sabato 22 gennaio 2022

Il Dito di Dio sotto la Volta stellata muterà Tutto!



Sebirblu, 20 gennaio 2022

Sembra che quest'anno appena cominciato debba portare grandi novità nell'ambito umano e una svolta inaspettata a coloro che non intendono omologarsi al pensiero dominante e restrittivo.

Già avevo parlato di "segni" in varie occasioni: ad esempio QUI, ma anche QUI, dove si trova una serie significativa di link, utile per "unire i puntini".

La conferma all'analisi del primo indicato, riguardante una straordinaria mutazione per la prossima primavera, si avrà con l'ingresso graduale dei grandi pianeti Giove e Nettuno nella costellazione dei Pesci agli inizi di Aprile, con il suo culmine il 12, per attenuarsi 9 o 10 giorni dopo.

Pare quasi che la Pasqua di Risurrezione potrà avere un senso per tutti coloro che attendono la sospirata "svolta" ai soprusi e alle ingiustizie. Non sto dicendo, però, che le difficoltà spariranno all'improvviso, ma senza dubbio si spalancherà una finestra nuova su una prospettiva da favola per la gran parte di umanità che ne prenderà coscienza.

Innanzitutto va detto che questa congiunzione molto rara si ebbe l'ultima volta il 18 marzo 1856 e si ripeterà solo nel 2188. Quell'anno fu reso storico dal "Trattato di Parigi" che mise fine alla guerra di Crimea (il 30 marzo con gli "Accordi di Pace"), mutando del tutto gli equilibri europei.

Parimenti nel mondo religioso, il 17 marzo 1856, Pio IX, il cui pontificato fu il più longevo nella storia della Chiesa, pubblicò l'enciclica "Singulari quidem" che si opponeva al «razionalismo» e all'«indifferentismo» della classe religiosa animata solo da interessi materiali. (Ved. QUI)

In pratica combatteva il modernismo e le idee di emancipazione che invece adesso sono state adottate in pieno dal Falso Profeta, il quale ha completato, in quasi nove anni ormai, quello che era stato pianificato nel Concilio Vaticano II.

Ritornando dunque al congiungimento Giove–Nettuno del prossimo aprile in Pesci, segno tipico di creatività, intuizioni e sogni, nonché luogo peculiare per entrambi i pianeti, vengono a crearsi le condizioni ideali per un grande "Risveglio" collettivo delle coscienze.




Giove, perché apportatore della massima espansione cosmica, e Nettuno in quanto espressione dell'universo sarà pervaso dalle energie del primo, che potenzierà al sommo grado le già esistenti prerogative nettuniane.

Quindi avremo un cambio repentino di mentalità nelle masse che, subendo una dilatazione spirituale senza precedenti, forse in seguito all'«Avvertimento" di cui accennerò poi, avranno modo di inquadrare per la prima volta la Realtà delle cose e gli inganni inflitti loro dal "Sistema" diabolico in atto.

La Verità e la Giustizia si manifesteranno, mentre gli influssi peculiari dei Pesci risveglieranno le percezioni extrasensoriali degli Operatori di Luce e del "Piccolo Resto" che saranno pronti a porgere e ad incrementare il proprio "servizio" per coloro che li avvicineranno provenienti dal grande buio dell'ignoranza.

Giove congiunto a Nettuno è uno dei più begli aspetti che si possano sperare in astrologia e in più, quando entrano in "casa loro", ossia nei Pesci, raggiungono il massimo dell'influenza trasformando i sogni in realtà.

L'enorme pianeta attraversa questo segno ogni 12 anni, ma il viaggio di Nettuno verso la stessa costellazione è di gran lunga meno frequente ed è questo che caratterizza la straordinarietà dell'incontro e l'amplificazione degli aspetti positivi.

Tra le varie opportunità che si intravvedono al di là del "velo", sempre più sottile, vi è anche quella di un ipotizzabile contatto con "intelligenze" di altri mondi.

Tuttavia, come ogni configurazione celeste, essa non indicherà soltanto arcobaleni e liocorni perché, a seconda dell'evoluzione di ognuno, ci saranno pure coloro che contrasteranno tale energia allontanandosi maggiormente dalla Luce e formando così uno spartiacque tra il Bene ed il Male.

Ma come avevo scritto QUI, in occasione dell'ancor più raro rendez-vous del 21 dicembre 2020, che ha visto Giove e Saturno "sfidarsi" l'un l'altro, sembra che il "Signore degli anelli", con le coercizioni governative senza precedenti avutesi nel 2021, abbia avuto la meglio, ma non è così perché, come si è visto, l'Oligarchia dominante non solo non è riuscita a varare il Great Reset, nel tempo in cui sperava, ma è entrata addirittura nel panico perché tutto le si sta ritorcendo contro! (Cfr. QUI, QUI e QUI).




Ebbene, la congiunzione zodiacale che si paleserà quest'anno e che produrrà una apertura senza precedenti delle coscienze, potrebbe assimilarsi al grande "Evento", di cui ho parlato QUI, QUI e QUI.

«Esso sarà collegato ad un fenomeno astrale: il cielo si illuminerà come non mai, sarà come due stelle che collidono», riporta Luz de Maria, e in uno dei suoi messaggi ricevuto il 20 gennaio 2018 QUI, si legge: «... tutti vedranno due corpi celesti che, scontrandosi, causeranno una grande luce ed un fuoco che cadrà in alcuni luoghi della Terra, poco prima dell'Avvertimento».

Se ne trova riscontro anche fra i moltissimi comunicati della Madonna di Anguera tramite il veggente Pedro Regis dove, il 24 gennaio 2009, disse: "L'urto tra due giganti nell'universo provocherà grandi danni alla Terra..."

Ma ciò che più sconcerta, ora, è la concomitanza di questi messaggi con il fenomeno annunciato dagli astronomi in vari giornali del mondo sin dal 2017 per l'anno 2022, e propalato recentemente anche sul prestigioso sito di Marco Tosatti, QUI.

Gli autori dell'articolo sono Sergio Russo e Rosanna Boccacci, dei quali ho già pubblicato una relazione su certe profezie (QUI) esposte sullo stesso portale del noto vaticanista.

La collisione di due enormi stelle, prevista dunque con gran clamore cinque anni fa, ved. QUI e QUI, e inspiegabilmente ritrattata di recente (per me in modo sospetto), ha permesso ai suddetti autori di compararla agli annunci di vari mistici riguardanti lo scenario celeste annunciato a Garabandal. Ed è quello che ho fatto anch'io QUI e QUI con altri due veggenti.

In sintesi, la volta stellata di quest'anno ci riserva molte sorprese sul piano della Giustizia e quindi della Magistratura. Con la governance di Giove e di Nettuno nei Pesci si possono ipotizzare grandi cambiamenti di alto livello evolutivo e spirituale, così come nel campo pandemico-sanitario nel cui contesto rientra il "Signore col tridente".

Il segno dei Pesci si trova nella dodicesima Casa, l'ultima dello Zodiaco, e quindi rappresenta il termine di un ciclo dove i due pianeti, dimorandovi, lo chiudono in bellezza.

Un'era nuova si aprirà. Tutte le trame tenebrose e il male di tanti verrà allo scoperto. Non avranno più un luogo dove nascondersi sulla Terra e questo, inevitabilmente, arrecherà sofferenza laddove gli esseri, invece, vorranno ancora restare abbarbicati alle consuetudini e ai vizi di questo mondo.

