lunedì 7 settembre 2026

MOSCA: due strane Visite appaiate! CIA e VATICANO...



 
Sebirblu, 5 settembre 2026

Tempi addietro avevo esposto due articoli molto esaustivi (QUI e QUI) al fine di rendere nota all'umanità, che ingenuamente si fida ancora di quanto i mass media raccontano, della realtà esistente dietro le quinte del mondo.

Ancor prima, avevo reso pubblica la situazione precedente all'intervento russo in Ucraina, spiegandone i veri e volutamente ignorati motivi (ved. QUI,  QUI e QUI) che hanno portato allo sfacelo di oggi.

Purtroppo, lo sconvolgimento continua per mano di un POTERE costantemente in ombra ma che, alla luce perenne dei Vangeli ‒ "Non v'è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifesto... (Mt 10, 26-33) ‒ sta cominciando ad affiorare.

Parlo di quel POTERE usuraio anglo-franco-sionista, poi massonico, che da secoli (la "Compagnia delle Indie") imperversa ovunque strangolando nazioni, popoli e governi in una morsa letale al soldo di Satana. (Cfr. QUI e QUI, ma anche QUI più recente).

Ebbene, pochi giorni fa si sono sovrapposte due visite importanti a Mosca: l'una inviata dall'Amministrazione Trump, con il direttore della CIA John Ratcliffe che ha incontrato la controparte russa (ved. QUI), e l'altra mandata dal Vaticano nella persona di Mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati esteri, ricevuto dal suo omologo Sergej Lavrov.

E mentre il primo incontro è avvenuto in forma non ufficiale, di cui non si sa quasi nulla, il secondo è stato reso pubblico tramite il canale televisivo RBK, dove è stato divulgato il dialogo avvenuto tra i due alti funzionari.

Ecco il commento/video de 'La Repubblica' sulla visita segreta del Capo della CIA, Ratcliffe. 




Come ha tradotto e scritto Umberto Pascali QUI, il ministro Lavrov si è espresso così:

«Ho parlato con il capo della diplomazia vaticana, il Segretario della Santa Sede per i Rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali, l'Arcivescovo P.R. Gallagher. Non abbiamo avuto alcun segreto. Abbiamo raccontato praticamente tutto nella conferenza stampa.

Naturalmente (riferendosi ai vertici vaticani) hanno manifestato interesse affinché il conflitto ucraino venga chiuso il prima possibile. Hanno confermato in particolar modo la loro disponibilità ad agevolare la soluzione delle questioni umanitarie.

Da noi è venuto più volte il Cardinale [Matteo] Zuppi, incaricato da Leone XIV di favorire le intese su tali problemi, come lo scambio di prigionieri e di salme tra Russia e Ucraina.

Come sapete, la nostra ombudsman (mediatrice; ndr) Jana Lantratova è in contatto con il collega ucraino. Hanno un linguaggio concreto, depoliticizzato. Questo stile aiuta a risolvere i nodi in sospeso. E noi lo sosteniamo.

Il Vaticano ha mostrato disponibilità ad agevolare questo. Così come [la first lady statunitense] Melania Trump ha favorito la soluzione di tutta una serie di problemi che le arrivavano tramite i vari organismi della società civile.

Tenendo conto dell'interesse di Gallagher per un regolamento quanto più rapido possibile, che egli citava di continuo, gli ho portato tutti quegli esempi di cui stiamo discutendo ora con voi.»

Sulla "buona volontà" e le promesse infrante:

«Ho indicato che da parte nostra non c'è stata mancanza di buona volontà, che già nel 2014 avevamo sostenuto l'accordo raggiunto, e la mattina dopo era stato calpestato sotto gli applausi di chi ne assicurava l'inviolabilità.

Un anno dopo c'erano stati gli accordi di Minsk, garantiti da noi insieme agli europei – A. Merkel e F. Hollande. Sono stati completamente sabotati nonostante il fatto che nel 2019 E. Macron, allora divenuto presidente francese, avesse riunito il "Quartetto di Normandia" composto da V.V. Putin, A. Merkel e V. Zelensky, e in tale occasione avessimo adottato un ulteriore documento. Esso confermava la necessità di attuare gli accordi di Minsk, tanto più che erano stati approvati dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU.





E di recente A. Merkel, F. Hollande e P. A. Poroshenko hanno sostenuto che non intendevano affatto attuarli. Dovevano guadagnare tempo per armarsi. Inoltre, nell'aprile 2022 ci furono le "acrobazie" dell'allora primo ministro inglese B. Johnson (e il mio interlocutore P. R. Gallagher è anch'egli delle Isole Britanniche), quando vietò di firmare il documento elaborato e parafato (ossia siglato; ndr) dagli stessi ucraini nei negoziati di Istanbul.»

Reazione di Gallagher secondo Lavrov:

«Penso che abbia capito tutto. Direi che non aveva contro-argomentazioni, a parte lo slogan generale 'bisogna finirla il prima possibile'

Sulla linea occidentale del cessate il fuoco, Lavrov ha continuato:

«Ho detto al mio interlocutore la seguente cosa. Quello che ora promuove l'Occidente è di fermarsi dove c'è la linea di contatto, in una tregua, senza una pace di lungo periodo. Allo stesso tempo viene proclamato a gran voce che, dopo una simile sospensione o arresto delle ostilità, né l'Ucraina né l'Occidente (almeno l'Europa) riconosceranno che la parte controllata da Mosca è territorio della Federazione Russa, anche in conformità alla Costituzione.

Dicono persino con orgoglio che bisogna cessare il fuoco e con mezzi pacifici ripristinare i confini del 1991. E in aggiunta, sul territorio rimasto sotto il controllo di V. Zelensky vengono dispiegate "forze di stabilizzazione" – Gran Bretagna e Francia sono all'avanguardia di questa iniziativa molto zelante.

E queste "forze di stabilizzazione", in sostanza, conservano, congelano, proteggono il regime neonazista: l'unico al mondo ad aver vietato per legge un'intera lingua e un'intera religione canonica. E le proibizioni sono apparse molto prima dell'inizio dell'Operazione Militare Speciale (chiamata insistentemente da molti: "Aggressione o Invasione"; ndr).»



I Ministri degli Esteri Sergey Lavrov e Mons. Paul Richard Gallagher 

Sui diritti religiosi e il Vaticano, Lavrov ha detto ancora:

«Ho chiesto al rappresentante della Santa Sede in che misura percepiscono i diritti umani, compresi quelli religiosi. Ha replicato che non è una cosa buona. Dirò in onestà (spero di non rivelare un segreto) che, come risposta al mio quesito, ha promesso di inviare il segnale corrispondente nei successivi contatti con gli ucraini.

