venerdì 26 giugno 2026

Secretum Omega: Gesuita confessa patto ET-Vaticano




Sebirblu, 26 giugno 2026

Espongo ancora una volta, dopo cinque anni, un articolo che sul web ha fatto molto scalpore, ma che soprattutto oggi con i suoi riferimenti a Fatima, agli extraterrestri positivi e negativi ed anche a Nibiru, il misterioso pianeta X (cfr. QUI, QUI e QUI), è più che mai attuale.

Questa ripubblicazione vuol essere un ulteriore contributo alla presa di coscienza generale che ormai sta emergendo in tutto il mondo, al fine di mostrare il grado di nascondimento inaccettabile a cui è stata sottoposta l'Umanità e la totale mancanza di rispetto nei suoi confronti, solo per i più meschini interessi.




"SECRETUM OMEGA" 
Un Gesuita confessa il patto fra Extraterrestri e Vaticano

Il cosiddetto Secretum Omega (dalla lettera greca "omega" che intende anche "la fine"), è stato rivelato per la prima volta dal giornalista Cristoforo Barbato e divulgato e approfondito dallo scrittore Luca Scantamburlo.

Si riferisce alle conoscenze segrete possedute dai Gesuiti su un gigantesco pianeta, che Barbato chiama pianeta X, e che si troverebbe oltre l'orbita di Nettuno (viene denominato da varie fonti con i nomi di Hercobulus, Nibiru, Nemesi).

Secondo le previsioni si dovrebbero già "sentire" gli effetti di quel pianeta... (e vedere, visto che oggi è stato già fotografato in vari luoghi. Cfr. le foto ancora QUI; ndr).




PREMESSA

Cristoforo Barbato, Roma - 2001

Nel 2000 lavoravo a Roma in qualità di redattore della rivista "Stargate", dove pubblicai una serie di articoli riguardanti le mie ricerche sulle apparizioni di Fatima e il famoso Terzo Segreto, i vari misteri coinvolgenti il Vaticano, nonché le possibili implicazioni extraterrestri delle stesse apparizioni portoghesi avvenute nel 1917.

In seguito alla pubblicazione, iniziai a ricevere una serie di e-mail da un personaggio che si definiva un "insider" del Vaticano, il quale fu spinto a contattarmi (anche se in maniera anonima lo aveva già fatto sporadicamente in precedenza) perché attratto proprio dalle mie ricerche inerenti all'inchiesta su gli eventi di Fatima, e non solo.

Dalle lettere, inviatemi da questo personaggio, emergeva che il Vaticano annoverava una struttura di Intelligence, chiamata dal mio interlocutore Servizio Informazioni del Vaticano (in breve S.I.V.).

Nelle e-mail erano contenute delle relazioni interessanti, ed in una di esse mi fu preannunciato che molto presto avrei ricevuto del materiale tra cui un video, fattomi recapitare in seguito per posta, sull'osservazione del presunto decimo pianeta in avvicinamento al sistema solare...

La ripresa sarebbe stata effettuata da una sonda spaziale inviata nello spazio remoto, facente parte di un programma spaziale avviato nei primi anni '90, denominato "Siloe".

Da tali indicazioni e non solo, ho capito che lo scrivente era a conoscenza di notizie molto più dettagliate di quelle rilasciatemi per iscritto.

Per un anno circa vi furono contatti informali via e-mail e per posta, nei quali mi rivelò di essere un Gesuita membro del S.I.V. e di lavorare a Roma presso alcune strutture della Santa Sede, cosa che in seguito verificai essere vera, informandomi a sua insaputa.

In seguito e con una certa difficoltà riuscii ad avere un primo colloquio in un luogo pubblico della capitale, dove iniziò a rivelarmi alcune cose interessanti.

L'incontro, avvenuto nel 2001, fu voluto fortemente da me, in quanto "conditio sine qua non" per il proseguimento dei nostri rapporti, dato che fino ad allora il mio atteggiamento, nonostante il videotape, fu contraddistinto da un ovvio scetticismo e diffidenza nei suoi confronti.




Fu in quell'occasione che i miei dubbi si dissiparono, quando mi mostrò le sue credenziali, alcune delle quali corrispondevano in buona parte con quanto da me precedentemente appurato.

Inoltre mi rivelò di usufruire di un pass alla supervisione denominata «Secretum Omega»che è la più alta categoria di classificazione di segretezza in Vaticano equivalente al «Cosmic Top Secret» della NATO.

Il dialogo si svolse sotto forma di continue domande e risposte, in quanto durante l'ultima comunicazione era stato concordato che sarei stato molto preciso nelle richieste.

Difatti, ad incontro avvenuto, il Gesuita ribadì tale impostazione anche se, nonostante il mio vivo desiderio di porre più quesiti e il poco tempo a disposizione, alcune sue risposte ne hanno stravolto l'assetto originario.

Nondimeno la conversazione stessa, anche se costituisce la summa di quanto rivelatomi, non è del tutto completa in quanto alcune informazioni e dettagli aggiuntivi, ricevuti sia in precedenza che in seguito all'incontro, ho preferito non rivelarli, almeno per il momento.

[Barbato] Come è entrato a far parte del S.I.V.?

