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martedì 4 febbraio 2025

Delassus: Società Segrete e Congiura Anticristiana




Sebirblu, 4 febbraio 2025

Ripubblico questo mio lavoro affinché si incrementi sempre più il numero di persone "risvegliate" e consapevoli della grande congiura messa in atto da secoli dalle "società segrete", misconosciute e ritenute innocue da gran parte dell'umanità, verso il mondo politico e il cristianesimo cattolico.

Dai cap. LVI e LVII de "La Conjuration Antichretienne (tome 3)
e dal cap. XXIII (tome 2)

[...] Nel XIV secolo Satana ritenne ormai giunto il momento di traslare il suo dramma personale di nemico di Dio sulla grande scena del mondo e di farne l'augusta tragedia che caratterizza la storia dei popoli cristiani da allora ad oggi.

Disse che il suo trionfo sarebbe stato assicurato per sempre se fosse pervenuto a formare nell'ambito stesso della Chiesa una società d'uomini mescolati ai cattolici, proprio come il lievito lo è alla pasta, in modo da produrre un formidabile fermento segreto sviluppantesi, non importa in che arco di tempo, per riuscire ad eliminare dal suo corpo lo Spirito soprannaturale, sostituendolo con quello naturalista (ved. QUI; ndt). [...]

Avrebbe così importato, anche sulla Terra, la medesima vittoria, ma più completa, di quella che aveva ottenuto in Cielo con la seduzione di un terzo della milizia celeste (ved. QUI, QUI e QUI; ndt). Egli sperava di arrivare, per mezzo di una corruzione lenta, sottile, ignorata, alla dissoluzione definitiva del Regno di Dio sul pianeta. (Cfr. QUI).

E infatti,  come scrive Mons. Henry Delassus  (del quale QUI ci si può documentare su tutto quanto lo riguarda), la setta tenebrosa che s'è autodefinita "Massoneria" e "Alta Vendita"* non ha cessato di diffondere il suo veleno infiltrandosi ovunque per sostituire la fede con la ragione, la grazia con la natura, e Dio con l'uomo.

[...] *All'inizio era composta da quaranta membri, tutti nascosti da pseudonimi nell'inter-scambio epistolare tra loro. In maggioranza, questi congiurati facevano parte dell'élite patrizia di Roma per nascita e ricchezza e della Carboneria (ved. QUI) per talento e odio antireligioso. Qualcuno di essi era ebreo...




Necessitava che il giudaismo fosse rappresentato nel gruppo: Eckert, Gougenot, Desmousseaux erano israeliti, concordi nell'affermare che i giudei erano e sono i veri ispiratori di tutto quello che la Massoneria concepisce ed esegue, per questo erano sempre in numero prevalente nel Consiglio superiore delle società segrete.

Il capo dei quaranta si faceva chiamare "Nubius", l'uomo delle tenebre e del mistero. Era un gran "signore"; rivestiva a Roma un alto ruolo nella diplomazia che lo metteva in rapporto con i cardinali e l'aristocrazia romana.

Quando venne decisa dall'oscuro Consiglio la creazione dell'Alta Vendita*, fu stabilito pure che egli ne assumesse la direzione. Non aveva ancora raggiunto i trent'anni, e già le Logge d'Italia, di Francia e di Germania sapevano che era destinato a grandi cose. [...]

*(L'Alta Vendita fu all'interno della Carboneria una società ancor più segreta, mentre questa, a sua volta era inserita occultamente nella setta massonica centrale.

La sua missione specifica era di preparare l'ultimo assalto al Pontificato Sovrano insidiandone il Clero, e per questo riceveva istruzioni più precise e misteriose da un "Ente X", al fine di dirigere gli sforzi del Carbonarismo e della stessa Massoneria verso l'obbiettivo voluto: la distruzione della Cristianità.

La  Carboneria  aveva  invece  il  compito  di  rovesciare  i  troni  delle  monarchie,  come è avvenuto per il re Luigi XVI, e minare insieme alla Massoneria l'intera società, corromperla nei costumi, nella politica, nei seminari, nella scienza, nelle scuole  e  via  dicendo; ved.  QUI, e QUI; ndr).




[...] Nubius aveva compreso che l'Alta Vendita non è altro che la contro-chiesa, la chiesa di Satana, e che per farla trionfare sulla Chiesa di Dio bisognava attaccare e invadere quest'ultima al suo vertice.

Ciò spiega il motivo per cui aveva attirato gli sguardi sulla sua persona onde compiere il disegno pronosticato. Eccone il profilo descritto da Crétineau-Joly:

«Nubius ha ricevuto dal Cielo tutti i doni che creano prestigio intorno a sé. È bello, ricco, eloquente, prodigo delle sue ricchezze quanto della vita; egli ha committenti e adulatori.

Si trova nell'età delle imprudenze e delle esaltazioni, ma impone alla sua testa e al suo cuore un così preciso atteggiamento di ipocrisia e di audacia, destreggiandosi con una tal profonda abilità che, quando tutte le risorse messe in campo gli sfuggono una dopo l'altra, si rimane ancora spaventati dall'arte infernale attuata da quest'uomo nella sua lotta per estirpare la fede del popolo.

Da solo, Nubius è corrotto come un intero carcere. Sorride sempre quando si trova nel mondo, per darsi il diritto di essere più serio nel campo delle comunità segrete che fonda o che dirige. Si nota dalle sue lettere indirizzate ad autorevoli membri dell'istituzione occulta che, grazie al suo nome, al suo patrimonio, al suo aspetto e all'estrema sua prudenza nell'evitare ogni questione irritante o politica, si è creato a Roma una posizione al riparo da qualsiasi sospetto.

