giovedì 16 giugno 2022

Il Simbolo nell'ORA in cui la Parabola si chiude!


 

Sebirblu, 15 giugno 2022

La simbologia è la chiave per interpretare il significato più recondito e conciso di tutto ciò che esiste andando al di là di qualsiasi forma esteriore.

Per riuscire ad inoltrarvisi, però, è necessario aver affinato sé stessi ed ingentilito l'anima con la più profonda delle scoperte: la nostra Origine Divina. (Ved. QUI, QUI, QUI e QUI).

Se ciò non dovesse accadere, si rischierebbe di interpretare il simbolo soltanto nella sua parte superficiale, incorrendo in errori e banalità a non finire.

Solo il discernimento dello Spirito, perciò, è in grado di sollecitare l'intuizione che, unica (ved. QUI), può attingere all'immenso patrimonio cosmico degli archetipi concettuali.

Purtroppo oggi, con il limitato raziocinio e il pensiero scientifico sempre più radicato nella mente degli uomini ‒ perché non si accetta "altro" al di fuori di essi ‒ viene negata a priori l'intima essenza spirituale di ognuno (ved. QUI).

Sin dai tempi della Torre di Babele, quando vennero confuse le lingue di quanti pretendevano di raggiungere Dio ed equipararsi a Lui, si è sentita la necessità di avere uno strumento che, nel simbolismo, ha trovato la sua sintesi e l'espressione ideale per decodificare qualsiasi concetto.

Nei testi più antichi, a partire dall'Oriente con i Ching e i suoi ideogrammi, passando per le copiose scritture tramandateci nei secoli da studiosi, alchimisti e filosofi come Paracelso, ma soprattutto nella Bibbia, possiamo individuare, per chi ha occhi e orecchie spirituali, miriadi di figurazioni allegoriche atte a decriptarne il profondo significato. (Ved. QUI).

Il Vangelo ne è del tutto saturo, anche perché il Signore, il Cristo stesso, con le Sue "parabole" se ne servì ampiamente per far comprendere solo a chi doveva capire e non ad altri di fuori, la profondità del Suo insegnamento. (Ripeto il link QUI).

Prendiamo ad esempio  i  12 apostoli, di cui il primo e l'ultimo sono Pietro e Giovanni.



Pietro è il fondamento concreto, la materia, l'uomo fisico di corpo e spirito, sul quale si abbarbicano le radici dell'Istituzione spirituale voluta dal Cristo: la Chiesa.

Essa è stata edificata sull'apostolo che fra i dodici è il più umano in ogni senso, pur mantenendo vivissimo lo spirito tutto volto all'adorazione del suo Maestro e del Dio da Lui rappresentato in Terra.

Doveva essere così, vista l'evoluzione ancora grossolana in cui giacevano gli esseri che, solo attraverso i secoli, in seguito alle esperienze psico-corporee, si sarebbero gradatamente "spiritualizzati".

Ed è questa la simbologia di Pietro: la Chiesa spirituale in attuazione materiale fra gli uomini.

Giovanni invece, il "Prediletto", Colui che doveva rimanere fino al Ritorno del Cristo... (Gv. 21-22) è l'opposto di Pietro: è l'«essenzialmente» spirituale. (Ved. QUI e QUI).

Non si riscontra mai su di lui, leggendo il Vangelo, un qualche atto fondato sulla materia, bensì ne emergono sempre i pensieri spirituali; egli rappresenta il prossimo stadio della Chiesa che ora è in declino, rovinata proprio dal suo interno come è accaduto per il tradimento di Giuda.

Questa futura Chiesa, purificata dalle ambasce e dalla persecuzione, sarà quella Superiore raffigurata da Giovanni, il tutto Puro, come saranno puri coloro che la comporranno, in cammino verso l'attuazione della Grande Via Cristica. Esattamente quella prevista da Benedetto XVI QUI.



Codesti apostoli, posizionati dunque uno all'inizio e l'altro alla fine, racchiudono un preciso "ventaglio" di caratteri simboleggiati dagli altri 10 rimanenti: ossia l'umanità intera, quale era prima del Cristo, come divenne poi, e come sarà nell'imminente nuovo ciclo.

