mercoledì 15 aprile 2026

Chi siamo in Realtà? La Scoperta che cambia la Vita!

 

Sebirblu, 13 aprile 2026

"Et multum laboravi, quaerens Te extra me, et Tu habitas in me".

«Questa celebre frase proviene da "Le Confessioni di Sant'Agostino di Ippona" (Libro X, capitolo 27). Essa descrive il momento della conversione interiore di Agostino, il passaggio dalla ricerca di Dio nelle cose esterne (creature) alla scoperta della Sua presenza nell'interiorità dell'anima:

"Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai. Tu eri dentro di me ed io fuori. Lì ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle Tue creature. Tu eri con me, ma io non ero con Te..."

Ed ecco quello che possiamo dire (scrive Pietro Ubaldi nel suo "Dio e Universo"; ndr) all'uomo immerso nelle tenebre: "Svegliati e sentirai che Dio ti è accanto, è dentro di te, è la tua vita, la vita del Tutto".

Questa è la grande scoperta che sposta l'asse dell'essere che la scienza nemmeno sa concepire: scoprire la propria immortalità, il Divino che è in noi e in esso imparare eternamente a vivere. (Cfr. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI; ndr).

Ridestare la propria coscienza addormentata per comprendere che si è figli di Dio, immensamente amati da Lui; capire che la causa di tutti i nostri guai non sta nella cattiva costruzione del "Sistema" ma nella nostra incomprensione del suo perfetto Ordine.

Capire che il tremendo destino di dolore che su tutti grava dipende soprattutto dalla nostra ignoranza, e che può essere superato da un percorso sereno solo se sapremo oltrepassare i nostri bassi istinti e sfuggire all'intrinseca natura animale.

Comprendere soprattutto in quale misura Satana, che noi amiamo seguire perché ci alletta, è il primo nemico della felicità, e che Dio, ignorato dai più in quanto esige da noi il giusto lavoro per guadagnarci la gioia, è il primo nostro Amico che desidera e cerca il nostro vero Bene.

Lo spirito di separatismo e di disgregazione che lo anima annienterà anche lui per la stessa fatale legge delle cose. E con Satana crolleranno il dolore e la morte e la vita vincerà, quella vita il cui centro è nello Spirito, Scintilla per cui Dio si manifesta in tutto ciò che è.

Quando i Giudei volevano lapidare il Cristo, Giovanni racconta ‒ al cap.11, 33 e segg. ‒ che l'accusa era di blasfemìa... "Ti lapidiamo per la bestemmia, perché essendo Tu uomo ti fai Dio". Gesù replicò loro: "Non è scritto nella vostra legge. Io ho detto: Voi siete dèi?" (id. 11, 35).

 


Gerard van Honthorst (1592–1656)

Quando scopriremo la grandezza di questa nostra natura divina facente capo a Dio? Nell'intimo del nostro essere, nello Spirito, vi è una profondità d'infinito verso cui l'evoluzione progressivamente ci ridesta. È lì che che il piccolo nostro «io sono» si fonde con l'«Io Sono» del Tutto, Dio.

Solamente nell'essere umano questa intima Sostanza è sprofondata nell'incosciente in seguito alla "Caduta" (ved. QUI, QUI e QUI; ndr) che l'individuo stesso (soprattutto occidentale; ndr) non ne sa più nulla e non riesce ad immaginarsi quale Scintilla divina, incapsulata dentro il suo corpo fisico.

L'attuale uomo comune è così abituato a concepire ogni manifestazione solo nella sua ultima forma esteriore o sensoria, talmente convinto che questa sia la sola ed unica realtà che nei momenti in cui vuol pregare Dio ne proietta all'esterno una immagine materiale, quella che egli può farsi di Lui, e la adora.

Ma allora, se Dio è in noi, come tanti mistici cristiani hanno sostenuto (e questo rimanda alle riflessioni di Sant'Agostino esposte sopra; ndr), qual è il percorso da seguire per trovarLo e mettersi in comunicazione con Lui?

Rifacciamoci alle origini. Prima di creare, Dio era l'Uno, che tutto doveva ancora trarre da Sé Stesso, dal Suo Essere. Con la creazione, l'Uno si distinse in Creatore e creatura, allora unicamente spirituale, e nacque il "Sistema". 

Ma con la "Caduta" questo si spezzò in due: "Sistema" ed "Antisistema", in cui un gruppo di Intelligenze Purissime (Spiriti ribelli; ndr) cadde nella prigione della forma o corpo.

[Da qui si deduce che Dio Creatore, pur avendo assistito al tradimento delle Essenze generate da Lui e tratte dalla Sua stessa Sostanza, non si è staccato da loro, ma le ha seguite nella rovinosa precipitazione, "dimenticato" all'interno delle vorticose energie che andavano vieppiù addensandosi, come involucro o corpo, intorno ai reprobi; ndr].



Caduta degli Angeli di Gustave Dorè

Ora, fuori da tutto ciò era rimasto l'Uno nel suo aspetto assoluto, ossia "Colui che è" oltre qualsiasi manifestazione: è il Trascendente perfetto e immutabile che continua ad esistere in tutta la Sua creazione come Dio Immanente, sia nella parte integra che colpevole, crollata nell'«Antisistema» per la "Rivolta" iniziale.

E che cos'è l'Immanenza se non la Scintilla-Divina rimasta in fondo alla nostra forma come Spirito, per animarlo, ed evolvendolo riportarlo a Sé? E come si fa a questo punto a camminare verso il profondo di noi stessi e diventarne coscienti?

Si tratta di passare da una lingua falsa, dove tutto si fa col corpo e con i suoi sensi, costruttori dell'illusione, ad una lingua VERA, dove tutto si fa con lo Spirito, unica REALTÀ.

Questa è la sostanza e l'ultimo significato dell'evoluzione: risvegliare in sé il Dio Immanente nascosto nelle profondità dello Spirito, far diventare di nuovo cosciente e vivo quello che, invertendosi per la "Caduta", è diventato incosciente e morto.

La gerarchia di tutti gli esseri dipende dal grado di tale Risveglio, che è anche il parametro con cui si stabilisce il loro valore, rappresentato dalla piena capacità di vibrare e dal livello di coscienza raggiunto che li avvicina più o meno a Dio.

Vediamo adesso che cosa significa diventare coscienti. Ascoltiamo le conferme delle anime grandi che più hanno percorsa la "Via del Ritorno". Sant'Agostino scrisse che "Est Deus superior summo, interior intimo meo" aggiungendo poi la frase (posta all'inizio di questa mia relazione) "Et multum laboravi, quaerens Te extra me, et Tu habitas in me".

