domenica 20 gennaio 2019

IL SOGGIORNO NELL'ALDILÀ. I Vari Piani d'Esistenza



Dale Terbush

Sebirblu, 20 gennaio 2019

Nel  polverone  di  notizie e di  annunci  di  ogni  genere che  ci  sommergono  nel  web o tramite i mezzi di comunicazione più disparati è necessario mantenere la bussola ferma sull'essenziale. Qual è questo essenziale? È lo Spirito, che solo sopravvive a qualsiasi  imprevisto  piombi  improvvisamente  nella  nostra  esistenza.

Quale importanza diamo ad esso? Sarebbe ora di rivolgervi un po' di attenzione e se lo avessimo già fatto tramite un cammino spirituale, più o meno sentito, bisogna sapere che la ricerca non ha mai fine e che l'intelligenza di cui siamo stati dotati dal Supremo Fattore DEVE essere utilizzata per fini più elevati e non per appagare noi stessi incrementando ulteriormente il nostro orgoglio.

Molte, infatti, sono le distrazioni e le astuzie volutamente offerte all'umanità affinché non pensi e non ritrovi il Senso della Vita e la propria Origine sostanziale, affinché sprofondi sempre più nell'abisso dell'ignoranza e della materialità e soddisfi unicamente i suoi istinti primordiali.

Il chiasso generalizzato nel quale siamo immersi non permette, a meno che non ci sia una ferrea volontà di non subirlo, di innalzare il nostro pensiero ad un livello molto più alto, dove possiamo attingere il vero alimento dell'anima.

Non è a caso che prima di inziare la Sua Missione terrena il Cristo si sia ritirato nel deserto, tagliando momentaneamente qualsiasi rapporto con il mondo circostante.

Ciò ha scatenato, come avviene anche adesso a chi si azzarda a metter fuori la testa dal sistema, l'azione satanica volta ad ingannare e a sommergere chiunque abbia il desiderio di uscirne per respirare aria pulita.

Ed è per questo che oggi ho deciso di dare una mano a tutti coloro che hanno un disperato bisogno di saperne di più sulla continuità dell'esistenza spirituale oltre la soglia della morte.


Immagine tratta dal meraviglioso film "Nosso Lar", QUI e QUI 

NON È VERO,
come si sente spesso dire, che 
"NON È MAI TORNATO NESSUNO DALL'ALDILÀ"
per raccontarci qualcosa.

C'è soltanto una gran pigrizia nel cercare, perché convinti ormai di generazione in generazione, e falsamente indottrinati dalle istituzioni imperanti ‒ casa, scuola e chiesa ‒ che non ci sia nulla o quasi nell'Oltre, perché anche di fronte ad un piccolo indottrinamento, questo risulta molto vago e insufficiente per essere davvero utile.

Infatti, la quasi totalità dei volontari che assiste la moltitudine di malati terminali nei vari nosocomi ed hospice del mondo non è preparata a trasmettere, e se lo è viene ostacolata, al fine di rassicurare, chiarire ed infondere speranza nel proseguimento della vita.

Oggi, sono davvero tante le testimonianze di persone che per i motivi più diversi si sono trovate a vivere esperienze fuori dal corpo (casi di premorte o NDE) dovute ad incidenti o coma, ma anche e spesso durante il sonno.

Perciò, non è poi così difficile prendere atto di questa realtà, ma se si desidera davvero fugare le ombre dell'incertezza e diventare più forti nel percorso terreno rimanente (che non sappiamo quanto possa durare) è NECESSARIO SAPERE! Ecco, quindi, una rapida sintesi panoramica delle tappe percorse dall'Anima quando si allontana definitivamente dal corpo fisico.




LE  BIOTESI

Inizio dunque col dire che nel cosiddetto "Aldilà" non vi sono "luoghi" intesi come spazio e tempo, ma modi di essere, situazioni ed "ambienti" che creiamo noi, in rapporto al nostro modo di vedere, di sentire e di vibrare.

Degli "stati d'animo" che plasmano, a causa di emozioni, pensieri e sentimenti, l'habitat in cui ci si viene a trovare, modellandolo in base agli impulsi più intimi, e collegandosi immediatamente, per legge d'attrazione, alle emissioni analoghe di altre Entità.

Si chiamano, secondo l'Ultrafanìa (QUI), BIOTESI (da "bios" = vita e "thésis" = stato, posizione) e sono 7 (numero indicante evoluzione) ma che singolarmente, e sempre di sette in sette, sono costituite da piani e sottopiani caratterizzati dalle innumerevoli espressioni degli individui che vi risiedono.

Si chiamano:
LETARGO, RIMORSO, 
RISVEGLIO, EVOLUZIONE, ASCESA, 
CONOSCENZA e SAPIENZA.

(QUI, consiglio a tutti di scaricare l'ormai introvabile libro "LA VITA" dell'avv. Gino Trespioli per la preziosa e documentatissima descrizione di tali ambienti. Cfr. anche QUI).

Al momento del trapasso, le Anime vengono attirate verso il Polo Nord dove, a livello Astrale, si trova un'immensa atmosfera dinamico-elettromagnetica che avvolge il globo. Esse vi pervengono con il loro corpo fluidico.

È la prima tappa, chiamata ZONA AMORFA, nella quale energie positive e negative cozzano tra loro e in cui gli Esseri provenienti dalla Terra si trovano ancora gravati dalle loro passioni, dai ricordi del passato che pesa... in una nebbia fitta, bigia, afosa che induce molti a cercar di ritornare...

E si sforzano così tanto per scappare da tale turbamento che spesso riescono a penetrare in individui, del loro stesso livello involutivo, provocando squilibri ed inducendo  ad  atti  orribili  o a disordini  di  ogni  sorta. (Cfr. QUI)

Da tale zona che avvolge il pianeta dovremo passare tutti, ma a seconda delle "scorie" fattesi più o meno leggere per l'evoluzione spirituale raggiunta e per il tipo di distacco acquisito dalle tendenze materiali, potremo allontanarci speditamente e andare oltre.


Gustave Doré  (1832‒1883)

PER ASPERA...

Il Letargo

È la prima biotesi, e dal termine stesso, si può capire chiaramente la condizione interiore di coloro che vi abitano.

Lo scenario è fosco, il paesaggio aspro e irrespirabile per le ricorrenti folate sulfuree, costituito da rocce e dirupi in continuo movimento per la metamorfosi incessante delle energie che maciullano e stritolano i residui eterici delle forme umane, tra sibili, scrosci e muggiti inenarrabili.

Lì, giacciono masse di esseri stanchi, raggomitolati e dormienti, i sensi ottusi ed inattivi, ma in tale piano non vi sono soltanto coloro che hanno vissuto per la materia, senza un pensiero che non fosse rivolto al guadagno e al godimento immediato, ma pure i cosiddetti buoni, gli inetti che non hanno pensato a realizzare lo scopo della vita.

