mercoledì 6 maggio 2026

Maggio 1916 ‒ Aprile 2026... 110 Anni dopo...

 

Sebirblu, 5 maggio 2026

In due post passati, QUI e QUI, avevo esposto ampiamente la morsa brutale in cui è caduto il nostro mondo per mano dell'Antico Serpente, che ha stretto fra le sue spire, asservendole, un gruppo di famiglie avide di denaro tramite l'usura, le guerre infinite e i soprusi più biechi.

Di recente avevo anche riportato, QUI, il commento di mons. Carlo M. Viganò, che in un certo senso ha chiarito il motivo dell'attacco del presidente USA a Leone XIV, difeso poi dal primo ministro Meloni. (E che oggi si è ripetuto, ved. QUI).

Lo stesso Trump in quell'occasione ha inteso rivelare come il Vaticano (ved. QUI e QUI la continuità della Chiesa con il "Capitalismo Inclusivo") da quasi 200 anni si trovi ancora legato all'Oligarchia anglo-franco-sionista per vecchi prestiti ricevuti:

‒ papa Gregorio XVI (1831-1846), infatti, per risolvere il pesante deficit delle finanze pontificie dopo le guerre napoleoniche e i moti carbonari, si affidò ai banchieri Carl Mayer von Rothschild di Napoli e James Rothschild di Parigi. La prima volta nel 1832, con un credito di 12 milioni di scudi (stimati intorno a 400.000 sterline, pari a circa 70 milioni di euro attuali) e la seconda, agli inizi del 1850, sotto il pontificato di Pio IX. (Cfr. QUI e QUI).

Ecco la ragione che ai più sfugge ma che il tycoon aveva già promesso sin dal primo mandato (2016-2020) alla Casa Bianca ‒ della sua volontà di far "piazza pulita" di tutta la fanghiglia, l'inganno e gli abusi da lui chiamati "palude" (ossia il Deep-State e la Deep-Church), che soffocano da due secoli e mezzo l'intera umanità.


«L'attraversamento della "palude"»  di Jon McNaughton

Perciò qui di seguito, a compimento del quadro generale, pubblico un articolo del giornalista corrispondente italiano dagli Stati Uniti, Umberto Pascali, che testifica l'antico intreccio d'interessi intercorsi fra la Corona d'Inghilterra, la Francia e il Sionismo dei Rothschild per impadronirsi di tutto il Medio Oriente. (Cfr. QUI).

110 anni dopo...

Da Sykes-Picot (maggio 1916) all'accordo Starmer/Macron (aprile 2026)

110 anni di "Divide et Impera": la fine delle trame franco-britanniche. Crolla l'ultimo grande complotto di Londra e Parigi: l'«alleanza dei 40 paesi» contro il Grande Progetto di Cina, Russia e... USA (Trump), per liberare il Medio Oriente dai vampiri dell'usura.

L'Accordo Sykes-Picot non fu mai una semplice nota diplomatica neutra: fu la più brutale espressione di come una ristretta cricca di élite imperiali britanniche e francesi, imbevute dell'etica di superiorità razziale e diritto di nascita al comando, trattasse il mondo arabo (e chiunque altro) come una scacchiera per i propri giochi di potere.

L'alleanza per lo sfruttamento coloniale tra Francia e Inghilterra, rinfocolata dalla firma dell'Entente Cordiale (Intesa Cordiale) nel 1904, trovò la sua espressione più cinica, più duratura e più letale nell'Accordo Sykes-Picot del 16 maggio 1916. (Cfr. QUI; ndr).

Firmato in segreto da Sir Mark Sykes, imperialista tory uscito dal tipico stampo della classe dirigente britannica, e François Georges-Picot, rampollo di una famiglia coloniale francese, tracciò una linea grezza "nella sabbia" da Acri sul Mediterraneo a Kirkuk nel nord dell'Iraq.

Tutto ciò che stava a nord andava alla Francia (Siria, Libano e i campi petroliferi del nord Iraq); tutto ciò che stava a sud andava alla Gran Bretagna (Mesopotamia/Iraq, Palestina e Transgiordania). Alla Russia toccò una fetta, finché i bolscevichi non svelarono l'intero sporco patto.




Questo fu il classico "Divide et Impera", eseguito da uomini educati a Eton, Harrow e Oxbridge con la convinzione di essere nati per dominare intere civiltà. Sullo sfondo incombeva la City of London, il cuore pulsante del capitale finanziario britannico: aveva finanziato la guerra, voleva concessioni petrolifere (soprattutto dopo che la Royal Navy era passata al petrolio) e aveva bisogno di regimi fantoccio stabili per garantire rotte commerciali e materie prime.

L'accordo non riguardava la "civilizzazione" di nessuno: serviva a blindare territori strategici e ampie risorse per banchieri e industriali dell'impero. La lobby imperialista francese, altrettanto rapace, pretese la sua parte dopo che l'Entente Cordiale aveva superato le precedenti liti tra ladri. E proprio quell'alleanza – nata per spartirsi l'Africa e l'Asia – si consolidò nel Sykes-Picot nel 1916 come patto di ferro per il Medio Oriente, un patto che, centodieci anni dopo, nel 2026, pretende di dettare al mondo le regole del gioco.

Il gioco di potere Rothschild-Rhodes: banche, miniere e il progetto imperiale

Cecil Rhodes – l'arcimperialista che si era molto arricchito schiacciando la resistenza africana e sognava un impero britannico dal Capo al Cairo – era morto nel 1902, ma la sua ideologia sopravviveva intatta. Nel suo testamento segreto e nella "Confessione di Fede" aveva esplicitamente invocato l'occupazione britannica della Terra Santa come parte di un dominio anglo-sassone globale. (Cfr. QUI; ndr). 




La sua rete di élite, borsisti Rhodes e discepoli del Milner Group continuò a plasmare la politica estera britannica per decenni. Questa rete si fuse perfettamente con la potenza finanziaria di famiglie come i Rothschild, che occupavano il crocevia tra banche della City of London e lobby sioniste. I Rothschild non erano burattinai oscuri di qualche complotto da fumetto: erano giocatori influenti e dichiarati.

Lionel  Walter  Rothschild,  secondo  barone  Rothschild,  fu  il  destinatario  pubblico della "Dichiarazione Balfour" del 1917,  la lettera in cui il ministro degli Esteri Arthur Balfour (altro imperialista delle public school) dichiarava che la Gran Bretagna vedeva "con favore la costituzione in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico".

Ciò contraddiceva sia le lettere Hussein-McMahon (che promettevano l'indipendenza araba) così come il piano originale Sykes-Picot (che assegnava la Palestina ad una amministrazione internazionale). I Rothschild, insieme a Chaim Weizmann ed altri sionisti, avevano fatto una lobby serrata; per la Gran Bretagna una colonia di coloni ebrei rappresentava un avamposto strategico, fedele, a guardia del Canale di Suez e delle rotte petrolifere. 

