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domenica 2 ottobre 2022

La Presenza Vera e Dimenticata dell'Angelo Custode



"Il Risveglio del Cuore" di  William Bouguereau  1825 - 1905

Sebirblu, 2 ottobre 2022

Ripropongo, con un titolo rinnovato e più incisivo, un post che richiama tutti a riflettere come nessuno sia solo e quanto la presenza costante di un Essere, posto al nostro fianco dalla Bontà Divina, e purtroppo spesso dimenticato, sia una Realtà meravigliosa della quale parlava sovente anche Padre Pio, il Santo di Pietrelcina. (Cfr. QUI). 

E dal momento che il mio percorso spirituale ebbe inizio tanto tempo fa, proprio con l'aiuto prezioso dell'«Angelo Custode», dedico questo scritto a loro, che mai nulla chiedono e tutto danno all'umanità, affinché ogni Anima possa sentirsi rinvigorita e rassicurata nel corso della sua esistenza terrena.

Nei lontani anni '70 era difficile trovare delle risposte valide ed esaurienti ai vari interrogativi che ogni ricercatore si poneva. Non c'erano i grandi centri spirituali e le librerie specifiche che trattavano i temi esoterici oggi consueti.

Ma per coloro che in purezza di pensiero e di intenti desideravano fortemente conoscere e, come «affamati» (non c'è termine più adatto di questo) anelavano più di ogni altra cosa al cibo sostanziale, si apriva sempre una «porta».

Questa era costituita da un incontro «fortuito», dal regalo di un libro, da strane e incredibili coincidenze... che poi, ad un esame più attento, avrebbero portato ad un unico obbiettivo: il Risveglio interiore!

La frase «Quando il discepolo è pronto il Maestro giunge» è scritta su molti testi iniziatici e succede realmente così, quando però esiste un fondamento idoneo, ripulito in gran parte da tutta quella zavorra che ne impedirebbe o addirittura comprometterebbe l'ingresso alla vera Conoscenza.

Perciò, prima di presentarvi uno dei più poetici e profondi insegnamenti che allora, come neofita, ricevetti dal mio discreto Protettore invisibile, pubblico un importante ammaestramento proveniente dall'ispiratore della «Fratellanza tra gli Angeli e gli Uomini» trasmesso da Geoffrey Hodson.




Geoffrey Hodson (1886-1983) è considerato il più grande chiaroveggente del '900. Medico, e quindi formato ad una rigida scuola scientifica, era dotato della "seconda vista". Le sue esperienze con il mondo invisibile erano iniziate sin da bambino.

Lui vedeva le aure, le vibrazioni e le energie variopinte che si effondono da ogni cosa: dalle menti umane con i loro pensieri, dagli Angeli, dai deva, dagli spiriti di natura (che esistono; ved. QUI), dagli elementali ma anche dalle vallate, dagli alberi, dai fiori... (cfr. QUI e QUI nella seconda parte).

Riportava le osservazioni su tutto ciò che vedeva e udiva, con la stessa tranquilla precisione con cui compilava le cartelle cliniche dei suoi pazienti. Ha scritto diversi libri tra cui "Fratellanza tra Angeli e Uomini" che ho sopra citato e da cui ho tratto quanto segue:

"Gli Angeli rappresentano il Potere, la Vita e la Luce dell'Unica Suprema Sorgente di tutto l'Universo. Quando un uomo si mette in contatto con un componente del loro ordine, egli si pone in rapporto con quel potere.

Quando li invoca in suo aiuto, richiama quella vita. Allorché il velo gli sarà caduto dagli occhi, egli vedrà i suoi Fratelli angelici e quella Luce.

Potere, Vita, Luce: questi sono i doni che la Compagnia degli Angeli metterà nelle mani degli uomini.

Il Potere illimitato, la Vita inesauribile e la Luce, innanzi alla quale ogni tenebra si dileguerà, saranno vostri se respingerete lontano da voi l'indolenza, l'apatia, la tolleranza per le vostre colpe e per le vostre bramosie ritornando alla vita superiore.

Innanzitutto dovete pervadere le vostre Anime con l'Amore che non conosce limiti e nel quale il piccolo sé viene totalmente dimenticato.

Imparate quindi l'Arte di amare, perfezionate quel Potere sino a divenire grandi artisti, geni d'Amore. Lo scopo del vostro lungo pellegrinaggio attraverso il tempo e lo spazio è stato per farvi acquisire il supremo compimento dell'Amore.



"Amore e Psiche" - Louvre - Antonio Canova  1757 - 1822

Rinunciate al suo surrogato che cerca di possedere, di concupire; in tale rinuncia sorgerà un nuovo modo di essere. Nei vostri cuori nascerà il Cristo Bambino, con le mani vuote, ma esse potranno aprire le cataratte dell'Amore divino.

Sorgenti di tenerezza e di compassione scaturiranno dall'Anima e diffonderanno la guarigione e la salvezza nel mondo. Allora, fratelli miei umani, il passaggio alla Terra di Unione sarà per voi aperto e ci vedremo faccia a faccia.

Indi, potremo lavorare assieme per compiere la Volontà di Colui che sostiene l'Universo con i suoi numerosi globi roteanti per mezzo dell'inesauribile abbondanza del Suo Amore.

Ignorate voi stessi, purificatevi interiormente; poi chiedete l'aiuto degli Angeli nel nome di quell'Amore puro e senza egoismo.

Non vi è nessuna forma di sofferenza che non possiate alleviare, nessun male che non vi sia possibile far scomparire, nessuna oscurità ove non si possa portare Luce con la magia di tale Amore combinata con l'apporto angelico.

Con questa Conoscenza potrete eliminare ogni vostro problema poiché davanti al potere che essa conferisce ogni negatività si scioglie.



"Preghiera" - William Bouguereau  
1825 - 1905 

Cercate i sofferenti di cui è saturo il vostro mondo, non arretrate innanzi al dolore, né esitate a chiamarci al vostro fianco, nonostante la profondità dell'angoscia e per quanto fosco sia lo sbaglio o la vergogna.

Coloro che intendessero rispondere a questo invito debbono organizzarsi in gruppi e, col pensiero concentrato ed una ferma volontà, invocare gli Angeli in mezzo a loro.