Egli testimoniava così che Dio è intimo all'essere e che non va cercato fuori, ma dentro di noi. San Paolo lasciò scritto dell'Altissimo che: "In ipso vivimus, movemur et sumus" ("In Lui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo" ‒ Atti, 17, 28). Mentre la Beata Angela da Foligno s'era sentita dire dal Cristo: "Io sono più intimo all'anima tua, che non l'anima tua a te stessa".»



"Luce in movimento" di Marcello Ciampolini

Riflessione di Sebirblu

Ogni essere umano, prima o poi, arrivato ad un certo punto dell'esistenza, o per un dolore subìto o per una sua evoluzione raggiunta, si pone la domanda del perché della vita; se tutto è dovuto al "caso" oppure al sussistere di un Principio assoluto che molti chiamano Dio...

C'è molta ingiustizia nel mondo, ed è facile per la maggioranza sentenziare: "Se Dio esistesse non permetterebbe questo o quello..." Ma quanto sto per dire non è adatto per coloro che pensano ancora in tal modo, bensì per quelli che odono in sé stessi, nonostante il rumore intorno e l'evidente sfacelo nel quale si vedono immersi, un richiamo indistinto, non ben definito, che li attira da lontano, dalle profondità della loro più intima essenza.

Allora, è saggio fermarsi, ed ascoltare quel "richiamo" sottile che vuole imporsi alla nostra attenzione... ma per udirlo è necessario fare silenzio intorno a noi. E quel "SILENZIO"... è fatto di scelte:

‒ se davvero vogliamo capire, dobbiamo dare la precedenza assoluta allo Spirito che è in noi e che equivale al 1° comandamento: "Io Sono il Signore Dio tuo. Non avrai altro Dio all'infuori di Me".

Perciò, ogni forma di adesione che superi in interesse o che distragga dalla ricerca intima spirituale del nostro sé interiore, foss'anche il lavoro, la famiglia, gli amici o quant'altro, rende nulla la ricerca stessa finché non avremo compreso la sua massima importanza.

Dice il Vangelo di Matteo 13, 44 nella prima parabola:

"Il Tesoro nascosto"


"Il Regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo;
un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia,
vende tutti i suoi averi e compra quel campo".

E nella seconda, sempre in Matteo 13, 45-46, leggiamo:

"La Perla preziosa"


"Il Regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di perle preziose;
trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra."



Dunque, per quanto mi concerne, avendo io percepito quel pur flebile "richiamo" accennato sopra, ho ritenuto imperativo acuire le orecchie d'anima ed iniziare a dargli seriamente ascolto ridimensionando la mia vita, eliminando il più possibile ogni attrattiva umana, per acquisire la ricchezza incalcolabile della Consapevolezza del Sé interiore, la Scintilla divina che alberga in noi.

Questo è esattamente quello che ho fatto quando avevo 27 anni (ora ne ho 85) e non ho mai sentito alcun rammarico o pentimento. Avevo intuito animicamente che la "posta in gioco" era qualcosa di immenso...

Ho allora lasciato la casa confortevole che avevo per trovarne una più modesta; ho rinunciato ad una brillante carriera lavorativa che mi dava tante soddisfazioni ma lusingava troppo il mio orgoglio; ho scelto un'esistenza più raccolta e meno mondana, abbandonando diverse amicizie che "non mi riconoscevano più"...

Ma quello che ho trovato vale più di tutto l'oro del mondo: ho scoperto l'Amore inestimabile del Cristo in me, in quella piccola Particella che, guidandomi, ha reso possibile l'Opera, che tuttora sto svolgendo, di essere utile a tanta gente nel corso della mia lunga vita, espandendo e distribuendo l'enorme Conoscenza ricevuta da Lui per il "Risveglio" d'anima delle coscienze.



Ora posso ben riprendere ciò che Ubaldi (per conoscerlo meglio, ved. QUI) ha scritto su "Dio e Universo":

«Numerosi mistici cristiani, esperti in tali ricerche, sostengono che: "Dio è la nostra superessenza", cioè qualcosa di così intimo e profondo da apparire come la nostra stessa sublimazione. 

Come si constata il problema dell'ascesa spirituale ha radici nel Cosmo e il gran filo conduttore per la risalita ‒ dove l'Immanenza divina fa capo alla Sua Trascendenza ‒ si trova proprio in fondo a noi stessi.

È attraverso questo processo che si riesce a sentire in sé e nelle cose la Presenza di Dio. Così le anime si vanno lentamente ridestando, sospinte dalla Legge. Gli involuti non sono che dei poveri addormentati, eppure l'Eterno Padre è così vicino da essere addirittura "interior intimo meo".

Come far allora comprendere tutto ciò ad individui che lo sentono invece così lontano da giungere persino all'ateismo?

La vita dello Spirito è rappresentata da uno stato vibratorio, e la vibrazione, più o meno rapida ed evoluta piuttosto che lenta e gravosa, è anche la misurazione che lo definisce. Ora, la prossimità o distanza tra un'anima e Dio è data dal grado di affinità di vibrazione raggiunto da essa in rapporto a Lui.

In altri termini, la vicinanza è una sintonizzazione e quindi l'involuto, dalle frequenze vibratorie basse e lente, non vibra affatto in accordo col Divino e da Questi, perciò, si trova lontanissimo.

Ecco qual è il percorso per ritrovare Dio. Quando l'uomo sarà divenuto cosciente della Presenza divina in lui, il cammino dell'evoluzione sarà compiuto, l'edificio crollato sarà ricostruito, la creatura ribelle sarà tornata al suo Creatore. (Esattamente come spiega la parabola evangelica del Figliol Prodigo, ved. QUI; ndr).

L'uomo comune è in balìa del gioco delle sue illusorie sensazioni di superficie e ignora quali meravigliosi tesori giacciono inesplorati nell'intimità del suo essere. Ma ecco qui narrati in forma razionale quali profondi mutamenti possono avvenire nell'animo quando un uomo si fa santo.




Pochi li avvertono perché i più vivono di sensazioni a cui tali interiorità sfuggono. Essi non possono assolutamente comprendere e ammettere una distanza qualitativa ed evolutiva della propria natura di tipo vibrazionale da qualcosa che ci è pur così intimo.

È inutile, quindi, parlare a chiunque di una incomprensibile Immanenza di Dio in tutte le cose (con lo psichismo ad esempio nei tre regni minerale, vegetale ed animale; ndr) e soprattutto nel profondo della nostra anima.

