sabato 12 settembre 2026

GIONA uscì SALVO dalla bocca del LEVIATANO, ma NOI?

 

Sebirblu, 11 settembre 2026

La strana coincidenza che ho notato QUI, al post scriptum, assimilata a "Giona inghiottito dal grosso pesce" di cui parla la Bibbia, mi induce ad approfondire meglio il significato dei "tre giorni di buio" profetizzato da molti mistici antichi e moderni.

Ecco il testo libero del profeta, tratto dal capitolo 1°:

«Fu rivolta a Giona figlio di Amittai questa parola del Signore: "Alzati, va' a Ninive, la grande città, e in essa proclama che la loro cattiva condotta è salita fino a Me". Giona però si mise in cammino per fuggire lontano da Dio. Scese a Giaffa, dove trovò una nave diretta a Tarsis. Pagato il prezzo del trasporto, s'imbarcò su di essa.

Ma l'Eterno scatenò in mare un forte vento e ne derivò una tempesta tale che l'imbarcazione stava per sfasciarsi. I marinai impauriti invocavano i singoli loro dei e gettarono a mare quanto avevano a bordo per alleggerirla.

Intanto Giona, sceso nel luogo più riposto del vascello, si era coricato e dormiva profondamente. Gli si avvicinò il capo dell'equipaggio dicendogli: "Che cos'hai, per essere così addormentato? Alzati, invoca il tuo Dio! Forse Egli si darà pensiero per noi e non periremo".

Quindi dissero fra loro: "Venite, gettiamo le sorti per sapere a motivo di chi* ci è capitata questa sciagura". Tirarono a sorte ed essa cadde su Giona. Gli domandarono: "Spiegaci dunque a causa di chi abbiamo tale disgrazia. Qual è il tuo mestiere? Da dove vieni? Qual è il tuo paese? A quale popolo appartieni?"

*(Come si vede, sin dall'antichità la gente comune sapeva dell'esistenza della legge di Causa ed Effetto, quello che gli orientali chiamano Karma e che risulta tanto ostico alla tradizione cristiana!)

Egli rispose: "Sono ebreo e venero l'Iddio del cielo che ha creato il mare e la terra". Gli uomini furono presi da grande timore e gli chiesero: "Che cosa hai mai fatto?". Erano venuti a sapere che fuggiva dal Signore poiché egli stesso lo aveva raccontato loro.

Aggiunsero: "Che cosa dobbiamo fare di te, affinché si calmi il mare che è contro di noi?". Le acque infatti infuriavano sempre più. Egli replicò: "Prendetemi e gettatemi in mare ed esso si calmerà, perché SO che questa grande tempesta vi ha colti per colpa mia".

I marinai cercavano di raggiungere la spiaggia a forza di remi, ma non ci riuscivano perché il mare andava sempre più ingrossandosi contro di loro. Perciò, implorarono Dio dicendo: "Signore, fa' che noi non periamo a causa della vita di quest'uomo e non imputarci il sangue innocente poiché tu, o Eterno, agisci secondo il tuo volere".

Presero Giona e lo gettarono in mare ed esso placò la sua furia. Quegli uomini ebbero un grande timore del suo Dio, Gli offrirono sacrifici e fecero voti.»




E dal capitolo 2°, versetto 1, leggiamo:

«Ma il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona, che restò nel suo ventre tre giorni e tre notti». Dal verso 2 al 10, la Scrittura riporta la sua intensa preghiera durante la sventura e, di conseguenza, il versetto 11 si chiude con: «E il Signore comandò al pesce... che rigettò Giona sull'asciutto».

Poi, l'interessante storia prosegue al 3° capitolo così:

«Fu rivolta a Giona una seconda volta la parola del Signore: "Alzati, va' a Ninive la grande città e annuncia loro quanto ti dirò". Egli si alzò e vi andò, come gli era stato chiesto.

L'agglomerato urbano era molto vasto, il più grande dell'epoca, si attraversava in tre giorni di cammino. Giona cominciò a percorrere la città e intanto predicava:

"Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta!"

I cittadini credettero a Dio e bandirono un digiuno, si vestirono di sacco, dal più grande al più piccolo. Giunta la notizia al re, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere.

Poi, fu proclamato a Ninive un decreto per ordine del monarca e dei suoi grandi:

"Uomini e animali, grandi e piccoli non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. Umani e bestie si coprano di sacco e si invochi Dio con tutte le forze;  ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. Chissà che Dio non cambi, si impietosisca, deponga il suo ardente sdegno, sì che noi non moriamo?"

L'Eterno vide le loro opere, ovvero che si erano convertiti dal proprio contegno perverso; si impietosì sul male che aveva minacciato di inviare loro e non lo mandò più.»

Del 4° ed ultimo capitolo, riporto solo il verso 1, perché è ciò che più emerge riguardo alle riflessioni che intendo seguire; dice: «Ma Giona ne provò gran dispiacere (riguardo alla Misericordia esercitata da Dio) e ne fu indispettito... »



"Giona predica ai Niniviti la penitenza e la conversione a Dio" di Andrea Vaccaro

Orbene, eccoci all'analisi comparata col tempo che stiamo vivendo...

Innanzitutto, bisogna tener conto (e mi riferisco a quest'ultimo capitolo 4, v.1) che il profeta Giona, pur essendo osservante e devoto a Dio, si trovava ancora a vivere in piena Legge Mosaica: ossia quella "dell'occhio per occhio e dente", quindi, non poteva accettare e concepire che il suo Signore fosse magnanimo e perdonasse chi, invece, si era macchiato di colpe molto gravi, come gli abitanti di Ninive.

Per tale ragione era scappato lontano senza obbedire all'Eterno, perché pensava che, se ascoltato, avrebbe perdonato ai reprobi di quella città... e non ne condivideva affatto il pensiero!

