giovedì 9 luglio 2015

De Rouvroy: Astronavi ed Equipaggi Extraterrestri




Sebirblu, 7 luglio 2015

Gentili Lettori,

di questo corposo e postumo articolo di Olivier de Rouvroy, pubblicato dalla sua famiglia, riporto per voi quegli aspetti, a mio avviso più significativi, che aiutano a discernere il livello evolutivo e quindi la provenienza dimensionale degli Esseri qui descritti.

Già QUI avevo parlato di Biotesi e di ambienti vibrazionali caratterizzati dal modo di essere e di pensare di chi vi soggiorna e ritengo quindi che queste individualità appartengano alla nutrita schiera degli "Anonti" tra il piano del Risveglio e quello dell'Evoluzione. (Cfr. QUI; ndt)

Dico questo, perché in linea di massima non sono il raziocinio e la logica, spesso uniti ad un po' di freddezza, che determinano l'alta vibrazione d'anima, ma devono essere connessi e superati dall'Amore che ne certifichi la provenienza.

È l'Amore infatti che, come giustamente dice il Poeta (Paradiso XXXIII, 145), regge gli Universi, ed è lì soltanto che può aver sede la Sapienza che si manifesterà illuminando e dando le risposte necessarie ai vari quesiti che ci poniamo.

D'altronde, questa è la Meta ultima verso la quale gravitano i mondi e tutte le specie che vi abitano. Somma e meravigliosa convergenza che unificherà tutti gli Esseri impegnati da tempi immemorabili a ritrovare la Via di Casa.




Le Astronavi e gli Equipaggi Extraterrestri

La nostra popolazione planetaria sta gradualmente emergendo come comunità più ampia di vita intelligente. Diverse razze e numerose organizzazioni extraterrestri ci visitano a rotazione. Non ne abbiamo ancora consapevolezza, ma da alcuni decenni, il loro andirivieni si è accelerato.

La fabbricazione di armi nucleari e la distruzione progressiva dell'habitat naturale hanno attirato verso il nostro mondo Esseri la cui stessa sopravvivenza potrebbe essere minacciata in caso di cataclisma globale.

Nel momento in cui ci apprestiamo a penetrare nel campo più esteso dell'espressione vita, dove si evolvono queste individualità che non abbiamo ancora imparato a conoscere, non c'è alcun dubbio che le rivelazioni che seguono siano di grande interesse per ciascuno di noi.

Ogni dimensione esistenziale non è nient'altro che una lunghezza d'onda. La sola diversità fra i vari piani è il loro ritmo vibratorio di base. Quando ruotiamo o premiamo sull'apposito tasto della televisione o della radio, ci sintonizziamo su una frequenza particolare e cambiamo stazione.

Otteniamo allora un'immagine differente sul nostro schermo o altre voci su un'emittente radiofonica. Accade esattamente così con i piani esistenziali.

Se potessimo mutare il ritmo della nostra coscienza, riusciremmo a connetterci con una diversa lunghezza d'onda, così da "sparire" letteralmente da questo mondo a bassa vibrazione e riapparire nell'altro con il quale siamo entrati in relazione.




È ciò che fanno gli UFO quando attraversano il cielo a velocità vertiginose. Penetrano nel nostro campo visivo con una rapidità stupefacente e ne escono operando un cambiamento direzionale e sparendo completamente alla vista.

Gli Esseri a bordo di queste navi spaziali non vengono trasportati attraverso il Cosmo come avviene per noi sui nostri aerei.

Essi sono psichicamente e consapevolmente connessi al velivolo stesso e quando sono pronti a recarsi su un altro piano, si mettono in stato di meditazione e uniscono il loro pensiero fino a formare un'entità cosciente.

Visualizzano quindi un cambio d'itinerario, e questo permette all'astronave così come a tutti i passeggeri a bordo di entrare insieme in un'altro livello dimensionale.

Il nostro Universo, compreso tutte le stelle e gli atomi che racchiude, ha una lunghezza d'onda basilare di 7,23 centimetri. Spiritualmente parlando, questo valore numerico rappresenta mediamente l'OM, il suono a cui gli indù attribuiscono la frequenza fondamentale del Cosmo.

Nello spazio, ogni oggetto emette un suono particolare secondo la singola consistenza strutturale. Considerando la frequenza media vibrazionale emessa da tutti i componenti di terza dimensione, otteniamo la suddetta ampiezza d'onda di 7,23 centimetri e il vero suono OM di tale piano.



Il Suono Cosmico "OM"

Questa cifra rappresenta anche la distanza che intercorre tra i due occhi, dal centro della pupilla all'altra, se si analizzano cento persone facendone la media tra esse.

Lo stesso vale per lo spazio tra il mento e l'estremità del naso, la larghezza del palmo di ogni mano e la misura tra ogni chakra del corpo, per dare soltanto qualche esempio supplementare.

Questo valore è presente un po' ovunque nel nostro corpo perché, essendo noi immersi nello stesso Universo, ogni sua cellula ne porta letteralmente l'impronta ritmica.

Ebbene, per quanto riguarda i vascelli spaziali, quelli utilizzati nei mondi evoluti hanno sia una dimensione fisica (basata quindi sulla stessa lunghezza d'onda) che super-fisica, ossia luminosa, con una banda frequenziale di 723 Thz.

La Confederazione Intergalattica utilizza circa 62 prototipi diversi nel nostro sistema stellare. Quelli che notiamo abitualmente agiscono in terza e quarta dimensione, ma ce ne sono altri che non abbiamo mai visto perché appartengono al quinto, sesto e settimo piano dimensionale.

Poi ci sono navi che fungono da sostegno logistico e che stazionano nella stratosfera terrestre: enormi navi-appoggio posizionate nell'orbita del Sole.

