venerdì 18 luglio 2025

Il Piano distruttivo di Satana in 7 Progetti Neri


Il Deep State  (lo "stato profondo" e occulto che governa il mondo)

Sebirblu, 18 luglio 2025

Ho tratto questo articolo dal 1° cap. del libro sul "Mondialismo" del prof. Johannes De Parvulis (ved. QUI) perché questo ex docente universitario ha una tale capacità di esposizione e di chiarezza che suoi testi (tradotti in varie lingue) dovrebbero essere letti ed apprezzati da tutti, specialmente in questo tempo di grande crisi planetaria.

Premessa

Il  Governo mondiale  finisce in mano  all'anti-Cristo.  Questi  perseguita  gli  eletti  di Dio – Ebrei e non-Ebrei – e tenta di sopprimerli. (Religione e patria non sono più concetti sacri ma "crimini"). L'errore di molti è di credere che il Governo mondiale dell'anti-Cristo sia – o possa essere – il Regno messianico. (Ved. QUI; ndr). [1]

[1] Il Mondialismo massonico non è quello voluto da Dio, e nonostante ciò esso servirà da filtro purificatore al Mondialismo messianico, che è quello voluto da Dio. Quest'ultimo corrisponde al Millennio Felice che San Giovanni descrive all'inizio del capitolo XX dell'Apocalisse. È un periodo riservato a persone sante. Soltanto loro sapranno subire le persecuzioni dell'anti-Cristo senza odiare nessuno.

Introduzione

Il caos del mondo d'oggi è talmente grande che parecchi di noi esclamano perplessi: "Se le cose non cambiano, presto sarà la fine di tutto".

E che dire allora della promessa divina secondo la quale: "Prima della fine ci sarà sulla Terra uno splendido Regno, come un anticipo del Regno celeste"? Quando verrà questo Regno? Lo vedremo un giorno?

Per rispondere a questa domanda, e a tante altre, Dio si serve dei suoi portavoce. Sono i profeti, gente comune, nostri contemporanei, Ebrei o Goym come noi. Tutto l'insieme dei loro messaggi finisce per produrre davanti a me un mosaico raffigurante un grande e meraviglioso progetto. Progetto divino?

Per capire il significato delle immagini presenti nel mosaico mi sento spinto verso il Popolo ebraico. Nel progetto, infatti, gli Ebrei assumono un ruolo di prim'ordine. Per esempio, una scena che illustra il marasma mondiale che oggi spaventa l'umano Genere mostra che tale marasma non è frutto del caso ma dipende dalla volontà irriducibile di un esiguo numero di potenti famiglie ebraiche a mentalità farisaica. [2]





Queste famiglie si preparano a dominare il mondo sfruttando a loro modo il concetto biblico della Regalità d'Israele. Per raggiungere questo scopo hanno creato in segreto un cospicuo esercito multinazionale, quello dei massoni, che di nascosto fa ciò che in passato facevano apertamente le armate mercenarie.

[2] Quante sono le famiglie ebraiche vogliose di dominare il mondo? Il loro numero, dicono alcuni, si limita a tre, ma secondo altri può arrivare a dodici. La potenza economica di queste famiglie è illimitata perché dal 1913 esse hanno il controllo della produzione e della circolazione della moneta di tutti i Paesi del mondo.

I Profeti contemporanei avvertono che questi figli d'Israele stanno svendendo la loro Primogenitura per un piatto di lenticchie. Antepongono, infatti, il caduco all'eterno, come Esaù, fratello di Giacobbe, ha già fatto prima di loro. La vera primogenitura, che è spirituale, non li interessa. Il loro spirito è farisaico.

Tanto forte in loro è la bramosia di beni materiali e di potere umano, che per arrivare al potere assoluto si sono messi a distruggere, una dopo l'altra, tutte le strutture del sistema mondiale esistente. Assurdo? Non per loro. Essi pretendono che "l'Ordine viene dal caos" (in latino: "Ordo ex chaos") e che se il caos non c'è bisogna fabbricarlo, cioè "crearlo" artificialmente. Vogliono imitare Dio, che per creare l'ordine attuale ha eliminato il caos precedente.

Nel 1717 questi figli d'Israele hanno fondato a Londra un'armata segreta di accoliti che col tempo si sono sparpagliati nel mondo intero, moltiplicandosi in modo esorbitante, fino all'inverosimile. Si tratta dei massoni. Nei loro segreti conciliaboli i massoni sostengono che per avere un mondo nuovo bisogna cominciare col distruggere quello "vecchio", cioè l'attuale. Lo dice anche il loro motto, che in lingua latina suona: "Ordo ex chaos".

Ammettiamo che con l'ausilio della numerosa armata massonica lo spirito farisaico riesca ad impadronirsi fra poco del potere mondiale. Per regnare quanto tempo? Tre anni e mezzo?... Una cosa è certa: questo sistema inedito (abbiamo torto o ragione di chiamarlo: Nuovo Ordine Mondiale?) non potrà mai essere eterno come i Farisei vorrebbero che fosse.

Il motivo è che esso non emana da Dio, l'unico Essere in grado di concepire cose eterne, ma da quattro esseri di natura umana. La Regalità d'Israele, invece, è una Regalità concepita da Dio con un destino d'eternità. Questo perlomeno è quanto dicono le Scritture sacre.


Memoriale Massonico ad Eilat in Israele

Stento a credere a ciò che vedo nel mosaico, e per amor di verità decido di far luce sulla missione che gli Ebrei hanno ricevuto da Dio. Scopro che Dio ha sempre chiesto ai Figli d'Israele di preservare in essi la santità. Per qual motivo?

L'ha fatto – e ancora lo fa – perché la Casa d'Israele ha per missione di rischiarare il mondo circostante, come farebbe un faro di luce destinato ad orientare i naviganti desiderosi di arrivare a buon porto.

In questo senso la santità del Popolo ebraico mi appare come se fosse l'energia elettrica che mantiene un faro acceso. È ovvio che se agli Ebrei venisse a mancare del tutto la santità, il faro concepito da Dio si spegnerebbe (e un faro spento non serve più a nulla, anzi, diventa un pericolo supplementare).

