lunedì 11 maggio 2026

L'Imprevisto che sigla la VOLONTÀ CELESTE di agire.




Sebirblu, 9 maggio 2026

Sebbene i nostri giorni terreni siano giunti ad un'imminente "Mietitura spirituale", ved. QUI, QUI, QUI e QUI, provo ancora a riversare in qualche anima adatta, ossia in un terreno già sufficientemente pronto, la linfa vitale di cui necessita per produrre, almeno in quest'ultima ora, qualche frutto saporoso per sé e per gli altri.

Non è facile nel deserto attuale della Terra, divenuto arido e insidioso per mano dei servi di Lucifero, trovare piccole oasi ristoratrici e polle d'acqua sorgiva. Per tutto ciò, riporto due splendidi messaggi ultrafànici, provenienti dai piani altissimi (ved. QUI), che sicuramente nutriranno i pochi ma GIUSTI disposti a cibarsene.

Prima di presentarli però è necessario che io faccia una premessa in quanto, nel frattempo, è avvenuto qualcosa di imprevisto. In altre occasioni, nel corso dei miei scritti, avevo detto che negli anni passati eravamo stati guidati, io e il gruppo di cui facevo parte, da un Entele (ved. QUI e al post scriptum QUI). Si tratta di un'entità altissima avente per missione l'insegnamento cristico, peculiare proprio alle pure intelligenze di quella dimensione.

Ebbene, ieri sera mi è arrivata l'ispirazione di cercare qualche ammaestramento passato di tale Guida, sotto una "spinta" notevole, tanto da intravedere il suo sollecito invito all'azione con l'indurmi alla domanda: "Sei tu che mi indirizzi?"

Così, ho estratto da un faldone, "a caso", un suo intervento avvenuto ben 48 anni fa, che iniziava in modo abbastanza drammatico, stigmatizzando i tempi bui di quel periodo. 

Con un po' di perplessità e incertezza ‒ non per l'attinenza ai nostri giorni attuali forse peggiori di allora, bensì per l'apparente distonia con il messaggio successivo scelto ‒ ho deciso di lasciare in sospeso il foglio sul tavolo per andare a coricarmi.

Stamane nel dormiveglia, ripensando a quell'anno (1978), m'è giunto il pensiero che forse il "ponte" per collegare le due ricezioni sarebbe stato quello di verificare se davvero quei tempi si riferissero ai famosi "anni di piombo" culminati con l'uccisione di Aldo Moro, uno dei politici più "scomodi" per il "Deep State", cioè dei Poteri occulti dominanti il pianeta.

Subito dopo, e prima di far colazione, ho avuto conferma tramite una rapida ricerca (perché ormai la mia memoria "fa le bizze")  che erano davvero stati quelli  gli anni oscuri per noi... e non è tutto!... Ho appreso pure che proprio oggi ricorre il triste anniversario dell'assassinio e del ritrovamento del corpo ormai senza vita del grande statista, in via Caetani a Roma, il 9 maggio 1978.

Ecco quindi l'analogia cronologica che mi permette di esporre, senza discrepanza alcuna il messaggio a seguire, e il consecutivo, in quanto diretti da una Volontà superiore, atta a definire la pericolosità dei due archi temporali di allora e di adesso, con lo scopo di correggere urgentemente la singola posizione spirituale in rapporto alla Legge eterna di Dio.

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                                                                                                       Venerdì, 14 aprile 1978

«Io vi saluto, anime care...

il sangue chiama sangue e l'odio imperversa sulla vostra Terra in contrapposizione all'amore; Amore che vi è stato impartito con l'Esempio dal Cristo e che di continuo vi viene erogato dal Padre. Ma gli umani non hanno orecchie per questa musica, per questa Armonia che viene dall'Alto e così, chiusi nel loro egoismo, cercano con la violenza di avvantaggiarsi, di prevaricare, di sommergere il fratello!

Voi dite:  ‒ "Perché questo scempio?  Perché questo odio?  Chi lo genera?  Perché si produce?"Miei cari, l'odio è sempre l'effetto di una causa, quindi diventa una legge contraria all'Amore stesso. 

Gli animi esacerbati da dolori, angosce, umiliazioni e violenze, non avendo un sicuro appiglio spirituale, non sapendo immergersi nell'«arte» più bella (di saper amare) brancolano nel buio, i loro occhi restano iniettati di sangue e con le mani adunche cercano altro sangue, e fiumi di sangue vengono versati sulla Terra.

"Cosa potremo fare noi?" ‒ chiedete. Ognuno può espletare quella parte che gli compete, senza dubbio, nessuno può con orgoglio dire: "Io riesco a domare la Terra", poiché il mondo è già stato vinto dal Cristo. Egli disse infatti: "Io ho vinto il mondo" ma allora a noidirete voicosa resta da fare? Questo è il problema!...

Ognuno deve attenersi alla Legge di Dio che è immutabile nel Tempo, che trascende il Tempo. Poiché fa parte dello Stesso e quindi Increata. Dio è Legge, perciò seguire la Legge di Dio è seguire Dio.

Attenersi ad essa significa innanzitutto Amare il Padre con tutte le proprie forze, con i pensieri, con le parole, con le opere e questo Amore lega l'uomo al Divino Genitore con un filo indistruttibile!

Ecco la prima ancora di salvezza! È naturale che chi si allontana da questa unione ingrossa le file del Maligno... molte volte, però, questo è dovuto alla non conoscenza. È sbandato l'essere e si stacca dalla Luce perché non ne conosce il dolce tepore... e va verso le Tenebre.




Ma dopo aver toccato il fondo potrà ancora, alzando il capo, scorgere la Luce e, contrito, si trasformerà avendo sperimentato, a sue spese, la parte più infima della materia. Solo così avrà la possibilità di rinnovarsi, prendendo coscienza, e illuminare poi a sua volta gli altri. Diventerà ardente fra i proseliti che seguono la Via del Bene, della Pace e dell'Armonia.

Intanto, la violenza dilaga e voi stasera, in unione col Padre, avete emesso i vostri pensieri che, sulle ali del prana (energia eterica vitale che permea tutto l'Universo), giungono ai punti più remoti della Terra dove questa grande scoria alligna, invade e appesta brutalmente, travolgendolo, il fratello indifeso ed oltraggiato.