Chi non è in grado di recepire una vibrazione, la crede inesistente e la nega. Però questa impossibilità si spiega facilmente. È difficile muovere alla "Ricerca di Dio" dalla periferia, dove si è situati in posizione capovolta (ossia nell'«Antisistema»; ndr).

Per poter tornare al "Sistema" (dove, ricordo, sussiste perfetto l'Ordine divino; ndr) è necessario percorrere per gradi la scala evolutiva del "Ritorno" all'Uno Trascendente e fondersi di nuovo con Lui.

Grave e impressionante è la conclusione di questo capitolo, specialmente per chi la sente con forza perché l'ha raggiunta da sé attraverso una sua personale maturazione e visione.

Rappresenta una scoperta rivoluzionaria il venire a sapere che nelle profondità del proprio "io" esiste una Scintilla dell'Altissimo, che l'animale ignora e l'ignorante nega, e che pur è così vicina. È travolgente sentirsi diventare eterni, cittadini dell'universo.


Conclusione grande, ma anche pericolosa se non saputa maneggiare, che quindi non va rivelata a tutti, non va data in mano all'involuto. A chi non è preparato non può essere elargita la luce di tale abbagliante verità, che dev'essere sempre proporzionata a chi la riceve.

  


Tali concetti, posti nella mente dell'involuto, vengono traviati: possono venire intesi nell'aspetto contrario, com'è la sua posizione, ovvero non per fondersi nel Supremo annullandovi il proprio egocentrismo, ma per potenziarlo erigendosi ad anti-Dio.

La "Ribellione prima" è sempre pronta a ripetersi nell'«Antisistema». Così l'individuo può presumere e credere di essere Dio. Questa è l'interpretazione rovesciata delle nostre conclusioni, cioè satanica.

È per questa ragione che la Conoscenza di così gran fatto, qual è quello della Presenza divina in noi, viene preclusa ai più; almeno finché essi non si evolvono. Guai a chi intende in senso opposto tale Presenza di Dio in noi! Allora tutto ciò servirebbe non per salire, ma per discendere ancor più in basso.

Il mistico vero non si fa mai grande di questa sua intima scoperta, anzi ne fa la via dell'ubbidienza e dell'umiltà; non imbocca mai quella della rivolta e dell'orgoglio!

È necessario dar voce a Dio in sé, ma non alla rovescia, l'«Io-Dio» è in noi come principio d'Amore, affinché noi stabiliamo il nostro centro in Lui, e NON per farne un centro contro di Lui. In questo caso, l'Eterno si negherebbe sempre più invece che donarsi e l'essere precipiterebbe ancora e ancora, al posto di salire.

Siamo in Terra, in un periferico regno dell'«Antisistema», dove è facile capovolgere la verità nell'errore. Così come è altrettanto facile dare alla nostra fede e all'intuizione dell'Immanenza di Dio un significato di panteismo impersonale.

Questa fu difatti l'interpretazione che fu data di alcuni volumi precedenti, specie de "La Grande Sintesi", di cui questo libro attuale e gli altri non sono che lo sviluppo e la spiegazione. Non è più l'«Io» ribelle che ora deve trionfare, ma l'«Io» in sacrificio, ai piedi della Legge.




"I primi saranno gli ultimi", cioè chi vorrà essere il primo in seno al «Sistema», sia nell'«Antisistema» l'ultimo, il servitore del suo prossimo, non in superbia, ma in ubbidienza ed umiltà.

È evidente che questa sopra tracciata, non è la via che porta a Satana, ma quella che porta a Dio.»

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it


Fonte: dal volume di Pietro Ubaldi "Dio e Universo".

venerdì 10 aprile 2026

Gli incontri astrali con Gesù, Divina Misericordia

 


...dice il Signore:
«anche se i vostri peccati fossero come scarlatto,
diventeranno bianchi come la neve»...
Isaia 1,18


Sebirblu, 9 aprile 2026

Man mano che i giorni avanzano, uno dopo l'altro, l'Avvertimento annunciato da ogni dove si avvicina (ved. QUI, QUI e QUI) e la grande maggioranza delle anime ancora non è pronta allo straordinario evento promesso dal Cielo, in modo speciale dalla Vergine Maria QUI, oltre che da mistici e santi di ieri e di oggi.

Ecco cos'ha detto Gesù nel corso delle apparizioni di Jacarei, in Brasile, il 1° maggio 2011:

"Poco è il tempo della misericordia per voi, ed è molto vicino il grande Avvertimento che manderò a tutta la Terra. Nessun'anima, nessun essere umano sfuggirà a questo avviso: scuoterà le coscienze... sarà come un piccolo Giudizio sulla vostra esistenza, come se passaste attraverso il giudizio particolare che avviene dopo la morte.

Tutti potranno vedere la loro vita, ognuno la vedrà con gli occhi dello Spirito, come la vede Dio, come Lui stesso osserva le vostre miserie. Tutti constateranno il male compiuto o il bene non fatto, e per ogni peccato commesso, patiranno per il dolore causato al Mio Cuore e al Cuore immacolato di Mia Madre."

Proprio domenica si celebrerà la festa della Divina Misericordia, richiesta inoltrata da Gesù a suor Faustina Kowalska come riporta il suo diario, e istituita solennemente da Giovanni Paolo II nel 1992, inserendola nella cosiddetta "domenica in albis", ossia una settimana dopo Pasqua. Lo stesso Pontefice ha poi canonizzato la religiosa polacca, rendendola "santa" nell'anno 2000. (Ved. QUI).

Queste sono le dovute premesse al fine di presentare il nuovo articolo concernente un emblematico caso di pre-morte (o NDE) occorso ad un semplice uomo filippino, divenuto famoso nel mondo per le sue conferenze sulla diffusione della Misericordia divina dopo che, durante un coma, gli è apparso Gesù affidandogli tale missione.

Lo stato animico in cui si trova l'umanità, almeno a partire dalle 3 ultime generazioni, si è talmente deteriorato nei rapporti con Dio e la Madre Santissima da far impallidire persino gli antichi abitanti di Sodoma e Gomorra, quindi urge, nonostante il duro ostruzionismo dei negatori o l'indifferenza degli stolti apatici, prendere coscienza della realtà dello Spirito e della continuità della vita dopo la morte fisica.

Se tutti costoro, ce lo auspichiamo, avranno un sussulto di dignità e di buon senso, distoglieranno lo sguardo perennemente rivolto alle cose del mondo, per indagare al loro interno e focalizzare meglio la propria situazione nei rapporti di "Qualcuno"... imponderabile finché si vuole... ma incombente come un macigno sulle singole coscienze. (Consiglio di leggere QUI, QUI e QUI).

