domenica 31 maggio 2026

A SORPRESA dall'Aldilà il FAMOSO Robert H. Benson!




Sebirblu, 29 maggio 2026

Qualche giorno fa, nella ricerca costante di trasmettere qualcosa di valido non solo a coloro che conoscono il mio blog, ma soprattutto a chi vi si affaccia per la prima volta, ho dato una rapida scorsa ad un libro in pdf, trovato in quella "miniera d'oro" che è "Famiglia Fideus" QUI, intitolato: "La Vita nel Mondo Invisibile" di Anthony Borgia.

Autore del tutto nuovo per me, nonostante la profonda opera divulgativa compiuta per più di cinquant'anni nella mia lunga vita, per il "Risveglio delle Coscienze". Ho "scoperto" infatti, o meglio, mi è stato fatto scoprire dall'Alto che l'Autore, nel 1909 all'età di 13 anni, aveva conosciuto il protagonista del suo testo futuro, un certo Robert H. Benson, che sarebbe deceduto un lustro più tardi nel 1914.

Incuriosita dal cognome, che mi risultava essere anche quello del famoso scrittore de "Il Padrone del Mondo" sul quale avevo scritto un post QUI, ne ho avuto subito conferma come del medesimo personaggio, sacerdote, figlio dell'Arcivescovo di Canterbury, Edward White Benson, che poi si sarebbe convertito al cattolicesimo.

Passarono gli anni e nel frattempo Anthony Borgia era divenuto uno scrittore molto prolifico, avendo fatto tesoro delle sue esperienze spirituali, da medium e sensitivo, che l'avevano condotto attraverso la "psicografia", proprio come Chico Xavier in Brasile, alla stesura di numerosi dettati provenienti dall'Aldilà.

Narra lui stesso, nella prefazione del testo sopra citato "La Vita nel Mondo Invisibile":

«Fino alla stesura dei presenti libri, (Benson) non comunicò mai con me direttamente ma, tramite uno "spirito devoto", venni a sapere che Robert avrebbe voluto chiarire e correggere alcuni argomenti che gli stavano a cuore.

Malgrado le vaste difficoltà di comunicazione con il piano terreno, il prete mantenne fermo il suo proposito e quando i tempi furono maturi, gli fu detto che poteva entrare in contatto e trasmettere attraverso un caro amico dei suoi giorni terreni... così divenne mio privilegio essere il suo ascoltatore.» [...]

Poi, Anthony Borgia conclude così la sua introduzione:

«Lui (sempre riferendosi a Benson) esprime continuamente il suo piacere nella possibilità di ritornare sulla Terra in modo naturale, gradevole e utile, per dare alcuni accenni sulle sue avventure vissute nel mondo degli Spiriti: colui che "è morto" (come molti lo definirebbero) è tuttavia capace di parlare.»


Igor Zenin

Ecco in grande parte il primo capitolo, con la possibilità di completarne la magnifica e inedita lettura cliccando al link posto sopra:

Il Passaggio alla Vita Spirituale

Il processo del passaggio non è necessariamente doloroso; durante la mia vita terrena ho assistito molte anime nel loro transito verso lo Spirito. Ho avuto l'opportunità di osservare con gli occhi fisici le battaglie che hanno luogo quando lo spirito cerca di liberarsi per sempre dalla carne.

Con la mia visuale umana ho anche visto lo spirito lasciare il corpo (quindi Benson era anche un veggente; ndr), ma non sono mai stato in grado di comprendere ‒ nell'ottica della religione ortodossa ‒ cosa succedesse realmente nel momento della separazione, né tanto meno ero in grado di avere alcuna informazione riguardo alle sensazioni provate dall'anima durante il passaggio. Le scritture religiose non ci dicono nulla di questo importante evento per un'unica ragione: NON CONOSCONO NULLA.

Molto spesso il corpo fisico sembra soffrire intensamente, sia per l'effettivo dolore sia per l'impossibilità di respirare correttamente, ma è davvero così? Un giorno avrei conosciuto la risposta, e ho sempre sperato che la mia transizione, qualunque fosse, almeno non avvenisse in modo violento. Le mie speranze furono esaudite: la mia fine non è stata violenta, ma travagliata, così come lo erano state tante a cui ho assistito.

Avevo il presentimento che i miei giorni sulla Terra sarebbero terminati in breve tempo solo poco prima del mio effettivo passaggio: c'era una pesantezza della mente, qualcosa di simile all'assopirsi mentre giacevo nel mio letto. Molte volte avevo la sensazione di fluttuare via e di ritornare dolcemente. Senza dubbio in quegli attimi coloro che erano preoccupati della mia salute avevano l'impressione che, se ancora non ero "morto", mi ci stavo avvicinando rapidamente.

Negli intervalli lucidi non avevo sentori di dolore fisico: potevo vedere e udire quello che avveniva intorno a me e potevo percepire lo stress mentale che la mia condizione stava procurando agli altri. Eppure avevo una straordinaria serenità intellettiva: sapevo per certo che stavo per morire ed ero pienamente felice di andarmene. Non avevo paura, né dubbi o rimpianti a lasciare il mondo terreno ‒ in quei momenti (i miei rimpianti arrivarono più tardi, ne parlerò a tempo debito). Tutto quello che volevo era andarmene.



Improvvisamente sentii l'urgenza di alzarmi: non avevo alcuna sensazione FISICA, così come queste sono assenti nei sogni, ma ero mentalmente allerta anche se il mio organismo sembrava contraddire questa condizione. Appena ebbi questa chiara impellenza di alzarmi, scoprii che l'avevo effettivamente fatto: mi resi subito conto che coloro che erano intorno al mio letto non parevano recepire quello che stavo facendo poiché non fecero alcuno sforzo per assistermi, né tentarono in nessun modo di ostacolarmi.

