mercoledì 30 gennaio 2019

CENTRO! DEMOLITI MESSA e S. SACRIFICIO dell'ALTARE


"Disputa del Sacramento" di Raffaello Sanzio (1509) - Descrizione QUI.

Sebirblu, 30 gennaio 2019

Riporto, pari, pari, un eloquentissimo articolo edito dal prestigioso portale "La Corsia dei Servi" di Milano, a proposito dell'ambigua situazione in cui versa la Chiesa oggi nel suo punto più centrale e sacro: la celebrazione della Messa, diventata il GRANDE INGANNO (non ancora percepito dai più, purtroppo) dopo la sua disastrosa modernizzazione post-conciliare sancita da Paolo VI nel 1969. (Cfr. QUI e QUI).

Il cuore del problema: quale Messa?

«Ci giungono spesso in redazione richieste di chiarimento sull'opportunità o meno di assistere a Messe celebrate con il Novus Ordo; inoltre è anche problema di molti fedeli poter frequentare assiduamente chiese in cui si celebri la Messa in Vetus Ordo, ossia la Messa "di sempre", in lingua latina (che è la lingua della Chiesa, giova ricordare).

Si tratta di chiarire una volta per tutte la questione più delicata della Chiesa cattolica perché la crisi di apostasia che ha colpito la maggior parte del Clero ha evidenziato ormai chiaramente la necessità, per chi si professa cattolico e intende salvarsi l'anima, di scegliere da quale parte stare: o con la Tradizione e l'insegnamento immodificabile e autentico di Cristo, o con la nuova chiesa cosiddetta "conciliare" che impone la sua nuova liturgia e la sua nuova dottrina.

Ma la neoliturgia e la neodottrina nate per mezzo del Concilio Vaticano II, raffigurano l'autentico deposito che Nostro Signore Gesù Cristo ha lasciato ai Santi Apostoli e tramandato correttamente sino a noi? In altre parole, soprattutto di questi tempi, la nostra religione è ancora cattolica, stando a quanto dicono e fanno i sacerdoti aderenti alla chiesa conciliare?

La nostra risposta è no, non è più cattolica. Di fatto si è creata un'altra religione.


Particolare del lato sinistro della Chiesa Trionfante de "La Disputa" - ved. link sopra.

Abbiamo frequentato per troppo tempo, soprattutto in parrocchia, lo scempio della S. Messa che i sacerdoti aderenti al nuovo corso conciliare puntualmente compiono ogni domenica e alla propagazione dell'eresia, più o meno velata, nell'espletamento del loro ministero sacerdotale.

Ci siamo accorti per Grazia Divina del lavaggio del cervello che viene fatto ai fedeli per indottrinarli sull'assolutezza del Concilio Vaticano II, ridimensionando e rinnegando la Chiesa del passato, accusata di non essere più al passo con i tempi.

Dopo aver assistito alle celebrazioni della Messa dei sacerdoti aderenti al nuovo corso, dopo aver udito le loro catechesi, abbiamo interrogato la nostra coscienza: siamo persone realmente cristiane, ci sentiamo cambiati nell'intimità del nostro cuore, ci sentiamo trasformati dall'insegnamento di Nostro Signore, sentiamo il tocco della Grazia che ci fortifica nella vita di ogni giorno, percepiamo che esiste un mondo eterno che ci attende?

La verità è che abbiamo soltanto assistito a scandali, a discorsi poco chiari, ad atteggiamenti equivoci, a celebrazioni/sceneggiate che hanno soppresso il Sacro e hanno offeso Dio. Offeso Dio, questo è certo.

Pastori in evidente crisi d'identità, ammaliati dalle false sirene del mondo, e che ciò nonostante intendono insegnare e indicare la strada. Viene da chiedersi: quale strada? Per condurre dove?

Sbalorditi da tutto ciò, ci siamo messi perciò a non dare più nulla per scontato, a verificare quanto detto da sacerdoti che non portano più nemmeno la talare (abito evidentemente troppo ingombrante e fastidioso per quei consacrati che non vogliono più impegnarsi nella santità della vita per essere modello del gregge a loro affidato).

Abbiamo costatato che, dal Concilio Vaticano II, la Chiesa non dice più ciò che ha sempre detto e fatto fino a quel Concilio. Per molti aspetti dice persino l'esatto opposto!

Ci troviamo dunque in una situazione drammatica perché appare evidente quanto la Casa di Dio sia occupata da un clero secolarizzato e che non sa più neppure cosa sia la Fede, avendola smarrita.


Particolare del lato destro della Chiesa Trionfante de "La Disputa" - ved. link sopra.

"La crisi della Chiesa è profonda, sapientemente organizzata e diretta (ved. QUI, QUI e QUI; ndr), tanto che si può davvero credere che il maestro concertatore non sia un uomo, bensì Satana in persona. È un colpo magistrale di Satana l'essere arrivato a far disobbedire i cattolici a tutta la Tradizione in nome dell'obbedienza (alle autorità vaticane ‒ ndr)".

Queste ultime parole sono di Mons. Lefebvre, bandito dalla neochiesa conciliare e diffamato a tal punto che persino noi, che pur non lo conoscevamo, nutrivamo dei preconcetti e ingiustificate ritrosie nei confronti suoi e dei sacerdoti e fedeli a lui vicini, sentendoli bollati sprezzantemente come "lefebvriani".

Andando a scavare,  a vedere  coi  nostri occhi  la realtà delle cose,  non esitiamo a dire che Mons. Lefebvre era in realtà un santo vescovo, pieno di zelo cristiano e soprattutto di Fede.

Ha lasciato che infangassero il suo nome piuttosto che tradire Gesù Cristo. Ma verrà il tempo in cui la Chiesa tutta, come i grandi Santi prima di lui perseguitati e poi riconosciuti uomini inviati da Dio, gli restituirà il mal tolto: è merito di Mons. Lefebvre se la vera Messa è ancora celebrata ed è ancora in vita.

I maneggi degli uomini di Chiesa corrotti non sono riusciti a sopprimerla. "Non prevalebunt": il Bene non soccomberà sotto le forze del Male, come ha sancito Nostro Signore. La S. Messa è stata protetta per poter continuare a dispensare le Sue Grazie per la nostra salvezza. Perché questo è il punto: la Santa Messa ci salva, senza di Essa ci si danna.

Sono pochi i sacerdoti che non si sono fatti Giuda e che con Fede lottano ogni giorno contro il Male, celebrando la vera Messa, rendendo disponibile ai fedeli alla ricerca di Dio una porta aperta verso il Cielo. (E tra questi, il coraggioso don Minutella – ved. QUI, QUI e QUI – uno contro tutti... come il piccolo David che ha atterrato il gigante Golia; ndr).