[Gesuita] Il S.I.V. annovera elementi che provengono da diverse realtà, tutte strettamente connesse alla Chiesa e composte soprattutto, almeno nella parte dirigenziale, da sacerdoti in maggioranza aderenti all'ordine dei Gesuiti, monaci Benedettini e Religiose; in tutto poco più di un centinaio di individui.

Possono sembrare pochi ma non è così se si considera che in ogni parte del mondo dove c'è un sacerdote o una suora c'è una potenziale fonte di informazioni preziose.

Altre persone sono state, e tutt'oggi vengono seguite, in ambienti ed istituzioni di carattere laico interne alla Chiesa come ad esempio: associazioni umanitarie, schieramenti politici vicino alla Santa Sede, movimenti cattolici giovanili, ecc.

Il mio iter è stato molto simile a questo. In sintesi gli individui come me sono stati segretamente seguiti, indirizzati e formati secondo determinati criteri noti in certi ambienti.

Ognuno di noi oggi si rende conto di aver avuto in passato un suo "angelo custode" nonché mentore, successivamente.




[B] Potrebbe fornirmi maggiori elementi sul S.I.V.? Perché è stato creato, da quanto tempo opera…

[G] La struttura è top secret ma per ora posso dirle che è organizzata in maniera analoga alle altre strutture di Intelligence come CIA, MI6 l'ex KGB ecc.

Non ha una sede ufficiale fissa ma sceglie di volta in volta un sito dove riunirsi, in strutture però sempre sotto la giurisdizione della Città del Vaticano.

Da un punto di vista cronologico la scintilla che ha innescato l'avvio di tale organizzazione scaturisce
da un evento avvenuto nella prima metà degli anni '50 negli Stati Uniti, per l’esattezza nel Febbraio del 1954.

L'evento in questione fu l'incontro di una delegazione aliena avvenuto in California nella base di Muroc Airfield (divenuta poi la sede della base aerea di Edwards) con il presidente Dwight Eisenhower, a cui presenziò James Francis McIntyre, l'allora Vescovo di Los Angeles.


Generale Dwight D. Eisenhover

L'incontro venne opportunamente filmato dai militari con tre cineprese 16mm, dislocate in vari punti, caricate con pellicola a colori e motore con caricamento a molla.

Quest'ultima soluzione piuttosto scomoda, perché costringeva ogni operatore a cambiare bobina ogni 3 minuti circa di ripresa, fu necessaria in quanto
in presenza degli extraterrestri e delle loro astronavi i motori elettrici delle cineprese più grandi non riuscivano a funzionare.

Furono girati in tutto sette rulli da trenta metri, per un totale di circa venti minuti di ripresa. Al termine dell'incontro ogni membro della delegazione terrestre giurò solennemente di non rivelare a nessuno quanto visto e sentito in quella circostanza.

Non mi chieda che fine ha fatto il film perché credo che conosca già la risposta. Comunque, nei giorni a seguire McIntyre, probabilmente contrariato per aver prestato un giuramento che in coscienza riteneva iniquo, partì di gran fretta per Roma al fine di incontrare il Santo Padre Pio XII per riferirgli dell'incredibile evento.

Ma il Vescovo McIntyre per poter giungere in Italia doveva effettuare uno scalo prima a New York per poi ripartire alla volta di Roma, il tutto con l'ausilio di un aereo privato.

Il velivolo decollato in un primo momento da Los Angeles dopo circa un'ora e mezzo di volo a causa di improvvisi problemi tecnici fu costretto ad atterrare nel cuore della notte su una pista dell'aeroporto "Skyhaven" sito a Las Vegas.

Durante il periodo necessario alla riparazione dell'aereo, circa un'ora e mezzo, salì sull'aereo un personaggio che chiese di conferire con il Vescovo.

L'uomo che mostrò credenziali militari delle forze armate USA,
 era un colonnello dell'USAF,  fu ricevuto da McIntyre.

La conversazione durò circa venti minuti durante i quali quest’uomo diffidò il Vescovo dal riportare con esattezza tutta la vicenda a cui aveva assistito, in quanto l'intera questione aliena era già oggetto di studio e controllo da alcuni anni e doveva rimanere d'esclusivo appannaggio USAF.




Il militare sottolineò che il Presidente aveva chiesto solo un parere di carattere spirituale e soprattutto di discernimento in quella situazione assai anomala e che il giuramento non si riferiva soltanto ad una possibile divulgazione di un tale evento al mondo intero ma che si estendeva anche al Santo Padre.

Non ultimo il problema delle infiltrazioni di spie sovietiche all'interno dello stesso Vaticano.

Il Vescovo rispose che era suo preciso dovere riferire al Papa di tale incredibile evento.  Oggi si  è propensi a dedurre  che  quel  guasto fu  voluto  preventivamente per dar seguito a quell'incontro, probabilmente organizzato da alcuni militari all'insaputa dello stesso Eisenhower.

Prima di congedarsi il militare disse al Vescovo che la scelta di riportare quella notizia a Roma avrebbe creato seri problemi e a lui personalmente sarebbe potuto costare molto.

Tra l'altro, quanto di quel convegno con gli alieni fosse stato predetto in qualche messaggio di carattere divino non c'è dato sapere.

Due giorni dopo il Pontefice Pio XII ricevette il Vescovo McIntyre.