Se fosse possibile classificare spiritualmente in grandi gruppi tutti gli esseri terreni, troveremmo dodici grandi suddivisioni, ad ognuna delle quali potrebbe presiedere – quale esponente – ogni singolo apostolo.

Pietro credeva, ma rinnegò. Ecco la fragilità estrema dell'uomo che, messo alla prova, s'impaurisce e, per salvarsi, diventa spergiuro.

Giuda credeva, ma tradì, e raffigura fra gli uomini l'emblema attivo dello spirito di Caino, la parte negativa, quella che proviene dalla materialità e tende ad oscurare il lato positivo, luminoso, essenzialmente spirituale. Simboleggia, purtroppo, l'accolita della "falsa chiesa" apostata ed eretica dell'ora presente, capeggiata dall'usurpatore Bergoglio.

Tommaso non credeva: poi vide e credette e forte fu la sua Fede dopo il vaglio del ragionamento.

Questi sono solo tre casi, tre tipi diversi di umanità, dai quali si distanzia Giovanni che, unico fra i dodici, rimase ai piedi della Croce di Cristo accanto a Sua Madre, per riceverne la sublime eredità. (ved. QUI, alla "conclusione", ma l'intero post sarebbe da leggere).



William Dyce (1806-1864)

Ed è proprio dalla Madre Santissima che arriva a noi questa precisazione:

«Nella Chiesa del Cristo, le linee fondamentali, le basi, sono poche e semplici e dal Cristo applicate in terra ad esempio degli umani: Amore, Fratellanza, Carità, Umiltà. Null'altro, ma nel senso più esteso e trascendente il corpo terreno.

Non esistono formalità, riti, manifestazioni esteriori; non obblighi o costrizioni; non domìni o confini!

La Chiesa Vera vive nello spirito, opera nello spirito, si illumina dello spirito ‒ che è la Scintilla di Dio ‒ e sullo spirito riverbera la Luce del Padre. La Chiesa del Cristo prende Luce, forza e vita dagli spiriti che sanno accogliere l'Esempio, sanno accettare sé stessi come parti del Padre (ved. QUI, QUI e QUI; ndr).

La Chiesa del Cristo inonda di Luce ‒ della Luce del Padre di cui è permeata quale emanazione del Padre stesso ‒ quegli spiriti che non sanno da soli ritrovare sé stessi e sono ottenebrati dal gravame dell'involucro (il corpo fisico; ndr) che li circonda.

La Chiesa Vera prende e dà Luce, ne è quindi la somma distributrice e affermatrice.

La chiesa formale umana, invece, è proprio quell'altra parte che grava sull'essenza spirituale e ne plasma la gabbia grigia, la materia, le espressioni esteriori, le pesanti complessità... Parte anch'essa da un giusto principio, dal quel Centro d'Amore espresso dal Cristo, ma ne ha seguito solo l'espressione esteriore; ne ha travisato le parole; ne ha coperto i principi informatori base; se ne è fatta un'arma per mondane esternazioni, per inutili possedimenti.



Ha rivestito le linee basilari di Amore, Fratellanza, Carità, Umiltà, con l'espressione solenne delle parole, travisandone il significato intimo e profondo; mascherando dietro ad esse – troppo ripetute e mai comprese – tutto un complesso di sentimenti, dimostrazioni e regole terrene, per nulla derivate dall'essenza pura della Dottrina primaria.

Quindi, ha imposto l'adempimento di norme che a nulla servono se non a scopi materiali – anche se bene intese – perché non salvaguardano affatto gli spiriti ma i corpi fisici... Ha comandato un'osservanza cieca, una credenza illimitata e non ragionante su determinati fatti o manifestazioni dell'oltre umano e divino che agli uomini non viene certo richiesto dalla Vera Legge di credere così, ex-abrupto, senza prima aver cercato di capire...

Ho detto però che la chiesa temporale assolve anche ad un suo compito e che per esso è aiutata dall'Amore della Vera Chiesa del Cristo. Infatti, l'istituzione terrena, per quanto imbastardita dalla farragine di canoni, riti, direttive, manifestazioni, castighi ecc. deve pur sempre parlare di Amore, Fratellanza, Carità e Umiltà.