Era l'Impero per altre vie: piantare una popolazione allineata e fanatica nel cuore del mondo arabo per garantire tensione perpetua e leva occidentale. La City of London approvava: il progetto assicurava profitti e controllo senza dover gestire direttamente un altro territorio ostile.

Lawrence d'Arabia, l'Arab Bureau, la pratica di guerra non ortodossa, guerriglia e "terrorismo" e il sabotaggio della Berlino-Baghdad.

Al centro di questo meccanismo di tradimento sistematico c'era l'Arab Bureau, l'unità di Intelligence britannica creata nel 1916 al Cairo per coordinare la politica araba. Diretta da figure come Sir Gilbert Clayton, reclutò Thomas Edward Lawrence – l'avventuriero oxfordiano conosciuto come "Lawrence d'Arabia" – e l'esploratrice archeologa e agente segreta Gertrude Bell, la "Regina del Deserto", la donna che, insieme a Lawrence, decise il destino delle dinastie hashemiti.

Lawrence e i britannici promisero agli hashemiti – Sharif Hussein della Mecca e i suoi figli Faisal e Abdullah – un vastissimo regno arabo indipendente, dal Mar Rosso all'Eufrate, in cambio della Rivolta Araba contro gli ottomani. 

Ma era tutta una menzogna: Sykes-Picot era già firmato. Lawrence lo sapeva (o lo scoprì presto) e continuò comunque a spingere gli arabi avanti, ammettendo poi, nel suo libro "I sette pilastri della saggezza", di essersi prestato ad una "cospirazione" e di aver garantito ricompense che sapeva non sarebbero mai arrivate.

Ecco, finché non lo censurano, il film-capolavoro del 1962 "Lawrence d'Arabia", che merita d'esser visto.




Qui entra in scena, in modo organico e centrale nel disegno strategico, la pratica di guerra non ortodossa di Lawrence: guerriglia spietata e "terrorismo" mirato, elevato a strumento di politica imperiale. Non fu un semplice ufficiale di collegamento, ma un sabotatore sistematico delle infrastrutture ottomane.

Le sue bande attaccarono ripetutamente la ferrovia più importante per il trasporto e le comunicazioni nell'area: la Hejaz Railway, la linea che collegava Damasco alla Mecca e a Medina, arteria vitale per i rifornimenti ottomani e per il pellegrinaggio islamico. Con esplosivi, mine e incursioni fulminee, Lawrence e i suoi distrussero ponti, binari e treni, paralizzando le linee di rifornimento turche e seminando terrore tra le popolazioni.

Non era solo tattica di guerriglia: era terrorismo puro, una guerra non ortodossa progettata per colpire il cuore logistico del nemico e destabilizzare l'intero fronte ottomano. Questa operazione si inseriva in un disegno più ampio e finalizzato: la determinazione britannica ad impedire o sabotare ad ogni costo la ferrovia Berlino-Baghdad, il progetto tedesco-turco che avrebbe collegato l'Europa centrale al Golfo Persico.

Per Londra quella linea rappresentava un pericolo mortale: avrebbe "tagliato in due l'Impero britannico", separando irrimediabilmente la colonia Egitto dalla colonia India. Mettendo in dunque il controllo britannico del Canale di Suez. La City of London e l'élite videro nella ferrovia tedesca una minaccia esistenziale al loro monopolio sulle rotte imperiali e sul petrolio. 

Lawrence e l'Arab Bureau furono lo strumento perfetto: distruggendo la Hejaz Railway (ora di nuovo all'ordine del giorno negli scambi diplomatici tra Egitto, Pakistan, Arabia, Turchia et al.) si colpiva indirettamente anche il sogno berlinese-baghdadese, mantenendo il Medio Oriente frammentato e dipendente dal controllo anglo-francese.

Gertrude Bell, con la sua profonda conoscenza della regione (ma sempre al servizio dell'Impero), tracciò confini, mappò tribù e convinse i vertici britannici che le dinastie fantoccio erano l'unica maniera per mantenere il petrolio, le rotte e la frammentazione araba.

Alla Conferenza del Cairo del 1921, organizzata da Winston Churchill, Lawrence e Bell decisero il destino dei giovani principi hashemiti: Faisal fu imposto come re dell'Iraq artificiale – uno straniero senza radici locali, assemblato da tre province ottomane con curdi, sciiti e sunniti mescolati deliberatamente per impedire l'unità. Abdullah ricevette la Transgiordania come emiro (poi re), creando un altro Stato-cuscinetto.




Non fu per nulla un processo arabo o democratico: furono due agenti dell'Intelligence – Lawrence e Bell – a giocare a fare gli dei dell'Olimpo con i popoli, trattando principi e territori come pedine su una mappa coloniale. L'Arab Bureau trasformò promesse di indipendenza in regimi clientelari fedeli a Londra.

La continuazione della procedura: bande "indipendenti" ma agli ordini di Londra (e Parigi).

La pratica di creare bande terroristiche formalmente semi-autonome – presentate come militanti per una causa di indipendenza nazionale o social-progressiva – non finì con la Prima Guerra Mondiale. Anzi, divenne il modello operativo dei servizi di Intelligence britannici (e, in seconda battuta, francesi). L'alleanza per lo sfruttamento coloniale tra Inghilterra e Francia, cementata dall'Entente Cordiale e perfezionata da Sykes-Picot, rimase intatta attraverso tutto il Novecento e oltre.

Da allora in poi Londra (con Parigi come socio minore) ha continuato a fomentare, armare e dirigere organizzazioni militanti "indipendenti" che, in realtà, operavano ed operano eseguendo gli ordini dei servizi segreti. Le attività di questi gruppi (i cui membri restano all'oscuro di chi tira i fili), spacciate per lotte di liberazione o per rivoluzioni progressiste, servono sempre allo stesso scopo: mantenere il "divide et impera", impedire l'unità araba, garantire il flusso di petrolio e preservare l'influenza occidentale. Il cinismo è identico: creare caos controllato per giustificare interventi, confini artificiali e regimi fantoccio.

Il costo umano e l'eredità che arriva fino al 2026.

Gli alti papaveri delle élite britanniche – Sykes, Balfour, i supervisori di Lawrence, Gertrude Bell – guardavano al Medio Oriente nello stesso modo col quale Rhodes aveva guardato all'Africa: territorio da mappare, dividere e sfruttare.

La City of London sosteneva tale politica perché garantiva il petrolio (Mosul venne rinegoziata nella zona britannica proprio per questo) insieme alle rotte commerciali. L'influenza Rothschild aiutò a piantare il progetto sionista come cuneo permanente. La Francia recitò la parte del socio minore nella spartizione.

