martedì 17 marzo 2026

ORA l'Iran GOVERNA in modalità PILOTA AUTOMATICO!

 


Sebirblu, 17 marzo 2026

Già l'anno scorso, QUI, avevo descritto, in una premonizione avuta quarant'anni fa, lo sconvolgimento che avrebbe procurato al mondo l'antica Persia aggredita a tradimento alle spalle.

E questo è avvenuto puntualmente negli ultimi tempi, allorché erano in corso, sia nel 2025 che in questo 2026, delle trattative diplomatiche* che sono state bruscamente interrotte, aggredendo militarmente l'Iran, mentre si stava tentando ancora di arrivare ad un'intesa fra le parti: la prima volta con un bombardamento di dodici giorni a giugno dell'anno scorso e la seconda, con lo stesso metodo, il 28 febbraio ultimo quando è stata sterminata la Guida Suprema, Ali Khamenei, con gran parte della sua famiglia.

*(Presenti: l'inviato speciale Steve Witkoff, il consigliere presidenziale Jared Kushner (genero di Trump; ved. QUI) nonché l'Amm. Brad Cooper, comandante in capo della flotta americana e i contrapposti dirigenti iraniani del Ministero degli esteri Abbas Araghchi e il suo vice Majid Takht-Ravanchi, più i mediatori Badr Albusaidi, ministro degli Esteri dell'Oman e il capo dell'AIEA, Rafael Grossi).

Ad ogni giorno che passa noi vediamo svolgersi i fatti narrati nelle Sacre Scritture, sia nel Vecchio Testamento che nel Nuovo, ma soprattutto nell'Apocalisse di Giovanni (16, 16) che menziona la guerra di Armaghedon (cfr. QUIQUI e QUI) annunciata a gran voce (con grande scandalo generale) persino dal Segretario della Difesa (ora della Guerra) del governo Trump ‒ Peter Brian Hegseth, detto Peteche ha incitato le forze armate riunite al Pentagono "ad agire senza pietà" contro il nemico, citando il Salmo 144:

"Benedetto il Signore, mia roccia, 
che addestra le mie mani alla guerra
e le mie dita alla battaglia"

Ma non c'è da stupirsi troppo se ormai gran parte della gente sa che il presidente americano è letteralmente circondato da evangelici filo-israeliani (partendo da casa sua, col marito della figlia Ivanka) pronti ad imporgli le mani e a pregare per lui, com'è accaduto poco tempo fa alla Casa Bianca.




Ma tornando a noi dopo questa doverosa prefazione, ecco due recenti articoli che intendono aggiornare i lettori su quanto sta accadendo in Medio Oriente, fuori dalla narrativa comune, con la personale ricerca del primo autore, Shanaka Anslem Perera, e la visione d'insieme del secondo, Farhad Ibragimov, al fine di avere un'idea, la più vicina possibile alla realtà delle cose.

ALLERTA ROSSA!
L'attuale operazione militare iraniana in Medio Oriente
è ora in versione automatizzata.

«L'Iran non è in missione suicida. È in modalità pilota automatico. E nessuno a Teheran riesce a raggiungere i comandi.

Nel 2003, il Maggiore Generale Mohammad Ali Jafari assistette allo smantellamento, in tre settimane, della struttura di comando centralizzata di Saddam Hussein da parte degli Stati Uniti d'America.



Il Maggiore Generale Mohammad Ali Jafari  (classe 1957)

Trascorse i successivi 4 anni presso il Centro Studi Strategici dell'IRGC, progettando un'architettura militare che non avrebbe mai potuto essere decapitata.

Nel settembre 2007 fu nominato Comandante dei Guardiani della Rivoluzione (dell'IRGC, appunto) e ristrutturò immediatamente l'intero esercito iraniano in 31 comandi autonomi, uno per provincia, ciascuno sostenuto e diretto da un'alta sede centrale indipendente (QG), con capacità di comando e controllo, arsenali missilistici e droni, flottiglie di motoscafi d'attacco rapido, milizie Basij integrate, autorità di lancio pre-delegata, scorte di munizioni e ordini di emergenza sigillati.

L'organigramma fu elaborato per un solo scenario: la morte della Guida Suprema. Questo scenario si è prodotto il 28 febbraio 2026. La struttura s'è attivata nel giro di poche ore. Da allora è in funzione.

La domanda che nessuno si è mai posto è di sapere se qualcuno all'interno della Repubblica Islamica possa inattivarla. No. Il motivo è costituzionale.

L'articolo 110 della Costituzione iraniana del 1979 conferisce al leader supremo il comando esclusivo di tutte le forze armate.

Solo lui è il comandante in capo e il solo a nominare e a revocare i vertici militari. Nessun'altra istituzione, né il Presidente, né il Parlamento, né il Consiglio dei Guardiani, né la Magistratura, ha il potere costituzionale di emanare ordini militari o di annullare le direttive della Guida Suprema.

Ali Khamenei ha emesso gli ordini pre-delega ma è morto. Suo figlio Mojtaba Khamenei è stato nominato successore l'8 marzo. Non ha parlato. Non è comparso. Non ha emesso alcun ordine verificabile. È stato ferito in un attacco aereo e non si è mai rivolto alla sua nazione in vita sua. (Ved. QUI, ma soprattutto QUI, notizie recentissime da "Il Giornale"; ndt).



Mojtaba Khamenei  (classe 1957)

L'unica autorità costituzionale che potrebbe ignorare i 31 comandi autonomi risiede in un ruolo occupato da un uomo che potrebbe non essere in grado di esercitarla: il generale e capo del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf.

Egli è impedito sul cessare il fuoco, perché non può ordinare all'IRGC di fermarsi. Il presidente Pezeshkian può rilasciare dichiarazioni, ma non può abolire l'ordine ad un comandante provinciale di Bushehr di lanciare missili antinave contro una petroliera.