Per quanto riguarda il secondo evento, e così passiamo dall'astrologia all'astronomia, staremo a vedere se la super-annunciata collisione stellare avrà luogo o no.



Da qualsiasi lato lo si veda però, il Cielo rimane sempre proprietà indiscussa del suo Creatore ed è a Lui, al Padre Divino, che il nostro cuore continuamente si rivolge per impetrare la grande grazia dell'Avvertimento promesso, affinché l'umanità si SVEGLI finalmente dal suo torpore, sperando che ciò avvenga a ridosso della Pasqua di Resurrezione, proprio quando i due pianeti e le due fantomatiche stelle si dovrebbero incontrare.

Concludo questo mio scritto con un monito e un incoraggiamento di Nostro Signore, appropriato ai tempi che stiamo vivendo, ricevuto tramite "JNSR" ("Io Non Sono Nulla"):

Cos'è questa inerzia?

Dice Gesù:

Oggi devo parlarti. Ascolta e scrivi. Figlia Mia, Io vengo a voi per mettervi sull'avviso. Devo lasciarvi venire a Me senza nessuna costrizione. Dalla vostra libertà di scelta dipenderà il vostro soccorso.

Tutti saranno informati, il Mio Appello sarà universale perché ognuno dovrà scegliere in perfetta conoscenza: o il Dio Unico e Vero, o il Nemico. Nessun cedimento può venire da Dio.

Io debbo avvertirvi: voi sarete edotti gli uni dagli altri, e la vostra scelta deve essere irrevocabile. Allora, uniti, tenendo saldamente il timone, insieme navigheremo sulle acque calme, così come sulle acque tumultuose di questa Fine dei Tempi.

Farete attenzione ad ogni passo. Sarete molto sollecitati. Il riflesso del Tempo sarà il vostro primo informatore. Insidie di ogni sorta si presenteranno davanti a voi. Non abbandonate il Cammino che avete scelto di seguire con Me.

Fuggite le tentazioni del potere, del denaro e della lussuria. In tale tempo, soffriranno molto i buoni come i cattivi perché, come in un grande paniere, vi ritroverete tutti rinchiusi in quel medesimo Tempo che insiste a scuotervi per mettere alla prova la vostra resistenza.

Così, vi troverete davanti all'ovvio: allora, chiamateMi! Non temete. Io vi avverto.

Dio sarà il Solo vostro Salvatore:

Gesù Cristo, Signore e Re dell'Universo.

Non accusate Colui che vi mette in guardia su questa Terra. Questo viene dall'alto: tutto vi sarà dato in anticipo, proclamato dalla Mia Parola che non può mentire.

Anche tu devi comprendere quello che ogni tanto ti succede, come accade a quelli che Io utilizzo per scrivere e dare la Mia Parola al Mondo. Talvolta sperimenterete una specie di inerzia che può colpire le vostre mani, il vostro corpo e il vostro spirito.

Ciò vi apparirà come un'occasione per interrompere la vostra Opera al Mio servizio e al servizio dei vostri fratelli. Né i vostri muscoli, né la vostra attività cerebrale, niente sarà deteriorato, ma voi lo subirete. Proteggete le vostre mani. Figlia Mia, riserva ad esse le cure necessarie con degli esercizi quotidiani.



Simon Dewey

Io parlo rivolto a coloro che operano per Me.

Non lascerò i Miei nell'abbandono totale. Quelli che stanno fuori dovranno rientrare in casa propria e attendere che passino i giorni in cui ogni cosa parrà essere nefasta.

Lasciate, per il momento, che le Armate celesti combattano nelle sfere vicine alla Terra. Pregate San Michele a capo delle le sue Schiere angeliche, mandate da Dio, per approntare un tetto, uno schermo di protezione sopra di voi.

Perché tutto si compie al di sopra degli umani. I seguaci di Satana sono in mezzo a voi. Evitate le uscite notturne. Evitate i grandi assembramenti dove essi si infiltrano.

Tenetevi a distanza dalle montagne, dai fiumi, dai mari. Attenzione ai forti venti. Qualsiasi cosa può diventare fango e nemico, perché il padrone del Male è furioso per il breve periodo che gli resta al fine di tormentare i figli della Terra.

Convincetevi che il Tempo trascinerà via con sé, ancora e ancora, tutto quello che può distruggere servendosi del grande rastrello a favore di Satana.

Ma costui dimentica che, contemporaneamente, il grande èrpice lascerà passare tra i suoi denti quella buona terra senza pietrame, né cattive radici, quella stessa terra che accoglierà più tardi il Buon Grano.

Io continuerò ad istruirti. Tu ne avrai contezza solo nel momento in cui Dio sceglierà, giorno dopo giorno, di apparire al tuo cuore e al tuo spirito per parlare ai Miei.

Il Mio Sacro Cuore e il Mio Santo Spirito vi informano con la Mia Santa Parola.

Gesù Cristo, vostro Salvatore.

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Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte del messaggio di JNSR: jnsr.be/it


martedì 18 gennaio 2022

MESSAGGIO di Mons. CARLO M. VIGANÒ per TUTTI!


"La Crocifissione" di Giambattista Tiepolo (1696-1770)

Sebirblu, 17 gennaio 2022

Riporto le parole chiarissime ed inequivocabili di questo PASTORE VERO, espresse l'altroieri, affinché ogni Anima si renda conto il prima possibile che senza Dio non uscirà affatto dal tragico incubo che la rinserra!

Mons. Carlo Maria Viganò, ex Nunzio apostolico negli Stati Uniti d'America, ora appartato in luogo anonimo, è la Voce più alta e coraggiosa di tutta la gerarchia vaticana che, pur non dichiarando Bergoglio FALSO PAPA, in quanto ancora cardinale eletto invalidamente dalla massoneria ecclesiastica ‒ ved QUI, QUI e QUIpur tuttavia non si sottrae all'alta Missione di prendersi cura delle genti, soprattutto quelle italiane come lui.



Mons. Carlo Maria Viganò - nato a Varese il 16 gennaio 1941

Ecco il suo messaggio:

"Sia lodato Gesù Cristo!

Cari fratelli e sorelle, permettetemi di rivolgermi a voi tutti come Pastore che ha a cuore anzitutto la salvezza delle anime.

Le mie parole sono per ciascuno di voi: per chi ha la grazia di essere Cristiano e per chi ancora è lontano da Dio; per chi ha compreso la dimensione spirituale di questa battaglia e per chi crede che si tratti solo di un attentato alle libertà civili; per chi è consapevole della matrice anticristica di quanto avviene e per chi è esasperato dalle assurde restrizioni imposte dai governi asserviti al Great Reset.

La vostra protesta si unisce a quella di milioni di altre persone. Una protesta coraggiosa che parte dalla condivisione di alcuni principi fondamentali quali il diritto alle libertà naturali, alla scelta consapevole delle cure e al rispetto delle proprie convinzioni in materia sanitaria e civile.

Se saprete manifestare con fermezza e pacificamente per difendere i vostri diritti inalienabili, questo giorno potrà essere ricordato quando tutto questo sarà finito. Vi esorto quindi a non cedere alle provocazioni di chi non aspetta che di reprimere il vostro dissenso con la forza.

Questa battaglia non può e non deve esaurirsi in una rivendicazione di diritti e di libertà, prescindendo dalla Verità e dalla Giustizia. Come ho già detto in altre occasioni, la libertà è tale solo se si compie nei limiti del Bene.

