mercoledì 22 luglio 2026

Scienziati Russi ‒ Il SEGNO di CROCE genera LUCE!



 
Sebirblu, 22 luglio 2026

A partire dagli anni '50 un ricercatore russo, il dottor Viktor Injuŝin, dell'Università del Kazakhstan, ha iniziato a svolgere un intenso lavoro nel campo energetico umano. I risultati degli esperimenti gli hanno suggerito l'esistenza di uno stato vibrazionale circondante e compenetrante l'uomo costituito da ioni, protoni ed elettroni liberi.

Ha notato che tale campo è costituito essenzialmente, e prima di tutto, da un'energia diversa dai livelli di materia conosciuti (solidi, liquidi e gassosi), ossia il «bioplasma» (l'etere degli antichi alchimisti) insieme ad altri individuati nel frattempo.

Le sue osservazioni dimostrano che i relativi corpuscoli infinitesimali si rinnovano costantemente nelle cellule, con processi chimici in continuo movimento. (Si tratta del "prana", la forza vitale che permea e regge tutto il corpo fisico, rendendo coesa la sua struttura atomica, tanto è vero che nei casi di anestesia parziale e totale, o di svenimento, è la parte eterica che si stacca causando l'insensibilità al dolore.)

Injuŝin ha verificato che, pur essendo questo bioplasma solitamente stabile, una quantità notevole di esso viene irradiata nello spazio, e nugoli di particelle elettro-magnetiche fluttuano nell'aria e possono essere quantificate. (Cfr. QUI; ndr).

Ho già parlato QUI degli involucri "sottili" che rivestono lo Spirito, chiamati nel loro complesso anima o psiche, e delle proprietà del corpo eterico, il più "concentrato" di energia e quindi il più "pesante", se così si può dire.

Ebbene, tutti emanano luce, che varia in luminescenza in base a diversi fattori che non riguardano solo la parte tangibile, come salute o malattia, ma soprattutto le condizioni psichiche emozionali, mentali e spirituali di ciascuno.

Tutti, sin da piccoli, abbiamo potuto scorgere sui vari dipinti, rappresentazioni e icone sacre, un alone più o meno grande, dorato o a raggi, intorno alla testa dei santi, mistici o dello stesso Gesù e Sua Madre, la Vergine Santissima.

Quell'alone, in verità, non rientra soltanto nell'alta sfera spirituale degli Esseri elevati ma, sebbene il più delle volte in toni minori di luminosità e colorazione, concerne l'intera comunità umana che, all'occhio chiaroveggente, presenta una radianza diffusa su tutta la struttura corporea, detta "aura", dalla quale deriva il termine "aureola".




Ciò che bisogna ancora sapere però è che, oltre l'uomo, ogni forma animata o meno (quindi animali, piante e minerali), così come qualsiasi oggetto possibile, emana luce in quanto avente una controparte eterica. (Cfr. QUI).

Questo preambolo mi permette di introdurre il tema che ho deciso di trattare perché è ormai troppa la negatività che opprime i popoli, soffocandoli sotto una cappa di abusi e restrizioni che li asfissiano, sottraendo loro sempre più la serenità del vivere e la speranza nel futuro.

Questa idea me l'ha data la lettura di un articolo scritto da una donna russa, da trent'anni in Italia, che nel suo blog riporta utili relazioni provenienti dalla sua patria per una certa fascia di lettori interessati, ad esempio, alla radioestesia.

Consiglio di leggere il rapporto su di esso, che condivido in base alla mia esperienza personale, anche se quanto descritto da Olga Samarina, questo è il suo nome, è stato pesantemente contestato dai soliti "sapienti" che vogliono ricondurre qualsivoglia fenomeno di vera spiritualità al mero raziocinio della mente piuttosto che allo slancio del cuore.

A questo proposito pubblico dal 9° cap. de  "La Coppa d'Oro"  di Amadeus Voldben (la cui vita straordinaria è raccontata QUI) ciò che ogni lettore dovrebbe far suo, deponendolo nella propria "cameretta interiore", se davvero vuole aiutare sé stesso e gli altri in una maggiore consapevolezza esistenziale.


Sul tema importante della Provvidenza, leggere QUI

Benedire è Irradiare il Bene

«Vi è una proiezione cosciente di energia che ha un'immensa efficacia, e che noi possiamo emanare e dirigere con scopo ben determinato: è l'irradiazione di Bene, che, per questo, viene chiamata benedizione.

È una forma pensiero, intensa e vibrante (ved. QUI e QUI; ndr), che noi creiamo e proiettiamo verso qualcuno o qualche cosa. Ognuno può riversare ondate di armonia nell'ambiente in cui vive e sul lavoro che esplica.

Considera che irradiando Amore verso tutti, arricchisci gli altri e l'umanità molto più che se elargissi tesori o anche solo aiuti materiali per sollevare la miseria.

Rifletti, affinché ciò che parte da te sia veramente Luce d'Amore vivificatrice. L'effetto benefico può essere incalcolabile. Questa azione da anima ad anima è ignota a chi vive solamente nella vibrazione della carne.

Se qualcuno ti ha contrastato, anziché covare rancore o risentimento, mandagli pensieri di Luce, di Bene e d'Amore, invocando la Divina Presenza.

Il Potere della Benedizione

I pensieri di Bene che tu invii a qualcuno formano come una scia di Luce che rompe l'oscurità intorno a lui; agisce allo stesso modo dei raggi luminosi che irrompono in un luogo buio.

La benedizione, inviata o ricevuta, rischiara l'atmosfera, è Luce spirituale che investe l'essere; i suoi pensieri diverranno più limpidi, e l'anima avvertirà che qualcosa le è giunta.

Il pensiero benefico mandato è un elemento che, sebbene invisibile materialmente, è altrettanto reale come forza viva ed efficace.