Le astronavi-madre sono di differenti grandezze, in rapporto alle singole missioni e alle lunghezze d'onda che le caratterizzano. Le più voluminose possono superare i 1.000 chilometri di lunghezza quando si materializzano in terza dimensione.



Foto autentica, ripresa dallo spazio, di un'astronave madre di circa 5000 chilometri di diametro.

Ben 22 sono ora schierate per assistere al nostro processo di trasformazione sulla Terra. A seconda del compito da effettuare, vengono utilizzate per riaggiustare, accelerare ed integrare i nuovi parametri evolutivi del pianeta.

Somigliano a delle grandi città, ma non certo a quelle di questo mondo. Sono dotate di spazi ricreativi costituiti da laghi, da ricca vegetazione e specie viventi a noi sconosciute. Vi si trovano anche aree di lavoro, sale-riunione e la stazione di comando, detta cervello centrale, dell'astronave stessa.




Queste città-aeromobili viaggiano attraverso il nostro sistema solare e la nostra galassia, per eseguire le missioni che sono loro assegnate dalla Confederazione. Il numero delle popolazioni a bordo può arrivare fino a due milioni di individui. (Cfr. QUI, QUI e QUI; ndt).

Tali immense navi possono rimanere "parcheggiate" soltanto nella stratosfera di un pianeta, vicino alla cintura elettromagnetica che è, in effetti, la porta d'accesso verso altri mondi.

Ecco una notizia che sorprenderà più d'uno di voi: attualmente, ci sono più di cinque milioni di vascelli in prossimità della Terra. I loro compiti sono svariati. Sorvegliano, annunciano e valutano lo stato vibratorio-energetico.

Certi custodiscono i portali d'accesso interdimensionali; altri assicurano un sostegno logistico; altri ancora sorvegliano da vicino i nostri politici e la situazione del nostro armamento nucleare.

Poi, ci sono quelli che ripuliscono dalle scorie tossiche il piano fisico ed eterico della Terra, e gli ingegneri che riparano e modificano i campi unificati. Infine, alcuni osservano ed armonizzano gli aspetti geofisici e climatici del nostro pianeta.

Nonostante le apparenze, tutto è sotto controllo, e sebbene il nostro livello di coscienza e la nostra collaborazione incidano parecchio, i fratelli dello spazio rispettano il libero arbitrio degli umani e agiscono in funzione dei nostri movimenti e del processo evolutivo al fine di correggere, ma senza interferire mai nelle scelte individuali, salvo in rari casi d'eccezione.

Essi sono innanzitutto al servizio della vita e dell'evoluzione nell'Universo; è il loro compito primario. Così, dietro le quinte, c'è una continua attività extraterrestre della quale non possiamo immaginare l'ampiezza.

Talvolta ci è possibile pure vedere e visitare le loro navi intergalattiche, perché desiderano che alcuni tra noi siano testimoni della loro presenza.

Hanno il potere di cingere completamente il nostro pianeta in meno di un'ora e posizionare le loro navi sopra le nostre città in meno di 20 minuti.




Benché le loro manifestazioni fisiche sembrino farsi attendere secondo quanto alcuni di noi speravano ed avessero pronosticato, i fratelli e le sorelle del Cosmo sono già tra noi e ricorrono ad ogni tipo di strategia pur di attirare la nostra attenzione e sensibilizzarci.

Se noi desideriamo accedere veramente ad una forma di vita più evoluta, è necessario che cambiamo il nostro modo di concepire l'esistenza con una consapevolezza più idonea alla visione cosmica.

Il nostro vero Ego spirituale non può emergere nella sua pienezza se non diamo prova di una disciplina personale e soprattutto di un'apertura amorevole verso gli altri.

Non possiamo più continuare ad agire preoccupandoci unicamente della nostra sopravvivenza sacrificando senza scrupoli lo sfruttamento dell'ambiente naturale e dei deboli al nostro benessere personale.

I nostri fratelli delle stelle desidererebbero aiutarci, ma noi dobbiamo prima elevare il nostro livello vibratorio e raggiungere un certo grado al di sotto del quale ogni intervento e manifestazione su vasta scala da parte loro sarebbero non soltanto inutili ma anche pericolosi.

Il potere della trasformazione è in noi, ma siamo come i diamanti ricoperti dagli strati densi del piccolo ego che velano lo splendore del SÉ spirituale e cosmico.

Non siamo poi così differenti da loro, ma la nostra natura umana resta molto primitiva: ci lasciamo trascinare dall'egoismo e manchiamo d'amore gli uni verso gli altri. Ne subiamo e ne subiremo ancora le amare conseguenze.

Immaginiamo per un istante ciò che era la vita dei grandi primati: imponevano la propria legge al resto degli animali che con essi condividevano l'ambiente. Ma oggi, la loro esistenza si fa sempre più difficile e scomoda, non è vero? (Che si voglia alludere qui all'Élite dispotica e materialista? Ndt).

Allora perché ci dovremmo aggrappare a tutti i costi alle vecchie forme, quando sappiamo che sono destinate a scomparire? Questo non significa lasciar perdere tutto e polarizzarsi solo sugli extraterrestri, ma andare al di là di ogni concetto limitativo.



Tomasz Alen Kopera

Ecco quello che è accaduto ad uno di noi – chiamiamolo Cosimo. Dopo aver domandato in cuor suo, durante gli anni, di essere contattato, un giorno si ritrovò in un locale bianco completamente tondo, eccetto il suolo che era piatto.

In apparenza respirava come sempre, non aveva né caldo né freddo, si spostava tanto facilmente quanto sulla Terra. Ed aveva di certo una miriade di domande da porre.

Altri uomini terrestri come lui, a bordo dello stesso vascello, gli spiegarono subito l'essenziale di ciò che necessitava sapere.

Innanzitutto gli dissero che in quell'ambiente qualsiasi punto delle pareti curve e soffici fungeva da "muro d'energia". Poggiandovi la mano in un certo modo, poteva o attraversarlo per andare dall'altro lato, o affondarvi le dita per tirarlo verso di sé.