Molte letture profetiche mi convincono che oggi la Casa d'Israele è l'equivalente di un faro quasi spento. La luce che fa è talmente debole che Dio ha deciso di ricostruire questo suo "faro" da cima a fondo. Per questo lavoro sono previsti tre anni e mezzo di grandi sofferenze, dovute – secondo i profeti – al lavoro di demolizione che col permesso di Dio sarà realizzato dall'anti-Cristo.

Scopro che nelle Scritture del passato questo periodo è profetizzato col nome di "Angoscia di Giacobbe". Profezie più recenti m'informano che subito dopo questa famosa "Angoscia" la clessidra della Storia sarà capovolta. Ciò significa che per i superstiti inizierà un'era completamente novella.

Risvegliandosi nel mondo nuovo, i rimasti si accorgeranno che l'angoscioso periodo appena attraversato aveva effettivamente uno scopo: [3] servire da filtro purificatore al Regno messianico, quel santo Regno terrestre che Dio ha promesso agli uomini di buona volontà come anticipo del Regno celeste.

[3] Questo periodo apocalittico si trova in mezzo ad altri due che gli assomigliano: quello del Diluvio e quello della Fine del Mondo. Di questi tre periodi apocalittici solo il terzo ha valore di Apocalisse assoluta. Gli altri due sono l’equivalente di due apocalissi relative. Il secondo periodo, vista la sua posizione mediana, potrebbe essere chiamato "apocalisse intermedia". (Detto periodo, appunto, è concepito per preparare la Parusia intermedia).



Il Piano distruttivo di Satana

Il potere di dirigere una famiglia, una parrocchia, una diocesi, una nazione, un popolo, il mondo intero, è sempre un dono di Dio. Dio lo elargisce a coloro ai quali è destinato, ma un essere umano presuntuoso può sempre tentare di impossessarsi di ciò che non gli appartiene. Non mancano su questo tema gli esempi della storia (e della mitologia).

Riassumendo il tutto mi ritrovo con sette tabelle che in modo succinto esprimono la cronologia del Piano distruttivo che Satana oppone al Piano salvifico di Dio. Il confronto è tra due poteri che lottano l'uno contro l'altro. Siccome l'azione satanica mirante la Terra ha bisogno di complici umani, Satana li sceglie tra coloro che hanno sete di potere, la sete più aspra e mortale che ci sia.

Tabella 1: Il progetto di Prometeo: Rubare il potere alla divinità. Conseguenze: il dolore è introdotto sulla Terra.

Tabella 2: Il progetto di Napoleone: Rubare il potere ai Sovrani europei, e passare dal diritto divino a un potere laico (di sapore democratico). Conseguenze: parecchi milioni di morti.

Tabella 3:  Il  progetto  dei  Nazisti:  Rubare  ai  Governi europei  (già  tutti  laicizzati)  i loro rispettivi poteri, e sostituire il tutto con un Governo europeo unico. Conseguenze: sessantasei milioni di morti.

Tabella 4: Il progetto dei Mondialisti: Rubare il potere ai Governi nazionali del mondo, e rimpiazzare il tutto con un Potere mondiale unico. Conseguenze previste: sei miliardi (!) di morti.

Tabella 5: Il progetto dei Farisei: Proclamarsi padroni della Terra sfruttando il concetto biblico della Regalità d'Israele.

Tabella 6: Il progetto dell'anti-Cristo: Esercitare il potere per sé stesso, non per i Farisei che l'hanno messo in sella.

Tabella 7: Dopo l'«Angoscia di Giacobbe»: La clessidra della Storia è capovolta e lascia scendere il suo primo nuovo granello.


Tabella 1

IL PROGETTO DI PROMETEO


Theodoor Rombouts (1597-1637) 
La leggenda riflette in qualche modo la storia della Caduta d'origine.

Il Progetto di Prometeo:
Rubare il potere alla divinità.
Conseguenze: il dolore è introdotto sulla terra. 

Prometeo è quel personaggio che nella mitologia classica cercò di sottrarre a Giove l'autorità divina rubandogli lo scettro. Questo conteneva la folgore, simbolo del potere supremo. La punizione di Prometeo fu di essere incatenato alla roccia del supplizio...

Che cosa fanno oggi i membri della casta finanziaria che già controlla l'economia mondiale? [4] Il potere finanziario non li accontenta più, non basta a soddisfare le loro infinite ambizioni. Adesso pretendono il potere assoluto, e allora si comportano come Prometeo. [5]

[4] Questa casta controlla segretamente il Fondo Monetario Internazionale (il famoso FMI) ed è formata da Farisei. La mentalità di questi Farisei moderni è elitista come quella dei loro antichi padri,  coloro che Gesù chiamava "razza di vipere" e "sepolcri imbiancati". I Farisei di oggi formano un gruppo oligarchico che a forza di delitti e intrighi (prodottisi soprattutto negli ultimi due secoli) è riuscito ad attribuirsi il diritto di stampare la moneta di tutte le nazioni della Terra, e di controllarne la circolazione. (Ufficialmente questi "diritti" hanno acquistato forza di legge nel 1913).

[5] Il Regno messianico, che Dio ha promesso all'Umanità tramite gli Israeliti, è un regno di pace e di felicità. Lo dicono le Scritture, ma detto Regno non può essere instaurato sulla Terra prima del momento stabilito da Dio. Pretendere di realizzarlo in anticipo è una tentazione diabolica. Imporlo con la violenza dopo averne cambiato l'anima (che in questo modo cessa di essere divina) è cosa sacrilega.

A supporre che questa mezza dozzina di oligarchi straricchi riesca ad impadronirsi su scala mondiale anche del potere politico, cosa mai non accadrà alla Terra quando ognuno di essi comincerà ad azzuffarsi col vicino per assicurare a sé stesso il monopolio del potere supremo?


