giovedì 23 giugno 2022

K. Emmerick VIDE Massoni/Ebrei DEMOLIRE la CHIESA




Sebirblu, 23 giugno 2022

L'articolo che segue è una parte significativa tratta dal 3° vol. (cap. 64 e 65) dell'opera "La Conjuration Antichrétienne" (La Congiura Anticristiana) di Mons. Delasuss (ved. QUI). Purtroppo questi tre libri non sono disponibili in italiano, ma solo in francese, QUI; però ce ne sono altri due, QUI e QUI, ancor più famosi, che consiglio vivamente di leggere.  

Ho tradotto alcuni brani riguardanti le visioni di Anna Katharina Emmerick sulla Massoneria  e  sul  complotto  ordito da questa setta  contro la cristianità  ‒  sostenuta e foraggiata da ebrei-sionisti ‒ che oggi, a distanza di oltre duecento anni sta per concludere il suo nefando progetto di distruggere la Chiesa Cattolica Apostolica Romana, voluta e fondata da Nostro Signore Cristo. (Cfr. QUI e QUI).



Cartolina postale del primo '900, raffigurante l'Uomo Nuovo che,
indossando il grembiulino massonico e tenendo in mano la cazzuola,
atterra un prete mentre si appoggia alla colonna spezzata dei "diritti dell'uomo" del 1789.
Ai lati si vedono tante sinistre entità e al suolo i simboli del papato e della Chiesa rovesciati.

Nel 1820, mentre il movimento dei Carbonari (derivato dalla Massoneria; ndt) era in piena attività, Katharina Emmerick ebbe delle visioni sulla Chiesa (ved. QUI e QUI; ndt) e sugli assalti che stavano per esserle sferrati contro:

«Ho visto, disse, la Basilica di San Pietro (simbolo della Chiesa Cattolica Romana) e un'enorme quantità di uomini impegnati a rovesciarla.» (Cfr. QUI; ndt).

Si sa che agli inizi del XIII secolo, Innocenzo III ebbe una visione molto simile. Le mura della Basilica di San Giovanni in Laterano, madre e maestra di tutte le chiese, sembravano aprirsi, mentre San Domenico e San Francesco cercavano di tenerle unite. (Ved. QUI; ndt).

La Emmerick,  più tardi,  precisò anche  di  aver visto  altri  uomini  intenti a riparare la Basilica di San Pietro accanto ai demolitori, aggiungendo che le linee operative addette alla distruzione si estendevano in tutto il mondo:

«Ero sorpresa di come tutto avveniva. I devastatori staccavano grossi blocchi dall'edificio; questi settari erano in gran numero e tra di essi c'erano degli apostati. Compiendo il loro lavoro, pareva che seguissero certe prescrizioni e regole.

Indossavano dei grembiulini bianchi, bordati di un nastro blu e guarniti di tasche. Avevano delle cazzuole infilate nelle cinture, sebbene fossero vestiti in fogge diverse. Si trovavano fra loro dei personaggi particolari, grandi e grossi, con uniformi e croci che non operavano come gli altri, ma si limitavano a segnare le pareti della chiesa con un attrezzo per indicarne la distruzione.

Mi sono accorta con orrore che tra loro v'erano anche dei preti cattolici. (Ella disse in seguito che individuava sulle labbra di quegli ecclesiastici le parole massoniche luce, scienza, giustizia, amore).

Spesso, quando i distruttori non sapevano bene come agire, si avvicinavano ad uno dei "capomastri" per ricevere istruzioni dal gran libro che teneva in mano, su cui era tracciato il piano d'azione programmata. Quando veniva loro indicata l'area marchiata, molto presto un altro pezzo cadeva, sgretolandosi sotto il martello degli "operai".

Il lavoro procedeva tranquillamente e a colpo sicuro con la suddetta tabella di marcia, senza attirare l'attenzione, né fare rumore; i saccheggiatori mantenevano l'occhio vigile su ciò.» (Ved. QUI; ndt).




È necessario ricordare che tutto questo fu redatto da Clemente Brentano, dietro dettatura di Katharina Emmerick.

Si poteva riportare meglio ciò che nessuno avrebbe supposto allora? Sarebbe stato possibile visualizzare e descrivere in modo più preciso come la guerra contro la Chiesa sarebbe stata condotta?

Noi constatiamo oggi, con grande sconcerto, che un piano capillare di distruzione è stato programmato molto tempo prima, per mezzo di una macchinazione diabolica. (Cfr. QUI e QUI; ndt).

Osserviamo gli addetti incaricati dell'esecuzione ripartiti fra tutte le contrade del mondo, i ruoli perfettamente distribuiti e ciascuno con le istruzioni di ciò che deve compiere.

In tutti i paesi cattolici, l'assalto è condotto simultaneamente, o in fasi successive, contro l'ottima posizione che il clero secolare occupa nello Stato e nelle diverse amministrazioni: contro i beni che gli permettono di vivere; comminandogli il divieto di rendere a Dio il culto che gli è dovuto; di insegnare alla gioventù e di alleviare la miseria. Infine, decimando gli Ordini religiosi e le congregazioni tradizionali. (Cfr. QUI, QUI e QUI; ndt).

Disse Katharina:

«Per  i  lavori  di  distruzione  all'interno  della  Chiesa,  ci  sono  gli  "ingegneri"  che  è  facile  nominare:  uno  attacca  la  Sacra  Scrittura,  l'altro  la  Teologia,  un  altro la  Filosofia,  questo  la  Storia,  quell'altro  il  Culto.  Esistono  soprattutto  gruppi internazionali incaricati di diffondere nel pubblico, e particolarmente tra la gioventù, lo spirito refrattario al dogma. (Cfr. QUIQUI; ndt).

