sabato 11 maggio 2019

Guide Venusiane e Maestri Intraterrestri




Guide Venusiane e Maestri Intraterrestri


Luis Fernando Mostajo Maertens ha avuto i natali a Cochabamba, in Bolivia, il 20 Gennaio 1964.  È allo stesso tempo archeologo,  architetto,  artista e musicista ma è anche molto conosciuto per aver avuto dei contatti con extraterrestri, specialmente Venusiani, come con gli intraterrestri che abitano nelle città di Luce della Terra Cava.

Questi contatti sono iniziati quando aveva tredici anni e sono proseguiti poi in modo quasi ininterrotto. Egli è stato preparato per diventare un istruttore, trasmettere le tecniche di sviluppo interiore mentale e spirituale che gli sono state insegnate.

Ha dato numerose conferenze nella maggior parte dei paesi dell'America del Sud, ma anche in Messico, in Canada, negli Stati Uniti, in Spagna e pure in Egitto. Ha inoltre scritto e pubblicato numerosi libri nei quali descrive la natura delle sue esperienze con le sue Guide venusiane e riporta i grandi messaggi di "risveglio" che gli hanno trasmesso.

In effetti, gli hanno domandato di diventare uno dei loro relatori per la nostra Umanità. Egli è considerato oggi come uno dei più importanti contattisti della nostra epoca perché è uno dei rari ad aver prodotto delle prove materiali irrefutabili dei suoi scambi con autentici membri della Confederazione dei Pianeti.

Secondo Mostajo, i Venusiani hanno una base terrestre situata sotto il lago Titicaca, in  Bolivia,  in un posto che si trova in prossimità  dell'antica città  di Tiahuanaco dove si ergono d'altronde, nel mezzo delle rovine, le vestigia di un antichissimo calendario di pietra venusiana. Tiahuanaco si trovava una volta sul bordo del lago e non nel deserto.

Lì i Venusiani avevano contribuito allo sviluppo di una straordinaria civiltà solare. Infatti  un  tempo essi  avevano  fondato  parecchie  colonie  sulla  Terra  di  cui  non  rimane oggi che questa base localizzata sotto il lago Titicaca, dove vivono anche dei discendenti di superstiti del cataclisma atlantideo.




Per quanto concerne il pianeta Venere, di cui si sa essere considerato dagli scienziati fisicamente inabitabile a motivo della sua assenza d'acqua e della sua temperatura elevata, esso accoglie secondo Mostajo una civiltà sotterranea evoluta.

I Venusiani possiedono come noi dei corpi fisici, ma di una densità vibratoria minore (più rarefatta; ndt) che permette loro di materializzarsi o di smaterializzarsi molto facilmente e di adattarsi senza difficoltà alle frequenze terrestri.

A richiesta dei Maestri della Terra interna e delle Guide venusiane, Mostajo si è recato in diversi luoghi che ospitano dei punti di passaggio verso la Terra Cava, come quello del Monte Shasta in California, il vulcano Moai nelle Hawaii, l'antica città Maya di Copan in Honduras, il Macchupicchu in Perù, Samaipata nell'Amazzonia boliviana, il monte Bugarach nei Pirenei francesi, Monserrat in Spagna, così come certi siti dell'antico Egitto.

In seguito, egli è stato autorizzato a raggiungere il Tempio dei Sette Raggi posizionato sotto il lago Wiñaymarka che è il nome dato alla parte sud del Titicaca. È in questo luogo che risiedono attualmente le Guide della Fraternità Bianca. Mostajo le ha incontrate lì ed ha ricevute diverse iniziazioni.

Egli lavora ormai all'edificazione della città ideale di Wiñaymarka che sarà situata alla superficie su una delle rive del lago e che deve diventare un modello di habitat solare per l'Età d'Oro.



Luis Fernando Mostajo Maertens. L'intervista
QUI

Una riunione a Wiñaymarka



Ecco un estratto di un messaggio che ci ha trasmesso dopo essere andato alle Hawaii:

«I Venusiani fanno parte della Confederazione dei Pianeti. Secondo loro, l'Universo intero è di Energia Pura e questa Energia agisce in maniera dinamica su tutte le stelle della galassia che si scambiano continuamente informazioni. Essi pensano che la Terra, così come noi la conosciamo, non abbia terminato la sua evoluzione. Essa è sempre in trasformazione.

