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Il vuoto delle chiese... e delle anime... |
Sebirblu 19 giugno 2022
Nel febbraio di quest'anno, ho esposto
un piccolo brano tratto dal primo libro di Pietro Ubaldi "La
Grande Sintesi" (QUI), che stigmatizza senza attenuanti il ruolo
assunto dalla Scienza nel nostro mondo, erettasi superbamente su un
piedistallo, illudendosi di soppiantare Dio (cfr. QUI).
La "Voce" che giunge tramite
l'autore dai piani infiniti è dotata di tutta l'autorità divina per
potersi permettere di ammaestrare le genti, soprattutto quelle che sono rigorosamente legate al campo scientifico-razionale al fine di
condurle, per mezzo della logica intellettiva, alla Conoscenza
Superiore concernente l'esistenza di Dio, le Sue leggi universali e
il mistero "uomo" nel suo cammino evolutivo. (QUI, qualche
ragguaglio in più sul prestigioso scrittore).
Ora, proseguo con un ulteriore stralcio
iniziale del medesimo testo che delinea la necessità urgente per gli
umani di ricevere la "rivelazione" dall'Alto, in modo da
aiutarli ad uscire dal pantano del materialismo nel quale si sono
cacciati, il più delle volte senza nemmeno rendersene conto.
Segue l'esposizione, quasi nella sua
interezza, del capitolo 75° riguardante l'uomo, che ritengo di
fondamentale importanza per iniziare a comprendere il vero senso
della vita e i meccanismi divini che la animano.
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Ben Goossens - (Come salire?) |
Necessità di una Rivelazione
«Ho parlato della ragione umana con
la quale avete costruito la vostra scienza, affermando la relatività di
un tale strumento d'indagine e la sua insufficienza quale mezzo per
la conquista della conoscenza dell'Assoluto.
Vi conduco ora lentamente sempre più
vicino al centro del tema. La trattazione che vi espongo rappresenta
un principio nuovo per la vostra scienza e filosofia, nuovo per il
vostro pensiero.
Il momento psichico che oggi l'umanità
attraversa richiede l'aiuto di una rivelazione. Non meravigliatevi di
questa parola: rivelazione non è solo quella da cui nacquero le
religioni, ma anche ogni contatto dell'anima con l'intimo pensiero
che è nel creato; contatto che rivela all'uomo un inedito mistero
dell'essere. La psicologia umana, lo vedete, qual è oggi non ha
domani; lo cerca ansiosamente, ma da sé non sa trovarlo.
Attende qualcosa, confusamente, senza
sapere cosa possa emergere, da dove e come, ma attende per un bisogno
intimo, per un istinto imperioso che è legge di vita; è in ascolto
e si accinge a vagliare tutte le voci, le vere e le false, per poi
scegliere quella che al suo infallibile sentire risponderà, quella
che, scendendo dalle profondità dell'Infinito, saprà solo farla
tremare.
Attendono soprattutto gli uomini di
pensiero che sono al vertice del movimento intellettuale, così come
gli uomini d'azione che sono alla testa del movimento politico ed
economico del mondo.
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Ben Goossens - (Il Potere: illusione in una gabbia...)
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La mente dell'uomo cerca un concetto che la
scuota, un concetto profondo e più potentemente sentito, che la
orienti verso l'entrante nuova civiltà del terzo millennio. Delle
idee di cui disponete, alcune sono insufficienti, altre esauste,
altre cosi cariche di incrostazioni umane da rimanerne schiacciati.
La scienza, così accecata d'orgoglio
appena nata, s'è dimostrata impotente di fronte agli ultimi
«perché», e nella pretesa di generalizzare da pochi principi, i
più scadenti, vi ha molto nociuto, abbassandovi, facendovi
retrocedere verso quella 'materia' che essa solamente studiava.
Le filosofie sono prodotti individuali,
elevamento a sistema di quella indiscutibile premessa che è il
proprio 'Io' e, sebbene intuizioni, lo sono parziali, visioni
personali che interessano solo il gruppo degli affini.
Il buon senso è lo strumento immediato
per gli scopi materiali della vita e non può superarle; non può
quindi bastare.
Le religioni, tante e, imperdonabile
errore, tutte in lotta fra loro, esclusiviste nel possesso della
Verità e ciò in nome dello stesso Dio; intente, invece che a
cercare il ponte che le congiunga, a scavare l'abisso che le divida;
ansiose di invadere ognuna per sé l'intero mondo, piuttosto che
coordinarsi frazionandosi ciascuna al livello spettante per la
profondità della rivelazione ricevuta, hanno purtroppo ricoperto di
umanità l'originaria Scintilla Divina.