Girandomi vidi il mio corpo fisico senza vita sul letto, ma io, IL VERO IO, stavo bene ed ero vivo. Per uno o due minuti rimasi a guardare, poi nella mia mente si fece strada il pensiero di come agire, ma l'aiuto era lì a portata di mano. Potevo ancora vedere chiaramente la stanza intorno a me, ma c'era una sorta di nebbia, come se fosse riempita di fumo.

Mi guardai chiedendomi cosa stessi indossando perché mi ero alzato dal letto dove avevo trascorso la mia malattia e non ero quindi nelle condizioni di allontanarmi molto da lì. Fui estremamente sorpreso di scoprire che indossavo il miei soliti vestiti, quelli che utilizzavo quando giravo per casa liberamente e in buona salute. La mia sorpresa fu soltanto momentanea poiché pensai: quali altri vestiti mi aspettavo di indossare? Certamente non una veste traslucida e diafana, questo abbigliamento è di solito associato all'idea convenzionale di un angelo, e non ero certo uno di loro!

La conoscenza  del mondo spirituale  al quale avevo potuto  dare  un'occhiata  durante la mia esistenza venne subito in mio aiuto: SEPPI istantaneamente quello che mi era successo, in altre parole seppi che ero "morto".

Sapevo anche però che ero vivo, che mi ero liberato dalla malattia e che ero in grado di rimanere in piedi e guardarmi intorno. Non fui mai in una condizione di stress psichico, ma ero pieno di meraviglia per quello che mi stava succedendo poiché ero in possesso di tutte le mie facoltà mentali e mi sentivo "fisicamente" bene come mai prima di allora.


Robert Hugh Benson (1871–1914)

Per descrivere questa situazione ho impiegato un po' di tempo, ma l'intero processo non è durato che pochi minuti del tempo terrestre. In questo piccolo spazio temporale in cui mi guardavo intorno apprezzando molto il mio nuovo stato, mi raggiunse un confratello prete che era passato in questa vita alcuni anni prima. Ci siamo salutati con molto calore e notai che era vestito come me.

Ancora una volta non mi sembrò strano, se lo fosse stato in qualunque altro modo mi sarebbe parso stonato, come se l'avessi conosciuto solo in abiti clericali. Espresse il suo gran piacere nell'incontrarmi di nuovo e, da parte mia, ricucii immediatamente i "fili" della nostra amicizia spezzati dopo la sua dipartita.

Nei primi attimi lasciai che fosse lui a parlare, dovevo ancora abituarmi alla novità. Dovete ricordare che mi ero appena alzato dal "letto di morte"; staccandomi dal corpo fisico avevo lasciato con esso la malattia, e la nuova sensazione di benessere e libertà era così forte che impiegai un po' per comprenderla pienamente. Il mio vecchio amico sembrava capire all'istante il livello della mia consapevolezza, che cioè ero conscio di essere "morto" e che tutto andava bene.

E adesso lasciatemi dire che l'idea di un "giudizio" o di un "giorno del Giudizio" era completamente  scomparsa  dalla  mia  mente  nell'intero  processo  della  transizione. Era tutto troppo normale e naturale per immaginare di dover passare attraverso la spaventosa situazione che il credo ortodosso insegna. Gli stessi concetti di "giudizio", "inferno" e "paradiso" sembravano assurdi e impossibili.

In realtà parevano del tutto fantasiosi, ora che ero vivo, perfettamente consapevole, vestito nei miei abiti più comodi e alla presenza di un caro amico che mi stringeva la mano cordialmente, salutandomi con calore e dimostrandomi tutto la sua felicità nell'incontrarmi di nuovo. Lui stesso era in perfetta forma mentre mi dava il suo caloroso benvenuto come fanno due vecchi compagni sulla Terra, nel momento in cui si incontrano ancora dopo una lunga separazione. [...]




Mi  disse  di  prepararmi  ad  un  numero  infinito  di  piacevoli  sorprese  e,  visto  che era stato mandato ad incontrarmi all'arrivo, proprio perché era al corrente dei limiti della mia conoscenza, il suo compito era molto più facile. Appena ritrovai l'uso della parola, notai che comunicavamo allo stesso modo di quando eravamo sulla Terra, cioè semplicemente usavamo le nostre corde vocali, come sempre.

Non occorreva pensarci, e infatti non ci pensavo, semplicemente notai il fatto. Il mio confratello propose quindi di allontanarci poiché non c'erano ulteriori motivi per rimanere nelle vicinanze del mio passaggio: mi avrebbe portato in un posto bellissimo che era stato preparato apposta per me. Aggiunse che in realtà questo "posto" era la mia stessa abitazione, dove mi sarei trovato subito "a casa". Non sapendo come procedere e come arrivarci mi misi interamente nelle sue mani e lui mi ribadì che era lì proprio per quello!

Non potei resistere all'impulso di girarmi e gettare un ultimo sguardo alla stanza della mia transizione. Aveva ancora l'apparenza nebbiosa; tutti coloro che prima erano intorno al mio letto se ne erano allontanati e potei avvicinarmi e guardare "me": non fui minimamente impressionato da quello che vidi, l'ultimo residuo del mio "sé fisico" appariva abbastanza sereno. Egli mi suggerì di andare e insieme ci muovemmo.

Appena ci allontanammo, la camera divenne sempre più nebbiosa finché non svanì completamente dalla mia vista. Avevo ancora l'uso delle gambe e la possibilità di camminare, ma il mio amico disse che, in considerazione della mia ultima malattia, avrei avuto bisogno di un periodo di riposo e che sarebbe stato meglio non utilizzare i mezzi di locomozione ordinari – le nostre gambe.