Ho visto non solo i Massoni e i loro accoliti impegnarsi a disgregare la Chiesa dal di dentro e dal di fuori, ma anche il clero e i buoni fedeli che tentavano di ostacolarli e di contenere i disastri già fatti,  ma con poco zelo. 

I "difensori" sembravano sprovvisti di fede, di ardore e di metodo. Operavano come se ignorassero totalmente di cosa si trattasse e quanto grave la situazione fosse. Era deplorevole.»*

*Il 4 dicembre 1820 Katharina disse:

«Ho avuto una visione e un monito concernente numerosi preti che non davano ciò che avrebbero dovuto dare con il grande aiuto di Dio; ho visto anche quanto avrebbero dovuto rispondere di tutto l'amore mancato, il conforto, le esortazioni, gli ammaestramenti riguardanti i doveri religiosi che non offrono; per tutte le benedizioni  che  non  impartiscono,  sebbene la Forza  della  mano di Gesù  sia in loro, e per quello che omettono di fare a Sua somiglianza.» (Ved. QUI e QUI; ndt). 


Ancona, 24 giugno 2018: Messa celebrata per i vacanzieri che sono anche in barca... 

... e ai quali viene distribuita l'Eucaristia in tutta comodità... (sic!)

La Emmerick, tramite le visioni, seguiva a Roma gli intrighi di un essere potente:

«Un giorno ‒ ella rivelò ‒ ho scorto il Papa in preghiera. Era circondato da falsi amici. Ho osservato soprattutto un piccolo uomo nero lavorare alla rovina della Chiesa con grande lena. Egli si sforzava di accattivarsi i cardinali con adulazioni ipocrite.»

Per questo, il 15 novembre del 1819, dopo essersi recata a Roma (in spirito come sempre), raccontò:

«Ho visto il Pontefice fare troppe concessioni in incontri importanti con gli eterodossi. Quell'uomo nero a Roma sa ottenere molto per mezzo di lusinghe e promesse.

Egli si nasconde dietro ai cardinali, e il Santo Padre nel desiderio di ottenere una certa cosa ha acconsentito a qualcos'altro che sarà sfruttato in modo dannoso. Ho notato ciò, sotto forma di conferenze e scambio di scritti.

Poi ho scorto l'uomo nero vantarsene con iattanza davanti al suo seguito: "L'ho accalappiato ‒ gongolava ‒ noi vedremo presto ciò che ne sarà della 'Pietra' sulla quale è costruita la Chiesa!" (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI; ndt).

Ma si era vantato troppo frettolosamente...

Era necessario che tornassi dal Papa... (sempre in spirito; ndt) Era in ginocchio e pregava. Gli ho riferito quello che dovevo fargli sapere. Improvvisamente, l'ho visto alzarsi in piedi e suonare. Fece chiamare un cardinale che incaricò di ritirare la concessione da lui fatta.

Il presule, sentendo la richiesta, rimase sconvolto, e domandò al Papa da dove venisse quel pensiero. Il Pontefice rispose che non v'era nulla da spiegare. "Questo è sufficiente ‒ disse ‒ deve essere così." L'altro uscì del tutto sbalordito.»

«Ho visto molta gente pia assai rattristata per gli intrighi dell'uomo nero. Egli aveva l'aspetto di un ebreo.» (Cfr. QUI, QUI e QUI; ndt).




Anche altrove la Emmerick parlò di tale personaggio oscuro:

«Il piccolo uomo nero, che vedo così di sovente, ha molte persone che lavorano per lui senza che sappiano per quale scopo. Ha anche i suoi fidi nella NUOVA CHIESA DELLE TENEBRE», ossia in tutto quello che è stato chiamato cattolicesimo liberale, naturalismo ed infine modernismo.

Un altro giorno, parlando ancora di lui, la Beata disse: 

«L'ho visto compiere molte ruberie e falsificazioni». Ella lo vedeva, aggiunse il suo storico portavoce (Brentano), far sparire certi documenti e snaturarne altri, al fine di ottenere il licenziamento degli uomini sul posto di lavoro che lo ostacolavano nei suoi disegni.

Vedeva i consiglieri del Papa, affascinati dalle sue seduzioni, favorire le condotte della setta massonica. Essi facevano di tutto per nascondergli i passi intrapresi per uno scopo inviso alla Chiesa, come per esempio quello di accorpare la fede cattolica alla luterana e alla greca in una sola religione, di cui il Pontefice, destituito da ogni potere secolare, ne sarebbe diventato il capo apparente. (Cfr. QUI, QUI e QUI: ndt).

Ciò che la Massoneria pretende, ora, non è più soltanto la fusione delle confessioni cristiane,  ma  l'annientamento  di  ogni barriera dogmatica ed altro,  per permettere agli uomini di trovarsi unificati in un cattolicesimo che, per contenerli tutti, non professerebbe più nulla, non esigerebbe più l'adesione ad alcuna regola dottrinale. (Ved. QUI; ndt).

«Da un posto centrale e tenebroso ‒ disse ancora la Emmerick ‒ (senza dubbio il sito nel quale l'uomo nero presiedeva, dove la Massoneria deliberava), vedo partire inviati che portano messaggi in diverse direzioni, avendo la setta rapporti con molti paesi per via degli ebrei che ne fanno parte. Vedo uscire tali comunicazioni dalla bocca degli emissari come un vapore nero che cade sul petto dei destinatari accendendo in loro l'odio e la rabbia.»

Ella un giorno descrisse gli effetti della grande cospirazione e propaganda che arrivò fino al clero:

«Scorgo che in questo luogo (il Vaticano?) si mina e si soffoca così abilmente la religione che restano appena cento preti a non essere stati sedotti (dalle idee moderne che gli ebrei [sionisti] hanno dichiarato di aver interesse a propagare). Io non posso dire come questo accada, ma vedo la foschia e le tenebre diffondersi sempre più. (Cfr. QUI e QUI; ndt).