La Messa tridentina è la Santa Messa veramente cattolica, che ci fa assistere al Calvario sotto la Croce di Cristo che ci redime, che ci fa crescere nello Spirito e ci permette di sperimentare davvero la gioia di essere e vivere nella Verità.

Per questo, malgrado le ostilità del clero di Giuda nei confronti della Messa tridentina e le persecuzioni inflitte a coloro che rimangono fedeli alla Tradizione (ved. QUI, QUI e QUI; ndr); viste anche le difficoltà logistiche e i sacrifici necessari per frequentarla, chi pensa che per ricostruire o conservare la Fede, basti dotarsi di contrizione interiore e sia ininfluente frequentare la nuova messa (che è equivoca, perché non ha al centro il Sacrificio di Cristo ed è in balìa delle lune di un clero spaventosamente intriso di mondanità e liberalismo) piuttosto che la Messa "di sempre", commetterebbe un errore fatale. Perché?


Particolare centrale della Chiesa Trionfante: la S.S. Trinità, la Vergine e S. Giovanni Battista.

"La questione – spiega un sacerdote cattolico, don Alberto Secci è tornare alla chiarezza, tutta cattolica, del Sacrificio Propiziatorio espresso nella Messa, tornare al corretto rito della Messa, alla Messa della Tradizione. Il tornare alla Messa giusta sanerà la vita dei cristiani, chiamati a partecipare al Sacrificio di Cristo con tutte le fibre del proprio essere".

Sappiamo infatti che "una Messa sempre più protestantizzata, ha protestantizzato il popolo cristiano con la sua missione, tanto da farlo assomigliare ogni giorno di più ad un insieme di congregazioni protestanti impegnate nella loro presenza in mezzo al mondo.

Se non c'è più la Vittima, non c'è nemmeno più la Presenza di Cristo (ved. QUI; ndr). È vero per la Messa, per il Santissimo Sacramento, ma è vero anche per tutta l'opera della Chiesa. Se al centro di tutta la predicazione dottrinale, se al centro di tutta la pastorale della Chiesa non c'è più Cristo Crocifisso, tutta la missione della Chiesa rischia di essere spaventosamente vuota. [...]

È terribile l'illusione di chi vuol parlare di Gesù senza la sua Croce, senza anzi la centralità della sua Croce. Chi mette la Croce di Cristo "tra le tante cose" della vita di Gesù, ma non ne considera la centralità, in verità non parla nemmeno di Cristo. Parla di un Gesù "confezionato" apposta per il mondo moderno che, come i giudei e i gentili di San Paolo, giudicavano Cristo Crocifisso scandalo o stoltezza.

Si è voluti andare al mondo per dialogare amichevolmente con esso, evitando le condanne della Chiesa del passato; per dialogare amichevolmente si sono dovuti "velare" o "nascondere" la Croce (ved. QUI; ndr) e il Sacrificio di Cristo, perché il dialogo con la società moderna, con le sue religioni, restasse sereno e amichevole; con il risultato doppiamente tragico di non aver portato nulla agli uomini del tempo e, peggio, di aver devastato il santuario della presenza di Dio che è la Chiesa."

Perciò il monito finale: "O Crux, ave, spes unica, salve o Croce, unica speranza: se non si tornerà a questa chiarezza in tutto, veramente in tutto nella Chiesa, il disastro sarà inevitabile.

Ma questo ritorno inizia dal Santo Sacrificio della Messa.

Se di fronte a questo quadro di devastante confusione ci sentiamo impotenti; se impotenti ci domandiamo cosa fare e soprattutto da dove iniziare, ricordiamoci che la riedificazione della Chiesa partirà sempre dal Santo Sacrificio della Messa.

Non facciamo calcoli umani, non commettiamo l'errore degli anni '60, non andiamo al mondo, nemmeno per riedificare la Tradizione, con le nostre tecniche, ma riiniziamo dalla Messa.

Torniamo subito alla Messa tradizionale, lo diciamo ai sacerdoti prima e poi ai fedeli. Torniamo al corretto rito del Santo Sacrificio della Messa e da lì ripartiamo per un lavoro paziente di riedificazione della fede.

Non commettiamo l'errore di fare l'inverso, prima il lavoro pastorale, poi il ritorno alla Messa di sempre, sarebbe in fondo un nascondere ancora la Croce di Cristo, attendendo tempi migliori, così come fecero gli illusi missionari degli anni post-conciliari.

La Verità invece è Cristo. La Verità è invece il fatto del suo Sacrificio redentore, perpetuato dalla Messa cattolica. Primo compito dei sacerdoti è celebrarla. Primo compito di tutti è vivere di essa, perché la vita, quella vera, continui."

La Redazione».

Particolare centrale della Chiesa Militante con l'Ostia Consacrata sull'altare.

Ed ecco, in chiusura, un annuncio profetico risalente a quasi due anni fa (ved. QUI) riguardante alcune indiscrezioni giunte ad un sito che ora è stato chiuso (anonimi della croce) e che ha avuto conferma proprio in questi giorni a Milano dove una pastora battista ha concelebrato la Messa con il parroco don Giuseppe Grampa (ved. QUI).

Il progetto ecumenico che demolisce
la Parrocchia e i Sacramenti

«Esiste una commissione riservata, fatta da cattolici, luterani e anglicani, che sta lavorando al cambiamento della Messa.

Già questa è una cosa tremenda. Toccando l'Eucaristia, tocchi tutto il cuore della Chiesa. Una messa ecumenica, che sarà chiamata "santa memoria", non avrà più come centro la consacrazione dell'Eucaristia, che solo i sacerdoti validamente ordinati hanno potere di fare, ma avrà come centro, ovviamente, l'unità ecumenica.

Purtroppo c'è dell'altro. La mia fonte ha riferito quanto segue. Di certo, la mutazione della Messa è solo all'inizio. La commissione sta lavorando sul cambiamento totale del concetto di "Parrocchia". Ciò vuol dire che non l'avremo più com'è concepita adesso, ma diventerà una "comunità ecumenica".

Lo stato di Parrocchia, parroco, casa parrocchiale, (tutte cose concrete fondate e ordinate dal Concilio di Trento) non esisterà più. Stanno pensando di mettere a capo di ogni "comunità" un'équipe di "pastori".

Costoro potranno essere contemporaneamente cattolici, protestanti e anglicani. Le figure di riferimento, dunque, non avranno più distinzione. Oltretutto, saranno pure coadiuvati da laici.

