sabato 8 febbraio 2025

TRAPASSO e Divario tra Spiritismo e Spiritualismo




Sebirblu, 7 febbraio 2025

È necessario ancora e ancora, senza mai stancarsi, spiegare al mondo sprofondato nella materialità più rozza e negli appetiti primordiali mai sazi, nascosti spesso sotto una forma colta ed elegante, che la vita non si lascia ingannare e che quando meno la si aspetta la "SVOLTA" arriva, improvvisa... e allora la malattia, la disgrazia o la morte irrompono, spezzando l'individuo e costringendolo a riflettere.

Di solito queste tre infauste visitatrici provocano rabbia, rivolta e disperazione, ma questo avviene perché gran parte dell'umanità IGNORA il motivo per cui viene afflitta da  tali  fenomeni  e,  non sapendolo,  cede  alla  paura  e  alla  ribellione,  imprecando quel  DIO nel quale non crede più, e abbandonandosi inerte alla "fatalità crudele ed ingiusta".

Già avevo scritto QUI e QUI sul DOLORE e la sua altissima funzione, ma oggi mi voglio occupare in modo più approfondito del TRAPASSO (ved. QUI, QUI e QUI), chiarendo innanzitutto quanto le infermità gravi, che ad esso ineluttabilmente portano, siano un mezzo efficacissimo affinché l'Essere che ne viene colpito, insieme alla sfera del suo entourage, ossia parenti e amici, prenda coscienza di una diversa dimensione alla quale nessuno di essi, o quasi, aveva mai pensato prima.

Quando tale opportunità viene a mancare, perché il decesso giunge inaspettato, è certamente più difficile "adeguarvisi", dal momento che la maggioranza delle persone non pensa a quando la cosiddetta "morte" potrebbe incoglierla e, scaramanticamente, NON VUOLE nemmeno parlarne, come se quella soglia non dovesse arrivare mai!

"Estote parati!" (Siate pronti), ci ricordano Matteo e Luca nei Vangeli, ma questo invito  si  scontra  con  l'interpretazione  umana,  benché  fraintesa*,  di  una  famosa frase di Quinto Orazio Flacco "Carpe diem" = "Afferra il giorno" (e non l'erroneo "cogli l'attimo"), che intera suona "quam minimum credula postero" ("confidando il meno possibile nel domani").

*Locuzione fraintesa, perché il pensiero del grande poeta non era quello di invitare a godersi spensieratamente l'attimo, bensì di apprezzare qualsiasi cosa, anche piccola e in apparenza insignificante, che la vita ci avesse porto innanzi.

Detto questo, e riprendendo l'argomentazione, è inconcepibile come l'essere umano si disinteressi totalmente di sapere se esista vita dopo la morte o no, sebbene vi siano ormai centinaia di migliaia di casi in tutto il mondo che attestano esperienze dette di "premorte" o "NDE". (Tale voce si trova alle Etichette. Questi due racconti, QUI e QUI, sono davvero speciali).

Persino la Scienza ha scoperto questa immensa realtà! Ved. QUI e QUI.




D'altronde, la responsabilità più grande agli occhi di Dio è della Chiesa di Roma che in poco più di due millenni non ha mai detto una parola valida su questo tema, se non intimorendo con lo spauracchio dell'inferno o negando a priori qualsiasi indagine seria come l'hanno condotta agli inizi del novecento fior di scienziati.*

*Tra i più celebri pionieri sullo studio della sopravvivenza dell'Anima, dei fenomeni spiritici e dei poteri latenti nell'uomo come la telepatia, la psicometria, la telecinesi, la chiaroveggenza ed altro, cito Sir William Crookes, fisico e chimico britannico che scoprì il tallio e il tubo catodico e Charles Richet, medico e fisiologo francese, premio Nobel per la medicina nel 1913, che divenne Presidente della Società Metapsichica internazionale di Parigi.

Prima di terminare questa digressione, comunque necessaria per comprendere il grande valore che certi "intelletti eccezionali" hanno dato alla ricerca sull'esistenza dell'Aldilà, sfidando la Scienza ufficiale che li ha derisi e ostracizzati e la stessa Chiesa che ha "messo all'indice" le sorprendenti scoperte e i loro libri proibendoli ai fedeli e vietandone anche il possesso, dico quanto segue:

‒ Esiste una differenza abissale tra lo Spiritismo e lo Spiritualismo, in quanto il primo  è  il  risultato  di  comunicazioni  dall'Oltre  provenienti  da  entità  di  bassa o media evoluzione, la cui visuale è sempre limitata, e il secondo, al contrario, basato sulla Verità assoluta giungente da ricezioni percettive altamente spirituali (Nouri), emanate da Enteli e Purissime Intelligenze secondo l'Insegnamento Cristico. (ved. QUI, il significato di Ultrafanìa).

I "Ricercatori" dei primissimi anni del secolo scorso arrivarono soltanto a "metà dell'opera", perché occupandosi prevalentemente di medianità ad "effetti fisici", non potevano ancora concepire che vi potessero essere, e d'altronde non era ancora il tempo, degli individui evoluti atti a ricevere pensieri e ammaestramenti così elevati.

[Consiglio di scaricare il libro "La Vita" QUI, che ho messo a disposizione dei lettori perché introvabile, dal quale potranno imparare molto sul tema che sto trattando, essendo un compendio di altissimo livello di domande e risposte dai piani spirituali, raccolte dall'avv. Gino Trespioli, di cui ho parlato diverse volte soprattutto QUI e QUI (Voce alle etichette)].




Ecco un brano che si trova in tale libro a pag. 46, riguardante una spiegazione data dall'Entità suprema che ha guidato tutta l'Opera (e che non ha mai rivestito corpo fisico, perciò Intelligenza Pura) concernente il distacco dell'anima dal "veicolo" fisico al momento del decesso e confermante quanto da me suddetto.

