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sabato 16 maggio 2026

Eh sì..."Non si muove foglia che Dio non voglia"!

 
Cieli di Tel Aviv il 25/26 marzo 2026

Sebirblu, 15 maggio 2026

Un vecchio proverbio recita: "Non si muove foglia che Dio non voglia"... Eh sì, perché il "caso" non esiste, essendo Tutto sotto la giurisdizione dell'Assoluto, il Perfetto per antonomasia.

Mi riferisco alla comparsa recentissima, avvenuta il 25/26 marzo scorso, sui cieli di Tel Aviv in Israele, di un numero incalcolabile di corvi formanti dense nuvole nere, concentrate in particolare sopra le Torri Azrieli.

Ovviamente, ciò ha scatenato commenti di ogni tipo sul web, ma anche rassicurazioni dalla "scienza" che si è affrettata a dichiarare la "normalità" dell'evento in rapporto alle "rotte migratorie" di tanti uccelli in quei luoghi.

Non voglio entrare nel merito che proprio i corvi difficilmente migrano e, semmai, solo quando partono verso l'autunno da paesi molto freddi per nidificare e trovare cibo sulla dirittura Sud-Sud-Est (ved. QUI), ma il mio intervento al riguardo vuole andare più in profondità.

Quale motivo, ad esempio, ha portato lo stormo gigantesco ad oscurare il cielo in modo particolare sopra le Torri Azrieli? Da una rapida ricerca ho saputo che questo nome appartiene ad un noto imprenditore israeliano, David Azrieli, che ha fondato l'omonimo gruppo immobiliare costruttore delle Torri.

Ebbene, non ci sarebbe fino a qui nulla di strano se non fosse per la ragione che tale cognome d'origine ebraico/biblica, essendo una forma aggettivale o patronimica ‒ ossia indicante il padre, come nella lingua russa Ivanovič, Ivanovna, rispettivamente «figlio, figlia di Ivan» ‒ deriva dall'ebraico Azri-El, col significato di "Dio aiuta": Azri (da Ezra = sostegno, soccorso, assistenza) e El = Dio. (Cfr. QUI).

In molte correnti religiose abramitiche questo arcangelo viene descritto in modo preciso come "l'Angelo della Morte" che aiuta le anime a trapassare, ad abbandonare il proprio corpo fisico. 



"Angelo della Morte" di Evelyn De Morgan  (1855-1919)

Non è forse sorprendente che il massiccio stormo di corvi, già per conto suo foriero di sciagura e di calamità, abbia sorvolato le famose Torri di Tel Aviv, centro diplomatico e commerciale d'eccellenza, proprio con quel tipo di nome?

La Legge divina di "Causa-Effetto" esiste (cfr. QUI), ed è chiamata nell'antica lingua sanscrita, "Karma", alla quale non soltanto gli esseri umani sono soggetti in base al singolo comportamento pro o contro i "10 Comandamenti di Dio", emessi per tutta l'umanità poiché ne sono l'ética basilare ‒ perciò, compresi i relativi governanti come Nethanyahu ‒ ma agisce anche di riflesso sulle nazioni che si macchiano di abomini atroci come quello perpetrato da quest'ultimo sulla "Striscia di Gaza" e paesi limitrofi.

Mediante la massiccia incursione dei corvi neri su Israele il Cielo parla, e annuncia la catastrofe imminente da cui non può scappare... come dicono le Scritture d'altronde (ved. Ap. 19, 17).

Nulla è dovuto al caso, dicevo, e quindi non si può pensare che improvvisamente siano colpiti determinati luoghi piuttosto che altri senza una causa precisa, com'è avvenuto per le "Dieci piaghe d'Egitto" prima dell'Esodo attraverso il Mar Rosso (ved. QUI e QUI per una panoramica completa) o per Sodoma e Gomorra ed altro ancora; ved. QUI.

Anche il giorno dell'elezione di Bergoglio è stata evidenziata dal Cielo l'approssimarsi della sciagura per la Chiesa, mediante l'attacco di un corvo, e diversi altri "segni" inequivocabili, ved. QUI.

Ma il più certo ed infausto presagio, tramite questi uccelli, l'ho ricevuto proprio io qualche mese fa durante il sonno: annunciava il trapasso imminente del mio unico figlio, poi avvenuto davvero il 15 dicembre scorso. L'ho descritto QUI.

Non sono solo credulità popolari queste, ma avvertimenti permessi dall'Altissimo, soprattutto quando si tratta di fenomeni naturali concernenti i tre Regni: minerale, vegetale ed animale. Queste cose non sono conosciute dal mondo scientifico che, dall'alto della sua "Ratio", svuotata quasi sempre dell'Umiltà e della Fede, nega ogni realtà proveniente dalla sfera invisibile e spirituale.




Dice l'altissima Voce ultrafànica al par. 231 del libro "La Vita" (ormai introvabile ma che QUI si può scaricare):

"La vita degli animali consiste in un principio attivo intelligente, che si denomina Molecola vitale, da distinguere da quello che è l'Anima umana. In realtà questa e quella non sono che denominazioni di forme varie assunte dalla potenza spirituale infinita che, materializzando le sue particelle, produce le individualità cellulari."

E nel par. 298 troviamo:

"Nella disgregazione del corpo organico di qualsiasi animale, la Molecola vitale non si dissolve, permane, segue il moto evolutivo, e si ricompone nella nuova formazione dei corpi."

Allorché questa ondata di vita divina raggiunge il punto più basso del percorso destinatole, si immerge nella materia fisica; da lì a qualche tempo inizia il suo lungo viaggio evolutivo ascendente che vitalizza o anima il regno minerale, vegetale ed animale.

La vita interiore di questi tre regni non si manifesta però a livello individuale come succede per l'essere umano, bensì come "anima-gruppo" o monade collettiva che viene sapientemente diretta da Ordini di angeli a ciò addetti." 




E in un altro testo "L'Uomo visibile e invisibile" di Charles W. Leadbeater, notissimo chiaroveggente e scrittore, al cap. 7 (QUI), troviamo:

"A molti studiosi quest'idea dell'anima-gruppo sembra nuova e difficile; forse un paragone orientale può aiutarci a comprenderla più facilmente. Viene detto che essa è come l'acqua in un secchio e se immaginiamo di togliere un bicchiere d'acqua da quel contenitore avremo l'immagine dell'anima di un singolo animale o tipo di pianta.