È uno stravolgimento totale, che creerà non poco scompiglio e confusione.Tuttavia già in alcune realtà si vive questo tipo di "pastorale". Per esempio a Deventer, nei Paesi Bassi, diverse parrocchie vivono già questa tipologia di "ecumenismo". E anche la Chiesa tedesca non è rimasta indietro.

Anche nel Sacramento della Penitenza ci sono lavori in corso. Chi vorrà potrà continuare a confessarsi singolarmente, almeno dai preti cattolici. Ma queste comunità ecumeniche avranno periodicamente delle "liturgie penitenziali comuni", che serviranno solo a mettersi a posto la coscienza (bontà loro), in modo comunitario.

Quindi, chi vuole potrà avere il "perdono della comunità", senza la necessità di confessarsi privatamente. Questi passaggi sono tutti allo studio della commissione riservata. Non si capisce ancora quando dovranno essere operativi tali cambiamenti. Ma da quello che mi riferisce la fonte sarà una cosa soft.


"Ultima Cena" di Vicente Juan Masip (Spagna, 1507-1579), detto Juan de Juanes.

Nel  frattempo,  inizieranno  alcune  parrocchie a diventare  "comunità ecumeniche" ad experimentum ‒ in Africa e in America Latina ‒ (ma ormai anche in Italia, nel torinese, QUI,  e in tanti altri luoghi documentati lungo la penisola; ndr).  A seguire, poi,  ogni diocesi del mondo dovrà adeguarsi.

Come vedete, non ci sarà bisogno di "indire" un nuovo Concilio. Bergoglio lo farà ugualmente. Questo è il suo intento, e cercherà di compierlo. Non solo quindi la trasmutazione della Messa (che, di per sé, è già cosa gravissima). Ma di tutta la struttura organizzativa della Chiesa.

Ecumenismo. Costi quello che costi. E non pensiate che i dissidenti saranno tanti. È vero che tutti questi mutamenti porteranno forse anche ad uno scisma. Ma tenete a mente questo: la maggior parte del Clero cattolico si piegherà al volere del gesuita argentino.

Sarà proprio una comunità alla "Viva il Parroco", come si suol dire... So che qualcuno resterà perplesso. Stranamente, però, dopo che "Fra Cristoforo" pubblica uno spiffero, qualche giorno dopo se ne ha sempre pubblica conferma.

"Vidi  che  molti  pastori  si  erano  fatti  coinvolgere  in  idee  che  erano  pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova Chiesa... Ma Dio aveva altri progetti". (22 aprile 1823 – Beata Katharina Emmerick; cfr. QUI).

Fra Cristoforo».

Relazione e cura di: Sebirblu.blogspot.it


Post Scriptum

Dal momento che il sito "GloriaTV" ha pubblicato questo mio articolo, che ringrazio, mi sento di riportare il commento molto interessante appostovi sotto:

Serena exanonimi:

Tutto verissimo, e come non condividerlo! Solo alcune osservazioni, ma non da poco:

1) Sono ancora pochissime le S. Messe celebrate in Vetus Ordo, in particolare nelle zone rurali;

2) Anche quei sacerdoti che desidererebbero liberamente celebrarla ne vengono impediti con ricatti di ogni genere, ai quali si piegano quasi sempre per non abbandonare i fedeli che non avrebbero più accesso ai Sacramenti validamente celebrati, non volendo abbandonare queste anime alla "cura" di pastori indegni.

3) Alcuni sacerdoti pur degnissimi e dalla vita indubbiamente santa non sanno nemmeno celebrare in Vetus Ordo. Questo fatto comunque sarebbe facilmente superabile se, come ho detto al punto 2, non ne fossero impediti in tutte le maniere.

4) Ci si può affidare alla Fraternità, è vero; ma basta dare un'occhiata alla mappa (www.sanpiox.it/le-cappelle) che indica le loro chiese per rendersi perfettamente conto delle difficoltà per moltissimi di assistere alle S. Messe ivi celebrate.

5) Quest'ultimo punto formula un augurio: speriamo e preghiamo che l'individuo che abusivamente occupa il Trono di S. Pietro il quale, reinventatosi magico flautista (ved. QUI; ndr), già in passato ha tentato di irretire in vari modi i vertici della FSSPX, fortunatamente (per ora) non riuscendoci, non stia tentando qualche altro colpo di mano che questa volta gli riesca. Si veda:



venerdì 25 gennaio 2019

Struttura Segreta dell'Uomo: I SUOI CORPI SOTTILI.


Josephine Wall

Sebirblu, 24 gennaio 2019

L'uomo non ha soltanto un corpo e una psiche, ma è un Essere molto più complesso di quanto si creda. È uno Spirito (o Scintilla Divina) che possiede un'Anima (in greco appunto "psiche") che ha varie modalità d'espressione su gradi diversi e il cui Corpo Fisico ne è la parte più grossolana.

Questi "veicoli" di manifestazione si estrinsecano su più livelli: fisico, eterico, astrale, mentale inferiore, mentale superiore, causale.

L'individuo  acquista  la consapevolezza  della sua natura  più  alta e il potenziamento di tutte le sue facoltà man mano che la Coscienza si eleva dallo stadio primitivo, assurgendo a più vasti orizzonti, poiché il nostro vero"IO" è Spirito puro.

Il Corpo Fisico

Anche l'energia-materia vibra su sette piani e precisamente: atomico, sub-atomico, super-eterico, eterico, gassoso, liquido e solido.

L'organismo fisico è formato da particelle di tutti questi gradi; tuttavia esso presenta due divisioni ben definite: il corpo denso composto di solidi, liquidi e gas e il corpo eterico o doppio, come sovente viene chiamato, costituito dai quattro stati più sottili.

Ogni molecola del corpo umano, che sia solida, liquida o gassosa, è circondata da un rivestimento eterico ed è per questo che lo stesso ne è un perfetto duplicato.

Il modo in cui ci alimentiamo determina la maggiore o minore densità del nostro veicolo fisico e del suo doppio. Parimenti il modo grossolano di pensare e di agire, attirando energie dello stesso tipo, abbassa le frequenze vibratorie e ne rallenta l'evoluzione.

Da sempre ogni credo spirituale del mondo sostiene che esso sia il Tempio della Scintilla Divina e che quindi debba essere rispettato e governato saggiamente dall'Anima che con la sua forza intelligente coordina i più intimi processi cellulari e fisiologici.

Il corpo è un rivestimento necessario alla nostra evoluzione e mezzo efficace, da noi scelto, per riportarci più rapidamente alla nostra Vera Dimora che non è certo quella di terza dimensione! È uno strumento perfetto e non viene apprezzato abbastanza; noi diamo tutto per scontato!




