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mercoledì 1 gennaio 2025

Mariofanìe e Rivelazioni private: UN DINIEGO UNICO!

 


Sebirblu, 1° gennaio 2025

Ripropongo  in onore di Maria Santissima  Madre di Dio,  la  cui festa  viene celebrata il primo giorno dell'anno, questo articolo che si assimila all'altro di San Damiano Piacentino (QUI), sulle apparizioni e i prodigi meravigliosi da Lei compiuti, in modo speciale in quest'ultimo luogo citato.

C'è però un triste filo conduttore che accomuna tra loro quasi tutti gli interventi della Beata Vergine in ogni regione della Terra e, certamente, non dei più edificanti da raccontare.

Concerne la "persecuzione" sistematica, miope ed ottusa di gran parte di quel clero che, invece di affidarsi alla Luce dello Spirito Divino (che "soffia dove vuole"), cercando di interpretare correttamente gli eventi e l'intimo delle persone coinvolte in base ai frutti copiosi di Fede, Speranza e Amore che in diversi luoghi sono scaturiti, continua ad impedire, trattenere e vietare il corso naturale voluto dal Cielo. (Cfr. QUI, il caso di "Natuzza", ma soprattutto di Bergoglio QUI, QUI e QUI).




Mi riferisco ad un numero sempre più grande di mariofanìe le quali, se da un lato richiedono prudenza da parte della Chiesa, dall'altro reclamano un giusto e profondo discernimento dei Ministri preposti alle indagini che, se liberi da pregiudizi, pastoie dottrinali ed eccessiva razionalità, potrebbero sicuramente decidere per il Bene comune e la Volontà di Dio. (Cfr. QUI e QUI, QUI e QUI).

Ho detto "se", ma questo per il momento rimane solo una teoria, visto che nella stragrande maggioranza dei casi la risposta alle molteplici manifestazioni mariane, o celesti in genere, risulta scettica, ostile, o addirittura diabolica.

"Mamma Rosa", riprendendo per un attimo il discorso iniziale, è stata incompresa, contraddetta, calunniata, perseguitata... per aver annunciato la verità (ved. QUI) e infine abbandonata all'indifferenza del popolo italiano.

Nulla però in rapporto a quello che è accaduto a Ghiaie di Bonate (Bg): una vera manipolazione maligna, esercitata ad oltranza su una povera bimba di sette anni, che per tutta la vita ha dovuto subire angherie e soprusi di ogni tipo, proprio dalla Chiesa! Ora, a distanza di ben 75 anni sembra ci sia una piccola apertura, ma non di certo inerente al riconoscimento di autenticità delle apparizioni. (Cfr. QUI, QUI e QUI un importantissimo pdf sulle lettere di Adelaide a papa Roncalli).



Adelaide Roncalli (1937 - 2014)


A guidare gli "uomini di Dio" c'è molta "ratio" e poco "ardore", altrimenti lo Spirito Santo o Spirito di Sapienza li assisterebbe nel discernere laddove la manifestazione della Regina degli Angeli è davvero autentica. Ma qualche eccezione rimane, come dimostra questo scritto (QUI) di mons. Andrea Gemma vescovo esorcista scomparso un anno e mezzo fa:

«Grazie alla condiscendenza di carissimi amici, ho avuto la fortuna di recarmi in pellegrinaggio al Tempietto dove, circa 70 anni or sono, la Vergine Santa si è fatta vedere sensibilmente da una fanciulla ‒ Adelaide Roncalli ‒ di appena sette anni presentandosi come "Regina della famiglia".

La cosa sconcertante seguita a quelle apparizioni è il fatto che alcuni ecclesiastici locali si misero in testa allora di stroncare il fenomeno che nel frattempo radunava folle strabocchevoli di devoti.

Da  questo  intento  scaturì  allora  una  autentica  persecuzione  psicologica  e  fisica contro quella innocente creatura la quale ‒ orrore! ‒ fu costretta a rinnegare ciò che continuava a ripetere di aver veduto, cioè la Vergine Santa che le affidava i suoi messaggi.


Adelaide con don Cortesi che la indusse a ritrattare...

La fanciulla fu tenuta a lungo segregata sotto la custodia di religiose diabolicamente conniventi e preoccupate soltanto di eseguire quegli incomprensibili ordini ricevuti.

Spero proprio che quei prelati e quelle suore, almeno prima di presentarsi al giudizio divino abbiano chiesto sinceramente perdono a Dio, prima di tutto, per quella povera bimba e alla comunità dei fedeli, rimasta, com'è avvenuto a me, scandalizzata da un comportamento né cristiano, né umano.

Peccato che questi arcigni inquisitori non abbiano tenuto presente il Principio di Gamaliele* ed hanno potuto pensare di opporsi ad un preciso disegno di Dio del quale la Madonna si fece allora tramite.

* [Il vescovo si riferisce ad Atti 5, 38-39: «Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!»]


La piccola Adelaide "segregata" dalle suore...