Il Maestro:

«Esiste un corpo fluidico (il corpo eterico; ndr), più o meno compatto, a seconda delle energie che lo formano; esso esce dall'organismo dopo che questo abbia cessato la sua funzione che è quella di servire nel tempo da agente fra Spirito e Materia; quindi l'Essenza si distacca dal soma (corpo fisico; ndr) con un involucro che direi semi-materiale (ovvero l'Anima o psiche, che è l'insieme dei corpi sottili; ved. QUI; ndr).

Un tale involucro dell'Essenza/Spirito serve al passaggio dei diversi stadi o meglio "stati"; è una forma che permane sino a che si eterizzi (ossia diventi più eterea ed evanescente, diventando "corpo causale"; ndr), e ciò accade oltre il risveglio, dove si ha l'evoluzione del pensiero.

(Si notino i termini "risveglio" ed "evoluzione" che sono modi di essere in cui può trovarsi un individuo e che hanno dato per questo motivo il nome alle "Biotesi", ossia ai diversi piani d'esistenza che li ospitano; cfr. QUI; ndr).




Dopo l'atmosfera elettro-magnetica della zona amorfa, mare morto della letargia e del cupo abisso del "Rimorso", l'atmosfera eterico-dinamica del "Risveglio" è grigia ancora, ma poi, nella "Evoluzione", si fa limpida, di una chiarità crescente.

Sin qui e non oltre giunge la veggenza dello Spiritismo; e tramite i suoi richiami possono prodursi, di stadio in stadio, i fenomeni d'ultrafisi (cioè oltre le leggi fisiche; ndr), strani e sconcertanti, ma eloquenti ed efficaci, sino ai messaggi, non sempre limpidi, non sempre esatti: non per deficienza soltanto dei vostri mezzi riceventi le vibrazioni, ma principalmente perché le stesse vibrazioni irradiano da Essenze non anontiche, né tanto meno enteliche, quindi imperfette nel vedere e nel trasmettere.

Quando il passaggio dello Spirito giunge alle alte "Biotesi della Vita", non si parli più di Spiritismo: sin qui ti condusse il tuo Piero (guida iniziale concessa a Trespioli; ndr) e ti manifestò la potenza di un Essere appena scosso dal letargo, al principio del risveglio del suo pensiero; egli non ha più il corpo fluidico (eterico-astrale; ndr) greve di scorie; il suo corpo fattosi trasparente e puro mantiene, per mezzo della potenza del suo pensiero, la forma che aveva nel tempo, per farsi riconoscere.

Tutte le Essenze, anche delle superne sfere, possono ricreare per propria volontà l'antica forma, ma eterea, pura e luminosa.

Qui non si parli più di Spiritismo; qui avete manifestazioni prettamente intellettive, cioè l'abbraccio delle Nouri con l'organismo umano.» (Ved. QUI).




Dunque  l'individualità-Spirito,  con tutti i suoi  rivestimenti sottili  formanti  l'Anima o psiche (ved. anche QUI), al momento del Trapasso scivola fuori dal corpo fisico, esattamente come gli accadde alla nascita, rimanendo per pochi istanti collegato ad esso col filo argenteo che, spezzandosi, decreta l'abbandono definitivo dall'organismo (ved. QUI).

L'Essere, nella maggior parte dei casi, visto che il livello medio dell'umanità si trova ancora ad uno stadio di inconsapevolezza, si trova confuso e frastornato, non sa cosa gli stia capitando, non sente più alcun dolore... ma si sente vivo... come prima, con lo stesso modo di pensare.

Allora cerca di parlare o di avere contatti con qualcuno presente, ma si accorge con sgomento di non poterlo fare; le sue mani attraversano la materia e le persone non lo vedono e non rispondono... Sono istanti difficili per lui... il disagio aumenta; sarà forse un incubo, o un brutto sogno dal quale presto si sveglierà?

Davanti ai suoi occhi comincia a scorrere la visione di tutta la sua vita, come in un film di cui lui stesso è protagonista. Fulmineamente comprende, da Spirito qual è, ogni Male fatto a sé e agli altri, e il Bene che non ha compiuto per indolenza o per egoismo.

Nel frattempo, ha l'impressione di entrare in un "tunnel" (anche se non sempre avviene così), ad una velocità incredibile, al cui termine scorge una Luce verso la quale viene attratto. Giuntovi, con suo grande stupore e gioia immensa, vede venirgli incontro i suoi cari e gli amici deceduti.

A questo punto, il suo destino dipende da lui, dal tenore di vita vissuto più o meno immerso nella materia, nei desideri e nei vizi, o dedicato in prevalenza alla ricerca del Vero e all'aiuto del prossimo.

L'unità di misura per tutti è l'Amore, a qualunque religione o corrente di pensiero si appartenga; ognuno sperimenterà la sua "realtà" personale a seconda dei moti più intimi dell'Anima e lo stato interiore determinerà anche il "soggiorno" nel quale si troverà, in rapporto alle proprie vibrazioni.


Dale Terbush

Chi è ancora attirato dalla vita materiale, dagli allettamenti e ambizioni, dai ricordi, dai rimpianti o dai legami familiari e dalle amicali frequentazioni soffrirà di più per il distacco, e spesso si troverà a girovagare nelle vicinanze del suo ambiente passato, a volte influenzando anche negativamente chi è rimasto. (Cfr. QUI).

In ogni caso, ogni Essere che "parte" e che ha molto sofferto prima di abbandonare il piano fisico entra in una fase di "riposo", di recupero di energie, sorretto e guidato amorevolmente da uno stuolo di "aiutatori" solerti ed evoluti, come ha esposto molto bene il magnifico film brasiliano Nosso Lar QUI, il dr. Luiz QUI, e un libro con un'altra testimonianza QUI e QUI.