Un mese prima di visitare Mosca era stato a Kiev. Gli ho domandato se avessero toccato questi temi in quanto il Vaticano segue tutte le vicende dei culti nell'ambito religioso mondiale. Non potevano non sapere cosa stesse succedendo. Ha ammesso di non aver avuto il tempo.»

Sulla CIA con la visita di Ratcliffe ha specificato:

«Io non c'ero. Da noi, come in tutto il globo, ci sono regole sulla base delle quali i servizi speciali interagiscono tra loro. In questo non c'è nulla di insolito. E tanto meno nel fatto che svolgano questo  lavoro in silenzio.

Anche noi in diplomazia operiamo in gran parte in silenzio, ma i diplomatici sono tenuti per prassi, per l'essenza stessa della loro professione, a raccontare qualcosa. Ovviamente non riveliamo i dettagli troppo sensibili o che sono ancora in lavorazione, dove è importante non far scappare possibili compromessi e consensi.»

Sull'Occidente, la fiducia e "la fine è già arrivata" (passaggio centrale ripreso da RT) Lavrov continua:

«L'inganno è la base della diplomazia occidentale. E lo è tuttora.»

E alla domanda perché la Russia abbia continuato a dare il beneficio del dubbio, ha risposto:

«I russi tendono a credere alle persone sino alla fine, ma "la fine è già arrivata".» 

«Le relazioni con l'Occidente ‒ ha aggiunto ‒ non torneranno a quelle precedenti al febbraio 2022.»

Su Anchorage (vertice Trump-Putin dell'agosto 2025), Lavrov ha commentato:

«Putin avrebbe esaminato punto per punto una proposta di pace USA con l'inviato Steve Witkoff quale rappresentante della posizione di Trump. E lo stesso Putin l'avrebbe accettata malgrado alcune "sfumature". Se questo non è consenso e non è un accordo, allora non so cosa sia un accordo.»

Secondo il ministro russo quegli intenti sarebbero stati poi minati da UE e Gran Bretagna; Macron al G7 di Évian (giugno) avrebbe dichiarato che Anchorage era stato "sepolto". Mosca resta pronta ad ascoltare nuove proposte USA, ma nel frattempo «continuerà a lavorare sul campo».

La simultaneità di queste due recenti visite a Mosca sono state esposte molto bene in questo video da Vicente Montesinos.




Ma restando agli ultimi eventi, intercorsi tra la Federazione Russa, gli USA e la Santa Sede, Umberto Pascali,  in un altro post del 30 agosto scorso,  QUI,  ci ricorda che il 13 maggio 2023 il capo dell'MI6, Richard Moore, incontrò Zelensky in Vaticano INSIEME  all'Arcivescovo  britannico  Gallagher.




Sembra inoltre che Moore sia il "manipolatore" di Zelensky, secondo un interessante documentario di Scott Ritter, che dichiara:

«La prima parte (del video) fu ben accolta quando la pubblicai su YouTube. Troppo ben accolta. I Servizi di Intelligence ucraini [...] contattarono i loro referenti dell'FBI presso l'ufficio dell'Addetto legale dell'Ambasciata USA a Kiev e chiesero che si prendessero provvedimenti.

Le autorità competenti di YouTube furono interpellate dall'FBI, e ben presto il video Agent Zelensky fu rimosso [...].

La seconda parte [...] subì la stessa sorte nel giro di poche ore [...]. Poi il Dipartimento di Giustizia incaricò l'FBI di eliminare la fonte di Agent Zelensky: me. Mi presero di mira con l'accusa di essere un agente non registrato del governo russo [...]. L'FBI perquisì la mia casa e sequestrò i miei computer.»

Questo è il video in versione unica comparso su YouTube nel 2025 per il quale è necessario azionare i sottotitoli. Ma nel substack di Umberto Pascali, sopra linkato, si trovano tutti gli indirizzi per la doppia visione originale censurata.»




Ecco un recentissimo video dove lo stesso Pascali, dopo un'esauriente carrellata sulla situazione attuale (che invito ad ascoltare), parla del documentario su l'«Agente britannico Zelensky» al minuto 46:40, per chi avesse fretta.



E Maurizio Blondet il 18 luglio 2023 (ved. QUI), scriveva:

«Agente di chi? Del MI6 britannico! Più precisamente, di Richard Moore, direttore dell'agenzia di Intelligence.

Vedi  al minuto  29:55  (del  documentario  poi  censurato; ndr)  l'incredibile  incontro a Londra di Zelensky come presidente ucraino con Richard Moore nel quartier generale del MI6 (SIS).

E questo fece Zelensky il 14 ottobre del 2020:

‒ dopo l'incontro con Richard Moore, l'attore‒presidente se ne vantò di fronte alle telecamere, aggiungendo senza ombra di ironia di non poter rivelare i dettagli del meeting perché si trattava di "affari di stato".

Disse infatti: «Abbiano avuto un colloquio nell'ufficio del MI6. Sfortunatamente non posso divulgarvi dettagli, si tratta di "affari di stato"».



Volodymyr Zelens'ky e Richard Moore

Interessante notare che il capo de l'MI6 Richard Moore era presente anche alla visita in Vaticano fra Bergoglio e Zelensky.

(Ma  l'incontro,  sebbene  sia  avvenuto  in  una  stanza  attigua  a  quella  papale  e con lo stesso Bergoglio assente, continuò per un'ora e mezza insieme all'Arcivescovo britannico  P. R. Gallagher e,  ovviamente,  anche  con  il suddetto  capo  del  SIS  o  Secret  Intelligence  Service;  ndr).

Ritter sottolinea che questi eventi non lasciano dubbi sul fatto che Richard Moore sia l'handler (il controllore) di Zelensky, il funzionario dell'Intelligence, insostituibile, che lo dirige passo passo [...]

Ma l'ex Maggiore dice ancora di più: Zelensky è letteralmente circondato a tempo pieno dal personale dell'Intelligence Britannico che gli fa sia da guardia del corpo che da guardia pretoriana, con un numero di 1500 uomini.

Video dell'arrivo in Vaticano di Zelensky nel 2023, passato alla storia per la sua... forse ostentata cafoneria?... di essersi "buttato" sulla sedia senza aspettare che si sedesse per primo il suo ospite: Bergoglio.




Tutto questo spiega tra l'altro perché fu proprio il Primo Ministro Britannico, Boris Johnson, quello che si precipitò a Kiev subito dopo l'inizio dell'Operazione Speciale Russa, allorché russi e ucraini avevano già concluso un accordo a Istanbul (Turchia) che avrebbe fermato il conflitto sul nascere. Accordo sancito con il rifiuto da parte dell'Ucraina di giocare il ruolo del kamikaze per conto degli interessi di Londra. Johnson, invece, impose a Zelensky di continuare la guerra a tutti costi.»