Tabella 2

IL PROGETTO DI NAPOLEONE


"Auto-Incoronazione di Napoleone" di Jacques Louis David (1807)

Il Progetto di Napoleone:
Rubare il potere ai Sovrani europei
e passare dal diritto divino a un potere laico (di sapore democratico).
Conseguenze: parecchi milioni di morti.
 

Imitando Prometeo, Napoleone tenta di impossessarsi di un potere che non gli spetta. Il potere è concesso da Dio a chi è destinato, non a chi lo esige, oppure allunga la mano per prenderlo senza chiedere.

Il caso di cui voglio parlare sopravviene a Parigi il 2 dicembre 1804, nella cattedrale di Nôtre-Dame. Anziché aspettare l'incoronazione da parte del Papa, che per questo è stato invitato, Napoleone decide di lasciare il Pontefice in disparte e di incoronarsi da solo. Prende la corona e se la mette sulla testa pronunciando le famose parole: "Dio me l'ha data, guai a chi me la tocca".

Così Napoleone non è incoronato imperatore da nessuno, perché auto-incoronarsi significa "auto-proclamarsi", e solo l'Eterno ha questo diritto. [6] Ma sul momento nessuno osa fiatare di fronte al gesto prevaricatore. Anche il Sommo Pontefice, da parte sua, sopporta l'umiliazione in silenzio.

Questi sa che la giustizia di Dio non è né cieca né sorda, e a distanza di qualche anno Napoleone si ritrova in esilio all'isola di S. Elena, umiliato all'estremo. È costretto a vivere lontano da tutti, come un essere abbietto. A che cosa gli è servita la corona che si è messo sulla testa quando nessuno poteva permettersi di contraddirlo?

Come Prometeo... così anche Napoleone! [7]

[6] Napoleone non chiede a Dio il potere imperiale. Fa solo finta. La prova sta nel fatto che durante la cerimonia d'investitura egli lascia il Papa in disparte e sceglie di incoronarsi da solo. (Una differenza enorme separa un titolo ricevuto da un titolo rubato).

[7] La Giustizia divina è misericordiosa finché l'uomo vive sulla Terra, ma quando la prova terrestre è terminata, la Giustizia divina non può far altro che essere quello che è: giudizio preciso e assoluto.


Tabella 3

IL PROGETTO DEI NAZISTI


Adolf Hitler (classe 1889)

Il Progetto dei Nazisti:
Rubare il potere ai Governi europei
(già tutti laicizzati), ed istituire un Governo europeo unico.
Conseguenze: sessantasei milioni di morti,
 tra i quali parecchi milioni di Ebrei. 

La testimonianza seguente conferma i dati storici secondo i quali la Germania di Hitler si è ritrovata schiava del nazismo nel giro di una notte, la famosa "Notte dei cristalli". La testimonianza è di Martin Niemöller.

Martin Niemöller dice: «Prima della seconda guerra mondiale io possedevo diverse fabbriche e proprietà. Quando qualcuno mi domandava se i nazisti erano numerosi, rispondevo che i veri nazisti erano pochi. Non mentivo. Numerosi erano invece coloro che si compiacevano nel vedere che c'era un ritorno alla fierezza tedesca. In gran parte, noi tedeschi eravamo presi da mille altre faccende, e non ci occupavamo di queste cose più di tanto.»

Oggi M. Niemöller continua la sua storia dicendo: «Come la gran parte dei miei compatrioti, anch'io ero convinto che i Nazisti fossero troppo matti per essere considerati sul serio. Mi sono dunque accontentato di guardarli senza reagire. Improvvisamente ci hanno tutti intrappolati. Ci siamo ritrovati presi, senza libertà di manovra e senza libertà di scampo. È successo dall'oggi al domani. Per noi è stata la fine del mondo, del nostro mondo. La mia famiglia ha perso tutto. Gli alleati hanno raso al suolo le mie fabbriche ed io sono stato 'spedito' in un campo di concentramento.»

Con Adolf Hitler si parlava d'instaurare un Nuovo Ordine Europeo, oggi si parla d'instaurare un Nuovo Ordine Mondiale.

Quello che si è verificato nella Germania nazista potrebbe ripetersi adesso a livello mondiale, con la differenza che i nuovi dittatori non si accontenteranno più di un continente. Li vorranno tutti. (Basterà loro l'intero Pianeta?)

Da notare che i direttori d'orchestra sono sempre gli stessi: persone che s'illudono di poter rubare a Dio il suo potere. Lo vogliono a tutti i costi, al più presto possibile, e tutto per loro.


Tabella 4

IL PROGETTO DEI MONDIALISTI


Il "fu" monumento delle "Georgia Guidestones", ora demolite, dopo il sabotaggio esplosivo.


Il Progetto dei Mondialisti:

Rubare il potere ai Governi nazionali del mondo
e rimpiazzare il tutto con un Potere mondiale unico. 
Conseguenze previste: sei miliardi di morti.

I mondialisti vogliono impadronirsi del pianeta Terra e governarlo assieme al gruppo ultra-elitista degli Illuminati. Questi si credono autorizzati a dominare il mondo perché sono di razza ebraica. Già tirano le fila della vita politica mondiale, ma non si fanno vedere dal pubblico che guarda lo spettacolo delle marionette politiche da essi manipolate. Stanno ben nascosti. Strategia di mestiere.

La foto che appare qui sopra riproduce un monumento strano, unico al mondo, sorto nel 1980 (e semi-distrutto da una misteriosa esplosione il 6 luglio 2022; ved. QUI; ndr). Qualcuno l'ha fatto erigere in Georgia (USA) nei pressi della città di Elberton, direzione nord, sulla strada n. 77. È formato da sei monoliti pesantissimi, cinque dei quali sono piazzati in senso verticale, e sono alti sei metri. Per identificare il posto ho utilizzato l'Atlas dell'American Automobile Association, e con grande sorpresa ho scoperto che le coordinate topografiche indicanti il luogo esatto erano: G7».[8]

Chi ha finanziato il "monumento"?