Debbo precisare sin d'ora il mio
pensiero per non essere frainteso e preso di mira dagli ansiosi di
distruzione e di aggressività umana. Io non vengo per combattere
alcuna corrente religiosa, ma per coordinarle tutte, come tante
approssimazioni diverse della Verità che è Una e non molteplice
come voi vorreste.
Io pongo, però, nel più alto posto
sulla Terra la rivelazione e la religione di Cristo, come fra tutte
la più completa e perfetta. Chiarito questo concetto, proseguo e
constato il fatto innegabile che nessuna delle vostre fedi oggi
sorregge, scuote e trascina veramente le masse.
Di fronte alle grandi passioni che una
volta muovevano i popoli, oggi lo spirito si è addormentato nello
scetticismo; è talmente caduto nel vuoto da non avere più nemmeno
la forza di una ribellione, l'ombra di un interesse sia pur per
negare; è diventato un nulla ricoperto da una maschera sorridente; è
sceso all'ultimo gradino, all'ultima fase d'esaurimento:
l'indifferenza.
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Ben Gossens - (L'apatia e la cecità... il vuoto!)
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Questo è il quadro desolante del
vostro mondo spirituale. Ciò che davvero vi guida nella realtà
dell'esistenza è ben altro purtroppo: è l'egoismo. Sono le vostre basse
passioni, a cui voi credete assai tenacemente. Ma non potrete chiamare
questo un orientamento, un principio capace di dirigervi verso mete
più alte. Se ciò è principio, lo è di disgregazione e di rovina;
verso queste, infatti, il mondo corre a gran velocità.
Non giunge dunque a caso questa mia
parola. Essa viene non per distruggere le verità che possedete, ma
per ripetervele in una forma più persuasiva, più evidente, più
consona ai nuovi bisogni della mente umana.
La vostra psicologia non è quella dei
vostri padri e le forme che a loro erano adatte non lo sono per voi;
siete intelligenze uscite dalla minore età; la vostra mente si è
abituata a guardare da sé e oggi può supportare visioni più vaste.
Chiede, vuol sapere ed ha il diritto di saperne di più.
Voi oggi potete, nella vostra nuova
maturazione, vedere e risolvere direttamente problemi che i vostri
avi appena prospettavano. Eppoi, i vostri problemi individuali e
collettivi si son fatti troppo complessi e delicati perché gli
enunciati sommari delle verità conosciute possano bastare.
Voi, nell'attuale periodo di grandi
maturazioni, superate le vostre stesse idee di ogni momento con una velocità
senza precedenti. Escludendo gli immaturi e i mentitori, v'è un
gran numero di onesti che ha bisogno di conoscere di più e in un modo
assai preciso.
Infine, voi disponete adesso, con i
mezzi meccanici che la scienza vi ha dato e coi segreti che avete
saputo carpire alla natura, di una potenza d'azione molto maggiore
che non nel passato, potenza che richiede da parte vostra una
saggezza ancora più grande, perché essa non si risolva, se
adoperata con la mentalità puerile e selvaggia dei secoli passati,
invece che nella vostra grandezza, nella vostra distruzione. L'ora
dunque è giunta perché la mia parola sia detta.»
L'Uomo
«L'uomo: il Prometeo luminoso nel
volto, dominatore nel gesto, è tutto nel suo organismo,
l'espressione prepotente di uno psichismo interiore. Nello sguardo
profondo la potenza del re che affronta l'infinito, nel pugno stretto
la potenza del vincitore della vita sul suo pianeta.
Eppure esso è inchiodato alla rupe, le
viscere dilaniate dall'aquila; ai suoi piedi un mare di sangue. Quel
volto è l'unica luce nella tenebra profonda, piena di ombre e di
terrori, di dolori e di delitti. Lividi bagliori di eserciti,
sterminate teorie di croci, traditore luccichio di ori, di vanità,
di piaceri e soprattutto un grido straziante di dolore che invoca
Dio.
Quanta fatica per ritrovare Dio!
Grandezza d'animo, potenza di volontà e di azione, acume di
sapienza, ovunque uno sforzo titanico, mai domo, di superare se
stesso e vincere il mondo; e ad ogni passo un baratro tenebroso che
tutto ingoia, una oscura potenza di distruzione che tutto livella
nella morte e nell'oblio.
In eterna fuga sempre un'onda nuova
sopravviene e sommerge il passato, cancella e ricomincia la vita. La
corsa s'insegue senza respiro alla luce incerta di vani miraggi; in
questa atmosfera densa ed oscura l'uomo lotta e sanguina, cercando la
sua luce.