Era anche possibile, se lo avesse desiderato, vedervi attraverso. In questo caso, diventava trasparente come un specchio scintillante. Era, inoltre, il mezzo d'accesso al "cervello centrale" della nave per chiedere qualcosa o studiare.

Su questo argomento, gli venne spiegato che degli istruttori che conoscevano la sua lingua stavano per contattarlo. Essi erano impossibilitati ad entrare nel luogo dove lui si trovava perché nei loro velivoli non veniva utilizzato l'ossigeno.

Gli extraterrestri, almeno quelli di questa razza, non respirano, non si alimentano, non dormono mai, non si riproducono, ed operano di continuo. Sono tuttavia sempre disponibili per noi se li chiamiamo al "muro d'energia".




Noi, esseri umani possiamo nutrirci normalmente, perché gli ET sono in grado di riprodurre modelli di qualsiasi tipo che riportano dalla Terra a bordo delle loro navette, siano essi alimenti o vestiti, insieme alle varie informazioni.

Per potersi lavare, non è necessaria l'acqua. Basta recarsi in un determinato posto del "muro d'energia" perché all'istante si venga ripuliti, per mezzo di una sorta d'aspiratore, di tutto ciò che riteniamo superfluo, compresi barba e capelli, a meno che non si desideri tenerseli.

Mentre viveva la sua esperienza, Cosimo si rese conto un po' alla volta della situazione difficile in cui si era messo da solo. Aveva scelto di recarsi a bordo di un'astronave per studiare le conoscenze scientifiche degli extraterrestri e la loro tecnicità.

Ma realizzava che sarebbe stato estremamente arduo trovare i termini per trasmetterli ai suoi simili. Infatti, alcuni concetti degli Esseri galattici sono completamente sconosciuti sulla Terra. Era come se avesse dovuto, di fronte ad un quadro di un pittore, descrivere il colore rosso ad un cieco dalla nascita!

Rassicurato dagli altri terrestri presenti sul vascello, riuscì a disfarsi pian piano delle sue paure. Tra l'altro, la sua curiosità aumentava, ed egli aveva bisogno di saperne di più su questi individui.

Fu allora che uno di essi si materializzò in un cerchio di luce sul "muro d'energia". Portava una specie di scatola luminosa alla base della testa. Dico così, perché il suo collo era appena visibile. Restava in piedi, quasi senza muoversi, probabilmente per avere il tempo di abituarsi.




Fu in quel momento che Cosimo si accorse di poter attraversare quella figura e ritrovarsi dietro ad essa, dall'altro lato del muro. Una volta faccia a faccia, il visitatore iniziò a parlargli nella sua lingua: il francese.

"Sono venuto a parlarle perché lei ha molti quesiti da porre. La istruiremo su tutto ciò che vuole conoscere.

Risponderemo alle sue domande ma, in special modo, potrà interrogare il cervello centrale attraverso la parete d'energia su ogni cosa che vorrà sapere e quante volte lo desidererà. Le nostre conoscenze complete sono a sua disposizione nella lingua con la quale si esprime.

Siccome lei necessita d'ossigeno, non le è possibile venire da noi. Io stesso, per parlarle, devo portare questa piccola scatola che mi rilascia l'aria indispensabile.

Quando avrà esaurito le domande personali, l'istruzione propriamente detta comincerà con il suo ritmo. Ma vedrà; sarà molto rapida. La sua motivazione sarà la curiosità."

Cosimo, allora, pose subito una serie di quesiti alla rinfusa, così come gli venivano in mente, in un modo un po' caotico. L'extraterrestre lo lasciò parlare senza mai interromperlo, né far trasparire alcuna emozione.

Come constatò in seguito, il volto di quegli Esseri, almeno quelli di tale razza, è sempre immutabile e con gli occhi fissi.

Malgrado la sua curiosità, molte sessioni gli furono essenziali per comprendere le risposte alle sue numerose richieste. All'inizio, il suo livello culturale non gli permetteva di apprendere tutto. Ciò nonostante il suo interlocutore non gli fece mai alcuna osservazione scortese.

Grazie, dunque, alla premurosa assistenza ricevuta, fu soltanto lentamente e in modo graduale, che l'ammaestramento gli fornì la comprensione di chi fossero quegli extraterrestri, ciò che vogliono, a che cosa ci destinano e come concepiscono il nostro avvenire.

Per essi, tutto si riassume in Dio; e parlare di Dio, vuol dire parlare del Cosmo. Ecco come ne dicono: "Per noi, quello che voi chiamate Dio è Informazione (Cfr. QUI; ndt). L'abbiamo dimostrato con la matematica.




Tale Informazione è anteriore alla Creazione attuale. Dall'osservazione di ciò che vive, noi sappiamo che Tutto è orientato, anche se l'ordinamento nella durata temporale di ciascun pianeta è aleatorio.

È sempre questa Informazione che fa vivere il Cosmo, sia eternamente, che ciclicamente. Esiste in effetti un "prima" dell'Opera creativa odierna.

L'inizio di quest'ultima è un'esplosione di energia-materia che è in espansione e produce perciò le galassie, i soli, i pianeti ed ogni cosa che vive fisicamente. Voi come noi ne facciamo parte con i nostri corpi più o meno fluidici, ma non nello Spirito, che è Scintilla Divina.

(Abbiamo quindi un'Energia Primaria che non muta mai perché immortale ed eterna, ed un'Energia Secondaria della quale Lavoisier disse: "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma", che è appunto l'energia-materia. Ndt).

Questa proliferazione accelera costantemente. Verrà il tempo in cui non si potrà più vedere un altro sole, né un altro pianeta. Questi corpi celesti scompariranno man mano che avranno bruciato tutta la loro energia-materia, la quale si trasformerà.