Il risultato? Confini artificiali che ignoravano etnie, sette e storia; dinastie fantoccio sempre leali a Londra e Parigi; un progetto coloniale di insediamento in Palestina che garantiva conflitti eterni. Un secolo dopo, l'eredità è visibile in ogni guerra, ogni crisi di rifugiati, ogni reazione estremista all'umiliazione della partizione coloniale.

La mappa fu disegnata da uomini e donne che vedevano arabi (e in seguito ebrei e palestinesi) solo come pedine, non come popoli. E centodieci anni dopo, nel 2026, l'alleanza Sykes-Picot è ancora viva. 

Keir Starmer ed Emmanuel Macron si illudono di mettere insieme 40 paesi per impedire il piano di Russia, Cina e... Stati Uniti (Trump) per liberare il Medio Oriente dagli orrori colonialisti di quell'Accordo e dalle sue conseguenze.




Credono  di poter rinnovare  il vecchio patto  franco-britannico,  di poter  continuare il "divide et impera" sotto nuove bandiere. Ma i domini costruiti sulla menzogna, sulla pratica di guerra non ortodossa ("terrorismo" sponsorizzato), sul sabotaggio sistematico delle infrastrutture altrui e sulla spartizione cinica finiscono per crollare sotto il peso delle loro stesse contraddizioni. 

Il mondo arabo – e il mondo intero – ne paga ancora il prezzo. Il pericolo non fu mai astratto: era inciso nel DNA di un Impero che trattava intere civiltà come beni di scarto. E l'alleanza che lo ha reso possibile, da quell'Entente Cordiale del 1904 ad oggi, continua a illudersi di poter riscrivere la storia. Ma la storia, stavolta, potrebbe avere altri piani...

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Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: QUI, dove al termine dell'articolo di Umberto Pascali si possono leggere anche le interessanti note aggiuntive.

sabato 2 maggio 2026

D. Wilcock: ultima vittima di un SISTEMA MORENTE?


David Wilcock  (1973 - 2026)

Sebirblu, 30 aprile 2026

Gli ultimi giorni, tra le drammatiche e tristi notizie che giungono dal web, è emersa quella concernente la dipartita incredibile, quanto dubbia, del "suicidio" di David Wilcock, del quale gli anni scorsi ho esposto cinque articoli (per visualizzarli in sequenza cliccare il suo nome sulle 'Etichette') tra cui "Tirannia Finanziaria" del 2013, che è anche il più letto, ved. QUI.

Questa importante inchiesta di Wilcock è stata mandata in onda a suo tempo in una delle più quotate emittenti russe. La ripropongo qui, a piè pagina (l'unica parte che ho rintracciato in Internet), in quanto nel post appena menzionato non risultano più disponibili i due video.

Ritornando alla tragica vicenda della settimana scorsa, pubblico qualche commento apparso in rete iniziando da Massimo Mazzucco.

David Wilcock: la dodicesima vittima?

24 Aprile 2026

«David Wilcock era un personaggio eclettico molto famoso nel campo dell'ufologia. Lo era diventato circa vent'anni fa per aver dato voce ad una serie di whistleblowers ("gole profonde") che avevano rivelato importanti segreti governativi sui ritrovamenti degli UFO e sui progetti segreti di retro-ingegneria che li avevano accompagnati.

Esperto di astro-archeologia (la "teoria degli antichi alieni") aveva scritto diversi libri di successo, e compariva spesso come ospite nella serie di History Channel "Ancient Aliens".

Wilcock era un esponente di punta del movimento UFO disclosure, che chiede al governo americano di rivelare le prove sull'esistenza di vita extraterrestre.

Era anche il "direttore delle tecnologie evolute" della Stavatti Aerospace, una curiosa ditta aerospaziale che proponeva progetti di strane aeromobili "futuristiche". In realtà la Stavatti era una specie di scatola vuota, piena di debiti e sommersa da controversie, che non ha mai prodotto un solo aereo né venduto un solo progetto nel corso della sua esistenza.

Secondo la polizia locale, Wilcock è deceduto per suicidio, sparandosi con una pistola. Il giorno prima di morire egli aveva fatto il suo ultimo podcast¹, nel quale aveva dato di tutto meno che l'impressione di essere una persona sull'orlo del suicidio.

Data la grande esperienza (e le sue approfondite conoscenze) nel mondo ufologico, è difficile non collegare il suo decesso a quello di altri 11 scienziati², anch'essi collegati allo stesso settore avanzato, verificatosi negli ultimi anni.

Ancor più curiosa è la morte del suo biografo, Wynn Free, avvenuta solo due giorni prima (ved. QUI). Questi aveva scritto un libro che esplorava le somiglianze tra Wilcock e il chiaroveggente Edgar Cayce, sostenendo la possibilità che lo stesso Wilcock fosse la reincarnazione di Cayce.»

Podcast¹: (inserire i sottotitoli)




Immagini relative a scienziati², esposte anche QUI, in un altro articolo di Mazzucco.




Aggiungo un altro video che sottolinea la pletora di morti o sparizioni misteriose di scienziati e ricercatori dell'«ignoto» avvenute a più riprese sin dal secolo scorso.




Continuo con il commento del 23 aprile del Dr. Michael Salla, uno dei maggiori collaboratori di Wilcock, pubblicato nel suo sito "Exopolitics.org", da cui ho tratto anche diversi altri post (rintracciabili sempre sotto la voce "Etichette"):

«La tragica morte di David Wilcock si aggiunge alla sempre più crescente lista di scienziati scomparsi o deceduti. Ecco la mia analisi della sua strana dipartita e i ricordi personali di una mente brillante.

Martedì pomeriggio ho appreso la terribile notizia avvenuta lunedì 20 aprile in circostanze molto strane.

L'ufficio dello sceriffo locale ha diffuso un rapporto che molti troveranno difficile da credere. A quanto pare, David aveva contattato l'ufficio dello sceriffo chiedendo aiuto.

Pochi minuti dopo il loro arrivo,  si sarebbe suicidato con un'arma da fuoco,  secondo il rapporto ufficiale, Wilcock aveva ripetutamente denunciato di essere vittima di cyberstalker che avevano lanciato feroci attacchi personali contro di lui.

Il suo lavoro sulle tecnologie aerospaziali all'avanguardia, come l'antigravità, lo aveva posto in prima linea fra i ricercatori di UFO che cercavano di rivoluzionare il nostro pianeta.

Pertanto, restava un bersaglio primario per operazioni segrete volte a screditarlo o a spingerlo al suicidio. Le tecnologie psicotroniche, come la "trasmissione della voce al cranio" esistono, e sono state utilizzate per spingere individui all'autodistruzione.

È altamente probabile che David sia stato a lungo bersaglio di tali operazioni segrete, che alla fine lo hanno portato ad agire in totale contraddizione con le sue convinzioni e i suoi insegnamenti.

David diventa così il dodicesimo scienziato legato alla ricerca sugli UFO a morire o a scomparire in circostanze misteriose.