Ora, va considerato che nel frattempo, da molto più di duemila anni, la venuta del Messia, il Cristo sulla Terra, ha cambiato l'imperfetta Legge Mosaica, adeguata alla rude evoluzione delle genti di allora, addolcendola e completandola con la Nuova Legge d'Amore: il "porgi l'altra guancia" oppure il "se ti tolgono la tunica, tu dagli anche il mantello"... (Mt 5, 38-40).

Per questo motivo, l'umanità d'oggi non ha alcuna scusa per trincerarsi dietro la non Conoscenza (per non chiamarla più propriamente "ignoranza") dei Canoni stabiliti da Dio per mettersi addirittura al Suo posto nel decidere quello che meglio le aggrada!

Al contrario di Giona che ha disobbedito perché conosceva SOLO QUELLA LEGGE, adesso, DOPO CRISTO, nessuno si può permettere di IGNORARE l'AMORE da LUI mostrato fino alla Morte, per spalancare a noi le Porte dei Cieli, chiuse dalla Caduta iniziale in cui è incorso il genere umano. (Cfr. QUI, QUI e QUI).

Ben più grave è dunque la disobbedienza dell'uomo odierno rispetto a quella di Giona che è finito nel ventre dell'enorme pesce per starvi tre giorni!

Ecco l'analogia dei "tre giorni di buio" prossimi venturi, che aspettano al varco l'umanità indifferente e irrispettosa del suo Dio, quando non addirittura apostata ed eretica, com'è diventata la Chiesa di Bergoglio, ed ora con il suo "continuatore", R. F. Prevost. (Cfr. QUI).

Quel tempo di tenebre si riverserà sugli umani sofferenti ed angosciati proprio come oscuro fu il sepolcro di Nostro Signore nel silenzio tragico della Morte, prima della Sua Risurrezione. (Cfr. QUI, QUI e QUI.) 



Tre giorni tenebrosi di pentimento e preghiera trascorse Giona nel ventre del pesce... Simbolo del Cristianesimo attuale, trasformatosi in qualcosa di mostruoso in questi tredici lunghi anni, per mano dei due "Impostori" e degli ecclesiastici riuniti...

Mostro che vaga nel mare tempestoso delle Nazioni, agitato dai venti di guerra, dal quale l'umanità presto sarà ingoiata e la cui salvezza dipenderà soltanto dalla FEDE e dall'accorata richiesta di PERDONO a Lui rivolta, per la gravissima dimenticanza del suo Creatore.

Nel primo capitolo su esposto vien detto che i marinai (come noi "naviganti" dentro la barca della vita), buttarono a mare tutto quanto potesse alleggerirne il peso, e allora... perché non trarne insegnamento per spogliarsi di ogni attaccamento mondano, di ogni vizio o cattiva abitudine che ci farebbero sprofondare, e far posto all'Amore che SOLO può salvarci?

Ci faremmo simili a Giona, che pur nella sua limitatezza di fede e dopo i "tre giorni di buio" durante i quali però chiedeva misericordia a Dio, non morì, anzi, mediante l'Opera portata finalmente a termine, col suo avviso salvò anche la città di Ninive e i suoi abitanti.

Soltanto così possiamo sperare che l'orrendo "Leviatano" pronto ad ingoiarci, venga "costretto" dalle Potenze del Cielo ad aprire la bocca e a lasciarci andare... in una Nuova Risurrezione... in un'esistenza a noi inimmaginabile... (cfr. QUI).

Ma l'umanità, proprio come Giona prima d'esser buttato a mare, DORME e non si accorge del pericolo, malgrado i continui richiami dei compagni di viaggio che avvisano di rivolgersi a Dio, cambiando SUBITO il proprio comportamento...

Tuttavia là, su quella barca, UNO solo era il "colpevole" che aveva attirato la furia del mare in tempesta, ed una volta cadutovi, per la drastica azione subita e da lui stesso consigliata, la minaccia sparì e la maggioranza si salvò.

Qui, invece, è tutto il contrario: i "colpevoli" sono tanti, e per di più "dormienti" (che DEVONO essere svegliati... e a loro penserà Nostro Signore, ved. QUI, QUI e QUI), in relazione ai pochi, al "Piccolo Resto" PRONTO, che ben conosce la gravità del momento.

Quindi, per i molti fuori regola, trasgressori della Legge d'Amore portata dal Cristo, le onde tumultuose del mare in tempesta nel mondo non si possono placare, e dunque l'Eterno interverrà, mantenendo la promessa, per portare in salvo i "Suoi" come già avvenne ai tempi di Noè o a quelli di Sodoma e Gomorra, dove davvero in pochi furono risparmiati.


Jules Auguste Joseph Laurens (1825-1901)

Ma soprattutto, come dice l'Apocalisse 12, dove il Figlio partorito dalla Donna vestita di Sole che rappresenta il Corpo Mistico, fu rapito in cielo e di questo evento se ne ebbe un Segno straordinario nell'anno 2017; cfr. QUI e QUI.

Andando avanti nella storia, al capitolo 3, leggiamo che Giona, camminando per tre giorni nell'immensa Ninive, consigliò ai cittadini di pentirsi e digiunare (avviso, peraltro, assunto subito dal re) altrimenti, allo scadere dei successivi 40 giorni la città sarebbe stata distrutta.

Un richiamo analogo, lo troviamo nel libro dell'Esodo in cui "tre giorni di cammino" furono necessari al popolo ebraico per uscire dall'Egitto (dopo 400 anni di schiavitù) e compiere una peregrinazione nel deserto offrendo sacrifici al Signore (Es. 5, 3).

In seguito a quei tre giorni e dopo aver effettuato il passaggio del Mar Rosso, gli israeliti raggiunsero Mara (Es. 15, 22-26), dove si manifestò la Misericordia di Dio tramite Mosè, che con un "legno" gettato nelle acque 'amare' (da qui l'omonimia col luogo) le rese bevibili, lanciando però un monito alla sua gente valevole anche per noi oggi:

«Se tu (popolo Mio) ascolterai la voce del Signore e farai ciò che è retto ai Suoi occhi, se tu presterai orecchio ai Suoi ordini e osserverai tutte le Sue leggi, io non t'infliggerò nessuna delle infermità che ho inflitte agli Egiziani, perché io sono l'Eterno, Colui che ti guarisce!»