Mi invitò a tenere stretta la sua mano e a non aver paura, se volevo potevo chiudere gli occhi e mi consigliò che sarebbe stato meglio farlo. Presi il suo braccio e mi affidai a  lui,  facendo  ciò  che  mi aveva  chiesto.  Subito  avvertii  la  sensazione  di  fluttuare come quando si sogna, sebbene fosse tutto molto reale e privo di qualsiasi timore. Il movimento sembrava diventare sempre più rapido, mentre io tenevo gli occhi saldamente chiusi.

È strano con quale determinazione si possano fare certe cose qui. Sulla Terra, se fossero possibili simili circostanze, quanti di noi chiuderebbero gli occhi in completa fiducia? Qui non c'era il minimo dubbio che tutto andava bene, che non c'era niente da temere, che nulla di spiacevole sarebbe potuto accadere, e che la mia guida aveva il pieno controllo della situazione.

Poco tempo dopo il nostro moto sembrò rallentare e sentii qualcosa di molto solido sotto i piedi. Mi fu detto di aprire gli occhi: quello che vidi era la mia vecchia casa terrestre, ma con una differenza: era stata migliorata in un modo che non ero stato capace di fare sulla sua controparte terrestre. Di primo acchito sembrava ringiovanita più che restaurata, ma furono i giardini intorno ad attirare la mia attenzione: erano molto vasti e in uno stato di perfetto ordine e manutenzione.




Non c'era traccia di erba o foglie secche,  ma dominava la più incredibile profusione di fiori meravigliosi posizionati a mostrare la più assoluta perfezione. Quando li esaminai più da vicino mi resi conto che molti di quelli in piena fioritura erano sconosciuti sulla Terra; naturalmente ce n'erano tanti di aspetto familiare, ma la maggior parte era completamente nuova per me.

Non erano solo i fiori e la loro gamma di colori superbi ad attirare la mia attenzione, ma l'atmosfera di gaiezza e di vita eterna che gettavano intorno in ogni direzione; avvicinandomi a qualsiasi specie, persino ad ogni bocciolo, essi parevano emettere torrenti di energia vitale che sollevavano l'anima spiritualmente, conferendole forza, mentre i profumi paradisiaci che effondevano erano tali che nessun anima terrestre può recepire.

Tutti quei fiori vivevano, respiravano ed erano eterni e incorruttibili, mi svelò il confratello. Un'altra caratteristica sorprendente che notai approssimandomi ad essi era una musica che li avvolgeva, creando un'armonia che corrispondeva esattamente alle loro tinte meravigliose. [...]

C'erano anche molti alberi splendidi, nessuno dei quali con difetti di forma come li vediamo abitualmente sulla Terra, ma comunque diversi fra loro: ciascuno cresceva in condizioni perfette, libero dalle tempeste di vento che contorcono i giovani rami terrestri e dalle invasioni di insetti o altre cause che li deformano. [...]

Osservai che non c'era l'ombra sotto le piante, perché non esisteva un sole come lo conosciamo ma una luce radiante che penetrava ogni angolo: la mia guida spiegò che tutto quel chiarore proveniva soltanto  dalla Sorgente di ogni Luce:  la Luce Divina che illuminava l'intero mondo degli Spiriti, dove vivevano coloro che avevano occhi spirituali per poterLa vedere.

Notai pure che un piacevole tepore pervadeva ogni atomo di spazio, un uniforme e costante calore. L'aria era quieta ma pervasa da delicate brezze profumate che in nessun modo alteravano la temperatura deliziosa. [...]

Sono stato colpito dal fatto che non c'erano siepi o staccionate, niente che potesse segnarne i limiti. Mi fu detto che non c'era bisogno di stabilire confini perché ogni persona sapeva istintivamente senza alcun dubbio dove terminava il proprio giardino. Ero il benvenuto ovunque volessi andare senza temere di invadere l'altrui proprietà: tale era la regola, e anch'io avrei accolto che altri passeggiassero nel mio ambiente. Non esisteva in quel luogo alcun senso di possesso, ma solo un grande desiderio di condivisione. [...]




Passeggiammo finché non trovammo un posto "piacevole" sotto i rami di un albero magnifico dal quale potevamo vedere un ampio tratto di campagna, con il fogliame lussureggiante che ondeggiava sopra di noi. L'intero paesaggio era immerso in una luce gloriosa e celestiale, e potevo scorgere molte case di varie forme e dimensioni situate, come la mia, in mezzo ad alberi e giardini. Ci sdraiammo sul terreno soffice come un letto di piume e mi stiracchiai vigorosamente.

Il mio amico mi chiese se ero stanco: non avevo la sensazione ordinaria della fatica come sulla Terra, ma sentivo la necessità di rilassarmi fisicamente. Mi spiegò che la causa di questo desiderio era la mia malattia terminale e che, se volevo, potevo passare in uno stato di sonno profondo. Al momento non sentivo la necessità assoluta di dormire e gli risposi che preferivo starlo ad ascoltare. 

Così cominciò a parlarmi: "Tutto quello che si semina, si raccoglie", queste poche parole descrivono esattamente il grande processo eterno attraverso il quale tutto quello che vedi è quello che ti sei guadagnato. Gli alberi, i fiori, i prati, le belle case di gente felice ‒ tutto questo è il risultato visibile di "ciò che si è seminato". Questa Terra dove viviamo io e te è la Terra del Grande Raccolto, i cui semi vennero piantati durante la vita terrena. Tutti quelli che vivono qui si sono guadagnati l'esatta dimora che si sono meritati con le loro azioni terrene.

Stavo cominciando a capire molte cose, la principale che mi toccava più da vicino era la totale mancanza di verità da parte della religione in rapporto al mondo spirituale. La realtà era che io, sdraiato qui, rappresentavo la più completa falsità di tutto quello che avevo insegnato e sostenuto durante la mia vita ecclesiastica sulla Terra.