L'ho incontrato per la prima volta nel 2008, quando accettò di parlare alla "Earth Transformation Conference", organizzata da mia moglie, Angelika Whitecliff, e da me sulla Big Island delle Hawaii.


Il dr. Michael Salla

Egli era tornato da poco a parlare in pubblico e fummo lieti che avesse scelto la nostra conferenza per il suo ritorno. Arrivò con la sua nuova compagna e sembrava molto felice. (Infatti, dopo quattro anni di matrimonio, Wilcock aveva divorziato; ndt).

Stranamente, non li vedemmo molto durante la conferenza, ma diversi anni dopo mi confidò che preferivano rimanere nella loro camera d'albergo con vista sull'oceano per godersi il panorama mozzafiato e "conoscersi meglio", se si comprende ciò che intendo dire.

David tenne una presentazione e un workshop che impressionarono il pubblico con il suo umorismo unico e le sue profonde intuizioni. Nel 2011 lessi il suo primo libro, "Source Field Investigations", e ritenni sinceramente che David Wilcock meritasse un dottorato per la profondità e l'erudizione delle sue analisi.

Nel 2015 ebbi l'opportunità di poter lavorare a più stretto contatto con lui, dopo l'apparizione pubblica di Corey Goode. (Su questo personaggio cfr. QUI, QUI e QUI; ndr).

Collaborammo alla diffusione piena della straordinaria storia del programma spaziale segreto di Corey e ci incontrammo nuovamente a Gaia TV, in occasione di diversi eventi di divulgazione sugli UFO.

David era sempre una fonte inesauribile di informazioni e molto stimato dal pubblico, che ne apprezzava l'umorismo anticonformista e le profonde verità che condivideva.

Dopo che le nostre strade si separarono nel 2021, persi i contatti con lui, sebbene occasionalmente seguivo una delle sue trasmissioni in streaming dove proseguiva a condividere la sua conoscenza e il suo umorismo.

Sono sempre rimasto colpito dalla sua generosità, che offriva ore ed ore di dirette gratuite. In omaggio a David, sono lieto di annunciare che abbiamo recuperato una vecchia registrazione in DVD, della prima parte della sua presentazione tenutasi alle Hawaii.

Stiamo attualmente cercando di rintracciare una copia funzionante della seconda parte e, se possibile, la condivideremo. Ci auguriamo che vi piaccia e che possiate ammirarlo al suo apice, semplicemente mozzafiato, nel 2008.»

                                                                                                                 Michael Salla, Ph.D.

Riporto ora un'altra testimonianza del noto ufologo, giornalista e scrittore Maurizio Baiata (ved. QUI, il suo intervento sul "Caso Amicizia") resa dal proprio canale You Tube.




Sull'esistenza degli extraterrestri è anche importante leggere QUI, sul loro incontro speciale in Vaticano, addirittura con due papi: prima con Pio XII e in seguito con Giovanni XXIII.

Ecco cosa scriveva David Wilcock nella terza parte introduttiva del suo libro "La Scienza dell'Uno",  scaricabile QUI, in pdf.

Scienza Copernicana (cap. 1.3)

«Ovviamente, molti punti che toccheremo in questo libro volano direttamente in faccia alla nostra comprensione scientifica convenzionale. Sempre più ricercatori di frontiera stanno scoprendo che l'Establishment scientifico corrente è divenuto simile ad una religione in sé e di sé, dove le teorie che sono state insegnate ad una o più generazioni fa, sono divenute così istituzionalizzate che ogni opinione diversa non viene ascoltata o lo è raramente.

Per chiunque abbia frequentato l'università e abbia costruito una intera carriera attorno ad una o più serie di teorie, ogni definitiva evidenza che le smonti può essere troppo sconvolgente. Benché un lettore non scientifico possa ridere pensandoci, quando questi "shock di paradigma" esplodono all'improvviso, mostrando la Verità, possono letteralmente produrre lacrime, malori e nausea in chi vi ha dedicato una intera vita studiando la "via sbagliata".

Improvvisamente la sicurezza di sapere come "le cose funzionano" è andata, e la nuova domanda agonizzante diviene, "Come posso non averlo visto prima?" [...] Allora, prendete un respiro, lavorate attraverso lo shock e la rabbia e muovetevi in avanti con la vita, permettendo alla nuova ovvia realtà di essere incorporata nella base collettiva della conoscenza umana. [...]

Dobbiamo ricordare, però, che nell'ambito della scienza non c'è supervisione, non c'è "corpo superiore" di leadership che forzerà un nuovo modello scientifico popolare da adottare. Tale rivoluzione scientifica può venire solo dalla volontà del pubblico, ma il pubblico non può esprimere una volontà su qualcosa che nemmeno conosce, data la soppressione dell'informazione da parte dei media.

Molte persone quindi continuano ciecamente a credere alla fede della "fratellanza" scientifica ufficiale, essendo quasi completamente inconsapevole dei problemi, dei paradossi e delle anomalie in molti di questi modelli o delle notevoli idee alternative che sono state discusse. [...]

Comunque, il tempo di "Shift of the Ages" (ossia "Il Cambio d'Era", pdf scaricabile QUI; ndr), profetizzato da millenni, riguarda la massa critica, un tempo in cui la nuova informazione diviene troppo schiacciante per essere oppressa e il "Vero" brucia tutti li ostacoli per divenire il "Re della Montagna" ancora una volta. Scacco matto!

Tuttavia, benché si avvicini con rapidità crescente, questo momento non è ancora pienamente giunto. Per molti di noi, la corrente situazione non appare molto diversa dai tempi di Copernico, che fece la semplice ma rivoluzionaria scoperta che il Sole era al centro del Sistema Solare. [...]




Persino al giorno d'oggi, le scoperte scientifiche che contraddicono la prospettiva dell'Establishment vengono ignorate al meglio; spesso incontrano forte criticismo, derisione e nel caso peggiore possono portare all'angoscia, alla rovina finanziaria e della carriera o al possibile assassinio dei loro creatori.

Il grado di  credenziali universitarie ufficiali  che  tali  ricercatori possiedono,  incluso il Ph.D (Philosophiae Doctor, ossia il "Dottorato di Ricerca"; ndr) delle istituzioni più prestigiose, viene totalmente ignorato per sovvertire, ridicolizzare, minacciare, fino addirittura ad ucciderli.

Come esempio, questo autore (lui stesso; ndr) ha incontrato personalmente uno studioso di frontiera nella fisica armonica che viveva solo e che trovò a casa, in due occasioni diverse, un fiammifero esattamente al centro del tappeto nella stanza dei computer; un avviso di quello che sarebbe avvenuto se avesse detto o fatto "troppo".

Come indicato da tale ricercatore, la popolarità e l'esposizione pubblica sono lo scudo protettivo più adatto contro l'assassinio, visto che quanti conducono il tormento non vogliono attirare l'attenzione.