I più volonterosi, quando odono un fruscio nel silenzio mortale e faticosamente aprono gli occhi, percepiscono nel buio gelido un barlume, un piccolo raggio di luce che li richiama... È la manifestazione della Volontà divina, una emanazione superiore che li invita al risveglio.

Perciò, il CASTIGO NON È ETERNO! La Legge suprema è legge di Bene. Persino i più grandi colpevoli possono anelare a quella Luce... elevare ad essa la speranza, assurgere... (a volte anche dopo millenni... che sembrano appunto infiniti).

Da questo ambiente passano tutte le Essenze che lasciano la dimensione fisica, fosse solo per un attimo, poiché tutte (salvo casi eccezionalissimi) hanno macchiato la loro purezza, così come testimonia un'Entità: "Qui, tutto è lavacro di intimo dolore; è soffrire, ma nel soffrire sta lo sperare".

Perciò esse, dopo un assopimento più o meno lungo di ogni loro facoltà, a seconda del peso delle colpe, entrano in uno stato di rimorso.


Immagine tratta dal film "Nosso Lar"

Il Rimorso

Un'afa pestifera in un denso buio squarciato da fulmini improvvisi, dove latrati, urla e lamenti sferzano l'aria soffocante dell'abisso dei rimorsi.

Le forme-pensiero, prodotte da miriadi di Ombre sofferenti, travolte da ventate gelide e infuocate, appaiono in figure animalesche spaventose che straziano le Essenze ancora dai tratti umani.

Costoro hanno l'impressione di venire assaliti da belve fameliche, di essere dilaniati dai loro denti aguzzi, e questo non è che un piccolo esempio di come il rimorso plasmi strutture di energia eterica, costruzioni mentali esprimenti il dolore per il male compiuto.

Normalmente si pensa che tutto ciò non esista... o che sia eterno, come insegnatoci da un tramando miope e distorto (prevalentemente al Concilio di Nicea), ma tra questi due estremi la verità è che se non raddrizziamo il cammino, prendendo coscienza del nostro operato ORA, ossia nel tempo di cui disponiamo OGGI, potremmo trovarci, poi, in queste condizioni!




La permanenza in tale biotesi varia in base al grado di intensità degli errori commessi e alla necessità di purificazione, ma è determinante sapere che DIO è AMORE e prima ci avviciniamo a LUI, più velocemente possiamo liberarci dai fardelli karmici che ci opprimono.

Per taluni, ovviamente, il passaggio per questa biotesi può essere fulmineo o molto breve, se avranno saputo bilanciare, nel corso della loro vita, i propri falli con l'azione volonterosa rivolta agli altri.

Più si effonde AMORE (ma sempre collegati col CIELO, in modo da formare un triangolo: Dio, noi e il prossimo), e maggiormente diviene possibile alleggerire il carico  dei  "debiti".

Da queste due più basse biotesi ‒ i cui astanti si chiamano "BARONTI" (da baros = pesante, gravoso e da on-ontos = individuo, entità) ‒ si passa ad altri tre stadi.

In senso figurato sono: l'atmosfera grigia del Risveglio, quella limpida dell'Evoluzione e quella più brillante ed omogenea dell'Ascesa.

Gli Esseri che vi albergano si chiamano "ANONTI" (da an = avvenire e on-ontos = individuo, entità), ossia anime progredienti, in via di sviluppo spirituale.



AD  ASTRA...

Il Risveglio

L'area di questa biotesi si trova nell'immenso Astrale situato in prossimità della Luna, che è la "Stazione di passaggio" di tutte le Essenze stremate dalle fatiche e dalle sofferenze vissute, ma anche delle Anime che non si sono trattenute a lungo nei piani inferiori perché fattesi sagge, durante la vita, con l'Opera migliorativa di sé stesse ed il soccorso altrui.

In tale stadio, il lavacro continua, e lieve ma pur sempre vivo è il rammarico per il pentimento; grandi sono la speranza e il conforto, nella certezza che sospinge gli Esseri a moltiplicare gli interventi d'aiuto ai propri cari rimasti sulla Terra e a tutte le Anime ancora in affanno negli strati più densi.

Rincuorano, consolano, suggeriscono amorevolmente, rispettando sempre la libertà personale di ognuno; si manifestano attraverso la telepatia o durante i sogni... La loro presenza è discreta ma costante nel servire il gran Disegno divino per la riabilitazione degli Spiriti allontanatisi da Dio.

Lo stato in cui vivono somiglia molto al genere di vita terreno, ma sublimato in evanescenze sempre più accentuate, un po' come descritto nel film "Nosso Lar", dove altre individualità venienti dai piani superiori rendono visita col medesimo intento di Bene.

Man mano che si sale, le forme si assottigliano e gli Esseri, come lo scenario, si fanno gradualmente più incorporei e luminosi, fino ad arrivare alla biotesi successiva.


John Pitre

L'Evoluzione

Al di là dell'Immenso, dove oltre la Luna biancheggiano innumerevoli asteroidi sfuggenti all'occhio umano, l'atmosfera si tinge di rosa e qui sfolgorano i pianeti solari:  Marte, Venere  e  Mercurio.

Il primo,  fucina  di  intelligenze e di geni votati alla scienza,  alle invenzioni,  alle arti; il secondo, dimora precipua del sentimento e dell'amore, dove l'aria si tinge di un indaco intenso e le Essenze appaiono trasfigurate e dolci nei loro teneri incontri con le proprie anime gemelle... e il terzo, sede della volontà che tempra le menti e le forgia per assurgere a più alta meta.

Sono i mondi dove la potenza del pensiero plasma fulmineamente fogge e strutture che alla vista possono apparire solide, ma che in realtà sono costituite da energia fluidica, più rarefatta nella coesione atomica, tanto da dare l'impressione di miraggi... di fate morgane.

E  così  sono  le  individualità  che  vi  risiedono,  leggere  e  dai  contorni  indefiniti  dei  loro corpi eterei,  giovani e ben modellati,  a volte coperti di veli dai delicati colori o luminescenti nella loro nudità perfetta.

Tutte, secondo le rispettive peculiarità, sono proiettate a sostenere, guidare e contribuire alla grande Opera per l'evoluzione non soltanto della Terra con i suoi abitanti, ma dell'infinita schiera di anime che ancora soffrono e devono liberarsi dalle pesantezze umane negli stadi inferiori.

E con gioia si ascende... sempre più attratti verso l'Incommensurabile della Bellezza e dell'Armonia.