Interi volumi di insegnamenti ortodossi, credi e dottrine non avevano più alcuna importanza, perché non contenevano il Vero e perché non descrivevano affatto il mondo eterno dello Spirito e il Grande Creatore che lo genera e lo mantiene. Ora realizzavo chiaramente quello che prima vedevo solo in parte, che l'ortodossia è un prodotto umano mentre l'Universo è un dono di Dio.




La mia guida continuò a ragguagliarmi sulle dimore che vedevamo, dove vivevano persone di qualsiasi genere e stato, le cui convinzioni religiose sulla Terra erano similmente varie. Il fatto è che le anime sono esattamente le stesse nell'attimo del passaggio alla vita spirituale di come erano un istante prima: i pentimenti sul letto di morte non sono di alcuna utilità, poiché la maggior parte di questi è soltanto un atto di codardia nato dal timore di quanto sta per accadere – la paura dell'inferno eterno, costruito dai teologi come arma in mano all'esercito ecclesiastico, "arma" che ha causato probabilmente più sofferenza di qualunque altro credo. (ved. QUI e QUI; ndr).

Le dottrine pertanto non hanno alcuna rilevanza nel mondo spirituale, ma poiché le persone portano con sé tutte le loro caratteristiche, i credenti fervidi di qualsiasi religione continueranno a praticare i loro riti e i loro culti fino a quando le loro menti non si illumineranno. Il mio amico mi informò che qui c'erano intere comunità che ancora coltivavano i loro vecchi culti terreni. 

Religiosamente parlando, la bigotteria e i pregiudizi erano ancora tutti presenti: non facevano del male a nessuno, se non a coloro che li praticavano, confinati a sé stessi. Qui non esiste nulla di simile alla pratica della conversione.

Supposi quindi che la nostra religione fosse ben rappresentata qui, e lo era! Le stesse cerimonie, gli stessi riti, le stesse vecchie credenze erano tutte praticate col medesimo zelo bigotto in chiese costruite per tale scopo. I membri di queste comunità sapevano di essere "morti", e pensavano che parte della loro ricompensa fosse continuare ad esprimere le proprie forme di adorazione: avrebbero proseguito in questo modo fino a quando il loro spirito si sarebbe in qualche modo risvegliato.

Su queste anime non viene esercitata alcuna pressione; la "risurrezione mentale" deve manifestarsi dal loro interno e, quando questo accade, possono sperimentare per la prima volta il Reale significato della Libertà. (Infatti Gesù, Nostro Signore, ha detto "la Verità vi farà liberi!" - Gv 8, 32; ndr).

Il mio confratello mi promise che se avessi voluto mi avrebbe fatto visitare uno di questi luoghi religiosi più tardi, ma, poiché c'era molto tempo a disposizione, mi suggerì di abituarmi prima alla nuova vita. Non aveva ancora risposto però alla mia domanda, chi fosse cioè quell'anima gentile che aveva curato così bene i miei giardini, ma capì il mio pensiero e affrontò lui stesso l'argomento.

Mi ribadì che sia la casa che i giardini erano il raccolto che avevo seminato io stesso durante la vita terrena. Avendo guadagnato il diritto di possederli, li avevo costruiti con l'aiuto di anime generose che trascorrevano la vita dell'Oltre compiendo questi atti di gentilezza al servizio degli altri.




Non solo era il loro lavoro, ma al tempo stesso anche il loro piacere. Spesso tale mansione viene svolta da quanti, sulla Terra, erano esperti di questo genere di cose, amandole. Qui  possono  continuare  con  la  loro occupazione  più cara  in  condizioni che solo il Mondo Spirituale può offrire. Questi compiti esprimono la ricompensa sostanziale, sebbene questo pensiero non sia mai nelle loro menti, ma piuttosto l'anelito continuo di rendersi utili al prossimo. [...]

Qui non esiste alcun decadimento e tutto ciò che cresce vive nelle stesse condizioni iniziali. Mi disse che i giardini non richiedevano alcuna attenzione (nel senso umano del termine) e che il nostro amico giardiniere li avrebbe tenuti sotto le sue cure se lo avessi desiderato. [...]

La mia mente tornò alle occupazioni terrene, alla gestione quotidiana dei doveri di un ministro della Chiesa, poiché tale incombenza mi sembrava del tutto inutile qui; mi domandavo cosa avesse in serbo per me il futuro. Mi fu ricordato che disponevo di un ampio margine di tempo per meditarvi sopra e la guida mi suggerì di riposare ancora prima di affiancarlo in un vasto giro d'ispezione ‒ c'era tanto da vedere e molte cose che avrei trovato stupefacenti.

C'erano anche numerosi amici che aspettavano di incontrarmi dopo la nostra lunga separazione. Egli calmò il mio desiderio di iniziare subito dicendo che prima dovevo riposare e, quale posto migliore di casa mia per questo? Seguii il suo consiglio e tornammo verso di essa...»

Chiosa di Sebirblu

La descrizione riportata dall'Autore sul libro, e da questi ricevuta direttamente da Robert H. Benson, è assimilabile totalmente a quella delineata da Chico Xavier per rivelare al mondo come si vive nel cosiddetto "aldilà".

Non solo, ma tale descrizione, con la quale i brasiliani vi hanno estrapolato un film, ved. QUI, corrisponde esattamente all'altissimo ammaestramento ultrafànico, da me esposto più volte, che rivela essere di 7 il numero di "Biotesi", o livelli evolutivi astrali, necessari per ritornare alla Purezza iniziale; ved. QUI.

Per questo motivo consiglio di leggere il testo di cui mi sto occupando ora, per una maggiore e più profonda consapevolezza di quello che ci aspetta al termine di questa vita. 

