giovedì 29 novembre 2018

La Ghiandola Pineale: Strumento dell'Ultrafanìa




Sebirblu, 28 novembre 2018

L'ultimo mezzo conquistato dall'uomo alla ricerca del Vero è la medianità ad effetti intellettuali che oggi assume un'importanza tutta nuova ed è l'Ultrafanìa. Questo termine deriva dal greco ed è composto di "Ultra" = al di là e "fanìa" = luce manifesta, dunque luce dall'aldilà.

L'Ultrafanìa è la scienza che ricerca, raccoglie e studia i fenomeni tuttora sconosciuti di  natura  concettuale.  Questi  non  soltanto  sono  reali  ed  obbiettivi  ma  palesano anche una spiritualità, cioè una potenza intelligente, determinante e ordinatrice; si riscontrano in essi sentimento, volontà e intelletto (rispettivamente Amore, Potenza e Sapienza, che sono le tre prerogative divine, cfr. QUI), i tre aspetti del Noùs, della Mens.

Se molto fu detto e scritto di Spiritismo (che nacque negli Stati Uniti nel 1848, in casa delle sorelle Fox e la cui ricerca si espanse in Europa, a Londra con Sir W. Crookes e a Parigi con C. Richet), o di channeling oggi, nessuno ancora ha voluto, salvo il giurista Avv. Gino Trespioli (ved. QUI, QUI e QUI) e pochi altri, o potuto dire e scrivere con criterio sistematico e rigorosamente scientifico che l'Ultrafanìa è l'espressione più elevata della fenomenologia medianica: la trasmissione di noùri o correnti pensative spirituali che offrono un complesso organico di idee superiori.

Essenze? Fratelli di Luce? Anime dei trapassati, sempre vive malgrado la morte fisica, che tornano, che parlano? Sono queste le domande piene di mistero che si ripetono di continuo, come si ripetevano nei lontani millenni in civiltà travolte dal tempo.

L'Ultrafanìa ha una storia che va oltre quelle culture; si perde nell'età preistorica. Le fonti vere e principali non sono neanche i grandi codici come i Veda, l'Yi-King, il Tripitaka, l'Avesta, il Vecchio Testamento ed altri, bensì opere ancora più antiche, scolpite nei ruderi, in megaliti, non dissepolte dalle tombe di razze scomparse ed altre probabilmente mai scritte, ma tramandate oralmente fra gli iniziati e fatte proprie dalla casta sacerdotale, sempre contenuta e gelosa dei "Misteri".

Qualche esempio: l'Egitto, che era una colonia dell'Atlantide, possedeva sessantamila anni fa un catalogo delle stelle, e in Caldea lo Zodiaco era perfettamente conosciuto settanta secoli prima della nostra era; la Persia conosceva il "fuoco vivente", quello che noi chiamiamo "etere" e che oggi addirittura si mette in dubbio mentre gli antichi sapevano che era un'energia di natura spirituale.


Musei Vaticani: Cortile della Pigna. Evidente rappresentazione della ghiandola pineale,
come ne è adornata anche la ferula papale sotto il crocifisso.
 Ai suoi lati due pavoni, noto simbolo egizio.
 

La piramide di Cheope, da parecchi millenni, ha incisi sulle sue pareti documenti comprovanti una conoscenza della matematica, della geologia e dell'astronomia, confermata dalla scienza moderna.

È necessario domandarsi come mai tutto questo è stato possibile e la grande meraviglia sta nella risposta: "Tutto ciò non è altro che il risultato della medianità intellettuale o Ultrafanìa che costituiva la prima vera sorgente del Sapere."

Ancora oggi ultrafànicamente si apprende, e questi messaggi coincidono in vari punti del mondo, che Atlantide precorse le più lontane civiltà e univa Asia, Africa, Europa, America, i cui continenti soltanto in parte erano emersi dall'oceano.

La rivelazione ultrafànica fu riferita da un sacerdote a Solone e per le stesse vie tali notizie giunsero a Platone, ed oggi, infatti, possiamo constatare come le piramidi siano state ritrovate in Messico (Maya-Aztechi) e in Egitto.

(Consiglio di scaricare QUI un libro ormai introvabile dell'avv. Gino Trespioli che è a disposizione dei lettori, nel quale troveranno ampie risposte e testimonianze sulla vita dell'Oltre).

