mercoledì 23 settembre 2020

CADUTA la Chiesa... GIOVANNI succederà a PIETRO!


I due apostoli corrono al sepolcro e Giovanni, perché più giovane, arriva prima,
 ma non vi entra e cede il passo a Pietro per rispetto. Così è per la Chiesa:
Pietro ha avuto la preminenza, ma è Giovanni che gli subentrerà.
("Il Sepolcro" - Dan Burr, il bravissimo illustratore; ved. qui).

 Sebirblu, 21 settembre 2020

Come ho scritto ampiamente QUI, dissertando sulla Chiesa che fin dall'inizio ha VOLUTO "ridimensionare" il messaggio Cristico, tarpandone la funzione sacra per le sue abbiette mire di dominio e le ambizioni temporali, molti insegnamenti sono stati "spogliati" della loro sostanza e impoveriti nel loro vero significato perché letti ed interpretati sotto la spinta di interessi umani e non secondo lo Spirito.

Al riguardo, rivela l'elevatissima Voce ultrafànica (chiarimenti sull'Ultrafania, QUI e QUI):

«Col dominio ecclesiastico e il prevalere dei magnati, dall'analisi dei testi (presentati al Concilio di Nicea del 325 d.C.; ndr) si tolse quanto potesse essere espressione di vita altamente spirituale in distacco completo dalla materia, nonché quelle verità che dimostrano con prove vive la provenienza degli Esseri e la mèta loro.

Fu visto pratico porre in evidenza i castighi infernali e l'eternità di essi (cfr. QUI) e, dal lato opposto, le paradisiache ricompense. Fu precisamente questo che prevalse sulle verità semplici dell'evoluzione, per cui il timore prevalse sull'Amore.

In quanto ai Vangeli non accolti (46 su 50, perché ne rimasero solo 4 – il Tetramorfo, appunto), posso accertarti che (dice sempre la Voce del "Maestro" a Trespioli, il quale poi redasse il libro; ndr) contenevano pur essi delle verità vive: viva la legge della fratellanza; ma questa poneva tutti ad un grado unico, e allora come giustificare distinzioni di titoli e di poteri? E furono distrutti.» (Dal libro "La Vita", ep. 536 pag. 568, introvabile, ma reperibile e scaricabile QUI).




Tornando a noi, uno tra gli insegnamenti "spogliati della loro sostanza" riguarda Giovanni, "l'apostolo amato da Gesù", il Prosecutore che, citato da Pietro nel quesito posto a Gesù: «Signore, e di lui che ne sarà?» si sentì rispondere «Se Io voglio che lui rimanga finché io venga, a te che importa? Tu, seguimi». (Gv. 21, 21-23).

Lo stesso passo evangelico continua così: «Per questo motivo si sparse tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto; Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che lui rimanga finché io venga, a te che importa?».

Chi, nella Chiesa, ha mai voluto chiarire "ufficialmente" il senso profondo di questa asserzione del Cristo? NESSUNO!

Fino ad oggi non esiste alcuna risposta univoca ed esauriente; si menziona ora san Tommaso, ora sant'Agostino... ma anche san Giovanni Crisostomo o san Girolamo... (ved. QUI), brancolando però sempre nell'incertezza.

Per certo, si sa soltanto che Giovanni Evangelista fu l'unico degli Apostoli di cui non si trovò mai il corpo e che, malgrado il martirio subito attraverso l'immersione in una giara d'olio bollente, non morì.


"San Giovanni Evangelista" di Vladinir Borovikovsky (1757-1825).

Ecco cosa disse Gesù all'apostolo diletto nel testo scritto da Maria Valtorta "Il Poema dell'Uomo Dio" ‒ Vol. VII ‒ cap. 205 (oppure al cap. 508 de "L'Evangelo come mi è stato rivelato"):

"Giovanni sarà la Luce del Cristo sino alla fine dei tempi"

[...] «Come farò, Maestro mio? Se sarò con Te in Cielo ti adorerò. Ma non potrò servirti sulla Terra quando l'avrò lasciata...».

Gesù:

«Lo credi proprio? Ebbene Io ti dico che tu Mi servirai sino alla nuova Mia venuta, a quella finale. Molte cose si inaridiranno prima dell'ultimo tempo, così come fiumi che si disseccano e, da bel corso d'acqua azzurra e salutare, divengono terriccio polveroso e pietroni aridi. Ma tu sarai ancora fiume suonante la Mia Parola e riflettente la Mia Luce.