Stiamo quindi vivendo in un genere di società che non condona l'innovazione e gli avanzamenti su larga scala, eccetto quando è conveniente per quegli individui ed interessi che sono già al potere. Col procedere di questo libro, vedremo che i prodotti di questo nuovo modello di universo, includono tecnologie che possono letteralmente salvare la Terra.

Nel nuovissimo paradigma, ogni lettore potrà afferrare la conveniente realtà della propulsione antigravitazionale e di una infinita fonte di "free energy" che rende tutte le altre forme obsolete, che siano petrolio, carbone, energia nucleare, solare, eolica, idrostatica o altro.

I lettori inclini ad essere inventori in queste aree avranno ora la cornice concettuale da cui costruire i propri esperimenti.»


Chiosa di Sebirblu

È naturale che tutte queste ricerche, già da molti anni scoperte e poi messe a tacere, inclusi i loro scopritori ‒ come i vari Tesla, ved. QUI (deceduto povero e dimenticato in un hotel di New York), Majorana, ved. QUI (del quale non si è saputo più nulla perché scomparso) e Serge Monast che aveva annunciato il "Blue Beam" e non solo, ved. QUI, QUI e QUI (poi colto da infarto sospetto in "stato di fermo", cfr. QUI) ‒ hanno dato e danno molto fastidio all'Oligarchia dominante in quanto azzererebbe i loro proventi stratosferici dovuti all'energia fossile, alle cure mediche davvero efficaci (ved. QUI un altro "suicidio" eccellente, e QUI, un genio del tutto ignorato e deriso). 

Aggiungo all'elenco anche il prof. Alessandro Meluzzi, sottratto dalla sua famiglia a qualsiasi prova certa sulla sua salute, dopo l'ictus alquanto ambiguo del 2-12-2023, almeno per tranquillizzare il grande pubblico e gli amici più cari che ancora gli vogliono bene.

Concludo con quest'ultima interessante analisi tratta da QUI.

La Linea Rossa Mortale

«Perché D. Wilcock è stato messo a tacere mentre David Icke è sopravvissuto?

1. Perché quest'ultimo ha lo "scudo del pazzo". Ha passato decenni a parlare di come l'umanità sia controllata da forze invisibili... Allora, perché non l'hanno eliminato? Perché le persone al potere hanno realmente bisogno di lui.

Icke mescola alcune verità profonde con concetti incredibili da film di serie B ‒ come l'idea che la famiglia reale britannica sia composta da "rettiliani trasformisti alti dieci piedi", o che la luna sia una navetta spaziale cava. Permettendo ad Icke di essere la voce più alta nella stanza, le élite lo usano come scudo.

Ogni volta che un individuo comune inizia a svegliarsi e a mettere in discussione il sistema, i media mainstream puntano semplicemente su David Icke. Usano le sue affermazioni più stravaganti per screditare tutti gli altri. Egli non minaccia in modo fisico la struttura di potere, in realtà la protegge facendo sembrare ridicolo ciò che è vero. È una zona di contenimento ambulante per i teorici della cospirazione.

2. Che  cos'ha rivelato Wilcock? Una vera scia di cadaveri... Ha commesso un errore fatale: ha smesso di parlare di teorie aliene astratte e ha puntato direttamente su un vero bagno di sangue che sta accadendo proprio ora negli Stati Uniti.

In un livestream di tre ore e mezzo (postato sopra; ndr), solo due giorni prima della sua morte, Wilcock si è concentrato intensamente su una realtà spaventosa: 

"Tra metà 2023 e inizio 2026, almeno dieci dei migliori scienziati americani erano stati assassinati o scomparsi senza lasciare traccia."

Non si trattava di alcune persone a caso. Erano fisici nucleari ed esperti di aerospazio provenienti da posti come il Caltech e il Jet Propulsion Laboratory (JPL) ‒ persone come Carl Grillmair e Nuno Loureiro, entrambi misteriosamente uccisi a colpi d'arma da fuoco. Questi sono i tipi esatti di scienziati che lavorerebbero su tecnologie UFO altamente classificate e reverse-engineered.

David Wilcock stava dicendo esplicitamente al suo enorme seguito: "Le persone che detengono i segreti più profondi del nostro mondo fisico vengono sistematicamente assassinate dai propri superiori per fermare una fuga di notizie."

3. In questa maniera, egli poteva trasformare una cospirazione in un'inchiesta. Se Wilcock avesse solo parlato al suo pubblico di nicchia, avrebbe potuto sopravvivere. Ma il vero motivo d'innesco della sua eliminazione è che le sue rivelazioni hanno iniziato a riversarsi nella narrazione comune.
  



Proprio mentre Wilcock amplificava tali informazioni, alcuni politici a Washington davano l'allerta. Membri del Congresso, come la rappresentante Anna Paulina Luna, hanno dichiarato pubblicamente che le morti di questi scienziati erano assai sospette. Così, la Casa Bianca ha ordinato una revisione formale degli scienziati scomparsi, definendola una questione seria legata alla ricerca aerospaziale e agli UAP (UFO).

Wilcock, quindi, non stava più raccontando unicamente una storia inquietante. Stava fornendo il collante narrativo che collegava veri cadaveri, tecnologie classificate e un governo in preda al panico. Stava minacciando di smascherare le persone reali che gestivano gli squadroni assassini nel nostro mondo. 

4. L'avviso di "non suicida" e il panico finale. Wilcock sapeva chiaramente che le élite venivano a prenderlo. Un suo vecchio post del dicembre 2022 è improvvisamente diventato virale dopo la sua morte perché funzionava come un pulsante d'emergenza.

Vi aveva scritto esplicitamente: "Ho l'intenzione di VIVERE. Non sono affatto un suicida. Soltanto preoccupato per cosa succede quando dimostri che Dio esiste."

Poi, solo un giorno prima di morire, ha postato su Twitter (X) che stava affrontando "qualcosa di molto intenso che sta per accadere in questo weekend", sollevando dubbi se fosse addirittura sopravvissuto per fare il suo show successivo.

Quando una figura pubblica annuncia al mondo che "non è un suicida", dichiara di stare affrontando "cose intense" e poi muore ufficialmente per una ferita da proiettile auto-inflitta mentre si trova nel suo giardino, e proprio quando la polizia arriva, è un messaggio brutalmente chiaro.

Le persone al potere non si sono preoccupate se ciò fosse apparso sospetto. Non si sono curate se molte "voci" amiche avessero gridato all'inganno. Si sono preoccupate di una cosa soltanto: bloccare all'istante la sua comunicazione prima che rivelasse le identità fisiche delle persone che uccidevano quegli scienziati.»

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Ed ecco, infine, il documentario di David Wilcock sulla Tirannia Finanziaria esposto al pubblico in Russia.




Traduzione, relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonti: QUI QUI.

martedì 28 aprile 2026

30 aprile/1° maggio: da Satana a Maria S.S.