L'acqua del piccolo bicchiere per il momento è del tutto separata da quella del secchio e prende la forma dal recipiente che la contiene. Supponiamo di mettere qualche sostanza colorante in quest'ultimo in modo che l'acqua acquisti una sua propria tinta distintiva; quella colorazione rappresenterà le qualità sviluppatesi temporaneamente nell'anima separata durante le varie esperienze dalle quali passa.

La morte dell'animale o pianta sarà rappresentata dal riversamento dell'acqua dal bicchiere nel secchio e il suo colore si espanderà tingendo un po' l'intero contenuto. Esattamente nello stesso modo, ogni qualità che sia stata sviluppata durante la vita del singolo ente si distribuirà, dopo la sua morte, all'intera anima-gruppo.

In questo modo, con il tempo si sviluppano in ogni ego animico collettivo parecchie differenti qualità che naturalmente si manifestano come congenite in ogni nuovo individuo che ne è l'espressione. Da qui gli istinti definiti con i quali nascono certe creature. 

L'anatroccolo appena si libera dal guscio cerca l'acqua e nuota senza paura, anche se sia stato covato da una gallina che teme l'acqua ed è terribilmente preoccupata nel vedere che i suoi protetti vanno verso ciò che lei paventa come pericolo mortale.

Ma quel frammento dell'anima-gruppo che agisce nell'anatroccolo, sa perfettamente, per esperienza precedente, che l'acqua è il suo elemento naturale ed il piccolo essere segue quel comando senza alcun timore."




Integra il quadro generale del profondo ammaestramento, pubblicato su "Scintille dall'Infinito", l'Entele Maestro (Guida elevatissima de "Il Cenacolo di Milano", ved. QUI):

"Voi avete delle entità preposte ai venti, al moto forestale, al moto acquoso e così via. Questi esseri "elementali" (ossia concernenti l'aria, l'acqua, la terra e il fuoco; ved. QUI, QUI e QUI; ndr) a loro volta vengono guidati da un Angelo del Signore.

Gli animali divisi per gruppi sono legati da un ritmo unico fatto vibrare da questa Intelligenza Purissima: la sua mente sublime imprime un impulso ad ogni specie partendo dal principio che tutto quanto è stato condensato sulla Terra (l'energia derivante dalla precipitazione dopo la Caduta iniziale; ved. QUI; QUI e QUI; ndr) è indispensabile alla vita fisica dell'essere."

"Mentre l'uomo vive la sua esistenza, quella degli altri regni viene vissuta, dirò per farmi intendere, per interposta persona. In Terra voi percepite il dolore perché potete manifestarlo verbalmente, ma il fiore reciso manda un lamento angoscioso, voi non lo captate perché l'anima vostra non è ancora giunta al punto di finezza necessario.

Analoga sofferenza è nella roccia scalfita dallo scalpello, perché è un'alterazione in un organismo creato dall'Eterno, è un grido di dolore che si può paragonare al vostro, ma questo è più o meno raccolto dai vostri simili, mentre nel caso dei tre regni ‒ e non parliamo delle terribili sofferenze inflitte dall'uomo alla sfera animale ‒ tutti, perché siete imperfetti, ignorate e siete incapaci di percepirne la sofferenza.

Francesco d'Assisi parlava alle piante e agli animali e quelle rispondevano e questi ubbidivano. Rispondevano per volontà di terze potenze, ma rispondevano, avevano capacità proprie per utilizzare le energie di queste Entità disincarnate preposte alla loro vita."




Il regno trino, quindi, possiede unicamente il palpito vitale guidato e diretto dagli "Spiriti di Natura" soggetti a lor volta agli Angeli dell'Eterno, mentre gli umani, dominanti l'intero sistema terrestre mediante la luce del Pensiero, della Ragione e della Coscienza (ved. QUI), ne sono i diretti responsabili.

Ora si comprende per quale ragione certe catastrofi, sciagure improvvise e calamità naturali, oppure voli d'uccelli "annunciatori" come nel caso di Tel Aviv, avvengono proprio in certi luoghi piuttosto che in altri.

Ossia laddove precisamente si sono addensate più negatività, arbìtri sconsiderati e distruttivi che, sommandosi, formano delle eggregore molto pericolose, attirando conseguenze estremamente nefaste simili a "castighi" o "punizioni divine": cioè la Legge di Causa ed Effetto (Karma) che le Purissime Intelligenze fanno rispettare sulla base della Giustizia Suprema.

In sintesi, non è direttamente Dio che manda i disastri come un vendicatore, ma sono gli individui stessi, e molti purtroppo governano stati, città e regioni che, con i propri arbitri sfrenati, la sete di potere e gli abusi terribili, attirano su di sé e sulle loro nazioni la biblica "Ira di Dio" che è solo la conseguenza dei loro misfatti, diretta e messa in atto dai Suoi Servitori Celesti.

Sono costoro che sorvegliano gli infiniti boomerang di ritorno lanciati dagli uomini stessi e diventati veri strumenti della Sua Giustizia;  sono sempre loro ad indirizzare in modo equo gli "elementali" e gli "ego collettivi" delle creature viventi sulla Terra, onde riportare tutti i "deviati", tramite il dolore e la sofferenza, sul retto cammino.




Procedendo sulla tematica dei corvi, è notevole valutare quanto curiosamente questi alati siano tenuti così in pregio dalla "monarchia britannica la cui sopravvivenza, secondo la leggenda, è legata a doppio filo a quella di tali volatili.

«Se i corvi della Torre di Londra moriranno o voleranno via, la Corona cadrà in mani straniere e con essa la Gran Bretagna» recita un detto inglese. Va da sé che in quel luogo da secoli ne vengono costantemente tenuti sette, accuditi da un "ravenmaster" tutto per loro. (Cfr. QUI; ndr).

Dal luogo simbolo della capitale britannica (soprattutto come centro mondiale del colonialismo e dell'usura come ho esposto QUI; ndr) i corvi non furono sfrattati nemmeno nel XVII secolo, su richiesta dell'astronomo John Flamsteed che li accusò di disturbare le sue osservazioni del cielo; in tutta risposta il re Carlo II d'Inghilterra fece spostare l'osservatorio reale a Greenwich piuttosto che trasferire i corvi."

[Non c'è da stupirsi quindi se questi uccelli hanno acquisito nei secoli un'oscura e funesta noméa, tanto da essere protetti particolarmente dalla Dinastia dei Windsor! Ndr].

