sabato 18 gennaio 2020

Scienza: migliaia di Bimbi ricordano Vite passate!




Sebirblu, 18 gennaio 2020

Della reincarnazione, sotto un punto di vista scientifico, se ne è occupato pure il Corriere della Sera in un articolo di qualche anno fa, redatto da Paolo Valentino.

Riprendo questo argomento, nonostante ne abbia già parlato ampiamente QUI, QUI  e QUI, perché non è mai abbastanza insistere sulla NECESSITÀ DI SFATARE, una volta per tutte, la CONVINZIONE ERRATA ‒ di stampo cattolico ‒ che essa non esista! Altri casi descritti QUI e QUI, ma con vista chiaroveggente e ultrafànica QUI e QUI.

E pensare che ne parlano abbondantemente persino le Scritture! Ma come si diceva un tempo: "COMPAGNO, L'UNITÀ NON LO DICE" ‒ ossia per traslato LA CHIESA ‒ che, se nega la reincarnazione, bisogna darle credito... ciecamente...

Tuttavia, arriverà pure quel tempo, tanto sospirato, in cui ognuno si deciderà a CERCARE e a DOCUMENTARSI sul serio, aprendo gli occhi!!!

Ora,  riportando  quasi  per  intero  il  suddetto  pezzo  giornalistico  ed aggiungendo una parte di un post pubblicato da "Anticorpi", dò un'ulteriore possibilità ai "DORMIENTI" di svegliarsi e comprendere che il brevissimo tratto di vita che affrontiamo rispetto all'eternità, non supporta alcuna logica che possa stabilire un destino definitivo di gioia o di tormento. (Cfr. QUI).

Ma se questa semplice considerazione non bastasse, ci sono ben altre ragioni e testimonianze che la convalidano, abbattendo qualsiasi resistenza! Basta VOLER SCENDERE dalla roccaforte sulla quale ogni cattolico si è abbarbicato "con le unghie e con i denti", sorretto da una cocciutaggine così ostinata che solo la cecità in cui è immerso può scusarlo!

Ma ecco l'articolo in questione, preceduto da un'interessante intervista-video fatta al prof. Jim Tucker ‒ di cui ho già parlato QUI  direttore della clinica psichiatrica infantile all'Università della Virginia, nonché autore del libro "Vita prima della vita". (Per maggiori approfondimenti QUI).




Memorie di Vite remote analizzate... "con serietà"

Charlottesville (Virginia) ‒ Nei suoi incubi notturni, James Leininger sognava aerei colpiti che precipitavano ed esplodevano ancora in aria, prima di inabissarsi nel mare.

Di giorno ricordava di essere stato nella US Air Force, pilota di un caccia in forza alla portaerei Natoma Bay. Parlava della sincera amicizia con un altro aviatore, Jack Larsen.

E raccontava in dettaglio la propria dipartita, dopo che il suo aereo era stato abbattuto dai giapponesi nel cielo di Iwo Jima. All'epoca in cui evocava graficamente queste memorie James aveva due anni.

I fatti cui si riferiva il bambino della Louisiana erano successi più di mezzo secolo prima. Nella battaglia di Iwo Jima, proprio la portaerei Natoma Bay perse in effetti un solo pilota. 

Costui si chiamava anch'egli "James" e il suo cognome era Huston; veniva dalla Pennsylvania (cioè quasi 2000 km lontano dalla casa dei Leininger) e le circostanze della morte coincidevano esattamente con i ricordi del bimbo, compresa quella che il nome dell'aviatore in volo dietro di lui, al momento dell'incidente, era Jack Larsen.


James Leininger da piccolo.

Ma nessuno le aveva mai rese pubbliche. Furono necessari al padre del piccolo quasi tre anni di ricerche negli archivi della Marina, per mettere insieme questi elementi.

«È assolutamente impossibile che un bambino di due anni possa aver assorbito queste informazioni attraverso mezzi normali» dice il dottor Jim Tucker.

Quello di James Leininger è solo uno delle migliaia di casi di cui il professore si occupa. Nel prestigioso college di Charlottesville dirige la Division of Perceptual Studies, meglio nota con l'acronimo di Dops.

Fondata nel 1967 da un altro accademico, Jan Stevenson, l'istituto ha per missione «l'investigazione scientifica ed empirica di fenomeni che suggeriscono quanto le attuali assunzioni scientifiche e le teorie sulla natura della mente o della coscienza possano essere incomplete». [...]

[...] È dagli anni Settanta che Tucker lavora al Dops, il cui nome d'origine era Division of Personality Studies, occupandosi soprattutto di bimbi che, come James Leininger, hanno ricordi vividi e spesso di gente realmente esistita nel passato.

Sono testimonianze che suggeriscono la possibilità di una «sopravvivenza della personalità (la psiche o anima; ndr) oltre le morte». Il Dops ha analizzato e catalogato in un database più di 3000 casi, e non solo di bambini, nei quali i pazienti raccontano di essere stati altri.

La scienza ortodossa ha sempre guardato al laboratorio di ricerche paranormali di Charlottesville con scetticismo,  quando  non  con  sospetto.


André Brouillet: "Una lezione clinica alla Salpêtrière" 1887 - Parigi

Stevenson, il fondatore, venne accusato di non rispettare standard d'analisi rigorosi, di voler per forza vedere evidenza scientifica dove altri vedevano superstizione e, non ultimo, di aver tenuto in vita l'istituto grazie alle donazioni di ricchi filantropi, ossessionati  dalla  reincarnazione.

Uno di questi fu Charles Carlson, l'inventore della xerografia, che lasciò 1 milione di dollari al Dops, probabilmente su richiesta della moglie, di cui era nota la passione per il paranormale.