Infine una segnalazione: sono importantissimi sul tema dell'Oltre e su quello analogo al "Padrone del Mondo" di Benson, anche i seguenti link, QUI e QUI.

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Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

giovedì 28 maggio 2026

Gli Animali... Maestri di Gratitudine e Altruismo!




Sebirblu, 28 maggio 2026 

Ecco come il mondo "animale" porta dolcemente gli esseri umani a riflettere sul proprio comportamento sempre più arrogante e distruttivo, addirittura salvandoli "post mortem" ‒ per amore ‒ ved. QUIinducendoli ad arrestarsi dalla loro folle corsa verso il baratro! 




Dindim, un Pinguino per Amico

Tra i gesti d'amore che tengono in piedi questo pianeta sfuggendo ai radar dei media tarati sul male, ogni tanto ne affiora in superficie qualcuno. L'Independent ha raccontato la storia di João, un pescatore brasiliano in pensione, che camminando sulla spiaggia si imbatté in un pinguino intriso di petrolio.

Decise subito di tenerlo con sé dandogli un nome, Dindim, ma impiegò una settimana a togliergli il denso catrame dalle piume e parecchi mesi a rimetterlo in sesto con scorpacciate di sardine.

Quando Dindim ebbe recuperato le forze e mutato le piume, João lo restituì alle onde del mare per consentirgli di raggiungere la sua base in Patagonia. Succedeva nel 2011.

Ma da allora, ogni estate, Dindim percorre ottomila chilometri per tornare alla spiaggia brasiliana in cerca dell'amico pescatore. Appena riconosce la sua sagoma raggrinzita dagli anni e dal sole, lancia un suono stridulo: il suo personalissimo inno alla gioia. E da lui, e solo da lui, si lascia avvicinare e toccare.




La gratuità dell'amore genera gratitudine, almeno nei pinguini. Non è buonismo. Pinguinismo semmai. E umanesimo, voglio sperare. In fondo, dall'Isis a Wall Street, tutte le comunità disumane hanno un tasso di ferocia misurabile dalla distanza che separa i loro gesti da quelli di Dindim e João.



Servizio di Massimo Gramellini




GiGi, il Gufo riconoscente

Questo gufo non smette mai di abbracciare l'uomo che gli ha salvato la vita! È un bellissimo esemplare femmina della Virginia con una dolce storia di gratitudine.

Verso la fine di maggio è stata portata all'associazione Wild at Heart Rescue dopo essere stata colpita da un'auto in corsa. Le sue condizioni erano gravi: trauma cranico, il corpo pieno di parassiti e un'infezione dell'apparato respiratorio in corso.

Quando i veterinari l'hanno visitata riponevano ben poche speranze nella ripresa dell'animale. Tra loro, però, ce n'era uno noto per il particolare legame che riesce ad instaurare con i volatili...

GiGi era così malridotta che durante le cure aveva perduto circa 500 grammi. Solitamente i gufi della Virginia pesano dai 675 ai 2500 grammi, perciò si trattava di un calo di peso non indifferente.

A dedicarsi ad esso è stato il presidente dell'associazione, Douglas "Doug" Pojeky, conosciuto anche come il "sussurratore di rapaci". Grazie alle sue cure, GiGi ha ricominciato a mangiare da sola e ritrovare la forza di appollaiarsi.




Tra il volatile e "Doug" si è creato un rapporto di fiducia molto speciale.

Quando l'uomo si è dovuto assentare per qualche giorno, il gufo ha mostrato segni d'insofferenza. Al suo ritorno, l'animale si è letteralmente lanciato in un abbraccio di benvenuto del tutto simile a quelli che ci scambiamo fra persone.

Il particolare legame che si è creato fra GiGi e il suo soccorritore ha un'importanza particolare anche per quest'ultimo...

L'incontro, infatti, non è stato benefico solo per l'animale. Douglas Pojeky ha successivamente dichiarato che aver salvato il pennuto gli aveva fatto ricordare suo padre: quando era piccolo, era solo il genitore ad avvistare il gufo che veniva a posarsi sul granaio di casa.

L'unica volta che "Doug" riuscì a vederlo fu nel giorno del decesso paterno. L'alato venne a dirgli addio prima di scomparire nella foresta.




Horace, la Scimmietta Altruista

Horace è un piccolo cucciolo di scimmia che è stato trovato a lato di una strada, chino sul corpo senza vita della madre. Questa era stata investita da una macchina e Horace era rimasto solo, troppo piccolo e spaventato per prendersi cura di se stesso.

Fortunatamente un automobilista, vedendolo, si è fermato e ha pensato di portarlo al Twala Trust Animal Sanctuary, un centro di soccorso e riabilitazione che si occupa di offrire un luogo sicuro a tutti gli animali abbandonati dello Zimbabwe.

"Horace è stato portato da noi quando era solo un cucciolo", ha detto Sarah Carter, fondatrice del nucleo.

"Pur avendo subito un trauma, Horace si è dimostrato estremamente adattabile. Voleva diventare amico con tutti gli altri "ospiti".

"Non ho mai visto un essere a quattro zampe con un'indole così affettuosa ed amichevole!"

La cosa buffa è che i suoi amici più stretti non sono le scimmie, ma i cani, i gatti e i cerbiatti con i quali è cresciuto dopo la morte della madre.

Horace non rispetta gli orari delle altre scimmie del centro, e il motivo è adorabile...

Prediligendo la compagnia dei suoi amici gatti, spesso di notte se ne va in giro con loro, col risultato che passa molte ore del giorno sonnecchiando!




I cani che sono cresciuti con lui lo adorano, è una scimmietta così generosa e ama fare le coccole.

Si prende anche cura dei nuovi animali che arrivano quotidianamente al centro: spesso sono spaventati e lui li fa sentire a proprio agio.