Chi oggi vi discrimina, chi vi impedisce di lavorare, di andare a scuola, di viaggiare e di entrare nei ristoranti e nei negozi è lo stesso che vi dice da decenni che siete "liberi" di offendere Dio, di infrangere i Suoi Comandamenti, di divorziare, di uccidere i bambini nel ventre materno, gli anziani e i malati nel letto d’ospedale; che siete "liberi" di decidere quando vivere e quando morire, di stabilire cosa è giusto e cosa è sbagliato; che potete rinnegare il vostro passato, la civiltà cristiana, la vostra identità di Cattolici e di Italiani. Purché tutto questo risponda all'ideologia di morte, di peccato e di vizio che ispira il loro agire.

Ma questa non è libertà! La libertà a cui dovete aspirare, cari fratelli e sorelle, si fonda in Nostro Signore Gesù Cristo, che ha detto: «La Verità vi farà liberi» (Gv 8, 32), riferendosi a Sé Stesso, «Via, Verità e Vita» (Gv 14, 6).


Gustave Dorè


Ritornate a Dio!  FateLo regnare innanzitutto  nei  vostri  cuori,  conservandovi  nella Sua grazia tramite la preghiera e i Sacramenti.  FateLo regnare  nelle vostre famiglie, dove la fedeltà degli sposi, l'educazione dei figli, la cura degli anziani e dei deboli costituisce una difesa formidabile contro chi vuole distruggere il tessuto sociale.

FateLo regnare nella società civile, conformando le leggi dello Stato alla Legge di Dio, ad iniziare dal rispetto della sacralità della vita e del bene comune. FateLo regnare nelle aule dei tribunali, nella scuola, nell'università, nel posto di lavoro, nelle corsie degli ospedali.

Se credete di potervi liberare dalle catene di questa tirannide con le vostre sole forze, vi sbagliate: perché è proprio nel mettere da parte il Signore che vi condannate al fallimento di ogni vostra azione, anche lodevole.

Abbiate al contrario il coraggio di rivendicare con fierezza la vostra identità, di testimoniare la vostra Fede, di far valere i vostri diritti di Cristiani. E soprattutto, cari fratelli e sorelle, abbiate il coraggio di porvi sotto la protezione di Gesù Cristo: «Io ho vinto il mondo» (Gv 16, 33), ha detto il Signore.

Se la vostra battaglia spirituale sarà sotto le insegne di Cristo Re, la vittoria è sicura, e i servi di questa dittatura infernale si ritireranno, perché Satana non può vincere Colui che con il Suo Sacrificio ha distrutto il suo potere, e Colei che per decreto divino gli schiaccerà il capo.

Vi prego, vi imploro: stringetevi sotto la Croce di Cristo, e ponetevi tutti sotto il manto della Vergine Santissima. Non sarà la Costituzione, né la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo a salvarvi, ma la Fede.

Quella Fede che ha reso grande l'Europa, che ha edificato la civiltà cristiana, che ha fatto fiorire le arti e le scienze.  Quella Fede che ci porta a tendere la mano al povero, a dare conforto al malato e al moribondo, a rinsaldare nella Carità quei vincoli di fratellanza che oggi vediamo distrutti e negati da un'ideologia che tutto ammette, tutto tollera, fuorché il Bene.

Rivolgo un appello anche a chi inizia a riconoscere gli inganni e le menzogne che da due anni denunciamo: abbiate un sussulto di orgoglio, un moto di onestà e di onore!



Nathan Greene

Voi medici e paramedici, non rimanete in silenzio dinanzi a quanto accade negli ospedali, in violazione al giuramento che avete prestato.

Voi magistrati e forze dell'ordine, non rendetevi complici di traditori e corrotti che obbediscono all'oligarchia globalista per distruggere la Nazione e rendere schiavi i cittadini.

Voi politici e rappresentanti delle istituzioni, denunciate le intromissioni di poteri che nessuno ha eletto e che cospirano contro i popoli.

Voi giornalisti, difendete la verità e non siate conniventi con un potere che si fonda sulla menzogna e sul crimine.

Voi negozianti, ristoratori, esercenti: aprite i vostri negozi e le vostre botteghe e smettetela di assecondare il delirio di un'autorità che si legittima solo con l'uso della forza e dell'intimidazione.

E voi sacerdoti, parroci e vescovi, continuamente pronti ad accogliere immigrati e clandestini: ricordatevi che il Signore ha ordinato di amare il nostro prossimo, ossia colui che ci è più vicino: non assecondate la narrazione pandemica, non chiudete le vostre chiese ai fedeli, e soprattutto ricordatevi che è Nostro Signore Gesù Cristo che salva, non un siero sperimentale prodotto con feti abortivi!

Ciascuno di voi, oggi, in questa piazza e in tutta Italia, ritrovi quell'umanità che è stata compromessa da questi mesi di follia collettiva. Cessino le discriminazioni, e con esse l'odiosa emarginazione dei sani, la ghettizzazione dei dissenzienti, la criminalizzazione di chi fino a ieri era nostro fratello e che oggi si trova privato del lavoro e dei mezzi di sussistenza. Usciamo da questo delirio, nel nome di Dio!

Quando l'autorità cospira contro la Nazione e abusa del proprio potere contro i cittadini, la disobbedienza civile e l'obiezione di coscienza sono doverose. I vostri figli vi ringrazieranno per quanto fate, a condizione che la vostra azione sia illuminata dalla Fede e infiammata dalla Carità.

Se volete solo tornare ad essere liberi di offendere Dio e di infrangere la Sua Legge, non uscirete mai da questa infernale distopia.

Quando chiediamo al Signore «dacci oggi il nostro pane quotidiano», prima di queste richieste materiali diciamo: «venga il Tuo regno, sia fatta la Tua Volontà». Perché solo dove Cristo regna vi è la giustizia, la pace, la concordia, la prosperità.

Ecco perché vi invito a recitare tutti insieme, con Fede e con filiale fiducia nell'aiuto di Dio, la preghiera che il Signore ci ha insegnato: Padre nostro..."

+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo

15 gennaio 2022

(Dedicato alla grande manifestazione di Roma, sabato scorso, in piazza San Giovanni; ecco il video a seguire, e subito dopo quello di Don Minutella di ieri mattina; ndr).






Relazione di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: aldomariavalli.it 


sabato 15 gennaio 2022

Origine del Male e conseguente Condizione Umana




Sebirblu, 15 gennaio 2022

Ripropongo ai lettori un articolo pubblicato anni fa, che ritengo della massima importanza visto il periodo che stiamo vivendo oggi.

Invito tutti coloro che, pur essendo ancora riottosi a questo genere di argomentazioni, tendono però a porsi determinate domande, a volte anche inconscie, a considerare attentamente il contenuto di questa pubblicazione. (Cfr. anche QUI, QUI e QUI).

Mi auguro possa essere utile a chi, in questi tempi di grande rinascita spirituale, voglia decisamente dare una svolta al suo cammino interiore acquisendo, finalmente, una consapevolezza nuova della propria Essenza immortale ed eterna.




L'origine del Male e la conseguente condizione umana

Se si parla spesso di evoluzione significa che vi è stata una involuzione, ma questa come sarebbe potuta avvenire se l'Assoluto è il Perfetto, l'Onnisciente, l'Armonia per eccellenza?

È mai possibile che Dio nella Sua infinita Giustizia ed incommensurabile Amore abbia potuto permettere, senza "battere ciglio" la continua crudele manipolazione dell'uomo da milioni di anni?