Ma i suoi sostenitori non mancano. E senza dover risalire a Max Planck, padre della fisica quantistica e teorico della coscienza universale, o a Carl Sagan, per il quale la reincarnazione «era un'area di ricerca parapsicologica degna di seria indagine», studiosi d'oggi hanno valutato positivamente i metodi di Stevenson e Tucker.

Già nel 1977, scrivendo su una rivista specializzata, lo psichiatra americano Harold Lief aveva lodato l'approccio del Dops. E precisando di voler sospendere il giudizio su telepatia e reincarnazione, si era detto «vero credente nei metodi di Stevenson».

Su Scientific American, lo psicologo Jesse Bering ha definito «per nulla scontato il fatto che il lavoro del Dops sia privo di senso» e si è chiesto perché i dati raccolti dall'equipe di Stevenson e Tucker non vengano presi più seriamente.

«Forse che il nostro rifiuto anche di guardare a questi risultati, men che meno discuterne, sia riconducibile alla paura di sbagliarci?».

Certo siamo davanti ad informazioni fuori del comune. Ma nulla toglie al fatto che alla Division of Perceptual Studies in Virginia si lavori con rigore, metodo e serietà pari a quelle di altre celebri istituzioni come la Nasa o il Mit.

Che poi non vogliate credere a James Leininger e alle memorie di una vita non sua, è un'altra storia.

Paolo Valentino

Il DOPS o Divisione di Studi Paranormali a Charlottesville in Virginia - USA

Qui di seguito, come precisato all'inizio, ecco una parte dell'articolo di "Anticorpi", sempre valido anche se datato 2011. (QUI il testo completo, perché nel frattempo, il sito originale è sparito).

L'Evento Reincarnativo

La reincarnazione è il nocciolo comune di ogni religione antica o moderna, sebbene alcune se ne siano momentaneamente dimenticate. È anche uno degli aspetti più innovativi delle moderne terapie psicologiche, oltre ad essere del tutto compatibile con le leggi della fisica.

Che sia presente nella religione buddhista ed induista lo sanno tutti, ma pochi sanno che lo sia anche nell'Islam, ossia nella sua branca esoterica, il Sufismo.

L'Ebraismo exoterico non ne parla, ma la Cabala ‒ da cui l'Ebraismo è nato ‒ contiene questo principio, e qualunque cabalista lo confermerà.

L'esistenza della reincarnazione ai primordi  della  religione  cristiana  è  tema  su  cui si impernia una forte polemica, anche perché i cristiani oggi negano con forza tale connessione.

Il motivo è che essa fu condannata nel 553 d.C. durante il Concilio di Costantinopoli, convocato non da una figura religiosa, ma fortemente voluto dall'Imperatore Giustiniano. Si può presumere che questi si muovesse per motivi politici più che per amore di verità teologiche.

Dopo la sconfitta dello Gnosticismo da parte del Cristianesimo istituzionalizzato nell'Impero Romano, la corrente che discendeva da Origene ‒ uno dei Padri della Chiesa ‒ che incorporava nei suoi insegnamenti la Dottrina delle Rinascite, fu così dichiarata eretica.

Nei Vangeli, però, è contenuto (tra gli altri) questo passo:

«La Legge e i Profeti hanno profetizzato fino a Giovanni. E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire. Chi ha orecchi intenda.

Allora i discepoli gli domandarono: "Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?" E Gesù rispose: "Sì, Elia verrà e ristabilirà ogni cosa."

Ma io vi dico: "Elia è già venuto e non lo hanno riconosciuto; anzi, lo hanno trattato come hanno voluto." Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista." (Mt 17, 10-13)».

Da qui si potrebbe desumere che il Cristo, il Quale per Sua stessa ammissione parlava per parabole così che ognuno capisse solo ciò che era pronto a ricevere, conoscesse questa realtà.




Il che appare ancora più evidente se si prendono i Vangeli "apocrifi", cioè quelli scartati dai costituendi poteri ecclesiali con metodi molto discutibili.

Nel Cristianesimo mistico-esoterico vien detto che: "Ogni grande legge naturale deve necessariamente essere in armonia con tutte le altre."

Le tre concezioni a cui esso si riferisce sono le seguenti:

I. ‒ La Teoria Materialistica, la quale sostiene che la vita è un viaggio dalla culla alla tomba; che la mente è il risultato di certe correlazioni della materia; che l'uomo è la più grande intelligenza del Cosmo e che il suo intelletto scompare col disintegrarsi del corpo dopo la morte.

II. ‒ La Teoria Teologica, che asserisce come ad ogni nascita una nuova anima entri nel contesto fisico direttamente dalla mano di Dio manifestandosi nell'esistenza visibile; che attraverso la soglia della morte se ne vada nel mondo invisibile dal quale non farà più ritorno; che sulla Terra la sua felicità o la sua sofferenza verrà decisa "in eterno" dalle sue azioni compiute nel brevissimo periodo di tempo che intercorre fra la vita e la morte.

III. ‒ La Teoria Reincarnativa, che insegna come ogni Spirito sia parte di Dio e comprenda tutte le facoltà divine (sebbene relative; ndr) similmente al seme che racchiude la pianta; che per mezzo di ripetute esistenze in un corpo terreno suscettibile di perfezionamento, le possibilità latenti vengano pian piano sviluppate in potenza dinamica; che nessuno si perde durante questo processo, ma che tutta l'umanità raggiungerà infine la meta della perfezione e della riunione con Dio.

La prima di queste teorie è monistica. Tende a spiegare tutti i fatti dell'esistenza come processi limitati al mondo materiale. Le altre due concordano nel loro dualismo, ossia ascrivono alcuni elementi e fasi dell'esistenza ad uno stato super-fisico invisibile, ma differiscono largamente su altri punti.

Se studiamo il rapporto fra la teoria materialistica e le leggi conosciute dell'Universo, troviamo che la continuità dell'energia è altrettanto ben stabilita quanto quella della materia, e che né l'una né l'altra hanno bisogno di delucidazione.