Una grande tempesta si approssima minacciosa, il cielo è coperto in maniera spaventevole. Ci sono poche persone che pregano e l'afflizione dei buoni è grande. Vedo dappertutto le comunità cattoliche oppresse, vessate, rovinate e private della loro libertà. Vedo anche molte chiese chiuse.» (Cfr. QUI; ndt). 




Alla fine di ottobre 1820, fu nuovamente mostrato alla Emmerick lo stato della Chiesa sotto l'emblema della Basilica di San Pietro. Ella scorse le varie società segrete stendere le loro ramificazioni per tutta la Terra e sferrare contro la Chiesa una offensiva di sterminio che lei equiparava all'era dell'Anticristo descritta da Giovanni nell'Apocalisse. 

«Già tutta la parte esterna della Basilica era abbattuta. Restava in piedi solo il santuario con il SS. Sacramento. Ero sopraffatta dalla tristezza e mi chiedevo dove fosse l'uomo vestito di rosso con in mano una bandiera bianca che una volta avevo visto ritto sulla Chiesa per difenderla.

Allora vidi una Donna maestosa avanzare nella grande piazza prospiciente San Pietro. Aveva un ampio mantello sollevato sulle braccia e si elevò dolcemente nell'aria. Si posò sulla Cupola e lo adagiò su di essa in tutta la sua estensione, irradiante oro.

Nel frattempo i demolitori tornavano da una pausa di riposo, ma quando vollero rimettersi all'opera fu loro impossibile avvicinarsi all'area coperta dal mantello virgineo. I buoni, però, si misero a lavorare con una solerzia incredibile.

Arrivarono uomini in età avanzata, inabili e dimenticati, poi molte altre persone: giovani forti e vigorosi, donne e bambini, consacrati e laici, e l'edificio fu presto restaurato interamente.

Assistetti al rinnovamento di tutto e ad una Chiesa che si elevava fino al cielo. Quando ebbi tale sublime spettacolo, non scorsi più l'attuale Papa, ma uno dei suoi successori, nel contempo DOLCE e SEVERO. Egli sapeva attirare a sé i buoni sacerdoti e respingere lontano quelli cattivi. Per quanto riguarda l'epoca in cui ciò deve avvenire, non posso indicarlo.»

Lo stesso anno (1820), durante la Festa della SS. Trinità aveva detto:

«Mi è apparsa un'immagine di quel tempo lontano che non posso descrivere. Ma ho visto la notte ritirarsi da tutta la Terra: la Luce e l'Amore (la Fede e la Carità) riprendere Nuova Vita.» (Ved. QUI, QUI e QUI; ndt).




Adesso, tutti i veri Figli di Dio hanno lo sguardo rivolto verso la Vergine Immacolata. È su di Lei che contano per riaffermare i fondamenti della Chiesa e dissipare la pestilenza che le Logge massoniche e gli antri della Kabala hanno sparso sull'intera superficie terrestre.

Le Anime rimaste veramente cristiane conservano nel loro intimo una invincibile speranza verso l'Avvocata del genere umano, la potentissima Mediatrice tra il divino Redentore e i riscattati. Esse sentono che SOLO Maria può sventare i giganteschi complotti perpetrati contro il Cristo e la Sua Chiesa.

D'altronde, non solo a Katharina Emmerick la Vergine Santissima ha assicurato il Suo intervento conclusivo nella storia dell'uomo ma, dopo una serie lunghissima di mistici di ogni tempo e luogo, lo ha annunciato solennemente a Fatima il 13 luglio 1917 (ved. QUI), rivolta ai tre pastorelli:

«ALLA FINE, IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERÁ!»

Post Scriptum

Ecco un recente e spartano video di Don Alessandro Minutella sullo stato disastroso in cui verte la Chiesa oggi, e che avvalora in pieno l'articolo suesposto.




Traduzione e cura di Sebirblu.blogspot.it


lunedì 20 giugno 2022

Ha ragione UBALDI! Che fatica per FAR SCOPRIRE DIO!



Il vuoto delle chiese... e delle anime...

Sebirblu 19 giugno 2022

Nel febbraio di quest'anno, ho esposto un piccolo brano tratto dal primo libro di Pietro Ubaldi "La Grande Sintesi" (QUI), che stigmatizza senza attenuanti il ruolo assunto dalla Scienza nel nostro mondo, erettasi superbamente su un piedistallo, illudendosi di soppiantare Dio (cfr. QUI).

La "Voce" che giunge tramite l'autore dai piani infiniti è dotata di tutta l'autorità divina per potersi permettere di ammaestrare le genti, soprattutto quelle che sono rigorosamente legate al campo scientifico-razionale al fine di condurle, per mezzo della logica intellettiva, alla Conoscenza Superiore concernente l'esistenza di Dio, le Sue leggi universali e il mistero "uomo" nel suo cammino evolutivo. (QUI, qualche ragguaglio in più sul prestigioso scrittore).

Ora, proseguo con un ulteriore stralcio iniziale del medesimo testo che delinea la necessità urgente per gli umani di ricevere la "rivelazione" dall'Alto, in modo da aiutarli ad uscire dal pantano del materialismo nel quale si sono cacciati, il più delle volte senza nemmeno rendersene conto.

Segue l'esposizione, quasi nella sua interezza, del capitolo 75° riguardante l'uomo, che ritengo di fondamentale importanza per iniziare a comprendere il vero senso della vita e i meccanismi divini che la animano.


 
Ben Goossens - (Come salire?)

Necessità di una Rivelazione

«Ho parlato della ragione umana con la quale avete costruito la vostra scienza, affermando la relatività di un tale strumento d'indagine e la sua insufficienza quale mezzo per la conquista della conoscenza dell'Assoluto.

