martedì 9 novembre 2021

Gli Apuniani, fantastica Razza ET vivente in Perù.




Gli Apuniani

Gli Apuniani, o semplicemente Apus, sono un'antica razza di Esseri provenienti da una lontana costellazione. Da migliaia d'anni i loro antenati visitarono la Terra e si insediarono in parecchie regioni che si trovano oggi in Perù, Cile, Messico, ed anche in Cina.

Sono loro gli artefici dei famosi geoglifi di Nazca e delle rovine simili a quelle di Cuzco e del Machu Picchu. I loro UFO hanno la forma classica a disco ma talvolta appaiono come strani velivoli dalle ali ripieghevoli.

Il loro nome deriva dal pianeta d'origine: "Apu", ma un tempo hanno abitato pure in un altro mondo chiamato "Itibi-Ra", che appartiene probabilmente al sistema di Andromeda.

I loro avi sono rimasti sulla Terra solo per un periodo molto breve, qualche decina d'anni. Furono costretti poi a ripartire a causa di una malattia respiratoria che avevano contratto sulla nostra Terra, provocata dalla mancanza d'ossigeno nella nostra atmosfera.

In epoca più recente, i loro discendenti, essendo riusciti a superare le difficoltà ambientali, sono tornati qui per studiare le vestigia delle loro colonie ancestrali, e senza dubbio anche per altre ragioni che rimangono per il momento parzialmente misteriose.

Alcuni si trovano attualmente tra noi, come i Venusiani della Terra Cava di cui ho già parlato in altri articoli (vedere QUI e QUI; ndt).

Nessuno può dire con certezza da quanto tempo sono ritornati: secondo certi, da alcune decine d'anni, ma secondo altre fonti, addirittura da parecchie migliaia. Vivono in un luogo segreto da qualche parte nelle alte montagne del Perù.

Ma contrariamente alla maggior parte degli extraterrestri che visitano il Pianeta, tendono più facilmente a mostrarsi agli uomini, presentandosi anche in pieno giorno, per guarire i malati. Questa vicinanza alla popolazione è certamente molto relativa, ma è reale.

Capita pure che soccorrano animali in pericolo. In Perù, "Apu" è un termine che significa "Dio" o più esattamente "Divinità della Montagna." Gli indios del Perù pensano che la loro colonia attuale si trovi sotto i maestosi picchi di Hua-Marcu.

Due celebri ufologi americani dell'Arizona, Jerry e Kathy Wills che visitano frequentemente il Perù, sono riusciti da qualche anno a prendere contatto con gli Apuniani nel corso di una spedizione sul Plateau di Markawasi vicino alla città di San Pedro de Costa.



Jerry e Kathy Wills

Gli Apuniani li hanno condotti a bordo di un'astronave e hanno mostrato loro certe rovine non ancora scoperte della propria antica civiltà. L'ipotesi di Jerry Wills è che vengano dalla costellazione delle Pleiadi e possiedano una base in Perù, sotto Terra.

Molti gruppi di turisti, avendo visitato l'isola del Sole sul lago Titicaca, dichiarano di avervi incontrato degli Apuniani e sembra che gli indios Quechua di quella regione abbiano dei contatti regolari con loro.

Esiste uno sciamano di nome Cucho che afferma essere in grado di condurre gli stranieri fino all'entrata di una grotta dove è possibile incontrare qualcuno di loro. Se i turisti sono ammalati ed esprimono chiaramente la loro volontà di essere guariti, gli Apuniani possono aiutarli.

Hanno anche il potere di trasmettere a certe persone una forma di immortalità come, a quanto pare, è accaduto ad una europea di nome Ivanka che, secondo Cucho, vivrebbe con essi da più d'un secolo e avrebbe conservato l'apparenza di una giovane donna di una ventina d'anni.

Anche lo scrittore Anton Ponce di Léon Paiva, conosciuto in Perù per aver creato un grande centro d'accoglienza, dove sono ospitati, nutriti e curati gli anziani indigenti e i bambini abbandonati della regione, è entrato in contatto con gli Apuniani alla metà degli anni '70.



Anton Ponce

In seguito ha fondato un nuovo centro chiamato "Samana Wasi" dove elargisce un insegnamento basato sulla loro saggezza.

Alcuni di loro sono stati pure visti vicino alla montagna del Machu Picchu, così come in Messico, a Huajutla e Chiatipan, nello Stato di Hidalgo. In ogni caso, quando si presentano, sembrano arrivare dall'interno della Terra.

Numerosi ufologi considerano la presenza degli Apuniani in Perù come un mito. Le testimonianze si moltiplicano tuttavia da alcuni anni.

Il  primo  studioso  ad  avere  confermato  la  loro realtà e  presenza  sulle montagne del Perù è un ingegnere peruviano di origine iugoslava, Vlado Kapetanovic, più conosciuto con lo pseudonimo di Vitco Novi.

Nato nel 1918, è oggi un uomo molto vecchio ma che non ha perso nulla della sua vivacità di spirito. Il suo approccio è caloroso e si è sempre mostrato di un'estrema gentilezza verso tutti coloro che l'hanno incontrato. Afferma di aver avuto, dalla metà degli anni '60, centinaia d'ore di colloqui con gli Apuniani.



Vlado Kapetanovic

Ecco una parte dell'intervista dove racconta in che modo si sono svolti i suoi primi rapporti con loro.

Domanda dell'intervistatore: "Chi sono essi Vlado?"

Victo Novi (Vlado): "Sono persone che vivono su un pianeta chiamato Apu, che non fa parte della nostra galassia ed è distante dalla Terra parecchi milioni di anni-luce."

Domanda dell'intervistatore: "Che sembianze hanno?"

Victo Novi: "Ci rassomigliano, ma sono fisicamente meglio proporzionati. Decidono da sé il tipo di fisico che desiderano avere; alcuni sono alti più di due metri ed altri meno di un metro cinquanta."

Domanda dell'intervistatore: "Quando sono iniziati i vostri incontri?"

Victo Novi: "Fu nel 1960; lavoravo alla centrale idroelettrica di Huallanca, ad Ancash in Perù, come tecnico responsabile della produzione di elettricità. Una notte, mentre ero di guardia — era il 10 marzo — l'illuminazione si spense senza un motivo apparente.

Uscii per mettere in funzione il gruppo elettrogeno. Ma all'esterno c'era una luce tale che si sarebbe creduto essere pieno giorno. Proveniva da una sorta di disco posizionato sulla stretta fascia di terra che divideva i due fiumi alimentanti la centrale.

Quiroz, il responsabile della sicurezza mi suggerì di non avvicinarmi. «Bisogna lasciarli fare — mi disse — sono degli Esseri che operano molto bene nei villaggi: guariscono le persone, fanno piovere e vengono in aiuto ai più miseri».

Ero persuaso che facessero parte dell'esercito, perché per raggiungere il luogo dove si trovavano, era necessario superare un groviglio di linee e di cavi elettrici ad alta tensione. Chiesi tuttavia a Quiroz chi fossero e da dove venissero.

Con mio grande stupore, rispose: «Sono i nostri amici del pianeta Apu». Pensando che fosse ubriaco, gli intimai di lasciarmi passare e proseguii per incontrarli.

Avvicinandomi, scoprii che la luce proveniva da un oggetto ovoidale, simile ad una grossa lenticchia che non poggiava direttamente sulla terraferma ma sembrava sospeso nel vuoto a qualche centimetro dal suolo.




Malgrado la sua intensità, la luce non abbagliava. Era piacevole e quasi distensiva. Arrivando in prossimità dell'oggetto, vidi due persone che avevano l'apparenza di esseri umani di razza bianca. Erano giovani e sorridenti e portavano delle strane tute.

Mi salutarono allora nella mia lingua, il serbo, cosa che mi sorprese ma non mi convinse della loro origine extraterrestre perché, dopo tutto, numerosi uomini e donne erano capaci di esprimersi in un idioma diverso dalla propria lingua madre.

Domandai perché avevano provocato un guasto elettrico alla centrale e la loro risposta mi sbalordì. Mi dissero soltanto: «Amico caro, siamo venuti qui dallo spazio, e quando passiamo per questa galassia,  visitiamo la Terra,  fraternamente.

Noi non siamo venuti sulla Terra per nuocere a chicchessia, ma per aiutare i nostri fratelli terrestri, perché viviamo soltanto per soccorrere gli altri!» Mentre mi parlavano, osservai il loro veicolo e vidi che poggiava su tre enormi fasci di luce.