Il Consiglio dei Guardiani può esaminare la legge. Non può invalidare l'autorizzazione al lancio emessa da un superiore-capo deceduto, i cui ordini restano giuridicamente vincolanti finché un altro comandante analogo, vivente, non li abroghi in modo esplicito. E questo non è mai accaduto.

I 31 decreti non possono essere disattesi. Sono un obbligo da rispettare. Gli ultimi ordini lasciati dicevano: combattete autonomamente, con qualsiasi mezzo abbiate e per tutto il tempo necessario, senza aspettare istruzioni che potrebbero non arrivare mai.

Tali ordini erano concepiti per sopravvivere alla morte dell'uomo che li aveva dati. Questo era l'intero scopo del progetto ventennale di Alì Jafari.

Per gli assicuratori: nessuna controparte può garantire la cessazione delle attività fra i 31 attori indipendenti.

Per i diplomatici: nessun firmatario può vincolare i comandi che non controlla.

Per gli strateghi militari: non esiste alcun quartier generale singolo la cui distruzione ponga fine alla campagna bellica.

Per gli Stati del Golfo: ognuno di loro deve far fronte ad incursioni localizzate da parte di motovedette ad attacco rapido, di droni e di missili costieri iraniani, senza alcun coordinamento centrale con cui intercettare o negoziare.

Per i mercati: 7 club P&I (enti di protezione e indennizzo marittimo) hanno valutato l'evenienza che tutti i 31 comandi onorino simultaneamente qualsiasi accordo con una probabilità vicina allo zero.

Questo calcolo non è cambiato perché il meccanismo costituzionale atto ad imporre il rispetto non esiste funzionalmente, è inattivo.

L'intera struttura non è stata concepita per vincere, ma per rendere impossibile la sconfitta. L'alto ufficiale di Stato Maggiore Jafari ha studiato come muoiono gli eserciti centralizzati. Ne ha costruito uno che non può perdere.

La macchina funziona senza pilota. Il pilota è morto. E la costituzione afferma che solo il pilota avrebbe potuto spegnerla.»
                                                                                                          Shanaka Anslem Perera
                                                                                                          
E come intermezzo, tanto per stare al passo con le notizie, ecco la sintesi di Arnaldo Vitangeli. 




La realtà della guerra in Iran: perché gli Stati Uniti
hanno calcolato male la resistenza politica di Teheran.

L'America ha cercato di distruggere Teheran; invece, ha smascherato il proprio errore di calcolo.

«Da quasi due settimane,  Stati Uniti e Israele sono in guerra contro l'Iran.  Quella che Washington inizialmente presentava come una campagna militare che avrebbe rapidamente alterato tutti gli equilibri strategici e messo Teheran in una posizione vulnerabile si è rivelata molto più complessa. (Fallimentare direi! Ndr).

Negli ultimi mesi, la Casa Bianca aveva sostenuto che l'Iran avrebbe potuto essere sull'orlo della sconfitta totale entro la fine del primo, o al massimo del secondo giorno di conflitto. Sembra, quindi, che dalla parte statunitense ci si aspettasse un rapido smantellamento delle capacità dell'Iran e di un'immediata grave destabilizzazione del suo governo. Tuttavia, i recenti sviluppi raccontano una storia diversa.

Come si sta comportando l'Iran

Nonostante l'immensa pressione, l'Iran non ha mostrato segni di collasso sistemico ed è riuscito a mantenere operative le principali istituzioni statali, le infrastrutture militari e i meccanismi di governance.

Inoltre, la situazione attuale indica che i calcoli iniziali di Washington erano troppo ottimistici e non hanno tenuto conto di diversi fattori fondamentali che sostengono l'opposizione dell'Iran. Questa è particolarmente notevole se si considera che il primo giorno di guerra l'Ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema della nazione, è stato assassinato.


Alì Khamenei  (1939-2026)

Gli Stati Uniti pensavano che il regime iraniano fosse gravemente indebolito e che sarebbe crollato come un castello di carte sotto un colpo violento. Secondo questa logica, l'eliminazione di Khamenei avrebbe innescato una reazione a catena: le élite avrebbero perso il coordinamento, le istituzioni sarebbero diventate disfunzionali e la struttura statale si sarebbe rapidamente disintegrata. 

Lo scenario avrebbe dovuto assomigliare agli accadimenti del 2003 in Iraq, in cui la distruzione dell'autorità centrale portò a una rapida disintegrazione delle istituzioni statali e ad un prolungato periodo di crisi sistemica.

Tuttavia, gli eventi attuali in Iran rivelano un quadro fondamentalmente diverso. Le istituzioni statali continuano a funzionare. Gli organi governativi chiave rimangono attivi, i processi decisionali funzionano e il sistema non è affatto sfuggito al controllo. (Sempre per il motivo descritto nell'articolo precedente; ndr).

Ciò suggerisce che il quadro politico della Repubblica Islamica non si basa solo sulla leadership individuale, ma anche su una solida architettura istituzionale in grado di garantire stabilità anche in mezzo a conflitti.

Inoltre, l'Assemblea degli Esperti – un organismo deliberativo responsabile della selezione della Guida Suprema – ha nominato Mojtaba Khamenei, figlio del defunto Ayatollah Ali Khamenei, come nuova Guida Suprema. Ciò indica il funzionamento stabile della continuità istituzionale del potere. (Solo che, attualmente, è in ospedale ferito e non si conosce quale esito avrà il suo stato di salute; ndr).

Oggi, l'Iran si trova ad affrontare un'ulteriore dura prova nella sua storia moderna. Il sistema politico del Paese ha già affrontato gravi sfide in passato: dalla devastante guerra Iran-Iraq degli anni '80 a decenni di sanzioni, isolamento internazionale e crisi regionali.