Al momento del Trapasso, poiché la morte non esiste, esso per quanto non sia più diretto da un unico centro intelligente, è vivo più che mai perché ogni sua cellula, scindendosi dalle altre, viene attirata di nuovo verso il suo elemento corrispondente riprincipiando una nuova vita sotto altre forme.

Questa è l'Energia Secondaria della quale, senza saperlo, parlò Lavoisier dandone la famosa definizione "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma", mentre l'Energia Primaria non muta mai perché perfetta, indistruttibile ed eterna: è l'Essenza Divina.

Nell'attimo solenne della dipartita, lo Spirito tutt'uno con l'Anima si separa dal corpo fisico come se compisse una nascita in senso inverso. Si spezza, infatti, il "filo argenteo" (ved. QUI), una sorta di cordone ombelicale fluidico intrecciato in un insieme di filamenti emananti luce azzurrognola, lasciando l'individualità libera dai lacci umani.

Se il decesso avviene d'improvviso, o con violenza, il filo argenteo si strappa di netto; se invece accade per gradi, come ad esempio in caso di malattia, si produce un progressivo sfilacciamento con un più dolce distacco.

In quel passaggio l'Essere vede scorrere davanti a sé tutta la propria esistenza (si chiama appunto "Nastro di Vita") e da Spirito svincolato dalla materia si auto-giudica (questo è il giudizio particolare insegnato dalla Chiesa) valutando giustamente e inflessibilmente il suo percorso vitale.

Non terrà in considerazione il Bene prodigato, in quanto ciò rientra nella norma stessa della Scintilla Divina, ma valuterà le omissioni (il Bene non fatto) e il Male compiuto, in rapporto al grado di Conoscenza che aveva sulla Terra in quei momenti.

Quindi farà un bilancio di tutte le volte che non ha ascoltato la propria Coscienza (ved. QUI) e deciderà "quale indirizzo prendere" visto che saranno le sue stesse vibrazioni: di rabbia, di rimorso, di rimpianto, o di gioia e appagamento a condurlo nell'ambiente adatto per proseguire la propria evoluzione. (Cfr. QUI).




Il Corpo Eterico

Questo rivestimento, come suddetto, è costituito dagli altri quattro generi di energia sottile, ossia a maggiore frequenza vibratoria. Al momento del Trapasso impiega mediamente quattro o cinque ore a scomporsi, e qualche volta anche di più in rapporto alla materialità di cui è composto.

Esso è formato essenzialmente da "prana" o soffio vitale (dal sanscrito) che assorbe direttamente dal Sole (cfr. QUI) e che distribuisce in ogni parte del Corpo Fisico per mezzo dei Chakras o centri di forza. Questa è la sua funzione principale e, in tal modo, dà la forza di coesione a tutte le cellule dell'organismo.

Il  secondo ruolo è quello di intermediario,  o ponte di congiunzione,  fra  l'organismo  e il Corpo Astrale, trasferendo a questo la percezione dei contatti sensoriali fisici, mentre al cerebro e al sistema nervoso trasmette la coscienza dell'astrale e degli altri piani superiori.

Possiede solo una leggera consapevolezza diffusa, quindi se viene separato dalla sua controparte densa come per esempio nei casi di anestesia o svenimento, i cui effetti danno infatti l'insensibilità, non può fungere da tramite per la mente.

Siccome è il veicolo del prana e non del mentale, non può essere separato dalle particelle dense ‒ alle quali invia le correnti vitali ‒ senza che la salute ne soffra. Pertanto nelle persone normali e ben costituite la separazione del doppio eterico dal corpo denso riesce difficile ed esso è incapace di allontanarsi dal Corpo Fisico al quale appartiene.

Unica eccezione a questo è ciò che accadeva agli inizi del secolo scorso quando c'erano delle medianità ad "effetti fisici" ove dal corpo dei medium fuoriusciva della sostanza eterica, chiamata "ectoplasma", che veniva utilizzata soprattutto dalle Entità che rivestivano momentaneamente il loro corpo astrale per manifestarsi in terza dimensione.

Va  ricordato  infine  che tale energia densa  benché  sia  invisibile alla vista ordinaria, è  tuttavia  di natura  puramente  fisica  e  avviene  talora  che  degli individui  ai quali sia stato amputato un arto possano ancora sentirselo integro e procurare loro varie sensazioni: di freddo, di caldo, di dolore o di prurito.

Il fenomeno, chiamato dalla scienza "arto fantasma", è dovuto al fatto che la parte eterica corrispondente all'amputazione non è stata asportata insieme a quella fisica quindi permane sempre la percezione della sua presenza concreta.


Dorian Vallejo

Il Corpo Astrale

Il fine principale di questo veicolo è di permettere le sensazioni, infatti è anche chiamato "corpo delle emozioni". Agisce inoltre da intermediario tra il Corpo Fisico e il Corpo Mentale.

Se l'Essere umano non ha alcuna consapevolezza del piano spirituale trae impulsi ed esperienze dal piano fisico. Questi segnali passano attraverso il Corpo Astrale e arrivano al Corpo Mentale Inferiore che li elabora in base a ciò che vede e sente a livello materiale.

L'individuo non ancora risvegliato, non avendo il discernimento che arriva dal Corpo Mentale Superiore (illuminato dallo Spirito) tende a giudicare affrettatamente azioni e fatti che avvengono sul piano fisico, i quali hanno in realtà tutt'altra motivazione, incorrendo quindi in madornali errori di cui dovrà poi pentirsi.

Quello che si recepisce a livello astrale, il più delle volte non corrisponde al vero. Ogni fatto dovrebbe essere considerato con la lente dello Spirito, non sotto la spinta effimera del momento. Solo Esso è in grado di valutare appieno le varie situazioni della vita, con Amore, con il giusto equilibrio che si astiene dal giudizio, con la pronta comprensione degli sbagli altrui.

Infatti, l'Essere proiettato verso un cammino spirituale, pur ricevendo segnali dal piano fisico ‒ che attraverso il veicolo Astrale passano a quello del Mentale Inferiore ‒ non si precipita a trarre conclusioni, ma attirando vibrazioni dall'alto, cioè dal Corpo Mentale Superiore, utilizza una maggiore visuale per non fermarsi all'apparenza (cfr. QUI e QUI) e va direttamente alla realtà delle cose. (Vedere nota finale).

L'energia che caratterizza la composizione di questo Corpo è più rarefatta di quella del Corpo Eterico, vale a dire che gli atomi sono più distanziati tra loro e vibrano su una frequenza più rapida. È stato condotto uno studio approfondito dai ricercatori di esoterismo ed è stato scoperto che il rapporto è di 1 atomo astrale ogni 49 del Corpo Fisico.