Dopo, risalirono a bordo per una sorta di scala che raggiungeva la parte superiore, la quale poi si ritrasse contemporaneamente ai fasci di luce. Il loro mezzo si alzò allora silenziosamente in verticale e sparì dalla mia vista in una frazione di secondo.

Rimasi immobile durante lunghi minuti, come folgorato dalla meraviglia, indi feci un mezzo giro verso la centrale. All'entrata, rincrociai Quiroz.

«Ascolti — gli domandai — per favore, può spiegarmi? Chi è atterrato là? Cosa sono venuti a fare qui? Crede che possano causarci dei problemi?»

Quiroz: «No, non tema nulla, vengono da un altro mondo assai lontano e sono degli individui molto elevati. Si recano spesso sulle alture dove i pastori conducono le loro greggi. Vengono per soccorrerli.»




I chiarimenti di Quiroz non fecero altro che aumentare la mia confusione. Provavo a convincermi che fossimo rimasti entrambi vittime di allucinazioni, che dei ricercatori operanti per l'esercito ci avessero senza dubbio ipnotizzati per utilizzarci come cavie. Ma dentro di me, sapevo bene che esisteva un'altra spiegazione..."

Domanda dell'intervistatore: "Come si è svolto il suo secondo contatto?"

Victo Novi: "Fu un mese più tardi, il 12 Aprile 1960. Si era appena fatto giorno. Il cielo era terso e il Sole cominciava ad illuminare l'orizzonte. Le alte sommità delle montagne di Ancash, per la maggior parte sconosciute ed inesplorate dall'uomo, riflettevano i dolci raggi solari sulle cime immacolate.

Questo delizioso inizio di mattino annunciava una giornata completamente idonea alla mia gita settimanale attraverso le collinette circostanti.

Decisi di recarmi da un giovane uomo, Adrian Perez, che apparteneva alla squadra di manutenzione della centrale e, conoscendo tutti i percorsi di montagna, gli proposi di accompagnarmi.

Accettò e ci mettemmo subito in viaggio. Avevamo camminato quasi tutta la mattinata, quando raggiungemmo un altopiano isolato, a più di quattromila metri d'altezza.

Le rocce e le rupi abbondano in quel luogo, al punto che fummo obbligati a zigzagare e quindi a lasciare delle tracce al nostro passaggio per essere in grado di tornare con lo stesso itinerario, senza perderci.

Improvvisamente Adrian si fermò additandomi una piccola zona piatta, senza rocce, distante circa trecento metri, dove era posizionato un veicolo identico a quello che avevo visto il mese precedente a Huallanca di fronte alla centrale idroelettrica.

Il disco era circondato da un gregge di capre e qualche pecora. Da un lato c'era una piccola radura con parecchie persone: uomini donne e bambini. Erano dei pastori con le loro famiglie. Mi chiesi come riuscivano a sopravvivere in un luogo tanto isolato così vicini alle nevi eterne.

Egli mi disse che si trattava di un luogo particolare, perché delle astronavi pilotate dagli extraterrestri avevano l'abitudine di recarvisi regolarmente. Aggiunse che essi erano molto buoni perché avevano prestato aiuto molto spesso alla gente locale.




Paragonai le spiegazioni di Adrian Perez con quelle che mi aveva dato Quiroz l'altra volta e ne dedussi che la gente di quella regione doveva essere molto ingenua per arrivare a credere a tali assurdità.

Per me, le cose stavano diversamente: tutti erano, a loro insaputa, oggetto di azioni militari che venivano testate su di loro per mettere a punto un nuovo programma di ipnosi collettiva. Accettai, tuttavia, la proposta di Perez di raggiungerli.

Alcuni minuti più tardi arrivammo alla loro altitudine dove essi avevano costruito una piccola capanna. C'erano quattro uomini seduti davanti al fuoco, con tre donne e quattro bambini. Accanto, avevano anche i due personaggi strani nei quali mi imbattei tre settimane prima vicino alla centrale idroelettrica.

Questi sorrisero vedendoci, ma gli indios sembravano disorientati dalla nostra presenza. Uno di loro si alzò per venirci incontro e ci chiese con tono scocciato che cosa andassimo a fare in quel luogo remoto. Gli dissi che cacciavamo un puma. Ma sentii che non mi credeva.

Uno dei due extraterrestri ci salutò allora con la mano, sorridendoci e facendoci segno di sederci presso i pastori, ciò sembrò calmare colui che si era mostrato aggressivo. Ci sedemmo dunque là, di fronte al fuoco.

L'atteggiamento minaccioso dell'uomo che mi aveva posto la domanda e lo sguardo sospettoso dei suoi compagni confermò i miei foschi pensieri.

In un certo modo, gli abitanti del luogo erano in combutta con quegli estranei, e per questa ragione temevano che gli intrusi scoprissero un certo complotto o cospirazione con cui dovevano certamente essere immischiati.




Siccome era ancora giorno, ebbi il tempo di osservare bene i due «forestieri»: erano alti, longilinei e piuttosto belli.

Di primo acchito, niente permetteva di distinguerli da qualsiasi altro essere umano vivente sul nostro pianeta, se non per il fatto che si sarebbe potuto credere che appartenessero ad una razza proveniente dalla mescolanza di tutte le altre etnie ora esistenti sulla Terra.

La forma dei loro visi somigliava a quella degli arabi, i loro occhi erano blu ma leggermente obliqui come quelli del ceppo mongolo, il naso e la bocca somigliavano a quelli dei paesi nordici; la barba e la capigliatura davano loro un aspetto indù, la muscolatura del loro corpo evocava quella degli africani, e il colore della pelle era di un rosa molto pallido, come quella delle popolazioni di origine celtica.

Quello dei due extraterrestri che ci aveva dato il benvenuto sorrise di nuovo. Da questo, compresi che mi aveva letto i pensieri e che la mia riluttanza nei loro confronti non gli causava alcuna pena.

Ancora una volta, iniziò a parlare nella mia lingua natale e disse: «Sappiamo che lei non vuole considerare la possibilità che siamo giunti da un altro pianeta. Questo comportamento rivolto a noi è naturale, perché le sue cellule sono programmate per rigettarci.

Ma le saremmo riconoscenti se rimanesse alcuni minuti con noi per osservare bene ciò che desidereremmo mostrarle. Lei non ha alcuna ragione di avere paura, perché è armato, invece noi non lo siamo.»

Mentre mi parlava, osservai che la sua tenuta era un completo formato da una sorta di sottile passamontagna quasi trasparente, che cingeva il viso, così come da due curiosi rigonfiamenti che fungevano da scarpe.

La cintura, le caviglie e i polsi dell'uniforme avevano delle piccole tasche senza aperture. Un pettorale brillante ricopriva il torace, ornato da una bottoniera disposta su tre linee verticali, da cinque bottoni ciascuna, per un totale di quindici.

Aggiunse ancora: «Queste tute ci permettono di spostarci nello spazio senza utilizzare alcun veicolo. Ve lo dimostro.»




Quindi si alzò, sfiorando con il dito due dei bottoni suddetti. L'indumento prese a gonfiarsi all'altezza delle tasche ed egli istantaneamente si sollevò in verticale! Fece un piccolo giro nell'aria volando per parecchie centinaia di metri come un volatile, per poi ritornare!

Ero completamente sbalordito. Provai ad auto-persuadermi che anch'io ero stato ipnotizzato, ma sapevo in fondo che ciò a cui avevo assistito era molto reale.

«Come fate?» gli chiesi allora. Sorrise e mi rispose: «Queste piccole tasche che ho ai polsi, alle caviglie e intorno alla mia cintura sono sature di ioni positivi. Da quando scatta il sistema, possiamo regolare il campo gravitazionale secondo le nostre esigenze.

Questo ci permette di raggiungere esattamente la velocità desiderata e ci dà la possibilità di volare in orizzontale, in verticale o a zig-zag. Su Apu, il pianeta di cui siamo originari, ci spostiamo da milioni di anni grazie a questo procedimento.»

Tacque un momento, poi riprese: "Apu è situato alla periferia della Via Lattea. Noi siamo i protettori della vita degli abitanti di questa galassia.

Viaggiamo attraverso lo spazio per aiutare coloro che incontriamo. Non siamo qui per tentare di impressionarvi. Vogliamo semplicemente insegnarvi a fare la nostra conoscenza."