John Stephens

L'Ascesa

Ecco Giove, aureolato di un limpidissimo azzurro, intorno al quale miriadi di stelle, satelliti e comete sfolgoranti di luci assistono al passaggio di ondate di Esseri diafani e splendenti, che un tempo erano Umani... Anonti prossimi ad essere "ENTELI" (da ens = ente e teleias = perfetto, da cui Entità perfetta).

La loro potenza intellettiva non ha paragoni rispetto a quella degli Individui descritti nelle sfere precedenti e quando, attraverso l'ultrafanìa emanano le nouri di pensiero (da nous = intelletto e rous = onda, corrente) per ammaestrare, sono costretti a ridurre l'intima vibrazione e a schermare la loro luce per non nuocere a chi riceve le radiazioni pensative.

La biotesi dell'Ascesa è anche l'ultima, partendo dal basso, in cui viene richiesta dagli Esseri in evoluzione ‒ o imposta per legge di rinnovo dall'Alto ‒ la Rinascita, per riparare attivamente, in seguito al rimorso e al pentimento, gli errori e le colpe più o meno gravi commesse, con l'Amore e la Rinuncia di sé a pro degli altri.

Inoltre, da questo ambiente non si può procedere a quelli successivi ‒ Conoscenza e Sapienza ‒ se prima non ci si è congiunti con la propria anima gemella, che si è costretti quindi ad attendere (cfr. QUI), per ritornare alla completezza iniziale e proseguire il cammino come "Binomio" o ente unificato e diventare così un Entele.




IN EXCELSIS...

La Conoscenza

Lasciando alle spalle mondi inesplorati in un cielo infuocato: Rigel, Sirio, Atair, Spiga, Arturo, Capella... a cento, a mille... astri enormi... dall'apparenza solida, popolati da Individui fluidici che non diverranno mai organici; si entra qui nell'imponderabile dove globi sconosciuti come Margus, Monio, Emans, Phitis... possono essere percepiti solo con gli occhi dello Spirito.

Qui, l'Universo e l'Infinito si abbracciano e le Essenze hanno raggiunto il sommo vertice... e tuttavia sono lontanissime ancora dal Superlativo, dove la mente si sforza invano di farsi un seppur vago concetto dell'Esistenza dei singoli, fusi con la Coscienza del Tutto.

‒ Infinito!... Espressione troppo umana per dare la visione di un oceano di sapere diffuso e trasfuso nell'esistenza degli Esseri. Ognuno di loro ha una tale potenza intellettiva da generare le manifestazioni ultrafàniche, le apparizioni celesti e gli eventi straordinari sulla nostra Terra...

E mentre l'atmosfera dell'Ascesa è armonizzante con l'azzurro e quella della Conoscenza con il giallo-rosso, la settima biotesi, ultima nel percorso evolutivo, esprime le potenti energie radianti di pensiero con l'indaco-violaceo screziato in giallo-oro...


Jurgen Ziewe

La Sapienza

Qui, oltre che conoscere e comprendere, si contempla, si opera e si ama. L'attività pensativa è tale che ha per effetto un continuo e mutevole divenire, una gioia che non cessa mai ed accarezza lieve e dolce come un aleggiar di profumo.

Un solo Essere, per esempio, meditante in Miris – uno dei suoi mondi eterei – potrebbe creare in un attimo tutte le opere d'arte e di scienza che sono costate millenni all'Umanità.

Come descrivere poi la somma armonia di suoni che si effonde ovunque... in un soave miscuglio di arpe, violini, squilli di tromba e flauti, impreziosito da angeliche voci talmente compenetrate da formarne un unico invisibile merletto scintillante?

Ognuna di quelle Faville è un'Essenza, una Mente, un Pensiero, una Volontà. Ognuna può trasformarsi e assumere forma diafana; volare attraverso gli spazi e le galassie, sulla Terra, nell'Astrale ed oltre... nell'Infinito.

Ognuna può irradiare la propria potenza intellettiva ed ispirare il genio, confortare il dolente ed ammonire il despota; oppure manifestarsi sulla Terra come un novello San Francesco d'Assisi o un Sant'Agostino da Tagaste per illuminare e soccorrere gli umani nel loro faticoso cammino spirituale.

È necessario sapere che in queste due biotesi superiori (Conoscenza e Sapienza) viene elargito, in senso assoluto, l'insegnamento Cristico, che ogni Entele o Purissima Intelligenza SA inequivocabilmente essere il VERO!

A riprova, riporto il monito di colui che nel Tempo fu Giovanni, l'apostolo prediletto di Gesù:

"E non ricerchi l'uomo nella storia informe a causa della malvagità degli egoismi vane verità. Nei Vangeli legga e veda la splendente parola che impera: AMORE!... In Verità, in Verità io vi dico che la Via che conduce al Vero ha una sola porta ed è il Cristo Gesù.

Egli venne a pascere le pecore e quelle pecore che si sono disperse e vollero vivere sotto altro Pastore, dovranno riprendere per altro giro la stessa strada che prima lasciarono."


Simon Dewey

Sintetizzando: l'Anima è l'involucro che riveste l'Essenza pura, la Scintilla divina. È l'Essere che sta compiendo la propria evoluzione.

Perciò abbiamo: la Psiche corporea (l'individuo organico), la Psiche incorporea (il disincarnato nei vari stati evolutivi), l'Essenza pura o energia intellettiva (stadi superiori della Conoscenza e della Sapienza).

Ed oltre le due ultime Biotesi, nel SUPERLATIVO, c'è il ritorno alla Favilla originaria, dove più della Sapienza è il Divino, in cui spaziano e vibrano gli Enteli che hanno raggiunta la perfezione, in piena armonia con le Purissime Intelligenze, che non assunsero mai veste umana.

Lascio la conclusione di questo mio lavoro a colui che in vita fu Schopenhauer:

"Quando avrete compresa la natura divina delle facoltà dello Spirito, soltanto allora saprete volere e voler volere; solo allora il movimento spirituale dell'Umanità sarà accelerato verso la Meta, che non sarà l'effimera felicità mondana offerta dalla ricchezza, dal potere, dalla gloria... soprattutto dalla vostra gloria personale... così tanto vana!"


giovedì 17 gennaio 2019

I Segreti del N°6 nel nostro Tempo e in Apocalisse




Sebirblu, 17 gennaio 2019

Il primo pensiero che la cifra "6" porta alla mente è quello menzionato in Ap. 13,18 indicante il 666 come numero della Bestia o numero d'uomo.

È stato il vescovo teologo e padre della Chiesa S. Ireneo da Lione, studioso di Gematria ebraica, a delineare il 666 come "numero della Bestia" riferentesi all'«anti-Cristo», simbolo del male e del disordine. (Per maggiori approfondimenti QUI).

Ma è stata la Vergine Maria ad averne rivelato il significato profondo a don Stefano Gobbi (fondatore del Movimento Sacerdotale Mariano) in una locuzione del 17 giugno 1989.

