che sta affrontando giungono proprio dal suo interno, dalla trasgressione satanica esistente all'interno di essa.




In questo contesto, potrebbe essere utile menzionare che io e mio marito eravamo insieme quando sentimmo dire da un sacerdote, che aveva incontrato privatamente Papa Benedetto XVI, come il Pontefice considerasse l'arcivescovo Marcel Lefebvre il più grande teologo del 20° secolo.

Entrambi possiamo testimoniare di aver udito queste parole dal quel consacrato che, a sua volta, le aveva udite dal papa nell'àmbito di un discorso riferentesi alla proposta di reintrodurre a pieno titolo l'insegnamento lefebvriano nella Chiesa cattolica.

Mentre riflettiamo sulla gravità delle omissioni e dei ritardi concernenti il rilascio effettivo dell'intero Terzo Segreto, quando il Cielo aveva domandato di diffonderlo non più tardi del 1960, siamo grati allo Spirito Santo che ha reso ora possibile questa positiva conversazione telefonica, proprio oggi che ricorre la festa dello Spirito Santo disceso sugli apostoli e Maria SS.»




Ed ecco il secondo articolo, che potrei definire complementare al primo.

La dr.ssa Alice Von Hildebrand getta nuova luce su Fatima

Commento introduttivo di Padre Brian W. Harrison, O.S.

A causa  di  una  mancanza  di  chiarezza  e  di  specificità del capitolo 8 dell'Enciclica di Papa Francesco "Amoris Laetitia", e viste le contraddizioni circolanti sul suo significato riguardante i cattolici che vivono in connubi irregolari, l'attuale Pontefice ha forse preso le distanze dai suoi predecessori che non hanno mai permesso a queste persone di ricevere l'Eucaristia?

Alcuni dicono di sì, altri dicono di no. L'illustre filosofo tedesco Robert Spaemann, amico di Papa Benedetto XVI, in una recente intervista non ha esitato ad affermare che con la promulgazione dell'Amoris Laetitia "Il caos (è stato) elevato a principio mediante un tratto di penna", e che "le conseguenze sono già prevedibili: incertezza e confusione, dalle conferenze episcopali alle piccole parrocchie nel bel mezzo del nulla".

Tale circostanza critica invita ad un'altra seria riflessione sul messaggio della Madonna di Fatima, dal momento che questo venerdì (13 maggio 2016), inizia il 100° anno dalla Sua prima apparizione ai pastorelli portoghesi.

Nel 1980, l'ultima veggente ancora viva, suor Lucia, scrisse una lettera importante a Mons. Carlo Caffarra (ora cardinale), in risposta ad una missiva in cui questi le chiedeva preghiere speciali per un compito affidatogli da Giovanni Paolo II che gli aveva domandato di avviare un nuovo Istituto Pontificio per gli studi sul matrimonio e la famiglia.

Ebbene, recentemente Caffarra ha resa nota la sua sorpresa per aver ricevuto una lunga lettera firmata dalla famosa suora, dove c'è scritto:

"La battaglia finale tra il Signore e il regno di Satana sarà sul matrimonio e la famiglia, ma non abbiate paura, perché chi lavora per la santità di entrambi sarà sempre sostenuto onde opporvisi in tutti i modi; per questo, è una questione decisiva." E poi ha concluso: "Tuttavia, Nostra Signora gli ha già schiacciato la testa."




Questa rassicurazione è incoraggiante, perché quindici anni dopo che suor Lucia scrisse la lettera, il cardinale Luigi Ciappi (1909-1996), consigliere teologico personale di cinque pontefici, aveva diffuso una sorprendente rivelazione di quel Terzo Segreto che il Vaticano non ha mai rilasciato. (E che evidentemente si riferisce all'enigmatico termine "ecc. nella parte pubblicata del messaggio).

[Per approfondimenti più dettagliati, QUI; ndt)

Sua Eminenza, una delle poche persone che avevano visto il testo completo nel 1995, in una lettera inviata al professor Baumgartner di Salisburgo, scrisse: "Nel Terzo Segreto viene predetto, tra le altre cose, che la grande apostasia nella Chiesa inizierà dal vertice."