Come  si  legge,  in  tutti i casi,  dopo  i fatidici  tre giorni  d'angoscia  e  di sfinimento,  si intravvede  la "fine del tunnel",  al termine del quale v'è la Luce, la Risurrezione, la Salvezza... ma soltanto per chi decide, risolutamente, di reimmettersi nella Volontà suprema.

Ritornando quindi ai 40 giorni, un tempo massimo, trascorso il quale se l'intera cittadinanza di Ninive non si fosse pentita sarebbe andata incontro alla distruzione (che per grazia divina non avvenne perché la città accolse l'invito di Giona), mi vien da pensare all'epoca in cui ci troviamo e al rischio che corre l'umanità, ma soprattutto gli europei, in questo momento.



Il "nuovo Mar Rosso" ci aspetta...

Ora, visto che il 9 marzo 2022 (ripeto, QUI al post scriptum), avevo esposto solo una parte del messaggio, oggi lo pubblico completo.

Dice Gesù alla veggente:

«Mia piccola Maria, nel Vangelo di stasera affermo agli uomini del mio tempo:

"Questa generazione perversa e malvagia cerca segni dal Cielo per poter credere, ma non gli verrà dato che il segno di Giona" (Mt. 12, 38-39), come nei tre giorni della Mia passione, morte e Risurrezione per il riscatto degli uomini.

Il peccato sempre ha percorso le strade del mondo in ogni suo periodo storico, ma l'uomo antico cercava ancora segni, veniva preso dal timore di Dio e più facilmente si poteva ravvedere. Oggi, questa generazione più grandemente empia e feroce, non cerca più segni, ed anche quando ne vengono manifestati, sono pochi coloro che li accolgono.

Se allora i cuori erano duri, sono giunti adesso a pietrificarsi e, ancor più, ora in essi è entrato il demonio, sì che a questa umanità che non ha ascoltato i continui richiami e le grazie di Misericordia offerte, verranno dati, al culmine della grande tribolazione, i tre giorni di fitta tenebra e angoscia, che saranno passione, morte e Risurrezione, nella Rinascita del sole radioso del Nuovo Giorno.

La prima lettura vi narra come Ninive, di cui grave era la colpa, abbia ascoltato la predicazione e l'ammonimento della sua rovina da Giona, e si è ravveduta ponendosi in penitenza.

Pentiti e affranti nel digiuno e nella mortificazione, i cuori degli abitanti contriti si sono messi sotto ammenda delle loro colpe, in modo che la mano dell'Onnipotente, pronta a colpirli, si è arrestata.

Anche voi sareste ancora in tempo, ma quanti si fanno penitenti e si pongono in riparazione? Quanti si convertono e cambiano la loro vita di errori al Bene e alla Sua Giustizia? Oggi l'uomo non ha più nemmeno un re, come a Ninive, che si cosparge con le ceneri e fa contrizione su sé stesso indicandone la via al popolo che dirige per la propria espiazione.




Voi avete per capi nei governi degli statisti affiliati a Satana, che parlano con lingua doppia, inneggiano alla prosperità e defraudano, parlano di pace e fomentano la guerra. Tutto quello che oggi si compie, e che da essi viene escogitato nel segreto, è che i conflitti si propaghino a tutte le nazioni.

Non esistono innocenti. Gli stati sono, chi più chi meno, colpevoli. Anzi, quelli che si nascondono e non si posizionano apertamente per la guerra sono maggiormente responsabili di chi, pur gravemente reo, la sta effettuando, essendo gli stessi che hanno sobillato, istigato, tramato, al fine di provocare tutto questo male.

Ed ora in molti cercano di incentivare ed accelerare questo processo di propaganda e di diffusione per l'annientamento. I capi, non solo della Russia, ma quelli d'Europa, degli Stati Uniti d'America ed altri connessi sono fortemente rei e complici. Il sangue degli innocenti ricade, condannandoli, su tutti i paesi che hanno dato origine e provocato tutto questo.

I potenti della terra, molti dei quali hanno le redini del mondo, sono figli di Satana. Quanti sacrifici hanno offerto a lui per avere il potere! Ed ora gli sono sottoposti in totale ubbidienza per divulgare il suo progetto di devastazione.

Cosa potete fare voi, figli miei, piccolo popolo mio? Ognuno di voi sia un tassello della mia pace, della mia terra, del mio Cuore. Ognuno di voi è importante e fondamentale. Voi, seguendo Me, siete le mie piccole oasi, i parafulmini che limitano, frenano, arrestano tanti mali che ancor più pesantemente possono colpire il mondo.

Siate voi purificazione nella vostra penitenza, riparate ed implorate, siate mediatori dinanzi al Cielo, visto che da voi fiorirà la Nuova Umanità.

Beati coloro che si stringono a Dio e si pongono in stato di grazia. Essi entreranno nel "ventre della balena" come Giona, ove sarà loro rifugio che, seppur nel buio e nello sgomento attenderanno al riparo, senza precipitare fuori negli abissi del mare oscuro, per uscire salvi dopo i tre giorni e contemplare il Nuovo Giorno radioso del sole di Risurrezione.

Vi benedico." (Tratto da QUI).»





Speriamo dunque che per tante anime in attesa di una Nuova Primavera dello Spirito giunga davvero l'agognata liberazione promessa più volte dal Cielo.

Nel concludere, vorrei ribadire l'importanza del numero 40, di cui molte volte ho parlato QUI, QUI e QUI, unitamente alla spiegazione esoterica di tutte le altre cifre dall'1 al 9 QUI, tenendo anche in considerazione, con uno sguardo d'insieme, i numerosi messaggi e le profezie che molto spesso ho esposto nel mio blog.

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it


lunedì 7 settembre 2026

MOSCA: due strane visite appaiate! CIA e VATICANO...