Marcello Ciampolini: "Parto Cosmico"

Sappiamo anche che materia ed energia sono inseparabili nel Mondo Fisico. Ciò è contrario alla teoria materialistica la quale ritiene che la mente perisca con la morte. Se nulla può essere distrutto, neppure la mente può esserlo.

Inoltre sappiamo che la mente è superiore alla materia, poiché modella i lineamenti del viso così che questo diviene un riflesso o specchio di quella.

Abbiamo scoperto che le molecole del nostro corpo cambiano continuamente; che almeno una volta ogni sette anni avviene un mutamento in ogni atomo di materia che lo compone.

Se la Teoria Materialistica fosse corretta, la coscienza dovrebbe essere sottoposta ad un radicale cambiamento con nessuna memoria di ciò che precedette, e l'uomo non potrebbe perciò ricordare un qualsiasi evento per più di sette anni.

Sappiamo che così non è. Noi rammentiamo gli eventi della nostra infanzia. Molti dei più banali incidenti, anche se dimenticati dalla coscienza ordinaria, sono stati distintamente ricordati nella visione della vita trascorsa (ved. QUI; ndr), da persone in procinto di annegare che hanno raccontato l'esperienza dopo essere state salvate.

Esternazioni simili, in stato di trance, sono comuni. La Teoria Materialistica non è in grado di spiegare queste fasi di sub e super-coscienza (cfr. QUI; ndr). Essa le ignora.

Allo stato attuale delle ricerche scientifiche, quando studiosi eminenti hanno stabilito senza dubbio l'esistenza di questi fenomeni, cercare di ignorarli è molto imbarazzante per una visuale (cieca; ndr) la quale pretende di risolvere i maggiori problemi della vita, anzi la vita stessa.


Tomasz Alen Kopera

Possiamo dunque liberamente passare da questa prima concezione ‒ inadeguata a risolvere il mistero della vita e della morte ‒ alla seconda.

Una delle più serie obiezioni alla Teoria Teologica ortodossa è la sua insufficienza. [...]

E qui intervengo io, perché il segmento dell'articolo pone la questione irragionevole soltanto sui 144.000 salvati descritti nell'Apocalisse (7, 4-8) che il Lettore, se incuriosito, può andarsi a leggere nel sito di cui ho indicato il link a fondo pagina.

Invece l'obiezione, di gran lunga più importante, è la totale assenza di spiegazioni plausibili al senso del dolore, alla nascita di bambini mal formati, alle loro sofferenze indicibili in paesi poverissimi e martoriati da calamità di tutti i generi e via dicendo.

Quello che scandalizza è che persino Bergoglio (ma non c'è da meravigliarsi, perché è il Falso Profeta) abbia detto a un bimbo che gli aveva rivolto la domanda che tutto ciò è un mistero!

Ecco le sue parole: 

"Perché soffrono i bambini? Si può soltanto alzare gli occhi al Cielo e aspettare risposte che non si trovano. Non ci sono risposte per questo, Rafael." (Cfr. QUI).

E QUI, rimetto il link, postato sopra, sul perché del dolore che consiglio vivamente di leggere!

Riprendo ora l'articolo in corso: 

[...] Consideriamo ora la Teoria Reincarnativa che implica un processo evolutivo, condotto con inflessibile continuità attraverso numerose rinascite, in forme di crescente efficienza per le quali tutti sono, col tempo, portati ad una crescita di splendore spirituale che per ora non ci è possibile concepire.

(Concetto che non ha nulla a che vedere con la "metempsicosi" che sostiene anche l'incarnazione in animali; ndr).

Non vi è nulla di irragionevole né di difficile ad accettare tale teoria. Guardando intorno a noi troviamo ovunque nella natura questo sforzo nella ricerca della perfezione in maniera lenta, ma persistente. Non esiste alcun improvviso processo di creazione o di distruzione come il teologo afferma; ma soltanto «Evoluzione».

L'evoluzione «è la storia del progresso dell'anima nel tempo». Ovunque, vedendo intorno a noi i fenomeni dell'Universo, ci rendiamo conto che il sentiero ascendente è caratterizzato da una spirale.


Marcello Ciampolini: "Nel Tempo e fuori dal Tempo"

Ogni sua spira è un ciclo. Ogni ciclo si immerge nel successivo, poiché le volute sono continue; ogni spirale essendo il prodotto perfezionato delle precedenti è la creatrice degli stati più perfetti che la seguono.

Una linea retta non è che l'estensione di un punto. Non occupa che una dimensione nello spazio. La teoria del materialista e quella del teologo sono simili nel concetto. Il materialista fa cominciare tale linea dalla nascita e, per coerenza, ritiene che termini all'ora del decesso.

Il teologo fa iniziare la sua linea con la creazione dell'anima al concepimento poco prima della nascita. Dopo la morte, essa continua a vivere, e il suo destino è irrimediabilmente determinato dalle azioni di pochi brevi anni di vita. Non c'è nessun ritorno per correggere gli errori. La linea continua diritta; essa comporta un minimo di esperienza, e nessuna elevazione animica dopo il trapasso.

Il progresso naturale, invece, non segue una linea retta come queste 2 teorie indicano, e nemmeno un sentiero circolare, poiché equivarrebbe ad un ciclo infinito delle stesse acquisizioni e l'uso di solo due dimensioni nello spazio.

Tutto si muove in cicli progressivi, e per avvantaggiarsi di ogni occasione di avanzamento offerta dal nostro tridimensionale piano, è necessario che la vita evolventesi segua un percorso in ascesa (spiraliforme, appunto) che prosegua di continuo verso il trascendente.

Ovunque v'è la spirale: avanti, verso l'alto, sempre! E' mai possibile che questa Legge, così universale in ogni regno, non operi nella vita dell'uomo? La terra si risveglia ogni anno dal suo sonno invernale, gli alberi e i fiori si riformano nuovamente, mentre l'uomo deve morire e basta? Ciò non può essere!