Dalla Francia alla Germania, dall'Austria alla Russia, i capi di diverse Logge principali lo interrogano sul cammino da seguire in presenza di quel o quell'altro avvenimento: e questo giovane uomo, la cui attività è prodigiosa, ha risposte a tutto, organizzando in ciascun luogo un complotto permanente contro la Santa Sede.»




Nubius mantenne il timone della suprema Alta Vendita fino al 1844, poi gli si fece bere l'«acqua tofana» (un potente veleno inodore e insapore) che lentamente lo intossicò oscurandone l'intelletto e portandolo alla morte nel 1848 con gravi segni di idiotismo.

L'opera sua fu portata avanti dall'ebreo "Piccolo Tigre", uno dei primi luogotenenti di Nubius, e poi, via via, dai più preparati dei "40" che indubbiamente avevano tutti i requisiti necessari per svolgere la loro attività nefanda.

Altri subentrarono con gli anni, e sempre sostenuti e consigliati, a loro insaputa, da "colui" che non aveva mai accettato di essere in subordine a Dio dopo aver trascinato con sé, nella Caduta, miriadi e miriadi di Esseri: Lucifero.

Le società segrete, sparse ovunque, erano costituite in forma piramidale, i cui membri più in basso non sapevano nulla di quelli più in alto, che a loro volta non erano a conoscenza di altre realtà occulte esistenti dietro la struttura principale. (D'altronde, anche adesso è così).

In questa maniera l'Alta Vendita proseguì imperterrita nella sua opera distruttiva invadendo con i suoi tentacoli l'Europa, tanto che sin dalla metà dell'ottocento, sotto il pontificato di Gregorio XVI, cominciò a richiedere alla Santa Sede le "riforme" delle quali dichiarava l'assoluta necessità.

In un famoso discorso del 29 aprile 1848, Pio IX denunciò la pressione esercitata dalle potenze europee sul governo pontificio:

"Voi sapete, venerabili fratelli, che già, verso la fine del regno di Pio VII, nostro predecessore, i prìncipi sovrani d'Europa insinuarono nella Sede Apostolica il consiglio di adottare, per il governo degli affari civili, un tipo di amministrazione più  facile e più conforme ai desideri dei laici."

Ed eravamo soltanto a metà '800!... perché l'intenzione di svilire e alterare la dottrina cristiana, umanizzandola, doveva raggiungere il suo culmine dopo più di cent'anni, con il Concilio Vaticano II nel 1962.


Pio IX (1792-1878) Il più lungo pontificato della storia; ved. QUI.

Ma per conoscere bene il susseguirsi dei fatti e la loro cronologia, non è certamente possibile ridurre la diabolica Congiura Anticristiana decisa e messa in atto dal Nemico di Dio con un semplice post, anche se dell'opera di Mons. Delassus ho già parlato QUI, con le visioni interessantissime della beata Katerina Emmerick che ha veduto un misterioso "uomo nero" tramare in Vaticano, e QUI con le profezie di alcuni santi per questo tempo finale.

Chi vuole approfondire e documentarsi seriamente su quanto sta accadendo sul nostro pianeta in modo rintracciabile da circa 300 anni ‒ perché la lotta tra Satana e il Cristo risale ai primordi (cfr. QUI alla nota 4 e QUI) ‒ è invitato a leggere i due testi QUI e QUI del prestigioso autore, tradotti in italiano, tenendo conto che in Francia sono ormai super-esauriti da lunga data. 

Eccone la presentazione abbreviata tratta dal primo volume:

«Il pensiero che diede origine a questo libro fu quello di indagare la natura del male che travaglia la presente società, e di vedere se vi sia per essa speranza di guarigione.

I lamenti sono unanimi e si levano da tutte le classi sociali, formando un grido che sembra annunziare le peggiori sventure.

"Noi siamo nella miseria"  gridano gli operai  e i più informati di essi aggiungono: "I ciarlatani, ai quali abbiamo dato ascolto, invece di tirarcene fuori, ci cacciano dentro più di prima."

"Noi andiamo in rovina" ‒ proclamano univocamente gli agricoltori, gli industriali e i commercianti. Essi vedono avvicinarsi il momento in cui sarà loro impossibile soddisfare le esigenze dei dipendenti nelle condizioni presentate loro dal fisco, dalla legislazione, dalla concorrenza mondiale, e a quelle che si procurano da sé medesimi con l'andamento della loro vita.

"Noi corriamo alla bancarotta" dicono gli uomini di Stato. Le spese pazze e corruttrici che aumentano di anno in anno, ingrossano i bilanci (budgets), moltiplicano i prestiti e portano il debito pubblico a tale altezza da produrre l'ultimo sfacelo. (Più attuale di così! Ndr).

Questa rovina dello Stato e dei privati non è il nostro male maggiore. La piaga del denaro è guaribile; ma noi siamo colpiti in tutto ciò che costituisce l'insieme delle forze vive della società. La sovranità non esiste più, essa è andata a perdersi nei fondi popolari.




Il sacerdozio è impacciato nella sua azione sociale ed anche religiosa; è avvilito agli occhi della gente che dovrebbe educare, nobilitare, santificare; è asservito allo Stato, che quando vuole gli ritira il pane, o lo compera con i suoi favori.

La magistratura si è lasciata corrompere, e l'esercito si è pure lasciato insultare e disorganizzare. Quale nazione può sussistere senza queste tre forze? Quella che le perde, si dissolve; gli elementi sociali si disgregano, e ben presto ‒ è la storia di tutti i popoli che finiscono ‒ le sue provincie cadono in mano alle nazioni vicine, che le assorbono nella loro propria vita.

