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mercoledì 22 luglio 2026

Scienziati Russi ‒ Il SEGNO di CROCE genera LUCE!



 
Sebirblu, 22 luglio 2026

A partire dagli anni '50 un ricercatore russo, il dottor Viktor Injuŝin, dell'Università del Kazakhstan, ha iniziato a svolgere un intenso lavoro nel campo energetico umano. I risultati degli esperimenti gli hanno suggerito l'esistenza di uno stato vibrazionale circondante e compenetrante l'uomo costituito da ioni, protoni ed elettroni liberi.

Ha notato che tale campo è costituito essenzialmente, e prima di tutto, da un'energia diversa dai livelli di materia conosciuti (solidi, liquidi e gassosi), ossia il «bioplasma» (l'etere degli antichi alchimisti) insieme ad altri individuati nel frattempo.

Le sue osservazioni dimostrano che i relativi corpuscoli infinitesimali si rinnovano costantemente nelle cellule, con processi chimici in continuo movimento. (Si tratta del "prana", la forza vitale che permea e regge tutto il corpo fisico, rendendo coesa la sua struttura atomica, tanto è vero che nei casi di anestesia parziale e totale, o di svenimento, è la parte eterica che si stacca causando l'insensibilità al dolore.)

Injuŝin ha verificato che, pur essendo questo bioplasma solitamente stabile, una quantità notevole di esso viene irradiata nello spazio, e nugoli di particelle elettro-magnetiche fluttuano nell'aria e possono essere quantificate. (Cfr. QUI; ndr).

Ho già parlato QUI degli involucri "sottili" che rivestono lo Spirito, chiamati nel loro complesso anima o psiche, e delle proprietà del corpo eterico, il più "concentrato" di energia e quindi il più "pesante", se così si può dire.

Ebbene, tutti emanano luce, che varia in luminescenza in base a diversi fattori che non riguardano solo la parte tangibile, come salute o malattia, ma soprattutto le condizioni psichiche emozionali, mentali e spirituali di ciascuno.

Tutti, sin da piccoli, abbiamo potuto scorgere sui vari dipinti, rappresentazioni e icone sacre, un alone più o meno grande, dorato o a raggi, intorno alla testa dei santi, mistici o dello stesso Gesù e Sua Madre, la Vergine Santissima.

Quell'alone, in verità, non rientra soltanto nell'alta sfera spirituale degli Esseri elevati ma, sebbene il più delle volte in toni minori di luminosità e colorazione, concerne l'intera comunità umana che, all'occhio chiaroveggente, presenta una radianza diffusa su tutta la struttura corporea, detta "aura", dalla quale deriva il termine "aureola".




Ciò che bisogna ancora sapere però è che, oltre l'uomo, ogni forma animata o meno (quindi animali, piante e minerali), così come qualsiasi oggetto possibile, emana luce in quanto avente una controparte eterica. (Cfr. QUI).

Questo preambolo mi permette di introdurre il tema che ho deciso di trattare perché è ormai troppa la negatività che opprime i popoli, soffocandoli sotto una cappa di abusi e restrizioni che li asfissiano, sottraendo loro sempre più la serenità del vivere e la speranza nel futuro.

Questa idea me l'ha data la lettura di un articolo scritto da una donna russa, da trent'anni in Italia, che nel suo blog riporta utili relazioni provenienti dalla sua patria per una certa fascia di lettori interessati, ad esempio, alla radioestesia.

Consiglio di leggere il rapporto su di esso, che condivido in base alla mia esperienza personale, anche se quanto descritto da Olga Samarina, questo è il suo nome, è stato pesantemente contestato dai soliti "sapienti" che vogliono ricondurre qualsivoglia fenomeno di vera spiritualità al mero raziocinio della mente piuttosto che allo slancio del cuore.

A questo proposito pubblico dal 9° cap. de  "La Coppa d'Oro"  di Amadeus Voldben (la cui vita straordinaria è raccontata QUI) ciò che ogni lettore dovrebbe far suo, deponendolo nella propria "cameretta interiore", se davvero vuole aiutare sé stesso e gli altri in una maggiore consapevolezza esistenziale.


Sul tema importante della Provvidenza, leggere QUI

Benedire è Irradiare il Bene

«Vi è una proiezione cosciente di energia che ha un'immensa efficacia, e che noi possiamo emanare e dirigere con scopo ben determinato: è l'irradiazione di Bene, che, per questo, viene chiamata benedizione.

È una forma pensiero, intensa e vibrante (ved. QUI e QUI; ndr), che noi creiamo e proiettiamo verso qualcuno o qualche cosa. Ognuno può riversare ondate di armonia nell'ambiente in cui vive e sul lavoro che esplica.

Considera che irradiando Amore verso tutti, arricchisci gli altri e l'umanità molto più che se elargissi tesori o anche solo aiuti materiali per sollevare la miseria.

Rifletti, affinché ciò che parte da te sia veramente Luce d'Amore vivificatrice. L'effetto benefico può essere incalcolabile. Questa azione da anima ad anima è ignota a chi vive solamente nella vibrazione della carne.

Se qualcuno ti ha contrastato, anziché covare rancore o risentimento, mandagli pensieri di Luce, di Bene e d'Amore, invocando la Divina Presenza.

Il Potere della Benedizione

I pensieri di Bene che tu invii a qualcuno formano come una scia di Luce che rompe l'oscurità intorno a lui; agisce allo stesso modo dei raggi luminosi che irrompono in un luogo buio.

La benedizione, inviata o ricevuta, rischiara l'atmosfera, è Luce spirituale che investe l'essere; i suoi pensieri diverranno più limpidi, e l'anima avvertirà che qualcosa le è giunta.

Il pensiero benefico mandato è un elemento che, sebbene invisibile materialmente, è altrettanto reale come forza viva ed efficace.