Da migliaia d'anni essi hanno instaurato un Grande Piano di assistenza e di aiuto alla nostra Umanità. Sono attualmente presenti tra noi per stabilire un contatto perché questo fa parte del loro programma di sostegno. Pensano che dobbiamo prendere parte alla trasformazione della Terra e assumerci un ruolo nei cambiamenti che stanno per prodursi.

L'Energia che giunge fino a noi proviene dal Sole. Durante migliaia d'anni, essa si è concentrata nelle mitiche montagne del Tibet, principalmente nella regione del lago Manasarovar. 

Ma dopo la seconda guerra mondiale una traslazione si è prodotta verso le Americhe. Si tratta di una regione a sud del lago Titicaca che è diventata il principale ricettacolo del magnetismo cosmico.

È in quest'area che le Guide extraterrestri hanno un tempo accompagnato lo svolgersi delle culture sud-americane ancestrali, fino all'evento dell'Età d'Oro della Civiltà Solare di Tiahuanaco, all'epoca in cui la leggendaria città perduta di Païtiti conobbe anche il suo apogeo.


Resti di Tiahuanaco

Contrariamente a Tiahuanaco, di cui sono state ritrovate delle vestigia sul bordo del lago Titicaca, Païtiti non è mai stata scoperta e la sua posizione rimane un enigma.

Molti esploratori tentano in questo momento di localizzarla e di scoprirne il luogo esatto. Ma diverse altre civiltà come quella Inca sono state ispirate dalla cultura solare venusiana. (Cfr. QUI; ndt). In America del Nord, gli Apache sono gli eredi diretti delle Guide venusiane.

Malgrado la reticenza di alcuni custodi di tale conoscenza ancestrale, le informazioni che detengono stanno cominciando a circolare perché esse possono e devono ormai essere comprese dal più grande numero possibile di Terrestri.

Già da qualche anno le mie Guide mi avevano invitato, con sei altri amici, ad accedere in un sito chiamato "Le Anime". Ci avevano spiegato che stavano per arrivare con i loro vascelli, confermando la comunicazione telepatica che avevo ricevuto dal 1977. Alla data che mi avevano indicato, mi sono recato con i miei amici in questo luogo.

Erano circa le nove di sera quando ho vissuto un evento che ha definitivamente cambiato il corso della mia vita. Cinque differenti oggetti illuminati con i colori dell'arcobaleno sono apparsi davanti ai miei occhi. Hanno cominciato ad inviare dei fasci di luce, come se avessero dei fari enormi, capaci di illuminare grandi distese di terreno a chilometri tutt'intorno. Questo è durato circa 15 minuti. (Il video QUI).




Durante  questo  tempo ho ricevuto  telepaticamente  una grande quantità  di  notizie. Le Guide mi hanno annunciato che desideravano attivare una nuova fase nel processo di preparazione dell'Umanità ad un incontro fisico con loro, non perché essi siano migliori di noi, ma per il motivo che i campi di energia nei quali si posizionano sono differenti dai nostri e che una rettifica è necessaria.

Hanno spiegato che ci necessita assolutamente elevare le nostre vibrazioni spirituali ed è soltanto così che potremmo abituarci fisicamente a vivere una nuova vita ed a sperimentare una diversa civiltà. Ci hanno anche suggerito di smettere di cibarci di carne e di iniziare senza indugi a praticare un regime soprattutto vegetariano.

È, secondo loro, una condizione essenziale all'elevazione del nostro livello vibratorio. E questo stato deve imperativamente essere raggiunto da uno stragrande numero di esseri umani prima che essi possano scendere e stabilire un contatto con l'insieme dell'Umanità.

Le Guide asseriscono che il più grande ostacolo per l'essere umano è il timore dell'ignoto. Di conseguenza, ci domandano di imparare a controllare le nostre fobie e le singole emozioni, al fine che un diretto contatto extraterrestre con una significativa parte di popolazione planetaria diventi possibile.

Mi hanno poi addestrato personalmente, invitandomi ad andare da solo, o in gruppo, in luoghi particolarmente selvaggi e inospitali, con l'intento di pervenire a superare tutte le mie paure e a controllare ogni mio impulso emotivo.

Ciò che mi hanno domandato di fare era qualche volta difficile a compiersi. Mi ricordo di aver pensato: "Dato che le Guide vegliano su di me, non può arrivare nulla di cattivo..." Ma quando camminate tutti soli nel mezzo della notte in piena foresta e improvvisamente avete l'impressione che una persona vi tocchi la schiena, allora, credetemi, è difficile non avere la pelle d'oca!