Ognuno di questi periodi ha testato la solidità del quadro istituzionale stabilito dopo la Rivoluzione islamica del 1979. Tale modello combina la legittimità politica e religiosa con un collaudato apparato di sicurezza e una struttura sufficientemente flessibile di governo, consentendo di adattarsi alle pressioni esterne.

L'attuale crisi rappresenta un'altra verifica della robustezza dell'impianto direttivo. Con l'evolversi degli eventi, sta diventando palese che le aspettative americane di raggiungere rapidamente i propri obiettivi strategici si sono rivelate errate. Gli Stati Uniti si trovano ad affrontare numerose sfide che sembrano aver sottovalutato nei loro piani iniziali per esercitare pressione sull'Iran.

Se questa crisi verrà risolta senza grandi sconvolgimenti, dimostrerà ancora una volta che lo schema statale creato dopo la Rivoluzione islamica è molto valido. Inoltre, questo tipo di prove spesso portano all'effetto opposto nel lungo periodo, rafforzando l'unità interna e potenziando il sistema governativo.

Molti di questi fattori erano evidenti ai paesi che vantano una vasta esperienza nei rapporti con l'Iran. Ad esempio, Russia e Cina che mantengono stretti legami politici ed economici con Teheran, comprendono le sfumature del sistema amministrativo iraniano, la sua capacità di mobilitazione di fronte alle minacce esterne e al suo elevato livello di stabilità istituzionale. 

Ecco perché gli esperti di questi importanti stati hanno mantenuto una visione molto più misurata e realistica delle prospettive di pressione coercitiva sull'Iran.



Ecco, come esempio, la mappa della struttura direttiva dell'Iran,  anche se datata. 

Qual è l'errore di calcolo di Washington?

La nota enfasi della leadership americana ci porta anche ad un'altra fondamentale osservazione. Un'analisi più attenta sulle dichiarazioni di Trump – sia sui social media che nei discorsi pubblici – rivela un senso di evidente turbolenza istituzionale all'interno della sua governance.

In primo luogo, salta all'occhio l'incoerenza delle dichiarazioni rilasciate dalla Casa Bianca. Dall'inizio del conflitto, abbiamo assistito a netti cambiamenti nella retorica americana. Inizialmente, i funzionari statunitensi hanno dichiarato che l'obiettivo strategico della campagna di pressione contro l'Iran era il cambio di regime.

A ciò sono seguiti nuovi accenni alla necessità di trasformare il sistema politico del paese. In seguito, l'oratoria si è spostata verso sfoghi emotivi e commenti ingiuriosi rivolti sia alla nazione e al suo quadro politico, come a specifici membri della sua leadership.

Questo discorso in evoluzione crea un palpabile senso di incertezza. E non riguarda solo Trump. Simili incongruenze si possono riscontrare nelle affermazioni di dirigenti chiave della sua cerchia più ristretta.

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio e il Segretario alla Guerra Pete Hegseth hanno ripetutamente diffuso dei messaggi contraddittori la scorsa settimana: prima dichiarando una posizione, poi modificandone la formula, per poi presentare poco dopo interpretazioni completamente diverse degli obiettivi statunitensi in Iran.

Questi continui cambiamenti nei discorsi danno inevitabilmente l'impressione di una mancanza di strategia chiara. Quanto più Trump insiste sul fatto che la situazione si sta sviluppando con successo ed è pienamente sotto controllo, tanto più netto è il contrasto tra questa narrazione e la realtà.

Un esempio significativo è stato il tentativo di Trump di tracciare un parallelo tra Iran e Venezuela. Questo paragone risulta infondato se analizzato attentamente, poiché questi paesi hanno strutture politiche fondamentalmente diverse. 




Chiaramente, la Casa Bianca, ispirata da quella che percepiva come una strategia vincente nel caso del rapimento di Nicolas Maduro, sperava di applicare un approccio simile a Teheran. Il presupposto era che, esercitando pressioni esterne e sostenendo la destabilizzazione interna, si potesse ottenere un rapido crollo del regime.

Tuttavia, questa logica rivela una significativa incomprensione del senso dello stato iraniano. Se questi errori di calcolo costituissero la base delle aspettative americane, le ripercussioni potrebbero essere piuttosto gravi per la politica degli States in Medio Oriente.

Anche di fronte alle minacce degli Stati Uniti e di Israele in relazione a potenziali attacchi contro la leadership del paese, le élite iraniane non mostrano segni di panico o paralisi istituzionale. Altrettanto importante è il contesto strategico più ampio.

Nel corso di decenni di pressione sull'Iran, gli USA hanno impiegato praticamente ogni strumento d'influenza esterna: sanzioni estese, isolamento diplomatico, tentativi di sfruttare le tensioni etniche e di avviare una rivoluzione colorata. Nessuna di queste strategie ha prodotto i risultati previsti da Washington.

In tale contesto, l'aggressione in atto può essere vista non come una dimostrazione di forza e predominio da parte degli americani, ma piuttosto come un'indicazione della loro debolezza.

Quando gli strumenti economici, politici e informativi non riescono a produrre i risultati desiderati, l'azione militare diventa l'ultima risorsa. 

In parole povere, l'attuale offensiva contro l'Iran si palesa sempre meno come una manifestazione di fiducia e sempre più come un segnale che il vecchio modello di predominio globale statunitense sta affrontando limiti significativi. Man mano che questi limiti si evidenziano, la retorica della sua leadership si fa oltremodo ansiosa e contraddittoria.

Chiaramente, le aspettative iniziali di Washington su un rapidissimo indebolimento dell'Iran non si stanno realizzando. 

Piuttosto, la situazione corrente narra che la Repubblica Islamica sta attraversando una dura prova ed è pronta a dimostrare più che mai la sua opposizione di fronte alle offensive esterne.»