Ma non abbiamo mai pensato che il medesimo uomo non sia quell'innocente e sprovveduto Essere che continuano a farci credere e che da solo, invece, si sia esposto alle condizioni di subire le conseguenze più tragiche, secondo la Legge di Causa-Effetto, chiamata Karma?

Se noi siamo Particella Divina, della medesima sostanza dell'Eterno, che è soltanto BENE, com'è possibile che esista il Male? Da dove è scaturito?

Le Scintille Divine che sono state emanate dall'Alto Centro erano e sono tuttora libere, ma il concetto di Libertà che esisteva, ab initio, era imperniato unicamente sulla convergenza totale alla Volontà del Principio Generatore (la Perfezione per antonomasia) ed ogni espressione risultava quindi armonica e senza distorsioni di sorta.

Nel momento in cui il primo pensiero luciferino di autodeterminazione e di abuso della stessa Libertà è stato perpetrato, non rientrante più quindi nell'intero equilibrio cosmico, si è originato il libero Arbitrio e con questo il Male.

Tutte le individualità che hanno fatto proprio tale pensiero e che hanno voluto sperimentare una singola autonomia, staccandosi più o meno dalla Fonte Prima, sono precipitate di cielo in cielo e di piano in piano sino alla condensazione totale che ha avuto la sua massima espressione sul pianeta Terra. 

(Leggere QUI, QUI e QUI, la versione di Pietro Ubaldi, che si potrà conoscere meglio QUI, poiché questo Essere eccezionale è quasi sconosciuto in Italia, e i perdenti purtroppo, ma forse sarebbe meglio dire immaturi alle alte cose dello Spirito, siamo sempre e solo noi; almeno come è possibile constatare fino ad ora...). 



Giovanni Odazzi - Roma 1663 - 1731 "La Caduta degli Angeli ribelli" Basilica S.S. Apostoli Roma

Persino i "caporioni" di questa rivolta hanno rivestito corpo denso una sola ed unica volta, ritornando subito allo stato fluidico e rifiutandosi sempre di reincarnarsi, perché ciò li avrebbe portati ad evolversi mentre decisero di stare all'opposizione ostinata e superba di Colui che li aveva generati.

Naturalmente ci sono stati vari livelli di adesione al distacco dal Centro e quindi un'infinità di percorsi necessari per la riconquista dello stato iniziale. La Divina Sapienza ha permesso ovviamente tutto ciò, rispettando la piena libertà di cui ogni Particella fruiva essendo questa un Frammento di Dio che è Libertà Assoluta.

Proprio per questa diversità di partecipazione, ci sono state pure delle Entità (gli "Enteli", QUI andare al post scriptum, e QUIche non hanno raggiunto la piena condensazione energetica (cfr. QUI) perché hanno capito l'errore enorme che avevano commesso e nel rimorso più bruciante per l'arbitrio, hanno incenerito le "scorie" che si stavano infittendo intorno a loro.

Ed è da allora che si consuma questo dramma cosmico degli Spiriti ribelli che tra discese e risalite reincarnative si affannano, tra infiniti dolori ed esperienze, per riconquistare il cosiddetto Paradiso perduto!

Per lunghissimo tempo essi, data la loro grande pervicacia, sono rimasti nelle basse e lentissime vibrazioni della materia, obnubilati completamente, attirando quindi i "parassiti" e i "predatori", che si erano comportati peggio di loro, a dominarli e a manipolarli. (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI).

Sono stati mandati pure diversi aiuti dal Cielo per far riflettere i reprobi e ciò si è concretizzato con la missione di numerosi inviati, i Profeti, che si sono avvicendati per 4000 anni (cfr. QUI) al fine di poterli preparare e "sgrezzare" per il passo successivo. (Vigeva allora la Legge Mosaica del Taglione: occhio per occhio e dente per dente). 

Il ritorno alla Purezza iniziale dei Cieli rimaneva ancora precluso all'Umanità perché non conosceva l'Amore, conditio sine qua non, per potervi accedere di nuovo. Infatti, si poteva arrivare al massimo fino al "Limbo", luogo di attesa, al limite delle biotesi più basse. (Ved. QUI)

Le masse lentamente maturavano, ed ecco giungere il Precursore, Giovanni Battista, l'ultimo, il 24° Profeta che avrebbe dovuto "preparare le vie del Signore", cioè dell'AMORE che SOLO avrebbe dato la possibilità a tutti gli Esseri del Cosmo, di ritornare all'Origine. (Cfr. QUIQUI e QUI).

L'Eterno stesso si manifestò quale Raggio, l'Unigenito, che prese veste d'UOMO APPARENTE, (cfr. QUI, QUI e QUI) per dare l'Esempio di come ci si dovesse comportare onde riconquistare il Regno dei Cieli.




È naturale che da subito sia iniziata una lotta tremenda tra il Principio Generatore di Luce, da cui Tutto è scaturito, e l'Oscurità che con superbia smisurata si è mantenuta all'opposizione.

Ma per coloro che si erano attivati a preparare il terreno interiore per la nuova semente Cristica le cose sono andate gradualmente cambiando e queste piantine, esili ed incerte all'inizio, sono gradatamente diventate delle grandi querce e ne abbiamo la manifestazione meravigliosa in ogni parte della Terra e nell'Universo, là dove l'Amore prevale sull'odio.

Nel frattempo sono passati altri 2000 anni, ed è giunto ormai il tempo, adesso in atto, di entrare nell'ultima e terza fase del Progetto Divino per ricondurre a SÉ chiunque si fosse allontanato dalla Sorgente per propria volontà.

Dio non pretende però nulla per forza, ma lascia che le sue Creature spontaneamente desiderino e si mettano in cammino per ritornare all'Origine primaria riconoscendo in Lui il Divino Genitore al Quale tutto debbono, perché a Lui appartengono.

Ma questa musica non viene udita, soprattutto oggi con il frastuono e le false sirene del mondo che cercano in tutti i modi di trattenere ancora l'Essere nella sua fragilità e nell'inconsapevolezza spirituale, confondendolo con menzogne, spesso anche blasfeme, cibo per gli stolti.

Tuttavia le Essenze divine ce la faranno, e come tanti salmoni che, partiti dalle vette, sono andati a riversarsi nei mari più o meno burrascosi delle esistenze, nella densità, così sentiranno il richiamo irresistibile dell'Origine e inizieranno la risalita, seppur tumultuosa e piena di pericoli che le ricondurrà a Casa.




«E sarà ricostruito l'ordine distrutto (dice Ubaldi nel testo "La Nuova Civiltà del terzo Millennio"), scomparirà il male, il dolore, l'imperfezione, la materia, il dualismo e tutte le qualità di questo mondo decaduto, figlio della rivolta. Basta ritornare nella Legge, e riappariranno tutte le qualità annientate del Sistema supremo.

La Creatura fu creata felice a patto che obbedisse alla Legge. Uscendo dalla Legge uscì dalla felicità per entrare nell'infelicità. Rientrando ora di nuovo nella Legge, uscirà dall'infelicità per rientrare nella felicità.

Quando tale Creatura volle tentare l'ignoto oltrepassando i limiti della propria conoscenza, quella che relativamente alla sua posizione e funzione era onniscienza, si trasformò in ignoranza.