Molti esseri della Terra, sentendo questo, cercano di applicarne i dettami, formando in tal modo una base larvatamente spirituale su cui il Cielo può far leva per dirigerli e convogliarli. Esseri, questi, che vivono nella chiesa e fuori di essa, ma umanamente soltanto, mentre la Chiesa Vera è soprattutto Universale... vive ed opera anche oltre la Terra all'esterno della vostra comunità terrena!

Vi è una differenza abissale fra le due: quella Vera vive la pura e semplice Fede in Cristo coi suoi quattro presupposti suddetti, l'altra la impone coercitivamente con tutte le sue regole e ne fa una serie di misteri che si debbono credere per fede e basta.

Da tutto questo deriva che, nella chiesa terrena, operanti ufficialmente in essa, come i tanti aderenti per nascita, consuetudine e assimilazione tramite congiunti e amici, troviamo uomini che hanno veramente la fede cieca richiesta dalla forma esteriore e, quindi, credono in essa e in quel principio d'Amore che sempre vi è connesso: sono i migliori.


L'ultima Messa di don A. Minutella nella sua Parrocchia di S. Giovanni Bosco.

Sono coloro che, pur immersi nel troppo umano, hanno trovato quel tanto di divino che può bastare per la loro elevazione (però debbono davvero applicarne le regole e non farsene scudo e maschera per passioni peggiori). Faranno molto di più di quanto loro chiesto dalla vera Fede! (Per approfondire i vari tipi di "fede", leggere QUI; ndr).

Abbiamo poi gli esseri che non riescono a seguire l'istituzione terrena nelle tante sue imposizioni e allora vanno alla ricerca della limpida essenza del divino, della dottrina del Cristo, che trovano nella Chiesa Vera, cioè in sé stessi e nei loro fratelli che praticano le quattro norme su menzionate. Tutti costoro sono in Luce,* qualora ne attuassero sinceramente e ardentemente l'Esempio.

* [E sono quelli che, per il loro profondo risveglio interiore, vengono respinti dal mondo che non sa e dalla chiesa formale, convinta di sapere già tutto con la sua fede cieca. Cfr. QUI; ndr.

Esistono anche quanti, e sono i più, credono di seguire la chiesa umana (quella di Bergoglio per intenderci; ndr) poiché ne osservano le formalità esteriori ma niente affatto gli intrinseci principi d'Amore; sono coloro che si auto-definiscono cristiani e credenti, ma non sono né con Cristo né credono, perché connessi soltanto con le sovrastrutture chiesastiche e basta.

Sono coloro che devono essere soccorsi, seguiti, ripresi, istruiti, convogliati verso la Vera Chiesa del Cristo! Perché sono essi i fomentatori dei dubbi, ben mascherati dalle forme esterne...

In finale, vengono i negatori, i materialisti, quelli che considerano l'essere così come lo si vede, che negano pervicacemente qualsiasi esistenza non palpabile o astratta.

Sono coloro che vanno maggiormente tenuti d'occhio, perché bisogna mostrar loro che è proprio attraverso gli strumenti da essi adoperati che fanno emergere la veracità della Gran Mente Regolatrice del Tutto, l'esistenza di Quel Dio che negano con tanta ostinazione!

Divisi in tal modo gli esseri umani e non, secondo la loro professione di Fede, chiarita la differenziazione tra Chiesa Vera e chiesa formale, separati dagli altri i negatori, è facile rendersi conto a quali individui della Terra dovevano essere legati i Segni divini dati dal Cristo ai Suoi discepoli, e come detti Segni si siano sviluppati con l'andar del tempo; così come è possibile comprendere a quali esseri terreni sono collegate le potestà divine dal Cristo trasmesse a Pietro.»




Ed ecco l'intervento illuminante di Pietro:

«Nell'andare turbinoso del vostro mondo incosciente, nel vostro attaccamento troppo umano alle forme terrene, in tutto quell'insieme di pensieri e fatti esclusivamente mondani da voi emessi e creati, esiste pur sempre il fondo, la base data dalla Scintilla che viene dal Padre universale.

'Ella' esiste e lotta per farsi sentire, per essere afferrata dai vostri sensi, dalla vostra ragione! Esiste e lotta perché vuole poter influire tramite essi e la ragione stessa su quell'altra parte vostra che dirige le singole azioni: il cosiddetto "libero arbitrio".