Conviene pensarci prima... rimandare al domani potrebbe essere fatale!


Stanley Villavicencio

I ripetuti incontri con Gesù della Divina Misericordia

«Per tre giorni Stanley Villavicencio rimase in coma fino a quando i suoi medici lo dichiararono clinicamente morto. Eppure oggi egli vive per raccontare la sua storia a tutti coloro che vogliono ascoltare e, lui spera, anche credere. Ecco ciò che gli è successo.

Il 2 marzo 1993 doveva svegliarsi presto poiché era il suo turno per ricevere la statua della Santa Vergine al "Rosario dell'Aurora", del quartiere dove abitava. Ma non poteva alzarsi... e si riaddormentò. Al risveglio aveva le convulsioni e schiumava dalla bocca, vomitava sangue. Il suo polso non poteva essere percepito.

Così la sua famiglia lo condusse urgentemente all'ospedale di Chong Hua dove, al pronto soccorso, smise di respirare. Fu trasferito in terapia intensiva. Lì, la sua respirazione venne monitorata artificialmente.

Suo padre e sua sorella minore, entrambi medici, giunsero da Negros Oriental. Non potevano fare gran che sul piano professionale perché quattro specialisti di Cebu se ne occupavano già.

In seguito, Stanley riferì che durante il coma il suo gruppo "Dawn Rosary" (Rosario dell'Aurora) aveva pregato per lui, sebbene i suoi amici sapessero che, se fosse sopravvissuto alla prova forse sarebbe rimasto paralizzato, mentalmente indebolito o qualcosa di simile. Il suo caso fu trasmesso per radio e le persone, persino straniere, pregavano per lui.

Nel momento in cui il suo colorito divenne bluastro dalla testa ai piedi e tutti i suoi organi non davano alcun segno di vita, i suoi cari si rassegnarono all'inevitabile.

La consorte preparò tutto per le esequie e il terreno cimiteriale di famiglia per la sepoltura, mentre la suocera si accingeva ad approntare il suo piano commemorativo. Ma pur con tutto l'allestimento fatto per il funerale del proprio caro, la famiglia non aveva accettato che il supporto vitale venisse rimosso.

Durante il tempo in cui Stanley era deceduto per il mondo, disse di aver visto una luce bianca, non abbagliante, poi una fitta nebbia che si diradava poco a poco per rivelare una candida figura che egli riconobbe come Gesù Cristo.


Walter Rane

D'altronde, era sempre stato devoto al Suo Sacro Cuore; devozione cominciata all'era della scuola elementare, all'Accademia del Sacro Cuore, appunto, a Bais nel Negros Oriental.

Quando si sposò (con Melissa Gantuangco Villar) e si trasferì a Cebu (Mambaling), il Sacro Cuore gli apparve ancora una volta nella sua vita dove si stabilì, presso la cappella della contrada intitolata ad Esso in modo specifico ma che, nel frattempo, era diventata portatile, costruita soltanto per la celebrazione della festa e in seguito smantellata.

Allorché ne divenne presidente nel 1983, una vicina, la dottoressa Rosita Gutierrez, e la sua famiglia donarono un terreno per un oratorio permanente che fu costruito e ubicato di fronte alla casa dei Villavicencio.

Egli descrive il Cristo, che gli apparve durante il coma, molto somigliante all'icona dell'edicola di Gesù esposta, tranne che per il colore dei capelli, neri, e non castani o biondi, e fondamentalmente diritti e lunghi, anche se un po' ondeggianti nella brezza. 

Gli occhi erano azzurri, la carnagione così sottile e giusta da apparire quasi traslucida. Il naso era lo stesso di quello che viene mostrato nelle immagini, così come le labbra, ma più rosee.

Inoltre, Gesù indossava una veste talmente nivea da sembrare luminosa e i raggi che irradiavano dal suo petto non erano a colori come in alcune Sue raffigurazioni.

Stanley riferisce di aver osservato la mano del Signore per vedere se mostrasse il segno inconfondibile del chiodo, ma non c'era. Avrebbe voluto anche osservarne i piedi per lo stesso motivo: vedere se ci fossero i fori delle ferite, ma la tunica di Gesù era lunga e dunque non scoprì nulla.

Fu allora che si rese conto di trovarsi in una specie di Eden, camminando su quella che sembrava essere un tipo di erba detta Bermudagrass. Il posto era profumato e fresco come fosse "climatizzato"; dietro alle spalle di Gesù si scorgeva un bellissimo giardino con tutti i tipi di fiori, incluse grandi rose di ogni colore possibile.

Poi, senza una parola, Gesù alzò la mano verso il cielo, dove le nuvole sembravano prima raccogliersi per poi scendere roteando su loro stesse e scoprire uno schermo gigante dove l'intera sua vita venne proiettata davanti ai suoi occhi.



Ogni volta che aveva commesso uno sbaglio, l'immagine animata sembrava andare lentamente, divenendo ancor più lenta se si trattava di una colpa più grave, e non v'era modo di sfuggire alla realtà di quegli errori: l'ora, compresi i minuti, i secondi e le date erano inoltre sullo schermo, molto, molto di più di un'istantanea su macchina fotografica con timer incorporato.

Tutta la sua esistenza passò davanti a lui, non una ma tre volte, anche se le due dopo la prima si mostravano più veloci.

Si rivide, proiettato sullo schermo, passare davanti alla cappella del Sacro Cuore che aveva contribuito a costruire. Era sera e nel transitarvi scorse delle persone giocare al suo interno...

ma si limitò soltanto ad oltrepassarla,

senza dire ai suoi vicini di non trastullarsi entro di essa.

La medesima scena si ripeté, e osservò che passava sempre davanti all'oratorio, ma in quell'attimo coloro che erano là non solo suonavano ma bevevano anche... 

E lui si era unito alla bevuta...

Notò a quel punto che andava formandosi un primo piano di sé stesso,
mentre beveva.

Per la terza volta gli apparve la stessa inquadratura, ma in questa vide l'auto di un vicino parcheggiata dentro e, 

subito, l'immagine divenne palpitante, ingrandendosi

e rimpicciolendosi in modo vertiginoso.

Gesù precisò il suo dissenso nel vedere il luogo a Lui rivolto usato in modo profano, ed espresse il suo desiderio affinché fosse utilizzato unicamente per attività spirituali specifiche; chiedeva che le persone pregassero lì ogni giorno o, se non fosse possibile, almeno una volta alla settimana.

Disse pure che voleva il tempietto più ampio, almeno il doppio della sua dimensione di allora e che l'ingresso fosse a forma di cuore.