Si deve dire che il male è ancor più profondo? Esso colpisce non solo la nazione, ma anche lo stato sociale; né questo si verifica soltanto in Francia. I tre fondamenti della vita sociale: la proprietà, la famiglia, la religione, sono scossi dappertutto, in tutta Europa, in tutto il mondo incivilito.

La religione cristiana non è solamente una fede delle anime, essa è una società: "Tu sei Pietro ‒ disse Nostro Signore Gesù Cristo a Simone figlio di Giovanni ‒ e sopra di te, Pietra, io edificherò la Mia Chiesa".

Tutto lo sforzo della Congiura Anticristiana oggi è rivolto a cancellare dallo spirito pubblico la nozione di Chiesa, come società distinta, indipendente, provvista di un regime che ha il compito di conservarla quale la fece il suo divino Autore. Si vuole che la Chiesa si perda nello Stato e dipenda dall'amministrazione civile.

I capi dei consigli direttivi affermano dalla tribuna esser questo un diritto; le mille voci della stampa ne fanno penetrare la convinzione in tutte le teste, e le mille braccia dei funzionari operano in tutto come se questo preteso diritto fosse divenuto una cosa già acquisita ed incontestabile.

Preti e vescovi (ma ora anche cardinali e addirittura il "papa" eletto dalla Massoneria; ved. QUI, QUI, QUI e QUI; ndr) non sono più agli occhi del governo che dirigenti da esso nominati, trasferiti, stipendiati, dei quali giudica gli usi e gli abusi in ogni cosa, anche in materia strettamente religiosa. I fedeli non si stupiscono più; anzi sarebbero sorpresi del contrario.

La nozione di Chiesa, costituita dal divino Maestro in "società autonoma", è già perduta, poiché molti cattolici non vedono niente di meglio che chiedere per essa il diritto comune, cioè l'assorbimento della società religiosa nella società civile. [...]

Ma la sua distruzione non lascerebbe il posto abbastanza sgombro e netto per la costruzione del Tempio massonico; perciò, alle grida contro la Chiesa, si aggiungono sempre quelle, non meno odiose contro l'ordine sociale, contro la famiglia e contro la proprietà.

E non può essere altrimenti, perché le verità di ordine religioso sono penetrate nella sostanza stessa di queste istituzioni. [...]

Leone XIII lo ha constatato nella sua Enciclica Humanum Genus (ved. QUI e QUI; ndr).


Leone XIII (1810-1903) - Il papa che ebbe la visione del patto dei 100 anni
 concessi a Satana dal Cristo; ved. QUI.

"Supremo intendimento dei massoni ‒ egli dice ‒ è questo: distruggere da capo a fondo tutto l'ordine religioso e sociale qual fu creato dal cristianesimo, e sostituirvene un altro, consono alle loro idee, i cui principi e leggi fondamentali sono tratti dal naturalismo".

L'opera progredisce. La proprietà è molto minacciata, ed ha ormai ricevuto molti colpi; l'autorità civile è divenuta la tirannia del numero (come statistiche, codici a barre, leggi proporzionali, pin, e via dicendo; ndr), che deve recare la dissoluzione della società trasformandola in anarchia; e la Chiesa deve difendersi ad un tempo contro i nemici esterni* che vogliono farla sparire, e contro quegli stessi suoi figli che si studiano di corrompere la sua dottrina. [...]

* (Ma ormai è tardi; il Maligno già impera in Vaticano dal 29 giugno 1963, ossia da quando è stato richiamato da ben due messe nere in simultanea, una nella cappella Paolina e l'altra in South Carolina negli USA; ved. QUI; ndr).

Da queste rovine vedremo noi uscire un Rinnovamento? Ecco il gran problema dell'ora presente. Blanc de Saint-Bonnet disse:

"In questo momento Dio solo può salvarci, perché unicamente Lui può fare un miracolo. Nulla potendo l'uomo, Dio si interporrà. Ci toglierà Egli stesso da questa condizione disperata.

Comparirà al momento opportuno per salvare il mondo che perisce. Gli animi sembrano avere l'imminente presentimento che presto ogni ingiustizia sarà riparata, ed  ogni  verità  riacquisita.

Il cumulo di errori che ci ricopre verrà spazzato via e precipitato in mare. Allora tutto verrà rimesso al suo posto.

Una Luce grande, analoga all'oscurità in cui i popoli erano avvolti risplenderà sulla Terra, e noi vedremo il mondo genuflesso davanti al Cristo Redentore che l'umanità ha rinnegato, riprendendo con l'adorazione e la preghiera, la via che conduce al Cielo".




Traduzione, relazione e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Brani estratti da: "La Conjuration Antichretienne" di Mons. Henry Delassus.
                      e da: "Il Problema dell'Ora presente"‒ parte 1, dello stesso Autore. 

martedì 2 maggio 2023

Unanime la VOCE dei SANTI: MARIA salverà il Mondo!


Credito dell'immagine a "markmallett.com"

Sebirblu, 2 maggio 2023

Ecco (dopo questa) un'altra parte, tradotta da me per i lettori italiani, del 3° libro di Mons. Henri Delassus "La Conjuration Antichrétienne" riguardante i nostri tempi, ma soprattutto ciò che hanno profetizzato alcuni mistici molto conosciuti.

Ripropongo questo articolo in onore di Maria Madre di Dio, all'inizio di questo mese dedicato a Lei affinché, nonostante gli insulti e le odiose denigrazioni da varie parti del mondo, specialmente dalla Chiesa e dallo stesso Bergoglio (ved. QUI, QUI e QUI), possa proteggere l'intera umanità dal grave pericolo di  guerra e vessazione a cui sta andando incontro.