Vi conduco ora lentamente sempre più vicino al centro del tema. La trattazione che vi espongo rappresenta un principio nuovo per la vostra scienza e filosofia, nuovo per il vostro pensiero.

Il momento psichico che oggi l'umanità attraversa richiede l'aiuto di una rivelazione. Non meravigliatevi di questa parola: rivelazione non è solo quella da cui nacquero le religioni, ma anche ogni contatto dell'anima con l'intimo pensiero che è nel creato; contatto che rivela all'uomo un inedito mistero dell'essere. La psicologia umana, lo vedete, qual è oggi non ha domani; lo cerca ansiosamente, ma da sé non sa trovarlo.

Attende qualcosa, confusamente, senza sapere cosa possa emergere, da dove e come, ma attende per un bisogno intimo, per un istinto imperioso che è legge di vita; è in ascolto e si accinge a vagliare tutte le voci, le vere e le false, per poi scegliere quella che al suo infallibile sentire risponderà, quella che, scendendo dalle profondità dell'Infinito, saprà solo farla tremare.

Attendono soprattutto gli uomini di pensiero che sono al vertice del movimento intellettuale, così come gli uomini d'azione che sono alla testa del movimento politico ed economico del mondo.



Ben Goossens - (Il Potere: illusione in una gabbia...)

La mente dell'uomo cerca un concetto che la scuota, un concetto profondo e più potentemente sentito, che la orienti verso l'entrante nuova civiltà del terzo millennio. Delle idee di cui disponete, alcune sono insufficienti, altre esauste, altre cosi cariche di incrostazioni umane da rimanerne schiacciati.

La scienza, così accecata d'orgoglio appena nata, s'è dimostrata impotente di fronte agli ultimi «perché», e nella pretesa di generalizzare da pochi principi, i più scadenti, vi ha molto nociuto, abbassandovi, facendovi retrocedere verso quella 'materia' che essa solamente studiava.

Le filosofie sono prodotti individuali, elevamento a sistema di quella indiscutibile premessa che è il proprio 'Io' e, sebbene intuizioni, lo sono parziali, visioni personali che interessano solo il gruppo degli affini.

Il buon senso è lo strumento immediato per gli scopi materiali della vita e non può superarle; non può quindi bastare.

Le religioni, tante e, imperdonabile errore, tutte in lotta fra loro, esclusiviste nel possesso della Verità e ciò in nome dello stesso Dio; intente, invece che a cercare il ponte che le congiunga, a scavare l'abisso che le divida; ansiose di invadere ognuna per sé l'intero mondo, piuttosto che coordinarsi frazionandosi ciascuna al livello spettante per la profondità della rivelazione ricevuta, hanno purtroppo ricoperto di umanità l'originaria Scintilla Divina.

Debbo precisare sin d'ora il mio pensiero per non essere frainteso e preso di mira dagli ansiosi di distruzione e di aggressività umana. Io non vengo per combattere alcuna corrente religiosa, ma per coordinarle tutte, come tante approssimazioni diverse della Verità che è Una e non molteplice come voi vorreste.

Io pongo, però, nel più alto posto sulla Terra la rivelazione e la religione di Cristo, come fra tutte la più completa e perfetta. Chiarito questo concetto, proseguo e constato il fatto innegabile che nessuna delle vostre fedi oggi sorregge, scuote e trascina veramente le masse.

Di fronte alle grandi passioni che una volta muovevano i popoli, oggi lo spirito si è addormentato nello scetticismo; è talmente caduto nel vuoto da non avere più nemmeno la forza di una ribellione, l'ombra di un interesse sia pur per negare; è diventato un nulla ricoperto da una maschera sorridente; è sceso all'ultimo gradino, all'ultima fase d'esaurimento: l'indifferenza.



Ben Gossens - (L'apatia e la cecità... il vuoto!)

Questo è il quadro desolante del vostro mondo spirituale. Ciò che davvero vi guida nella realtà dell'esistenza è ben altro purtroppo: è l'egoismo. Sono le vostre basse passioni, a cui voi credete assai tenacemente. Ma non potrete chiamare questo un orientamento, un principio capace di dirigervi verso mete più alte. Se ciò è principio, lo è di disgregazione e di rovina; verso queste, infatti, il mondo corre a gran velocità.

Non giunge dunque a caso questa mia parola. Essa viene non per distruggere le verità che possedete, ma per ripetervele in una forma più persuasiva, più evidente, più consona ai nuovi bisogni della mente umana.

La vostra psicologia non è quella dei vostri padri e le forme che a loro erano adatte non lo sono per voi; siete intelligenze uscite dalla minore età; la vostra mente si è abituata a guardare da sé e oggi può supportare visioni più vaste. Chiede, vuol sapere ed ha il diritto di saperne di più.

Voi oggi potete, nella vostra nuova maturazione, vedere e risolvere direttamente problemi che i vostri avi appena prospettavano. Eppoi, i vostri problemi individuali e collettivi si son fatti troppo complessi e delicati perché gli enunciati sommari delle verità conosciute possano bastare.

Voi, nell'attuale periodo di grandi maturazioni, superate le vostre stesse idee di ogni momento con una velocità senza precedenti. Escludendo gli immaturi e i mentitori, v'è un gran numero di onesti che ha bisogno di conoscere di più e in un modo assai preciso.

Infine, voi disponete adesso, con i mezzi meccanici che la scienza vi ha dato e coi segreti che avete saputo carpire alla natura, di una potenza d'azione molto maggiore che non nel passato, potenza che richiede da parte vostra una saggezza ancora più grande, perché essa non si risolva, se adoperata con la mentalità puerile e selvaggia dei secoli passati, invece che nella vostra grandezza, nella vostra distruzione. L'ora dunque è giunta perché la mia parola sia detta.»