Conclusione

​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​Facendo seguito perciò alla visita di Zelensky in Vaticano del 13 maggio 2023 ‒ "guarda caso" proprio nel giorno della prima Apparizione di Fatima, analogamente all'attentato subito da Giovanni Paolo II (ved. QUI) ‒ e ai recenti incontri a Mosca, abbiamo adesso uno scenario più completo della piovra usuraia di cui ho parlato all'inizio.

Ed è proprio Nicolai Lilin che in questo podcast ne sintetizza lo svolgimento più profondo.




Il 20 aprile di quest'anno (ved. QUI) ho scritto un articolo sul motivo per cui Trump a più riprese ha "attaccato" Leone XIV provocando, in difesa dello stesso, la replica del Ministro Meloni. In esso ho esposto l'illuminante e vigoroso commento di mons. Carlo M. Viganò sulla questione, e le profonde ragioni che legano gli interessi, tutti umani, del Vaticano al Deep State o Élite finanziaria dominante il mondo.

In tutto ciò emerge ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, il parallelismo spesso spiegato (cfr. QUI, QUI, QUI, QUI, QUI e QUI) intercorrente fra le due Bestie apocalittiche ‒ Mondo e Chiesa ‒ che, unite, hanno contribuito alla rovina fisica, sociale e spirituale di questo povero pianeta e dei suoi abitanti.

Termino con un video di don Alessandro M. Minutella sull'argomento, ma da un punto di vista prettamente teologico. Per chi ha poco tempo, egli comincia a parlarne dal minuto 26:29.




Relazione, traduzione e cura di Sebirblu.blogspot.it

giovedì 3 settembre 2026

Il CAMBIO è vicino. TUTTO si reggerà sull'AMORE!


"Il Cristo, Re dell'Universo" del Beato Angelico

Sebirblu, 3 settembre 2026

Questo scritto non è adatto per tutti, ma solo per coloro che, percependo entro sé stessi il prorompente anelito a conoscere, intendono procedere nella "Ricerca" del perché vivono e perché si trovano qui, ORA, nel bel mezzo della lotta finale tra le forze delle Tenebre e quelle della Luce.

Indubbiamente, Pietro Ubaldi (ved. QUI) non è facile da leggere, poiché la Voce che lo guidava dagli spazi infiniti, utilizzando uno "strumento" come lui, profondamente radicato in Cristo e nello spirito, e per di più sorretto da uno straordinario quoziente intellettivo (ved. QUI e QUI) poteva esprimere compiutamente il suo elevatissimo pensiero angelico.

L'insegnamento  cristico,  infatti,  è peculiarmente affidato  agli "Entéli" o  agli Angeli,

dalla sesta "Biotesi" in su (ved. QUI), come ognuno potrà approfondire QUI al post scriptum e QUI alla nota 2.

Vi sono innumerevoli tipi di conoscenza e l'uomo, secondo le sue attitudini, ne è sempre stato attratto, ma la più grande di tutte e la più urgente da raggiungere è la Conoscenza sostanziale, l'unica al di là della materia cadùca del corpo fisico, ved. QUIche gli è indispensabile per proseguire il suo cammino evolutivo, di ritorno alla Casa del Padre (ved. QUI). 

Ecco dunque l'elevatissimo ammaestramento giunto dall'Alto.





La nostra Mèta. La Nuova Legge

«Il concetto scientifico d'evoluzione che sta alla base di questa disamina, ci farà assurgere alla visione di una nuova Legge immensamente più alta della norma che vi guida, imperante nel mondo animale: quella della lotta per la vita e del trionfo del più forte.

Di fronte a tale istinto della forza io contrapporrò la più elevata legge della Giustizia. Sull'esistenza di quell'evoluzione che risuona in ogni mia parola, come è presente in ogni fenomeno e creatura dell'universo, questa nuova Legge è il gradino successivo al vostro attuale e vi attende come imminente superamento di quella animalità da cui state per staccarvi per sempre.

La novella civiltà del III millennio è alle porte ed urge gettarne le basi concettuali. Come vedete la mia mèta è ben più alta della soluzione di problemi a fine intellettuale o, tanto meno, utilitario.

Questa mia parola non è pura affermazione culturale; non è che un mezzo. Io non vengo per sfoggiare sapere, ma per lanciare un movimento mondiale di rinnovo sostanziale di tutti i princìpi che oggi reggono la vostra vita e la vostra psicologia.

Non più guerra ma pace, non più antagonismi ed egoismi individuali e collettivi, distruttori di lavoro e di energie, ma collaborazione; non più odi ma Amore. Ognuno compia il proprio dovere e la necessità di lotta cadrà da sé.

Solo la rettitudine produce un equilibrio stabile nelle edificazioni umane, mentre la menzogna rappresenta un basilare squilibrio, irrimediabile vizio d'origine che tutto distrugge. E la Giustizia sopprimerà l'immane fatica della lotta, che vi grava come una condanna.

L'Amore, che non esiste nel mondo, ma soltanto in oasi chiuse, isolate nel deserto dell'egoismo, è necessario che esca dal chiuso àmbito di questi circoli e invada tutte le forme di manifestazione umana.

Troppo sovente, là dove l'uomo lavora, manca questo cemento che unisce, questa potenza di coesione che smorza gli urti ed aiuta lo sforzo, impedendo che tanto lavoro si disperda in aggressività demolitrice.


"Controcorrente" di Miles Johnston

In un individuo superiormente cosciente, i fini della selezione del migliore possono essere raggiunti meglio per le vie della comprensione, piuttosto che per quelle della lotta senza pietà.

Vi è una inedita virilità molto più potente per l'uomo, la quale supera la debolezza della menzogna, la malvagità dell'egoismo, la bassezza della lotta aggressiva.

Il capovolgimento delle vostre attuali leggi biologiche e sociali è completo; l'antitesi è fondamentale. Il presupposto della malafede, il sistema della diffidenza pervadono oggi la sostanza di tutti i vostri atti.

Questo principio va rovesciato. Il sistema delle leggi formali ed esteriori ha dato tutto il suo rendimento.

È necessario passare al sistema delle Leggi sostanziali interiori che non funzionano per coazione e repressione col senno di poi, ma per convinzione e prevenzione; che agiscono non dopo l'azione, troppo tardi nel campo delle conseguenze e dei fatti, ma prima, alla radice dell'agire, nel campo delle cause e delle motivazioni. E tali Leggi sostanziali interiori vanno scritte negli animi con l'educazione che fa l'uomo.

Nella vostra epoca la contesa non è più di corpi ma di nervi e di intelligenza. Anche la lotta evolve ed ha raggiunto forme più spirituali. I tempi sono maturi, per lo sviluppo dei mezzi scientifici e per quello delle intelligenze.

