venerdì 10 aprile 2026

Gli incontri astrali con Gesù, Divina Misericordia

 


...dice il Signore:
«anche se i vostri peccati fossero come scarlatto,
diventeranno bianchi come la neve»...
Isaia 1,18


Sebirblu, 9 aprile 2026

Man mano che i giorni avanzano, uno dopo l'altro, l'Avvertimento annunciato da ogni dove si avvicina (ved. QUI, QUI e QUI) e la grande maggioranza delle anime ancora non è pronta allo straordinario evento promesso dal Cielo, in modo speciale dalla Vergine Maria QUI, oltre che da mistici e santi di ieri e di oggi.

Ecco cos'ha detto Gesù nel corso delle apparizioni di Jacarei, in Brasile, il 1° maggio 2011:

"Poco è il tempo della misericordia per voi, ed è molto vicino il grande Avvertimento che manderò a tutta la Terra. Nessun'anima, nessun essere umano sfuggirà a questo avviso: scuoterà le coscienze... sarà come un piccolo Giudizio sulla vostra esistenza, come se passaste attraverso il giudizio particolare che avviene dopo la morte.

Tutti potranno vedere la loro vita, ognuno la vedrà con gli occhi dello Spirito, come la vede Dio, come Lui stesso osserva le vostre miserie. Tutti constateranno il male compiuto o il bene non fatto, e per ogni peccato commesso, patiranno per il dolore causato al Mio Cuore e al Cuore immacolato di Mia Madre."

Proprio domenica si celebrerà la festa della Divina Misericordia, richiesta inoltrata da Gesù a suor Faustina Kowalska come riporta il suo diario, e istituita solennemente da Giovanni Paolo II nel 1992, inserendola nella cosiddetta "domenica in albis", ossia una settimana dopo Pasqua. Lo stesso Pontefice ha poi canonizzato la religiosa polacca, rendendola "santa" nell'anno 2000. (Ved. QUI).

Queste sono le dovute premesse al fine di presentare il nuovo articolo concernente un emblematico caso di pre-morte (o NDE) occorso ad un semplice uomo filippino, divenuto famoso nel mondo per le sue conferenze sulla diffusione della Misericordia divina dopo che, durante un coma, gli è apparso Gesù affidandogli tale missione.

Lo stato animico in cui si trova l'umanità, almeno a partire dalle 3 ultime generazioni, si è talmente deteriorato nei rapporti con Dio e la Madre Santissima da far impallidire persino gli antichi abitanti di Sodoma e Gomorra, quindi urge, nonostante il duro ostruzionismo dei negatori o l'indifferenza degli stolti apatici, prendere coscienza della realtà dello Spirito e della continuità della vita dopo la morte fisica.

Se tutti costoro, ce lo auspichiamo, avranno un sussulto di dignità e di buon senso, distoglieranno lo sguardo perennemente rivolto alle cose del mondo, per indagare al loro interno e focalizzare meglio la propria situazione nei rapporti di "Qualcuno"... imponderabile finché si vuole... ma incombente come un macigno sulle singole coscienze. (Consiglio di leggere QUI, QUI e QUI).

Conviene pensarci prima... rimandare al domani potrebbe essere fatale!


Stanley Villavicencio

I ripetuti incontri con Gesù della Divina Misericordia

«Per tre giorni Stanley Villavicencio rimase in coma fino a quando i suoi medici lo dichiararono clinicamente morto. Eppure oggi egli vive per raccontare la sua storia a tutti coloro che vogliono ascoltare e, lui spera, anche credere. Ecco ciò che gli è successo.

Il 2 marzo 1993 doveva svegliarsi presto poiché era il suo turno per ricevere la statua della Santa Vergine al "Rosario dell'Aurora", del quartiere dove abitava. Ma non poteva alzarsi... e si riaddormentò. Al risveglio aveva le convulsioni e schiumava dalla bocca, vomitava sangue. Il suo polso non poteva essere percepito.

Così la sua famiglia lo condusse urgentemente all'ospedale di Chong Hua dove, al pronto soccorso, smise di respirare. Fu trasferito in terapia intensiva. Lì, la sua respirazione venne monitorata artificialmente.

Suo padre e sua sorella minore, entrambi medici, giunsero da Negros Oriental. Non potevano fare gran che sul piano professionale perché quattro specialisti di Cebu se ne occupavano già.

In seguito, Stanley riferì che durante il coma il suo gruppo "Dawn Rosary" (Rosario dell'Aurora) aveva pregato per lui, sebbene i suoi amici sapessero che, se fosse sopravvissuto alla prova forse sarebbe rimasto paralizzato, mentalmente indebolito o qualcosa di simile. Il suo caso fu trasmesso per radio e le persone, persino straniere, pregavano per lui.

Nel momento in cui il suo colorito divenne bluastro dalla testa ai piedi e tutti i suoi organi non davano alcun segno di vita, i suoi cari si rassegnarono all'inevitabile.

La consorte preparò tutto per le esequie e il terreno cimiteriale di famiglia per la sepoltura, mentre la suocera si accingeva ad approntare il suo piano commemorativo. Ma pur con tutto l'allestimento fatto per il funerale del proprio caro, la famiglia non aveva accettato che il supporto vitale venisse rimosso.

Durante il tempo in cui Stanley era deceduto per il mondo, disse di aver visto una luce bianca, non abbagliante, poi una fitta nebbia che si diradava poco a poco per rivelare una candida figura che egli riconobbe come Gesù Cristo.


Walter Rane

D'altronde, era sempre stato devoto al Suo Sacro Cuore; devozione cominciata all'era della scuola elementare, all'Accademia del Sacro Cuore, appunto, a Bais nel Negros Oriental.

Quando si sposò (con Melissa Gantuangco Villar) e si trasferì a Cebu (Mambaling), il Sacro Cuore gli apparve ancora una volta nella sua vita dove si stabilì, presso la cappella della contrada intitolata ad Esso in modo specifico ma che, nel frattempo, era diventata portatile, costruita soltanto per la celebrazione della festa e in seguito smantellata.

Allorché ne divenne presidente nel 1983, una vicina, la dottoressa Rosita Gutierrez, e la sua famiglia donarono un terreno per un oratorio permanente che fu costruito e ubicato di fronte alla casa dei Villavicencio.