L'Uomo

«L'uomo: il Prometeo luminoso nel volto, dominatore nel gesto, è tutto nel suo organismo, l'espressione prepotente di uno psichismo interiore. Nello sguardo profondo la potenza del re che affronta l'infinito, nel pugno stretto la potenza del vincitore della vita sul suo pianeta.

Eppure esso è inchiodato alla rupe, le viscere dilaniate dall'aquila; ai suoi piedi un mare di sangue. Quel volto è l'unica luce nella tenebra profonda, piena di ombre e di terrori, di dolori e di delitti. Lividi bagliori di eserciti, sterminate teorie di croci, traditore luccichio di ori, di vanità, di piaceri e soprattutto un grido straziante di dolore che invoca Dio.

Quanta fatica per ritrovare Dio! Grandezza d'animo, potenza di volontà e di azione, acume di sapienza, ovunque uno sforzo titanico, mai domo, di superare se stesso e vincere il mondo; e ad ogni passo un baratro tenebroso che tutto ingoia, una oscura potenza di distruzione che tutto livella nella morte e nell'oblio.

In eterna fuga sempre un'onda nuova sopravviene e sommerge il passato, cancella e ricomincia la vita. La corsa s'insegue senza respiro alla luce incerta di vani miraggi; in questa atmosfera densa ed oscura l'uomo lotta e sanguina, cercando la sua luce.

Quanto dolore! È un mare sconfinato da cui emerge solo il suo braccio agitante una fiaccola di luce. È il genio. Nel fondo triste e fangoso guazzano i peggiori nel loro elemento, sorridono beati gli incoscienti.

E il genio, sia artista, mistico, pensatore, santo, eroe o condottiero, è sempre un capo in anticipo sull'evoluzione che il gregge ignaro segue, per legge di vita. Il suo destino è titanico, un abisso ove passano zone di passione e di strazio, tempeste e visioni in cui è la voce di Dio.

Il genio si solleva spasimando dal letto del suo dolore insieme a quello del mondo, e con gesto supremo e tremendo fìssa l'infinito senza tremare, piomba nel cuore del mistero e ne squarcia il velo perché la vita cammini. E la massa inerte della grande anima collettiva ha una dilatazione subitanea, e vede, segue, ascende. 



Ben Goossens - (L'osservatore risvegliato)


Talvolta nell'inferno terrestre cade invece una stella dal cielo, solo per piangere ed amare; e piange ed ama per tutta una vita, cantando nell'affanno proprio ed altrui un inno divino pieno d'amore. La sofferenza sferza e l'anima canta...

Quel canto umile e buono giunge da tanto lontano, pieno delle cose di Dio; è un profumo nuovo in cui vibra l'infinito, è un segreto bisbigliar di passione che all'anima parla e per le vie del cuore rivela, più che ogni scienza, il mistero dell'essere; è una carezza in cui il dolore riposa.

Tutto si accanisce sulla terra contro l'essere semplice e inerme che parla di Dio, per farlo tacere (ved. QUI; ndr); ma la dolce parola sempre risorge, si espande e trionfa. Perché è legge che la buona novella di Cristo si attui ed il male sia vinto e venga il Regno di Dio.

Il dolore colpirà senza pietà, ma l'anima umana emergerà dalle sue prove e la vita inizierà un nuovo ciclo, poiché il momento è maturo ed è legge che la bestia si muti in angelo, che dal disordine sorga una nuova armonia e più in alto si intoni l'inno della vita.

Il materialismo ha fatto dell'uomo un essere malvagio intento a sopraffare il proprio simile, homo homini lupus, e noi ne faremo un essere giusto e buono, intento a beneficiare i propri fratelli. La scienza lo ha fatto cattivo e arido, e noi per mezzo della stessa scienza lo faremo migliore.

L'uomo è l'artefice del proprio destino, egli deve compiere la fatica di plasmare sé stesso e scolpire la grande Opera dello spirito nella rozza materia dell'esistenza. Suo dev'essere lo sforzo del superamento biologico e della liberazione dalla più bassa legge del mondo animale, e suo sarà il trionfo dell'ascensione spirituale nel campo di tutti i valori umani.

E ciascuna prova, dolore o vittoria saranno un colpo di scalpello che definirà e abbellirà al sole l'Opera divina. Gli esiti sono imminenti.



"Metamorfosi" di Ben Goossens - (da bruco a farfalla...)

Le questioni scientifiche sono superate; i problemi esistenziali a voi lontani potevano lasciarvi indifferenti. Ma le conclusioni vi toccano da vicino nella vita, nella personale felicità, nel vostro avvenire individuale e collettivo.

Se siete ragionevoli, ora non potrete più scuoterle, in nome della vostra stessa ragione e della scienza. V'è chi comprende perché sente; ma la fatica mia sarebbe stata troppo leggera se avessi parlato solo a chi già percepisce e comprende...

Tutti i concetti sono forze, e per onde si scaglionano da un punto all'altro dell'Infinito, incalzanti verso questa strettoia in cui Io detto le norme di vita individuale e sociale, che non potrete più rimuovere.

Non ne ho fatto con voi una mera questione di fede, perché ad essa avete imparato a sfuggire; ne faccio invece una questione di ragione e di scienza, e con queste vostre armi con cui avete tentato di demolire Dio e il mondo dello spirito, vi ho serrato progressivamente in una morsa ferrea perché a Dio e allo Spirito ritorniate. La mia parola è VERA, si è avverata, si avvererà. Il seme è gettato e darà frutto.

Al mondo Io indico la Via dello Spirito, l'unica delle ascensioni umane: nell'arte, nella letteratura, nella ricerca scientifica. Vi ho riaperta questa porta verso l'Infinito, che ragione e scienza vi avevano chiusa.

