mercoledì 22 settembre 2021

P. PIO: Satana sarà al vertice della Falsa Chiesa!


Padre Pio da Pietrelcina - ora Santo -
al secolo Francesco Forgione - (1887-1968)

Sebirblu, 22 settembre 2021

Riposto oggi alcuni interessanti estratti dal 1° volume dell'epistolario di Padre Pio, esposti tre anni fa in occasione dei suoi 100 anni dalle stimmate e ai 50 dal suo trapasso verso la gloria dei Cieli.

Il primo brano riguarda il giusto lamento di Gesù per l'ingratitudine umana e il lassismo nella Chiesa; il secondo concerne il tradimento e l'apostasia dei Suoi ministri, e il terzo si riferisce alla cecità e all'indifferenza dei molti che, attratti dalle cose del mondo, non odono o non vogliono udire i Suoi dolci inviti e i ripetuti richiami per una Vita vera soffusa di felicità.

Prima però, pubblico una splendida catechesi di don Alessandro Minutella del 23 settembre 2020, su questo argomento. QUI per gli smartphone.




Padre Pio a padre Agostino (sua guida spirituale a cui dà del "voi" come si usava un tempo; ndr).

Pietrelcina, 12 marzo 1913

[...] "Sentite, padre mio, i giusti lamenti del nostro dolcissimo Gesù: «Con quanta ingratitudine viene ripagato il Mio Amore dagli uomini! Sarei stato meno offeso da costoro se l'avessi amato di meno. Mio Padre non vuole più sopportarli.

Io vorrei cessare di amarli, ma... (e qui Gesù si tacque e sospirava, e dopo riprese) ma ahimè! il Mio Cuore è fatto per amare! Gli uomini vili e fiacchi non si fanno nessuna violenza per vincersi nelle tentazioni, ed anzi si dilettano nelle loro iniquità.

Le anime da Me più predilette, messe alla prova Mi vengono meno, le deboli si abbandonano allo sgomento ed alla disperazione, le forti si vanno rilassando a poco a poco. Mi rimangono (sta per Mi lasciano; ndr) solo di notte, solo di giorno nelle chiese.

Non si curano più del Sacramento dell'altare; non si parla mai di questo Sacrificio di Amore; ed anche quelli che ne parlano ‒ ahimè! ‒ con che indifferenza, con che freddezza. Il Mio Cuore è dimenticato; nessuno si cura più del Mio Amore; Io son sempre contristato.

La Mia Casa è divenuta per molti un teatro di divertimenti; anche i Miei ministri che Io ho sempre riguardato con predilezione, che Io ho amato come pupilla dell'occhio Mio; essi dovrebbero confortare il Mio Cuore colmo di amarezze; essi dovrebbero aiutarmi nella redenzione delle anime, invece chi lo crederebbe?! Da essi debbo ricevere ingratitudini e sconoscenze.

Vedo, figlio mio, molti di costoro che... (qui si quietò, i singhiozzi gli strinsero la gola, pianse in segreto) che sotto ipocrite sembianze Mi tradiscono con comunioni sacrileghe, calpestando i lumi e le forze che continuamente do ad essi...».

Gesù continuò ancora a lamentarsi. Padre mio (rivolgendosi a padre Agostino; ndr), come mi fa male veder piangere Gesù! L'avete provato ancora voi? [...] Fra Pio."




Pietrelcina, 7 aprile 1913

"Mio carissimo padre, venerdì mattina¹ ero ancora a letto, quando mi apparve Gesù. Era tutto malconcio e sfigurato. Egli mi mostrò una grande moltitudine di sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici; di questi, chi stava celebrando, chi si stava parando e chi si stava svestendo delle sacre vesti.

La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli perché soffrisse tanto. Nessuna risposta ne ebbi. Però il suo sguardo ritornò verso quei sacerdoti; ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lacrime che gli solcavano le gote.

Si allontanò da quella turba di sacerdoti con una grande espressione di disgusto sul volto, gridando: «Macellai!» E rivolto a me disse: «Figlio mio, non credere che la Mia agonia sia stata di tre ore, no; Io sarò per cagione delle anime da Me più beneficate, in agonia sino alla fine del mondo.

Durante il tempo della Mia agonia, figlio Mio, non bisogna dormire. L'anima Mia va in cerca di qualche goccia di pietà umana, ma ohimè Mi lasciano solo sotto il peso dell'indifferenza. L'ingratitudine e il sonno dei Miei ministri Mi rendono più gravosa l'agonia.

Ohimè, come corrispondono male al Mio Amore! Ciò che più Mi affligge è che costoro al loro indifferentismo, aggiungono il loro disprezzo, l'incredulità. Quante volte ero lì lì per fulminarli, se non fossi stato trattenuto dagli angeli e dalle anime innamorate di Me...

Scrivi al padre tuo e narragli ciò che hai visto e sentito da me questa mattina. Digli che mostri la tua lettera al padre provinciale...»

Gesù continuò ancora, ma quello che disse non potrò mai rivelarlo a creatura alcuna in questo mondo. Questa apparizione mi cagionò tale dolore nel corpo, ma più ancora nell'anima, che per tutta la giornata fui prostrato ed avrei creduto di morirne se il dolcissimo Gesù non mi avesse già rivelato²...

Gesù purtroppo ha ragione di dolersi della nostra ingratitudine! Quanti disgraziati nostri fratelli corrispondono all'Amore di Gesù col buttarsi a braccia aperte nella infame setta della massoneria! Preghiamo per costoro affinché il Signore illumini le loro menti e tocchi loro il cuore. [...] Fra Pio."

Note:
1) Il 28 marzo 1913
2) I puntini sono di padre Pio. Non è possibile determinare quale sia stato l'oggetto di questa rivelazione.


Il Concilio Vaticano II infiltrato dalla Massoneria, ved. QUI, QUI e QUI.

Pietrelcina, 10 ottobre 1915

"Mio carissimo padre,

[...] in quanto a me, io non mi arresterò dal piangere tutte le ore che mi restano da vivere, poiché voi conoscete quanto mi strazia il cuore il vedere tanti poveri ciechi, che fuggono più del fuoco quel dolcissimo invito del Divin Maestro: «Venite a Me voi tutti che avete sete, ed Io vi darò da bere.» (Gv. 7,37).