In conclusione, è necessario imparare a non aver paura della "morte" e ad entrare in una maggiore consapevolezza di tutto quello che ci aspetta, proprio come quando ci prepariamo ad un lungo viaggio che ci porterà in altri lidi dove è giocoforza dover dimorare.

Di conseguenza, sapendo quali sono le regole vigenti nella nuova dimensione, è saggio prepararsi nel miglior modo possibile, cominciando sin d'ora a valutare la vita da un altro punto di vista, quello dello Spirito, appunto.

Non dimentichiamo mai, mentre restiamo in contatto con Dio, di emanare Amore e tenerezza non solo ai trapassati in difficoltà, ma anche a tutto il mondo fenomenico immerso nella sofferenza di questi tempi apocalittici.


martedì 4 febbraio 2025

Delassus: Società Segrete e Congiura Anticristiana




Sebirblu, 4 febbraio 2025

Ripubblico questo mio lavoro affinché si incrementi sempre più il numero di persone "risvegliate" e consapevoli della grande congiura messa in atto da secoli dalle "società segrete", misconosciute e ritenute innocue da gran parte dell'umanità, verso il mondo politico e il cristianesimo cattolico.

Dai cap. LVI e LVII de "La Conjuration Antichretienne (tome 3)
e dal cap. XXIII (tome 2)

[...] Nel XIV secolo Satana ritenne ormai giunto il momento di traslare il suo dramma personale di nemico di Dio sulla grande scena del mondo e di farne l'augusta tragedia che caratterizza la storia dei popoli cristiani da allora ad oggi.

Disse che il suo trionfo sarebbe stato assicurato per sempre se fosse pervenuto a formare nell'ambito stesso della Chiesa una società d'uomini mescolati ai cattolici, proprio come il lievito lo è alla pasta, in modo da produrre un formidabile fermento segreto sviluppantesi, non importa in che arco di tempo, per riuscire ad eliminare dal suo corpo lo Spirito soprannaturale, sostituendolo con quello naturalista (ved. QUI; ndt). [...]

Avrebbe così importato, anche sulla Terra, la medesima vittoria, ma più completa, di quella che aveva ottenuto in Cielo con la seduzione di un terzo della milizia celeste (ved. QUI, QUI e QUI; ndt). Egli sperava di arrivare, per mezzo di una corruzione lenta, sottile, ignorata, alla dissoluzione definitiva del Regno di Dio sul pianeta. (Cfr. QUI).

E infatti,  come scrive Mons. Henry Delassus  (del quale QUI ci si può documentare su tutto quanto lo riguarda), la setta tenebrosa che s'è autodefinita "Massoneria" e "Alta Vendita"* non ha cessato di diffondere il suo veleno infiltrandosi ovunque per sostituire la fede con la ragione, la grazia con la natura, e Dio con l'uomo.

[...] *All'inizio era composta da quaranta membri, tutti nascosti da pseudonimi nell'inter-scambio epistolare tra loro. In maggioranza, questi congiurati facevano parte dell'élite patrizia di Roma per nascita e ricchezza e della Carboneria (ved. QUI) per talento e odio antireligioso. Qualcuno di essi era ebreo...




Necessitava che il giudaismo fosse rappresentato nel gruppo: Eckert, Gougenot, Desmousseaux erano israeliti, concordi nell'affermare che i giudei erano e sono i veri ispiratori di tutto quello che la Massoneria concepisce ed esegue, per questo erano sempre in numero prevalente nel Consiglio superiore delle società segrete.

Il capo dei quaranta si faceva chiamare "Nubius", l'uomo delle tenebre e del mistero. Era un gran "signore"; rivestiva a Roma un alto ruolo nella diplomazia che lo metteva in rapporto con i cardinali e l'aristocrazia romana.

Quando venne decisa dall'oscuro Consiglio la creazione dell'Alta Vendita*, fu stabilito pure che egli ne assumesse la direzione. Non aveva ancora raggiunto i trent'anni, e già le Logge d'Italia, di Francia e di Germania sapevano che era destinato a grandi cose. [...]

*(L'Alta Vendita fu all'interno della Carboneria una società ancor più segreta, mentre questa, a sua volta era inserita occultamente nella setta massonica centrale.

La sua missione specifica era di preparare l'ultimo assalto al Pontificato Sovrano insidiandone il Clero, e per questo riceveva istruzioni più precise e misteriose da un "Ente X", al fine di dirigere gli sforzi del Carbonarismo e della stessa Massoneria verso l'obbiettivo voluto: la distruzione della Cristianità.

La  Carboneria  aveva  invece  il  compito  di  rovesciare  i  troni  delle  monarchie,  come è avvenuto per il re Luigi XVI, e minare insieme alla Massoneria l'intera società, corromperla nei costumi, nella politica, nei seminari, nella scienza, nelle scuole  e  via  dicendo; ved.  QUI, e QUI; ndr).




[...] Nubius aveva compreso che l'Alta Vendita non è altro che la contro-chiesa, la chiesa di Satana, e che per farla trionfare sulla Chiesa di Dio bisognava attaccare e invadere quest'ultima al suo vertice.

Ciò spiega il motivo per cui aveva attirato gli sguardi sulla sua persona onde compiere il disegno pronosticato. Eccone il profilo descritto da Crétineau-Joly:

«Nubius ha ricevuto dal Cielo tutti i doni che creano prestigio intorno a sé. È bello, ricco, eloquente, prodigo delle sue ricchezze quanto della vita; egli ha committenti e adulatori.