Fu questa ignoranza e il voler entrare nella zona proibita, la cui Conoscenza solo Dio possedeva ed era zona riservata all'obbedienza, che rese possibile con la rivolta l'errore e la Caduta, e come conseguenza, il Male.

Ma l'uomo, nella sua ascesa millenaria, sta per destarsi in forme di sensibilità più sottili e di coscienza più perfetta. Già si vedono i bagliori della nuova vita dello Spirito lampeggiare all'orizzonte.

Là, nell'avvenire, è un incendio di splendenti affermazioni e creazioni nuove e la divina Legge di evoluzione vuole che l'Essere, per quanto vi resista e tardi, fatalmente vi giunga.

È l'ora di dire all'uomo: "Sorgi, figlio di Dio, in una forma di consapevolezza più alta, in uno stato sociale più organico e completo; supera la tua attuale ferocia e civilizzati finalmente sul serio!»

Post Scriptum

E dulcis in fundo, vi propongo cari Lettori un filmato veramente straordinario sotto ogni aspetto: "L'uomo che piantava gli alberi".  È superfluo presentarlo con una serie di aggettivi, perché davanti ad una completezza simile non rimane che il silenzio!

Ultimamente appare lo spazio tutto nero, ma il video c'è cliccandovi sopra.





Sebirblu.blogspot.it

martedì 11 gennaio 2022

Tra il Buio e la Luce: il film di Shirley MacLaine


"Là fuori su un ramo"

Sebirblu, 10 gennaio 2022

Lo spunto per fare questo post me lo ha dato l'invio di un link, via e-mail, al fine di segnalarmi un film che era stato mandato in onda, se non ricordo male, da Tele Montecarlo negli anni '80.

La protagonista è una famosa e brillante attrice che, nella pellicola autobiografica spiega le sue profonde esperienze spirituali, da esporre assolutamente al pubblico, in particolare ora che in gran parte ha perso qualsiasi punto di riferimento etico e religioso.

Tali esperienze sono ben conosciute dai "Risvegliati" di tutto il mondo, in special modo dagli orientali, arrivati prima di noi da millenni alla scoperta del Vero. (Cfr. QUI).

L'Occidente, dominato dal raziocinio, ma soprattutto dall'influenza "paternalistica" ed inflessibile della Chiesa che, per interessi sempre più umani e tesi a non perdere il potere, ha sempre mantenuto le masse asservite, considerandole "non cattoliche" allorché si fossero inoltrate maggiormente nei "misteri" stabiliti dalla tradizione, ha bollato come New Age, e senza discrimine alcuno, ogni anelito di ricerca personale.

Ma la Verità, insita in ogni persona, prima o poi viene a galla e, pur per vie traverse e talvolta tortuose, si fa strada fra ciottoli e spine, fra dolori e difficoltà, per emergere in tutto il suo splendore nel cuore degli uomini e nella mente di coloro che in umiltà e amore cercano delle risposte al loro peregrinare sulla Terra.

La narrazione di questo film, dunque, è simile a quella sperimentata da molti altri, incluso me, che negli eventi passati da Shirley MacLaine hanno rivissuto gli stessi attimi di magico stupore nello scoprire un mondo fino ad allora sconosciuto, ma profondamente vero, che li ha innalzati oltre la foschia dell'ignoranza.

Certo, con questo mio scritto c'è il pericolo che il video possa essere "tolto" (un po' come è accaduto per "Nosso Lar", QUI, perché il "Potere diabolico" che governa oggi la comunicazione teme e ostacola il "Risveglio" delle Coscienze. Per tal motivo, consiglio vivamente di scaricarlo e diffonderlo il più possibile in rete, senza eccessivo "rumore" o meglio, solo per vie amicali. 

Di seguito, come anticipazione, ne espongo un piccolo frammento per evidenziare la straordinaria esperienza di Shirley MacLaine in Perù, concernente il suo viaggio astrale. Poi, cfr. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI. Azionare sottotitoli - impostazioni - sottotitoli - traduzione automatica - selezionare lingua.




La presentazione che ne fa "Aquila di Vetta", e che riporto, giustifica la limitata qualità della visione, ma quel che dice è vero, poiché confermo come introvabile la versione italiana, forse mai esistita in commercio; QUI e QUI quella inglese.

Direttamente dal suo canale:

«Questo film di Shirley MacLaine del 1986, originariamente si intitola "Out on a limb" (Là fuori su un ramo; ndr) ed è autobiografico. Mi piace spiegarvi (per quello che mi è possibile) tutti i contesti per i quali ne sono venuto a conoscenza, poi in possesso, e in seguito anche il mio impegno per recuperarlo ed elargirlo a voi nel mio canale.

Ci parlò di questo film (a me e a mia moglie) Rossana (una carissima amica che ci fornì la videocassetta che aveva registrato da una TV privata). La qualità era purtroppo alquanto scadente! Ma nonostante questo, apprezzabilissima per i suoi messaggi!

Alla visione del video capimmo subito quale valore ci fosse stato consegnato!... Così, io copiai velocemente questa cassetta VHS da 4 ore per tenerne una copia.

Dopo un po' di tempo la prestammo ad un'amica che purtroppo, vista la delicatezza del nastro troppo lungo ed anche sottile, fu pizzicata ed estratta rovinata dal videoregistratore in uso per la visione.

Ella ci disse che, a suo parere, ormai la cassetta era irrimediabilmente compromessa. Nel frattempo Rossana che aveva prestato anch'ella la sua copia ne aveva perso le tracce. Così mi misi alla ricerca di questo film in italiano... Nulla!

Su youtube solo versioni in altra lingua ed anche di qualità medio-bassa! Dvd commercializzati in italiano? Zero! Presto capii che questo video era stato doppiato per commissione dalla stessa Tv privata (così come vien fatto per alcuni video particolari).




Purtroppo avevamo perduto ogni possibilità di rivedere questo film così ricco e prezioso!... Da diversi anni eravamo ormai convinti di non poterlo più vedere! Poi?... pochi giorni fa la notizia dalla nostra amica, che aveva fatto recuperare il video prestatole da un tecnico il quale, riattaccando il nastro, l'aveva riversato in una pennetta (o chiave USB; ndr)!

Quindi ne ho avuto la versione digitale anche se piuttosto malandata. La qualità video era veramente pessima! L'audio possibile, anche se con un certo rumore di fondo. Che fare?... Mi sono rimboccato le maniche ed ho scaricato la qualità video pubblicata sul web della migliore possibile!

Poi, ho tolto la lingua straniera ed ho inserito quella in italiano che mi è stata ridata con la chiavetta della cassetta recuperata. Purtroppo, forse per il nastro troppo teso, l'audio si trovava spesso fuori sincronismo con il labiale del video... ma, con molta pazienza spostando i vari spezzoni, sono riuscito a mettere in sincrono video e audio.

Ho sostituito solo un tratto di circa 40 secondi (che probabilmente si era strappato per il danno subito dal nastro nel videoregistratore), traducendo le parole da un video in inglese e sottotitolandolo in italiano.

Ho voluto elencare tutte le mie peripezie per far comprendere cosa c'è dietro questa pubblicazione. Il video contiene molto più di quello che sembra! Spero che possiate coglierne l'importanza il più possibile! Con tutto me stesso vi auguro un Bel Vibrare!

Un Caro Abbraccio di Cuore!»


Shirley MacLane - classe 1934 - QUI i suoi premi.