Chiunque invia di cuore una benedizione,  anche se il destinatario non lo sa,  produce a questi un bene incalcolabile. La persona a cui è diretta riceve telepaticamente un raggio di Luce benefico che in certi casi è proprio ciò che le occorre in quel momento.

I raggi d'Amore che giungono a coloro che tu benedici sono Luce di Sole che solleva chi è depresso. Così, darai gioia e calore a chi ne ha bisogno.




La Benedizione Investe e Rischiara

Essa crea armonia, dissolve forme lente e pesanti, ristabilisce l'equilibrio. Sia che benedici le persone con cui vieni a contatto, amici o no, creature vicine e lontane, sofferenti nel fisico o nel morale, puoi portare loro grande aiuto, anche in silenzio, con la sola proiezione del pensiero che dirigi loro con amore.

Puoi benedire l'ambiente dove sei, le cose che ti circondano, il cibo, gli oggetti, l'acqua che bevi, l'aria che respiri, i luoghi, le vie, le case ecc.

Ogni cosa sarà impregnata dalla tua energia spirituale irradiata con l'emanazione che muterà la materia, perdendo la sua qualità di massa greve, purificata e rigenerata per mezzo dell'azione cosciente del tuo pensiero.

Le cose da te benedette, acquisteranno un magnetismo benefico che gioverà pure a coloro che verranno a contatto con esse.

Ma soprattutto, sugli uomini dovrà essere costantemente profusa la tua emissione luminosa, su tutte le persone che vedi, che incontri, a cui pensi, anche sconosciute, sofferenti, che operano al negativo per la loro ignoranza, senz'altra preferenza che il maggior bisogno.

La benedizione sarà la Luce che investe e rischiara, ricca di energie purificatrici e risanatrici.

Opera nel Nome di Lui

Ripeti spesso dentro di te, più volte al giorno, il Nome di Gesù, il Cristo-Dio, e ti sentirai ripieno di forza interiore. Lo puoi fare ovunque, anche in silenzio, ma fa che vi partecipi anche il corpo, pronunciandolo con la lingua, anche a bocca chiusa. Esso è ricco della più potente vibrazione d'Amore e di Bene che richiamerà su di te analoga frequenza di risposta.

Benedici gli altri nel Suo Nome. Il raggio che allora partirà da te sarà un flusso d'Amore che arriverà portando una radianza talvolta ispirativa, talaltra un'indefinita ma vera sensazione di benessere che l'individuo, forse, non saprà spiegarsi.

Se con l'esercizio rafforzi questa tua capacità di pensiero positivo, potrai produrre immenso Bene. Quando dici: "Nel Nome di Gesù, io ti benedico" la tua radiazione sarà completa e sicura, visibile a chi ha questo potere di sottile percezione, realmente efficace nel suo risultato.

In questo modo, potrai anche compiere azioni prodigiose di Bene, come Lui stesso ha detto. Non temere di chiamarLo, di invocarLo, di agire in Suo Nome quando è l'Amore che ti muove: puoi farlo perché Lui stesso l'ha comandato.


Simon Dewey

Percorri Benedicendo le strade della Terra

Quando benedici le persone che vedi e che incontri, o quelle che ti vengono dai pensieri, crei anche intorno a te un'atmosfera radiante. I raggi che emana la tua mente e il tuo cuore, come fili invisibili che da te partono, sono le elargizioni e i sentimenti, onde luminose e talora sonore, che si espandono intorno. Anche se non ne sei cosciente.

La Terra è satura di pensieri di odio, di vendetta e di violenza, di emissioni basate sulla paura e l'avidità che si dipartono e si incrociano fra gli uomini. Se ne incontrano tanti di costoro tristi e cupi: essi sono avvolti da aure molto dense e oscure.

Se percorri emanando Amore e compassione le strade della Terra, aiuterai tutta l'umanità; contribuirai a purificare l'atmosfera dell'ambiente e a disperdere la forte negatività che l'ammorba. L'essere umano ha un grande potere, ma anziché usarlo per il Bene, lo utilizza troppo spesso per danneggiare se stesso e gli altri.

Sii consapevole  del Bene che puoi fare.  Benedici Tutti e Tutto,  nel Nome del Cristo, ed emetti Amore, liberando ogni persona, cosa o condizione dai vincoli delle false creazioni umane. Effondi di continuo queste vibrazioni con le semplici parole dentro di te, in silenzio.

Se ne farai un uso costante, ne vedrai gli effetti meravigliosi in coloro a cui è diretto il raggio d'Amore, e in te stesso.

Le Braccia elevate come Antenne

La Preghiera è l'alimento purissimo delle tue migliori energie. (Cfr. QUI; ndr).

Invoca il potere della Luce alzando le braccia in alto. Le palme delle mani rivolte in su, come antenne riceventi, dicendo: 

"Io innalzo le mie antenne e raccolgo le energie purissime che scendono dal Cosmo Infinito."

Ripetendo l'invocazione, pensando intensamente alle parole, sentirai un calore vibrante nel mezzo delle mani: è il segno che la ricarica di energie si sta effettuando.

Rimanendo costante nell'invocazione, dopo qualche tempo, il calore potrà essere avvertito nel plesso solare: è la migliore ricarica giornaliera di energie che ti darà anche il vantaggio di elevare la tua vibrazione nel piano del Mentale Superiore.

Infine, abbassa le braccia e appoggia le mani sul capo, poi falle scorrere lungo il corpo: le energie da te richiamate lo attraverseranno liberandolo da ogni scoria e rendendolo degno strumento della Luce che dovrai emanare a beneficio di tutti, perché il mondo emotivo e mentale degli uomini sia purificato.

La corrente di pura energia, che è Amore divino, purificherà i tuoi corpi e l'armonia si manifesterà in te.