Continuò la sua narrazione,  e  mi parlò di una gigantesca esplosione che si sarebbe prodotta un tempo su Apu, della formazione delle galassie,  dei  problemi  della Terra e degli altri pianeti, così come di molte altre cose che mi erano totalmente sconosciute e che, anche oggi, continuo ad essere incapace di spiegare con un certo raziocinio.

Cominciava ad essere tardi. Avevamo già trascorso parecchie ore in quel luogo. Era tempo per noi di congedarci.




Nel momento in cui dicevo arrivederci ai pastori, uno dei due extraterrestri si avvicinò a me, prese la mia mano e guardandomi diritto negli occhi pronunciò ad alta voce e con fervore mistico la frase: «Tutto per gli altri».

Poi, a sua volta, anche il compagno mi si accostò e fece esattamente la stessa cosa, con un slancio di gioia e di entusiasmo che appariva così potente e spontaneo da darmi qualche difficoltà a spiegarne la ragione. Quindi, chiamai Perez che parlava ancora con uno dei pastori, e cominciammo a tornare indietro verso il nostro villaggio.

Ovviamente, sulla strada del ritorno, gli posi tutti i tipi di domande su ciò che sapeva di quegli incredibili visitatori e gli domandai se pensava trattarsi veramente di extraterrestri; era quello che non potevo decidermi ad ammettere malgrado ciò che era appena accaduto.

(Perez) «Signore — mi apostrofò ad un certo punto — come può essere talmente cieco?!!! Come si spiega che così tante persone li abbiano incontrati e siano tutte arrivate alla stessa conclusione di asserire che si tratta effettivamente di extraterrestri?

È molto abituale in questi luoghi avere dei rapporti con Esseri venuti da altri mondi. Certi volano come coloro che ha appena visto. Altri hanno dei dischi ovoidali come quello che lei ha veduto al momento del vostro primo incontro.

Inoltre talvolta, certuni si spostano con l'ausilio di velivoli più piccoli, simili ad aerei con ali ripieghevoli. Gli indios li chiamano "los vientos" (i venti), perché arrivano e spariscono proprio come il vento, senza che la gente se ne accorga.»



Rappresentazioni dei "vientos" eseguiti nel secolo passato dai pastori Quechua

«Lei dice che sono più piccoli degli aerei che utilizziamo comunemente per il trasporto dei passeggeri?»

(Perez) «In effetti, hanno una grandezza molto inferiore, ed alcuni hanno ali sorprendenti. Le estraggono o le ritirano a volontà, come certi uccelli. Altri assumono la parvenza di farfalle. Ce ne sono anche di somiglianti a foglie di trifoglio.

Hanno una straordinaria velocità; appaiono e scompaiono senza che nessuno veda quando, né sappia come.

Da principio, gli stranieri hanno la medesima sua reazione, pensano che siano dei prototipi dell'esercito; ma quando li vedono spiegare o reinserire le ali per poi scorgere i loro occupanti volare come uccelli, curare i malati per guarirli da malattie insanabili, o far piovere da un cielo senza nuvole, allora iniziano, pari a me, a ritenere che siano Angeli.

E allorché si presentano come esseri venuti da un pianeta lontano — che chiamano Apu — ne restano più che convinti! Una cosa è certa, comunque, ed è che si tratta di persone altruiste e caritatevoli ogni volta che lo possono, e non hanno mai fatto un torto a nessuno. In quanto a dare una spiegazione del perché siano venuti sulla Terra, e cosa desiderino, non sono in grado di precisarlo.»

«E lei, Perez, li aveva già visti prima?»

(Perez) «Sì, certamente, e l'ultima volta risale a meno di un mese fa. Ma le persone di qui non amano molto parlarne. Temono che le autorità prendano atto della loro presenza e che la polizia cerchi di distruggerli o farli ripartire. Ed ai paesani sta veramente a cuore che questo non si produca mai!»

Finalmente rientrammo nelle nostre sedi, giusto prima che si facesse completamente notte. Turbato da questa esperienza, decisi di riposarmi e dimenticare, per qualche settimana, anche la mia passione per l'escursionismo e l'esplorazione delle vette."

Domanda dell'intervistatore: "Come si è svolto il suo terzo contatto?"

Victo Novi: "Ogni mattina, man mano che il tempo passava, il desiderio di riprendere il mio sport preferito mi assillava sempre più. Resistetti un mese, poi scelsi di tornare verso le cime innevate delle Ande. Mi ero solo prefissato di evitare i luoghi vicini a quelli dove avevo in precedenza incontrato gli extraterrestri.




Adrian Perez era in viaggio, ma un altro collega di lavoro, un giovane chiamato Quispe mi disse che conosceva bene la regione e domandò il permesso di accompagnarmi. Accettai la sua offerta e decidemmo d'intraprendere insieme una grande escursione la domenica successiva.

Il 15 maggio dello stesso anno, partii con lui. Notai all'istante che il mio nuovo compagno camminava sulle rocce con scioltezza e scalava i ripidi pendii con grande agilità.

Percepii che con lui avrei potuto esplorare, in giornata, molti più siti di quanti non ne avessi visitati con Perez, e questo mi piaceva. Tuttavia, al termine delle molte ore di marcia, cominciai a sentire una certa pesantezza alle gambe e gli proposi di fare una piccola sosta.

Nel momento in cui era seduto accanto a me e stavamo contemplando in lontananza lo splendore immacolato delle nevi perenni, si voltò bruscamente dalla mia parte e guardandomi dritto negli occhi, disse: «Siamo in un luogo dove si incontrano talvolta persone insolite che dicono di venire da un mondo lontano.»

«Sì. Lo so già, Quispe - replicai - e sostengono di essere gli abitanti di un pianeta che chiamano Apu; viaggiano attraverso lo spazio con straordinari apparecchi che possono prendere la forma di aerei, dischi volanti, uccelli, sigari e molto altro ancora.»

«Ma come sa tutto questo, Vlado?  Chi  gliel'ha  detto?»  Si meravigliò egli.

«Nessuno me lo ha detto, Quispe, li ho visti!»

«Veramente?» esclamò, «Che fortuna ha!» E si alzò, con l'aspetto davvero sorpreso e felice. Poi aggiunse: «Se ciascuno sostituisse la parola diffidenza con il termine fiducia e il vocabolo guerra con fraternità, la Terra intera potrebbe vederli!»

Riprendemmo poi la nostra marcia, e poco tempo dopo giungemmo sul bordo di un pascolo dove c'erano mucche, pecore, capre ed anche alcuni cavalli.

Dall'altra parte della verde distesa si trovava una capanna di tronchi con un tetto di paglia. Ne usciva un fumo bianco, e davanti c'erano numerose persone sedute vicino ad un fuoco.

«Si direbbe che ci attendano per pranzare!» dissi a Quispe scherzosamente.

In quel mentre, due cani ci videro e ci vennero incontro abbaiando. Uno dei pastori si alzò allora per farli tacere e ci fece segno di raggiungere il gruppo.

Salutammo tutti e Quispe cominciò a parlare con essi in lingua quechua. Io, invece, rimasi silenzioso, accontentandomi di osservare, perché nessuno comprendeva lo spagnolo.




Ad un certo punto, dalla capanna uscirono una donna e un ragazzino, entrambi in lacrime. Quizpe chiese a questa signora perché piangesse ed ella gli spiegò che una settimana prima uno dei suoi figlioli era scivolato da una roccia.

Si era fratturato il braccio destro e parecchie costole e il suo stato sembrava peggiorare sempre più. Entrammo nella casupola per vedere il suo piccolo ragazzo. Aveva circa dieci anni e giaceva disteso su un mucchio di fieno in uno stato pietoso.

Aveva gli occhi e la bocca socchiusi. La sua lingua e le sue labbra si erano enfiate smisuratamente; il viso tumefatto aveva preso un colore violaceo. Tutto sembrava indicare che fosse già in balìa di una cancrena avanzata. Gli presi il polso per sentire le pulsazioni e il risultato confermò i miei timori.

Domandammo allora a sua madre il permesso di condurlo con noi fino alla città di Caraz affinché fosse ricoverato. Ella rifiutò categoricamente la proposta, adducendo che «gli dei erano in procinto di arrivare per guarire il suo bambino».

Mi sarei aspettato di vedere queste persone iniziare una danza o un rituale per evocare gli Spiriti quando, improvvisamente, un piccolo congegno alato scese in verticale dal cielo, senza alcun rumore, e si immobilizzò proprio accanto al fuoco, a pochi centimetri dal terreno.