Così come l'etere si muove liberamente tra le particelle di materia densa, alla stessa maniera le particelle astrali vibrano tra quelle eteriche "ignorandosi" perfettamente pur occupando il medesimo spazio. Questo è dovuto ai diversi livelli di frequenza energetica.

È così che i vari piani dimensionali si interpenetrano l'un l'altro; pertanto un Essere che vive nel mondo astrale potrebbe occupare lo stesso spazio di una persona che abita sul piano fisico senza che nessuno dei due ne abbia coscienza e senza ostacolarsi a vicenda.




Questo dato di fatto dà la possibilità di spostarsi sul piano astrale con grande facilità durante il sonno (cfr. QUI, QUI e QUI) e raggiungere inimmaginabili distanze penetrando agevolmente attraverso ostacoli fisici come pareti e muri proprio perché la struttura atomica così distanziata di questo corpo permette di passare tra gli interstizi di quella fisico-eterica.

Ci si può domandare, forse con un po' di apprensione, se tutte le entità possono uscire ed entrare nell'intimità delle nostre case con tale naturalezza, e la risposta è no.

Infatti, l'Essere ancora involuto a livello spirituale permane quasi sempre, durante il sonno, sospeso a circa 50 centimetri di altezza sopra il proprio corpo addormentato, immerso nei suoi stessi pensieri.

D'altra parte non gli affiorerebbe neanche alla mente la possibilità di oltrepassare porte chiuse o volare alla velocità del pensiero superando mari e montagne, perché le sue concezioni si fondano solo sulla ragione umana ed egli le riterrebbe solo mere fantasticherie.

A proposito di velocità, va anche detto che per compiere il periplo della Terra con il veicolo astrale, che è pur sempre costituito da energia-materia, occorrono circa tre minuti del nostro tempo. Questo da un'indicazione di come, non appena la densità si alleggerisce, il concetto di spazio-tempo possa variare.

In ogni caso, se desideriamo una certa tranquillità nelle nostre case, è consigliabile, dopo un serio collegamento con il Divino, bruciare un po' di incenso naturale che alza il livello delle vibrazioni e purifica l'ambiente da eventuali ospiti indesiderati.

Dopo  aver  loro  aperto la porta,  questi  se  ne  andranno  per  i  motivi  sopraddetti e per la sopraggiunta incompatibilità con le nuove frequenze date dalla preghiera e dall'incenso stesso.

Non dimentichiamo però che siamo noi stessi a creare l'ambiente dove viviamo, con i nostri pensieri e con il nostro comportamento. Questi, attirano sempre per sintonia modi di essere analoghi, che potenziano quindi il nostro stato, sia nel Bene che nel Male. (Cfr. QUI).

Il Corpo Astrale per sua natura attrae vibrazioni forti, si alimenta di queste: basta pensare alla tendenza insana, da parte di molte persone, di scegliere rappresentazioni mostruose, film gialli, scene horror e via dicendo, per rendersi conto della verità di tale asserzione.

Ciò dimostra che l'Essere umano non ha ancora acquisito la capacità di saper equilibrare le vibrazioni astrali con quelle superiori provenienti dallo Spirito. Chi si lascia travolgere dalle emozioni nutre questo veicolo di energie dense e impedisce il raggiungimento dell'armonia animica al servizio del Sé Divino.

Per poter ottenere questo, è necessario però il potere creatore del pensiero, senza il quale il Corpo Astrale non può essere disciplinato, avvalorando quindi il principio generale che ciascun veicolo dell'Anima viene plasmato dalla Coscienza che lavora sul piano immediatamente superiore.




Il Corpo Mentale Inferiore e Superiore

Il sistema nervoso simpatico è legato al Corpo Astrale, mentre il sistema cerebro-spinale è connesso al Corpo Mentale.

Il  veicolo  della  mente è chiamato anche Manas;  deriva  dall'antica  lingua sanscrita la cui radice "Man"  significa "Pensare". Esso è costituito dal Mentale Inferiore e dal Mentale Superiore.

La maggior parte delle persone è incapace di separare l'Individuo nella sua interezza dalla mente, quindi per essa, la parte intellettiva viene identificata con l'Essere stesso. Ma non si deve nemmeno confonderla con il cervello che ne è il veicolo fisico.

L'atto del pensiero viene trasmesso dallo Spirito al Mentale che lo passa all'Astrale il quale, a sua volta, lo trasferisce al Corpo Fisico.

Il Corpo Mentale Inferiore è il veicolo dei concetti per lo più concreti e razionali (come quelli matematici); mentre il Mentale Superiore è lo strumento delle idee astratte ed intuitive.

L'Individuo, che non è a conoscenza del Sé Divino, non sa che può pensare svincolato dal suo stesso cerebro e quindi non è libero di agire nel piano mentale perché ritiene indispensabile la presenza del corpo fisico.

Per lui, il piano di terza dimensione è il solo reale. Di conseguenza tutti i fenomeni inspiegabili razionalmente, come i viaggi astrali, la telepatia, la chiaroveggenza e simili, sono suggestioni, allucinazioni, e fantasticherie.

Il Mentale Inferiore è collegato ai corpi più bassi; il Mentale Superiore a quelli più alti.

Gli strumenti del Mentale Inferiore sono il raziocinio e la logica; quelli del Mentale superiore sono l'Intuizione e la Conoscenza.

Il Mentale Inferiore si manifesta con l'abilità, la forza intellettuale, l'acutezza, la scaltrezza, il calcolo. Ne consegue che la ragione umana risulta limitata, e infatti agisce attraverso questo veicolo.

Tutto ciò che invece la trascende è sempre superiore e si esprime per mezzo della Intuizione, della Fede, della Conoscenza, e delle varie qualità spirituali.

Colui che è evoluto "SA"; non asserirà mai di "CREDERE"!




Naturalmente la difficoltà sul piano fisico è di darne la prova. Le precognizioni, la veggenza, la chiarudienza... sono sprazzi di Luce provenienti dall'Alto, dallo Spirito immortale dell'Uomo.

La peculiarità dell'Anima è di ricercare la Gioia, il Bello, la Felicità, ma quando manca  la  Consapevolezza  del  Sé Divino, l'umano  ha  la tendenza a soddisfare tutto questo dal Mentale Inferiore in giù, non sapendo che il meglio lo può trovare soltanto proiettandosi verso le dimensioni superiori.

La cosa più importante da imparare è di pensare individualmente, "con la propria testa", senza lasciarsi influenzare da chicchessìa e, quando la ragione non dovesse essere più sufficiente, bisogna affidarsi all'intuito, al sentire interiore.