Illuminati dall'Amore divino e uniti dalla volontà di servire, potremo lavorare assieme con la finalità di scacciare tutte le tenebre, espellere tutti i mali, guarire ogni malattia, distruggere l'ignoranza e portare la Luce della Sapienza nel cuore e nelle menti degli uomini.

Possiamo purificare l'atmosfera di ogni città, affinché ogni bimbo nascente possa crescere in un mondo nuovo.

Non dovete temere per il risultato; bandite da voi ogni dubbio concernente la nostra esistenza e la potestà di aiutarvi.

Presto avrete le prove dell'enorme possanza e dell'efficacia di ogni Opera d'Amore che uomini ed Angeli possono intraprendere in mutua cooperazione. Non indugiate, il tempo è maturo per iniziare il lavoro comunitario.



William Bouguereau  1825 - 1905

Radunatevi nei vostri gruppi, con il profondo obbiettivo di inviare potenti gettiti di benedizione e di Amore a quelle persone che tentate di guarire, a quei luoghi che volete depurare ed illuminare.

Seduti in circolo, cercate di unire i vostri pensieri finché vi sentirete unificati con i vostri Fratelli angelici. Elevatevi nel mondo dell'Unione e lì invocate il potere e la benedizione dell'Altissimo pronunciando queste parole:

«O Santo Signore dei Cieli, Istruttore degli Angeli e degli Uomini! Invochiamo la Tua grande Potenza in tutto il Suo Splendore; il Tuo Amore eterno in tutta la Sua Energia; la Tua Sapienza infinita in tutta la Sua Perfezione, affinché possano fluire attraverso noi come onda irresistibile (su questa casa o persona).

Dinnanzi alla viva corrente del Tuo incommensurabile Potere, si squarceranno le Tenebre, saranno cambiati i cuori degli uomini ed essi cercheranno e troveranno il Sentiero della Luce, Amen.»

Mentre scende la Sua potente Energia, proiettatela con tutta la concentrazione e la forza della vostra volontà sul luogo o sulla persona che cercate di aiutare.

Poi, rivolgendovi agli Angeli dei membri del vostro gruppo, dirigeteli con il pensiero ad operare come portatori e conservatori del Potere e a lavorare nella causa comune per cui sono stati chiamati.



Se qualcuno tra voi si mostra indiscreto (senza alcun senso della misura o della opportunità; ndr) occorre allontanarlo subito dalla cerchia, per non inficiare in alcun modo il buon esito dell'emissione.

Vi è un gran potere nel silenzio, perciò deve essere una delle virtù essenziali che dovrete cercare in coloro che desiderano partecipare al nostro lavoro. 

L'unità, infatti, è veramente il cuore e l'essenza del Potere con il quale operiamo.

Salvaguardando in questo modo i nostri intenti, cominciamo a stabilire una Nuova Era sulla Terra, che deve essere gloriosa fin dalla sua nascita e così raggiungerà un fulgore e una bellezza al di là dei nostri più grandi sogni."

Brano tratto dal libro di Geoffrey Hodson:  «Fratellanza tra gli Angeli e gli Uomini»




Ecco dunque, come dianzi promesso, la splendida prosa poetica da me ricevuta nel lontano ottobre 1969.

VITA  e  MORTE

Nella brutale ignoranza terrena,
fatta di forma e di materia,
trovi soltanto una vaga illusione
che non ti ripaga della stessa moneta,
ma sempre ricorda, in ogni momento,
che prima t'innalza, poi ti sprofonda
spingendoti giù, sempre più in basso,
fintantoché mordendo la terra,
vestito soltanto della tua pelle,
non guarderai tremante là, in Alto...
in cerca d'aiuto, che troverai solo ad un patto:

avere la forza di superare
ciò che è esteriore e senza importanza,
lasciando da parte il falso splendore
ed accettando con convinzione
l'Unico, Vero Insegnamento che Dio t'ha donato. (Sull'Amore).
È in questo cammino, molto più duro,
ma tanto più dolce, che t'instraderai,
scoprendo al più presto
che valeva la pena di "mangiare la terra"
e sentirne il sapore...

e perpetuare così, o caro mortale,
un ciclo continuo di Vita e di Morte.

Sebirblu.blogspot.it

lunedì 9 settembre 2019

Vita Sconosciuta, Preziosa ed Invisibile delle Api


Favo naturale

Sebirblu, 9 settembre 2019

Ripropongo un articolo di cinque anni fa, dopo averne cambiato il titolo a pro di una maggiore comprensione dei lettori, perché riprenderò l'argomento con il suo risvolto drammatico nel prossimo post.

Penso, infatti, che la maggioranza non conosca sufficientemente la vita delle api e l'incidenza massima che questa strabiliante piccola creatura ha sulla sopravvivenza delle altre specie e sull'intera umanità.

Esse detengono un ruolo essenziale negli ecosistemi: un terzo del nostro cibo dipende dalla loro opera di impollinazione.

Se questi preziosissimi insetti dovessero estinguersi, le conseguenze sulla produzione alimentare sarebbero devastanti: "Se le api scomparissero, all'uomo resterebbero soltanto  quattro  anni  di  vita" sembra aver detto Albert Einstein.

Da qualche tempo è in atto la loro decimazione a causa delle politiche agricole criminali con i terribili pesticidi (come i néonicotinoidi di cui mi occuperò presto), gli OGM e le monocolture intensive.

Per non parlare delle scie chimiche (ved. QUI), dell'inquinamento elettromagnetico QUI, e di molti altri folli interventi antropici basati soltanto su cinici interessi di parte che stanno distruggendo, e quel che è peggio a volte consapevolmente, la nostra Terra e con essa la razza umana.

Da questo mio lavoro emergerà sicuramente una più grande considerazione per l'Opera perfetta del Creatore che contribuirà sempre più a risvegliare le coscienze sulle magnifiche e sorprendenti manifestazioni che si svolgono, nonostante tutto, ancora intorno a noi.

E per coloro che vedono oltre il frutto del "caso", ecco un'immagine emblematica che dice molte cose! Uno sciame d'api si è andato a posare proprio sulla mano destra del Cristo, come a chiedere protezione dal costante sterminio perpetrato contro questa portentosa specie di insetti, così utile all'intero pianeta.