Egli descrive il Cristo, che gli apparve durante il coma, molto somigliante all'icona dell'edicola di Gesù esposta, tranne che per il colore dei capelli, neri, e non castani o biondi, e fondamentalmente diritti e lunghi, anche se un po' ondeggianti nella brezza. 

Gli occhi erano azzurri, la carnagione così sottile e giusta da apparire quasi traslucida. Il naso era lo stesso di quello che viene mostrato nelle immagini, così come le labbra, ma più rosee.

Inoltre, Gesù indossava una veste talmente nivea da sembrare luminosa e i raggi che irradiavano dal suo petto non erano a colori come in alcune Sue raffigurazioni.

Stanley riferisce di aver osservato la mano del Signore per vedere se mostrasse il segno inconfondibile del chiodo, ma non c'era. Avrebbe voluto anche osservarne i piedi per lo stesso motivo: vedere se ci fossero i fori delle ferite, ma la tunica di Gesù era lunga e dunque non scoprì nulla.

Fu allora che si rese conto di trovarsi in una specie di Eden, camminando su quella che sembrava essere un tipo di erba detta Bermudagrass. Il posto era profumato e fresco come fosse "climatizzato"; dietro alle spalle di Gesù si scorgeva un bellissimo giardino con tutti i tipi di fiori, incluse grandi rose di ogni colore possibile.

Poi, senza una parola, Gesù alzò la mano verso il cielo, dove le nuvole sembravano prima raccogliersi per poi scendere roteando su loro stesse e scoprire uno schermo gigante dove l'intera sua vita venne proiettata davanti ai suoi occhi.



Ogni volta che aveva commesso uno sbaglio, l'immagine animata sembrava andare lentamente, divenendo ancor più lenta se si trattava di una colpa più grave, e non v'era modo di sfuggire alla realtà di quegli errori: l'ora, compresi i minuti, i secondi e le date erano inoltre sullo schermo, molto, molto di più di un'istantanea su macchina fotografica con timer incorporato.

Tutta la sua esistenza passò davanti a lui, non una ma tre volte, anche se le due dopo la prima si mostravano più veloci.

Si rivide, proiettato sullo schermo, passare davanti alla cappella del Sacro Cuore che aveva contribuito a costruire. Era sera e nel transitarvi scorse delle persone giocare al suo interno...

ma si limitò soltanto ad oltrepassarla,

senza dire ai suoi vicini di non trastullarsi entro di essa.

La medesima scena si ripeté, e osservò che passava sempre davanti all'oratorio, ma in quell'attimo coloro che erano là non solo suonavano ma bevevano anche... 

E lui si era unito alla bevuta...

Notò a quel punto che andava formandosi un primo piano di sé stesso,
mentre beveva.

Per la terza volta gli apparve la stessa inquadratura, ma in questa vide l'auto di un vicino parcheggiata dentro e, 

subito, l'immagine divenne palpitante, ingrandendosi

e rimpicciolendosi in modo vertiginoso.

Gesù precisò il suo dissenso nel vedere il luogo a Lui rivolto usato in modo profano, ed espresse il suo desiderio affinché fosse utilizzato unicamente per attività spirituali specifiche; chiedeva che le persone pregassero lì ogni giorno o, se non fosse possibile, almeno una volta alla settimana.

Disse pure che voleva il tempietto più ampio, almeno il doppio della sua dimensione di allora e che l'ingresso fosse a forma di cuore.

Stanley sapeva che il fondo-cassa della loro cappella era di soli nove pesos, ma rispose di "Sì". Gesù allora scomparve dopo avergli detto: "Torna là perché hai ancora molte cose da fare. Se avessi un messaggio per te, ti apparirò in sogno."




Quando si svegliò dal coma, si sentiva perfettamente bene. Si tolse il deflussore con il glucosio e il sondino nasogastrico che gli penetrava profondamente nello stomaco.

Allorché un'infermiera lo vide, corse e tornò con i colleghi e molti medici. Uno di questi lo visitò con uno stetoscopio, indi lo mise da parte e ne utilizzò un altro. Poi il "risvegliato" subì una serie di test, non una, ma due volte.

Sua moglie, che lo venne a sapere mentre stava facendo arrivare la cassa funeraria, rimase sbalordita. Semplicemente non poteva credere a quello che era successo.

Quando alla fine tutti gli esami si rivelarono negativi a qualsiasi cosa, all'uomo fu detto che poteva tornare a casa e poiché la consorte era ancora sconvolta, scese lui stesso a pagare il conto ma dal momento che la sua liquidità era insufficiente dovette chiedere aiuto all'amico Lim Liu, che era un azionista di quell'ospedale.

Costui riuscì a malapena a credere che si trattasse proprio di Stanley e non del suo fantasma, perché era a conoscenza dello stato critico in cui versava.

Non appena risolse la questione economica, egli se ne tornò a casa in auto. Il crocevia fra le strade per Tabada e Tagonol era affollato di persone che corsero verso di lui nel vederlo.

Poi, avvicinandosi a casa, si fermò davanti ad una donna incinta che camminava, la quale si intimorì non potendo credere ai suoi occhi; era appena andata al mercato di zona ad acquistare fiori per la sua tomba...

Altri suoi conoscenti, fermi all'angolo dell'incrocio, aspettavano l'arrivo della bara per poterlo scortare fino in chiesa... quando, improvvisamente, lo scoprirono vivo e vegeto al volante.

Il momento in cui "risuscitò", per una strana "coincidenza" era un venerdì: a tre giorni precisi (ore 8 del mattino) dal suo ricovero in ospedale.

Ben presto Stanley si mise al lavoro sulla cappella, come ordinatogli da Gesù. In un modo o nell'altro, la divina Provvidenza gli faceva arrivare il denaro per il progetto, ma solo il necessario per retribuire i lavoratori o attraverso delle forniture come il cemento, spesso in forma anonima. (Cfr. QUIcome funziona l'aiuto supremo; ndt).

Finalmente venne applicata anche la porta a forma di cuore, divenuta oggi una sorta di attrazione turistica ed impedendo così anche l'ingresso alle auto che avessero inteso parcheggiare.