Nel momento in cui il Corpo Mentale emette vibrazioni pensative crea delle onde concentriche come fa un sasso gettato in uno stagno. L'individuo, così, influenza continuamente gli altri con i suoi pensieri, e per questo li può rendere migliori o peggiori in rapporto alla qualità delle sue emissioni. (Cfr. anche QUI e QUI).

I giudizi, le critiche, i pettegolezzi, vanno ad inquinare tutta la materia mentale che lo attornia quindi danneggiano non soltanto lui, ma anche tutte le persone che gli sono vicine.

Se invece l'Essere ama gli altri, pur avvedendosi dei loro difetti, si asterrà da critiche e giudizi, ed emetterà dei pensieri di comprensione, di giustificazione e di Amore.

Così, man mano che effonderà tale emanazione sostanziale, potrà constatare un miglioramento delle mancanze altrui, perché queste non verranno ulteriormente appesantite da negatività; inoltre contribuirà ad operare grandi cambiamenti e ad equilibrare la pericolosità originata dall'emissione costante di pensieri di odio, di violenza, di giudizio e di critica.

Questi pensieri, infatti, possono portare a ribellioni, a violenze; trascinano le masse incoscienti e creano vere e proprie zone sataniche provocando terremoti, uragani e disastri simili.




Ci sono due modi per potersi difendere dalle emanazioni di questo tipo:

Il primo è per coloro che sono ancora agli inizi della ricerca spirituale e consiste nel crearsi con la mente un guscio luminoso intorno a sé, dotato di un'unica apertura alla sommità della testa, affinché possano entrare, almeno, le energie di soccorso dall'Alto.

Questa protezione può essere creata anche su altre persone spiritualmente deboli e inconsapevoli: per esempio i bambini, gli ammalati o le persone anziane, al fine di difenderle da influenze deleterie per loro.

È possibile signoreggiare il Corpo Mentale con l'allenamento e la buona volontà.

Se il Corpo Astrale è difficile da tenere a freno, a causa delle emozioni, il Corpo Mentale è ancora più ostico da imbrigliare perché è indispensabile saper governare e canalizzare saggiamente i propri pensieri.

Il Corpo Causale

Quest'ultimo rivestimento dello Spirito è formato da un'energia molto sottile e trasparente, prima di arrivare alla purezza totale della Monade.

È anche chiamato corpo semi-immortale, perché accompagna l'Essere in tutte le reincarnazioni (ved. QUI, QUI e QUI) mentre gli altri veicoli si riformano ogni volta che inizia una nuova esistenza sul piano fisico.

È come se avesse la funzione di un computer, di un centro della memoria: in esso rimangono impressi tutti i ricordi e le esperienze delle vite passate. È come se contenesse, in embrione, i "semi" delle virtù e dei vizi sperimentati nei percorsi vitali.

In questo modo, allorquando in ogni esistenza si perdono i vari corpi perché in procinto di prendere ancora materia, la struttura dell'Essere permane attraverso questi "germi" che daranno la nuova impronta personale ai nuovi "involucri" sottili.

Quando l'individuo sente la necessità di mettersi di nuovo alla prova sul piano fisico, pone in espansione questa volontà di rinascere, accingendosi a proseguire la dura scuola di terza dimensione, per evolversi correggendo gli errori fatti in precedenza.

Il Corpo Causale con i suoi "semi" inizierà allora a calamitare attorno a sé, correnti di energia mentale che addensandosi in nubecola daranno la forma evanescente a quello che sarà il novello individuo, come "risultato-sintesi" delle vite passate.




Dopodiché verrà attirata energia astrale dal piano omonimo, perfezionando sempre più la plasmatura in rapporto a quello che sarà il Karma scelto da superare.

Infine, verrà attratta l'energia eterica che supporterà magnificamente la formazione del feto e le esigenze dell'ambiente in cui dovrà nascere.

Per tutti i nove mesi della gravidanza, l'Anima entrerà ed uscirà dalla vagina della madre per "costruire la sua futura casa" per poi assumere il possesso definitivo del proprio veicolo fisico al momento della nascita. (Cfr. QUI).

Il pianto dei neonati, oltre il trauma e la fatica del "passaggio", sta a significare la sofferenza per l'improvvisa costrizione dell'Anima entro la materia densa e l'angoscia conseguente per ciò che di gravoso dovrà essere superato nell'arco esistenziale.

A volte è la Legge Divina che impone certe prove quando alcune Anime, ancora involute, sono molto riluttanti a sceglierle. Questo è il caso, a volte, dei parti e delle gravidanze difficili perché queste individualità ci ripensano, sono incerte se non addirittura ribelli a procedere nell'evoluzione.

Ovviamente tutto ciò avviene per Amore. Il Divino Genitore SA che queste Anime sono soltanto deboli, non avendo in sé stesse la forza per domandare la verifica concreta, quindi le incanala verso il loro percorso karmico, in rapporto alle loro capacità di sopportazione, al fine di accelerare il loro affinamento spirituale.

È l'Anima che sceglie i genitori quando decide di reincarnarsi e lo fa in base alla sintonia vibratoria, alle affinità caratteriali, ai gusti, ai motivi dovuti alla legge di Causa e di Effetto, ossia al Karma stesso.

In ogni caso entrerà in quella che si chiama "legge d'oblio" onde non intralciare, sovrapponendo con ricordi e drammi passati, la nuova vita che deve essere portata a compimento nel migliore dei modi.

Accade spesso che, proprio a causa di tale legge, molta gente si rivolta davanti al proprio tipo di vita trovandola ingiusta, senza sapere di averla optata, voluta, ed accolta in base alle proprie esigenze evolutive.

Quando queste Anime si troveranno fuori dall'involucro fisico, cosa che accade abbastanza spesso nei viaggi astrali, durante il sonno, in traumi ed incidenti diversi che a volte provocano anche il coma, si renderanno conto della Vera Realtà delle cose e della ragione della loro scelta.


James Lee

Nota finale

Per concludere, si consideri questo schema:


L'Istinto proviene dal Corpo Fisico.

L'Impulso irrompe dal Corpo Eterico-Astrale o emozionale.

L'Ispirazione arriva dal Corpo Mentale Inferiore come da quello Superiore, dunque bisogna riconoscerne la provenienza per non essere ingannati.

L'Intuizione giunge dal Corpo Causale influenzato dallo Spirito o Scintilla Divina.

Essa trascende la Ragione che risiede nel Mentale Inferiore e quindi il suo prodotto è sempre limpido e sicuro. L'Intuizione SA. (Cfr. QUI).


giovedì 17 gennaio 2019

I Segreti del N°6 nel nostro Tempo e in Apocalisse




Sebirblu, 17 gennaio 2019

Il primo pensiero che la cifra "6" porta alla mente è quello menzionato in Ap. 13,18 indicante il 666 come numero della Bestia o numero d'uomo.