A nome di tutti i lettori, porgo ad "Aquila di Vetta" i miei più sentiti ringraziamenti per l'ottimo servizio svolto, ma soprattutto per la tenacia e l'amore elargiti nel mettere a disposizione di tutti un documento di straordinaria levatura spirituale che può aiutare molti ad uscire dall'incubo in atto.


 

A conclusione di questo mio lavoro, pubblico un articolo di Marco Politi, apparso su "La Repubblica" del 4 febbraio 2003, sull'ostracismo dato dal Vaticano alla corrente New Age facendone un pot-pourri inaccettabile, indistintamente unificato in diverse discipline. (Bisogna vedere, però, fino a che punto l'autore è obbiettivo: l'originale per il confronto è QUI). 

Ecco l'articolo:

CITTÀ DEL VATICANO:

o Cristo o l'Acquario

"Il Vaticano fa gli scongiuri contro l'ideologia New Age con un documento di novanta pagine, che dichiara incompatibile con il cristianesimo il movimento-supermarket in cui confluiscono mille correnti:

Rosacroce e massoneria, teosofia, buddismo, yoga, «antiche pratiche occulte egiziane, cabala, il primo gnosticismo cristiano, il sufismo, il cristianesimo celtico, la sapienza dei druidi, l'alchimia medievale, l'ermetismo rinascimentale».

È una sfida, sottolineano in Vaticano. Il Pontefice e i vescovi sono allarmati perché l'orientamento di fondo della New Age in ultima analisi sarebbe caratterizzato dal fatto di «condividere con alcuni gruppi di influenza internazionale lo scopo di soppiantare e superare le religioni particolari per far spazio a una religione universale in grado di unire tutta l' umanità». (È quanto sta accadendo in questi anni con il Falso Profeta Bergoglio; ved. QUI, era già nei piani. Ndr).

E questo alla Chiesa cattolica non piace affatto. Nel caleidoscopio di aromi e cristalli, riscoperta della gran madre terra e meditazione orientale, armonia cosmica ed etica universale, il Vaticano non vede qualcosa di innocuo, ma una pulsione sotterranea ‒ forse non avvertita da tutti ‒ mirata a neutralizzare il cristianesimo e spingerlo dolcemente nella soffitta della storia. (E adesso che è entrata Pachamama in Vaticano i vescovi non hanno niente da dire? Ndr).

«La New Age ‒ asserisce il cardinale Paul Poupard, fra gli autori del documento ‒ si presenta come una falsa utopia per rispondere alla sete profonda di felicità del cuore umano». Ma bisogna saperne riconoscere l'essenza. (Ecco il pensiero in profondità di questi grandi intenditori!... Ndr) Piaccia o no ‒ precisa il porporato, che è presidente del Consiglio pontificio della Cultura ‒ fra cristianesimo e neo-paganesimo è in corso «una lotta per conquistare le menti e i cuori della gente». 


La Chiesa ha in orrore quello che sa di «indegna auto-promozione, irrazionalismo, egoismo, narcisismo». Si definisce «rapporto provvisorio» il documento, frutto della collaborazione fra diversi organismi vaticani: Consiglio della Cultura, Consiglio per il Dialogo interreligioso, Congregazione per l'Evangelizzazione dei popoli, Consiglio per l'Unità dei cristiani.

E si nota nella sua redazione il tocco leggero dello stile francese e del pragmatismo anglosassone, volti a capire e a sviscerare i problemi piuttosto che esprimere sentenze sommarie di condanna. Il testo coglie la molla profonda che spinge all'adesione al New Age: la fame di spiritualità di milioni di uomini e donne della nostra epoca, il bisogno di armonia, libertà e autenticità, il rifiuto del materialismo quotidiano. (Finalmente una cosa giusta! Ndr).





E altrettanto bene il testo individua il carattere tutto speciale di una galassia definibile soltanto come una rete di praticanti che «pensano globalmente e agiscono localmente». In cui certo può apparire sospetto il buonismo di imprenditori e uomini d'affari ansiosi di conciliare «crescita personale e produttività commerciale» e può dare fastidio la tecnica del marketing pubblicitario, ma ‒ ricorda il cardinale Poupard ‒ non ha senso il fare di ogni erba un fascio.

L'intento del documento appare soprattutto di evitare la confusione, il fritto misto di una fede in cui si mescola la Bibbia con un po' di chakra, druidi e «volemose bene» nel nome di un non meglio identificato Grande Spirito. Chi crede nella resurrezione non può affidarsi alla reincarnazione. (Che invece ne è il simbolo vero, proprio come Esempio di Cristo alle genti! Ndr).

Monsignor Michael Fitzgerald, presidente del Consiglio per il Dialogo interreligioso, sostiene che si può riconoscere l'azione dello Spirito anche nelle espressioni New Age più autentiche, ma come cristiani «non possiamo allo stesso tempo credere e non credere in un Dio che trascende la Storia, credere e non credere in Cristo salvatore dell'umanità».

Di fronte al rischio che l'Era dell'Acquario mandi al macero l'Età dei Pesci e del cristianesimo, il testo elenca i dieci peccati capitali del New Age.

Il Dio Galattico è una forza vaga, il Dio cristiano è Creatore ed è un essere personale. Non esiste un Cristo impersonale ed eterno, ma l'unico Gesù Cristo dei vangeli. L'Io del New Age è in unione con il cosmo, per il cristianesimo ogni persona umana è distinta.

Le «buone vibrazioni» non corrispondono alla Verità. Non ci si salva da soli, ma con la grazia di Dio. Immergersi con la meditazione nell'Energia Universale non è pregare Dio. (Quanto pressapochismo! Ndr).

La filosofia New Age nega l'idea di peccato, rifiuta la positività della sofferenza, scoraggia l'impegno sociale. Le leggi cosmiche contrapposte alla rivelazione. (Tutto ciò NON corrisponde a verità! Ndr).

Però non allarmiamoci troppo. Non è peccato «fare yoga, sentire l'oroscopo alla radio o leggere Harry Potter». Lo garantisce don Peter Fleetwood, segretario del Consiglio delle Conferenze episcopali europee. Meno male." (E qui, quanta superficialità! Poveri noi... ndr).

                                                                                                                        Marco Politi

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte dell'articolo de "La Repubblica" QUI.


sabato 8 gennaio 2022

Contro il sopruso inaudito... "NON ABBIATE PAURA!"


 
...folle oceaniche ad ascoltarlo, 44 anni fa... (ved. QUI e QUI)


Sebirblu, 7 gennaio 2022

In questi tempi drammatici per l'Italia e per il mondo, in cui i popoli sono attanagliati dalla paura, dallo sconforto e dalla precarietà del futuro sempre più fosco secondo la narrazione comune, oltre all'importanza della Fede vera, come ho descritto QUI, necessita potenziare la Speranza di cui disponiamo tutti, anche senza saperlo.

Molte volte nei miei scritti ho asserito che siamo piccole Scintille divine, Monadi ad immagine e simiglianza di Dio, create e scaturite da Lui in un'immensa emanazione d'Amore e perfettamente libere di pensare, agire e decidere in concordanza con la Legge Universale.

Come parti infinitesimali dell'Altissimo e pur nella nostra relatività, siamo dotati anche noi, per conseguenza, di quelle prerogative che Lo caratterizzano, chiamate appunto "Virtù Teologali": ossia la Fede, la Speranza e la Carità (o Amore) le quali, sebbene "sminuzzate" e parziali come lo sono una briciola rispetto al pane o una goccia d'acqua rispetto all'oceano, possono servirci per il nostro e l'altrui Bene.

