sabato 21 agosto 2021

"E se VOGLIO che Egli RIMANGA fino al Mio RITORNO..."

 

"San Giovanni Evangelista" di Pompeo Girolamo Batoni (1708-1787)


Sebirblu, 20 agosto 2021

Già diverse volte ho argomentato sull'Ultrafanìa, specialmente QUI, QUI e QUI, perciò non mi dilungherò oltre, lasciando la parola alla "VOCE" sublime (presentatasi ampiamente QUI) che, rivolgendosi ai denigratori preconcetti e agli increduli, interpreta alla perfezione il mio stesso pensiero.

La Sua breve e vibrante premessa dà l'avvio ad una serie di messaggi elevatissimi trasmessi da Giovanni Apostolo all'umanità, quale rappresentante dell'investitura datagli dal Cristo ai piedi della Croce e Prosecutore dell'Opera Sua (tuttora presente sulla Terra, cfr. QUI) in attesa del momento giusto per intervenire e completare la Sua alta Missione a pro del genere umano.



CHI  SONO

"Chi sono? Ho veramente un "Io" come voi lo possedete? Sono Io una "miscela" che esce in un dato stato psico-fisico per esprimersi con un linguaggio, secondo il mondo, "scoordinato", e tenta di toccare o suggestionare le personalità di coloro che in buona fede ascoltano? Sono da lapidare?

Il mondo analitico fatto di materia e anche di conoscenze scientifiche, flagella ogni manifestazione confondendo la "manifestazione" col "soggetto" che Noi usiamo, e allora dalla penna dei negatori escono sentenze atte a demolirci. Così si spera, così si vuole. 

Il Cristo, Potenza Una, flagellato e riflagellato perpetuamente dal mondo, mantiene la Sua Radiazione Potenziale su tutta l'Umanità  usando gli inviati, e gli "inviati" siamo Noi.

Il mondo ci battezza e ribattezza con la sua forza materiale psichica giudicandoci. Quale diritto ha il mondo di emettere giudizi? Giudicando le "manifestazioni" giudica il Cristo stesso, negando.

Ciò che giunse in mille guise, coi mezzi più strani, dimostra che la Potenza Suprema tutto può.

Lo Spirito Uno è sparso su ogni carne, l'affanno di coloro che vogliono perseguitare Chi non può esserLo va ad abbattersi su quegli strumenti (i cosiddetti medium; ndr) che la Legge d'Armonia usa e ribattezza per le Sue manifestazioni.

Non temiamo il mondo, non lo temono coloro che seguono la diritta via e non si confonda il grano con il loglio.

La Verità ha un volto solo ed è racchiusa in una espressione d'Amore; la Verità è scala che conduce in alto, sempre più in alto, laddove il "vibrare" non è più composto di Energia, ma è semplicemente Scintilla inanalizzabile, indiscussa.

Quando gli uomini lanciano le loro pietre contro di Noi, esse ricadono su chi le lancia; la Verità non può essere scalfita né menomata sol perché nuclei di individui, che hanno attinto a qualche diversa fonte, emettono acqua amara. L'acqua limpida non è composta né di idrogeno né di ossigeno perché è acqua sostanziale.

Così Io asserisco e continuo a pulsare moltiplicando quelle Radiazioni che sono là in quella Immensità dove non esistono confini, dove non esistono discordanze.

Quando il mondo smetterà di essere perverso? Quando apprenderà la vera legge d'Amore?

Ogni "sigillo" verrà aperto ed allora coloro che sapranno vedere toccheranno la Verità nella Sua Sostanza, ma coloro che vogliono tenere la pupilla velata non vedranno perché non potranno vedere.

Il seme corroditore permane in ogni branca: beati coloro che lo sanno buttare e beati coloro che sanno rinnovarsi entro lor stessi raccogliendo quelle Radiazioni che si trasformano in Luce interiore. 

Amate i vostri nemici  dice l'Eterno  fate il bene a chi vi fa del male. Questo è il Mio sigillo."

                                                                                                                                Il Maestro



"La Voce" dal 1932 al 1953  vol. I ‒ pag. 62 (Giovanni Evangelista)

«Io Giovanni, nel Nome di Lui, per la Grazia di Lui, per segno eterno che sarà manifesto... rinnovatevi, ravvivate le vostre anime, accendete il vostro pensiero e cercate di non nutrire odio; la sete di sangue, la fame di vite, causa lo scempio di tutto, verrà raccolto dalla Giustizia Eterna e vagliato.

