giovedì 4 giugno 2026

LA CARESTIA: Trappola diabolica tesa a tutti noi!

 


Sebirblu, 4 giugno 2026

Ripropongo questo articolo, del 9 febbraio 2024, poiché la situazione mondiale, nel frattempo, si è ulteriormente aggravata, mettendo a rischio la sopravvivenza di 45 milioni di persone (ved. QUI e QUI), a causa del cinismo umano satanico e non solo per i conflitti in corso...

Da secoli, nella storia, i signori della guerra hanno sempre saputo che "se controlli il cibo controlli anche il popolo" (ved. QUI) e purtroppo oggi sta accadendo proprio questo nelle politiche verdi transnazionali, sostenute dall'ONU, dalla UE, dal Word Economic Forum, dall'OMS, dalla FAO (ved. QUI), ecc.

Costoro minano la nostra sicurezza alimentare e rappresentano una vera e grave minaccia alla libertà dei cittadini.

Tutte le grandi istituzioni sono concordi nel dire che si tratta di misure necessarie per "salvare il pianeta" e, apparentemente, sembrano fantastiche se si dà una scorsa, ad esempio, all'Agenda 2030: "Sconfiggiamo la fame nel mondo" o "pari opportunità per uomini e donne"... e chi non sarebbe d'accordo!

Ecco un'approfondita e intelligente riflessione estratta e sintetizzata dall'articolo intero QUI:

L'estinzione deliberata delle aziende agricole

Ancora una volta, viene propinata come scusante la lotta al presunto cambiamento climatico causato dall'uomo. Le aziende agricole sarebbero produttrici di azoto e di gas nocivi per il clima. [...] L'elenco dei paesi in cui si stanno attuando politiche mirate alla riduzione, se non addirittura all'esproprio, del numero di aziende agricole sta crescendo in modo esponenziale.

I metodi e le giustificazioni addotte dai rispettivi governi sono diversi, ma hanno tutti lo stesso risultato: nelle nazioni occidentali le piccole imprese muoiono e i loro terreni vengono acquisiti da quelle più grandi. Per raggiungere tal fine, le condizioni delle prime vengono gradatamente peggiorate per indurle a vendere. [...] (Interessante seguire questo video, doppiato alla buona in italiano; ndr):




Via dalla carne, verso gli insetti?

Anche l'OMS si sente chiamata in causa e, naturalmente, il pretesto è ancora una volta il mutamento climatico.

Secondo il suo capo, Tedros Ghebreyesus, la produzione alimentare contribuisce ad oltre il 30% delle emissioni di gas serra a livello mondiale ed è responsabile di quasi un terzo delle malattie.

L'alimentazione deve quindi essere corretta in tutto il pianeta, abbandonando il consumo di carne e passando ad un cibo più vegetale. L'OMS sta anche conducendo una campagna a favore degli insetti (come alimento) e della carne prodotta... in laboratorio.

In occasione del recente vertice sul clima COP28, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) ha pubblicato delle raccomandazioni nutrizionali finalizzate a ridurre le emissioni di CO2. Il messaggio alle nazioni ricche è stato ancora una volta quello di mangiare meno carne.

Questo  "cambiamento nella dieta"  è  guidato  dai  paesi  occidentali.  Basta  ricordare che l'UE sta permettendo l'aggiunta di un numero sempre maggiore di insetti agli alimenti. (Vediamo dunque di saperne di più con quest'altro filmato; ndr). 



L'Agenda 2030

[...] L'Agenda 2030 copre praticamente tutti gli ambiti della vita e la sua attuazione viene promossa in modo massiccio. Gli obbiettivi sono patrocinati dalle fondazioni dei cosiddetti "filantropi", ossia gli oligarchi occidentali che usano la loro ricchezza per stabilire le politiche dei paesi.

Costoro hanno scopi specifici, tra cui quello di ottenere il controllo del settore agroalimentare. Questo consente ad essi di sottrarre agli stati la supervisione della disponibilità di cibo. E ciò è esattamente quello che stiamo vivendo nella UE, perché se le piccole aziende rurali soccombono e le loro proprietà passano alle corporazioni latifondiste, poche di queste otterranno la padronanza della produzione agricola. Gli stati d'Europa stanno diventando subalterni a pochi super-ricchi in un ennesimo settore.

I medesimi oligarchi globalisti acquistano da anni terreni coltivabili in tutto il mondo ed usano la loro influenza sulla politica, al fine di rendere le regole per gli agricoltori il più inapplicabili e costose possibili, in maniera che le minime e medie imprese falliscano o vengano costrette ad abbandonare la loro attività. [...]

La Fondazione Gates si è posta come finalità principali la salute (ad esempio, le vaccinazioni), l'alimentazione, per la quale viene esercitata una massiccia pressione sugli alimenti geneticamente modificati (mediante la famigerata Monsanto di cui è in gran parte detentrice, ed ora assorbita dalla Bayer; ndr) e l'istruzione.


Credito di "Nogeoingegneria"

Essa è così influente perché questi "filantropi" delimitano anche, di fatto, il contenuto dei libri di testo utilizzati nelle scuole e nelle università occidentali. Quello che viene insegnato ai bambini attuali è ciò che penseranno gli adulti nei prossimi decenni.

È stato perciò possibile stravolgere in modo massiccio i valori delle società occidentali in pochissimi decenni. Cinquant'anni fa, la famiglia era ancora la base fondante del consorzio umano d'Occidente, oggi è stata sostituita da ogni tipo di convivenza ed LGBT.

Anche questo è voluto, perché se si distrugge la coesione familiare, cioè i legami affettivi consolidati, si rendono le persone sole e quindi più facili da controllare.

Per questo motivo, i media (anch'essi pagati dalla Élite dominante) propagandano la vita da "single", la mancanza di figli e le relazioni di coppia mutevoli, preferibilmente con un cambio di sesso.