William Adolphe Bouguereau (1825-1905) - "Madonna delle rose" (1903)

«Da  5  secoli, sotto la direzione di Lucifero  e  per  l'azione  delle  logge,  il giudaismo, il protestantesimo e il modernismo, aiutati dalle passioni e dai vizi umani, sono all'assalto della civiltà cristiana. (Ved. QUI, QUI e QUI; ndt).

Oggi, i loro battaglioni riuniti compiono il supremo sforzo di sostituire alla religione divina quella umana e consegnare a Satana la reggenza delle anime e dei popoli.

Dopo la Rivoluzione (del 1789; ndt) il naturalismo si è impadronito dell'intero organismo sociale. Impossibilitato a guidare le esistenze singole, pretende di essere la legge degli Stati e il principio regolatore del mondo moderno.

Ovunque governanti e popoli, pervasi soltanto da concetti terreni, si sono posti contro l'Altissimo, distogliendo l'attenzione dal Cristo, spezzando i propri legami sostanziali e scuotendo il "giogo" da quella che viene chiamata ormai superstizione.

Si è arrivati non soltanto al diniego della sfera soprannaturale, ma addirittura alla deificazione dell'uomo sostituitosi a Dio. (Ved. QUIQUI e QUI; ndt).

Attraverso l'insegnamento nelle scuole, i "dominatori" hanno reso la loro opera perpetua e indistruttibile, approfittando della debolezza intellettuale dei bambini e allontanandoli subdolamente dal sacro. (Ved. QUI; ndt).

Sono andati più lontano di Satana... che mai ha negato l'Eterno. Non lo potrebbe... vista la sua consapevolezza di essere spirito.

È con questi canoni che si è arrivati al «modernismo»* che San Pio X mise a nudo nella sua "Pascendi", perseguendolo, decimandolo, anatemizzandolo in tutti i suoi aspetti di erudizione e di ragionamento.» (Cfr. QUI; ndt).

*(Ma ora anche all'«arianesimo» – che esclude la divinità del Cristo – e all'«eresia» luterana, accolta a braccia aperte da Bergoglio e dalla sua coòrte di fedelissimi; ndt).

Il fondo dell'abisso non è ancora stato raggiunto, ma cosa necessita di più per comprendere il pericolo di quello che diversi santi durante i secoli profetizzarono in procinto d'accadere ai nostri giorni?




Ecco alcuni esempi di mistici che "videro" e descrissero il grande declino della fede di questi tempi e il collasso della Chiesa di Roma, ma anche l'intervento straordinario del Cielo che, similmente ai tempi di Noè, quando tutto sembrava perduto e una nuova alba sorse, anche oggi ‒ come disse il beato Pio IX ‒ "il prodigio riempirà tutto il mondo di stupore". (Cfr. anche QUI; ndt).

La Voce dei Santi

Sin dal XII secolo, Dio manifestò a Santa Ildegarda, badessa benedettina, il dramma che avrebbe occupato cinque o sei secoli della storia umana.

In una lettera indirizzata al clero di Colonia e un'altra a quello di Trèves, la stessa profetizzò il Protestantesimo figlio del Rinascimento; ne sottolineò le cause e gli artefici.

"Questi impostori – asserì ‒ non sono quelli che devono precedere l'ultimo giorno, ma ne sono il germe precursore. Tuttavia il loro trionfo non durerà che un certo tempo."

Nel "Libro delle Opere Divine" ella annuncia la disgregazione del Santo Romano Impero, l'ostilità crescente contro il Capo della Chiesa da parte del 'sistema' secolare e la rovina del Potere temporale pontificio.

Poi disse: «Allorché il timore di Dio sarà completamente azzerato, sorgeranno delle guerre atroci e crudeli; una folla di persone sarà immolata e molte città diventeranno un mucchio di rovine.

Ma quando la società sarà stata del tutto purificata da quelle tribolazioni, gli uomini stanchi di tanto orrore ritorneranno pienamente a praticare la giustizia e a seguire le leggi della Chiesa.

Il sollievo sostituirà la desolazione, e i popoli incantati dal 'nuovo' confesseranno che non si era mai visto nulla del genere prima d'allora... Gli ebrei si uniranno ai cristiani e riconosceranno con giubilo l'arrivo di Colui che, fino a quel momento, avevano sempre negato esser venuto in questo mondo.»




Questa grande profezia di una santa dell'undicesimo secolo non si è ancora realizzata.

Ella si riferisce con ogni evidenza al nostro tempo perché viene a parlarci della caduta dei papi; sembra sostenere la tesi che quanto sta succedendo alla cattolicità d'oggi ‒ il Rinascimento, la Riforma e la Rivoluzione, la tentazione al naturalismo, il contrasto fra la civiltà umanitaria e la cristiana ‒ terminerà con il trionfo di Dio sull'egoismo della creatura.

Verso la fine del XIV secolo, quando il Rinascimento trascinava il popolo cristiano nelle  vie  funeste  che  ancora  non  cessiamo  di  percorrere,  Santa Caterina da Siena che riportò gloriosamente il Papato nella città eterna, previde l'infedeltà futura dei cristiani, i castighi da questa attirati e la misericordia di Dio che ce ne avrebbe fatti uscire.

Interrogata da Raimondo di Capua, suo confessore, ella disse: «Dopo le tribolazioni e le angosce passate, Dio purificherà la Chiesa e farà risorgere lo spirito dei suoi eletti in un modo che sfugge ad ogni previsione umana.

Ci sarà, in seguito a tutto ciò, una riforma così completa e un rinnovamento così felice dei santi pastori che, pensandovi, il mio Spirito trasalisce nel Signore. Così, come vi ho detto sovente in altre occasioni, la Sposa di Cristo appare adesso come sfigurata e coperta di stracci, ma allora diventerà splendente di bellezza, ornata di preziosi gioielli e coronata col diadema di ogni virtù.

