giovedì 6 aprile 2023

La "PASQUA" nel suo significato Umano e Sostanziale

 


Sebirblu, 6 aprile 2023

In questo giovedì santo, in cui Nostro Signore consumò la Sua Ultima Cena prima di essere martirizzato per tutti noi, al fine di riscattare la libertà rubataci dal "Serpente Antico", espongo a Voi, gentili Lettori, insieme all'augurio più fervido di una Buona Pasqua, un messaggio elevatissimo che sarà riconosciuto solo dai cuori vibranti e pronti a ricevere il "Pane dal Cielo".


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La "Pasqua" nel suo significato Umano e Sostanziale

«Non si tratta più, dopo tutto quanto ho detto, di celebrare una ricorrenza, in quanto questo rinnovarsi di date, di tempi, di epoche, deve rappresentare per voi un moto quotidiano, meglio, un movimento  ininterrotto che lega il vostro vivere ad un passato tempestoso e mira a ricondurre questo vivere verso una meta infinita ed eterna.

È interessante, di conseguenza, valutare di nuovo il senso della ricorrenza "Pasqua" in relazione alla parabola umana e alla realtà.

In rapporto alla prima, la Pasqua si raffigura puerilmente. La massa, salvo eccezioni, vede un simulacro scolpito, una Croce che delinea un simbolo, ricordo di ciò che le è stato insegnato nell'infanzia: l'aneddoto della Risurrezione, dell'uscita dall'avello, dal sepolcro; considera poi la ricorrenza come un mezzo atto per evadere fisicamente dalle strettoie della fatica quotidiana.

Questo, salvo le debite eccezioni, è il concetto che per sommi capi è nella mente della gente, degli umani.

Nella sostanzialità è indispensabile non più considerare unicamente quella giornata in sé come punto da analizzare; necessita valutarla nell'intero corso cristico. La Pasqua non è più da considerare soltanto come la Risurrezione della Divinità, bensì come la preparazione e la conclusione della Stessa, formante un Fattore inscindibile che opera sul moto evolutivo dell'umanità.

Riportiamoci al colloquio di Gesù con i dottori della Chiesa. Egli, intendendo parlare della propria fatturazione fisica, disse ai dottori: "Se Io volessi far distruggere questo tempio, lo ricostruirei in tre dì".

Non valutiamo ora la realtà nella sua interezza, per la quale la Manifestazione iniziale del Cristo ‒ la "Natività", come voi dite (ved. QUI, QUI e QUI; ndr) ‒ va legata indissolubilmente alla Risurrezione, limitiamoci a considerare quanto strettamente connesso all'evento prodigioso del Risorto.


Nathan Greene

Il Natale è il primo accenno a tale possibilità; il secondo, in questo lasso di tempo, concerne la Cena, durante la quale Gesù parla al mondo del nuovo Patto d'Amore.

Precedentemente vigeva per l'umanità il diritto alla reazione: la scusante dell'«occhio per occhio e dente per dente» era sancita dalla legge mosaica.

Instaurata  dal Cristo  la Legge  di Amore,  veniva  stipulato  un  patto  che  aveva  una impronta tragica, eterna, incancellabile, un sigillo divino: la rinuncia della propria individualità. Non esiste più, come nella Legge Prima, il diritto di reazione, ma si parla di dovere: la Legge cristica non vuole più la reazione e pretende il perdono di ogni offesa.

(Ricordarsi delle Parole: "Io non sono venuto ad abolire la Legge e i profeti, ma a darle compimento" (Mt. 5,17 ‒ ndr).

È il dovere che deve imperare, non il diritto; è l'Amore portato fra le masse al fine di perdonare e redimere, non più l'odio e la zizzania!

L'arco pasquale in analisi si conclude con il "consummatum est", l'ultima espressione dell'Unigenito sulla Croce, che non si riferisce soltanto al Suo Sacrificio, ma all'intero patto di Redenzione nel tempo.

Poi, la Risurrezione, che stabilisce in via definitiva come per arrivare alla Meta sia necessario dapprima giungere ad ogni rinuncia, alla massima rinuncia, in nome della fraternità e dell'amore.

È l'ora del Risorto, che non viene creduto se non dopo essere stato toccato: Tommaso resta l'emblema dell'umanità incredula, e non è un caso a sé stante, in quanto egli la rappresenta seppur abbia veduto.

Da tutto questo emerge la profonda differenza di valore fra la Pasqua sostanziale e quella intesa umanamente, da cui deriva la necessità che pure voi apponiate il sigillo a quel patto stabilito nell'ora della Cena.

(Ossia la distribuzione agli "affamati" e agli "assetati" del Pane d'Anima e del Vino-Spirito, ovvero l'Insegnamento e l'Esempio dato dal Cristo a tutti. Ved. QUI; ndr).

Per ciò vi si chiede l'opera, quell'Opera che costituisce l'abnegazione del Redentore che si donò integralmente per la vostra salvezza di uomini.


Danny Hahlbohm

Dalla valutazione or ora fatta, deriva la necessità di analizzare sé stessi prima che il prossimo, di superare i sessi, i censi, le razze, valutando solamente le anime che alle creature danno vita, non ricordando più solo il Cristo raffigurato sulla Croce, ma nello splendore della Sua Divinità, nella Sua integrità potenziale, nel Suo Amore manifesto.

Non si tratta più di commemorare un evento, ma di immedesimarsi nel concetto del nuovo Patto di Amore e di Carità; di immergersi in tutto il movimento cristico, non considerando più a sé stanti la Natività e la Risurrezione.

La Pasqua (il "Passaggio" dalla morte alla Vita; ndr), indicata dal Cristo, cominciò con la Sua Manifestazione nel mondo, e questo siglò l'inizio di quella che doveva essere la "rinascita" per gli uomini, cioè il nesso fra il primo patto (la Legge di Mosè col Decalogo; ndr) e il secondo, il Patto d'Amore (Il Vangelo, la Buona Novella; ndr) che, a sua volta sarà seguito al giusto tempo dal terzo, il Patto di Giustizia (col Ritorno del Signore o Parusia; ndr).

L'Amore cederà allora il suo posto alla Giustizia e sarà lo stesso Gesù che, giungendo a voi, come Egli dice, sopra un "carro di fuoco", giudicherà gli umani. Quelli che non avranno creduto, perché non sarà stato loro concesso di porre il dito sulla piaga, saranno portati nella Geenna, ossia in un ambiente non certo confortevole come quello terreno, ma angoscioso e fosco, dove l'evoluzione sarà quanto mai dolorosa e inevitabile. (ved. QUI e QUI; ndr).