Ed è per la stessa ragione che tali cose sono entrate anche nei programmi scolastici e universitari occidentali: è il semplice ed efficace strumento di dominio "divide et impera", già inventato dagli antichi romani, che viene così portato alla perfezione. 

(Conviene guardare questo video per saperne di più sui "potenti" della Terra; ndr).




La presunta lotta alla fame come modello di business

Bill Gates è oggi il più grande possidente privato di terreni agricoli negli Stati Uniti, ed è attivo in molti altri paesi in un modo o nell'altro. (Interessantissimo articolo di Enrica Perrucchietti QUI; ndr).

In generale, ci si chiede come si intenda combattere la fame nel mondo se si persegue una politica di espropriazione* (non più tanto mascherata come riporto di seguito; ndr) verso i piccoli imprenditori. [...]

*Ecco, QUI, una interrogazione indirizzata al Parlamento Europeo del 10 gennaio 2024 che inizia così; ndr:

"In Italia sono sempre più numerose le aziende agricole a rischio chiusura a causa della nuova strategia energetica dell'Unione. L'ultimo caso riguarda la provincia di Vercelli, in Piemonte, dove ben 420 ettari di risaie presenti sul territorio da oltre 400 anni vengono espropriate per lasciare spazio a nuovi parchi agrofotovoltaici e fotovoltaici a carico di multinazionali straniere come la Morgan Stanley." [...]

Nel video, la testimonianza di quanto appena esposto:

 

(Con il passaggio "indotto" o meglio "rubato" alle esigue aziende contadine e ceduto alle grandi corporazioni, per poi essere assorbite dai soliti ricconi, "assipigliatutto", non ci sono molte speranze che la situazione migliori.

Basti pensare che: "nel 1910 la percentuale del prezzo di un bene agricolo che finiva nelle tasche  del semplice contadino  era  del 40% circa.  Nel 1997 questa percentuale si è ridotta fino al 7%. Ed ora è scesa ancora di più. Una tragedia. Ecco come il produttore – il piccolo agricoltore o l'allevatore – lavorano in perdita. E a perderci, poi, siamo tutti noi!" Brano tratto da QUI.

Consiglio di guardare anche questo video:




Con questi prodromi non è difficile dedurre che a breve termine, e con la lentissima consapevolezza pubblica nel riconoscere il pericolo mortale che sovrasta tutti, la carestia travolgerà come uno tsunami l'intero pianeta.

Come al solito, similmente a quanto è accaduto per la pseudo-pandemia, sono proprio le grandi istituzioni responsabili di tali infausti programmi ad annunciarne il tragico arrivo. Ndr):

«La Banca Mondiale, un'altra creazione dell'ordine liberale basato sulle regole del secondo dopoguerra guidato dagli Stati Uniti, ultimamente ha parlato molto, insieme alle Nazioni Unite, di una carestia imminente. [...]

Anche il direttore del Programma Alimentare Mondiale, sempre delle Nazioni Unite, ha lanciato, a partire dal mese di settembre dell'anno scorso (2022), avvertimenti disastrosi su una imminente carestia globale.

Mi sembra quindi curioso che, proprio mentre i globalisti lanciano l'allarme sulla scarsità di cibo e sulla carestia, i loro portavoce alla Banca Mondiale, all'ONU e all'interno delle amministrazioni degli Stati Uniti e dei suoi alleati (si noti che Cina e Russia non partecipano a queste assurde politiche anti-alimentari), parlino di volersi convertire ad una nuova e non provata forma di agricoltura "sostenibile" che si concentra più sulla riduzione del metano che sulla produzione di cibo ai massimi livelli.» (Stralcio preso da QUI; ndr). 

Ecco infine l'interessante documentario sottotitolato in italiano QUI e, a seguire, il falso allarme sul cambiamento climatico sostenuto dall'Élite globale.




In modo analogo, ma assolutamente dal fronte opposto, ossia dal Cielo, giungono numerosi gli avvisi accorati per il Bene dell'umanità, che invitano a convertirsi, a cambiare strada, a prendere consapevolezza che Dio esiste e ad iniziare a pregare confidando in Lui e nella protezione della Madre Santissima. Cfr. QUI, mess. 1422 del 16 dic. 2023.

Eccone qualche esempio:

Nostro Signore Gesù Cristo a Luz de Maria il 21 maggio 2022 (Costa Rica, America Latina):

«La sofferenza dell'umanità non è molto lontana da voi, manca pochissimo tempo. Continueranno come stolti a disprezzare e a negare i segni e i segnali, fino a quando la carestia si impadronirà dell'umanità e i lamenti, uniti alle rivolte sociali, si udranno su tutta la Terra.»

La Madre SS. a Robert Brasseur il 19 ottobre 2021 (Quebec ‒ Canada).

«Molti saranno devastati dalla mancanza di cibo; una falsa carestia è all'orizzonte e molti moriranno per mancanza di cibo.»

Gesù, il Cristo, a Maria della Misericordia il 16 marzo 2013 (Inghilterra).

«Il Terzo Sigillo verrà aperto, in quel tempo l'uomo lotterà per il cibo, poiché la carestia colpirà l'umanità.»


Quando l'Agnello aprì il terzo sigillo, udii il terzo essere vivente che gridava: «Vieni».

 Ed ecco, mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano.
E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi: «Una misura di grano per un danaro e tre misure d’orzo per un danaro! Olio e vino non siano sprecati».
 Ap. 6, 5-6.

E infine il messaggio abbreviato del 9 luglio 2023 di una credibile mistica tedesca  (QUI il suo sito in italiano), che annuncia la stessa cosa:

Il Padre Celeste:

[...] Figliola, dì ai figli della Terra che il tempo della tribolazione si inasprisce. L'Élite ha il dominio sui vostri approvvigionamenti: essa decide quello che ricevete ed anche ciò che non viene reso accessibile o solo in modiche quantità.