Profeti e pensatori furono spesso costretti a non dire o a velare la verità di fronte alla turba sempre pronta a travisare e a ridurre tutto nei termini del proprio modo di concepire, imponendolo come regola comune.


Ma il mondo attuale, nella sua razionalità, si è imposto di dover accettare quanto viene dimostrato logico e razionale; il mondo si è messo nella posizione di chi può e deve comprendere.

Dall'altro lato i mezzi di offesa hanno raggiunto una potenza mai avuta nella storia, che non si può guidare con la psicologia feroce e puerile del passato. L'umanità è al bivio e non sono possibili fughe: o comprendere o finire. Questo non è un problema astratto o teorico, ma sociale, individuale, concreto; problema di vita o di morte.

La mia Mèta è la vostra presa di coscienza di una più sublime Legge d'Amore e di collaborazione, che tutti vi unisca in un immenso organismo animato da una nuova universale Coscienza unitaria.





Non è in fondo una sapienza nuova, poiché io ripeto la Buona Novella che fu detta già da millenni agli uomini di Buona Volontà; la ridirò tutta, identica nella sostanza, ma più ampia, nel più vasto gesto della vostra mente più matura, perché finalmente vi scuota, vi accenda, vi salvi.

Ecco la Mèta nostra, la Parola eterna, il nutrimento che sazia, la soluzione di tutti i problemi, la sintesi massima.

E al Vangelo di Cristo io giungerò tramite le vie della Scienza, raggiungerò, cioè, il Vangelo per le stesse vie del materialismo, per fondere i due presunti nemici: Scienza e Fede, per dimostrarvi che non vi è strada che al Vangelo non conduca, per imporlo ad ogni essere razionale, rendendolo obbligatorio come è ogni processo logico.

Esso è la nuova Legge sovra-umana, il superamento biologico che l'evoluzione degli uomini impone in questo momento storico in cui sta per sorgere la civiltà del III millennio.

L'ora è giunta che questi concetti dimenticati e incompresi, predicati e non vissuti, esplodano per potenza propria nel momento decisivo dell'esistenza del mondo, fuori dal chiuso àmbito delle religioni, nella vita dove l'interesse lotta, il dolore sanguina, la passione travolge.

Il Vangelo non è un assurdo psicologico, sociale, scientifico. Non è negazione, ma affermazione di un'umanità più alta nel divino. La cosa semplice e tremenda che deve fare l'umano d'oggi, al bivio dei millenni, è di porre l'anima nuda dinanzi a Dio e di esaminare se stesso con grande sincerità e coraggio.

E se voi, anime assetate di azione esteriore, di movimento e di sensazione, non sapete udire nel silenzio la voce delle grandi cose che parlan di Dio e volete esplodere da questa intima vita dello Spirito nella vostra esteriore realtà umana ed operare, e gridare, e conquistare e vincere, anche col braccio e con l'azione; ebbene vi dico:

«Sorgete ed andate dal vostro nemico più acerbo, da colui che più vi ha tradito e straziato, e in nome di Dio perdonatelo ed abbracciatelo; andate da colui che più vi ha rubato condonandogli il debito e, in sopravanzo, dategli quanto possedete; andate da colui che maggiormente vi ha insultato e ditegli, in nome di Dio: io ti amo come me stesso, perché tu sei mio fratello».

Voi replicate: «Ciò è assurdo, è pazzo, è rovinoso; è impossibile sulla Terra questa deposizione di armi. E io vi dico: «Voi sarete gli uomini nuovi solo in quanto userete metodi nuovi. Non uscirete altrimenti "mai" dal ciclo delle vecchie condanne che eternamente puniranno la società delle sue molteplici colpe.

Per la medesima ragione per cui vi fu una Vittima sulla Croce, oggi l'umanità deve saper offrire se stessa per questa sua nuova, profonda, definitiva redenzione. E senza olocausto mai vi sarà redenzione.





Là dove un mondo folle si arma, con prospettive sempre più disastrose, contro se stesso, con mezzi ormai cosi tremendi, dati gli odierni progressi scientifici, che una conflagrazione non lascerà uomo e civiltà salvi sulla Terra; dove l'essere umano così opera, non vi è che un'estrema difesa: abbandono di tutte le armi».

E voi mi dite: «Noi abbiamo il dovere della vita». Ed io replico: « Quando con animo puro pronunciate: "In nome di Dio", allora trema la Terra, perché le forze dell'intero universo si muovono.

Quando siete veramente giusti e quando voi, innocenti, il violento colpisce usurpando la vittoria di un momento, l'Infinito si precipita ai vostri piedi per gridarvi vittoria e sollevarvi in alto trionfatori, fuori dal piccolo attimo del tempo in cui il nemico ha vinto, nell'eternità».

Ecco che cosa io chiedo alla Coscienza del mondo. La sua anima collettiva, libera come una sola, può scegliere e dalla scelta dipenderà il prossimo futuro. Un incendio deve divampare, tale da saper disciogliere tutto il ghiaccio di odio e di egoismo che vi divide, vi affama, vi tormenta.

Il mondo, da un emisfero all'altro mi ascolta e la mia Voce chiama a raccolta tutti gli uomini di Buona Volontà.

L'imminente scenario è l'atteso Regno di Dio, una costruzione grandiosa che deve manifestarsi, prima che nelle forme umane, nel cuore degli uomini; creazione innanzitutto interiore che avverrà per rendervi migliori. Se non comprenderete, la marcia del progresso planetario si arresterà per millenni. (Ved. QUI, QUI, QUI, QUI, QUI e QUI; ndr).

Ho voluto questa sosta a metà cammino, questa mutazione d'argomento e di stile, questa forte esplosione di passione dopo la fredda analisi scientifica, perché io sia compreso e «sentito» da tutti.

L'ho voluta, perché tale scritto, complesso per i semplici, superfluo per i puri di spirito che hanno già compreso, ricordi alla Scienza ( ved. QUI; ndr) che essa non è nata solo per far superba mostra di sé, ma che ha la responsabilità morale della guida delle coscienze; e le ricordi altresì che è da me toccata e superata per un fine molto più nobile di quello della conoscenza o dell'utilità che la muove.

Un fine che la medesima Scienza troppo spesso ha ignorato: l'Ascensione dell'uomo verso più alti destini.»



Foto di Maurizio Pignotti

Chiosa di Sebirblu

Questo profondo invito all'Amore, proveniente dai Cieli infiniti, ci porta a riflettere sul capitolo 25 di Matteo (versetti 31-46) quando al bilancio finale, il Cristo, Re dell'Universo, giudicherà tutti con la misura dell'amore donato agli altri: i fedeli altruisti (le pecore) alla Sua destra, e i negatori egoisti e calcolatori (i capri) alla Sua sinistra.