Per tale percorso di conquiste, io guiderò i forti che mi vorranno seguire. Vi ho annunciato che siete ad una grande svolta della vita del mondo; la Legge, che l'ha maturata per due millenni, impone oggi questa rivoluzione biologica.

Gli eventi che sanno farsi udire da tutti vi costringeranno. Si tratta di movimenti mondiali di masse e di spiriti, di popoli e di concetti; moti profondi a cui nessuno sfuggirà. Ma prima che si annuncino i fatti e si scatenino le forze più basse della vita, doveva esprimersi il pensiero, doveva esser dato l'avviso perché chi poteva, capisse.


"Manipolazione" di Ben Goossens


Voi parlate sempre di forza, Io, invece solo di equilibrio e di ordine. Vi ho mostrato, oltre all'apparenza delle cose, una realtà sostanziale molto più profonda e vera, al di là dell'ingiustizia umana; in ogni mio pensiero avete visto palpitare la presenza di una Legge suprema che è Dio.

È Legge di Bontà e di Giustizia, ma appunto in quanto tale, la Giustizia è anche Legge di Reazione che sa esplodere in bufera con effetti individuali e collettivi (il Karma: la regola di Causa-Effetto degli orientali, cfr. QUI; ndr).

Voi, ignorando questi equilibri, sfidate sempre più il destino inesorabile, eccitando uragani di conseguenze; la catena di questi si trasmette di generazione in generazione e il deficit (o debito; ndr) si accumula e sommerge.

Allora, sullo sfondo di un cielo cupo in tempesta, appaiono i biblici profeti invocando penitenza; si scatenano grandi cataclismi che sono lavacri di dolore. L'umanità ne esce purificata, quasi che soltanto nel dolore possa riacquistare i suoi diritti e, dopo il pareggio, ritrova il modo di riprendere il cammino interrotto della sua evoluzione.

Vi ho parlato di ideali e di principi, con parole di pace che possono far sorridere il sapiente scetticismo moderno. Nel vostro mondo, invece di porre in alto i principi lottando per essi, si spingono in su gli interessi e su questi si fabbricano presupposti fittizi.

Vi sono gli ideali e le fedi convenzionali, ma nel profondo dell'animo umano c'è la menzogna. Voi disprezzate il vinto seppur sia un giusto, e stimate il vincitore anche se disonesto. Voi credete solo nella materia, vi fidate solo della ricchezza e della forza: ma esse vi tradiranno.

Dovete comprendere che, nel regime di Ordine universale quale vi ho mostrato, in un campo infinito di forze connesse e potentissime, sebbene imponderabili e ultra-sensorie, agire con bassezza e leggerezza significa esporsi a reazioni tremende.



Ben Goossens  (Allusioni al nostro tempo?)

E la storia ne è piena. La Legge è presente e comanda sempre a tutti, funzionari o dipendenti, e ognuno ha la sua responsabilità nel suo posto di combattimento.

Al concetto superficiale di una facile negazione di ciascuna disciplina etica, quale il materialismo scientifico ha diffuso nell'ultimo secolo (che adesso ha raggiunto il parossismo; ndr), si oppone il concetto opposto: l'uomo è responsabile...

Siete liberi di sorridere e di negare tutto ciò, ma se violerete una sola di queste conseguenze, infrangerete l'Ordine di tutto l'universo ed esso insorgerà contro di voi per schiacciarvi. Questa mia parola è la voce della giustizia e della vostra coscienza, ove tuona la voce di Dio e voi non potrete farla tacere.

Io vi ho dato un concetto della vita che sconfina senza limiti nel tempo e in cui nulla si perde; nessun dolore è vano, ogni attimo è costruttivo, dove è possibile accumulare e possedere una vera ricchezza che non si distrugge.

Vi insegno a valorizzare e ad utilizzare il dolore. Abbiamo guardato insieme nel profondo delle cose, e non inutilmente perché ne abbiamo tratto ottimismo, cosciente e trionfante anche nelle avversità.

Soltanto gli incoscienti possono richiedere l'assurdo di una comoda felicità non guadagnata: io vi ho parlato di lotta e di fatica, perché la vittoria sia vostra, misura del vostro valore.

Abbiamo compiuto insieme il lungo e faticoso cammino delle ascensioni dell'essere, affinché conosciate il vostro domani e ad esso vi prepariate; poiché, attraverso una cortina di prove decisive, nel vostro attuale accavallarsi disordinato di formazioni psichiche, risplende già la viva luminosità dell'avvenire, sullo sfondo immenso della evoluzione trifase (materia, energia, spirito; ndr) del vostro universo.»



Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte dei brani: "La Grande Sintesi" di Pietro Ubaldi – cap. 5° e 75°

 

martedì 7 giugno 2022

Cionci: Ratzinger in SEDE IMPEDITA! Missione assolta



Sebirblu, 6 giugno 2022

In questo giorno, che contraddistingue in modo inequivocabile il 666 anticristico, riporto per intero il pezzo che il bravo Andrea Cionci ha esposto su Libero, con l'annuncio della pubblicazione del suo libro-inchiesta sul falso conclave che ha portato Jorge Mario Bergoglio (il Falso Profeta) ad essere eletto come pontefice di Santa Romana Chiesa il 13 marzo 2013.

Già da quella data, la mia attenzione è stata attratta dai numerosi "segni", descritti QUI, che hanno esotericamente "siglato" l'avvento di un "Impostore" sul Soglio di Pietro, dopo le pseudo-dimissioni "prese per buone" da quasi tutti, salvo pochissimi che avevano visto giusto, come ad esempio Antonio Socci al quale ho dedicato un post QUI. (E che ora sembra essersi stranamente "ravveduto").