Il vostro pensiero, se animicamente angosciato e proteso verso il Bene (ved. QUI, la seconda Voce),  arriva a destinazione e blocca la mano caina, il desiderio di vendetta; lenisce il rancore che conturba l'animo e rallenta la furia omicida.

Ma è la vostra espressione d'Amore che fa tutto questo! È l'immensa Potenza che il Padre dà a voi come manifestazione di una delle Sue prerogative. Voi sapete già (ved. QUI; ndr) quali sono: Potenza, Sapienza e Amore.

Voi umani con l'Amore potreste smuovere le montagne (avendo una fede anche minima: Mt 17, 20) poiché è quella Leva di potenza eccezionale di cui ancora non conoscete l'uso. Lo intendete in senso egoistico e ricettivo, in bene che vi viene dagli altri; consideratelo invece come "donazione assoluta di voi stessi" verso i fratelli e di conseguenza verso l'Altissimo.

Solo annullandovi così amerete veramente! Per l'uomo ciò è difficile, poiché le passioni traggono in inganno e l'amore lo percepite come scambio dilettevole di passioni, di doni, sorrisi e affetti, ma ciò avverrà ugualmente se la vostra proiezione è disinteressata verso tutti i fratelli, senza alcuna distinzione di sesso e di razza perché, automaticamente, l'Amore che date vi ritornerà come altrettanto Amore.

Le energie amorevoli che proiettate nel "finito" (l'ambiente circoscritto alla materia) ritornano potenziate dall'Eterno poiché Egli legge nei cuori e conosce i motivi, le ansie del vostro animo per le sofferenze altrui.

Vi esorto quindi, come tante altre volte, ad operare d'Amore divino affinché questo possa accrescersi di pensiero in pensiero, ingigantirsi e regnare sulla Terra come contrasto al Male, che così potrà rimanere bloccato e incatenato per migliaia d'anni.

Sappiate leggere fra le righe di questo mio ammaestramento perché la sostanza sta nascosta.

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Ed ecco la seconda Voce se possibile ancor più alta della prima (ved. QUI):

«Senza la fede tutto il vivere diventa aspro. Lo è maggiormente per coloro che la posseggono già, in quanto tale forza non è quella insegnata, tramandata per rito, ma è quel potere basilare che varia da individuo a individuo, che nell'uno può chiamarsi fede scientifica, nell'altro fede idealista, in un altro ancora fede ristretta al dinamismo delle cose, per arrivare infine a quella Potenza che è Fede sostanziale. 

Questa ha "occhi" profondi, occhi che scrutano nell'Io più intimo e al di fuori, che vedono i moti interiori del vivere. Con questi occhi si vede la maschera umana, quella copertura che talvolta può essere ironica, o spasmodica, severa, dolorante, ambigua, grifagna, mefistofelica. La fede è un innesto necessario affinché l'uomo possa con energia superare le fatiche della vita terrena. 

Nessuno può dire: "Non ho fede". Non si tratta di fede religiosa, bensì di una forza innestata nell'essere, che si esplica a seconda della condizione e delle aspirazioni che questi ha in sé. Esaminiamo chi dedica la vita allo studio delle filosofie. 

Costui pone per fondamento la fede, ed è talmente convinto nelle sue definizioni, nelle meticolosità del pensiero, che al di fuori di queste, per lui, non v'è altra via per ascendere e per giungere alla conoscenza. 

Se viceversa, lo studioso ha volto la sua intelligenza alle cose scientifiche, anche qui la fede primeggia: essa fa parte dei suoi esperimenti, siede sovrana su ogni risultato. L'uomo è felice di aver superato gli scogli tramite questa, che egli chiama "scienza". 

V'è anche un altro tipo di fede ed è quella religiosa. L'essere non ha tranquillità se non segue il rito, le pratiche, se non si prostra davanti ad una icona, e quando ottiene dei risultati positivi sa che tutto ciò è dovuto alla sua fede. 



Mieczysław Reyzner  (1902)

Un ultimo e speciale bagliore di Fede si manifesta in coloro che, fuori da qualsiasi rito, si sostengono con la certezza di possedere quella "Forza viva" che li sostiene nella battaglia esistenziale, nelle lotte giornaliere, nel superare gli intralci di quelle contese intime che talvolta li lasciano esausti, ma vittoriosi. Vi sono quindi certi problemi che si risolvono solo per Fede. Negare questa realtà è negare sé stessi in rapporto alla vita.

È vano quindi dire che il mondo può reggersi senza questa forza. Se essa non esistesse l'uomo la dovrebbe creare mediante la sua stessa suggestione. Non v'è capacità intellettiva senza luce, ed è proprio questa luce l'Armonia Infinita che si diffonde sugli umani e che dice: 

"Mi chiamo Speranza, sono nata dalla Fede, porto a te il mio grande contributo che è quello di sostenerti e di farti credere in ciò che è la Realtà del tuo presente, in quella che sarà la Realtà del tuo domani; prosegui sempre, non volgerti, Io vado avanti a te, ti traccio la via". 

E lungo il sentiero della Speranza ecco che fiorisce la Carità (o l'Amore). L'uomo che attraverso la Fede e la Speranza ottiene i grandi risultati, sa che avere al fianco "Madonna Carità" è necessario, perché insieme ad Essa va negli antri oscuri, dove la miseria geme in doppia mostra: morale e materiale. 

Questa "Nobile Signora" passa silenziosa, lenisce con grazia il dolore altrui, e se ne va nel silenzio dei Cieli, trascinando con sé l'anima umana. 

Ecco: voi potete giungere al "Porto" facendo questo sentiero senza volgervi.




È l'umanità pronta a ricevere la Scintilla vivificatrice? Sembra che talvolta l'umanità fiaccata e percossa sia pronta ad accogliere la Luce, poi un'oscillazione fa pensare che retroceda, eppure essa cammina senza rendersene conto. 