Ai primi dirà: "Venite, voi, benedetti del Padre Mio; ereditate il Regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. Perché ebbi fame e Mi deste da mangiare; ebbi sete e Mi deste da bere; fui straniero e Mi accoglieste; fui nudo e Mi vestiste; fui ammalato e Mi visitaste; fui in prigione e veniste a Me."

E rispondendo al quesito inerente a quando i fedeli l'avrebbero fatto, aggiunse:

"In Verità, Io vi dico che tutto quanto avrete fatto ad ognuno di questi miei fratelli più piccoli, l'avrete fatto a Me".

E rivolto ai secondi sentenzierà: "

"Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli! Perché ebbi fame e non Mi deste da mangiare..." e via di seguito...

Ricevendo quindi, ma all'inverso, la stessa domanda dei primi, ossia del quando non lo avrebbero fatto, Egli risponderà:

"In Verità vi dico: ogni volta che non avrete fatto queste cose ad ognuno di questi Miei fratelli più piccoli, non l'avrete fatto a Me."


"Giudizio Finale" - Mosaico della Basilica di Sant'Apollinare Nuovo - Ravenna - VI secolo.

Come si legge, la misura con la quale ogni essere umano verrà giudicato sarà in nome dell'Amore erogato ai propri simili nell'arco della vita, e questo conferma e sigilla ciò che Gesù rispose ad uno scriba al Tempio quando Gli chiese:

«Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?». E il Cristo di rimando:

«Il primo di tutti i comandamenti è: (da Deuteronomio 6, 4-5) "Ascolta, Israele: il Signore Dio nostro è l'unico Signore. Tu AMERAI il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze". Questo è il primo e supremo comandamento.

Il secondo poi è simile a questo: (da Levitico 19, 18) "AMERAI il tuo prossimo come te stesso". Non vi sono comandamenti maggiori di questi. Essi rinchiudono tutta la Legge e i Profeti». (Mt. 22, 35-40).


Ad maiorem Dei gloriam


Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Brano estratto da "La Grande Sintesi" di Pietro Ubaldi – Ed. Mediterranee. 


lunedì 31 agosto 2026

JNSR: "Questo Segno vivente vi aprirà lo Spirito"

 

Sebirblu, 31 agosto 2026

Ecco cos'ha detto il Cristo Signore alla mistica JNSR (ved. QUI, e QUI, in sequenza, tutti i suoi post) sull'Avvertimento che deve ancora avvenire (cfr. QUI, QUI e QUI).

Questo Segno vivente vi aprirà lo Spirito

Gesù: "Non rifiutare la Mia mano! Vieni!". Quando vi tendo la Mia mano, vi invito a venire a Me per ascoltarMi e servirMi. Venite! SeguiteMi, non rimandate a domani.

In questo stesso momento i Santi Angeli parlano nei vostri cuori per avvertirvi e per proteggervi, affinché non cadiate nella rete di Satana. Sono a migliaia gli Angeli di Dio che vogliono aiutarvi. Vi mettono in guardia contro il Male che avanza verso tutti i figli della terra. Essi vi chiamano con il vostro nome di Battesimo, con il nome che Dio ha scelto per voi. Spesso non è il nome usuale, ma le vostre anime ne percepiscono il senso.

E presto voi li capirete meglio, li intenderete meglio. Essi vi aiutano a scegliere ciò che è più favorevole per le vostre anime, perché siano conformi alla Volontà di Dio, perché non disobbediscano al Nostro dolce Padre dei Cieli. I vostri Angeli sono guardiani vigilanti; pieni di dolcezza vi guidano alla preghiera, all'Amore di Dio e dei vostri fratelli.

La Bontà dei Miei Santi Angeli è gratuita: essi non desiderano nulla per se stessi. Una felice beatitudine, fatta di Gioia, di Pace e d'Amore, s'impadronisce di loro, graziosi Esseri di Luce, quando un'anima ritorna a Dio. Sono le piccole fiamme d'Amore riversate oggi sulla vostra terra che entrerà presto in un'oscurità profonda.



Chiamateli. Pregate per loro e con loro: essi vi guideranno.

Gli Angeli vi chiamano ad osservare i Segni dei Tempi.

Attualmente il cambiamento è evidente: le stagioni sono cambiate! Non attribuitelo sempre a fenomeni scientifici, dunque naturali, causati da perturbazioni atmosferiche più o meno certe per l'epoca.

Solo un bambino si accorgerà che una nube di piccole farfalle quasi incolori ricopre campi su una vasta estensione; o che certi terreni sono ricoperti costantemente di un fango viscoso, mentre accanto, le terre sono simili a vecchie pergamene indurite e piene di crepe. Tutti questi dettagli, voi passate senza vederli. Solo l'ingenuità di un bambino può farvi aprire gli occhi.

Molte, troppe farfalle vi inducono a pensare che ci sono sicuramente molti, troppi bruchi divoratori. Non ci sarà raccolto in questo luogo.

E che il fango dei terreni, che li rende aridi e incolti, può venire anche da un rigetto del sovraccarico dei prodotti chimici. La terra vomita il suo male.

E non è piovuto, poiché proprio accanto, la terra è molto secca.

Ecco già molti, troppi segni per accorgersi che la carestia minaccia il pianeta. Molti segni sono mal interpretati, la maggior parte rifiutati. Voi pensate che tutto sia naturale; anche dove ci sono state piogge torrenziali, ecco la siccità! Come se l'acqua non fosse altro che vapore, le terre non hanno trattenuto niente, conservato niente. L'acqua del cielo non può più penetrare nella terra degli uomini!



Là dove i raccolti si annunciavano buoni, ecco che sopraggiunge un freddo intenso, che paralizza ogni crescita e brucia i germogli precoci. La terra è diventata come l'argilla: assomiglia alla madre che disdegna il figlio suo fino a privarlo del suo latte. Ella è stata disprezzata e rifiutata dalla società e il figlio suo innocente pagherà la colpa degli altri.

Nessuno può ammettere che Dio possa mettervi in guardia contro la vostra stessa ingratitudine! Dio vi mostra già quello che avete distrutto con la vostra negligenza e il non-rispetto della Vita. La vostra indifferenza si misura guardando la vostra terra ferita e il massacro in massa degli Innocenti.

Voi vivete in un bozzolo di piaceri che, giorno dopo giorno, si chiude su di voi che lo costruite: tutti insieme state tessendo l'ultimo filo che vi racchiuderà totalmente nelle vostre tenebre. Ma ecco che Io vi mando il Segno della Mia Misericordia, per farvi riflettere sulla morte del vostro pianeta e sulla vostra stessa fine che voi state organizzando privandovi dell'Amore di Dio.

RifiutandoMi, voi correte verso il disastro ed è vostra scelta.

RinnegandoMi, voi cadrete come marionette che non hanno più attrazione in questo mondo, che avrà perduto tutta la sua stabilità cosmica.