Sii un Centro d'Irradiazione di Bene

Ogni radiazione può essere proiettata in qualsiasi parte dell'Universo soltanto per mezzo della coscienza. Dove agisce un allievo del Cristo-Maestro, ivi è un Centro di Bene. La potente radiazione che da Lui viene proiettata, e l'azione del seguace, costituiscono un benefico campo magnetico che giova moltissimo a coloro che ne vengono a contatto.

Il discepolo è il punto d'appoggio necessario per l'irradiazione, divenendo così un Messaggero di Luce che, ricevendola, a sua volta la effonderà sugli altri, potenziata dal grado raggiunto dalla sua evoluzione spirituale.

Dalla tua mente e dal tuo Cuore partano di continuo raggi coscientemente diretti.

Io irradio il Bene e l'Amore sul mondo, su tutti i fratelli, in particolare su... [nome della persona]; su tutte le cose, su tutti i problemi perché siano risolti nell'Amore.

La Luce del Cuore

Nel Cuore risiede il vero centro dell'Uomo, centro di gravità da cui nascono la Fede e l'Amore, i sentimenti, i desideri, la Luce e il calore di tutta la sua vita. Credere è Amare, e soltanto chi ama può credere. Ogni espressione di vita, secondo l'antico insegnamento, va dal centro alla circonferenza, dall'interno verso la periferia.

Chi ha compreso che il centro del Cuore è il punto d'appoggio più saldo della vita ha orientato la propria esistenza verso la Verità.

La fredda ragione e la mente non affermano mai la Luce, perché simulacri della vita, facoltà analitiche, cioè distruttive e dissolventi, prive della creatività che nasce soltanto dal Cuore.

La vita che emana dal cerebro produce dualità e causa contrasti, mentre il Cuore che genera Fede e Amore, mai divisi, realizza l'Unità. Fede e Amore operano prodigi, primo fra tutti quello di sanare il contrasto fra cuore e cervello, realizzando l'unità interiore, così importante per l'armonia.

La Luce della mente è Luce lunare, fredda e illusoria perché riflessa; quella del Cuore è Luce propria e diretta, è calore, che illumina e riscalda, Luce solare che genera e alimenta la vita.»



Concludo con un altro breve brano di Amadeus Voldben, molto significativo per i tempi che stiamo vivendo e soprattutto foriero di speranza per il futuro di tutti noi.

L'uomo di domani

«Si avvicina un'epoca felice di abbondanza per l'umanità. Superata la valle che precede la vetta, come in tutte le passate età dell'oro, saranno prodigate benedizioni sugli esseri umani, che verranno messi in grado di arrivare ai più elevati livelli di vibrazione nei sentimenti e nei pensieri.

Il popolo della Terra si avvia verso la sua vera Libertà con gli stessi sforzi coscienti che i Maestri fecero per liberarsi da ogni limitazione.

Tutti i Figli di Dio sono perfettamente uguali, e a nessuno è preclusa la possibilità di sublimarsi attraverso la propria consapevole determinazione.

La possente Energia della Divina Scintilla perfezionerà non solo la forma fisica di ognuno, ma irraggerà potentemente il mondo degli uomini, producendo armonia, bellezza, abbondanza.

Ogni uomo potrà affermare il proprio dominio sulle cose, quando vorrà, mediante la direzione intelligente esercitata dalla Presenza Divina che è in ognuno. (Ved. QUI, QUI e QUI; ndr).

Con un sensibile progresso su questo sentiero, molti saranno capaci di usare mezzi finora sconosciuti anche per le necessità di ordine materiale.»

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Brano tratto da "La Coppa d'Oro" di Amadeus Voldben – Ed. Mediterranee.


sabato 18 luglio 2026

In onore e a sostegno del Piccolo Resto Cattolico!



Sebirblu, 17 luglio 2026

Scriveva "Rinascita Mariana" l'8 marzo 2025 (lo pseudo-papa argentino se ne sarebbe andato poco tempo dopo, il 21 aprile 2025).

UN SOLO PICCOLO RESTO!

«Quando Mosè si presentò insieme ad Aronne al cospetto del faraone e trasformò la sua verga in serpente, i maghi di corte fecero altrettanto, ma il rettile di Mosè divorò tutti gli altri.

Così, allorché si moltiplicano le imitazioni del Piccolo Resto, quasi a voler competere con l'originale, possiamo esser certi che, alla fine, le copie lasceranno il tempo che trovano e saranno destinate a dissolversi in breve tempo.

La differenza fra queste diverse realtà è la loro origine. I movimenti che si ispirano al Piccolo Resto non fanno che riprendere e rielaborare a modo loro quanto noi già affermiamo da anni, ma poiché sono mossi soltanto dall'intelligenza e dalla logica umana, evidenziano tutti i limiti della loro stessa natura.

Il Piccolo Resto Cattolico, per chi lo voglia credere, non nasce solo dall'intuizione di don Alessandro Maria Minutella, ma per esplicita volontà della Santa Vergine, come lui stesso più volte ha ricordato.

Il Leone di Maria (ved. QUI; ndr) si propone di raccogliere il gregge disperso a causa dell'apostasia e dell'eresia, unite alla corruzione e all'indolenza dei suoi pastori, per riportarlo nell'unico vero Santo Ovile di Cristo.

Malgrado le locuzioni e tanti altri episodi straordinari della vita di questo Sacerdote, che conosceremo bene solo in futuro, il Piccolo Resto non si fonda su tal genere di manifestazioni.

Le sue catechesi hanno un carattere prettamente teologico, dogmatico, canonistico e attingono direttamente alle Sacre Scritture e alla Tradizione Apostolica.