Manca la firma, ma i messaggi scolpiti in otto lingue sui pietroni verticali la rivelano in maniera indiretta. Si tratta di maltusianisti, le cui teorie pretendono che la popolazione mondiale sia eccessiva. [9] I maltusianisti che hanno fatto costruire questo monumento non si accontentano di dire che sulla Terra c'è troppa gente. Sostengono che per avere un mondo ordinato e armonioso bisogna eliminare al più presto sei miliardi di persone. Sei miliardi... Un errore di stampa?

Non si tratta di un errore di stampa. La prima frase del testo dice: «Mantenere il Genere umano sotto i 500 milioni di abitanti, in costante equilibrio con la natura».

Chi ha inventato questa cifra?

L'hanno inventata mezzo secolo fa i sapienti del mondialismo, quando alcuni di loro [10] hanno deciso che per mantenere l'Umanità sotto controllo era necessario avere una popolazione mondiale di 500 milioni di persone, non di più. Siccome oggi sulla Terra ci sono sei miliardi e mezzo di persone, essi dicono che bisogna assolutamente togliere di mezzo undici persone su dodici, cioè sei miliardi di persone.

Questo è il vero motivo che spinge i mondialisti a predicare dall'alto dei tetti che bisogna ridurre la popolazione mondiale, non il cibo da essi qualificato...insufficiente.

[8] Un gioco del caso questo G7?

[9] Non è la prima volta che la "dea" Ragione è adorata dall'uomo. I rivoluzionari del 1789 l'hanno trattata allo stesso modo.

[10] Kissinger e compagnia.


Tabella 5

IL PROGETTO DEI FARISEI



Il Progetto dei Farisei:

Proclamarsi padroni della Terra,
sfruttando il concetto biblico della Regalità d'Israele.

Gli odierni Farisei si pensano l'occhio della piramide

che in questa immagine rappresenta il "Governo Mondiale".


Benché l'Avversario sia molto più intelligente di qualsiasi essere umano, egli non riuscirebbe a seminare la morte sulla Terra se non trovasse tra noi, che su di essa abitiamo come a casa nostra, dei complici disposti a canalizzare il suo male, cioè a diffonderlo.

Chi sono questi complici?

Gesù li chiamava Farisei. La loro razza non si è spenta col passare dei secoli. Essi ripetono oggi le stesse cose che i loro padri facevano al tempo del Cristo: rubare, ingannare, seminare zizzania, nuocere senza dare nell'occhio, uccidere di nascosto.

Il mondo non li vede, e se li vede non li guarda, distratto com'è da mille cose inutili. Ciò che più conta per questi esseri malefici sono le ricchezze materiali, il potere umano, la gloria terrena. [11] L'Avversario li accontenta, ma lo fa esigendo in cambio qualcosa di molto prezioso: il sangue degli innocenti.

[11] Ai Farisei non interessa la Primogenitura, simbolo della vera elezione, quella eterna. Ai diritti che conferisce la Primogenitura preferiscono un piatto di lenticchie, simbolo di ricchezze materiali transitorie.

Il Fariseo di oggi – come quello di ieri – si crede un essere illuminato, e come tale pensa di essere superiore agli altri esseri umani. È persuaso di formare l'aristocrazia del "Popolo Eletto" e di rappresentare così la parte più nobile degli eletti di Dio (che tuttavia non è nominato).

Questo  statuto,  secondo  lui,  gli  assicura  il  privilegio  di  avere  numerosi  diritti e nessun dovere. Tra i suoi numerosi diritti egli include quello di sfruttare a piacimento tutte le razze del mondo (inclusa la stirpe ebraica alla quale appartiene) e il diritto di precorrere in maniera arbitraria il tempo previsto da Dio per l'avvento del Regno messianico. (Ved. QUI; ndr).



Come mai il Fariseo s'interessa al Regno messianico al punto di volerne anticipare l'avvento?

La cosa accade perché il Fariseo pensa di potersi impossessare del Regno Messianico come ci si impadronisce di un qualsivoglia regno umano: imbrogliando, mentendo, abbagliando il prossimo.

Dio però non vuole che i suoi eletti confondano il Governo mondiale col Regno messianico, il governo dei Farisei col suo, allora le vittime dell'abbaglio farisaico che ora ci minaccia si trovano soltanto fra coloro che per superbia o presunzione rifiutano di amare la Verità come essa merita.

Come è nata l'idea di avere un Governo mondiale?

È nata lungo i secoli, progressivamente. Il Fariseo ha sempre sognato di realizzare sulla Terra un Impero universale suscettibile di assicurargli ricchezza, potenza e gloria. Non da offrire a Dio, come qualcuno potrebbe credere, ma a sé stesso. Lo spirito farisaico non si cura degli interessi divini, ma di sé stesso, solo di sé stesso...

Il grande sforzo che il Fariseo consacra alla realizzazione del suo Impero giudaico universale si estende su decine di secoli, e questo suo progetto porta un nome carico di significato: Mistero d'Iniquità.

È il progetto farisaico per eccellenza, assolutamente diabolico, mortale. Un pittore contemporaneo l'ha rappresentato disegnando una grossa piovra. Nel disegno il cervello della piovra rappresenta il Fariseo, e i tentacoli rappresentano le varie logge massoniche.

A che servono le logge massoniche?

Ad eseguire i comandi.

Di chi?

Quelli del cervello!

Il cervello di chi?

Del burattinaio.

E chi è il burattinaio?

Te lo lascio indovinare. [12]

[12] Vedi nota 49 e nota 56.


Tabella 6

IL PROGETTO DELL'ANTI-CRISTO



Il Progetto dell'anti-Cristo:

Comandare senza dipendere dai Farisei
(anche se loro stessi l'hanno messo al potere)


L'Angoscia di Giacobbe

Essendo avidi di beni materiali e di potere umano, i Farisei s'illudono di poter rubare a Dio l'autorità politica necessaria al possesso della Terra. Siccome rubare secondo lo stile farisaico è rubare legalmente, cioè impunemente, i Farisei credono di poter farla franca con la giustizia divina come ci riescono con la giustizia umana. Ma la giustizia divina assomiglia forse a quella umana?