Questo Segno vivente vi aprirà lo Spirito;

è ancora l'Opera del Mio Amore Misericordioso,
perché il mondo vive ancora grazie al Mio Amore.

Questo processo, che voi stessi avete avviato, vi conduce ad una catastrofe inevitabile. Vi sveglierete? Troverete la risposta buona nel fondo della vostra anima? I vostri spiriti non hanno mai capito che sono nati dal Mio Santo Cuore e che dovevano contenere il Mio Amore per vivere e dare la vita alla vostra Terra che è il dono di Dio offerto all'uomo.

La vostra Terra ha bisogno del vostro Amore per vivere. Capite perché essa muore? Capite che il Mio Amore è la Vita e che senza il Mio Amore tutto muore?



Voi siete stati concepiti e siete nati per amarMi e adorarMi, affinché la vita che vi ho donato e che percorre il vostro corpo, un giorno ritorni a Me per unirsi alla Mia Vita d'Amore infinito, di Gioia e di Pace. Ma non avete capito niente.

Il Dono di Dio è gratuito. Il Padre attende sulla soglia della Sua porta il figlio che ritorna a Lui. La lunga marcia è stata difficile ma egli ha vinto insidie di ogni genere, perché tutto gli era sopportabile, quando evocava nel suo pensiero la gioia del ritorno verso il Padre d'Amore. Gli ostacoli sono stati presto superati. Il figlio era impaziente di consegnare al Padre suo il frutto di questo pellegrinaggio terreno.

"Nelle Tue mani Santissime, Padre amatissimo, il figlio tuo della Terra Ti rimette i talenti che gli hai affidato. Vedi come sono raddoppiati e alcuni triplicati!".

Questo figlio siederà alla destra del Padre, perché il Padre suo è Re e con i talenti riportati dal figlio Suo previdente e caritatevole, il Padre potrà riscattare molti figli prodighi che tardano troppo a ritornare. Voi sarete salvati gli uni dagli altri.

Sì, il prezzo di una Creatura che si perde, Mi costa molto caro. A volte a voi, Miei dolcissimi figli, vi sarà chiesta la vostra stessa vita sulla Terra per salvare un'anima sorella che è sul punto di precipitare nel baratro.

Il Mio Richiamo sarà terribile,

come il suono rimbombante dell'ultima tromba.

Ognuno lo sentirà,
perché gli elementi uniranno le loro voci alla Mia.

Tutto deve tornare a Dio e rientrare in Lui.

Quale dolcezza quando l'agnello entra nel Suo ovile! Senza rifiutare la porta, senza neanche cercarla, la trova. Egli conosce ed ama il suo Rifugio: sa che lo protegge e lo chiama col suo vero nome. Quanta gioia dà questo agnello al Suo Pastore! Egli Lo riconosce come il suo personale Rifugio dell'unico ovile. Allora l'agnello prende posto sul Cuore del Padrone che lo stringe a Sé per riscaldarlo col Suo Amore: là non rischia più il morso dei lupi.



"Il Buon Pastore" di Del Parson


Di che cosa sarà fatto questo Avvertimento?

È proprio necessario mostrare l'anello che deve passare al dito della sposa, prima che ella dica Sì allo sposo? Dovrei indurvi a dirMi Sì per paura? Voi non saprete né il giorno né l'ora.

L'unico particolare che dovete ricordare, poiché è il principale, 

è che Io verrò, ma prima vivrete il Mio Avvertimento
e un Segno vi guiderà.
Implorate la Mia Grazia e pentitevi.

Fate penitenza,

perché questo Segno di pentimento sarà vivente.

Mondo arrogante, la tua violenza scomparirà, perché ti vedrai allora con lo sguardo di Dio e ti giudicherai da solo con il Suo Giudizio, perché Egli vive dentro di te!

Il Faraone ha accettato come Segno veritiero di Dio solo quello che colpì a morte il suo stesso figlio. Occorrerà che dopo questo Segno Io ve ne mandi altri più forti per aprirvi gli occhi alla Mia Verità? NO, poiché scoprirete il Mio Volto in fondo al vostro profondo "io".  (Cfr. QUI, QUI e QUI; ndr).

Vivrete allora il tempo di Mosè: sono Io che vi farò uscire dalla vostra terra di schiavitù. Vedrete le vostre colpe ed errori e ve ne ricorderete per non più entrare in tentazione. Vi pentirete, respingerete i vostri peccati contro Dio e a tutti quelli che vi hanno allontanati dal Suo Santo Volto, voi perdonerete nel Nome del Signore, Padre di Misericordia.

Il Segno della vostra conversione, lo vedrete senza poterlo toccare. Pentitevi e fate penitenza! Non innalzate più vitelli d'oro per adorare falsi dei. Io vi perdonerò. Vi guarirò.


"Il Giardino dell'Eden" di Thomas Cole


Il Fiume è molto vicino ed ha quattro bracci. (Si riferisce ai 4 rami fluviali del Giardino dell'Eden: il Tigri, l'Eufrate, il Pison e il Gihon; importante leggere QUI; ndr). La Terra Promessa è già annunciata, perché il Signore dei Signori vi mostrerà molto presto il Grande Segno del Suo Trionfo: è il Segno della vostra Redenzione. 

L'incendio d'Amore della Mia Terra, che riceverà dal Cielo questo Fuoco d'Amore che è Vita perenne e non si spegnerà mai più, questa Luce è l'Aurora Nuova che annienterà tutte le Tenebre.

È l'ottavo Giorno di Gloria!

(Cfr. QUI; ndr).

Ecco la Croce del Signore, tutta Gloriosa, che si forma ricongiungendo il Cielo e la Terra, ricoprendola del suo manto d'Amore dall'Oriente all'Occidente. (Cfr. QUI; ndr).

Io aprirò allora tutte le dighe del Mio Amore Purificatore. Il Mio Santo Cuore sarà la Fontana aperta: voi non rifiuterete l'Acqua purificatrice:

è la conferma del Battesimo di tutta la Terra,

nell'Amore Infinito del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Voi non Mi avete riconosciuto quando camminavo al vostro fianco. Non avete accettato la Mia Santa Madre che è stata, per voi tutti, il Mio Cuore aperto in questo Tempo di aridità. Le Sue lacrime sante non hanno neanche potuto aprire i vostri cuori inariditi. Ella vi parlava di Me. Era la Mia Parola feconda. Mai il vostro mondo ha ricevuto tante Grazie e mai Dio ha ricevuto tanta ingratitudine da parte delle Sue Creature!

La Mia mano può ancora tirarvi fuori da questo baratro:

lo volete?