Ogni lacrima peserà come macigno, ricordate che nel grande clamore di sangue, di odi, di veemenze, tutto viene percosso e ripercosso in Lui, e quando il Suo cavallo cavalcherà, l'Angelo del Signore, allora vedrete splendere il Sole, vedrete scritto nei Cieli la grande parola "Pace", e udrete la Sua voce: "Ecco, vi do la Mia Pace, quella Pace che il mondo non sa darvi".

La Potenza è su di voi, rifugiatevi in Essa, abbiate fede nel Suo Ritorno... l'Eterno non può abbandonare e non vi abbandona, perciò non vi ha abbandonato. Voi vedrete la Croce, questa ammirabile struttura Divina girerà su se stessa, avrà la destra e la sinistra, e coloro che avranno calpestata la Sua Legge saranno buttati nella Geenna, dove vi è pianto e stridor di denti.

O grande Legge di Giustizia che allora Tu colpirai chi ti rigetta, ma pur colpendo Tu ami; ma voi sarete alla destra e non temete mai, nemmeno quando la percossa sarà maggiore.

Io che vi parlo sono nel mondo, sono rimasto perché così doveva essere.

Emanate dei pensieri come vi è stato detto, fate che ai lontani sia elargita questa energia perché siano salvaguardati e non debbano sentire abbaglio... Nuovo Cielo e Nuova Terra stanno per mostrarsi.

"Fa' che l'umanità sia perdonata", porto l'invocazione che è scala, è giustizia per salire da sola, porto le ansie, il tremore delle anime. Pensate, anime care, che non siete soli, congiungetevi anche agli altri che fanno come voi, che pregano come voi, che hanno un Dio come il vostro... per tutti.»




"La Voce" dal 1932 al 1953  vol. II ‒ pag. 87 (Giovanni Evangelista)

«Raccogliete energie, moltiplicatele con la vostra capacità di pensiero, rinnovate i vostri tessuti mentali, forgiate l'io vostro onde possa superare la pesantezza di tanti, cercate soprattutto di saper vedere nella realtà che vi circonda, penetrate negli abissi della memoria ed estraete da essa la sostanza.

Tale sostanza serve a voi come conoscenza, e la Conoscenza ‒ che è il Pane del Cielo ‒ vi aiuta... L'uomo vivente sulla Terra riceve questo soccorso, ne riceve il quantitativo necessario alla sua esistenza.

Ma si rende conto l'uomo di assaporare il Pane Angelico? Non sempre, ma in certi attimi sì. Io guardo e fremo, guardo all'opacità dei troppi che si induriscono entro se stessi e li sveglio, chiarore ed ombra si alternano ininterrottamente.

Arrivati a un dato punto vi chiederete: "Dove andiamo? Quale è la svolta che ci attende? È fatta da noi stessi o la troveremo già pronta?"

Interrogativi come questo si moltiplicano sempre più, Io vedo gli uomini come se fossero ciechi camminare su un falso sentiero. Avvertite costoro dicendo: "La via del precipizio è larga, la Via dell'ascesa è stretta, angolosa... ma che importa se alla fine vi è una Luce che rischiara?"

Non indugiate... le Opere sono trascritte nella Immensità dei Cieli, si moltiplicano sempre più, irradiano e rinnovano l'uomo nella sua interezza.

"Umanità tu fosti prima (di questa vita; ndr) e sarai dopo (essendo ognuno Scintilla Divina eterna; ndr), e cosa fai se non ti scuoti dal torpore? Non attendo che tu abbia a rispondere, guardati e osserva intorno a te, solo così troverai te stessa."

Non sono più nel mondo... dall'Oriente e dall'Occidente Io giungo con un battito d'ali, e traccio ancora una Croce mirabile: è la salvazione degli uomini... chi ha la capacità di intendere, compenetrare e saper vivere, allora è un intero (ossia non solo uomo-materia ma anche Spirito; ndr).

Voi esercitate un apostolato? Sì e no, beati quelli che lo esercitano senza chiedere quale sarà il compenso un domani... che importa se poco vi è stato dato nel senso materiale quando ricevete oltre ogni misura in quello sostanziale?

Siate semplici e sarete veramente i figli del Signore. L'Altissimo non tradisce, non inganna, dona sempre e dice agli umani: "Tu sai uomo dove trovarMi, Io apro la Mia Porta ininterrottamente, sta a te voler entrare".