                                                                                                                    Farhad Ibragimov

Concludo con le ultime notizie di Arnaldo Vitangeli esposte ieri.




Traduzione, relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonti degli articoli QUI e QUI.

mercoledì 11 marzo 2026

Splendida visione di G. Dibitonto sul "Rapimento"


"Rapimento" di Barry Jackson

Sebirblu, 11 marzo 2026

Avendo esposto QUI, due brani del noto libro "Angeli in Astronave" dell'altrettanto noto contattista Giorgio Dibitonto, ritengo importante ripubblicare questa mia libera trascrizione da un suo audio, dove l'autore legge ciò che ha dettato durante una visione sull'imminente "Rapimento" dei "Giusti", secondo le Scritture.



Rapimento e fine dei Tempi


"Ciò che adesso leggerò è il rapporto di una visione apocalittica datami l'11 ottobre 2005, che Pamela Pintus, presente in quel momento, ha scritto mentre io osservavo e descrivevo a voce alta quello che stavo vedendo.

La propongo per riflettervi, in quanto fa parte della relazione presentata nel mio libro: "Angeli in astronave".

Si parla spesso di "Fine dei Tempi", che non significa affatto "fine del Mondo", nel senso che questo sparirà, bensì al termine dell'attuale stato di cose che molti, in attesa, sperano che cambi in un regno d'Amore Universale coincidente con la Venuta del Cristo di cui parla la Bibbia, e annunciata da Lui stesso.

La leggo così come l'ho vissuta:

‒ Mi fanno vedere la Terra assai sconvolta, non riesco a distinguere bene le cose perché l'atmosfera è carica di fuliggine, il cielo non è proprio azzurro, appare quasi sporco... vedo parecchie persone allo sbando, non capisco cosa possa essere successo, se qualche terremoto, guerra o quant'altro.

Attorno c'è tanto disordine, molto affanno, l'impressione è che sia accaduto qualcosa di veramente grave, di catastrofico... ma non mi è concesso di osservare più di questo. È maggiore ciò che percepisco di quello che posso vedere.

Sento delle voci univoche nel dire: "È proprio la fine"... ricordo Firkon che precisava "la fine delle fini". Ciò che provo è simile ad una sensazione senza ritorno; la gente è impaurita, spaventata... deve avere avuto luogo davvero l'irreparabile e non posso nemmeno definire da quale posizione osservo tutto questo.

Tuttavia vedo... e nel mio intimo capto molto di più di quanto vedo e dico. Mi vengono in mente le parole di Gesù nel Vangelo di Matteo (cfr. QUI; ndr): "Vi sarà allora una tribolazione così grande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino ad ora, né mai più ci sarà. E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe, ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati."

È come se sulla Terra vi fossero grida e lamenti, mentre dal cielo proviene un silenzio abissale... È uno scenario somigliante ad un campo, a battaglia finita, quando i pochi superstiti si aggirano fra i deceduti e i feriti, mentre i moribondi si lamentano. È un'impressione di questo tipo, al pari di certi film.

Dio mio che sgomento! È il culmine della grande Tribolazione! Tutto appare come se il tempo fosse stato sospeso... se il Sole si fosse fermato, se il giorno e la notte non esistessero... non si capisce... sembra che le Potenze del Cielo e della Terra siano state sconvolte... e tutto il dolore dei millenni dell'umanità fosse deflagrato, al pari di un bubbone ormai maturo.




Non vedo né Dio né il demonio, tutto è in sospeso come nel vuoto... ad un tratto sento un canto implorante: "Fino a quando tarderai, oh Signore, a fare giustizia e a dare vittoria al Tuo Cristo? Ormai è giunta l'ora. Non vi sarà più dilazione di tempo" – e ancora – "Fino a quando tarderai, oh Signore, a dare giustizia al sangue dei martiri? Questa è l'ora... Tutto è compiuto!"

Da ogni parte del cielo vedo spuntar delle luci... la volta si riempie di luci e di Luce, tutto si muove molto velocemente. Avanzano da ogni direzione, da ogni lato... È senz'altro la Gloria del Signore che viene a salvare il mondo!

Il firmamento sta rosseggiando come un grande fuoco. Laddove una sua vampa fortissima e potentissima giunge sparisce la fuliggine. In questo istante, vedo arrivare migliaia e migliaia di brillanti astronavi da ogni punto cardinale... ne sbucano anche dalla terra, dal mare, da tutti i lati, è un incendio di luci che avvolge a gran velocità l'intero globo.

Non capisco da quale angolazione osservo, ma sicuramente dall'alto, anche se le vedo giungere dal basso come dall'alto, molto al di sopra di me. La terra sta tingendosi di un rosso abbagliante, sembra fuoco, ma non lo è, pare che il sole non abbia più ragion d'essere, e neppure le stelle... questo strano rogo è davvero fuori della norma.

Il cielo è saturo di presenze. Non c'è un punto dove non ci siano navi scintillanti. Adesso scorgo altre luci che si muovono in mezzo ad esse. Non comprendo bene cosa siano, ma non sono altri vascelli... ma angeli, angeli che si spostano rapidamente tra i veicoli spaziali, per ogni dove. Non so cosa facciano... ma sono più raggianti delle astronavi... che spettacolo! Assolutamente inimmaginabile!

Ora, le navi sostano ad una determinata altezza da terra, mentre gli angeli scendono approssimandosi al suolo a migliaia, dappertutto, e sento che qualcuno di loro urla verso il basso dicendo: "È arrivato il giorno maestoso e grande del Signore!" E qualche altro annuncia: "È giunta l'ORA, Non c'è più tempo!" Ed altri ancora con voce tonante gridano: "Siate pronti, stiamo per sollevarvi, per rapirvi..."