Stanley sapeva che il fondo-cassa della loro cappella era di soli nove pesos, ma rispose di "Sì". Gesù allora scomparve dopo avergli detto: "Torna là perché hai ancora molte cose da fare. Se avessi un messaggio per te, ti apparirò in sogno."




Quando si svegliò dal coma, si sentiva perfettamente bene. Si tolse il deflussore con il glucosio e il sondino nasogastrico che gli penetrava profondamente nello stomaco.

Allorché un'infermiera lo vide, corse e tornò con i colleghi e molti medici. Uno di questi lo visitò con uno stetoscopio, indi lo mise da parte e ne utilizzò un altro. Poi il "risvegliato" subì una serie di test, non una, ma due volte.

Sua moglie, che lo venne a sapere mentre stava facendo arrivare la cassa funeraria, rimase sbalordita. Semplicemente non poteva credere a quello che era successo.

Quando alla fine tutti gli esami si rivelarono negativi a qualsiasi cosa, all'uomo fu detto che poteva tornare a casa e poiché la consorte era ancora sconvolta, scese lui stesso a pagare il conto ma dal momento che la sua liquidità era insufficiente dovette chiedere aiuto all'amico Lim Liu, che era un azionista di quell'ospedale.

Costui riuscì a malapena a credere che si trattasse proprio di Stanley e non del suo fantasma, perché era a conoscenza dello stato critico in cui versava.

Non appena risolse la questione economica, egli se ne tornò a casa in auto. Il crocevia fra le strade per Tabada e Tagonol era affollato di persone che corsero verso di lui nel vederlo.

Poi, avvicinandosi a casa, si fermò davanti ad una donna incinta che camminava, la quale si intimorì non potendo credere ai suoi occhi; era appena andata al mercato di zona ad acquistare fiori per la sua tomba...

Altri suoi conoscenti, fermi all'angolo dell'incrocio, aspettavano l'arrivo della bara per poterlo scortare fino in chiesa... quando, improvvisamente, lo scoprirono vivo e vegeto al volante.

Il momento in cui "risuscitò", per una strana "coincidenza" era un venerdì: a tre giorni precisi (ore 8 del mattino) dal suo ricovero in ospedale.

Ben presto Stanley si mise al lavoro sulla cappella, come ordinatogli da Gesù. In un modo o nell'altro, la divina Provvidenza gli faceva arrivare il denaro per il progetto, ma solo il necessario per retribuire i lavoratori o attraverso delle forniture come il cemento, spesso in forma anonima. (Cfr. QUIcome funziona l'aiuto supremo; ndt).

Finalmente venne applicata anche la porta a forma di cuore, divenuta oggi una sorta di attrazione turistica ed impedendo così anche l'ingresso alle auto che avessero inteso parcheggiare.

Il nostro uomo sostiene di aver visto Gesù in sogno per altre dieci volte dopo la prima apparizione. Ha raccontato la sua esperienza ad innumerevoli persone visitando i luoghi più disparati, come Bohol, Negros Oriental, Siquijor, Leyte e Mindanao. (Poi, pian piano in tutto il mondo; ndt).

Il 6 settembre dell'anno scorso (l'articolo è comparso nel giugno 1994 sul "Freeman Metro Journal", un periodico molto conosciuto a Cebu city; ndt) Stanley aveva un appuntamento nel primo pomeriggio nella città di Mandaue.

A mezzogiorno era pronto per uscire di casa ma improvvisamente venne sopraffatto da uno strano torpore e dalla necessità di dormire. Durante il sonno, Gesù gli apparve dicendo:

"Figlio Mio, ti ho riportato in vita per affidarti una grande missione. Sei uno dei Miei rari mietitori scelti.

Il Signore lo invitò,  allora, a promuovere  la devozione  alla Sua Misericordia Divina e, prima di iniziare qualsiasi discorso pubblico, avrebbe dovuto esporre l'immagine specifica di Gesù, apparsa alla Santa suora Faustina Kowalska, e offrirne una piccola copia ad ogni fedele presente nel nuovo oratorio.




Stanley rimase turbato da queste parole perché non aveva la possibilità economica sufficiente per distribuire a tutti quelle immaginette.

Gesù gli suggerì perciò di entrare in contatto con l'impresa Mandaue Galleon Trade, Inc. per i rosari, e le signore Valentina Plaza (che lui conosceva ma ne aveva perso l'indirizzo) nonché Inday Ilagan, per i depliant plastificati della Divina Misericordia.

(Solo in quel momento egli si rese conto che il Gesù apparsogli durante il coma era Quello della Divina Misericordia.)

Poi, appena si svegliò, chiamò la società Mandaue Galleon Trade, a Cabancalan. L'impiegata che rispose al telefono gli disse che stranamente quella mattina avevano ricevuto scatole e scatole di rosari da Manila e Davao, ma che non sapevano cosa farsene. Dal momento che scopriva essere destinati a lui, era il benvenuto per poterli ricevere.

Da allora, Stanley si mise alla ricerca incessante ed instancabile di anime alle quali comunicare la Grande Misericordia di Nostro Signore, soprattutto alle ore tre di ogni venerdì (ora della Sua morte), pronta per essere riversata su tutti coloro che la avessero richiesta.

Gli incontri avuti con Gesù e la visione cruda di tutte le sue colpe e trasgressioni hanno lasciato il cuore di quest'uomo, padre di undici figli, molto pesante.

Egli, adesso, cerca di fare del suo meglio per riscattarsi agli occhi di Dio e, sebbene sia sempre la stessa persona di prima, il suo lavoro di vita è ora unicamente dedicato a diffondere la notizia della Misericordia di Dio, in modo che tutti possano usufruirne.

Così facendo, raggiungerà lo scopo per cui il Cristo gli affidò questa devozione al fine di preparare il mondo al Suo Ritorno, in adempimento a quanto da Lui detto a Suor Faustina:

"Ma prima che Io venga come giusto Giudice, spalancherò la Porta della Mia Misericordia. Che nessun'anima abbia paura di avvicinarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero color scarlatto". (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI; ndt).

Aggiunse pure:

"Che i più grandi peccatori ripongano la loro fiducia nella Mia Misericordia... Se la loro fede sarà grande, allora la Mia generosità non conoscerà limiti."»

Jenara R. Newman




Traduzione libera, relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: QUI, dove si può leggere la biografia del personaggio e i messaggi datigli da Gesù, in italiano, insieme a questo articolo intero, in inglese.


Post scriptum

Termino con l'ultima catechesi di don Alessandro Minutella, diffusa questa sera, che meglio di me sponsorizzerà la grande Riunione del "Piccolo Resto" di domenica 12 aprile 2026, a Milano-Assago, per la festa della Divina Misericordia. 