L'animo mio si vede estremamente straziato nel trovarsi di fronte a questi veri ciechi che non sentono punto pietà per sé stessi, avendo le passioni tolto loro talmente il senno (ved. QUI), che non si sognano neppure di venire a bere a questa vera Acqua di paradiso.

Uno sguardo, o padre, e poi ditemi se non ho ragione di condurre una vita infelice per la follia di codesti ciechi. Mirate come trionfano i nemici della Croce sempre più e in ogni giorno. Oh cielo! essi bruciano continuamente di fuoco vivo, tra mille desideri di soddisfazioni terrene.

Gesù li invita ad andare a dissetarsi di quell'Acqua sempre viva. Egli conosce assai bene quanto bisogno hanno costoro di berne a sazietà; Acqua che Lui tiene pronta per chi veramente ha sete, per non perire in mezzo alle fiamme dalle quali essi sono divorati.

Gesù rivolge loro quel tenerissimo invito: «Venite a Me voi tutti che avete sete, ed Io vi darò da bere». Ma, Dio mio! Qual risposta ne ottenete da simili infelici?

Essi danno segno di non intendervi, vi sfuggono e, quel che è peggio, questi sciagurati avvezzi da lunga età a vivere in quel fuoco di soddisfazioni terrene, invecchiati tra quelle fiamme, più non sentono gli amorosi Vostri inviti e neppure s'avvedono più del pericolo grande, orrendo in cui sono.

Qual rimedio vi è da usare verso tali Giuda infelici per farli ritornare in sé stessi? Qual rimedio si può sperare perché codesti veri morti risuscitino?

Ahi!, padre mio, l'anima mi scoppia dal dolore; anche a costoro Gesù ha dato un saluto, un amplesso, un bacio; ma per questi miseri è stato un saluto che non li ha santificati, un amplesso che non li ha convertiti, un bacio, ahimè! ‒ faccio per dire ‒ che non li ha salvati, non solo, ma che forse nella grande maggioranza non li salverà giammai!

La divina Pietà più non li addolcisce; coi benefici non si attirano; coi castighi non si domano, con le dolci (maniere) insolentiscono; con le austere imperversano; nella prosperità si inalberano; nelle avversità disperano; e sordi, ciechi, insensibili ad ogni più dolce invito e ad ogni più atroce rimprovero della divina Pietà, che potrebbe scuoterli e convertirli, non fanno che confermarsi nel loro indurimento, e rendere più intense le loro tenebre. (Cfr. anche QUI, QUI, QUI e QUI ndr).


Tomasz Alen Kopera

Ma, deh! o padre mio, quanto sono stolto: chi mi assicura che non sia anch'io del numero di questi infelici? Sento, è vero, anch'io sete di questa vera Acqua di paradiso, ma chi sa che non sia essa veramente quella che pur ardentemente desidera l'anima mia?!

E questo tormento si va sempre più intensificando, a misura che tale Acqua non estingue la sete, ma che anzi l'accresce sempre più. Non è questa forse, o padre, una ragione potentissima per fortemente dubitare che l'Acqua desiderata dalla povera anima non sia proprio quella di cui il dolcissimo Salvatore ci invita a bere a larghi sorsi?

Piaccia al Signore, sorgente di tutta la Vita, non voler negare a me quest'Acqua sì dolce e preziosa, che egli nell'esuberanza del Suo Amore per gli uomini promise a chi ne ha sete. Io la bramo, o padre mio; la chiedo a Gesù con gemiti e sospiri continui.

Pregate anche voi, affinché non si nasconda a me; ditegli, o padre, che Egli sa quanto gran bisogno ho io di quest'Acqua, che sola può guarire un'anima ferita d'amore.

Consoli questo tenerissimo sposo della sacra cantica un'anima che ha sete di Lui e la consoli di quello stesso bacio divino che richiedeva la sacra sposa.

Ditegli che fino a quando un'anima non arriverà a ricevere tale bacio non potrà mai stringere un patto con Lui in questi termini: «Io son tutto pel mio diletto ed il mio diletto è tutto per me». (Cant. 6,3).

Piaccia al Signore non abbandonare chi in Lui solo ha posto tutta la sua fiducia! Che questa mia speranza non vada mai fallita, e che io sia a Lui sempre fedele... [...].

Con stima vi bacio le mani e degnatevi sempre di benedire questo vostro figliuolo. Fra Pio."

Padre Agostino da San Marco in Lamis è il celebrante; Padre Pio gli fa da diacono.

Ma quello che più sorprende tra le profezie di Padre Pio (e l'abbiamo sentito or ora dalle parole di don Minutella) è ciò che confidò intorno al 1960 a Padre Gabriele Amorth, intervistato nel 2011 da José María Zavala ‒ giornalista spagnolo (ved. QUI) ‒ al quale raccontò che il Santo Frate lo avvertì che  «Satana si era introdotto nel seno della Chiesa e, in poco tempo, avrebbe governato una Falsa Chiesa». Insieme poi decisero di rivelarlo al mondo solo dopo il trapasso del famoso esorcista.

Questo avviso era già stato dato dalla Madonna a "La Salette" («Roma perderà la fede e diverrà la sede dell'Anticristo») e a "Fatima" nel famoso "Terzo Segreto" dove la Stessa aveva profetizzato che «l'apostasia nella Chiesa inizierà dal vertice», mettendo in guardia il papato a NON indire il Concilio perché da esso ne sarebbe derivata grande sciagura. (Cfr. QUI, QUIQUI, QUI e QUI).

Come si vede, sta delineandosi sempre più nei minimi dettagli lo scenario che il Cielo per mezzo della Vergine, e non solo, si è premurato di svelarci, affinché fossimo pronti all'ultimo assalto del nemico con un discernimento maggiore; cosa che purtroppo non sta avvenendo per la tiepidezza e la cecità spirituale dello stesso popolo di Dio  che non realizza nemmeno di trovarsi in piena Apocalisse.

Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Brani estratti dall'Epistolario di Padre Pio, Vol. 1° (QUI, QUI, QUI e QUI).

sabato 18 settembre 2021

Qualche precisazione sul Concetto d'Origine del NWO

 

Sebirblu, 16 settembre 2021

Qualche giorno fa QUI, ho esposto il recente video di mons. Carlo Maria Viganò perché ritengo che il suo contenuto possa esaustivamente rivelare la situazione planetaria che si presenta ai nostri occhi oggi.

Tra le sue incisive parole, tuttavia, riemerge l'annosa questione attribuita a M.me Blavatsky, Annie Besant, Alice Bailey ed altri, tra cui il colonnello Henry Steel Olcott cofondatore della Società Teosofica insieme ad Helena Petrovna, come perfidi e subdoli iniziatori del Nuovo Ordine Mondiale legati alla massoneria internazionale. (Cfr. alcuni cenni anche QUI).

In gran parte questo concetto distorto ha preso il via dal termine "Lucifer" (Portatore di Luce) con cui la Blavatsky chiamò la rivista mensile progettata, come affermato sul suo frontespizio, "per illuminare le cose misteriose celate dalle Tenebre".

Il video che segue, nei primi venti minuti, spiega bene, per mezzo di Matt Martini, come stanno realmente le cose, in risposta alle parole pronunciate da mons. Viganò. Per gli smartphone QUI.

Faccio notare che le ultime parole di Martini concernenti l'era di Giovanni apostolo dopo quella di Pietro, trovano un valido riscontro di chiarimento QUI e QUI.




Sin dal secolo scorso, questa profonda ostilità verso la sfera teosofica si è andata sempre più incrementando, specialmente in ambito cattolico, soprattutto per la pubblicazione provocatoria della Blavatsky del secondo volume di "Iside svelata" che, senza mezzi termini, ne critica il conservatorismo statico, i rigidi dogmi e la miopia di vedute nel Cristianesimo, come una religione "costretta" in limiti identitari per lei incomprensibili.

Questo, perché la sua visione cosmogonica e antropologica abbraccia la totalità di qualsiasi espressione divina studiandone fino in fondo le peculiarità e rispettandone le differenze, tanto che tutti i suoi sforzi si concentrarono nel trovare il comune denominatore in ciascuna di esse, cioè Dio e l'Amore che le regge. Ella asseriva che lo Spirito è Verità e nella Verità l'uomo è libero, fuori da essa egli è uno schiavo in balia degli eventi.

Non a caso l'emblema della società teosofica è: "Non esiste religione superiore alla Verità". Nel libro dedicato a lei, scritto da Paola Giovetti, il colonnello Olcott dice:

"Per me ella è una donna straordinaria, divenuta il canale di grandi insegnamenti, l'agente incaricato di un compito grandioso. Ed è appunto perché la conoscevo meglio di chiunque altro che mi pareva un grande mistero, maggiore di quanto sembrasse agli altri.

Era facile a chi la vedeva solo parlare come un oracolo, scrivere profondi aforismi, interpretare la saggezza nascosta nelle scritture antiche, considerarla come un angelo in terra e baciare il suolo dove passava: per loro lei non era un enigma. Ma per me, il suo collega e il suo amico più intimo, che ha condiviso con lei i dettagli più prosaici dell'esistenza di tutti i giorni, è rimasta un problema insolubile."

"M.me Blavatsky – leggiamo, inoltre – riteneva che la rigenerazione dell'umanità dovesse basarsi sullo sviluppo dell'altruismo. In questo, ella era in armonia con i più grandi pensatori non solo dei nostri giorni, ma di tutti i tempi; e in armonia – come sta risultando sempre più evidente – con le più forti tendenze spirituali del tempo. Basterebbe questo per indurre tutti coloro che rispettano la giustizia a tenere in sincera e seria considerazione i suoi ammaestramenti." (Tratto da QUI).



Eléna Petróvna von Hahn in Blavatsky (1831-1891)

E ancora, da un altro sito:

"Per i Mahatma (i Maestri che l'avevano seguita in India e in Tibet; ndr) essa era il migliore strumento disponibile per il lavoro che avevano in mente, vale a dire offrire al mondo intero una nuova rappresentazione dell'antica "Theosophia" «La saggezza accumulata nel gran corso delle Ere, provata e verificata da generazioni di profeti» riguardante il Divino, come base spirituale di altri grandi movimenti del passato quali il Neo-Platonismo, lo Gnosticismo e le scuole Misteriche del mondo classico.

L'essenza della Teosofia è l'armonizzazione degli statuti di Dio con l'umano, la regolazione delle sue aspirazioni e qualità spirituali, nonché il dominio delle proprie passioni interne.

Tra i suoi scopi, oltre a "Riordinare e diffondere lo scibile delle Leggi che governano l'Universo", le basi da perseguire in tale società erano tre:

1 – Formare un nucleo di fratellanza universale senza distinzioni di razza, credo, sesso e livello sociale.

2 – Incoraggiare lo studio comparato di religioni, filosofie e scienze.

3 – Investigare le leggi nascoste della Natura e i poteri latenti nell'Uomo.

Bisogna per altro riconoscere che chiunque nell'ultimo secolo abbia aperto la mente e il cuore alla riscoperta dell'antica Saggezza Iniziatica deve qualcosa all'enigmatica Madame Blavatsky.

E fra tanti non scettici che hanno conosciuto la così chiamata "Sfinge del XIX secolo" ci sono persone come Edison, Einstein, Gandhi, Kandinsky, Jung, Steiner, Mondrian, Flammarion, Maeterlink, Krishnamurti.

Ha inoltre influenzato il pensiero di Jack London, D. H. Lawrence, Gaugin, Klee, Mahler, Sibelius, Maria Montessori, Shuré e molti altri. (Tratto da QUI, dove si trova un ulteriore ampliamento sulla vita della Blavatski).