Sarai la suprema Luce che resta a ricordare Cristo. Perché sarai luce tutta spirituale, e gli ultimi tempi saranno lotta di tenebre contro luce, di carne contro spirito. Quelli che sapranno perseverare nella fede troveranno forza, speranza, conforto in ciò che tu lascerai dopo di te, e che sarà ancora te... e che soprattutto sarà ancora Me, perché Io e te ci amiamo, e dove tu sei Io sono, e dove Io sono tu sei.

Ho promesso a Pietro che la Chiesa, che avrà a capo e a base la mia Pietra, non sarà scardinata  dall'Inferno  nei  suoi  ripetuti e sempre  più  feroci  assalti,  ma ora ti dico che ciò che sarà ancora "Io", e che tu lascerai a luce per chi cerca la Luce, non sarà distrutto benché l'Inferno, in ogni maniera, cercherà di annullarlo.

Anzi, molto di più! Anche coloro che crederanno in Me imperfettamente, perché pur accogliendo Me non accoglieranno il mio Pietro, saranno sempre accorrenti al tuo faro come navicelle senza pilota e senza bussola, che si dirigono fra la loro tempesta verso una luce, perché Luce vuol dire ancora salvezza» [...]





Riprende ancora l'altissima Voce ultrafànica:

Il Maestro:

«Tutto il mistero del Cristo nel Suo movimento umano è chiuso precisamente in questa linea: Elia=Giovanni Battista; Eliseo=Giovanni Evangelista.

Questi è colui del quale fu detto: "E se Io voglio che egli rimanga fino al Mio ritorno, a te che importa?"

Ciò significa che, in continuità, la Potenza‒Giovanni è rimasta sulla Terra apparendo e scomparendo: così Francesco (d'Assisi) è ancora la radiosità di Lui, come prima Lazzaro fu radiosità di Lui, e vi è "un poi" per voi, che segnerà altra manifestazione di Lui.

Sai tu che cosa sono i prismi della potenzialità raggruppata per «tre», per «sei»? Elia è Giovanni (Battista) ed è ancora Giovanni (Evangelista*, che era Eliseo discepolo di Elia; ndr) e Lazzaro è Francesco e sarà quegli che verrà (che sia l'Angelo di pace di cui parla Luz de Maria QUI? Ndr). Quando l'entità sale verso la Sapienza, la sua potenza è di Sole. (Cfr. QUI i vari piani astrali; ndr).

*Per capire meglio leggere QUIQUI, nella parte "Indispensabile Preambolo".

Ecco il nodo misterioso che rimane anche dopo la Risurrezione: Giovanni non muore; il che significa essere il suo movimento strettamente legato all'Umanità.»

Trespioli: "E...

Il Maestro:

«Tu chiedi, quando verrà Giovanni a chiudere l'epoca di Pietro? La sua veste esteriore sarà di uomo; il suo comando sarà tuono. Una seconda Arca si prepara, uno sarà il Sole; congiunti l'Oriente e l'Occidente; la Fede associata alla Scienza; ogni ostacolo frantumato.»



Ed ecco, a conferma, una visione oltremodo interessante di un mistico, riportata dal mensile "Il Segno del Soprannaturale" nel marzo 1999:

Il 16 ottobre 1996, Francisco, un veggente membro dell'«Opera Santa Maria, Madre dell'Unità», stava pregando nella cappella di San Giuseppe dentro la Basilica di San Pietro a Roma quando, in proiezione di coscienza, ricevette un monito sulla Chiesa.

Così racconta:

«Stavo pregando per il S. Padre (Giovanni Paolo II; ndr) e il suo pontificato, perché era l'anniversario della sua elezione, quando d'un tratto mi sentii sollevare in spirito. Mi ritrovai sul "Cupolone" da cui riuscivo a vedere molti paesi con le loro chiese principali.

Apparve vicino a me un uomo dall'aspetto severo, magrissimo e quasi completamente calvo. I suoi abiti erano vecchi e poveri, ma sulle spalle portava una stola a colori vivaci incrociata davanti, teneva in mano un pallio da vescovo molto più grande di quelli che si usano oggi.

Parlava in modo strano, con voce acuta, mi disse di essere san Giovanni Crisostomo mentre mi indicava la figura di Gesù crocifisso, sospesa in aria sulla destra della Cupola, sopra i palazzi pontifici.