La moltitudine dei popoli fedeli gioirà di vedersi sorretta da tali pastori. Dal canto loro, le nazioni estranee alla Chiesa, attirate dal profumo di Gesù Cristo, ritorneranno all'«ovile» della cattolicità e si convertiranno al vero vicario e Vescovo delle loro anime. Ringraziate dunque il Signore per la profonda calma che si degnerà di concedere alla Chiesa dopo questa tempesta.»


"Santa Caterina da Siena" di Rutilio Manetti  (1571-1639)

Nel XVII secolo Grignion de Montfort, come Katerina Emmerick, annunciarono che il rinnovamento della Chiesa sarebbe sopraggiunto per mezzo di Maria e degli Apostoli da Lei suscitati:

«Ella  sarà  l'artefice  dei  più  grandi  eventi  che  avranno  luogo  ai  tempi  della  fine: la formazione e l'ammaestramento di grandi Santi che supereranno in perfezione tutti coloro che li avranno preceduti. Queste anime combatteranno, rovesceranno, annienteranno gli eretici, gli scismatici, gli idolatri e i peccatori con le loro empietà».

Maria d'Agreda, autrice della "Città mistica", un giorno dell'Immacolata Concezione entrò in estasi: vide un Drago orribile a sette teste uscire dall'abisso accompagnato da migliaia d'altri che percorrevano uniti il mondo cercando e scegliendo gli uomini dei quali si sarebbero serviti per opporsi ai disegni del Signore e tentare di impedire la gloria di Maria SS. nel dispensare benefici all'universo intero. (Cfr. anche QUI; ndt).

Il Gran Dragone e i suoi satelliti spandevano fiotti di fumo e di veleno per avviluppare gli uomini di tenebre ed errori infestandoli di malizia. «Tale visione mi causò – disse – un vivo dolore, ma poi vidi anche due eserciti ben schierati disporsi in cielo per combatterli.

Uno era costituito dalla nostra somma Regina e dai Santi, mentre l'altro veniva guidato da San Michele e dagli Angeli suoi. Sentivo che lo scontro sarebbe stato furioso da una parte e dall'altra, ma l'esito della lotta non era in discussione.»

La romana Elisabetta Canori Mora, terziaria dell'Ordine della Santa Trinità (1774-1825), nel tempo in cui la Massoneria si stabiliva a Roma tramando i complotti che furono visti anche da Katerina Emmerick (ved. QUI; ndt), si offrì quale vittima alla Giustizia divina per cercare di sventarne le macchinazioni.


Elisabetta Canori Mora, la beata che convertì il marito adultero. (Ved. QUI).

L'8 dicembre 1820, Nostro Signore le apparve e la esortò ad accettare i tormenti che le Potenze infernali avrebbero inflitto al suo corpo, procurandole un'agonia simile a quella da Lui sofferta nell'Orto degli Ulivi.

Il 15 febbraio 1821, allorché i demoni "ruggivano" in preda alla rabbia nel vederla vanificare con la sua immolazione le loro trame diaboliche, le apparve di nuovo Gesù dicendole:

«Il tuo costante e forte sacrificio ha fatto violenza alla Mia Giustizia. Sospendo per ora il meritato castigo. I cristiani non saranno dispersi, né Roma privata del Sovrano pontefice. Io riformerò il Mio popolo e la Mia Chiesa. Invierò dei sacerdoti ardenti e lo Spirito Mio a rinnovare la Terra.» (Ved. QUI; ndt).

Riferendosi al castigo che dovrà precedere il rinnovamento, ella disse: «Tutti gli uomini saranno in rivolta; si uccideranno mutualmente massacrandosi senza pietà. Durante questo scontro sanguinoso, la Mano di Dio si abbatterà su quei malvagi e per la Sua Potenza punirà il loro orgoglio.

Si servirà del potere delle Tenebre per sterminare i settari e gli empi che vorranno demolire la Chiesa e distruggerla fino alle sue fondamenta.

Immense legioni di demoni percorreranno il mondo intero e per le grandi rovine causate diventeranno gli esecutori della Giustizia divina. Gli umani verranno così puniti tramite la loro crudeltà diabolica, perché volontariamente si sono fatti schiavi ed alleati del potere infernale per distruggere la Chiesa Cattolica...

Felici i buoni e i veri fedeli! Beneficeranno della potente protezione dei santi apostoli Pietro e Paolo che su di essi veglieranno al fine che non venga loro fatto alcun male, né alla persona, né ai singoli beni. (Ved. QUI e QUI; ndt).

Gli spiriti maligni devasteranno tutti i luoghi in cui Dio sarà stato oltraggiato, bestemmiato e offeso in maniera sacrilega. Questi siti verranno annientati, distrutti; di essi resteranno solo le vestigia.

Dopo il tremendo castigo, vidi d'un tratto il cielo schiarirsi ed apparire Pietro e Paolo incatenare i demoni per rigettarli nelle caverne tenebrose dalle quali erano usciti. Apparve allora sulla Terra un bellissimo chiarore annunciante la riconciliazione del Padre Eterno con gli uomini.

Questi Lo ringraziavano di non aver permesso che la Chiesa fosse trascinata dalle false dottrine del mondo. Gli ordini religiosi furono ristabiliti e le dimore dei cristiani apparivano come case di preghiera tanto erano grandi il fervore e lo zelo per la gloria di Dio.» (Cfr. QUI, QUI e QUI; ndt).




«Se l'Eterno salva il mondo, e lo salverà ‒ disse Dom Guéranger, abate benedettino ‒ la Salvezza verrà per mezzo della Madre di Dio.