È un percorso di Legge, un moto che è al di fuori del progresso dell'umanità, un Moto Sostanziale che abbraccia tutti indistintamente, che porterà, volenti e nolenti, al Vero, all'Unica Meta. Voi la pensate sovente questa Meta, perché ormai la vivete in voi stessi, sia nel vostro pensiero, che nel vostro iter quotidiano; essa è radiosa, piena di Luce... aspetta voi... vi aspetta da sempre. 

E voi subirete la Trasformazione senza scosse, senza sussulti, perché vi siete preparati, perché assorbite in voi lo Spirito che anima tutte le forme e tutte le cose. Distinguo: le forme per ciò che riguarda gli esseri intelligenti; le cose per ciò che è stato formato ab eterno. E il palpito sostanziale della vita aleggia ovunque. 

Molti mormorano che la vita è un peso: quelli che hanno fede non osano dirlo, si sottomettono, si rassegnano. Questo non è contemplato nella Legge Eterna, l'essere dev'essere conscio di ciò che è, e che cos'è la vita in sé e per sé. La vita è un dono. 

Voi avete ricevuto lo stesso dono di tutti, vi distinguete per Conoscenza. È dono anche quando il dolore preme su voi e sugli altri. E sapete se è veramente dolore, nel senso di reazione cruenta, o è la Legge necessaria che viene incontro all'umanità scegliendo la via della manifestazione? 

Sì, amici Miei, il dolore è la magnifica espressione della vita di tempo, esso irradia come sole, si trasforma lentamente, diventa la luminosità gioiosa del vostro futuro, se futuro può essere definito l'eterno presente. E questo eterno presente canta in voi la perpetua armonia con tutte le sue note, dalla fatica al raccolto. (Ved. QUI; ndr).

Voi siete nella fatica, il raccolto lo avete già pronto, lo preparate in continuità, e allora perché avere dell'ansia, perché temere, perché essere dubbiosi? Di quale dubbio? Se qualcuno ancora è dolorosamente fasciato, cerchi di sciogliersi. 

Quando l'incertezza rimane un'attività dell'io, la potete accogliere trasformandola gradualmente, se invece è per voi sosta, liberatevene, è un seme che non matura. L'umanità guarderà ancora con occhi strani al movimento dello Spirito, eppure esso aleggia precisamente là dove la materia si è indurita, dove l'uomo è arbitro delle sue azioni.

Una grande separazione: la Legge da un lato, l'arbitrio dall'altro, entrambe queste due correnti affiancano l'uomo e lo trasportano, come vi ho detto, mediante dei passi sincronici verso la sua radiosità ultima, ultima per quanto riguarda il suo permanere nel tempo, in realtà non è che metamorfosi, un nuovo stato, non un altro mondo, non l'aldilà, una nuova dimensione: ricordatelo!»

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte prima: appunti personali.

Fonte seconda: estratto dal 1° vol. di "Brani Ultrafanici", QUI

giovedì 7 maggio 2026

Maggio 1916 ‒ Aprile 2026... 110 Anni dopo...

 

Sebirblu, 5 maggio 2026

In due post passati, QUI e QUI, avevo esposto ampiamente la morsa brutale in cui è caduto il nostro mondo per mano dell'Antico Serpente, che ha stretto fra le sue spire, asservendole, un gruppo di famiglie avide di denaro tramite l'usura, le guerre infinite e i soprusi più biechi.

Di recente avevo anche riportato, QUI, il commento di mons. Carlo M. Viganò, che in un certo senso ha chiarito il motivo dell'attacco del presidente USA a Leone XIV, difeso poi dal primo ministro Meloni. (E che oggi si è ripetuto, ved. QUI).

Lo stesso Trump in quell'occasione ha inteso rivelare come il Vaticano (ved. QUI e QUI la continuità della Chiesa con il "Capitalismo Inclusivo") da quasi 200 anni si trovi ancora legato all'Oligarchia anglo-franco-sionista per vecchi prestiti ricevuti:

‒ papa Gregorio XVI (1831-1846), infatti, per risolvere il pesante deficit delle finanze pontificie dopo le guerre napoleoniche e i moti carbonari, si affidò ai banchieri Carl Mayer von Rothschild di Napoli e James Rothschild di Parigi. La prima volta nel 1832, con un credito di 12 milioni di scudi (stimati intorno a 400.000 sterline, pari a circa 70 milioni di euro attuali) e la seconda, agli inizi del 1850, sotto il pontificato di Pio IX. (Cfr. QUI e QUI).

Ecco la ragione che ai più sfugge ma che il tycoon aveva già promesso sin dal primo mandato (2016-2020) alla Casa Bianca ‒ della sua volontà di far "piazza pulita" di tutta la fanghiglia, l'inganno e gli abusi da lui chiamati "palude" (ossia il Deep-State e la Deep-Church), che soffocano da due secoli e mezzo l'intera umanità.


«L'attraversamento della "palude"»  di Jon McNaughton

Perciò qui di seguito, a compimento del quadro generale, pubblico un articolo del giornalista corrispondente italiano dagli Stati Uniti, Umberto Pascali, che testifica l'antico intreccio d'interessi intercorsi fra la Corona d'Inghilterra, la Francia e il Sionismo dei Rothschild per impadronirsi di tutto il Medio Oriente. (Cfr. QUI).

110 anni dopo...

Da Sykes-Picot (maggio 1916) all'accordo Starmer/Macron (aprile 2026)

110 anni di "Divide et Impera": la fine delle trame franco-britanniche. Crolla l'ultimo grande complotto di Londra e Parigi: l'«alleanza dei 40 paesi» contro il Grande Progetto di Cina, Russia e... USA (Trump), per liberare il Medio Oriente dai vampiri dell'usura.

L'Accordo Sykes-Picot non fu mai una semplice nota diplomatica neutra: fu la più brutale espressione di come una ristretta cricca di élite imperiali britanniche e francesi, imbevute dell'etica di superiorità razziale e diritto di nascita al comando, trattasse il mondo arabo (e chiunque altro) come una scacchiera per i propri giochi di potere.

L'alleanza per lo sfruttamento coloniale tra Francia e Inghilterra, rinfocolata dalla firma dell'Entente Cordiale (Intesa Cordiale) nel 1904, trovò la sua espressione più cinica, più duratura e più letale nell'Accordo Sykes-Picot del 16 maggio 1916. (Cfr. QUI; ndr).