Più tardi, mi sono reso conto che quando si vive questo genere di esperienze, non è solamente il panico a manifestarsi, ma anche altre inquietudini cominciano a risalire dal proprio interno: l'angoscia, la frustrazione, il senso di abbandono, l'impressione di perdere la ragione...




Dunque, non bisogna soltanto imparare a riconoscere questi stati emotivi quando sopraggiungono, ma imparare altresì a controllarli e riuscire pure ad essere capaci di utilizzarli coscientemente. È questo che costituisce l'allenamento della padronanza di sé.  Nel mio caso, questa preparazione è durata circa tre anni.

Lungo questo processo di addestramento, le Guide hanno messo a mia disposizione diversi strumenti. Per quanto strano possa sembrare, il più straordinario dei doni offertomi è stato quello di venire a conoscenza del mio vero nome spirituale, il "Nome" cosmico che mi contraddistingue.

Mi hanno spiegato che tutti gli esseri viventi dell'Universo dispongono di questa chiave unica a cui nessun altro, all'infuori di sé stessi, può identificarsi. È la "Nota" vibrazionale che nel medesimo tempo, rappresenta «l'apriti sesamo» dello Spirito immortale.

Quando si comincia ad operare con essa, tutto diventa magico: le nostre memorie cellulari iniziano a risvegliarsi: ci si ricorda chi siamo, da dove veniamo, qual è la nostra missione presente e in quale luogo, perché ognuno di noi lo sa nell'intimo. Tutto si illumina e si combina, tutto si posiziona nel migliore dei modi possibili per il proprio cammino evolutivo.

Durante una delle mie esperienze con le Guide, esse mi hanno domandato di stendere le mani. Quando l'ho fatto, un vascello spaziale è apparso proprio al di sopra di me. Mi ha inviato una sorta di energia condensata che è discesa nelle mie mani e che si è materializzata assumendo la forma di due piramidi.

Una forza sconosciuta è penetrata all'interno del mio corpo, a qualche centimetro al di sopra della ghiandola del timo, là dove si trova il terminale dei nostri nervi radiali che permette all'organismo di assimilare l'energia. Mi hanno spiegato che questo strumento non è unicamente destinato agli Esseri spirituali che operano in favore del cambiamento ma che è anche stato trasmesso alla Terra per aiutarla a trasformarsi.

Non sono il primo ad aver ricevuto questa forma di energia materializzata. Se vi rammentate è menzionata nella Bibbia quando il popolo di Israele lasciò l'Egitto; Mosè ricevette in offerta due pietre dai sacerdoti, conosciute con i nomi di Ourim e Thumim e che racchiudevano la medesima energia.

Qui in America del Nord, anche Joseph Smith ha ricevuto due pietre bianche alfine di poter tradurre le placche d'oro che gli erano state trasmesse dalla Guida venusiana Moroni.


Tom Lowel


Secondo Joseph Smith, la sera del 21 Settembre 1823, nel momento in cui pregava intensamente, una luce inondò la sua stanza e un messaggero celeste chiamato Moroni gli sarebbe apparso e gli avrebbe rivelato che alcuni antichi annali inanellati su placche d'oro erano interrati in una vicina collina che lui avrebbe  dovuto  dissotterrare  e  tradurre  in  inglese  quale  testo  sacro.

Gli antichi annali di Joseph Smith

Le Guide extraterrestri hanno dato ad alcuni di noi questi strumenti per consentirci di risvegliare il nostro sesto senso e di aprire i nostri occhi spirituali sulle dimensioni superiori. Così al termine dei tre anni, mi sono familiarizzato con l'insieme della loro flotta. Conosco ora ciascuno dei loro vascelli e ciò che mi è stato concesso di vedere; anche  coloro che mi  hanno  accompagnato  ne  sono  stati  testimoni.

Una delle loro astronavi aveva per missione di aprirmi una porta dimensionale che essi chiamano "porta di trasferimento". Questi varchi concentrano dell'energia luminosa  sugli  individui  e provocano  un'accelerazione delle  loro  vibrazioni che ha per effetto quello di smaterializzare le molecole del loro corpo alfine che possano proiettarsi nel luogo dove sono attesi.

Non è fantascienza. Degli scienziati russi hanno d'altra parte già scoperto questo procedimento e provano, in questo momento, a sviluppare una macchina per il teletrasporto. Negli Stati Uniti, l'esperienza di Filadelfia ha già permesso di fare sparire una nave intera con tutto il suo equipaggio per farla riapparire altrove un po' più tardi. Ma siccome gli Americani non padroneggiano questa tecnologia, se ne è sfiorata la catastrofe.