La Cassaigne nell'Aude - Francia - (Piccolissimo villaggio di soli 208 abitanti.)

Estratto da "La Vita delle Api" di Maurice Maeterlinck

"Da dove viene lo Spirito dell'Alveare? Non si può compararlo all'istinto particolare degli uccelli che sanno costruire il loro nido in un dato posto e cercano altri cieli quando arriva il giorno di una nuova emigrazione.

Non esprime una sorta d'abitudine reiterata della specie a vivere solo ciecamente, per imbattersi nel caso, allorquando una circostanza imprevista sconvolge la serie dei fenomeni consueti.

Al contrario, egli segue passo dopo passo gli influssi del potere superiore, come un servo intelligente e alacre, che sa trarre profitto dagli ordini più temibili del suo Signore.

Appare discreto, subordinato ad un grande dovere, ma arbitro inesorabile delle ricchezze, della felicità, della libertà, della vita di tutto un popolo alato. 

Regola giorno per giorno il numero delle nascite mettendole strettamente in rapporto con quello dei fiori che illuminano la campagna.


La regina controlla che la celletta sia pulita e adatta per ospitarvi un uovo. Ne valuta anche le dimensioni, perché ne deporrà uno fecondato in quelle di grandezza normale, dove nascerà una femmina; mentre le celle più spaziose, con uova non fecondate, le riserverà ai maschi, ossia ai fuchi. 

Annuncia alla regina il suo decadimento o la necessità di partire, la forza di mettere al mondo le sue rivali, di allevarle regalmente e proteggerle contro l'odio politico della loro stessa madre.


La regina depone un uovo introducendo l'addome nella celletta. Nel pieno della bella stagione, ne può emettere fino a duemila al giorno.

Permette o difende, secondo la generosità dei calici multicolori, l'età della primavera e i probabili pericoli del volo nuziale riguardanti la primogenita tra le principesse vergini che si reca a sopprimere, nella loro culla, le sue giovani sorelle che intonano il canto delle regine.

Altre volte, a stagione inoltrata, allorché le ore fiorite sono meno lunghe, per chiudere il tempo degli scompigli ed affrettare la ripresa del lavoro, ordina alle operaie di mettere a morte tutta la discendenza imperiale.

Questo Spirito è prudente ed economo, ma non avaro. Conosce le leggi fastose e un po' folli della natura e tutto ciò che riguarda l'amore.

Così, durante i giorni prosperosi dell'estate, tollera, perché la regina futura sceglierà il suo amante tra i fuchi, la presenza ingombrante di tre o quattrocento maschi sbadati, maldestri, inutilmente affaccendati, pretenziosi, scandalosamente e assolutamente oziosi, rumorosi, ingordi, grossolani, sporchi, insaziabili ed enormi.


Volo di accoppiamento della regina che si unisce a parecchi fuchi per assicurarsi a lungo termine le uova  fecondate. Per i maschi ciò è fatale, perché il loro organo riproduttivo si strappa e cadono a terra.
Questa, d'altra parte, è la loro unica funzione.
 

E in quel mattino in cui i fiori tardano ad aprirsi e si chiudono prima, quando l'ape regale è fecondata, decreta freddamente il loro massacro generale e simultaneo.


L'ape maschio, il fuco, non è dotato di pungiglione, il suo compito è di fecondare la regina e vive circa una stagione.

Egli regola anche l'opera straordinaria di ciascuna delle api operaie e, secondo la loro età, distribuisce i compiti:

alle nutrici che alimentano le larve e le giovani...


Le nutrici alimentano le larve alle quali, per i primi tre giorni, viene somministrata gelatina reale e in seguito polline e miele. La pappa reale è secreta dalle loro ghiandole ipofaringee e mandibolari.

alle dame d'onore che provvedono alle cure della regina e non la perdono mai di vista...


Le ancelle della regina si occupano della sua alimentazione e pulizia. Essa, nel continuo contatto con le proprie dame di compagnia, trasmette i suoi messaggi chimici (feromoni) a tutto l'alveare.

alle ventilatrici che con il battito delle loro ali arieggiano, rinfrescano o riscaldano l'alveare ed accelerano l'evaporazione del miele troppo madido d'acqua...


Le api ventilatrici, con il battito delle loro ali, regolano la temperatura interna dell'alveare.

agli architetti, ai muratori, alle api ceraiole, alle scultrici che fanno la catena e costruiscono i favi...


Le api ceraiole producono la cera per costruire e riparare i favi.

alle bottinatrici che vanno a cercare nella campagna il nettare dei fiori che diventerà miele, il polline che è il nutrimento di larve e ninfe... 


Ape bottinatrice su campanula.

la propoli che serve a turare e a consolidare le strutture dell'arnia...


Propoli che serve a sigillare le fessure dell'alveare.

l'acqua e il sale necessari alla gioventù della colonia...


Api raccoglitrici d'acqua.

Sempre lo stesso Spirito impone il lavoro:

alle api-chimico, che assicurano la conservazione del miele instillando per mezzo del pungiglione una goccia di acido formico, alle "opercolarie" che sigillano le cellette (con la cera; ndt) in cui il tesoro (la larva; ndt) è maturo...


Dopo 21 giorni dalla deposizione dell'uovo, la giovane ape rompe con le sue mandibole l'opercolo. (Il coperchio di cera che chiudeva la celletta).

alle spazzine che mantengono una pulizia meticolosa delle vie e dei posti pubblici...


La pulizia delle cellette è uno dei primi lavori che svolgono le api operaie, poiché devono essere sempre perfettamente pulite per accogliere la covata, il polline e il miele.

alle necrofore che portano fuori i cadaveri alle amazzoni del corpo di guardia che vegliano notte e giorno alla sicurezza della soglia, controllano l'andirivieni...


L'ape spazzina spinge fuori una compagna morta.

riconoscono gli adolescenti alla loro prima uscita, impauriscono i vagabondi, i malintenzionati, i saccheggiatori, espellono gli intrusi, attaccano in massa i nemici terribili e se occorre, barricano l'entrata.