"Ci aiuta a far sentire i nuovi ospiti perfettamente accolti nella loro nuova casa", afferma il veterinario del centro. E lui va d'accordo davvero con tutti, senza limiti di specie.

Per i nuovi arrivati è importante sentirsi accolti, proprio come è stato per Horace. E lui, che se ne ricorda perfettamente, ricambia il favore.

Horace potrebbe andare dove vuole, nulla gli impedisce di andare via, ma lui preferisce restare qui, dove si sente amato e al sicuro.

Dopo la tragedia che lo ha colpito da cucciolo, Horace vive ora una vita bella e piena d'amore, senza badare alla razza della sua nuova famiglia.

E noi abbiamo appreso da una piccola e adorabile scimmietta la più grande delle lezioni...




Mai farsi intimorire dalle differenze... con l'amore e l'altruismo si possono superare anche i traumi più gravi.

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

Fonti: lastampa.it
    "   : curioctopus.it
    "   : curioctopus.it

domenica 24 maggio 2026

Più Voci annunciano l'Avvertimento come imminente!

 


Sebirblu, 24 maggio 2026 

Dedico questo post in modo particolare ad un'Anima bella che da molto tempo mi segue commentando i miei articoli e firmandosi "Starter". Lo ringrazio sentitamente incoraggiando la sua scelta di vita per dedicarsi agli altri. (E colgo l'occasione per chiedergli l'indirizzo e-mail con cui contattarlo).

Oggi, nella ricorrenza della Pentecoste, il giorno glorioso in cui lo Spirito di Sapienza scese sotto forma di "Lingue di Fuoco" sui "Dodici" e sulla Madre S.S. ‒ oltre al folto gruppo presente in quel momento con loro nel Cenacolo ‒ espongo un ardente messaggio ricevuto dalla mistica JNSR, della quale più volte ho parlato, e che QUI è descritta al meglio.

Consiglio a tutti di visionare quest'ultimo link, per l'importanza del suo contenuto inerente ai tempi attuali.

Io Sono la Saggezza

JNSR: Mio dolce Gesù, in questo giorno di Pentecoste Tu apri il Cielo per tutti noi. Donaci, Signore, il Tuo Spirito Santo.

GESÙ: Dio Santo È con voi, con CIASCUNO di voi. Io vi amo poiché SONO l'Amore e l'Amore non sa che amare. Io vi amo gratuitamente e dono senza contare. Nessuno può discutere il Mio dono; e voi vi chiedete:

"Perché Dio dona, anche al malvagio, e soprattutto a colui che non Lo ama?"

Io SONO la saggezza e il Mio Amore INFINITO è un torrente che scorre senza potersi fermare, poiché proviene da una sorgente inesauribile: il Mio Divino Sacro Cuore è aperto come una sorgente da cui sgorga l'Acqua di Vita che scorre senza sosta.

Io sono venuto per darvi la Pace, la MIA PACE. Pochi Mi comprendono e ben pochi Mi seguono. Io vengo a trasformare questo mondo al fine di renderlo PERFETTO, come è perfetto lo stesso Padre Nostro dei Cieli, in Sé e in tutte le Sue opere.

L'uomo ha deformato l'Opera di Dio.

L'umano deve attraversare il torrente del Fuoco purificatore al fine di ritornare ad essere colui che Dio creò a Sua Immagine. Oggi i segni della Presenza Divina sulla vostra Terra sono numerosi e VISIBILI; e sono perfino CONCRETI, e voi continuate a dubitare e a passare senza vedere niente.

I Miei sono i Segni profetizzati per la Grande Conversione di TUTTO il Mio popolo benedetto che si è distolto dal Mio Santo Volto. Popoli, che avete camminato a lungo nella NOTTE dell'indifferenza e del rifiuto d'obbedienza al Mio appello divino,

voi dovete scegliere

Oggi vi cerco e vi chiamo a seguirMi, poiché è arrivato il tempo in cui dovete scegliere:

"O Me, il vostro Dio di Luce, o l'ombra delle Tenebre".

Diventate i Miei figli dall'animo puro che Dio attende; Egli vi chiede di lasciarvi plasmare con un cuore che risponde al Suo Divino Cuore. Impegnatevi a seguirLo al fine di diventare Suoi figli di Luce.

CON VOI voglio costruire un mondo NUOVO che cerca la Verità; questo mondo che costruirete è già preparato a ricevere La Verità, la MIA Verità.

Tutto è messo a vostra disposizione per rinnovare, con il vostro Dio, la faccia della Terra; Io vi soccorrerò, vi guiderò, sarò con tutti voi, con CIASCUNO di voi che Mi cercate, che Mi desiderate.




Io ti ho dato tutto in anticipo

Figlia, ti consiglio di abbandonarti maggiormente a Me. Io ti chiamo a seguirMi senza porti tante domande. Non sono più Colui che ti ha incontrato nello sconforto, in cui ti immergeva il Maligno? Non ti ho tirato fuori da quel baratro, in cui tu sprofondavi spesso ed in cui nulla aveva più senso? Non sono più per te Colui che ti ha veduto piangere, Colui che ti ha consolato, che ti ha amato di quell'Amore che NESSUNO al mondo ha potuto darti?

Figlia, non cercare delle risposte a tutte le domande che ti poni: non sai che le hai nel tuo cuore? OGNUNA di queste risposte è in te. Io ti ho dato TUTTO in anticipo al fine di prenderti con Me per camminare sulla Mia strada e trascinare tutti i tuoi fratelli che pongo sul tuo cammino, affinché ritornino a Me.

Tu hai voluto aiutarMi in questo GRANDE compito, ed Io ti aiuto ad aiutarli, poiché tutto proviene dal vostro Dio. Tu sai che NULLA viene da te, ma che in te dimoro ed agisco Io; e che Mi è dolce servirMi di te, poiché amo in te la delicatezza della MIA tenerezza, lo slancio del Mio Amore e la fedeltà alla Mia Santa Legge.