Ella spiegò che nell'anno 666 d.C. l'Islam ebbe la sua maggiore espansione; che intorno al 1332 (666 x 2) la corrente anticristica si manifestò con un radicale attacco alla fede nella parola di Dio provocando enormi divisioni (la questione del "filioque") ed infine, che nel 1998 (666 x 3) sarebbe stata consolidata la congiura per eleggere l'Anti-papa e la falsa Chiesa. (Cfr. QUI e QUI; ndr).

E, in effetti, fu dal 1996 che iniziò il complotto di alcuni cardinali (la cosiddetta "Mafia di San Gallo") per preparare l'ascesa di Bergoglio al soglio pontificio. (Cfr. anche QUI QUI).

Tra l'altro qualche giorno prima (il 13 giugno 1989), la Madonna aveva precisato:

«La  Bestia  nera  simile  ad  una  PANTERA  indica  la  Massoneria.  La  Bestia  con due corna, simile ad un AGNELLO (cfr. QUI e QUI; ndr), rappresenta la stessa penetrata all'interno della Chiesa, ossia la Massoneria ecclesiastica propagatasi soprattutto fra i membri della gerarchia.

Questa infiltrazione vi è già stata predetta a Fatima, quando ho annunciato che Satana si sarebbe introdotto fino al vertice della Chiesa.

Se il compito del Movimento massonico è di condurre le anime alla perdizione portandole al culto di divinità fittizie, lo scopo della Massoneria ecclesiastica è di distruggere il Cristo e la sua Chiesa, costruendo un nuovo idolo, un falso Cristo ed una falsa Chiesa» (Cfr. QUI e QUI; ndr).

Bisogna considerare inoltre, che l'aspetto più importante del numero "6" è la immagine di due triangoli rovesciati, emblema della Stella di David, discendenza regia in cui si manifestò il Cristo. (cfr. QUI).

Ogni uomo è costituito di una parte divina, lo Spirito, avente l'impronta trina dell'Eterno: Potenza ‒ Sapienza ‒ Amore; ed una trinità umana, l'Anima (o psiche) dotata di Pensiero, Ragione e Coscienza, mirabile corredo al suo percorso vitale. (Cfr. QUI).




Ma osserviamo tale cifra sotto due altre prospettive che meritano di essere prese in considerazione.

La prima è il frutto di un'analisi emersa già in tempi remoti e confermata ora da alcuni mistici moderni, come dimostrano i brani da me scelti scritti dal professore Johannes De Parvulis: ved. QUI e QUI.

La seconda, invece, è scaturita dalle riflessioni di Louis d'Alencourt, fervente studioso di escatologia, dal cui sito ho tratto un passo molto significativo ed illuminante.

L'importanza del nostro tempo – Il sesto periodo.

Al termine di ogni settimana c'è un settimo giorno che per natura è diverso dagli altri. Il tramando vuole che anziché servirsene per il lavoro, sia utile all'elevazione dell'anima e al riposo del corpo. Si tratta della Domenica.

Stando alla Bibbia, anche la Settimana della Creazione ha la sua "Domenica", il settimo giorno, ed è quello in cui Dio smise di creare per "riposarsi".

Questo ci permette di capire che la nostra settimana e quella biblica hanno un'identica struttura, riassunta nell'espressione 6 + 1 = 7, dove il numero "6" indica i giorni lavorativi, il numero "1" la domenica, e il numero "7" il totale dei due numeri addizionati. E fin qui nulla di nuovo.

Quello che invece si presenta come nuovo (anche se si tratta di una verità antica che le ere hanno fatto dimenticare) è l'esistenza della Settimana universale, concepita dall'Eterno per contenere il suo disegno, chiamato "Piano di Salvezza".

Il suo assetto si presenta come quello impiegato per la Creazione perché contiene sette periodi posizionati nello stesso ordine, corrispondenti a 7 millenni.

Alcuni  teologi  rifiutano  questa  verità.  Ma perché?  I primissimi Padri della Chiesa (Sant'Ireneo di Lione per esempio), hanno parlato apertamente della Settimana universale.

Anche se il tempo ha cancellato il ricordo di questo loro insegnamento, ciò non basta per dire che lo si debba rigettare. Nella Sua infinita Sapienza, l'Altissimo permette che in certi casi un velo nasconda una data verità finché non arrivi per essa il momento di riprendere vita.

Adesso il concetto di Settimana universale è di ritorno, e non per iniziativa umana ma per volontà divina. È Dio che parla tramite i profeti cristiani contemporanei.

Se ciò avviene in quest'arco cronologico, una ragione esiste di sicuro. E il motivo è che oggi, nel campo del Signore, il grano seminato dal Cristo duemila anni fa è ormai giunto a maturazione.

Essendo perciò arrivato il tempo della mietitura, Dio, prima di procedere, vuole aiutare coloro che per amore non hanno smesso di mantenersi in Suo ascolto. In che modo? Permettendo loro di riscoprire quello che il passar dei secoli ha distorto o fatto dimenticare.




Un altro esempio probante concerne l'età dell'essere umano. Alla domanda: «Da quanti eoni l'uomo vive sulla terra?», la scienza offre risposte che variano da uno scienziato all'altro, da un'epoca all'altra, mentre la verità, la sola ed unica Verità, è quella che Dio ci rivela.

Il messaggio che segue, ricevuto il 29 gennaio 1919 da Luisa Piccarreta, costituisce un riscontro, uno fra i tanti, di ciò che abbiamo appena detto. Gesù afferma che l'uomo (con la sua densità fisica; ndr) si trova sulla terra da 6.000 anni e si esprime così:

«Figlia mia diletta, voglio farti conoscere l'ordine della Mia Provvidenza: ad ogni corso di duemila anni Io rinnovo il mondo. (Il "2" corrisponde al Cristo – seconda Persona della Trinità – e caratterizza un movimento di fatica, di sacrificio terreno; ndr).

Passati i primi 2000 anni, ho rigenerato il pianeta col diluvio. Dopo i secondi 2000 (ossia al compiersi dei 4 millenni, durante i quali operarono 24 profeti; ndr), i buoni e gli eletti hanno vissuto assimilando i frutti della Mia Venuta e a sprazzi beneficiando della Mia Divinità. (Manifestazione di Betlemme; ndr).

Ora siamo alla fine dei terzi 2000 anni (cioè 6000; ndr), e ci sarà un terzo Rinnovo. Ecco perciò lo scompiglio generale, che è soltanto un preparativo all'imminente Trasformazione».

Luisa Piccarreta non è l'unica mistica che affronti questo tema. Ne parlano anche altri. Per esempio, il libretto "Cœurs Unis de Jésus et de Marie" contiene rivelazioni analoghe.