Firmato in segreto da Sir Mark Sykes, imperialista tory uscito dal tipico stampo della classe dirigente britannica, e François Georges-Picot, rampollo di una famiglia coloniale francese, tracciò una linea grezza "nella sabbia" da Acri sul Mediterraneo a Kirkuk nel nord dell'Iraq.

Tutto ciò che stava a nord andava alla Francia (Siria, Libano e i campi petroliferi del nord Iraq); tutto ciò che stava a sud andava alla Gran Bretagna (Mesopotamia/Iraq, Palestina e Transgiordania). Alla Russia toccò una fetta, finché i bolscevichi non svelarono l'intero sporco patto.




Questo fu il classico "Divide et Impera", eseguito da uomini educati a Eton, Harrow e Oxbridge con la convinzione di essere nati per dominare intere civiltà. Sullo sfondo incombeva la City of London, il cuore pulsante del capitale finanziario britannico: aveva finanziato la guerra, voleva concessioni petrolifere (soprattutto dopo che la Royal Navy era passata al petrolio) e aveva bisogno di regimi fantoccio stabili per garantire rotte commerciali e materie prime.

L'accordo non riguardava la "civilizzazione" di nessuno: serviva a blindare territori strategici e ampie risorse per banchieri e industriali dell'impero. La lobby imperialista francese, altrettanto rapace, pretese la sua parte dopo che l'Entente Cordiale aveva superato le precedenti liti tra ladri. E proprio quell'alleanza – nata per spartirsi l'Africa e l'Asia – si consolidò nel Sykes-Picot nel 1916 come patto di ferro per il Medio Oriente, un patto che, centodieci anni dopo, nel 2026, pretende di dettare al mondo le regole del gioco.

Il gioco di potere Rothschild-Rhodes: banche, miniere e il progetto imperiale

Cecil Rhodes – l'arcimperialista che si era molto arricchito schiacciando la resistenza africana e sognava un impero britannico dal Capo al Cairo – era morto nel 1902, ma la sua ideologia sopravviveva intatta. Nel suo testamento segreto e nella "Confessione di Fede" aveva esplicitamente invocato l'occupazione britannica della Terra Santa come parte di un dominio anglo-sassone globale. (Cfr. QUI; ndr). 




La sua rete di élite, borsisti Rhodes e discepoli del Milner Group continuò a plasmare la politica estera britannica per decenni. Questa rete si fuse perfettamente con la potenza finanziaria di famiglie come i Rothschild, che occupavano il crocevia tra banche della City of London e lobby sioniste. I Rothschild non erano burattinai oscuri di qualche complotto da fumetto: erano giocatori influenti e dichiarati.

Lionel  Walter  Rothschild,  secondo  barone  Rothschild,  fu  il  destinatario  pubblico della "Dichiarazione Balfour" del 1917,  la lettera in cui il ministro degli Esteri Arthur Balfour (altro imperialista delle public school) dichiarava che la Gran Bretagna vedeva "con favore la costituzione in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico".

Ciò contraddiceva sia le lettere Hussein-McMahon (che promettevano l'indipendenza araba) così come il piano originale Sykes-Picot (che assegnava la Palestina ad una amministrazione internazionale). I Rothschild, insieme a Chaim Weizmann ed altri sionisti, avevano fatto una lobby serrata; per la Gran Bretagna una colonia di coloni ebrei rappresentava un avamposto strategico, fedele, a guardia del Canale di Suez e delle rotte petrolifere. 

Era l'Impero per altre vie: piantare una popolazione allineata e fanatica nel cuore del mondo arabo per garantire tensione perpetua e leva occidentale. La City of London approvava: il progetto assicurava profitti e controllo senza dover gestire direttamente un altro territorio ostile.

Lawrence d'Arabia, l'Arab Bureau, la pratica di guerra non ortodossa, guerriglia e "terrorismo" e il sabotaggio della Berlino-Baghdad.

Al centro di questo meccanismo di tradimento sistematico c'era l'Arab Bureau, l'unità di Intelligence britannica creata nel 1916 al Cairo per coordinare la politica araba. Diretta da figure come Sir Gilbert Clayton, reclutò Thomas Edward Lawrence – l'avventuriero oxfordiano conosciuto come "Lawrence d'Arabia" – e l'esploratrice archeologa e agente segreta Gertrude Bell, la "Regina del Deserto", la donna che, insieme a Lawrence, decise il destino delle dinastie hashemiti.

Lawrence e i britannici promisero agli hashemiti – Sharif Hussein della Mecca e i suoi figli Faisal e Abdullah – un vastissimo regno arabo indipendente, dal Mar Rosso all'Eufrate, in cambio della Rivolta Araba contro gli ottomani. 

Ma era tutta una menzogna: Sykes-Picot era già firmato. Lawrence lo sapeva (o lo scoprì presto) e continuò comunque a spingere gli arabi avanti, ammettendo poi, nel suo libro "I sette pilastri della saggezza", di essersi prestato ad una "cospirazione" e di aver garantito ricompense che sapeva non sarebbero mai arrivate.

[Ecco, finché non lo censurano, il film-capolavoro del 1962 "Lawrence d'Arabia", che merita d'esser visto; ndr].




Qui entra in scena, in modo organico e centrale nel disegno strategico, la pratica di guerra non ortodossa di Lawrence: guerriglia spietata e "terrorismo" mirato, elevato a strumento di politica imperiale. Non fu un semplice ufficiale di collegamento, ma un sabotatore sistematico delle infrastrutture ottomane.

Le sue bande attaccarono ripetutamente la ferrovia più importante per il trasporto e le comunicazioni nell'area: la Hejaz Railway, la linea che collegava Damasco alla Mecca e a Medina, arteria vitale per i rifornimenti ottomani e per il pellegrinaggio islamico. Con esplosivi, mine e incursioni fulminee, Lawrence e i suoi distrussero ponti, binari e treni, paralizzando le linee di rifornimento turche e seminando terrore tra le popolazioni.