Il nostro uomo sostiene di aver visto Gesù in sogno per altre dieci volte dopo la prima apparizione. Ha raccontato la sua esperienza ad innumerevoli persone visitando i luoghi più disparati, come Bohol, Negros Oriental, Siquijor, Leyte e Mindanao. (Poi, pian piano in tutto il mondo; ndt).

Il 6 settembre dell'anno scorso (l'articolo è comparso nel giugno 1994 sul "Freeman Metro Journal", un periodico molto conosciuto a Cebu city; ndt) Stanley aveva un appuntamento nel primo pomeriggio nella città di Mandaue.

A mezzogiorno era pronto per uscire di casa ma improvvisamente venne sopraffatto da uno strano torpore e dalla necessità di dormire. Durante il sonno, Gesù gli apparve dicendo:

"Figlio Mio, ti ho riportato in vita per affidarti una grande missione. Sei uno dei Miei rari mietitori scelti.

Il Signore lo invitò,  allora, a promuovere  la devozione  alla Sua Misericordia Divina e, prima di iniziare qualsiasi discorso pubblico, avrebbe dovuto esporre l'immagine specifica di Gesù, apparsa alla Santa suora Faustina Kowalska, e offrirne una piccola copia ad ogni fedele presente nel nuovo oratorio.




Stanley rimase turbato da queste parole perché non aveva la possibilità economica sufficiente per distribuire a tutti quelle immaginette.

Gesù gli suggerì perciò di entrare in contatto con l'impresa Mandaue Galleon Trade, Inc. per i rosari, e le signore Valentina Plaza (che lui conosceva ma ne aveva perso l'indirizzo) nonché Inday Ilagan, per i depliant plastificati della Divina Misericordia.

(Solo in quel momento egli si rese conto che il Gesù apparsogli durante il coma era Quello della Divina Misericordia.)

Poi, appena si svegliò, chiamò la società Mandaue Galleon Trade, a Cabancalan. L'impiegata che rispose al telefono gli disse che stranamente quella mattina avevano ricevuto scatole e scatole di rosari da Manila e Davao, ma che non sapevano cosa farsene. Dal momento che scopriva essere destinati a lui, era il benvenuto per poterli ricevere.

Da allora, Stanley si mise alla ricerca incessante ed instancabile di anime alle quali comunicare la Grande Misericordia di Nostro Signore, soprattutto alle ore tre di ogni venerdì (ora della Sua morte), pronta per essere riversata su tutti coloro che la avessero richiesta.

Gli incontri avuti con Gesù e la visione cruda di tutte le sue colpe e trasgressioni hanno lasciato il cuore di quest'uomo, padre di undici figli, molto pesante.

Egli, adesso, cerca di fare del suo meglio per riscattarsi agli occhi di Dio e, sebbene sia sempre la stessa persona di prima, il suo lavoro di vita è ora unicamente dedicato a diffondere la notizia della Misericordia di Dio, in modo che tutti possano usufruirne.

Così facendo, raggiungerà lo scopo per cui il Cristo gli affidò questa devozione al fine di preparare il mondo al Suo Ritorno, in adempimento a quanto da Lui detto a Suor Faustina:

"Ma prima che Io venga come giusto Giudice, spalancherò la Porta della Mia Misericordia. Che nessun'anima abbia paura di avvicinarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero color scarlatto". (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI; ndt).

Aggiunse pure:

"Che i più grandi peccatori ripongano la loro fiducia nella Mia Misericordia... Se la loro fede sarà grande, allora la Mia generosità non conoscerà limiti."»

Jenara R. Newman




Traduzione libera, relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: QUI, dove si può leggere la biografia del personaggio e i messaggi datigli da Gesù, insieme a questo articolo intero, in inglese.


Post scriptum

Termino con l'ultima catechesi di don Alessandro Minutella, diffusa questa sera, che meglio di me sponsorizzerà la grande Riunione del "Piccolo Resto" di domenica 12 aprile 2026, a Milano-Assago, per la festa della Divina Misericordia. 

Invito tutti ad aderirvi in quanto è l'UNICA VERA VOCE rimasta, insieme ai suoi confratelli sacerdoti, a contrastare con estremo coraggio, rimettendoci di persona (com'è avvenuto di recente anche al caro Fra' Celestino della Croce con la vergognosa "riduzione" allo stato laicale), i due pseudo-pontefici che sono stati diabolicamente eletti dalla Massoneria Ecclesiastica.

Ci penserà  Nostro Signore  e la Madre Sua S.S.  a fare Giustizia di questo obbrobrio del quale la Falsa Chiesa è responsabile, lasciando tranquillamente liberi pedofili e stupratori seriali come ad esempio l'ex gesuita (tuttora sacerdote, ved. QUI) Marko Rupnik e i due preti di Chiclayo in Perù che Prevost stesso ha "coperto", a danno di tre sorelle (ved. QUI).

E tutto questo mentre l'umile Fra' Celestino (che cammina a piedi scalzi) è stato, non solo "buttato fuori" dal vecchio convento dove risiedeva, ma anche "spogliato" del suo sacro saio che, giustamente, continua ad indossare, essendo CANONICAMENTE invalida la sentenza che gli è stata comminata. 





lunedì 6 aprile 2026

Tre autorevoli Voci dal Cielo nel giorno dell'Angelo




Sebirblu, 6 aprile 2026

Come scrissi QUI, il concetto "tempo" rientra soltanto in un nostro computo umano perché nelle dimensioni superiori esiste unicamente un "eterno presente in atto".

Perciò il modo di valutare se un messaggio sia più o meno recente è un'abitudine che andrebbe eliminata perché non ha alcun peso nel campo dello Spirito.

Infatti i vari ammaestramenti, in qualsiasi epoca siano stati ricevuti, sono sempre vivi e fondamentali per la nostra crescita animica.

Tale preambolo mi è indispensabile per presentare la triade meravigliosa che viene dall'Alto, da molto in Alto e non come, purtroppo, siamo abituati a vedere in rete, dove c'è un tale marasma di pseudo-comunicazioni da poter ingannare o illudere anche chi, a volte, pensa di avere raggiunto un buon discernimento. 

Dunque il di questi messaggi, del 17 Maggio 1941, proviene da una Voce sublime, già molto conosciuta nel campo dell'Ultrafanìa (cfr. QUI, QUI e QUI), che si è servita della famosa Bice Valbonesi per diffondere innumerevoli libri e fascicoli, dei quali ho parlato nelle note insieme ai post scriptum QUI, QUIQUI. 