Allora implorate con umiltà la Mia Santa Grazia di Perdono: pentitevi, fate penitenza, chiamateMi. Siate vigilanti e pregate, perché il momento è prossimo. Che il vostro Sì sia Sì, che esso risuoni uscendo dai vostri cuori!

Perché ecco che Io vengo. Non rifiutate la Mia mano.

Amen. Vieni, Signore GESÙ

Maràn athà!
 (in lingua aramaica; ndr)

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Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: brano tratto dal IV vol. di "Testimoni della Croce" di JNSR - Ed. Segno


sabato 29 agosto 2026

Risposte ad hoc per Ricercatori Seri ed Impegnati


"Predicazione in parabole" di Rudolf Yelin der Ältere (1864-1940)

Sebirblu, 29 agosto 2026

Ripropongo questo articolo, presentato per la prima volta nel 2018 e poi nel giugno 2022, in quanto è assolutamente basilare per una maggiore consapevolezza d'anima.

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Un recente post (QUI) ed altri di pari sostanzialità hanno suscitato da parte dei lettori alcune domande, tra le quali due, di indiscusso interesse generale e quindi meritevoli a mio parere di una risposta pubblica per una corretta e proficua crescita interiore.

Il primo quesito, un enigma per molti, riguarda il seguente brano di Matteo 13, 10-17:

"Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli chiesero: «Perché parli in parabole con loro?».

Gesù rispose: «Perché a voi è concesso di conoscere i misteri del Regno dei cieli, ma a quelli là fuori no. Poiché a chi ha (l'umiltà e la fede; ndr) sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha (o che crede presuntuosamente di avere; ndr). Per questo parlo a loro in parabole: perché pur vedendo non vedano, e udendo non odano e non comprendano. Così, si compie in essi la profezia di Isaia 6, 9-10:

"Voi udrete, ma non intenderete, vedrete, ma non riconoscerete. Perché il cuore di questo popolo si è reso insensibile, son diventati duri d'orecchi ed hanno chiuso gli occhi per non vedere, gli orecchi per non udire e il cuore per non intendere e convertirsi affinché io li risani."

Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono. In Verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono!»

Ora, analizziamo. Innanzitutto va precisato che al tempo della predicazione profetica di Isaia (intorno al 740 a.C.) vigeva la Legge Mosaica, ossia "l'occhio per occhio e dente per dente", detta anche "legge del taglione", e quindi non ci si può scandalizzare di certe espressioni o comportamenti che oggi ci appaiono drastici e incomprensibili.

Detto questo, bisogna considerare che, se per i popoli antichi Dio poteva apparire come un "dispensatore" di castighi in quanto "geloso" e "vendicatore", anche se "lento all'ira", in realtà non si può attribuire all'Eterno alcunché di negativo o di dannoso per qualsiasi essere da Lui creato, perché una delle Sue tre Prerogative* assolute ‒ oltre alla Potenza e alla Sapienza ‒ è l'Amore.

*Prerogative che corrispondono rispettivamente al Padre (Potenza), allo Spirito Santo (Sapienza) e al Figlio (Amore).


"Trinità" di Marcello Ciampolini

Quindi, pensare che sia Dio l'artefice dell'«indurimento del cuore» (come quello del faraone che non voleva lasciar liberi gli Ebrei), o dell'«accecamento spirituale» (affinché non si comprenda e si cada nell'errore), è una forma di blasfemìa che ai nostri tempi è intollerabile e inammissibile.

La spiegazione del suesposto passo evangelico, dunque, così difficile a comprendersi per tanti, risulta molto semplice se si considera che una norma ferrea e giusta regge l'Universo, ed è la «Legge di Causa e di Effetto».

In base a tale legge, viene facile capire che di fronte alla pertinacia ad oltranza di certi individui, governati non dal loro Spirito «dormiente» (che è Scintilla Divina; ved. QUI e QUI), ma dalle passioni più sfrenate (ved. QUI) e non dome che li animano ‒ come la superbia e l'orgoglio che offuscano l'intelletto, rendendo ciechi e quindi impedendo loro di discernere ‒ Dio si ritiri da essi nella sua elargizione di «Grazia illuminante» lasciandoli alle proprie convinzioni ostinate.

È esattamente quello che succede allorché qualcuno, sebbene ci sia il sole, si incaponisca a rimanere chiuso nella sua stanza buia e fredda senza esporsi ai raggi benefici e salutari dell'astro, sostenendo caparbiamente di star bene così.

Perciò, non è l'Eterno che «indurisce» i cuori o manda uno «spirito di inganno» affinché «non si pentano e non si convertano», ma è l'essere stesso che con la sua durezza e cocciutaggine si rinserra dentro il suo «abitacolo» e non si apre al flusso rigenerante dell'Altissimo che PERMETTE tutto ciò avendo creato gli esseri LIBERI e quindi anche «responsabili» delle loro scelte.

Ecco la «Legge di Causa e di Effetto» che sotto la spinta personale di ognuno si manifesterà positiva o negativa, a seconda dell'impulso dato, agendo esattamente come un boomerang, e non per mezzo del «maglio» di Dio scagliato con «potenza di inganno»* se taluno non accoglie o non vuol riconoscere il Vero, come tramandatoci da Paolo di Tarso che era, appunto, uno zelante dottore della Legge Mosaica.

*..."E per questo Dio invia loro una potenza d'inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all'iniquità." (2Tessalonicesi 2, 11-12).




Ritornando perciò alla domanda iniziale dei Discepoli sull'uso delle parabole adottato da Gesù verso le folle, la risposta è che Egli le utilizzò affinché potessero intendere coloro che dovevano intendere, poiché ogni individuo ha la propria ora... pertanto, le stesse divenivano chiara visione della realtà per coloro che erano già nella fede e per i quali tale ora era scoccata.

Ovviamente per tutti gli altri, le similitudini potevano servire da punto di partenza e diventare oggetto di riflessione per meglio sopportare la fatica, la lotta interiore o la conoscenza del proprio Sé.

Ed è di questo che dovrò occuparmi adesso con il secondo commentatore, animato dal desiderio di «riuscire ad avere un rapporto diretto e mistico col Divino»,  che  finora  non  ha coronato.

Sono anni e anni ormai che nel nostro mondo occidentale si parla di «illuminazione interiore», di «presa di coscienza», di «risveglio d'anima» e di tutto ciò che, in sintesi, dovrebbe essere il risultato di una seria meditazione.

È così sorprendente la superficialità con cui si ipotizza la scoperta più importante e fondamentale della vita di un uomo, come lo è la «Consapevolezza del proprio Sé», tanto da rimanere esterrefatti e sconcertati.

Lungi da me il voler esternare della facile retorica ma, obbiettivamente, quasi sempre mancano i requisiti indispensabili per sperare di riuscirci.