Una  di  queste  ci  permette  di  dedurre  che  la  "Settimana universale"  è  composta da sette millenni, e che adesso l'Umanità si trova alla fine del sesto e all'inizio del settimo.

La citazione seguente è la traduzione italiana del testo situato alle pagine 15 e 16.

"La Voce interiore dice: «Sì, voi vi alzate all'alba di una giornata tutta nuova. Presso Dio, mille anni sono come un giorno, e questo giorno sarà pari a una Domenica: l'Era dello Spirito Santo». 

Mi sembrava che 4000 anni fossero attribuiti al Padre, 2000 al Figlio, e 1000 allo Spirito Santo."

[Come intuì il famoso monaco cistercense Gioacchino da Fiore (1130‒1202) che menzionò  per  primo  le  tre  Epoche; ndr].

Questo annuncio, che per me possiede tutti i caratteri della veridicità, ci permette di capire che i primi 4000 anni si riferiscono alla durata dell'Antico Testamento, mentre i successivi 2000 ne raffigurano il Nuovo (ossia il Vangelo; ndr).

Per completare il ciclo totale di 7000 anni manca, dunque, solo 1 millennio. Quello che l'Umanità sta iniziando ora. È l'ultimo della storia, perché viene in settima posizione, e come tale assume il ruolo di una "Domenica".

(da Dominus = Signore, perciò tempo del Signore, proprio i 1000 anni di pace descritti in Apocalisse 20, 1-10; ndr).


"Nel Tempo e fuori dal Tempo" di Marcello Ciampolini

Ma è Louis d'Alencourt,  in un estratto prelevato dal suo ultimo articolo,  come suddetto, a ribadire esaurientemente – confermandoli – questi concetti ricchi di significato numerico relativi al nostro tempo.

Il sesto periodo dell'Apocalisse, ora in corso, corrisponde all'epoca dell'Anticristo e all'era dell'Acquario, poiché questo è il momento in cui Satana governa il mondo intero, anche dentro la Chiesa ufficiale.

È il racconto della Samaritana descritto nel Vangelo di Giovanni (4, 5-42) a svelarne il senso recondito e sconosciuto alla consueta immagine tradizionale.

Molti esegeti hanno ravvisato nella parabola una raffigurazione acquariana, perché è l'unico passaggio del Nuovo Testamento dove si parla di una portatrice d'acqua in una brocca: la donna di Samaria, appunto.

Vi si dice che Gesù arrivò al pozzo di Giacobbe alla sesta ora (a mezzogiorno; ndt). Tale asserto rivela un primo indizio importante: l'Era dell'Acquario è strettamente legata al sesto periodo.

In secondo luogo, bisogna tener presente che parecchi teologi, a cominciare da Sant'Agostino, hanno identificato la Samaritana con la Chiesa.

Non soltanto avevano ragione, ma si può dire che tale accostamento "collima" perfettamente con la sesta fase apocalittica, perché gli Ebrei consideravano gli abitanti della Samaria alla stregua di stranieri a cui non veniva rivolta nemmeno la parola.

Da qui lo stupore della donna quando il Cristo le si rivolge per attingergli dell'acqua: «Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una samaritana?»

Ebbene, questa visione della Chiesa d'oggi apostata perché tradisce Dio è molto adeguata ad un personaggio "straniero" per Gesù, tanto che Lui le dice: «Ma quando tornerà il Figlio dell'Uomo, troverà la fede sulla Terra?» (Lc. 18,8).

La parte più saliente e significativa però riguarda la domanda che Egli pone alla donna di andare a cercare suo marito, e alla risposta di lei di non averne, Egli replica: «È giusto, tu non hai marito! Ma ne hai avuti cinque e quello che hai adesso non lo è veramente».


C. Michael Dudash 

Ribadendo il concetto paritetico della parabola con l'Era dell'Acquario e il sesto periodo apocalittico, ne emerge nitido il disegno satanico consolidatosi del tutto con l'apertura del Concilio Vaticano II, voluto da Giovanni XXIII.

Ne abbiamo la prova avendo considerato che si sono succeduti 6 papi da allora, 6 pontefici di cui 5 legittimi e il presente no, essendo il "Falso Profeta". 

Per questo Gesù ha precisato alla Samaritana (la Chiesa, Sposa di Cristo; ndt) che non era "veramente" suo marito.

La profezia di Malachia lo conferma: l'ultimo papa della sequenza era il 111° – Benedetto XVI – seguito da quello fuori lista chiamato "Pietro il Romano", per far comprendere che sarebbe stato un impostore ad occupare il trono apostolico.

Anche Sant'Agostino nel suo commento al Vangelo spiega che i 5 primi mariti erano legittimi, mentre per l'ultimo, la donna si trovava probabilmente in una situazione di adulterio e noi ravvisiamo in questo la "Grande Prostituta" in compagnia del Falso Profeta.

Questa è la ragione per cui la Vergine a La Salette disse che "Roma perderà la fede e diverrà la sede dell'Anticristo". 

Conclusione

Sapendo perciò che il giorno domenicale ha come ragion d'essere il riposo fisico e l'elevazione dello Spirito, il risultato dell'intero ragionamento è che il presente millennio, terzo dell'era di Cristo ed ultimo della storia umana, sta per essere dedicato alla rigenerazione spirituale dell'Umanità, un ideale che porterà Pace, Gioia e Benessere.

Gli abitanti della Terra si accorgeranno che questo periodo è lo stesso descritto da Giovanni all'inizio del 20° capitolo dell'Apocalisse, quello del "Millennio felice".

Come si vede, solo con una ricerca approfondita, volta a conoscere meglio i segni dei tempi, è possibile scoprirne i risvolti meravigliosi e chiarificatori. Nulla è dovuto al caso in ciò che esiste!




Relazione, traduzione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: estratto da "Il Regno dei Giorni felici" di Johannes De Parvulis
     "    : legrandreveil.wordpress.com

sabato 12 gennaio 2019

L'OVILE È IN FIAMME... e si continua a Dissertare!




Sebirblu, 12 gennaio 2019

Da un po' di tempo, nello scenario ecclesiale, si assiste all'indegno spettacolo di conferenze, interviste, scambi di opinioni teologiche più o meno erudite, se non addirittura polemiche, per sostenere il proprio orgoglioso punto di vista e tacciare l'altro di imprudenza, di scorrettezza e quant'altro.

Se poi ci si azzarda a "sporcarsi le mani" (ved. QUI e QUI) per aver in qualche modo condiviso  qualche  aspetto  della  dirompente  ma  GIUSTA  presa di posizione  di  un "bi-scomunicato" come Don Minutella (ved. QUI), "apriti cielo"! (Per comprendere meglio, cfr. QUIQUI e QUI la risposta del coraggioso sacerdote ad un commento nel link prima di questo).