L'esperienza di Filadelfia (talvolta designata sotto il nome di Project Raimbow, ossia Progetto Arcobaleno) è un'esperienza militare della Marina Americana che ebbe luogo nei cantieri navali di Filadelfia  nell'Ottobre  1943.

Consistette nel rendere invisibile per un breve periodo il cacciatorpediniere USS Eldridge. Secondo un sopravvissuto dell'esperienza, questa nave fu resa invisibile e poi teletrasportata avanti e indietro tra Filadelfia e Norfolk (Virginia).

Ma l'esperienza non si svolse come previsto: certi membri dell'equipaggio divennero pazzi, altri sparirono o vennero fusi con lo scafo della stessa nel momento della sua smaterializzazione.

Queste conseguenze inattese hanno, sembra, convinto la Marina Americana a desistere dal progetto ma nulla permette oggi di affermare che questo abbandono sia stato definitivo.




Le Guide di Venere sanno che l'uomo sin dalla sua nascita impara per imitazione. Così, coloro che entrano in contatto con una civiltà diversa, molto più evoluta della nostra (che è andata al di là della guerra, della malattia, della sofferenza e della penuria), possono cominciare a comprendere che essa si basa su un concetto più elevato della vita e, di conseguenza, possono condividerlo con altre persone nei luoghi dove esse vivono.

Ciascuno può aiutare delle individualità che in seguito ne soccorreranno altre ed è così che poco a poco le mentalità si evolvono. Alcuni credono ancora che un'immensa astronave discenda dal cielo e improvvisamente tutto cambi per noi. No. È l'umano che deve assumersi la responsabilità del cambiamento. È ora di prenderci l'onere completo del nostro destino.

Dopo tre anni di preparazione, nel momento in cui mi sono trovato in un posto isolato nel mezzo della Cordigliera delle Ande, essi mi hanno contattato e mi hanno avvertito che alle otto della sera una nave spaziale si sarebbe materializzata in un pianoro conosciuto come "Valle Potosi" e che l'equipaggio della stessa avrebbe attivato l'apertura di una porta attraverso la quale sarei stato in grado di andare con loro.

Mi hanno spiegato che mi avrebbero condotto in una città che non si trova sul Pianeta Terra ma su Venere, in una zona che essi chiamano Valle del Silenzio. È il luogo dove si trova l'Accademia delle Scienze Spirituali di quella civiltà.

Non appena ho raggiunto la Valle Potosi, un'astronave ha iniziato ad emettere degli impulsi producenti un'energia sveltamente condensatasi a forma di mezzaluna, dal colore bianco-brillante. Allorché si è materializzata, mi hanno detto: "Vieni!" Ho sentito il mio cuore trasalire. Ma essi hanno ripetuto: "Vieni!".

Ho fatto ciò che mi avevano domandato. Ho cominciato a camminare verso la luce proveniente dal vascello. Sono passato attraverso il campo di energia della mezzaluna e immediatamente mi sono sentito senza peso. Ho avuto una sensazione di vertigine, come quando si vola su un aereo che incontra delle turbolenze e si percepisce molta pressione alla testa e al petto.

Avrei voluto andarmene ma non potevo perché ero circondato dal campo luminoso che mi attirava in avanti e i miei piedi non toccavano più il suolo.




Rapidissimamente la notte stellata delle Ande ha iniziato a trasformarsi in una valle magica. Il cielo aveva delle forme multicolori. Proprio alla mia destra, un grande e bellissimo Essere mi si è presentato.

Egli mi ha detto: "Non preoccuparti. Tu sei qui perché è venuto il momento di mostrarti tutto ciò di cui ti ho parlato in precedenza. Il mio nome è Tel. Durante il tempo che passerai qui con noi, ti daremo delle informazioni nuove sulla tua futura Missione."

Poi ha cominciato a parlarmi dell'aspetto strano che aveva il cielo al di sopra delle nostre teste. Mi ha spiegato che l'effetto proveniva dalla reazione delle nuvole che circondavano Venere, dal fenomeno conosciuto come "pioggia solare". È questo che produceva quel cielo multicolore. Sul pianeta Terra c'è qualcosa di simile, ed è l'aurora boreale.

Egli ha detto che la loro vita su Venere è sotterranea. Quando un popolo è più evoluto non costruisce più in superficie ma principalmente nel sottosuolo. E c'è una spiegazione: le civiltà più progredite del nostro Universo si sono insediate il più vicino possibile al nucleo dei pianeti che le ospitano, a contatto diretto con l'energia tellurica.