Dopo aver meditato molto sulle implicazioni che avrebbe potuto avere un rapporto esclusivamente militare con gli alieni, il Papa decise di istituire un servizio di informazioni segreto con una denominazione sulla falsa riga di quello militare fascista, il S.I.V. appunto.

Questo avrebbe dovuto raccogliere tutte le notizie possibili sulle attività degli Esseri extraterrestri e sui ragguagli che su di loro avrebbero raccolto gli americani.

Era di fondamentale importanza tenere aperto il canale di comunicazione con il presidente Eisenhower.


Papa Pio XII - al secolo Eugenio Pacelli Roma 1876 - 1958

Il S.I.V. sostanzialmente venne costituito per acquisire e gestire tutte quelle notizie riservatissime che riguardavano soprattutto l'ambito extraterrestre coordinandosi con gli organismi di Intelligence di altri paesi.

La neonata struttura si proponeva fondamentalmente di gestire gli aspetti dal punto di vista morale, filosofico, etico e religioso.

[B] Cos'è che ha fatto pensare a Pio XII che i militari americani avrebbero condiviso informazioni così delicate con il Vaticano? Come la mettiamo con il colonnello incontrato all'aeroporto di Las Vegas?

[G] Vede, essere convocati dal presidente degli USA nel cuore della notte per un aiuto ed un supporto spirituale in una situazione che potremmo definire unica nella storia dell’uomo moderno, credo sia solo segno di stima e fiducia.

A conferma di ciò, le dico che una volta tornato negli Stati Uniti McIntyre e l'Arcivescovo di Detroit Edward Mooney in un secondo momento, furono i principali coordinatori delle operazioni di passaggio delle informazioni al Vaticano.

Gli  eventi  però  presero una piega  inaspettata in quanto  lo  stesso  McIntyre  ed altri esponenti del S.I.V. iniziarono ad avere degli incontri diretti, in assenza e all'insaputa dei militari, con una etnìa stellare di tipo nordico, apparentemente positiva,  proveniente  dalle  Pleiadi.

Questi Esseri misero in guardia dagli alieni (Grigi; ndr) che erano stati contattati in precedenza dagli americani nel deserto della California.

Tali incontri con esponenti del S.I.V. si verificarono più volte negli USA e due volte anche all'interno dei Giardini Vaticani presso la Pontificia Accademia delle Scienze, alla presenza dello stesso Papa Pio XII.


Giardini Vaticani

[B] Allora, quello che asserì Padre Pio da Pietrelcina sull'esistenza di Esseri viventi in altri mondi che non avevano peccato e che per tale motivo hanno raggiunto un grado d'evoluzione elevatissimo, è vero?

[G] Certamente, ma queste Entità a cui adesso si riferisce vivono su un piano dimensionale, se così si può dire, diverso pur non essendo Angeli nel vero senso della parola, mentre gli ET nordici di cui ho parlato sono Esseri con organismi meno compatti dei nostri che, seppure più evoluti di noi da un punto di vista tecnologico e spirituale, hanno la loro corporeità.

Tali Creature asserirono di aver scoperto nella Chiesa Cattolica, o meglio nel Messaggio Cristico, la Presenza autentica di Dio e si dichiararono  disponibili alla  collaborazione  per  il  bene  dell'Umanità.

Fu proprio l'affermazione di questi Esseri che convinse Pio XII a collaborare con loro, considerandoli addirittura autentici convertiti alla fede cristiana.

Probabilmente il Pontefice pensò che la Chiesa Universale doveva cominciare ad estendere il suo Messaggio anche a Creature provenienti da altri mondi.

Comunque sia, queste Entità negli anni a seguire
 furono d'aiuto determinante per la Chiesa di Roma nel portare avanti specifici compiti nel mondo.

In particolare intervennero in determinate situazioni di carattere politico e sociale di portata planetaria (su questo punto invito a rileggere quanto scritto a suo tempo dal console Alberto Perego in alcuni dei suoi libri, NdA).

In seguito anche Papa Giovanni XXIII beneficiò dell'appoggio di questi Esseri che avevano condiviso la Causa Cristiana ma preferì rendere sempre comunque il merito a più vaghi "interventi angelici".

Papa Giovanni aveva ereditato, se così si può dire,
 un accordo di collaborazione tra la Santa Sede e gli individui positivi Pleiadiani, che era stato stipulato dal suo predecessore.


Papa Giovanni XXIII con Monsignor Capovilla

La cosa andò avanti per tutta la durata del pontificato di Roncalli il quale però aveva più volte espresso ai vertici del S.I.V. il suo disappunto per l'estrema fiducia che si stava riponendo in quelle Creature.

Tanto  che  oggi  si  è  portati  a  pensare  che  uno  dei  motivi  che  diede  il  via  al Concilio Ecumenico Vaticano II sia stata proprio la necessità di fare un primo e concreto passo verso il rinnovamento della Chiesa, anche in vista di un possibile ed imminente "contatto".

[B] In riferimento a questi interventi o 'mediazioni celesti', possiamo includere anche l'incontro avvenuto nel 1963 tra il contattista americano George Adamski e il Papa?

[G] Ci stavo proprio arrivando. Adamski incontrò realmente il Papa. (Cfr. QUI; ndr).