L'ape guardiana scaccia una saccheggiatrice.

Infine, è lo "Spirito dell'alveare" che fissa l'ora del grande sacrificio annuale alla genialità della specie – mi riferisco alla sciamatura.

Un popolo intero, cioè, arrivato alla vetta della sua prosperità e della sua possanza, abbandona improvvisamente alla generazione futura tutte le sue ricchezze, i suoi palazzi, le sue dimore e il frutto delle sue fatiche, per andare a cercare lontano l'incertezza e la miseria di una patria nuova.

Ecco  uno  strano  atto  che,  cosciente o no,  supera  certamente  la  morale  umana. Rovina talvolta, impoverisce sempre, disperde a colpo sicuro una comunità felice per ubbidire ad una legge più alta del benessere dell'intera colonia."




Estratto da "Il Regno delle Api" di Geoffrey Hodson 

"Le mie indagini sul piano invisibile, mi hanno portato a constatare l'esistenza di Angeli custodi che proteggono e dirigono le api.

Una volta, mentre osservavo alcuni alveari, mi resi conto della presenza di un Ente di grado elevatissimo, una sorta di coscienza direttiva in cui è racchiusa tutta la forza vitale che anima questi insetti, e che lo rispecchiano in tutte le sue espressioni.

Appartiene alla gerarchia angelica e, se percepito come forma, appare come una grande ape la cui aura mostra i suoi colori tipici: striature che vanno dal giallo al marrone-dorato con il più alto livello di intensità luminosa e delicatezza cromatica.

Questa Intelligenza mi apparve come Agente di un Arcangelo che presiede l'insieme della vita, della coscienza, della forma e dell'evoluzione delle api dell'intero pianeta.

Le annotazioni fatte allora precisano che una gerarchia di Esseri presta i propri servigi alle dipendenze di tale Arcangelo con grande serietà e immensa gioia ed è rappresentata, sul piano eterico, dagli Spiriti di Natura costruttori dei loro corpi fisici. (Cfr. QUI, QUI e QUI; ndr).

Questo Agente-custode era connesso all'arnia sulla quale veniva effettuato lo studio e ne esiste uno preposto ad ogni colonia attiva per dirigerne, proteggerne e vivificarne la coscienza e la crescita.




La sua presenza è talmente essenziale alla vita terrestre quanto le stesse piccole "eroine volanti" lo sono per il processo produttivo vegetale planetario.

Una parte del suo lavoro è la preservazione dell'unità interattiva di questi imenotteri che non sono originari della Terra ma provengono da Venere da cui sono stati importati nei primi tempi della nostra storia.

Vista astralmente, l'ape regina appare come un centro dorato di luce, è il nucleo ardente dell'anima-gruppo dell'alveare. Le forze fluiscono continuamente per mezzo suo all'intero organismo che viene in questo modo profondamente unificato, e si estendono intorno al complesso di circa 70 centimetri per lato.

Le riceve dai piani superiori e le emana sotto l'aspetto di minute ondulazioni, che da essa si dipartono verso la periferia, producendo con il loro incessante movimento un suono superfisico simile al noto ronzio.

Ogni ape è visibile esotericamente, ovunque si trovi, apparendo come un piccolissimo punto luminoso, mentre la luce della regina è assai più grande e splendente di tutte le altre.

Sebbene completamente istintivo, il controllo dei suoi sudditi, evidenziato dalla loro sottomissione, è assoluto perché li influenza interiormente. Potrebbe essere chiamata l'«ego» del gruppo.




Ogni individualità dipende da lei per la singola vita e intelligenza; ognuna ha la propria aura e sperimenta definite sensazioni, ma la mentalità e talune emozioni sembrano essere comuni a tutto l'insieme.

Quando l'impollinatrice esce dall'alveare, si scorge una linea di luce tra la regina ed essa, ovunque voli. Questo filamento luminoso è costituito da tre elementi diversi: la forza vitale, la coscienza centralizzata e certe energie elettromagnetiche.

Il primo agisce all'interno sotto la guida del secondo (la direttiva principale) e, con l'ausilio delle energie elettromagnetiche all'esterno, il triplice filo connette l'ape alla sua casa, alla sua regina e alle altre individualità sorelle, così da ritrovare sempre la via del ritorno dopo le escursioni in cerca di nutrimento.

Il suo moto sicuro viene dall'istinto e le numerose prove effettuate sulle comunità ne rivelano lo sviluppo accentuato piuttosto che un qualche tipo d'intelligenza. Infatti la celletta esagonale è un'espressione geometrica della frequenza vibratoria dell'ape che corrisponde alla sua coscienza e alla sua nota caratteristica.

Invece, l'azione riunita delle energie trine, sopra descritte, produce delle linee di forza delineanti delle forme eteriche dove, istintivamente, le api costruiscono i loro favi.

A questo punto, si può benissimo dire che la regina è il fulcro assoluto della colonia e l'Agente-custode ne è l'Intelletto coordinatore. Egli unifica la sua mente con l'anima-gruppo dell'arnia ed è, in un certo senso, vincolato e sottomesso a tale limitazione per amore del servizio che riesce a compiere.




Nondimeno, egli ha una certa misura di libertà al di fuori dell'alveare, anche se soltanto a livello emozionale e mentale dato che resta costantemente legato al suo lavoro, come se la sua completa ritirata potesse causare, in assenza di controllo, il conseguente disordine della colonia.

Questo Essere è responsabile del progresso della vita e della forma, ed è felice perché ha la consapevolezza di contribuire alla perfezione dell'arnia nel grande schema evolutivo, e come risultato delle mie investigazioni, appare realmente compiaciuto della sua opera.

L'anima-gruppo delle api si trova al maggior livello di coscienza di qualsiasi altra specie di questo pianeta, anche di quello animale.

Il suo senso di unità e di cooperazione è esemplare, e colpisce l'osservatore per essere più avanzato dell'Umanità stessa. Se ne trae una sensazione di grande e febbrile attività, ma non si rileva quel senso gioioso che ci si aspetterebbe di trovare nei suoi componenti.

Lo sviluppo mentale e fisico appare molto più importante dell'emozionale; la spinta per l'unione e la cooperazione proviene normalmente dai piani più alti dello spirito che si manifesta tramite l'azione intuitiva e quindi è molto strano trovarla nelle piccole ed umili api.