Nel video, che tempestivamente quest'ultimo ha pubblicato, dal minuto 39° in poi si può ascoltare dal vivo la vicenda, ma soprattutto quella di Padre Malachi Martin, utilizzando la mia traduzione dall'inglese postata QUI e QUI, dove la frase "Thus, they had to force Benedict to resign", ossia letteralmente "Così, essi hanno forzato Benedetto a dimettersi", sebbene dedotta da Janzen l'intervistatore, NON è stata riportata da "GloriaTV" che ha cambiato pure il titolo del mio scritto - ved. QUI.




Evidentemente, NON SI È ANCORA COMPRESO che, dopo quasi sei anni di questo pontificato, l'OVILE DEL SIGNORE È IN FIAMME! E invece di UNIRSI, a DIFESA del gregge che è seriamente in pericolo di PERDERE l'ANIMA, ci si trastulla tra una sentenza e l'altra a colpi di Codici e di Diritto canonico!

VERGOGNA!!! Cari Pastori, Accademici e Teologi!

Nostro Signore ha insegnato a TUTTI, anche ad un "nessuno" come me, che l'albero si riconosce dai suoi frutti, quindi, quanto ci vuole a capire che la raccolta avutasi fino ad ora, non solo è infeconda, ma addirittura velenosa?

Certo! Qualche sporadica ed autorevole voce si alza, qua e là (per esempio quella dei monsignori Antonio Livi QUI, e Luigi Negri QUI) per stigmatizzare come stanno davvero le cose e in quale inganno apocalittico è caduto il popolo di Dio, ma NON È SUFFICIENTE se non si ha il coraggio di procedere INSIEME nel professare la propria Fede in Cristo e nella Sua immutabile Parola!

"Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno." (Mt. 24,35).

E... "GUAI A VOI, Guide cieche, che filtrate il moscerino ed inghiottite il cammello."
(Mt. 23,24).

Una pletora di veggenti, mistici e santi ha parlato dei tempi che sta vivendo la Chiesa oggi, ma si continua ad ignorarlo, però, nel frattempo... SI PARLA, SI PARLA... e NON SI AGISCE!

Di questo,  TUTTI VOI,  RESPONSABILI  della  gente semplice  che a voi ciecamente si affida, credendovi, purtroppo a causa dell'ignoranza sulle Sacre Scritture e sul Vangelo che voi NON SPIEGATE PIÙ (perché, a detta di Bergoglio, "fare proselitismo è una sciocchezza!" Ved. QUI), VOI – dico – RENDERETE CONTO A DIO!




Riporto, "ad hoc", le parole profetiche di Gesù, dettate a Maria Valtorta il 20 sett. '43, concernenti la Chiesa, i cattolici e soprattutto i sacerdoti che ben si attagliano ai tempi nostri:

[...] «Se l'avvenuta formazione della mia Chiesa e l'affermarsi del Cristianesimo nel mondo avessero dato i frutti che la prima fioritura faceva sperare, non ci sarebbe stato bisogno d'altro.

Io avevo dato ai credenti in Me tutto quanto era loro necessario per sempre più crescere nella Fede e nella mia Dottrina. E l'avevo dato in forma perfetta come Io solo, il Perfettissimo, potevo darla. Ora è successo che non quanto vi ho dato ha perduto col tempo la sua efficacia, ma si è attutita in voi la facoltà di comprendere.

Si è attutita perché avete offuscato la vostra vista spirituale col fumo delle umane superbie, il vostro udito spirituale col rumore di troppe umane parole, il vostro gusto spirituale col sapore di tanta corruzione, il vostro tatto spirituale con l'abuso di troppi contatti carnali, il vostro olfatto spirituale con il vostro pervertimento che vi spinge a preferire ciò che è putrido a ciò che è puro.

Si è attutita perché avete schiacciato Il vostro Spirito sotto le pietre del senso, della carne, della superbia, del male dalle mille forme.

Come un rivolo d'acqua destinato ad abbeverare i fiori delle vostre anime, avevo fatto scaturire dai Cieli ‒ meglio: dal Mio Cuore che vi ama ‒ la Mia Dottrina. Ma voi in esso avete lanciato sassi e macerie, suddividendolo in mille e mille fili di acqua che hanno finito per sperdersi senza giovamento per voi, cristiani che più o meno avete rinnegato il Cristo.

Le eresie palesi hanno obliterato addirittura molte vene che, partendo dal mio Cuore, scendevano a nutrire  l'organismo  della  Chiesa Una  Cattolica,  Romana,  Universale, e molta parte dell'organismo è divenuta un membro paralizzato, morto alla vita, destinato a portare cellule cancerose.

Ma le piccole eresie individuali sono ‒ e quante! ‒ sparse nel nucleo dei cattolici. E sono le più perniciose, le più condannate. Perché ‒ rifletti bene ‒ perché, se a distanza di anni e secoli è condannabile sino ad un certo punto il protestante, di qualsiasi chiesa sia, l'ortodosso, l'orientale, il quale segue con fede ciò che i suoi antenati hanno ad esso lasciato come Fede vera, non è perdonabile il vivente sotto il segno della Chiesa di Roma il quale si crea la particolare eresia della sua sensualità del senso, della mente, e del cuore.

Quanti compromessi col Male! Quanti! E che Io vedo e condanno.

Di tutto si preoccupa il 90% dei cattolici, di tutto meno che della vita nella e per la mia Fede. E allora Io intervengo. Intervengo con l'insegnamento diretto che si sostituisce, con le sue luci e le sue fiamme a tanti pulpiti troppo gelidi e troppo bui.

Intervengo per essere il Maestro al posto dei maestri che preferiscono coltivare i loro interessi materiali agli spirituali interessi vostri e soprattutto Miei. Poiché Io ho loro affidato i talenti vivi che siete voi, anime che ho comprate col Mio Sangue, vigne e granai del Cristo Redentore, non perché li lasciassero inoperosi e incolti, ma perché consumassero sé stessi nel farli fruttare e fruttificare.


"Il Sermone della Montagna" di Heinrich Carl Bloch

Ebbene, Maria. Lo sai quali sono i più retrivi ad accettare questo aiuto che Io do per riparare i danni dell'inedia spirituale per cui voi cattolici morite? Sono proprio i miei sacerdoti. Le povere anime sparse nel laicato cattolico accolgono con devozione questo pane che Io spezzo alle turbe sperse nel deserto, poiché ho compassione di esse che vengono meno.

Ma i dottori della Dottrina no.