Invito tutti ad aderirvi in quanto è l'UNICA VERA VOCE rimasta, insieme ai suoi confratelli sacerdoti, a contrastare con estremo coraggio, rimettendoci di persona (com'è avvenuto di recente anche al caro Fra' Celestino della Croce con la vergognosa "riduzione" allo stato laicale), i due pseudo-pontefici che sono stati diabolicamente eletti dalla Massoneria Ecclesiastica.

Ci penserà  Nostro Signore  e la Madre Sua S.S.  a fare Giustizia di questo obbrobrio del quale la Falsa Chiesa è responsabile, lasciando tranquillamente liberi pedofili e stupratori seriali come ad esempio l'ex gesuita (tuttora sacerdote, ved. QUI) Marko Rupnik e i due preti di Chiclayo in Perù che Prevost stesso ha "coperto", a danno di tre sorelle (ved. QUI).

E tutto questo mentre l'umile Fra' Celestino (che cammina a piedi scalzi) è stato, non solo "buttato fuori" dal vecchio convento dove risiedeva, ma anche "spogliato" del suo sacro saio che, giustamente, continua ad indossare, essendo CANONICAMENTE invalida la sentenza che gli è stata comminata. 





lunedì 6 aprile 2026

Tre autorevoli Voci dal Cielo nel giorno dell'Angelo




Sebirblu, 6 aprile 2026

Come scrissi QUI, il concetto "tempo" rientra soltanto in un nostro computo umano perché nelle dimensioni superiori esiste unicamente un "eterno presente in atto".

Perciò il modo di valutare se un messaggio sia più o meno recente è un'abitudine che andrebbe eliminata perché non ha alcun peso nel campo dello Spirito.

Infatti i vari ammaestramenti, in qualsiasi epoca siano stati ricevuti, sono sempre vivi e fondamentali per la nostra crescita animica.

Tale preambolo mi è indispensabile per presentare la triade meravigliosa che viene dall'Alto, da molto in Alto e non come, purtroppo, siamo abituati a vedere in rete, dove c'è un tale marasma di pseudo-comunicazioni da poter ingannare o illudere anche chi, a volte, pensa di avere raggiunto un buon discernimento. 

Dunque il di questi messaggi, del 17 Maggio 1941, proviene da una Voce sublime, già molto conosciuta nel campo dell'Ultrafanìa (cfr. QUI, QUI e QUI), che si è servita della famosa Bice Valbonesi per diffondere innumerevoli libri e fascicoli, dei quali ho parlato nelle note insieme ai post scriptum QUI, QUIQUI. 

(Si tenga conto che, per volontà di Legge e al fine di dare all'umanità più tempo per "svegliarsi", la data-limite del 2000 in cui si sarebbe dovuta compiere la mutazione del pianeta è stata spostata in avanti, ma ora vi siamo arrivati. Ved. QUI).

Il proviene da un Entele (Entità Perfetta) che per più di vent'anni ci ha seguito come Guida.  Il  suo  insegnamento  è in  sintonia mirabile  con  i  più elevati  dettami che in questo ultimo secolo si sono avvicendati su tutto il globo. Questo messaggio soltanto ORA può essere divulgato proprio in relazione al grande "Risveglio" attuale e in prossimità della Transizione. Risale al 16 Giugno 1978.

Infine il , sorprendente, attualissimo, del 13 Novembre 2012,  è stato ricevuto da un'Anima sconosciuta, di nome Rosanna, che vive in provincia di Bergamo e che dal 2006 capta dal Cielo delle comunicazioni meravigliose.

Si notino i tre tipi diversi di linguaggio, più impegnativo il 1° e "apparentemente" più semplice il 2° per arrivare ad una nota quasi mistica nel 3°, dovuti prima di tutto alle vibrazioni e alla sintonia dei gruppi partecipanti e in secondo luogo alla conoscenza lessicale dei rispettivi canali.




Dal Maestromessaggio 1°

"Gli astri, i mondi, le stelle, i pianeti si muovono entro un'orbita pulsante di energia. Mercurio, Giove, Venere, Marte precipitosamente sconvolgono gli strati per porsi entro l'orbita Terra; è quasi un lento avvicinarsi che comporta alterazioni dei piani stratosferici, nonché cosmici terrestri. 

È il solito movimento, o si riscontra in ciò un intervento della Legge che dona libertà assoluta ad ogni singola orbita per evidenziare l'impronta di un Moto che sfugge alla concezione degli uomini?

Come sempre l'umano troverà un motivo qualsiasi per giustificare tali spostamenti non contemplati dalle leggi astronomiche.

Voi che siete iniziati da tempo scorgete in ogni manifestazione una Grazia apparire qua e là, simile ad occhio invisibile che sorveglia le azioni degli uomini.

Ecco anche qui una delle minime manifestazioni, che gradatamente si andranno moltiplicando, e che i vostri sensi fisici raccoglieranno. Non si tratta di buttare sgomento o di intimidire l'umanità, si tratta semplicemente di richiamarla sul dritto sentiero.

Nessuno risponde all'appello degli astri, nessuna coscienza addormentata si sveglia, si procede con una cecità voluta, dimenticando che tutto è transitorio. Nessuno ricorda che Qualcuno raccoglie i pensieri e le opere degli umani. (Cfr. QUI; ndr).

Sarà questa una sorpresa, trovare davanti a sé, nell'ambiente Infinito quel che gli uomini avrebbero voluto nascondere persino a sé stessi. (Cfr. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI; ndr).

Voi non state in torpore, e soprattutto non divenite degli apatici; non siate simili a coloro che dopo aver ascoltato dimenticano, non solo il suono della parola, ma la sostanza di essa.

Verrà un giorno umano, in cui tutti sarete chiamati al rendiconto; ma prima che questo avvenga, molte aberrazioni passeranno sul mondo.

La vostra piccola mente non può immaginarle, né il vostro cuore può alimentare il senso celato delle azioni stesse. È già cominciata la devastazione di queste masse, che ancora digiune e malsicure sul piano della fede, hanno all'istante bevuto acqua melmosa.

Ecco già iniziata la lotta del "principio Verità", ecco la menzogna satanica farsi avanti, rivestendosi di falsa luce e di insani poteri occulti, operando così qua e là, fin nel luogo Sacro entro il quale si scorse, e si scorge, nottetempo, una Croce luminosa che si erge sospesa verso il Cielo.

Tremi il vostro cuore di orrore, abbia sdegno l'anima vostra di cotanta turpitudine. Inginocchiatevi Voi davanti a Colui che è Potenza, per implorare, non la Grazia immeritata, ma la Sua Giustizia."