 
Sebirblu, 5 settembre 2026

Tempi addietro avevo esposto due articoli molto esaustivi (QUI e QUI) al fine di rendere nota all'umanità, che ingenuamente si fida ancora di quanto i mass media raccontano, la realtà esistente dietro le quinte del mondo.

Ancor prima, avevo reso pubblica la situazione precedente all'intervento russo in Ucraina, spiegandone i veri e volutamente ignorati motivi (ved. QUI,  QUI e QUI) che hanno portato allo sfacelo di oggi.

Purtroppo, lo sconvolgimento continua per mano di un POTERE costantemente in ombra ma che, alla luce perenne dei Vangeli ‒ "...non v'è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifesto... (Mt 10, 26) ‒ sta cominciando ad affiorare.

Parlo di quel POTERE usuraio anglo-franco-sionista, poi massonico, che da secoli (la "Compagnia delle Indie") imperversa ovunque strangolando nazioni, popoli e governi in una morsa letale al soldo di Satana. (Cfr. QUI e QUI, ma anche QUI più recente).

Ebbene, pochi giorni fa si sono sovrapposte due visite importanti a Mosca: l'una inviata dall'Amministrazione Trump, con il direttore della CIA John Ratcliffe che ha incontrato la controparte russa (ved. QUI), e l'altra mandata dal Vaticano nella persona di Mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati esteri, ricevuto dal suo omologo Sergej Lavrov.

E mentre il primo incontro è avvenuto in forma non ufficiale, di cui non si sa quasi nulla, il secondo è stato reso pubblico tramite il canale televisivo RBK, dove è stato divulgato il dialogo avvenuto tra i due alti funzionari.

Ecco il commento/video de 'La Repubblica' sulla visita segreta del Capo della CIA, Ratcliffe. 




Come ha tradotto e scritto Umberto Pascali QUI, il ministro Lavrov si è espresso così:

«Ho parlato con il capo della diplomazia vaticana, il Segretario della Santa Sede per i Rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali, l'Arcivescovo P.R. Gallagher. Non abbiamo avuto alcun segreto. Abbiamo raccontato praticamente tutto nella conferenza stampa.

Naturalmente (riferendosi ai vertici vaticani) hanno manifestato interesse affinché il conflitto ucraino venga chiuso il prima possibile. Hanno confermato in particolar modo la loro disponibilità ad agevolare la soluzione delle questioni umanitarie.

Da noi è venuto più volte il Cardinale [Matteo] Zuppi, incaricato da Leone XIV di favorire le intese su tali problemi, come lo scambio di prigionieri e di salme tra Russia e Ucraina.

Come sapete, la nostra ombudsman (mediatrice; ndr) Jana Lantratova è in contatto con il collega ucraino. Hanno un linguaggio concreto, depoliticizzato. Questo stile aiuta a risolvere i nodi in sospeso. E noi lo sosteniamo.

Il Vaticano ha mostrato disponibilità ad agevolare questo. Così come [la first lady statunitense] Melania Trump ha favorito la soluzione di tutta una serie di problemi che le arrivavano tramite i vari organismi della società civile.

Tenendo conto dell'interesse di Gallagher per un regolamento quanto più rapido possibile, che egli citava di continuo, gli ho portato tutti quegli esempi di cui stiamo discutendo ora con voi.»

Sulla "buona volontà" e le promesse infrante:

«Ho indicato che da parte nostra non c'è stata mancanza di buona volontà, che già nel 2014 avevamo sostenuto l'accordo raggiunto, e la mattina dopo era stato calpestato sotto gli applausi di chi ne assicurava l'inviolabilità.

Un anno dopo c'erano stati gli accordi di Minsk, garantiti da noi insieme agli europei – A. Merkel e F. Hollande. Sono stati completamente sabotati nonostante il fatto che nel 2019 E. Macron, allora divenuto presidente francese, avesse riunito il "Quartetto di Normandia" composto da V.V. Putin, A. Merkel e V. Zelensky, e in tale occasione avessimo adottato un ulteriore documento. Esso confermava la necessità di attuare gli accordi di Minsk, tanto più che erano stati approvati dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU.





E di recente A. Merkel, F. Hollande e P. A. Poroshenko hanno sostenuto che non intendevano affatto attuarli. Dovevano guadagnare tempo per armarsi. Inoltre, nell'aprile 2022 ci furono le "acrobazie" dell'allora primo ministro inglese B. Johnson (e il mio interlocutore P. R. Gallagher è anch'egli delle Isole Britanniche), quando vietò di firmare il documento elaborato e parafato (ossia siglato; ndr) dagli stessi ucraini nei negoziati di Istanbul.»

Reazione di Gallagher secondo Lavrov:

«Penso che abbia capito tutto. Direi che non aveva contro-argomentazioni, a parte lo slogan generale 'bisogna finirla il prima possibile'

Sulla linea occidentale del cessate il fuoco, Lavrov ha continuato:

«Ho detto al mio interlocutore la seguente cosa. Quello che ora promuove l'Occidente è di fermarsi dove c'è la linea di contatto, in una tregua, senza una pace di lungo periodo. Allo stesso tempo viene proclamato a gran voce che, dopo una simile sospensione o arresto delle ostilità, né l'Ucraina né l'Occidente (almeno l'Europa) riconosceranno che la parte controllata da Mosca è territorio della Federazione Russa, anche in conformità alla Costituzione.

Dicono persino con orgoglio che bisogna cessare il fuoco e con mezzi pacifici ripristinare i confini del 1991. E in aggiunta, sul territorio rimasto sotto il controllo di V. Zelensky vengono dispiegate "forze di stabilizzazione" – Gran Bretagna e Francia sono all'avanguardia di questa iniziativa molto zelante.

E queste "forze di stabilizzazione", in sostanza, conservano, congelano, proteggono il regime neonazista: l'unico al mondo ad aver vietato per legge un'intera lingua e un'intera religione canonica. E le proibizioni sono apparse molto prima dell'inizio dell'Operazione Militare Speciale (chiamata insistentemente da molti: "Aggressione o Invasione"; ndr).»