Ad ogni modo, il Fariseo che per secoli ha lavorato alla realizzazione di un Governo mondiale decide improvvisamente di affidare le redini di tale Governo a un individuo pieno di fascino e di seduzione. È convinto che questi servirà i suoi interessi come hanno sempre fatto le precedenti marionette politiche.

Colpo di scena: anziché comportarsi da marionetta, l'individuo affascinante finisce per credersi Dio e vuole essere adorato da tutti gli esseri umani, Farisei compresi! Il rifiuto dei Farisei provoca una guerra inverosimile attraverso la quale Satana cerca di provocare l'auto-distruzione dell'Umanità.

Non potendo prendere di mira il Creatore, il demonio, tenta di distruggerne l'Opera, che siamo noi, l'umano Genere. Il caos di questa terza guerra mondiale è enorme, estremo, e a pagare per i colpevoli sono ancora gli innocenti, che in questo caso sono tutti gli Ebrei e tutti i Goym [13] di buona volontà.

[13] Per gli Ebrei, i Goym sono i non-Ebrei.

La gente buona si sforza di "vivere e lasciar vivere", ma ci riesce sempre meno perché l'individuo pieno di fascino risulta essere l'anti-Cristo, e le sue leggi si oppongono ostinatamente all'unica legge vitale, la Legge d'Amore predicata da Cristo.

Le circostanze fanno che i primi a pagare per l'eccessiva cupidigia del Fariseo e l'eccessiva crudeltà dell'anti-Cristo siano proprio gli stessi innocenti del mondo ebraico. Storia che si ripete? Al tempo di Erode i bambini innocenti furono sgozzati uno per uno, adesso le vittime innocenti muoiono in massa, a migliaia, a decine di migliaia, a centinaia di migliaia. È l'ora dell'«Angoscia di Giacobbe».

L'epicentro dell'ecatombe, secondo i profeti, è la Palestina... proprio quella occupata dall'odierno Stato d'Israele.

L'Avversario tenta di distruggere l'Umanità cominciando da coloro ai quali Dio ha attribuito la precedenza in tutto. Ne sarebbe capace, ma Dio non vuole, e non lo permette. Solo permette che l'Avversario, con la sua crudele malizia, metta a dura prova l'amore che ci abita, e che dirige – o dovrebbe dirigere – la vita di ognuno di noi.

Tabella 7

DOPO L'«ANGOSCIA DI GIACOBBE»



Dopo l'Angoscia di Giacobbe:
La clessidra della Storia è capovolta
e lascia che cominci a scendere il suo primo nuovo granello.

Il Fariseo ha lavorato per avere un Governo mondiale per sé. L'anti-Cristo ne ha approfittato per ubriacarsi del potere che il Fariseo gli ha messo tra le mani. Nessuno dei due ottiene la vittoria finale.

Il fatto è che per diventare Guida delle Nazioni bisogna essere confermati da Dio, non da sé stessi. Questo spinge la SS. Trinità ad intervenire in maniera diretta nel preciso momento in cui la crisi planetaria arriva al culmine.

Dio Padre elimina in tre giorni tutto il male del mondo. [14]

Dio Figlio ritorna sulla Terra e instaura il suo Regno confermando alla Guida delle Nazioni le persone da lui prescelte. [15] 

Dio Spirito Santo effonde i suoi carismi su tutte le persone che hanno dato la loro vita per amore della Verità, e che adesso riprendono a vivere. Esse sono con Gesù, che trova piacevole stare con loro. È la Nuova Gerusalemme. [16] 

Nessuna traccia degli antichi assetati di potere. Il loro tempo è veramente terminato.

Sulla Terra la vita riprende. Nel pieno del Risveglio, [17] gli eletti dell'Era nuova scoprono che il tentativo di Satana di provocare l'auto-distruzione del Genere umano ha contribuito in fin dei conti alla realizzazione del Progetto salvifico: filtrare l'intera Umanità affinché i superstiti siano persone veramente degne dell'Era nuova, e vi possano entrare come si entra in una sala preparata da tempo per delle Nozze speciali, quelle del Creatore divino con la sua creatura divinizzata, e non a metà, ma perfettamente.

[14] La profezia dei tre giorni di buio è una delle più conosciute.

[15] Due mila anni fa Gesù ha lasciato la Terra ed è salito al Cielo attraversando le nubi. Ora accade la stessa cosa in senso inverso. Quanto tempo durerà la presenza fisica di Gesù sulla Terra? Durerà, suppongo, il tempo necessario ad instaurare il suo Regno terrestre.

[16] La Nuova Gerusalemme dovrebbe iniziare sulla Terra con la Prima Risurrezione che San Giovanni profetizza all'inizio del XX capitolo dell'Apocalisse.

[17] Questo Risveglio non è descritto soltanto dai profeti odierni ma anche da quelli antichi. (Vedi per esempio il passo biblico del profeta Isaia, quello intitolato "La Nuova Creazione").

Conclusione

Questo è il primo capitolo. Se si vuole procedere nella lettura dell'intero testo il link è https://parvulis.ca/it/mondialismo-massonico-o-messianico/

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it


lunedì 14 luglio 2025

A chi protesta per il nuovo Ruolo di don Minutella...




«Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!» - disse Gamaliele, saggio dottore della Legge - (Atti 5, 38-39).

Sebirblu, 13 luglio 2025

Già avevo scritto QUI, della necessità urgente, per chiunque intenda considerarsi ancora Vero Cristiano, di "uscire da Babilonia", ed oggi più che mai lo è con Leone XIV, degno successore del suo mentore Bergoglio (cfr. QUI e QUI) nel proseguire subdolamente l'opera di demolizione della vera Chiesa Cattolica Apostolica Romana, voluta e fondata da Nostro Signore Gesù Cristo.

L'unico che per primo ha avuto il coraggio di farlo "gridando dai tetti" la Verità ‒ o meglio dall'ambone della sua parrocchia, senza remore né ripensamenti per la propria sorte, è stato don Alessandro Maria Minutella che per questo, e per tutte le conseguenze che ha dovuto subire, merita a pieno titolo il massimo rispetto e il riconoscimento ufficiale di Guida, o di Grande Prelato che dir si voglia, da parte di tutto il "Piccolo Resto" fedele.