Quando tutti i soli saranno spenti, l'energia-materia del Cosmo si concentrerà in un punto immateriale che è Dio, come voi lo chiamate. È un ciclo eterno: creazione-espansione-compressione-creazione.




Beninteso, ogni volta che un sole si estingue è una fine del mondo relativa per i suoi pianeti. Rassicuratevi, il Sole della Terra durerà ancora a lungo ed essa pure, salvo incidenti.

Sono queste le possibilità inattese che siamo in grado di pronosticare nel nostro ambiente naturale. Per esempio, abbiamo potuto prevedere il termine del nostro pianeta e correre ai ripari andando via in tempo.

Restano delle domande che non abbiamo risolto. (Questo denota che il loro livello evolutivo non è poi così elevato, come ho accennato all'inizio; ndt). Certi Esseri che vivono su diversi mondi pensano che Dio sia esterno al Cosmo.

In questo caso, anche se non è possibile cambiare il concetto di base, essi possono migliorare attraverso cicli di preghiera, meditazione, conoscenza e lavoro. Difatti, osservando i risultati, si può notare che questi sistemi siano stati concepiti da Dio."

Per mancanza di punti di riferimento nello spazio, Cosimo ha sempre ignorato dove si trovasse il "suo" vascello, ma ciò che è riuscito a comprendere è che fosse situato vicino o all'interno del sistema solare.

Il velivolo non era "fisico" come noi lo intendiamo. Il suo involucro esterno era costituito da "energia-materia" eterica. Non potrebbe apparire ad occhi umani e sarebbe dunque invisibile dal nostro pianeta.

All'interno risultava immenso, ma siccome gli extraterrestri conoscono come dilatare o comprimere l'energia, di fatto resterebbe impossibile scoprirne la presenza nello spazio  e  i  relativi  effetti  nell'ambiente  naturale.



Rappresentazione dell'interno di un'astronave-madre. 

Questi Esseri hanno lasciato il loro pianeta da migliaia d'anni (in tempo terrestre) per rifugiarsi nelle navi, dal momento che da molto era prevista una collisione con un corpo celeste. I loro velivoli si spostano come le squadriglie e restano posizionati raramente nello stesso luogo.

Si dividono la sorveglianza dei mondi che si trovano a loro più vicini. Questa concerne l'intercettazione di emissioni di ogni tipo, ma anche l'invio e il recupero dei "supervisori-spia" sul pianeta preso in esame.

In generale, per ragioni di comodità ed efficacia, per la Terra vengono mandati in missione degli ex-uomini terrestri. Certi vivono con loro da migliaia d'anni. Parecchi somigliano sempre più ai galattici perché la loro morfologia diventa sempre più eterea.

L'astronave in cui Cosimo si era recato aveva l'incarico di sorvegliare il sistema solare e dunque anche il nostro globo. Le parole che egli sentiva spesso consultando il cervello centrale erano "razionale" o "logico".

Infatti, secondo gli extraterrestri, non è razionale intervenire in alcun modo nella vita di un pianeta o dei suoi abitanti, né tantomeno farsi conoscere.

Se questo "incidente" dovesse avvenire, il testimone sarebbe sollevato e portato fino alla nave dove continuerebbe a vivere, prendendo parte anche alle missioni se ne avesse il desiderio.




Tuttavia, esistono altri ET che vengono dal grande "altrove". Con certuni, il vascello poteva comunicare, con altri no. Ma ciò non sembrava inquietare gli Esseri che Cosimo aveva incontrato. A lui, invece, gli altri apparivano soltanto di passaggio.

Gli extraterrestri sono interessati alla Terra solo a titolo di raccolta-dati. Essi sono a conoscenza di quasi tutto su ciò che vi accade.

Quello che non conoscono viene completato dai loro "inviati", i quali possono riportare sulla nave libri, giornali ed anche oggetti oppure, per i terrestri a bordo, dei campioni alimentari da riprodurre.

Ma acquisiscono pure elementi informativi per arricchire il cervello centrale che è comune per ogni nave ed accessibile a tutti, inclusi gli Umani che vi si trovano e per di più nella lingua da loro scelta.

Se un Terrestre non dispone di una buona istruzione, al suo arrivo, essi lo educano cominciando con la padronanza della sua stessa lingua prima di iniziarlo all'utilizzo del comando centralizzato.

Questo è stato il caso di Cosimo. È così che si può conoscere il passato come il presente della Terra, in tutti i campi, ma anche tutto ciò che viene repertoriato di qualsiasi altro pianeta.

Ci sono però delle cose che non comprendono molto bene, almeno per ora. Ad esempio, per quanto riguarda il nostro globo, essi prendono atto, ma non capiscono il perché vi siano tante diversità di vita cosciente.

Ne conoscono il processo, ma si pongono la domanda del perché ci sia questa situazione speciale sulla Terra. Studiano anche le nostre emozioni perché essi non sembrano averne. Sono estremamente razionali.

(Tutti questi "vuoti" di conoscenza sul significato della vita umana terrestre e sulle nostre emozioni, denotano ulteriormente che, nonostante il progresso tecnologico raggiunto, il loro livello spirituale è ancora in fase di crescita e di completamento. Ndt).




Il concetto di nazioni diverse è a loro estraneo, così come la presenza dei relativi linguaggi. Sembra che su tutti i mondi visitati ci sia soltanto un'unica forma di vita cosciente, quando esiste beninteso. Non vi è dunque che un solo popolo per pianeta, ed una sola "lingua".

Nemmeno il concetto di democrazia viene compreso molto bene. Secondo loro, ogni problema può avere una sola risposta possibile, ed è quella più razionale e logica.

Se un problema si pone, i galattici non hanno la necessità di comunicarselo: tutti senza eccezione trovano l'unica soluzione ragionevole nello stesso tempo. Ecco perché la Terra li interessa particolarmente.