Si recò a San Pietro una volta soltanto per incontrare l'allora Pontefice, il quale aveva già deciso che la Chiesa non doveva più intrattenere rapporti diretti e collaborazioni con gli extraterrestri, seppur positivi.

Giovanni  XXIII  riteneva  inaccettabile che  una  simile relazione  venisse  rivelata al  popolo  cristiano.

Il compito affidato dagli alieni ad Adamski fu quello di tentare un estremo ed ultimo accordo con il Pontefice ormai morente. Egli fu un messaggero per conto degli stessi Esseri che incontrarono Pio XII.

Queste Entità incaricarono lo stesso Adamski di consegnare al Papa un dono contenente una sostanza liquida che avrebbe fatto sparire in pochi giorni l'eteroplasia gastrica da cui era affetto, peggiorata in quelle ultime ore da una peritonite acuta.

Il Papa non bevve quella sostanza; disse in punto di morte guardando il Crocifisso; "Quelle braccia allargate del Cristo sono state il programma del mio pontificato. Un pontificato umile e modesto quanto volete, ma di cui mi sono assunto tutte le responsabilità. Sono contento di quello che ho fatto e di come l'ho fatto…".

Tuttavia questo gesto da parte degli alieni fece concludere al Papa, con quel poco di lucidità ed energie che gli erano rimasti,
 che questi "Fratelli del Cosmo" avrebbero potuto condurre un'attività sicuramente positiva e benevola verso l'Umanità.




Ma essi avrebbero dovuto operare autonomamente e distintamente dalla Chiesa e, in generale, dall'operato dell'uomo che, con la preghiera, agisce secondo la Legge di Dio e, in particolare, sotto l’azione dello Spirito Santo.

Con il tentativo di Adamski terminò il rapporto diretto tra queste Creature ed il Papa stesso e i suoi successori, i quali fidandosi dell’illuminazione di Giovanni XXIII stabilirono che non era più opportuno avere rapporti diretti.

Successivamente in un manoscritto riservato di Papa Roncalli per il suo successore, con allegato un dossier riservato sul S.I.V., il Pontefice menzionò un passo del Vangelo che chiudeva e spiegava chiaramente l'atteggiamento della Chiesa nei confronti degli Esseri positivi provenienti da altri mondi:

Dal Vangelo secondo Marco (9,38-41)

Giovanni disse a Gesù: "Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demòni nel Tuo Nome e glielo abbiamo impedito, perché non era dei nostri".

Ma Gesù disse: "Non glielo proibite, poiché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel Mio Nome e subito dopo possa parlare male di Me. Chi non è contro di noi è per noi.

Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel Mio Nome perché siete di Cristo, vi dico in Verità che non perderà la sua ricompensa".

Il senso, in estrema sintesi, è che l'attività positiva di questi Esseri, che avevano aderito al Messaggio Cristico, non doveva essere ostacolata, bensì "benedetta", avrebbe dovuto essere però un'attività disgiunta e parallela a quella della Chiesa.

Essi, di conseguenza, erano da considerarsi alla stregua dello straniero che guarì nel Nome di Cristo, e Questi non gli impedì di farlo.

In tal senso andrebbe inserito il discorso che il neo Pontefice, succeduto al defunto Pio XII,  fece  il 5 Aprile 1961 quando  rivolgendosi  alla folla  riunitasi in Piazza San Pietro per l'udienza generale disse: "…alcune voci che prima ci erano ignote... ma si tratta sempre di voci che dal Cielo scendono sulla Terra, hanno il riflesso dell'Onnipotenza  del  Padre Celeste".




[B] Parliamo dei suoi incarichi in seno al S.I.V.

[G]  I miei incarichi erano di carattere puramente tecnico,  i più importanti erano ad esempio quelli di ricevere informazioni segretissime provenienti da un radiotelescopio  del  Vaticano situato in Alaska  e  girarle ai rispettivi  destinatari…

[B] Un attimo solo, ma di quale radiotelescopio sta parlando? Non sapevo che il Vaticano possedesse una struttura del genere in tale area geografica.

[G] Il Vaticano possiede e gestisce un radiotelescopio avanzatissimo, che adotta sistemi e tecnologie all’avanguardia, gestito solamente da personale appartenente all'Ordine dei Gesuiti.

Esso è ubicato all'interno di un impianto industriale per il recupero del petrolio, apparentemente dismesso, sito nello stato americano dell'Alaska.

Il complesso è mimetizzato perché ufficialmente le attività che vi si svolgono non sono le stesse della struttura VATT (Vatican Adavanced Technology Telescope) in Arizona e sono coperte dal massimo segreto.

[B] Quando è stato costruito tale apparato e soprattutto con quali finalità visto che il Vaticano possiede già altri siti dedicati all'astronomia in varie parti del mondo?

[G] Quello che posso dire è che è stato costruito nel 1990 con lo scopo di studiare i corpi celesti 'anomali' in avvicinamento alla terra, analogamente a quanto fatto per esempio dalla CIA, che tra i tanti suoi 'occhi segreti' annovera il telescopio gemello di Hubble, SkyHole 12.

Inoltre il  S.I.V.  fu avvisato durante gli incontri con Pio XII  dell’approssimarsi di un corpo celeste al sistema solare ospitante una razza aliena progredita e molto bellicosa.