Tale scioccante profezia spiegherebbe perché Suor Lucia abbia confessato di essere rimasta traumatizzata da essa; il motivo per cui Papa Giovanni XXIII abbia deciso di non pubblicarla nel 1960 (malgrado la richiesta precisa della Vergine; ndt); e perché il Cardinale Alfredo Ottaviani del Sant'Uffizio, in risposta alla domanda di un giornalista, abbia dichiarato acidamente: "Il Terzo Segreto è stato relegato in fondo agli archivi vaticani – ed è là dove merita di stare!"

(Nel 1960, un sacerdote che da giovane viveva a Roma mi disse che ricordava distintamente d'aver letto queste parole espresse dal cardinale in un articolo giornalistico.) Come "supervisore dottrinale" della Santa Sede, Ottaviani possedeva la facoltà di valutare che un messaggio così terribile avrebbe potuto turbare la fede di molti cattolici sul Soglio di Pietro, la "Roccia" su cui il Cristo aveva edificato la Sua Chiesa.

Le osservazioni appena citate dovrebbero contribuire ad inquadrare nella giusta prospettiva la testimonianza della dottoressa Alice von Hildebrand, che ho avuto il privilegio di conoscere vent'anni fa.

Ella fornisce una chiara conferma a ciò che venne riferito dal Cardinale Ciappi sul segreto, e che era stato reso noto a lei e a suo marito, il celebre filosofo Dietrich von Hildebrand, ben trent'anni prima che lo stesso alto prelato scrivesse la sua lettera al professore austriaco (Baumgartner; ndt).


Papa Ratzinger e la dr.ssa Alice von Hildebrand

In una e-mail privata all'inizio di maggio, la dottoressa mi aveva parlato di questa conversazione del 1965 a Firenze. Le ho chiesto se mi avesse permesso di far conoscere il contenuto nascosto del comunicato ad un pubblico più ampio e, dopo essersi consultata con il suo direttore spirituale, mi rispose che avevo il permesso di svelarlo.

(Monsignor Mario Boehm, la cui testimonianza viene menzionata più avanti, è stato un membro di spicco della redazione de "L'Osservatore Romano" durante gli anni '30 e '40, quando il conte Giuseppe Dalla Torre ne era il direttore. Boehm ha sempre mantenuto contatti di alto livello a Roma, dopo il suo ritiro.)

Alice Von Hildebrand ha aggiunto che sarebbe stato opportuno che questo scambio relazionale venisse abbinato ad un altro simile, avuto nel 1960 insieme a suo marito, con l'ex agente comunista Bella Dodd.

A mio avviso, trovo tali testimonianze collegate al messaggio di Fatima molto confortanti in questo nostro periodo di crescente caos e di inquietante cambiamento provenienti dai più alti livelli dell'autorità ecclesiastica.

Esse indicano che il Cielo non ha soltanto previsto questa grande crisi, ma ci ha pure avvertiti, al fine di rassicurarci tutti, che qualsiasi cosa fosse accaduta nel futuro immediato, Cristo sarebbe sempre rimasto il Capo inattaccabile della Sua Chiesa.

E non dimentichiamoci che il Cuore Immacolato della Santissima Madre, che per Satana è "terribile come esercito schierato a battaglia" (dal Cantico dei Cantici 6,10; ndt), alla fine trionferà.

La dottoressa Alice von Hildebrand, con i suoi 90 anni ha ora qualche difficoltà a scrivere al computer, quindi ho un po' modificato la sua e-mail originale per maggiore chiarezza. Ha approvato la seguente versione e mi ha dato gentilmente il permesso di pubblicarla.


Santuario di Fatima - Portogallo

E-mail a Padre Brian Harrison, in data 6 maggio 2016:

Caro Padre,

Penso che le due seguenti conversazioni degli anni '60, che ricordo molto bene, siano di particolare interesse oggi, in questi tempi profondamente travagliati di ben mezzo secolo più avanti.

Pare che esse confermino la testimonianza del Cardinale Ciappi riguardo alla parte inedita del Terzo segreto di Fatima in cui Nostra Signora annuncia la scioccante predizione che la grande apostasia avrà inizio proprio "all'apice" della Chiesa. (Cfr. QUIQUI e QUI dove troverete tutti i link su Bergoglio, Falso Profeta; ndt). 