Non sono ben sicuro ma mi pare di aver sentito che sul caso si sia riaperto il dibattito ecclesiale in loco, dando ragione ai fatti e quindi risarcendo anche quella povera anima, a cui anch'io, ministro della stessa Istituzione che così male la trattò, chiedo umilmente perdono invitando alla preghiera per questa Santa Chiesa che talvolta, magari con le più pie intenzioni, continua a calpestare i diritti della verità e dei figli di Dio che la testimoniano.

Mi dicono, infatti, che la veggente non ha mai ribattuto e recriminato contro chi tanto a suo tempo la umiliò e la fece soffrire.

A Ghiaie di Bonate ho pregato per questa Chiesa che amo e che vorrei, come dovrebbe essere, sempre santa e immacolata, tutrice della verità e avvocata dei piccoli e degli umili, non emula degli aguzzini del passato e del presente.

Di certo a quel luogo benedetto ritornerò per respirare quell'aura di sobrietà e di innocenza che 70 anni or sono fu rappresentata da quella bimba privilegiata da Maria come depositaria delle Sue Carezze Celesti.»

Ed ora i due video sulla vicenda (la prima e la seconda parte) e il film "Ghiaie" realizzato da "Fiori di Sambuco", QUI.






Rimanendo in Lombardia, c'è un altro luogo che ricevette l'onore di essere visitato dalla Madre Santissima: Fontanelle di Montichiari in provincia di Brescia. (QUI, il pdf di tutta la storia).

Riccardo Caniato, primo curatore dei "Diari" di Pierina Gilli, la veggente bresciana a cui apparve "Maria Rosa Mistica", rispondendo ad alcune domande postegli da "La Bussola Quotidiana, QUI, disse:

«Le indagini su Pierina Gilli furono affrettate, probabilmente a causa di un certo pregiudizio. Tutte le voci a lei favorevoli furono messe a tacere, per dare spazio solo ai pareri contrari alla sua credibilità e al suo stato di salute mentale.

Inoltre, occorre sottolineare che la Gilli, ai tempi delle indagini, fu intrappolata per quaranta giorni senza contatti con il mondo esterno: non poteva confessarsi, non poteva parlare coi parenti e non poteva ricevere l'Eucaristia.

In uno stato simile, le fu detto che se non avesse abiurato le apparizioni sarebbe stata scomunicata. Non ha mai ritrattato. Senza contare che, in quel periodo, la poveretta soffriva dolori lancinanti nel corpo e subiva assalti diabolici continui, tra i quali i tormenti notturni che non le permettevano mai di riposare».

 

Pierina Gilli  (1911-1991)

Perché tanto accanimento contro di lei?

«Da una parte c'è il fatto che le profezie fatte dalla Madonna si dovevano compiere pienamente, la Vergine infatti l'aveva avvertita che la sua missione le sarebbe costata grandissime sofferenze, tra cui calunnie, umiliazioni e il fatto stesso di non essere creduta da molti anche all'interno della Chiesa; dall'altra, penso riguardi il contenuto dei messaggi che non erano affatto ‒ diremmo oggi ‒ "politicamente corretti".»

In che senso? Cosa disse la Madonna a Pierina?

«Le apparve presentandosi come "Maria, Rosa Mistica e Madre della Chiesa", mostrandosi in vesti candide con tre rose sul petto.  Fu  Lei stessa  a spiegare  il senso di tali rose: erano le preghiere, le penitenze e i sacrifici richiesti alla veggente e a chiunque avesse creduto a questa Sua venuta, per riparare i torti di tre specifiche categorie del clero:

1) I consacrati che vengono meno alla loro vocazione.

2) Quelli tra loro che vivono in peccato mortale.

3) I sacerdoti che tradiscono Gesù, come ha fatto Giuda.

Chiaramente per la Chiesa di allora, con i seminari ancora pieni, era impensabile un richiamo tanto esplicito e drammatico circa le proprie mancanze e negligenze.

In poche parole, nell'immediato dopoguerra, la Madonna paventava una grande crisi di fede che avrebbe colpito il cuore della Casa di Dio nei suoi figli prediletti, il corpo ecclesiale, perciò richiamava con forza ad una nuova conversione di fronte al dilagare dell'indifferenza e delle gravi nefandezze.

Ebbene se, al tempo, poteva sembrare la follia di una sedicente veggente, oggi tutti possono riconoscere che in esse c'era una profezia».




Scendendo lungo lo stivale, le pluri-comparse e le lacrimazioni ematiche della Madonnina di Pantano a Civitavecchia, sebbene fossero scaturite anche in presenza di un vescovo ‒ mons. Girolamo Grillo ‒ e sostenute da Giovanni Paolo II, non ebbero alcun riconoscimento ufficiale perché solo per un soffio non venne raggiunta la maggioranza richiesta... Ah, questi protocolli che offuscano il cuore e il Vero!