D'altronde, la Missione a lui affidata dal Cielo (cfr. QUI, il segno da me ricevuto) è indispensabile per traghettare la Vera Chiesa Cattolica, costituita da credenti ancora connessi all'antica tradizione dogmatica e liturgica, basata su Pietro, alla tanto profetizzata Chiesa Mistica di Giovanni (ved. QUIQUI, QUI, QUI, QUI e QUI), come predetto anche da papa Ratzinger, QUI.

L'aspetto che assumerà la Chiesa dell'imminente domani non avrà barriere e spazierà nell'Infinito dove tutto è spirito, sottraendosi pertanto ad ogni speculazione umana legata alla materia, poiché sarà proprio «l'uomo nuovo» "risvegliato" ad animarla, in vibrante attesa di ritornare alla Casa del Padre. (Ved. QUI, QUI e QUI).

L'esortazione di abbandonare Babilonia, accennata all'inizio e pronunciata da Isaia (48, 20), è stata ben esposta dal prof. Francesco Lamendola, scomparso di recente, in un prezioso articolo che ora propongo. Eccolo nel video in tutta la sua schiettezza:




Disobbedire alla (falsa) chiesa per obbedire a Dio

«La legge è fatta per gli uomini e non gli uomini per la legge. È una delle novità più straordinarie dell'annuncio di Gesù Cristo all'umanità, e una delle principali ragioni dell'odio che i farisei e i membri del Sinedrio hanno concepito nei suoi confronti, perché tale annuncio andava ad intaccare proprio la struttura di potere di cui erano parte.

Quando Gesù, accusandoli di ipocrisia, ha ricordato loro che, se l'asino cade nel pozzo, il suo padrone lo tira fuori anche nel giorno del riposo sabbatico, e allo stesso modo Egli si prende la libertà di guarire gli infermi nel giorno di sabato, ha messo il dito proprio nella piaga: perché chi ama il potere, e vuol continuare a goderne i privilegi, cerca di assolutizzarne il concetto, di porlo al di sopra degli uomini, in modo che nulla e nessuno venga mai a turbare la sua posizione egemonica. 

Se passa, invece, il principio che la legge va rispettata, sì, ma fino a quando essa è al servizio degli uomini, e non un passo più in là, allora tutti i politicanti e tutti gli ambiziosi che adorano vivere sfruttando il loro potere e i loro privilegi, magari senza far nulla di utile per la società, come dei perfetti parassiti, ma campando di rendita sul monopolio della legge, che sia quella religiosa o quella civile, allora costoro si sentono gravemente minacciati in ciò che sentono come essenziale e irrinunciabile, e reagiscono con tutte le armi che hanno a disposizione.

Sappiamo come hanno reagito alla predicazione di Gesù Cristo: in un certo senso, essa li aveva fatti smontare dal piedistallo che si erano costruiti, e dall'alto del quale potevano sfruttare la massa del popolo. Ma Gesù è venuto a insegnare che tutte le leggi sono riconducibili ad una sola Legge, perché tutte le verità parziali sono fondate sull'esistenza di una sola Verità: e, così facendo, ha tolto loro il terreno sotto i piedi, e li ha fatti sentire minacciati nelle loro posizioni di rendita.

Ora, chi esercita il monopolio sulla legge, religiosa o civile che sia, è esposto ad una forte tentazione: quella di abusarne. Ecco perché, se parliamo di una legge religiosa, è evidente che solo una grande fede può contrastare la continua tentazione di abusare del potere che viene dalla legge.

Ma questo è proprio quel che è accaduto: nei custodi della dottrina cattolica, nei detentori del Magistero della Chiesa, ad un certo punto si è indebolita la fede; forse si è perduta del tutto. E tali custodi della legge, divenuti nel loro intimo atei, ma ancora formalmente investiti di tutto il loro potere, sono diventati un terribile fattore di crisi, turbamento, divisione e scandalo nel popolo dei fedeli.

Questo, a grandissime linee, è quel che pensiamo sia successo, a partire dal Concilio Vaticano II: una perdita della fede da parte del clero, che lo ha spinto – teologi in testa, con le trombe (gesuite) e la fanfara – a industriarsi in ogni modo per smussare, attenuare, annacquare una dottrina sentita ormai come "superata", ma in realtà come troppo pesante, e perciò desiderosi di allentarne i rigori per godere anche loro un po' dei piaceri del mondo.




In fondo, se tutta la civiltà moderna è costruita sull'individualismo e sull'edonismo, perché solo loro, i preti e i religiosi, avrebbero dovuto seguitare a nutrirsi di pane e acqua? Perché soltanto loro avrebbero dovuto seguitare a stringere la cinghia, a digiunare, a pregare, a privarsi di ogni comodità, a vivere di beni immateriali, mentre tutti gli altri correvano su e giù per arraffare la loro bella fetta di godimento, di piacere, di felicità schiettamente terrena?

Si era spezzata definitivamente la relazione virtuosa fra laicato e clero: il laicato, afferrato dal demone del consumismo, non produceva più vocazioni religiose; e il clero, sempre più esangue per mancanza di forze nuove, intristiva, si ripiegava su se stesso, e cercava disperatamente la maniera di uscire dall'angolo, di riconquistare spazio, non per Dio, ma per se stesso; s'ingegnava per trovare la quadratura del cerchio, per vedere come si potesse fare per conservare l'abito religioso e tuttavia arrendersi al mondo e adottare la sua prospettiva, i suoi valori, le sue aspettative.

Non era poi così tanto difficile: esisteva la parola magica per effettuare questa resa incondizionata che, però, non doveva apparire come tale, ma anzi, doveva sembrare un atto di apertura e di magnanimità; e quella parola era, ed è, "dialogo".