Quando perciò viene affermato che Bergoglio non era il papa e quella da lui guidata non era (e non lo è tuttora con Prevost; ndr) la vera Chiesa, non è il risultato di chissà quale rivelazione, ma un dato di fatto, visto che il magistero non può contraddire se stesso e l'elezione del cosiddetto "Papa Francesco" è stata effettuata inficiando le norme del Codice di Diritto Canonico. "Contra factum non valet argumentum". (Ved. QUI, QUI, QUIQUI, QUI, QUI e QUI; ndr).

È innegabile tuttavia che, essendo il Piccolo Resto la parte rimanente della vera Chiesa Cattolica non piegatasi all'impostura in corso (sin dal 13 marzo 2013; ndr) venga assistito direttamente dal Cielo. E ciò si evince dalle prove che don Minutella sta affrontando.

Questi, infatti, (da circa un decennio; ndr) viene attaccato da molteplici fronti: dai tradizionalisti, dai modernisti, dai sedevacantisti, dagli "una cum", dai bergogliani, dai "fuoriusciti", dai media, dai "fariani", dai "cornettiani", "dai cionciani" che, di fatto, si sono ritagliati il ruolo di antagonisti.

Se la sua Opera non fosse protetta dalla "Donna vestita di Sole" (Ap. 12; ndr), a quest'ora, dopo tanti anni di dura battaglia, sarebbe già venuta meno!

Invece, l'unico Piccolo Resto ‒ profetizzato anche da Joseph Ratzinger (QUI; ndr) e da Paolo VI (riportato QUI; ndr)* ‒ rimane sempre lì, incrollabile al suo posto, ergendosi come baluardo, come unico Faro di Luce in questi tempi bui di apostasia.

*(In un dialogo privato citato da Jean Guitton, in cui papa Montini gli confidava che la Chiesa non avrebbe mai ceduto, e che un esiguo 'Resto' finale si sarebbe posto a difesa del Vero).

Perciò, avanti con Maria, popolo di Dio! Restiamo saldi nella Verità e non lasciamoci attirare dal canto delle sirene. Gli eventi mondiali stanno subendo un'inaspettata ed improvvisa accelerazione.

La comparsa dell'Anticristo è sempre più alle porte. Occorre restare pronti per combattere l'ultima ed epica battaglia fra Bene e Male, profetizzata fin dal libro della Genesi: quella fra la Stirpe della Donna e quella del Serpente:

"Tu le insidierai il calcagno, ma Questa ti schiaccerà la testa". (Genesi 3,15). La Vittoria sarà del calcagno di Maria, formato dai suoi figli fedeli e prediletti. È scritto!

Basta crederci, basta volerlo, basta impegnarsi.»
                                                                                                                    Rinascita Mariana

                                                                                                                 


D'altronde, un Piccolo Resto è sempre esistito sin dall'era di Noè, dove solo la sua famiglia si schierò dalla parte di Dio, fidandosi dei Suoi avvertimenti. A seguire, ci fu Abramo che tra la discendenza noetica di Sem, Cam e Jafet, fu guidato soltanto verso la stirpe semitica. Con questa lasciò la Mesopotamia e si stabilì in Canaan.

I suoi figli si smarrirono, ma la fedeltà venne mantenuta tramite Giuseppe che fu rinnegato e venduto come schiavo dai suoi fratelli. La conseguenza per tale rifiuto fu la prigionia del popolo eletto per 400 anni, in Egitto.

Poi, Dio liberò il Suo popolo mediante Mosè che lo condusse fin sulla soglia della Terra Promessa ‒ nonostante il tradimento di una parte, a causa del Vitello d'oro ‒ dove l'Opera proseguì con Giosuè, al quale fu affidato il comando del Piccolo Resto rimasto fedele.

Le dodici tribù d'Israele, stabilite in Terra Santa, raggiunsero l'apice della gloria con Davide e Salomone. Tuttavia, la decadenza iniziò nella generazione successiva. Tale declino ebbe i suoi alti e bassi e si concluse con l'apostasia quasi completa del popolo.

Per grazia di Dio sorsero gli Esseni, che a loro volta decaddero, e unicamente un Piccolo Resto rimase fedele al Piano divino. A questo appartenevano Gioacchino, sua moglie Anna, Simeone, Zaccaria, Elisabetta, Giovanni Battista e soprattutto la Sacra Famiglia.

Così arrivò la "Pienezza dei Tempi" con la Manifestazione di Nostro Signore. Ed è oltremodo interessante notare che essa, davanti a Dio, non è avvenuta in un arco cronologico di fedeltà generale, ma soltanto nell'alveo di un nucleo residuo.

Il Nuovo Testamento inizia con l'infedeltà degli ebrei e il Nuovo Annuncio a tutti i gentili. In risposta alla chiamata degli Apostoli e frutto del sangue dei martiri, nacque a Bisanzio, con Costantino, un cristianesimo greco e in alcune regioni d'Europa uno romano.

Entrambi furono sorretti dai Padri della Chiesa. Ma la loro durata non fu lunga. Innumerevoli cattolici che lasciarono le catacombe abbracciarono presto le eresie. Dopo grandi lotte e persecuzioni, la breve cristianità romana fu distrutta dai barbari nel V secolo (iniziando dalla fine del IV con il "Sacco di Roma" ad opera dei Visigoti guidati da Alarico), mentre la maggior parte di quella greca fu dissolta dagli arabi musulmani nel VI secolo.


Persecuzione dei primi cristiani di Giuseppe Mancinelli (1813-1875)

Proprio in quell'arco temporale emersero provvidenzialmente tre figure straordinarie che come astri fulgenti hanno caratterizzato la storia della Vera cristianità. Sono:

Sant'Atanasio, vissuto nel IV secolo, in fuga dalle persecuzioni ariane, portò a Roma l'archetipo di un nuovo modello di vita religiosa, il monachesimo. Questo seme sarebbe germogliato in San Benedetto da Norcia dando vita all'Ordine benedettino, largamente fautore e responsabile delle due riforme religiose successive (cluniacense e cistercense) che avrebbero plasmato il Medioevo. (Ved. QUI).