Lo notate soprattutto ora, come negli anni precedenti, nei vostri raccolti. Figli, non dipende soltanto dalla siccità e dalla mancanza d'acqua, poiché ciò non dovrebbe essere, ma l'Oligarchia al potere compra a caro prezzo ‒ ossia ad un valore molto più alto di quanto venga offerto dal mercato ‒ tonnellate di derrate alimentari per poi distruggerle.

Questo, affinché voi abbiate minor cibo a disposizione, in maniera che i prezzi si incrementino e la carenza del prodotto ne faccia aumentare enormemente il costo.

Siete voi a pagare importi esorbitanti per ciò che in realtà cresce in abbondanza sul vostro pianeta, dal momento che Io, vostro Padre amorevole, ho disposto le cose in modo che abbiate sempre ciò che vi è necessario, al fine che nessun essere debba patire la fame, incorrere nella denutrizione o avere malattie causate da mancanze alimentari.

Il Maligno però ha organizzato il suo monopolio in guisa tale che persino coloro che non si lasciano coinvolgere dalla sua cupidigia e dai suoi atti malvagi, soffrano a causa dello smantellamento delle colture e delle risorse di ogni genere, cosicché i popoli patiscano per l'assenza di distribuzione, di accessibilità e di corretta consegna.

Nessuno, ripeto nessuno dovrebbe soffrire la fame!




L'Europa "ribolle"! Ora, molto male giungerà su voi e sulla Terra! (Per legge di causa e di effetto, ved. QUI; ndt). Arriveranno catastrofi ambientali, epidemie e sofferenze!

Il demonio tiene tutte le opzioni nella sua mano diabolica ma, figli Miei, voi non temete perché chi prega e rimane fedele a Me, al suo Padre Celeste e a Gesù, il Figlio Mio che tanto vi ama, non andrà perduto.

Non date allo spirito del Male il potere su di voi! Resistete e non cedetegli mai; sono tempi sconcertanti e lui non dorme! Organizza la sua rete di cattura sempre più stretta sul vostro pianeta, sulle nazioni e sui popoli!

Sappiate che, quando sembrerà non esserci più speranza Io manderò un Messaggero dall'alto dei Cieli e voi lo riconoscerete! (Sembra proprio che sia Giovanni apostolo, il discepolo che "doveva rimanere": ved. QUI e approfondire su tutti gli altri link contenuti nell'articolo; ndt).

Restate fedeli, sempre ancorati a Gesù! Egli è la Luce, la Roccia e il Sostegno in questo tempo di tribolazione che ora diverrà sempre più visibile, percepibile e difficile ma, come ho detto, voi non dovete temere!

L'anti-Cristo è già sulla Terra, tuttavia non vincerà mai! Sappiate che egli ingannerà il mondo e cercherà di appropriarsi della vostra anima, ma a colui che è davvero con Mio Figlio non succederà nulla di male.

Vi amo. Tutto è pronto!

Io, come Padre interverrò, ma la tribolazione nel frattempo si inasprisce e molti non sapranno cosa fare. Per questo vi dico: pregate, supplicate e restate fedeli a Gesù, il Cristo, perché chi è con Lui non si lascerà ingannare, chi è con Lui resisterà, chi è con Lui riconoscerà la via giusta, senza mai perdersi.

Pregate molto dunque, e con fede; pregate per la pace in Europa e nel mondo! La Mia amata Europa soffrirà ancor di più e la sua distruzione sarà grave, ma la preghiera vi rende forti, vi eviterà diversi imprevisti e vi aiuterà a resistere!

Supplicate, amati figli, supplicate il Mio Cuore paterno che tanto vi ama e che non vi può negare nulla! Se solo conosceste la forza della preghiera (importante leggere QUI; ndt) preghereste di più e fareste sacrifici, rifugiandovi interamente in Me, nel Mio e vostro Gesù! [...]

Restate vigili, state in guardia! Non è la Chiesa di Mio Figlio che si deve adattare, ma sono i figli del mondo che devono ritrovare la via verso la VERA e Santa Chiesa del Cristo!

Prendete a cuore le Mie parole. Il Mio Messaggero verrà (ma dopo la manifestazione dell'anti-Cristo per non essere confuso con lui; ndt) ed Egli porterà la pace; siate forti dunque, restate perseveranti per non cadere nelle grinfie dell'Iniquo.

Questi vi raggirerà, vi mentirà e insieme con il suo Falso Profeta (lo pseudo papa argentino: ndt) compirà dei miracoli apparenti (ved. QUI i miracoli di Bergoglio: ndt) ma vi avverto: non cadete in questi suoi imbrogli e trappole! Egli è il figlio del Maligno e, in quanto tale, svolge un ruolo pericoloso che costerà caro agli umani!

Vi amo tantissimo.

Io Sono il vostro Padre Celeste... Amen.




Chiosa di Sebirblu

Come si vede, gli eventi stanno rapidamente precipitando e l'unica cosa davvero indispensabile è quella di uscire dal torpore e dall'indifferenza generale, chiedendo a Dio che acceleri i tempi inviando il tanto atteso "Avvertimento" (ved. QUI, QUI, QUI e QUI) per il Risveglio delle anime.

Confidiamo nella dolcissima protezione della Vergine Maria e dell'Arcangelo Michele affinché con le sue schiere celesti fronteggi l'assalto micidiale in corso.

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

domenica 31 maggio 2026

A SORPRESA dall'Aldilà il FAMOSO Robert H. Benson!




Sebirblu, 30 maggio 2026

Qualche giorno fa, nella ricerca costante di trasmettere qualcosa di valido non solo a coloro che conoscono il mio blog, ma soprattutto a chi vi si affaccia per la prima volta, ho dato una rapida scorsa ad un libro in pdf, trovato in quella "miniera d'oro" che è "Famiglia Fideus" QUI, intitolato: "La Vita nel Mondo Invisibile" di Anthony Borgia.