È uno spettacolo!... Mamma mia... Qualcuno mi dia la forza di rimanere in me! Il contesto è davvero sovrumano, grandioso, possente... tutto si muove ad una rapidità incredibile... Adesso le astronavi si posizionano mentre le entità angeliche si portano ovunque sulla Terra, che ne è gremita.

Vedo delle folle spostarsi, e tante persone correre, anche singole. Qualcuna di esse alza le mani al cielo... i loro volti sono colmi di gioia quando gli Angeli si avvicinano, quelli che tendono le braccia in alto si illuminano, diventano sempre più luminosi e più simili alla radianza degli "aiutatori celesti".

Anche la superficie della Terra si va illuminando, parimenti a tutti gli individui che con le braccia alzate si "accendono" di un chiarore nuovo. Li distinguo per la forte luce che irraggiano, a differenza di altri che, nonostante l'intensa emissione angelica su di loro, rimangono opachi, bui oscuri... si nascondono il viso, sono spaventatissimi e scappano correndo, come se ci fosse qualcosa che li traumatizzi.

Pare che siano proprio gli Esseri celesti e la presenza delle astronavi a terrorizzarli grandemente: c'è chi si butta per terra e nasconde la faccia sotto il braccio cercando riparo, come se venisse fortemente abbagliato dalle navi stesse e quasi accecato entrasse nel panico.

Coloro invece che hanno alzato le braccia, divenendo "lampade accese", sono molto felici e cercano, muovendole di continuo, di sollevarsi per raggiungere in anticipo i "salvatori celesti".

È un contrasto sicuramente profondo, due posizioni del tutto opposte: una gioia immensa da un lato e il panico cieco dall'altro; c'è chi si protende verso gli Esseri di Luce e chi vorrebbe scavare una buca per nascondersi alla loro vista. Mamma mia... come si fa a reggere una cosa del genere! Ho una voglia di gridare...

Ora scorgo vaste zone della Terra. Ovunque vedo uomini, donne e bambini che già rifulgono dello stesso chiarore degli angeli come se da costoro e dagli umani venissero proiettati raggi luminosi. Noto i volti degli "Inviati divini" radiosi e belli, di una bellezza paradisiaca; c'è un grande Amore che fluisce da essi agli abitanti della Terra presenti e che si riflette su questi, sublimandone i tratti.

La Luce è solo l'espressione di quell'Amore, e la Terra ne viene avvolta. Tuttavia, sono tanti i terrestri che non ne beneficiano, perché si ritraggono, non vogliono, fuggono, rifiutano... Signore, dammi più forza altrimenti non reggo!

Adesso la luce delle astronavi è molto, molto aumentata, sembra proprio un fuoco, come se tanti soli si fossero accesi in cielo e sul nostro pianeta. Le sue vampe ora stanno riversandosi sulle astronavi e su tutti gli esseri, divini e non.

Tutta la Terra ne viene investita, penetrata da tale fuoco... ed ecco che, ad un tratto, coloro che ne vengono raggiunti e illuminati iniziano a sollevarsi dal suolo alzandosi nell'aria... e percepisco, non so in quale modo, che in tanti altri mondi, in simultanea, sta accadendo la stessa cosa.




Non so spiegarlo meglio, ma e proprio come dice Gesù nel messaggio cosmico (QUI e QUI), in cui parla del sollevamento o meglio del "rapimento" universale. I "Giusti" sono effettivamente "rapiti" dalla forza di questo "incendio" che è sicuramente la manifestazione di Dio.

Ecco, sia gli uomini che gli angeli vengono tutti attirati verso le navi, ascendono a gran velocità... entrano dentro di esse... come se ne fossero "fagocitati", "risucchiati"; non vedo sportelli, non vedo nulla; vi penetrano proprio come fa la luce quando entra in un ambiente.

Mi sto accorgendo, adesso, che sul pianeta non c'è più nessuno di coloro che, avvolti dal fuoco divino, sono diventati luce come i "salvatori celesti". Sono tutti stati sollevati... e si trovano ora all'interno di un numero enorme di veicoli spaziali, perché le genti rapite si contano a milioni e milioni... Ora, il medesimo "ardore" continua ad avvolgere la Terra e a penetrarla... Che spettacolo stupendo!

Nel frattempo, però, osservo anche una notevole quantità di terrestri divincolarsi in mezzo a quelle "fiamme" che, sebbene siano espressione divina, per loro diventano un rogo, un tormento: si buttano per terra, corrono, scappano, si rotolano...

Noto che, mentre costoro hanno la sensazione di bruciare, le altre persone sollevate per mezzo dello stesso agente "focoso" sono felici. Che differenza!... Perciò non è l'elemento "fuoco" a straziarle, ma il loro rifiuto a Dio ne è la causa. Il dolore se lo infliggono da sole.

In questo momento vedo arrivare numerose flottiglie di veicoli oscuri, quasi informi come i nembi ‒ le nuvole nere di un temporale ‒ il loro numero è incalcolabile, sono bruttissime e non si fermano in aria ma vanno tutte verso coloro che si contorcono, rigettando la Salvezza.

Ho compreso che è il "Male" ad appropriarsene, sono le Potenze tenebrose che portano via quelli che a loro appartengono, che sono scesi a patti con le stesse... È una visione triste, molto dolorosa, provo un'amarezza davvero grande! Mi metterei a piangere come un disperato... Essi sono sicuramente più numerosi dei giusti "rapiti". Mio Dio... perché?




Le Forze Oscure se ne sono andate tutte; i figli del "Male" sono spariti, non ci sono più. Adesso la Terra è completamente un mare di fuoco che prosegue come brace ardente, incenerendo e devastando qualsiasi cosa, tanto che non dovrebbe restare alcunché di intatto, invece... mi dicono che Dio sta purificando l'intero pianeta per la Creazione nuovissima, per il Regno dei mille anni... Che meraviglia... stupefacente!