Sant'Agostino, vissuto nel V secolo, lasciò un'altra semente eccezionale che avrebbe dato frutto: "La Città di Dio", la sua più grande opera. Testo considerato da Carlo Magno "guida fondamentale per l'istituzione del Nuovo Impero".

San Remigio, vissuto fra il V e il VI secolo. Arcivescovo di Reims, è storicamente noto per aver battezzato il re dei Franchi Clodoveo nel 498, un evento fondamentale che portò alla conversione al cattolicesimo l'intero popolo franco e agli albori dei natali dello stato francese.

Questi tre Santi condividono profonde analogie profetiche e teologiche sul concetto di "Piccolo Resto" cattolico.

Ecco i punti di contatto principali:

Difesa della Verità

Custodia del dogma originale.
Rifiuto dei compromessi dottrinali.
Resistenza alle eresie dilaganti.

Solitudine Istituzionale

Isolamento dai vertici ecclesiali.
Fedeltà nella clandestinità.
Scomuniche ed esili ingiusti.

Conservazione della Tradizione

Protezione della liturgia sacra.
Continuità con il passato.
Trasmissione della vera fede.

Vittoria Escatologica

Trionfo finale della verità.
Rinascita dalle ceneri storiche.
Premio per la perseveranza.


"Santi e Dottori della Chiesa" di Jacob Jordaens (1593–1678)

Questa Santa Triade di giganti dello Spirito ha plasmato la fede cattolica occidentale attraverso la coraggiosa difesa del Dogma Trinitario, l'approfondimento della Grazia e il forte Radicamento Istituzionale nei regni romano-barbarici. Insieme, essi hanno traghettato la Chiesa dal collasso dell'Impero Romano d'Occidente all'Alto Medioevo.

Poi, dall'Alto Medioevo ai giorni nostri, sia la Chiesa cattolica che la civiltà cristiana hanno subito l'offensiva della cospirazione rivoluzionaria. Tre grandi moti hanno scosso la stabilità del Regno di Cristo: la Rivoluzione protestante, la Rivoluzione francese e la Rivoluzione comunista.

I semi di tutte e tre sono penetrati nella Sacra Istituzione e, per uno strano paradosso, oggi ci sono ecclesiastici che promuovono le loro tendenze più avanzate. 

L'apostasia dei porporati, del clero e dei fedeli, principalmente e in modo marcato dal tempo di J. Bergoglio ad oggi, con il suo epigono R. Prevost, ha raggiunto proporzioni inimmaginabili.

Quelli rimasti davvero fedeli alla Dottrina di Cristo e alla Madre Santissima sono ridotti ad un Piccolo Resto che, con immensa fatica e persecuzioni continue, don Alessandro M. Minutella cerca di preservare dalle razzie costanti del demonio, inferocito per la grande sequela che, malgrado tutto, egli continua ad avere.

Invito tutti voi che mi seguite, del Piccolo Resto Cattolico, a pregare accoratamente e con fervore fiducioso la Santissima Nostra Madre Maria per far sì che mandi un Vescovo, seppur ortodosso ma non eretico né sedevacantista, al fine di consacrare validamente all'Episcopato di terzo grado il Leone di Maria (o Grande Prelato, ved. QUI), don Alessandro Maria Minutella, affinché possa proseguire serenamente, e senza 'strappi arbitrari', la sua splendida Opera in corso.


Grande Raduno a Monza del 29 giugno 2025

Come promemoria per gli "Una Cum", affinché riflettano sulla loro partecipazione alle S. Messe officiate in unione con l'attuale pseudo-pontefice Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost, scandalosamente in linea con il suo mentore Jorge Mario Bergoglio (ved. QUI, QUI e QUI)...

pubblico

la celebre omelia pronunciata dall'allora neoeletto Cardinale Joseph Ratzinger, il 10 luglio 1977, nella Chiesa di San Michele a Monaco di Baviera.

CHIESA DI OGNI LUOGO E DI OGNI TEMPO
Celebrazione in comunione con il Papa

«Nella preghiera fondamentale della Chiesa, nell'Eucarestia, il cuore della sua vita non solo si esprime, ma si compie giorno per giorno.

L'Eucarestia ha nel più profondo di sé a che fare solo con Cristo. Egli prega per noi, pone la Sua preghiera sulle nostre labbra, poiché solo Lui sa dire: questo è il Mio corpo, questo è il Mio sangue.

Ci attira dentro la Sua vita, nell'atto dell'Amore eterno, in cui Egli si affida al Padre, così che noi, insieme con Lui, consegniamo a nostra volta noi stessi al Padre e, in questo modo, riceviamo in dono proprio Gesù Cristo.

L'Eucarestia è quindi sacrificio: affidarsi a Dio in Gesù Cristo e ricevere così in dono il Suo Amore. Cristo è Lui che dà ed è, allo stesso tempo, il Dono: per mezzo di Lui, con Lui e in Lui noi celebriamo l'Eucarestia.

In Essa è continuamente presente e vero ciò che dice l'epistola di oggi:

    Cristo è il capo della Chiesa, che Egli acquista mediante il Suo sangue. 
Allo stesso tempo, in ogni celebrazione eucaristica, 
seguendo un'antichissima tradizione, diciamo: 
noi celebriamo insieme al nostro Papa...

Cristo si dà nell'Eucarestia ed è presente tutto intero, in ogni luogo e, per questo, è dovunque presente, là dove viene celebrata l'Eucarestia, il mistero tutto intero della Chiesa. Ma Cristo è anche in ogni luogo un'unica persona e, per questo, non lo si può ricevere contro gli altri, senza gli altri.