Autore del tutto nuovo per me, nonostante la profonda opera divulgativa compiuta per più di cinquant'anni nella mia lunga vita, per il "Risveglio delle Coscienze". Ho "scoperto" infatti, o meglio, mi è stato fatto scoprire dall'Alto che l'Autore, nel 1909 all'età di 13 anni, aveva conosciuto il protagonista del suo testo futuro, un certo Robert H. Benson, che sarebbe deceduto un lustro più tardi nel 1914.

Incuriosita dal cognome, che mi risultava essere anche quello del famoso scrittore de "Il Padrone del Mondo" sul quale avevo esposto un articolo QUI, ne ho avuto subito la conferma come del medesimo personaggio, sacerdote, figlio dell'Arcivescovo di Canterbury, Edward White Benson, che poi si sarebbe convertito al cattolicesimo.

Passarono gli anni e nel frattempo Anthony Borgia era divenuto uno scrittore molto prolifico, avendo fatto tesoro delle sue esperienze spirituali, da medium e sensitivo, che l'avevano condotto attraverso la "psicografia", proprio come Chico Xavier in Brasile, alla stesura di numerosi dettati provenienti dall'Aldilà.

Narra lui stesso, nella prefazione del testo sopra citato "La Vita nel Mondo Invisibile":

«Fino alla stesura dei presenti libri, (Benson) non comunicò mai con me direttamente ma, tramite uno "spirito devoto", venni a sapere che Robert avrebbe voluto chiarire e correggere alcuni argomenti che gli stavano a cuore.

Malgrado le vaste difficoltà di comunicazione con il piano terreno, il prete mantenne fermo il suo proposito e quando i tempi furono maturi, gli fu detto che poteva entrare in contatto e trasmettere attraverso un caro amico dei suoi giorni terreni... così divenne mio privilegio essere il suo ascoltatore.» [...]

Poi, Anthony Borgia conclude così la sua introduzione:

«Lui (sempre riferendosi a Benson) esprime continuamente il suo piacere nella possibilità di ritornare sulla Terra in modo naturale, gradevole e utile, per dare alcuni accenni sulle sue avventure vissute nel mondo degli Spiriti: colui che "è morto" (come molti lo definirebbero) è tuttavia capace di parlare.»


Igor Zenin

Ecco in grande parte il primo capitolo, con la possibilità di completarne la magnifica e inedita lettura cliccando al link posto sopra:

Il Passaggio alla Vita Spirituale

Il processo del passaggio non è necessariamente doloroso; durante la mia vita terrena ho assistito molte anime nel loro transito verso lo Spirito. Ho avuto l'opportunità di osservare con gli occhi fisici le battaglie che hanno luogo quando lo spirito cerca di liberarsi per sempre dalla carne.

Con la mia visuale umana ho anche visto lo spirito lasciare il corpo (quindi Benson era anche un veggente; ndr), ma non sono mai stato in grado di comprendere ‒ nell'ottica della religione ortodossa ‒ cosa succedesse realmente nel momento della separazione, né tanto meno ero in grado di avere alcuna informazione riguardo alle sensazioni provate dall'anima durante il passaggio. Le scritture religiose non ci dicono niente di questo importante evento per un'unica ragione: NON CONOSCONO NULLA.

Molto spesso il corpo fisico sembra soffrire intensamente, sia per l'effettivo dolore sia per l'impossibilità di respirare correttamente, ma è davvero così? Un giorno avrei conosciuto la risposta, e ho sempre sperato che la mia transizione, qualunque fosse, almeno non avvenisse in modo violento. Le mie speranze furono esaudite: la mia fine non è stata violenta, ma travagliata, così come lo erano state tante a cui ho assistito.

Avevo il presentimento che i miei giorni sulla Terra sarebbero terminati in breve tempo solo poco prima del mio effettivo passaggio: c'era una pesantezza della mente, qualcosa di simile all'assopirsi mentre giacevo nel mio letto. Molte volte avevo la sensazione di fluttuare via e di ritornare dolcemente. Senza dubbio in quegli attimi coloro che erano preoccupati della mia salute avevano l'impressione che, se ancora non ero "morto", mi ci stavo avvicinando rapidamente.

Negli intervalli lucidi non avevo sentori di dolore fisico: potevo vedere e udire quello che avveniva intorno a me e potevo percepire lo stress mentale che la mia condizione stava procurando agli altri. Eppure avevo una straordinaria serenità intellettiva: sapevo per certo che stavo per morire ed ero pienamente felice di andarmene. Non avevo paura, né dubbi o rimpianti a lasciare il mondo terreno, in quei momenti (i miei rammarichi arrivarono più tardi, ne parlerò a tempo debito). Tutto quello che volevo era andarmene.



Improvvisamente sentii l'urgenza di alzarmi: non avevo alcuna sensazione FISICA, così come queste sono assenti nei sogni, ma ero mentalmente allerta anche se il mio organismo sembrava contraddire questa condizione. Appena ebbi questa chiara impellenza di alzarmi, scoprii che l'avevo effettivamente fatto: mi resi subito conto che coloro che erano intorno al mio letto non parevano recepire quello che stavo facendo poiché non fecero alcuno sforzo per assistermi, né tentarono in nessun modo di ostacolarmi.

Girandomi vidi il mio corpo fisico senza vita sul letto, ma io, IL VERO IO, stavo bene ed ero vivo. Per uno o due minuti rimasi a guardare, poi nella mia mente si fece strada il pensiero di come agire, ma l'aiuto era lì a portata di mano. Potevo ancora vedere chiaramente la stanza intorno a me, ma c'era una sorta di nebbia, come se fosse riempita di fumo.

Mi guardai chiedendomi cosa stessi indossando perché mi ero alzato dal letto dove avevo trascorso la mia malattia e non ero quindi nelle condizioni di allontanarmi molto da lì. Fui estremamente sorpreso di scoprire che indossavo i miei soliti vestiti, quelli che utilizzavo quando giravo per casa liberamente e in buona salute. La mia sorpresa fu soltanto momentanea poiché pensai: quali altri vestiti mi aspettavo di indossare? Certamente non una veste traslucida e diafana, questo abbigliamento è di solito associato all'idea convenzionale di un angelo, e non ero certo uno di loro!