È stato il vescovo teologo e padre della Chiesa S. Ireneo da Lione, studioso di Gematria ebraica, a delineare il 666 come "numero della Bestia" riferentesi all'«anti-Cristo», simbolo del male e del disordine. (Per maggiori approfondimenti QUI).

Ma è stata la Vergine Maria ad averne rivelato il significato profondo a don Stefano Gobbi (fondatore del Movimento Sacerdotale Mariano) in una locuzione del 17 giugno 1989.

Ella spiegò che nell'anno 666 d.C. l'Islam ebbe la sua maggiore espansione; che intorno al 1332 (666 x 2) la corrente anticristica si manifestò con un radicale attacco alla fede nella parola di Dio provocando enormi divisioni (la questione del "filioque") ed infine, che nel 1998 (666 x 3) sarebbe stata consolidata la congiura per eleggere l'Anti-papa e la falsa Chiesa. (Cfr. QUI e QUI; ndr).

E, in effetti, fu dal 1996 che iniziò il complotto di alcuni cardinali (la cosiddetta "Mafia di San Gallo") per preparare l'ascesa di Bergoglio al soglio pontificio. (Cfr. anche QUI QUI).

Tra l'altro qualche giorno prima (il 13 giugno 1989), la Madonna aveva precisato:

«La  Bestia  nera  simile  ad  una  PANTERA  indica  la  Massoneria.  La  Bestia  con due corna, simile ad un AGNELLO (cfr. QUI e QUI; ndr), rappresenta la stessa penetrata all'interno della Chiesa, ossia la Massoneria ecclesiastica propagatasi soprattutto fra i membri della gerarchia.

Questa infiltrazione vi è già stata predetta a Fatima, quando ho annunciato che Satana si sarebbe introdotto fino al vertice della Chiesa.

Se il compito del Movimento massonico è di condurre le anime alla perdizione portandole al culto di divinità fittizie, lo scopo della Massoneria ecclesiastica è di distruggere il Cristo e la sua Chiesa, costruendo un nuovo idolo, un falso Cristo ed una falsa Chiesa» (Cfr. QUI e QUI; ndr).

Bisogna considerare inoltre, che l'aspetto più importante del numero "6" è la immagine di due triangoli rovesciati, emblema della Stella di David, discendenza regia in cui si manifestò il Cristo. (cfr. QUI).

Ogni uomo è costituito di una parte divina, lo Spirito, avente l'impronta trina dell'Eterno: Potenza ‒ Sapienza ‒ Amore; ed una trinità umana, l'Anima (o psiche) dotata di Pensiero, Ragione e Coscienza, mirabile corredo al suo percorso vitale. (Cfr. QUI).




Ma osserviamo tale cifra sotto due altre prospettive che meritano di essere prese in considerazione.

La prima è il frutto di un'analisi emersa già in tempi remoti e confermata ora da alcuni mistici moderni, come dimostrano i brani da me scelti scritti dal professore Johannes De Parvulis: ved. QUI e QUI.

La seconda, invece, è scaturita dalle riflessioni di Louis d'Alencourt, fervente studioso di escatologia, dal cui sito ho tratto un passo molto significativo ed illuminante.

L'importanza del nostro tempo – Il sesto periodo.

Al termine di ogni settimana c'è un settimo giorno che per natura è diverso dagli altri. Il tramando vuole che anziché servirsene per il lavoro, sia utile all'elevazione dell'anima e al riposo del corpo. Si tratta della Domenica.

Stando alla Bibbia, anche la Settimana della Creazione ha la sua "Domenica", il settimo giorno, ed è quello in cui Dio smise di creare per "riposarsi".

Questo ci permette di capire che la nostra settimana e quella biblica hanno un'identica struttura, riassunta nell'espressione 6 + 1 = 7, dove il numero "6" indica i giorni lavorativi, il numero "1" la domenica, e il numero "7" il totale dei due numeri addizionati. E fin qui nulla di nuovo.

Quello che invece si presenta come nuovo (anche se si tratta di una verità antica che le ere hanno fatto dimenticare) è l'esistenza della Settimana universale, concepita dall'Eterno per contenere il suo disegno, chiamato "Piano di Salvezza".

Il suo assetto si presenta come quello impiegato per la Creazione perché contiene sette periodi posizionati nello stesso ordine, corrispondenti a 7 millenni.

Alcuni  teologi  rifiutano  questa  verità.  Ma perché?  I primissimi Padri della Chiesa (Sant'Ireneo di Lione per esempio), hanno parlato apertamente della Settimana universale.

Anche se il tempo ha cancellato il ricordo di questo loro insegnamento, ciò non basta per dire che lo si debba rigettare. Nella Sua infinita Sapienza, l'Altissimo permette che in certi casi un velo nasconda una data verità finché non arrivi per essa il momento di riprendere vita.

Adesso il concetto di Settimana universale è di ritorno, e non per iniziativa umana ma per volontà divina. È Dio che parla tramite i profeti cristiani contemporanei.

Se ciò avviene in quest'arco cronologico, una ragione esiste di sicuro. E il motivo è che oggi, nel campo del Signore, il grano seminato dal Cristo duemila anni fa è ormai giunto a maturazione.

Essendo perciò arrivato il tempo della mietitura, Dio, prima di procedere, vuole aiutare coloro che per amore non hanno smesso di mantenersi in Suo ascolto. In che modo? Permettendo loro di riscoprire quello che il passar dei secoli ha distorto o fatto dimenticare.




Un altro esempio probante concerne l'età dell'essere umano. Alla domanda: «Da quanti eoni l'uomo vive sulla terra?», la scienza offre risposte che variano da uno scienziato all'altro, da un'epoca all'altra, mentre la verità, la sola ed unica Verità, è quella che Dio ci rivela.

Il messaggio che segue, ricevuto il 29 gennaio 1919 da Luisa Piccarreta, costituisce un riscontro, uno fra i tanti, di ciò che abbiamo appena detto. Gesù afferma che l'uomo (con la sua densità fisica; ndr) si trova sulla terra da 6.000 anni e si esprime così:

«Figlia mia diletta, voglio farti conoscere l'ordine della Mia Provvidenza: ad ogni corso di duemila anni Io rinnovo il mondo. (Il "2" corrisponde al Cristo – seconda Persona della Trinità – e caratterizza un movimento di fatica, di sacrificio terreno; ndr).