La stessa Legge che sospinge la vita della pianta verso una nuova crescita, risveglierà l'essere umano a nuove esperienze per avanzare sempre più verso la Perfezione.

Perciò la Teoria Reicarnativa, che postula ripetute rinascite in "veicoli" corporei gradatamente perfezionantisi, è in perfetto accordo con l'evoluzione e i fenomeni della natura, mentre le altre due concezioni non lo sono.

Considerando l'esistenza sotto un aspetto etico, troviamo che è sempre accomunata alla Legge di Conseguenza (o Karmica) dalla quale è inseparabile e, d'altronde, è la sola che soddisfi il nostro senso di giustizia, in armonia con gli eventi che osserviamo intorno a noi.

Il vero Cristianesimo Esoterico non è stato ancora pubblicamente insegnato e nemmeno lo sarà fintanto che gli uomini non avranno superato la fase materialistica per essere in grado di riceverlo.




Chiosa di Sebirblu

Questa consapevolezza avverrà molto presto, perché saranno gli stessi eventi ormai alle porte ‒ dei quali uno in particolare (ved. QUI) ‒ che indurranno tutti, che lo vogliano o no, a rivolgere la propria attenzione sul senso della vita e della morte e sulla richiesta di sperimentare ancora e ancora per non ricadere negli stessi errori di prima, anche se nell'attuale dimensione non sarà più possibile.

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

Fonti: corriere.it
    "    : anticorpi.info
    "    : theatlantic.com (questo è il primo articolo originario, completo, in inglese)

mercoledì 15 gennaio 2020

Delassus: Società Segrete e Congiura Anticristiana




Sebirblu, 14 gennaio 2020

Pubblico questo mio lavoro affinché si incrementi sempre più il numero di persone "risvegliate" e consapevoli della grande congiura messa in atto da secoli dalle "società segrete", misconosciute e ritenute innocue da gran parte dell'umanità, verso il mondo politico e il cristianesimo cattolico.

Dai cap. LVI e LVII de "La Conjuration Antichretienne (tome 3)
e dal cap. XXIII (tome 2)

[...] Nel XIV secolo Satana ritenne ormai giunto il momento di traslare il suo dramma personale di nemico di Dio sulla grande scena del mondo e di farne l'augusta tragedia che caratterizza la storia dei popoli cristiani da allora ad oggi.

Disse che il suo trionfo sarebbe stato assicurato per sempre se fosse pervenuto a formare nell'ambito stesso della Chiesa una società d'uomini mescolati ai cattolici, proprio come il lievito lo è alla pasta, in modo da produrre un formidabile fermento segreto sviluppantesi, non importa in che arco di tempo, per riuscire ad eliminare dal suo corpo lo Spirito soprannaturale, sostituendolo con quello naturalista (ved. QUI; ndt). [...]

Avrebbe così importato, anche sulla Terra, la medesima vittoria, ma più completa, di quella che aveva ottenuto in Cielo con la seduzione di un terzo della milizia celeste (ved. QUI, QUI e QUI; ndt). Egli sperava di arrivare, per mezzo di una corruzione lenta, sottile, ignorata, alla dissoluzione definitiva del Regno di Dio sul pianeta. (Cfr. QUI).

E infatti,  come scrive Mons. Henry Delassus  (del quale QUI ci si può documentare su tutto quanto lo riguarda), la setta tenebrosa che s'è autodefinita "Massoneria" e "Alta Vendita"* non ha cessato di diffondere il suo veleno infiltrandosi ovunque per sostituire la fede con la ragione, la grazia con la natura, e Dio con l'uomo.

[...] *All'inizio era composta da quaranta membri, tutti nascosti da pseudonimi nell'inter-scambio epistolare tra loro. In maggioranza, questi congiurati facevano parte dell'élite patrizia di Roma per nascita e ricchezza e della Carboneria (ved. QUI) per talento e odio antireligioso. Qualcuno di essi era ebreo...




Necessitava che il giudaismo fosse rappresentato nel gruppo: Eckert, Gougenot, Desmousseaux erano israeliti, concordi nell'affermare che i giudei erano e sono i veri ispiratori di tutto quello che la Massoneria concepisce ed esegue, per questo erano sempre in numero prevalente nel Consiglio superiore delle società segrete.

Il capo dei quaranta si faceva chiamare "Nubius", l'uomo delle tenebre e del mistero. Era un gran "signore"; rivestiva a Roma un alto ruolo nella diplomazia che lo metteva in rapporto con i cardinali e l'aristocrazia romana.

Quando venne decisa dall'oscuro Consiglio la creazione dell'Alta Vendita*, fu stabilito pure che egli ne assumesse la direzione. Non aveva ancora raggiunto i trent'anni, e già le Logge d'Italia, di Francia e di Germania sapevano che era destinato a grandi cose. [...]

*(L'Alta Vendita fu all'interno della Carboneria una società ancor più segreta, mentre questa, a sua volta era inserita occultamente nella setta massonica centrale.

La sua missione specifica era di preparare l'ultimo assalto al Pontificato Sovrano insidiandone il Clero, e per questo riceveva istruzioni più precise e misteriose da un "Ente X", al fine di dirigere gli sforzi del Carbonarismo e della stessa Massoneria verso l'obbiettivo voluto: la distruzione della Cristianità.

La  Carboneria  aveva  invece  il  compito  di  rovesciare  i  troni  delle  monarchie,  come è avvenuto per il re Luigi XVI, e minare insieme alla Massoneria l'intera società, corromperla nei costumi, nella politica, nei seminari, nella scienza, nelle scuole  e  via  dicendo; ved.  QUI, e QUI; ndr).