Già, ma sulla Terra vige ancora l'egoismo ed è ciò che limita di più il contatto tra gli Esseri umani e le civiltà dello spazio.

Non sono i fratelli maggiori, membri di umanità più evolute che nascondono la loro esistenza all'uomo terrestre, ma è lui che si allontana da essi tessendo intorno a sé una fitta rete di forze ostili e materialiste.

Traduzione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

  

martedì 30 giugno 2015

Il Piano Kalergi: il genocidio dei Popoli Europei




Sebirblu, 29 giugno 2015

L'argomento di cui mi occupo oggi è tra i più attuali e critici del nostro tempo, perché ormai le nostre città sono "invase" pesantemente da immigrati di qualsiasi tipo e provenienza, tanto da trasmetterci un senso di sconcerto frammisto ad un malcelato disagio per non sentirci più sicuri in casa nostra.

Ciò è naturale, dal momento che si sentono continuamente notizie tragiche di attentati terroristici, come quelle recentissime, per mano soprattutto di estremisti musulmani come i "combattenti" dell'ISIS.

Ed è altrettanto ovvio pensare che si infiltrino tra coloro che invece fuggono dai loro paesi per sopravvivere alla guerra o agli stenti a cui sono stati sottoposti loro malgrado.

Ma non avremmo mai lontanamente pensato che tutto questo facesse parte di un disegno diabolicamente progettato che, insieme all'inganno del debito pubblico, potesse asservirci e toglierci addirittura il sacrosanto diritto alla sovranità nazionale.

Ma lascio a voi l'analisi di quanto segue, gentili Lettori, affinché possiate, purtroppo, aggiungere un'ulteriore tessera al già tragico mosaico di cui facciamo parte integrante.

La prefazione, da me tradotta, è di Henry Makov che ha pubblicato lo stesso articolo in lingua francese traducendolo a sua volta dall'originale italiano.




Introduzione di Henry Makov del 27 giugno 2015

Mai nella storia è accaduto che un popolo abbia accolto il suo stesso declino con la compiacenza profonda degli abitanti insonnoliti dell'Europa, dell'America del Nord e dell'Australia.

Noi non dovremmo sentire risentimento verso quegli immigrati che provano a conquistare una vita migliore, ma dovremmo piuttosto indirizzare la nostra indignazione verso quei dirigenti politici e culturali che, come operatori dei banchieri centrali, sono colonizzatori e traditori del loro paese.

Le cause dell'immigrazione di massa sono sempre abilmente dissimulate dal Sistema e descritte falsamente come ineluttabili dalla propaganda multietnica...

Quello che viene presentato come fenomeno spontaneo e inevitabile è infatti un programma di distruzione a lungo termine e deliberato scientemente al fine di cambiare per sempre il volto del Vecchio continente.

Di seguito una brevissima esposizione di Claudio Messora sul tema. QUI per gli smartphone.




Il Piano Kalergi: il genocidio dei Popoli Europei 
(testo originale)
di Riccardo Percivaldi

LA PANEUROPA

Pochi sanno che uno dei principali ideatori del processo d'integrazione europea fu anche colui che pianificò il genocidio programmato dei popoli europei.

Si tratta di un oscuro personaggio di cui la massa ignora l'esistenza, ma che i potenti considerano come il padre fondatore dell'Unione Europea. Il suo nome è Richard Coudenhove Kalergi.

Egli muovendosi dietro le quinte, lontano dai riflettori, riuscì ad attrarre nelle sue trame i più importanti capi di stato, che si fecero sostenitori e promotori del suo progetto di unificazione europea. [1]

Nel 1922 fonda a Vienna il movimento "Paneuropa" che mira all’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale basato su una Federazione di Nazioni guidata dagli Stati Uniti. L'unificazione europea avrebbe costituito il primo passo verso un unico Governo Mondiale.

Con l'ascesa dei fascismi in Europa, il Piano subisce una battuta d'arresto, e l'Unione Paneuropea è costretta a sciogliersi, ma dopo la Seconda Guerra Mondiale Kalergi, grazie ad una frenetica ed instancabile attività, nonché all'appoggio di Winston Churchill, della loggia massonica B'nai B'rith e di importanti quotidiani come il New York Times, riesce a far accettare il suo progetto al Governo degli Stati Uniti.


Il conte Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi

L'ESSENZA DEL PIANO KALERGI

Nel suo libro «Praktischer Idealismus», Kalergi dichiara che gli abitanti dei futuri "Stati Uniti d’Europa" non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale.

Egli afferma senza mezzi termini che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall'Élite al potere.

«L'uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, rimpiazzandola  con  diverse personalità. [2]

Ecco come Gerd Honsik descrive l'essenza del Piano Kalergi:

Kalergi proclama l'abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente, l'eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l'immigrazione allogena (di altra stirpe o nazione; ndr) di massa.

Affinché l'Europa sia dominabile dall'Élite, egli pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, neri e asiatici.

A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo lui, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell'Élite.

Eliminando per prima la democrazia, ossia il governo del popolo, e poi il popolo medesimo attraverso la mescolanza razziale, la razza bianca deve essere sostituita con una meticcia facilmente dominabile.

Abolendo il principio dell'uguaglianza di tutti davanti alla legge ed evitando qualunque critica alle minoranze con leggi straordinarie che le proteggano, si riuscirà a reprimere la massa.

I politici del suo tempo diedero ascolto a Kalergi, le potenze occidentali si basarono sul suo piano e le banche, la stampa e i servizi segreti americani finanziarono i suoi progetti.

I  capi  della politica europea sanno bene che è lui l'autore di questa Europa  che viene diretta a Bruxelles e a Maastricht. Kalergi, sconosciuto all'opinione pubblica, nelle classi di storia e tra i deputati è considerato come il padre di Maastricht e del multi-culturalismo.