Passati i primi 2000 anni, ho rigenerato il pianeta col diluvio. Dopo i secondi 2000 (ossia al compiersi dei 4 millenni, durante i quali operarono 24 profeti; ndr), i buoni e gli eletti hanno vissuto assimilando i frutti della Mia Venuta e a sprazzi beneficiando della Mia Divinità. (Manifestazione di Betlemme; ndr).

Ora siamo alla fine dei terzi 2000 anni (cioè 6000; ndr), e ci sarà un terzo Rinnovo. Ecco perciò lo scompiglio generale, che è soltanto un preparativo all'imminente Trasformazione».

Luisa Piccarreta non è l'unica mistica che affronti questo tema. Ne parlano anche altri. Per esempio, il libretto "Cœurs Unis de Jésus et de Marie" contiene rivelazioni analoghe.

Una  di  queste  ci  permette  di  dedurre  che  la  "Settimana universale"  è  composta da sette millenni, e che adesso l'Umanità si trova alla fine del sesto e all'inizio del settimo.

La citazione seguente è la traduzione italiana del testo situato alle pagine 15 e 16.

"La Voce interiore dice: «Sì, voi vi alzate all'alba di una giornata tutta nuova. Presso Dio, mille anni sono come un giorno, e questo giorno sarà pari a una Domenica: l'Era dello Spirito Santo». 

Mi sembrava che 4000 anni fossero attribuiti al Padre, 2000 al Figlio, e 1000 allo Spirito Santo."

[Come intuì il famoso monaco cistercense Gioacchino da Fiore (1130‒1202) che menzionò  per  primo  le  tre  Epoche; ndr].

Questo annuncio, che per me possiede tutti i caratteri della veridicità, ci permette di capire che i primi 4000 anni si riferiscono alla durata dell'Antico Testamento, mentre i successivi 2000 ne raffigurano il Nuovo (ossia il Vangelo; ndr).

Per completare il ciclo totale di 7000 anni manca, dunque, solo 1 millennio. Quello che l'Umanità sta iniziando ora. È l'ultimo della storia, perché viene in settima posizione, e come tale assume il ruolo di una "Domenica".

(da Dominus = Signore, perciò tempo del Signore, proprio i 1000 anni di pace descritti in Apocalisse 20, 1-10; ndr).


"Nel Tempo e fuori dal Tempo" di Marcello Ciampolini

Ma è Louis d'Alencourt,  in un estratto prelevato dal suo ultimo articolo,  come suddetto, a ribadire esaurientemente – confermandoli – questi concetti ricchi di significato numerico relativi al nostro tempo.

Il sesto periodo dell'Apocalisse, ora in corso, corrisponde all'epoca dell'Anticristo e all'era dell'Acquario, poiché questo è il momento in cui Satana governa il mondo intero, anche dentro la Chiesa ufficiale.

È il racconto della Samaritana descritto nel Vangelo di Giovanni (4, 5-42) a svelarne il senso recondito e sconosciuto alla consueta immagine tradizionale.

Molti esegeti hanno ravvisato nella parabola una raffigurazione acquariana, perché è l'unico passaggio del Nuovo Testamento dove si parla di una portatrice d'acqua in una brocca: la donna di Samaria, appunto.

Vi si dice che Gesù arrivò al pozzo di Giacobbe alla sesta ora (a mezzogiorno; ndt). Tale asserto rivela un primo indizio importante: l'Era dell'Acquario è strettamente legata al sesto periodo.

In secondo luogo, bisogna tener presente che parecchi teologi, a cominciare da Sant'Agostino, hanno identificato la Samaritana con la Chiesa.

Non soltanto avevano ragione, ma si può dire che tale accostamento "collima" perfettamente con la sesta fase apocalittica, perché gli Ebrei consideravano gli abitanti della Samaria alla stregua di stranieri a cui non veniva rivolta nemmeno la parola.

Da qui lo stupore della donna quando il Cristo le si rivolge per attingergli dell'acqua: «Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una samaritana?»

Ebbene, questa visione della Chiesa d'oggi apostata perché tradisce Dio è molto adeguata ad un personaggio "straniero" per Gesù, tanto che Lui le dice: «Ma quando tornerà il Figlio dell'Uomo, troverà la fede sulla Terra?» (Lc. 18,8).

La parte più saliente e significativa però riguarda la domanda che Egli pone alla donna di andare a cercare suo marito, e alla risposta di lei di non averne, Egli replica: «È giusto, tu non hai marito! Ma ne hai avuti cinque e quello che hai adesso non lo è veramente».


C. Michael Dudash 

Ribadendo il concetto paritetico della parabola con l'Era dell'Acquario e il sesto periodo apocalittico, ne emerge nitido il disegno satanico consolidatosi del tutto con l'apertura del Concilio Vaticano II, voluto da Giovanni XXIII.

Ne abbiamo la prova avendo considerato che si sono succeduti 6 papi da allora, 6 pontefici di cui 5 legittimi e il presente no, essendo il "Falso Profeta". (Cfr. QUI).

Per questo Gesù ha precisato alla Samaritana (la Chiesa, Sposa di Cristo; ndt) che non era "veramente" suo marito.

La profezia di Malachia lo conferma: l'ultimo papa della sequenza era il 111° – Benedetto XVI – seguito da quello fuori lista chiamato "Pietro il Romano", per far comprendere che sarebbe stato un impostore ad occupare il trono apostolico.

Anche Sant'Agostino nel suo commento al Vangelo spiega che i 5 primi mariti erano legittimi, mentre per l'ultimo, la donna si trovava probabilmente in una situazione di adulterio e noi ravvisiamo in questo la "Grande Prostituta" in compagnia del Falso Profeta.

Questa è la ragione per cui la Vergine a La Salette disse che "Roma perderà la fede e diverrà la sede dell'Anticristo". 

Conclusione

Sapendo perciò che il giorno domenicale ha come ragion d'essere il riposo fisico e l'elevazione dello Spirito, il risultato dell'intero ragionamento è che il presente millennio, terzo dell'era di Cristo ed ultimo della storia umana, sta per essere dedicato alla rigenerazione spirituale dell'Umanità, un ideale che porterà Pace, Gioia e Benessere.

Gli abitanti della Terra si accorgeranno che questo periodo è lo stesso descritto da Giovanni all'inizio del 20° capitolo dell'Apocalisse, quello del "Millennio felice".

Come si vede, solo con una ricerca approfondita, volta a conoscere meglio i segni dei tempi, è possibile scoprirne i risvolti meravigliosi e chiarificatori. Nulla è dovuto al caso in ciò che esiste!




Relazione, traduzione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: estratto da "Il Regno dei Giorni felici" di Johannes De Parvulis
     "    : legrandreveil.wordpress.com