Quante intromissioni indebite ebbe questo evento dalla Magistratura! E quante calunnie e diffidenze subì la famiglia Gregori! (ved. QUI e QUI, l'evolversi di questa storia e i tre video: il primo sull'intervista fatta a papà Fabio, il secondo con il Vescovo in uno dei suoi ultimi interventi e il terzo è il servizio de "La Storia siamo noi" sul tema. 









Sempre sulla medesima scia, caratterizzata da calunnie, incomprensioni, patimenti, ma anche da tante consolazioni dall'Alto, si incamminò Bruno Cornacchiola, la cui autobiografia consiglio vivamente di leggere QUI, anche se corposa.

Leggendola, nessuno dovrebbe più sentirsi rifiutato dal Cielo per i propri errori passati e i trascorsi a volte inenarrabili, perché la sublime Bontà di Dio si manifesta proprio quando i casi sono disperati e meno si aspetta l'aiuto.

Il 12 aprile 1947,  a Roma,  in località "Tre Fontane", apparve a quest'uomo e ai suoi tre bambini la "Vergine della Rivelazione" i cui messaggi e profezie sono davvero impressionanti per l'esattezza con le quali si sono e si stanno compiendo.

Ma la cosa più importante, e chi leggerà la storia ne converrà, resta lo straordinario cambiamento di Bruno che, dall'abisso più fosco nel quale sin dalla nascita si trovava, fu innalzato alle vette della spiritualità più santa e paziente, sotto la protezione della Madre Santissima.

Ecco  due video,  l'uno è  un breve sunto  della storia  con la testimonianza  dei suoi figli Isola e Carlo, l'altro è un reportage completo, arricchito di riferimenti storici col commento di Saverio Gaeta.  





Il Sud d'Italia è caratterizzato da diverse mariofanìe, ma quella che si distingue particolarmente per la persecuzione più dura, prolungata e distruttiva nei confronti della veggente è avvenuta a Manduria in provincia di Taranto.

Debora Moscongiuri, classe 1973, sin dalla più tenera infanzia conobbe la sofferenza più acuta; la sua consolazione era solo la nonna materna legata molto a Padre Pio, ma all'età di dodici anni il suo unico e caro "sostegno" andò in "cielo" e la sua vita cambiò totalmente... pian piano il mondo la assorbì e divenne atea, ma... una Voce maschile un giorno, mentre in compagnia del fidanzato andava a fare la spesa, le accarezzò il cuore sussurandole dolcemente all'orecchio:

«Figlia, guarda l'orizzonte e vedrai che la tua strada non è questa, ma un'altra».

Arrivata l'estate con i suoi allettamenti, la cosa si ripeté, proprio nel momento in cui gioiosamente dava il suo assenso per una serata in discoteca...

«Figlia, cammina nella Mia Parola e Io ti condurrò pian piano là dove esiste il giusto Padre».

Da allora molte cose sarebbero accadute ribaltando completamente la sua vita e proiettandola, al suo "SÌ", nei piani più alti dello Spirito, fino al punto di accettare la compartecipazione al dolore delle piaghe del Cristo e della Sua Passione.

"La Vergine dell'Eucaristia" le appariva e la guidava indicandole la via del 'Servizio' da compiere per le anime assetate di Bene ma... ovviamente interrotta, contrastata e persino percossa dal Maligno che non le lasciava tregua. (La sua storia completa e le relative testimonianze sono QUI e QUI).


"La Vergine dell'Eucaristia"

L'accanimento della Curia nel perseguirla di continuo ha pochi eguali: Manduria è stata addirittura descritta come l'anticamera di una ipotetica e fantasiosa opera del Male. Le apparizioni mariane combattute con mille artifici e iscritte non solo in quelle non riconosciute, ma addirittura bollate come false e demoniache!

Questo costituisce un grosso problema per la Chiesa, poiché quando una certa gerarchia si oppone fortemente e non studia i fatti, i benefici, le grazie, le conversioni e tutti gli scritti che per lungo tempo sono stati donati e documentati mediante il servizio del carisma profetico, si verifica un grave danno per tutti... e tutti perdono! Nostro Signore infatti insegnava che "dal frutto si riconosce l'albero"!

A mio parere, questa immensa e spropositata persecuzione nei confronti di Debora è la conseguenza del suo spirito libero, che mai si è piegato a compromessi o a ipocrisie tipiche del mondo ecclesiale, avendo tenuto sempre alto il suo pensiero molto critico e ribelle nel denunciare il Vero e la condizione di sudditanza totale all'Élite in cui si trova la "Falsa Chiesa" attualmente.

D'altronde, gli innumerevoli messaggi ricevuti, spesso anche dalla Viva Voce della Vergine o di Suo Figlio Gesù, non fanno altro che ripetere ciò che in questi otto anni di pontificato disastroso è accaduto e continuerà ad accadere, secondo le profezie di santi e mistici di ieri e di oggi in ogni punto del pianeta.