Si trova nell'età delle imprudenze e delle esaltazioni, ma impone alla sua testa e al suo cuore un così preciso atteggiamento di ipocrisia e di audacia, destreggiandosi con una tal profonda abilità che, quando tutte le risorse messe in campo gli sfuggono una dopo l'altra, si rimane ancora spaventati dall'arte infernale attuata da quest'uomo nella sua lotta per estirpare la fede del popolo.

Da solo, Nubius è corrotto come un intero carcere. Sorride sempre quando si trova nel mondo, per darsi il diritto di essere più serio nel campo delle comunità segrete che fonda o che dirige. Si nota dalle sue lettere indirizzate ad autorevoli membri dell'istituzione occulta che, grazie al suo nome, al suo patrimonio, al suo aspetto e all'estrema sua prudenza nell'evitare ogni questione irritante o politica, si è creato a Roma una posizione al riparo da qualsiasi sospetto.

Dalla Francia alla Germania, dall'Austria alla Russia, i capi di diverse Logge principali lo interrogano sul cammino da seguire in presenza di quel o quell'altro avvenimento: e questo giovane uomo, la cui attività è prodigiosa, ha risposte a tutto, organizzando in ciascun luogo un complotto permanente contro la Santa Sede.»




Nubius mantenne il timone della suprema Alta Vendita fino al 1844, poi gli si fece bere l'«acqua tofana» (un potente veleno inodore e insapore) che lentamente lo intossicò oscurandone l'intelletto e portandolo alla morte nel 1848 con gravi segni di idiotismo.

L'opera sua fu portata avanti dall'ebreo "Piccolo Tigre", uno dei primi luogotenenti di Nubius, e poi, via via, dai più preparati dei "40" che indubbiamente avevano tutti i requisiti necessari per svolgere la loro attività nefanda.

Altri subentrarono con gli anni, e sempre sostenuti e consigliati, a loro insaputa, da "colui" che non aveva mai accettato di essere in subordine a Dio dopo aver trascinato con sé, nella Caduta, miriadi e miriadi di Esseri: Lucifero.

Le società segrete, sparse ovunque, erano costituite in forma piramidale, i cui membri più in basso non sapevano nulla di quelli più in alto, che a loro volta non erano a conoscenza di altre realtà occulte esistenti dietro la struttura principale. (D'altronde, anche adesso è così).

In questa maniera l'Alta Vendita proseguì imperterrita nella sua opera distruttiva invadendo con i suoi tentacoli l'Europa, tanto che sin dalla metà dell'ottocento, sotto il pontificato di Gregorio XVI, cominciò a richiedere alla Santa Sede le "riforme" delle quali dichiarava l'assoluta necessità.

In un famoso discorso del 29 aprile 1848, Pio IX denunciò la pressione esercitata dalle potenze europee sul governo pontificio:

"Voi sapete, venerabili fratelli, che già, verso la fine del regno di Pio VII, nostro predecessore, i prìncipi sovrani d'Europa insinuarono nella Sede Apostolica il consiglio di adottare, per il governo degli affari civili, un tipo di amministrazione più  facile e più conforme ai desideri dei laici."

Ed eravamo soltanto a metà '800!... perché l'intenzione di svilire e alterare la dottrina cristiana, umanizzandola, doveva raggiungere il suo culmine dopo più di cent'anni, con il Concilio Vaticano II nel 1962.


Pio IX (1792-1878) Il più lungo pontificato della storia; ved. QUI.

Ma per conoscere bene il susseguirsi dei fatti e la loro cronologia, non è certamente possibile ridurre la diabolica Congiura Anticristiana decisa e messa in atto dal Nemico di Dio con un semplice post, anche se dell'opera di Mons. Delassus ho già parlato QUI, con le visioni interessantissime della beata Katerina Emmerick che ha veduto un misterioso "uomo nero" tramare in Vaticano, e QUI con le profezie di alcuni santi per questo tempo finale.

Chi vuole approfondire e documentarsi seriamente su quanto sta accadendo sul nostro pianeta in modo rintracciabile da circa 300 anni ‒ perché la lotta tra Satana e il Cristo risale ai primordi (cfr. QUI alla nota 4 e QUI) ‒ è invitato a leggere i due testi QUI e QUI del prestigioso autore, tradotti in italiano, tenendo conto che in Francia sono ormai super-esauriti da lunga data. 

Eccone la presentazione abbreviata tratta dal primo volume:

«Il pensiero che diede origine a questo libro fu quello di indagare la natura del male che travaglia la presente società, e di vedere se vi sia per essa speranza di guarigione.

I lamenti sono unanimi e si levano da tutte le classi sociali, formando un grido che sembra annunziare le peggiori sventure.

"Noi siamo nella miseria"  gridano gli operai  e i più informati di essi aggiungono: "I ciarlatani, ai quali abbiamo dato ascolto, invece di tirarcene fuori, ci cacciano dentro più di prima."

"Noi andiamo in rovina" ‒ proclamano univocamente gli agricoltori, gli industriali e i commercianti. Essi vedono avvicinarsi il momento in cui sarà loro impossibile soddisfare le esigenze dei dipendenti nelle condizioni presentate loro dal fisco, dalla legislazione, dalla concorrenza mondiale, e a quelle che si procurano da sé medesimi con l'andamento della loro vita.

"Noi corriamo alla bancarotta" dicono gli uomini di Stato. Le spese pazze e corruttrici che aumentano di anno in anno, ingrossano i bilanci (budgets), moltiplicano i prestiti e portano il debito pubblico a tale altezza da produrre l'ultimo sfacelo. (Più attuale di così! Ndr).

Questa rovina dello Stato e dei privati non è il nostro male maggiore. La piaga del denaro è guaribile; ma noi siamo colpiti in tutto ciò che costituisce l'insieme delle forze vive della società. La sovranità non esiste più, essa è andata a perdersi nei fondi popolari.