Non era solo tattica di guerriglia: era terrorismo puro, una guerra non ortodossa progettata per colpire il cuore logistico del nemico e destabilizzare l'intero fronte ottomano. Questa operazione si inseriva in un disegno più ampio e finalizzato: la determinazione britannica ad impedire o sabotare ad ogni costo la ferrovia Berlino-Baghdad, il progetto tedesco-turco che avrebbe collegato l'Europa centrale al Golfo Persico.

Per Londra quella linea rappresentava un pericolo mortale: avrebbe "tagliato in due l'Impero britannico", separando irrimediabilmente la colonia Egitto dalla colonia India, mettendo in forse il controllo britannico del Canale di Suez. La City of London e l'élite videro nella ferrovia tedesca una minaccia esistenziale al loro monopolio sulle rotte imperiali e sul petrolio. 

Lawrence e l'Arab Bureau furono lo strumento perfetto: distruggendo la Hejaz Railway (ora di nuovo all'ordine del giorno negli scambi diplomatici tra Egitto, Pakistan, Arabia, Turchia et al.) si colpiva indirettamente anche il sogno berlinese-baghdadese, mantenendo il Medio Oriente frammentato e dipendente dal controllo anglo-francese.

Gertrude Bell, con la sua profonda conoscenza della regione (ma sempre al servizio dell'Impero), tracciò confini, mappò tribù e convinse i vertici britannici che le dinastie fantoccio erano l'unica maniera per mantenere il petrolio, le rotte e la frammentazione araba.

Alla Conferenza del Cairo del 1921, organizzata da Winston Churchill, Lawrence e Bell decisero il destino dei giovani principi hashemiti: Faisal fu imposto come re dell'Iraq artificiale – uno straniero senza radici locali, assemblato da tre province ottomane con curdi, sciiti e sunniti mescolati deliberatamente per impedire l'unità. Abdullah ricevette la Transgiordania come emiro (poi re), creando un altro Stato-cuscinetto.




Non fu per nulla un processo arabo o democratico: furono due agenti dell'Intelligence – Lawrence e Bell – a giocare a fare gli dei dell'Olimpo con i popoli, trattando principi e territori come pedine su una mappa coloniale. L'Arab Bureau trasformò promesse di indipendenza in regimi clientelari fedeli a Londra.

La continuazione della procedura: bande "indipendenti" ma agli ordini di Londra (e Parigi).

La pratica di creare bande terroristiche formalmente semi-autonome – presentate come militanti per una causa di indipendenza nazionale o social-progressiva – non finì con la Prima Guerra Mondiale. Anzi, divenne il modello operativo dei servizi di Intelligence britannici (e, in seconda battuta, francesi). L'alleanza per lo sfruttamento coloniale tra Inghilterra e Francia, cementata dall'Entente Cordiale e perfezionata da Sykes-Picot, rimase intatta attraverso tutto il Novecento e oltre.

Da allora in poi Londra (con Parigi come socio minore) ha continuato a fomentare, armare e dirigere organizzazioni militanti "indipendenti" che, in realtà, operavano ed operano eseguendo gli ordini dei servizi segreti. Le attività di questi gruppi (i cui membri restano all'oscuro di chi tira i fili), spacciate per lotte di liberazione o per rivoluzioni progressiste, servono sempre allo stesso scopo: mantenere il "divide et impera", impedire l'unità araba, garantire il flusso di petrolio e preservare l'influenza occidentale. Il cinismo è identico: creare caos controllato per giustificare interventi, confini artificiali e regimi fantoccio.

Il costo umano e l'eredità che arriva fino al 2026.

Gli alti papaveri delle élite britanniche – Sykes, Balfour, i supervisori di Lawrence, Gertrude Bell – guardavano al Medio Oriente nello stesso modo col quale Rhodes aveva guardato all'Africa: territorio da mappare, dividere e sfruttare.

La City of London sosteneva tale politica perché garantiva il petrolio (Mosul venne rinegoziata nella zona britannica proprio per questo) insieme alle rotte commerciali. L'influenza Rothschild aiutò a piantare il progetto sionista come cuneo permanente. La Francia recitò la parte del socio minore nella spartizione.

Il risultato? Confini artificiali che ignoravano etnie, sette e storia; dinastie fantoccio sempre leali a Londra e Parigi; un progetto coloniale di insediamento in Palestina che garantiva conflitti eterni. Un secolo dopo, l'eredità è visibile in ogni guerra, ogni crisi di rifugiati, ogni reazione estremista all'umiliazione della partizione coloniale.

La mappa fu disegnata da uomini e donne che vedevano arabi (e in seguito ebrei e palestinesi) solo come pedine, non come popoli. E centodieci anni dopo, nel 2026, l'alleanza Sykes-Picot è ancora viva. 

Keir Starmer ed Emmanuel Macron si illudono di mettere insieme 40 paesi per impedire il piano di Russia, Cina e... Stati Uniti (Trump) per liberare il Medio Oriente dagli orrori colonialisti di quell'Accordo e dalle sue conseguenze.




Credono  di poter rinnovare  il vecchio patto  franco-britannico,  di poter  continuare il "divide et impera" sotto nuove bandiere. Ma i domini costruiti sulla menzogna, sulla pratica di guerra non ortodossa ("terrorismo" sponsorizzato), sul sabotaggio sistematico delle infrastrutture altrui e sulla spartizione cinica finiscono per crollare sotto il peso delle loro stesse contraddizioni. 

Il mondo arabo – e il mondo intero – ne paga ancora il prezzo. Il pericolo non fu mai astratto: era inciso nel DNA di un Impero che trattava intere civiltà come beni di scarto. E l'alleanza che lo ha reso possibile, da quell'Entente Cordiale del 1904 ad oggi, continua a illudersi di poter riscrivere la storia. Ma la storia, stavolta, potrebbe avere altri piani...

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Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: QUI, dove al termine dell'articolo di Umberto Pascali si possono leggere anche le interessanti note aggiuntive.

sabato 2 maggio 2026

D. Wilcock: ultima vittima di un SISTEMA MORENTE?


David Wilcock  (1973 - 2026)

Sebirblu, 30 aprile 2026

Gli ultimi giorni, tra le drammatiche e tristi notizie che giungono dal web, è emersa quella concernente la dipartita incredibile, quanto dubbia, del "suicidio" di David Wilcock, del quale gli anni scorsi ho esposto cinque articoli (per visualizzarli in sequenza cliccare il suo nome sulle 'Etichette') tra cui "Tirannia Finanziaria" del 2013, che è anche il più letto, ved. QUI.