Coloro che invece avranno creduto, anche all'ultimo, godranno del Perdono divino e dei benefici paradisiaci. Questo ve lo disse lo stesso Dismas , il quale, saturo di colpe umane, riconobbe i propri errori e la Divinità in extremis, ne confermò la Santità e la Bontà, la percepì, sofferse per la sofferenza del Cristo e non per la propria, e dal Cristo invocò pietà e la ottenne, talché il Cristo promise e mantenne: "In verità, in verità ti dico: oggi sarai con Me in Paradiso".

(Si noti la libera decisione dell'Uomo-Dio, che sentenzia inequivocabilmente la sorte del "buon ladrone", senza previa richiesta al Padre come spesso aveva insegnato. Questo sancisce in modo chiaro, e non è l'unico caso, la Sua assoluta Divinità; ndr).


Peter Paul Rubens - Dismas e il Cristo (dettaglio)

Voi, che proponete di portare al mondo la vostra fede, il vostro ardore, il vostro amore, non dovete attendere il limite estremo della vita; il perdono l'avete chiesto, ma non è sufficiente chiederlo: è l'azione che deve chiederlo ed è l'azione che porta alla Risurrezione. ("La Fede senza le opere è morta", dice San Giacomo nella sua lettera 2, 26; ndr).

Accingetevi all'opera nel nome di questa Pasqua di Risurrezione, che è la Via che vi segna la Verità divina. Dovete ricordare quanto il Cristo disse: "Io sono la Via, la Verità, la Vita"; tutto si compendia in Lui: la creazione e i creati, gli umani.

Sta a voi saper estrarre da questo moto pasquale la verità che sospinge, accelerandone la spinta; non dovete limitarvi a considerare l'evento come un fatto a sé stante, astratto, perché è legato intimamente ad ogni individualità, non solo alla massa ma ai singoli; è legato in forma dissimile l'una dall'altra, ma indissolubilmente.

Dovete finalmente entrare nella concezione di Figlio Unigenito, di Cristo/Dio, dovete valutare la Sua rinuncia e, di fronte a tale immensa rinuncia, offrire ogni vostra energia. Parlo della sostanzialità del moto, non della materialità.

Cercate di seminare; seminare significa portare tra le tenebre delle masse la Luce di Colui che si immolò, di Colui che risorse per ritornare nei Cieli dai quali si era dipartito come Raggio Unico del Padre (ovvero il Padre stesso; ndr).

Cercate di persuadervi che senza fraternità non vi può essere evoluzione, che il ritmo di questa evoluzione deve essere accelerato e che la sua base è rappresentata dalla Pasqua e dalla rinascita dello Spirito.

Pasqua! Materia che vi si offre, non dico per meditazione da farsi di ora in ora, ma per lo meno per una meditazione di giorno in giorno. Questa meditazione deve partire non dal principio del cammino lungo la Via Crucis sino al Golgota, ma dalla Natività, ed abbracciare tutto il decorso vitale cristico.

Allora potrete vedere la bellezza della parabola divina! L'appellativo di Agnello di Dio conferito dagli uomini al Cristo è valido perché Egli si offerse, discese per offrirsi, partì dal Regno infinito per discendere nel finito ed offrirsi al sadismo umano.

Abbracciando tutto l'arco temporale, voi avrete il concetto più esatto e più santo del significato di questa ricorrenza. Pasqua di redenzione e di rinascita di Spirito che è punto di partenza per il raggiungimento di una Meta che voi stessi avete perduto a suo tempo. (ved. QUI, QUI e QUI; ndr).

I doni divini giungono a voi continui ed ininterrotti, giungono a voi inapprezzati di attimo in attimo, perché vivete in una staticità snervante, deprimente.

Risorgere di Spirito: questo vi disse Giovanni, questo dev'essere fatto, questo è il vostro primo dovere, risorgere di Spirito, incenerire le scorie e poi accingervi a quell'opera di redenzione spirituale che è indispensabile, se volete che a voi giunga quella pace che dall'Unigenito è stata lasciata sul Golgota e che attende di essere raccolta dagli uomini di buona volontà.»




Ecco un vibrante messaggio di Nostro Signore, trasmesso per tutti mediante la sua amanuense fedele.

JNSR:

"Il Signore mi ha detto che devo trasmettervi questo messaggio d'Amore affinché regni nel Mondo il ricordo del suo Riscatto attraverso Gesù, il Cristo".

GESÙ:

«Figlia Mia, se ti si domanda perché tutte queste Croci (di Dozulé, ved. QUI; ndr), tu dirai loro:

Il prezzo per la liberazione dell'umanità fu la Sua Morte di Croce sul Golgota, per cui, guardandone la Luce Gloriosa, voi foste guariti dal Serpente che oggi vi morde e dilania le vostre anime e il cui veleno è nascosto in ogni realtà dall'aspetto buono ed utile. Queste cose, riconoscetelo, lusingano i vostri sensi...

Tutte le tentazioni subdole colpiscono gli esseri fragili e incuranti che si staccano da Dio e cedono ai sette peccati capitali. Voi adorate troppi falsi dei: il denaro e il potere vi incitano a cibarvi del frutto proibito dell'Albero del Male, con la stessa facilità con cui lo fecero i vostri progenitori.

Voi sarete guariti dalla Luce che emana dalla Croce benedetta del Mio Sacerdote. La Luce sarà come il Serpente di bronzo innalzato da Mosè nel deserto.

Essa combatte il maleficio che il Serpente, padrone del Male, inoculava nelle anime disobbedienti a Dio. Mosè ricevette così la Mia Luce: quel popolo dalla testa dura doveva vedere con i propri occhi la rappresentazione del suo tentatore per rifiutare il veleno che era in esso. [...]




La Mia Croce, chiesta da Me Stesso a Maddalena Aumont (ma anche a "Conchiglia", ved. QUI; ndr) farà scomparire per sempre il veleno che continua a contaminare la Terra, il veleno che è nato dall'orgoglio dell'uomo che crede di essere Dio.