Quanto dolore! È un mare sconfinato da
cui emerge solo il suo braccio agitante una fiaccola di luce. È il
genio. Nel fondo triste e fangoso guazzano i peggiori nel loro
elemento, sorridono beati gli incoscienti.
E il genio, sia artista, mistico,
pensatore, santo, eroe o condottiero, è sempre un capo in anticipo
sull'evoluzione che il gregge ignaro segue, per legge di vita. Il suo
destino è titanico, un abisso ove passano zone di passione e di
strazio, tempeste e visioni in cui è la voce di Dio.
Il genio si solleva spasimando dal
letto del suo dolore insieme a quello del mondo, e con gesto supremo
e tremendo fìssa l'infinito senza tremare, piomba nel cuore del
mistero e ne squarcia il velo perché la vita cammini. E la massa
inerte della grande anima collettiva ha una dilatazione subitanea, e
vede, segue, ascende.
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Ben Goossens - (L'osservatore risvegliato) |
Talvolta nell'inferno terrestre cade
invece una stella dal cielo, solo per piangere ed amare; e piange ed
ama per tutta una vita, cantando nell'affanno proprio ed altrui un
inno divino pieno d'amore. La sofferenza sferza e l'anima canta...
Quel canto umile e buono giunge da tanto lontano, pieno delle cose di Dio; è un profumo nuovo in cui vibra
l'infinito, è un segreto bisbigliar di passione che all'anima parla
e per le vie del cuore rivela, più che ogni scienza, il mistero
dell'essere; è una carezza in cui il dolore riposa.
Tutto si accanisce sulla terra contro
l'essere semplice e inerme che parla di Dio, per farlo tacere (ved. QUI; ndr); ma la
dolce parola sempre risorge, si espande e trionfa. Perché è legge
che la buona novella di Cristo si attui ed il male sia vinto e venga
il Regno di Dio.
Il dolore colpirà senza pietà, ma
l'anima umana emergerà dalle sue prove e la vita inizierà un nuovo
ciclo, poiché il momento è maturo ed è legge che la bestia si muti
in angelo, che dal disordine sorga una nuova armonia e più in alto
si intoni l'inno della vita.
Il materialismo ha fatto dell'uomo un
essere malvagio intento a sopraffare il proprio simile, homo homini
lupus, e noi ne faremo un essere giusto e buono, intento a
beneficiare i propri fratelli. La scienza lo ha fatto cattivo e arido, e noi
per mezzo della stessa scienza lo faremo migliore.
L'uomo è l'artefice del proprio
destino, egli deve compiere la fatica di plasmare sé stesso e
scolpire la grande Opera dello spirito nella rozza materia
dell'esistenza. Suo dev'essere lo sforzo del superamento biologico e
della liberazione dalla più bassa legge del mondo animale, e suo
sarà il trionfo dell'ascensione spirituale nel campo di tutti i
valori umani.
E ciascuna prova, dolore o vittoria
saranno un colpo di scalpello che definirà e abbellirà al sole
l'Opera divina. Gli esiti sono imminenti.
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"Metamorfosi" di Ben Goossens - (da bruco a farfalla...) |
Le questioni scientifiche sono
superate; i problemi esistenziali a voi lontani potevano lasciarvi
indifferenti. Ma le conclusioni vi toccano da vicino nella vita, nella
personale felicità, nel vostro avvenire individuale e collettivo.
Se siete ragionevoli, ora non potrete
più scuoterle, in nome della vostra stessa ragione e della scienza.
V'è chi comprende perché sente; ma la fatica mia sarebbe stata
troppo leggera se avessi parlato solo a chi già percepisce e
comprende...
Tutti i concetti sono forze, e per onde
si scaglionano da un punto all'altro dell'Infinito, incalzanti verso
questa strettoia in cui Io detto le norme di vita individuale e
sociale, che non potrete più rimuovere.
Non ne ho fatto con voi una mera questione
di fede, perché ad essa avete imparato a sfuggire; ne faccio invece
una questione di ragione e di scienza, e con queste vostre armi con
cui avete tentato di demolire Dio e il mondo dello spirito, vi ho
serrato progressivamente in una morsa ferrea perché a Dio e allo
Spirito ritorniate. La mia parola è VERA, si è avverata, si
avvererà. Il seme è gettato e darà frutto.
Al mondo Io indico la Via dello
Spirito, l'unica delle ascensioni umane: nell'arte, nella
letteratura, nella ricerca scientifica. Vi ho riaperta questa porta
verso l'Infinito, che ragione e scienza vi avevano chiusa.
Per tale percorso di conquiste, io
guiderò i forti che mi vorranno seguire. Vi ho annunciato che siete
ad una grande svolta della vita del mondo; la Legge, che l'ha
maturata per due millenni, impone oggi questa rivoluzione biologica.