Questa importante inchiesta di Wilcock è stata mandata in onda a suo tempo in una delle più quotate emittenti russe. La ripropongo qui, a piè pagina (l'unica parte che ho rintracciato in Internet), in quanto nel post appena menzionato non risultano più disponibili i due video.

Ritornando alla tragica vicenda della settimana scorsa, pubblico qualche commento apparso in rete iniziando da Massimo Mazzucco.

David Wilcock: la dodicesima vittima?

24 Aprile 2026

«David Wilcock era un personaggio eclettico molto famoso nel campo dell'ufologia. Lo era diventato circa vent'anni fa per aver dato voce ad una serie di whistleblowers ("gole profonde") che avevano rivelato importanti segreti governativi sui ritrovamenti degli UFO e sui progetti segreti di retro-ingegneria che li avevano accompagnati.

Esperto di astro-archeologia (la "teoria degli antichi alieni") aveva scritto diversi libri di successo, e compariva spesso come ospite nella serie di History Channel "Ancient Aliens".

Wilcock era un esponente di punta del movimento UFO disclosure, che chiede al governo americano di rivelare le prove sull'esistenza di vita extraterrestre.

Era anche il "direttore delle tecnologie evolute" della Stavatti Aerospace, una curiosa ditta aerospaziale che proponeva progetti di strane aeromobili "futuristiche". In realtà la Stavatti era una specie di scatola vuota, piena di debiti e sommersa da controversie, che non ha mai prodotto un solo aereo né venduto un solo progetto nel corso della sua esistenza.

Secondo la polizia locale, Wilcock è deceduto per suicidio, sparandosi con una pistola. Il giorno prima di morire egli aveva fatto il suo ultimo podcast¹, nel quale aveva dato di tutto meno che l'impressione di essere una persona sull'orlo del suicidio.

Data la grande esperienza (e le sue approfondite conoscenze) nel mondo ufologico, è difficile non collegare il suo decesso a quello di altri 11 scienziati², anch'essi collegati allo stesso settore avanzato, verificatosi negli ultimi anni.

Ancor più curiosa è la morte del suo biografo, Wynn Free, avvenuta solo due giorni prima (ved. QUI). Questi aveva scritto un libro che esplorava le somiglianze tra Wilcock e il chiaroveggente Edgar Cayce, sostenendo la possibilità che lo stesso Wilcock fosse la reincarnazione di Cayce.»

Podcast¹: (inserire i sottotitoli)




Immagini relative a scienziati², esposte anche QUI, in un altro articolo di Mazzucco.




Aggiungo un altro video che sottolinea la pletora di morti o sparizioni misteriose di scienziati e ricercatori dell'«ignoto» avvenute a più riprese sin dal secolo scorso.




Continuo con il commento del 23 aprile del Dr. Michael Salla, uno dei maggiori collaboratori di Wilcock, pubblicato nel suo sito "Exopolitics.org", da cui ho tratto anche diversi altri post (rintracciabili sempre sotto la voce "Etichette"):

«La tragica morte di David Wilcock si aggiunge alla sempre più crescente lista di scienziati scomparsi o deceduti. Ecco la mia analisi della sua strana dipartita e i ricordi personali di una mente brillante.

Martedì pomeriggio ho appreso la terribile notizia avvenuta lunedì 20 aprile in circostanze molto strane.

L'ufficio dello sceriffo locale ha diffuso un rapporto che molti troveranno difficile da credere. A quanto pare, David aveva contattato l'ufficio dello sceriffo chiedendo aiuto.

Pochi minuti dopo il loro arrivo,  si sarebbe suicidato con un'arma da fuoco,  secondo il rapporto ufficiale, Wilcock aveva ripetutamente denunciato di essere vittima di cyberstalker che avevano lanciato feroci attacchi personali contro di lui.

Il suo lavoro sulle tecnologie aerospaziali all'avanguardia, come l'antigravità, lo aveva posto in prima linea fra i ricercatori di UFO che cercavano di rivoluzionare il nostro pianeta.

Pertanto, restava un bersaglio primario per operazioni segrete volte a screditarlo o a spingerlo al suicidio. Le tecnologie psicotroniche, come la "trasmissione della voce al cranio" esistono, e sono state utilizzate per spingere individui all'autodistruzione.

È altamente probabile che David sia stato a lungo bersaglio di tali operazioni segrete, che alla fine lo hanno portato ad agire in totale contraddizione con le sue convinzioni e i suoi insegnamenti.

David diventa così il dodicesimo scienziato legato alla ricerca sugli UFO a morire o a scomparire in circostanze misteriose.

L'ho incontrato per la prima volta nel 2008, quando accettò di parlare alla "Earth Transformation Conference", organizzata da mia moglie, Angelika Whitecliff, e da me sulla Big Island delle Hawaii.


Il dr. Michael Salla

Egli era tornato da poco a parlare in pubblico e fummo lieti che avesse scelto la nostra conferenza per il suo ritorno. Arrivò con la sua nuova compagna e sembrava molto felice. (Infatti, dopo quattro anni di matrimonio, Wilcock aveva divorziato; ndt).

Stranamente, non li vedemmo molto durante la conferenza, ma diversi anni dopo mi confidò che preferivano rimanere nella loro camera d'albergo con vista sull'oceano per godersi il panorama mozzafiato e "conoscersi meglio", se si comprende ciò che intendo dire.

David tenne una presentazione e un workshop che impressionarono il pubblico con il suo umorismo unico e le sue profonde intuizioni. Nel 2011 lessi il suo primo libro, "Source Field Investigations", e ritenni sinceramente che David Wilcock meritasse un dottorato per la profondità e l'erudizione delle sue analisi.

Nel 2015 ebbi l'opportunità di poter lavorare a più stretto contatto con lui, dopo l'apparizione pubblica di Corey Goode. (Su questo personaggio cfr. QUI, QUI e QUI; ndr).