La disobbedienza, la sua rivolta contro la Mia Legge, contro i Comandamenti divini, si possono paragonare solo alla prima ribellione degli Angeli governati da Lucifero:

‒ l'uomo che grida con tutta la sua forza di non avere né Dio, né maestro; che oggi distrugge la Mia Chiesa disarticolandola, rifiutando le Mie Membra più sacre;

‒ l'uomo che dubita della Mia Presenza reale nel Santo Sacramento dell'Eucarestia, che ha sostituito la Mia Parola divina con parole umane, rinnegando così il Verbo di Dio;

‒ l'uomo che,  in Verità,  si è già seduto sul trono di Pietro,  egli  è  il  bestemmiatore,  il colpevole della più grande eresia, e sta per anticipare la Mia Ora, così egli fa precipitare la sua verso il nulla. [...]

(Queste parole non sono altro che il ritratto preciso di Bergoglio, Falso Profeta; ndr).




Io vengo presto. Svegliatevi, accendete le lampade del Mio Ritorno Glorioso; siate la Luce che annuncia la Mia Venuta sulla vostra Terra. Accendete le Mie Croci d'Amore. Solo l'Amore guarisce le anime e i corpi.

Io discendo dalla Mia Santa Montagna con migliaia di Croci sul Mio Sacro Cuore: accendetele.

Il "Libro della Vita" è nella Mia mano destra. (Ap. 5, 1-14). Formate la Mia strada di Luce affinché con Me arriviate al Tabor: la vostra Trasfigurazione è vicina! (ved. QUI; ndr).

Siamo ancora sulla Mia via Crucis; con voi Io avanzo, pronto a toccare il Golgota. E poi Io vi farò passare in un istante, nello spazio di un secondo del vostro orologio terrestre, dal Golgota al Tabor.

Trasportati come fiocchi di neve, docili, leggeri, sospinti dal vento che soffia, guidati da Colui che è Spirito, Fuoco e Luce, voi passerete attraverso l'ultimo varco che vi resta da superare: la Porta sacra della Mia Croce Gloriosa.

Questo turbine d'Amore vi aiuterà a superarla: essa si apre sul Regno tanto atteso dagli amati Figli del Mio Sacro Cuore e di Maria, uniti dall'Amore trionfante che salva.

Non respingete il Mio Appello. Non ritardate più la vostra decisione di venire a Me, perché Io vi dico in Verità, nemmeno la vostra testardaggine ritarderà la Venuta del Mio Regno d'Amore.

Se rifiutate il Mio invito, molti ciechi e sordi prenderanno il vostro posto prima che vi rendiate conto di avere disprezzato quello che Io vi offrivo al Mio Banchetto Regale.


Danny Hahlbohm

Oggi attiro la vostra attenzione, metto in guardia il vostro Spirito con luce d'uomo, ma quando Io, vostro Dio e Signore, farò apparire la Mia Croce in Cielo, vi dico in Verità, sarà troppo tardi per ricordarvi che vi ho chiamati con il Mio Messaggio d'Amore Unico e Definitivo, e voi non avete risposto. [...]

I figli di Abramo e della Mia Santissima Madre vengono da tutti i paesi del mondo, attirati dal Suo Amore materno. Hanno gli stessi diritti e doveri di coloro che Mi hanno sempre seguito, perché Ella Me li dà guariti.

La Mia Porta d'oro, benedetta e sacra, si aprirà davanti alla Mia Parusia. I Tempi volgono alla fine. Dio decide che essa si spalancherà, come il Mar Rosso, per lasciar passare i figli del Nuovo Regno. Gesù ritorna. La Gerusalemme Nuova è là. Cantate la Mia Gloria.

Attraversando tale Porta, voi non sarete più in questo Tempo che subisce ancora i tormenti del Male: esso non sussisterà più, Io cancellerò il suo ricordo dalla vostra memoria. Voi sentirete la Voce del Padre Mio che vi dirà con tono potente:




"Ascoltate oggi la voce del Mio Figlio prediletto. Egli è l'Amore che vi dono per attraversare quest'ultimo passaggio verso l'agognata Terra promessa, la Nuova Gerusalemme.

Egli viene ad aprirvi il varco... è la Pasqua durante la quale ci si ciba in ginocchio, con la fronte abbassata fino a Terra, poiché Egli è là, davanti a voi, illuminato dalla Sua Gloria, con il Volto splendente di Luce.

Nessuno è degno di guardare il Suo Santo Volto. Egli è rivestito della Luce dell'Altissimo, perché Lui Solo ha ricevuto dal Padre Suo il potere di aprire il "Libro della Vita": di giudicare i Viventi e i Morti. Lui Solo è degno di parlare al Padre Suo a nome di tutti e di ciascuno dei figli della Terra.

Per questo nella Mia Misericordia infinita, vi dono il Figlio Mio prediletto. Egli è la Resurrezione e la Vita, l'Amore che trasfigura coloro che sanno perdonare, coloro che implorano il perdono, coloro che amano e che si lasciano amare."




È venuto il Tempo, in cui Io chiamo tutte le Mie Anime a seguirMi. Lasciate cadere i vostri orpelli. Rivestitevi dei vostri nuovi abiti nuziali: lo Sposo viene a trasfigurarvi. Venite a Me, entrate nella Mia Luce. Venite a bruciare al Fuoco del Mio Amore. Venite ad unirvi al Padre Mio e vostro, che vi attende per stringervi sul Suo Cuore di Padre e donarvi la vostra parte di eredità: nel Regno di Dio i Suoi figli sono dei re.[...]

Vi chiedo di tenervi svegli per il grande Giorno che sta per arrivare. Ma l'ultimo avviso vi verrà dato dopo che avrete attraversato questo Tempo. Io devo infatti lasciar scritto ciò che l'uomo incredulo ha scatenato con la sua mancanza d'Amore, perché il suo cuore arido e la sua anima addormentata non sentivano più la carezza di Dio.

Questa testimonianza sarà preservata per le generazioni future affinché nessuna comunità soccomba più in una disperazione simile per la mancanza d'Amore verso Dio e verso i vostri fratelli.

Che la Santità regni dappertutto, sulla Terra come in Cielo. Il vostro Dio d'Amore e di Carità vi benedice. Amen.»

GLORIA IN EXCELSIS DEO!

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Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Brano ultrafànico tratto da: "Scintille dall'Infinito" ‒ 1° vol. (QUI)

Messaggio da JNSR: "Testimoni della Croce" ‒ 4° vol. 


domenica 2 aprile 2023

Dai SEGNI sembra proprio il 2023 l'ANNO DECISIVO...