La conoscenza  del mondo spirituale  al quale avevo potuto  dare  un'occhiata  durante la mia esistenza venne subito in mio aiuto: SEPPI istantaneamente quello che mi era successo, in altre parole seppi che ero "morto".

Sapevo anche però che ero vivo, che mi ero liberato dalla malattia e che ero in grado di rimanere in piedi e guardarmi intorno. Non fui mai in una condizione di stress psichico, ma ero pieno di meraviglia per quello che mi stava succedendo poiché ero in possesso di tutte le mie facoltà mentali e mi sentivo "fisicamente" bene come mai prima di allora.


Robert Hugh Benson (1871–1914)

Per descrivere questa situazione ho impiegato un po' di tempo, ma l'intero processo non è durato che pochi minuti del tempo terrestre. In questo piccolo spazio temporale in cui mi guardavo intorno apprezzando molto il mio nuovo stato, mi raggiunse un confratello prete che era passato in questa vita alcuni anni prima. Ci siamo salutati con molto calore e notai che era vestito come me.

Ancora una volta non mi sembrò strano, se lo fosse stato in qualunque altro modo mi sarebbe parso stonato, come se l'avessi conosciuto solo in abiti clericali. Espresse il suo gran piacere nell'incontrarmi di nuovo e, da parte mia, ricucii immediatamente i "fili" della nostra amicizia spezzati dopo la sua dipartita.

Nei primi attimi lasciai che fosse lui a parlare, dovevo ancora abituarmi alla novità. Dovete ricordare che mi ero appena alzato dal "letto di morte"; staccandomi dal corpo fisico avevo lasciato con esso la malattia, e la nuova sensazione di benessere e libertà era così forte che impiegai un po' per comprenderla pienamente. Il mio vecchio amico sembrava capire all'istante il livello della mia consapevolezza, che cioè ero conscio di essere "morto" e che tutto andava bene.

E adesso lasciatemi dire che l'idea di un "giudizio" o di un "giorno del Giudizio" era completamente  scomparsa  dalla  mia  mente  nell'intero  processo  della  transizione. Era tutto troppo normale e naturale per immaginare di dover passare attraverso la spaventosa situazione che il credo ortodosso insegna. Gli stessi concetti di "giudizio", "inferno" e "paradiso" sembravano assurdi e impossibili.

In realtà parevano del tutto fantasiosi, ora che ero vivo, perfettamente consapevole, vestito nei miei abiti più comodi e alla presenza di un caro amico che mi stringeva la mano cordialmente, salutandomi con calore e dimostrandomi tutta la sua felicità nell'incontrarmi di nuovo. Lui stesso era in perfetta forma mentre mi dava il suo caloroso benvenuto come fanno due vecchi compagni sulla Terra, nel momento in cui si incontrano ancora dopo una lunga separazione. [...]




Mi  disse  di  prepararmi  ad  un  numero  infinito  di  piacevoli  sorprese  e,  visto  che era stato mandato ad incontrarmi all'arrivo, proprio perché era al corrente dei limiti della mia conoscenza, il suo compito era molto più facile. Appena ritrovai l'uso della parola, notai che comunicavamo allo stesso modo di quando eravamo sulla Terra, cioè semplicemente usavamo le nostre corde vocali, come sempre.

Non occorreva pensarci, e infatti non ci pensavo, semplicemente notai il fatto. Il mio confratello propose quindi di allontanarci poiché non c'erano ulteriori motivi per rimanere nelle vicinanze del mio passaggio: mi avrebbe portato in un posto bellissimo che era stato preparato apposta per me. Aggiunse che in realtà questo "posto" era la mia stessa abitazione, dove mi sarei trovato subito "a casa". Non sapendo come procedere e come arrivarci mi misi interamente nelle sue mani e lui mi ribadì che era lì proprio per quello!

Non potei resistere all'impulso di girarmi e gettare un ultimo sguardo alla stanza della mia transizione. Aveva ancora l'apparenza nebbiosa; tutti coloro che prima erano intorno al mio letto se ne erano allontanati e potei avvicinarmi e guardare "me": non fui minimamente impressionato da quello che vidi, l'ultimo residuo del mio "sé fisico" appariva abbastanza sereno. Egli mi suggerì di andare e insieme ci muovemmo.

Appena ci allontanammo, la camera divenne sempre più nebbiosa finché non svanì completamente dalla mia vista. Avevo ancora l'uso delle gambe e la possibilità di camminare, ma il mio amico disse che, in considerazione della mia ultima malattia, avrei avuto bisogno di un periodo di riposo e che sarebbe stato meglio non utilizzare i mezzi di locomozione ordinari – le nostre gambe.

Mi invitò a tenere stretta la sua mano e a non aver paura, se volevo potevo chiudere gli occhi e mi consigliò che sarebbe stato meglio farlo. Presi il suo braccio e mi affidai a  lui,  facendo  ciò  che  mi aveva  chiesto.  Subito  avvertii  la  sensazione  di  fluttuare come quando si sogna, sebbene fosse tutto molto reale e privo di qualsiasi timore. Il movimento sembrava diventare sempre più rapido, mentre io tenevo gli occhi saldamente chiusi.

È strano con quale determinazione si possano fare certe cose qui. Sulla Terra, se fossero possibili simili circostanze, quanti di noi chiuderebbero gli occhi in completa fiducia? Qui non c'era il minimo dubbio che tutto andava bene, che non c'era niente da temere, che nulla di spiacevole sarebbe potuto accadere, e che la mia guida aveva il pieno controllo della situazione.