Non so come, tuttavia ho anche il modo di osservare altri mondi che ardono, sebbene il nostro pianeta mi impressioni di più, forse perché lo conosco meglio e la maggiore operazione è avvenuta su di esso.

Una dolce voce mi precisa: "Sulla Terra ci fu il peccato d'Adamo (la condensazione dell'uomo dopo la Caduta iniziale, ved. QUI, QUI e QUI; ndr); sulla Terra morì e risuscitò il Figlio di Dio; sulla Terra è stato finalmente sconfitto Lucifero e tutte le sue schiere ribelli insieme a coloro che l'hanno voluto seguire."

In questo momento, sembra che quel fuoco si stia ritirando verso le astronavi, verso il cielo, indietreggia sempre più. Il mondo sta ritornando ‒ mi dicono ‒ allo stato originario, di gran lunga più bello dell'antico e lussureggiante giardino dell'Eden.

Mi fanno vedere una vegetazione tornata ad essere incontaminata, assomiglia a quella che ho visto visitando il "pianeta meraviglioso" descritto in "Angeli in astronave": oceani, mari, boschi, pianure, monti, vallate, prati, alberi, fiori; scorgo pure parecchi animali.

A quanto sembra, questi ultimi non sono stati rapiti, ma il fuoco è come se li avesse rigenerati, rivitalizzati. Non ha nuociuto alla flora e alla fauna, anzi... le ha fatte risorgere entrambe più magnifiche delle precedenti.

"E quel fuoco purificherà, a suo tempo, anche coloro che non hanno accettato di essere sollevati." ‒ dice una voce ‒ "Il mondo di prima non c'è più... Dio ha fatto nuove tutte le cose."

Adesso, è come se venissi rapito anch'io, non dal fuoco ma da una forza misteriosa... Sto spostandomi verso le astronavi ed entro nel raggio d'azione di un bagliore meraviglioso. Le navi sono tutte comunicanti fra loro, come se fossero un ente unico sotto la volta del cielo.

Odo canti, suoni, musica... il chiarore ovattato e omogeneo non disturba gli occhi, sebbene risplenda... non riesco a descrivervi al meglio ciò che sento e vedo. È una gioia generale indicibile.




Mi viene incontro Raffaele festante e gaudioso che esclama: "Finalmente è giunto il «Giorno del Signore», per tutto e per tutti, finalmente i «segnati» hanno fatto ritorno alla Casa del Padre, la dimora di Dio fra gli uomini! Non esiste più la morte, non v'è più lutto, né grida di dolore... perché Dio Padre col Figlio e lo Spirito Santo hanno rinnovato tutte le cose!"

Gli pongo una domanda, come d'altronde avevo già fatto anni fa: "Raffaele, ma tutti quelli là che sono stati prelevati dalle Forze del Male, lo hanno scelto? Lo vogliono davvero ostinatamente?"

Raffaele, rispondendomi, precisa che il Padre penserà poi anche a tutti coloro che Lo hanno rifiutato, poiché anch'essi, a tempo debito, faranno ritorno a Casa.

Io aggiungo: "Trovo giusto però che i martiri, i quali hanno lottato e combattuto contro la violenza del mondo, che hanno sofferto con Gesù, abbiano adesso questa gioia! Il Padre intende far festa per loro, una festa mai avvenuta prima (cfr. QUI). È l'inizio del tempo ultimo dei mille anni."

L'Arcangelo riprende a parlare ‒ e qui la visione finisce ‒ dicendomi:

"Tra poco noi scenderemo tutti sulla Terra, dove per mille anni il Male non vi sarà più. E una volta trascorsi, le Potenze Oscure tenteranno di nuovo di riconquistare le città dei santi, ma ancora il fuoco dell'Altissimo li divorerà sconfiggendoli, e tanti di coloro che erano stati condotti ai quattro angoli della Terra si convertiranno e saranno salvati nella Risurrezione finale."

Chiosa di Sebirblu

Purtroppo, Giorgio Dibitonto, dopo più di 40 anni dall'uscita del suo testo, continua ad essere un personaggio controverso per la sua sorprendente testimonianza.

In questo pianeta diventato ormai invivibile per quelli che hanno una certa sensibilità volta alle cose dello spirito, il suo carattere mite e rassicurante è un balsamo e una speranza per un futuro migliore.

Diceva Nostro Signore:

«Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli» (Mt. 11, 25).

Che importa quindi che i "dotti" e gli "intellettuali", ma anche i beffardi e i maligni lo deridano e lo denigrino per ciò che racconta con tanta semplicità, il più delle volte con rassegnata sofferenza, per quello che sente di dover dire?

"Tutto è puro per i puri" scriveva san Paolo a Tito (1, 15) e dunque, dal momento che quest'uomo, "per chi ha gli occhi per vedere", è un puro in senso spirituale, conviene farsi piccoli e umili se si vuole riuscire, alla fine dei giorni, ad "entrare nel Regno di Dio" (Mt. 18, 3).

Trascrizione libera di Sebirblu.blogspot.it

Fonte dell'audio, QUI.


venerdì 6 marzo 2026

ALLERTA! CON TRUMP, ORA IL MALE È SALITO SUL TRONO




Così scrivevo nove anni e tre mesi fa...

Sebirblu, 5 dicembre 2016

La scoperta dell'articolo seguente, di Henry Makow, avvenuta dopo aver pubblicato le mie deduzioni personali sui "Tarocchi" apparsi sulla copertina dell'Economist 2017 (QUI), mi ha portato a tradurlo, poiché convalida a tutto campo le intuizioni avute, ma soprattutto aiuta a non "abbassare la guardia", crogiolandosi nella speranza di "scampato pericolo" per il mondo, con l'elezione di Donal Trump.