Chiunque invia di cuore una benedizione,  anche se il destinatario non lo sa,  produce a questi un bene incalcolabile. La persona a cui è diretta riceve telepaticamente un raggio di Luce benefico che in certi casi è proprio ciò che le occorre in quel momento.

I raggi d'Amore che giungono a coloro che tu benedici sono Luce di Sole che solleva chi è depresso. Così, darai gioia e calore a chi ne ha bisogno.




La Benedizione Investe e Rischiara

Essa crea armonia, dissolve forme lente e pesanti, ristabilisce l'equilibrio. Sia che benedici le persone con cui vieni a contatto, amici o no, creature vicine e lontane, sofferenti nel fisico o nel morale, puoi portare loro grande aiuto, anche in silenzio, con la sola proiezione del pensiero che dirigi loro con amore.

Puoi benedire l'ambiente dove sei, le cose che ti circondano, il cibo, gli oggetti, l'acqua che bevi, l'aria che respiri, i luoghi, le vie, le case ecc.

Ogni cosa sarà impregnata dalla tua energia spirituale irradiata con l'emanazione che muterà la materia, perdendo la sua qualità di massa greve, purificata e rigenerata per mezzo dell'azione cosciente del tuo pensiero.

Le cose da te benedette, acquisteranno un magnetismo benefico che gioverà pure a coloro che verranno a contatto con esse.

Ma soprattutto, sugli uomini dovrà essere costantemente profusa la tua emissione luminosa, su tutte le persone che vedi, che incontri, a cui pensi, anche sconosciute, sofferenti, che operano al negativo per la loro ignoranza, senz'altra preferenza che il maggior bisogno.

La benedizione sarà la Luce che investe e rischiara, ricca di energie purificatrici e risanatrici.

Opera nel Nome di Lui

Ripeti spesso dentro di te, più volte al giorno, il Nome di Gesù, il Cristo-Dio, e ti sentirai ripieno di forza interiore. Lo puoi fare ovunque, anche in silenzio, ma fa che vi partecipi anche il corpo, pronunciandolo con la lingua, anche a bocca chiusa. Esso è ricco della più potente vibrazione d'Amore e di Bene che richiamerà su di te analoga frequenza di risposta.

Benedici gli altri nel Suo Nome. Il raggio che allora partirà da te sarà un flusso d'Amore che arriverà portando una radianza talvolta ispirativa, talaltra un'indefinita ma vera sensazione di benessere che l'individuo, forse, non saprà spiegarsi.

Se con l'esercizio rafforzi questa tua capacità di pensiero positivo, potrai produrre immenso Bene. Quando dici: "Nel Nome di Gesù, io ti benedico" la tua radiazione sarà completa e sicura, visibile a chi ha questo potere di sottile percezione, realmente efficace nel suo risultato.

In questo modo, potrai anche compiere azioni prodigiose di Bene, come Lui stesso ha detto. Non temere di chiamarLo, di invocarLo, di agire in Suo Nome quando è l'Amore che ti muove: puoi farlo perché Lui stesso l'ha comandato.


Simon Dewey

Percorri Benedicendo le strade della Terra

Quando benedici le persone che vedi e che incontri, o quelle che ti vengono dai pensieri, crei anche intorno a te un'atmosfera radiante. I raggi che emana la tua mente e il tuo cuore, come fili invisibili che da te partono, sono le elargizioni e i sentimenti, onde luminose e talora sonore, che si espandono intorno. Anche se non ne sei cosciente.

La Terra è satura di pensieri di odio, di vendetta e di violenza, di emissioni basate sulla paura e l'avidità che si dipartono e si incrociano fra gli uomini. Se ne incontrano tanti di costoro tristi e cupi: essi sono avvolti da aure molto dense e oscure.

Se percorri emanando Amore e compassione le strade della Terra, aiuterai tutta l'umanità; contribuirai a purificare l'atmosfera dell'ambiente e a disperdere la forte negatività che l'ammorba. L'essere umano ha un grande potere, ma anziché usarlo per il Bene, lo utilizza troppo spesso per danneggiare se stesso e gli altri.

Sii consapevole  del Bene che puoi fare.  Benedici Tutti e Tutto,  nel Nome del Cristo, ed emetti Amore, liberando ogni persona, cosa o condizione dai vincoli delle false creazioni umane. Effondi di continuo queste vibrazioni con le semplici parole dentro di te, in silenzio.

Se ne farai un uso costante, ne vedrai gli effetti meravigliosi in coloro a cui è diretto il raggio d'Amore, e in te stesso.

Le Braccia elevate come Antenne

La Preghiera è l'alimento purissimo delle tue migliori energie. (Cfr. QUI; ndr).

Invoca il potere della Luce alzando le braccia in alto. Le palme delle mani rivolte in su, come antenne riceventi, dicendo: 

"Io innalzo le mie antenne e raccolgo le energie purissime che scendono dal Cosmo Infinito."

Ripetendo l'invocazione, pensando intensamente alle parole, sentirai un calore vibrante nel mezzo delle mani: è il segno che la ricarica di energie si sta effettuando.

Rimanendo costante nell'invocazione, dopo qualche tempo, il calore potrà essere avvertito nel plesso solare: è la migliore ricarica giornaliera di energie che ti darà anche il vantaggio di elevare la tua vibrazione nel piano del Mentale Superiore.

Infine, abbassa le braccia e appoggia le mani sul capo, poi falle scorrere lungo il corpo: le energie da te richiamate lo attraverseranno liberandolo da ogni scoria e rendendolo degno strumento della Luce che dovrai emanare a beneficio di tutti, perché il mondo emotivo e mentale degli uomini sia purificato.

La corrente di pura energia, che è Amore divino, purificherà i tuoi corpi e l'armonia si manifesterà in te.