Poco tempo dopo il nostro moto sembrò rallentare e sentii qualcosa di molto solido sotto i piedi. Mi fu detto di aprire gli occhi: quello che vidi era la mia vecchia casa terrestre, ma con una differenza: era stata migliorata in un modo che non ero stato capace di fare sulla sua controparte terrestre. Di primo acchito sembrava ringiovanita più che restaurata, ma furono i giardini intorno ad attirare la mia attenzione: erano molto vasti e in uno stato di perfetto ordine e manutenzione.



"Enter the Light" - di James Lee

Non c'era traccia di erba o foglie secche,  ma dominava la più incredibile profusione di fiori meravigliosi posizionati a mostrare la più assoluta perfezione. Quando li esaminai più da vicino mi resi conto che molti di quelli in piena fioritura erano sconosciuti sulla Terra; naturalmente ce n'erano tanti di aspetto familiare, ma la maggior parte era completamente nuova per me.

Non erano solo i fiori e la loro gamma di colori superbi ad attirare la mia attenzione, ma l'atmosfera di gaiezza e di vita eterna che gettavano intorno in ogni direzione; avvicinandomi a qualsiasi specie, persino ad ogni bocciolo, essi parevano emettere torrenti di energia vitale che sollevavano l'anima spiritualmente, conferendole forza, mentre i profumi paradisiaci che effondevano erano tali che nessuna anima terrestre può recepire.

Tutti quei fiori vivevano, respiravano ed erano eterni e incorruttibili, mi svelò il confratello. Un'altra caratteristica sorprendente che notai approssimandomi ad essi era una musica che li avvolgeva, creando un'armonia che corrispondeva esattamente alle loro tinte meravigliose. [...]

C'erano anche molti alberi splendidi, nessuno dei quali con difetti di forma come li vediamo abitualmente sulla Terra, ma comunque diversi fra loro: ciascuno cresceva in condizioni perfette, libero dalle tempeste di vento che contorcono i giovani rami terrestri e dalle invasioni di insetti o altre cause che li deformano. [...]

Osservai che non c'era l'ombra sotto le piante, perché non esisteva un sole come lo conosciamo ma una luce radiante che penetrava ogni angolo: la mia guida spiegò che tutto quel chiarore proveniva soltanto  dalla Sorgente di ogni Luce:  la Luce Divina che illuminava l'intero mondo degli Spiriti, dove vivevano coloro che avevano occhi spirituali per poterLa vedere.

Notai pure che un piacevole tepore pervadeva ogni atomo di spazio, un uniforme e costante calore. L'aria era quieta ma pervasa da delicate brezze profumate che in nessun modo alteravano la temperatura deliziosa. [...]

Sono stato colpito dal fatto che non c'erano siepi o staccionate, niente che potesse segnarne i limiti. Mi fu detto che non c'era bisogno di stabilire confini perché ogni persona sapeva istintivamente senza alcun dubbio dove terminava il proprio giardino. Ero il benvenuto ovunque volessi andare senza temere di invadere l'altrui proprietà: tale era la regola, e anch'io avrei accolto che altri passeggiassero nel mio ambiente. Non esisteva in quel luogo alcun senso di possesso, ma solo un grande desiderio di condivisione. [...]




Passeggiammo finché non trovammo un posto "piacevole" sotto i rami di un albero magnifico dal quale potevamo vedere un ampio tratto di campagna, con il fogliame lussureggiante che ondeggiava sopra di noi. L'intero paesaggio era immerso in una luce gloriosa e celestiale, e potevo scorgere molte case di varie forme e dimensioni situate, come la mia, in mezzo ad alberi e giardini. Ci sdraiammo sul terreno soffice come un letto di piume e mi stiracchiai vigorosamente.

Il mio amico mi chiese se ero stanco: non avevo la sensazione ordinaria della fatica come sulla Terra, ma sentivo la necessità di rilassarmi fisicamente. Mi spiegò che la causa di questo desiderio era la mia malattia terminale e che, se volevo, potevo passare in uno stato di sonno profondo. Al momento non sentivo la necessità assoluta di dormire e gli risposi che preferivo starlo ad ascoltare. 

Così cominciò a parlarmi: "Tutto quello che si semina, si raccoglie", queste poche parole descrivono esattamente il grande processo eterno attraverso il quale tutto quello che vedi è quello che ti sei guadagnato. Gli alberi, i fiori, i prati, le belle case di gente felice ‒ tutto questo è il risultato visibile di "ciò che si è seminato". Questa Terra dove viviamo io e te è la Terra del Grande Raccolto, i cui semi vennero piantati durante la vita terrena. Tutti quelli che vivono qui si sono guadagnati l'esatta dimora che si sono meritati con le loro azioni terrene.

Stavo cominciando a capire molte cose, la principale che mi toccava più da vicino era la totale mancanza di verità da parte della religione in rapporto al mondo spirituale. La realtà era che io, sdraiato qui, rappresentavo la più completa falsità di tutto quello che avevo insegnato e sostenuto durante la mia vita ecclesiastica sulla Terra.

Interi volumi di insegnamenti ortodossi, credi e dottrine non avevano più alcuna importanza, perché non contenevano il Vero e perché non descrivevano affatto il mondo eterno dello Spirito e il Grande Creatore che lo genera e lo mantiene. Ora realizzavo chiaramente quello che prima vedevo solo in parte, che l'ortodossia è un prodotto umano mentre l'Universo è un dono di Dio.




La mia guida continuò a ragguagliarmi sulle dimore che vedevamo, dove vivevano persone di qualsiasi genere e stato, le cui convinzioni religiose sulla Terra erano similmente varie. Il fatto è che le anime sono esattamente le stesse nell'attimo del passaggio alla vita spirituale di come erano un istante prima: i pentimenti sul letto di morte non sono di alcuna utilità, poiché la maggior parte di questi è soltanto un atto di codardia nato dal timore di quanto sta per accadere – la paura dell'inferno eterno, costruito dai teologi come arma in mano all'esercito ecclesiastico, "arma" che ha causato probabilmente più sofferenza di qualunque altro credo. (ved. QUI e QUI; ndr).