Ecco il video relativo al "guardiano dei corvi" della mitica "Tower of London".




"Nella cultura popolare occidentale il corvo è presagio di morte mentre sulle pagine dei giornali trova ampio spazio negli articoli di inchiesta. Nel linguaggio giornalistico-giudiziario, infatti, "corvo" è sinonimo di spia, di gola profonda ‒ che tuttavia può anche fornire informazioni inventate al fine di denunciare l'impresa o l'istituzione di cui fa parte.

Oppure in un contesto ristretto come quello in cui operò il giudice Alberto Di Pisa condannato e poi assolto per una serie di lettere anonime che accusavano il giudice Falcone inviate nel 1989 in quella che passò alla storia come l'estate dei veleni.

Inoltre, di "corvi" si è tornato a parlare nel 2012 con il caso Vatileaks: una serie di scandali riguardanti la fuga di informazioni riservate in merito alla Città del Vaticano e allo IOR.

L'associazione tra il nero pennuto e la fuga di notizie risale all'anno VIII dopo Cristo, quando Ovidio nelle sue "Metamorfosi" descrisse l'uccello come un animale bianco candido e sacro ad Apollo, il quale lo punì trasformando il colore del piumaggio per avergli fornito la triste notizia del tradimento amoroso di Coranide, una mortale che il dio amava.

Da quel momento il corvo divenne la spia e l'uccello del malaugurio per antonomasia. Secondo altre leggende dopo il castigo di Apollo, il corvo si rifugiò nell'Oltretomba dove Ade lo prese come sua spia." (Brano tratto da QUI).
 



Al termine di questo mio scritto, però, vorrei "spezzare una lancia" a favore di questi poveri animali che di tutto quanto vien loro attribuito non hanno colpa alcuna, anzi, addirittura sono state scoperte recentemente delle prerogative eccezionali su tali creature.
⁎⁎⁎⁎⁎⁎

"La natura non smette mai di sorprenderci: i corvi hanno un sistema di intelligence degno dei migliori servizi segreti. Questi uccelli straordinari non soltanto riconoscono i nostri volti, ma possono ricordarli per anni, come dimostrato da numerosi studi scientifici.

Parimenti  ad  un sofisticato  sistema di allerta,  quando  un corvo  identifica qualcuno di potenzialmente pericoloso, passa l'informazione ai suoi simili servendosi di un comportamento chiamato "mobbing": si radunano e attaccano insieme l'individuo considerato una minaccia. Si tratta di un vero e proprio network di sicurezza aereo che permette all'intera comunità di questa specie di rimanere al sicuro.

La cosa più straordinaria? Questa memoria sociale può durare anni, non solo mesi, ed è così precisa che gli scienziati hanno dovuto usare maschere nei loro esperimenti per studiarla. La prossima volta che incontrate un corvo, ricordate che anche lui vi sta studiando, memorizzando il vostro volto con un'attenzione che rivaleggia con la tecnologia moderna." (Brano tratto da QUI).

E ancora:

"I corvi sono oggi considerati tra le creature più brillanti dell'intero regno animale. Questi uccelli superano il semplice ruolo di spazzini, dimostrando abilità cognitive paragonabili a quelle dei primati e una spiccata propensione alla socialità.

Gli esperti confermano che i corvi possiedono la straordinaria capacità di risolvere enigmi complessi e di fabbricare strumenti per procurarsi il cibo. Inoltre, riescono a memorizzare i volti umani, distinguendo le persone innocue dalle reali minacce.

Questa inaudita intelligenza superiore garantisce loro un vantaggio evolutivo enorme. L'adattamento rapido agli ambienti urbani assicura la sopravvivenza della specie.

La scienza continua ad esplorare i limiti della mente di questi volatili. Le scoperte future potrebbero ridefinire la nostra concezione di intelligenza." (Brano recente postato QUI).




Ed ecco, a conclusione, l'esempio di come funziona un "Karma" positivo.

"Nell'anno 2010 la giovane Juliette Lamour decise di compiere un gesto di singolare altruismo. Dopo il devastante terremoto che colpì Haiti, la bambina di soli 5 anni portò il suo salvadanaio ad un banco donazioni della Croce Rossa situato in Ontario.

All'epoca consegnò l'intero contenuto dei suoi risparmi, pari a circa 42 euro. A distanza di 13 anni, a 18 anni appena compiuti, aveva acquistato il suo primo biglietto della lotteria su suggerimento del nonno. Quel tentativo le ha fruttato 33 milioni di euro.

La ragazza è diventata improvvisamente una delle vincitrici più ricche della nazione. La sua straordinaria vicenda ha fatto rapidamente il giro del mondo." (Brano tratto da QUI).



È dando che si riceve!...

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

lunedì 11 maggio 2026

L'Imprevisto che sigla la VOLONTÀ CELESTE di agire.




Sebirblu, 9 maggio 2026

Sebbene i nostri giorni terreni siano giunti ad un'imminente "Mietitura spirituale", ved. QUI, QUI, QUI e QUI, provo ancora a riversare in qualche anima adatta, ossia in un terreno già sufficientemente pronto, la linfa vitale di cui necessita per produrre, almeno in quest'ultima ora, qualche frutto saporoso per sé e per gli altri.

Non è facile nel deserto attuale della Terra, divenuto arido e insidioso per mano dei servi di Lucifero, trovare piccole oasi ristoratrici e polle d'acqua sorgiva. Per tutto ciò, riporto due splendidi messaggi ultrafànici, provenienti dai piani altissimi (ved. QUI), che sicuramente nutriranno i pochi ma GIUSTI disposti a cibarsene.

Prima di presentarli però è necessario che io faccia una premessa in quanto, nel frattempo, è avvenuto qualcosa di imprevisto. In altre occasioni, nel corso dei miei scritti, avevo detto che negli anni passati eravamo stati guidati, io e il gruppo di cui facevo parte, da un Entele (ved. QUI e al post scriptum QUI). Si tratta di un'entità altissima avente per missione l'insegnamento cristico, peculiare proprio alle pure intelligenze di quella dimensione.

Ebbene, ieri sera mi è arrivata l'ispirazione di cercare qualche ammaestramento passato di tale Guida, sotto una "spinta" notevole, tanto da intravedere il suo sollecito invito all'azione con l'indurmi alla domanda: "Sei tu che mi indirizzi?"

