mercoledì 24 gennaio 2018

Pane d'Anima: con-prendere è Amare!




Sebirblu, 24 gennaio 2018

Mi rivolgo a tutti coloro che, nel silenzio sacro della cameretta del cuore, vibrano, anelando agli immensi spazi del Cielo, alla ricerca continua di quel Pane d'Anima tanto necessario per resistere sino alla fine a questa dura esperienza che si chiama vita.

I messaggi come questo sono un dono, di cui tuttora non siamo degni, che possono, se recepiti nel profondo di noi stessi e lontano dal cicaleccio del mondo, dissetare tutti noi con quell'Acqua Viva che, una volta assunta, estinguerà la sete per sempre. (Cfr. QUI).

"Chi ha orecchie per intendere intenda!"




La Guida entelica: (Il significato al "post scriptum" QUI).

"Fratelli carissimi, questa sera avete emanato il vostro pensiero per tutti coloro che sono nel dubbio, per coloro che non hanno ancora preso veramente coscienza del lavoro che bisogna fare.

Voi siete operai della 'Vigna' del Padre quindi che il vostro lavoro sia alacre anche per quelli che bivaccano, anche per quei fratelli che si ribellano perché è un lavoro duro. Le zolle sono riarse, bisogna affondare nella terra gli arnesi per renderla fertile e ubertosa.

Molti fratelli si stancano, ripiegano, perdono tempo... ma il lavoro va fatto. Quindi voi che siete ferventi, lavorerete di più e direte al Padre come il Cristo: "Perdona loro perché non sanno quel che SI fanno." Lc. 23, 34 (Nota.)

Se  alcuni  di  loro escono  dal  Sentiero  è  perché  non  sono  ancora  maturi;  lasciate che prendano consapevolezza come il Figliol Prodigo che, dopo aver assaporato le ricchezze che il Padre gli aveva concesso e dopo aver disperso tutto il denaro, si è reso conto della sua vita errabonda, della sua cattiva vita.

Sollecitato dal pensiero che il genitore, molto ricco, offriva banchetto e i servitori mangiavano meglio di lui, costretto fra i porci a mangiare il loro pasto. Prese dunque coscienza questo figliolo che si era staccato dalla casa paterna e da lui ritornò perché comprese l'errore.


"Il Ritorno del Figliol Prodigo" di Jean Germain Drouvrais  - 1782

Se un suo atto di ribellione e di arbitrio iniziale aveva prodotto in lui il disfacimento, la desolazione, la povertà, quando invece tornò da chi gli aveva donato la vita, venne accolto festosamente. (Cfr. QUI, alle note QUI, e QUI). 

Voi siete nella Casa del Padre,  siete gli umili servitori Suoi.  Se dei fratelli,  per libero arbitrio, volessero staccarsi o distogliersi, per fare esperienze diverse rivoltandosi... lasciate, lasciate che lo facciano e, quando saranno consci del loro errore, torneranno più forti di prima e si farà festa...

Ma nel frattempo il vostro pensiero deve essere di Amore, di Soccorso e di Preghiera al Divino Genitore dicendo appunto: "Padre perdona loro perché non sanno quel che SI fanno."

Tutte le azioni cattive sono il prodotto dell'ignoranza, ignoranza intesa come non conoscenza delle Leggi Divine, ignoranza intesa come cocciutaggine o ribellione, ignoranza intesa come non conoscenza in generale.

Dipende dall'evoluzione di ognuno di voi il come ci si accosta alle Cose Divine, con piena coscienza, facendo delle rinunce, sottoponendosi a dei sacrifici, vibrando per tutto il periodo della veglia ed anche durante il sonno, nella Purezza ideale, rivolgendo il pensiero al Padre e legandosi strettamente con tutto il Creato.

Questi ammaestramenti sono stati detti e ridetti centinaia e centinaia di volte... e allora, sono tanti i messaggi che arrivano da ogni parte, ma il lavoro che bisogna fare è ben poco.

Già duemila anni fa il Cristo, con i suoi insegnamenti, lasciò un tramando a tutti affinché si potesse pervenire alla Casa del Padre dove LUI stesso, Gesù, avrebbe disposto delle stanze... (Cfr. QUI).




Ma per arrivare a quei siti occorre vivere una vita di azione positiva, non di passione, non di abbandono, non di bivacco, stasi o morte, ma azione di pensiero, di azione propriamente detta e di parola.

Ognuno di voi, conscio e consapevole del lavoro da fare, si mette all'Opera fattiva ed ottiene dei risultati, anche se, alcune volte, non ne vede l'esito. Ma tutto viene scritto ed inciso sul vostro "nastro di vita" che vedrete al trapasso e voi, ogni giorno, vi arricchite agli occhi del Padre di una ricchezza che nessun ladro potrà togliervi.

Se questi piccoli concetti fossero veramente presi in considerazione, quanti balzi in avanti farebbe l'Umanità tutta!

Ma le cose vanno così come devono andare...nell'evoluzione individuale di ognuno, sia per le passioni della carne che vi trattengono al suolo, alla materia, sia per tutti i disturbi che il maligno intende, con volontà ferrea, mettere fra di voi.