Gli eventi che sanno farsi udire da
tutti vi costringeranno. Si tratta di movimenti mondiali di masse e
di spiriti, di popoli e di concetti; moti profondi a cui nessuno
sfuggirà. Ma prima che si annuncino i fatti e si scatenino le forze più
basse della vita, doveva esprimersi il pensiero, doveva esser dato
l'avviso perché chi poteva, capisse.
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"Manipolazione" di Ben Goossens |
Voi parlate sempre di forza, Io, invece solo di equilibrio e di ordine. Vi ho mostrato, oltre
all'apparenza delle cose, una realtà sostanziale molto più profonda
e vera, al di là dell'ingiustizia umana; in ogni mio pensiero avete
visto palpitare la presenza di una Legge suprema che è Dio.
È Legge di Bontà e di Giustizia, ma
appunto in quanto tale, la Giustizia è anche Legge di Reazione che
sa esplodere in bufera con effetti individuali e collettivi (il Karma: la regola di Causa-Effetto degli orientali, cfr. QUI; ndr).
Voi, ignorando questi equilibri,
sfidate sempre più il destino inesorabile, eccitando uragani di
conseguenze; la catena di questi si trasmette di generazione in
generazione e il deficit (o debito; ndr) si accumula e sommerge.
Allora, sullo sfondo di un cielo cupo in
tempesta, appaiono i biblici profeti invocando penitenza; si scatenano grandi cataclismi che sono lavacri di dolore. L'umanità ne esce purificata,
quasi che soltanto nel dolore possa riacquistare i suoi diritti e, dopo
il pareggio, ritrova il modo di riprendere il cammino interrotto della sua evoluzione.
Vi ho parlato di ideali e di principi,
con parole di pace che possono far sorridere il sapiente scetticismo
moderno. Nel vostro mondo, invece di porre in alto i principi
lottando per essi, si spingono in su gli interessi e su questi si
fabbricano presupposti fittizi.
Vi sono gli ideali e le fedi convenzionali,
ma nel profondo dell'animo umano c'è la menzogna. Voi disprezzate il
vinto seppur sia un giusto, e stimate il vincitore anche se
disonesto. Voi credete solo nella materia, vi fidate solo della
ricchezza e della forza: ma esse vi tradiranno.
Dovete comprendere che, nel regime di
Ordine universale quale vi ho mostrato, in un campo infinito di forze
connesse e potentissime, sebbene imponderabili e ultra-sensorie,
agire con bassezza e leggerezza significa esporsi a reazioni
tremende.
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Ben Goossens (Allusioni al nostro tempo?) |
E la storia ne è piena. La Legge è
presente e comanda sempre a tutti, funzionari o dipendenti, e ognuno
ha la sua responsabilità nel suo posto di combattimento.
Al concetto
superficiale di una facile negazione di ciascuna disciplina etica, quale
il materialismo scientifico ha diffuso nell'ultimo secolo (che adesso ha raggiunto il parossismo; ndr), si oppone il concetto opposto:
l'uomo è responsabile...
Siete liberi di sorridere e di negare
tutto ciò, ma se violerete una sola di queste conseguenze,
infrangerete l'Ordine di tutto l'universo ed esso insorgerà contro
di voi per schiacciarvi. Questa mia parola è la voce della giustizia
e della vostra coscienza, ove tuona la voce di Dio e voi non potrete
farla tacere.
Io vi ho dato un concetto della vita
che sconfina senza limiti nel tempo e in cui nulla si perde; nessun
dolore è vano, ogni attimo è costruttivo, dove è possibile
accumulare e possedere una vera ricchezza che non si distrugge.
Vi insegno a valorizzare e ad
utilizzare il dolore. Abbiamo guardato insieme nel profondo delle
cose, e non inutilmente perché ne abbiamo tratto ottimismo,
cosciente e trionfante anche nelle avversità.
Soltanto gli incoscienti possono richiedere
l'assurdo di una comoda felicità non guadagnata: io vi ho parlato di
lotta e di fatica, perché la vittoria sia vostra, misura del vostro
valore.
Abbiamo compiuto insieme il lungo e
faticoso cammino delle ascensioni dell'essere, affinché conosciate il
vostro domani e ad esso vi prepariate; poiché, attraverso una
cortina di prove decisive, nel vostro attuale accavallarsi
disordinato di formazioni psichiche, risplende già la viva luminosità
dell'avvenire, sullo sfondo immenso della evoluzione trifase (materia,
energia, spirito; ndr) del vostro universo.»
Fonte dei brani: "La Grande
Sintesi" di Pietro Ubaldi – cap. 5° e 75°