Dopo queste brevi citazioni, utili per aprire solo un minimo spiraglio sulla poderosa personalità di questa donna eccezionale, della quale si potrà approfondire la pur sempre sommaria conoscenza QUI, QUI e QUI, proseguo sulle mie considerazioni riguardanti il continuo ricadere di diverse persone (compreso mons. Carlo Maria Viganò) su un giudizio negativo dell'Opera avviata dalla Blavatsky e compagni, assimilandola alle origini dalle quali si sarebbe formata l'Oligarchia o "Deep State" che adesso governa il pianeta, e con cui lei non c'entra nulla.

Tutto questo deriva da pregiudizi inaccettabili dovuti ad una totale mancanza di Conoscenza Superiore che invece Spiriti evoluti come Pietro Ubaldi e Teilhard de Chardin, combattuti anch'essi dalla Chiesa di Roma, hanno ampiamente evidenziato nelle loro dotte e altissime esposizioni letterarie.

La differenza tra la concezione teosofica della Blavatsky, da cui poi si è staccato Rudolf Steiner con la sua Antroposofia, sta proprio nell'acquisita maturità animica di quest'ultimo nel "sentire" la Divinità del Cristo, mentre lei Lo considerava Uno dei tanti "Avatar", tutta proiettata nella sua sintesi cosmogenetica. 

Il travisamento del suo alto pensiero viene dal non sapere o non voler accettare il "Monismo" che regge l'intero Universo, per cui ogni cosa o individualità visibile e invisibile è collegata all'altra in un "Abbraccio Unico d'Amore" che si chiama Dio.

 


È stata proprio questa sconfinata visione dell'Unicità della Creazione in un continuo flusso e riflusso nell'immenso mare cosmico ad ostracizzarla, e a definirla addirittura "satanista" secondo alcune frange della "Chiesa che conta".

Ella ha subito la medesima amara sorte dei più grandi intuitivi della storia, che hanno percepito nella mente e nel cuore la sconfinata bellezza dei mondi e le profondità psichiche dell'uomo e sono stati respinti, calunniati ed invisi non solo dal consorzio umano, ma soprattutto dai porporati al vertice della Sacra Istituzione, responsabili delle anime: Galileo Galilei ne è un indimenticabile esempio!

Ma a proposito di "Grandi", assolutamente incompresi perché "troppo avanti" nel loro sguardo illuminato, riporto quello che dice Pietro Ubaldi nel suo "La Discesa degli Ideali" riferendosi a Teilhard de Chardin, padre gesuita, geologo, filosofo e paleontologo, respinto dal Vaticano (ma NON da Benedetto XVI):

«Quando nella vita incontriamo un individuo che ha le nostre stesse idee, i nostri sentimenti e che vediamo aver attraversato le nostre stesse vicende, ci sentiamo irresistibilmente attratti, con un senso di fraterna simpatia, verso di lui. Per questo parlo di Teilhard de Chardin.

I punti di contatto sono tre: 1) le teorie sostenute; 2) le sofferenze morali per la dolorosa  posizione di incomprensione e condanna  da parte delle autorità religiose; 3) la passione per il Cristo, razionalmente concepita come punto di convergenza dell'evoluzione vitale.

Osserviamo  questi  tre  punti  per comprendere  il pensiero  e  la nobile figura morale di questo scienziato filosofo credente, come il significato dell'Opera sua di fronte all'attuale rinnovamento del mondo. Tale esame potrà portarci, oltre al caso specifico, ad osservazioni di carattere ed interessi generalizzati.


Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955)

1) Le teorie sostenute

Nel Teilhard troviamo i seguenti concetti: trasformismo, evoluzionismo, struttura organica dell'universo e tendenza dell'essere a raggiungere uno stato sempre più armonico di unificazione.

L'essere umano è un elemento cosciente destinato vieppiù ad una sempre maggiore consapevolezza della necessità di fondersi ed integrarsi al Tutto e a Tutti, verso il punto conclusivo che è Dio. [...]

(Direi che questo pensiero è assimilabile totalmente a quello della Blavatsky; ndr).

2) Le sofferenze morali per la dolorosa posizione di incomprensione e condanna da parte delle autorità religiose.

Il Teilhard fu mandato a morire a New York in condizioni di vero e proprio esilio, dopo essere stato tanto amareggiato in vita per la continua crescente difficoltà di far conoscere i suoi scritti.

Aveva il problema di coscienza di uno scienziato che, avendo scoperto delle verità, cerca di proiettarle sul terreno religioso per illuminare i credenti onestamente desiderosi di conoscere al di là della fede per rimanere convinti. [...] (Cfr. QUI; ndr).

(Pure questo 2° punto è condivisibile con le calunnie e la ripulsa subiti da Madame Blavatsky; ndr).

3) La Passione per il Cristo, razionalmente concepito come punto di convergenza dell'evoluzione vitale.

Anche in Teilhard troviamo un ampliamento della concezione cristica. Ci appare così la visione di un Cristo universale, direi quasi super religioso, nel senso che sta sopra al settarismo separatista in cui tendono a dividersi le religioni.

Un Cristo che, piuttosto che isolarsi in una di esse in opposizione alle altre, tende ad unirle tutte, essendo concepito con la forma mentale dell'imparzialità scientifica in termini vastissimi rapportati alle leggi biologiche, come punto di convergenza ed ultima meta divina dell'evoluzione esistenziale.» [...]

(Questo è l'unico fattore in cui "difetta" la profondissima conoscenza della Blavatsky, integrata però, inconsapevolmente, dall'altrettanto ferma convinzione dell'Amore Divino che regge l'Universo e lo compenetra).



Gustave Doré

D'altronde il suo compito precipuo era quello di "legare" l'Occidente all'Oriente e far "ricordare" a quest'ultimo, come ha detto il Mahatma Gandhi, le origini dimenticate della tradizione e spiritualità non solo dell'India, ma di tutti i popoli orientali. (Cfr. QUI).

Ora, riunendo le tessere del puzzle utilizzate sin qui, appare uno scenario preciso che dovrebbe condurre a considerare positivamente il cammino dell'umanità nel suo "ritorno alla Patria Celeste", indicato da costoro malgrado la tribolazione in corso! Anzi, è esattamente per questo motivo che il capovolgimento è prossimo all'azione finale di Dio!