Sii un Centro d'Irradiazione di Bene

Ogni radiazione può essere proiettata in qualsiasi parte dell'Universo soltanto per mezzo della coscienza. Dove agisce un allievo del Cristo-Maestro, ivi è un Centro di Bene. La potente radiazione che da Lui viene proiettata, e l'azione del seguace, costituiscono un benefico campo magnetico che giova moltissimo a coloro che ne vengono a contatto.

Il discepolo è il punto d'appoggio necessario per l'irradiazione, divenendo così un Messaggero di Luce che, ricevendola, a sua volta la effonderà sugli altri, potenziata dal grado raggiunto dalla sua evoluzione spirituale.

Dalla tua mente e dal tuo Cuore partano di continuo raggi coscientemente diretti.

Io irradio il Bene e l'Amore sul mondo, su tutti i fratelli, in particolare su... [nome della persona]; su tutte le cose, su tutti i problemi perché siano risolti nell'Amore.

La Luce del Cuore

Nel Cuore risiede il vero centro dell'Uomo, centro di gravità da cui nascono la Fede e l'Amore, i sentimenti, i desideri, la Luce e il calore di tutta la sua vita. Credere è Amare, e soltanto chi ama può credere. Ogni espressione di vita, secondo l'antico insegnamento, va dal centro alla circonferenza, dall'interno verso la periferia.

Chi ha compreso che il centro del Cuore è il punto d'appoggio più saldo della vita ha orientato la propria esistenza verso la Verità.

La fredda ragione e la mente non affermano mai la Luce, perché simulacri della vita, facoltà analitiche, cioè distruttive e dissolventi, prive della creatività che nasce soltanto dal Cuore.

La vita che emana dal cerebro produce dualità e causa contrasti, mentre il Cuore che genera Fede e Amore, mai divisi, realizza l'Unità. Fede e Amore operano prodigi, primo fra tutti quello di sanare il contrasto fra cuore e cervello, realizzando l'unità interiore, così importante per l'armonia.

La Luce della mente è Luce lunare, fredda e illusoria perché riflessa; quella del Cuore è Luce propria e diretta, è calore, che illumina e riscalda, Luce solare che genera e alimenta la vita.»



Concludo con un altro breve brano di Amadeus Voldben, molto significativo per i tempi che stiamo vivendo e soprattutto foriero di speranza per il futuro di tutti noi.

L'uomo di domani

«Si avvicina un'epoca felice di abbondanza per l'umanità. Superata la valle che precede la vetta, come in tutte le passate età dell'oro, saranno prodigate benedizioni sugli esseri umani, che verranno messi in grado di arrivare ai più elevati livelli di vibrazione nei sentimenti e nei pensieri.

Il popolo della Terra si avvia verso la sua vera Libertà con gli stessi sforzi coscienti che i Maestri fecero per liberarsi da ogni limitazione.

Tutti i Figli di Dio sono perfettamente uguali, e a nessuno è preclusa la possibilità di sublimarsi attraverso la propria consapevole determinazione.

La possente Energia della Divina Scintilla perfezionerà non solo la forma fisica di ognuno, ma irraggerà potentemente il mondo degli uomini, producendo armonia, bellezza, abbondanza.

Ogni uomo potrà affermare il proprio dominio sulle cose, quando vorrà, mediante la direzione intelligente esercitata dalla Presenza Divina che è in ognuno. (Ved. QUI, QUI e QUI; ndr).

Con un sensibile progresso su questo sentiero, molti saranno capaci di usare mezzi finora sconosciuti anche per le necessità di ordine materiale.»

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Brano tratto da "La Coppa d'Oro" di Amadeus Voldben – Ed. Mediterranee.


venerdì 27 febbraio 2026

TUTTO appartiene a CHI NON HA PAURA della MORTE!

 
"Il Settimo Sigillo" di Ingmar Bergman - (scena della partita a scacchi con la Morte).

Sebirblu, 25 febbraio 2026

Gutta cavat lapidem (la goccia scava la pietra) dicevano i latini, e una volta di più, vista la recente dipartita di mio figlio una decade prima del Natale scorso (ved. QUI, QUI e QUI), mi accingo a ribadire, per tutti coloro che ancora non ne avessero preso coscienza, che la morte non esiste.

È uno spauracchio inconsistente, basato sull'ignoranza e sulla credulità popolare, quello di ritenere autentico solo ciò che i nostri occhi vedono e i sensi percepiscono. Se si continua a mantenere lo sguardo verso terra non si potranno certo osservare le stelle in cielo...

D'altronde, questo terribile vuoto di sapere, che tanto dolore e lacrime porta con sé rallentando l'evoluzione delle anime "in partenza", è imputabile anche alla carenza d'insegnamento religioso trasmesso nei secoli alle genti, costrette in vincoli e divieti che ne hanno impedito il passo.

Mi riferisco alla costante opposizione della Chiesa cattolica a qualsivoglia ricerca autonoma, indirizzata verso la medianità in generale, non concedendo alcuna libertà di movimento ai devoti per preservarli dai pericoli ad essa inerenti. Questa è almeno la versione ufficiale imposta... che l'ha salvata dal perdere il potere temporale sul mondo.

Certo, i pericoli esistono (come ad esempio QUI), ma se ai bambini si insegna a maneggiare il coltello o ad attraversare la strada, non vedo perché ai figli di "Madre Chiesa" non debba essere insegnata la realtà invisibile con tutte le incognite relative.

È per questo motivo che Pietro Ubaldi (ved. QUI) lasciò l'Italia per il Brasile, non avendo trovato nella sua stessa patria l'accoglimento giusto alla sua ispiratissima "Grande Sintesi" che, invece, fu ingiustamente inserita nell'elenco dei libri proibiti «Index Librorum Prohibitorum» dall'ex Sant'Uffizio; ved. QUI.

