giovedì 12 luglio 2018

Non c'è peggior sordo di chi Non Vuol Sentire!




Sebirblu, 12 luglio 2018

L'evolversi degli eventi sullo scenario del mondo invita tutti a riflettere sull'intreccio ormai evidente tra l'avanzata del Nuovo Ordine Mondiale e quello di un'Unica falsa Religione che peserà non poco sul destino dei popoli. (Cfr. QUI, QUI e QUI).

Per poter meglio inquadrare ciò che sta accadendo, penso sia necessario dapprima esporre ciò che concerne l'evoluzione dell'Uomo ‒ che è non solo "Materia" ma anche "Spirito" ‒ in una breve sintesi che possa chiarire il nesso tra questi due termini e il rapporto spesso inconsapevole che egli ha con la ragione stessa della vita.

L'Essere umano non si trova qui a "caso", come non è una "coincidenza" che viva proprio nel bel mezzo di questi tempi apocalittici.

Che continui perciò a non interessarsene, preferendo guardare altrove là dove i sensi lo attirano, o che voglia contestare quello che ancora non vede, non toglie nulla alla sua evoluzione che scorre come fiume inarrestabile nel buono e nel cattivo tempo.

Per cui, abbiano pazienza coloro che, ad ogni piè sospinto, storcono il naso tutte le volte che si parla di religione, perché presto dovranno ricredersi sull'importanza massima del tenersi aggiornati visto che, loro malgrado, ne saranno coinvolti.

Ecco, pertanto, la realtà in atto: la Chiesa di Pietro, chiesa spirituale su base materiale, si avvia al suo termine per essere sostituita dalla Chiesa di Giovanni (come ho già spiegato QUI, QUI e QUI), ossia una Chiesa spirituale su base spirituale.

Dopo venti secoli di cristianesimo, preparazione necessaria e indispensabile alla formazione dell'Uomo nuovo, più Spirito che materia, caratterizzato dall'amore in atto, egli deve pur nascere e nascerà.

Non esistono scelte: o il progresso evolutivo in espressioni di vita più ampie ed elevate, o la morte spirituale per un tempo indeterminato perdentesi nella notte dei tempi, per poi lentissimamente e faticosamente risalire.


"Dinamiche di elementi in movimento" di Marcello Ciampolini

È dovere di tutti conoscere e custodire la Parola Cristica per poi divulgarla, affinché altri esseri possano a loro volta apprendere e, fatti convinti dalla forza dell'Amore, diffonderla.

Ma è necessario dapprima realizzarla in noi, perché soltanto con l'esempio vissuto e sofferto si possono potenziare le forze del Bene e controbilanciare quelle del Male, dissolverle e raggiungere la pace e l'equilibrio di cui abbiamo estremo bisogno.

La maturazione di questa superumanità sarà la più grande creazione biologica dell'evoluzione antropica, rappresentante il passaggio ad una legge di vita superiore che va dalla forza bruta alla giustizia, dalla violenza alla bontà, dall'ignoranza alla coscienza, dall'egoismo distruttore all'Amore costruttivo evangelico.

Tutto deve nascere da un seme... tutto funziona per germi. È sufficiente guardarsi intorno. Ogni evento nasce con l'apertura di una parabola: inizia, si espande fino al suo vertice, poi si ripiega su sé stessa. E via di questo passo.

Come il seme fa il frutto e il frutto fa il seme, così il pensiero fa l'azione e l'azione fa il pensiero. Lo schiudersi del seme, quale si trova in natura, è il principio universale dell'espansione e della contrazione dei cicli.

I primi anni di ogni singola esistenza sintetizzano organicamente e psicologicamente tutte le vite passate. Ad ogni nuova ripresa del percorso vitale l'essere si rigenera da capo, per portare il proprio sviluppo ad un punto sempre più progredito. (Cfr. QUI).

La vita umana non è altro che un insieme di prove, di esami, di tentativi. Gli atti, le esperienze e le personali reazioni al contesto fisico si fissano in automatismi psichici, mutandosi in abitudini per poi diventare impulsi e idee innate. Così la vita organica si logora, ma è costruzione di coscienza. (Cfr. QUI e QUI).

