mercoledì 20 febbraio 2013

Lettere dall'Aldilà di G.Trespioli. Parte 2

 

Proseguo, cari Lettori, nel pubblicare le lettere che l'Avv. Gino Trespioli ha dettato dopo la sua dipartita terrena.

Consiglio, a chi non avesse letto il primo post esplicativo, di effettuarne la lettura onde rendersi conto di questa inestimabile ricchezza, messa pure a disposizione di tutti, con il download dei testi relativi.

Constatata l'affluenza delle visite e l'interesse suscitato da questo argomento ho deciso di pubblicare, a seguire, anche le altre lettere di volta in volta.

Ribadisco ancora l'invito a non soffermarsi sulle date perché la nozione «tempo» è  un concetto riguardante la nostra dimensione, visto che nell'Oltre, esiste soltanto l'Eterno Presente in atto.
 
 

                                                                                                                       2 Giugno 1941

Cara amica,

Ritorno a te dopo aver perlustrato alcuni luoghi meravigliosi.

Ho viaggiato fra le catene dei monti, fra i satelliti e le miriadi di stelle in movimento. Non stupirti per quel che ti dirò, e soprattutto non trovare astruso il modo di esprimermi.

I mondi?

Colossali Energie mosse dal Ritmo, il quale stabilisce nell'ambiente energetico una colorazione variopinta. Gamme su gamme si alzano e si abbassano, formando strati che si possono definire «atmosfere vitali».

Questi mondi fluidici, ma ancora fisici per energia, sono abitati. Gente strana, che pulsa intrinsecamente, determinando così l'atmosfera pensativa.

I luoghi che ho visitato, posso definirli catene, cioè legati gli uni agli altri, formanti una scala evolutiva.

Tuttavia non percepisco nè alto, nè basso; è tutto un piano stupendamente diretto da una Legge che sfugge alla comprensione degli uomini, ma che per me e per tutti coloro che la conoscono è Luce di Conoscenza.

Difatti un ardore unico ci avvolge, un desiderio intenso di ascendere, attratti dalla forza magnetica.

Per me l'ascendere significa compenetrare sempre più quella Verità che in fondo è Vita.

Non chiedermi perchè ti ho scelta a traduttrice del mio pensiero, ci conoscevamo un poco e la stessa fede, la stessa aspirazione ci spingeva verso l'Unica Méta, la «Verità ».

 


















Gli avversari di questa religione sostanziale, tendono con tutti i mezzi a demolire l'immensità di un programma Divino. Sforzi sterili che cadono nel vuoto.

I fanatici recano un grave danno alla causa Santa; questi, non avendo un appoggio di pensiero, creano con le loro esuberanze mentali molte ombre che vanno dissipate da coloro che umanamente vogliono restare nel Vero e nella Saggezza.

I risvegliati sanno che la morte è una metamorfosi, sentono che la vita ha una continuazione ininterrotta, che è corsa veloce verso il Bene Unico.

Tu, cara amica, sei fra questi ultimi, e non temi la morte. Dopo aver visitato mondi innumerevoli, ho indugiato a visitare i satelliti; essi hanno una propria vita, un moto non disgiunto legato ai mondi superiori.

La loro luce non è riflessa, si sprigiona dallo stesso movimento interno. Sono definiti satelliti perchè affiancano ritmicamente gli astri maggiori.

Le stelle che tu vedi occhieggianti dal cielo fisico, sono delle formazioni energetiche pulsanti per forza ritmica; un continuo lavorìo è fra queste masse, che si associano e si dissociano in un attimo che può essere paragonato al battere di ciglio.

Una Divina bellezza spira da tutta questa Immensità che non ha confini, separata dal piano fisico unicamente dalle energie più dense.

Tu mi dirai... ciò che mi racconti io già lo conosco, sono stata come te all'Alta Scuola Spirituale...

Permetti che io aggiunga:

Se non vi è del nuovo in queste mie lettere, è certo che esso verrà nel procedere di questa nostra conversazione spirituale; ciò che raccogli non è tanto per te ma è soprattutto per coloro che vorranno iniziarsi.

Entreranno così con maggior facilità nella Porta del Vero.