In quel lontano paese sudamericano trovò le porte aperte, anzi spalancate da una profonda cultura dello Spirito, pronta ad accoglierlo come meritava e di cui "Nosso Lar" (la Nostra Dimora) come ho descritto QUI, ne è il meraviglioso prodotto.

Eccolo, provvidenzialmente ricomparso su You Tube, ma che consiglio di scaricare prima che lo tolgano di nuovo.




E a proposito di Pietro Ubaldi, riporto ora un commento, ricevuto dal noto medium brasiliano Francisco Cândido Xavier, detto Chico, dal suo spirito-guida Emmanuel (che, come si vede nel film, impersonò Publio Lentulo nell'antica Roma al tempo delle persecuzioni; ved. QUI, ed il prezioso pdf QUI), che anticipa mirabilmente l'estratto del grande pensatore e mistico umbro, posto in evidenza subito dopo.

Messaggio di Emmanuel
(inserito in tutte le edizioni brasiliane)

«Quando tutti i valori della civiltà occidentale stanno svanendo in una dolorosa decadenza, è giusto che accogliamo una luce come questa, che emana dalla grande e silenziosa Voce de "La Grande Sintesi".

Nella stessa Italia che volgarizzò il sacerdozio romano, eliminando le più significative fioriture del sentimento cristiano nel mondo, in virtù del meccanismo convenzionale della Chiesa "Una Cattolica Apostolica Romana", esistono dispositivi di grande verità, restauratori del messianismo, sul sublime cammino delle grandi rivelazioni della fede.

La Parola di Cristo proietta le sue radiazioni energiche e gentili in questo momento, muovendo un potente esercito dei suoi messaggeri all'interno del laboratorio della evoluzione universale. Il momento è psicologico.

Le  nostre  affermazioni  astraggono  dal  tempo  e  dallo  spazio,  in  contrasto  con le vostre preoccupazioni; ma il secolo che passa deve essere segnato da meravigliosi rinnovamenti della vita terrena. I contributi richiesti saranno molto importanti. Eppure un'alba radiosa succederà all'angoscia di questo crepuscolo.


Igor Zenin

Qui parla la "Sua Voce", divina e dolce, austera ed oltremodo compassionevole. Nella formulazione di queste tesi, che spesso trascendono l'idealismo contemporaneo, si riflette sovranamente la Sua magnanimità, la Sua misericordia e la Sua saggezza.

Tutti gli aspetti dell'attività umana sono riuniti in questa esposizione d'inconcepibile meraviglia! Perché, mentre la ragione è di origine umana, l'intuizione è di origine divina, preludendo a tutte le conquiste dell'umanità.

La grande lezione di quest'opera è che il Signore non disprezza il vostro razionalismo scientifico, nonostante l'ingannevole veste del suo impenitente negativismo. Nella Sua misericordiosa saggezza, Egli valorizza al meglio tutti i vostri sforzi, anche i più inferiori e miserabili.

Vi avvicina al Suo cuore augusto e compassionevole, ungendovi con il Suo Amore sconfinato, rinnovando i Suoi insegnamenti dal Mare di Galilea. Vedete, dunque, che tutti i vostri progressi e tutte le vostre ondate evolutive sono previsti nel Vangelo. Tutte le vostre scienze e i vostri valori, nello scenario delle civiltà passate e nel meccanismo di quelle future, sono incarnati nella Sua Parola divina e redentrice.

La Grande Sintesi è il vangelo della scienza, che rinnova tutte le capacità della religione e della filosofia, unificandole alla rivelazione spirituale e restaurando il messianismo di Cristo, ordinamenti dell'evoluzione terrena.

Inchiniamoci davanti alla misericordia del Maestro e rendiamo grazie con cuore genuflesso per la Sua bontà. Accostiamoci a questo altare di speranza e saggezza, dove scienza e fede si uniscono in Dio.

E, mentre il vecchio mondo si prepara a grandissime prove collettive, meditiamo sull'infinito campo delle rivelazioni della Divina Provvidenza, ponendo al di sopra di ogni preoccupazione transitoria le glorie sublimi e perenni dello spirito immortale.»




Il ciclo della vita e della morte e la sua evoluzione
da "La Grande Sintesi" pag. 339

«La morte non lede affatto il principio della vita che resta intatto, anzi continuamente ringiovanito da questo continuo rinnovellarsi. Se la natura non la teme e non la schiva è perché essa è condizione di vita e nulla si sperpera o va perduto nella sua stretta economia.

Che cosa è mai la morte? Che cosa è questa strana evaporazione di coscienza per cui in un attimo l'organismo passa dal movimento all'immobilità, dalla sensibilità alla passività inerte? Voi guardate sgomenti a quel corpo morto e gli domandate invano che renda alla vostra sensazione la Scintilla della vita spenta.

Eppure la materia è tutta lì, nel primo momento ancora intatta: vi sono tutti gli organi, i tessuti, il plasma, la "macchina" riposa completa. Manca solo la volontà dell'insieme, lo psichismo direttivo, manca il potere centrale e il complesso si affretta a sciogliersi come un esercito senza più capo, ove ogni soldato pensa ormai solo a sé stesso per aggregarsi ad altri eserciti comunque ne trovi.

L'edificio splendido crolla ed altri costruttori vicini, non importa se meno abili, corrono ad attingere materiali per i loro edifici. Tutto viene presto ripreso in un nuovo circolo, riutilizzato, e rivive al sole. Nulla può mai morire.

Solamente l'unità collettiva si dissolve nelle minori unità componenti. Vi è dunque separazione dello psichismo e un profondo cambiamento di stato nella densità energetica. Vi è in questo fenomeno qualcosa che vi ricorda altre mutazioni più semplici, come il passaggio dalla materia solida al liquido e poi al gassoso.

Vi è una perdita di mobilità, una liberazione di energia. Nulla si distrugge in natura e anche la morte «deve», per legge universale, restituire intatto lo psichismo che in quel corpo, ormai invano, cercate di rintracciare.