Allora, tutti coloro che erano seduti intorno al falò si alzarono, ed una donna giovane e bella uscì dallo strano veicolo e ci salutò sorridendo. Portava la medesima uniforme di entrambi gli extraterrestri che avevo incontrato al tempo dei miei due precedenti contatti.

Era giunta fino a noi senza camminare sull'erba, spostandosi a brevissima altezza dal suolo! Appresi, ma un po' dopo, che evitava di calpestare la superficie erbosa e le piante per non danneggiarne le cellule.

Entrò dunque nella casetta; prese il ragazzino nelle sue braccia e lo portò all'interno del suo apparecchio continuando sempre a sfiorare il terreno, malgrado il peso che portava. Il gruppo intorno a me si era allora inginocchiato. Io, ero talmente pietrificato da restare in piedi, finché il mio compagno non mi chiese di fare lo stesso.




In una frazione di secondo, la donna ricomparve, tenendo sempre il bimbo tra le sue braccia. Aveva ripreso colore, il suo viso non era più enfiato e sembrava in buona salute. Mi avvicinai a lui ed esaminai il suo braccio: non v'era più alcuna traccia di frattura! Era sorridente e non tardò a chiedere a sua madre qualcosa da mangiare.

Mentre osservavo il piccolo figliolo che sembrava ora perfettamente rimesso e gioioso come un fringuello, udii la speciale «infermiera dello spazio» scherzare con i paesani riuniti. Conversavano in quechua.

In quel momento, non solo comprendevo perfettamente tutto ciò che dicevano, ma avevo l'impressione di sentirli esprimere nella mia lingua originaria! Raggiunsi allora precipitosamente Quispe per interrogarlo su questo fatto.

«Sente quello che dicono?» — gli chiesi.

(Quispe) «Sì, li odo.» rispose.

«E li comprende?"

(Quispe) «Sì, molto bene.»

«Ma in quale lingua parlano?»

(Quispe) «Conversano nel loro proprio linguaggio ed anche, nel contempo, in tutti gli altri.»

«Ma come è possibile questo?»

(Quispe) «Non so, Vlado. So soltanto che una volta ci hanno detto che potevano influenzare tramite il pensiero il movimento di certi elettroni nel cervello. Quelli che sono presenti accedono, di conseguenza,  alla comprensione di tutti gli idiomi, simultaneamente.»

Ero del tutto sbalordito. La misteriosa ospite, divertita dal mio stupore, si avvicinò a me sorridendo e si presentò con il nome di Ivanka. Poi rivolgendosi all'insieme degli astanti ci chiese di rialzarci (evidentemente erano ancora in ginocchio; ndt) e ci disse:

«Noi non siamo venuti sulla Terra per essere ringraziati, retribuiti né tanto meno adorati. Siamo qui per dedicarci alla nostra sola ed unica Missione, cioè fare di tutto per aiutare gli altri.»

Le domandai perciò come fosse intervenuta su questo giovane ragazzo.

Ella rispose: «Ho prelevato le sue cellule guaste, le ho riarmonizzate, poi le ho reinserite nel suo corpo. Tutto il suo sistema cellulare è ora sano e lui è guarito.»



La terapia genica: medicina praticata da migliaia d'anni mediante gli Apuniani.

«Ma chi è dunque lei, Ivanka, per essere in grado di compiere tali prodigi?»

«Sono soltanto una Terrestre come voi che è diventata anche un'Apuniana; in effetti, ho vissuto su Apu in un periodo paragonabile a 100 dei vostri anni; ma sono dapprima una cittadina dell'Universo, e come tale, sorella di ogni Essere che vi abita.

Il principale compito degli Apuniani è di proteggere la vita e di aiutare tutti gli Esseri a continuare a vivere, qualunque sia il luogo dove si trovino. Non abbiamo né preferenze, né favoriti, e non avvantaggiamo mai certi individui a detrimento di altri.

Il nostro Amore, la nostra compassione e le nostre conoscenze sono destinate a tutti coloro che ne abbisognano e che sono pronti ad aprire il loro cuore, perché noi siamo una parte di tutto ciò che esiste nell'Universo e quindi siamo Uno con esso.

Non c'è niente di prodigioso in ciò che ho appena compiuto. Il concetto di "miracolo" esiste soltanto nella mente di coloro che vivono separati dall'Unità. Similmente, la durata di vita dei Terrestri potrebbe essere altrettanto lunga quanto quella degli Apuniani.

Vi sarebbe sufficiente accettare di organizzarvi fraternamente in maniera positiva, senza denaro, senza guerre e senza ingiustizie, formando un solo organismo umano, in seno alla Grande Famiglia Universale.»

Appariva interessata alla mia perplessità e aggiunse: «Vi mostrerò ciò che la consapevolezza dell'Unità permette di realizzare... » Poi, unendo il gesto alla parola, tracciò nell'aria un segno incomprensibile con la mano.

All'istante, davanti ai miei occhi, sette pecore del gregge si ritrovarono bruscamente trasformate in vasi di fiori! Pensai che fossimo stati sottopposti ad una seduta di ipnosi collettiva, come al tempo del mio incontro precedente.

Ella sembrava leggere i miei pensieri e dichiarò che uno dei problemi degli esseri umani era di avere grosse difficoltà ad accettare ciò che supera il loro intendimento. Fece allora un nuovo segno con la mano e, questa volta, i vasi si tramutarono in sette colombe!

Alcuni cani si misero immediatamente a correr loro dietro per tentare di prenderle, ed io pensai: «Poveri cani; sono stati ipnotizzati come me.»

Ne disegnò un altro ancora nell'aria, e le sette pecore riapparvero in un lampo! Poi, visibilmente compiaciuta e soddisfatta dell'effetto prodotto su di noi con il suo piccolo "giro di prestidigitazione" ci invitò ad accompagnarla all'interno della sua macchina volante.




Questa volta Ivanka non fluttuava più sul prato. Camminava come noi, ma constatai che i suoi piedi non lasciavano alcuna impronta sul terreno. Sembrava concentrata sui suoi passi, come se la vita di ogni filo d'erba dipendesse dall'attenzione che poneva per non distruggerlo.

Quando arrivammo in prossimità del velivolo, notai che era sospeso a circa 70 centimetri dal suolo. Compresi quindi, intuitivamente, che questa assenza di contatto diretto con la Terra aveva ancora soltanto lo scopo di non danneggiare i fiorellini del campo che cominciavano a sbocciare in quel luogo.

Iniziai perciò ad osservare l'apparecchio. Dalla forma delle sue ali, somigliava ad un aereo, ma la sua carlinga era molto più corta. "Le ali sono ripiegabili e possono superare la velocità di un milione di chilometri al minuto" — commentò ella — mentre ci invitava a seguirla dentro l'abitacolo.

All'interno, c'era un altro occupante a cui Ivanka ci presentò. Lui ci accolse con un gesto caloroso e ci propose di sederci di fronte ad uno schermo di vetro che sembrava incorporato in una delle pareti dell'abitacolo.

E presto quel monitor cominciò a proiettare tutte le scene della mia vita che iniziarono allora a dispiegarsi ed io rividi ciò che avevo vissuto dalla mia nascita, ma in una dimensione strana, come se la natura, le persone, gli alberi e gli animali esistessero realmente.

Vedevo tutto nei minimi dettagli. Avevo l'impressione di poter toccare ogni cosa, se ne avessi avuto il desiderio.

Osservai la mia venuta in questo mondo, l'infanzia e la gioventù, poi i particolari di un gran numero di sequenze intime della mia esistenza che nessuno avrebbe potuto filmare, essendo il solo a conoscerle.

Vidi anche altri contesti dove non ero stato direttamente protagonista ma che mi toccavano nel profondo. In maggioranza erano fatti accaduti durante la seconda guerra mondiale. Scorsi un gran numero di amici scomparsi, i luoghi e i modi in cui erano trapassati.

Assistetti all'esilio dei miei genitori in America del sud. E ad un certo punto, rividi me stesso a fianco di Quispe, dei pastori e della donna eccezionale.

Davanti a me sfilarono tutti i pensieri negativi che avevo formulato nei confronti di quegli Esseri, associati ad immagini diverse, fino al momento speciale in cui le pecore, i vasi e le colombe si erano trasformate sotto i nostri occhi.

Dopo, mi venne mostrata la Nascita e la Vita di Gesù ed anche quella degli Apuniani all'epoca in cui si erano insediati nella regione del lago Titicaca. (Per approfondire, documentarsi QUI e QUI; ndt).