È logico, del resto. Come 20 secoli or sono, la mia Parola che accarezza voi, povere anime, è rimprovero a loro che vi hanno lasciato impoverire. E il rimprovero pesa sempre, anche se è giusto. Ma ora come 20 secoli or sono non posso che ripetere loro:

"Guai a voi, dottori della Legge che avete usurpato la chiave della Conoscenza e non siete entrati voi e avete messo impedimento a quelli che entravano". (Lc. 11,52)

Coloro che non sono entrati, perché voi avete sbarrato la via con le vostre piccinerie e scandalizzato i cuori, che guardavano a voi come maestri, perché vi hanno visti più indifferenti di essi stessi alle eterne Verità, saranno giudicati con pietà.

Ma voi, voi che avete preferito il denaro, gli onori, i comodi, l'utile dei familiari vostri alla missione di essere i "maestri" in nome e per continuare il Cristo docente; ma voi che siete tanto severi verso i vostri fratelli, pretendendo che diano ciò che voi non date e fruttifichino ciò che voi non avete in essi seminato, mentre siete tanto indulgenti con voi stessi. 

Ma voi che non credete alle mie manifestazioni provocate, in fondo, da voi, poiché è per riparare alle rovine provocate da voi che vengo ad ammaestrare i cuori spersi per il mondo, e osservate che tanto più vengo quanto più i tempi si caricano di eresie, anche nell'interno della mia Chiesa; ma voi che deridete e perseguitate i miei portavoce e li insultate dando loro del «pazzo» e dell'«ossesso», come i vostri lontani antenati dettero a Me (ne è l'emblema, appunto, Don Minutella; ndr); ma voi sarete trattati con severità.

Purificatevi con il fuoco dell'amore e della penitenza i sensi dell'anima, e udrete, vedrete, gusterete, odorerete, sentirete Me nelle parole che dico agli umili, e che taccio a voi superbi, perché solo chi ha cuore di pargolo entrerà nel mio Regno, e solo ai piccoli Io rivelo i segreti del Re, perché il più grande fra voi cattolici è non colui che ricopre una veste d'autorità, ma colui che viene a Me con puro cuore, fidente come un bambino, amoroso come un pargolo verso la mamma che lo nutre.

Beati i piccoli. Io li farò grandi in Cielo!»


"Gesù e i pargoli" di McNaughton Jon

Ed ecco un'accorata lettera di cristiani VERI, apparsa su Facebook nel settembre 2018, rivolta a don Minutella mentre, dopo l'ennesimo vergognoso attacco "RAI ‒ Iene", aveva deciso di starsene in silenzio, attendendo qualche autorevole Voce cattolica che, ahimè, non è arrivata...

Reverendo Padre Alessandro Maria Minutella,

il gruppo "RINASCITA MARIANA" posto sotto la guida della Santa Vergine della Rivelazione, il "piccolo resto" di cattolici fedeli che ha compreso i tempi che stiamo vivendo e ha scelto di sostenere la sua profetica opera sacerdotale, Le rivolge l'accorato e sincero moto di gratitudine per aver "gridato" nel deserto arido del modernismo e del tradimento della Verità proclamata da Gesù Cristo, che con un processo lento di desertificazione, ha riarso i boschi un tempo vigorosi e floridi, della Santa Chiesa di DIO.

Le trasmette anche la gratitudine di coloro che sinceramente hanno cercato la volontà di Dio nella propria vita, capendo che a volte costa anche sacrificio e abnegazione; di coloro che hanno conservato il cuore umile nell'amore alla Santa Chiesa Cattolica; di coloro che, infine, hanno desiderato ardentemente la Verità, non disprezzando le profezie ‒ in particolare quelle mariane ‒ come La Salette, Fatima, Tre Fontane ed altri accreditati appelli della Madre di Dio, ed hanno saputo volgere lo sguardo verso quella parte di Chiesa che, con coraggio e integrità, ha conservato lo Spirito Santo, disprezzando l'afflato del principe di questo mondo, il diavolo.

Di questa Chiesa fedele a Gesù Cristo, Lei Padre Alessandro, si è reso testimone instancabile, denunciando a viso aperto le derive moderniste ed eretiche laddove, invece, ci sarebbe dovuto essere solo il profumo di Cristo che è Via, Verità e Vita. (Derive eretiche soprattutto verso la Vergine Santa, come da video; ndr).




Padre amatissimo, coloro che hanno capito che il Vangelo è la Via di salvezza se accolto nella sua interezza e non solo in ciò che fa più comodo, coloro che, innanzi al manifesto rinnegamento del Credo cattolico di tanti Sacerdoti trasformatisi in saltimbanchi da circo, svilendo la propria dignità di Alter Christus e irridendo la santità, hanno saputo riconoscere la voce dei buoni Pastori, in Lei hanno trovato un Pastore di Gesù; in Lei hanno potuto trovare parole cattoliche, catechesi che hanno ristorato gli animi, esortazioni che hanno incendiato nei cuori il fuoco del Vangelo!

Quante volte il suo zelo ci ha consolati, quante volte innanzi allo scempio di chiese profanate da ogni sorta di attività mondane, dalle sfilate di moda ai luculliani banchetti, dai comizi politici di gente priva di amore per il Signore alla profanazione dell'Eucaristia, in Lei abbiamo trovato un Padre attento alla nostra salvezza eterna.

Caro Padre Alessandro, coloro che nella più totale confusione spirituale causata da Sacerdoti tiepidi, progressisti, implicati nelle peggiori sozzure, hanno saputo decidersi per la Sacra Dottrina bimillenaria custode del deposito della Fede dei nostri Padri che hanno reso gloriosa la cristianità, in Lei hanno riconosciuto una guida profetica per potersi radunare e riconoscere in quel "piccolo resto" che vuole rimanere cattolico e, nella Madonna, la Corredentrice, la propria Guida Santa per combattere la buona battaglia della Fede.

Ora Padre Alessandro, ha deciso di fare silenzio (adesso non più dopo le due ingiuste scomuniche comminategli; ndr) sino a quando il Cielo non disporrà diversamente... 

(E infatti ha disposto che Don Minutella non solo prosegua le sue catechesi su Radio e TV Domina, ma che abbia indetto un raduno il 26 gennaio a Cavaion Veronese ‒ vedere video ‒ per tutti i GIUSTI che vorranno esserci; ndr).




Il suo silenzio griderà nei cuori di tutti coloro che ogni giorno sapevano che c'era don Minutella a parlare, ad incoraggiare, a fronteggiare la "falsa chiesa" apostata del "Falso Profeta" e i suoi accoliti "anticristi"!

La sua voce che sempre si è stagliata alta sopra ogni male, dall'eresia al peccato mortale legittimato da preti accecati, dallo scandalo di intere Diocesi in mano alle simpatie per l'eretico Lutero, all'approvazione colpevole di ogni stravaganza di riti e mode nella santa Chiesa di Gesù Cristo, questa sua voce, Padre Alessandro, echeggerà secondo un disegno misterioso che affidiamo alla Divina Provvidenza!