Così, ho estratto da un faldone, "a caso", un suo intervento avvenuto ben 48 anni fa, che iniziava in modo abbastanza drammatico, stigmatizzando i tempi bui di quel periodo. 

Con un po' di perplessità e incertezza ‒ non per l'attinenza ai nostri giorni attuali forse peggiori di allora, bensì per l'apparente distonia con il messaggio successivo scelto ‒ ho deciso di lasciare in sospeso il foglio sul tavolo per andare a coricarmi.

Stamane nel dormiveglia, ripensando a quell'anno (1978), m'è giunto il pensiero che forse il "ponte" per collegare le due ricezioni sarebbe stato quello di verificare se davvero quei tempi si riferissero ai famosi "anni di piombo" culminati con l'uccisione di Aldo Moro, uno dei politici più "scomodi" per il "Deep State", cioè dei Poteri occulti dominanti il pianeta.

Subito dopo, e prima di far colazione, ho avuto conferma tramite una rapida ricerca (perché ormai la mia memoria "fa le bizze")  che erano davvero stati quelli  gli anni oscuri per noi... e non è tutto!... Ho appreso pure che proprio oggi ricorre il triste anniversario dell'assassinio e del ritrovamento del corpo ormai senza vita del grande statista, in via Caetani a Roma, il 9 maggio 1978.

Ecco quindi l'analogia cronologica che mi permette di esporre, senza discrepanza alcuna il messaggio a seguire, e il consecutivo, in quanto diretti da una Volontà superiore, atta a definire la pericolosità dei due archi temporali di allora e di adesso, con lo scopo di correggere urgentemente la singola posizione spirituale in rapporto alla Legge eterna di Dio.

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                                                                                                       Venerdì, 14 aprile 1978

«Io vi saluto, anime care...

il sangue chiama sangue e l'odio imperversa sulla vostra Terra in contrapposizione all'amore; Amore che vi è stato impartito con l'Esempio dal Cristo e che di continuo vi viene erogato dal Padre. Ma gli umani non hanno orecchie per questa musica, per questa Armonia che viene dall'Alto e così, chiusi nel loro egoismo, cercano con la violenza di avvantaggiarsi, di prevaricare, di sommergere il fratello!

Voi dite:  ‒ "Perché questo scempio?  Perché questo odio?  Chi lo genera?  Perché si produce?"Miei cari, l'odio è sempre l'effetto di una causa, quindi diventa una legge contraria all'Amore stesso. 

Gli animi esacerbati da dolori, angosce, umiliazioni e violenze, non avendo un sicuro appiglio spirituale, non sapendo immergersi nell'«arte» più bella (di saper amare) brancolano nel buio, i loro occhi restano iniettati di sangue e con le mani adunche cercano altro sangue, e fiumi di sangue vengono versati sulla Terra.

"Cosa potremo fare noi?" ‒ chiedete. Ognuno può espletare quella parte che gli compete, senza dubbio, nessuno può con orgoglio dire: "Io riesco a domare la Terra", poiché il mondo è già stato vinto dal Cristo. Egli disse infatti: "Io ho vinto il mondo" ma allora a noidirete voicosa resta da fare? Questo è il problema!...

Ognuno deve attenersi alla Legge di Dio che è immutabile nel Tempo, che trascende il Tempo. Poiché fa parte dello Stesso e quindi Increata. Dio è Legge, perciò seguire la Legge di Dio è seguire Dio.

Attenersi ad essa significa innanzitutto Amare il Padre con tutte le proprie forze, con i pensieri, con le parole, con le opere e questo Amore lega l'uomo al Divino Genitore con un filo indistruttibile!

Ecco la prima ancora di salvezza! È naturale che chi si allontana da questa unione ingrossa le file del Maligno... molte volte, però, questo è dovuto alla non conoscenza. È sbandato l'essere e si stacca dalla Luce perché non ne conosce il dolce tepore... e va verso le Tenebre.




Ma dopo aver toccato il fondo potrà ancora, alzando il capo, scorgere la Luce e, contrito, si trasformerà avendo sperimentato, a sue spese, la parte più infima della materia. Solo così avrà la possibilità di rinnovarsi, prendendo coscienza, e illuminare poi a sua volta gli altri. Diventerà ardente fra i proseliti che seguono la Via del Bene, della Pace e dell'Armonia.

Intanto, la violenza dilaga e voi stasera, in unione col Padre, avete emesso i vostri pensieri che, sulle ali del prana (energia eterica vitale che permea tutto l'Universo), giungono ai punti più remoti della Terra dove questa grande scoria alligna, invade e appesta brutalmente, travolgendolo, il fratello indifeso ed oltraggiato.

Il vostro pensiero, se animicamente angosciato e proteso verso il Bene (ved. QUI, la seconda Voce),  arriva a destinazione e blocca la mano caina, il desiderio di vendetta; lenisce il rancore che conturba l'animo e rallenta la furia omicida.

Ma è la vostra espressione d'Amore che fa tutto questo! È l'immensa Potenza che il Padre dà a voi come manifestazione di una delle Sue prerogative. Voi sapete già (ved. QUI; ndr) quali sono: Potenza, Sapienza e Amore.

Voi umani con l'Amore potreste smuovere le montagne (avendo una fede anche minima: Mt 17, 20) poiché è quella Leva di potenza eccezionale di cui ancora non conoscete l'uso. Lo intendete in senso egoistico e ricettivo, in bene che vi viene dagli altri; consideratelo invece come "donazione assoluta di voi stessi" verso i fratelli e di conseguenza verso l'Altissimo.

Solo annullandovi così amerete veramente! Per l'uomo ciò è difficile, poiché le passioni traggono in inganno e l'amore lo percepite come scambio dilettevole di passioni, di doni, sorrisi e affetti, ma ciò avverrà ugualmente se la vostra proiezione è disinteressata verso tutti i fratelli, senza alcuna distinzione di sesso e di razza perché, automaticamente, l'Amore che date vi ritornerà come altrettanto Amore.

Le energie amorevoli che proiettate nel "finito" (l'ambiente circoscritto alla materia) ritornano potenziate dall'Eterno poiché Egli legge nei cuori e conosce i motivi, le ansie del vostro animo per le sofferenze altrui.

Vi esorto quindi, come tante altre volte, ad operare d'Amore divino affinché questo possa accrescersi di pensiero in pensiero, ingigantirsi e regnare sulla Terra come contrasto al Male, che così potrà rimanere bloccato e incatenato per migliaia d'anni.