Mi ha spiegato che i Venusiani non utilizzano strutture ad angolo ma costruiscono edifici circolari e conici. Questo mi ricorda i tepee dei nativi americani del Nord. Ha aggiunto che la loro popolazione attuale, dove le donne sono in grande maggioranza, conta meno di cinque milioni di persone e vivono tutte all'interno del pianeta.

La  civiltà  di  Venere  assomiglia  molto  alla nostra, ma sarebbe  preferibile  dire  che  è  la nostra che risulta molto simile alla loro.  Esiste una ragione semplice a questo: da parecchie migliaia d'anni, il nostro genoma è stato modificato dai Venusiani per aiutarci ad evolvere come loro. (Cfr. QUI; ndt).

Come chiarire altrimenti che noi siamo riusciti, in un lasso di tempo così corto, ad uscire dall'era delle caverne e a diventare capaci di organizzare dei viaggi nello spazio? È grazie all'apporto dei Venusiani se noi abbiamo potuto saltare alcune tappe!

Hanno gli occhi chiari e la pelle piuttosto bianca. Sono svelti ed atletici. Portano delle tute che aderiscono perfettamente ai loro corpi. Si nutrono un po' come noi ma si limitano ad un'alimentazione strettamente vegetariana.




Un gran numero di organi che tuttora noi possediamo sono totalmente scomparsi in loro. Li abbiamo ancora perché consumiamo più di quanto dovremmo. Quando si congiungono per procreare, i loro amplessi sono leggeri e piacevoli, a motivo della dimensione spirituale che danno alle loro unioni.

Dicono che se noi desideriamo risvegliarci e continuare ad avanzare come specie, abbiamo bisogno di prendere coscienza interiormente e di aiutarci gli uni con gli altri. C'è una catena evolutiva nell'Universo. Alcuni tra loro hanno raggiunto un livello molto alto di sviluppo sociale. Sono in grado di condividere tutto questo liberamente con persone come noi.

Tel mi ha spiegato che per raggiungere la vera spiritualità non è necessario salire in cima a una montagna, né sedersi a meditare per delle ore. È sufficiente conoscere e comprendere le leggi della natura e vivere in armonia con essa.

La vera spiritualità non è inaccessibile, ma vicinissima a noi. È sufficiente cambiare attitudine verso l'ambiente che ci circonda, pensare ed agire in modo positivo per elevarsi sempre più.

Egli mi ha presentato a tre "Vegliardi" (i Saggi di Venere). Costoro mi hanno parlato con Amore, in un linguaggio universale che non è soltanto telepatico ma consiste in una sequenza di ideogrammi costituenti un tipo di data-base. Li conosciamo con il nome di "Annali Akashici" (o Cronache dell'Akasha, ved. QUI; ndt).

È una specie di memoria collettiva e singola che si trova nella cintura di radiazioni circondanti la Terra che gli scienziati chiamano "Fasce di Van Allen". Tutto vi è continuamente registrato: ogni nostro pensiero e ciascuna delle nostre azioni fino alla più fuggevole delle nostre emozioni. Nella sua forma fisica, questa cintura comporta sette livelli sovrapposti. È ciò che mi hanno rivelato i Saggi.

I dati Akashici terrestri sono protetti dal governo interno della Terra Cava. Questa Governance collegiale è conosciuta con il nome di Grande Fraternità Bianca. Essa è stata formata per aiutare l'umanità a sopravvivere alla distruzione dell'antica civiltà Atlantidea. (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI; ndt).

Prima della scomparsa delle sette civiltà, i "Vecchi" di Atlantide hanno protetto le loro conoscenze mettendole in differenti luoghi situati all'interno del pianeta. È in uno di questi siti che risiede il Governo positivo della Terra.

I suoi membri attendono con Amore che l'umanità pervenga alla maturità prima di trasmettere questa Conoscenza ed insegnarci ad usarla, perché incorriamo nel rischio di ripetere sempre gli stessi errori come nel passato. È così che questo mi è stato trasmesso.

Una delle città intraterrestri si trova vicino al luogo dove avevo l'abitudine di vivere, sul bordo del Lago Titicaca, in prossimità della sua parte sud alla quale è stato dato il nome di Lago Wiñaymarka nel linguaggio aymara.