La novità del suo Piano non è che accetta il genocidio come mezzo per raggiungere il potere, ma che pretende creare dei subumani, i quali grazie alle loro caratteristiche negative come l'incapacità e l'instabilità, garantiscano la tolleranza e l'accettazione di quella "razza nobile". [3]




DA KALERGI AI NOSTRI GIORNI

Benché nessun libro di scuola parli di Kalergi, le sue idee sono rimaste i principi ispiratori dell'odierna Unione Europea.

La convinzione che i popoli d'Europa debbano essere mescolati con neri e asiatici per distruggerne l'identità e creare un'unica razza meticcia, sta alla base di tutte le politiche comunitarie volte all'integrazione e alla tutela delle minoranze.

Non si tratta di principi umanitari, ma di direttive emanate con determinazione spietata per realizzare il più grande genocidio della storia.

In suo onore è stato istituito il premio europeo Coudenhove-Kalergi che ogni due anni premia gli europeisti che si sono maggiormente distinti nel perseguire il suo piano criminale. Tra di loro troviamo nomi del calibro di Angela Merkel o Herman Van Rompuy.

La Società Europea Coudenhove-Kalergi ha assegnato alla Cancelliera Federale Angela  Merkel  il  Premio  europeo  nel  2010.




Il 16 novembre 2012 è stato conferito al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy il premio europeo Coudenhove-Kalergi 2012 durante un convegno speciale svoltosi a Vienna per celebrare i novant'anni del movimento paneuropeo.




Alle sue spalle compare il simbolo dell'Unione Paneuropea: una croce rossa che sovrasta il sole dorato, simbolo che era stato l'insegna dei Rosacroce.

L'incitamento al genocidio è anche alla base dei costanti inviti dell'ONU ad accogliere milioni di immigrati per compensare la bassa natalità europea.

Secondo un comunicato diffuso all'inizio del nuovo millennio (gennaio 2000) nel rapporto della "Population division" (Divisione per la popolazione) delle Nazioni Unite a New York, intitolato "Migrazioni di ricambio: una soluzione per le popolazioni in declino e invecchiamento", l'Europa avrebbe bisogno entro il 2025 di 159 milioni di immigrati.

Ci si chiede come sarebbe possibile fare stime così precise se l'immigrazione non fosse un piano studiato a tavolino. È certo infatti che la bassa natalità di per sé potrebbe essere facilmente invertita con idonei provvedimenti di sostegno alle famiglie.

È altrettanto evidente che non è attraverso l'apporto di un patrimonio genetico diverso che si protegge quello europeo, ma che così facendo se ne accelera la scomparsa.

L'unico scopo di queste misure è dunque quello di snaturare completamente un popolo, trasformarlo in un insieme di individui senza più alcuna coesione etnica, storica e culturale.

In breve, le tesi del Piano Kalergi hanno costituito e costituiscono tutt'oggi il fondamento delle politiche ufficiali dei governi volte al genocidio dei popoli europei attraverso l'immigrazione di massa.

G. Brock Chisholm, ex direttore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dimostra di avere imparato bene la lezione di Kalergi quando afferma:

«Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione delle nascite e i matrimoni misti (tra razze differenti), e ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un'autorità centrale» [4]




CONCLUSIONE

Se ci guardiamo attorno il Piano Kalergi sembra essersi pienamente realizzato. Siamo di fronte ad una vera terzo-mondializzazione dell'Europa. L'assioma portante della "Nuova civiltà" sostenuta dagli evangelizzatori del Verbo multiculturale, è l'adesione all'incrocio etnico forzato.

Gli europei sono naufragati nel meticciato, sommersi da orde di immigrati afro-asiatici. La piaga dei matrimoni misti produce ogni anno migliaia di nuovi individui di razza mista: i "figli di Kalergi".

Sotto la duplice spinta della disinformazione e del rimbecillimento umanitario operato dai mezzi di comunicazione di massa si è insegnato agli europei a rinnegare le proprie origini, a disconoscere la propria identità etnica.

I sostenitori della globalizzazione si sforzano di convincerci che rinunciare alla nostra identità è un atto progressista e umanitario, che il "razzismo" è sbagliato, ma solo perché vorrebbero farci diventare tutti come ciechi consumatori.

È più che mai necessario in questi tempi reagire alle menzogne del Sistema, ridestare lo spirito di appartenenza all'Europa. Occorre mettere sotto gli occhi di tutti il fatto che l'integrazione equivale ad un genocidio. Non abbiamo altra scelta, l'alternativa è il suicidio etnico.




N O T E

[1] Tra i seguaci della prima ora di Kalergi si incontrano i politici cechi Masarik e Benes, così come il banchiere Max Warburg che ha messo a sua disposizione i primi 60.000 marchi.

Il cancelliere austriaco Monsignor Ignaz Seipel e il successivo presidente austriaco Karl Renner si incaricarono successivamente di guidare il movimento Paneuropa.

Kalergi stesso indicava che alti politici francesi approvavano il suo movimento per reprimere la ripresa della Germania.

Così il primo ministro francese Edouard Herriot e il suo governo, come i leaders britannici di tutti gli ambiti politici e, tra loro, il redattore capo del Times, Noel Baker, caddero nelle macchinazioni di questo cospiratore. Infine riuscì ad attrarre Winston Churchill.

Nello stesso anno, quello che più tardi si trasformerà nel genocida ceco di 300.000 tedeschi dei (monti) Sudeti, Edvard Benes, fu nominato presidente onorario.

Egli ha finora quasi disconosciuto Kalergi, ma negoziava anche con Mussolini per restringere il diritto di autodeterminazione degli austriaci e favorire ancora di più le nazioni vittoriose, ma fallì.

Nell'interminabile lista degli alti politici del XX secolo, c'è da menzionare particolarmente Konrad Adenauer, l'ex ministro della giustizia spagnolo, Rios, e John Foster Dulles (EEUU).