(Si tenga conto che, per volontà di Legge e al fine di dare all'umanità più tempo per "svegliarsi", la data-limite del 2000 in cui si sarebbe dovuta compiere la mutazione del pianeta è stata spostata in avanti, ma ora vi siamo arrivati. Ved. QUI).

Il proviene da un Entele (Entità Perfetta) che per più di vent'anni ci ha seguito come Guida.  Il  suo  insegnamento  è in  sintonia mirabile  con  i  più elevati  dettami che in questo ultimo secolo si sono avvicendati su tutto il globo. Questo messaggio soltanto ORA può essere divulgato proprio in relazione al grande "Risveglio" attuale e in prossimità della Transizione. Risale al 16 Giugno 1978.

Infine il , sorprendente, attualissimo, del 13 Novembre 2012,  è stato ricevuto da un'Anima sconosciuta, di nome Rosanna, che vive in provincia di Bergamo e che dal 2006 capta dal Cielo delle comunicazioni meravigliose.

Si notino i tre tipi diversi di linguaggio, più impegnativo il 1° e "apparentemente" più semplice il 2° per arrivare ad una nota quasi mistica nel 3°, dovuti prima di tutto alle vibrazioni e alla sintonia dei gruppi partecipanti e in secondo luogo alla conoscenza lessicale dei rispettivi canali.




Dal Maestromessaggio 1°

"Gli astri, i mondi, le stelle, i pianeti si muovono entro un'orbita pulsante di energia. Mercurio, Giove, Venere, Marte precipitosamente sconvolgono gli strati per porsi entro l'orbita Terra; è quasi un lento avvicinarsi che comporta alterazioni dei piani stratosferici, nonché cosmici terrestri. 

È il solito movimento, o si riscontra in ciò un intervento della Legge che dona libertà assoluta ad ogni singola orbita per evidenziare l'impronta di un Moto che sfugge alla concezione degli uomini?

Come sempre l'umano troverà un motivo qualsiasi per giustificare tali spostamenti non contemplati dalle leggi astronomiche.

Voi che siete iniziati da tempo scorgete in ogni manifestazione una Grazia apparire qua e là, simile ad occhio invisibile che sorveglia le azioni degli uomini.

Ecco anche qui una delle minime manifestazioni, che gradatamente si andranno moltiplicando, e che i vostri sensi fisici raccoglieranno. Non si tratta di buttare sgomento o di intimidire l'umanità, si tratta semplicemente di richiamarla sul dritto sentiero.

Nessuno risponde all'appello degli astri, nessuna coscienza addormentata si sveglia, si procede con una cecità voluta, dimenticando che tutto è transitorio. Nessuno ricorda che Qualcuno raccoglie i pensieri e le opere degli umani. (Cfr. QUI; ndr).

Sarà questa una sorpresa, trovare davanti a sé, nell'ambiente Infinito quel che gli uomini avrebbero voluto nascondere persino a sé stessi. (Cfr. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI; ndr).

Voi non state in torpore, e soprattutto non divenite degli apatici; non siate simili a coloro che dopo aver ascoltato dimenticano, non solo il suono della parola, ma la sostanza di essa.

Verrà un giorno umano, in cui tutti sarete chiamati al rendiconto; ma prima che questo avvenga, molte aberrazioni passeranno sul mondo.

La vostra piccola mente non può immaginarle, né il vostro cuore può alimentare il senso celato delle azioni stesse. È già cominciata la devastazione di queste masse, che ancora digiune e malsicure sul piano della fede, hanno all'istante bevuto acqua melmosa.

Ecco già iniziata la lotta del "principio Verità", ecco la menzogna satanica farsi avanti, rivestendosi di falsa luce e di insani poteri occulti, operando così qua e là, fin nel luogo Sacro entro il quale si scorse, e si scorge, nottetempo, una Croce luminosa che si erge sospesa verso il Cielo.

Tremi il vostro cuore di orrore, abbia sdegno l'anima vostra di cotanta turpitudine. Inginocchiatevi Voi davanti a Colui che è Potenza, per implorare, non la Grazia immeritata, ma la Sua Giustizia."

(Da "Brani ultrafanici" vol. 1°)


"Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti..." (Mt. 23, 37-39). 

Dall'Entele, nostra Guida, messaggio 2°

"Stasera avete fatto la fusione di pensiero per l'odio e la violenza.

L'uomo dimentica la vera Natura Divina, acquisisce la natura umana, e si pone a confronto con gli altri fratelli, costruendo una barriera divisoria: tu fratello sei diverso di colore, tu fratello sei diverso di costume, tu fratello sei diverso di razza.

Ecco dov'è il contrasto: perché non si parla la stessa lingua, perché muta il colore della pelle. In questa differenza solo apparente, non fondamentale, avviene l'odio, il razzismo.

Nel mondo c'è sempre stato questo germe di origine satanica, che dà adito alla violenza che sfocia nella lotta per l'annullamento.

Ma cosa fare? L'uomo, contro questi ostacoli, deve considerare la sua vera Natura, la discendenza di Origine Divina che accomuna tutte le creature.

Partendo da questo presupposto, l'Amore potrà regnare, poiché non sarà il clima a fare cambiare quella spontaneità, quel moto d'anima, che un vero figlio del Padre deve nutrire per il fratello.

Ma le medesime barriere che vengono poste, cadono solamente quando si apre la coscienza a questa Provenienza Regale, che ogni uomo ha in sé.

Quindi quello che voi potete fare col vostro pensiero, è di emanarlo a lunga portata verso quei popoli che sentono l'odio razziale, affinché i loro animi possano placarsi, affinché il loro sentire muti, dando origine ad un frutto: L'AMORE.

 


Intanto, la violenza dilaga nel mondo e le cause sono le più disparate. Oggi sarà il razzismo, domani sarà perché il fratello vi ha sporcato il cammino dove passate, anche se il colore è uguale al vostro, perché l'uomo prende spunto per esplodere nella rabbia più satanica, come prodotto di quella stessa spinta.