Le dottrine pertanto non hanno alcuna rilevanza nel mondo spirituale, ma poiché le persone portano con sé tutte le loro caratteristiche, i credenti fervidi di qualsiasi religione continueranno a praticare i loro riti e i loro culti fino a quando le loro menti non si illumineranno. Il mio amico mi informò che qui c'erano intere comunità che ancora coltivavano i loro vecchi culti terreni. 

Religiosamente parlando, la bigotteria e i pregiudizi erano ancora tutti presenti: non facevano del male a nessuno, se non a coloro che li praticavano, confinati a sé stessi. Qui non esiste nulla di simile alla pratica della conversione.

Supposi quindi che la nostra religione fosse ben rappresentata qui, e lo era! Le stesse cerimonie, gli stessi riti, le stesse vecchie credenze erano tutte praticate col medesimo zelo bigotto in chiese costruite per tale scopo. I membri di queste comunità sapevano di essere "morti", e pensavano che parte della loro ricompensa fosse continuare ad esprimere le proprie forme di adorazione: avrebbero proseguito in questo modo fino a quando il loro spirito si sarebbe in qualche modo risvegliato.

Su queste anime non viene esercitata alcuna pressione; la "risurrezione mentale" deve manifestarsi dal loro interno e, quando questo accade, possono sperimentare per la prima volta il Reale significato della Libertà. (Infatti Gesù, Nostro Signore, ha detto "la Verità vi farà liberi!" - Gv 8, 32; ndr).

Il mio confratello mi promise che se avessi voluto mi avrebbe fatto visitare uno di questi luoghi religiosi più tardi, ma, poiché c'era molto tempo a disposizione, mi suggerì di abituarmi prima alla nuova vita. Non aveva ancora risposto però alla mia domanda, chi fosse cioè quell'anima gentile che aveva curato così bene i miei giardini, ma capì il mio pensiero e affrontò lui stesso l'argomento.

Mi ribadì che sia la casa che i giardini erano il raccolto che avevo seminato io stesso durante la vita terrena. Avendo guadagnato il diritto di possederli, li avevo costruiti con l'aiuto di anime generose che trascorrevano la vita dell'Oltre compiendo questi atti di gentilezza al servizio degli altri.



"Walk of Faith" - di Thomas Kinkade

Non solo era il loro lavoro, ma al tempo stesso anche il loro piacere. Spesso tale mansione viene svolta da quanti, sulla Terra, erano esperti di questo genere di cose, amandole. Qui  possono  continuare  con  la  loro occupazione  più cara  in  condizioni che solo il Mondo Spirituale può offrire. Questi compiti esprimono la ricompensa sostanziale, sebbene questo pensiero non sia mai nelle loro menti, ma piuttosto l'anelito continuo di rendersi utili al prossimo. [...]

Qui non esiste alcun decadimento e tutto ciò che cresce vive nelle stesse condizioni iniziali. Mi disse che i giardini non richiedevano alcuna attenzione (nel senso umano del termine) e che il nostro amico giardiniere li avrebbe tenuti sotto le sue cure se lo avessi desiderato. [...]

La mia mente tornò alle occupazioni terrene, alla gestione quotidiana dei doveri di un ministro della Chiesa, poiché tale incombenza mi sembrava del tutto inutile qui; mi domandavo cosa avesse in serbo per me il futuro. Mi fu ricordato che disponevo di un ampio margine di tempo per meditarvi sopra e la guida mi suggerì di riposare ancora prima di affiancarlo in un vasto giro d'ispezione ‒ c'era tanto da vedere e molte cose che avrei trovato stupefacenti.

C'erano anche numerosi amici che aspettavano di incontrarmi dopo la nostra lunga separazione. Egli calmò il mio desiderio di iniziare subito dicendo che prima dovevo riposare e, quale posto migliore di casa mia per questo? Seguii il suo consiglio e tornammo verso di essa...»

Chiosa di Sebirblu

La descrizione riportata dall'Autore sul libro, e da questi ricevuta direttamente da Robert H. Benson, è assimilabile totalmente a quella delineata da Chico Xavier per rivelare al mondo come si vive nel cosiddetto "aldilà".

Non solo, ma tale descrizione, con la quale i brasiliani vi hanno estrapolato un film, ved. QUI, corrisponde esattamente all'altissimo ammaestramento ultrafànico, da me esposto più volte, che rivela essere di 7 il numero di "Biotesi", o livelli evolutivi astrali, necessari per ritornare alla Purezza iniziale; ved. QUI.

Per questo motivo consiglio di leggere il testo di cui mi sto occupando ora, per una maggiore e più profonda consapevolezza di quello che ci aspetta al termine di questa vita. 

Infine una segnalazione: sono importantissimi sul tema dell'Oltre e su quello analogo al "Padrone del Mondo" di Benson, anche i seguenti link, QUI e QUI

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Ecco, a conclusione, l'interessante catechesi dell'agosto 2024 di don Alessandro M. Minutella sui due grandi scrittori, menzionati sopra, che hanno profetizzato l'avvento dell'antiCristo in questi nostri tempi. 




Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

giovedì 28 maggio 2026

Gli Animali... Maestri di Gratitudine e Altruismo!




Sebirblu, 28 maggio 2026 

Ecco come il mondo "animale" porta dolcemente gli esseri umani a riflettere sul proprio comportamento sempre più arrogante e distruttivo, addirittura salvandoli "post mortem" ‒ per amore ‒ ved. QUIinducendoli ad arrestarsi dalla loro folle corsa verso il baratro! 




Dindim, un Pinguino per Amico

Tra i gesti d'amore che tengono in piedi questo pianeta sfuggendo ai radar dei media tarati sul male, ogni tanto ne affiora in superficie qualcuno. L'Independent ha raccontato la storia di João, un pescatore brasiliano in pensione, che camminando sulla spiaggia si imbatté in un pinguino intriso di petrolio.