Qualcuno in questo momento sussulterà sulla sedia a sentire queste affermazioni, ma tempo verrà, e sarà molto presto, che finalmente lo Spirito di Verità sarà palese a tutti e ognuno si renderà conto che i "lacci" imposti nei secoli dalla Chiesa non servivano ad altro che a nutrire i fedeli ancora "bambini",  inadatti per ricevere il cibo "solido" destinato agli "adulti", come ha spiegato Paolo di Tarso in 1Corinzi 3.

La Chiesa, infatti, ancora oggi sostiene che la Fede, la Speranza e la Carità vengano "infuse" da Dio nell'anima al momento del Battesimo (cfr. QUI e QUI, il Catechismo Maggiore di Pio X), ma allora, tutti coloro che nel mondo non sono battezzati, perché non cristiani, ne sono privi?

Vediamo di fare un po' di chiarezza, una piccola digressione necessaria come base per non far spegnere in noi la Speranza che sola può sostenerci in questo duro tempo di prove.


"Le tre Virtù Teologali: Fede Speranza e Carità" di Clement-Louis-Marie-Anne Belle

Innanzitutto, come ho spiegato QUI, l'Essere, letteralmente partorito da Dio come Spirito purissimo, aggregandosi per sua volontà a Lucifero, iniziatore della tragica ribellione che ha causato la Caduta di innumerevoli Entità intelligenti, ha cominciato ad involversi nelle energie che vieppiù diventavano sempre più dense e pesanti, fino a relegarlo nell'involucro corporeo di materia primordiale: il "Periodo Adamitico". (Cfr. QUI, QUI e QUI).

Perciò, da quanto detto, l'essere umano è il risultato finale di tale rivolta, costituito da uno Spirito, dall'Anima ‒ che è la psiche ‒ e da un Corpo fisico che gli permette di evolversi attraverso l'«esame della vita» per riguadagnare il proprio posto nei Cieli.

È lo Spirito dunque, particella divina, che ha in sé da sempre le peculiari tre Virtù del Padre: Fede, Speranza e Carità, le quali giacciono "imprigionate" dentro di Esso, nell'oblio e nella inconsapevolezza della propria Origine.

L'equivoco nasce da quando la bimillenaria Istituzione, dando l'ostracismo ai primi Padri della Chiesa, come Origene, NON ha accettato la "preesistenza delle anime", dichiarando che ciascuna di esse è creata da Dio al momento della nascita di ogni bambino in quanto "creatura umana", non Spirito macchiatosi della disobbedienza a Lui e, così, necessitante di purificazione sulla Terra.

Ecco il motivo per cui è stato asserito che le tre Virtù Teologali vengono "infuse" tramite l'azione dello Spirito Santo durante il Battesimo.

C'è da aggiungere a tal proposito che, come riportato dai Vangeli, Giovanni Battista chiamava le folle a pentirsi dalle vecchie colpe compiute sotto la Legge Mosaica (legge del Taglione dell'occhio per occhio e dente per dente ‒ Levitico 24, 19-20) per poi esserne "lavate" con l'immersione nel fiume Giordano.



"Predicazione di Giovanni Battista" di Mattia Preti (1613-1699)


Tale purificazione era necessaria per accogliere la Nuova Legge d'Amore e di Perdono portata dal Cristo che, per questo, abbisognava di una scelta personale e consapevole sostenuta dalla ragione: ecco perché il Primo a darne l'Esempio fu proprio Gesù a trent'anni compiuti!

Il Battesimo che impartisce la Chiesa ai neonati, dunque, è soltanto un esorcismo contro Satana e una promessa fatta da padrini e madrine di rinuncia allo stesso e di impegno ecclesiale detto "officium" a sostenere il loro protetto durante la crescita spirituale.

Riprendendo quindi il filo del discorso, la Speranza insieme alla Fede e alla Carità non sono unicamente appannaggio esclusivo dei battezzati in ambito cristiano, ma patrimonio acquisito dal Divino Genitore in quanto Figli da Lui Stesso partoriti.

E qui arriviamo al punto. Se in questi tempi d'angoscia e di sopruso (specialmente in Italia) molta gente si abbandona alla depressione o all'avvilimento per le dure ed ingiuste restrizioni causate dalla cosiddetta pandemia in corso, ciò è dovuto alla inconsapevolezza di avere in se stessi come Spirito, la forza per affrontare qualsiasi avversità, con la Speranza, la Fede e l'Amore che ci contraddistinguono come figli di Dio. 

Forza che invece il prof. Alessandro Meluzzi ha pienamente trovato, visto come incoraggia gli italiani in questo video.





Per poter entrare nella piena Coscienza del proprio Sé divino occorrono determinati passi obbligati che a più riprese ho specificato nei miei post: QUI, QUI, QUI e QUI ma, se non dovessero bastare, ci penserà l'Eterno Padre con l'imminente "scossone" planetario dell'«Avvertimento» (ved. QUI, QUI e QUI)  in modo che tutti si possano infine "svegliare". 

La "piccola digressione" annunciata poc'anzi, stranamente mi ha portato verso il Battesimo, per poi accorgermi che proprio domenica 9 gennaio si celebrerà quello ricevuto da Nostro Signore... un "caso"?... forse... ma lo Spirito soffia dove vuole...




Ed è proprio il medesimo Spirito ad indurmi, ora, a pubblicare il 34° capitolo del magnifico libro-intervista di Giovanni Paolo II "Varcare la Soglia della Speranza" scritto dal grande Pontefice rispondendo alle domande di Vittorio Messori.

Per non avere paura

«Quando il 22 ottobre 1978 pronunciai in piazza San Pietro le parole «Non abbiate paura!», non potevo rendermi del tutto conto di quanto lontano avrebbero portato me e la Chiesa intera.

Il  loro  contenuto  proveniva  più  dallo  Spirito  Santo,  promesso  dal  Signore  Gesù agli apostoli come Consolatore, che dall'uomo che le pronunciava. Tuttavia con lo scorrere degli anni, le ho ricordate in varie circostanze.

L'esortazione «Non abbiate paura!» va letta in una dimensione molto ampia. In un certo senso, era un'esortazione rivolta a tutti gli uomini, un'esortazione a vincere la paura nell'attuale situazione mondiale, sia in Oriente sia in Occidente, tanto al Nord quanto al Sud.

Non abbiate paura di ciò che voi stessi avete creato, non abbiate paura nemmeno di tutto ciò che l'uomo ha prodotto e che sta diventando ogni giorno di più un pericolo per lui! Infine, non abbiate paura di voi stessi!

Perché non dobbiamo avere paura? Perché l'uomo è stato redento da Dio. Mentre pronunciavo tali parole in Piazza San Pietro, avevo già la consapevolezza che la prima enciclica e tutto il pontificato avrebbero dovuto essere legati alla somma Verità della Redenzione.

In essa si trova la più profonda affermazione di quel «Non abbiate paura!»: «Dio ha amato il mondo! Lo ha amato tanto da dare il Suo Figlio Unigenito!» (Cfr. Gv. 3, 16). Questo Figlio permane nella storia dell'umanità come Redentore.




La Redenzione pervade tutta la storia dell'uomo, anche quella prima di Cristo, e prepara il suo futuro escatologico. È la Luce che «splende nelle tenebre e che le tenebre non hanno accolto» (cfr. Gv. 1, 5). La Potenza della Croce di Cristo e della Sua Risurrezione è più grande di ogni male di cui l'uomo potrebbe e dovrebbe aver paura.