I Ministri degli Esteri Sergey Lavrov e Mons. Paul Richard Gallagher 

Sui diritti religiosi e il Vaticano, Lavrov ha detto ancora:

«Ho chiesto al rappresentante della Santa Sede in che misura percepiscono i diritti umani, compresi quelli religiosi. Ha replicato che non è una cosa buona. Dirò in onestà (spero di non rivelare un segreto) che, come risposta al mio quesito, ha promesso di inviare il segnale corrispondente nei successivi contatti con gli ucraini.

Un mese prima di visitare Mosca era stato a Kiev. Gli ho domandato se avessero toccato questi temi in quanto il Vaticano segue tutte le vicende dei culti nell'ambito religioso mondiale. Non potevano non sapere cosa stesse succedendo. Ha ammesso di non aver avuto il tempo.»

Sulla CIA con la visita di Ratcliffe ha specificato:

«Io non c'ero. Da noi, come in tutto il globo, ci sono regole sulla base delle quali i servizi speciali interagiscono tra loro. In questo non c'è nulla di insolito. E tanto meno nel fatto che svolgano questo  lavoro in silenzio.

Anche noi in diplomazia operiamo in gran parte in silenzio, ma i diplomatici sono tenuti per prassi, per l'essenza stessa della loro professione, a raccontare qualcosa. Ovviamente non riveliamo i dettagli troppo sensibili o che sono ancora in lavorazione, dove è importante non far scappare possibili compromessi e consensi.»

Sull'Occidente, la fiducia e "la fine è già arrivata" (passaggio centrale ripreso da RT) Lavrov continua:

«L'inganno è la base della diplomazia occidentale. E lo è tuttora.»

E alla domanda perché la Russia abbia continuato a dare il beneficio del dubbio, ha risposto:

«I russi tendono a credere alle persone sino alla fine, ma "la fine è già arrivata".» 

«Le relazioni con l'Occidente ‒ ha aggiunto ‒ non torneranno a quelle precedenti al febbraio 2022.»

Su Anchorage (vertice Trump-Putin dell'agosto 2025), Lavrov ha commentato:

«Putin avrebbe esaminato punto per punto una proposta di pace USA con l'inviato Steve Witkoff quale rappresentante della posizione di Trump. E lo stesso Putin l'avrebbe accettata malgrado alcune "sfumature". Se questo non è consenso e non è un accordo, allora non so cosa sia un accordo.»

Secondo il ministro russo quegli intenti sarebbero stati poi minati da UE e Gran Bretagna; Macron al G7 di Évian (giugno) avrebbe dichiarato che Anchorage era stato "sepolto". Mosca resta pronta ad ascoltare nuove proposte USA, ma nel frattempo «continuerà a lavorare sul campo».

La simultaneità di queste due recenti visite a Mosca sono state esposte molto bene in questo video da Vicente Montesinos.




Ma restando agli ultimi eventi, intercorsi tra la Federazione Russa, gli USA e la Santa Sede, Umberto Pascali,  in un altro post del 30 agosto scorso,  QUI,  ci ricorda che il 13 maggio 2023 il capo dell'MI6, Richard Moore, incontrò Zelensky in Vaticano INSIEME  all'Arcivescovo  britannico  Gallagher.




Sembra inoltre che Moore sia il "manipolatore" di Zelensky, secondo un interessante documentario di Scott Ritter, che dichiara:

«La prima parte (del video) fu ben accolta quando la pubblicai su YouTube. Troppo ben accolta. I Servizi di Intelligence ucraini [...] contattarono i loro referenti dell'FBI presso l'ufficio dell'Addetto legale dell'Ambasciata USA a Kiev e chiesero che si prendessero provvedimenti.

Le autorità competenti di YouTube furono interpellate dall'FBI, e ben presto il video Agent Zelensky fu rimosso [...].

La seconda parte [...] subì la stessa sorte nel giro di poche ore [...]. Poi il Dipartimento di Giustizia incaricò l'FBI di eliminare la fonte di Agent Zelensky: me. Mi presero di mira con l'accusa di essere un agente non registrato del governo russo [...]. L'FBI perquisì la mia casa e sequestrò i miei computer.»

Questo è il video in versione unica comparso su YouTube nel 2025 per il quale è necessario azionare i sottotitoli. Ma nel substack di Umberto Pascali, sopra linkato, si trovano tutti gli indirizzi per la doppia visione originale censurata.»




Ecco un recentissimo video dove lo stesso Pascali, dopo un'esauriente carrellata sulla situazione attuale (che invito ad ascoltare), parla del documentario su l'«Agente britannico Zelensky» al minuto 46:40, per chi avesse fretta.



E Maurizio Blondet il 18 luglio 2023 (ved. QUI), scriveva:

«Agente di chi? Del MI6 britannico! Più precisamente, di Richard Moore, direttore dell'agenzia di Intelligence.

Vedi  al minuto  29:55  (del  documentario  poi  censurato; ndr)  l'incredibile  incontro a Londra di Zelensky come presidente ucraino con Richard Moore nel quartier generale dell'MI6 (SIS).

E questo fece Zelensky il 14 ottobre del 2020:

‒ dopo l'incontro con Richard Moore, l'attore‒presidente se ne vantò di fronte alle telecamere, aggiungendo senza ombra di ironia di non poter rivelare i dettagli del meeting perché si trattava di "affari di stato".

Disse infatti: «Abbiamo avuto un colloquio nell'ufficio del MI6. Sfortunatamente non posso divulgarvi dettagli, si tratta di "affari di stato"».



Volodymyr Zelens'ky e Richard Moore

Interessante notare che il capo dell'MI6 Richard Moore era presente anche alla visita in Vaticano fra Bergoglio e Zelensky.