Con la scusa del dialogo, il clero senza più fede, o con la fede azzoppata e indebolita, ridotto a volare basso, a navigare a vista, aveva trovato il modo di arrendersi, ma senza troppo umiliarsi; addirittura a spacciare la propria resa per una vittoria, per un progresso, per un (niente di meno!) approfondimento della fede.

Sono queste le parole truffaldine che trasudano dai documenti del Concilio Vaticano II: dialogo, approfondimento della fede, più apertura, dolcezza, ricerca dei punti d'incontro: che meraviglia! E quanto zucchero, poi: in quantità industriali! Peccato che fossero soltanto chiacchiere senza costrutto; la realtà era un'altra: il clero si arrendeva, riconosceva la sconfitta, ma solo fra sé e sé; e intanto cambiava faccia, cambiava sottane, cambiava linguaggio.



Che vergogna!... La Messa sul materassino... e poi si critica ferocemente don Minutella per la sua scelta!

Cambiava tutto, nella più gattopardesca delle sceneggiate: bisognava cambiare tutto, affinché tutto rimanesse come prima. Cioè, per continuare a vivere di rendita: i cardinali nel loro "sacro" collegio, i vescovi nelle loro diocesi, gli abati nei loro conventi, i teologi nelle loro facoltà, e i giornalisti della stampa cattolica nelle loro redazioni.

Che altro avrebbero potuto fare, i poverini, giunti a quaranta, cinquanta, sessant'anni di età? Dire: Abbiamo perso la fede!, e lasciare la tonaca, le poltrone, i palazzi, i pulpiti, gli stipendi e i privilegi, compresi gli agganci con i salotti buoni, con i banchieri disinvolti, con i giornalisti delle reti nazionali pubbliche e private, con il mondo degli affari, con gli intellettuali mainstream, quelli che invitano vescovi a gogò alla televisione, come fa Corrado Augias, purché siano rigorosamente progressisti e parlino male della Tradizione e di quasi tutto il passato della Chiesa?

E tuttavia, sbaglierebbe chi pensasse che la parabola degenerativa della Chiesa, negli ultimi cinquant'anni, si possa spiegare solo in termini sociologici, antropologici e culturali. Sì, di sicuro questo è stato l'aspetto più vistoso e anche più facilmente riconoscibile: in una società secolarizzata, la resa del clero era solo questione di tempo.




E il clero cattolico aveva resistito davvero a lungo, almeno quattro secoli, da quando, reagendo al furioso assalto del luteranesimo, aveva stretto i ranghi, si era auto-riformato, aveva istituito i seminari, moltiplicato le missioni, rafforzato la disciplina, rinverdito gli studi, accentuato la dimensione sociale, pur seguitando a coltivare la spiritualità come la cosa essenziale.

In questo senso, più ancora del Concilio Vaticano II, svoltosi dal 1962 al 1965, è stata la sostituzione della Messa tridentina con la Messa di Paolo VI, nel 1969, a chiudere definitivamente un ciclo e aprire l'ultima fase dell'auto-demolizione della Chiesa cattolica, quella che ora sta culminando sotto i nostri occhi, con le chiese ridotte a pizzerie, ristoranti e dormitori, i transetti ridotti a piste da ballo per coreografie barbare e pagane, i pulpiti ridotti a teatrini da avanspettacolo, i seminari ridotti a fabbriche di modernisti, arroganti e semi-deficienti, e il popolo dei fedeli ridotto ad una massa di pecoroni che vanno dietro al campanaccio di qualunque pastore, senza saper minimamente riconoscere la differenza fra il vero Buon Pastore e i mercenari, o addirittura i lupi, travestiti da pastori.

Se la società, l'economia e la cultura seguitavano a secolarizzarsi, e i rapporti sociali venivano sempre più modellati dall'edonismo, dall'utilitarismo, dal relativismo, era fatale che il clero finisse per restare soggiogato, moralmente e materialmente, dal penoso orientamento del mondo moderno.

Così, invece di convertire il mondo, è stata la Chiesa che si è lasciata convertire; è stata lei che ha cominciato a sacrificare la propria tradizione, e perfino la Tradizione, quella di origine soprannaturale, per giungere ad un accomodamento con le richieste della modernità: democrazia, libertà, uguaglianza (in senso politico e giuridico più che morale), diritti civili, soggettivismo etico, autodeterminazione.

E così, una cosa tira l'altra, chi deteneva la legge, ha cominciato a modificarla per attuare tale marcia di avvicinamento al mondo moderno: facendo entrare nella Chiesa le nuove tendenze del femminismo, del terzomondismo, del marxismo, del consumismo, dell'edonismo, del nichilismo, del materialismo, perfino la psicanalisi.



Cardinale Gianfranco Ravasi

Che cosa non è "passato" entro il cattolicesimo, di solito sotto la cappa protettiva dei gesuiti, di ciò che piace al mondo, fra gli anni '60 e i nostri giorni! Praticamente di tutto, anche le più improbabili; anche lo Yoga, la New Age, i concorsi di bellezza, il bikini, la lotta di classe, la pedagogia libertaria (grazie, don Milani), Gesù Cristo ridotto a un Che Guevara (e grazie anche a Pasolini), e la teologia della liberazione, e poi il divorzio, l'aborto e l'eutanasia.

Infine, pure la sodomia impenitente e trionfante (gaia, appunto), l'omosessualismo e il travestitismo, presentati come alte espressioni di amore e come nuovi modelli di famiglia. I gesuiti erano i fedelissimi (già: ma di chi?), di loro ci si poteva fidare; non era stata per decenni "La civiltà cattolica", la roccia su cui si erano infrante le onde dei nemici della Chiesa? Nessuno pareva sospettare che proprio fra di loro stesse maturando il grande tradimento, il grande capovolgimento di alleanze: l'8 settembre della Chiesa cattolica.

E invece è stato proprio così. C'è stato un papa postconciliare, Giovanni Paolo II, il quale, benché non immune dagli errori del modernismo, e soprattutto subalterno ai disegni del giudaismo aggressivo – è stato lui a definire gli ebrei "i nostri fratelli maggiori", e a sostenere l'assurda ed eretica tesi che essi hanno tuttora l'Alleanza privilegiata con Dio (dopo aver messo in croce il nostro Signore Gesù Cristo!), perciò non hanno necessità di convertirsi – è riuscito a vedere con chiarezza, in compenso, la nuova strategia di potere dei gesuiti, ed è corso ai ripari, con la massima durezza.