Li osservai mentre introducevano in tale regione embrioni di animali originari del loro pianeta. È per questo motivo che esiste una strana fauna sul lago, come le rane giganti che sono state scoperte recentemente e studiate da una squadra di scienziati francesi.



Rana gigante del lago Titicaca che può raggiungere anche 80 cm.


Huape rosso dei contrafforti andini.

Dopo questo, Ivanka mi lanciò un sguardo acceso da un'immensa compassione e disse: «Come ci si sente felici ogni volta che si può fare del bene al prossimo e collaborare ad alleggerire la sua sofferenza!»

E fu allora che cominciai a comprendere la bontà di questi forestieri, molto lontana da ciò che avevo presunto su di loro.

Se gli stessi fossero stati dei Terrestri e avessero avuto la cognizione, proprio come hanno, della mia diffidenza e delle ipotesi assurde da me elaborate su di loro, sarebbero rimasti certamente offesi da quell'ondata negativa di cui ero, davvero, l'unico responsabile.

Dunque, non solo ciò non sembrava urtarli, ma al contrario, la mia reazione aveva provocato in essi un vivo compiacimento, come se al posto della mia sfiducia avessi apportato loro un bouquet di fiori.

Questo, dovuto al mio tentativo d'aver provato soltanto a scoprire la verità che li riguardava e che pareva aver suscitato la loro ammirazione.

Giunsi  a concludere che nessun umano avrebbe reagito in  modo tanto  nobile, e che tale sublime contegno non poteva essere che la prerogativa di Esseri straordinariamente evoluti, interamente guidati dal concetto più elevato dell'Amore:  l'Amore di  tutto ciò  che  è  e di tutto ciò che vive,  l'Amore Universale.

E per la prima volta accettai l'idea che questi visitatori fossero realmente originari di un pianeta lontano dove non esistono egoismo, paura, aggressività, menzogna, e intimamente, chiesi loro perdono."

Domanda dell'intervistatore: "Qual è il più importante messaggio degli Apuniani, Vlado?"

Victo Novi: "Essi non conoscono né odio, né guerra, e sanno come mutare la negatività in energia positiva. Sono amici di tutti gli Esseri che popolano l'Universo.

Amano anche i più crudeli ed egoisti, e se qualcuno vuole fare loro del male, sono capaci di trasformare i suoi pensieri negativi in espressioni d'Amore. Per questo, il loro motto è: "Tutto per gli altri." Ed è pure il più sublime dei principi!"



Plateau di Markawasi - Perù


Plateau di Markawasi - Perù

Domanda dell'intervistatore: "Lei ha ancora rapporti con essi?"

Victo Novi: "Ne ho qualche volta. Ma chiunque può averne. Basta tranquillizzarsi interiormente e chiedere la loro venuta. In realtà, noi ne incrociamo tutti i giorni, perché sono capaci di assumere qualsiasi forma e di apparire con i tratti di qualunque essere.

Possono prendere le parvenze di Europei, di Bianchi, di Neri, di Asiatici perché si preoccupano solo di rivestire al meglio l'aspetto visibile più adatto alla loro mutua Missione."

Presentazione e trascrizione di Olivier di Rouvroy



sabato 6 novembre 2021

Steven Greer: Verità nascoste-Conoscenze proibite


Steven Greer (ved. QUI).

Sebirblu, 5 novembre 2021

Dopo quasi nove anni dalla sua pubblicazione, ripropongo questo mio lavoro perché le straordinarie rivelazioni del dr. Steven Greer, esposte nel suo libro (che ora si può trovare anche in italiano QUI), possono e dovrebbero interessare un maggior numero di persone, vista l'accelerazione data dal "Deep State" nell'ultimo anno e mezzo per cercare di concludere il suo piano totalitario.

La lettura di questo post inoltre diventa propedeutica, ossia preparatoria, per uno o più articoli futuri che è mia intenzione tradurre, affinché qualche lettore non avanzi l'ipotesi che si tratti di mera fantascienza o di fatti assolutamente estranei alla realtà che stiamo vivendo.

Senza alcun dubbio si sta assistendo ad un grande "risveglio" delle coscienze dovuto alle severe restrizioni a cui i popoli, ma soprattutto gli italiani, sono stati sottoposti.

Una nuova consapevolezza spirituale, infatti, sta emergendo da più parti, e Steven Greer ha mirabilmente precorso i tempi, come dimostrano le sue illuminanti parole al termine di questo scritto.

Ricordiamoci sempre che nessuno è solo! Le Tenebre NON prevarranno... l'ALBA è vicina per chi AMA e PREGA...




Estratti dal libro del dr. Steven M. Greer
"Rivelazioni - Verità nascoste - Conoscenze proibite"

"I teorici della cospirazione si sbagliano completamente sul modo in cui le cose sono controllate... Il vero si nasconde da solo. Se voi siete in grado di raccontare una versione della realtà sufficientemente concepibile, allora potrà essere accettata.

Ma se davvero dite la verità, tutta la verità e sollevate il velo, questa si celerà a se stessa, perché non apparirà credibile. Sono tuttavia le cose più strane ad essere effettivamente reali".

"Supponiamo che abbiate scoperto l'esistenza di un organismo sopranazionale, non responsabile verso alcun governo, ma infiltrato fra i più importanti.

Che questo, con azioni criminali e un comportamento spietato (compreso l'omicidio) si sia attribuito il controllo illegale delle tecnologie più potenti, mai rivelate, compresi i viaggi nello spazio.

Che tali tecnologie potrebbero eliminare del tutto la necessità dei combustibili fossili, proteggere l'ambiente, porre davvero termine alla povertà nel mondo ed infine, che questo organismo non abbia la minima preoccupazione per il diritto, la democrazia, la libertà e il benessere dei popoli, né per il futuro del Pianeta: come vi comportereste voi?

Perché se conoscete quale sarebbe la vostra reazione, finireste come John Kennedy e come Lord Mountbatten che è stato fatto saltare con una presunta bomba dell'IRA, mentre era stata collocata da questa organizzazione.

Oppure, potreste subire il destino di Marilyn Monroe, Mary Meyer e di tutte quelle persone che non hanno voluto entrare nell'imbroglio di un certo tipo di segreto. E purtroppo, anche come alcuni membri del mio stesso gruppo, per esempio l'ex direttore della CIA Bill Colby...

All'inizio degli anni '60, Ben Rich, ex direttore della Lockheed Skunk Works, ora deceduto, dichiarava che avevamo ormai i mezzi per viaggiare tra le stelle.

Sotto l'amministrazione Eisenhower, questi progetti cominciarono a sfuggire ad ogni legalità e conformità costituzionale; si perse qualsiasi controllo su di essi. Così ne testimonia il generale di brigata Lovekin (adesso in pensione):

"Eisenhower è stato pugnalato alle spalle dal governo ombra (o Deep State di oggi; ndt) e si rese conto che, secondo le sue stesse parole, «ciò era molto preoccupante» e il seguito gli ha dato ragione".

 
 
 
Come mi confermò Catherine Austin Fitts, ex segretaria assistente dell'Habitat e Sviluppo urbano durante l'amministrazione Bush Sr, i progetti "neri" sono alimentati da enormi quantità di denaro carpito clandestinamente a tutte le agenzie sotto la copertura di programmi ingannevoli.

Quando ella ne fece la scoperta, fu respinta e si tentò anche, finanziariamente e professionalmente, di rovinarla...

Il gruppo pianificatore che controlla tutto questo rappresenta tra le 200 e le 300 persone ed è al di sopra delle nazioni. Gli Stati Uniti non sono l'unico perno di questa attività. Infatti l'aggregazione ha collegamenti importanti in Cina, in America Latina, in Europa, in Russia e in varie istituzioni.

Le frontiere è come se non esistessero e le questioni nazionali irrilevanti. Non si tratta nemmeno di un governo nel senso in cui voi ed io lo intendiamo ma si inquadra nel campo degli affari, della finanza, degli interessi sopranazionali e religiosi.

Se si volesse nominare l'ente singolo più potente in seno a questo gruppo sarebbe l'impero Mormone.  La  sua  gerarchia  possiede  holding  e  società  enormi  implicate in questi programmi segreti, ma i membri ordinari vengono accuratamente tenuti all'oscuro. Ho sempre ribadito alla gente: "La CIA? È rappresentata solo da bravi ragazzi".

Quelli che bisogna temere sono i tirapiedi sotto contratto con la Lockheed o la E-Systems, oppure quelli che il gruppo recluta tra i Devil’s Disciples (Discepoli del Diavolo), un ramo degli Hell’s Angels (Angeli dell'Inferno) che correntemente è dedito, di generazione in generazione alla tortura, ai sacrifici umani...