Accogli il mio saluto, e credimi l'amico
                                                                                                      
                                                                                                 Gino

 
 
                                                                                                                      13 Giugno 1941

Cara amica,

Ti avevo promesso che sarei ritornato ed eccomi a te con rinnovate energie; sono stato chiamato da un gruppo di amici per andare a perlustrare gli anelli di Saturno.

Non ho la pretesa di usare un linguaggio astronomico, ti spiegherò semplicemente la formazione di questi anelli.

Variopinti, non sono né due, né tre; il loro ritmo è violento; vanno dall'alto al basso e viceversa; mentre vibrano con forza circolare, espandono energia al di fuori della singola orbita.

Sembra un mare di fuoco talvolta sanguigno, per trasformarsi in una gamma ininterrotta. L'atmosfera astrale è bruciante, le entità non possono soggiornarvi a cagione del rivestimento fluidico contrastante con l'energia Saturnina.

Questi anelli sprigionano una potenzialità magnetica che attrae le individualità rivestite dell'identica energia. (Sono coloro che devono ripulirsi dalle «scorie» accumulate nel tempo e qui, è come se entrassero in una centrifuga; ndr). 

Definisco questo ambiente «focolare astrale». È un vulcano inimmaginabile, dal quale sprizza un'energia che si innalza gigantesca per abbattersi in milioni e milioni di pulviscoli penetranti nell'atmosfera terrestre.

Posso affermare che questi pulviscoli producono alterazioni, non solo di ordine atmosferico, ma anche psichico.

Vi è un mezzo per potersi premunire?

Per chi abita ancora nel piano fisico, la protezione è fatta dallo stesso individuo, il quale respinge con volontà tutte le energie perturbanti: malumori, nervosismi, alterazioni di pensiero e malesseri generali.

Nell'astrale, non occorre cautelarsi inquantoché il nostro rivestimento corporeo è già scudo che rigetta le energie negative.

A tal proposito, mi soffermo con te circa la mia figura. Parlando di Spiriti, la mente corre o al fantasma o a qualcosa di evanescente, di impalpabile.

Il rivestimento corporeo di cui ti parlo è un tessuto fluidico, adatto all'ambiente, e questo tende ad assottigliarsi sempre più, passando di luogo in luogo.

Io possiedo una forma trasparente, capace di mostrarsi anche all'occhio fisico se ve ne fosse la necessità. Non farò questo perchè tu mi senti al di fuori della materia, spaziante nel mondo pensativo.

Qui faccio una parentesi. La mia compagna è in grande sofferenza, a cagione dell'incerta fede; avrei voluto darle tanto conforto, purtroppo il suo stato d'animo mi respinge, è questo il suo male.

Ho voluto chiarire con te questa mia condizione in rapporto alla sua. In un giorno di incontro con lei ti autorizzo a ripeterle quanto ho detto.

Non voglio stancare il tuo arto (il braccio di Remigia Cusini che ne era l'amanuense; ndr), né consumare le energie ultrafàniche (del «tramite» Bice Valbonesi; ndr).

Chiudo questo mio contatto, salutandoti astralmente.

                                                                                                    Gino

 
 
                                                                                                                      14 Giugno 1941

Cara amica,

Sono lieto dell'accoglienza che mi fai, e soprattutto sono felice di poter comunicare con te che apprezzo per la virilità del pensiero; non è una lusinga la mia, dico ciò che sento. E a proposito di percezione spirituale, ti voglio intrattenere.

Quasi sempre l'umano così si esprime: «Tu Entità, come ci percepisci?».

Tutta la vita è vibrazione, l'uomo ha i sensi limitati; fra la massa, alcuni hanno il sesto senso mediante il quale possono raccogliere le nostre vibrazioni.

Noi percepiamo per altrettanta vibrazione. Quando tu pensi a me, tal quale mi hai conosciuto, io raccolgo la vibrazione del tuo pensiero mentre tu hai la forma mentale prodotta dal ricordo della mia immagine.

E così avviene ogniqualvolta il pensiero dell'umano si effonde in energia.

L'interessante per te, e per tutti, è la tessitura che il vostro pensiero traccia nell'astrale.