Non importa se ai vostri sensi e mezzi di osservazione esso sfugge nell'imponderabile. Uno psichismo animatore vi era ed ora non vi è più. Tutto l'universo, per l'ubbidienza costante alla sua Legge, vi grida che quello psichismo non può assolutamente essere andato distrutto.



Quel principio voi lo vedete in ogni momento rinascere, come dal mare rinascono le piogge che vi sono precipitate: rinascente ricco di istinti, proporzionato all'ambiente, individuato come era quando il corpo morì.

Nella morte lo vedete scomparire, nella nascita riapparire; come è mai possibile che il ciclo, come avviene per tutte le cose, non si chiuda ricongiungendo i suoi estremi? Come ciò che non muore non può esser nato, cosi ciò che era prima della nascita non può morire. Ciò che non è nato con la vita, con la vita non muore.

La logica dell'universo, la voce di tutti i fenomeni, concorde vi conduce a questa conclusione: se, come è dimostrato, nonostante il mutar della forma la sostanza è indistruttibile, se l'esistenza di un principio psichico è evidente, esso deve essere immortale, e immortalità non può essere che eternità, equilibrio tra passato e futuro, cioè reincarnazione.

Se tutto ciò che esiste è eterno, voi, se esistete, siete eterni. Nessuna cosa si potrà mai annullare. Non v'è legge o autorità umana che possa distruggere la logica e l'evidenza dei fenomeni. Sopravvivenza dello Spirito è sinonimo di reincarnazione.

O rinunciare a capire l'universo, come fa il materialismo o, se si ammette un piano, un ordine e un equilibrio come tutti i fatti affermano, è necessario seguirne la logica (non è possibile fermarsi a metà), fino alle ultime conseguenze.

Vita e morte sono i contrari che si compensano, le due spinte che fanno l'equilibrio, le due fasi complementari dello stesso ciclo. Scomparirà lo Spirito nell'indistinto di un grande serbatoio animico amorfo? Assurdo.

Quel principio non lo vedete riapparire amorfo, ma con qualità già pronte poiché si manifestano rapidamente, cioè le qualità di istinto, coscienza e personalità con cui lo avete visto scomparire. Troppo l'unità ricostruita rassomiglia all'unità distrutta, perché non possa trattarsi della stessa.




Solo cosi potete spiegarvi la prescienza dell'istinto, la gratuità della sua conoscenza, quell'apparire di capacità innate senza un apparente precedente costruttivo. Come potrebbero gli istinti, il destino, la personalità nascere dal nulla così diversi e definiti, fuori dall'universale legge di causalità?

Ma essi sono il passato che per quella legge rinasce sempre e che nessuna morte potrà mai distruggere. È assurdo e impossibile un continuo costruirsi e disintegrarsi di personalità, un passaggio dell'essere al non essere, in cui si spezzerebbe la catena di causalità che tutto prepara e tutto conserva.

E poi tutto è individuato, tutto grida «io», nell'universo. In esso non vi sono mari di inerzia, zone di vuoto. L'evoluzione non indietreggia, non demolisce mai, difende come cosa preziosa i vari frutti di tanta sua fatica.

Ed una cosi complessa unità collettiva qual è l'individualità umana, resta il più alto prodotto dell'esistenza e riassume i risultati del più grande lavoro dell'evoluzione. Potrebbe mai questa, nella sua stretta economia, permettere la dispersione dei suoi maggiori valori?

E poi, perché mai la testimonianza dei sensi delusi dovrebbe avere più forza del vostro istinto che vi dice: io sono immortale? Delle religioni, dei fenomeni medianici, della logica dei fatti, della voce concorde dell'intera umanità e dei tempi tutti che vi dicono: tu sei immortale?

Lo psichismo individuale sopravvive nelle piante, negli animali, nell'essere umano; lo sviluppo embriologico che ripete e riassume tutto il passato vissuto dimostra che nella vita è sempre la stessa matrice che continua la sua opera; questa indistruttibile sopravvivenza dell'ieri e dell'oggi, che garantisce la continuità di evoluzione, vi mostra anche una identità costante del principio d'azione.

Ma la morte non è uguale per tutti. Lo è nel corpo, non nello Spirito. Negli esseri inferiori, compreso l'uomo ai primi gradini, il centro perde coscienza e si affretta a ritrovarla, trascinato dalla corrente delle forze della vita, per rinascere di nuovo. 

Questa perdita temporanea può dare loro la sensazione di quella fine di tutto che il materialismo sostiene: sensazione, non realtà.

Ma negli uomini più evoluti, entrati nella fase «A» propriamente detta dello Spirito, la coscienza non si estingue, ma ricorda, osserva, prevede e poi sceglie le prove con conoscenza. La coscienza è conquista ed è premio ad immense fatiche.»




Ed ora, per concludere, aggiungo un breve brano sullo stesso tema, scritto da un altro prestigioso autore, in arte Amadeus Voldben (Amedeo Rotondi), tratto dal suo libro: 

"Lo scopo e il Significato della vita" 
(pag. 119).

«Con la morte del corpo non finisce tutto. Quelli che vivono ancora nella materia, che non sono risvegliati, ma ancora dormienti, hanno solo il concetto zoologico della vita e affermano che sia la fine totale.

Muore il corpo, ma l'uomo non è soltanto corpo. Essi avrebbero ragione se l'uomo fosse soltanto corpo. L'uomo è Spirito che per il suo viaggio per le vie dei mondi, per le necessarie esperienze, si è rivestito di un corpo fisico e di un corpo animico.

Il corpo fisico è il rivestimento più grezzo, che si logora più rapidamente e, quindi, viene abbandonato. Il ciclo vitale dell'uomo sulla Terra è breve rispetto a quello che egli vive sul piano astrale e animico; è addirittura un puntino rispetto alla vita sul piano spirituale.