A sinistra della stessa, sopra quello che doveva essere l'auditorium Paolo VI, apparve la Santissima Vergine: indossava un abito bianco, bordato di rosso e oro. Sul petto aveva un medaglione dorato raffigurante una piccola chiesa gotica.

Tutte quelle immagini erano così nette e vitali che non sembravano neppure una visione. Dico questo perché subito dopo vidi diverse persone, abbigliate nei modi più diversi, giungere sulla piazza. Erano abbastanza sfocate e sembrava gridassero contro la Basilica di San Pietro...



Se si guarda bene, sopra la Cupola di San Pietro si scorge, tra le nuvole,
un volto enorme e mostruoso che digrigna pure i denti!

Man mano che si agitavano, il Santo me ne diceva i nomi:

Margherita Maria Alacoque:  "Sono  colei  che  ti  ha  mostrato  l'Amore  del  Signore, ti ho chiamata in particolare a rendere devozione al suo Sacro Cuore apparso in un braciere infuocato, trasparente come il cristallo e rilucente di raggi diffusi in ogni direzione. Quel Cuore che ha tanto amato gli uomini oggi ti giudica!"

Bartolomeo Holzhauser: "Viene, o meglio, è già lì, il Grande e Santo pontefice, Potente Monarca, inviato da Dio, che porrà fine a questo disordine universale, sotterrando le eresie e conducendo tutte le nazioni verso l'Amore di Dio attraverso l'autentica fede cattolica".

Brigida di Svezia: "Nave di confusione... che stai per affondare agitata dalle tentazioni, bada che gli uomini non sostengano che sei un'imbarcazione poco sicura prima di giungere al tuo porto di riposo. Oggi, che prevalgono l'orgoglio e la mancanza di devozione e la Passione del mio Signore è stata dimenticata e disprezzata dai più importanti membri del tuo equipaggio, io esigo la tua attenzione, affinché tu torni a baciare le piaghe benedette del tuo unico Capitano."

Vincenzo Ferrier: "Hai permesso che le donne si vestissero come fanno gli uomini e si comportassero licenziosamente secondo il proprio gusto, e gli uomini si abbigliassero in abiti femminili. Non hai insegnato il timore di Dio. Temilo, temilo... il Suo Giudizio è vicino."

Francesco di Paola: "Con la Croce Santissima avresti avuto la vittoria, ma oggi molti la disprezzano. Se tu avessi diretto la Sacra Milizia della Croce avresti potuto ottenere l'avvento di un unico Gregge condotto da un Solo Pastore".

Elisabetta Canori Mora: "Verrà la Grande Riforma Generale dopo questo cataclisma del mondo! Per tutti i popoli senza eccezione, tutto il clero, tutte le congregazioni religiose, tutti saranno riformati secondo lo Spirito del Signore e le regole originarie dei loro Santi Fondatori. Le famiglie cristiane somiglieranno a dei conventi."

Anna Caterina Emmerick: "Ecco, ecco dove risiedono coloro che hanno ordinato la demolizione delle mura, là i falsi amici del Papa (Woityla; ndr) fanno il contrario di tutto ciò che ordina." (Cfr. QUI e QUI; ndr).

Gaspare del Bufalo: "Sangue prezioso, Sangue disprezzato, bagna la Tua Chiesa, non più per proteggerla, ma per purificarla..."




In quell'attimo un giovane vestito da cardinale, apparve presso le porte di San Pietro ed esclamò: "È finita, è finita l'ultima Messa del Pontefice! Venite, o voi che avete acquisito dei diritti, perché come profeti avete annunciato questo momento".

Nello stesso istante, tutti coloro che avevano recriminato contro la Basilica, con altre centinaia e centinaia di Esseri, che apparentemente sembravano per lo più religiosi, entrarono con umiltà.

Fui portato giù, come trascinato con loro, e ammiravo la sacra costruzione, con il suo splendore di sempre, eccetto che per un dettaglio: tutte le statue che rappresentavano i grandi Santi della Chiesa non erano più nelle loro nicchie.

"Io sono la Chiesa rinnovata", proclamò il giovane vestito di porpora. Eravamo tutti intenti ad osservare i suoi gesti solenni. Notai che il Santo Padre era seduto sulla sua cattedra, afflitto ed invecchiato, e che tutti i cardinali rimasti a lui fedeli erano molto anziani.