Il sacerdozio è impacciato nella sua azione sociale ed anche religiosa; è avvilito agli occhi della gente che dovrebbe educare, nobilitare, santificare; è asservito allo Stato, che quando vuole gli ritira il pane, o lo compera con i suoi favori.

La magistratura si è lasciata corrompere, e l'esercito si è pure lasciato insultare e disorganizzare. Quale nazione può sussistere senza queste tre forze? Quella che le perde, si dissolve; gli elementi sociali si disgregano, e ben presto ‒ è la storia di tutti i popoli che finiscono ‒ le sue provincie cadono in mano alle nazioni vicine, che le assorbono nella loro propria vita.

Si deve dire che il male è ancor più profondo? Esso colpisce non solo la nazione, ma anche lo stato sociale; né questo si verifica soltanto in Francia. I tre fondamenti della vita sociale: la proprietà, la famiglia, la religione, sono scossi dappertutto, in tutta Europa, in tutto il mondo incivilito.

La religione cristiana non è solamente una fede delle anime, essa è una società: "Tu sei Pietro ‒ disse Nostro Signore Gesù Cristo a Simone figlio di Giovanni ‒ e sopra di te, Pietra, io edificherò la Mia Chiesa".

Tutto lo sforzo della Congiura Anticristiana oggi è rivolto a cancellare dallo spirito pubblico la nozione di Chiesa, come società distinta, indipendente, provvista di un regime che ha il compito di conservarla quale la fece il suo divino Autore. Si vuole che la Chiesa si perda nello Stato e dipenda dall'amministrazione civile.

I capi dei consigli direttivi affermano dalla tribuna esser questo un diritto; le mille voci della stampa ne fanno penetrare la convinzione in tutte le teste, e le mille braccia dei funzionari operano in tutto come se questo preteso diritto fosse divenuto una cosa già acquisita ed incontestabile.

Preti e vescovi (ma ora anche cardinali e addirittura il "papa" eletto dalla Massoneria; ved. QUI, QUI, QUI e QUI; ndr) non sono più agli occhi del governo che dirigenti da esso nominati, trasferiti, stipendiati, dei quali giudica gli usi e gli abusi in ogni cosa, anche in materia strettamente religiosa. I fedeli non si stupiscono più; anzi sarebbero sorpresi del contrario.

La nozione di Chiesa, costituita dal divino Maestro in "società autonoma", è già perduta, poiché molti cattolici non vedono niente di meglio che chiedere per essa il diritto comune, cioè l'assorbimento della società religiosa nella società civile. [...]

Ma la sua distruzione non lascerebbe il posto abbastanza sgombro e netto per la costruzione del Tempio massonico; perciò, alle grida contro la Chiesa, si aggiungono sempre quelle, non meno odiose contro l'ordine sociale, contro la famiglia e contro la proprietà.

E non può essere altrimenti, perché le verità di ordine religioso sono penetrate nella sostanza stessa di queste istituzioni. [...]

Leone XIII lo ha constatato nella sua Enciclica Humanum Genus (ved. QUI e QUI; ndr).


Leone XIII (1810-1903) - Il papa che ebbe la visione del patto dei 100 anni
 concessi a Satana dal Cristo; ved. QUI.

"Supremo intendimento dei massoni ‒ egli dice ‒ è questo: distruggere da capo a fondo tutto l'ordine religioso e sociale qual fu creato dal cristianesimo, e sostituirvene un altro, consono alle loro idee, i cui principi e leggi fondamentali sono tratti dal naturalismo".

L'opera progredisce. La proprietà è molto minacciata, ed ha ormai ricevuto molti colpi; l'autorità civile è divenuta la tirannia del numero (come statistiche, codici a barre, leggi proporzionali, pin, e via dicendo; ndr), che deve recare la dissoluzione della società trasformandola in anarchia; e la Chiesa deve difendersi ad un tempo contro i nemici esterni* che vogliono farla sparire, e contro quegli stessi suoi figli che si studiano di corrompere la sua dottrina. [...]

* (Ma ormai è tardi; il Maligno già impera in Vaticano dal 29 giugno 1963, ossia da quando è stato richiamato da ben due messe nere in simultanea, una nella cappella Paolina e l'altra in South Carolina negli USA; ved. QUI; ndr).

Da queste rovine vedremo noi uscire un Rinnovamento? Ecco il gran problema dell'ora presente. Blanc de Saint-Bonnet disse:

"In questo momento Dio solo può salvarci, perché unicamente Lui può fare un miracolo. Nulla potendo l'uomo, Dio si interporrà. Ci toglierà Egli stesso da questa condizione disperata.

Comparirà al momento opportuno per salvare il mondo che perisce. Gli animi sembrano avere l'imminente presentimento che presto ogni ingiustizia sarà riparata, ed  ogni  verità  riacquisita.

Il cumulo di errori che ci ricopre verrà spazzato via e precipitato in mare. Allora tutto verrà rimesso al suo posto.

Una Luce grande, analoga all'oscurità in cui i popoli erano avvolti risplenderà sulla Terra, e noi vedremo il mondo genuflesso davanti al Cristo Redentore che l'umanità ha rinnegato, riprendendo con l'adorazione e la preghiera, la via che conduce al Cielo".




Traduzione, relazione e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Brani estratti da: "La Conjuration Antichretienne" di Mons. Henry Delassus.
                      e da: "Il Problema dell'Ora presente"‒ parte 1, dello stesso Autore. 

venerdì 31 gennaio 2025

California ‒ Il boomerang abbattutosi su Hollywood!

 


Sebirblu, 29 gennaio 2025

Chissà quanta gente nel mondo si è domandata il motivo dello scatenarsi dei roghi devastanti che hanno colpito selvaggiamente gran parte della California "che conta", quella del "divertimento", del "gran lusso" e, purtroppo, anche dell'arroganza e degli arbitrî più aberranti.