Sappiate leggere fra le righe di questo mio ammaestramento perché la sostanza sta nascosta.

⁎⁎⁎⁎⁎⁎⁎⁎⁎ 




Ed ecco la seconda Voce se possibile ancor più alta della prima (ved. QUI):

«Senza la fede tutto il vivere diventa aspro. Lo è maggiormente per coloro che la posseggono già, in quanto tale forza non è quella insegnata, tramandata per rito, ma è quel potere basilare che varia da individuo a individuo, che nell'uno può chiamarsi fede scientifica, nell'altro fede idealista, in un altro ancora fede ristretta al dinamismo delle cose, per arrivare infine a quella Potenza che è Fede sostanziale. 

Questa ha "occhi" profondi, occhi che scrutano nell'Io più intimo e al di fuori, che vedono i moti interiori del vivere. Con questi occhi si vede la maschera umana, quella copertura che talvolta può essere ironica, o spasmodica, severa, dolorante, ambigua, grifagna, mefistofelica. La fede è un innesto necessario affinché l'uomo possa con energia superare le fatiche della vita terrena. 

Nessuno può dire: "Non ho fede". Non si tratta di fede religiosa, bensì di una forza innestata nell'essere, che si esplica a seconda della condizione e delle aspirazioni che questi ha in sé. Esaminiamo chi dedica la vita allo studio delle filosofie. 

Costui pone per fondamento la fede, ed è talmente convinto nelle sue definizioni, nelle meticolosità del pensiero, che al di fuori di queste, per lui, non v'è altra via per ascendere e per giungere alla conoscenza. 

Se viceversa, lo studioso ha volto la sua intelligenza alle cose scientifiche, anche qui la fede primeggia: essa fa parte dei suoi esperimenti, siede sovrana su ogni risultato. L'uomo è felice di aver superato gli scogli tramite questa, che egli chiama "scienza". 

V'è anche un altro tipo di fede ed è quella religiosa. L'essere non ha tranquillità se non segue il rito, le pratiche, se non si prostra davanti ad una icona, e quando ottiene dei risultati positivi sa che tutto ciò è dovuto alla sua fede. 



Mieczysław Reyzner  (1902)

Un ultimo e speciale bagliore di Fede si manifesta in coloro che, fuori da qualsiasi rito, si sostengono con la certezza di possedere quella "Forza viva" che li sorregge nella battaglia esistenziale, nelle lotte giornaliere, nel superare gli intralci di quelle contese intime che talvolta li lasciano esausti, ma vittoriosi. Vi sono quindi certi problemi che si risolvono solo per Fede. Negare questa realtà è negare sé stessi in rapporto alla vita.

È vano quindi dire che il mondo può reggersi senza questa forza. Se essa non esistesse l'uomo la dovrebbe creare mediante la sua stessa suggestione. Non v'è capacità intellettiva senza luce, ed è proprio questa luce l'Armonia Infinita che si diffonde sugli umani e che dice: 

"Mi chiamo Speranza, sono nata dalla Fede, porto a te il mio grande contributo che è quello di sostenerti e di farti credere in ciò che è la Realtà del tuo presente, in quella che sarà la Realtà del tuo domani; prosegui sempre, non volgerti, Io vado avanti a te, ti traccio la via". 

E lungo il sentiero della Speranza ecco che fiorisce la Carità (o l'Amore). L'uomo che attraverso la Fede e la Speranza ottiene i grandi risultati, sa che avere al fianco "Madonna Carità" è necessario, perché insieme ad Essa va negli antri oscuri, dove la miseria geme in doppia mostra: morale e materiale. 

Questa "Nobile Signora" passa silenziosa, lenisce con grazia il dolore altrui, e se ne va nel silenzio dei Cieli, trascinando con sé l'anima umana. 

Ecco: voi potete giungere al "Porto" facendo questo sentiero senza volgervi.




È l'umanità pronta a ricevere la Scintilla vivificatrice? Sembra che talvolta l'umanità fiaccata e percossa sia pronta ad accogliere la Luce, poi un'oscillazione fa pensare che retroceda, eppure essa cammina senza rendersene conto. 

È un percorso di Legge, un moto che è al di fuori del progresso dell'umanità, un Moto Sostanziale che abbraccia tutti indistintamente, che porterà, volenti e nolenti, al Vero, all'Unica Meta. Voi la pensate sovente questa Meta, perché ormai la vivete in voi stessi, sia nel vostro pensiero, che nel vostro iter quotidiano; essa è radiosa, piena di Luce... aspetta voi... vi aspetta da sempre. 

E voi subirete la Trasformazione senza scosse, senza sussulti, perché vi siete preparati, perché assorbite in voi lo Spirito che anima tutte le forme e tutte le cose. Distinguo: le forme per ciò che riguarda gli esseri intelligenti; le cose per ciò che è stato formato ab eterno. E il palpito sostanziale della vita aleggia ovunque. 

Molti mormorano che la vita è un peso: quelli che hanno fede non osano dirlo, si sottomettono, si rassegnano. Questo non è contemplato nella Legge Eterna, l'essere dev'essere conscio di ciò che è, e che cos'è la vita in sé e per sé. La vita è un dono. 

Voi avete ricevuto lo stesso dono di tutti, vi distinguete per Conoscenza. È dono anche quando il dolore preme su voi e sugli altri. E sapete se è veramente dolore, nel senso di reazione cruenta, o è la Legge necessaria che viene incontro all'umanità scegliendo la via della manifestazione? (Cfr. QUI; ndr).

Sì, amici Miei, il dolore è la magnifica espressione della vita di tempo, esso irradia come sole, si trasforma lentamente, diventa la luminosità gioiosa del vostro futuro, se futuro può essere definito l'eterno presente. E questo eterno presente canta in voi la perpetua armonia con tutte le sue note, dalla fatica al raccolto. (Ved. QUI; ndr).

Voi siete nella fatica, il raccolto lo avete già pronto, lo preparate in continuità, e allora perché avere dell'ansia, perché temere, perché essere dubbiosi? Di quale dubbio? Se qualcuno ancora è dolorosamente fasciato, cerchi di sciogliersi. 

Quando l'incertezza rimane un'attività dell'io, la potete accogliere trasformandola gradualmente, se invece è per voi sosta, liberatevene, è un seme che non matura. L'umanità guarderà ancora con occhi strani al movimento dello Spirito, eppure esso aleggia precisamente là dove la materia si è indurita, dove l'uomo è arbitro delle sue azioni.