Invece, come sempre, il Maligno scimmiottando il Padre Eterno, istiga negativamente a scorgere nelle visioni di questi "Grandi" (e in particolare le esternazioni criptiche della Blavatsky che normalmente sono comprensibili solo a chi possiede la "chiave d'oro" dello Spirito) gli esordi malefici e nefasti del Nuovo Ordine Mondiale connesso al sionismo-massonico che vuole asservire e decimare il genere umano.

Ma tutti coloro che pensano questo, e mi riferisco principalmente a monsignor Carlo Maria Viganò che comunque stimo apprezzandone l'estremo coraggio, molto presto si avvedranno dell'errata valutazione, in quanto il NUOVO ORDINE MONDIALE SARÀ MESSIANICO E NON MASSONICO come ho già ben esposto QUI, riportando una relazione interessantissima del prof. J. De Parvulis.

Infatti, Nostro Signore disse e, ovviamente, non per essere frainteso:

«E ho altre pecore che non sono di quest'ovile;

anche queste Io devo condurre;
ascolteranno la Mia Voce e diventeranno
 un solo gregge e un solo pastore.»
(Gv. 10, 16).

Altro che "Religione Unica" e "Governo Unico" al servizio del Nemico di Dio! Egli a breve si affaccerà sul palcoscenico del mondo e il Cristo lo distruggerà con il Soffio della Sua bocca, annientandolo con l'apparizione della Sua maestosa Venuta. (2Tess. 2,8).

Relazione a cura di Sebirblu.blogspot.it


lunedì 13 settembre 2021

Quello che è necessario Sapere sull'Anima Gemella




Sebirblu, 13 settembre 2021

Da tempi immemorabili, il genere umano ha dimostrato di essere molto interessato alla ricerca della propria "anima gemella". Ma quanto c'è di vero in questo concetto, al di là di un comprensibile desiderio di completamento personale? Esiste realmente questa fantomatica individualità atta a renderci felici?

Ebbene, l'anima gemella o semitermine spirituale è una realtà molto più profonda di quanto si possa immaginare e non rientra affatto in un mero desiderio chimerico raggiungibile solo nei sogni.

Come moltissime altre verità sostanziali, è l'Ultrafanìa (QUI) a dissolvere le nebbie dell'ignoranza, spiegandoci che questa scissione dell'Essere ha avuto origine, potenzialmente, nell'attimo stesso della "Caduta" (Cfr. QUI e QUI), mentre il suo esito conclusivo è avvenuto nel periodo Adamitico, ossia durante la massima condensazione dell'Umanità.

Infatti, dal momento in cui si è consumata la "Rivolta Iniziale" degli Spiriti ribelli, le energie da essi trattenute e non più emanate a favore del Tutto, li hanno condotti, di cielo in cielo e di piano in piano, ad appesantirsi sempre più fino a raggiungere la compattezza energetica.

Dice l'Entele Maestro (si avranno altri insegnamenti cliccando sull'etichetta relativa):

"Si tratta di chiarire se la scissione della Monade avvenne nell'istante della precipitazione o piuttosto durante il moto evolutivo successivo. La divisione del binomio principiò con l'inizio stesso del distacco dal grande Centro. Perché? Per un duplice moto di misericordia!

Il primo, in quanto lo Spirito, rappresentando la Scintilla assoluta, divina, nella sua onnipotenza avrebbe sofferto, spaventosamente sofferto giungendo integro, intatto, nel campo della costrizione: il movimento di separazione toglie potenza, per cui l'unità scissa avrebbe percepito in minor grado l'effetto della discesa nella materia.

Il secondo, perché, se lo Spirito legato a quel quantum di energia pesante avesse dovuto compiere nella sua interezza il ciclo evolutivo, il tempo, il vostro tempo, sarebbe trascorso in forma assai più tragica.

Scindendo l'unità, facendo evolvere separatamente le due metà, indipendentemente l'una dall'altra, l'Eterno, il Padre, raggiunse un duplice scopo: diminuire la fatica, accelerando il moto evolutivo."


Willem Haenraets

Incontrare, ma soprattutto riconoscere la propria anima gemella durante la vita non è facile, perché l'Essere umano, di solito, viene attratto maggiormente dalla forma fisica o tutt'al più da qualche espressione positiva del carattere ma mai o quasi mai dalla parte spirituale.

Per poter infatti individuare il proprio semitermine, sono indispensabili due requisiti sostanziali: il primo è quello di "conoscere sé stessi" – vale a dire aver preso coscienza della propria origine divina, non solo teoricamente, ma vivendo e pensando da Spirito, seppur incapsulati nella materia.

Il secondo requisito è quello di aver intrapreso e abbracciato decisamente il cammino dell'Operatore di Luce mettendo a disposizione degli altri la singola esistenza.

Questo,  perché  solo  conoscendo il proprio Ego divino  si  può sperare di riconoscere la  nostra  parte  complementare,  ma  anche  così  non  sarebbe  sufficiente  poiché, se non si è dediti all'Opera altruistica e senza fini secondari, si rischierebbe, una volta incontrato il nostro binomio d'anima, di chiuderci, assorbiti totalmente dall'incontro meraviglioso, bloccando in questo modo la nostra evoluzione e quella dell'altro.

Il più delle volte è la nostra cecità spirituale la causa di scelte sbagliate che portano a connubi infelici e a continue delusioni!




Prosegue l'Entele Maestro:

"Matrimonio? Se la congiunzione avviene per movimento superiore, se cioè questa unione ha in sé il sigillo della sostanzialità, non vi è più un legame umano imposto dagli uomini e dalla Chiesa, ma un nodo che porta l'impronta della Legge eterna.

Se invece, come spesso accade, queste unioni derivano da altre cause dettate dall'interesse o dalla passionalità, allora voi potete unire, congiungere, legare, ma la disunione continuerà a regnare fra i due partner.

Non quindi la Chiesa può perfezionare o sanzionare quella unione, non gli uomini col loro vincolo civile, ma questa sintonia, questa armonia si ottiene solo là dove la congiunzione è di Legge, dove il movimento è karmico.