Così, malgrado l'oscurità spirituale sempre più fitta che ci attornia, indico la «Via Maestra» e il percorso da seguire a coloro che veramente vogliono intraprendere il Cammino che porta alla Vetta.



Non è possibile ingannare la Legge di Dio; non sono concesse scorciatoie. Da essa abbiamo ricevuto regole precise: ‒ I Dieci Comandamenti ‒ (malgrado, ahimè, quello che diceva Bergoglio; ved. QUI).

Il primo di essi dice: «Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio all'infuori di Me». Ebbene, chi è colui che non mette al primo posto l'interesse per la famiglia, per i figli, per il denaro, per la carriera, per l'eredità, per la salute, per l'ambizione e il potere?

Come si può credere che possa essere sufficiente una seppur metodica meditazione o un'intensa e reiterata preghiera per risolvere la nostra vita?

Dobbiamo sapere che l'osservanza dei «Dieci Articoli» che Mosè ricevette sul monte Sinai, SONO UN OBBLIGO, UNA «CONDITIO SINE QUA NON» per tutti gli uomini, nessuno escluso!

Questa è la PRIMA TAPPA se vogliamo davvero immetterci nel Sentiero della Risalita a Dio. Se non è così, necessita un approfondito esame introspettivo, altrimenti ci illudiamo e ci auto-inganniamo.

Se le nostre «carte» sono in regola, allora possiamo procedere verso la SECONDA TAPPA: seguire scrupolosamente la Nuova Legge di perfezionamento portata dal Cristo e magistralmente da Lui esemplificata attraverso l'Amore e l'Umiltà.

Queste sono le colonne portanti dell'edificio spirituale, senza le quali è impossibile giungere alla TERZA TAPPA, al Battesimo di Fuoco, al Risveglio dell'Io, al «Nosce te ipsum», in greco «gnōthi seautón», ossia il «Conosci te stesso» inciso sul frontespizio del Tempio d'Apollo a Delfi e utilizzato come motto preferito da Socrate. (Cfr. QUI).


"Socrate insegna agli studenti la Conoscenza di Sé"
Pier Francesco Mola (1612-1666)

Il Fuoco – Sapienza  rende  chiare e distinguibili  le  cose,  fa emergere  i contrasti, porta il discernimento necessario e con esso la Fede ardente, la certezza assoluta dell'esistenza dello Spirito, di gran lunga superiore al mondo fenomenico.

Se non avremo dunque purificato almeno in gran parte noi stessi (soprattutto con la rinuncia* a qualunque cosa ci stia umanamente a cuore) ed eliminato ampiamente il bitume dell'anima, non potremo aprirci «come il fiore di loto» alla Vita vera e ci crogioleremo pericolosamente in una vaga illusione di pseudo-spiritualità, senza alcun sigillo autenticato dalla Legge Divina.

*La parabola del tesoro e della perla preziosa (Matteo 13, 44-46)

"Il regno dei cieli è simile ad un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo,  poi va, pieno di gioia,  e vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

Il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra."

L'egoismo e l'orgoglio, frutti della superbia (cfr. QUI e QUI), sono esattamente il contrario dell'amore e dell'umiltà; elementi indispensabili per la seconda tappa; quindi, mancando questi, si rimane bloccati, non si può procedere!

Tutto il resto, fatto di protèrvia, di saccenterìa e di albagìa, diventa un parlare vano, blasfemo; è un carpire il Sacro, è un insulto a Dio che si dovrà pagare con «il pianto e lo stridor di denti», in base alle responsabilità personali o all'insipienza dei più.

Per capire meglio come realizzare i supporti della tappa intermedia per proseguire nella successiva, conviene chiarire.

L'evangelista Marco, nel paragrafo 12, versetti 28-34, riporta:

"Uno degli scribi che li aveva uditi discutere, visto che Egli aveva loro ben risposto, si accostò e Gli domandò: «Qual è il più importante di tutti i comandamenti?»




Gesù rispose:

Il primo è: «Ascolta, Israele, il Signore nostro Dio è l'unico Signore. Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza».

Il secondo è: «Ama il tuo prossimo come te stesso. Non c'è altro comandamento maggiore di questo».

Lo scriba replicò:

«Bene, Maestro! Tu hai detto secondo verità, che vi è un solo Dio e che all'infuori di Lui non ce n'è alcun altro; e che amarlo con tutto il cuore, con tutto l'intelletto, con tutta la forza e amare il prossimo come sé stessi è molto più di tutti gli olocausti e i sacrifici».

Gesù, vedendo che aveva risposto con intelligenza, gli disse: 

«Tu non sei lontano dal Regno di Dio». E nessuno osava più interrogarlo."

Tale passo si riferisce al Vecchio Testamento (Deuteronomio 6,5 e Levitico 19,18) che, come abbiamo visto, non è stravolto, né abolito, ma riaffermato con una certa forza.

Se Gesù ribadisce l'insegnamento antico con il Suo interlocutore, ciò è dovuto alla dura cervice della gente di allora, che non avrebbe potuto capire "ex abrupto" il nuovo  messaggio.

Infatti Egli soggiunge: «Tu non sei lontano dal Regno di Dio».

Il dovere di un buon israelita sarebbe stato quindi quello di amare Dio sopra ogni cosa e il prossimo (ALMENO) come sé stesso.

Ma il Messia ha portato l'Amore ad un'estensione tale da dare la Sua Vita per gli altri e, addirittura, per i Suoi nemici! Ecco la perfezione del Movimento Cristico! (Cfr. anche QUI).

Non più quindi il doverci limitare ad amare il prossimo come noi stessi, ma ad amarlo dimenticando, rinunciando, sacrificando il nostro ego, perché non c'è Amore più grande di questo!

Concetto "identico" a ciò che asseriva il "Falso Profeta", Bergoglio, in questo video, astenendosi (intenzionalmente?) di parlare del Trionfo Sublime della Risurrezione Cristica (cfr. QUI), ma sottolineando il "Fallimento di Dio!"

SI PREGA DI APRIRE GLI OCCHI, GENTE!



Altro che dottrina stile New Age, che consiglia l'autostima ed il «volersi bene», come se noi non attuassimo questo già in abbondanza! È esattamente il contrario!

Gesù ci ricorda: «Chi ama la propria vita la perderà» (Gv. 12,25), e d'altra parte, se qualcuno avesse ancora qualche dubbio, vada a leggersi il brano di Giovanni 13,34 dove il Maestro Divino solennemente dice:

«Io vi lascio un Comandamento nuovo: 
Amatevi gli uni gli altri, come Io ho amato voi».

È evidente che il modo corretto di amare non è più ristretto come prima, ma totalmente espanso. E questo è il Vero Amore che Lui ci ha insegnato, perché così «tutti riconosceranno che siete miei discepoli». Gv. 13,35.

Ad Maiorem Dei Gloriam!