Una grande separazione: la Legge da un lato, l'arbitrio dall'altro, entrambe queste due correnti affiancano l'uomo e lo trasportano, come vi ho detto, mediante dei passi sincronici verso la sua radiosità ultima, ultima per quanto riguarda il suo permanere nel tempo, in realtà non è che Metamorfosi, un nuovo stato, non un altro mondo, non l'aldilà, una nuova dimensione: ricordàtelo!» (Cfr. QUI e QUI; ndr).

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte prima: appunti personali.

Fonte seconda: estratto dal 1° vol. di "Brani Ultrafanici", QUI

lunedì 6 aprile 2026

Tre autorevoli Voci dal Cielo nel giorno dell'Angelo




Sebirblu, 6 aprile 2026

Come scrissi QUI, il concetto "tempo" rientra soltanto in un nostro computo umano perché nelle dimensioni superiori esiste unicamente un "eterno presente in atto".

Perciò il modo di valutare se un messaggio sia più o meno recente è un'abitudine che andrebbe eliminata perché non ha alcun peso nel campo dello Spirito.

Infatti i vari ammaestramenti, in qualsiasi epoca siano stati ricevuti, sono sempre vivi e fondamentali per la nostra crescita animica.

Tale preambolo mi è indispensabile per presentare la triade meravigliosa che viene dall'Alto, da molto in Alto e non come, purtroppo, siamo abituati a vedere in rete, dove c'è un tale marasma di pseudo-comunicazioni da poter ingannare o illudere anche chi, a volte, pensa di avere raggiunto un buon discernimento. 

Dunque il di questi messaggi, del 17 Maggio 1941, proviene da una Voce sublime, già molto conosciuta nel campo dell'Ultrafanìa (cfr. QUI, QUI e QUI), che si è servita della famosa Bice Valbonesi per diffondere innumerevoli libri e fascicoli, dei quali ho parlato nelle note insieme ai post scriptum QUI, QUIQUI. 

(Si tenga conto che, per volontà di Legge e al fine di dare all'umanità più tempo per "svegliarsi", la data-limite del 2000 in cui si sarebbe dovuta compiere la mutazione del pianeta è stata spostata in avanti, ma ora vi siamo arrivati. Ved. QUI).

Il proviene da un Entele (Entità Perfetta) che per più di vent'anni ci ha seguito come Guida.  Il  suo  insegnamento  è in  sintonia mirabile  con  i  più elevati  dettami che in questo ultimo secolo si sono avvicendati su tutto il globo. Questo messaggio soltanto ORA può essere divulgato proprio in relazione al grande "Risveglio" attuale e in prossimità della Transizione. Risale al 16 Giugno 1978.

Infine il , sorprendente, attualissimo, del 13 Novembre 2012,  è stato ricevuto da un'Anima sconosciuta, di nome Rosanna, che vive in provincia di Bergamo e che dal 2006 capta dal Cielo delle comunicazioni meravigliose.

Si notino i tre tipi diversi di linguaggio, più impegnativo il 1° e "apparentemente" più semplice il 2° per arrivare ad una nota quasi mistica nel 3°, dovuti prima di tutto alle vibrazioni e alla sintonia dei gruppi partecipanti e in secondo luogo alla conoscenza lessicale dei rispettivi canali.




Dal Maestromessaggio 1°

"Gli astri, i mondi, le stelle, i pianeti si muovono entro un'orbita pulsante di energia. Mercurio, Giove, Venere, Marte precipitosamente sconvolgono gli strati per porsi entro l'orbita Terra; è quasi un lento avvicinarsi che comporta alterazioni dei piani stratosferici, nonché cosmici terrestri. 

È il solito movimento, o si riscontra in ciò un intervento della Legge che dona libertà assoluta ad ogni singola orbita per evidenziare l'impronta di un Moto che sfugge alla concezione degli uomini?

Come sempre l'umano troverà un motivo qualsiasi per giustificare tali spostamenti non contemplati dalle leggi astronomiche.

Voi che siete iniziati da tempo scorgete in ogni manifestazione una Grazia apparire qua e là, simile ad occhio invisibile che sorveglia le azioni degli uomini.

Ecco anche qui una delle minime manifestazioni, che gradatamente si andranno moltiplicando, e che i vostri sensi fisici raccoglieranno. Non si tratta di buttare sgomento o di intimidire l'umanità, si tratta semplicemente di richiamarla sul dritto sentiero.

Nessuno risponde all'appello degli astri, nessuna coscienza addormentata si sveglia, si procede con una cecità voluta, dimenticando che tutto è transitorio. Nessuno ricorda che Qualcuno raccoglie i pensieri e le opere degli umani. (Cfr. QUI; ndr).

Sarà questa una sorpresa, trovare davanti a sé, nell'ambiente Infinito quel che gli uomini avrebbero voluto nascondere persino a sé stessi. (Cfr. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI; ndr).

Voi non state in torpore, e soprattutto non divenite degli apatici; non siate simili a coloro che dopo aver ascoltato dimenticano, non solo il suono della parola, ma la sostanza di essa.

Verrà un giorno umano, in cui tutti sarete chiamati al rendiconto; ma prima che questo avvenga, molte aberrazioni passeranno sul mondo.

La vostra piccola mente non può immaginarle, né il vostro cuore può alimentare il senso celato delle azioni stesse. È già cominciata la devastazione di queste masse, che ancora digiune e malsicure sul piano della fede, hanno all'istante bevuto acqua melmosa.

Ecco già iniziata la lotta del "principio Verità", ecco la menzogna satanica farsi avanti, rivestendosi di falsa luce e di insani poteri occulti, operando così qua e là, fin nel luogo Sacro entro il quale si scorse, e si scorge, nottetempo, una Croce luminosa che si erge sospesa verso il Cielo.

Tremi il vostro cuore di orrore, abbia sdegno l'anima vostra di cotanta turpitudine. Inginocchiatevi Voi davanti a Colui che è Potenza, per implorare, non la Grazia immeritata, ma la Sua Giustizia."

(Da "Brani ultrafanici" vol. 1°)


"Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti..." (Mt. 23, 37-39). 

Dall'Entele, nostra Guida, messaggio 2°

"Stasera avete fatto la fusione di pensiero per l'odio e la violenza.