Questi disturbi si insinuano nelle vostre famiglie, nella vostra società, nei vostri affetti, nei vostri rapporti.

Ma i fastidi ci sono, ci sono stati e ci saranno. Il compito del grande bugiardo è quello di mettere il caos, il disordine.

Quindi, come quando il mare in burrasca va attraversato con solide barche, così voi siate, in questo marasma satanico, forti per non essere abbattuti dai marosi.




Costruite la vostra forza sulla Fede, sulla Volontà, sulla Giustizia, sulla Pace. Siate operatori di Pace, operatori di giustizia, siate giusti anche con l'ingiusto. Portate la Pace anche a coloro che vogliono condurvi alla guerra. Portate l'Armonia dove disarmonia c'è.

In definitiva, cercate di lavorare per il Padre e avrete dalla vostra parte la Guida più certa, più sicura, la Guida più potente....perché è una Guida Divina. Ognuno di voi, tutti i giorni, va incontro a dei disturbi, a delle tentazioni...

Molti dimenticano di essere, soprattutto, di Origine Divina (la Caduta iniziale QUI), e mettono in espansione la carne con tutte le debolezze, tanto da restarne sopraffatti. Ma la stoltizia umana non si avvede di quale grande Forza, quale grande arma possiede e non la vuole usare.

L'Amore, soprattutto, è l'arma più potente che riesce a mettere in funzione tutte le cose, che sta al di sopra di tutte le cose, perché è Legge Divina, è Legge senza nessun equivoco, eternamente Divina.

Come  altre  volte  vi  dissi:  "Non si possono servire due padroni..." (Mt. 6,24)  e  voi  la prova potete farla subito.  Tutte le volte che  un  pensiero vi sfiora,  analizzate se viene da Dio o dal maligno. Prima di emettere vibrazione di parola, vagliate il vostro pensiero.

Che sia equilibrato, che sia limpido, illuminato e rischiarato dalla Luce della Verità. Siate giusti e le vostre azioni, le vostre parole risulteranno giuste. Se il pensiero è, inizialmente, tendente al male, può essere ridimensionato corretto, deviato.

Non siate istintivi come gli animali ma che il vostro Pensiero sia trasparente in origine, che sia riflesso, che sia meditato, che passi attraverso il vaglio della Ragione e della Coscienza (importante QUI), dopodiché l'emanazione "parola" sarà pura, sarà come perla rara.




Che la parola pronunciata sia limpida come il vostro pensiero, che l'azione compiuta sia altrettanto pura come il vostro pensiero. Tutti voi dovreste essere così. Gesù il Cristo vuole la Perfezione. (Siate perfetti come lo è il Padre vostro Celeste. Mt. 5, 48).

Non si può accedere alla Casa del Padre con le macchie d'unto, di grasso o di sporcizia.  Altre volte ve lo dissi.  Egli aspetta tutti rinnovati, ripuliti e smacchiati.

Questo periodo di 'transizione' che voi attraversate sul pianeta Terra, è un tempo che il Padre vi dà come ultima possibilità perché voi possiate 'ascendere'.

La Madre a Medjugorje (ved. QUI) dice: "Il tempo è passato", si è compiuto un certo Disegno Divino sulla Terra e avvenimenti futuri ve ne daranno la prova. Ma voi siete qui ad ascoltare la Parola che viene dall'Alto, voi siete qui riuniti nel nome di Gesù...

Siete dei naviganti in un mare tempestoso.  Che la vostra imbarcazione sia corazzata e resistente ai flutti.  Perché essa è la vostra Opera,  è  la fatturazione del vostro  'lavoro' di tutti i giorni.

Mettete sulla nave tutti coloro che vogliono lavorare, tutti coloro che hanno la buona volontà di seguire l'insegnamento del Cristo con Umiltà e Amore.

Salve a tutti voi da un Servitore dell'Eterno."


Del Parson

Nota di Sebirblu

La prima espressione autentica emessa dal Cristo sulla Croce fu: "Padre, perdona loro perché non sanno quel che SI fanno." (Lc. 23, 34).

In alcune Bibbie è stata conservata integra come quella di traduzione greca del Lagrange e in altre, con il tramando e la superficialità della non Conoscenza, è stata sottovalutata.

Infatti il significato sostanziale cambia! In "...quel che SI fanno" al posto di "...quel che fanno" è nascosta tutta la profondità della Legge di Causa e di Effetto cioè il Karma!

Il primo pensiero del Cristo, dunque, non è stato verso Sé Stesso, come la seconda frase potrebbe far dedurre, ma rivolto e guidato dall'Amore nei confronti dei suoi persecutori, i quali, compiendo un assassinio, si sarebbero trovati con un debito karmico molto pesante.

Egli perciò, ha pregato il Padre, dando come sempre un Esempio folgorante all'intera Umanità, affinché perdonasse i suoi aguzzini in balìa dell'ignoranza di ciò che stavano compiendo.   


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