IO VIVO in ciascuno

Tu sei il RIFLESSO del tuo Dio quando prendi loro sul tuo cuore in cui IO ABITO, quando li fai bere alla MIA fonte, con la Mia Parola sulla tua bocca; e le tue braccia che li cingono sono le Mie. Essi sono i Miei piccoli ed Io ti dono di amarli PER ME e ATTRAVERSO di ME, poiché tutto ciò che è nascosto nelle loro profondità non deve restare sepolto per sempre.

NULLA di ciò che hanno dimenticato deve restare nell'oblio; IO vivo in CIASCUNO di loro, in uno spazio MISERABILE, in un'oscurità insopportabile ed in un'infedeltà che MI SPEZZA. Ma, figlia Mia, io ti dono di penetrare in queste anime mediante la Mia Parola CON il Mio Amore, CON la Mia tenerezza.

Tu sei RICCA, figlia Mia! Non lo sai? Tu sei sempre piena del Mio Spirito Santo colmo del Mio Amore; anche quando dubiti, Io sono là, nascosto alla tua conoscenza al fine di contemplarti meglio. Dio è fedele alla Sua Parola. Ed Io te l'ho promesso per sempre: tu sei la Mia diletta figlia.

Dalla tormenta da cui ti ho tratto, Mi hai detto: "Sì!" e Mi hai seguito; e così, se uno cade, l'altro lo raccoglie, poiché camminiamo insieme: Io Mi appoggio a te. Si! Se Mi si schernisce, se Mi si bestemmia, se Mi si disprezza, IO MI APPOGGIO A TE.

Se si rifiuta il Mio Amore, Io riempio di esso. Se Mi si fa del male con degli oltraggi insopportabili, Io te li offro al fine di riposarMi in te... e tu accetti, poiché non vuoi che si offenda il tuo Dio. Così noi marciamo insieme, appoggiati l'uno all'altro; e se tu piangi Io piango con te, poiché Dio conserva in Sé la Sua umanità assieme alla Sua divinità.

Gesù vuole continuare ad essere uno dei vostri sino alla fine dei tempi. Dopo voi sarete con Me nel Mio "eterno presente". Si, ho bisogno di te, ho bisogno di molte anime devote, sincere e fedeli a Dio, che vanno e andranno fino al sacrificio supremo.

Io voglio delle anime che Mi assomiglino, che entrino in Me, come Io entro in loro. Figlia Mia, Dio È con tutti voi, ma risulta molto difficile ad alcuni comprendere il Suo grande mistero d'Amore. Questo mistero, rivelato ad alcuni PER il vostro tempo, è respinto dagli altri... troppo preoccupati degli affari di quaggiù.

Dio è rimasto l'Inconsolabile del giardino degli ulivi; voi portate le STIGMATE della Mia Santa Agonia e Mi piangete, piccole anime benedette del Padre; ed è per questo che vi cerco.
 
VENITE!...

"La pecorella smarrita" di Greg Olsen

Ascolta il tuo Dio che soffre sempre attraverso le pianure, le valli e i monti della Terra intera, cosparsi di cadaveri umani, cadaveri senza Vita in Dio, cadaveri divenuti delle immondizie di impurità: essi hanno perduto la loro anima, hanno respinto il Dio della loro vita per sempre. 

Figlia, per questi Io non sono mai esistito; ed Io li ho amati; ed essi hanno scelto in tutta libertà: essi si sono distaccati definitivamente da Me. SÌ, essi sono numerosi ed hanno fatto la loro scelta in piena conoscenza.

Desidero salvarli ad ogni costo

Gli altri, coloro che dubitano, che sono tiepidi e perfino freddi, coloro che hanno ancora una speranza in sé stessi, IO VOGLIO salvarli ad ogni costo. AiutateMi, figli, AIUTATEMI, poiché la legge di Dio è AMORE, ma essa è anche GIUSTIZIA; e voi non sarete salvati che a QUESTO PREZZO:

gli uni mediante gli altri.

Così voi MOLTIPLICHERETE le grazie che vi dono, andando verso queste pecorelle smarrite che Dio vi presenta; voi potete far loro accettare che Dio le ama fino alla FOLLIA della Sua Croce, poiché in questa Croce, PESANTE e DOLCE da portare, IO SONO sempre con tutti voi, figli del Mio Divino Sacro Cuore e della Mia Santa Croce d'Amore.

Voi POTETE farle ritornare a Me. Io SO che esse saranno incapaci di respingervi, voi Miei diletti, anche se vedete solo disprezzo in loro. Sappiate che se le metto sul vostro cammino, tutto ciò che direte ad esse nel Mio Nome affinché ritornino a Me, Io lo infonderò loro come nutrimento spirituale e, il giorno in cui Dio le incontrerà faccia a faccia, esse se lo ricorderanno.

Per UNA sola pecora che aiuterete a salvare, il Signore Onnipotente vi mostrerà nel Suo Regno le meraviglie promesse sulla Terra.

Sono venuto per dirti che il Mio giorno arriva presto. Tenetevi pronti. Avanzate verso di Me ogni giorno, poiché l'incontro avverrà prossimamente. Non lasciate la Mia mano: siamo prossimi a ricongiungerci.

Presto cadrà il velo e tutto sarà nella Mia Luce Divina. Se vi parlo, ascoltateMi, poiché voglio salvarvi TUTTI. Ascoltate i vostri fratelli che vi chiamano nel Mio nome. Ascoltate la Mia voce in essi. Non posso ingannarvi. In essi ho posto la Mia VITA. E voi li riconoscerete dall'Amore che hanno per Me e per voi.