[...] Nubius aveva compreso che l'Alta Vendita non è altro che la contro-chiesa, la chiesa di Satana, e che per farla trionfare sulla Chiesa di Dio bisognava attaccare e invadere quest'ultima al suo vertice.

Ciò spiega il motivo per cui aveva attirato gli sguardi sulla sua persona onde compiere il disegno pronosticato. Eccone il profilo descritto da Crétineau-Joly:

«Nubius ha ricevuto dal Cielo tutti i doni che creano prestigio intorno a sé. È bello, ricco, eloquente, prodigo delle sue ricchezze quanto della vita; egli ha committenti e adulatori.

Si trova nell'età delle imprudenze e delle esaltazioni, ma impone alla sua testa e al suo cuore un così preciso atteggiamento di ipocrisia e di audacia, destreggiandosi con una tal profonda abilità che, quando tutte le risorse messe in campo gli sfuggono una dopo l'altra, si rimane ancora spaventati dall'arte infernale attuata da quest'uomo nella sua lotta per estirpare la fede del popolo.

Da solo, Nubius è corrotto come un intero carcere. Sorride sempre quando si trova nel mondo, per darsi il diritto di essere più serio nel campo delle comunità segrete che fonda o che dirige. Si nota dalle sue lettere indirizzate ad autorevoli membri dell'istituzione occulta che, grazie al suo nome, al suo patrimonio, al suo aspetto e all'estrema sua prudenza nell'evitare ogni questione irritante o politica, si è creato a Roma una posizione al riparo da qualsiasi sospetto.

Dalla Francia alla Germania, dall'Austria alla Russia, i capi di diverse Logge principali lo interrogano sul cammino da seguire in presenza di quel o quell'altro avvenimento: e questo giovane uomo, la cui attività è prodigiosa, ha risposte a tutto, organizzando in ciascun luogo un complotto permanente contro la Santa Sede.»




Nubius mantenne il timone della suprema Alta Vendita fino al 1844, poi gli si fece bere l'«acqua tofana» (un potente veleno inodore e insapore) che lentamente lo intossicò oscurandone l'intelletto e portandolo alla morte nel 1848 con gravi segni di idiotismo.

L'opera sua fu portata avanti dall'ebreo "Piccolo Tigre", uno dei primi luogotenenti di Nubius, e poi, via via, dai più preparati dei "40" che indubbiamente avevano tutti i requisiti necessari per svolgere la loro attività nefanda.

Altri subentrarono con gli anni, e sempre sostenuti e consigliati, a loro insaputa, da "colui" che non aveva mai accettato di essere in subordine a Dio dopo aver trascinato con sé, nella Caduta, miriadi e miriadi di Esseri: Lucifero.

Le società segrete, sparse ovunque, erano costituite in forma piramidale, i cui membri più in basso non sapevano nulla di quelli più in alto, che a loro volta non erano a conoscenza di altre realtà occulte esistenti dietro la struttura principale. (D'altronde, anche adesso è così).

In questa maniera l'Alta Vendita proseguì imperterrita nella sua opera distruttiva invadendo con i suoi tentacoli l'Europa, tanto che sin dalla metà dell'ottocento, sotto il pontificato di Gregorio XVI, cominciò a richiedere alla Santa Sede le "riforme" delle quali dichiarava l'assoluta necessità.

In un famoso discorso del 29 aprile 1848, Pio IX denunciò la pressione esercitata dalle potenze europee sul governo pontificio:

"Voi sapete, venerabili fratelli, che già, verso la fine del regno di Pio VII, nostro predecessore, i prìncipi sovrani d'Europa insinuarono nella Sede Apostolica il consiglio di adottare, per il governo degli affari civili, un tipo di amministrazione più  facile e più conforme ai desideri dei laici."

Ed eravamo soltanto a metà '800!... perché l'intenzione di svilire e alterare la dottrina cristiana, umanizzandola, doveva raggiungere il suo culmine dopo più di cent'anni, con il Concilio Vaticano II nel 1962.


Pio IX (1792-1878) Il più lungo pontificato della storia; ved. QUI.

Ma per conoscere bene il susseguirsi dei fatti e la loro cronologia, non è certamente possibile ridurre la diabolica Congiura Anticristiana decisa e messa in atto dal Nemico di Dio con un semplice post, anche se dell'opera di Mons. Delassus ho già parlato QUI, con le visioni interessantissime della beata Katerina Emmerick che ha veduto un misterioso "uomo nero" tramare in Vaticano, e QUI con le profezie di alcuni santi per questo tempo finale.

Chi vuole approfondire e documentarsi seriamente su quanto sta accadendo sul nostro pianeta in modo rintracciabile da circa 300 anni ‒ perché la lotta tra Satana e il Cristo risale ai primordi (cfr. QUI alla nota 4 e QUI) ‒ è invitato a leggere i due testi QUI e QUI del prestigioso autore, tradotti in italiano, tenendo conto che in Francia sono ormai super-esauriti da lunga data. 

Eccone la presentazione abbreviata tratta dal primo volume:

«Il pensiero che diede origine a questo libro fu quello di indagare la natura del male che travaglia la presente società, e di vedere se vi sia per essa speranza di guarigione.

I lamenti sono unanimi e si levano da tutte le classi sociali, formando un grido che sembra annunziare le peggiori sventure.

"Noi siamo nella miseria"  gridano gli operai  e i più informati di essi aggiungono: "I ciarlatani, ai quali abbiamo dato ascolto, invece di tirarcene fuori, ci cacciano dentro più di prima."

"Noi andiamo in rovina" ‒ proclamano univocamente gli agricoltori, gli industriali e i commercianti. Essi vedono avvicinarsi il momento in cui sarà loro impossibile soddisfare le esigenze dei dipendenti nelle condizioni presentate loro dal fisco, dalla legislazione, dalla concorrenza mondiale, e a quelle che si procurano da sé medesimi con l'andamento della loro vita.