Da allora, ho scritto molti articoli, correlati da serie testimonianze QUI, QUI, QUI e QUI a supporto dell'epocale "Rinuncia pro-forma" effettuata da Benedetto XVI in quel fatidico 11 febbraio 2013.

In più, ho tradotto il rapporto, diffuso in inglese dal sito "From Rome", dell'esperto quanto arguto latinista italo-americano Fra' Bugnolo, ved. QUI, che ha scoperto la sequenza di quaranta errori grossolani, e per questo assolutamente improbabili per un dotto conoscitore di latino come l'ex professor Joseph Ratzinger, sul testo ufficiale da lui presentato al concistoro.

Ed ecco che, per mezzo della coraggiosa e paziente inchiesta del giornalista, si chiude la parabola più insidiosa presentata al Mondo dal Maligno per preparare, dopo ben nove anni, l'avvento ufficiale dell'anti-Cristo nella storia umana.

In tutto questo scenario apocalittico, non posso trattenermi dal sottolineare che l'artefice maggiore, e primo in assoluto per il trionfo della verità è stato, ed è tuttora, l'impavido sacerdote don Alessandro Minutella che per essa, sostenuto dalla Vergine Maria, ha dato tutto di sé, fino alla "riduzione allo stato laicale" da poco subita. (Ved. QUI, QUI, QUI, QUI, QUI e QUI).

Aggiungo pure i link delle interessanti profezie sui «due papi» e sull'«usurpatore» per gli ultimi tempi, rivelate da alcuni mistici come la beata K. Emmerick, Giuseppe Auricchia ed altri (ved. QUI, QUI, QUI e QUI) che avvalorano ancor più l'ottimo lavoro compiuto da Cionci.



Codice Ratzinger: il libro-inchiesta

Benedetto XVI papa legittimo, Bergoglio illegittimo.
Papa Francesco non esiste

30 maggio 2022

Missione compiuta: il mosaico è finalmente ricomposto. Non è stato facile: due anni di studio, circa 800 ore di lavoro (e non poche di insonnia) per produrre oltre 200 articoli. L'intera inchiesta è oggi disponibile in un volume di 340 pagine, "Codice Ratzinger" (ByoBlu edizioni, 2022), per chiarire finalmente la Magna Quaestio sui cosiddetti "due papi".

Nonostante la laboriosa, ma logica ricostruzione, tutto, alla fine, si è rivelato semplice e adamantino: papa Benedetto, costretto a togliersi di mezzo dai poteri globalisti e dalla  fronda  ecclesiastica  modernista  che  sosteneva  Bergoglio,  nel  2013  non  ha affatto abdicato, ma ha "messo alla prova" i suoi nemici con una candida, sincera dichiarazione in cui, rinunciando all'esercizio del potere, si ritirava in sede impedita, uno status canonico dove il pontefice è prigioniero e impossibilitato a comunicare liberamente.

Così, egli è rimasto il papa a tutti gli effetti, benché contemplativo e privato della facoltà  di  governare,  e  i  suoi  avversari,  accecati dalla brama di potere,  arraffando il primo atto che parlasse di "rinuncia",  si sono «scismati» e annullati da soli convocando un conclave nullo a papa né morto, né abdicatario.

Si svela così il mistero del doppio papato: "una sorta di ministero allargato" fra due papi, sì, ma uno legittimo-contemplativo (Benedetto XVI) e l'altro illegittimo-attivo (Bergoglio). Per distinguersi dall'antipapa, Benedetto è, dunque, l'«emerito», non «il papa in pensione» (giuridicamente impossibile e, infatti, inesistente), ma "colui che merita", che "ha diritto" di essere papa, dal verbo emereo.

Chi lo dice? Intanto, una ventina di specialisti, teologi, canonisti, giuristi e latinisti che hanno tradotto correttamente la Declaratio dal latino, dove il verbo vacet non sta per "sede vacante", bensì per "sede vuota"; ma soprattutto è lo stesso papa Benedetto che lo spiega con un linguaggio estremamente preciso, ma sottilmente logico, dovuto al fatto che, essendo giuridicamente in prigionia, non può parlare liberamente.

È quello che abbiamo chiamato "Codice Ratzinger", uno stile comunicativo che ricalca in modo totale quello di Gesù coi suoi nemici ed è destinato a chi "ha orecchie per intendere".




Ma allora quegli abbracci con Francesco? Benedetto XVI, Vicario di Cristo, ama Bergoglio come Gesù amava Giuda, tanto che il Salvatore, fino alla fine, cercò di salvare l'anima all'apostolo traditore.

Se fosse davvero "ex papa", papa Benedetto non avrebbe dovuto smentirci? Certo, ma quando ci ha risposto per lettera non lo ha fatto. Anzi.

Il tutto vi sembra scioccante? Avete ragione: LO È, ma quante cose scioccanti sono avvenute nella storia? Potrebbe confortarvi il fatto che, un mese dopo la scoperta della sede impedita, i canonisti di Bologna hanno costituito – guarda caso ‒ un gruppo di studio "sul papa emerito e il papa impedito". QUI.

Voi stessi potrete verificare se l'inchiesta sia o no prodotta sulla base di prove, documenti, fatti assolutamente incontestabili. Fino ad oggi, le uniche contestazioni pervenute hanno riguardato infantili storpiature del cognome dello scrivente, insulti gratuiti e considerazioni circa il fatto che Ratzinger a 78 anni non avesse ancora ben capito il ruolo del papa.

Eppure,  nihil sub sole novum  (nulla è nuovo sotto il sole; ndr):  di antipapi  ce  ne sono stati 40 nella storia ed è inutile che Bergoglio si affanni a nominare cardinali, del tutto invalidi, ovviamente, per garantire la successione di uno come lui. Non eleggerebbero che un altro antipapa.