Questo logorio è troppo spesso accresciuto dall'insipienza dell'uomo stesso che poco conosce delle leggi della natura e meno ancora ne è rispettoso, cosicché l'esistenza naturale che dovrebbe durare oltre i cento anni, è ridotta a vecchiaia precoce per gli attaccamenti viziosi che ne determinano un carico pesante di tanti mali.

La morte non è la cessazione di tutto, ma soltanto una scena di un dramma che non ha fine. Il grande saggio Marc'Aurelio scrisse: 

"Considera, dietro e d'innanzi a te, l'abisso infinito del tempo. La tua esistenza terrena è un punto appena visibile, un puntino nell'immenso fluire delle epoche, un istante fra secoli e millenni che passano e si rinnovano, simile ad un lampo che illumina e si spegne in un attimo nel corso di miliardi di anni, durante i quali civiltà sorgono e scompaiono nella vicenda dei tempi." »

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Infine un video che mio figlio Emmanuele ha tuttora sul suo canale Youtube (QUI), che invito a visitare, se non altro per il gran lavoro che ha compiuto per risvegliare le coscienze di molti. 

QUI, ha lasciato un altro canale che dedicava agli appassionati di musica mixata... era ciò che preferiva creare. 




Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonti: da "I Commenti" e "La Grande Sintesi" di Pietro Ubaldi.

venerdì 10 maggio 2024

La Telepatia e i Prodigi del Pensiero positivo.

 


Sebirblu, 8 maggio 2024

Già altre volte ho parlato del pensiero: QUI, QUI e QUI. Il mezzo più prezioso di cui l'uomo dispone, uno strumento prodigioso del quale ignora ancora la potenza. Se tutti lo sapessero utilizzare nel modo giusto la felicità non sarebbe una irraggiungibile chimera, ma una realtà: quella di aver realizzato l'Amore e la convivenza pacifica su questo pianeta.

Riporto, perciò, alcuni brani essenziali scritti da Amedeo Rotondi (noto al grande pubblico come Amadeus Voldben) su uno dei suoi numerosi libri volti al "risveglio" delle Coscienze: un vero "servizio" spirituale a cui ha dedicato tutta la sua vita.

Una conoscenza antica

«Il fenomeno della telepatia era noto fin dai tempi più antichi e, come si può ancora vedere, tutto ha origine dal pensiero. La sua straordinaria efficacia ci permette di impiegarlo in tutte le occorrenze della vita, senza eccezione. [...]

Aiutare chi soffre è veramente il più alto compito dell'uomo che vede negli altri sé stesso. Le opere grandiose che egli ha realizzato nei secoli sono scaturite dal pensiero. La potestà di servirsi di questo immenso mezzo è la maggiore che gli sia stata data da Dio. In questo, noi siamo fatti a Sua «immagine e simiglianza» (perché un conto è somigliare e un altro è essere simili; ndr). [...]

Per comprendere il perché della sua potenza è necessario riflettere quale sia la vera dimensione dell'uomo. Egli ha un corpo organico e un'anima, ma questi sono soltanto rivestimenti momentanei del suo vero essere che è lo Spirito.

La parola "anima" viene generalmente usata al posto di "Spirito", ma non sono la stessa cosa, essendo essa strumento col quale la Scintilla Divina, o Spirito, appunto, agisce sulla materia. L'anima, a sua volta, si riveste di un corpo fisico quale suo vettore, pur potendo agire talora direttamente senza di esso.

Noi preferiamo chiamare l'anima col nome di complesso animico o psiche, che comprende la mente e il corpo astrale esprimente desideri, sentimenti, emozioni ed anche l'energia (il prana) che promuove la vita sulla Terra.

Questi sono fattori comuni anche agli animali, che hanno per ogni singola specie un'anima di gruppo, non individualizzata. Essi sono guidati dall'istinto e non pensano coscientemente, ma hanno un pensiero passivo. Nell'umano vi è qualcosa in più, la Coscienza (la Voce di Dio in noi, ved. QUI; ndr). [...]

Il pensiero conscio non rientra nel piano materiale, ma a quelli più alti. È al di là delle leggi che reggono il mondo di terza dimensione.

Tutti gli eventi detti extrasensoriali, come la telepatia, le visioni, le apparizioni, i sogni lucidi, le premonizioni, le intuizioni (ved. QUI; ndr) ed altro, appartengono ad un piano più elevato che non ha nulla a che vedere con i sensi fisici.




C'è chi pretende vanamente di inquadrare negli attuali schemi scientifici fenomeni che non appartengono al livello terreno, mentre è doveroso riconoscerne i limiti, come vengono concepiti da tanti individui impreparati, ancora dormienti nello Spirito. [...]

La scienza non è davvero l'ultimo traguardo della Verità, essendosi ristretta e limitata al piano umano. C'è ben altro cammino da percorrere per arrivare alla Conoscenza, troppi idoli da abbattere prima di conoscere l'Uomo.

Il "conosci te stesso" dell'antica saggezza è oggi più che mai valido (ossia il "Nosce Te Ipsum"; ved. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI; ndr), mentre diversi scientisti hanno eretto l'Uomo e la scienza ad unico dio dal quale tutto avrebbe origine.

Conoscendo sé stessi si scopre che il pensiero è la più sottile vibrazione dello Spirito che non ha confini, come la Divinità di cui è Scintilla nell'essere umano.

E poiché il pensiero giunge al di là del tempo e dello spazio, la telepatia appartiene chiaramente ad un'altra dimensione non conosciuta dalla scienza, dove questa non può arrivare e non sa dire nulla.

Eppure mille ipotesi e interpretazioni sono state fatte per ricondurla sul piano cui essa non appartiene. Fatica inutile di coloro che, non volendosi elevare, vorrebbero abbassare le cose più alte per portarle al loro livello. 