Senza rispettare i fondamenti della democrazia e con l'aiuto del New York Times e del New York Herald Tribune, Kalergi presentò al Congresso Americano il suo Piano.

Il suo disprezzo per il governo popolare lo manifestò in una frase del 1966, nella quale ricorda la sua attività del dopoguerra:

«I successivi cinque anni del movimento Paneuropeo furono principalmente dedicati a questa meta: con la mobilitazione dei parlamenti si trattava di forzare i governi a costruire la Paneuropa».




Aiutato da Robert Schuman, ministro degli esteri francese, Kalergi riesce a togliere al popolo tedesco la gestione della sua produzione dell'acciaio, ferro e carbone e la trasferisce a dominio sovranazionale, ossia antidemocratico.

Appaiono altri nomi: De Gasperi, il traditore dell'autodeterminazione dei tirolesi del sud, e Spaak, il leader socialista belga. Finge di voler stabilire la pace tra il popolo tedesco e quello francese, attraverso gli eredi di Clemenceau, quelli che idearono il piano genocida di Versailles.

E negli anni venti sceglie il colore azzurro per la bandiera dell'Unione Europea. Il ruolo guida di Kalergi nella creazione dell'Europa multiculturale e nella restrizione del potere esecutivo dei parlamenti e dei governi, è evidente ai giorni nostri.

Ciò si appalesa con il conferimento del premio "Coudenhove Kalergi" al cancelliere Helmut Kohl come ringraziamento per seguire questo Piano, così come l'elogio e l'adulazione del potente personaggio da parte del massone e polito (di maniere garbate ed eleganti; ndr) europeo il primo ministro del Lussemburgo, Junker.

Nel 1928 si aggiunsero celebri politici e massoni francesi: Leon Blum (più tardi primo ministro), Aristide Briand, E. M. Herriot, Loucheur. Tra i suoi associati si incontrava gente molto diversa come lo scrittore Thomas Mann e il figlio del Kaiser, Otto d’Asburgo.

Tra i suoi promotori, a parte i già menzionati Benes, Masarik e la banca Warburg, si incontrava anche il massone Churchill, la CIA, la loggia massonica B'nai B'rith, il "New York Times" e tutta la stampa americana.

Kalergi fu il primo a cui fu assegnato il premio Carlomagno nella località di Aachen; e quando lo ricevette Adenauer, Kalergi era presente.

Nel 1966 mantiene i contatti con i suoi collaboratori più importanti. Tutti coloro che sono stati insigniti di questo premio fanno parte del circolo di Kalergi e della massoneria, o si sforzarono di rappresentare gli interessi degli USA in Germania.

Nell’anno 1948 Kalergi riesce a convertire il "Congresso degli europarlamentari" di Interlaken in uno strumento per obbligare i governi a tornare ad occuparsi della "questione europea", vale a dire, a realizzare il suo Piano.

Proprio allora si fonda il Consiglio europeo e in cima alla delegazione tedesca troviamo Konrad Adenauer appoggiato dalla CIA.

(Gerd Honsik, "Il Piano Kalergi")

[2] Kalergi, Praktischer Idealismus

[3] Honsik, op.cit.

[4] «USA Magazine», 12/08/1955

Relazione adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte dell'introduzione: henrymakow.wordpress.com

Fonte dell'articolo, QUI.

sabato 27 giugno 2015

La Scienza scopre che lo Spirito guarisce il corpo




Lo Spirito che guarisce

Il titolo "Lo Spirito che guarisce" è apparso, a suo tempo, sulla copertina di Der Spiegel, il più diffuso e autorevole settimanale tedesco.

Ebbene sì, dopo anni che chiunque segue vie interiori tenti di trasmettere la propria esperienza, nella maggior parte dei casi invano, oggi i neuroscienziati hanno fatto la grande scoperta: lo Spirito può guarire il nostro corpo.

Raccontano stupefatti – e ancora increduli – come l'Anima possa modificare la struttura biologica dell'organismo e lo possa aiutare a superare la malattia. Ossia di come qualcosa di non misurabile, pesabile, visibile, possa in qualche modo modificare il visibile, il pesabile, il misurabile.

Meditare, fare Yoga e pensare positivamente, chiosa Der Spiegel, conquistano ora la medicina ufficiale.

Quello che decine di tradizioni sapienziali, di centinaia di ricercatori indipendenti e di migliaia di persone che lo praticano quotidianamente hanno sempre saputo, oggi – udite, udite – è verità scientifica!

Beh, allora deve essere proprio vero…




Qui di seguito i risultati di alcune interessanti ricerche su questo argomento.

Iniziamo da due autorevoli psicologi, Vladimir Bostanov e Philipp Keune, i quali avrebbero scoperto l'azione guaritrice dello Spirito sul corpo umano, mediante un esame neurologico cerebrale (misurazione dell'attività elettrica delle cellule) su alcuni individui, prima e dopo un corso di meditazione.

I risultati di questo studio hanno evidenziato come il cerebro, dopo il suddetto corso di otto settimane, abbia significativamente incrementato la propria reattività.

Il cervello dei soggetti che lavoravano meditativamente aveva imparato a non rimuginare continuamente, indirizzando le risorse pensative liberate concentrandosi sul test.

"Meditare aiuta i pazienti a dirigere la propria attenzione  ha dichiarato il dottor Keune  –  e  li  rende  meno  inclini  a  perdersi  in  considerazioni  negative".

Allo stesso modo di Keune anche la psicologa Bethany Kok, sta indagando sul potere di guarigione della mente. La scienziata americana studia in particolare il nervo vago.

Insieme ai colleghi della University of North Carolina la Kok ha portato avanti un interessante esperimento: per nove settimane 65 donne e uomini ogni sera dovevano annotare in un questionario le esperienze e i sentimenti sia positivi che negativi della giornata.