Seppi ben presto che il materiale che dovevo ricevere qui a Roma ed elaborare al computer era molto interessante e segretissimo.

Fu durante l'elaborazione di alcuni dati e informazioni provenienti da questo radiotelescopio che una sonda inviata nello spazio remoto, inserita all'interno di un programma di esplorazione spaziale avviato nei primi anni '90 denominato SILOE, aveva fotografato un pianeta di dimensioni enormi in avvicinamento al sistema solare.


Foto scattata in Brasile il 19 aprile 2015

I dati furono ricevuti in Alaska nel mese di ottobre del 1995. Qui cominciarono i miei problemi. Scoprii che non dovevo decriptare io i dati provenienti da quella sessione di trasmissione e si creò una situazione pericolosa.

Fu allora che il mio referente mi rivelò che all'interno del Vaticano coesistevano due correnti che si contendevano la gestione di un tipo di informazioni con un livello di segretezza di gran lunga superiore al TOP SECRET.

[B] Potrebbe fornirmi ulteriori dettagli sul programma spaziale SILOE? Chi ha progettato la sonda, da dove è stata lanciata…

[G] La sonda denominata "Siloe" prende il nome proprio dall'omonimo progetto di esplorazione spaziale avviato nei primi anni '90. Inoltre posso aggiungere che tale programma è a sua volta inserito in un altro e più vasto piano, denominato Kerigma.

(Sulla natura di quest'ultimo e degli altri sotto-programmi che lo compongono non mi e stato rivelato nulla, NdA).

Per ora posso solo dirle che 
"Siloe" è stata assemblata presso l'Area 51, disponeva di un motore a impulsi elettromagnetici e, una volta completata, fu collocata in orbita da un velivolo del tipo Aurora.

La sonda non disponeva di calcoli e indicatori sulla traiettoria e l'ubicazione precisa di Nibiru, per cui il suo scopo era di approssimarsi al pianeta correggendo la rotta il più possibile per poi riavvicinarsi al Sistema Solare ad una distanza tale da poter trasmettere dati e immagini al radiotelescopio segreto posizionato in Alaska.

Essa fu lanciata appena ultimato il radiotelescopio stesso ed eseguì la trasmissione delle riprese nel 1995.


[B] Quanto da lei affermato mi spinge a rammentare alcune delle teorie formulate dal ricercatore Zecharia Sitchin in merito al noto 12° pianeta e di un suo futuro ritorno. Conosce tali studi?

[G] Si, almeno negli aspetti principali; ciò che posso dirle di sicuro è che il S.I.V. in collaborazione con la Lockheed Martin inviò quella sonda che realizzò le immagini da me elaborate.

Si tratta di un corpo celeste molto grande che nel giro di tre anni al massimo, a partire dal 2001,  farà "sentire" la sua presenza all’interno del sistema solare. (E che oggi si fa osservare ampiamente come indicato da me all'inizio; ndr).




[B] In che modo ha avuto accesso a simili informazioni?

[G] Attualmente usufruisco di un'autorizzazione alla supervisione denominata 'Secretum Omega'.

Questa è la più alta classificazione di segretezza in Vaticano, equivalente al 'Cosmic Top Secret' della NATO. Esso è suddiviso in tre livelli d’informazione: dal meno dettagliato Secretum Omega livello III al Secretum Omega livello I che è il più completo.

Il mio compito attualmente è di formare nuovi elementi del S.I.V. e di avviarli all’uso dei sistemi di comunicazione propri di tale organismo.

[B] In Italia le informazioni raccolte dal radiotelescopio in Alaska come giungono?

[G] Nel nostro territorio esistono impianti radio e antenne, unitamente a due satelliti geostazionari al di sopra di esso, appartenenti ad una compagnia di telecomunicazioni americana, la Sprint International, che ha parabole nel Nord e nell'estremo Sud della Penisola.

Tale compagnia ha un contratto speciale con il S.I.V. e su un canale riservato invia e riceve dati cifrati con un algoritmo di criptografia riservato e personalizzato, in uso dal 1994.

Prima il S.I.V. usava un sistema di criptografia ideato da una società svizzera che in seguito fu abbandonato, perché uno dei membri di questa società lo rivendette clandestinamente agli israeliani. Altre informazioni di carattere tecnico per ora non posso fornirle.

[B] Vorrei porle una domanda su un noto religioso italiano legato alla Chiesa, mi riferisco a Monsignor Balducci che ha pubblicamente rilasciato determinate affermazioni sulla tematica extraterrestre. Balducci per caso opera in accordo con il S.I.V.? È a conoscenza della sua esistenza?


Padre Ernesto Balducci

[G] Sicuramente Padre Balducci ha condotto i suoi studi e le sue ricerche in maniera totalmente autonoma senza seguire alcun tipo di programma stabilito in precedenza. Non è mai stato ostacolato, anzi in qualche circostanza è stato in un certo modo incoraggiato.

[B] Un attimo solo, mi è sembrato di aver capito dalle sue parole che esisterebbe un progetto di divulgazione. È forse per tale ragione che ha deciso di incontrarmi e rivelarmi tali informazioni?