Si udì, allora il giovane dire con voce potente: "Pietro, Principe degli Apostoli, alzati, vieni a riconoscere la Chiesa che ti fu affidata!"... Allora dai marmi dell'altare, che si incrinarono, si levò un uomo corpulento, notevolmente vigoroso, per quanto maturo.

Il giovane gli chiese: Mi riconosci?

Pietro rispose: "Il tuo capo ha riposato sul petto del Salvatore e tu non hai conosciuto la morte; in seno alla Chiesa hai lottato senza tregua per vivificarla, senza esserne riconosciuto! Ma io ti riconosco, ORA!"

Giovanni riprese: "Ho una missione finale: raccoglierò tutta l'umanità e distribuirò ad essa il Nuovo Dono di Dio (con ogni probabilità l'Avvertimento, ved. QUIQUI, QUI; ndr). Gli uomini non si sentiranno più nell'incertezza, insicuri a causa dei pastori che li hanno indotti in confusione.

Il Santo Corpo dell'Agnello immolato non cadrà più in mani profane, la Parola sarà conosciuta ed accolta da tutti; la Chiesa la smetterà di autodistruggersi e nessuno più sarà causa di divisione.

I cattivi pastori non ricominceranno più a spegnere le voci degli eletti che cercavano di trasmettere le nuove Luci dello Spirito. Ogni cosa è giunta alla sua pienezza."



Ad un tratto, centinaia di Angeli formarono un ponte, una specie di volta, dall'altare maggiore fino alla porta principale di San Pietro. Si sentì un grandissimo terremoto, la Basilica tremò e la Cupola cominciò a sgretolarsi.

Tutti noi che eravamo all'interno venimmo guidati dagli Angeli verso l'uscita, dietro il giovane porporato Giovanni. Appena fuori, venni di nuovo trasportato in alto. Da lassù vidi la struttura crollare, e alcuni Angeli impegnati a completarne la caduta con le spade.

Sulla Cupola che crollava sventolava una bandiera rossa (proprio l'indirizzo politico di Bergoglio! Ndr), posta a sormontare la Croce. Tutti i Papi rimasero all'interno, anche quello che avevo tanto amato. Allora sconvolto, piansi, non sapendo se quanto stavo osservando fosse vero, perché tutto quello che mi era stato insegnato nella Chiesa sembrava morire.

San Giovanni Crisostomo mi venne accanto dicendomi dolcemente: "Hai lottato abbastanza per riuscire ad evitare tutto questo? Perché Dio ha voluto mostrartelo per Amore, affinché tu non fallisca in questa missione di unire la Chiesa.

Vi sono centinaia di eletti impegnati a realizzare opere concrete; se, malgrado ciò, non doveste venire ascoltati, questo sarà, questo avverrà."

Sconvolto da una simile visione, in lacrime, tornai nel mio corpo e pregai S. Giuseppe affinché intercedesse per me procurandomi il dono della fedeltà a questo compito.

Grandemente impressionato mi alzai, e andai ad inginocchiarmi davanti a Gesù nel Tabernacolo, guardai la Basilica... era in perfetto stato. Uscendo, pensai: "Mio Dio, come è possibile? È forse un'illusione?"

Ma immediatamente mi corressi: "Se Tu lo vuoi, lo voglio anch'io; se Tu lo fai, lo farò anch'io con il Tuo aiuto. Sia fatta la Tua Volontà". E lasciai la Basilica...»



E così sarà, perché il crollo definitivo di questa Falsa Chiesa, diretta da Bergoglio, e voluta dal Cielo affinché si compiano le Scritture, darà l'avvio alla Chiesa Mistica di Giovanni, formata da un piccolo ma ardente "Resto", come ai suoi inizi d'altronde, e come aveva profetizzato papa Benedetto XVI, QUI.

Ecco la realtà straordinaria della presenza continua di Giovanni Apostolo sul mondo raffigurante l'Umanità, in quanto ricevette l'investitura ai piedi della croce proprio dal Cristo, che lo affidò a Sua Madre e viceversa (Gv. 19, 26-27).

Egli NON MORÌ, perché la sua densità fisica si trasformò e scomparve agli sguardi, ma non dalla Terra, sulla quale avrebbe dovuto rimanere fino al Suo Ritorno.

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it


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