(Ma  l'incontro,  sebbene  sia  avvenuto  in  una  stanza  attigua  a  quella  papale  e con lo stesso Bergoglio assente, continuò per un'ora e mezza insieme all'Arcivescovo britannico  P. R. Gallagher e,  ovviamente,  anche  con  il suddetto  capo  del  SIS  o  Secret  Intelligence  Service;  ndr).

Ritter sottolinea che questi eventi non lasciano dubbi sul fatto che Richard Moore sia l'handler (il controllore) di Zelensky, il funzionario dell'Intelligence, insostituibile, che lo dirige passo passo [...]

Ma l'ex Maggiore dice ancora di più: Zelensky è letteralmente circondato a tempo pieno dal personale dell'Intelligence Britannico che gli fa sia da guardia del corpo che da guardia pretoriana, con un numero di 1500 uomini.

Video dell'arrivo in Vaticano di Zelensky nel 2023, passato alla storia per la sua... forse ostentata cafoneria?... di essersi "buttato" sulla sedia senza aspettare che si sedesse per primo il suo ospite: Bergoglio.




Tutto questo spiega tra l'altro perché fu proprio il Primo Ministro Britannico, Boris Johnson, quello che si precipitò a Kiev subito dopo l'inizio dell'Operazione Speciale Russa, allorché russi e ucraini avevano già concluso un accordo a Istanbul (Turchia) che avrebbe fermato il conflitto sul nascere. Accordo sancito con il rifiuto da parte dell'Ucraina di giocare il ruolo del kamikaze per conto degli interessi di Londra. Johnson, invece, impose a Zelensky di continuare la guerra a tutti costi.»

Conclusione

​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​Facendo seguito perciò alla visita di Zelensky in Vaticano del 13 maggio 2023 ‒ "guarda caso" proprio nel giorno della prima Apparizione di Fatima, analogamente all'attentato subito da Giovanni Paolo II (ved. QUI) ‒ e ai recenti incontri a Mosca, abbiamo adesso uno scenario più completo della piovra usuraia di cui ho parlato all'inizio.

Ed è proprio Nicolai Lilin che in questo podcast ne sintetizza lo svolgimento più profondo.




Il 20 aprile di quest'anno (ved. QUI) ho scritto un articolo sul motivo per cui Trump a più riprese ha "attaccato" Leone XIV provocando, in difesa dello stesso, la replica del Primo Ministro Meloni. In esso ho esposto l'illuminante e vigoroso commento di mons. Carlo M. Viganò sulla questione, e le profonde ragioni che legano gli interessi, tutti umani, del Vaticano al Deep State o Élite finanziaria dominante il mondo.

In tutto ciò emerge ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, il parallelismo spesso spiegato (cfr. QUI, QUI, QUI, QUI, QUI e QUI) intercorrente fra le due Bestie apocalittiche ‒ Mondo e Chiesa ‒ che, unite, hanno contribuito alla rovina fisica, sociale e spirituale di questo povero pianeta e dei suoi abitanti.

Termino con un video di don Alessandro M. Minutella sull'argomento, ma da un punto di vista prettamente teologico. Per chi ha poco tempo, egli comincia a parlarne dal minuto 26:29. 




Post scriptum

Gravissima notizia dell'ultima ora: A. Lukashenko, presidente della Bielorussia, in un'intervista concessa al canale televisivo "Al Arabiya", al minuto 42:24 QUI, ha accusato il Vaticano (e allora c'era Bergoglio) in unione con Israele, di aver ingannato V. Putin dopo gli accordi di pace già sanciti tra Russia e Ucraina, tanto che erano state ritirate da quest'ultimo le truppe dalla regione (cfr. QUI). 

Mondo e Chiesa, quindi, ancora una volta in simbiosi, avrebbero tradito la fiducia accordata, in quanto il conflitto, sin da quel febbraio 2022, sarebbe potuto terminare evitando la catastrofe di morti, distruzione e lutti, tuttora in corso.

Ecco il commento di Vicente Montesinos su "Adoración y Liberación":




Relazione, traduzione e cura di Sebirblu.blogspot.it

giovedì 3 settembre 2026

Il CAMBIO è vicino. TUTTO si reggerà sull'AMORE!


"Il Cristo, Re dell'Universo" del Beato Angelico

Sebirblu, 3 settembre 2026

Questo scritto non è adatto per tutti, ma solo per coloro che, percependo entro sé stessi il prorompente anelito a conoscere, intendono procedere nella "Ricerca" del perché vivono e perché si trovano qui, ORA, nel bel mezzo della lotta finale tra le forze delle Tenebre e quelle della Luce.

Indubbiamente, Pietro Ubaldi (ved. QUI) non è facile da leggere, poiché la Voce che lo guidava dagli spazi infiniti, utilizzando uno "strumento" come lui, profondamente radicato in Cristo e nello spirito, e per di più sorretto da uno straordinario quoziente intellettivo (ved. QUI e QUI) poteva esprimere compiutamente il suo elevatissimo pensiero angelico.

L'insegnamento  cristico,  infatti,  è peculiarmente affidato  agli "Entéli" o  agli Angeli,

dalla sesta "Biotesi" in su (ved. QUI), come ognuno potrà approfondire QUI al post scriptum e QUI alla nota 2.

Vi sono innumerevoli tipi di conoscenza e l'uomo, secondo le sue attitudini, ne è sempre stato attratto, ma la più grande di tutte e la più urgente da raggiungere è la Conoscenza sostanziale, l'unica al di là della materia cadùca del corpo fisico, ved. QUIche gli è indispensabile per proseguire il suo cammino evolutivo, di ritorno alla Casa del Padre (ved. QUI). 

Ecco dunque l'elevatissimo ammaestramento giunto dall'Alto.





La nostra Mèta. La Nuova Legge

«Il concetto scientifico d'evoluzione che sta alla base di questa disamina, ci farà assurgere alla visione di una nuova Legge immensamente più alta della norma che vi guida, imperante nel mondo animale: quella della lotta per la vita e del trionfo del più forte.