Imbarcazione tipica del lago Titicaca

Vicino a questo lago c'è un tempio nascosto della Fraternità Bianca. Una parte della mia Missione concerne il permanere in contatto con questi Esseri perché hanno compreso l'obbiettivo della Terra e della Creazione del Cosmo e possono aiutare noi a conformarvisi.

Tutta la popolazione che abita in città all'interno della Terra ha beneficiato delle conoscenze dei Venusiani e dei progrediti della loro civiltà. Da quello che dicono, il nostro mondo è attualmente diviso in quattro regioni. Quando si uniranno, esse formeranno ciò che si chiama la Chakana che è la Croce quadrata andina.

Questa si ottiene anche proiettando su una superficie piana le quattro facce della piramide con il piedistallo. La piramide è il simbolo dell'eternità e Wiñaymarka, nel linguaggio Aymara, vuole dire "Città Eterna".

Un anno dopo il mio viaggio interdimensionale e il mio incontro con le Guide di Venere, essi mi hanno ricontattato ma questa volta ciò è avvenuto nella mia stessa casa. Quando ero sul punto di andare a dormire, uno degli Anziani è apparso davanti a me tramite proiezione olografica.

La prima cosa che ho notato era la Luce che usciva dal suo sguardo. Mi ha spiegato come gli occhi siano lo specchio dell'Anima. Solo dopo, mi sono reso conto che faceva parte dei "Vegliardi", ma con  fattezze nordiche. Aveva i capelli lunghi, diritti e bianchi e una barba molto fine.

Si è presentato con il nome di Soromis e mi ha detto semplicemente: "La chiave che può aprire la porta della vostra coscienza è di amare Dio al di sopra di tutto e di amare gli altri come amate voi stessi".

Queste parole, tra l'altro, già molto conosciute da miliardi di individui su questa Terra e che conoscevo certamente già, hanno prodotto in me un sentimento simile ad un terremoto. Non sono mai stato così sconvolto.

Il Saggio ha aggiunto: "La vera realizzazione non è molto lontana da voi. È anzi molto vicina a ciascuno, se accettate di dirigervi verso la vostra Luce individuale ".




In quel momento, ho infine realizzato che è impossibile comprendere il senso di queste parole con il solo intelletto; non si può riceverne il contenuto che attraverso il cuore.

Gli Anziani, si rivolgono al nostro cuore, non alla mente. La loro energia, i loro pensieri e le loro parole esprimono un certo livello vibratorio al quale ognuno accede oltre ciò che capisce. Essi illuminano la singola comprensione.

Ho compreso in quell'istante che se Dio è Amore, allora il solo modo di connettersi con questa Sorgente straordinaria è aprire il cuore e dare Sé stessi (perché Lui si manifesta attraverso di noi; ndt), ossia il Suo Amore agli altri. Non c'è alcun avanzamento possibile senza "Servizio". Ma non si può dare agli altri ciò che non si è in grado di trovare all'interno di noi stessi.

È per questo che il primo compito dell'uomo e di imparare ad amare. Tuttavia, anche l'amare sé stessi non vuol dire esaminarsi allo specchio e dire: "WOW, come sono bello! Ora posso uscire e andare ad incontrare gli altri".

La pratica dell'Amore di Sé consiste nell'apportare un nutrimento adatto a ciascun piano del nostro sviluppo: il piano fisico, il piano emozionale, il piano mentale e il piano spirituale. È così che si diventa un Essere completo. (Cfr. QUI ed anche QUI; ndt).

Ho infine afferrato che il vero Amore non è quello che ci è stato insegnato. Esso non è cieco. Il vero Amore è cosciente e intelligente perché ci permette di dare agli altri esattamente ciò di cui hanno bisogno.

Il Saggio Anziano non era là unicamente per dirmi questo, ma anche per esortarmi ad integrare me stesso nel cerchio luminoso della Fraternità Bianca. Mi ha invitato a recarmi nella Terra interna affinché io potessi scoprirvi l'Iniziazione Solare.

Questa esperienza mi ha condotto ad oltrepassare di gran lunga tutte le precedenti.

E molti altri come me sono sul punto di viverla perché oggi gli Antichi hanno aperto le porte con l'obbiettivo che la loro saggezza e le loro conoscenze possano raggiungere l'insieme dell'Umanità ed accompagnarla fino alla Nuova Epoca.»

                                                                                      Luis Fernando Mostajo Maertens
                                                                           Informazioni raccolte da Olivier de Rouvroy
                                                                                                Fonte: erenouvelle.fr                                                                          
Traduzione e cura di: Sebirblu.blogspot.com


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