"Il Re della Rivelazione" 

Il 2 settembre 2004 Gesù le disse:

«Ti ho detto che saresti stata perseguitata ed estromessa dai farisei dei tuoi tempi, che rifiutano il mio dolore anche se lo predicano con la bocca. Quando sorge una mia voce tra il popolo ecco che si generano i nuovi tribunali.

Negano i frutti dello Spirito e scacciandovi, deridendovi, gettano voi in una grande sofferenza animica... ma essi odiano Me anche se fanno di voi l'oggetto della loro furia. Non solo cattivi pastori ma anche cattivi laici vi impongono una dura croce nel definirvi eretici.

Quanta angustia causano al mio Cuore i mancanti di pietà, di carità, feroci con le coscienze altrui e vigliacchi con le proprie. Voi parlate con parole di vita, le anime si risvegliano, il nuovo tempo avanza, ma l'esilio dei miei figli devoti mantiene la sua amplificazione. 

È il Male di ogni era quello di non voler vedere ciò che è buono! La tribolazione in cui vi pongono è figlia del loro ottuso razionalismo che scatena invidia e calunnia... poi giudizio e durezza.»

I filmati che seguono mostrano: il primo, un documentario sugli eventi di Manduria e il secondo riporta le ultimissime lacrimazioni della Vergine Madre SS. specialmente in quest'ultimo mese del 2024.






Anche le visioni celesti avute da Giuseppe Auricchia ad Avola in Sicilia (ved. QUI) sono state osteggiate clamorosamente! Forse, perché tutto quello che ha rivelato nelle sue incredibili profezie sulla Chiesa, sulle dimissioni forzate di papa Ratzinger e molto altro ancora si sono tutte avverate?

Altro esempio di "non constat",  perciò di non accoglimento,  riguarda le apparizioni di Amsterdam a Ida Peerdeman, mai accolte dalla Santa Sede, sebbene la "Signora di tutti i Popoli" sia venerata come Mediatrice e Corredentrice da migliaia di fedeli nell'intero pianeta.

E proprio dallo pseudo-papa (cosa che avvalora ancor più la validità di queste visioni) è giunta la "precisazione" che Maria sarebbe solo una semplice discepola (sic!) nonché meticcia... e sicuramente non Corredentrice... (Ved. QUI).

E pensare che in quel luogo la Madonna rivelò alla veggente che il piano di Salvezza preparato da Dio per il mondo si sarebbe realizzato per Suo tramite. La Signora le diede un'immagine ormai famosa ed una preghiera ben mirata a beneficio dei defunti in sofferenza, come ho spiegato nel mio articolo QUI, annunciandole l'imminente "Illuminazione delle coscienze" e tantissime profezie.

Aggiungo alla serie di "mancate risposte" da parte della Chiesa i fatti di Dozulé in Francia (ved. QUI) per cui Gesù, apparendo in luoghi e tempi diversi a ben tre mistiche: Madeleine Aumont, JNSR e Conchiglia, ha voluto parlare dell'importanza vitale per l'umanità di erigere un'enorme croce bianco-azzurra, innanzitutto a Roma, e poi in varie parti del globo, a baluardo e sostegno dei cristiani. Inutile dire che il desiderio di Nostro Signore NON è stato esaudito.

Ecco il video esplicativo sulla Croce Gloriosa di Dozulé.  



Medesima sorte hanno avuto le visioni delle quattro veggenti di Garabandal (Spagna) che finora non sono state riconosciute malgrado le prove eclatanti e soprannaturali realizzatesi tramite loro, soprattutto sulla profezia dell'Avvertimento: ved. QUI, ma anche QUI e QUI

Ora, di seguito, il film: "Garabandal: solo Dio lo sa", di cui non avevo conoscenza. Penso proprio che valga la pena di essere visto. 



Concludo questa piccola parata di eventi meravigliosi, osservando che Esseri ben più conosciuti, come Padre Pio (ved. QUI), suor Faustina Kowalska, K. Emmerick, M. Valtorta, L. Piccarreta, don S. Gobbi e... e... e... hanno subìto di tutto pur di aderire al Piano Divino e farsi annunciatori di Verità per il genere umano! 

In questo modo diventano vive le parole di Gesù:

«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato Me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti Io dal mondo, per questo il mondo vi odia.

Ricordatevi della parola che Io vi ho detto: "Un servo non è più grande del suo padrone". Se hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la Mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del Mio nome, perché non conoscono Colui che Mi ha mandato». (Gv. 15, 18-21).

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it


mercoledì 31 gennaio 2024

Civitavecchia: l'ennesimo NIET all'Opera di Maria!

 


La rubrica "Santi e Caffè", di ieri, cade proprio a fagiolo per il presente post!
Grazie, don Alessandro! 