Di fronte a tale istinto della forza io contrapporrò la più elevata legge della Giustizia. Sull'esistenza di quell'evoluzione che risuona in ogni mia parola, come è presente in ogni fenomeno e creatura dell'universo, questa nuova Legge è il gradino successivo al vostro attuale e vi attende come imminente superamento di quella animalità da cui state per staccarvi per sempre.

La novella civiltà del III millennio è alle porte ed urge gettarne le basi concettuali. Come vedete la mia mèta è ben più alta della soluzione di problemi a fine intellettuale o, tanto meno, utilitario.

Questa mia parola non è pura affermazione culturale; non è che un mezzo. Io non vengo per sfoggiare sapere, ma per lanciare un movimento mondiale di rinnovo sostanziale di tutti i princìpi che oggi reggono la vostra vita e la vostra psicologia.

Non più guerra ma pace, non più antagonismi ed egoismi individuali e collettivi, distruttori di lavoro e di energie, ma collaborazione; non più odi ma Amore. Ognuno compia il proprio dovere e la necessità di lotta cadrà da sé.

Solo la rettitudine produce un equilibrio stabile nelle edificazioni umane, mentre la menzogna rappresenta un basilare squilibrio, irrimediabile vizio d'origine che tutto distrugge. E la Giustizia sopprimerà l'immane fatica della lotta, che vi grava come una condanna.

L'Amore, che non esiste nel mondo, ma soltanto in oasi chiuse, isolate nel deserto dell'egoismo, è necessario che esca dal chiuso àmbito di questi circoli e invada tutte le forme di manifestazione umana.

Troppo sovente, là dove l'uomo lavora, manca questo cemento che unisce, questa potenza di coesione che smorza gli urti ed aiuta lo sforzo, impedendo che tanto lavoro si disperda in aggressività demolitrice.


"Controcorrente" di Miles Johnston

In un individuo superiormente cosciente, i fini della selezione del migliore possono essere raggiunti meglio per le vie della comprensione, piuttosto che per quelle della lotta senza pietà.

Vi è una inedita virilità molto più potente per l'uomo, la quale supera la debolezza della menzogna, la malvagità dell'egoismo, la bassezza della lotta aggressiva.

Il capovolgimento delle vostre attuali leggi biologiche e sociali è completo; l'antitesi è fondamentale. Il presupposto della malafede, il sistema della diffidenza pervadono oggi la sostanza di tutti i vostri atti.

Questo principio va rovesciato. Il sistema delle leggi formali ed esteriori ha dato tutto il suo rendimento.

È necessario passare al sistema delle Leggi sostanziali interiori che non funzionano per coazione e repressione col senno di poi, ma per convinzione e prevenzione; che agiscono non dopo l'azione, troppo tardi nel campo delle conseguenze e dei fatti, ma prima, alla radice dell'agire, nel campo delle cause e delle motivazioni. E tali Leggi sostanziali interiori vanno scritte negli animi con l'educazione che fa l'uomo.

Nella vostra epoca la contesa non è più di corpi ma di nervi e di intelligenza. Anche la lotta evolve ed ha raggiunto forme più spirituali. I tempi sono maturi, per lo sviluppo dei mezzi scientifici e per quello delle intelligenze.

Profeti e pensatori furono spesso costretti a non dire o a velare la verità di fronte alla turba sempre pronta a travisare e a ridurre tutto nei termini del proprio modo di concepire, imponendolo come regola comune.


Ma il mondo attuale, nella sua razionalità, si è imposto di dover accettare quanto viene dimostrato logico e razionale; il mondo si è messo nella posizione di chi può e deve comprendere.

Dall'altro lato i mezzi di offesa hanno raggiunto una potenza mai avuta nella storia, che non si può guidare con la psicologia feroce e puerile del passato. L'umanità è al bivio e non sono possibili fughe: o comprendere o finire. Questo non è un problema astratto o teorico, ma sociale, individuale, concreto; problema di vita o di morte.

La mia Mèta è la vostra presa di coscienza di una più sublime Legge d'Amore e di collaborazione, che tutti vi unisca in un immenso organismo animato da una nuova universale Coscienza unitaria.





Non è in fondo una sapienza nuova, poiché io ripeto la Buona Novella che fu detta già da millenni agli uomini di Buona Volontà; la ridirò tutta, identica nella sostanza, ma più ampia, nel più vasto gesto della vostra mente più matura, perché finalmente vi scuota, vi accenda, vi salvi.

Ecco la Mèta nostra, la Parola eterna, il nutrimento che sazia, la soluzione di tutti i problemi, la sintesi massima.

E al Vangelo di Cristo io giungerò tramite le vie della Scienza, raggiungerò, cioè, il Vangelo per le stesse vie del materialismo, per fondere i due presunti nemici: Scienza e Fede, per dimostrarvi che non vi è strada che al Vangelo non conduca, per imporlo ad ogni essere razionale, rendendolo obbligatorio come è ogni processo logico.

Esso è la nuova Legge sovra-umana, il superamento biologico che l'evoluzione degli uomini impone in questo momento storico in cui sta per sorgere la civiltà del III millennio.

L'ora è giunta che questi concetti dimenticati e incompresi, predicati e non vissuti, esplodano per potenza propria nel momento decisivo dell'esistenza del mondo, fuori dal chiuso àmbito delle religioni, nella vita dove l'interesse lotta, il dolore sanguina, la passione travolge.

Il Vangelo non è un assurdo psicologico, sociale, scientifico. Non è negazione, ma affermazione di un'umanità più alta nel divino. La cosa semplice e tremenda che deve fare l'umano d'oggi, al bivio dei millenni, è di porre l'anima nuda dinanzi a Dio e di esaminare se stesso con grande sincerità e coraggio.