Queste considerazioni ci inducono a mutare l'attitudine di pensiero verso il regno degli insetti e particolarmente verso i membri della razza di Venere.




Benché apparentemente inferiori agli animali e agli uomini, la loro coscienza viene influenzata da piani di gran lunga superiori a quello della Terra.

Il fatto che la vita sul pianeta Venere sia molto più evoluta della nostra, fa sì che anche le sue forme inferiori, siano eguali o addirittura più avanzate di quanto non lo siano quelle relativamente progredite del nostro mondo.

Possiamo perciò concepire che minerali, vegetali ed insetti del futuro potranno essere più altamente sviluppati degli uomini del presente i quali, a loro volta, avranno la possibilità di vivere in un contesto del tutto nuovo e trasformato."

Post Scriptum

Sebirblu ringrazia sentitamente il Signor Luca Mazzocchi per l'uso concessogli delle sue splendide foto professionali, augurandosi che in molti possano apprezzarne il sito così amorevolmente curato e trarre esempio organizzativo dalle umili api per un mondo migliore.

Traduzione, cura e adattamento di: Sebirblu.blogspot.it

Fonti: "La vie des Abeilles" di Maurice Maeterlinck
            "La Venuta degli Angeli" di Geoffrey Hodson
            "mondoapi.it" per le foto e didascalie.

giovedì 23 luglio 2015

Strabiliante Indagine Chiaroveggente sulla Nascita


Josephine Wall

Sebirblu, 20 luglio 2015

Ecco, cari Lettori, un resoconto prezioso sull'accadimento più importante nella vita di ognuno di noi: la discesa dell'Anima in un corpo fisico, alla luce della strabiliante visuale chiaroveggente condotta e scritta da Geoffrey Hodson (del quale ho già parlato QUI e QUI), famoso in tutto il mondo per le sue dettagliate investigazioni esoteriche.

Inizio con una breve sintesi di quanto riporta l'alto insegnamento ultrafànico nel 1° volume di "Scintille dall'Infinito" (libro da sempre fuori commercio per volontà superiore).




La Discesa sulla Terra

Quando un'Anima nei Cieli percepisce la possibilità di rivestirsi di un corpo fisico per potersi evolvere e perfezionare ancor più cogliendo l'attimo in cui due sguardi si incrociano e si sintonizzano, immediatamente riceve il placet dall'Alto per la discesa.

Lascia l'ambiente in cui si trova e si prepara alla plasmatura della vita che dovrà percorrere nel tempo, stabilendo il patto supremo con la Legge in rapporto alle prove da superare che saranno collegate agli errori commessi nella precedente esistenza.

In tal modo, chi non poteva sopportare i bambini, dovrà vivere tra essi ed amarli; chi era superbo, dovrà conoscere l'umiltà; chi aveva sperimentato la ricchezza, si troverà ad essere povero. Oppure l'Anima chiederà la stessa via già percorsa apprestandosi a vincere là dove aveva fallito, con energie nuove.

Essa entra quindi in meditazione, mentre sulla Terra, le due individualità scelte per affinità caratteriali ed esigenze karmiche intrecciano un tessuto di amorose vibrazioni che porteranno all'unione, al congiungimento necessario per la sua nascita.

Nell'attimo culminante dell'amplesso sono pochi, pochissimi coloro che sono consapevoli  della  sacralità  del  momento  al  quale  sono  chiamati,  i  più compiono una funzione fisiologica atta a procurare un palpito onde aumentare il piacere e prolungarlo.

In  quell'istante  preciso,  fulmineamente,  l'Anima  destinata  al  nuovo movimento vitale  discende  e si posiziona di fronte e di fuori, dico di fuori, dagli organi genitali femminili.

Comincia il periodo di gestazione che umanamente è conosciuto soltanto dal punto di vista meccanico e non sotto l'aspetto sostanziale. Si pensa che la maggiore o minore erogazione di ormoni stabilisca il sesso e sia frutto perciò del caso.

No, nel finito e nell'Infinito l'espressione "caso" è sconosciuta. Non casualità, ma "causalità" ed è precisamente la quantità animica che plasma e regola, non il caso!

Cos'è la Scintilla divina, la Monade? È il palpito dell'Eterno e di Lui questa Essenza ha ogni capacità, nessuna esclusa, talché la Caduta iniziale (Vedere QUI e QUI) avvenne perché questa massa di Spiriti si sentiva capace di creare come Egli creava, ma unicamente per soddisfare la propria potenzialità divina e non per alimentare il moto d'Amore Universale!

Da qui ebbe inizio il grande Dramma, la Precipitazione delle Monadi e la loro seguente, graduale condensazione, avvenuta quindi per superbia, la matrice di tutti i vizi! (Cfr. QUI e QUI; ndr)




Riprendendo, l'Anima che durante tutto il periodo della gestazione collabora con la madre, crea la plasmatura del futuro abitacolo rimanendone all'esterno; solo al momento dell'espulsione vi penetrerà prendendone possesso ed aiutando il parto.

Come ho già scritto QUI e QUI, quando ho parlato del corpo causale, l'Essere nel reincarnarsi porta con sé dai mondi spirituali il nucleo essenziale, frutto delle sue esperienze pregresse, positive o negative, e si unisce a quanto proviene geneticamente dalla linea ereditaria.

Mentre la fatturazione dei corpi sottili, astrale e mentale si attua in rapporto agli elementi costitutivi o "semi" di detto nucleo, che attraggono come magneti le energie dai due piani corrispondenti (astrale e mentale), quello del corpo fisico si concretizza seguendo il modello, lo stampo eterico tracciato dalla linea genealogica e plasmato dall'Anima stessa con l'ausilio di Entità déviche.





Ecco cosa riferisce Geoffrey Hodson, nella sua osservazione sulla gravidanza e sul mistero della nascita dal punto di vista esoterico:

Il Miracolo della Nascita

"Uno dei molteplici eventi del periodo di transizione che stiamo vivendo è la comparsa di un nuovo tipo di uomo. Si tratta di individui di una nuova razza che saranno i pionieri e i costruttori di una nuova civiltà.