Ciò non può restare nascosto. Infatti il Mio Amore è ardente e chiunque di loro ascolta la Mia voce, non può restare insensibile alla Mia chiamata. IO VI AMO. Farò ancora dei prodigi, affinché ritorniate a Me. Guarirò le vostre anime malate. Vi perdonerò. Vi cullerò sul Mio Cuore Divino.

Il Tempo è in ascolto. Il Tempo è rapido, esso passa inesorabile come in una clessidra. Non tardate più a ritornare a Me, poiché ecco che Io vengo. Amen.




Vieni! Signore Gesù.

Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Va' ad infiammare tutti i cuori con il Mio Amore.
Ti benedico, Figlia della Mia Santa Croce.

Il tuo Dio e Maestro,
Gesù Cristo. Amen.

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Aggiungo altri due brevissimi messaggi che annunciano la Nuova Pentecoste, ossia l'«Avvertimento» per l'intera umanità.

Disse Gesù a Luisa Piccarreta (della quale è in corso la causa di Beatificazione):

«Allora ascoltami. A voi che vi sforzate di essere fedeli leggendo quello che il Cielo vi comunica in questi anni, posso dire che la rivoluzione che si è prodotta sulla Terra con la venuta dell'elettricità è un'immagine di quello che presto si produrrà su tutta la Terra con la venuta dello Spirito Santo. (Ved. QUI, QUI, QUI e QUI; ndr).

Si tratta della Pentecoste universale. Ora, in vista di questo grandioso avvenimento, la vostra Terra ha bisogno di essere riassettata, purificata. Solo così potrà ricevere con profitto i doni dello Spirito Santo. (Ved. Nota di Sebirblu a piè di pagina).

Comprendi che se essi fossero concessi all'umanità in questo istante, senza quella "Purificazione" generale che ormai vi è indispensabile, non solo non vi gioverebbero a nulla, ma il loro continuo abuso incrementerebbe per mille il Male che già è presente sulla vostra Terra in forme eccessive.

Questi doni sono come nuove ricchezze e poteri, facoltà e capacità rinnovate, ma tali tesori per quanto grandi, non eliminano quel libero arbitrio che vi è stato concesso dal Padre fin dall'inizio, allora i frutti della vostra cattiveria aumenterebbero anziché diminuire. [...]

La Purificazione che sta per arrivare è un bene. Ha per scopo di prepararvi al Grande Rinnovamento che ormai deve venire, e che la seguirà da vicino. Cesseranno allora le distruzioni. Non ci saranno più i disastri che oggi avvengono nel mondo e nelle vostre anime come conseguenza di quei famosi "cortocircuiti" di cui parlavamo assieme tempo fa». (Brano tratto da QUI).

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Ed ecco l'altro annuncio di Gesù a JNSR, inserito nella stessa pagina di quello appena riportato, che riprende e conclude il prossimo evento della Nuova Pentecoste globale.

«Il mondo è come una barca che sta facendo acqua da tutte le parti. Dio non può lasciarlo affondare e lo ritirerà dalle mani dei tiranni. La Sua Creazione subirà la Trasformazione desiderata, perché la Terra non ce la fa più a subire le contrazioni del suo parto, che è prossimo.

I suoi dolori, provenienti da tante sofferenze umane, da così tanto disordine presente ora nell'armonia della natura, le sue angosce, i suoi pianti, i suoi timori, cesseranno. La Nuova Terra uscirà più bella che mai dalle mani del Creatore, che la doterà della perfezione del suo Redentore.

Avvolta nello Spirito Purificatore, grazie al Suo Soffio vivificante, essa diventerà la Terra dei viventi. Porterà la Vita. L'Altissimo avrà bandito la morte per sempre.

La Terra del Padre, in unione col Cielo, diventerà un paradiso. Tutto sarà rinnovato, immerso nella Conoscenza del Divino Genitore. E Dio sarà presente in tutto, in tutti, in ognuno. Regnerà l'armonia e trionferà l'Amore.»




Nota di Sebirblu

‒ I sette doni dello Spirito Santo sono disposizioni interiori che la tradizione cristiana, basandosi sul libro del profeta Isaia (11, 2), elenca per aiutare i fedeli a seguire la divina ispirazione. Essi sono: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timor di Dio. Questi agiscono come "vele" mosse dal vento dello Spirito, rendendo l'anima docile e pronta ad agire per il Bene.

La Sapienza ‒ dona la capacità di giudicare le cose secondo la prospettiva di Dio, gustando la Sua Presenza ed assaporando la Realtà con il Suo sguardo.

L'Intelletto ‒ permette di andare oltre alla superficie degli eventi e dei testi sacri, comprendendo profondamente le Verità della fede e il Disegno divino.

Il Consiglio ‒ illumina la Coscienza nelle scelte quotidiane, aiutando a discernere la Volontà di Dio e ad agire secondo giustizia e amore.

La Fortezza ‒ dona il coraggio e la costanza nel superare le difficoltà, resistere alle tentazioni e testimoniare la Fede anche nei momenti di prova.

La Scienza ‒ guida a comprendere il Creato e a cogliere il riflesso di Dio nelle cose terrene, orientandole verso il Creatore.

La Pietà ‒ suscita nel cuore un affetto filiale verso Dio, trasformando l'osservanza dei precetti in un rapporto di amore, fiducia e compassione verso il prossimo.

Il Timor di Dio ‒ non è la paura di una punizione, ma un profondo rispetto, un senso di umiltà e di consapevolezza della grandezza dell'Altissimo, che allontana dall'arbitrio e dalle colpe, facendo la Sua Volontà.

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Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: Messaggio tratto dal 1° vol. "Messaggi di vita" della collana "Testimoni della Croce" di JNSR - Ed. Segno.