Toccato il suo massimo sviluppo, il corpo deperisce, invecchia e la spirale si chiude. L'apice dell'esistenza psichica tarda a venire e compare spesso alla fine, molto dopo la giovinezza del rigoglio fisico, ultimo delicato fiore dell'anima.

Avviene un ripiegamento intimo della coscienza, una riflessione atta ad assimilare il frutto delle esperienze, una maturità di Spirito in un veicolo ormai decadente.




Pochi ‒ i più evoluti ‒ vi giungono presto; molti vi arrivano tardi, alcuni ‒ i neofiti alla vita psichica ‒ non vi pervengono affatto.

Similmente, nel campo delle coscienze collettive, ogni civiltà persegue, dopo una giovinezza conquistatrice ed espansionista, un massimo di maturazione che non può oltrepassare.

Quella fatalità che sembra incombere sui popoli e che ad un dato momento dice: "Basta!", non è che l'espressione della legge ciclica.

Così, a turni e a fasi alterne, salendo e scendendo da vincitori o da vinti, tutti vivono la stessa legge: individui, famiglie, classi sociali, popoli, umanità, fino a questo tempo attuale in cui il genere umano sta acquisendo una coscienza unitaria, preludio di una nuova civiltà.

Questa è l'evoluzione nel suo intimo meccanismo, che riassume il più profondo significato dell'Universo. Essa è arrivata ad un punto in cui necessita ormai salire, nascere all'Amore, l'Amore raccomandato e prescritto dal Cristo, all'incondizionato Amore del Vangelo.

In ogni tempo ci sono sempre state le avanguardie ‒ a volte veri fari luminosi ‒ che hanno dato il via a nuovi movimenti spirituali e hanno trascinato i pronti, quelli che sono in attesa della parola nuova, come vi sono stati e vi saranno sempre i ritardatari, coloro che non sanno procedere al passo e ripetono le prove.

Attenzione, però! Perché un fatto nuovo e non percepito dai tanti, si è inserito subdolamente, strisciando come serpe in seno alla Chiesa Cattolica: il tradimento di Giuda, come venti secoli fa, si ripete.

Giuda amava il Cristo e sulle prime Gli credette. Ma non Lo aveva compreso e si aspettava da Lui la libertà "umana" dall'oppressione straniera, insieme al trionfo e ai vantaggi del vincitore. 

(Egli era un rivoluzionario facente parte degli "zeloti", che volevano liberare la Palestina dal giogo romano anche a costo di usare le armi).

Gesù però si lasciò crocifiggere. Si dichiarava Figlio di Dio e permise di essere insultato, calpestato, ucciso come un malfattore! Aveva deluso in pieno il discepolo ribelle; aveva tradito la sua attesa, i suoi sogni, le sue speranze... e l'Iscariota, in un momento di maggiore sconforto, volle punirLo e Lo tradì.




Egli aveva ingannato un puro, un innocente, che nel suo inconscio più profondo ancora amava ed ammirava, per cui sconvolto e disperato si impiccò.

Anche ora tanti cristiani, che pure amano o hanno amato il Cristo, Lo tradiscono perché non Lo comprendono. (Cfr. QUI).

Osservando il dolore del mondo, guardando la gran massa di sfruttati ed oppressi, si credono ingannati dalla Sua Parola e ‒ delusi ‒ Lo abbandonano. Così, risvegliati dal fascino della rivolta, si illudono di potersi sostituire a Dio e, mediante la forza e la violenza, pensano di costruire un mondo di perfetta giustizia sociale e di benessere planetario.

Persino la Chiesa voluta dal Cristo con a capo Pietro, che avrebbe dovuto fare da guida e da baluardo a tutto ciò nell'arco di duemila anni, adesso, sulla soglia del tempo nuovo, lo tradisce proprio come Giuda, trascinando con sé nella caduta rovinosa i tiepidi, gli opportunisti e gli sprovveduti presuntuosi che non si accorgono dell'inganno perché, ancora impastoiati dal mondo, non hanno occhi per discernere il Vero. (Cfr. QUI e QUI).