Il compito e la responsabilità di tutti coloro che si assumono la funzione di genitori sono, di conseguenza, molto seri perché i loro figli, gli Esseri della Nuova Era si ispireranno agli ideali spirituali più elevati e riconosceranno che il potere creatore dell'uomo è un attributo divino.

La maternità è sacra e deve essere rispettata. I figli dovrebbero essere concepiti e nascere da un'unione ispirata da un amore disinteressato e dagli ideali più alti, perché così, e solo così, potrà essere mantenuta la promessa di un'umanità più nobile e potranno manifestarsi i bambini della nuova razza.

Generalmente si pensa che l'uomo sia un corpo e che questo abbia un'anima. Invece, l'uomo è l'Anima che si riveste di un corpo per manifestarsi nel mondo fisico. La saggezza antica, insegna che il vero Sé dell'uomo è profondamente nascosto dietro veli di materia di diversa densità.

La nascita è estremamente complessa, in quanto l'individuo si incarna non soltanto nel suo organismo denso, ma anche in altri veicoli; il "doppio eterico", il "corpo emozionale o corpo astrale", il "corpo mentale superiore ed inferiore" e il "corpo causale".

La procreazione mette l'uomo dinnanzi ad una grave responsabilità per quanto concerne l'uso e l'abuso del suo potere creatore. L'abuso è dovuto all'ignoranza del significato spirituale di tale funzione. Ne conseguono gravi conseguenze sia per l'individuo che per la razza.

Ogni donna è l'espressione dell'aspetto femminile della Divinità. Quando nasce un bambino, la madre compie la sua parte nell'eterno dramma della Creazione.


Maria ed Elisabetta in "The Nativity Story"

C'era un continuo collegamento fra il corpo mentale crescente del bambino e quello della madre. Il rapporto fra i due aveva come effetto la stabilizzazione e la coesione con il nuovo veicolo, mentre la freschezza dell'aura del feto accresceva la chiarezza di quella della madre.

Al di fuori di questa zona di attività, si potevano osservare alcuni Angeli. Uno di essi lavorava a livello mentale e pareva essere incaricato della costruzione dei tre corpi. Un altro lavorava sul piano delle emozioni.

L'Angelo del mentale pareva avere un'influsso protettore, non consentendo a certe vibrazioni del mondo esterno di raggiungere il nuovo veicolo mentale dell'embrione.

Sembrava conoscesse totalmente le influenze che provenivano dalle precedenti incarnazioni, influenze che dovevano modificare la crescita e la formazione dei nuovi corpi mentale, astrale (o emozionale) e fisico.

Al livello del corpo causale c'era un altro grande Angelo che conosceva tutte le vite passate e il karma dell'Ego. (Infatti è lì che risiede la memoria singola del vissuto di ogni Essere; ndr). Era proprio sotto l'auspicio di questa tutela che la realizzazione del mentale aveva luogo.

A questo livello, l'Ego del nascituro non era ancora entrato nel corpo mentale, pur avendo già assunto una parte attiva nella sua formazione.

Il compito dell'Angelo che operava a livello del corpo astrale consisteva nell'ottenere per il bambino il miglior involucro possibile pur tenendo conto del karma e delle circostanze ambientali.

Una certa libertà d'azione gli era lasciata, perché si avvaleva di ogni circostanza favorevole che si presentava e di ogni influsso benefico derivante dalle varie esperienze precedenti, per modificare l'effetto delle vite passate, il tutto inteso a migliorare il corpo a cui si dedicava.

Questo Angelo "covava" letteralmente il veicolo astrale con un atteggiamento materno e, nei limiti a lui consentiti, teneva lontani i condizionamenti oscuri, permettendo al proprio magnetismo di influire liberamente sulla forma in fase di plasmatura, condividendo con essa le proprie forze vitali.




Egli svolgeva il suo lavoro con spirito scientifico. Pur provando grande gioia e tenerezza per il bambino, aveva l'atteggiamento di colui che deliberatamente impiega  certe  forze  allo  scopo  di  giungere  ad  un  risultato  ben  definito.

Quando nell'ambiente si trovava un'energia elevata, per esempio allorché la madre assisteva ad una funzione religiosa o ad una riunione di carattere spirituale, l'Angelo vi attingeva.

Egli conservava l'involucro astrale in formazione all'interno di se stesso in modo che quell'energia vi potesse agire, magnetizzandolo e modificandone le tendenze karmiche deleterie.

Nel caso in questione, i due genitori avevano meditato giorno per giorno e in modo regolare da molti anni, e ciò si rivelò di valore incommensurabile. La Creatura angelica ne poté trarre grande profitto.

Nei quartieri densamente popolati di grandi città, il suo lavoro consiste nel proteggere l'embrione e il suo corpo astrale da influssi nocivi. Nelle aree in cui l'atmosfera psichica è particolarmente pesante, l'Angelo può fare appello ai suoi fratelli per essere assistito nel suo lavoro.




L'Opera degli Spiriti di Natura.

Al quarto mese di gravidanza, l'embrione usufruiva del prana vitale della madre che, a quello stadio, fluisce generalmente verso di lui senza che ci siano dei canali ben definiti.

La maggior parte dell'energia eterica partiva dal plesso solare materno per raggiungere il punto corrispondente del feto, diffondendosi liberamente in tutta la sua forma.

Gli spiriti di natura costruttori erano visibili nella matrice a livello emozionale, dove pareva che lavorassero. A volte, apparivano come luci opalescenti e a volte come puntini luminosi colorati.

Si muovevano rapidamente e davano l'impressione di essere molto attivi. Centinaia di queste piccole creature erano all'opera, tutte uguali e tutte utilizzando lo stesso metodo di lavoro.

A livello eterico e astrale, accanto alla matrice, scendeva un suono musicale particolare. Questa vibrazione ha la funzione sia di plasmare quanto di proteggere.

Essa condiziona continuamente la forma del piccolo corpo e, nel medesimo tempo, mantiene nella sua zona precipua un'atmosfera tale che solo le frequenze armoniose possono penetrarvi.


Alex Alemany

I Corpi Eterico e Fisico al Quinto mese di Gravidanza.