"Noi corriamo alla bancarotta" dicono gli uomini di Stato. Le spese pazze e corruttrici che aumentano di anno in anno, ingrossano i bilanci (budgets), moltiplicano i prestiti e portano il debito pubblico a tale altezza da produrre l'ultimo sfacelo. (Più attuale di così! Ndr).

Questa rovina dello Stato e dei privati non è il nostro male maggiore. La piaga del denaro è guaribile; ma noi siamo colpiti in tutto ciò che costituisce l'insieme delle forze vive della società. La sovranità non esiste più, essa è andata a perdersi nei fondi popolari.




Il sacerdozio è impacciato nella sua azione sociale ed anche religiosa; è avvilito agli occhi della gente che dovrebbe educare, nobilitare, santificare; è asservito allo Stato, che quando vuole gli ritira il pane, o lo compera con i suoi favori.

La magistratura si è lasciata corrompere, e l'esercito si è pure lasciato insultare e disorganizzare. Quale nazione può sussistere senza queste tre forze? Quella che le perde, si dissolve; gli elementi sociali si disgregano, e ben presto ‒ è la storia di tutti i popoli che finiscono ‒ le sue provincie cadono in mano alle nazioni vicine, che le assorbono nella loro propria vita.

Si deve dire che il male è ancor più profondo? Esso colpisce non solo la nazione, ma anche lo stato sociale; né questo si verifica soltanto in Francia. I tre fondamenti della vita sociale: la proprietà, la famiglia, la religione, sono scossi dappertutto, in tutta Europa, in tutto il mondo incivilito.

La religione cristiana non è solamente una fede delle anime, essa è una società: "Tu sei Pietro ‒ disse Nostro Signore Gesù Cristo a Simone figlio di Giovanni ‒ e sopra di te, Pietra, io edificherò la Mia Chiesa".

Tutto lo sforzo della Congiura Anticristiana oggi è rivolto a cancellare dallo spirito pubblico la nozione di Chiesa, come società distinta, indipendente, provvista di un regime che ha il compito di conservarla quale la fece il suo divino Autore. Si vuole che la Chiesa si perda nello Stato e dipenda dall'amministrazione civile.

I capi dei consigli direttivi affermano dalla tribuna esser questo un diritto; le mille voci della stampa ne fanno penetrare la convinzione in tutte le teste, e le mille braccia dei funzionari operano in tutto come se questo preteso diritto fosse divenuto una cosa già acquisita ed incontestabile.

Preti e vescovi (ma ora anche cardinali e addirittura il "papa" eletto dalla Massoneria; ved. QUI, QUI, QUI e QUI; ndr) non sono più agli occhi del governo che dirigenti da esso nominati, trasferiti, stipendiati, dei quali giudica gli usi e gli abusi in ogni cosa, anche in materia strettamente religiosa. I fedeli non si stupiscono più; anzi sarebbero sorpresi del contrario.

La nozione di Chiesa, costituita dal divino Maestro in "società autonoma", è già perduta, poiché molti cattolici non vedono niente di meglio che chiedere per essa il diritto comune, cioè l'assorbimento della società religiosa nella società civile. [...]

Ma la sua distruzione non lascerebbe il posto abbastanza sgombro e netto per la costruzione del Tempio massonico; perciò, alle grida contro la Chiesa, si aggiungono sempre quelle, non meno odiose contro l'ordine sociale, contro la famiglia e contro la proprietà.

E non può essere altrimenti, perché le verità di ordine religioso sono penetrate nella sostanza stessa di queste istituzioni. [...]

Leone XIII lo ha constatato nella sua Enciclica Humanum Genus (ved. QUI e QUI; ndr).


Leone XIII (1810-1903) - Il papa che ebbe la visione del patto dei 100 anni
 concessi a Satana dal Cristo; ved. QUI.

"Supremo intendimento dei massoni ‒ egli dice ‒ è questo: distruggere da capo a fondo tutto l'ordine religioso e sociale qual fu creato dal cristianesimo, e sostituirvene un altro, consono alle loro idee, i cui principi e leggi fondamentali sono tratti dal naturalismo".

L'opera progredisce. La proprietà è molto minacciata, ed ha ormai ricevuto molti colpi; l'autorità civile è divenuta la tirannia del numero (come statistiche, codici a barre, leggi proporzionali, pin, e via dicendo; ndr), che deve recare la dissoluzione della società trasformandola in anarchia; e la Chiesa deve difendersi ad un tempo contro i nemici esterni* che vogliono farla sparire, e contro quegli stessi suoi figli che si studiano di corrompere la sua dottrina. [...]

* (Ma ormai è tardi; il Maligno già impera in Vaticano dal 29 giugno 1963, ossia da quando è stato richiamato da ben due messe nere in simultanea, una nella cappella Paolina e l'altra in South Carolina negli USA; ved. QUI; ndr).

Da queste rovine vedremo noi uscire un Rinnovamento? Ecco il gran problema dell'ora presente. Blanc de Saint-Bonnet disse:

"In questo momento Dio solo può salvarci, perché unicamente Lui può fare un miracolo. Nulla potendo l'uomo, Dio si interporrà. Ci toglierà Egli stesso da questa condizione disperata.

Comparirà al momento opportuno per salvare il mondo che perisce. Gli animi sembrano avere l'imminente presentimento che presto ogni ingiustizia sarà riparata, ed  ogni  verità  riacquisita.

Il cumulo di errori che ci ricopre verrà spazzato via e precipitato in mare. Allora tutto verrà rimesso al suo posto.

Una Luce grande, analoga all'oscurità in cui i popoli erano avvolti risplenderà sulla Terra, e noi vedremo il mondo genuflesso davanti al Cristo Redentore che l'umanità ha rinnegato, riprendendo con l'adorazione e la preghiera, la via che conduce al Cielo".