[G] Siamo 'schegge impazzite' secondo il sistema, ma consapevoli che certi fatti che stanno per verificarsi coinvolgeranno tutti gli Esseri viventi del Pianeta, nessuno escluso.

L’Umanità intera in questa attuale fase storica sta vivendo un periodo molto particolare e strettamente collegato ad alcuni eventi 'chiave' contenuti nel libro dell’Apocalisse.

Il genere umano deve affidarsi completamente al messaggio di Salvezza e di Redenzione del Cristo, quello che San Paolo ha definito il Kerigma, e che Giovanni Paolo II cerca di portare in tutte le Nazioni del mondo. Crede che il Papa non sappia quanto siano vicini certi avvenimenti?

[B] Ma di tutte queste informazioni l’attuale Pontefice quanto conosce, alla luce anche delle accorate dichiarazioni rilasciate da un anno a questa parte?

[G] All'interno del Vaticano esistono due fazioni opposte; una è fautrice di questo programma di informazione ed è difesa anima e corpo da Wojtila, l'altra è tutta protesa ad ostacolarlo con ogni mezzo, a tal punto che alcuni elementi di questa corrente fanno parte anche di gruppi di potere occulti. (Cfr. QUI, QUI e QUI; ndr). 

Questi, per fare un esempio, controllano il mercato petrolifero mondiale che oggi sta incidendo sulle varie economie internazionali, con l'unico obiettivo di soffocare ogni iniziativa legata alla diffusione di energie pulite alternative.

Gruppi di potere a cui si può ricondurre la vicenda del famoso e controverso caso ufologico 'Guardian' che lei conosce, drammaticamente autentico in gran parte, tranne in quella relativa ai fotogrammi della presunta Entità aliena. 

(Per chi non conoscesse la storia, può conoscerne il contenuto QUI, e QUI, il video).

Comunque, la documentazione cartacea e le informazioni relative descrivono una situazione reale. La Realtà spesso supera la fantasia più sfrenata; purtroppo è così. Ma di tali organizzazioni occulte, il vertice è il SVS  (il Servizio Segreto Vaticano). 

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it
   "     : archivioufofiles.blogspot.it  
                

martedì 23 giugno 2026

Puntuali... Ecco ORA i SEGNI dal MARE e dal CIELO!




Sebirblu, 23 giugno 2026

L'Annuncio di ciò che sta per arrivare non lo dà solo la natura impazzita rispetto ai suoi ritmi normali, né l'avanzare degli sconvolgimenti geo-politici e religiosi che sempre più delineano le nuove direttive per rendere i popoli schiavi del Sistema Occulto, ma soprattutto giunge dal Cielo che non cessa di richiamare l'attenzione su coloro che hanno occhi per vedere.

Nove anni fa, due grandi segnali si sono sovrapposti l'uno all'altro: uno addirittura proveniente dal mare tramite i suoi più efficienti "operatori", gli straordinari delfini, e l'altro dai cieli alla terra, su un significativo campo di frumento con un cerchio nel grano.

Entrambi sono portatori di un messaggio mistico talmente grande da non venir considerato ormai che da un piccolo resto di Umanità fedele, ardente e risvegliata: l'imminente "Ritorno del Cristo".

Il primo, che ha del miracoloso, è avvenuto a Sochi sul Mar Nero dove una schiera di 12 delfini, nel maggio 2017, ha "restituito" al mondo un'emblematica icona trovata nei fondali, interamente imbrattata di melma e detriti.

‒ Quel giorno, un colonnello e sua moglie erano seduti sulla spiaggia di Sochi a godersi l'aria fresca del mare e la vastità della distesa d'acqua.

Improvvisamente la loro attenzione fu attratta da un branco di delfini che nuotavano verso il litorale: la donna riuscì pure a contarli ‒ erano una dozzina... e tutti impegnati a spingere a riva qualcosa di indistinto che coinvolgeva al massimo la loro proverbiale intelligenza... e, quando vi riuscirono, sveltamente presero di nuovo il largo.

Il misterioso oggetto era coperto di fango e talmente impresentabile da passare inosservato agli astanti, ma non alla signora dell'ufficiale in pensione che, incuriosita, chiese al marito di scoprire cosa fosse stato riportato a terra con tanta solerzia.

Così, una volta ripulito dallo spesso strato di mota che ne impediva il riconoscimento, quale non fu la loro sorpresa nel constatare che si trattava di una conosciutissima icona russa raffigurante la Madre di Dio con Bambino ‒ chiamata "Madonna del Segno" ‒ famosa per i suoi miracoli sin dal 1170 a Novgorod!




Impressionante che tra le numerosissime icone (ben 57!) elencate QUI, sia stata riportata e mostrata al mondo proprio quella della Vergine Orante detta del SEGNO! Quante probabilità ci sono che sia un "caso"? E per giunta spinta sulla spiaggia da DELFINI?

Ma per l'analisi e la storia riguardante tale immagine dirò più avanti, perché ora intendo parlare del secondo importantissimo segnale offertoci dal Cielo, tramite l'Opera dei Fratelli delle stelle.

Concerne un crop circle apparso in Gran Bretagna che per la sua conformazione geometrica indica la "Vesica Piscis" o "Mandorla Mistica" generalmente associata alle iconografie aventi l'immagine della Vergine Madre e del Figlio divino.