Il primo colloquio avvenne nel giugno del 1965. Eravamo a Firenze, nella casa dove mio marito nacque, e dove trascorsi il mio primo anno sabbatico (concessione data ai docenti universitari, ogni sette anni, per ulteriori ricerche in patria o all'estero; ndt).

Egli invitò un sacerdote, Monsignor Mario Boehm, che aveva incontrato a Roma poco dopo la sua conversione, e che era stato uno dei primi redattori de "L'Osservatore Romano" per molti anni. Il tema di Fatima prese piede.

Mio marito pose la domanda: "Perché il terzo segreto di Fatima non è stato rivelato? La Santa Vergine aveva detto che si sarebbe dovuto farlo conoscere ai fedeli nel 1960."

Don Mario: "Non è stato rivelato a causa del suo contenuto."

Mio marito: "Cosa c'era di così tremendo in esso?"

Monsignor Boehm (ben istruito in Italia) non disse che lo aveva letto, ma lasciò intendere che il contenuto era spaventoso: "Infiltrazione (diabolica) della Chiesa alla sommità".




Questo ci aveva sconvolti, ma ha confermato i timori di mio marito che il modo in cui il Vaticano II era stato interpretato avrebbe esposto la Chiesa a pericoli tremendi. Ahimè, questa paura era assolutamente fondata.

Il secondo colloquio avvenne con Bella Dodd di cui già parlai in precedenti occasioni. La incontrammo nell'autunno del 1965 e ci fece visita qui a New Rochelle - NY, dove vivo adesso, nel 1966 o 1967.

Era stata un'ardente attivista rossa fin dai giorni in cui studiava all'Hunter College – un focolaio del comunismo. (Ecco perché là venni sistematicamente perseguitata [la dottoressa Alice faceva parte del corpo insegnanti; ndt], come ho raccontato nel mio libro "Memoirs of a Happy Failure").

Bella aveva sparso i semi di questa filosofia diabolica ad Hunter, ma poi si era convertita nel 1952 sotto la guida dell'Arcivescovo Fulton Sheen. E qui, riporto la conversazione tra lei e mio marito:

Dietrich von Hildebrand = DVH: "Temo che la Chiesa sia stata infiltrata."

Bella: "Lei ha paura di questo, caro professore; lo so! Quando ero una comunista fervente, lavoravo a stretto contatto con i quattro cardinali che in Vaticano lavorano per noi, e sono ancora molto attivi oggi.

DVH: Chi sono? Mio nipote Dieter Sattler è un tedesco che opera presso la Santa Sede.

Ma Bella, che era sotto la guida spirituale di Monsignor Sheen, si rifiutò di dargli queste informazioni. 

Alla fine, l'unica possibilità che ora abbiamo è la preghiera, e la ferma convinzione che le porte degli inferi non prevarranno. San Matteo, nel cap. 24, ci ha messo in guardia.




In unione di preghiere ardenti. Sono, caro Padre, rispettosamente in Cristo,

Alice von Hildebrand


Post Scriptum

Cari Lettori, dopo il clamore diffusosi rapidamente nel mondo per le ultime notizie sul Terzo Segreto che avete appena letto, puntuale è arrivata la smentita... sembra, tramite una nota della Sala Stampa Vaticana.

Sarà stato proprio il Papa emerito in persona a precisare che quelle di Padre Dollinger sarebbero delle "pure invenzioni"? Mah!... Con tutto quello che sta accadendo sotto i nostri occhi, è molto difficile credere a quanto avrebbe pubblicato la voce della Santa Sede!

Le testimonianze risultano troppo circostanziate e precise, e inoltre provengono da più fonti per accogliere la tesi che siano tutte inventate di sana pianta.  

Ovviamente, ognuno è libero di pensare quello che vuole... Ma è giunta l'ora di essere un po' più critici e smettere di porre fede, in toto, a quanto ci viene "propinato" dalle cattedre religiose e politiche... Non pensate che siamo già stati ingannati abbastanza? 