Possa il suo grido Padre Alessandro, risuonare nei corridoi più intimi delle coscienze di tutti i cattolici che, in forza del Battesimo, che li rende figli di Dio, e della Cresima, che ha impresso il carattere dell'essere soldati di Cristo, devono vivere da cristiani credibili, e non da codardi, perché ci sarà il giorno, per tutti, del Giudizio, e il sommo Giudice potrà dire: "Via, lontano da Me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli". (Mt.25,41).

Nel Vangelo leggiamo "Nessun servitore può servire a due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire a Dio e a mammona". (Lc. 16,13).

Malgrado ciò, molti Sacerdoti offendono Gesù ogni giorno! Ed anche Vescovi e Cardinali  e  tutta  la pletora  di  battezzati  tiepidi  e  accomodanti!  Tutto  questo  era stato profetato nelle Sacre Scritture, PROFEZIE IGNORATE E DISPREZZATE PERCHÉ SCOMODE!

Insieme a Lei caro Padre Alessandro, vogliamo ricordare un monito del nostro Maestro Gesù Cristo: "Non chiunque Mi dice: Signore, Signore, entrerà nel Regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre Mio che è nei cieli.

Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel Tuo nome e compiuto molti miracoli nel Tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da Me, voi operatori di iniquità". (Mt.7. 21-23).

Invitiamo dunque tutto il popolo cattolico a sottrarsi all'accecamento spirituale, a reagire moralmente nella preghiera e nella testimonianza della propria vita all'ondata di modernismo, eresia, confusione dottrinale, tradimento del cuore della Chiesa Cattolica, con l'umiltà di riconoscere che Bergoglio non sta confermando i fratelli nella Fede, come PIETRO deve fare...

Non sta combattendo la buona battaglia della Fede cattolica, ma di una "fede ecumenica", che delega al mondo le risposte che il popolo di Dio attende, che dialoga con tutto e tutti, tranne che con la Verità del Vangelo! Egli non è chiaro nel parlare ma ambiguo, esalta l'eretico Lutero, abbraccia dottrine falsate, e mascherato dietro a sorrisi e stravaganze popolari, riesce ad ingannare anche gli Eletti...




Tali eventi portano alla nostra memoria il quadro apocalittico che già nel 1950 delineava l'Arcivescovo Fulton Sheen (ved. QUI; ndr) quando disse: «Stiamo vivendo nei giorni dell'Apocalisse, gli ultimi giorni della nostra epoca. Le due grandi forze il Corpo mistico di Cristo e del Corpo Mistico dell'anticristo stanno cominciando a elaborare le linee di battaglia per la fine».

Disse anche: «Il Falso Profeta avrà una religione senza croce. Una religione senza un mondo a venire. Una religione per distruggere le religioni. Ci sarà una chiesa contraffatta. La Chiesa di Cristo [la Chiesa cattolica] sarà una.

E il Falso Profeta ne creerà un'altra. La falsa chiesa sarà mondana, ecumenica e globale. Sarà una federazione di chiese. E le religioni formeranno un certo tipo di associazione planetaria. Un parlamento mondiale delle chiese. (Cfr. QUI; ndr).

Sarà svuotato di ogni contenuto divino e sarà il corpo mistico dell'Anticristo. Il corpo mistico sulla Terra oggi avrà il suo Giuda Iscariota, e sarà il Falso Profeta. Satana lo assumerà tra i nostri vescovi». (Questo lo ha detto anche Gesù a Maria Valtorta QUI; ndr).

Le parole di Mons. Fulton Sheen, messe da parte dalla "falsa chiesa", ci conducono a riflettere sulla terribile prova che la Chiesa Vera deve affrontare descritta nel Catechismo della Chiesa Cattolica in particolare al numero 675:

"Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla Terra svelerà il "mistero di iniquità" sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell'apostasia dalla Verità. La massima impostura religiosa è quella dell'Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l'uomo glorifica sé stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne".

Lo scenario fin qui descritto, ci riconduce chiaramente a quanto affermò Sua Santità Benedetto XVI quando volle ricordare che il terzo segreto di Fatima è ancora dinanzi a noi, e riguarda la crisi interna nella Chiesa.

"Qui habet aures audiendi, audiat", ossia "Chi ha orecchi per intendere, intenda"! Ci si chieda seriamente perché Sua Santità Benedetto XVI, l'11 febbraio 2013, annunciò la rinuncia all'esercizio del ministero petrino? ( Cfr. QUI e QUI).

Perché successivamente non ha rinunziato al nome di Benedetto XVI, alla veste bianca e al titolo di Papa emerito? Considerando alcuni significativi "segni dei tempi", è doveroso ipotizzare che proprio un romano Pontefice colpirà la stessa istituzione del Papato!

Dio non voglia che questo accada eppure è ormai dolorosamente chiaro che proprio dal Vertice è stato sferrato un attacco senza eguali alla Santa Chiesa Cattolica!

E mentre il popolo di battezzati ha smesso di parlare "la stessa lingua", nella più totale confusione spirituale, assediati da Pastori modernisti a cui si lascia compiere ogni genere di scempio, fino alla sistematica persecuzione di Sacerdoti fedeli al Vangelo che hanno il coraggio di testimoniare con zelo e amore apostolico la propria fedeltà a Cristo, in questo abominio della desolazione in cui feroce è l'attacco alla Santa Eucaristia, trono di Cristo, a noi cattolici consola la promessa della Santa Vergine: "Alla fine, il Mio cuore Immacolato, trionferà!"

Infine, alla sequela di Maria Santissima, come "piccolo resto" fedele al Vangelo, affermiamo che lo Spirito Santo non è stato promesso per predicare nuove dottrine e proclamiamo Sua Santità Benedetto XVI il nostro unico Papa perché Gesù disse, ad un solo Apostolo, "TU ES PETRUS", e garantiamo la nostra preghiera e sostegno al Reverendo Padre Alessandro Maria Minutella, "Defensor fidei" della vera Chiesa Cattolica, in questo tempo di impostura religiosa in cui la setta modernista e apostata dilaga e ammorba come un veleno, l'anima di molti...

In fede, "il piccolo resto" della Resistenza Cattolica.




Conclusione

Come si può ben vedere, attraverso il "fumo" satanico che man mano si dirada di fronte alla Potenza del Soffio di Verità che tutto rischiara, così appaiono le cose...

Ma  bisogna  proprio  essere  ciechi  per  non  accorgersi  della  distruzione  sistemica di questa Chiesa allo sfascio dal lato umano, perché quello mistico e sostanziale rinascerà più forte e duraturo che mai, dal momento che il "Perno" ne è il Cristo, Salvatore del mondo. (Cfr. QUI e QUI).


Fonte del dettato di Gesù a Maria Valtorta QUI.

Fonte della lettera a Don Minutella QUI.