A questo proposito, ecco un breve messaggio della Vergine, ricevuto il 5 novembre 2016 (tre giorni prima della scelta presidenziale USA) da una famosa mistica tedesca il cui sito viene riportato anche in lingua italiana, QUI.

Il Male ora sta per prendere il Potere

"Figlia Mia. Cara bambina. I tempi sono difficili, ciò che vi ho detto si prepara, e con l'elezione americana verrà avviato qualcosa di nuovo, di demoniaco.

Rimanete vigili, perché Satana ora si appresta a salire sul trono. Tenete gli occhi aperti, perché i suoi gregari acquisiranno sempre maggiore potenza sull'intero pianeta.

Pregate, figlioli Miei, perché soltanto la preghiera ha il potere di bloccare i mali peggiori.

Pregate figli, perché la preghiera è la vostra protezione e la vostra arma nella battaglia di questi ultimi giorni che diventano sempre più allarmanti per tutti coloro che sono fedeli e devoti a Mio Figlio.

State all'erta perché il Maligno adesso assumerà il potere.

La vostra Mamma Celeste.
Madre di tutti i figli di Dio e Madre della Redenzione.
Amen."




La Missione reale di Trump: Rendere di nuovo grande Israele

"Mentre veniamo distratti da questioni di politica interna, tutti gli impegni di Trump suggeriscono che siamo diretti in basso, da un ameno giardino ad un conflitto con l'Iran che ci porterà alla guerra mondiale."

Henry Makow, 30 novembre 2016

L'elezione di Trump annuncia un ritorno al risanamento generale, ma un'allarmante dissonanza cognitiva esiste ancora riguardo all'Iran e alla cosiddetta guerra al terrore.

Tutti i funzionari nominati da Trump sostengono la lotta contro «l'Islam militante» ed accusano l'Iran di "sponsorizzazione terroristica".

Ignorano totalmente il fatto che siano l'Arabia Saudita e il Qatar a finanziare l'ISIS, e non l'Iran, e che tale "Stato Islamico" sia stato addestrato, armato e sostenuto dal Mossad, dalla CIA e dall'Occidente.

Tutte le mire di Trump puntano ad un confronto con l'Iran orchestrato da Benjamin Netanyahu, e ciò potrebbe facilmente condurre alla terza guerra mondiale. Nel numero attuale del "The Atlantic", Uri Friedman scrive:

"Diversi dirigenti nominati dal Presidente eletto e destinati alla Sicurezza Nazionale hanno sostenuto che gli Stati Uniti sono in guerra con il "terrorismo islamico radicale" o "Islam fondamentalista", se non con qualcosa di ancor più vasto, come l'«Islamismo» fine a sé stesso.

Essi hanno descritto questa guerra come principio ideologico che preserva la civiltà occidentale, al pari delle lotte contro il nazismo e il comunismo. Lo scontro non si limita agli estremisti sunniti o ai radicali musulmani sciiti; Stato islamico e Repubblica  islamica  dell'Iran  sono  visti come  due  facce  della  stessa medaglia."

Mentre Trump è occupato a salvare posti di lavoro in Indiana, la Camera dei Rappresentanti chiede il "divieto di sorvolo" sulla Siria e il Senato programma di ripristinare le sanzioni contro l'Iran.

E allorché i Cabalisti planetari (Soros) sono responsabili di saturare l'Occidente di musulmani, gli ebrei sionisti (Mossad) attizzano il fuoco dell'islamofobia e organizzano attacchi terroristici. Possiamo aspettarcene una serie, provocati dall'ISIS, come quello di lunedi in Ohio, con la finalità di aumentare l'isteria di massa a favore dello scontro.

Tutto ciò fa parte della pianificazione a lungo termine degli Illuminati, perpetrata per innescare una "guerra di civiltà" tra Islam e Occidente, come profetizzato da Albert Pike riguardo alla Terza Guerra Mondiale.




Trump, finora, ha dimostrato d'essere poco più di un agente sionista. Ha fatto rapidamente marcia indietro sulla promessa fatta nel corso delle elezioni di mantenersi "imparziale" con i palestinesi, impegnandosi a spostare l'ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme.

Ha preteso che i musulmani si rallegrassero per il suo annuncio di fare chiarezza sull'11 settembre, quando tutti sanno che alcuni agenti israeliani del Mossad sono stati arrestati per questo.

Trump è colui che ha nominato Steve Bannon suo "consigliere strategico", il quale viene da "Breitbart.com" (ved. nota), sito fondato a Gerusalemme, gestito da ebrei, e senza alcun dubbio fronte del Mossad (allineato con la destra populista europea; ndt). Il lavoro di Bannon è di persuadere il popolo americano con l'inganno.

Trump, inoltre, ha designato Michael Flynn "Consulente alla Sicurezza Nazionale", che dopo il suo pensionamento, si è fatto notare per le posizioni estreme assunte contro gli islamici.

Nel mese di giugno è entrato nel consiglio di amministrazione del "ACT per l'America" che fa parte del "nucleo interno" dell'industria islamofobica USA: una rete nazionale di organizzazioni non governative di estrema destra con accesso a centinaia di milioni di dollari destinati a diffondere la paura e la disinformazione sulla fede islamica e i musulmani.

In un discorso pronunciato a nome di tale movimento, il 9 agosto ‒ in una chiesa di San Antonio in Texas ‒ Flynn ha riportato delle notizie tendenziose ed erronee sui musulmani, compreso il falso annuncio che essi vogliono imporre la "sharia" agli americani.

"Non vedo l'Islam come una religione. Piuttosto, la valuto come un'ideologia politica" ‒ ha detto al pubblico. "Ho studiato, ho guardato... e la vedo proprio come un'ideologia politica."