Notizia dell'ultimo minuto

Ecco cosa scrive Marco Tosatti in relazione alla presunta smentita di Benedetto XVI sulle confidenze fatte a Padre Dollinger sul Terzo Segreto, il quale, essendo ancora vivo, ribadisce con forza quanto asserito e riportato dalla dr.ssa Maike Hickson:

QUI e QUI la reazione indignata del sito di provenienza.
QUI, altri aspetti emersi sulla questione, avvenuti poi.




giovedì 12 maggio 2016

Sismi e Disastri: Ecco i Segni dello Scudo divino!




Sebirblu, 11 maggio 2016

Sono numerose le insidie e le minacce che oscurano sempre più questi nostri tempi... ma dobbiamo assolutamente prendere atto che il Cielo, nonostante il gelido sarcasmo dei detrattori, manifesta sempre la Sua presenza rassicurante e protettiva a tutti coloro che in Esso confidano.

E dal momento che il 13 maggio 2016 inizia il centenario dell'Apparizione mariana a Fatima in contrapposizione all'ultimo dei 100 anni concessi a Satana (cfr. QUI), pubblico queste straordinarie immagini a conferma che la Luce è più potente di qualsiasi  male.


L'Apparizione di Nostra Signora di Fatima ai tre pastorelli

Sismi e Disastri: Ecco i Segni dello Scudo divino!

Ecuador. Immagini della Vergine rimaste intatte nel completo sfacelo che le circonda dopo il catastrofico terremoto di magnitudo 7.8 dello scorso 16 aprile.




La foto di Maria SS. nella teca è stata scattata presso la scuola Leonie Aviat (crollata del tutto) nel circondario di Manta, una delle zone maggiormente colpite dal sisma.

Si tratta di una fragile urna di vetro con la statuetta di Nostra Signora della Luce rimasta integra dopo la distruzione, mentre tutto ciò che l'attornia è rovina e macerie.

Come ha potuto una raffigurazione della Madonna, talmente delicata, resistere ad un terremoto? È questa la grande domanda che ci si pone.




Anche quest'altra immagine è il simbolo della speranza nel disastro causato dallo stesso sisma ecuadoregno. In questa chiesa vicino all'epicentro, ad Esmeraldas, dove tutte le infrastrutture dell'edificio sono cadute, non si è salvato nulla; è rimasta solo questa parete...




E qui, in quel tragico sabato, nella città collinare di Montecristi, si è ripetuto per la terza volta il medesimo prodigio perché la piccola statua della Vergine, Nostra Madre di Monserrate, da cui prende il nome la basilica, è rimasta miracolosamente indenne dopo il crollo del campanile ed una parte del muro.

Ma in quella circostanza, fatto altrettanto significativo, si è rotta in due l'effige di San Pietro... e non sta forse questo ad indicare, come ulteriore segno, la situazione critica in cui si trova la Chiesa oggi?




Nelle Filippine, il 16 ottobre 2013, un terremoto di magnitudo 7.2 ha colpito in particolare l'isola di Bohol, danneggiando gravemente grandi, solide chiese coloniali di 400 anni, ma questa Madonna dipinta è rimasta illesa incredibilmente.




Nello  stesso  disastro,  sono state preservate  pure  le  statue  della Vergine di Lourdes e quella di Bernadette che, come si vede, si trovano nel bel mezzo di una completa devastazione.




Ma anche quella qui riprodotta, che emblematicamente è rimasta in bilico...




Il fuoco, invece, divampando furioso nella base militare El Goloso di Madrid, ha risparmiato solo una piccola scultura della Vergine Maria e i fiori che le stavano vicini, ma carbonizzando tutto quanto le era intorno.




Nello stesso Stato di New York, precisamente a Queens, si è sviluppato un pauroso incendio che ha distrutto un'ottantina di case. Ma nel quartiere di Breezy Point, fra le macerie di una chiesa e lo sfacelo circostante è rimasta illesa la statua della Madonna della Medaglia miracolosa.




Ed infine, ecco il crocifisso rimasto integro nel catastrofico terremoto di Haiti del 2010, che si trovava all'ingresso di una chiesa andata completamente distrutta.

Conclusione

Or Egli disse ancora alle folle: «Quando voi vedete una nuvola alzarsi da ponente, subito dite: "Viene la pioggia", e così avviene; quando invece soffia lo scirocco, dite: "Farà caldo", e così succede. Ipocriti! Voi sapete discernere l'aspetto del cielo e della terra, ma come mai non discernete questo tempo?» (Lc. 12, 54-56).