Sulla frase evangelica "Ciò che Dio ha congiunto l'uomo non separi" (Mt. 19,6), la Chiesa ha fondato il proprio dogma sull'indissolubilità del matrimonio. Qual era il significato sostanziale dell'espressione? Quello che l'Istituzione le annetteva od uno infinitamente più elevato?

Quando le due anime gemelle, create e volute dall'Eterno, si fondono insieme unificandosi, nessuno può e deve sciogliere il binomio; non trovate riferimento alcuno ad un legame di rito, bensì ad un congiungimento sostanziale.

La Chiesa, impostando il problema del matrimonio in relazione al significato umano dell'espressione cristica, otteneva una coesione familiare, un'impronta inconfondibile di armonia, necessaria se si considera lo stato di arbitrio, di involuzione delle masse, ma errava essa poiché doveva lasciare alla frase cristica l'assoluta sua potenzialità.

Il Cristo non ha accennato al matrimonio, ma a quella unione che non si poteva distruggere perché voluta dal Padre e che si doveva e poteva compiere fra gli umani se, percorrendo nel tempo la via in purezza, avessero acquisita quella percezione che avrebbe loro consentito di individuare il termine gemello del binomio legalizzando anche umanamente il connubio.


Le Nozze di Cana di Vitaly Conti 

Sì, una legge morale, nel tempo, sconsiglia la distruzione di un focolare, ma la stessa morale sconsiglia la sua formazione quando non è cementata dalla spiritualità, ma provocata da ben altri sentimenti.

L'errore, quindi, non sta nello sciogliere ma nel legare, ed è la Chiesa stessa che, mentre solleva delle riserve per la separazione, non ne solleva alcuna per l'unione.

Non fatevi schiavi del dogma. Una legge morale impera anche tra di voi e dice che le molteplici congiunzioni hanno impronta satanica; colui che ha voluto per arbitrio legarsi ad un'altra individualità, sappia sopportare le conseguenze di questo gesto e sappia offrire alla Legge divina ogni angoscia, ogni fatica dal connubio derivante.

Ma al di là di tale fatica, ne esiste una superiore di ricerca, di liberazione, di evoluzione attraverso una profonda metamorfosi.

Quotidianamente voi assistete a tali congiunzioni e constatate la facilità con la quale l'uno o l'altro sesso ricercano la fusione. Ciò sta a dirvi l'«insufficienza» umana. Ogni individualità dovrebbe trovare nel tempo la parte mancante al proprio termine o non congiungersi, ed a ciò arriverete.

I connubi armonici, sintonizzati, tra semitermini o anime gemelle portano alla formazione iniziale dell'«unità» e alla certezza che il residuo moto evolutivo si compirà nei campi astrali e non più nel finito della vostra dimensione.


Jim Warren

Questo significa che ogni passione umana deve essere distrutta; non congiunzioni quindi per lussuria, per ambizione, per avidità o calcolo, ma solo per amore e l'Amore nella sua sostanzialità può essere elargito da un termine del binomio soltanto verso l'altro termine del binomio.

Vi riporto verso la semplicità del vivere, verso la Verità. Il karma vi condurrà al giusto tempo, all'ora giusta, ad incontrarvi con la vostra anima gemella; la passionalità, invece, vi trascinerà ad un movimento ripetuto e tortuoso che rallenterà il vostro ricongiungimento unitario.

La Legge, nella sua Perfezione, scisse ogni Monade in un binomio. Quando tutti questi semitermini si ricomporranno ritornando uno (diverranno degli Enteli, cfr. QUI e QUI in fondo ai post; ndr), dopo aver vagato separatamente per le vie del tempo, l'evoluzione dell'Umanità sarà compiuta e la Terra, così com'è, non avrà più motivo di esistere.

Ogni Essere avrà, allora, raggiunta la vetta della Sapienza, quella vetta che sta ai piedi del Trono divino."




Post Scriptum

"Nell'ora della precipitazione ogni unità conosceva, evidentemente, già il proprio destino, in quanto entrava nell'ambiente dell'oggi e del domani.

Ogni unità quindi visse in angoscia, in terrore, in ansietà pensando al momento in cui ogni Monade sarebbe stata dimezzata, privata di metà delle proprie capacità operanti. E allorché giunse l'ora della scissione, il fatto avvenne, l'unità si scisse.

Chiaramente, anche tra voi umani, che per amore non brillate troppo, il distacco da un familiare, che non è vostra materia, né vostro Spirito, procura un determinato stato d'angoscia, di affanno, di dolore e nell'attimo della separazione l'uno dona all'altro quanto maggior conforto può ed elargisce l'augurio di un proseguimento facile e proficuo.

Orbene, quella quantità una, scissa, tagliata, strappata a forza, come avrà guardato alla propria metà? La capacità «amore» era assai più sentita allora di quanto non lo sia oggi tra di voi, per cui ogni metà ha rinunciato ad una parte delle proprie energie e qualità peculiari al fine di rendere meno faticoso il cammino che avrebbe dovuto percorrere l'altra sua parte.

Dal canto suo,  l'altra metà faceva altrettanto,  cosicché,  dal punto di vista venutosi a creare (parlo ancora e sempre di fattori spirituali), l'una elargiva di sé determinate energie e l'altra, a sua volta, faceva lo stesso a seconda che ritenesse preferibile dotare di un certo tipo di prerogative il proprio semitermine onde rendergli più agevole il cammino."




Ecco spiegato il motivo per cui, cari Lettori, spesso le due anime gemelle sono identiche in certe espressioni, mentre in talaltre sono prive di alcune qualità che invece il proprio binomio possiede, e viceversa, come quando, ad esempio, uno dei due si esprime nella musica e l'altro nella pittura.

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: brani estratti da "Scintille dall'Infinito" Ed. Il Cenacolo.

venerdì 10 settembre 2021

SATANA imperversa, ma la LUCE lo annienta SEMPRE!



Sebirblu, 9 settembre 2021

Il motivo che mi ha indotto a titolare il post in questo modo viene dall'osservazione di alcuni drammatici eventi accaduti giorni fa nel nord Italia.