La metà del gruppo partecipava poi a un corso di meditazione dove si imparava ad esprimere sentimenti come amore, gentilezza e compassione.

Bethany Kok ha presentato il risultato della ricerca sulla rivista Psychological Science: ebbene, il tono del nervo vago di coloro che meditavano è aumentato in modo significativo.




"Chi alimenta buoni sentimenti migliora il tono del proprio nervo vago conclude la Kok, che oggi lavora al Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences di Lipsia – e questo a sua volta è collegato con una buona salute e probabilmente con un allungamento della vita".

Il nervo, da sempre poco conosciuto, potrebbe rappresentare il collegamento decisivo tra sentimenti positivi e salute fisica. "Le conoscenze acquisite – così il Dr. Thomas Schlaepfer dalla Clinica di Psichiatria e Psicoterapia dell'Università di Bonn – rendono molto verosimile che il nervo vago sia proprio la struttura di collegamento tra corpo e anima".

"È lo Spirito ad edificare il corpo" scriveva Friedrich Schiller oltre due secoli or sono. Ed ecco che – passo dopo passo – la neuroscienza riconosce quello che il poeta, che peraltro era anche medico, sosteneva: vale a dire che l'Anima può cambiare il corpo.

Psicologi e medici, attualmente, stanno lavorando in molti ospedali universitari per abbinare alla medicina moderna tecniche meditative ricavate dal Buddhismo e dall'Induismo.

Nel suo libro "La Meditazione per gli scettici" Ulrich Ott vom Bender dell'Institute of Neuroimaging dell'Università di Giessen illustra il sentiero della meditazione, utile "ad ampliare la coscienza e a liberarsi dagli stereotipi comportamentali di pensiero acquisiti".

Anche al Massachussetts General Hospital di Boston è recentemente stata eseguita una ricerca su 15 pazienti, inizialmente agitati, con sonno disturbato e pieni di preoccupazioni. La diagnosi: disturbi d'ansia generalizzata.

Per otto settimane hanno frequentato un corso di meditazione; al termine erano in grado di controllare meglio le loro paure e hanno ricominciato a dormire bene.

L'indagine ha rivelato che il loro cervello, meditando, aveva subito una modificazione positiva; zone della corteccia prefrontale (deputata alla coscienza di sé) registravano una irrorazione sanguigna superiore, così come le aree che presiedono alla regolazione del sentimento.




Inoltre si evidenziava una maggiore connessione tra la corteccia prefrontale e l'amigdala, il centro della paura nel cervello, rispetto ai pazienti che non avevano meditato.

"Nell'essere umano vi sono elementi chiave per la guarigione - sostiene Winfried Rief, del Dipartimento di Psicologia Clinica e Psicoterapia dell'Università di Marburg – egli, se vuole, può influenzare il suo recupero anche con gravi malattie fisiche".

"Per guarire con lo Spirito si ha bisogno della connessione tra anima e corpo", dice lo psicologo Manfred Schedlowski, dell"Istituto di Psicologia Medica e Immuno-biologia Comportamentale dell'Università di Essen.

"Sia che io mediti o che il mio medico susciti un'aspettativa in me, produco dei cambiamenti biochimici che raggiungono i miei organi attraverso il sangue e i nervi".

Che un atteggiamento positivo verso l'esistenza e la salute siano collegati, viene confermato   anche   dagli  studi  epidemiologici.

Negli Stati Uniti, i ricercatori hanno studiato fotografie di 196 giocatori di baseball, a partire dal 1952, individuando quelli che sorridevano. 

Poi hanno ricercato quelli ancora in vita nel 2009. Risultato: quelli che si mostravano sorridenti avevano avuto un grado di mortalità molto più basso!

Ma non è tutto.

Alla Duke University Medical Center hanno scoperto che anche la Fede garantisce maggiore serenità. In uno studio su 3.851 anziani in North Carolina, coloro che pregano e meditano, hanno avuto una vita più lunga. (Cfr. anche QUI; ndr).


Geras Tonas Kiekvienam

La psicologa Julianne Holt-Lunstad ha analizzato 148 studi di questo tipo con dati provenienti da oltre 300.000 persone. L'esito è che vive più a lungo chi abbia legami sociali, e con un tasso di sopravvivenza maggiore del 50%!

In altre parole, sentirsi soli è nocivo quanto fumare, non fare esercizio fisico ed essere in sovrappeso.

Di grande importanza ed efficacia naturalmente anche il rapporto medico-paziente; da molte ricerche condotte negli ultimi anni si è visto come un contatto di fiducia nei confronti del medico possa aiutare enormemente il malato ad attivare le forze di guarigione latenti in lui.

Infine, alcuni ricercatori statunitensi hanno recentemente riconosciuto come cuore e Spirito siano strettamente legati. Hanno studiato 201 uomini e donne con problemi coronarici, di cui la metà praticava la meditazione trascendentale.

Questi ultimi hanno potuto ridurre il proprio stress e rinforzare il cuore, con l'effetto che quelli che meditavano hanno subìto un minor numero di attacchi cardiaci ed ictus e hanno vissuto più a lungo.

Insomma – concludono gli scienziati giustamente affascinati da questa straordinaria capacità dell'essere umano – la meditazione agisce sul cervello come una fontana di giovinezza.

Essa incrementa la materia grigia nelle regioni del cervello che sono collegate ad attenzione, concentrazione e memoria. In questo modo, contrasta attivamente stati di tensione e di esaurimento.

Inoltre, non rafforza solo il cerebro, ma anche i processi vitali del corpo. Insomma, il sistema immunitario funziona meglio, la pressione sanguigna diminuisce, aumenta l'attività degli enzimi.

Vi pare poco?

Poi, magari, meditare potrebbe anche aiutarci a capire meglio il mondo e noi stessi, ma quella è un'altra storia...

Piero Cammerinesi 

Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it