Non pronunciate lamento, è forza negativa che vi trascina in basso, dite piuttosto: "Il mio peso, Signore, lo porto con allegrezza finché Tu vorrai, e quando sarò chiamato di nuovo a Te, lo deporrò là dove l'ho assunto". (Siamo noi che decidiamo, infatti, il "carico" delle prove da sopportare nella vita per "pagare" i nostri errori precedenti ed evolverci; ndr).

"Cercate di non tornare indietro". (Ossia di non tornare più nella materia ma di continuare altrove il percorso in ascesa; ndr).

Mi chiamavo nel tempo Giovanni.»


Brian Jekel

"La Voce" dal 1932 al 1953  vol. II ‒ pag. 182 (Giovanni Evangelista)

«Una voce... vibrare è sentire, sentire è vedere. Questo triangolo è su ogni essere umano, il vertice talvolta è in basso, e allora la vibrazione diventa afosa; quando il triangolo ha la capacità di volgersi all'Alto, la Potenza Una innesta il Suo Raggio... così Io mi lego a voi che non vedo nella figura fisica, raccolgo soltanto radiazioni di pensiero.

Sulla Terra ho vissuto aspetti diversi con forma fisica, e ciò permane come folgore tra il limitare del cielo e il vostro pianeta.

Sono nel mondo e non ci sono, seguo l'umanità, la tocco a livello subliminale perché essa ritrovi il sentiero perduto, quello dell'immensità universale delle radiazioni poste davanti all'essere umano, il quale sa di dover ascendere a fianco della Potenza Divina manifestatasi.

Tutta la sofferenza immaginabile si riversò sull'Uno, e prese il Volto di un Uomo, ma il Suo Corpo al Sole non faceva ombra, perché in Lui non v'era materia caduca... (ved. QUI; ndr) e questa Potenza è e permane, è cosmicamente congiunta alla Terra, agli Universi che si moltiplicano di continuo... ed Io seguo questo vibrare perché tale è la mia missione.

Dovevo restare e sono rimasto, e qui rimarrò fino al Suo Ritorno. Quando e come ve lo dirà la Terra nel suo gemito doloroso; ve lo dirà per mezzo delle sue profonde fenditure, quando sarà toccata dalla Legge di rinnovo.

Resta una umanità sconvolta, irosa, ed è il residuo rimasto da quando la "figura" diabolica volle portare la tentazione. Buttarsi giù dal tempio, quale significato ha in senso metaforico? Diminuire la propria Potenza.

"Se tu sei Potenza non devi temere di lanciarti perché resterai Tale anche buttandoti", qui era l'inganno... (nelle Tentazioni di Cristo nel deserto; ved. Mt. 4, 1-11; ndr).

È l'insidia che viene sottoposta ad ognuno... ma chi sa leggere, chi sa vedere, chi sa compenetrare? I pochissimi, e l'illuminazione viene elargita costantemente, ma viene anche respinta.

Si rigetta Satana come si fa con la Luce... libertà quindi di assaporare il Vero o di negarlo, siete liberi uomini della Terra, il sentiero è davanti a voi, percorretelo finché volete, quando arriverà il "Richiamo" sarà tardi per coloro che hanno indugiato... non temeranno invece coloro che avranno proseguito il Cammino! 

Sono la Porta aperta, sono il Sole del Gange, sono il Lazzaro risorto... sono e resto il Giovanni! (Cfr. QUI; ndr).

"Vi ho chiamati con l'Amore e non Mi avete ascoltato, vi ho chiamati col Dolore e non avete capito, ora vi chiamo con la Potenza Mia". Lascio a voi pulviscoli vibranti d'Amore Infinito... rivestitevene, formatevi una corazza, servirà a premunirvi dalla ignavia e dall'indolenza spirituale.

Che la Pace dei Cieli vi accompagni.»


Brian Jekel

"La Voce" dal 1932 al 1953  vol. II ‒ pag. 351 (Giovanni Evangelista)

«Le porte del Cielo sono sempre aperte, il Raggio possente del Sole Unico irradia ininterrottamente i mondi tutti, la Sua vibrazione giunge anche sulla Terra, ed essa riceve questo irraggiamento e lo moltiplica entro le vene del Suo Sangue... vi è un sangue terrestre che non appartiene agli uomini, ma appartiene a Colui che È.

L'umanità afosamente si restringe entro se stessa, dilata le sue vibrazioni nell'ordine passionale, dimentica la sua Origine Divina, e molti uomini, anche se affermano di possedere una fede,  se la ritrovano sempre oscillante,  oppure chiusa  nelle strettoie di molteplici dogmatismi che sono stati creati qua e là... Non vi può essere verità dogmatica perché la Verità è splendente come un Sole che mai tramonta.