(Da "Brani ultrafanici" vol. 1°)


"Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti..." (Mt. 23, 37-39). 

Dall'Entele, nostra Guida, messaggio 2°

"Stasera avete fatto la fusione di pensiero per l'odio e la violenza.

L'uomo dimentica la vera Natura Divina, acquisisce la natura umana, e si pone a confronto con gli altri fratelli, costruendo una barriera divisoria: tu fratello sei diverso di colore, tu fratello sei diverso di costume, tu fratello sei diverso di razza.

Ecco dov'è il contrasto: perché non si parla la stessa lingua, perché muta il colore della pelle. In questa differenza solo apparente, non fondamentale, avviene l'odio, il razzismo.

Nel mondo c'è sempre stato questo germe di origine satanica, che dà adito alla violenza che sfocia nella lotta per l'annullamento.

Ma cosa fare? L'uomo, contro questi ostacoli, deve considerare la sua vera Natura, la discendenza di Origine Divina che accomuna tutte le creature.

Partendo da questo presupposto, l'Amore potrà regnare, poiché non sarà il clima a fare cambiare quella spontaneità, quel moto d'anima, che un vero figlio del Padre deve nutrire per il fratello.

Ma le medesime barriere che vengono poste, cadono solamente quando si apre la coscienza a questa Provenienza Regale, che ogni uomo ha in sé.

Quindi quello che voi potete fare col vostro pensiero, è di emanarlo a lunga portata verso quei popoli che sentono l'odio razziale, affinché i loro animi possano placarsi, affinché il loro sentire muti, dando origine ad un frutto: L'AMORE.

 


Intanto, la violenza dilaga nel mondo e le cause sono le più disparate. Oggi sarà il razzismo, domani sarà perché il fratello vi ha sporcato il cammino dove passate, anche se il colore è uguale al vostro, perché l'uomo prende spunto per esplodere nella rabbia più satanica, come prodotto di quella stessa spinta.

Perché come vi dissi altre volte il contrario dell'amore è l'odio, e l'odio fa parte di satana; così come Gesù è Amore, così satana è odio; Gesù è Luce e satana è tenebra. Avvicinatevi al Cristo, avvicinatevi a Lui che è AMORE.

Ma affinché voi siate pronti, dovete prima abbattere quelle frontiere che destano odio; dovete demolire quelle barriere che scaturiscono dalla differenza di casta, di religione, di razza.

Anche Noi agiamo per fronteggiare certe negatività che si riversano sull'Infinito, per ristabilire un certo equilibrio. Ma quando l'arbitrio dell'uomo supera quel limite, allora la catastrofe è vicina, poiché è lo stesso uomo che produce quell'atmosfera adatta all'esplosione bestiale di origine satanica.

E allora occhio non vedrà, orecchio non sentirà più, ma la violenza come voto di odio, devasterà, ucciderà, spargerà sangue a fiumi.

Ma sappiate che tutto ciò rientra in un karma, che voi potete solo constatare, poiché tutto ciò che avviene deve avvenire. E allora direte voi: "Cosa possiamo fare noi piccoli uomini, se questo ciclo di tempesta si abbatte sull'umanità?"

E se il fratello ucciderà il fratello qualcosa potrà essere fatto da ogni uomo di buona volontà; poiché l'arma più grande per fronteggiare un certo dilagare negativo, l'arma ripeto, che voi avete ma che non sapete usare, è il PENSIERO. (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI; ndr).

 


Quindi, siano volontà e pensiero di operare per il bene, la spinta continua che voi dovreste avere. Ecco come potreste fronteggiare certe invasioni negative. Quindi il pensiero continuo verso il male che dilaga può essere ostacolato.

Ma sappiate che non tutti hanno la capacità di mettere in funzione il loro pensiero, poiché bisogna, come ho detto prima, saperlo usare; essendo un'arma grandiosa, un'arma di difesa, ma anche un'arma di offesa.

E tutto va egregiamente secondo l'evoluzione dell'individuo, poiché sarebbe un vero pericolo dare una bomba in mano ad un bambino.

Così, l'uomo che ha delle idee da mettere in atto,  sarà privato di questa possibilità di concentrazione e di emanazione di pensiero, come salvaguardia di un male peggiore.

Ma voi che siete nell'ordine del bene, sappiate usare quest'arma affinché non sia di offesa, ma di difesa in contrapposizione al male.

Naturalmente, chi più chi meno conosce l'uso del pensiero e come regolarne il flusso di emissione; ma chi non lo sa lo saprà col tempo, quando sarà consapevole del potere che ha in mano.

 


Tante volte vi ho parlato della Parola e dell'Azione. L'azione come effetto di una causa di Pensiero, ha il corrispettivo in strutturazione: devastazione o edificazione.

Pertanto rientra tutto sotto il controllo dei vostri sensi e, in cuor vostro, vi potrete rallegrare se l'opera sarà riuscita, poiché in ogni cosa ne avreste le prove.

Similmente, anche la parola a volte vi dà un risultato visibile, quando chiamate il vostro fidato cane ed esso viene da voi. Ecco vedete, l'animale intelligente vi ha sentito. Quindi la parola ha una sua funzione precisa.

Ma dall'azione che è molto evidente, alla parola che è meno tangibile, arriviamo al pensiero che non sempre dà il risultato immediato. Questo è qualcosa di aleatorio per chi non ne ha conoscenza.

Ma quando esso produrrà un effetto di bene o di male e ne constaterete il risultato concreto, allora voi umani direte:

"Ma allora questo pensiero funziona, ma allora è vero, sono riuscito a trasmettere un'energia di amore, a trasmettere un'idea, a trasmettere purtroppo, altre volte, dell'odio".

Studiate il pensiero, meditate sul pensiero, poiché ripeto è una grandissima arma che vi è utile per difendervi, per fronteggiare il male.

Ma soprattutto vi serve per apportare del bene senza problemi di distanza, poiché la sua velocità è inimmaginabile, sappiatelo! Il futuro di voi umani sarà basato sul pensiero.

Verrà il giorno in cui vi collegherete tramite il pensiero. Verrà il momento in cui fra due individui ci sarà un'intesa a livello di pensiero.
 


Prima avrete delle esperienze fra voi a breve distanza, e man mano scoprirete che questa non ha valore, per cui l'Australia sarà vicina all'Europa come il vostro vicino di casa. E il pensiero correrà lontano lontano, dandovi il risultato immediato dalle risposte.

Ma queste sono per il momento soltanto delle fantascienze per chi non conosce bene certe leggi che vanno al di là della vostra fisica.