A questo punto bisogna ancora una volta tornare al Totus Tuus. Nella sua precedente domanda (il Papa rivolto a Messori), lei parlava della Madre di Dio e delle numerose rivelazioni private che hanno avuto luogo specialmente negli ultimi due secoli.

Ho risposto raccontando in quale modo la devozione mariana si sia sviluppata nella mia storia personale, a partire dalla mia città natale attraverso il santuario di Kalwaria fino a Jasna Góra. Jasna Góra è entrata nella storia della mia patria nel secolo XVII, come una specie di «Non abbiate paura!» pronunciato da Cristo per bocca di Sua Madre.

Quando il 22 ottobre 1978 assunsi l'eredità romana del Ministero di Pietro, senza alcun dubbio avevo profondamente impressa nella memoria, prima di tutto, questa esperienza mariana nella mia terra polacca.

«Non abbiate paura!» diceva Cristo agli apostoli (cfr. Lc. 24, 36) e alle donne (Mt. 28, 10) dopo la Risurrezione. Dai testi evangelici non risulta che destinataria della raccomandazione sia stata la Madonna. Forte della sua fede ella «non ebbe paura»; il modo in cui Maria partecipa alla vittoria di Cristo io l'ho conosciuto innanzitutto dall'esperienza della mia nazione.

Dalla bocca del cardinale Stefan Wyszyńki sapevo pure che il suo predecessore, il cardinale August Hlond, morendo, aveva pronunciato queste significative parole: «La vittoria, se verrà, verrà per mezzo di Maria». Durante il mio ministero pastorale in Polonia sono stato testimone del modo in cui quelle parole andavano realizzandosi.

Mentre entravo nei problemi della Chiesa Universale con l'elezione a Papa portavo con me una simile convinzione: che, cioè, anche in questa dimensione universale, la vittoria, che verrà, sarà riportata da Maria. Cristo vincerà per mezzo di Lei, perché Egli vuole che le vittorie della Chiesa nel mondo contemporaneo e in quello futuro siano unite a Lei. (Cfr. QUI; ndr).


"La Signora di Fatima" di Howard David Johnson

Avevo, dunque, quella convinzione, anche se allora sapevo ancora poco di Fatima. Presentivo, però, che c'era una certa continuità, a partire da La Salette attraverso Lourdes, fino a Fatima. E, nel lontano passato, la nostra polacca Jasna Góra.

Ed ecco il 13 maggio 1981, allorché venni colpito dal proiettile dell'attentatore in piazza San Pietro, non badai da principio al fatto che quello era proprio l'anniversario del giorno in cui Maria era apparsa ai tre fanciulli a Fatima, in Portogallo, rivolgendo loro quelle parole che, con la fine del secolo (ma soprattutto ora; ndr), sembrano avvicinarsi alla loro attuazione.

Con tale evento il Cristo non ha forse detto, ancora una volta, il Suo «Non abbiate paura!»? Non ha ripetuto al Papa, alla Chiesa e, indirettamente, a tutta la famiglia umana queste parole pasquali?

Sul finire del secondo millennio, abbiamo forse più che mai bisogno delle parole del Cristo Risorto: «Non abbiate paura!». Ne ha necessità l'uomo che, anche dopo la caduta del comunismo, non ha cessato di temere e che, in verità, ha molte ragioni per provare dentro di sé un simile sentimento.

Ne hanno necessità gli stati che sono risorti dopo la caduta dell'impero comunista, ma anche quelli che hanno assistito a questa esperienza dall'esterno.

Ne hanno necessità i popoli e le nazioni del mondo intero. Occorre che nella loro coscienza riprenda vigore la certezza che esiste Qualcuno che tiene in mano le sorti di questo mondo che passa; Qualcuno che ha le chiavi della morte e degli inferi (cfr. Ap. 1, 18); Qualcuno che è l'Alfa e l'Omega della storia dell'uomo (cfr. Ap. 22, 13), sia di quella individuale che di quella collettiva.

E questo Qualcuno è Amore (cfr. 1Gv. 4, 8 e 16): Amore fatto uomo, Amore crocifisso e risorto, Amore incessantemente presente tra gli uomini. È Amore eucaristico. È fonte continua di comunione. È solo Lui a dare la piena garanzia delle parole «Non abbiate paura!».

Lei osserva (rivolto a Messori; ndr) che l'uomo contemporaneo con fatica torna alla fede, perché lo spaventano le esigenze morali che la fede gli pone dinanzi. E questa, in una certa misura, è la verità. Il Vangelo è sicuramente esigente.

Si sa che Cristo, a tale riguardo, non illudeva mai i Suoi discepoli e coloro che Lo ascoltavano. Al contrario, con molta fermezza li preparava ad ogni genere di difficoltà interne ed esterne, sempre tenendo conto del fatto che essi potevano anche decidere di abbandonarLo.


Stephen Sawyer

Dunque, se Egli dice «Non abbiate paura!», non lo dice per annullare in qualche modo ciò che esige. Anzi, con queste parole conferma tutta la verità del Vangelo e tutte le richieste in esso contenute.

Allo stesso tempo però, rivela che ciò che Egli pretende non supera le possibilità dell'uomo. Se l'uomo lo accetta in atteggiamento di fede, trova anche nella grazia, che Dio non gli fa mancare, la forza necessaria per farvi fronte.

Il mondo è pieno di prove della forza salvifica e redentrice che i Vangeli annunciano, con enfasi anche maggiore di quella con cui ricordano le istanze morali. Quante sono nel mondo le persone che testimoniano nella loro vita quotidiana la praticabilità della morale evangelica! L'esperienza dimostra che una vita umana riuscita non può essere che come la loro.

Accettare ciò che il Vangelo esige vuol dire affermare tutta la propria umanità, vederne la bellezza voluta da Dio, riconoscendone, però, alla luce della Potenza di Dio stesso, anche le debolezze: «Ciò che è impossibile agli uomini è possibile a Dio» (Lc. 18, 27).

Queste due dimensioni non possono essere separate fra loro: da una parte, le istanze della morale, poste da Dio all'uomo; dall'altra, le esigenze dell'amore salvifico, cioè il dono della grazia, cui Dio stesso in un certo senso si è obbligato.

Che cos'altro è la Redenzione di Cristo, se non proprio questo? Dio vuole la salvezza dell'uomo, vuole il compimento dell'umanità secondo la misura da Lui stesso intesa, e Cristo ha il diritto di dire che il giogo da Lui posto è dolce e il peso, in fin dei conti, leggero (cfr. Mt. 11, 30).

È cosa molto importante varcare la soglia della Speranza, non fermarsi davanti ad essa, ma lasciarsi condurre. Penso che a questo si riferiscano anche le parole del grande poeta polacco Cyprian Norwid, il quale così definiva il principio più profondo dell'esistenza cristiana: «Non dietro a se stesso con la croce del Salvatore, ma dietro al Salvatore con la propria croce».

Ci sono tutte le ragioni perché la verità sulla croce venga chiamata la Buona Novella.»



Post scriptum

Segnalo a tutti l'iniziativa di Mons. Carlo M. Viganò, QUI, per aderire alla Crociata Mondiale del Rosario ed impetrare dalla Vergine Santissima la protezione a pro di questa umanità allo sbando, stretta nella morsa letale del Maligno.
  

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it