Ed io aggiungo: "intelligenti pauca sufficiunt" (agli intelligenti bastano poche parole), motto latino equivalente anche a: "chi ha orecchie per intendere intenda!"


lunedì 9 maggio 2016

A. Socci: Bergoglio contro le radici cristiane UE


La presa di Gerusalemme da parte dei Crociati - Émile Signol - 1847

Sebirblu, 9 maggio 2016

Ecco un magistrale articolo di Antonio Socci che riproduco volentieri nella speranza che un numero sempre maggiore di persone si renda conto della disastrosa situazione nella quale siamo precipitati, favorita dalla miopia (voluta?) e dall'opportunismo più totale di chi dovrebbe invece preservarcene.

Per ulteriori approfondimenti, consiglio di documentarsi QUI, QUI e su Bergoglio QUI, dove troverete una serie di link molto interessanti per conoscere meglio questo papa e le relative profezie che lo riguardano.


Conferimento del Premio Internazionale Carlo Magno 2016 a papa Bergoglio

Francesco contro le radici giudaico-cristiane

L'attribuzione del Premio Carlo Magno a papa Bergoglio induce all'ilarità. Sarebbe come attribuire un Premio San Tommaso d'Aquino a Eugenio Scalfari.

Com'era prevedibile il papa argentino – dopo aver cestinato le "radici cristiane dell'Europa" e i "principi non negoziabili" che sono alla base della civiltà europea – ha proclamato il suo unico "principio non negoziabile": l'immigrazione. E, con essa, l'affondamento dell'Europa.

Del resto – in barba al titolo del premio – la fallimentare Europa tecnocratica e laicista (cioè a guida tedesca e francese) ha, già da tempo, rinnegato Carlo Magno e il Sacro Romano Impero, cioè la cultura cristiana che ha costruito l'Europa dei popoli.

Bergoglio ha invitato a far memoria del passato, ma lui è a digiuno di storia. Infatti ha ripetuto la solita solfa sul dovere di "costruire ponti e abbattere muri", ignorando che l'Europa è nata letteralmente dalla costruzione di solide mura di confine, difese per millenni con la spada.

Muri per difendersi dall'Islam

I Franchi costruirono il primo nucleo del loro regno e del Sacro Romano Impero proprio quando, a Poitiers, nel 732 dC, fecero muro per fermare la prima invasione islamica che dalla Spagna cercava di conquistare l'Europa.

Carlo Martello vinse grazie all'aiuto di Visigoti, Bavari, Alemanni, Sassoni e Gepidi.

Era  il  primo  muro  di  difesa  europea  della  nascente  civiltà  che  stava prendendo forma nei monasteri benedettini, dove si salvavano e si tramandavano i tesori della cultura greca, giudaico-cristiana e latina e si faceva rinascere il lavoro, l'agricoltura e l'economia.

A parte le battaglie di Carlo Magno sui Pirenei, l'Europa, continuamente saccheggiata da scorrerie saracene, si salvò perché negli altri due, colossali, tentativi di invasione musulmana, gli europei fecero ancora muro e vinsero.

A Lepanto nel 1571 grazie alla flotta della Lega Santa promossa da papa Pio V (a quel tempo i papi difendevano la cristianità dall'islamizzazione, mentre quello odierno vuole abbattere le frontiere e favorire l'invasione).


Battaglia di Lepanto del 1571

La terza volta in cui fu scongiurata l'invasione islamica dell'Europa fu nel 1683, sotto le (solide) mura di Vienna.

L'Impero Ottomano aveva già conquistato l'impero romano d'oriente, devastando la millenaria Bisanzio e avanzando, con 140 mila uomini, su per i Balcani fino a Vienna.

Se fossero cadute le sue mura l'Europa sarebbe stata invasa e islamizzata. Ma un esercito cristiano (metà di quello ottomano), guidato dal re polacco Giovanni III Sobiesky e formato da austriaci, polacchi, italiani, franconi, sassoni, svevi e bavaresi, vinse e l'Europa fu salva per la terza volta.