Il simbolo deriva dall'intersezione di due cerchi e viene chiamato «Ichthys» (dal greco antico «pesce») perché è l'acronimo di: "Iesus Christos Theios Yios Soter", ossia "Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore". Tale termine veniva usato dalle prime comunità cristiane per nascondere il nome del Messia e per contraddistinguersi fra loro, vista la persecuzione in atto.




Il pittogramma è apparso il 22 maggio 2017 nella contea del Dorset, presso Dorchester a sud dell'Inghilterra, in una valle detta della fertilità, così chiamata per il famoso Gigante nudo di Cerne Abbas; cfr. QUI.




L'agroglifo rappresenta appunto la "Mandorla Mistica" raffigurante la silhouette stilizzata della Madonna con un disco centrale da cui si dipartono dei raggi indicanti inequivocabilmente il concetto della sua maternità divina.

Ella, perciò, porta in grembo il Logos Solare, la Luce-Amore, l'«Ichthys» che presto si ripresenterà al mondo nella sua Seconda Venuta.

È molto interessante l'indagine condotta da Pier Giorgio Caria che accomuna il cerchio nel grano alla Madonna di Guadalupe.

La sua effigie si presenta cinta da un nastro con fiocchi (che il popolo atzeco voleva viola per indicarne lo stato di gravidanza) contornata da raggi che fuoriescono da tutta la persona, esattamente come nel crop circle. (Per l'articolo intero QUI).




Questo secondo evento avvalora in modo incredibile l'azione compiuta dai delfini ed evidenzia ulteriormente la tesi che la Parusìa di nostro Signore è ormai alle porte.

Analisi e Riflessioni

Il termine "delfino" deriva dall'etimo greco "delphys" che significa utero, definendolo così non un pesce, ma un mammifero quale in effetti è. Questa considerazione di partenza è molto interessante se vogliamo cominciare a riflettere sul motivo per cui l'icona della Madonna del SEGNO sia stata spinta a riva.

Presso i Greci il delfino era il simbolo del principio femminile, del grembo da cui scaturisce la vita, e non solo fisica ma anche spirituale visto che Apollo ne assunse la forma dirottando una nave cretese verso Crisa, il porto ove poi sarebbe sorto il santuario di Delfi, noto per il famoso motto: "Gnōthi Seautón = Nosce Te Ipsum = Conosci Te Stesso", inciso sul suo frontespizio.

In epoca successiva l'immagine del cetaceo fu adottata per raffigurare la Resurrezione di Cristo, l'«Ichthys», come detto sopra, specialmente comparandola all'episodio biblico di Giona inghiottito dal mammifero ed espulso vivo dopo tre giorni di oscurità, emblema della morte inesistente di fronte alla Vita.

E sono stati proprio i delfini i latori meravigliosi del messaggio all'Umanità del Ritorno di Gesù, attraverso il "Nuovo Parto" della Madre di Dio rappresentato, sia sull'icona che sull'agroglifo, dal disco centrale che ne attesta la gestazione divina.

Lo stesso delfino (visto in verticale) così come la "Mandorla Mistica" del cerchio nel grano è l'emblema dell'organo genitale femminile da cui viene emesso per la seconda volta a beneficio di tutti, Colui che non solo è la VITA, ma anche la VIA e la VERITÀ.

Rispettivamente l'Acqua (il mare) e l'Aria (il cielo) sono simboli di purezza, di fluidità, di trasparenza e sono anche l'immagine dell'uomo trasfigurato di domani, purificato, rinnovato e libero dal peso della materia come promette, guarda "caso", la storia antica dell'icona proveniente dalla Chiesa della Trasfigurazione di Nostro Signore, che riporterò a breve.

I delfini erano dodici, così come erano dodici gli apostoli che insieme alla Madre Santissima nel Cenacolo ricevettero lo Spirito Santo promesso dal Signore, e che si ripeterà fra poco per l'intera Umanità con l'Avvertimento (cfr. QUI).

Ma erano dodici anche i monaci che nel 1919 iniziarono a scortare la preziosa icona in una fortunosa peregrinazione per la Russia fin tanto che, prodigiosamente, giunse a Novorossinsk.


Icona originale della "Signora del Segno" a Novgorod

Molte copie di tale immagine sono venerate oltre i confini della Russia producendo miracoli in innumerevoli luoghi che hanno dato un nuovo nome alla Madonna del SEGNO, come Dionysius-Glushtsk, Abalatsk, Kursk, Seraphimo-Ponetaevskaya, ed altri.

Bisogna anche notare che i due eventi sono avvenuti entrambi a maggio, mese dedicato alla Vergine Maria e che il primo, il prodigio dei delfini, si è manifestato a Sochi in Russia e il secondo, solo a cinque giorni di distanza, a Dorchester in Inghilterra, dove è stato rinvenuto il pittogramma.

Questo significa, come è scritto, che la Luce del Cristo procederà da Oriente verso Occidente perché è qui che il buio dell'apostasia ha maggiormente oscurato le coscienze.