Si cercano le cause e si moltiplicano le supposizioni più astruse, non prendendo mai in considerazione l'aspetto più evidente, ma anche il più difficile da accettare, che riguarda l'etica, la morale, i comportamenti singoli e collettivi denominati spesso "aleatori", e perciò non riconducibili a conseguenze nefaste o a catastrofi come quella ancora in corso.

Per chi è aduso a riflettere in profondità, non può sfuggire l'immediato pensiero di uno scenario apocalittico presentatosi con una virulenza speciale, mai vista prima...

La concomitanza di vari fattori convergenti (la mancanza d'acqua disponibile, i venti oltre la norma, la secchezza delle foreste, ecc.) non sono bastevoli per spiegare, ad esempio, come mai crocifissi e statue, simili a quella della Madonna di Guadalupe nel filmato, siano scampati all'incendio delle case distrutte. (ved. anche QUI).

Nel video, un'intera famiglia fervente nella Fede innalza un canto di gloria a Dio, nonostante tutto.




Queste mie riflessioni hanno trovato la conferma in un messaggio della veggente Valentina Papagna, proveniente dall'Australia, QUI, che riporto:

«Mentre pregavo, il Signore Gesù è venuto a parlarmi degli incendi in California. Ha detto:

"Gli esseri umani si chiedono perché sia ​​successo. Da diverso tempo era inevitabile che accadesse. Le loro trasgressioni Mi offendono troppo. Attribuiscono all'ambiente gli incendi, ma i roghi non sono venuti da esso, bensì direttamente dal Cielo.

Mi rincresce moltissimo per le genti. Ho continuato a rimandare per dar loro altre possibilità di ravvedimento, ma il laidume si è accumulato così tanto che non mi è rimasto altro che punirli. Mediante tale punizione, si manifestano anche il Mio Amore e la Mia Misericordia, sperando che ci si converta e ci si accorga che l'unico modo è di rivolgersi a Dio.

Ricordate gli abitanti di Sodoma e Gomorra? Furono avvertiti delle cose orribili che stavano facendo, ma disobbedirono ancora e ancora, fintantoché l'Eterno Padre non mandò fuoco dal Cielo e bruciò tutto, e questo è simile a ciò che sta accadendo ora in California.

So bene che c'erano delle brave persone tra loro, ma quando la catastrofe avviene, si produce ovunque... Non uscivano buoni frutti da lì, soltanto marciume", ​​disse Gesù e proseguì:

l'Angelo comandò: "California, mettiti in ginocchio e implora l'Altissimo di aver pietà  per quello che Gli hai fatto.  Lo offendi troppo.  Egli è l'Artefice della Creazione e di Tutto. Quanto succede non ha nulla a che fare con altre cause. L'incendio è stato inviato direttamente da Dio".

Ero in lacrime osservando la devastazione dei fuochi, ed ero molto triste per coloro che soffrivano, ma nostro Signore mi ha spiegato più volte:

"Non Mi accettano perché adorano cose e beni materiali, ma un giorno distruggerò tutto, forse solo allora Mi accetteranno". Anche ieri (11 gennaio 2025), l'ho implorato: "Signore Gesù, mio ​​Dio, prego ancora per il popolo americano". Mi ha risposto: "Spero proprio che le persone aprano gli occhi,  cambino,  si convertano  e smettano  di  offenderMi così tanto".»




Un altro interessante messaggio arriva da Fr. James Manjackal che è un sacerdote cattolico di origine indiana, celebre a livello internazionale per la sua missione di guarigione e predicazione. È conosciuto in modo speciale per l'evangelizzazione, ma anche per il risanamento da mali fisici e psichici dovuti a disturbi da entità.

Riporto questa premessa e le sue parole da un video dedicato a lui, QUI.

«Fin dall'inizio del 2024 la California aveva vissuto un periodo meteorologico insolito registrando le piogge più abbondanti degli ultimi 25 anni. Tuttavia, malgrado questa abbondanza la gestione delle risorse idriche della nazione ha lasciato parecchio a desiderare.

Non si sono costruiti nuovi bacini idrici significativi dal 1979 e, addirittura, alcuni di quelli esistenti sono stati demoliti per favorire l'habitat del salmone. Inoltre sono stati imposti limiti severi all'uso dell'acqua da parte degli agricoltori per proteggere specie come l'eperlano del delta, un piccolo pesce grande quanto un dito. (Ved. QUI).

Queste decisioni combinate con politiche ambientali particolarmente rigide hanno trasformato la California in una vera e propria polveriera. Pratiche tradizionali come il pascolo del bestiame e la bruciatura controllata delle sterpaglie, che da sempre hanno aiutato a ridurre la vegetazione arida e il rischio di incendi, sono state molto limitate.

Si valuta che per il pascolo del bestiame venissero rimosse annualmente circa cinque milioni di tonnellate di biomassa secca ma è stato considerato un problema anche a causa delle emissioni di carbonio delle mandrie (ossia le flatulenze, sic! Ndr), sebbene queste rappresentino meno del 2% di quelle totali degli Stati Uniti.

Con una vegetazione cresciuta in modo incontrollato, e l'assenza di misure preventive adeguate, il terreno era ormai pronto per una catastrofe. Anche il corpo dei pompieri della città ha mutato il suo approccio, concentrandosi più sull'estinzione degli incendi che sulla gestione cautelare del territorio.

La riduzione del budget dei vigili del fuoco di Los Angeles di 18 milioni di dollari da parte del sindaco, la signora Karen Bess, per essere destinato ad affrontare la crisi dei senzatetto, ha peggiorato ulteriormente la situazione.