La linea di comunicazione fra l'Ego e il corpicino si allargava gradualmente. Al quinto mese appariva di 5 centimetri.

Scendendo dai mondi superiori, un raggio di luce entrava nella parte sinistra del corpo della madre, al punto di intersezione fra le vertebre toraciche e lombari, toccando il bordo superiore ed esteriore del chakra della milza (o centro splenico; ndr) e passando per la testa dell'embrione.

La struttura del corpo fisico è determinata dallo stampo eterico nel quale il feto viene costruito dagli spiriti di natura. Questa impronta è prodotta parzialmente dal potere formatore del "suono", vibrazione emessa dallo zigote (ovulo) e in parte dai Signori del karma che la plasmano conformemente al karma individuale.

Questo modello non può prendere un'iniziativa qualsiasi, ma svolge un'azione positiva sullo sviluppo fetale. Esso sembra passare attraverso vari stadi, che prendono gradualmente l'aspetto di un bambino completamente formato.

Esercita anche una funzione inibitrice, consentendogli di precludere a certe influenze o condizioni della madre di ripercuotersi sul piccolo. Per esempio, nel caso quest'ultima dovesse ricevere uno shock, lo stampo eterico agirebbe da cuscinetto.

Tali influenze lo attraversano invece, quando fanno parte del karma egoico, per cui il loro passaggio modifica, a volte, la crescita embrionale.

Potevo vedere chiaramente in che modo il corpo fisico venisse costruito nella matrice materna. Numerose correnti energetiche vi convergevano e l'attività degli spiriti di natura era intensa a livello fisico, eterico ed astrale.

L'embrione sembrava agire da calamita, attirando continuamente particelle di materia che si rendevano visibili alla chiaroveggenza mentre passavano nei punti in cui esse si fissavano al corpo del bambino.


Erial Ali (dettaglio)

Il Sesto mese di gravidanza

Ho notato che all'approssimarsi del settimo mese, l'attività diventava sempre più intensa a tutti i livelli. Il processo osservato in precedenza subiva un'accelerazione, e l'Ego stesso faceva scendere nei vari corpi la propria energia vitale.

Il centro di consapevolezza si era trasferito dal corpo mentale al corpo astrale e diveniva sempre più vivo e sensibile agli impatti esteriori. Era più facile da raggiungere per ottenere anche certe risposte.

I progressi nella costruzione e nello sviluppo dei suoi nuovi veicoli consentivano al feto di diventare più dinamico nel contatto attivo col piano causale.

Lo stretto rapporto che sono riuscito a stabilire con l'Ego su questo piano mi ha permesso di partecipare in un certo modo alle condizioni che hanno accompagnato la nuova incarnazione.

L'impressione principale sembrava quella di colui che si sveglia da un sonno rigenerante e meraviglioso, e che si ritrova completamente pervaso di vitalità e di energia.

Inoltre, durante le osservazioni a livello causale, mi apparve frequentemente il fenomeno della molteplicità dei poteri della coscienza.


Josephine Wall

Il Settimo mese di Gravidanza

La maggiore attività dell'ego animico era concentrata sul corpo astrale. Il metodo usato era il medesimo già descritto per il corpo mentale, solo che in questo caso la materia era molto più ricettiva.

Ho veduto un varco circolare alla sommità di quel corpo (il chakra della testa o coronarico; ndr), i cui bordi erano chiaramente formati come la corolla di un fiore, con una quantità di petali alla periferia.

Un raggio di luce entrava da tale apertura, e l'energia discendente generava quattro raggi cruciformi che seguivano le linee di sutura del cranio.

La corrente principale della forza dell'Ego scendeva ancora più in basso attraverso il chakra della gola dove potevo vedere una concentrazione energetica che arrivava fino al cardiaco e al plesso solare. Questi tre centri di forza erano ben visibili nell'embrione.

In questo periodo della gravidanza, il corpo astrale della madre occupava uno spazio che andava dalla spalla al ginocchio ed era leggermente inclinato in avanti; il  bimbo  rimaneva  quindi  incluso  nell'aura  materna  che era  molto  estesa.

L'Essere in formazione era ancora in stato di sonno e di sogno. I vari cambiamenti di coscienza apparivano nel suo corpo emozionale sotto forma di leggere variazioni cromatiche che vi passavano sopra e attraverso.

Il piccolo usciva a volte da questo stato di coscienza, grazie agli impulsi dati all'esterno dall'Ego, agitandosi leggermente come un individuo che si stia destando. I suoi sogni si traducevano in una lieve fluttuazione di colori.

A questo livello di sviluppo, i veicoli fisico, eterico ed astrale formavano un'unità. Potevo notare le pulsazioni del cuore. Quando il soffio della coscienza animica toccò per la prima volta la creatura in gestazione, dopo aver attraversato i suoi corpi sottili, tutto sembrava acquisire vitalità.

In quel frangente l'incarnazione fisica cominciava a manifestarsi, in quanto l'Ego prendeva per la prima volta contatto (ma senza penetrarvi; ndr) con il suo nuovo organismo.




L'Ottavo mese di Gravidanza

Durante quel periodo ho potuto riscontrare, sui tre livelli, una sensibile attività considerevolmente aumentata riguardo alla forza vitale animica. L'Ego stesso dirigeva una gran parte della sua coscienza verso il piano fisico.

Il suo raggio di luce, passando per la grande depressione a forma di tunnel alla sommità del corpo mentale entrava in quest'ultimo accanto alla fontanella anteriore, ingrandendosi fino a comprendere tutta la testa ed allungandosi notevolmente.

L'Entità deputata alla plasmatura astrale era strettamente connessa al corpo fisico del bambino che per metà era racchiuso nella sua aura. Nel momento in cui effettuai le indagini chiaroveggenti si trovava dietro la madre.

La sua propria coscienza era intensamente concentrata sull'importante compito. Essa si prendeva molta cura del bambino, lo proteggeva da influenze esterne.

Il suo atteggiamento era quello di qualcuno impegnato a creare l'opera d'arte più delicata e più rara, così preziosa e stupefacente per cui il maggiore sforzo, una cura estrema ed un grande rispetto dovevano essere di continuo esercitati per condurla alla perfezione.