Si sono avuti a distanza di qualche giorno due spaventosi incendi nelle città di Milano e di Torino, che hanno distrutto in un "batter d'occhio", azzerandolo, il patrimonio di diverse famiglie benestanti.

Contemporaneamente, a Reggio Emilia, si è consumato un gravissimo atto sacrilego da fare invidia alle più efferate organizzazioni terroristiche come l'Isis.

Ne ha parlato Andrea Zambrano su "La Bussola Quotidiana" QUI, dove sono esposte le immagini deprimenti della chiesa devastata e profanata nel suo tabernacolo insieme alle relative ostie consacrate (ma con il gel disinfettante in primo piano), e quella della statua della Vergine con la testa mozzata deposta ai suoi piedi.

Restando sempre sul fronte religioso, è pervenuta notizia che la settimana scorsa il cardinale Cupich, arcivescovo di Chicago, ha vietato di recitare pubblicamente, alla fine delle Messe, la preghiera a san Michele Arcangelo e l'Ave Maria. I fedeli potranno formularle in silenzio da soli, ma non verbalmente in gruppo. (Cfr. QUI).

Il video seguente da "Il La(b)oro di Dio" descrive l'accaduto non in perfetto italiano ma si comprende bene, ed è stato pure sottotitolato. QUI per gli smartphone.




La stessa cosa è avvenuta tre anni addietro nel campo laico, quando l'allora capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli ha dato l'ordine, proprio per il giorno di san Michele Arcangelo, proclamato patrono e protettore del Corpo di Pubblica Sicurezza da Pio XII il 29-9-1949, di non cantare l'inno dedicato al Principe delle Milizie Celesti. (Cfr. QUI).

Ma andiamo per ordine...

Tra i vari proprietari degli eleganti appartamenti andati in fiamme nel grattacielo di Milano, chiamato "Torre dei Moro", vi è pure un chirurgo oncologo e la sua famiglia, che hanno perso tutto...

Abitavano al 19° piano e, letteralmente, "grazie a Dio" nel Vero senso della parola, il medico ha insistito, per la prima volta in vita sua, affinché lui, la moglie e i figli si recassero al mare quel giorno; così facendo, hanno evitato il pericolo di rimanere prigionieri nell'abitazione aggredita dal fuoco.

Ma la cosa più sconvolgente è stata quella di ritrovare intatto, insieme all'involucro in plastica (anch'esso integro), un prezioso crocifisso che era custodito nella cassaforte in acciaio all'interno di un muro, trovata liquefatta. Il primario ha riferito che la sua signora se l'è messo al collo e non lo lascia più.




Ecco cosa dice Maurizio Blondet al riguardo:

C'è una Intelligenza che manovra il Fuoco

«Negli incendi di Milano e di Torino, impossibile non scorgere il ghigno di una Intelligenza metodica.

Gente benestante, proprietaria di abitazioni di lusso e di attici preziosi, abbastanza ricca da aver bisogno di una cassaforte fissata con la fiamma ossidrica per contanti e gioielli, gente dello spettacolo, influencer, un primario a Milano – insomma gente in possesso di solido benessere, s'è trovata di colpo priva di tutto.

Né abiti né banconote, né tutti gli oggetti di pregio su cui essa fondava la propria tranquillità, non più i computer e i tablet con cui lavoravano molti di loro (penso tremando: cosa farei io se mi bruciasse il desktop?).

Da ricchi, ridotti a domandare aiuto al Comune per alloggi di fortuna, e alla beneficenza pubblica: aiuto per bloccare il pagamento del mutuo di casa; a Milano la parrocchia ha offerto stanze e ambienti in cui i senzatetto potessero lavorare e riguadagnarsi la vita di nuovo, ricominciando da capo.

Sì, c'è una Intelligenza ghignante nell'improbabile incendio orizzontale di Torino che ha distrutto gli attici sofisticati e preziosi con tutto quel che c'era dentro.

Una Intelligenza non più tenuta a bada dalla Chiesa della diserzione: da quanto tempo i sacerdoti non passano più a benedire le case? Del resto i proprietari ora nullatenenti senzatetto non l'hanno nemmeno chiesta, la benedizione. Ora ci sarebbe necessità di un esorcismo grande – un esorcismo contro il Fuoco, inteso come elemento elementare indomabile.

A New York, abbiamo visto in azione l'Acqua, l'elemento Acqua: i gradini della metropolitana diventati cascate rapinose e tremende, una quantità imprecisata di persone morte – affogate, morte spaventosa – mentre cercavano di tirar fuori l'auto dai garage sotterranei, di colpo diventati piscine con l'Acqua fino ai soffitti, nessuno scampo possibile.

Video da "La Repubblica". Per gli smartphone cliccare QUI.




Anche là solide ricchezze sciolte e perdute. L'ideologia sfiatata dei media (le cui parole puzzano, disse Nietzsche) accusa scemamente il riscaldamento globale. Nessuno che senta lo spavento dell'Intelligenza che domina i Quattro Elementi, e della necessità di rifugiarsi, imploranti, sotto la protezione di Chi può proteggere.

Questa Intelligenza non fa che applicare e anticipare, del resto, il programma del Grande Reset: "nel 2030 non avrai nulla e sarai felice". Ci hanno promesso l'esproprio generale, presto saremo anche noi, qualunque di noi, nella condizione degli "incendiati" di Milano e Torino. Le nostre sicurezze, appartamento con bagno, carte di credito, smartphone, computer, tutto di altri – e da affittare.

Torniamo a chiedere perdono, a chiedere benedizioni con l'acqua santa – l'Elemento placato – sulle cose e sulle case, mi vien da gridare. Mi dà forza di sfidare l'andazzo ideologico, un fatto segnalato da Repubblica – incredibilmente da Repubblica, l'organo ufficiale della gente benestante, progressista, secolarizzata fino al midollo – che riporto.» (Continuare la lettura QUI).




Il pezzo scritto da Blondet mi da l'occasione di precisare quanto segue.