 


Sebirblu, 2 aprile 2023

Questo articolo è strettamente connesso all'analisi effettuata QUI, in rapporto ad uno strano rinvenimento, accaduto il 12 febbraio 2021, di una minuscola clessidra ed un piccolo poliedro con otto cifre, che a tutt'oggi viene convalidata alla luce delle nuove deduzioni sull'imminente futuro.

Ma andiamo per ordine, il vaticinio di allora (per capire è necessario rileggere il testo) si basava sul risultato del numero 5, uscito per ben tre volte in lanci successivi il 3 novembre 2021, usando l'ottaedro rinvenuto dopo che era stato riposto nel cassetto per tutto quel tempo, dimenticato.

La domanda posta era: "Quanti mesi ci vogliono ancora perché finisca questa brutta situazione?"

La protagonista, Francesca, si riferiva non solo all'emergenza pandemica, che infatti terminò dopo 5 mesi, il 31 marzo 2022, ma anche al tempo dell'«Avvertimento» (ne parlo dopo), e all'intervento di Dio che avrebbe concluso i triboli del "Piccolo Resto" con la realizzazione del "Rapimento" (cfr. QUI, QUI, QUIQUI e QUI).

Per risultare davvero valido il computo, però, avrebbe dovuto iniziare il giorno stesso del ritrovamento e non dopo nove mesi di stallo arbitrario. Il conteggio perciò va fatto a partire da quel 12 febbraio 2021.

Per avere una risposta a quest'ultimo suo forte desiderio, quindi, sarebbero dovuti passare 23 mesi, che per riduzione teosofica (2 + 3) formano sempre 5, scaduti esattamente il 12 gennaio 2023quando ho iniziato le ricerche sul giorno in cui sarebbe "caduta" la ricorrenza di un martire dell'Eucaristia, indicato dalle parole della Vergine a Garabandal: probabilmente Sant'Ermenegildo, Patrono del "Piccolo Resto".

Ne parla in questo video don Minutella.




Riporto la nota profezia, annunciata dalla Signora dei Cieli a Conchita, che ha fatto da base ai miei calcoli sul calendario "vetus ordo" (ante 1965) vigente al tempo delle apparizioni.

"Esso (il Miracolo) coinciderà con un raro avvenimento della Chiesa. Avverrà alle 20:30 di un giovedì dedicato ad un martire dell'Eucaristia ed inserito nell'arco temporale di ‒ marzo, aprile o maggio ‒ nei giorni compresi tra l'8° e il 16°, e sarà annunciato una settimana prima da Conchita".

In aggiunta, sempre il 12 gennaio, ho svolto un'indagine sui calendari giuliano (russo-ortodosso) e gregoriano (il nostro attuale) nonché sulla data relativa alla celebrazione della Pasqua ebraica*, arrivando a scoprire che in questo aprile 2023 tali fattori convergono tutti.

* [Il suo nome è "Pesach" e ricorre dal 15 Nisan del 5783 a.C., giorno solenne per gli Israeliti a ricordo del "Passaggio" sul Mar Rosso (= "Pasqua", appunto) che li ha liberati dalla schiavitù del Faraone].

Le profezie di Garabandal, però, non si limitano a quanto riportato sopra, ma ad un Avvertimento, un Miracolo e un Castigo che sarebbero giunti all'umanità se non si fosse convertita dal suo percorso sempre più lontano da Dio.

Qui don Alessandro parla del Grande Avvertimento.



Del primo ne avevo già parlato ampiamente QUI, QUI e QUI, in quanto non solo nel paesino spagnolo, tramite la Madonna, il Cielo ne aveva svelato i segreti, ma anche a tanti altri veggenti sparsi per il mondo.

L'Avvertimento e il Miracolo (che è stato annunciato anche a Medjugorje) vengono sempre ravvicinati l'uno all'altro, tanto che taluni addirittura li sovrappongono, ed io già da tempo, in base alle parole espresse a Garabandal dalla Signora del Carmelo (così s'è presentata alle quattro bambine), avevo avviato una ricerca per apprendere quale potesse essere il "raro avvenimento della Chiesa" coincidente col periodo pasquale, per individuarne almeno l'anno.

L'ipotesi da me fatta nel 2017 era la concomitanza delle celebrazioni liturgiche in rito ortodosso, cattolico ed ebraico di tale periodo, ma non si è mostrata esatta e quindi ho esaminato un'altra possibilità per quest'anno, quella del potenziale "Scisma" nella Chiesa Cattolica, appena accennato (QUI) il 12 gennaio scorso, proprio nel 23° mese dal rinvenimento degli oggetti, come suddetto.

Ho scritto quell'articolo perché il trapasso di Benedetto XVI (cioè la scomparsa del Katéchon) è stata un'ulteriore tessera inequivocabile da aggiungere al puzzle.

Ma per scoprire forse il definitivo e misterioso fattore X del "raro avvenimento della Chiesa", mi era indispensabile la preziosa informazione esposta da don Minutella che ha completato il quadro d'insieme.

Essa riguarda la "coincidenza" storica, in questo 2023, con l'anno 30 d.C, il cui venerdì 7 aprile ha visto la Crocifissione di Nostro Signore, e la Sua Risurrezione la domenica 9.

Tale informazione, se rispondente a quanto annunciato dalla Vergine Maria, potrebbe avallare, per l'intero arco delle festività pasquali, tutti gli indizi presentatisi durante questa lunga parabola cronologica, cominciando dall'Avvertimento.

Ecco il video del sacerdote siciliano che, dal 32° min. e 42 sec. spiega la straordinaria concordanza.



Riguardo ai "Segni" di cui sempre il Cielo si serve per allertare l'umanità sin dai tempi più antichi, e Fatima rientra in questi (ved. QUI), si è avuta una inusuale aurora boreale, a fine febbraio, a latitudini in cui certamente non la si aspetta quasi mai, come in Francia, Gran Bretagna e Germania (QUI). Che sia un'avvisaglia sul pericolo di un allargamento della guerra in atto in Europa? Speriamo di no.

Intanto, ecco un altro "Segno" astronomico presentarsi nei nostri cieli proprio mentre scrivo. È un asteroide, il 2023 DZ2, ved. QUI, che il 27 marzo sarebbe passato a meno della metà della distanza mediana fra Terra e Luna, (170 mila chilometri) per ricordarci che forse si tratta dell'accadimento celeste menzionato da Conchita, la più anziana delle quattro piccole veggenti di Garabandal, che così rapportò: «l'evento che accompagnerà l'Avvertimento inizia con la lettera "A"».