Proprio perché nell'Eucarestia c'è il Cristo tutto intero, inseparato ed inseparabile, proprio per questo si rende ragione dell'Eucarestia solo se essa è celebrata con tutta la Chiesa.

Noi abbiamo Cristo solo se lo abbiamo insieme con gli altri. Poiché l'Eucarestia ha a che fare solo con Cristo, essa è il Sacramento della Chiesa. E per questa stessa ragione essa può essere accostata solo nell'unità con tutta la Chiesa e con la sua Autorità.

Per questo la preghiera per il Papa fa parte del canone eucaristico, della celebrazione eucaristica.

LA COMUNIONE CON LUI È LA COMUNIONE CON IL TUTTO,
SENZA LA QUALE NON VI È COMUNIONE CON CRISTO.

La fervida preghiera cristiana e l'atto di fede implicano l'ingresso nella totalità, il superamento del proprio limite. La liturgia non è l'iniziativa organizzativa di un club o di un gruppo di amici; la riceviamo nella totalità e dobbiamo celebrarla a partire da questa totalità e in riferimento ad essa.

Soltanto allora la nostra fede e la nostra preghiera si pongono in maniera adeguata, quando vivono continuamente in questo sforzo di superamento di sé, di auto-espropriazione, che arriva alla Chiesa di tutti i luoghi e di tutti i tempi: è codesta l'essenza della dimensione cattolica.

Si tratta proprio di questo, quando andiamo al di là della nostra piccola realtà, stabilendo un legame con il Papa ed entrando così nella Chiesa di tutti i popoli.»

Da: "II Dio vicino. L'eucaristia cuore della vita cristiana." di Joseph Ratzinger ‒ Ed. San Paolo 2008 (Pag. 127-128).




Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte del brano di "Rinascita Mariana" QUI.

martedì 14 luglio 2026

Gli straordinari Segreti delle Acque Sacre




"Se vi è una magia su questo pianeta, è contenuta nell'Acqua"
Loren Eiseley (1907-1977), antropologo

La storia della scienza procede spesso per rivoluzioni silenziose. Esperimenti che cambiano la visuale del mondo intorno a noi. Ed è proprio la realtà stessa, che di volta in volta si svela, a portare un barlume di magia e ad affascinare l'uomo perché ne scopra i fondamenti e la misteriosa origine.

Presi come siamo dalla corrente della vita e dalla concretezza materiale, non ci rendiamo conto che il segreto di ogni bene è in tutto ciò che ci attornia e di cui noi siamo parte. Ogni cosa si riverbera e ha un'influenza specifica sulla natura umana che cambia secondo leggi sottili, a noi ignote, e delle quali siamo pieni artefici.

Leggi che appartengono ad un mondo invisibile di pura essenza energetica che ci configura a livello profondo ed appartiene all'universo subatomico dell'infinitamente piccolo,  quello delle forze che ci animano e rendono viva la realtà. (Cfr. QUI; ndr).

Una vera e propria Scintilla divina che ci conferisce il potere immenso di modificare concretamente la singola esistenza, plasmandola ad immagine e simiglianza della nostra sfera più intima, laddove il cuore parla il linguaggio vibratorio degli stati d'animo, in uno scambio costante con l'energia dell'ambiente esterno.

La verità delle cose alberga all'interno di ciascuno di noi. E questa affermazione non è solo astrattezza, ma diviene strada e modo ineffabile per comprendere appieno il mistero che ci circonda partendo dai suoi più semplici costituenti, come ad esempio l'acqua.




L'Origine della vita

L'acqua è una sostanza onnipresente e per noi comune, che in realtà possiede proprietà davvero speciali per la salute ed il benessere globale. Non esiste vita senz'acqua.  Essa  è  al  centro  del  più  grande  segreto  del  nostro  universo.

È  l'origine di  tutto.  L'intera  superficie  terrestre  è  composta  per  il  75%  d'acqua: anche il corpo umano, in media, è caratterizzato dalla stessa percentuale. Essa è basilare per i numerosi processi metabolici, ovvero l'insieme delle trasformazioni chimiche che avvengono nelle cellule degli organismi viventi.

Ed è proprio questa semplice combinazione di idrogeno ed ossigeno (H2O) a celare qualcosa di molto più complesso di quello che siamo abituati a pensare.

I diversi ricercatori, come Luc Montagnier, Emilio del Giudice, Masaru Emoto, Rupert Sheldrake – che nel corso del tempo si sono dedicati allo studio delle proprietà dell'acqua –  hanno constatato  che  questa,  in  determinate  condizioni,  ha la capacità di assorbire, immagazzinare e trasmettere dati, sia genetici quanto ambientali,  a livello vibratorio,  essendo essa sensibile alle onde elettromagnetiche.

L'universo non è ordinato soltanto da dinamiche concrete e lineari, e composto esclusivamente di materia osservabile, ma da energie sottili che sono alla base della sua forma densa, ossia da onde elettromagnetiche ad amplissimo spettro e di frequenza ultra bassa.

La spiegazione di questo straordinario mondo, dove il visibile cede il posto all'invisibile, è di pertinenza della fisica quantistica, i cui sviluppi ci conducono in un'unica direzione: vedere tutto ciò che esiste nel reale come parte e fondamento di un campo di energia interagente e "informatizzata" che si scambia messaggi, anche su un raggio d'azione lontano. 




La vita stessa trova manifestazione a partire da dinamiche vibrazionali di energia molto debole che si sviluppano grazie ad indicatori di risonanza. Questi impulsi producono la formazione di segnali non soltanto nell'ambiente intorno a noi, ma soprattutto all'interno delle nostre cellule e nell'acqua che le circonda.

Tutto è energia. Noi uomini siamo immersi in uno spazio di strutture, dalle particelle alle galassie, che pulsano e risuonano insieme come note armoniche della stessa melodia. Ciò significa che non solo siamo condizionati dall'habitat, ma che noi stessi influenziamo tutto ciò che ci attornia e di cui siamo costituiti a livello vibratorio.