La Scintilla che è in voi, la Luce che in voi è nascosta trema e lotta, freme e sospinge, perché essa in voi rappresenta il Padre, rappresenta il Suo Pensiero, rappresenta il Suo Amore che aiuta e sostiene, che vi guida, ma che deve, tuttavia, lasciare che siate voi i giudici di voi stessi.*

* [Infatti, al trapasso, ognuno vedrà il proprio "nastro di vita" e si auto-giudicherà, essendo Scintilla divina del Padre, ed è questo il Giudizio Particolare di cui parla la Dottrina cattolica. Cfr. QUI; ndr].

Avete letto sul Libro Santo (Mt. 16,23 e Mc. 8,33) che il Signore si rivolse a me e mi allontanò da Sé chiamandomi tentatore e Satana. Perché? Non ero forse io un Suo discepolo caro? Io sì, io come spirito, quale fondamento della Sua Chiesa, ma io ero pur sempre un uomo e fra i dodici e gli innumerevoli seguaci, rappresentavo l'essere con tutti i propri difetti terreni... tutti: l'intero complesso umano con le rispettive tentazioni e imperfezioni.

Lo negai, dubitai. Egli, dunque, bene di me si valse per chiamarmi tentatore; di me che simboleggiavo l'umano corpo che tenta la Scintilla divina, che la vuole trascinare alla perdita, la vuole coprire con la sua materia...



Il tradimento di Pietro

E ancor meglio di me si valse per operare su me stesso, per servirsi di me quale base materiale per la Sua Chiesa Spirituale; di me che ‒ vivendo sulla terra, con i difetti della terra ‒ rappresentavo il fulcro a Lui necessario per lavorare fra gli esseri terreni, per vincere le umane tentazioni. Ed io fui e resto la base, la pietra fondamentale della Sua Chiesa.

Su di me s'innalza la costruzione materiale, quella fatta più per gli esseri terreni che per gli spiriti; e su di me si lavora per la successiva Chiesa Spirituale, per la Chiesa di Colui che non mai al Maestro mancò e che fu sempre raffigurazione dello Spirito, del fratello mio nel Padre, Giovanni! (Cfr. QUI; ndr). 

Così su di voi, sulla vostra materia si opera, si deve operare per definire quella base necessaria alla elevazione dello spirituale, all'esaltazione di quella Scintilla che trema e freme, che si agita nel suo grande e universale palpito d'Amore!...

La vostra carne è la base: e sono io; la vostra Scintilla è lo spirito: ed è Giovanni! Questo, la figurazione mia vi dica: quando la chiesa mia cederà il posto alla Chiesa di Giovanni, la carne vostra cederà il posto alla Scintilla, allo spirito puro.

E i cicli si compiono, e i mutamenti si approssimano, seppur non misurabili con i vostri umani concetti. (Ma molto vicini, ormai, nei tempi attuali; ndr).

E quando io cederò il passo a Giovanni, egli sarà preparato, così come voi sarete preparati allorché dovrete cedere il vostro corpo all'avanzare della trasformazione dimensionale. 

A voi, però, la Legge domanda la sua preparazione nel sistema evolutivo cosciente!»



Le visioni di Giovanni apostolo

Infatti, i messaggi attuali, come il prossimo di JNSR, richiedono una preparazione specifica per essere compresi nel loro simbolismo allegorico. In quest'ultimo, pur provenendo da fonte diversa, abbiamo la conferma delle parole espresse poc'anzi dalla Madre Universale e dall'Apostolo Pietro.

La Visitazione di Maria: I tre Candori ‒ L'ultimo tratto di strada.

Dice Gesù:


«È l'ora dell'attesa. Siete preparati a riceverMi? Verrete ad aprire la porta del vostro cuore quando busserò? Tutto dorme, come se il sonno potesse ridare le forze necessarie per compiere il lavoro che vi chiedo. Le vostre forze Io ve le ridarò, quando Mi avrete dato ciò che vi domando di compiere nel Mio Santo Nome.

"Figli, siete pronti a seguirMi più lontano?" (Ossia, oltre il "velo"? Ndr).

Oggi Io vi metto in guardia: non rimandate a domani la vostra ricerca e il vostro slancio nel venire a ritrovarMi.