Francisco Goya - Sabba delle Streghe

Sebirblu, 28 aprile 2026

Pochi sanno che la notte fra il 30 aprile e il 1° maggio i "satanisti" di tutto il mondo sono scatenati nel prostrarsi davanti al "padrone" e offrirgli sacrifici, messe nere, orge e quant'altro pur di ingraziarselo per i propri loschi interessi. (Cfr. anche QUI e QUI, Halloween, un'altra data ad essi sacra).

Ecco cosa dicono "loro" di questa celebrazione:

«In questa ricorrenza gli antichi si davano ai massimi piaceri organizzando sabba e ricchi banchetti. Preparavano un grande falò e un palo di legno adorno di fiocchi rossi e bianchi; esso raffigurava metaforicamente un fallo eretto e le persone vi ballavano intorno nude. Questa fu ovviamente una delle prime festività condannate dalla Cristianità perché considerata peccaminosa e oscena.»

... e meno male! Perché con il 1° di maggio inizia pure il mese dedicato alla Vergine Maria che con il suo calcagno schiaccerà la testa al Serpente maledetto e concluderà finalmente il tempo delle sue scorribande mefitiche per ammorbare e circuire le anime. (Cfr. QUI e QUI).

Pubblico perciò questo articolo affinché si sappia cosa rappresenta davvero la festa d'oggi, sostenuta ampiamente dalle due "Bestie apocalittiche" (cfr. QUIQUI QUI) che hanno, sia nell'attuale "Caos mondiale laico", quanto religioso in Vaticano, una validissima raffigurazione.




Le Origini occulte del 1° Maggio

Conosciuta per decenni come "Festa dei Lavoratori": il simbolo stesso dei magnifici destini e dei progressi che i movimenti socialisti e comunisti volevano imporre a tutto il mondo, la ricorrenza del 1° Maggio in realtà ha ben poco a che vedere, almeno alle sue origini, con le sorti del movimento proletario e con le sue rivendicazioni.

La notte fra il 30 Aprile e il 1° Maggio, infatti, è una ricorrenza antichissima, carica di enormi significati simbolici. Nel mondo celtico, ad esempio, questo tempo dell'anno corrispondeva alla festa di Beltaine, in cui si celebrava, spesso con rituali orgiastici, la fecondità della natura e l'esplosione primaverile delle potenze della Terra.

Sopravvissuta in diverse forme all'avvento del Cristianesimo, la festa finisce per assumere, specie a partire dal basso medioevo e dai primi secoli della modernità, la concezione ambigua e a volte sinistra di scatenamento delle forze telluriche e delle potenze del caos, assumendo, specie nel mondo di lingua tedesca, il significato di "notte delle streghe" – la celebre Walpurgisnacht o Notte di Valpurga – dove le potenze sfrenate e dissolutrici del mondo magico ed infero erano libere di vagare e manifestarsi nel mondo.

Ed è in questa veste, ossia quella di un momento dell'anno particolarmente adatto alla evocazione delle Potenze Oscure votate alla distruzione, che la data del 1° Maggio assume la massima importanza nel mondo occulto a metà tra il XVIII e il XIX secolo (ma soprattutto ora, ad un passo dal dominio globale dell'Élite; ndr).

Un universo dove suggestioni ataviche e aspirazioni politico-riformatrici si mescolano fra loro senza soluzione di continuità. Non è un caso, ad esempio, che proprio il 1° Maggio 1776, sia stato scelto da quello che era allora un semplice studente bavarese dalle idee rivoluzionarie, Adam Weishaupt, per la fondazione del suo Illuminaten-Orden ‒ Ordine degli Illuminati ‒ che sarà meglio conosciuto a livello planetario come 'Ordine degli Illuminati di Baviera'.

Nella mente di Weishaupt, la data del 1° Maggio doveva avere un senso ben preciso. Animato da un feroce nichilismo ateo, nemico di tutte le religioni e propugnatore di una ideologia pre-comunista che auspicava l'abolizione di ogni ordine naturale e della proprietà privata, la data della "Notte delle Streghe" doveva avere il significato di una vera e propria evocazione di quelle Forze infernali che, nel sogno degli Illuminati, avrebbero distrutto il "vecchio mondo".




Secondo lo storico Michel Lamy, in pratica "Weishaupt può essere considerato come il vero padre del marxismo. Bakunin fu un suo discepolo, e nelle note dei fondatori degli Illuminati di Baviera è stata ritrovata una frase che si può leggere in una sua opera: "Dobbiamo annientare tutto, ciecamente, con un solo pensiero nella testa: il più possibile e al più presto!"

L'iniziato al 'movimento', inoltre, doveva proclamare che era "necessario abbattere la religione e la proprietà privata. Una volta appreso tutto ciò era degno di indossare il berretto frigio".

Un concetto evocativo e disgregante quello del 1° Maggio, infiltratosi nel nascente flusso socialista e comunista che, a differenza di quanto normalmente si pensa, era – specie in origine – intriso di suggestioni misteriose e pseudo-esoteriche.

Esistono  validi  indizi storici,  d'altronde,  che  indurrebbero a pensare  come  persino il "sacerdote" del materialismo comunista più puro e ortodosso come Karl Marx, potrebbe aver avuto numerosi e tutt'altro che episodici contatti col mondo nascosto delle sette segrete che pullulavano ai suoi tempi.

Per questo, la data del 1° Maggio fu alla fine proposta come "Festa dei Lavoratori" a partire dalla Seconda Internazionale socialista che si riunì a Parigi nel 1889: la "leggenda fondatrice" narra che la ricorrenza sarebbe stata istituita in ricordo dei gravi incidenti accaduti nel 1886 a Chicago e conosciuti come rivolta di Haymarket.

In quel fatidico giorno, infatti, i lavoratori in sciopero di quella città si ritrovarono all'ingresso della fabbrica di macchine agricole McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l'assembramento sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Questi tragici fatti avrebbero conosciuto il loro culmine il 4 maggio, quando la polizia sparò nuovamente sui manifestanti provocando numerose vittime.

Come si nota, gli eventi che avrebbero giustificato la preferenza del 1° maggio come "Festa del Lavoro" avvennero in realtà... nei giorni successivi. Ma la scelta, assai probabilmente, fu dovuta a ragioni molto più profonde di quelle tradizionali e poco credibili proposte "alle masse".

Il senso celato, infatti, era quello di un'identificazione del potere proletario con le forze dissolutrici e caotiche destinate a dissipare il "vecchio mondo". Forze scatenate e dirette da chi "PUÒ" e "SA", al solo scopo di dare inizio al Nuovo Ordine Mondiale.

                                                                                                                      Gianluca Marletta

Ma il calcagno di Maria schiaccerà la testa del Serpente Antico...