Sul piano dell'informazione completa e dell'autorità operativa, tutto ciò non ha nulla a che vedere con il presidente degli Stati Uniti, né con il Congresso.

Ritengo, da un quadro della E-Systems, che questa azienda sia largamente coinvolta in questi affari. Ma ha aggiunto: "Pochissimi suoi dipendenti sono a conoscenza di ciò". I fondi che pervengono a queste società da diversi organismi passano attraverso ordinativi globali e finiscono nei progetti neri ultrasegreti.

Enti industriali, istituzionali, finanziari e religiosi formano una struttura che opera senza alcuna legge o costituzione, né degli Stati Uniti, né di qualsiasi altro paese.

All'interno di questo universo dell'Ombra, alcuni soggetti dissidenti si distinguono perché, pur conservando legami oscuri con il gruppo principale, agiscono in modo indipendente anche se talvolta sono in disaccordo persino con esso.

 



 
Tutto ciò è estremamente complesso, è come una cipolla che non si finisce mai di sbucciare. Ecco, sono quindici anni che pelo questa cipolla e comincio ad avere una maggiore chiarezza su quello che sono queste persone e sulle loro intenzioni.

Alcuni  del  raggruppamento  centrale  hanno connessioni  con  il  governo americano ma non hanno alcuna idea di ciò che stia accadendo in seno alla FEMA, né riguardo ai loro piani oscuri.

Nella metà degli anni '90, fui invitato in un "salotto" a Pacific Heights, San Francisco; una signora dell'alta società, amica di Gordon Getty, Willy Brown e Steven Bechtel (della Bechtel Corporation) mi chiese di informare la sua cerchia di amici su questi temi.

(La Bechtel Corporation è un'importante Società subappaltatrice del governo ombra e George Schultz è un suo associato. Fanno tutti parte del sistema di cui una cellula potente comprende Schultz, George Bush padre, Frank Carlucci, Maurice Strong ed altri, consociati al potente Gruppo Blackstone).

Il direttore della AT&T era presente, così come l'ex titolare della SRI (Stanford Research International). Era lì per esporre ciò che noi lo CSETI (ossia Centro Studi di Intelligence Extraterrestre; ndt) sapevamo e per dibattere sui piani futuri.

Riferendosi alle mie interviste con il direttore della CIA, dichiarò di essere in una situazione simile perché come amministratore, era stato tenuto all'oscuro dei progetti segreti:

"Ero un burocrate, un provveditore, ha detto, mi industriavo affinché il denaro rientrasse in quest'enorme società. Ma c'era in corso un progetto per la DARPA (Agenzia per i Progetti di Difesa Avanzati), non ne conoscevo i dettagli, questi affari erano strettamente controllati..."




All'epoca dei rapporti sul business dei "contratti iraniani", il senatore D. Inouye rivelò l'esistenza di un gruppo occulto che possedeva una propria Forza Aerea, una sua Marina ed i suoi personali mezzi di finanziamento, tutto al di fuori delle leggi. Questo riguarda specialmente il caso in cui si tratti di tecnologie segrete avanzate, di UFO, di questioni extraterrestri e di sistemi d'armi che vi sono associati.

Il pericolo è che dagli anni '60 fino ai giorni nostri, questo governo ombra è diventato così potente da essere in grado di autofinanziarsi. Dick D'Amato, della Commissione Finanze  del  Senato,  non si sbagliava  quando sosteneva  che  il  bilancio  illegale in nero avrebbe potuto superare i 100 miliardi di dollari. Ma questo accade nel mondo privato delle imprese e della finanza...

Questo auto-finanziamento del governo occulto è un cancro che ha creato metastasi in profitti innumerevoli nel campo degli affari e delle aziende private, ed oggi, tale mezzo dispone di tecnologie che possono superare la DIA, la CIA e tutto l'insieme delle istituzioni governative.

Un altro testimone, ora in pensione, che ho intervistato, mi ha riferito che quando era a Bell Labs aveva lavorato su 28 o 29 progetti di macchine ad energia libera che erano stati messi a punto e poi celati nel fondo di un cassetto. Anche la General Motors ed altre aziende analoghe nascondono le tecnologie che potrebbero salvare il pianeta, impedendone la diffusione pubblica.



Così, questo tessuto di interessi industriali e finanziari multinazionali interconnessi, forte di miliardi di dollari, supera tutta la potenza del Pentagono, del governo degli Stati Uniti o di ogni altro sulla Terra.

È un enorme mostro di potere occulto, corrotto e inespugnabile che è statale solo parzialmente. Di conseguenza, purtroppo, se un personaggio potente in seno a quello che il cittadino chiama "governo" decidesse di proclamare la verità, si sentirebbe subito sopraffatto da questi altri "interessi" particolari.

Una delle persone con cui ho lavorato per anni, è un agente segreto di una società coinvolta in questo tipo di operazioni. Quando gli ho domandato di testimoniare, mi ha detto: "Non esiste sulla Terra un organismo o un governo che possa proteggermi contro la ritorsione di questo gruppo, perché è al di fuori di qualsiasi regime politico e molto più potente".

In questo insieme così vasto e complesso, ci sono persone che hanno interessi in comune ed altre che divergono. E le divergenze generano fazioni dissidenti. Le più violente di queste sono maggiormente animate dalle ideologie piuttosto che dal denaro e trovano le loro radici nelle visioni escatologiche del mondo...

Dopo l'11 settembre, molti cittadini comuni iniziano a chiedersi cosa si stia tramando realmente dietro le quinte e prendono coscienza di una sinistra manipolazione. Io so che ciò è vero.
 
La domanda che continuo a pormi senza posa è: "Come e quando riassemblare tutto questo e tentare di spiegarlo in un modo che possa sembrare coerente al grande pubblico e in seguito avvertirlo che non bisogna farsi ingannare?"

Un numero molto esiguo ha compreso che coloro che tirano i fili dietro a tale agglomerato provengono da un gruppo sovranazionale, come la Società Thule che condusse Hitler al potere. Ciò che questi individui non hanno potuto apertamente realizzare nel Terzo Reich, lo compiono nel segreto oggi.

Ed è con l'operazione Paperclip che abbiamo introdotto questo piccolo gruppetto negli Stati Uniti che poi si è infiltrato nel settore aerospaziale e nella CIA.

Così, dunque, l'ideologia nazional-socialista, che non è pervenuta ad affermarsi concretamente durante la seconda guerra mondiale, ha proseguito, da allora, la sua opera nefasta nell'ombra e stiamo per assistere alla sua manifestazione sempre più evidente.

I tentativi delle strutture occulte di rafforzare il loro dominio sul mondo a partire da questa filosofia guadagna incessantemente terreno. (E lo stiamo vedendo proprio in questi giorni; ndt).

La democrazia di cui essi fanno stato non è che una pseudo-democrazia di una società centralizzata diretta e controllata da un potere non eletto e non identificato.
 
L'unico antidoto che si possa immaginare è la Conoscenza della Verità che richiede un'ampia informazione dei popoli in modo che essi non si lascino illudere, perché coloro che gestiscono questo programma contano sulla nostra ignoranza collettiva.




Il  loro  progetto è fondato  su  una  destrutturazione  culturale  e  di  disinformazione, al fine di spingere il mondo alla consumazione servile del materialismo e dei falsi sistemi di credenza. Essi avvelenano le masse favorendo le dipendenze multiple.

In una condivisione da cuore a cuore, possiamo dire il vero e descrivere un'altra visione del futuro luminoso che attende la Terra e i suoi figli. Viviamo il tempo degli estremi, la massima Oscurità e la più grande Luce; sperimentiamo il cambiamento e la trasformazione...

Pochi giorni prima dell'11 Settembre, tenevo una conferenza in Oregon. Al termine, due uomini vollero intrattenersi in privato con me; colui che chiamerò RJ era stato catapultato nell'ambiente militare dalla sua giovanissima età e negli anni '60 s'era trovato coinvolto in uno di questi progetti segreti.

Si era specialmente fatto appello alle sue competenze per sviluppare una tecnologia di spionaggio così sensibile che permetteva di ascoltare dallo spazio la conversazione delle persone e di osservare ciò che facevano. E questo nel 1960!... È impossibile mantenere il segreto con certi individui che si occupano di noi.