Gli altri incarichi conferiti da Trump si distinguono per la loro fedeltà ad Israele, non agli Stati Uniti. L'estratto seguente viene da Mondoweiss (sito indipendente di notizie pro-Palestina; ndt):

"Dopo il discorso tenuto da Netanyahu al Congresso del marzo 2015, Tom Price, il nuovo Segretario del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani, nonché parlamentare della Georgia e membro del gruppo "alleati per Israele" alla Camera, ha approvato il pensiero critico del Premier israeliano sull'intenzione di Obama di accordarsi con l'Iran, dicendo:




«Nel momento in cui esistono serie preoccupazioni per il perseguimento di un'arma nucleare da parte dell'Iran, è mia speranza che il Parlamento, e soprattutto l'amministrazione Obama, ascoltino con attenzione il punto di vista del primo ministro Netanyahu.

Non possiamo chiudere un occhio o tentare di conciliarci con un Paese che destabilizzerebbe ancor più il Medio Oriente minacciando la sopravvivenza di Israele. Una tale situazione sarebbe profondamente pericolosa per il popolo americano,  per i nostri  interessi e quelli  dei  nostri  partner.»"

Riguardo, invece, a Nikki Haley, governatore-donna della Carolina del Sud che Trump ha scelto come ambasciatrice delle Nazioni Unite, ecco cosa riporta Haaretz (testata giornalistica israeliana, QUI; ndt):

"Sotto la sua direzione, la Carolina del Sud è diventata uno dei primi due stati ad adottare una legge che vieta il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro Israele...

Nel mese di gennaio, la Haley ha difeso le obbiezioni di Benjamin Netanyahu sull'intesa con l'Iran del 2014 (cfr. QUI; ndt) nella risposta ufficiale del Partito Repubblicano alla relazione del presidente Obama all'ultimo «Stato dell'Unione».

Senza menzionare Israele per nome, ella ha dichiarato che se il GOP (il Partito Repubblicano; ndt) controllasse la Casa Bianca, "noi avremmo raggiunto accordi internazionali che si sarebbero celebrati in Israele e rigettati in Iran, e non il contrario."

E il genero (ebreo) di Trump (ricchissimo "figlio di papà"; ndt) Jared Kushner si è espresso così sul controverso Steve Bannon:


Jared Kushner con sua moglie Ivanka, figlia di Trump 

"Tutto quello che so di Steve è la mia esperienza di lavoro con lui. È un incredibile sionista ed ama Israele", ha dichiarato a Forbes (altra prestigiosa testata QUI; ndt).

Mentre, in rapporto al procuratore generale scelto ‒ senatore Jeff Sessions ‒ il "Jewish News Service" scrive:

"Lo scorso anno, la «Federazione Ebraica Mobile Area» ha presentato il senatore Jeff Sessions, con il suo primo premio "Yedid L'Yisrael" [amico di Israele], una scultura realizzata con un razzo di Hamas che era stato sparato contro lo Stato sionista.

La federazione ha applaudito la sua coerenza a votare sempre per gli ebrei e la sua difesa al «principio secondo cui è interesse nazionale degli Stati Uniti allearsi con Israele.» Le sessioni hanno ottenuto un apprezzamento pari a zero dall'Istituto arabo-americano."

(Proseguendo nelle citazioni; ndt), il "Times" di Israele (QUI) parla della scelta di Mike Pompeo per la CIA:

"Pompeo è un sostenitore credibile di Israele; lo scorso novembre, in visita al Paese, ha elogiato il primo ministro Netanyahu durante un incontro con lui.

E su twitter, il giorno 17 dello stesso mese, ha dichiarato: «Sono impaziente di annullare questo accordo disastroso con il paese più grande del mondo come sponsor del terrorismo». E ancora, l'anno scorso, aveva ammonito che tale patto con l'Iran «avrebbe abilitato un regime che ha l'intento di distruggere l'America.»

Ovviamente, questo pensiero è reciproco: i politici israeliani di destra asseriscono che l'elezione di Trump lascia intendere che non ci sarà mai uno Stato Palestinese, e che il popolo ebraico a Gerusalemme loda il cielo per questo presidente."

Conclusione

Ora, non c'è nulla che possa impedire agli Illuminati di distruggere la Cupola musulmana della Rocca e riedificare il Tempio ebraico sulla spianata del monte Moria (cfr. QUI e QUI), un atto che inaugura il regno dell'Anticristo.

Noi veniamo manipolati da un gruppo settario satanico il cui obiettivo è, secondo le parole del banchiere Otto Khan (cfr. QUI; ndt): "Purificare il concetto [di Dio] identificandolo con lo Stato di Israele, il quale è diventato il Messia di sé stesso... e l'avvento di quest'ultimo sarà facilitato dal trionfo finale della Nazione ebraica..."

I traditori interni hanno sempre cercato di inventarsi un nemico esterno. Gli americani non saranno mai liberi fintantoché non si renderanno conto che soltanto gli Illuminati Sionisti e i Massoni, non i musulmani, rappresentano il loro nemico vero.




Nota:

Cos'è Breitbart? Il sito della discordia. Con un nuovo ufficio di corrispondenza a Parigi, la longa manus di Donald Trump tende un braccio a Marine Le Pen. Breitbart, la "velina" dell'ultradestra che ha sostenuto la campagna del tycoon (magnate, grande imprenditore; ndt), aprirà avamposti in Europa dove sono imminenti le elezioni e dove l'ondata populista sta crescendo.

Il regista dell'operazione dal superattico della Trump Tower è Stephen Bannon, il Ceo di Breitbart (l'amministratore delegato; ndt) che lo stesso Presidente eletto ha nominato "senior counselor" e capo stratega della West Wing: segnale che l'abbraccio con l'ideologia nazionalista bianca e spesso razzista di cui Bannon con Breibart News si è fatto vettore, è tutt'altro che finito.

Estratto da: huffingtonpost.it 

Traduzione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte dell'articolo: henrymakow.com