Perché come vi dissi altre volte il contrario dell'amore è l'odio, e l'odio fa parte di satana; così come Gesù è Amore, così satana è odio; Gesù è Luce e satana è tenebra. Avvicinatevi al Cristo, avvicinatevi a Lui che è AMORE.

Ma affinché voi siate pronti, dovete prima abbattere quelle frontiere che destano odio; dovete demolire quelle barriere che scaturiscono dalla differenza di casta, di religione, di razza.

Anche Noi agiamo per fronteggiare certe negatività che si riversano sull'Infinito, per ristabilire un certo equilibrio. Ma quando l'arbitrio dell'uomo supera quel limite, allora la catastrofe è vicina, poiché è lo stesso uomo che produce quell'atmosfera adatta all'esplosione bestiale di origine satanica.

E allora occhio non vedrà, orecchio non sentirà più, ma la violenza come voto di odio, devasterà, ucciderà, spargerà sangue a fiumi.

Ma sappiate che tutto ciò rientra in un karma, che voi potete solo constatare, poiché tutto ciò che avviene deve avvenire. E allora direte voi: "Cosa possiamo fare noi piccoli uomini, se questo ciclo di tempesta si abbatte sull'umanità?"

E se il fratello ucciderà il fratello qualcosa potrà essere fatto da ogni uomo di buona volontà; poiché l'arma più grande per fronteggiare un certo dilagare negativo, l'arma ripeto, che voi avete ma che non sapete usare, è il PENSIERO. (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI; ndr).

 


Quindi, siano volontà e pensiero di operare per il bene, la spinta continua che voi dovreste avere. Ecco come potreste fronteggiare certe invasioni negative. Quindi il pensiero continuo verso il male che dilaga può essere ostacolato.

Ma sappiate che non tutti hanno la capacità di mettere in funzione il loro pensiero, poiché bisogna, come ho detto prima, saperlo usare; essendo un'arma grandiosa, un'arma di difesa, ma anche un'arma di offesa.

E tutto va egregiamente secondo l'evoluzione dell'individuo, poiché sarebbe un vero pericolo dare una bomba in mano ad un bambino.

Così, l'uomo che ha delle idee da mettere in atto,  sarà privato di questa possibilità di concentrazione e di emanazione di pensiero, come salvaguardia di un male peggiore.

Ma voi che siete nell'ordine del bene, sappiate usare quest'arma affinché non sia di offesa, ma di difesa in contrapposizione al male.

Naturalmente, chi più chi meno conosce l'uso del pensiero e come regolarne il flusso di emissione; ma chi non lo sa lo saprà col tempo, quando sarà consapevole del potere che ha in mano.

 


Tante volte vi ho parlato della Parola e dell'Azione. L'azione come effetto di una causa di Pensiero, ha il corrispettivo in strutturazione: devastazione o edificazione.

Pertanto rientra tutto sotto il controllo dei vostri sensi e, in cuor vostro, vi potrete rallegrare se l'opera sarà riuscita, poiché in ogni cosa ne avreste le prove.

Similmente, anche la parola a volte vi dà un risultato visibile, quando chiamate il vostro fidato cane ed esso viene da voi. Ecco vedete, l'animale intelligente vi ha sentito. Quindi la parola ha una sua funzione precisa.

Ma dall'azione che è molto evidente, alla parola che è meno tangibile, arriviamo al pensiero che non sempre dà il risultato immediato. Questo è qualcosa di aleatorio per chi non ne ha conoscenza.

Ma quando esso produrrà un effetto di bene o di male e ne constaterete il risultato concreto, allora voi umani direte:

"Ma allora questo pensiero funziona, ma allora è vero, sono riuscito a trasmettere un'energia di amore, a trasmettere un'idea, a trasmettere purtroppo, altre volte, dell'odio".

Studiate il pensiero, meditate sul pensiero, poiché ripeto è una grandissima arma che vi è utile per difendervi, per fronteggiare il male.

Ma soprattutto vi serve per apportare del bene senza problemi di distanza, poiché la sua velocità è inimmaginabile, sappiatelo! Il futuro di voi umani sarà basato sul pensiero.

Verrà il giorno in cui vi collegherete tramite il pensiero. Verrà il momento in cui fra due individui ci sarà un'intesa a livello di pensiero.
 


Prima avrete delle esperienze fra voi a breve distanza, e man mano scoprirete che questa non ha valore, per cui l'Australia sarà vicina all'Europa come il vostro vicino di casa. E il pensiero correrà lontano lontano, dandovi il risultato immediato dalle risposte.

Ma queste sono per il momento soltanto delle fantascienze per chi non conosce bene certe leggi che vanno al di là della vostra fisica.

È naturale che tutto ciò che io vi dico deve essere preso "cum grano salis" (cioè con saggezza, ndr), poiché se così vi parlo questa sera è perché l'ambiente è adatto a certe rivelazioni; in altre occasioni non vi avrei parlato di questo.

Quindi sappiate spesso radunarvi fra voi che sentite d'anima, per poter conoscere segreti sempre più profondi, sempre più nascosti, sempre più occulti.

Poiché verrà il tempo che nulla resterà nascosto ma tutto sarà rivelato (ed è questo! Ndr). Sappiate approfittare di certi insegnamenti, poiché vi saranno utili nei tempi futuri.

[Alla domanda di che cosa si intenda per flusso di emanazione e del modo in cui si debba impostarlo, l'Entele risponde]:

Vi ho detto altre volte che, affinché il pensiero abbia il risultato, dovete emanarlo abbandonandone altri che vengono a disturbare in quel momento, ma centrando e mettendo a fuoco un solo punto, insistendo sempre sullo stesso, senza muovere, se così si può dire, la direzione di mira.

Nondimeno, in tale precisa traiettoria bisogna inserire l'emanazione che scaturisce dall'intimo del vostro IO, e nel caso di Amore, e nel caso di Compassione e nel caso di Bene. Ma quanti di voi riescono ad annullare se stessi per gli altri?

 


È molto facile mettersi su una poltrona comoda e quasi appisolarsi, proiettando un pensiero che se va a buon fine è un miracolo...

Ma se il vostro stato d'animo, pur rimanendo seduti su una comoda poltrona, è veramente in sofferenza animica per chi soffre, allora vi renderete partecipi della sofferenza altrui e, immedesimati nel dolore, effonderete in quel preciso istante, il Pensiero, l'Amore, l'Energia!