L'uomo dimentica la vera Natura Divina, acquisisce la natura umana, e si pone a confronto con gli altri fratelli, costruendo una barriera divisoria: tu fratello sei diverso di colore, tu fratello sei diverso di costume, tu fratello sei diverso di razza.

Ecco dov'è il contrasto: perché non si parla la stessa lingua, perché muta il colore della pelle. In questa differenza solo apparente, non fondamentale, avviene l'odio, il razzismo.

Nel mondo c'è sempre stato questo germe di origine satanica, che dà adito alla violenza che sfocia nella lotta per l'annullamento.

Ma cosa fare? L'uomo, contro questi ostacoli, deve considerare la sua vera Natura, la discendenza di Origine Divina che accomuna tutte le creature.

Partendo da questo presupposto, l'Amore potrà regnare, poiché non sarà il clima a fare cambiare quella spontaneità, quel moto d'anima, che un vero figlio del Padre deve nutrire per il fratello.

Ma le medesime barriere che vengono poste, cadono solamente quando si apre la coscienza a questa Provenienza Regale, che ogni uomo ha in sé.

Quindi quello che voi potete fare col vostro pensiero, è di emanarlo a lunga portata verso quei popoli che sentono l'odio razziale, affinché i loro animi possano placarsi, affinché il loro sentire muti, dando origine ad un frutto: L'AMORE.

 


Intanto, la violenza dilaga nel mondo e le cause sono le più disparate. Oggi sarà il razzismo, domani sarà perché il fratello vi ha sporcato il cammino dove passate, anche se il colore è uguale al vostro, perché l'uomo prende spunto per esplodere nella rabbia più satanica, come prodotto di quella stessa spinta.

Perché come vi dissi altre volte il contrario dell'amore è l'odio, e l'odio fa parte di satana; così come Gesù è Amore, così satana è odio; Gesù è Luce e satana è tenebra. Avvicinatevi al Cristo, avvicinatevi a Lui che è AMORE.

Ma affinché voi siate pronti, dovete prima abbattere quelle frontiere che destano odio; dovete demolire quelle barriere che scaturiscono dalla differenza di casta, di religione, di razza.

Anche Noi agiamo per fronteggiare certe negatività che si riversano sull'Infinito, per ristabilire un certo equilibrio. Ma quando l'arbitrio dell'uomo supera quel limite, allora la catastrofe è vicina, poiché è lo stesso uomo che produce quell'atmosfera adatta all'esplosione bestiale di origine satanica.

E allora occhio non vedrà, orecchio non sentirà più, ma la violenza come voto di odio, devasterà, ucciderà, spargerà sangue a fiumi.

Ma sappiate che tutto ciò rientra in un karma, che voi potete solo constatare, poiché tutto ciò che avviene deve avvenire. E allora direte voi: "Cosa possiamo fare noi piccoli uomini, se questo ciclo di tempesta si abbatte sull'umanità?"

E se il fratello ucciderà il fratello qualcosa potrà essere fatto da ogni uomo di buona volontà; poiché l'arma più grande per fronteggiare un certo dilagare negativo, l'arma ripeto, che voi avete ma che non sapete usare, è il PENSIERO. (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI; ndr).

 


Quindi, siano volontà e pensiero di operare per il bene, la spinta continua che voi dovreste avere. Ecco come potreste fronteggiare certe invasioni negative. Quindi il pensiero continuo verso il male che dilaga può essere ostacolato.

Ma sappiate che non tutti hanno la capacità di mettere in funzione il loro pensiero, poiché bisogna, come ho detto prima, saperlo usare; essendo un'arma grandiosa, un'arma di difesa, ma anche un'arma di offesa.

E tutto va egregiamente secondo l'evoluzione dell'individuo, poiché sarebbe un vero pericolo dare una bomba in mano ad un bambino.

Così, l'uomo che ha delle idee da mettere in atto,  sarà privato di questa possibilità di concentrazione e di emanazione di pensiero, come salvaguardia di un male peggiore.

Ma voi che siete nell'ordine del bene, sappiate usare quest'arma affinché non sia di offesa, ma di difesa in contrapposizione al male.

Naturalmente, chi più chi meno conosce l'uso del pensiero e come regolarne il flusso di emissione; ma chi non lo sa lo saprà col tempo, quando sarà consapevole del potere che ha in mano.

 


Tante volte vi ho parlato della Parola e dell'Azione. L'azione come effetto di una causa di Pensiero, ha il corrispettivo in strutturazione: devastazione o edificazione.

Pertanto rientra tutto sotto il controllo dei vostri sensi e, in cuor vostro, vi potrete rallegrare se l'opera sarà riuscita, poiché in ogni cosa ne avreste le prove.

Similmente, anche la parola a volte vi dà un risultato visibile, quando chiamate il vostro fidato cane ed esso viene da voi. Ecco vedete, l'animale intelligente vi ha sentito. Quindi la parola ha una sua funzione precisa.

Ma dall'azione che è molto evidente, alla parola che è meno tangibile, arriviamo al pensiero che non sempre dà il risultato immediato. Questo è qualcosa di aleatorio per chi non ne ha conoscenza.

Ma quando esso produrrà un effetto di bene o di male e ne constaterete il risultato concreto, allora voi umani direte:

"Ma allora questo pensiero funziona, ma allora è vero, sono riuscito a trasmettere un'energia di amore, a trasmettere un'idea, a trasmettere purtroppo, altre volte, dell'odio".

Studiate il pensiero, meditate sul pensiero, poiché ripeto è una grandissima arma che vi è utile per difendervi, per fronteggiare il male.

Ma soprattutto vi serve per apportare del bene senza problemi di distanza, poiché la sua velocità è inimmaginabile, sappiatelo! Il futuro di voi umani sarà basato sul pensiero.

Verrà il giorno in cui vi collegherete tramite il pensiero. Verrà il momento in cui fra due individui ci sarà un'intesa a livello di pensiero.
 


Prima avrete delle esperienze fra voi a breve distanza, e man mano scoprirete che questa non ha valore, per cui l'Australia sarà vicina all'Europa come il vostro vicino di casa. E il pensiero correrà lontano lontano, dandovi il risultato immediato dalle risposte.

Ma queste sono per il momento soltanto delle fantascienze per chi non conosce bene certe leggi che vanno al di là della vostra fisica.

È naturale che tutto ciò che io vi dico deve essere preso "cum grano salis" (cioè con saggezza, ndr), poiché se così vi parlo questa sera è perché l'ambiente è adatto a certe rivelazioni; in altre occasioni non vi avrei parlato di questo.