E infine l'ultimo terzo "Segno", ma il più raro, è l'allineamento dei pianeti visibile dal 24 al 31 marzo, limpidezza del cielo permettendo, QUI.




Queste tre splendide manifestazioni cosmiche, nella lingua spagnola della veggente, iniziano tutte con la lettera "A", come lei stessa precisò senza aggiungere altro. Quale delle tre annunzierà l'Avvertimento? Lo sapremo presto... e precisamente quando i fatti nel mondo volgeranno al peggio...

Dopo la scomparsa di papa Benedetto XVI, si pensa sempre più che le profezie di Garabandal siano vicine ad avverararsi.

Le giovani veggenti spagnole avevano fatto diverse dichiarazioni sugli eventi mondiali che sarebbero collimati con l'Avvertimento e il Miracolo e, sebbene alcune di queste apparissero allora inverosimili, oggi sembrano realizzarsi in modo sorprendente e come tali possono costituire per tutti un serio "pre-avviso". (Cfr. QUI).

Nostra Signora aveva detto a Conchita che le profezie si sarebbero concretizzate nel momento in cui un importante Sinodo fosse stato indetto dalla Chiesa.

È dal 1965 che il sinodo dei vescovi, voluto da Paolo VI, si riunisce regolarmente. Da allora, i convegni sono diventati sempre più comuni e le persone giustamente si chiedono in quale modo quello annunciato potrebbe distinguersi dagli altri, visto che Maria SS. lo ha utilizzato come indicatore preciso del grande Avvertimento.

Tuttavia, senza alcun dubbio, Ella non intendeva riferirsi soltanto ad uno di questi incontri regolari o circoscritti ad una sola nazione, ma a qualcosa di eccezionale, di unico.

Ora, sebbene sia da poco terminato il sinodo tedesco, dal quale potrebbe derivare uno Scisma clamoroso fra la Chiesa Cattolica tradizionale e quella eretica, apostata e idolatra diretta dal Falso Profeta, il silenzio e il "non interventismo" degli eminenti Cardinali "ratzingeriani" complica tutto, ed è per questo che Bergoglio si è sentito libero di dire ai novatori teutonici che "Se siete tutti d'accordo, per me va bene".

Ma più di me, don Minutella spiega bene la tremenda situazione in corso in questo video importantissimo.



Ma ecco che a sorpresa, e forse proprio a ciò si riferiva la Madonna, ci troviamo di fronte ad un concilio di carattere straordinario: "Il Sinodo sulla Sinodalità" che per la prima volta si svolge a livello mondiale, su un piano di consultazione e di dialogo mai visto prima nella storia della Chiesa. Il processo è già avviato e terminerà nell'autunno 2024.

Dal 1965 non c'è stato alcun altro "sinodo importante" più probabile di questo che, secondo le parole di Madre Nieves García (come da video) costituirebbe un «pre-avviso» per i grandi accadimenti annunciati a Garabandal.



Il 3 giugno 1963, mentre Conchita si recava in chiesa per pregare per papa Giovanni XXIII che era appena deceduto (ripeto il link, QUI), udì la voce di Maria SS. dire: «Dopo questo papa, ne rimangono solo tre. Allora sarà la fine dei tempi.»

La scomparsa di papa Ratzinger all'ultimo giorno dell'anno 2022 è emblematica, visto che il  "Katechon"  di cui parla San Paolo nelle sue lettere era lui!  Benedetto XVI era il baluardo, l'impedimento allo scatenarsi del Male che avrebbe imperversato con l'Anticristo.

Ciò vuol dire forse che la «fine dei tempi» potrebbe iniziare in questo 2023? È assai probabile... D'altronde, Conchita lo aveva udito direttamente dalla Vergine Maria! Di seguito il video della sua intervista quando già si era trasferita in America:



A tal proposito, ecco cosa aveva detto GESÙ a JNSR:

«Voi siete andati troppo lontano seguendo l'uomo e la sua gloria terrena.

Io Sono la Pace, e Dio ritorna

in questo cambiamento universale
a riunire tutti i suoi eletti.

Prima ci sarà l'AVVERTIMENTO.

Vi avverto già di ciò che rischiate senza Dio, affinché i vostri occhi si spalanchino. Vi apparirò nelle vostre anime, mutando la vostra grande negligenza, la vostra indifferenza, il vostro dispregio di Dio in un profondo pentimento.

Per questo, lo SPECCHIO che vi metterò nell'intimo

è ancora Gesù vivente IN voi, 
rinnegato dal vostro dileggio,
asfissiato dai vostri errori,
abbandonato come nell'orto degli ulivi,
Gesù ucciso e morto IN voi
poiché non volete accettare la Sua Santa Resurrezione
e non volete rialzarvi con Lui.

Ma quel Gesù dalla tomba parlerà nei vostri cuori in quei tre giorni di tenebre.

Vi vedrete e Mi vedrete soltanto alla luce delle lampade accese in voi:
la vostra fede.

Allora, per alcuni, grande sarà la scossa del risveglio alla fede, poiché Io accenderò tutte le lampade spente. Dio È Luce e viene a dissipare le tenebre: voi Mi accetterete o Mi rinnegherete in piena Conoscenza, poiché Io Sono la Luce del mondo, la Fiamma Vivente che brilla nelle Mie anime benedette.

IL MIRACOLO è Dio stesso.

In quel silenzio del vostro Io interiore in cui tutto si fermerà, movimenti e pensieri, e su tutta la terra, Io farò rivivere la vostra anima affinché si volga verso di Me.

Il Miracolo arriverà, poiché Dio vi ricorderà la Sua Vita; questo prodigio sarà visibile, poiché annuncia il Dio dei Viventi e non dei morti, poiché l'Altissimo ha vinto la Morte.

Il Miracolo risveglierà, meravigliando, al fine di fissarsi in ciascuno così come si fisserà sui monti, su diversi luoghi, da cui la Mia Voce verrà ancora intesa.

È il Discorso della Montagna...

Sarà quello dei figli della terra con Dio Onnipotente e Misericordioso. I Cieli e la terra si rincontreranno per festeggiare la Pace e l'Amore che il Padre vuole dare loro.

Il Mio perdono lo accettate?

Se lo rifiutate, allora sentirete i Cieli e la Terra tuonare,

poiché avrete seminato voi stessi il seme della rivolta...