Collaborammo alla diffusione piena della straordinaria storia del programma spaziale segreto di Corey e ci incontrammo nuovamente a Gaia TV, in occasione di diversi eventi di divulgazione sugli UFO.

David era sempre una fonte inesauribile di informazioni e molto stimato dal pubblico, che ne apprezzava l'umorismo anticonformista e le profonde verità che condivideva.

Dopo che le nostre strade si separarono nel 2021, persi i contatti con lui, sebbene occasionalmente seguivo una delle sue trasmissioni in streaming dove proseguiva a condividere la sua conoscenza e il suo umorismo.

Sono sempre rimasto colpito dalla sua generosità, che offriva ore ed ore di dirette gratuite. In omaggio a David, sono lieto di annunciare che abbiamo recuperato una vecchia registrazione in DVD, della prima parte della sua presentazione tenutasi alle Hawaii.

Stiamo attualmente cercando di rintracciare una copia funzionante della seconda parte e, se possibile, la condivideremo. Ci auguriamo che vi piaccia e che possiate ammirarlo al suo apice, semplicemente mozzafiato, nel 2008.»

                                                                                                                 Michael Salla, Ph.D.

Riporto ora un'altra testimonianza del noto ufologo, giornalista e scrittore Maurizio Baiata (ved. QUI, il suo intervento sul "Caso Amicizia") resa dal proprio canale You Tube.




Sull'esistenza degli extraterrestri è anche importante leggere QUI, sul loro incontro speciale in Vaticano, addirittura con due papi: prima con Pio XII e in seguito con Giovanni XXIII.

Ecco cosa scriveva David Wilcock nella terza parte introduttiva del suo libro "La Scienza dell'Uno",  scaricabile QUI, in pdf.

Scienza Copernicana (cap. 1.3)

«Ovviamente, molti punti che toccheremo in questo libro volano direttamente in faccia alla nostra comprensione scientifica convenzionale. Sempre più ricercatori di frontiera stanno scoprendo che l'Establishment scientifico corrente è divenuto simile ad una religione in sé e di sé, dove le teorie che sono state insegnate ad una o più generazioni fa, sono divenute così istituzionalizzate che ogni opinione diversa non viene ascoltata o lo è raramente.

Per chiunque abbia frequentato l'università e abbia costruito una intera carriera attorno ad una o più serie di teorie, ogni definitiva evidenza che le smonti può essere troppo sconvolgente. Benché un lettore non scientifico possa ridere pensandoci, quando questi "shock di paradigma" esplodono all'improvviso, mostrando la Verità, possono letteralmente produrre lacrime, malori e nausea in chi vi ha dedicato una intera vita studiando la "via sbagliata".

Improvvisamente la sicurezza di sapere come "le cose funzionano" è andata, e la nuova domanda agonizzante diviene, "Come posso non averlo visto prima?" [...] Allora, prendete un respiro, lavorate attraverso lo shock e la rabbia e muovetevi in avanti con la vita, permettendo alla nuova ovvia realtà di essere incorporata nella base collettiva della conoscenza umana. [...]

Dobbiamo ricordare, però, che nell'ambito della scienza non c'è supervisione, non c'è "corpo superiore" di leadership che forzerà un nuovo modello scientifico popolare da adottare. Tale rivoluzione scientifica può venire solo dalla volontà del pubblico, ma il pubblico non può esprimere una volontà su qualcosa che nemmeno conosce, data la soppressione dell'informazione da parte dei media.

Molte persone quindi continuano ciecamente a credere alla fede della "fratellanza" scientifica ufficiale, essendo quasi completamente inconsapevole dei problemi, dei paradossi e delle anomalie in molti di questi modelli o delle notevoli idee alternative che sono state discusse. [...]

Comunque, il tempo di "Shift of the Ages" (ossia "Il Cambio d'Era", pdf scaricabile QUI; ndr), profetizzato da millenni, riguarda la massa critica, un tempo in cui la nuova informazione diviene troppo schiacciante per essere oppressa e il "Vero" brucia tutti li ostacoli per divenire il "Re della Montagna" ancora una volta. Scacco matto!

Tuttavia, benché si avvicini con rapidità crescente, questo momento non è ancora pienamente giunto. Per molti di noi, la corrente situazione non appare molto diversa dai tempi di Copernico, che fece la semplice ma rivoluzionaria scoperta che il Sole era al centro del Sistema Solare. [...]




Persino al giorno d'oggi, le scoperte scientifiche che contraddicono la prospettiva dell'Establishment vengono ignorate al meglio; spesso incontrano forte criticismo, derisione e nel caso peggiore possono portare all'angoscia, alla rovina finanziaria e della carriera o al possibile assassinio dei loro creatori.

Il grado di  credenziali universitarie ufficiali  che  tali  ricercatori possiedono,  incluso il Ph.D (Philosophiae Doctor, ossia il "Dottorato di Ricerca"; ndr) delle istituzioni più prestigiose, viene totalmente ignorato per sovvertire, ridicolizzare, minacciare, fino addirittura ad ucciderli.

Come esempio, questo autore (lui stesso; ndr) ha incontrato personalmente uno studioso di frontiera nella fisica armonica che viveva solo e che trovò a casa, in due occasioni diverse, un fiammifero esattamente al centro del tappeto nella stanza dei computer; un avviso di quello che sarebbe avvenuto se avesse detto o fatto "troppo".

Come indicato da tale ricercatore, la popolarità e l'esposizione pubblica sono lo scudo protettivo più adatto contro l'assassinio, visto che quanti conducono il tormento non vogliono attirare l'attenzione.

Stiamo quindi vivendo in un genere di società che non condona l'innovazione e gli avanzamenti su larga scala, eccetto quando è conveniente per quegli individui ed interessi che sono già al potere. Col procedere di questo libro, vedremo che i prodotti di questo nuovo modello di universo, includono tecnologie che possono letteralmente salvare la Terra.

Nel nuovissimo paradigma, ogni lettore potrà afferrare la conveniente realtà della propulsione antigravitazionale e di una infinita fonte di "free energy" che rende tutte le altre forme obsolete, che siano petrolio, carbone, energia nucleare, solare, eolica, idrostatica o altro.