Per Lei il Signore ha estirpato i rovi e le spine del paganesimo; per Lei ha in seguito stravinto su tutte le eresie; ORA, siccome il Male è al suo colmo, perché le verità, i diritti e i doveri sono minacciati da un terribile naufragio universale, c'è forse ragione di credere che Gesù Cristo e la Sua Chiesa (intesa come Corpo Mistico; ved. QUI e QUI; ndt) non trionferanno ancora?

Bisogna riconoscere che esistono le premesse per una grande e solenne vittoria, ed è per questo che Nostro Signore ne ha riservato tutto l'onore alla Vergine Madre; Dio non indietreggia mai come gli uomini davanti agli ostacoli.

Quando i Tempi saranno compiuti, la serena e pacifica Stella dei mari, Maria, si leverà sopra la burrasca oscura delle tempeste politiche, e i flutti tumultuosi, stupiti di riflettere il Suo dolce fulgore, ritorneranno calmi e sottomessi.

Allora, non ci sarà che un'unica Voce di riconoscenza elevata verso Colei che una volta ancora apparirà come "Colomba di Pace" dopo un nuovo diluvio. Maria è la Chiave dell'avvenire, così come la Rivelazione lo è del passato.» (Cfr. QUIQUI e QUI; ndt).

Traduzione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Brani tratti dai cap. 66° e 67° della "Conjuration Antichrétienne" ‒ Vol. 3° ‒ di Mons. Henri Delassus.

giovedì 23 giugno 2022

K. Emmerick VIDE Massoni/Ebrei DEMOLIRE la CHIESA




Sebirblu, 23 giugno 2022

L'articolo che segue è una parte significativa tratta dal 3° vol. (cap. 64 e 65) dell'opera "La Conjuration Antichrétienne" (La Congiura Anticristiana) di Mons. Delasuss (ved. QUI). Purtroppo questi tre libri non sono disponibili in italiano, ma solo in francese, QUI; però ce ne sono altri due, QUI e QUI, ancor più famosi, che consiglio vivamente di leggere.  

Ho tradotto alcuni brani riguardanti le visioni di Anna Katharina Emmerick sulla Massoneria  e  sul  complotto  ordito da questa setta  contro la cristianità  ‒  sostenuta e foraggiata da ebrei-sionisti ‒ che oggi, a distanza di oltre duecento anni sta per concludere il suo nefando progetto di distruggere la Chiesa Cattolica Apostolica Romana, voluta e fondata da Nostro Signore Cristo. (Cfr. QUI e QUI).



Cartolina postale del primo '900, raffigurante l'Uomo Nuovo che,
indossando il grembiulino massonico e tenendo in mano la cazzuola,
atterra un prete mentre si appoggia alla colonna spezzata dei "diritti dell'uomo" del 1789.
Ai lati si vedono tante sinistre entità e al suolo i simboli del papato e della Chiesa rovesciati.

Nel 1820, mentre il movimento dei Carbonari (derivato dalla Massoneria; ndt) era in piena attività, Katharina Emmerick ebbe delle visioni sulla Chiesa (ved. QUI e QUI; ndt) e sugli assalti che stavano per esserle sferrati contro:

«Ho visto, disse, la Basilica di San Pietro (simbolo della Chiesa Cattolica Romana) e un'enorme quantità di uomini impegnati a rovesciarla.» (Cfr. QUI; ndt).

Si sa che agli inizi del XIII secolo, Innocenzo III ebbe una visione molto simile. Le mura della Basilica di San Giovanni in Laterano, madre e maestra di tutte le chiese, sembravano aprirsi, mentre San Domenico e San Francesco cercavano di tenerle unite. (Ved. QUI; ndt).

La Emmerick,  più tardi,  precisò anche  di  aver visto  altri  uomini  intenti a riparare la Basilica di San Pietro accanto ai demolitori, aggiungendo che le linee operative addette alla distruzione si estendevano in tutto il mondo:

«Ero sorpresa di come tutto avveniva. I devastatori staccavano grossi blocchi dall'edificio; questi settari erano in gran numero e tra di essi c'erano degli apostati. Compiendo il loro lavoro, pareva che seguissero certe prescrizioni e regole.

Indossavano dei grembiulini bianchi, bordati di un nastro blu e guarniti di tasche. Avevano delle cazzuole infilate nelle cinture, sebbene fossero vestiti in fogge diverse. Si trovavano fra loro dei personaggi particolari, grandi e grossi, con uniformi e croci che non operavano come gli altri, ma si limitavano a segnare le pareti della chiesa con un attrezzo per indicarne la distruzione.

Mi sono accorta con orrore che tra loro v'erano anche dei preti cattolici. (Ella disse in seguito che individuava sulle labbra di quegli ecclesiastici le parole massoniche luce, scienza, giustizia, amore).

Spesso, quando i distruttori non sapevano bene come agire, si avvicinavano ad uno dei "capomastri" per ricevere istruzioni dal gran libro che teneva in mano, su cui era tracciato il piano d'azione programmata. Quando veniva loro indicata l'area marchiata, molto presto un altro pezzo cadeva, sgretolandosi sotto il martello degli "operai".

Il lavoro procedeva tranquillamente e a colpo sicuro con la suddetta tabella di marcia, senza attirare l'attenzione, né fare rumore; i saccheggiatori mantenevano l'occhio vigile su ciò.» (Ved. QUI; ndt).




È necessario ricordare che tutto questo fu redatto da Clemente Brentano, dietro dettatura di Katharina Emmerick.