Relazione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: quieuropa.it

venerdì 24 aprile 2026

L'INTUIZIONE, atta ad attingere al MONDO DELLE IDEE


Christiane Vleugels
(l'Intuizione sceglie fra le "Idee"... più luminose...)

Sebirblu, 23 aprile 2026

Prima ancora di iniziare a stendere questo mio articolo è necessaria una premessa che avevo già evidenziato in un altro scritto anni addietro (ved. QUI). Riguarda certe espressioni di uso comune che vengono utilizzate sovente in modo improprio per mancanza di conoscenza specifica sui "corpi sottili" dell'uomo (QUI per saperne di più).  Eccole:

L'Istinto viene dal corpo fisico.

L'Impulso viene dal corpo eterico-astrale o emozionale.

L'Ispirazione viene dal corpo mentale inferiore come da quello superiore, dunque bisogna riconoscerne la provenienza per non esserne ingannati.

L'Intuizione viene dal corpo causale influenzato dall'IO superioreSpirito. Essa trascende la Ragione che risiede nel mentale inferiore e quindi il suo prodotto è sempre limpido e sicuro. L'Intuizione SA.



Detto questo, riporto ciò che scrive Ubaldi nel suo prezioso libro "La Grande Sintesi". (Brano da me pubblicato QUI):

«Non sapete che tutte le scoperte umane sono nate dalla profondità dello Spirito che ha toccato l'aldilà? Da dove viene il lampo del genio, la creazione dell'arte, la luce che guida i condottieri dei popoli, se non da questo Mondo di cui io parlo? Le grandi idee che muovono e fanno avanzare il mondo le trovate forse nell'ambiente delle vostre competizioni quotidiane, o in quello dei fenomeni che la scienza osserva? E allora da dove vengono?»

Queste parole, nello stesso testo, fanno seguito ad un altro capitolo molto importante che specifica meglio l'argomento di oggi:

L'Intuizione

«Non spaventatevi di questa incomprensibile Intuizione. Incominciate a non negarla ed essa apparirà.

Il grande concetto che la scienza ha affermato (seppure in forma incompleta e con conseguenze sbagliate)  l'Evoluzione, non è una chimera e sospinge il vostro sistema nervoso verso una sensibilità via via sempre più accentuata che prelude all'Intuizione, appunto.

È così che tale psiche più profonda si manifesterà, apparirà in voi, per legge naturale di evoluzione, per una maturazione fatale che è prossima.

Voi lascerete da parte, per gli usi della vita pratica, quella vostra psiche esteriore e di superficie che è la ragione, perché solo con questa psiche interiore, che è nel vostro intimo, potrete comprendere la realtà più vera, esistente nel profondo delle cose.

Questa soltanto è la strada che porta alla conoscenza dell'Assoluto. Solo tra simili è possibile comunicare, e per comprendere il mistero insito ovunque dovete saper scendere nel vostro mistero, dentro di voi.

Ciò non vi è del tutto ignoto; voi guardate stupiti a tanti elementi che affiorano da una vostra coscienza più complessa, senza poterne rintracciare le origini: istinti, tendenze, attrazioni, repulsioni e sprazzi intuitivi.

Di là nascono irresistibili tutte le più grandi affermazioni della vostra individualità. Là è il vostro IO vero ed eterno; non l'Io esteriore della personalità figlio della materia che con essa muore, quello che voi, avendo un corpo, maggiormente sentite e che nel continuo volger della vita si espande, si porta verso quella coscienza latente che tende a salire e a rivelarsi.

I due opposti dell'essere, la coscienza esteriore chiara (il piccolo Io) e la coscienza interiore latente (il grande IO), tendono a fondersi. La prima sperimenta, assimila e passa alla seconda le cognizioni acquisite attraverso il movimento-vita; distillazione di valori, automatismi che saranno gli impulsi e le ispirazioni dell'avvenire.


Quale delle due coscienze ascoltare?


Cosi la personalità si espande con questi scambi incessanti e si attua il grande fine esistenziale. Quando il grande IO avrà preso il sopravvento (ossia lo Spirito; ndr) e la sua signoria prevarrà su tutto, in quel giorno l'uomo avrà vinto la morte.

Approfondiremo in seguito tale questione. Lo studio delle scienze psichiche è il più importante che voi oggi possiate fare (cfr. QUI; ndr). Il nuovo strumento di indagine che dovete raggiungere e che naturalmente si sta sviluppando, è appunto la grande coscienza latente (che corrisponde al "Nosce te ipsum" di socratica memoria; cfr. QUI, QUI e QUI; ndr).

Avete guardato abbastanza fuori di voi; ora risolvete il problema al di dentro e avrete risolto tutti gli altri. Abituate pian piano il vostro pensiero a seguire questo nuovo ordine di idee, e se saprete trasferire il centro della vostra personalità in questi strati profondi, sentirete rivelarsi in voi dei sensi nuovi, una percezione animica, una facoltà di visione diretta che è quella Intuizione che fa capo all'Infinito.

Purificatevi moralmente, raffinate la sensibilità dell'«oggetto d'indagine» che siete voi e solo allora potrete vedere. Quelli che non sentono per nulla queste cose ‒ gli immaturi ‒ si mettano da parte; tornino pure a voltolarsi nel fango delle loro basse aspirazioni e non chiedano la Conoscenza, premio prezioso concesso solo a chi lo ha duramente meritato.»




Gli fa eco l'Entele Guida rispondendo:

«Ogni idea, ogni pensiero che voi ritenete di plasmare attraverso un vostro sforzo è latente oltre il limite. Solo la degenerazione, cioè il pensare e l'agire infecondi sono il frutto di una storpiatura voluta, studiata e cesellata dal moto umano arbitrario.

L'individuo,  ad esempio,  di fronte al concetto "musica" (suono vibrante nell'anima) si porta nel "Mondo delle Idee" e sceglie quelle armonie che sono sintonizzate col proprio grado spirituale evolutivo, come avviene per un qualsiasi altro evento analogo nella vita degli uomini.

Ossia l'Essere, tramite un filo radioattivo, lega il cerebro a tale Mondo e rapidamente seleziona e cerca quel concetto ritenuto più confacente alla propria necessità e con esso in sintonia. Vi sono infinite idee a disposizione armonizzanti con la Legge di Amore.»

Continua l'Entele:

«Avete "pescato" un'idea fra le tante e la portate nella vostra mente, entro un ambito finito, dove comincia la lotta Spirito-materia. L'individuo evoluto estrinseca l'idea recepita mediante un'azione corretta, positiva: manifestazione d'Amore. L'involuto, invece, la deforma cerebralmente e cerca di attuarla a danno del fratello, del suo prossimo.

Il "Mondo delle Idee" è il palpito dell'Universo creato per voi umani, è quindi un ambiente costituito unicamente per l'umanità. Oltre esso vibra la Sapienza Infinita ed ogni Ente superiore, che ha acquisito il conoscere assoluto, sa ciò che deve fare nel Nome della Divinità.