Ma così dev'essere! È scritto da tempi immemorabili nelle Sacre Scritture, nel libro dell'Apocalisse, come in numerosissimi altri testi profetici vecchi e nuovi che asseriscono come il Corpo Mistico di Nostro Signore debba passare per un ultimo Calvario, a Sua immagine, prima di poter risorgere più splendente che mai!


"Il Corpo Mistico" di Greg Olsen

Dice Gesù, tramite Maria Valtorta:

«La Mia Voce parla da secoli ai Suoi ministri perché essi siano sempre quello che voi ora siete: gli apostoli alla scuola di Cristo. La veste è rimasta. Ma il Sacerdote è morto. In troppi di loro, nei secoli, è accaduto ed accadrà questo: 

Ombre inutili e scure, non saranno una leva che alza, una corda che tira, una fonte d'acqua dissetante, un grano che sfama, un cuore che attrae, una luce nel buio, una voce annunciante ciò che il Maestro dice.

Ma saranno, per la povera umanità, un peso di scandalo e di morte, dei parassiti, una putredine... Orrore! I Giuda più grandi del futuro Io li avrò ancora e sempre nei Miei Sacerdoti!...

...In Verità vi dico che sarà distrutta la Terra quando l'Abominio della desolazione entrerà nel Sacerdozio, conducendo il genere umano all'Apostasia per abbracciare le dottrine dell'inferno.

Allora sorgerà il figlio di Satana e i popoli gemeranno in un tremendo spavento, pochi restando fedeli al Signore, e poi, fra convulsioni d'orrore, verrà la fine dopo la vittoria di Dio e del suo "piccolo resto", e l'ira Sua piomberà su tutti i maledetti.

Guai, tre volte guai se per quei pochi rimasti non ci saranno ancora santi, gli ultimi padiglioni del Tempio di Cristo! Guai, tre volte guai se, a confortare gli ultimi cristiani, non ci saranno veri Sacerdoti come per i primi...

...La Mia Chiesa sarà scardinata dai suoi stessi Ministri! Ed Io la sorreggo con l'aiuto delle vittime. E i preti, che avranno unicamente la veste (ora nemmeno più; ndr) e non l'anima del Sacerdote, accentuano il ribollire delle onde, agitate dal Serpente infernale, contro la tua barca, o Pietro...

In piedi! Sorgi! Trasmetti quest'ordine ai tuoi successori: "Mano al timone, sferza sui naufraghi che hanno voluto naufragare e tentano di far naufragare la barca di Dio". Colpisci, ma salva e procedi. Sii severo, perché sui predoni giusto è il castigo....

...Un raffreddarsi dei cuori, un sostituirsi di dottrine eretiche, di dottrine e idee ancor più che eretiche, all'unica, vera Dottrina, un preparare il terreno alla Bestia per il suo fugace regno di gelo, di tenebre ed orrore... (Cfr. anche QUI).

...In Verità vi dico pure che la sorte dei Miei veri discepoli sarà simile alla mia: la sinagoga e i superbi li perseguiteranno come hanno perseguitato Me. Ma sia Io che loro abbiamo la nostra ricompensa, quella di fare la volontà del Padre e di servirLo sino alla morte di croce, perché la Sua Gloria risplenda e la Sua Conoscenza non perisca...»

(Estratti dal Vol. X, cap. 629 e 635 de "Il Poema dell'Uomo Dio").




Ma non allarmiamoci... perché sappiamo che il martirio è seguito dalla Risurrezione gloriosa e, comunque, ancor prima che questo avvenga, interverrà Dio a prelevare i Suoi per portarli in salvo, come descritto dall'apostolo Paolo in 1 Corinti 15, 51-55:

«Ecco, io vi annuncio un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati, in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba. Essa infatti suonerà e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati.

È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta d'incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta d'immortalità. Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura:

La morte è stata inghiottita per la vittoria. Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?... ».

Come si vede siamo sulla soglia di un Tempo Nuovo, dove non si tiene conto, però, dell'imminente ingresso nella storia del mondo di Colui che detiene il potere dell'Universo e che non permetterà che alcuno dei Suoi muoia, con gran sorpresa e disappunto di quanti ancora si ostinano a credere che tutto rientri nella norma di una civiltà che ha ucciso il suo Dio.


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