Potrebbe farsi tardi, eppure Io vi ho prevenuti tante volte! Se la tempesta scoppia, le pecore possono disperdersi. Cercare un rifugio che non è più protetto (la falsa chiesa; ndr) e il fulmine che si abbatte spesso su quelli che non lo temono (come quello caduto sulla Cupola di San Pietro; ndr) diverrà un avvertimento terribile, inevitabile e definitivo. In verità tutte le pecore sono state già avvisate... (QUI; ndr).



L'Avvertimento sarà per tutti 

(cfr. QUI, QUI e QUI; ndr)

(Continua Gesù) ‒ Quale è il Rifugio sicuro che può resistere a tutte le tempeste? Voi lo conoscete: è il Mio divino Sacro Cuore.

Quale è quella Voce, che vi previene in anticipo? È la Mia Parola di Vita.

Come evitare il peggio, quando ci si accorge che il temporale diventa sempre più minaccioso? Voi lo sapete: nulla può resistere alla violenza dei venti, dell'acqua, del fuoco, soprattutto quando si uniscono per distruggere tutto al loro passaggio. (Cfr. QUI; ndr).

Ricordatevi che solo la Voce di Dio può fermare gli elementi scatenati. Entrate nella Barca di "Pietro" (la Vera Chiesa spirituale; ndr), rifugiatevi in essa.

Lui solo ha l'Autorità che Io gli ho conferito, per calmare, oggi, i venti della discordia, per aprire una Strada di Grazia tra le acque tumultuose e far passare le Pecore: è il Passaggio verso la Riva nuova, dove Io vi attendo. (Cioè nella prossima dimensione superiore; ndr).

Lui solo può far scendere la Pace di Dio, pregando lo Spirito di Fuoco, lo Spirito d'Amore, per spegnere il Rogo acceso sul pianeta dagli uomini della guerra.

L'Agnello di Maria (Giovanni apostolo; ndr) è infatti senza macchia e senza difetti. Egli è vicino alla Mia Santa Madre e cammina sotto la Sua protezione.

Figlio della Terra come Lei, è designato dall'Altissimo a divenire come il Figlio Suo, colui che, per Amore a Dio Padre e per Amore a tutti i suoi fratelli, diverrà figlio di Maria, del Suo Cuore purissimo, come Ella ha partorito Gesù nel Suo Seno virgineo per offrirlo al Padre, per offrirlo al Mondo colpevole, in remissione dei peccati di orgoglio e di non-sottomissione a Dio, di disobbedienza alla Sua Legge, di disprezzo alle Sue Opere divine.

"Pietro" (sempre Giovanni; ndr) assomiglia già a Colui che lo ha preceduto sulla Santa Croce; poiché egli L'ha tanto amato, il suo corpo è diventato lo specchio della Sua anima, che è tutta ad immagine del suo Dio e Maestro.

Con Gesù e Maria il passaggio è dolce, perché i tre Candori saranno riuniti: Gesù, Maria e "Pietro" (Giovanni, il nuovo capo della Chiesa Vera; ndr) per l'eternità.»


"Donna, ecco tuo figlio!", poi disse al discepolo che amava: "Ecco tua madre!"
(Gv. 19, 26-27).  Autore: Raùl Berzosa 

Chiosa di Sebirblu

Come si vede, quest'ultimo messaggio cela al suo interno una grande Verità, nascosta anche ai più ferventi ed osservanti cattolici dell'antica tradizione cristiana.

È un fatto sicuro ed annunciato che il futuro imminente ruoti intorno al suo perno centrale, che è la figura di Giovanni Evangelista.

Egli sarà l'«Ultimo Pietro», il «Grande Prelato», l'«Alter Christus», colui che prenderà in mano le sorti della Chiesa naufragata per l'intervento distruttore del Maligno, attraverso i suoi ministri traditori guidati dal Falso Profeta.

E tornerà a rifiorire nello Spirito e nell'Amore, la Chiesa Mistica... quella designata ad essere retta da Colui che "doveva rimanere"... fino al Ritorno del Cristo. (Cfr. QUI, QUI , QUI e QUI).

Brano tratto da: "Testimoni della Croce – Messaggi di Vita – di JNSR – vol. 4°

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte dei due primi messaggi: il testo di Anna Castellano: "L'Evoluzione dell'Uomo" ed. Mediterranee


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