Se si osservano i due incendi a Milano e a Torino, constatiamo che si sono ampliati fulmineamente: l'uno divampante in senso verticale e l'altro in senso orizzontale tra le mansarde,  formando idealmente una croce che,  sotto l'aspetto esoterico,  raffigura il FUOCO (il braccio trascendente) e l'ACQUA (il braccio immanente). È importante documentarsi QUI sul significato nascosto della Croce. 

Ebbene, l'analisi di Maurizio Blondet non fa una grinza nel comparare l'elemento Fuoco a quello dell'Acqua che ha devastato New York. Entrambi, come ho spiegato QUI, sottostanno DAVVERO ad una Intelligenza che li governa e di cui i più non hanno alcuna contezza.

Altro punto interessante è che in ambedue gli eventi l'emblema della "cassaforte" (rappresentativo di "mammona", del denaro, del potere, della ricchezza, dell'avidità e di tutto ciò che appartiene alla sfera luciferina che oggi domina il pianeta), emerge sui due scenari: 

‒ a Milano, perché dalla cassaforte distrutta è uscito solo il crocifisso intatto con relativa custodia; quasi un ammonimento a rivolgere innanzitutto l'attenzione al Cielo e non alle ricchezze umane.

‒ a Torino, perché da un'altra cassaforte sembra essere partita la causa iniziale dell'incendio in quanto la stessa stava per essere inserita da un fabbro all'interno di una parete e fissata con l'ausilio di una saldatrice da cui sarebbe scaturita la scintilla fatale.

Proseguendo nelle considerazioni citate all'inizio di questo articolo, nonostante gli incendi e i vandalismi come quello accaduto a Reggio Emilia, numerosi sono i "Segni" da ogni parte del mondo di statue sacre, croci e quant'altro che sono rimaste integre (ved. QUI) sotto la furia devastatrice degli elementi, come quella famosissima della "Pietà" dopo il tragico rogo della Cattedrale di Notre-Dame (cfr. QUI e QUI). Questo significa che il Cielo non dorme, malgrado la cecità e l'indifferenza di molti!




Satana è scatenato! Perché sa che gli rimane ormai pochissimo tempo per concludere il suo nefasto disegno di distruzione degli uomini e dell'ambiente, prima che Dio pronunci il Suo solenne "BASTA" a tanto sfacelo! Il suo tempo sta per scadere! (Cfr. QUI, al post scriptum).

Certo, gran parte degli uomini, specialmente gli occidentali non vedono ancora, non realizzano l'immane battaglia in atto tra le forze della Luce e delle Tenebre (ved. QUI), ma nemmeno immaginano di vivere proprio gli anni descritti da Giovanni Apostolo nell'Apocalisse, dove le due Bestie ‒ una della terra e l'altra del mare ‒ si alleano insieme agli ordini del Dragone, del gran Serpente Antico, per annientare l'umanità. (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI).

È proprio quello che sta accadendo, in modo evidente dal marzo 2013, ossia da quando Bergoglio, l'usurpatore del Trono di Pietro, il Falso Profeta (di lui ho scritto in lungo e in largo, come si dice, basta cliccare sulle etichette il suo nome) ha accelerato l'opera distruttiva della Massoneria ecclesiastica iniziata nel Concilio Vaticano II. (Ecco qualche link: QUI, QUI, QUI, QUI e QUI).

Il divieto assurdo, citato sopra, di pregare e di onorare l'Arcangelo Michele insieme alla recita dell'Ave Maria dopo la Messa, ingiunto dai governanti religiosi e laici, come l'arcivescovo Blase J. Cupich (fatto cardinale da Bergoglio nel 2016) e l'ex capo della polizia Franco Gabrielli (promosso, grazie a Draghi, "Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio"), è assolutamente diabolico!

Come non scorgere in ciò un piano ben preciso, attuato in simbiosi dalle due Bestie apocalittiche, per ostacolare l'avanzata della Luce mediante il Principe e Condottiero delle Legioni angeliche sotto l'egida e la potentissima intercessione della Regina dei Cieli?

È un tentativo ridicolo, arrogante e presuntuoso, portato avanti da "marionette" ai massimi livelli di comando sul mondo, che il Maligno usa ampiamente per i suoi fini, facendo leva sulle ambizioni singole e sulle brame basate sull'«oro» e sulla «carne» con le loro concupiscenze innominabili e, quel che è peggio, RICATTABILI.

Così Satana tiene in mano i popoli, approfittando della loro ignoranza sui concetti SPIRITUALI VERI, poiché quelli attuali sono retti solo da forme, riti religiosi e leggi inique o meglio, perverse, come quelle univoche Chiesa/Stato sui vaccini, così da renderli sottomessi ed acquiescenti a qualsiasi diktat venga imposto loro da pseudo-pastori e governanti corrotti.

Soltanto una piccola minoranza di coscienze illuminate se ne avvede, tra laici e religiosi, tanto che, ad esempio, come portavoce generale di costoro, pubblico il recente video di mons. Carlo Maria Viganò (QUI, per gli smartphone) accompagnato dal forte invito non solo di vederlo ed ascoltarlo, ma soprattutto di diffonderlo il più ampiamente possibile, affinché tutti coloro che ancora non hanno compreso il grande inganno planetario in corso, se ne facciano una ragione.  




Post Scriptum

Suggerisco, a chi volesse davvero conoscere la realtà delle cose, di sintonizzarsi con il nuovo canale digitale terrestre 262 "ByoBlu TV" QUI, acquistato per 150.000 euro da Claudio Messora, con l'aiuto provvidenziale dei "disincantati" che non sopportano più le bugie dei media mainstream.

Analogamente, consiglio di seguire i video di Massimo Mazzucco sul suo sito QUI, o su Facebook QUI, in particolare quello del 2 settembre: "Cari giornalisti, vi spiego i «no-vax»".

Ed infine, invito a tener presente anche gli sforzi e la volontà indomita, con un pizzico di sarcasmo e senso dell'humor tutto meridionale, del bravissimo avv. Francesco Toscano e la sua "Visione TV" QUI, per esporre il Vero dietro le quinte dell'ordine costituito.

Relazione a cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte del testo di Maurizio Blondet QUI.