Ma come avviene questa rivelazione?

Tutti noi esseri umani abbiamo un organo, situato al centro del cervello, chiamato "ghiandola pineale" o "epìfisi". Essa è atta a raccogliere vibrazioni di suoni siderei, eterei e a trasmetterli nelle diverse forme conosciute come mezzi di estrinsecazione. Infatti la "pineale" è in relazione con il cardiaco e il plesso solare o gastrico.




Queste vibrazioni ad altissima frequenza, caratterizzate dai più profondi concetti pensativi emessi da individualità totalmente pure (molte non si sono mai rivestite di corpo fisico),  si  chiamano  noùri,  da "noùs" = intelletto,  e "roos" = onda, corrente.

È appunto l'Essenza che, come un musicista, fa risuonare l'organo cerebrale e per mezzo di esso irradia elevatissimi pensieri o noùri.

Più l'ipersensitivo o medium ultrafàno è in sintonia evolutiva con le correnti superiori (e questo si produce per la sua acquisita spiritualità dopo grandi angustie, dolori e prove superate nella vita) maggiormente per affinità è idoneo a ricezioni superlative.

È doveroso dire che quest'organo può essere calcificato, semi-calcificato o duttile ed è in quest'ultima condizione che è atto a recepire prontamente l'onda noùrica. Questa elasticità si acquisisce con l'evoluzione spirituale, con la "presa di Coscienza" e con il flusso di Energie che si fa strada verso l'alto attraverso i chakras (Caducéo).

Anche la telepatia si manifesta attraverso l'epìfisi quando sussiste una "simpatia", chiamata "capacità di risonanza" tra due Esseri.


René Descartes di Frans Hals

Fu René Descàrtes, detto Cartesio (1596 - 1650), a menzionare la pineale quale sede dell'Anima che, naturalmente, non può essere collocata in un punto preciso.

Ma se noi analizziamo meglio quanto suddetto, possiamo senz'altro dire che questa ghiandola, essendo la parte più sensibile ed eminente del cervello, è in posizione dominante rispetto alla vita animica dell'individuo, tanto è vero che è la prima a formarsi nell'embrione umano verso la quinta settimana.

Resta semplice per qualche tempo (embrioni da 25 a 30 mm), poi emette diverticoli secondari (diverticolo: termine che designa l'abbozzo dell'epìfisi) che si allungano e si intrecciano sino a formare un corpicciòlo a forma di pigna un po' appiattita, da cui prende il nome. Nella sua piena formazione è lunga circa un centimetro e larga e spessa al massimo 5 mm; colore grigio-rossastro.

Nella ricezione medianica l'onda noùrica percuote la pineale che vibra e trasmette l'impulso ai gangli nervosi del cerebro che, a sua volta decodifica il concetto iniziale ricevuto, per mezzo della propria cultura e la terminologia adatta e lo trasmette nella nostra dimensione umana sotto forma di pensieri (da qui l'intuizione) o con parole attraverso l'ugola. Ecco il messaggio ultrafànico!

La stessa Giovanna d'Arco così come tanti profeti del Vecchio Testamento e Giordano Bruno, Dante Alighieri, per citarne alcuni, erano dei ricettori straordinari di noùri. Tutto il mondo ne è rimasto illuminato anche se tortura e rogo, molte volte, hanno soffocato le voci profetiche e incenerito le opere insigni.

Asperrima lotta che porterà indiscutibilmente, al tempo giusto, Scienza e Fede ad unificarsi, perché la Perfetta Scienza del Tutto è in Dio: Punto che palpita così nella microbica forma come nell'albero gigantesco, nel muto sasso come nel muggente oceano.

Affinché la mente possa farsi una concezione olistica però, deve essere in Ascesa, deve giungere cioè a tale Potenza da essere atta a penetrare la vita nella sua Sostanza.

Il Tutto è Centro di Vita ed è la Vita. Vita che si chiama Dio.

Beati coloro che alzando il più possibile la loro "antenna" possono così captarne la Emanazione e l'Insegnamento sublime.




Ecco di seguito un esempio di messaggio ultrafànico giunto dai piani siderali dove le angeliche Essenze vibrano senza nessuna forma. Vuole essere una dolce esortazione per tutti coloro che in questo tempo sono confusi da comunicazioni contraddittorie e di dubbia provenienza:

CHI CHIAMA?