Le avanguardistiche ricerche sull'acqua

Alla base della spiegazione di queste straordinarie dinamiche invisibili, che hanno attirato lo sguardo di diversi studiosi, troviamo la teoria dei Campi Morfogenetici, come il principio di Coerenza Elettrodinamica Quantistica (o QED, dall'inglese Quantum Electro-Dynamics) che si basa sul concetto di risonanza.

Quest'ultima afferma che in alcune sostanze, come l'acqua, si formi una sorta di sintonia ritmica tra le molecole che la compongono e un campo elettromagnetico, grazie al cui nesso avviene la formazione di una struttura molto particolare, ossia il dominio di coerenza, che è capace di assorbire dall'ambiente energia ad alto contenuto informativo quantistico.

Emilio del Giudice sosteneva che le molecole d'acqua oscillano in un movimento sinfonico, in accordo con la musica prodotta dall'insieme che corrisponde alle frequenze di un impulso elettromagnetico.

Esse comunicano tra loro soltanto se vibrano sulla stessa frequenza, risuonando univocamente. Quando ciò accade si crea la base per una fitta rete di scambio di dati.

È inevitabile che i sorprendenti progressi scientifici raggiunti negli ultimi anni in questo settore di indagine facciano sorgere nelle menti più ricettive alcune domande fondamentali.

Se il nostro corpo è costituito prevalentemente di acqua, è possibile che l'ambiente esterno la influenzi? Ma soprattutto è possibile che i nostri sentimenti, gli stati d'animo e i pensieri la plasmino fino a conferirle proprietà particolari o addirittura miracolose?


"Il paralitico e Gesù alla piscina probatica di Bethsaida" di Harry Anderson 

Cosa accade all'acqua di Lourdes
(oltre all'iniziale imput divino; ndr)

In alcuni luoghi di devozione e di forte coinvolgimento spirituale, questo prezioso elemento, da sempre centrale nei riti delle civiltà di tutto il pianeta, sembra esercitare effetti di guarigione profonda sulle componenti corporea, mentale, ma soprattutto animica dei fedeli.

È il caso di Lourdes, di Fatima, di Colle Valenza ed altri luoghi affini, come pure l'acqua sacra del Giordano e del Gange. In questi siti la stessa, sottoposta a studi, ha una conformazione diversa rispetto a quella dei luoghi in cui è presente una forte carica energetica di polo negativo.

Masaru Emoto mise in atto un processo mirante a fotografare l'acqua cristallizzata constatando che la bellezza e la simmetria dei cristalli è proporzionale all'esperienza da essa vissuta a livello vibrazionale. (Cfr. QUI; ndr).

Nei suoi esperimenti, quando l'acqua si trovava a contatto con fattori ad alto contenuto positivo, le strutture fotografate erano di forma armonica, simmetrica e perfetta. Se invece l'elemento si trovava in un contesto potenzialmente negativo, i cristalli  risultavano  deformati  quasi  fossero  sottoposti  a  stress.

Aveva notato, infatti, che a seconda del trattamento subìto l'acqua presentava forme specifiche di cluster (gocce), in quanto l'elettromagnetismo del luogo e di chi lo abitava aveva un effetto modellante sul suo assetto, che cambiava ed assumeva conformazioni  diverse  in  virtù  della  carica energetica  presente.

Ma la cosa strabiliante è che sono proprio i moti del nostro animo, come le emozioni e i pensieri, ad esercitare l'influenza più marcata sulle sue proprietà. Amore, gioia e gratitudine sono vibrazioni potentissime a cui l'acqua risponde in maniera molto particolare.

Anche le preghiere (cfr. QUI; ndr), se pronunciate simultaneamente da diverse persone, lasciano al suo interno tracce permanenti in grado di risuonare con le frequenze dei sistemi biologici, così da riequilibrare l'organismo umano fiaccato da una malattia o dall'ambiente, se contaminato a livello energetico.

Inoltre si è visto che in questo tipo di acque gli agenti patogeni perdono la loro aggressività, come è stato dimostrato in diversi test.

Questa particolare provenienza spirituale rende difficoltosa l'accettazione delle loro qualità terapeutiche a coloro che rifiutano la trascendenza, ma rimangono indubbie ed effettive le loro straordinarie caratteristiche curative per chi ne attinge con fede e fiducia.

Ma perché le acque di questi luoghi sacri possiedono doti altamente miracolose?


Daniel B. Holeman

Il miracolo è nel Cuore 
(collegato con il Cielo; ndr)

Sì, perché è nel cuore di ciascuno che è contenuto il nucleo della vera guarigione, ossia l'Amore.

La fiducia nell'aprirsi totalmente e nel poter attingere attraverso la preghiera alla più alta Fonte della Creazione umana, che è Energia Primaria e Campo organizzato intelligente, diventa moto propulsore che permette alla coscienza di elevarsi e di dar modo alla nostra anima di connettersi all'essenza della vita, che è puro Amore. Amore che è Luce e forza trasformativa.

L'acqua in quel momento viene "informatizzata" attraverso il collegamento a tale Energia Universale di carica altamente positiva e diventa memoria di questa frequenza pura.

Questo accade perché le preghiere indirizzate e pronunciate dai fedeli durante uno stato di forte intimità con sé stessi risentono delle onde benefiche dei sentimenti sperimentati in quel momento di ritiro e fiducia del cuore, facendo sì che l'intensità vibratoria della preghiera vada ad influenzare e a modellare l'energia dell'acqua, armonizzandola.

Un sentire di pace, gioia e serenità d'animo, per il sol fatto di essere vita e di potersi giovare di quella Luce, lenisce e cura le sofferenze umane.