Sebirblu, 31 gennaio 2024

Qualche anno fa pubblicai un articolo, QUI, dedicato al costante rifiuto della Chiesa di  approvare  l'autenticità  di  molte  apparizioni  e  profezie  della  Madre Santissima, tra cui, non soltanto quelle della Madonnina di Civitavecchia, delle quali scriverò ampiamente a breve, ma anche le mariofanìe di San Damiano piacentino QUI, e di Giuseppe Auricchia QUI, che vergognosamente sono state pure ignorate in loco, dove non v'è nemmeno un fiore o un piccolo ricordo di riferimento, in seguito al loro straordinario avverarsi.

La presente esposizione deriva dalla concomitanza dei fatti, accaduti nella cittadina laziale 29 anni fa, similmente al tempo odierno, ossia nel giorno della Presentazione di Gesù al Tempio, ved. QUI, QUI e QUI, allorché cominciò una serie di fenomeni mistici che attirarono persino Giovanni Paolo II e l'allora cardinale Joseph Ratzinger.

Ritengo giusto e doveroso riportare alla memoria gli eventi di quel tempo per non dimenticare MAI quante volte (e questo caso rientra nei "troppi") è stata negata alla Signora dei Cieli e della Terra l'approvazione ufficiale della Chiesa di Roma per l'ottusità e la mancanza di Vera Fede di gran parte dei suoi ministri, per non parlare dell'indegna manipolazione avvenuta a Ghiaie di Bonate, come descritto sopra, nel primo link.

Quando la Madonna pianse lacrime di sangue...

"Papà, la Madonnina piange!", la piccola Jessica di 5 anni chiamò suo padre Fabio Gregori di 32, elettricista nel laboratorio di tecnologia di controllo dell'ENEL di Pantano, frazione di Civitavecchia, porto e città industriale di 52.000 abitanti, a nord-ovest di Roma.

L'uomo in quel momento era impegnato ad assicurare al seggiolino dell'auto il suo figlioletto Davide di 2 anni: "Adesso non fare storie, siamo in ritardo", disse a Jessica. Alle ore 16 intendeva partecipare alla Messa insieme alla moglie e ai bimbi presso la chiesa parrocchiale di Sant'Agostino.

Si festeggiava appunto la "Candelora": era il 2 febbraio 1995, ma quando arrivarono in chiesa, la famiglia venne a sapere che la Messa era stata rinviata di mezz'ora. E mentre la moglie Anna Maria volle rimanere a pregare il rosario con le altre donne della parrocchia, Fabio preferì preparare una veloce merenda per i bambini che avevano già lamentato di aver fame.

Del resto viveva a soli cinque minuti dalla chiesa. Così, senza ulteriori indugi, tornò alla macchina con Jessica e Davide, guidò fino a casa, dette da mangiare ai piccoli e uscì nuovamente alle 16:25 giusto in tempo per la messa delle 16:30.

Tutto quello che doveva fare era solo rimanere nei tempi, non poteva distrarsi. Ma Jessica non cedeva: "Papà, guarda, la Madonnina piange sangue!... Egli seguì l'indice con cui la bimba indicava la statua della Vergine: "La Madonna piange!"...




Ora anche Fabio la vide: un liquido rosso, che sembrava provenire da entrambi gli occhi, scorreva sul volto dell'effigie in gesso. Mentre si era già coagulato sul lato sinistro, dall'altro sembrava molto fresco e fluido e si muoveva lentamente sul mento, e dal collo fino al petto.

Per un momento, quell'ingegnere elettrotecnico semplice e concreto pensò di essere stato vittima di un'illusione ottica. Ma poi toccò il liquido rosso con l'indice: era appiccicoso e l'impronta del suo dito era rimasta chiaramente visibile sulla guancia della Madonnina.

Quello che accadde in quel momento, testimoniò Fabio Gregori, fu qualcosa che sconvolse totalmente la sua vita: «Il liquido era bollente e lui sentì all'improvviso il suo calore effondersi in tutto il corpo, mentre in un attimo vide il flash di tutta la sua vita". (Quello che avverrà nell'attimo dell'Avvertimento o in quello del Trapasso, cfr. QUI e QUI; ndr).

Un "terremoto interiore", lo chiamò Fabio. Totalmente confuso, mise sua figlia in auto e guidò diretto alla chiesa, dove la Messa era già iniziata. In piena agitazione raccontò alla moglie cosa fosse successo e, terminata la funzione, si recò dal parroco spagnolo, don Pablo Martin Sanguiao, amico di famiglia.

Un anno prima, Fabio Gregori aveva iniziato ad appassionarsi ai Testimoni di Geova, a cui alcuni suoi colleghi appartenevano, ma poi aveva ritrovato la strada per tornare alla Chiesa cattolica.

Fu proprio in quell'occasione che don Pablo donò alla famiglia Gregori quella statuetta bianca in gesso smaltato di soli 42 cm d'altezza. Qualche settimana prima, l'aveva acquistata durante un pellegrinaggio al santuario di Medjugorje. A quel punto il sacerdote si recò a casa loro per inginocchiarsi a pregare davanti alla "grotta della Madonnina".