Ha visto a che gioco stavano giocando e li ha colpiti come mai nessun papa degli ultimi due secoli aveva osato fare: li ha commissariati, li ha isolati, li ha bloccati, li ha mortificati e ha meditato di scioglierli.

Grazie anche all'improvvisa e grave malattia del loro generale, il basco Pedro Arrupe, il capo e la testa pensante della nuova strategia modernista dei gesuiti, costoro non hanno potuto allearsi con il mondo contro la Chiesa "tradizionalista", fuggire in avanti per non essere scavalcati dagli eventi, stringere un patto col diavolo prima di trovarsi estromessi dalla società e, magari, ricacciati nelle catacombe, come duemila anni fa.

Non hanno pensato, sciagurati, che questa era proprio la strategia del diavolo. In cambio di una tregua coi nemici della Chiesa, hanno deciso di barattare la loro alleanza con essi: dopo di che si sono trasformati nei più zelanti e formidabili nemici di quel che ancora resta del vero cattolicesimo.



Il vero grande elettore di Prevost è stato Bergoglio... 

Hanno avuto anche altri alleati, dentro la Chiesa, questo è certo: come il servita David Maria Turoldo, quello che ha dichiarato pubblicamente di schierarsi per il divorzio e per l'aborto; quello che spezzava la coroncina del Rosario e la calpestava davanti alla folla, esortando tutti a farla finita con quelle superstizioni medievali; ma soprattutto hanno avuto potenti alleati fuori della Chiesa, e li hanno tuttora.

Basta dare una scorsa agli amici di Bergoglio (ed ora a quelli di Leone XIV; ndr): Pannella, Bonino, Scalfari, Napolitano, Mattarella, e soprattutto Soros e la grande finanza speculativa, la massoneria, il Pd, i democratici americani (Obama/Clinton) per capir da che parte vengono i sostegni, le complicità, i finanziamenti al "nuovo corso" del Grande Bugiardo, al Jefe Maximo argentino, ben deciso ad affossare, una volta per sempre, quel poco che ancora resta in piedi del vero cattolicesimo e della vera Chiesa.

Del resto, la sua prima mossa non è forse stata quella di commissariare, così, da un giorno all'altro e senza dare mai la benché minima spiegazione, i Francescani e le Francescane dell'Immacolata? (Ved. QUI; ndr). Pare proprio che sia stata la rivincita sul commissariamento dei gesuiti voluto da Giovanni Paolo II. Prima che un altro papa commissari noi, noi commissariamo la Chiesa. Corsi e ricorsi della storia.

Eppure sbaglierebbe, dicevamo, chi pensasse che una tale spiegazione puramente antropologica sia sufficiente. No, c'è dell'altro. Esiste una regia che si serve della secolarizzazione della società e della globalizzazione dei mercati per snaturare e capovolgere la funzione e il magistero della Chiesa di Cristo; qualcuno che sta più in alto dei gesuiti e più in alto dei serviti; perfino più in alto della massoneria e dei miliardari della globalizzazione come Soros.

V'è un altro nemico, molto più potente, capace di utilizzare tutti questi fattori, dal femminismo alla teologia della liberazione, dal bikini al telefonino, dallo sport alla discoteca, per far penetrare all'interno del clero e dei fedeli laici il veleno della modernità. Li prende al laccio tutti quanti, uno per uno, facendo leva sui vizi particolari di ciascuno: l'ambizione, la lussuria, l'irrequietezza, l'avarizia, la superbia, l'accidia, la golosità, la droga. E costoro si son lasciati prendere.

Il nemico fa il suo mestiere, lo ha sempre fatto: tenta le anime, le circuisce, le inganna, le seduce; sono i cattolici che non hanno fatto il loro: non sono stati capaci di vegliare e pregare, non hanno saputo tenere accesa la luce della fede. Hanno lasciato che le lampade si spegnessero, sono rimasti al buio; e, una volta immersi nelle tenebre, hanno cominciato a chiamare il male bene, e il bene, male; hanno cominciato a tradire, ad ingannare, a confondere le pecorelle del gregge di Cristo.

Non sono più degni di dirsi preti, non sono più dei ministri di Cristo, ma degli infiltrati, delle quinte colonne operanti alle spalle degli ultimi difensori, per pugnalarli alla schiena. Bisogna perciò persuadersi, con infinita tristezza, che, giunte le cose a questo punto, la vera obbedienza è quella di disobbedire al falso clero e obbedire, così, a Dio.

Forse molti cattolici si son scordati che la Chiesa è di Dio, e che Lui, e Lui solo, ne può disporre; gli altri, papa compreso, sono solo operai della vigna; e se fanno il loro dovere sono utili e lodevoli; se non lo fanno bisogna negar loro obbedienza, pur di piacere a Dio. Cosa è mai l'uomo, senza Dio? Gesù dice (Lc, 19, 25): che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?»

                                                                                                          Francesco Lamendola




Chiosa di Sebirblu

Concludo con l'elevatissimo pensiero ultrafànico, ricevuto da Pietro Ubaldi, esposto nella sua opera maestra ‒ "La Grande Sintesi":

«La maturazione di questa super-umanità sarà la più grande creazione biologica della vostra evoluzione,  rappresentante  il  passaggio  ad  una Legge  di  Vita superiore  che va dalla forza alla giustizia, dalla violenza alla bontà, dall'ignoranza alla coscienza, dall'egoismo distruttore all'Amore costruttivo del Vangelo.

È questo il superamento della fase animale ed umana, il più alto vissuto sul vostro pianeta, in cui culmina lo sforzo preparato nei milioni dei millenni, in cui l'evoluzione ascendente dalla materia all'energia, alla vita, allo Spirito, tocca le più alte vette, da cui vi lancerete incontro all'Infinito.»

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it