Il forte impatto energetico di tale stato emotivo di accoglienza e amore produce, per risonanza, il relativo pensiero di certezza e possibilità di guarire profondamente. Le emissioni pensative sono la chiave che permette di collegarci con l'infinito campo quantico delle facoltà latenti in noi.

Risuonando con il potenziale della medesima intensità vibratoria (per esempio la possibilità di guarire davvero), di fatto già esistente, si stabilisce un legame stretto che si congiunge alle nostre stesse frequenze e, in uno scambio immediato di informazioni sottili, si manifesta nella materia densa, concretizzandosi.

I pensieri, dunque, diventano materia (cfr. QUI; ndr) e la materia, in questo caso, corrisponde alla guarigione del corpo di chi ha creduto, corpo inteso nella sua unità inscindibile con la psiche (l'anima; ndr) e lo Spirito.

L'ascolto profondo della nostra voce più intima collegata con il Cielo, è ciò che ci fa urlare al miracolo, che altro non è che l'essersi riappropriati della Scintilla divina in noi, quella fiducia nell'esistenza che scandisce l'evolversi delle cose, anche di quelle impossibili.

Il vero miracolo accade soltanto quando il nostro Spirito ritrova la sua vera natura divina (cfr. QUI; ndr), essendo aperto ad accogliere l'Amore in qualunque sua forma. L'acqua satura di questa Frequenza Primaria, della Luce più alta, diventa depositaria di proprietà eccezionali dando luogo alla trasformazione della nostra corporeità e al riallineamento di tutti i processi biologici.

Le "Acque a Luce Bianca", chiamate anche "Acque Mariane", perché si trovano solitamente nei santuari dedicati alla Vergine, ossia in quei luoghi di pellegrinaggio dove la Madre è apparsa ai fedeli che accorrono in attesa della Grazia, ne sono un esempio concreto.

Tali acque si sono "informatizzate" e caricate sulla base dell'amore e degli stati d'animo di fiducia dei credenti che sono rivolti, nel contempo, verso il medesimo obbiettivo: guarire.




La guarigione dell'Anima

Nel profondo raccoglimento spirituale che avviene in questi luoghi, le emozioni cambiano, si accordano al polo positivo del Creato, facendo risuonare all'unisono tutte le particelle dell'organismo che in quell'istante vibrano sullo stesso ritmo dell'amore.

Nell'attimo in cui la nostra interezza ne viene completamente pervasa, avviene la connessione totale dell'essere all'Energia Primaria, alla vibrazione più alta dello spettro della Creazione e le nostre cellule risuonano univocamente, guarendo.

Attraverso il contatto con l'acqua altamente "carica" l'organo intaccato dalla patologia ritrova la memoria della sua originaria lunghezza d'onda, riprendendo il suo corretto equilibrio vibrazionale ed armonico. Di conseguenza anche il nostro campo di forza vitale raggiunge la sua massima espressione manifestandosi in pieno benessere fisico.

Tutti i tessuti e le parti di un corpo in salute sono caratterizzati da una ben precisa frequenza. In caso di patologia si assiste ad uno scompenso energetico significativo in riferimento a quello di base. L'alterazione del ritmo, e di conseguenza del campo elettromagnetico, precede sempre la modifica biochimica ed organica.

La cosa sorprendente è che le frequenze ad altissimo spettro positivo contenute in questo genere di acque sono capaci di produrre trasmutazioni nucleari all'interno degli organismi viventi pur non avendo, all'analisi, peculiari chimismi. Queste modificazioni, oggi, sono tecnicamente possibili solo bombardando alcuni atomi con enormi quantità di energia.

Le acque armoniche di questi luoghi sacri, "informatizzate" e caricate grazie alle frequenze potentissime dell'amore dei fedeli, non soltanto garantiscono una regolare e corretta funzionalità dei processi metabolici ma, soprattutto, possono ristabilire i bioritmi fisiologici all'interno delle cellule malate, facendo sì che avvenga un basso consumo di energia nei processi vitali alterati.


Grotta di Massabielle a Lourdes

Ed è proprio il basso consumo di energia metabolica a garantire lo stato di salute e benessere a livello fisico. Quando abbiamo un'informazione dissonante all'interno dell'acqua cellulare, vi è un aumento del fabbisogno energetico (spreco) e pertanto, indirettamente, è necessaria una quantità maggiore di energia per garantire che i tessuti vengano rimessi in fase, vibrando in modo corretto.

Basti pensare alle persone che si trovano in balìa di un forte stress: il consumo diventa altissimo e l'organismo è costretto ad attingere a tutte quelle riserve funzionali del corpo che a lungo andare lo sfibrano.

Per concludere, l'aspetto prodigioso di queste acque sta nel permettere che ognuno scelga l'effetto conseguente alla centratura del proprio sentire. Nel momento in cui viene scelta la vita piuttosto che il patimento, le frequenze elevate contenute nel nostro Essere si sintonizzeranno con quelle dei benefici vibrazionali dell'acqua ed avverrà il miracolo.

Evento  grandioso di cui  siamo  parte attiva  nel dirigere  il potere  del  nostro  fine, nella certezza che le cose realmente accadranno, toccando con Amore ciò che in precedenza avevamo influenzato con la paura.

La vera guarigione è dapprima quella dell'anima che decide di rinnovarsi e rendersi libera dalle energie a bassa frequenza. Quella del corpo diviene la manifestazione più evidente della forza trasformativa racchiusa in ciascuno di noi.

Non c'è nessuno che guarisce per caso, ma ognuno ne diviene responsabile se sceglie di intraprendere il cammino verso la reale guarigione. Cammino che conduce alla gioia e all'aver fede nei prodigi grandiosi che, con l'aiuto di Dio, si possono compiere nella danza meravigliosa della vita.

Carmen Di Muro 

Foto di Chris Burkard

Relazione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it