E se voi, anime assetate di azione esteriore, di movimento e di sensazione, non sapete udire nel silenzio la voce delle grandi cose che parlan di Dio e volete esplodere da questa intima vita dello Spirito nella vostra esteriore realtà umana ed operare, e gridare, e conquistare e vincere, anche col braccio e con l'azione; ebbene vi dico:

«Sorgete ed andate dal vostro nemico più acerbo, da colui che più vi ha tradito e straziato, e in nome di Dio perdonatelo ed abbracciatelo; andate da colui che più vi ha rubato condonandogli il debito e, in sopravanzo, dategli quanto possedete; andate da colui che maggiormente vi ha insultato e ditegli, in nome di Dio: io ti amo come me stesso, perché tu sei mio fratello».

Voi replicate: «Ciò è assurdo, è pazzo, è rovinoso; è impossibile sulla Terra questa deposizione di armi. E io vi dico: «Voi sarete gli uomini nuovi solo in quanto userete metodi nuovi. Non uscirete altrimenti "mai" dal ciclo delle vecchie condanne che eternamente puniranno la società delle sue molteplici colpe.

Per la medesima ragione per cui vi fu una Vittima sulla Croce, oggi l'umanità deve saper offrire se stessa per questa sua nuova, profonda, definitiva redenzione. E senza olocausto mai vi sarà redenzione.





Là dove un mondo folle si arma, con prospettive sempre più disastrose, contro se stesso, con mezzi ormai cosi tremendi, dati gli odierni progressi scientifici, che una conflagrazione non lascerà uomo e civiltà salvi sulla Terra; dove l'essere umano così opera, non vi è che un'estrema difesa: abbandono di tutte le armi».

E voi mi dite: «Noi abbiamo il dovere della vita». Ed io replico: « Quando con animo puro pronunciate: "In nome di Dio", allora trema la Terra, perché le forze dell'intero universo si muovono.

Quando siete veramente giusti e quando voi, innocenti, il violento colpisce usurpando la vittoria di un momento, l'Infinito si precipita ai vostri piedi per gridarvi vittoria e sollevarvi in alto trionfatori, fuori dal piccolo attimo del tempo in cui il nemico ha vinto, nell'eternità».

Ecco che cosa io chiedo alla Coscienza del mondo. La sua anima collettiva, libera come una sola, può scegliere e dalla scelta dipenderà il prossimo futuro. Un incendio deve divampare, tale da saper disciogliere tutto il ghiaccio di odio e di egoismo che vi divide, vi affama, vi tormenta.

Il mondo, da un emisfero all'altro mi ascolta e la mia Voce chiama a raccolta tutti gli uomini di Buona Volontà.

L'imminente scenario è l'atteso Regno di Dio, una costruzione grandiosa che deve manifestarsi, prima che nelle forme umane, nel cuore degli uomini; creazione innanzitutto interiore che avverrà per rendervi migliori. Se non comprenderete, la marcia del progresso planetario si arresterà per millenni. (Ved. QUI, QUI, QUI, QUI, QUI e QUI; ndr).

Ho voluto questa sosta a metà cammino, questa mutazione d'argomento e di stile, questa forte esplosione di passione dopo la fredda analisi scientifica, perché io sia compreso e «sentito» da tutti.

L'ho voluta, perché tale scritto, complesso per i semplici, superfluo per i puri di spirito che hanno già compreso, ricordi alla Scienza ( ved. QUI; ndr) che essa non è nata solo per far superba mostra di sé, ma che ha la responsabilità morale della guida delle coscienze; e le ricordi altresì che è da me toccata e superata per un fine molto più nobile di quello della conoscenza o dell'utilità che la muove.

Un fine che la medesima Scienza troppo spesso ha ignorato: l'Ascensione dell'uomo verso più alti destini.»



Foto di Maurizio Pignotti

Chiosa di Sebirblu

Questo profondo invito all'Amore, proveniente dai Cieli infiniti, ci porta a riflettere sul capitolo 25 di Matteo (versetti 31-46) quando al bilancio finale, il Cristo, Re dell'Universo, giudicherà tutti con la misura dell'amore donato agli altri: i fedeli altruisti (le pecore) alla Sua destra, e i negatori egoisti e calcolatori (i capri) alla Sua sinistra.

Ai primi dirà: "Venite, voi, benedetti del Padre Mio; ereditate il Regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. Perché ebbi fame e Mi deste da mangiare; ebbi sete e Mi deste da bere; fui straniero e Mi accoglieste; fui nudo e Mi vestiste; fui ammalato e Mi visitaste; fui in prigione e veniste a Me."

E rispondendo al quesito inerente a quando i fedeli l'avrebbero fatto, aggiunse:

"In Verità, Io vi dico che tutto quanto avrete fatto ad ognuno di questi miei fratelli più piccoli, l'avrete fatto a Me".

E rivolto ai secondi sentenzierà: "

"Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli! Perché ebbi fame e non Mi deste da mangiare..." e via di seguito...

Ricevendo quindi, ma all'inverso, la stessa domanda dei primi, ossia del quando non lo avrebbero fatto, Egli risponderà:

"In Verità vi dico: ogni volta che non avrete fatto queste cose ad ognuno di questi Miei fratelli più piccoli, non l'avrete fatto a Me."


"Giudizio Finale" - Mosaico della Basilica di Sant'Apollinare Nuovo - Ravenna - VI secolo.

Come si legge, la misura con la quale ogni essere umano verrà giudicato sarà in nome dell'Amore erogato ai propri simili nell'arco della vita, e questo conferma e sigilla ciò che Gesù rispose ad uno scriba al Tempio quando Gli chiese:

«Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?». E il Cristo di rimando:

«Il primo di tutti i comandamenti è: (da Deuteronomio 6, 4-5) "Ascolta, Israele: il Signore Dio nostro è l'unico Signore. Tu AMERAI il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze". Questo è il primo e supremo comandamento.

Il secondo poi è simile a questo: (da Levitico 19, 18) "AMERAI il tuo prossimo come te stesso". Non vi sono comandamenti maggiori di questi. Essi rinchiudono tutta la Legge e i Profeti». (Mt. 22, 35-40).


Ad maiorem Dei gloriam


Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Brano estratto da "La Grande Sintesi" di Pietro Ubaldi – Ed. Mediterranee.