Nonostante l'investimento, il numero dei senza fissa dimora è aumentato comunque vertiginosamente raggiungendo i 181.000 nel 2024. Ma al di là delle cause materiali* c'è un'altra più plausibile dimensione da considerare, quella spirituale.

*[Necessita considerare che Dio rispetta il libero arbitrio dell'uomo e, di conseguenza, permette anche i suoi errori sapendo che ricadranno su di lui facendolo soffrire... ma da questo dolore, allorché sarà prostrato, emergerà la scintilla del pentimento che lo riporterà a Lui. Ndr].


Padre James Manjackal

"La devastazione degli incendi è un monito divino" ‒ ha dichiarato il padre James Manjackal ‒ che ha ricevuto tale chiarimento durante una sua preghiera a Dio, per fermare i roghi. Il Signore gli ha rivelato che quegli accadimenti sono collegati ad una profonda realtà nascosta.

"In quell'area di Los Angeles, proprio ad Hollywood, si trova un tempio satanico costruito negli anni '60 che poi ha dato origine ad un culto luciferino diffuso in tutto il mondo.

Al suo interno c'è una grande statua del Baphomet, figura simbolica dell'occultismo, davanti alla quale centinaia di persone pregano ininterrottamente affinché il mondo sia governato da Satana.

Queste pratiche diaboliche includono anche la profanazione delle ostie consacrate rubate dalle chiese cattoliche con rituali che insultano e bestemmiano il Corpo e il Sangue di Cristo.

Le messe nere officiate in quel luogo comprendono atti di sacrilegio estremi e persino tremendi sacrifici umani. Questo culto rappresenta una delle offese più gravi a Dio, paragonabile alle trasgressioni di Sodoma e Gomorra.

La Bibbia, nel libro del Deuteronomio, ci ricorda che quando il popolo di Israele si scordò dell'Altissimo, nonostante le benedizioni ricevute, subì terribili conseguenze. L'Eterno avvertì: «Guardati dal dimenticare il tuo Signore e dal trascurare i Suoi Comandamenti.»

La prosperità materiale non deve mai diventare motivo per abbandonare il Creatore, ma proprio come allora l'umanità sembra aver perso la strada sostituendo la Fede con l'idolatria del denaro, del potere e del successo.

Gli incendi di Los Angeles sono un ammonimento. La città, sovente considerata il simbolo del mondo dello spettacolo e della ricchezza, è divenuta anche il centro di una cultura che in moltissimi casi ha allontanato Dio e le persone da Lui ‒ Padre e Signore dell'umanità.

Celebrità come Paris Hilton, Mel Gibson e Billy Crystal hanno perso le loro case, così come migliaia di persone comuni. Tuttavia, quello che colpisce è il sarcasmo con cui Hollywood sembra aver dimenticato il suo Creatore.

Durante la recente 82ª cerimonia dei Golden Globes, la conduttrice comica Nikki Glaser ha ironizzato sul fatto che nessuno dei vincitori avesse ringraziato 'God' nei propri discorsi, dicendo che 'non c'è da sorprendersi... perché siamo in una città senza Dio'... provocando le risate di tutta la platea. (E, guarda "caso", dopo solo due giorni si è scatenato l'«inferno» in tutta la zona; ndr).


Nikki Glaser nella performance in cui si prende gioco di Dio nel divertimento generale.

Ma tutto ciò ha un significato molto più profondo. I fatti recenti ci suggeriscono di riflettere su quanto ci siamo allontanati dalla Fede e in quale modo le conseguenze di questo allontanamento possano essere devastanti.

È il momento di aprire i nostri cuori all'Eterno Padre e tornare a Lui affinché Egli possa di nuovo 'chinarsi' verso di noi" (conclude padre James Manjackal; ndr).»

Detto questo, dopo aver riportato i due messaggi, espongo le regole morali che il secolo scorso si era data l'Industria del Cinema Hollywoodiano, riconoscendo la sua grande responsabilità nell'influenzare le scelte comportamentali degli spettatori, rispetto alla sua produzione.

Quando la Chiesa Cattolica controllava Hollywood

"Nel 1930, Hollywood e la Chiesa cattolica strinsero un'alleanza sorprendente, dando vita al Codice di Produzione, noto come Codice Hays, un regolamento di autocensura che per quasi 40 anni avrebbe plasmato ciò che i film potevano o non potevano rappresentare. Mentre per l'industria cinematografica era un modo per evitare la regolamentazione federale, per i cattolici che concepirono e applicarono il codice, era l'occasione per intrecciare i principi della moralità cattolica con la cultura popolare ed "elevare l'anima della nazione".

Un'industria fuori controllo.

Negli anni '20, Hollywood era diventata sinonimo di dissolutezza. Gli scandali delle star dominavano le prime pagine dei giornali e i contenuti delle proiezioni venivano spesso considerati troppo espliciti o provocatori.

Nel frattempo, ben 37 Stati americani avevano introdotto proposte di legge per regolamentare il cinema, spaventando Wall Street, che finanziava gli studios. Per evitare interventi governativi, l'Industria Cinematografica decise di adottare un serio sistema di autocensura e fondò la Motion Picture Producers and Distributors of America (MPPDA), nominando William H. Hays come primo presidente.

Hays tentò di promuovere linee guida per "ripulire" i nastri, ma incontrò una feroce resistenza. Produttori e registi sapevano che i film più audaci vendevano meglio al botteghino. Gli studios, sempre più in difficoltà a causa della Grande Depressione, ignorarono le raccomandazioni e continuarono a produrre pellicole controverse, aggravando le critiche pubbliche. (Cfr. QUI; ndr).

L'intervento cattolico: Martin Quigley e il Codice.