Si poteva riportare meglio ciò che nessuno avrebbe supposto allora? Sarebbe stato possibile visualizzare e descrivere in modo più preciso come la guerra contro la Chiesa sarebbe stata condotta?

Noi constatiamo oggi, con grande sconcerto, che un piano capillare di distruzione è stato programmato molto tempo prima, per mezzo di una macchinazione diabolica. (Cfr. QUI e QUI; ndt).

Osserviamo gli addetti incaricati dell'esecuzione ripartiti fra tutte le contrade del mondo, i ruoli perfettamente distribuiti e ciascuno con le istruzioni di ciò che deve compiere.

In tutti i paesi cattolici, l'assalto è condotto simultaneamente, o in fasi successive, contro l'ottima posizione che il clero secolare occupa nello Stato e nelle diverse amministrazioni: contro i beni che gli permettono di vivere; comminandogli il divieto di rendere a Dio il culto che gli è dovuto; di insegnare alla gioventù e di alleviare la miseria. Infine, decimando gli Ordini religiosi e le congregazioni tradizionali. (Cfr. QUI, QUI e QUI; ndt).

Disse Katharina:

«Per  i  lavori  di  distruzione  all'interno  della  Chiesa,  ci  sono  gli  "ingegneri"  che  è  facile  nominare:  uno  attacca  la  Sacra  Scrittura,  l'altro  la  Teologia,  un  altro la  Filosofia,  questo  la  Storia,  quell'altro  il  Culto.  Esistono  soprattutto  gruppi internazionali incaricati di diffondere nel pubblico, e particolarmente tra la gioventù, lo spirito refrattario al dogma. (Cfr. QUIQUI; ndt).

Ho visto non solo i Massoni e i loro accoliti impegnarsi a disgregare la Chiesa dal di dentro e dal di fuori, ma anche il clero e i buoni fedeli che tentavano di ostacolarli e di contenere i disastri già fatti,  ma con poco zelo. 

I "difensori" sembravano sprovvisti di fede, di ardore e di metodo. Operavano come se ignorassero totalmente di cosa si trattasse e quanto grave la situazione fosse. Era deplorevole.»*

*Il 4 dicembre 1820 Katharina disse:

«Ho avuto una visione e un monito concernente numerosi preti che non davano ciò che avrebbero dovuto dare con il grande aiuto di Dio; ho visto anche quanto avrebbero dovuto rispondere di tutto l'amore mancato, il conforto, le esortazioni, gli ammaestramenti riguardanti i doveri religiosi che non offrono; per tutte le benedizioni  che  non  impartiscono,  sebbene la Forza  della  mano di Gesù  sia in loro, e per quello che omettono di fare a Sua somiglianza.» (Ved. QUI e QUI; ndt). 


Ancona, 24 giugno 2018: Messa celebrata per i vacanzieri che sono anche in barca... 

... e ai quali viene distribuita l'Eucaristia in tutta comodità... (sic!)

La Emmerick, tramite le visioni, seguiva a Roma gli intrighi di un essere potente:

«Un giorno ‒ ella rivelò ‒ ho scorto il Papa in preghiera. Era circondato da falsi amici. Ho osservato soprattutto un piccolo uomo nero lavorare alla rovina della Chiesa con grande lena. Egli si sforzava di accattivarsi i cardinali con adulazioni ipocrite.»

Per questo, il 15 novembre del 1819, dopo essersi recata a Roma (in spirito come sempre), raccontò:

«Ho visto il Pontefice fare troppe concessioni in incontri importanti con gli eterodossi. Quell'uomo nero a Roma sa ottenere molto per mezzo di lusinghe e promesse.

Egli si nasconde dietro ai cardinali, e il Santo Padre nel desiderio di ottenere una certa cosa ha acconsentito a qualcos'altro che sarà sfruttato in modo dannoso. Ho notato ciò, sotto forma di conferenze e scambio di scritti.

Poi ho scorto l'uomo nero vantarsene con iattanza davanti al suo seguito: "L'ho accalappiato ‒ gongolava ‒ noi vedremo presto ciò che ne sarà della 'Pietra' sulla quale è costruita la Chiesa!" (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI; ndt).

Ma si era vantato troppo frettolosamente...

Era necessario che tornassi dal Papa... (sempre in spirito; ndt) Era in ginocchio e pregava. Gli ho riferito quello che dovevo fargli sapere. Improvvisamente, l'ho visto alzarsi in piedi e suonare. Fece chiamare un cardinale che incaricò di ritirare la concessione da lui fatta.

Il presule, sentendo la richiesta, rimase sconvolto, e domandò al Papa da dove venisse quel pensiero. Il Pontefice rispose che non v'era nulla da spiegare. "Questo è sufficiente ‒ disse ‒ deve essere così." L'altro uscì del tutto sbalordito.»

«Ho visto molta gente pia assai rattristata per gli intrighi dell'uomo nero. Egli aveva l'aspetto di un ebreo.» (Cfr. QUI, QUI e QUI; ndt).




Anche altrove la Emmerick parlò di tale personaggio oscuro:

«Il piccolo uomo nero, che vedo così di sovente, ha molte persone che lavorano per lui senza che sappiano per quale scopo. Ha anche i suoi fidi nella NUOVA CHIESA DELLE TENEBRE», ossia in tutto quello che è stato chiamato cattolicesimo liberale, naturalismo ed infine modernismo.

Un altro giorno, parlando ancora di lui, la Beata disse: 

«L'ho visto compiere molte ruberie e falsificazioni». Ella lo vedeva, aggiunse il suo storico portavoce (Brentano), far sparire certi documenti e snaturarne altri, al fine di ottenere il licenziamento degli uomini sul posto di lavoro che lo ostacolavano nei suoi disegni.