Traduzione, relazione e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Brani estratti da: "La Conjuration Antichretienne" di Mons. Henry Delassus.
                      e da: "Il Problema dell'Ora presente"‒ parte 1, dello stesso Autore. 

sabato 11 gennaio 2020

URGE entrare nel DISCERNIMENTO, è l'ORA!




Sebirblu, 11 gennaio 2020

Il comportamento stizzoso e poco esemplare di Bergoglio verso la donna asiatica in piazza San Pietro una settimana fa (ved. ultime notizie QUI e QUI, ma anche QUI) mi induce a riproporre un messaggio proveniente da una fonte molto alta, un Entele (ved. post scriptum QUI) che, nonostante la disarmante semplicità, rinvigorisce e alimenta la fede soprattutto di coloro che si sentono "bambini" a livello spirituale perché SANNO che SOLO così potranno entrare nelle vibrazioni superiori.


Greg Olsen

"Io rendo lode a Te o Padre, Signore del Cielo e della Terra,
per aver nascosto queste cose ai savi e agli intelligenti
e per averle rivelate ai piccoli!" (Mt. 11,25).

"Io vi saluto,

«Non tutti quelli che diranno  'Signore, Signore'...  entreranno nel Regno dei Cieli.»                                                                 
Amare Dio vuol dire CERTEZZA nella Fede, vuol dire coerenza di azioni, di parole. Sono i fatti, sono le opere che contano! Le parole possono solo acquietare l'animo umano, possono ingannare l'uomo, ma le opere quando sono attive portano frutto e il frutto è l'effetto di una causa.

Bisogna seminare perché dal seme che muore ne venga il frutto. Di questa semina, dell'Opera, Gesù, da buon Seminatore, ne ha tracciato il solco dando questa grande possibilità a tutti, con l'Esempio, affinché produca a sua volta.

Il Cristo è stato esplicito in molti casi e in altri no. Ma tutto ciò che è chiaro e lampante, tutto ciò che può essere preso in considerazione da chi ha orecchie, DEVE essere fatto.

Quelli tra voi che veramente sentono sostanzialmente e analizzano le Sue parole, faranno un'opera più ampia, più completa per dedizione al Padre, di rinuncia ai beni, di sacrifici e a volte anche di sofferenze.

"Molti sono i chiamati, pochi gli eletti" (Mt. 22,14). Voi che ascoltate siete i chiamati, cercate di diventare eletti... e come? Attraverso l'Opera! Tutto l'insegnamento di Gesù deve essere compenetrato dalla vostra Essenza in modo che ogni individuo possa seguire il Cristo nella sostanza appunto, con i fatti.

Chi prima, chi poi, durante la vita nel tempo molti sono i chiamati... ma pur sentendo il richiamo, vanno oltre. L'udito fisico dimentica la chiamata e, come zizzania, le cose del mondo distolgono dall'ascolto.

Urge prestare attenzione alla Voce del Padre, alla Voce che il Divino Genitore incessantemente "usa" attraverso mille "coincidenze" o "casi", come voi solete dire. Quella Voce sia percepita da Tutti!




Questo è l'augurio più immediato affinché ognuno possa prendere coscienza ed entrare nella consapevolezza che con il richiamo vi si dice: "SVEGLIATI, È L'ORA!"

C'è chi ode soltanto con udito fisico, come dissi dianzi, e c'è chi ascolta con l'Anima.

È cosa naturale che chi viene toccato nell'intimo possa coerentemente rispondere all'appello e dire: "PADRE, SONO PRONTO A SEGUIRTI, ad uniformarmi alla Tua Legge che è Legge di Amore, è Legge di Misericordia, è Legge di Giustizia."

Questo è l'auspicio che io umilmente vi faccio poiché al momento del bilancio finale ognuno non abbia a udire: "Chi sei? Io non ti conosco!" È amaro pensare a tutte le vite sprecate non ottemperando la legge di Dio ma solo rivolgendosi a Lui nei momenti di perplessità, per fanatismo o per eventuali disgrazie... perché questo non è sufficiente!

Non basta dire: "Signore...Signore..." ma bisogna aderire con le opere alla Legge di Dio, Legge da Lui donata con tanto Amore all'umanità afflitta e dolorante, attraverso la quale TUTTI, nessuno escluso, hanno il diritto di tornare al Padre.

Ritornare a Lui in una fusione completa, in un amplesso meraviglioso, dove non ci saranno più rovine, dove non ci saranno distruzioni, dolori, pianti, ferite, dove non si avranno più furti e rapine, dove non ci sarà il Male, dove tutto è Bene, tutto è Luce, Tutto è Armonia e Splendore.

Nella Magnificenza del Padre Altissimo, l'Anima si lega con un filo indissolubile alla Fonte Prima dalla quale ha tratto alimento per l'intera vita e presso la quale troverà estremo rimedio all'arsura di tutti i giorni e della cui Acqua non avrà più sete.

SIATE ELETTI! Lo spirito comunitario vi lega, vi affratella... ma questo non è tutto!... Dovete sentire l'affratellamento con gli emarginati, con gli stolti, con i pazzi, con i bestemmiatori, con i Giuda, con i Pietro, con le Maddalene!...Tutto il popolo è popolo di Dio!


"Il Buon Samaritano" (Lc. 10,30)

La predilezione avviene solo quando questo popolo segue la Legge Divina, ma tutti hanno diritto al vostro Amore e alla personale compartecipazione, alla vostra sopportazione,  al vostro Amore fraterno,  poiché  siamo tutti figli dello stesso Padre.