Fu in questo turbolento scenario che Martin J. Quigley, editore cattolico dell'influente rivista Motion Picture Herald, assunse l'iniziativa. Convinto che le opere potessero influenzare la morale della società, propose un nuovo codice di censura basato sui valori cattolici. L'idea venne sviluppata con l'aiuto del gesuita Daniel A. Lord, il quale redasse un documento che univa i Dieci Comandamenti ai princìpi del cinema.

Il Codice di Produzione prevedeva regole rigide:

1. I film non dovevano abbassare gli standard morali del pubblico.

2. Dovevano rispettare la legge naturale e umana.

3. Il crimine e il male non dovevano mai essere glorificati o ricompensati.

Tematiche come la nudità, l'adulterio e il delitto dovevano essere evitate o trattate con estrema cautela. Sebbene il Codice non citasse esplicitamente l'insegnamento cattolico, la sua impronta morale era evidente, soprattutto nell'insistenza sul rispetto del matrimonio, della famiglia e della religione.




La forza dell'ostruzionismo.

Nonostante l'adozione formale del Codice nel 1930, gli studios continuarono ad ignorarlo. A cambiare le cose furono i boicottaggi organizzati dalla "Legione della Decenza", fondata nel 1934 dall'arcivescovo John T. McNicholas. 

Con il sostegno del Vaticano e diversi milioni di fedeli cattolici, la Legione minacciò di sanzionare chiunque vedesse dei film considerati immorali. Le pressioni spinsero Hollywood a creare la Production Code Administration (PCA), guidata da Joseph Breen, cattolico irlandese noto per la sua inflessibilità.

Con Breen alla guida, il Codice diventò legge effettiva. Ogni lungometraggio doveva ottenere un sigillo di approvazione prima di essere distribuito, pena pesanti multe e l'impossibilità di essere proiettato nelle principali sale cinematografiche. Gli studios si adeguarono, comprendendo che sarebbe stato più conveniente rispettare le regole che affrontare boicottaggi e perdite finanziarie.

L'età d'oro del cinema cattolico.

Durante il periodo del Codice, Hollywood produsse numerosi film che riflettevano valori cristiani, come Boys Town (1938) e The Bells of St. Mary’s (1945). I sacerdoti e le suore divennero dei protagonisti eroici, mentre i temi di redenzione e giustizia dominavano le trame. La rappresentazione del rituale religioso e la centralità della morale attiravano un pubblico cattolico sempre più numeroso, al punto che qualcuno scherzava sul fatto che l'America fosse diventata una "nazione bigotta" al cinema.

La fine del Codice.

Tuttavia, il Codice iniziò a perdere forza negli anni '50, complice l'ingresso di opere straniere meno censurate e una crescente apertura culturale. Nel 1968, sotto la guida di Jack Valenti, esso fu sostituito dal sistema di classificazione attuale (G, PG, R, ecc.), che lasciava agli spettatori la libertà di scegliere cosa guardare. [...] ». (Fonte dell'articolo completo QUI; ndr).

Chiosa di Sebirblu

Ma le masse non erano mature a sufficienza per discernere liberamente, o meglio, mostravano d'essere ancora ingenue e soprattutto all'oscuro delle macchinazioni che si andavano profilando all'orizzonte della storia...

Infatti, dopo il Concilio Vaticano II e la rivoluzione della corrente sessantottina, tutti i valori più preziosi vennero sconvolti in nome di una "libertà" fittizia ed ingannevole che trascinò ogni settore sociale e religioso, compreso quello cinematografico, nel baratro senza fondo del cosiddetto "modernismo" e dell'odierna "cultura woke", che ne hanno distrutto la dirittura morale e alimentato i vizi, giustificando come lecita qualsiasi bruttura, devianza o sregolatezza.

Ne è un esempio, poi diventato emblema, il celeberrimo capolavoro di Frank Capra, un italo-americano ‒ "La Vita è Meravigliosa" con il noto James Stewart ‒ che, da quasi insignificante all'inizio, acquisì, tramite le TV interessate a ridurre i budget per i programmi natalizi, quel successo mondiale che nemmeno lo stesso produttore si sarebbe mai aspettato. 

Ecco, a seguire, un'ottima recensione su questo film straordinario che, per chi non lo avesse ancora guardato, consiglio vivamente di vedere. QUI, l'interessante canale YouTube.
 


Per il Deep State, o Stato Profondo al potere insieme alla Massoneria laico-religiosa, questo era troppo!... E con le scuse più assurde si cominciò a modificarne il contenuto e ad abbreviarne i tempi, tanto che la pellicola, originariamente in bianco e nero, è stata ridotta a tutt'oggi, in alcune versioni, da 2 ore e 10 minuti iniziali ad 1 ora e 46 minuti. (Su "Amazon Prime Video" ce ne sono di diversi generi, anche a colori: cfr. pure QUI, QUI e QUI, con i relativi commenti). Di seguito, una breve clip.
  



Come mai? Si chiederà qualcuno ancora sprovveduto. Per il motivo, detto sopra, che quando si realizzò il film, similmente a quello di "Mary Poppins" d'altronde, era in vigore il "Codice Hays", mentre in seguito, quando i lacci della censura si allentarono, dava molto fastidio agli avidi "lorsignori" (gli arcinoti banchieri senza scrupoli), che le folle venissero indottrinate al Bene e al Bello.

Da allora, nell'arco temporale che sfocia ai nostri giorni, la corruzione, la menzogna e la prevaricazione si sono moltiplicate in maniera esponenziale, ed è per questo che specialmente Hollywood e i suoi scandali aberranti tra satanismo e pedofilia, senza escludere Las Vegas che si trova nei paraggi, hanno attirato la catastrofe infernale abbattutasi sulla California, tutto distruggendo e "purificando", come è accaduto a Sodoma e Gomorra.

Traduzione, relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it