Quindi sappiate spesso radunarvi fra voi che sentite d'anima, per poter conoscere segreti sempre più profondi, sempre più nascosti, sempre più occulti.

Poiché verrà il tempo che nulla resterà nascosto ma tutto sarà rivelato (ed è questo! Ndr). Sappiate approfittare di certi insegnamenti, poiché vi saranno utili nei tempi futuri.

[Alla domanda di che cosa si intenda per flusso di emanazione e del modo in cui si debba impostarlo, l'Entele risponde]:

Vi ho detto altre volte che, affinché il pensiero abbia il risultato, dovete emanarlo abbandonandone altri che vengono a disturbare in quel momento, ma centrando e mettendo a fuoco un solo punto, insistendo sempre sullo stesso, senza muovere, se così si può dire, la direzione di mira.

Nondimeno, in tale precisa traiettoria bisogna inserire l'emanazione che scaturisce dall'intimo del vostro IO, e nel caso di Amore, e nel caso di Compassione e nel caso di Bene. Ma quanti di voi riescono ad annullare se stessi per gli altri?

 


È molto facile mettersi su una poltrona comoda e quasi appisolarsi, proiettando un pensiero che se va a buon fine è un miracolo...

Ma se il vostro stato d'animo, pur rimanendo seduti su una comoda poltrona, è veramente in sofferenza animica per chi soffre, allora vi renderete partecipi della sofferenza altrui e, immedesimati nel dolore, effonderete in quel preciso istante, il Pensiero, l'Amore, l'Energia!

Ma tutte queste cose Io ve le ho dette diverse altre volte; perché non rileggete quello che trascrivete? Perché non analizzate punto per punto, mettendo in opera certi insegnamenti? Perché continuate a chiedere sempre le stesse cose senza metterle in pratica?

[Alla domanda se il pensiero può essere usato anche come difesa, l'Entele risponde]:

, perché durante il dilagare della violenza, il pensiero in Amore per chi sopprime e per chi è soppresso, senza parteggiare per l'uno o per l'altro, ma in emanazione di Amore, fa da cuscinetto tra i due contendenti e certe bellicosità si smorzano.

Quindi esso diventa un ostacolo, una difesa contro il male dilagante.

[Alla domanda se è possibile sapere qualcosa di più sulla PARUSÌA (il Ritorno del Cristo), l'Entele risponde]:

Riguardo alla Parusìa, posso dirvi solamente che l'insegnamento di San Paolo per voi oggi è sufficiente. Soltanto una cosa vi posso dire in aggiunta: siate pronti, in qualsiasi momento potrà avvenire.

MA SAPPIATE DIRE "PRESENTE" QUANDO AVVERRÀ QUEL TEMPO, 
poiché nell'attimo stesso in cui direte 'presente', sarete vivi col CRISTO.

Meditate su questo. Adesso vi saluto e vi abbraccio tutti."

 


Da Rosannamessaggio 3° 

"Piccoli figli del mio Amore... 

Parlo a tutte le "Lampade Mie" ardenti sulla Terra che, rispondendo ad un impulso interiore, si sono accese ed altre ancora si stanno accendendo nella Luce di Gesù il Cristo ed illuminano con la loro presenza attività, consigli, esempi e sorrisi.

Espletano il programma che era scritto nella loro anima e che, come un seme, si è schiuso "a tempo" per questi momenti difficili e cruciali, per le schiere di Dio e la Terra intera con la pluralità degli Spiriti che sono già nel Mio Regno.

Sappiate che tutta la Creazione ruota intorno all'Amore ed ogni cosa deve tornare all'Amore.

L'Amore che si estende per ciascun essere in tutto il pianeta, nelle sue multiformi sfaccettature, crea sempre Amore ovunque, promuove Amore, sviluppa Amore nel visibile e nell'invisibile.

L'Amore non è amato come dovrebbe su questo mondo, ma stanno giungendo i tempi in cui la Mia volontà nei Cieli e sulla Terra sarà compiuta.

Beati coloro che hanno avuto la Dolcezza di conoscerMi, palesandoMi ai fratelli, affinché pure da essi parta quella soave Scintilla che, se nutrita a dovere e protetta dai venti, saprà trasformarsi per tutti in un amoroso incendio.




Gli indifferenti ed i tiepidi che non possono accoglierMi per una loro... infermità d'Amore, necessitano di preghiere, di pensieri, di gesti amorevoli, per far sì che si sblocchino alla opportuna occasione e che possano gustare le Mie Delizie già qui sulla Terra.

L'Amore portato alla luce dei vostri cuori è un balsamo per tutto ciò che si oppone alla legge di vita anche nel quotidiano.

L'Amore supera tutte le barriere umane, le difficoltà, le lotte.

L'Amore vince su tutto ed è per questo che l'avversario semina odio e distruzione.

L'Amore è catarsi per i cuori, quando inonda un'anima la depura da ogni scoria, da ogni vigliaccheria, da ogni bassezza, da ogni avidità e bruttura, perché Esso, come un lavacro benefico e bollente di sterilizzazione, rende l'anima nuova, tersa, pronta a desiderarMi.

Gli Esseri su questo mondo si purificano con l'Amore oppure con la sofferenza, che produce anch'essa delle reazioni di purezza, ma Io auguro a tutti i miei figli di immergersi nell'Amore assoluto che annulla tutte le angustie, perché Esso eleva talmente che anche queste si attenuano e si dissolvono.

"Sto inviando sulla Terra raggi potenti di Grazia, per sbloccare tutti i cuori induriti ma ho necessità di voi, Mie piccole Lampade d'Amore, Miei piccoli apostoli, per contagiare tutti i vostri fratelli ritardatari prima che l'ovile chiuda la porta e la tempesta di Giustizia, che non toccherà i Miei piccoli, sopraggiunga.

ApriteMi i vostri cuori, parlateMi, scriveteMi ogni giorno anche una piccola lettera, che è preghiera che prediligo, diteMi di voi, dei vostri problemi, e sentite nel cuore le Mie vibrazioni d'Amore che vi abbracciano, l'eco, la risonanza che vi fa forti, senza paura, mentre le Gerarchie Angeliche nell'invisibile stanno compiendo preparativi importanti per portare ordine e pulizia, perché Io vi amo e vi proteggo.

Vi benedice un Padre d'Amore Celeste."

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it