IL CASTIGO

Nella Sua Misericordia, Dio vi ricorda la Sua Bontà: prendetene bene notaIl dono di Dio è il Suo Amore gratuito; è amarLo come Egli ci ama; ma voi non Lo potrete mai amare tanto quanto Lui vi ama!

Dio È Amore. Amen.»


Dipinto di Yongsung Kim

Chiosa di Sebirblu

Quindi, da tutti i "Segni" che si sono avvicendati dal 12 febbraio 2021 risulterebbe (il condizionale è d'obbligo) che in questo mese d'aprile dovrebbero succedere molte cose sorprendenti poiché coincidono con tutti gli elementi riferiti sia dalle piccole veggenti che dall'accurata ricerca effettuata sui calendari.

Naturalmente, l'intero scenario si svolgerà entro la Volontà di Dio al Quale sempre rimane e rimarrà l'ultimissima Parola.

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Brano del messaggio di JNSR  estratto dal  Vol. 1° di "Testimoni della Croce".


giovedì 30 marzo 2023

Forse non lo Sappiamo, ma Siamo Tutti Traditori!




Sebirblu, 30 marzo 2023

Nel dimenticato e negletto episodio dell'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, acclamato dalle folle e seduto su un umile puledro d'asina fra vasti tripudi di rami d'ulivo ed "Osanna", ripropongo questo ammaestramento giunto dal Cielo,  affinché lo "Spirito che soffia dove vuole"  lo diffonda ad anime adatte a riceverlo.



"L'evento pasquale non ebbe soltanto una ripercussione terrena, finita, ma una risonanza nel più profondo dei Cieli, per cui vi fu un tale sommovimento di energie che, se avvenuto nel tempo vostro, sarebbe stata per voi la catastrofe finale.

Voi ne avete avuto solo un piccolo cenno, un oscuramento del sole, per ricordarvi a quale punto assurgesse la Potenza del Creatore.

Ci si chiede: l'evento pasquale deve essere considerato dagli uomini con gioia, in letizia o non piuttosto in affanno, in angoscia, in rimorso? Voi direte: «Se vi è stata Risurrezione, certo il giudizio sull'evento deve essere gioioso».

Analizziamo il complesso movimento.

Anzitutto il popolo ebreo è stato, sia pure tardivamente, ma sempre validamente assolto dall'accusa di deicidio. È stato Gesù-Dio infatti, ad offrirsi: Egli scrisse le pagine umane che Lo riguardavano, le percorse, le ultimò, le conchiuse.

Come giustiziere il popolo ebreo è assolto, ma resta evidente un fatto che riflette tutta l'Umanità ed è rappresentato dall'interesse immediato e successivo all'evento, dimostrato dal popolo locale prima, e da tutti gli uomini successivamente, fino ai giorni vostri.

È possibile che adesso possiate intravvedere il lato negativo di quanto dianzi vi sembrava  positivo,  gioioso.

Il Cristo per un triennio ha ammaestrato le folle che a Lui erano devote, che Lo ascoltavano e seguivano i Suoi precetti.

Egli si presenta a Pilato che Lo rinvia ai Suoi giudici, ai dottori della Legge, e i giudici  Lo condannano alla crocifissione.


James Seward

Orbene, chi ha osato mai avanzare una protesta? Chi ha osato intervenire per chiedere clemenza? NESSUNO! Anche colui che tra i discepoli era il pronosticato Lo tradisce, rinnegandolo per tre volte prima del canto del gallo.

Questa è una prova palese di viltà di massa!

Allorché l'Unigenito, nella Sua espressione Dio, subiva per propria volontà l'onta della 'Discesa' nel tempo (cfr. QUI, QUIQUI e QUI; ndr); mentre rinunciava ad ogni prerogativa divina che Gli avrebbe consentito di distruggere l'Umanità, questa aveva timore di elevare una qualsiasi protesta in difesa di Colui che si apprestava al trapasso unicamente per sollecitarne la salvazione.

L'esempio non è valso, non è valso allora come non è valso poi, come non vale oggi! Ognuno di voi si prepara a trascorrere la Pasqua, la festa degli azzimi, lietamente, serenamente, quasi che la pace pasquale non rappresenti una chimera ma una realtà. 

Spostate l'analisi: portatevi a prima della Manifestazione, portatevi al tempo della precipitazione (riferimento ai link soprastanti; ndr) e chiedetevi: «Perché siamo precipitati se eravamo nella Sapienza, nella Potenza, nella Giustizia e, quindi, nell'Amore?  Perché il gesto di arbitrio ci è costata la libertà?» (Cfr. QUI; ndr).




Ecco il dolore che avete arrecato al Padre amoroso ma Giusto, obbligandoLo a precipitarvi e poi, considerata la lentezza del moto di risurrezione spirituale dei singoli, portandoLo a decidere di rinunciare, come Figlio, ad ogni Sua caratteristica per tornare fra voi a predicare nel vostro linguaggio, coi vostri sistemi, lungo la vostra vita quelle Leggi di Amore che quassù non eravate riusciti ad assimilare, ad adottare.

Egli è disceso per facilitarvi il compito, in quanto, se foste stati fulmineamente colpiti dal rimorso per il vostro arbitrio, non sareste giunti sul Pianeta: sareste risaliti  in  espiazione  ed  avreste raggiunto  di  nuovo  il  punto  di  partenza.

È stata unicamente l'insistenza delle vostre capacità negative umane che ha portato Gesù a presentarsi Uomo fra gli uomini, quale rinunciatario fra gli egoisti, e ciò soltanto per la vostra salvezza!

Quella Crocifissione pesa sulle vostre coscienze; quella Crocifissione dà diritto all'Eterno di poter scorgere in voi almeno una traccia di rimorso; la Risurrezione che  per voi è gioia,  è una conseguenza di tale Crocifissione.

La Pasqua non è più allora una lieta ricorrenza festiva (specialmente ora con l'incubo della guerra VOLUTA dagli insensati al governo, sulle nostre teste; ndr), ma una grave solennità di pensiero e di coscienza; in voi deve esservi amarezza, turbamento, volontà di rinascere di Spirito, così come Gesù risorse in Potenza, in Sapienza, in Amore.




Questo è il punto conclusivo a cui volevo giungere: Gesù discese per Amore, per altruismo, ma altruismo ed amore erano derivati da un arbitrio, provocati da esso, e quell'atto arbitrario era stato compiuto da voi. La determinante della Discesa e della Risurrezione cristica è il genere umano.