"Nella nostra piccola parrocchia sta accadendo qualcosa di straordinario", spiegò nell'omelia del pomeriggio seguente: "Una statua della Vergine piange lacrime di sangue. Facciamo in modo che questo messaggio non ci trovi indifferenti".

Entro quella sera, sia Fabio Gregori che alcuni amici e membri della sua famiglia, assistettero per la seconda e la terza volta al formarsi di lacrime di sangue fresco in prossimità degli occhi della Madonnina di gesso.

Nel pomeriggio del 4 febbraio 1995, un sabato, Giancarlo Mori, comandante dei Vigili Urbani di Civitavecchia, accompagnato da due ufficiali, si recò presso casa Gregori. Aveva sentito parlare del miracolo e voleva formarsi una propria opinione al riguardo. In quel momento la statua cominciò a versare per una quarta volta le lacrime di sangue.

La Madonnina pianse sangue una quinta volta quando una domenica si erano radunati intorno alla statuetta molti fedeli e curiosi, tra cui anche alcuni poliziotti e un giornalista.

Verso sera il vescovo di Civitavecchia, Mons. Girolamo Grillo, venne informato degli eventi. Questi, un sobrio diplomatico che in precedenza aveva prestato servizio presso la Segreteria di Stato vaticana, reagì con grande scetticismo e persino con il rifiuto del prodigio.


Mons. Gerolamo Grillo (1930 - 2016)

Appena apprese che Fabio Gregori, per il quale la confusione creatasi intorno a lui era divenuta troppa, desiderava consegnare la Madonnina al suo parroco affinché venisse installata nella chiesa parrocchiale, intervenne immediatamente: il culto pubblico era proibito.

Anche l'idea che la statuetta potesse essere conservata in canonica venne rigettata. Oltre a ciò Mons. Grillo proibì a tutti i sacerdoti e ai religiosi di partecipare a qualsiasi forma di celebrazione.

Coloro che desideravano pregare avrebbero dovuto farlo semplicemente in chiesa. A Gregori non rimase altra scelta che nascondere la raffigurazione mariana nella casa del fratello, mentre il vescovo ordinò un'indagine.

Un medico venne incaricato di prelevare un campione del liquido rossastro che, gonfiandosi, sgorgava dagli occhi della Madonnina. Il giorno successivo era disponibile già una prima relazione con i seguenti risultati: era chiaramente un liquido organico, probabilmente sangue umano.

Di conseguenza, anche il giudizio del Vescovo cominciò ad ammorbidirsi: "Ieri ero scettico, oggi non sono né scettico né credulone" ‒ spiegò alla stampa ‒ "speriamo che non si tratti di un miracolo. Delle lacrime di sangue non sono certo un buon segno, e Civitavecchia è la porta di accesso a Roma, il centro del Cristianesimo, la capitale d'Italia".

Così il presule invitò i Gregori e il loro parroco nella sua residenza e li interrogò dettagliatamente. Insieme si prese la decisione di effettuare ulteriori indagini, che furono commissionate a due noti esperti: l'ematologo Angelo Fiori, direttore del dipartimento di medicina legale dell'Università del Sacro Cuore di Roma, e il Prof. Giancarlo Umani Ronchi, direttore dell'Istituto di medicina legale dell'Università Statale La Sapienza di Roma.

L'indomani Fabio Gregori portò la statuetta nella residenza del Vescovo, il quale per prima cosa la sottomise ad un esorcismo per scacciare eventuali spiriti maligni. Poi mons. Grillo personalmente, accompagnato da Marco Di Gennaro, il cardiologo capo di Civitavecchia, la portò a Roma presso il Policlinico Gemelli, dove fu sottoposta a radiografie e furono prelevati campioni di sangue. Risultato: la Madonnina è realizzata in gesso massiccio.

Con questo venne confutata l'ipotesi di coloro che si erano autoproclamati scettici e che avevano già affermato alla televisione italiana che il miracolo fosse facile da spiegare: qualcuno avrebbe installato una pompetta elettronica e dei tubi di gomma in una cavità all'interno della statua, che avrebbero permesso a un liquido rosso di fluire attraverso la superficie porosa della statua tramite un telecomando a distanza.

Il 28 febbraio arrivò la successiva relazione di Fiori e Ronchi: era stato proprio sangue umano a sgorgare dagli occhi dell'effigie, il sangue di un uomo. Le lacrime della Madre di Dio erano forse quelle di Gesù?

La statuetta fu conservata nella casa vescovile con il consenso del suo proprietario. Era appena il 15 marzo che già Mons. Grillo dovette ricredersi in tutto, in una sorta di conversione come quella di S. Paolo sulla via di Damasco quando, dopo una prima messa nella sua cappella privata, decise di cantare la "Salve Regina" davanti alla Madonnina.

Con attenzione la tolse dal cestino in cui la stava custodendo avvolta nel cotone, la tirò su e cominciò a pregare alla presenza di sua sorella, del cognato e di due monache rumene che si occupavano della casa.