Vedeva i consiglieri del Papa, affascinati dalle sue seduzioni, favorire le condotte della setta massonica. Essi facevano di tutto per nascondergli i passi intrapresi per uno scopo inviso alla Chiesa, come per esempio quello di accorpare la fede cattolica alla luterana e alla greca in una sola religione, di cui il Pontefice, destituito da ogni potere secolare, ne sarebbe diventato il capo apparente. (Cfr. QUI, QUI e QUI: ndt).

Ciò che la Massoneria pretende, ora, non è più soltanto la fusione delle confessioni cristiane,  ma  l'annientamento  di  ogni barriera dogmatica ed altro,  per permettere agli uomini di trovarsi unificati in un cattolicesimo che, per contenerli tutti, non professerebbe più nulla, non esigerebbe più l'adesione ad alcuna regola dottrinale. (Ved. QUI; ndt).

«Da un posto centrale e tenebroso ‒ disse ancora la Emmerick ‒ (senza dubbio il sito nel quale l'uomo nero presiedeva, dove la Massoneria deliberava), vedo partire inviati che portano messaggi in diverse direzioni, avendo la setta rapporti con molti paesi per via degli ebrei che ne fanno parte. Vedo uscire tali comunicazioni dalla bocca degli emissari come un vapore nero che cade sul petto dei destinatari accendendo in loro l'odio e la rabbia.»

Ella un giorno descrisse gli effetti della grande cospirazione e propaganda che arrivò fino al clero:

«Scorgo che in questo luogo (il Vaticano?) si mina e si soffoca così abilmente la religione che restano appena cento preti a non essere stati sedotti (dalle idee moderne che gli ebrei [sionisti] hanno dichiarato di aver interesse a propagare). Io non posso dire come questo accada, ma vedo la foschia e le tenebre diffondersi sempre più. (Cfr. QUI e QUI; ndt).

Una grande tempesta si approssima minacciosa, il cielo è coperto in maniera spaventevole. Ci sono poche persone che pregano e l'afflizione dei buoni è grande. Vedo dappertutto le comunità cattoliche oppresse, vessate, rovinate e private della loro libertà. Vedo anche molte chiese chiuse.» (Cfr. QUI; ndt). 




Alla fine di ottobre 1820, fu nuovamente mostrato alla Emmerick lo stato della Chiesa sotto l'emblema della Basilica di San Pietro. Ella scorse le varie società segrete stendere le loro ramificazioni per tutta la Terra e sferrare contro la Chiesa una offensiva di sterminio che lei equiparava all'era dell'Anticristo descritta da Giovanni nell'Apocalisse. 

«Già tutta la parte esterna della Basilica era abbattuta. Restava in piedi solo il santuario con il SS. Sacramento. Ero sopraffatta dalla tristezza e mi chiedevo dove fosse l'uomo vestito di rosso con in mano una bandiera bianca che una volta avevo visto ritto sulla Chiesa per difenderla.

Allora vidi una Donna maestosa avanzare nella grande piazza prospiciente San Pietro. Aveva un ampio mantello sollevato sulle braccia e si elevò dolcemente nell'aria. Si posò sulla Cupola e lo adagiò su di essa in tutta la sua estensione, irradiante oro.

Nel frattempo i demolitori tornavano da una pausa di riposo, ma quando vollero rimettersi all'opera fu loro impossibile avvicinarsi all'area coperta dal mantello virgineo. I buoni, però, si misero a lavorare con una solerzia incredibile.

Arrivarono uomini in età avanzata, inabili e dimenticati, poi molte altre persone: giovani forti e vigorosi, donne e bambini, consacrati e laici, e l'edificio fu presto restaurato interamente.

Assistetti al rinnovamento di tutto e ad una Chiesa che si elevava fino al cielo. Quando ebbi tale sublime spettacolo, non scorsi più l'attuale Papa, ma uno dei suoi successori, nel contempo DOLCE e SEVERO. Egli sapeva attirare a sé i buoni sacerdoti e respingere lontano quelli cattivi. Per quanto riguarda l'epoca in cui ciò deve avvenire, non posso indicarlo.»

Lo stesso anno (1820), durante la Festa della SS. Trinità aveva detto:

«Mi è apparsa un'immagine di quel tempo lontano che non posso descrivere. Ma ho visto la notte ritirarsi da tutta la Terra: la Luce e l'Amore (la Fede e la Carità) riprendere Nuova Vita.» (Ved. QUI, QUI e QUI; ndt).




Adesso, tutti i veri Figli di Dio hanno lo sguardo rivolto verso la Vergine Immacolata. È su di Lei che contano per riaffermare i fondamenti della Chiesa e dissipare la pestilenza che le Logge massoniche e gli antri della Kabala hanno sparso sull'intera superficie terrestre.

Le Anime rimaste veramente cristiane conservano nel loro intimo una invincibile speranza verso l'Avvocata del genere umano, la potentissima Mediatrice tra il divino Redentore e i riscattati. Esse sentono che SOLO Maria può sventare i giganteschi complotti perpetrati contro il Cristo e la Sua Chiesa.

D'altronde, non solo a Katharina Emmerick la Vergine Santissima ha assicurato il Suo intervento conclusivo nella storia dell'uomo ma, dopo una serie lunghissima di mistici di ogni tempo e luogo, lo ha annunciato solennemente a Fatima il 13 luglio 1917 (ved. QUI), rivolta ai tre pastorelli:

«ALLA FINE, IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERÁ!»

Post Scriptum

Ecco un recente e spartano video di Don Alessandro Minutella sullo stato disastroso in cui verte la Chiesa oggi, e che avvalora in pieno l'articolo suesposto.




Traduzione e cura di Sebirblu.blogspot.it