Nel dì santo del Signore, nel giorno in cui tutta l'Umanità ricorda l'esistenza del Golgota e di una Croce fulgente ed immacolata, pensate anche voi da colpevoli, da colpevoli, a quel Golgota e a quella Croce e, prostrandovi al suolo, mormorate con voce angosciata: «Signore, misericordia; Signore, perdono; Signore, pace!»."

L'Entéle Maestro (QUI, al post scriptum, il significato di Entéle).

Chiosa di Sebirblu

Altro che "Il FALLIMENTO di DIO"!!! Come lo ha definito il Falso Profeta, così "adorato" dalle masse che, tragicamente, non si avvedono in quale abisso le stia trascinando la Chiesa di Bergoglio!

Guardare per credere... non menziona neppure la Risurrezione finale! Ma finché gli battiamo le mani...

Chi non dovesse visualizzare il video sullo smartphone clicchi QUI.




Relazione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Estratto da "Scintille dall'Infinito" edito da "Il Cenacolo" .

domenica 26 marzo 2023

Tuona alta LA VOCE nella Tempesta: EGLI RITORNERÀ...


Jorge Remmy - La Fede

Sebirblu, 26 marzo 2023

Il potente monito che segue, di natura angelica, è stato trasmesso per l'Umanità affinché  rifletta  e  si  ravveda  prima  che  tutto  le  precipiti  addosso.

La cattiveria, la noncuranza e l'apostasia hanno ormai raggiunto e oltrepassato la misura estrema concessa agli uomini, che devastando ed abbrutendo sempre più sé stessi hanno contribuito non solo alla propria rovina, ma anche a quella dell'habitat in cui vivono: la Terra.

Gli Esseri, narcotizzati dal "Sistema", non si accorgono di stare ancora "dormendo" e se richiamati alla Realtà della vita, si rifiutano sprezzantemente e sarcasticamente di prestare ascolto ai mille segni che ovunque, in cielo e in terra, si manifestano per avvertirli del pericolo imminente.

Pericolo non dovuto alla perdita dell'esistenza fisica, che sarebbe ben poca cosa visto che la morte non esiste, ma a quella parte essenziale di noi che ci "anima", appunto, e che è infinitamente più preziosa del suo bozzolo di materia.

Ci siamo dimenticati di Dio! Ed anche le religioni, stampelle per chi ancora infante non sa camminare, invece che condurre i popoli a Lui, si sono corrotte attraverso i loro capi con lo spirito del mondo e non possono insegnare più nulla a nessuno.

Ne è un esempio la Chiesa di Roma, ora drammaticamente invasa al suo vertice e destinata ineluttabilmente alla distruzione insieme a tutti coloro, e sono moltitudini, che credono e seguono il Falso Vicario di Cristo... ma  ben  presto EGLI  RITORNERÀ a  ripristinare  l'Ordine Vero!




Al testo seguirà la spiegazione particolareggiata di ogni frase.

EGLI  RITORNERÀ

EGLI RITORNERÀ, quando i deserti in venti si alzeranno ed ogni imposta dolente sbatterà sul proprio muro.

EGLI RITORNERÀ, quando la serpe acciambellata dentro i fiumi secchi, la lingua pazza sbatterà alla pietra.

EGLI RITORNERÀ, quando i rami vuoti tenderanno ai cieli e le radici, orbate della linfa, inutile concime si faranno.

EGLI RITORNERÀ, quando gli uccelli non avran più canti, e gli animali radunati in un sol punto e gli uni e gli altri incalzerà la fame.

EGLI RITORNERÀ, quando la terra più volte si aprirà sotto la gente e il fuoco scenderà dalle montagne e il mare bollirà su lande oscure e le bufere aggrediranno i cieli.

EGLI RITORNERÀ, quando l'umano immenso gemerà nell'agonia attorcigliando il collo al proprio collo e il sole lascerà la madre Terra più fredda e buia e stenta e senza grano.

EGLI RITORNERÀ con la Sua Croce, la Croce vera che nel Cielo è sangue e dona Amore a Sé quale Increato e nell'immenso Immenso si dilata rigenerando Amore nell'Amore.

EGLI RITORNERÀ con la Sua Luce, la Vera Luce che nei Cieli è Croce e sta di fronte ad ogni lato e al Tutto perché il Tutto di Sé la volle in Tutto... e sillabe lasciò dell'Increato appese al tutto di Sé stesso in croce.

Matura il tempo e passa via veloce sul pellegrino cieco e sul vedente e sulla Terra già germoglia il seme che ferirà la Vergine e il Vegliardo spinti e sorretti dalle nevi bianche nel rivelare della Croce il Verbo.

Sabbia mordete umani tardi e brilli del funesto potere di voi stessi ed ascoltate i nuovi Evangelisti ed ingoiate il sasso del linciaggio prima che cada su di voi la pietra e vi calcini quale pietra in pietra in un ritmo di morte dentro voi.

Curve le spalle e sulle spalle il Verbo, aperto il cuore e dentro il cuore il Vero. Ampia la mente e nella mente il Cielo, larga la mano e nella mano... Amore, l'anima a croce e nella croce Iddio... 

Allora Lo vedrete l'Increato, coprire i cieli col Suo dolce sguardo e l'unità ritroverete in Lui e Lui sarete in voi, Tutto nel Tutto; la Croce e il Cristo e la Gran Legge Eterna, Vita di vita, Immenso nell'immenso.


Jon McNaughton

EGLI  RITORNERÀ
(Spiegazione)

EGLI RITORNERÀ, quando i deserti in venti si alzeranno ed ogni imposta dolente sbatterà sul proprio muro.

I deserti rappresentano l'aridità umana, frutto dell'egoismo e della ribellione verso Dio.  L'imposta è la chiusura  individuale  del  cuore  induritosi  ad  oltranza.

EGLI RITORNERÀ, quando la serpe acciambellata dentro i fiumi secchi, la lingua pazza sbatterà alla pietra.

Il serpente satanico, avvoltolato in sé stesso, irriducibile e conscio della propria fine, dovrà soccombere per la sua malignità.

EGLI RITORNERÀ, quando i rami vuoti tenderanno ai cieli e le radici, orbate della linfa, inutile concime si faranno.