In quel momento, verso le 8:05, la Madre di Dio versò lacrime di sangue per la quattordicesima volta.




Monsignor Grillo:

"È vero, la Madonna ha pianto nelle mie mani e quattro o cinque testimoni erano presenti. Mentre pregavo la Salve Regina, cominciò a piangere di nuovo davanti ai miei occhi. Mia sorella, che era più coraggiosa di me, la toccò e si macchiò il dito con il sangue. Io non ne ebbi il coraggio e rimasi a guardare una piccola lacrima scorrere lentamente giù fino alla gola mentre la tenevo in mano."

Nel frattempo, era intervenuta anche la Procura della Repubblica italiana: il "Codacons" prima e il "Telefono Antiplagio" poi, sporsero denuncia con gravi accuse di associazione a delinquere, abuso di credulità popolare, truffa, pretesa di miracolo.

L'8 marzo, il Procuratore generale Antonio Albano fece perquisire la mattina presto le case di Fabio Gregori e di suo fratello, senza che venisse scoperto nulla di sospetto. Il 28 marzo, esperti della polizia criminale perquisirono l'appartamento del vescovo e pretesero la consegna della statua.

Siccome però  questi si rifiutò di farlo,  prelevarono abbondanti campioni di sangue. Il 6 aprile, un secondo gruppo di investigatori della polizia criminale richiese che la statuetta fosse nuovamente sottoposta a radiografie, ovviamente senza scoprire nemmeno questa volta alcuna cavità sospetta.

Con un ordine del Tribunale, venne proibito al vescovo, come originariamente era invece previsto, di trasferire la Madonnina nella chiesa parrocchiale in occasione del Venerdì Santo. Al contrario, la statuetta venne chiusa in un armadio che fu sigillato dalla Procura della Repubblica.

Il 1° maggio 1995 Mons. Grillo fu invitato in Vaticano, dove ebbe una conversazione di un'ora e mezzo con il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Riferì dettagliatamente al cardinale Joseph Ratzinger le proprie osservazioni ed esperienze e i risultati delle varie indagini.

Il Prefetto confermò alla stampa che dal Vaticano stavano seguendo lo svolgersi degli eventi con grande attenzione. Il cardinale della Curia Vincenzo Fagido supponeva che davvero potesse trattarsi di un miracolo.

Il cardinale Camillo Ruini, allora Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, dichiarò che fondamentalmente non si poteva escludere la possibilità che Dio si manifestasse attraverso tali fenomeni.

Anche Papa Wojtyla, così assicurarono all'epoca voci interne al Vaticano, mostrava "vivo interesse" per tutta la vicenda.

Ci sono voluti dieci anni perché il Vescovo Grillo raccontasse di un'altra visita in Vaticano. La sera dell'11 giugno 1995 portò la statua a Giovanni Paolo II.

Inizialmente, il Papa lo ricevette a cena nelle stanze private del Palazzo Apostolico, poi depose la Madonnina nella sua cappella privata e pregò davanti a Lei. Infine, La ornò con una corona e con un rosario dorati. Quando mons. Grillo lo guardò con una certa incredulità, il Pontefice gli disse:

"Voi vescovi italiani siete sempre così scettici, dovreste credere di più!" Poi gli chiese se fosse stato possibile costruire un santuario, meta di pellegrinaggi a Civitavecchia, cosa alla quale il monsignore rispose positivamente.

"Un giorno dovrà far sapere al mondo che il Papa ha venerato la Madonna di Civitavecchia", dichiarò Giovanni Paolo II al Monsignore quando lo salutò. L'esatta descrizione di quella serata fu annotata dal presule nel suo diario.


La Madonnina incoronata da Giovanni Paolo II

Cinque anni dopo, quest'ultimo inviò una copia delle proprie note alla Santa Sede e ne chiese conferma. Il Papa lesse i verbali e li firmò di suo pugno il 20 ottobre 2000, prima di rispedirli. Il 10 aprile 1995 Karol Wojtyla aveva già inviato a Civitavecchia uno dei suoi amici più stretti, il cardinale polacco Andrzej Maria Deskur, per manifestare il suo sostegno al vescovo Grillo.

Deskur, prima di pregare per la "liberazione" della Madonnina messa sotto sigillo, paragonò il sequestro alla confisca dell'immagine di Nostra Signora di Czestochowa effettuata dai comunisti polacchi nel 1967. Fu solo il 18 aprile, dopo Pasqua, che il sigillo fu rimosso e venne così reso possibile il culto della statuetta stessa.

Un mandato di comparizione per sei testimoni a pro di un test sul DNA venne respinto dai loro avvocati: l'unica traccia di DNA che avrebbe potuto essere trovata nei campioni di sangue è così comune da venir rilevata ogni 5000 unità. Anche se una sola persona avesse dovuto corrispondere a questa traccia, non si sarebbe comunque provato niente.