È naturale che tutto ciò che io vi dico deve essere preso "cum grano salis" (cioè con saggezza, ndr), poiché se così vi parlo questa sera è perché l'ambiente è adatto a certe rivelazioni; in altre occasioni non vi avrei parlato di questo.

Quindi sappiate spesso radunarvi fra voi che sentite d'anima, per poter conoscere segreti sempre più profondi, sempre più nascosti, sempre più occulti.

Poiché verrà il tempo che nulla resterà nascosto ma tutto sarà rivelato (ed è questo! Ndr). Sappiate approfittare di certi insegnamenti, poiché vi saranno utili nei tempi futuri.

[Alla domanda di che cosa si intenda per flusso di emanazione e del modo in cui si debba impostarlo, l'Entele risponde]:

Vi ho detto altre volte che, affinché il pensiero abbia il risultato, dovete emanarlo abbandonandone altri che vengono a disturbare in quel momento, ma centrando e mettendo a fuoco un solo punto, insistendo sempre sullo stesso, senza muovere, se così si può dire, la direzione di mira.

Nondimeno, in tale precisa traiettoria bisogna inserire l'emanazione che scaturisce dall'intimo del vostro IO, e nel caso di Amore, e nel caso di Compassione e nel caso di Bene. Ma quanti di voi riescono ad annullare se stessi per gli altri?

 


È molto facile mettersi su una poltrona comoda e quasi appisolarsi, proiettando un pensiero che se va a buon fine è un miracolo...

Ma se il vostro stato d'animo, pur rimanendo seduti su una comoda poltrona, è veramente in sofferenza animica per chi soffre, allora vi renderete partecipi della sofferenza altrui e, immedesimati nel dolore, effonderete in quel preciso istante, il Pensiero, l'Amore, l'Energia!

Ma tutte queste cose Io ve le ho dette diverse altre volte; perché non rileggete quello che trascrivete? Perché non analizzate punto per punto, mettendo in opera certi insegnamenti? Perché continuate a chiedere sempre le stesse cose senza metterle in pratica?

[Alla domanda se il pensiero può essere usato anche come difesa, l'Entele risponde]:

, perché durante il dilagare della violenza, il pensiero in Amore per chi sopprime e per chi è soppresso, senza parteggiare per l'uno o per l'altro, ma in emanazione di Amore, fa da cuscinetto tra i due contendenti e certe bellicosità si smorzano.

Quindi esso diventa un ostacolo, una difesa contro il male dilagante.

[Alla domanda se è possibile sapere qualcosa di più sulla PARUSÌA (il Ritorno del Cristo), l'Entele risponde]:

Riguardo alla Parusìa, posso dirvi solamente che l'insegnamento di San Paolo per voi oggi è sufficiente. Soltanto una cosa vi posso dire in aggiunta: siate pronti, in qualsiasi momento potrà avvenire.

MA SAPPIATE DIRE "PRESENTE" QUANDO AVVERRÀ QUEL TEMPO, 
poiché nell'attimo stesso in cui direte 'presente', sarete vivi col CRISTO.

Meditate su questo. Adesso vi saluto e vi abbraccio tutti."

 


Da Rosannamessaggio 3° 

"Piccoli figli del mio Amore... 

Parlo a tutte le "Lampade Mie" ardenti sulla Terra che, rispondendo ad un impulso interiore, si sono accese ed altre ancora si stanno accendendo nella Luce di Gesù il Cristo ed illuminano con la loro presenza attività, consigli, esempi e sorrisi.

Espletano il programma che era scritto nella loro anima e che, come un seme, si è schiuso "a tempo" per questi momenti difficili e cruciali, per le schiere di Dio e la Terra intera con la pluralità degli Spiriti che sono già nel Mio Regno.

Sappiate che tutta la Creazione ruota intorno all'Amore ed ogni cosa deve tornare all'Amore.

L'Amore che si estende per ciascun essere in tutto il pianeta, nelle sue multiformi sfaccettature, crea sempre Amore ovunque, promuove Amore, sviluppa Amore nel visibile e nell'invisibile.

L'Amore non è amato come dovrebbe su questo mondo, ma stanno giungendo i tempi in cui la Mia volontà nei Cieli e sulla Terra sarà compiuta.

Beati coloro che hanno avuto la Dolcezza di conoscerMi, palesandoMi ai fratelli, affinché pure da essi parta quella soave Scintilla che, se nutrita a dovere e protetta dai venti, saprà trasformarsi per tutti in un amoroso incendio.




Gli indifferenti ed i tiepidi che non possono accoglierMi per una loro... infermità d'Amore, necessitano di preghiere, di pensieri, di gesti amorevoli, per far sì che si sblocchino alla opportuna occasione e che possano gustare le Mie Delizie già qui sulla Terra.

L'Amore portato alla luce dei vostri cuori è un balsamo per tutto ciò che si oppone alla legge di vita anche nel quotidiano.

L'Amore supera tutte le barriere umane, le difficoltà, le lotte.

L'Amore vince su tutto ed è per questo che l'avversario semina odio e distruzione.

L'Amore è catarsi per i cuori, quando inonda un'anima la depura da ogni scoria, da ogni vigliaccheria, da ogni bassezza, da ogni avidità e bruttura, perché Esso, come un lavacro benefico e bollente di sterilizzazione, rende l'anima nuova, tersa, pronta a desiderarMi.

Gli Esseri su questo mondo si purificano con l'Amore oppure con la sofferenza, che produce anch'essa delle reazioni di purezza, ma Io auguro a tutti i miei figli di immergersi nell'Amore assoluto che annulla tutte le angustie, perché Esso eleva talmente che anche queste si attenuano e si dissolvono.

"Sto inviando sulla Terra raggi potenti di Grazia, per sbloccare tutti i cuori induriti ma ho necessità di voi, Mie piccole Lampade d'Amore, Miei piccoli apostoli, per contagiare tutti i vostri fratelli ritardatari prima che l'ovile chiuda la porta e la tempesta di Giustizia, che non toccherà i Miei piccoli, sopraggiunga.

ApriteMi i vostri cuori, parlateMi, scriveteMi ogni giorno anche una piccola lettera, che è preghiera che prediligo, diteMi di voi, dei vostri problemi, e sentite nel cuore le Mie vibrazioni d'Amore che vi abbracciano, l'eco, la risonanza che vi fa forti, senza paura, mentre le Gerarchie Angeliche nell'invisibile stanno compiendo preparativi importanti per portare ordine e pulizia, perché Io vi amo e vi proteggo.

Vi benedice un Padre d'Amore Celeste."

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it