Voi disponete perciò di una massa di cognizioni che si moltiplicano e dalle quali potete attingere, pur restando sempre circoscritte al piano fisico. Infatti, cosa potrebbe interessare ad un mondo stellare il sapere come si guarisce una malattia organica o come si compone una gamma di colori in seguito all'unione di vari componenti?

Per accedere a tale "Mondo" è necessario sapersi ritrarre dalle umane fatiche e dal contesto in cui siete immersi con le vostre preoccupazioni quotidiane. Laddove, però, la manifestazione dell'intelligenza tende ad avere un'impronta più alta, in cui la fatica del vivere viene staccata dalla normalità corrente (arti, lettere), allora l'isolamento dalla gravosità della materia è necessario sia assoluto.

Ecco l'artefice di un poema (voi lo definite sognatore) che, astraendosi, seguendo il volo di una libellula, il rintocco di una campana, il profumo di un fiore, il mormorio di un fiume, suoni e fragranze, sale verso l'Infinito in cui l'armonia è somma, e lì, palpitando, raccoglie, trattiene, plasma e crea, unendo la serie di note sonore, parole o tinte, sino a formare un'eccelsa opera che ha l'impronta del Divino.»



[La stessa cosa vale per uno scienziato o un inventore che, tentando di trovare una soluzione a qualche problema o disagio che incontra l'umanità, desidera migliorarne la vita impegnandosi nella ricerca di qualche "luce" nel grande 'serbatoio' universale. Così si spiega la contemporaneità di due risultati identici ottenuti dagli studiosi, spesso in luoghi distanti fra loro, dando poi luogo a tristi rivendicazioni sul primato raggiunto. Ndr].

Prosegue l'Entele:

«Seguiamo ora minuziosamente la via che unisce, attraverso la potenza e la sapienza dell'Eterno, il "Mondo delle Idee" al vostro globo. L'intelletto umano capta un concetto da quell'ambiente, perché la cognizione stessa è perfettamente in sintonia con il mentale di colui che cerca.

La mente, captata l'idea, la trasferisce quindi al Pensiero che la elabora, la modifica e spesso la ottimizza, compiendo un'azione di rifinitura nel concretizzarla in forma definitiva.

Per giungere a questo risultato, il Pensiero è obbligato a ricorrere alla Ragione, per cui l'idea ricevuta viene ragionata per essere accolta ed attuata.

Siamo adesso arrivati al momento cruciale, in quanto la trasformazione dell'idea stessa in fatto concreto è già avvenuta, ma manca il nulla osta, ossia il vaglio finale della Coscienza: se ne può nascere danno per qualcuno, essa deve rimanere tale e la sua attuazione non può avvenire, come nel caso di un ordigno atomico.

[Già ho parlato ampiamente, QUI e QUI, di questi tre elementi donatici dall'Eterno per utilizzare bene il nostro libero arbitrio in ogni occasione esistenziale; ndr].

Ricapitolando la sequenza: "Mondo delle Idee", mente, Pensiero, Ragione, Coscienza; l'unione fra la Legge divina e le capacità degli uomini è un fatto ininterrotto, e conferma inequivocabilmente che il pensiero più infantile, più insignificante, non dovrebbe nemmeno essere formulato senza passare prima al vaglio di questa triade.

La vostra superficialità, invece, usa creare problemi a non finire, senza preoccuparsi di enunciarli dopo aver avuta la preventiva sanzione della Coscienza superiore (la Voce divina in noi; ndr) cioè della trinità umana.


Il Pensiero è al vertice, mentre alla base vi sono la Coscienza a destra e la Ragione a sinistra.

Non v'è incapacità vostra a legarvi al "Mondo delle Idee"; siete voi che non sapete porvi in quello stato di sintonia psichica e mentale necessaria (indipendentemente dalla vostra fede) per poter fare incontrare i due pensieri.

Se sgombrerete lo Spirito da ogni pesantezza umana, da ogni fatica e preoccupazione, lasciando tersi e trasparenti mente e cerebro, limpida la coscienza e ardente la fede, potrete effettuare le ricerche che vi interessano e persino comunicare con gli abitanti di altri mondi, come ad esempio gli indù, che hanno la possibilità di intrecciare colloqui a centinaia di chilometri di distanza.

Tutto ciò è possibile; solo la materia e l'egoismo ve lo vietano; la superbia vi toglie tutta l'energia necessaria, ma la possibilità sussiste. Rammentate: prima pregare e rinunciare... dopo, tutto si vince, ogni conflitto di idee, ogni conflitto di uomini ed ogni conflitto di Spiriti.»



Conclusione

Ritornando alla premessa iniziale, vorrei ribadire che l'uomo non è un corpo soltanto, bensì il riflesso dello Spirito. I sensi di per sé sono materiale inerte, è l'IO superiore che li muove perché possano agire ed operare.

Colui che si ferma a guardare unicamente il mutare e il perire delle forme, e non sa identificarsi con la Vita che non muta, avrà una visione distorta ed errata e, per compagnia, la sofferenza.

L'IO Spirituale, che è l'«Uomo eterno», impalpabile e invisibile, si riveste di "guaine" eteree per manifestarsi ed essere percepito. Questo avviene per ogni esperienza reincarnativa (ved. QUI, QUI, QUI e QUI), ricoprendo la sua divina Essenza di una serie di involucri "sottili", costituiti da energia gradualmente più "densa" man mano che compenetrano e abbracciano il corpo di materia.

L'IO superiore compie questa operazione utilizzando e plasmando, con il pensiero, l'energia peculiare relativa ad ognuno di essi, traendola cioè dal piano mentale, astrale, eterico e fisico, per poi modellare il suo organismo seguendo lo "schema" contenuto nel corpo causale che resta, invece, sempre lo stesso per l'intero ciclo delle esistenze. Per ulteriori approfondimenti, ved. QUI.

Sarebbe davvero assurdo pensare che il Moto infinito non debba essere imperniato su un mirabile Piano Divino ed ogni cosa fosse abbandonata a sé stessa, senza scopo e coordinamento.

Nell'uomo, l'IO Spirituale, che è Intelligenza individualizzata, agisce mediante la sua trinità umana, come mostrato sopra, per evolversi dopo la "Caduta" (ved. QUI, QUI e QUI) e tornare alla purezza iniziale.

Per questo l'Eterno Padre, nella sua immensa Bontà, ha munito i figli ribelli dei mezzi necessari per l'ardua fatica del ritorno a "Casa" e,  tra questi,  come perla splendente vi è l'Intuizione, atta ad attingere nel "Mondo delle Idee" le cognizioni giuste per orientarsi, discernere e decidere la Via da seguire, sia per sé che per il bene degli altri.

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Brani da: "La grande Sintesi" di Pietro Ubaldi

        e da: "Scintille dall'Infinito"  vol. II - Ediz. Il Cenacolo