Ma tutte queste cose Io ve le ho dette diverse altre volte; perché non rileggete quello che trascrivete? Perché non analizzate punto per punto, mettendo in opera certi insegnamenti? Perché continuate a chiedere sempre le stesse cose senza metterle in pratica?

[Alla domanda se il pensiero può essere usato anche come difesa, l'Entele risponde]:

, perché durante il dilagare della violenza, il pensiero in Amore per chi sopprime e per chi è soppresso, senza parteggiare per l'uno o per l'altro, ma in emanazione di Amore, fa da cuscinetto tra i due contendenti e certe bellicosità si smorzano.

Quindi esso diventa un ostacolo, una difesa contro il male dilagante.

[Alla domanda se è possibile sapere qualcosa di più sulla PARUSÌA (il Ritorno del Cristo), l'Entele risponde]:

Riguardo alla Parusìa, posso dirvi solamente che l'insegnamento di San Paolo per voi oggi è sufficiente. Soltanto una cosa vi posso dire in aggiunta: siate pronti, in qualsiasi momento potrà avvenire.

MA SAPPIATE DIRE "PRESENTE" QUANDO AVVERRÀ QUEL TEMPO, 
poiché nell'attimo stesso in cui direte 'presente', sarete vivi col CRISTO.

Meditate su questo. Adesso vi saluto e vi abbraccio tutti."

 


Da Rosannamessaggio 3° 

"Piccoli figli del mio Amore... 

Parlo a tutte le "Lampade Mie" ardenti sulla Terra che, rispondendo ad un impulso interiore, si sono accese ed altre ancora si stanno accendendo nella Luce di Gesù il Cristo ed illuminano con la loro presenza attività, consigli, esempi e sorrisi.

Espletano il programma che era scritto nella loro anima e che, come un seme, si è schiuso "a tempo" per questi momenti difficili e cruciali, per le schiere di Dio e la Terra intera con la pluralità degli Spiriti che sono già nel Mio Regno.

Sappiate che tutta la Creazione ruota intorno all'Amore ed ogni cosa deve tornare all'Amore.

L'Amore che si estende per ciascun essere in tutto il pianeta, nelle sue multiformi sfaccettature, crea sempre Amore ovunque, promuove Amore, sviluppa Amore nel visibile e nell'invisibile.

L'Amore non è amato come dovrebbe su questo mondo, ma stanno giungendo i tempi in cui la Mia volontà nei Cieli e sulla Terra sarà compiuta.

Beati coloro che hanno avuto la Dolcezza di conoscerMi, palesandoMi ai fratelli, affinché pure da essi parta quella soave Scintilla che, se nutrita a dovere e protetta dai venti, saprà trasformarsi per tutti in un amoroso incendio.




Gli indifferenti ed i tiepidi che non possono accoglierMi per una loro... infermità d'Amore, necessitano di preghiere, di pensieri, di gesti amorevoli, per far sì che si sblocchino alla opportuna occasione e che possano gustare le Mie Delizie già qui sulla Terra.

L'Amore portato alla luce dei vostri cuori è un balsamo per tutto ciò che si oppone alla legge di vita anche nel quotidiano.

L'Amore supera tutte le barriere umane, le difficoltà, le lotte.

L'Amore vince su tutto ed è per questo che l'avversario semina odio e distruzione.

L'Amore è catarsi per i cuori, quando inonda un'anima la depura da ogni scoria, da ogni vigliaccheria, da ogni bassezza, da ogni avidità e bruttura, perché Esso, come un lavacro benefico e bollente di sterilizzazione, rende l'anima nuova, tersa, pronta a desiderarMi.

Gli Esseri su questo mondo si purificano con l'Amore oppure con la sofferenza, che produce anch'essa delle reazioni di purezza, ma Io auguro a tutti i miei figli di immergersi nell'Amore assoluto che annulla tutte le angustie, perché Esso eleva talmente che anche queste si attenuano e si dissolvono.

"Sto inviando sulla Terra raggi potenti di Grazia, per sbloccare tutti i cuori induriti ma ho necessità di voi, Mie piccole Lampade d'Amore, Miei piccoli apostoli, per contagiare tutti i vostri fratelli ritardatari prima che l'ovile chiuda la porta e la tempesta di Giustizia, che non toccherà i Miei piccoli, sopraggiunga.

ApriteMi i vostri cuori, parlateMi, scriveteMi ogni giorno anche una piccola lettera, che è preghiera che prediligo, diteMi di voi, dei vostri problemi, e sentite nel cuore le Mie vibrazioni d'Amore che vi abbracciano, l'eco, la risonanza che vi fa forti, senza paura, mentre le Gerarchie Angeliche nell'invisibile stanno compiendo preparativi importanti per portare ordine e pulizia, perché Io vi amo e vi proteggo.

Vi benedice un Padre d'Amore Celeste."

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

venerdì 3 aprile 2026

L'Ardore VERO sopravvive pure con le Chiese Vuote!



Bergoglio e Prevost: i due antipapi - il mentore e il suo epigono,
  si noti come il primo sfugga allo sguardo indagatore del secondo. 
 

Sebirblu, 3 aprile 2026

In questo periodo alquanto critico per l'umanità, ritengo necessario fare chiarezza e porgere un aiuto a quanti, impossibilitati a presenziare alle celebrazioni pasquali per via della Falsa Chiesa, non sanno come comportarsi in relazione a ciò che definiscono spiritualità, preghiera, fede, frequenza ai Sacramenti e a tutto quello che comporta, secondo la tradizione, un vivere cristiano.

È naturale che nell'uomo, costituito da Spirito e materia, ci sia questa forte spinta interna che, risvegliata principalmente dal dolore, induce a porsi certe domande sul perché della vita.

Ma lo stesso uomo continua, almeno nella grande maggioranza dei casi, a risiedere soltanto nell'immanenza, in un'ottica del tutto materialista che, seppur con qualche sprazzo di "fede", lo porta molto lontano dalla realtà vera.

Per poter vivere davvero la propria fede, almeno come ce l'ha insegnata il Cristo, non è necessario avere a tutti i costi una chiesa di mattoni, tanto per intenderci! La Chiesa che abbiamo oggi, purtroppo, è una FALSA Chiesa, e il fatto che sia assolutamente sconsigliato di partecipare alle funzioni liturgiche, da un lato è un bene! 