Altrimenti oggi saremmo tutti turchi, come a Bisanzio che è diventata Istanbul. E la Basilica di San Pietro sarebbe una moschea com'è accaduto a Santa Sofia.

A dirla tutta – ma Bergoglio lo ignora – l'Europa è nata, fin dalla sua lontana origine greca, proprio costruendo un muro invalicabile rispetto alla debordante invasione orientale.

Mura contro i Persiani

Infatti l'Europa non esiste da sempre. Mentre tutti gli altri continenti sono entità geografiche definite, essa – che è un'appendice dell'Asia – nasce solo da un'identità culturale.

La sua culla sono state piccole città greche come Mileto dove alcuni, a cominciare da Talete (VII secolo aC), presero a riflettere sull'essere, sul Logos (la ragione) e sull'arché (il principio).

L'ethos del pensiero, della ricerca sulla verità e sull'essere, fu il primo germe dell'uomo europeo che poi sbocciò con Socrate e Aristotele.

Ma il bocciolo rischiò di essere subito travolto dall'oriente asiatico. L'Impero persiano – con la sua oscura cultura dei miti, delle inquietanti cosmogonie e delle opprimenti teocrazie – stava per divorarsi tutto l’occidente.

La scintilla della rivolta antipersiana nel 490 aC brillò proprio a Mileto e prima a Maratona, poi alle Termopili, infine a Salamina, pochi valorosi combattenti greci respinsero l'immane potenza persiana.


Battaglia di Salamina di Wilhelm von Kaulbach - 1868

Grazie a questo muro umano poté fiorire il primo germe d'Europa, poi esaltato da Roma, dalla civiltà giuridica del suo impero mediterraneo e infine abbracciato e reso fecondo dall'annuncio cristiano arrivato, ad Atene e Roma, con gli apostoli Pietro e Paolo che provenivano da Gerusalemme. Questa è l'Europa.

Solo da una città che ha solide mura e chiara identità si possono costruire ponti.

Infatti questa cristianità europea poi portò la speranza cristiana dell'immortalità in tutti i continenti e insieme portò la libertà, la dignità umana e la razionalità. La quale ha partorito la tecnologia, la scienza e il benessere economico.

Il Male

Ma dal rinnegamento di queste radici è nato anche il Male, cioè i totalitarismi che hanno insanguinato l'Europa e il mondo del Novecento.

Sulle loro macerie, però, dal 1945, la pace, la prosperità e l'unità europea sono tornate grazie a statisti cattolici come Schuman, De Gasperi e Adenauer che riportarono i loro popoli alle radici cristiane (tutti e tre hanno la causa di beatificazione in corso o in via di apertura).

Dopo la caduta del Muro di Berlino dell'89 ha invece prevalso una tecnocrazia europea laicista che di nuovo ha spazzato via quelle radici sostituendole con la moneta unica e con politiche devastanti.

I grandi pontefici, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, hanno lanciato l'allarme contro questa deriva nichilista e tecnocratica, una vera "dittatura del relativismo" che rischia di partorire nuovi mostri.

Se l'Europa avesse voluto ritrovare le sue radici e con esse l'energia di rinascere, li avrebbe ascoltati.

Ma non l'ha fatto. Infatti nessun premio Carlo Magno è stato dato a Benedetto XVI, che è stato un vero gigante del pensiero europeo (basterebbe il suo storico discorso di Ratisbona).

L'oligarchia progressista tedesca (a partire dai vescovi teutonici) detestava Ratzinger.


Juncker e Schulz, i sostenitori dell'assegnazione al Papa 

Le Tenebre di Bergoglio

Oggi che l'Europa è allo sbando, in crisi, invecchiata, e che ha reciso le sue radici, viene invasa ed è affossata da una tecnocrazia fallimentare; il Premio è stato giustamente assegnato al simbolo perfetto dello smarrimento spirituale dell'Europa: l'argentino Bergoglio, il paladino dell'invasione, colui che più spinge per l'affondamento dell'antica Europa (sono stati Jean-Claude Juncker e Martin Schulz a motivare questa assegnazione).