Possiamo dirvi che se si trattasse di un'invenzione, di un romanzo alla Dan Brown, sarebbe il più straordinario, incredibile capolavoro della narrativa di tutti i tempi, in quanto sarebbe riuscito a organizzare CENTINAIA di dati casuali, di dichiarazioni "distratte"  di  papa Joseph Ratzinger  in un disegno  perfettamente  sovrapponibile alla Declaratio, al Diritto canonico, alla teologia, al latino, all'attualità e alla storia ecclesiastica.

Non siamo romanzieri così bravi: qui di genio ce ne è uno solo ed è il Santo Padre Benedetto XVI, uno dei più grandi pontefici della storia, ancora quasi totalmente incompreso.




Il Codice Ratzinger è uno straordinario linguaggio di verità essenziale, di ultra-trasparenza: affrontarlo è una vera "ESPERIENZA DI CONVERSIONE", alla fede o alla logica, a seconda della propria predisposizione. Benedetto XVI è riuscito – incredibilmente ‒ ad essere sempre perfettamente sincero, dominando la parola, perfino in una situazione che lo avrebbe giustificato a simulare.

È esattamente l'opposto di quella "fake news sapiente", o "stregoneria colta" di cui ha parlato Bergoglio il 25 maggio, proprio nel giorno dell'uscita del libro. È, piuttosto, la Logica, il Logos: la ragione che svela la verità.

Il merito storico di aver dato spazio all'inchiesta, in un clima di cupa e opprimente censura mediatica, si deve innanzitutto a Libero e a ByoBlu, poi a RomaIT, La Finanza sul web, Radio Libertà, Databaseitalia.it e Radio Radio (e in piccolo anche il sito di Sebirblu; ndr).

Ma ogni giorno di più spuntano nuove testate e blog che si interessano della questione e il dibattito è finalmente approdato negli Usa. Impensabile, fino all'anno scorso.

Il libro-inchiesta è così organizzato: una parte di contesto in cui si documentano i nemici interni ed esterni alla Chiesa di papa Benedetto e la sua situazione di impotenza a governare. Poi viene illustrato l'aspetto canonico, in modo divulgativo, anche se con delle note approfondite per "specialisti", con tutti gli scenari per il dopo-Benedetto XVI o il dopo-Bergoglio.

Una grossa sezione è dedicata al Codice di papa Ratzinger, ovvero alle decine di frasi in cui lui stesso spiega esattamente come si sia ritirato in sede impedita. La quantità degli esempi costituisce una vera "enciclopedia di evidenze" come l'ha definita ieri, efficacemente, Fra Alexis Bugnolo QUI.

Si viene a creare, in tal modo, una tenaglia logica implacabile: chi si illude di poter confondere le carte sull'aspetto canonico, deve fare i conti con quello che spiega lo stesso Benedetto XVI in Codice Ratzinger; chi ritiene che tali messaggi siano solo casuali, frutto di distrazione o di "scarsa preparazione culturale" (!) del papa-teologo, deve confrontarli con l'assoluta, costante aderenza all'aspetto canonico descritto. Non se ne esce.

C'è  poi  una sezione dedicata  alla "resistenza" cattolica,  praticamente  sconosciuta  al grande pubblico, con i vescovi Lenga, Gracida, Viganò, don Minutella, don Bernasconi e tanti altri ecclesiastici che hanno detto la verità pagando un caro prezzo; poi diversi capitoli che affrontano il "tabù" della Magna Quaestio: in quale maniera questa realtà venga rifiutata, osteggiata, manipolata e nascosta dai media mainstream, dal clero e dagli intellettuali laici e cattolici, persino – incredibilmente – da quelli tradizional-conservatori.

Ecco un intervento di don Minutella sul tema, concesso a "La Finanza sul web":



  

Una parte significativa del libro spiega come Bergoglio, oltre a non essere papa, non sia nemmeno cattolico, ma anzi, del tutto anticattolico, come emerge dal tentativo di rovesciamento dottrinale posto in essere secondo una tecnica sottile, "overtoniana", e un potere mediatico che si giova della manipolazione emotiva delle masse.

"Codice Ratzinger" non è un libro su Francesco, ma il focus sull'antipapa e sulla sua particolarissima spiritualità spiega ancora una volta come e perché Benedetto XVI abbia per forza dovuto ricorrere al piano di emergenza ‒preparato da 30 anni ‒ per salvare la vera Chiesa. (Cfr. QUI; ndr).

Inoltre, tale fatto avvalora – che si sia credenti o meno ‒ il dogma dell'infallibilità papale: Francesco può permettersi di sconvolgere la fede cattolica e di compiere continue gaffe perché non è il papa, non ha il munus, l'investitura divina che resta al Santo Padre Benedetto XVI.

Il libro, scritto sia per laici che per credenti, svela la più grande impostura degli ultimi secoli: pertanto, continuerà ad essere ignorato dal mainstream, statene certi. La tecnica base è fingere di ignorare la questione perché sarebbe estremamente rischioso aprire il dibattito.

Poco male: la verità si impone da sola e sta già dilagando nel mondo. Ne vedremo delle belle.

Un sentito grazie a tutti i lettori che hanno contribuito con il loro incoraggiamento, i suggerimenti utilissimi inviati all'email dell'inchiesta codiceratzinger@libero.it e per le traduzioni in lingua straniera degli articoli fin qui realizzati. 

Avete dato vita alla prima "inchiesta partecipata" della storia, in difesa del vero papa e della vera Chiesa.

                                                                                                               Andrea Cionci

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: liberoquotidiano.it

Fonte per tutta l'inchiesta: Papa Benedetto XVI Archivi | ByoBlu - La TV dei Cittadini