Mi spiego per non scandalizzare nessuno...

Disse il Cristo a Pietro: "Ciò che tu legherai in Terra sarà legato nei Cieli, e quello che scioglierai in Terra sarà sciolto nei Cieli" (Mt. 16,19), ebbene, questa frase era stata rivolta all'Apostolo, a Cefa = Pietra quale fondamento della Sua Chiesa, non all'uomo terreno, ma allo spirito illuminato da Dio, per il bene di tutti gli esseri viventi sul pianeta.

Tra i seguaci di Gesù, Pietro rappresentava (a parte naturalmente Giuda, che nella parabola cristica era il traditore) l'elemento umano con i suoi vizi e difetti. Proprio su di lui venne istituita quella Chiesa che doveva mettere radici nell'anima delle creature terrestri.


"L'Ordinazione di Pietro" di Nicolas Poussin

Basi nell'Umanità dunque, rami nell'infinito di Dio: ed è da queste radici salienti al Tutto che si innalza con movimento a spirale la Legge di Evoluzione degli esseri.

L'umanissimo Pietro raffigurava quindi la Chiesa in cammino su cui doveva guidare e convogliare gli uomini affinché raggiungessero di nuovo l'Infinito, la Perfezione, Dio!

Ma come poteva un semplice uomo adempiere ad una missione così sovrumana? Lo poté infatti solo DOPO che il Cristo se n'era andato... solo DOPO aver accantonato la sua irruente personalità, il suo ego umano (ved. QUI) e parlare utilizzando solo l'altra parte di sé, lo SPIRITO, come diretto rappresentante di Dio in Terra, e con questo Potere LEGARE o SCIOGLIERE!

Le impronte del grande Apostolo vennero seguite da MOLTI, che si dedicarono totalmente alla vita spirituale con l'intento unico di ricondurre gli uomini alla retta via... In molti operarono per ridare la «vista» e l'«udito» ai ciechi e ai sordi d'anima, ma il tempo passava... e intanto...

Si allontanavano nella storia le figure degli apostoli, dei discepoli, dei martiri... e il fattore umano che la Chiesa aveva ereditato – anche con Pietro, cominciò ad avere peso, a prendere importanza, e infine a dominare... e col suo dominio cessò quello dello Spirito, cessò lo scopo per cui la Chiesa era stata creata.

Le opere, gli attributi dell'Istituzione divina passarono ad altri che non ne facevano parte, ma formavano essi stessi la Chiesa vera, la Chiesa di Dio, la strada per giungere a Lui.

Il Cristo assicurò a Pietro che di essa sarebbe stato il Cardine e quello che avrebbe attuato in Terra sarebbe stato riconosciuto anche in Cielo, non in quanto uomo ma come Spirito!

Perciò, quando la Chiesa lasciò il lato trascendente per passare alla materialità, perse le sue prerogative e non seguì più la Volontà del Redentore, ma rimase e si perpetuò in chi emulava lo Spirito di Pietro; l'essenza della Legge cristiana vive in tutte le anime che la applicano, che fanno vedere i ciechi e udire i sordi... Ed è a costoro che è demandata la potestà divina di legare o di sciogliere!

Nei secoli, la bimillennaria Istituzione ha passato diversi periodi oscuri, in relazione quasi sempre alla lontananza dallo Spirito Supremo, ma la VERA Chiesa non ebbe MAI ombre (ved. QUI e QUI) perché DIMORAVA e DIMORA in anime elette, in creature di Luce.

 
"San Francesco d'Assisi in estasi" di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio

Dunque, allorché si parla di fede (ved. QUI) il pensiero comune va alla religione e alla presenza costante dei fedeli nelle chiese dove si celebrano le funzioni ma tale fatto non garantisce che questi siano altrettanto coerenti nella vita di tutti i giorni con il loro comportamento, anzi, il più delle volte riscontriamo in essi una chiusura, una ristrettezza di vedute, una diffidenza e una presunzione fuori luogo ed una mancanza d'amore inquietante...

Eppure, costoro si dichiarano cattolici osservanti, subito pronti a "mettere i puntini sulle i" se qualcuno si azzarda, secondo loro, ad uscire dal "seminato" tradizionale. Senza mai esprimere una riflessione propria, e sempre pedantemente trincerandosi dietro dogmi e riti che non hanno alcun bagliore di Spirito Vivo, sulla falsariga dei Farisei di un tempo, insomma...

Ma l'insegnamento cristico è SEMPLICE! Segue soltanto poche linee fondamentali che ne formano la struttura limpida e chiara a tutti palese, e non abbisognevole di tante spiegazioni, di accorgimenti o liturgie...

L'intima essenza della Religione del Cristo  si compenetra nella applicazione in Terra e sull'intera umanità dell'Amore Universale elargito dal Padre su tutto il Creato e proveniente da quel medesimo Amore che Egli adottò nei riguardi delle Essenze precipitate nella rovinosa "Caduta" iniziale (ved. QUI, QUI e QUI) per le quali creò la Terra al fine di accoglierle, fornendo loro la Legge per guidarle e suo Figlio per redimerle.


Ed è su tale Legge imperscrutabile ed eterna che il Cristo approntò lo schema della Sua Sacra Istituzione, imperniata anche sulla Carità, l'Umiltà e la Fratellanza. Questo è l'indirizzo unico da Lui dato alla propria vita terrena, perché fosse d'Esempio al presente e nel futuro per fungere da guida a "Chi", su dette basi, avrebbe dovuto costruire l'Edificio luminoso di vero Amore, destinato a riportare gli esseri "caduti" alla loro radiosa Origine.

Tutto questo fu fatto per Pietro, affinché se ne servisse mediante la sua "pietra", per gli altri discepoli perché fiancheggiassero e sostenessero l'Opera del primo, ma soprattutto per il "Prediletto" ‒ Giovanni Apostolo ‒ che ne utilizzasse i fondamenti onde dar vita all'ultimo "assetto" elevante, dopo che quello di Pietro avesse perso consistenza e forza. (Cfr. QUI, QUI e QUI).