Possiedono sistemi elettronici che si connettono con la coscienza. Non abbiamo alcun modo di mantenere le nostre azioni nascoste di fronte ad elementi di questo genere. Non perdiamo dunque tempo, energia o immaginazione per evitare ciò.

È illusorio pensare che facciate una qualsiasi cosa che possa sfuggire alla vigilanza di questa potente macchina occulta. Quindi la vostra scelta consiste nel praticare una sorta d'Aikido. Prendete quest'energia, rimandatela da dove viene e agite in completa trasparenza ed apertura.

Quindi, piuttosto che essere nell'ombra, nella segretezza o nella furtività, muovetevi alla luce del sole e diffondete tutto fra le masse in tempo reale, più velocemente che potete. Più gente conosce i fatti, meno è probabile che questi interessi mafiosi possano attuarsi, dato che i nostri sforzi sono sotto il fuoco di un grosso proiettore. Sono vampiri. Non vogliono apparire in pieno giorno.




Quando il sole sorge, scappano come scarafaggi. Fate luce con un tocco ed essi si ritireranno nelle crepe. Noi disponiamo di registrazioni che sono sempre duplicate e nelle mani di persone pronte a diffonderle immediatamente. Rivelano l'ubicazione dei principali apparati così come una grande quantità di nomi legati a questo gruppo occulto.

Al contrario di ciò che la gente pensa, non c'è alcun pericolo nell'agire con velocità e apertamente. Non avete nessun modo per compierlo di nascosto. I vostri peggiori nemici sapranno tempestivamente ciò che state facendo ed invece le masse, che potrebbero essere là per sostenervi e che si preoccupano dell'ambiente e del petrolio, non saranno al corrente di quello che farete.

Questo è l'errore che tutti hanno commesso da 100 anni. Noi non potremo entrare nel futuro che attende l'umanità senza le tecnologie che ci permetteranno di sfuggire ai combustibili fossili e all'energia nucleare.

Vale la pena di realizzare il necessario per mettere questi apparati in sicurezza in vista di applicazioni pacifiche per evitare che se ne facciano armi. Si tratta di un obiettivo perfettamente raggiungibile. Il segreto concernente queste tecniche e la loro censura implacabile sono legate al potere...

Il presidente Kennedy è stato assassinato per tutta una serie di temi interconnessi:

gli UFO e l'intelligenza extraterrestre, essi stessi inclusi in una vasta gamma di problemi, tra cui il sistema bancario mondiale, i vari rami delle informazioni e questa "Fazione Ombra" che controlla la nostra società attraverso un intreccio di affari, di interessi economici come istituzionali ai quali si aggiungono gli utili corrotti di certe società governative e militari.

John F. Kennedy conosceva a fondo l'argomento e stava per intraprendere misure decisive destinate a correggere questa situazione. Era sul punto di mettere in riga il complesso militare-industriale. Stava pure per fare la pace con i Sovietici e progettava di porre fine alla guerra fredda.

Ma anche di porre i bastoni tra le ruote al fascismo... Kennedy è stato così intelligente da capire che Marilyn Monroe era stata uccisa perché era sul punto di parlare di alcune cose che le aveva rivelato a proposito degli Extraterrestri e di quanto vi si rapportava...

Nell'autunno del '63, egli stava preparando l'applicazione di un decreto presidenziale su base federale che avrebbe modificato le dinamiche della maggior parte di questi programmi. Lui era a favore di un quasi-scioglimento della CIA.

Voleva che la questione degli UFO fosse rivelata e che quelle tecnologie fossero utilizzate per il bene dell'Umanità. Desiderava cambiare l'orientamento che si stava prendendo in Vietnam. Questo gruppo mafioso non avrebbe certo permesso che tutto questo si effettuasse...

John F. Kennedy (1917-1963)

Esiste un grande numero di persone che ignora come sia costituito il vero schema all'interno di questi progetti. Tutto questo è coperto all'estremo... Tra le migliaia di persone coinvolte in questi programmi e tra le centinaia che ne assicurano la gestione politica, la maggior parte è vittima di una dissimulazione sul contenuto finale di questo linea operativa...

Ed è il motivo per il quale alcuni personaggi-chiave di questo gruppo continuano a chiamare per dirmi "continua a far avanzare tutto ciò. La cosa deve procedere." Uno di loro mi ha anche mandato un messaggio che diceva "non desistere mai, mai, mai, mai, mai, mai..."

Le manipolazioni si sono accumulate dopo l'11 Settembre, ad eccezione di alcuni elementi che hanno troppo presunto sulla situazione. Per tale ragione, anche i popoli si avvedono che una direttiva fantasma opera e che non ha nulla a che vedere con la sicurezza degli Stati Uniti o con quella del mondo.

Prima dell'11 Settembre, si parlava delle diverse fonti che spiegavano come la guerra fredda avrebbe dato origine agli stati canaglia e poi al terrorismo su scala planetaria ed infine alla minaccia proveniente dallo spazio sotto forma di asteroidi e di pericolo extraterrestre. Ed ecco che ci siamo...

Più le popolazioni apriranno gli occhi su questo sistema tanto ingannevole quanto manipolatore, più saremo a distaccarcene perché, se lo conosciamo, avremo la capacità di non farci risucchiare da questa follia delle Guerre Stellari. Tale è il potere della conoscenza...

"Loro" operano con una certa schiera di persone "rispettabili" in ciascun organismo, le quali agiscono come vettori di disinformazione; poco importa che riguardino il Bilderberg, il CFR, la Commissione Trilaterale, il Senato o il Vaticano. Il maggior numero di individui che viene incluso in questi gruppi ignora tutto riguardo a tali questioni!...

Il reticolo del Potere Occulto si estende in un groviglio di enti industriali, istituzionali, finanziari e religiosi. Essi non agiscono minimamente in virtù di quello che potrebbe assomigliare ad uno stato di diritto, alla Costituzione degli Stati Uniti o di qualsiasi altro paese...

Quando ho scoperto questo programma segreto per distruggere il pianeta, tutto si è posizionato.

Ho cominciato ad incontrare gente votata al culto di Satana che fa parte di questi aggregati mafiosi fuori da ogni divieto. Hanno fatto della devastazione una droga e si dedicano unicamente alla tortura, alla sofferenza e al sadismo. Si è riscontrato che rappresentano, dietro la maschera che indossano, coloro che pregano affinché si avverino i tempi escatologici.




Formano una "famiglia" davvero strana. Pensano che ci sarà realmente la fine del mondo, quando si tratta invece del termine di un ciclo divino e l'inizio di un altro! Per ravvisarvi un senso qualsiasi, necessita che comprendiate ciò che risiede nei cuori e nelle menti di coloro che hanno distorto l'avvenire dell'Umanità...

Le civiltà extraterrestri osservano la nostra evoluzione probabilmente da migliaia e forse anche da milioni di anni.

Esse non lasceranno che un'unica generazione perversa distrugga una biosfera che si evolve da miliardi di anni, o un mondo che è destinato ad essere lì per centinaia di migliaia o forse milioni di anni futuri come luogo di evoluzione della vita intelligente e realizzata.

La Terra è ora sottoposta ad una sorta di quarantena universale. La chiave che ci permetterà di essere i benvenuti nel Cosmo è soltanto la Pace...

Ci sono popolazioni galattiche che ci superano da parecchie centinaia di migliaia, se non milioni di anni dal punto di vista tecnico, e conoscono stati di coscienza dove esiste la totale civiltà che si trova nella Consapevolezza Cosmica ed unitaria della Coscienza Divina e molto al di là.

Le loro tecnologie sono in relazione con l'unitario livello di coscienza consentendo ad essi di comprendere e di interconnettersi sia con l'universo materiale che con i piani astrali, mentali e causali più sottili del Creato.

Questi esseri possono apparire e manifestarsi con l'apparenza di un maestro avente un'altissima illuminazione, possono materializzarsi e smaterializzarsi, mutare forma e aspetto e avere una presenza che faccia percepire la loro Luce speciale...

(Per questo bisogna avere delle solide basi, ancorate all'Amore Cristico, che solo può garantire l'indispensabile discernimento spirituale! Cfr. QUI e QUI; ndt). 

Come reagirebbe il pubblico se sapesse che il degrado degli ecosistemi e la perdita irreversibile di migliaia di specie di piante e di animali avrebbero potuto essere evitati per mezzo di una limpida diffusione informativa negli anni '50?

Non solo il contribuente è stato spogliato, ma in più, deve anche sborsare per poter avvalersi dei progressi tecnici di cui ha già finanziato la ricerca a sua insaputa. Si è avuto un furto di proprietà intellettuale concernente geni estranei...