Una VOCE che non ha mai cessato dal farsi udire in tutti i tempi, ora si fa più intensa per l'Ora ardente che si avvicina all'Umanità che si è assopita nella sua materia.

Dice la VOCE a chi l'ascolta:

"Operate, date cibo e bevanda spirituale ai molti che languono nel deserto della vita desiderosi della mano che li guidi verso un'oasi confortatrice."

GOCCE DI RUGIADA

Come gocce di rugiada, scendono i doni dal Cielo, si posano sui vari nuclei già segnati a dare quella manifestazione che voi guardate con occhio incerto. Non vi siete ancora convinti che il vostro vivere non è che una pausa entro un movimento di energie chiuse; il Vero Movimento sta al di fuori di voi.

Queste gocce che cosa sono in realtà? Sono i segni evidenti del potere celato che viene trasmesso all'uomo con mezzi rudimentali, poiché chi riceve quasi sempre è un mezzo che nulla sa, o ben poco (come tanti mistici scelti dal Cielo; ndr), e non può entrare in nessun modo nei misteri infiniti della vita. È quella specie di digiuno del conoscere che documenta ancor più la Realtà dei fatti.

Scoperte, ispirazioni, moti serrati? Sì, ancora molti movimenti sono chiusi come in una morsa poiché la rivelazione piena segnerebbe un'accentuazione di quel percorso evolutivo che deve essere sostanzialmente ritmico e di conseguenza armonico.

Tutte le realtà sono contenute in queste gocce. Radiazioni, passaggi, trasformazioni: l'uomo raggiungerà Tutto se saprà essere sostanzialmente uno con l'Unità. Laddove non è possibile ancora entrare, là dove è scritto "Non puoi passare", l'uomo deve inchinarsi riverente e attendere l'Ora che suoni nel Tempo. L'Ora matura; s'apriranno delle vie sostanziali.

Ogni volta che voi ricevete insegnamento non disperdetelo, cercate di raccoglierlo come tesoro prezioso e state attenti che nessuno vi derubi, poiché se siete derubati umanamente poco importa di fronte alla Legge Eterna, ma se lo siete spiritualmente, la stessa Legge vi chiederà conto della vostra distrazione e soprattutto dirà:

"Dove hai messo tutto quello che ti ho largamente elargito?"

A questo interrogativo che cosa potrete rispondere, se siete stati leggeri, sciocchi e vuoti? Non crediate, amici Miei, che gli inviati siano poco connessi al Movimento Infinito e finito, più che mai i Messaggeri costituiscono il filo conduttore.

Osservateli con occhi sostanziali, guardate soprattutto davanti a voi e troverete le loro tracce, sono tracce luminose che nessuno può disperdere, ed è questa luminosità che servirà anche a coloro i quali, riluttanti, stanno ai lati della via guardando curiosi, talvolta nascondendosi perché di loro non si dica: "Ecco, costoro saranno anch'essi elevati; faranno parte della nostra schiera".

Voi non confondetevi! Proseguite con saggezza e con forza. Quando i tempi della ristrettezza saranno incisi, quando i tempi del dolore si moltiplicheranno, se sarete forti, se avrete veramente raccolto e mantenuto, ecco che davanti a voi non si erigerà un muro per impedire il vostro passaggio, ma una Porta sarà aperta ad arco, e l'arco luminoso vi accoglierà invitante.

Non assopitevi, amici Miei, rimanete desti, una lunga veglia vi attende, è la veglia della Vita; lunghi anni si sommano gli uni agli altri: è l'esistenza che passa nel suo ritmo costretto; sarà la Volontà di Legge a manifestarsi; sono i Cieli che diranno a voi il Linguaggio dei linguaggi.

Ebbene, ascoltate dunque, non siate mai sordi, ché i sordi tristemente precipiteranno nell'abisso.

Consolatevi, perché il Consolatore sta per arrivare (lo Spirito Santo; cfr. QUI; ndr), accoglieteLo a braccia aperte e riposate intanto per ascoltare il Divino richiamo.




Relazione e cura di: Sebirblu.blogspot.com

Messaggio tratto da "Brani Ultrafanici" ‒ Vol. I

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