E non a caso Bergoglio, nel suo discorso, ha chiesto all'Europa di spalancare le frontiere alla marea migratoria esaltando proprio quel "multiculturalismo" che di solito è una maschera del relativismo, spesso dell'odio anticristiano e soprattutto è la porta spalancata all'islamizzazione.

Infatti Benedetto XVI, nel suo dialogo con Marcello Pera intitolato "Senza radici. Europa, relativismo, cristianesimo, islam" dice:

"La multiculturalità, che viene continuamente e con passione incoraggiata e favorita, è talvolta soprattutto abbandono e rinnegamento di ciò che è proprio, fuga dalle cose proprie".

È questa rinuncia alla sua identità e ai suoi valori che ha fatto invecchiare l'Europa e la rende un fragile vaso di coccio oggi nella competizione internazionale.

Ratzinger spiegava:

"C'è qui un odio di sé dell'Occidente che è strano e che si può considerare solo come qualcosa di patologico; l'Occidente tenta sì, in maniera lodevole, di aprirsi pieno di comprensione a valori esterni, ma non ama più se stesso; della sua storia vede oramai soltanto ciò che è deprecabile e distruttivo, mentre non è più in grado di percepire ciò che è grande e puro. L'Europa ha bisogno di una nuova – certamente critica e umile – accettazione di se stessa, se vuole davvero sopravvivere".

Benedetto è stato spazzato via. Oggi il cuore stesso d'Europa, Bruxelles, è più islamico che cristiano, l'Europa è "disarmata" come una "terra di nessuno" dove chiunque può sbarcare (come dice il recente rapporto dell'Europol) e, in barba alle dichiarazioni buoniste, l'Ue si arrende addirittura alla Turchia pur di fermare temporaneamente l'invasione.

Miope autolesionismo. Un'Europa in mano a queste assurde tecnocrazie e senza solide radici cristiane non ha alcun futuro.

Antonio Socci

da "Libero", 7 maggio 2016

Post Scriptum

A questa decisa esposizione di Antonio Socci, accomuno pure l'ottimo articolo di Maurizio Blondet QUI, ed un altro più breve di Magdi Allam, che pubblico, il quale, sebbene di provenienza egiziana, esprime molto chiaramente ciò che molti ormai pensano e non hanno il coraggio di dire...






Magdi Cristiano Allam, 10 febbraio 2016

"Per Bergoglio l'Europa è come Sara, la moglie sterile di Abramo, e gli immigrati sono la grazia divina che la renderà fertile."

Cari amici, Papa Francesco per l'ennesima volta pone al centro del suo apostolato l'accoglienza ai clandestini. In un colloquio con il Corriere della Sera arriva a concepirli come il seme miracoloso che consentirà all'Europa di tornare ad essere fertile sul piano demografico.

Addirittura paragonando i clandestini alla grazia divina che in tarda età permise a Sara, la moglie di Abramo, di avere un figlio.

Secondo Papa Francesco, «l'Europa è come Sara», la moglie sterile di Abramo, "che prima si spaventa ma poi sorride di nascosto" e la speranza è che l'Europa "sorrida di nascosto" agli immigrati.

Il Pontefice valuta positivamente la prospettiva di un'Europa caratterizzata dal meticciato antropologico e culturale, conseguente alla mescolanza degli europei autoctoni con i clandestini:

«L'Europa deve e può cambiare. Deve e può riformarsi. Se non è in grado di aiutare economicamente i paesi da cui provengono i profughi, deve porsi il problema di come affrontare questa grande sfida che è in primo luogo umanitaria, ma non solo».

Cari amici, noi non siamo affatto d'accordo sull'eutanasia delle popolazioni europee e il suicidio della civiltà laica e liberale dalle radici ebraiche, cristiane, greche, romane e illuministe della nostra civiltà.

Siamo convinti che si debba promuovere una strategia per la rinascita demografica e civile delle popolazioni europee, mettendo al centro la persona, la famiglia naturale, la comunità locale, l'economia reale, i valori e le regole.

Riteniamo che i clandestini vadano aiutati affinché possano vivere dignitosamente a casa propria. Ci dispiace Papa Francesco: non siamo d'accordo.

Rimane solo la domanda: perché questo Papa insiste tutti i giorni sull'accoglienza incondizionata  dei  clandestini?