Rimanendo sul campo materialistico, non si potrà mai trovare la soluzione della telepatia, che è un fenomeno extrasensoriale. [...]

L'etimologia del termine deriva dal greco, significa "sentire o percepire a distanza" e si può distinguere in telepatia spontanea o sperimentale: 

Quella spontanea, anche se spesso inconscia, si basa sulla carica emotiva percepita per simpatia, amicizia, affinità di vibrazione. È molto frequente tra madre e figli, tra coloro che si vogliono bene, come è attestato da innumerevoli fatti.

In particolari condizioni, come situazioni di pericolo, stati di angoscia, in punto di morte, taluni proiettano una tale carica di pensiero da avvertire del loro stato persone anche molto lontane.




Diversa è la telepatia sperimentale che viene effettuata nei laboratori o in qualunque altra località quando si vuol trasmettere un pensiero a qualcuno che sia distante. Concentrando il pensiero su un oggetto qualsiasi, un disegno, un simbolo da parte di una o più persone, i percipienti lontani lo descrivono o lo riproducono con maggiore o minore precisione.

Numerose esperienze furono condotte dalla Società Italiana di Metapsichica nel primo quadrimestre del 1949 con esito positivo.

Negli Stati Uniti, il prof. J.B. Rhine della Duke University per vari anni si è occupato di telepatia sperimentale  con i suoi collaboratori  conducendo numerose esperienze. I fatti e le statistiche precise e minuziose hanno dimostrato la realtà dei fatti e la telepatia come verità accertata.

Tale ricerca si basa sul principio di padronanza del pensiero da parte di chi trasmette e della particolare sensibilità di chi percepisce. Poiché il flusso pensativo proiettato manca di solito della carica emotiva, gli effetti non sono pari a quelli della telepatia spontanea.

Agire col pensiero a distanza è ritenuto impossibile dall'uomo ancora molto legato al concetto materialistico della vita, che identifica se stesso col proprio corpo. Sono stati fatti innumerevoli esperimenti di telepatia provocata in laboratorio, ma in questi è mancato troppo spesso l'elemento essenziale: la carica emotiva che «proietta» il pensiero con forza.

Ciò nonostante, la Società di ricerca psichica e tanti studiosi hanno accumulato una documentazione ricchissima di fenomeni, giungendo all'accertamento inoppugnabile dell'esistenza degli stessi, anche se non si è ancora arrivati ad una interpretazione della loro natura e delle modalità di effettuazione.

I fenomeni di telepatia spontanea sono stati tanti che non si possono contare. Si può affermare che non vi sia persona che non ne abbia avuti o sentito raccontare da altri.»




Inserisco una breve digressione mia, riassunta e sintetizzata da QUI:

[In un simposio di qualche anno fa dedicato a questo tema (ved. QUI), organizzato dall'AISM (Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica), William Giroldini, noto studioso di fenomeni paranormali, ha fatto luce su numerosi aspetti inerenti alla comunicazione per via telepatica, insieme ad altri relatori.

Sono stati tutti concordi nel ritenere che la telepatia non c'entra nulla con le onde elettromagnetiche, nonostante le ricerche dello psichiatra Ferdinando Cazzamalli (1887-1957), fondatore a Roma della Società stessa, che arrivò a definire come il fenomeno fosse frutto di una trasmissione veicolata dall'elettromagnetismo ad alta frequenza (tra gli 80 e i 140 Mhz).

Questa tesi fu contrastata dallo psicologo russo Leonid Vasiliev (1891-1966), che eseguì alcuni esperimenti interessanti studiando scambi telepatici tra menti a distanze notevoli, come quella tra Mosca e Vladivostok, cosa impossibile nel caso di onde elettromagnetiche.

Per arrivare a questo, egli utilizzò dei dispositivi che schermassero tali frequenze osservando che le interazioni avvenivano comunque. Questo gli permise di escludere, in maniera definitiva, che i contatti potessero avvenire in quel modo.

Tuttavia, ciò creava una serie di altri problemi perché, eliminando la possibilità che i contatti mentali potessero avvenire tramite l'ausilio delle onde elettromagnetiche, si escludeva, di fatto, anche l'evenienza che si realizzasse secondo i canoni della fisica classica.

E questi canoni, notoriamente molto "ristretti", sostengono che l'intelletto, così come viene esposto dalla scienza ufficiale, sia una sorta di "sistema chiuso" in grado di comunicare con altre menti solo mediante i cinque sensi tradizionali: vista, udito, odorato, gusto e tatto. Nessun'altra interazione appare possibile.

Ma qui già si può fare un'obbiezione. Spesso si parla di "sesto senso". Quel "quid" imprecisato che supera tutte le barriere fisiche conosciute per spaziare nel mistero e nell'imperscrutabile, fintanto che gli "studiosi preposti" non si aprano agli infiniti mondi dello Spirito.]

Commentando questa ultima considerazione, è doveroso dire che, se la scienza è tutta protesa nel voler scoprire solo col raziocinio i segreti della telepatia, non è altrettanto pronta per comprenderne il lato trascendente che porta ad un più ampio e proficuo uso del pensiero.

Esso ha la capacità di agire direttamente sugli uomini, sugli avvenimenti, sulle cose, senza strumenti intermediari. È questo il più importante aspetto della sua potenza.




Dice ancora l'illuminato autore:

«Si possono aiutare gli altri col pensiero irradiando telepaticamente idee sane, costruttive, sentimenti elevati, pensieri di Luce, di Amore e di Bene e, in particolare, ciò che più serve alla persona in quel momento per portarla sul piano di una completa armonia.

È opera santa e salutare ispirare fiducia a chi è depresso, sconfortato, per eventi contrari, confuso per perdite subite. L'aiuto col pensiero si può dare anche a quelli stessi che ci hanno lasciato, ai defunti che ci hanno preceduti nel cammino verso la meta comune.