È emblematico, infine, che l'icona della Madonna del Segno e di suo Figlio Gesù, condotta dai delfini, fosse completamente infangata, perché è proprio quello che sta succedendo ora con il tentativo nemmeno tanto velato di estromettere Lei (a favore dei protestanti) ed il Cristo-Eucaristia (con la scusa dell'ecumenismo) dalla centralità degli altari, relegandoLo dove capita prima, perché troppo scomodo.


Chiesa di "Notre-Dame de Bonne Nouvelle" a Parigi, dove non c'è traccia del Tabernacolo! 

Ed ecco la storia quasi completa dell'icona originaria.

‒ Nel dodicesimo secolo la città di Novgorod, una delle più antiche ed importanti città russe, estendeva la sua egemonia su tutta la parte settentrionale del paese.

Il principe Andrei Bogolyubsky, signore di Suzdal, nel 1169 raccolse un grande esercito alla cui testa mise il figlio Mstisalv, con l'intento di riunire sotto il suo potere tutte le Russie.

Dopo aver preso Kiev, l'esercito con il grosso delle sue forze si diresse fino alle porte di Novgorod, che cinse d'assedio nel mese di febbraio dell'anno successivo.

Dopo tre giorni di accerchiamento, i cittadini di Novgorod erano stremati dalla cruentissima battaglia, al punto da ritenere che la loro ultima speranza si riducesse soltanto nell'aiuto e nella protezione della Santissima Vergine.

In quel periodo in città, presso la cattedrale della Trasfigurazione, era ospitata la bellissima icona della "Znamenie", che in russo antico significa "Segno", portata dai missionari bizantini nella chiesa russa.

Elijah, il vescovo di allora, durante la terza notte di guerra era raccolto in preghiera di fronte all'icona, implorando il soccorso della Madre di Dio, quando udì distintamente una voce:

"Prendi la mia Icona e portala in processione assieme ai miei figli sulle mura della città. Ti fermerai sulla porta principale e farai in modo che l'esercito assediante mi veda. Sono anch'essi cristiani, intenderanno la mia vista come un segno di pace".

Pieno di speranza e di gioia il vescovo ordinò subito di prendere l'icona dall'altare e di radunare i fedeli per la processione.

Ma nonostante gli sforzi dei sacerdoti, dei diaconi e di tutti coloro che erano accorsi per dare aiuto, l'immagine non si spostava di un millimetro. Solo dopo la regolare celebrazione del Servizio Divino fu possibile rimuovere con enorme semplicità l'icona.




Con la Vergine in testa al corteo, il vescovo uscì in processione fra i singhiozzi e i pianti dei fedeli, ma non appena la moltitudine sulle mura fu ben visibile al nemico, questi fece cadere sulla folla una fitta pioggia di frecce.

Una di queste frecce colpì l'icona della Madre di Dio. La figura della Vergine, così offesa, girò immediatamente il suo capo prima nella direzione del nemico, poi in quella della città e cominciò miracolosamente a lacrimare.

Il vescovo gridò al miracolo e con un lembo dei suoi paramenti sacri terse le copiose lacrime della Madre di Dio. Il "SEGNO" del Cielo era giunto.

In quel preciso istante una densa nuvola coprì interamente gli assedianti, che comprendendo il gesto sacrilego compiuto, accecati dalla paura, pensarono di porvi rimedio punendo le truppe sacrileghe.

Iniziò così una battaglia interna, che finì per decimare le stesse truppe assedianti. I cittadini di Novgorod, riconoscendo in questi prodigi un chiaro segno di predilezione della Vergine, colsero al volo l'occasione per sferrare l'attacco decisivo. Il nemico fu battuto ed inseguito fino a molto lontano dalle mura cittadine.

Altre volte ancora, la Santissima Vergine dimostrò la sua protezione: nel 1352 la città fu colpita da una devastante epidemia di peste, che fu risolta grazie alle preghiere innalzate alla Vergine; gli abitanti grati le eressero una nuova chiesa in pietra.

Fu così che, a distanza di 186 anni dal "SEGNO", l'Immagine sacra lasciò la Chiesa della Trasfigurazione, per essere trasportata, nel 1356, nella nuova cattedrale a Lei dedicata. Nel 1566 la città fu salvata da un terribile incendio e nel 1611 dall'attacco degli Svedesi.


La "Signora del Segno" intera. Si noti l'assonanza con il crop circle soprastante.

Il punto di maggiore evidenza di questa Icona è il centro, ove un grande disco posto fra il petto ed il grembo della Vergine rappresenta il Bambino non ancora nato, vestito, benedicente ed irradiante luce.

Le braccia di Gesù sono aperte in segno di accoglienza verso l'Umanità, mentre con entrambe le mani benedice. L'icona intende coniugare la nota profezia di Isaia: "Pertanto il Signore stesso vi darà un SEGNO. Ecco: la Vergine concepirà e partorirà un Figlio, che chiamerà Emmanuele." (Is. 7,14)

La Theotokos (dal greco "la Madre di Dio") fu il primo "Ostensorio" di tutti gli Esseri umani. Ella ci portò la Fonte della nostra Salvezza e della nostra Unità, e ancora oggi, quasi al termine della nostra avventura terrestre, la Vergine Santa ci è vicina, annunciandoci il Ritorno Glorioso di Suo Figlio Gesù!

Traduzione, elaborazione e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: ruskline.ru

Fonte della storia di Novgorod: reginamundi.info