L'Angelo assisteva la madre allo stesso modo. La sua aura meravigliosa la copriva da dietro avvolgendola come in una mantella di luce viva di un bel colore blu acceso, manto che copriva sia lui che lei di un rivestimento aurico, il cui cappuccio lo rendeva simile ad una Madonna.




Il Principio Femminile

Il cambiamento osservato nell'aspetto dell'Angelo all'ottavo mese di gravidanza proveniva da un'energia discendente dai mondi superiori che lo attraversava per raggiungere la madre e il bambino.

Cercando di scoprirne la fonte, fui condotto ad un livello di coscienza al di là di quello che riuscivo a raggiungere abitualmente.

Nei regni spirituali dove la mia coscienza si svegliò grazie all'influenza di tale energia, mi fu rivelata la presenza della personificazione del Principio femminile che può assumere vari nomi: Iside, Venere, Ishtar, ma soprattutto, Vergine Maria.

Malgrado la mia ignoranza e la mia visione imperfetta, ho vissuto un po' della Sua gloriosa Bellezza e della Sua Perfezione.

Bella e radiosa al di là di ogni descrizione, Ella splendeva come il simbolo della perfetta femminilità, l'apoteosi della Bellezza, dell'Amore e della Tenerezza. La gloria della leggiadria la circondava in tutto e i Suoi occhi meravigliosi irradiavano la felicità e l'estasi della gioia spirituale.

La Sua splendida aura, composta da tinte dolci e brillanti Le formava intorno un alone maestoso, rivelando il Suo fascino immortale.

Senza intervallo, onda dopo onda, luci vive di un colore blu scuro, argento, rosa, giallo e verde come le giovani foglioline di primavera fluivano attraverso le sue vesti dorate, bellissime.

Di tanto in tanto, il Suo blu ricco e profondo penetrava il tutto, illuminato da "stelle" e da sprazzi luminosi di scintille brillanti e argentate.

Gli Angeli custodi sono i Suoi servitori e messaggeri. Tramite loro, Ella era presente sin dall'inizio, proteggendo sia la madre che il bambino. Il Suo Amore e la Sua profonda compassione li avvolgevano entrambi, ricordando l'avvicinarsi della maternità e del mistero della nascita.




Mentre il momento del parto stava giungendo, Ella si avvicinò talmente che i Suoi Angeli servitori cominciavano a somigliarLe, mentre la Sua forza vitale e la Sua Coscienza si manifestavano sempre più in loro e tramite loro. Ella si approssimava giorno dopo giorno fino ad essere effettivamente presente.

Oltre all'ausilio a tutti i livelli che la Sua Presenza elargiva agli Ego della mamma e del piccolo, con le influenze armoniose e calmanti che emetteva, Ella sorvegliava in modo ravvicinato i cambiamenti mentali ed emozionali della futura puerpera, condividendo sia le sue esperienze quanto gli eventuali dolori.

Contribuiva inoltre ad aumentare le espansioni di consapevolezza che avvengono in ogni donna durante la fase del parto.

Queste espansioni implicano uno sviluppo sia dell'individuo che della razza, mentre la Vergine Maria veglia sulla futura Umanità nella quale la famiglia sarà esaltata fra gli uomini e prenderà il posto che le spetta quale perno spirituale nella vita del genere umano.

È così e solo così che gli individui potranno nascere puri e manifestare una parte della Sua divina perfezione. Allora si creeranno dei corpi che saranno adatti come templi per le Scintille divine che verranno ad abitarli.




Un'Ora prima della Nascita

Questa è l'ultima osservazione, avvenuta un'ora e mezza prima del parto. Pareva che gli angeli del mentale inferiore e del mentale superiore non fossero più associati all'Anima e ai suoi nuovi corpi. Il loro lavoro era terminato e la loro presenza non era più necessaria.

Anche l'Angelo costruttore del corpo astrale era partito, mentre la forma-pensiero della Vergine Maria continuava ad esistere, anche se non più vivificata dalla coscienza di tale Entità ma da Lei stessa.

La Sua figura si trovava ora un po' distanziata da quella della madre e del bambino, era sul lato sinistro, accanto alla testata del letto, curva sulla partoriente in un atteggiamento di suprema tenerezza e riparo.

La protezione della Vergine Maria aveva l'effetto di impedire ai corpi mentale ed emozionale della donna di vibrare sotto l'influenza del dolore. La sofferenza non poteva essere ridotta oltre un certo punto, ma i suoi effetti sui corpi sottili veniva ridimensionata al minimo.

Infatti, grazie al Suo intervento, la coscienza personale della futura mamma era mantenuta in uno stato di equilibrio e di calma malgrado la sofferenza fisica acuta.

La madre e il bambino erano immersi in un'atmosfera di potenza e di splendore spirituale emanati dall'Augusta Presenza. Ella li seguì fino al compimento del parto.

Sul piano esoterico, la stanza era inondata da un'atmosfera di sacralità e di pace. I servitori angelici della Vergine Maria erano presenti, mentre i due protagonisti venivano irradiati dal Suo Amore e dalla Sua Benedizione.




Al momento della nascita, la Sua forma plastica si illuminò con un'intensità accresciuta e si ingrandì ancora di più quando la Sua Coscienza si manifestò maggiormente ed una gran parte della Sua Vita, della Sua Luce e della Sua Benedizione  discesero  sulla madre  e  sul  bambino.

Dopo la nascita, la Vergine Maria si ritirò. La Sua immagine si disgregò piano piano nell'arco di otto – dieci ore. L'Ego animico del neonato realizzò subito il cambiamento, facendo così l'esperienza di una specie di perdita e comprendendo di essere totalmente incapace di agire consciamente nel suo nuovo corpo.

Conclusione

Quest'analisi è l'epilogo delle mie ricerche in un così importante campo. Riconosco la necessità di continuare affinché i principi che questo studio suggerisce possano essere accettati e compresi.

Allo stato attuale delle cose, offro al pubblico il mio lavoro, nella speranza che altri ricercatori vogliano continuare dal punto di vista criptico lo studio di questo periodo, che è il più essenziale della vita."

Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte dell'analisi chiaroveggente di Geoffrey Hodson, QUI.