Sebbene la commissione episcopale di esperti e l'ufficio del pubblico ministero non avessero riscontrato alcuna prova fraudolenta, la diocesi dichiarò il "non constat de sopranaturalitate" per i fatti di Civitavecchia: 7 membri su 11 avevano votato a favore, ma per il riconoscimento sarebbe stata necessaria una maggioranza di 2/3.

Tuttavia, come richiesto dal Santo Padre, nella chiesa parrocchiale dei Gregori, in via Ugo Fontanatetta, venne istituito un "Santuario della Madonna delle lacrime" (o "di Pantano", prendendo il nome dalla piccola frazione dove si verificò il miracolo).

Da allora, migliaia e migliaia di pellegrini affluiscono alla chiesa. In occasione del decimo anniversario della sua inaugurazione, il 3 giugno 2005, Papa Benedetto XVI incontrando mons. Grillo gli predisse: "La Madonna di Civitavecchia farà grandi cose".

La faccenda infatti non si era limitata ai 14 casi di pianto di sangue. Su richiesta di Giovanni Paolo II, il cardinale Deskur, durante la sua visita alla parrocchia della famiglia Gregori, aveva portato con sé una seconda statuetta della Madonna di Medjugorje, proveniente dallo stesso costruttore e copia gemella della "Madonnina", da regalare ai Gregori in sostituzione dell'altra che ormai avrebbero perduto per sempre.

Dal 7 settembre 1995, vigilia della festa della Natività della Vergine Maria, questa statuetta cominciò a rilasciare ad intervalli di tempo un liquido oleoso e fragrante, classificato da un laboratorio romano come "di origine non animale, non naturale, non identificabile".

Ecco un interessante reportage di "La Storia siamo noi" di Giovanni Minoli:




Quando Jessica andò a nozze il 13 maggio 2012, nell'anniversario di Fatima, le foglie dei cespugli piantate dal padre intorno alla grotta della Madonnina furono ricoperte anch'esse da questa sostanza simile a mirra.

La neo sposa, dopo le lacrimazioni ematiche di Civitavecchia, divenne portavoce della Madre di Dio. Negli anni successivi, in una serie di apparizioni ricevette circa 90 messaggi e tre segreti (ved. QUI e QUI; ndr) di cui soltanto uno le venne concesso di condividere col Papa.

Come rivelò il vescovo Grillo nel 2013, quell'uno includeva la richiesta della Vergine al pontefice di affidarle, durante l'Anno Santo 2000, tutti i sacerdoti e i vescovi, e di fatto l'intera Chiesa, in una solenne consacrazione.

Giovanni Paolo II soddisfece il desiderio della Madre SS. l'8 ottobre 2000, facendo portare a Roma la statua della Madonna di Fatima. Evidentemente il Santo Padre ritenne Civitavecchia una continuazione dell'annuncio portoghese.

Quando Jessica il 15 giugno 1996 incontrò suor Lucia al Carmelo di Coimbra e le parlò dei suoi messaggi mariani, si scoprì che uno dei suoi segreti era identico al "Terzo Segreto di Fatima".

"[...] Satana si sta impadronendo di tutta l'umanità, ed ora sta cercando di distruggere la Chiesa di Dio tramite molti sacerdoti. Non permettetelo! Aiutate il Santo Padre! Satana sa che il suo tempo volge al termine perché mio Figlio Gesù sta per intervenire. Vi prego aiutatemi... Io, vostra Madre, voglio prima salvare tantissime anime e portarle a Lui, non lasciarle a Satana. [...]" (Messaggio del 30 luglio 1995).

A Civitavecchia, Ella voleva essere venerata come "Nostra Signora delle Rose, Madre e Regina delle famiglie e della Chiesa". Esortò tutti a ricevere frequentemente i Sacramenti della Penitenza e dell'Eucaristia, a recitare quotidianamente il Rosario e a "rivolgere il pensiero a Dio in ogni momento della giornata, così che tutto: lavoro, riposo, amicizie, divengano preghiera".

Gli attacchi di Satana potrebbero, altrimenti, condurre ad una terza guerra mondiale tra l'Occidente e il mondo islamico. Il suo scopo principale, tuttavia, sarebbe la distruzione della famiglia, che ha un posto centrale nel piano di Dio.

Il 26 febbraio 2005, a soli 15 anni, Jessica scrisse una lettera a Giovanni Paolo II che Mons. Grillo consegnò personalmente al Pontefice purtroppo giacente in punto di morte. Il Papa, che all'epoca si trovava al Policlinico Gemelli a Roma e che riusciva solo difficilmente a parlare, aprì gli occhi brevemente e con sforzo pronunciò tre parole: "Civitavecchia, Civitavecchia, Civitavecchia...".

Quando trapassò, la seconda Madonnina nel giardino dei Gregori pianse più volte lacrime acquose, un miracolo che poté anche essere filmato.

Michael Hesemann





Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: Kath.net