Anche voi siete usi interpretare imperfettamente ciò che Noi vi diciamo, i Nostri richiami d'Amore non sono profondamente intesi, con facilità dimenticate i nostri moniti, e quando il dolore vi coglie, voi intristite come fiori privi di rugiada oppure gridate contro l'Altissimo. Non scordate che la Terra è luogo d'espiazione, fatta di fatica dolorosa.

Molte volte l'annientamento del proprio sé avviene inaspettatamente, ma Io so anche che ai quattro angoli della Terra stanno i possenti Angeli dell'Infinito, e quando dico Angeli intendo gli Esseri puri che danno copiosamente le loro energie per mantenere intatto l'equilibrio del perno unico sul quale è innestata l'umanità.

Non divagate, non alterate il Nostro linguaggio che è la manifestazione primaria di una irrorazione perenne, e ricordate, o figli del Signore, che il traballamento dell'asse terrestre si è prodotto e si riproduce ciclicamente, perché le energie interne hanno necessità di essere rigenerate; in tal modo verrà rinnovato l'intero genere umano.

Non crediate che con la parola rinnovo Io intenda che uomini da voi definiti nuovi possano calcare la Terra, gli uomini sono già nel tempo, accovacciati e stanchi, mentre altri stanno in vedetta per poter cogliere l'attimo fuggente, proprio come nella parabola delle vergini stolte che si addormentano, quando le altre invece pensano a tenere accese le proprie lampade. 

Quattro punti, quattro cardini, quattro movimenti, e voi sapete che il numero quattro, anche se rappresentato da altri sotto vari simboli, ha sempre una radice sola, ha l'angolosità in qualsiasi lingua venga pronunciato.

(Cfr. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI; ndr).

 

"I 4 Angoli (o Angeli) vi faranno da ponte..." (ved. QUI) 


Con questa base, che cosa può significare dunque il Raggio Divino che continuamente batte sull'asse terrestre? Questo influsso provvidenziale non subisce alterazioni, vigila costantemente, riscalda e rinnova le energie tutte, comprese quelle degli umani nel senso fisico e spirituale.

Non cederete all'angoscia se saprete ascendere al Monte che è la Via vera e sempre contorta, ma inerpicandovi troverete anche della pianura su cui fare sosta: degli spazi ubertosi che si incontrano solo quando si sale...

Vi esorto ad innalzarvi perché vi è concesso prendervi ampio respiro, ma non abbandonate il Sentiero, e giungerete allora alla vetta del Monte, che non è il trapasso come voi dite, ma è quel ristoro che viene elargito dopo la dura fatica della salita...

È lì che sta tutta la grandezza dell'Amore Infinito: dare tregua ai faticanti che tendono ad ascendere, e saliti in alto guarderete in basso e udrete il cicaleccio delle masse che hanno voluto restare a valle.

Cosa chiederanno in tanto vociare? I movimenti delle energie non appartengono agli umani, ma solamente all'Eterno, a Colui che dice al monte: "Spostati", e il monte si sposta; a Colui che dice alla valle: "Sarai soffocata dalle acque", e così avverrà.

E voi che siete sull'altura, che farete? Il vostro grido sarà uno solo: "Signore, degnaTi di mostrare la Tua Misericordia agli ingrati e agli aridi; degnaTi di accogliere la loro prostrazione per mutarla in giorno glorioso quando potranno vedere il Tuo Volto mirabile".

Sarete ascoltati? Sì, poiché l'Eterno mentre può essere sordo, non Lo sarà quando viene invocato per Amore.»



"La Voce" vol. 1949/1950 – pag. 19 (Giovanni Evangelista)

L'Apostolo, iniziando il suo dire, ancora ribadisce:

«Io sono il "rimasto", colui che doveva restare. Dove risiedo? Ovunque. E ovunque posso manifestarmi anche in forma tangibile umana. Sono colui che vide e vede. Sono colui che tracciò nello sfondo dei cieli "Alfa e Omega". E la traccia è rimasta, si è formata dalle Immense Energie: il solco rimane.

Su di me sta il grande detto: "E se Io voglio che egli rimanga fino al Mio Ritorno... che importa a te?" (Gv. 21, 20-23).

Questo è il mio sigillo, ed è anche il sigillo dell'Umanità, perché quando Egli tornerà, cosa avverrà della Terra? Che avverrà dei Mondi formati a sistemi?