Decise subito di tenerlo con sé dandogli un nome, Dindim, ma impiegò una settimana a togliergli il denso catrame dalle piume e parecchi mesi a rimetterlo in sesto con scorpacciate di sardine.

Quando Dindim ebbe recuperato le forze e mutato le piume, João lo restituì alle onde del mare per consentirgli di raggiungere la sua base in Patagonia. Succedeva nel 2011.

Ma da allora, ogni estate, Dindim percorre ottomila chilometri per tornare alla spiaggia brasiliana in cerca dell'amico pescatore. Appena riconosce la sua sagoma raggrinzita dagli anni e dal sole, lancia un suono stridulo: il suo personalissimo inno alla gioia. E da lui, e solo da lui, si lascia avvicinare e toccare.




La gratuità dell'amore genera gratitudine, almeno nei pinguini. Non è buonismo. Pinguinismo semmai. E umanesimo, voglio sperare. In fondo, dall'Isis a Wall Street, tutte le comunità disumane hanno un tasso di ferocia misurabile dalla distanza che separa i loro gesti da quelli di Dindim e João.



Servizio di Massimo Gramellini




GiGi, il Gufo riconoscente

Questo gufo non smette mai di abbracciare l'uomo che gli ha salvato la vita! È un bellissimo esemplare femmina della Virginia con una dolce storia di gratitudine.

Verso la fine di maggio è stata portata all'associazione Wild at Heart Rescue dopo essere stata colpita da un'auto in corsa. Le sue condizioni erano gravi: trauma cranico, il corpo pieno di parassiti e un'infezione dell'apparato respiratorio in corso.

Quando i veterinari l'hanno visitata riponevano ben poche speranze nella ripresa dell'animale. Tra loro, però, ce n'era uno noto per il particolare legame che riesce ad instaurare con i volatili...

GiGi era così malridotta che durante le cure aveva perduto circa 500 grammi. Solitamente i gufi della Virginia pesano dai 675 ai 2500 grammi, perciò si trattava di un calo di peso non indifferente.

A dedicarsi ad esso è stato il presidente dell'associazione, Douglas "Doug" Pojeky, conosciuto anche come il "sussurratore di rapaci". Grazie alle sue cure, GiGi ha ricominciato a mangiare da sola e ritrovare la forza di appollaiarsi.




Tra il volatile e "Doug" si è creato un rapporto di fiducia molto speciale.

Quando l'uomo si è dovuto assentare per qualche giorno, il gufo ha mostrato segni d'insofferenza. Al suo ritorno, l'animale si è letteralmente lanciato in un abbraccio di benvenuto del tutto simile a quelli che ci scambiamo fra persone.

Il particolare legame che si è creato fra GiGi e il suo soccorritore ha un'importanza particolare anche per quest'ultimo...

L'incontro, infatti, non è stato benefico solo per l'animale. Douglas Pojeky ha successivamente dichiarato che aver salvato il pennuto gli aveva fatto ricordare suo padre: quando era piccolo, era solo il genitore ad avvistare il gufo che veniva a posarsi sul granaio di casa.

L'unica volta che "Doug" riuscì a vederlo fu nel giorno del decesso paterno. L'alato venne a dirgli addio prima di scomparire nella foresta.




Horace, la Scimmietta Altruista

Horace è un piccolo cucciolo di scimmia che è stato trovato a lato di una strada, chino sul corpo senza vita della madre. Questa era stata investita da una macchina e Horace era rimasto solo, troppo piccolo e spaventato per prendersi cura di se stesso.

Fortunatamente un automobilista, vedendolo, si è fermato e ha pensato di portarlo al Twala Trust Animal Sanctuary, un centro di soccorso e riabilitazione che si occupa di offrire un luogo sicuro a tutti gli animali abbandonati dello Zimbabwe.

"Horace è stato portato da noi quando era solo un cucciolo", ha detto Sarah Carter, fondatrice del nucleo.

"Pur avendo subito un trauma, Horace si è dimostrato estremamente adattabile. Voleva diventare amico con tutti gli altri "ospiti".

"Non ho mai visto un essere a quattro zampe con un'indole così affettuosa ed amichevole!"

La cosa buffa è che i suoi amici più stretti non sono le scimmie, ma i cani, i gatti e i cerbiatti con i quali è cresciuto dopo la morte della madre.

Horace non rispetta gli orari delle altre scimmie del centro, e il motivo è adorabile...

Prediligendo la compagnia dei suoi amici gatti, spesso di notte se ne va in giro con loro, col risultato che passa molte ore del giorno sonnecchiando!




I cani che sono cresciuti con lui lo adorano, è una scimmietta così generosa e ama fare le coccole.

Si prende anche cura dei nuovi animali che arrivano quotidianamente al centro: spesso sono spaventati e lui li fa sentire a proprio agio.

"Ci aiuta a far sentire i nuovi ospiti perfettamente accolti nella loro nuova casa", afferma il veterinario del centro. E lui va d'accordo davvero con tutti, senza limiti di specie.

Per i nuovi arrivati è importante sentirsi accolti, proprio come è stato per Horace. E lui, che se ne ricorda perfettamente, ricambia il favore.

Horace potrebbe andare dove vuole, nulla gli impedisce di andare via, ma lui preferisce restare qui, dove si sente amato e al sicuro.

Dopo la tragedia che lo ha colpito da cucciolo, Horace vive ora una vita bella e piena d'amore, senza badare alla razza della sua nuova famiglia.

E noi abbiamo appreso da una piccola e adorabile scimmietta la più grande delle lezioni...




Mai farsi intimorire dalle differenze... con l'amore e l'altruismo si possono superare anche i traumi più gravi.

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

Fonti: lastampa.it
    "   : curioctopus.it
    "   : curioctopus.it