Molti di loro, per l'attaccamento alla Terra, si trovano spesso smarriti e abbattuti. Vi sono certamente spiriti addetti a questo compito di aiuto, ma anche noi possiamo fare la nostra parte, suggerendo col pensiero idee che diano Luce e Forza.

Incoraggiare, risvegliare fede e fiducia, dare speranza, far vivere nella mente dei sofferenti quello stato di benessere cui aspirano, come fosse già realizzato, è dare loro il vero balsamo di cui hanno necessità.

Si può sempre soccorrere chiunque, a distanza, telepaticamente, con suggerimenti, pensieri, idee, ispirazioni, perché il pensiero è la più potente energia di cui l'uomo disponga. Se si vuole davvero portare aiuto a qualcuno, anzitutto non bisogna pensar male di lui, anche se si dovesse trattare di un vizioso, un delinquente o una persona senza buone qualità apparenti.

Si dirà: "Ma come faccio a pensar bene di un malfattore, di uno che vedo compiere azioni riprovevoli e che si comporta in modo evidentemente negativo?"

Ebbene, si consideri che quella è la sua naturale espressione di vita, conforme al livello evolutivo nel quale si trova. L'esperienza lo farà avanzare, gli mostrerà le conseguenze di quello che oggi sta facendo.

Lui, domani, lo ripudierà, quando sarà cresciuto moralmente, quando sarà progredito lo capirà di più. Lo si aiuti, lo si aiuti a comprendere col pensiero (sempre collegato a Dio però; ndr). Gli si farà un gran bene.

Gesù disse che era venuto per i peccatori, non per i giusti. È con la potenza del pensiero che noi possiamo affermare la nostra vera libertà e compiere azioni di bene senza possedere nulla, senza muoverci dal luogo in cui ci troviamo.


La peccatrice pentita lava i piedi a Gesù - (Lc. 5, 27-32)

La dimensione dell'uomo non è limitata al suo corpo, col quale potrebbe usare soltanto mani, piedi ed altri mezzi, bensì quella animica e spirituale che gli consente di operare ovunque, dove non esiste il tempo né la distanza.

E poiché lo scopo della vita sulla Terra è quello di operare per il bene altrui con l'Amore, che è il fine primario dell'esperienza su questo pianeta, per proseguire celermente il viaggio siamo stati dotati di uno strumento meraviglioso: il pensiero.

Con questo mezzo ci è permesso di agire nel nostro ambiente così come Dio fa nella Vita infinita di cui noi siamo una seppur minima parte. Operare in armonia con l'Intelligenza suprema per il Bene comune, è lo scopo di chi ha compreso il valore e il significato della propria esistenza. 

Chi l'ha sperimentato può valutare il bene che si può produrre in questo modo, senza che nessuno lo sappia. Poi è alla portata di tutti, anche di chi è impossibilitato ad operare in altro modo.

Le ore migliori sono quelle in cui, la persona che deve ricevere, si trova nello stato più adatto, cioè le ore di rilassamento e di riposo.

Emanare Amore ed inviare pensieri elevati è come divenire stazioni radio-emittenti. È certo che qualcuno li capterà, anche se ignoto e lontano.

Ciò che è pensato ha la particolarità di non rimanere nella mente, ma si diffonde nello spazio e nel tempo* tanto come irradiazione naturale che come proiezione volontaria di chi pensa. Stabilire un rapporto psichico con altra persona distante è possibile quando fra i due vi sono simpatia, amicizia, affetto, amore.

* [Infatti, rimarrà incisa negli «Annali Akashici» (ved. QUI) ogni emanazione pensativa che ciascuno vedrà come suo «nastro di vita» al trapasso (ved. QUI) o durante l'«Avvertimento» (ved. QUI, QUI, QUI e QUI; ndr)].




Un fatto analogo di «registrazione» può verificarsi per la «psicometria»: molte volte gli oggetti a contatto con un individuo che vive qualche forte emozione ricevono gli impulsi dal pensiero e dai sentimenti di lui.

In questi frangenti, il sensitivo (psicometra) è in grado di recepire telepaticamente le sequenze visive degli eventi che si sono verificati e di cui l'oggetto è pregno, perché ne fu in un certo qual modo testimone. E ciò anche dopo molto tempo.

Chi ha realizzato l'Amore nel senso più elevato, spirituale, è salito su un piano in cui è in comunicazione con tutti, il rapporto psichico non ha più barriere tra uomini, animali e cose. Frate Francesco ne è l'esempio più brillante.

Certamente, l'efficacia della trasmissione è più potente negli uomini più evoluti, abituati a pensare con intensità e a dirigere bene la mente (ved. QUI e QUI; ndr). Se sono più persone a pensare e ad operare, le proporzioni divengono maggiori e di un'efficacia straordinaria.

Su questo principio si basa l'azione di soccorso che molti gruppi espandono in silenzio e preghiera per la guarigione di malattie, morali e fisiche, di conforto ai sofferenti e di aiuto agli sfiduciati: sono i «Volontari del Bene», sparsi ovunque, ma uniti tra loro dall'ideale comune al servizio di Dio mediante il buon uso delle energie mentali.» [...]



Termino con un grave monito espresso sempre dall'autore del libro:

«Attenzione però! L'emanazione all'unisono di pensieri d'Amore per le sofferenze altrui è di una potenza inimmaginabile che, ovviamente, porta risultati positivi anche alle persone che la emettono, ma se la stessa viene effusa da più intelletti alterati dall'odio e dall'istinto di vendetta (e ne abbiamo un esempio, purtroppo, nel popolo palestinese; ndr), senza dubbio un tale aggregato di energie tossiche conduce alla disgrazia e alla devastazione di quanti, anche inconsapevolmente, continuano ad alimentare in sé stessi tali passioni.»

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Brani estratti dal libro di Amadeus Voldben – "I Prodigi del Pensiero Positivo".