Cosa direbbero tutti i popoli se sapessero che i programmi di esplorazione spaziale, mostruosamente costosi che utilizzano razzi, sono esperienze inutili e primitive perché le tecnologie e i metodi di propulsione infinitamente più avanzati erano già disponibili prima che andassimo sulla Luna?




La corsa alla militarizzazione dello spazio è il risultato di una visione miope, bellicista e paranoica che appartiene alle presunte intenzioni di gente ostile.
 
Non siate mai sconfortati da questo tempo di caos passeggero. Mantenete il vostro sguardo fisso sul promettente orizzonte, sapendo in realtà, che non è molto lontano perché è già lì, presente in noi stessi...

Quindi non dovremmo essere inquieti se i giorni, i mesi o gli anni a venire dovessero essere difficili, oscuri e caotici. Perché la visione che contempleremo è già sicura. Non importa ciò che chiunque tenterà di fare; il Piano Divino come il destino della Terra e dell'Umanità si compiranno. Questo paradigma esiste già.

Dimenticate per un attimo il tempo. Dimenticatene la durata. Visualizzate nel più profondo àmbito della Creazione l'esistenza di un piano per l'Umanità, per la pace universale, la prosperità, l'abolizione dell'ignoranza, la fine della malattia ed una illuminazione crescente in ciascun individuo del Pianeta. La Terra sarà, essa stessa, un magnifico vascello dello spazio evolventesi attraverso il Cosmo.

Se si valuta con il tempo lineare, tutti questi mondi meravigliosi ci attendono, ma l'insieme è, in realtà, già in atto. Potete vederlo, potete percepirlo... Noi siamo la generazione della trasformazione. Una tale cosa è terrificante quanto meravigliosa. Dovremmo essere gioiosi e stupiti di fronte ai tempi straordinari che stiamo vivendo e alle opportunità senza precedenti che ci appartengono.

Gli sforzi dedicati a questo obiettivo, a dispetto delle difficoltà temporali ‒ per la instaurazione di una Pace Universale ‒ saranno onorati e presenti nelle memorie per migliaia d'anni. Se noi cogliessimo l'opportunità offertaci, renderemmo un servizio all'Umanità che nessun'altra generazione potrebbe attuare, ed è per questo che siamo qua... ORA!

Tutto quello che diciamo e facciamo durante la totalità delle nostre singole vite è continuamente e definitivamente codificato, come accade ai cristalli di rocca, ma questo riguarda ovviamente la sfera della Coscienza e dello Spirito...

L'oceano e la goccia sono uno, anche se possiamo distinguere e separare quest'ultima. Sottraete tutte le differenze e restate in questa consapevolezza, poi mettetevi in uno stato in cui siete coscienti di voi stessi ed osservate, in seguito, in che modo vi sentite svincolati dal "sé" e dalla personalità al punto di connettervi alla coscienza degli altri, per essere infine Uno.




È in questo senso che siamo tutti un unico, solo e medesimo Ente. Siamo davvero un tutt'Uno in Spirito e possiamo così congiungerci e trovare in noi stessi un'autentica compassione.

Considerate che ogni persona sulla Terra, ciascuna Essenza del Cosmo, tutti questi Esseri senzienti sono in grado di percepire la Consapevolezza e accedere quindi ad uno stato di Unità, un'Unità intenzionale che è trascendente e perfetta.

Una pace completa, che è interiore e spirituale. Ogni fonte di conflitto cessa così di esistere, perché piuttosto di essere focalizzate sulla differenza le masse lo saranno sulla coesione, secondo un'autentica esperienza di risveglio d'Anima. O Dio, com'è fantastico! Nello stesso tempo in cui vi è l'Unione, esiste anche la Relatività.

Siamo seduti qui, abbiamo effettivamente corpi distinti, esistono lo spazio, il tempo, le stelle e la distanza. Tutto ciò coesiste. Questi concetti non si escludono l'un l'altro, sono di fatto perfettamente integrati.

Comprendere la differenza tra Assoluto e Relativo è una cosa veramente importante perché si tratta del passaggio che stiamo per compiere come Anime.

Senza l'esperienza e la comprensione basilare della Coscienza Infinita e silenziosa, così come il modo in cui questo Illimitato Assoluto diventa manifesto nel Relativo, ci è impossibile raggiungere l'adempimento come Essenze spirituali.

Dappertutto dove la forma esiste, porta in sé la luce astrale. Ed anche più trasparenti sembianze d'esistenza rappresentate dal livello mentale e causale, piani cosmologici corrispondenti alla Radice Primigenia. (Cfr. QUI e QUI; ndt).

È l'incommensurabile Coscienza Infinita che manifesta quest'idea originaria... Tale processo, quest'Architettura Divina esiste per ogni cosa, che sia una galassia, una stella o una individualità.

È in questa maniera che lo Spirito cosciente crea con il pensiero (dal piano causale al mentale, cfr. QUI e QUI; ndt), l'archetipo di un oggetto che si manifesta in seguito nell'astrale, e poi sul piano fisico.

L'esperienza vitale di un individuo consiste nell'apprendere la suprema beatitudine di accedere ad un "nonnulla" e ritornare nell'Infinito, restando ancora capace di gioire dell'esistenza e della pienezza della Creazione...




Tutte le realtà possibili esistono simultaneamente o parallelamente e comunicano tra loro? Questo dipende soltanto dallo stato di coscienza della persona che ha queste percezioni. La risposta è sì, secondo una visione olografica e quantica altamente connessa all'Universo dove tutto è nel Tutto... L'Unità Divina... penetra ogni cosa.

Tutte le realtà possibili del Cosmo si svolgono simultaneamente e la connessione passa sempre dallo Spirito "integrativo" intelligente-cosciente di qualsiasi aspetto. L'intelligenza consapevole è il  fondamentale  integratore di questi diversi domini.

(Il  participio  presente  del  verbo  "integrare"  è  "integrante"  cioè  "che  integra"  e da qui "integrativo". Nel significato precipuo di "parte integrante", vale a dire necessaria, indispensabile.  In tutti i casi lo Spirito. Ndt).

Per quanto riguarda la comprensione intellettuale dei fatti, potremmo parlare di dimensioni differenti o di universi paralleli  che, in realtà, sono interconnessi l'uno con l'altro.

Guardando con "l'occhio dell'Unità", possiamo osservare questa perfetta fusione passando dalla non-localizzazione dello Spirito...

Trovarsi in un organismo fisico, con il dolore associato ad esso, ci sospinge ad un raggiungimento più rapido di liberazione spirituale e di risveglio. (Ricordo che Steven Greer è un medico; ndt).

Essere sulla Terra ingenera veloci possibilità di evoluzione. È per questo che la vita sul nostro Pianeta è preziosa. La capacità di pervenire all'illuminazione o accedere a stati più elevati di coscienza, evolvendosi come Anima, è molto più fattibile sulla Terra che in qualsiasi altro piano d'esistenza.

Questo è il mistero dell'universo nella materia. Ecco il motivo per cui c'è un ambiente costituito da energia condensata. E questa è anche la ragione per cui vi è il corpo fisico con la relativa sofferenza che lo accompagna... (Cfr. QUI, QUI e QUI; ndt).

Siamo ininterrottamente Uno con l'Essere Cosmico e di continuo coscienti attraverso lo Spirito Universale.

Ci è possibile viaggiare attraverso gli spazi siderali, rivolgere il nostro sguardo su ogni mondo e contemplare ciascun sistema stellare.

Trovandoci in tale sublime stato di consapevolezza cosmica, abbiamo la possibilità di guardare al di là del limite materiale, osservare l'Universo Infinito e Cosciente ma anche vedere l'immensità dei mondi astrali di Luce presenti in esso e, più oltre, i suoni e le forme ideali perfette che esprimono in potenza quelle sottostanti che formano l'universo fisico.

"Noi siamo Uno con il Creatore, siamo Uno con la Creazione tutta"

Per concludere, pubblico un recente documentario, doppiato in italiano, sul tema del libro appena esposto da me.  (Da seguire soprattutto la terza parte,  dall'ora 1:04:07 in avanti). Aggiungo inoltre il link, QUI, del prezioso documento informativo del "Disclosure Project" redatto dopo la visita in Italia del dottor Steven Greer.
Per poterlo vedere sugli smartphone cliccare QUI.





Fonte: lapressegalactique.org ‒ (Ora l'articolo da me tradotto non c'è più).