Quando l'Essere giunge dalla Terra trova il suo «Sé» interiore inciso nelle energie; ogni sorta di pensieri lascia la propria impronta, pensieri abbozzati e non proseguiti, soliloqui, incertezze, infine tutto il labirinto formantesi nella vita terrena.

Ciò che io ti espongo, non è un gioco di fantasia, è una delle grandi Realtà che possono far sorridere i materialisti induriti, ma gli altri no.

Più tardi quando ci ritroveremo a contatto, ti darò una traccia di quel che può essere l'emanazione della vita.

Avrai così, attraverso i miei scritti, tante note da formare una scala.

 





















Ti lascio buona amica, ricordati di me.

                                                                                                    Gino
 
 

venerdì 15 febbraio 2013

La voce di Magdi Allam sulle dimissioni del Papa

Sebirblu, 15 Febbraio 2013

 
L'adultera di Vassilij Dimitriewitsch Polenow
 
"Chi è senza peccato, scagli la prima pietra" Gv. 8,7
 
Cari Lettori,

sento oggi la profonda necessità di esprimere un mio pensiero sugli ultimi avvenimenti clamorosi (dimissioni e arresti a raffica di varie personalità), ma in particolar modo sulla rinuncia di Benedetto XVI al Pontificato.

Premetto, come ho già detto in altre occasioni, che la mia sintesi ormai da tanti anni è perfettamente libera da pastoie di qualsiasi genere, sia politiche che religiose, avendo trovato dentro di me quella Scintilla, quella Perla meravigliosa che alberga in tutti noi e che sola può appagarci dando un senso alla nostra vita.

Orbene, il mondo intero, a ragion veduta, è disgustato da tutte le vessazioni ed i soprusi che da migliaia d'anni sta subendo in tutti i campi e nello specifico, purtroppo, anche da coloro che avrebbero potuto e dovuto portare l'Umanità ad un livello maggiore di consapevolezza e di autentica rinascita spirituale.

Non spetta a noi però, a nessuno di noi, giudicare a priori una persona con un "dagli all'untore" di manzoniana memoria. Non ci è permesso, se vogliamo gloriarci di essere gente "risvegliata" e dunque spiritualmente pronta per un cambio dimensionale, buttarci a testa bassa, alla cieca, in congetture mentali o peggio in sentenze temerarie che non ci onorano.

È per questo motivo che desidero postare un articolo molto significativo di Magdi Cristiano Allam, da lui redatto per "Il Giornale", dal momento che proprio il Papa uscente gli ha impartito il Battesimo. Stimo molto questa persona, la trovo equilibrata, intelligente, saggia ed imparziale.

Vorrei inoltre complimentarmi pubblicamente con il fratello Lòthlaurin del sito "hearthaware" per aver tolto, ipso facto, il post relativo all'eclatante mandato d'arresto come quello di Joseph Ratzinger. Bravo Lòth! Rimango sempre molto entusiasta quando è il cuore a prevalere sulla ragione!

Dopo queste mie esternazioni, profondamente sentite, ecco dunque a voi il commento di Magdi Cristiano Allam sulla rinuncia di Benedetto XVI.
 
 
 
 
Le dimissioni del Papa - Il giorno in cui mi battezzò e poi disse: "Abbiamo vinto"
 

di Magdi Cristiano Allam, 12 Febbraio 2013 08:07:46

(da Il Giornale) - Ho mantenuto finora il riserbo sulla mia esperienza diretta con la realtà interna alla Chiesa, che mi ha fatto toccare con mano la gravità di un conflitto acceso tra il Papa e l'apparato che sovrintende alla gestione dello Stato del Vaticano, in considerazione della mia eterna gratitudine a Benedetto XVI per aver scelto di essere lui a darmi il battesimo, la cresima e l'eucaristia nella notte della Veglia Pasquale il 22 marzo 2008.

Ero ancora musulmano quando scaturì in me non solo una stima particolare ma un'attrazione irresistibile per il Papa quando, in occasione della Lectio Magistralis pronunciata nell'Università di Ratisbona il 12 settembre 2006, ebbe l'onestà intellettuale e il coraggio umano di dire la verità storica sull'espansionismo islamico compiutosi attraverso guerre, conversioni forzate e un fiume di sangue che sottomisero le sponde orientale e meridionale del Mediterraneo che erano al 95% cristiane.