Le genti accecate e distrutte dalla carestia, inutilmente cercheranno dal Cielo la salvezza, perché avendone rinnegato la provenienza non potranno riceverne il provvidenziale sostentamento e periranno.

EGLI RITORNERÀ, quando gli uccelli non avran più canti e gli animali radunati in un sol punto e gli uni e gli altri incalzerà la fame.

E già sta succedendo con la vastità delle morìe, non solo di volatili in tutto il mondo, ma anche di estinzioni inquietanti (come le api) e spiaggiamenti massivi di varie specie acquatiche.

EGLI RITORNERÀ, quando la terra più volte si aprirà sotto la gente e il fuoco scenderà dalle montagne e il mare bollirà su lande oscure e le bufere aggrediranno i cieli.

Quello delle voragini improvvise, l'incremento eruttivo dei vulcani, le turbolenze di mari, oceani e tornado mai visti non sono forse lo scenario eloquente che appare oggi ai nostri occhi?




EGLI RITORNERÀ, quando l'umano immenso gemerà nell'agonia attorcigliando il collo al proprio collo e il sole lascerà la madre Terra più fredda e buia e stenta e senza grano.

L'uomo, che con la sua sconfinata superbia ha presunto di sfidare Dio, si ripiegherà su sé stesso piuttosto che riconoscere la sua disfatta, e l'astro, per lui fonte di vita, ritirerà dai cieli avvelenati e dalla Terra sconvolta dagli arbitri la sapiente efficacia della sua azione benefica.

EGLI RITORNERÀ con la Sua Croce, la Croce vera che nel Cielo è sangue e dona Amore a Sé quale Increato e nell'immenso Immenso si dilata rigenerando Amore nell'Amore.

Ebbene sì, la Croce tanto vituperata, quanto sconosciuta nel suo vero significato di Trascendenza‒Fuoco‒Spirito  ed  Immanenza‒Acqua‒Materia,  apparirà nei Cieli.




Ed è dal punto d'incrocio delle due rette che scaturisce l'Amore ‒ il Cristo ‒ poiché Egli  fattosi  Uomo  (immanenza)  ha indicato  la VIA sostanziale  (trascendenza) per sublimare  lo  Spirito  e  far  sì  che  noi  diventassimo  signori  della  materia. (Infatti  l'acqua  a  contatto col  fuoco  si  dissolve  ed  evapora).

Ecco perché dal costato di Gesù, ferito dalla lancia di Longino, è scaturito sangue misto ad acqua:  il sangue=essenza=fuoco;  l'acqua=corpo=materia.

Ed è per lo stesso motivo che a Cana Egli ha trasformato l'acqua in vino, essenza della vite ‒ "Io sono la Vite e voi i tralci" (Gv. 15, 5) ‒ assimilabile sempre allo spirito=fuoco.

Altro che Morte! Lui è la Vita! E con il Suo Sacrificio ha elevato e trasfigurato la materia, ossia l'uomo, innestando in esso l'Amore che gli mancava! (Cfr. QUI).

L'immortale "Amor che move il Sole e l'altre stelle" epilogo maestoso della Divina Commedia di Dante Alighieri, conferma l'immensità di Dio che, dilatandosi, rigenera perpetuamente in Sé l'Amore nell'Amore.

EGLI RITORNERÀ con la Sua Luce, la Vera Luce che nei Cieli è Croce e sta di fronte ad ogni lato e al Tutto perché il Tutto di Sé la volle in Tutto…e sillabe lasciò dell'Increato appese al tutto di Sé stesso in croce.

Egli ha detto: «Io Sono la Luce del mondo; chi segue Me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la Luce della Vita» (Gv. 8, 12) e, d'altronde, ne abbiamo un richiamo continuo in tutte le stelle che punteggiano il Cielo formanti miriadi di croci scintillanti. 

Il Cristo emana Luce ovunque perché Raggio Unico del Padre, il Quale immolò "sillabe" di Sé stesso in croce, per unificare il Tutto, visto che una parte di questo Tutto si era staccata. (Cfr. QUI, QUI e QUI).

Matura il tempo e passa via veloce sul pellegrino cieco e sul vedente, e sulla Terra già germoglia il seme che ferirà la Vergine e il Vegliardo, spinti e sorretti dalle nevi bianche nel rivelare della Croce il Verbo.

Il tempo infatti sta accelerando la sua corsa sull'Umanità pellegrina ancora addormentata, e su quella sveglia, mentre il seme anticristico, ora germogliato, sta ferendo la Vergine e il Vegliardo (Maria SS. e Giovanni Evangelista, il Prosecutore, QUIcolui che sarebbe rimasto nel mondo fino al Ritorno del Cristo. Gv. 21, 22) aiutati dalla purezza del Cielo per l'Opera santa che compiono.




Sabbia mordete umani tardi e brilli del funesto potere di voi stessi ed ascoltate i nuovi Evangelisti, ed ingoiate il sasso del linciaggio prima che cada su di voi la pietra e vi calcini quale pietra in pietra in un ritmo di morte dentro voi.

La sabbia è la componente essenziale del deserto in cui l'Élite ha trasformato la Terra, noncurante delle "Voci" potenti che a più riprese l'hanno avvertita del pericolo dovuto al Risveglio del mondo e al suo desiderio di rivalsa, se non addirittura  di  vendetta,  per  i  suoi  crimini  orrendi.

Curve le spalle e sulle spalle il Verbo, aperto il cuore e dentro il cuore il Vero. Ampia la mente e nella mente il Cielo, larga la mano e nella mano... Amore, l'anima a croce e nella croce Iddio... 

Quando l'umano esiliato e viandante sul mondo avrà accettato la propria croce (il Karma) seguendo il Verbo, ossia il Cristo e le Sue parole, con il cuore e la mente aperti all'Amore e alla Verità; le mani distese per dare...

Allora Lo vedrete l'Increato coprire i Cieli col Suo dolce sguardo e l'unità ritroverete in Lui e Lui sarete, in voi, Tutto nel Tutto; la Croce e il Cristo e la Gran Legge Eterna, Vita di vita, Immenso nell'immenso.

...allora egli vedrà il Nazareno (Raggio Increato) con il Suo dolce sguardo e sarà tutt'uno con Lui, comprendendo ogni cosa.

L'Essere scoprirà che Dio è sempre stato presente nel suo intimo perché ne è una piccola Scintilla e quindi, finalmente, rientrerà nel Tutto con il Quale si fonderà nell'immensità degli spazi infiniti.