I lettori inclini ad essere inventori in queste aree avranno ora la cornice concettuale da cui costruire i propri esperimenti.»


Chiosa di Sebirblu

È naturale che tutte queste ricerche, già da molti anni scoperte e poi messe a tacere, inclusi i loro scopritori ‒ come i vari Tesla, ved. QUI (deceduto povero e dimenticato in un hotel di New York), Majorana, ved. QUI (del quale non si è saputo più nulla perché scomparso) e Serge Monast che aveva annunciato il "Blue Beam" e non solo, ved. QUI, QUI e QUI (poi colto da infarto sospetto in "stato di fermo", cfr. QUI) ‒ hanno dato e danno molto fastidio all'Oligarchia dominante in quanto azzererebbe i loro proventi stratosferici dovuti all'energia fossile, alle cure mediche davvero efficaci (ved. QUI un altro "suicidio" eccellente, e QUI, un genio del tutto ignorato e deriso). 

Aggiungo all'elenco anche il prof. Alessandro Meluzzi, sottratto dalla sua famiglia a qualsiasi prova certa sulla sua salute, dopo l'ictus alquanto ambiguo del 2-12-2023, almeno per tranquillizzare il grande pubblico e gli amici più cari che ancora gli vogliono bene.

Concludo con quest'ultima interessante analisi tratta da QUI.

La Linea Rossa Mortale

«Perché D. Wilcock è stato messo a tacere mentre David Icke è sopravvissuto?

1. Perché quest'ultimo ha lo "scudo del pazzo". Ha passato decenni a parlare di come l'umanità sia controllata da forze invisibili... Allora, perché non l'hanno eliminato? Perché le persone al potere hanno realmente bisogno di lui.

Icke mescola alcune verità profonde con concetti incredibili da film di serie B ‒ come l'idea che la famiglia reale britannica sia composta da "rettiliani trasformisti alti dieci piedi", o che la luna sia una navetta spaziale cava. Permettendo ad Icke di essere la voce più alta nella stanza, le élite lo usano come scudo.

Ogni volta che un individuo comune inizia a svegliarsi e a mettere in discussione il sistema, i media mainstream puntano semplicemente su David Icke. Usano le sue affermazioni più stravaganti per screditare tutti gli altri. Egli non minaccia in modo fisico la struttura di potere, in realtà la protegge facendo sembrare ridicolo ciò che è vero. È una zona di contenimento ambulante per i teorici della cospirazione.

2. Che  cos'ha rivelato Wilcock? Una vera scia di cadaveri... Ha commesso un errore fatale: ha smesso di parlare di teorie aliene astratte e ha puntato direttamente su un vero bagno di sangue che sta accadendo proprio ora negli Stati Uniti.

In un livestream di tre ore e mezzo (postato sopra; ndr), solo due giorni prima della sua morte, Wilcock si è concentrato intensamente su una realtà spaventosa: 

"Tra metà 2023 e inizio 2026, almeno dieci dei migliori scienziati americani erano stati assassinati o scomparsi senza lasciare traccia."

Non si trattava di alcune persone a caso. Erano fisici nucleari ed esperti di aerospazio provenienti da posti come il Caltech e il Jet Propulsion Laboratory (JPL) ‒ persone come Carl Grillmair e Nuno Loureiro, entrambi misteriosamente uccisi a colpi d'arma da fuoco. Questi sono i tipi esatti di scienziati che lavorerebbero su tecnologie UFO altamente classificate e reverse-engineered.

David Wilcock stava dicendo esplicitamente al suo enorme seguito: "Le persone che detengono i segreti più profondi del nostro mondo fisico vengono sistematicamente assassinate dai propri superiori per fermare una fuga di notizie."

3. In questa maniera, egli poteva trasformare una cospirazione in un'inchiesta. Se Wilcock avesse solo parlato al suo pubblico di nicchia, avrebbe potuto sopravvivere. Ma il vero motivo d'innesco della sua eliminazione è che le sue rivelazioni hanno iniziato a riversarsi nella narrazione comune.
  



Proprio mentre Wilcock amplificava tali informazioni, alcuni politici a Washington davano l'allerta. Membri del Congresso, come la rappresentante Anna Paulina Luna, hanno dichiarato pubblicamente che le morti di questi scienziati erano assai sospette. Così, la Casa Bianca ha ordinato una revisione formale degli scienziati scomparsi, definendola una questione seria legata alla ricerca aerospaziale e agli UAP (UFO).

Wilcock, quindi, non stava più raccontando unicamente una storia inquietante. Stava fornendo il collante narrativo che collegava veri cadaveri, tecnologie classificate e un governo in preda al panico. Stava minacciando di smascherare le persone reali che gestivano gli squadroni assassini nel nostro mondo. 

4. L'avviso di "non suicida" e il panico finale. Wilcock sapeva chiaramente che le élite venivano a prenderlo. Un suo vecchio post del dicembre 2022 è improvvisamente diventato virale dopo la sua morte perché funzionava come un pulsante d'emergenza.

Vi aveva scritto esplicitamente: "Ho l'intenzione di VIVERE. Non sono affatto un suicida. Soltanto preoccupato per cosa succede quando dimostri che Dio esiste."

Poi, solo un giorno prima di morire, ha postato su Twitter (X) che stava affrontando "qualcosa di molto intenso che sta per accadere in questo weekend", sollevando dubbi se fosse addirittura sopravvissuto per fare il suo show successivo.

Quando una figura pubblica annuncia al mondo che "non è un suicida", dichiara di stare affrontando "cose intense" e poi muore ufficialmente per una ferita da proiettile auto-inflitta mentre si trova nel suo giardino, e proprio quando la polizia arriva, è un messaggio brutalmente chiaro.

Le persone al potere non si sono preoccupate se ciò fosse apparso sospetto. Non si sono curate se molte "voci" amiche avessero gridato all'inganno. Si sono preoccupate di una cosa soltanto: bloccare all'istante la sua comunicazione prima che rivelasse le identità fisiche delle persone che uccidevano quegli scienziati.»

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Ed ecco, infine, il documentario di David Wilcock sulla Tirannia Finanziaria esposto al pubblico in Russia.




Traduzione, relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonti: QUI QUI.