San Giovanni Evangelista - attribuito a Guido Reni

Uomini così, che abbiano potuto applicare la Legge del Cristo-Amore, non sono MAI mancati alla Terra, perché altrimenti la continuità della Chiesa voluta dal Cristo, ma frammezzata da arbitri e da soprusi umani, sarebbe stata interrotta, e la Religione del Padre avrebbe subito delle soste!

Ma ciò che invece NON è stata seguita con costanza e persistenza di manifestazione è l'impronta ufficiale della Chiesa di Cristo, che si è trasformata da creazione intima e profonda, ideata per le anime e per la loro conduzione nella Legge d'Amore, in una struttura esteriore e formale, a volte totalmente avulsa dall'essenza spirituale delle creature ad essa coercitivamente legate.

Dopo gli apostoli, che con le loro opere e pensieri avevano personificato l'impianto originario, il fulcro sostanziale della neo-Chiesa si trasfuse in coloro che ne seguirono le orme in quanto seppero attenersi all'intima forza d'Amore presente in essa e, per essa, sacrificarono tutto, anche la propria vita in Terra! (Cfr. QUI).

Quando le lotte non furono più necessarie, quando la Chiesa salì dalle profondità sotterranee alla luce del sole, allora gli elementi mondani cominciarono ad introdursi in essa e a corromperla con allettanti domini terreni... e la VERA CHIESA fuggì via dalle persone umane che ufficialmente la rappresentavano.

Ci si ricordi...

Che la Chiesa del Cristo-VITA non può esistere dove non siano Amore, Carità, Umiltà e Fratellanza vera!

Che la Chiesa del Cristo-VERITÀ non è qualcosa di tangibile, di concreto, di toccabile, seppur essa per la sua sintesi più profonda è quanto di più autentico possa esserci, perché principio fulgido di chiarezza assoluta!

Che la Chiesa del Cristo-VIA, ossia la Strada che Egli volle dare alle creature della Terra per la loro redenzione, non si compendia in manifestazioni esteriori fatte di "materia", ma è costruzione squisitamente sostanziale; poggiata solo sulla potenza dell'umano pensiero e sulla forza delle anime, costrette o no nelle forme fisiche.

D'altronde, come ho spiegato ampiamente QUI, le parole dette da Gesù al pozzo di Sichem alla samaritana sono inequivocabili:

«Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità». (Cfr. anche QUI e QUI).


Crystel Suzanne Close

Dicevo  poc'anzi  che  Pietro  era stato  incaricato  dal  Cristo  di  tracciare la strada a tutti per ritornare al Padre dopo la Caduta iniziale, e in questo consiste la salvezza: nell'evoluzione di ogni essere che, nascendo, viene al mondo per pagare i debiti contratti in altre vite*, trasgredendo la Legge di Amore e di Umiltà insegnataci da Gesù con l'Esempio sublime e, in un secondo tempo, dallo stesso Pietro.

* (Teniamo in mente che la REINCARNAZIONE È UNA REALTÀ, anche se ancora nella Chiesa, pervicacemente, non la si vuole accettare! Ved. QUI, QUI, QUI e QUI).

Sono proprio questi due punti fondamentali ‒ Evoluzione e Reincarnazione ‒ che danno un senso compiuto alla vita, alla discesa continua di anime nella materia che, nonostante i milioni di aborti perpetrati nel mondo, affollano il nostro pianeta nella corsa frenetica, PRIMA che arrivi la grande trasformazione, per "mettersi in regola" spiritualmente, incenerendo i vizi e le scorie e re-imparando ad amare! (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI).

Nonostante l'insegnamento sia diventato carente nei secoli, in parte per il rigore dei Concili e dell'intransigenza colpevole della Chiesa temporale, ma NON riguardante quella autentica guidata da Pietro, dagli apostoli e dai primi Padri (come Origene) investiti dallo Spirito Paraclito, l'emblema della Croce rimane ben fermo nel cuore di chi NON intende per nessun motivo cambiare di una virgola il Vangelo annunciato da Gesù.

La Croce è la Salvezza! Il suo potente simbolismo nasconde qualcosa di immenso, di straordinario, di profondo...

Il Sangue versato da Gesù, Cristo-Amore, ha irrorato la terra arida, l'IMMANENZA, raffigurante le anime asfittiche che ne avevano assolutamente bisogno per poter vivere la vita vera dello Spirito.

Il Sangue (il Vino alle Nozze di Cana) è l'essenza, la linfa vitale, la TRASCENDENZA che, bagnando la terra disseccata, alimenta il seme d'Amore lasciato in eredità al mondo dal Cristo, il Quale, morendo, ha dato corso al rinnovarsi delle anime che risorgono dalla morte e dalla schiavitù del Serpente Antico per ritornare alla Casa del Padre.



Ecco la Croce! I bracci orizzontali simboleggiano l'IMMANENZA della terra, della materia solida, che intersecati da quello verticale, la TRASCENDENZA, ossia l'Amore innestato dal Cristo, producono la trasformazione, la rinascita a nuova vita.

Anche il Suo costato, ferito dal colpo di lancia di Longino e apparso a suor Faustina Kowalska irraggiante ACQUA e SANGUE, convalida lo stesso concetto:

l'ACQUA è IMMANENZA, è il CORPO-Materia (che contiene in gran parte acqua) ma anche TERRA dalla quale si trae il PANE...  mentre il SANGUE è TRASCENDENZA, è  FUOCO d'Amore,  è VINO, essenza della vite... e quindi è anche SPIRITO.

Il sublime Sacrificio del Cristo offerto all'umanità intera non è altro che il massimo DONO d'AMORE che il Padre, nella Sua immensa Bontà, poteva riservare ai figli ribelli per farli uscire dal vicolo cieco nel quale si erano andati a cacciare con l'uso improprio della piena Libertà originaria di cui disponevano, trasformandola in Libero Arbitrio.

Il Suo ardente SANGUE‒FUOCO‒AMORE penetrò nella TERRA‒ACQUA‒MATERIA facendola rinascere su un piano più elevato, QUELLO dello SPIRITO, e il tutto per "EVAPORAZIONE", assottigliando la materia con l'«irruzione» del Fuoco nell'Acqua per mutarla poi in "vapore spirituale"!

Ecco cos'ha fatto il Cristo per noi, appeso alla Sua CROCE!

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it