Quindi l'Opera va fatta non solamente nell'àmbito della vostra cerchia ma ovunque. Che il vostro stile di vita diventi faro-esempio per il viandante che brancola nel buio. Tenete in alto la vostra lampada. Non riponetela sotto il moggio! (Mt. 5,15)

Ognuno ha diritto di vedere il vostro esempio perché voi che siete avanti rispetto agli altri, avete il dovere di dare una mano a chi è indietro, a chi, malfermo sulle gambe, si accascia, a chi fa bivacco.

Come il buon pastore che corre per il ritrovamento della pecorella smarrita, così anche voi siate pastori di Anime, in cerca di chi ha perso la strada, di chi ha deviato il corso del suo cammino o addirittura rinnegando tutto quello che ha potuto ascoltare.

Tendete una mano a tutti! Quante braccia alzate in segno di aiuto e di soccorso potrete vedere nel mondo intero!

È naturale che sta a voi percepire questo stato di bisogno estremo di molta parte dell'umanità, in modo che il vostro soccorso sia immediato, pronto, in donazione completa, altruista, e di tutto ciò il Padre ve ne renderà merito, poiché, quando avrete aiutato l'ultimo, il più piccolo, è come se aveste soccorso Gesù. (Mt. 25,40).

Tutto il bene che voi farete o avete già fatto, vi sarà ridato per la Legge di Giustizia che impera nell'Alto dei Cieli, ogni causa avrà il suo effetto, ogni vostra donazione diventerà ricchezza, ricchezza che non sarà mai derubata da nessun ladro.

Nei forzieri del Padre questo vostro patrimonio sarà ben custodito e la vostra speranza sta al sicuro. Nessun dubbio, ma FEDE CERTA, assoluta, che tutto quello che farete vi sarà fatto. Sia ben chiaro, anche il male verrà ripagato col male... questa è la nota dolente della stessa Legge... ma voi sapete che il male non va compiuto.


"La Parabola dei Talenti" (Mt. 25,14-30)

Io parlo a voi che conoscete, che avete abbastanza discernimento per poter vagliare i pro e i contro, tralasciando tutto ciò che è poco bene, allontanando da voi tutte le tentazioni che si basano sulla materia, propendendo verso le cose valide, le cose giuste e abbandonando tutto ciò che fa parte della densità ma soprattutto del male.

Questa valutazione la potrete fare progressivamente, sarete più accorti man mano che conoscerete la Volontà del Padre. Quelli che non sanno saranno perdonati, ma voi sapete, ed avete il dovere di documentarvi, di conoscere; è un desiderio animico il conoscere.

ENTRATE NELLA CERTEZZA! (Nota) Perché questa vostra volontà vi porta al discernimento e quando sarete al bivio, al dubbio, individuerete facilmente la Strada giusta e il dubbio sparirà d'incanto e al suo posto verrà la Certezza, al posto della falsità verrà fuori la Verità; seguendo il Cristo non si può sbagliare!

È LA GUIDA PIÙ CERTA, più sicura per il Cammino che l'Altissimo Genitore intende per l'umanità tutta! Il Piano Divino sulla Terra ha questa possibilità come vantaggio: che seguendo il Cristo si possa arrivare al Padre... e si può arrivare al Padre solamente conoscendo il Cristo, l'Amore.

Siate dei Conoscitori del Cristo! Siate coloro che, immedesimandosi nell'Esempio di Gesù, non abbiano a sbandare nella vita, seguendo la Vera Strada che porta al Padre.

Questo tipo di insegnamento, nel tempo, vi è stato dato tante volte ma comprendo che è sempre valido, è sempre attuale per quelli che dimenticano, per quelli che non ascoltano, per quelli che non seguono, per i nuovi, per gli incerti, per i dubbiosi.

In questo abbraccio ho voluto darvi una guida specializzata, una guida sicura del Piano Divino sulla Terra. È la Volontà del Padre! Il Padre vuole, ha tutto il diritto di volere che il figlio, il quale va ramingo per le vie del mondo, possa ritrovare Sé Stesso e tornare a Lui.

È una Volontà Sacra, è un Volere Sacro. Come il volere di un padre amoroso che aspetta con le braccia aperte il figlio che, dopo aver abbandonato il tetto natìo, vada sperperando e dilapidando le sostanze.

Così, voi sentitevi figli lontani dal Padre, perché nel momento in cui prendete coscienza di esserGli distanti vi verrà quel desiderio di ritornare a Casa da Lui, dove c'è Gioia, c'è Armonia, c'è Serenità, c'è Pace e c'è Amore.

Sia questo un augurio, che io vi faccio, affinché i vostri giorni futuri siano illuminati da questa Luce e voi, SOLO COSÌ, saprete dove poggiare il piede per non incorrere nei vari tranelli o, addirittura, scivolare nell'abisso.

Salve a tutti voi da un servitore dell'Eterno." (La Guida éntelica, alle etichette).


"Il Figliol Prodigo" di Slava Groshev

N O T A

Quale differenza tra questo insegnamento e quello di Bergoglio sulla "Certezza"! Questi infatti ha asserito nella sua prima lunga intervista concessa a Padre Spadaro, il 19 agosto 2013:

"Nel cercare e trovare Dio in tutte le cose resta sempre una zona di incertezza. Deve esserci. Se una persona dice che ha incontrato Dio con certezza totale e non è sfiorata da un margine di incertezza, allora non va bene. Per me questa è una chiave importante. Se uno ha le risposte a tutte le domande, ecco che questa è la prova che Dio non è con lui. Vuol dire che è un falso profeta, che usa la religione per se stesso." 

(Cfr. QUI al titolo: "Certezza ed Errori" e QUI, anche le critiche, andando al paragrafo: "Cercare e trovare Dio in tutte le cose, ovvero, la concezione immanentista di Dio" e poi far scorrere il testo per trovare l'inizio della frase rientrante e sottolineata: "Se l'incontro con Dio in tutte le cose non è un «eureka empirico»  dico al Papa e se dunque si tratta di un cammino che legge la storia, si possono anche commettere errori...)."