Tutta una Trasformazione si produrrà all'Istante.

E i "rimasti"? Perché ne rimarranno, e rimarranno precisamente quelli che sono sempre accovacciati dentro la materia e non vedono che essa, e resteranno proprio coloro che si sono creati nicchie e troni.

Potete voi immaginare questa Trasformazione?

Il vostro Spirito quando riesce ad uscire dal suo involucro può vedere l'Immensità, e allora sente e compenetra, ma quando necessariamente sta legato alla densità fisica per svolgere il suo moto evolutivo non sempre riesce a sentire l'infinita ed Unica Realtà.

Cercate di mantenervi fuori dalla materia, dominatela costringendola, così ne sarete i signori assoluti, così salirete l'erto "Sentiero".

Ricordatevi che esiste la via, poiché la "VIA" è Lui, poiché la "VERITÀ" è splendore e la "VITA" è perpetua.

Io, Giovanni, vidi. Io, Giovanni, vedo. E pace sia su tutta la Terra, una Pace che il mondo non vi dà, una Pace che potete assaporare guardando Lui, Lui soltanto.

Ma gli uomini vollero ucciderLo, e Lo uccidono in ogni momento perché uccidono la Sua Verità d'Amore, il Suo Principio Sostanziale.

(Poi spontaneamente) E il Cristo è Infinito, gli uomini ne hanno fatto un Cristo storico, come se la storia potesse entrare nell'eternità!

Ma un punto di gran lunga maggiore  voglio farti conoscere:  è tramandato a voi che Io appoggiavo la testa sulla Sua spalla, ma mentre la raffigurazione, lo scritto, dice "spalla", Io posso dire che mi appoggiavo sull'Immensità, ed Io solo fra tutti sentii la Divinità Sua costretta nel Tempo, Io solo.

Vi esorto ad essere veramente saldi e diritti e allora il Raggio di Lui vi compenetrerà per intero.»




Preghiera dell'Apostolo

«Fa', o Signore, che Noi si possa condividere l'ora di spasimo, di ansie, di dolori, e questa nostra affermazione, questa nostra sofferenza accogli Tu, o Signore.

Abbrevia l'attesa... non per la nostra allegrezza Te lo diciamo, ma perché Tu sia glorioso sempre! Che il Tuo pane, anche di ordine materiale, non manchi ai Tuoi figli... fa' che cessi l'ingiustizia, e che Tu appaia a tutti come Unico Sole.

Signore, ferma la mano della vendetta, dell'odio... fa' che a noi sia consentito di annientarci in Te, nel Tuo legame d'Amore.

Signore, che il dolore di tutti sia conteggiato, ed ogni lacrima sia raccolta, ogni fede rinnovata... dà pace a queste anime che camminano sulla Terra, sotto un giogo che non è il Tuo, o Signore toglilo, Tu che mi hai inviato.»




Commiato 
  
«Avete ricevuto dei tocchi sublimi, che altro potete desiderare? Sono Energie che scendono a voi ininterrottamente, riflettono, alimentano il vostro respiro d'anima e anche le vostre energie fisiche, perché ogni Nostro contatto è vibrazione che vi potenzia.

Cercate di saper raccogliere ‒ qui sta il sostanziale ‒ saper raccogliere. Quando avete delle afosità, quando avete le vostre idee astruse, portatele a Me, Io ve le "maciullo" e poi ve le restituisco, ma inoffensive...

Così imparate veramente a camminar diritti, senza volgervi, e a non temere. E anche quando sono duro, sono duro soltanto perché voglio drizzare i vostri singoli sentieri. Solo per questo, ma Io vi amo.

Vi saluto amici Miei.»

                                                                                                                                  Il Maestro


N o t a

«Gli analitici possono obbiettare ed anche negare, a nessuno è proibito esprimere il proprio pensiero, Noi non obblighiamo nessuno a credere, perché la fede è una forza mirabile insita nell'essere e non si può imporre.

Ciò che Noi chiamiamo "Luce trascendente", quella di Giovanni Apostolo nei suoi messaggi, è qualcosa di vibrante, come fosse squillo di campana argentea, come favilla uscente da un maglio percosso dalla Legge Eterna.

Che altro si può dire? Ogni nostra parola altererebbe la sostanza. Invitiamo tutti coloro che sanno "leggere" a non fermarsi soltanto alla lettera, ma ad estrarne la profonda sostanza.»

Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte primaria: astrascienza.com


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