Non lo fece direttamente ma citando l'imperatore bizantino Manuele II Paleologo. Si tratta di una ovvietà storica attestata negli stessi libri di storia che si insegnano nelle scuole dei Paesi islamici. Eppure per averla detta il Papa, si ritrovò condannato, anche a morte, dai governi e dai terroristi islamici. Così come scoprì di avere contro l'insieme dell'Occidente sempre più scristianizzato e, soprattutto, dovette fronteggiare le critiche interne alla sua stessa Chiesa.

Benedetto XVI fu di fatto costretto dai reggenti della diplomazia vaticana a giustificarsi per ben tre volte, ripetendo che non intendeva offendere i fedeli musulmani, rasentando ma mai cedendo alla pressione di trasformare la giustificazione in una pubblica scusa. Non bastò a placare né le ire degli islamici né la tendenza alla resa dei diplomatici vaticani. Fu così che il Papa fu costretto ad andare in Turchia e si ritrovò al fianco del Gran Mufti a pregare insieme rivolti alla Mecca nella Moschea Blu di Istanbul.

Quella di fatto segnò un successo della diplomazia vaticana costringendo il Papa ad arrendersi a quella che lui stesso definisce la "dittatura del relativismo", considerata come il male profondo della nostra civiltà perché mettendo sullo stesso piano tutte le religioni e le culture, a prescindere dal loro contenuto, finisce per legittimare tutto e il contrario di tutto, il bene e il male, la verità e la menzogna, facendoci perdere la certezza della fede nel cristianesimo.

Mi ero immedesimato nel vissuto di Benedetto XVI e lo immaginai come un Papa isolato e assediato da un apparato clericale ostile all'interno del Vaticano. La sua straordinaria intelligenza, la sua immensa cultura e la sua ineguagliabile capacità di interpellare la nostra ragione e di accompagnarci per mano alla fede, dimostrandoci con umiltà come il cristianesimo sia la dimora naturale di fede e ragione, hanno per me rappresentato un faro che mi ha illuminato dentro fino a farmi scoprire il dono della fede in Cristo.

Fu così che quando grazie alla saggezza e alla fraterna disponibilità di monsignor Rino Fisichella, all'epoca Rettore dell'Università Lateranense, che mi accompagnò nel mio cammino spirituale per accedere ai sacramenti d'iniziazione alla fede cristiana, il Papa accettò di essere lui a darmi il battesimo, considerai che il Signore aveva scelto di unire la mia vita a quella del Santo Padre, indicandomelo come il più straordinario testimone di fede e ragione.

Ebbene quando alla fine della cerimonia religiosa nella sontuosità della Basilica di San Pietro, dopo tre infinite ore che ho percepito come il giorno più bello della mia vita, mi sono trovato al cospetto del Papa in compagnia del mio padrino Maurizio Lupi, lui si limitò ad un sorriso lieve ma di una serenità assoluta di chi è in pace con se stesso e con il Signore.

Ma non appena ci spostammo sulla sinistra per salutare il suo assistente, monsignor Georg Gänswein, scoprimmo sulle sue labbra un sorriso intenso, due occhi radiosi e dalle sue labbra uscì un'esclamazione di giubilo: "Abbiamo vinto!".

Abbiamo vinto! Se c'è qualcuno che vince, significa che c'è qualcuno che ha perso. Chi aveva perso lo capii appena varcato la porta della Basilica per andare ad abbracciare monsignor Fisichella. Apparve il cardinale Giovanni Battista Re, all'epoca Prefetto della Congregazione per i Vescovi, che rivolgendosi ad alta voce e con un fare vagamente minatorio a monsignor Fisichella, gli disse: "Se Bin Laden dovesse farsi vivo, sapremmo a chi indirizzarlo!".
 
Successivamente da varie fonti ho avuto la certezza che fino all'ultimo istante l'apparato dello Stato del Vaticano esercitò forti pressioni su Benedetto XVI per dissuaderlo dall'essere lui a darmi il battesimo, per paura delle rappresaglie da parte degli estremisti e dei terroristi islamici, ma che il Papa non ebbe mai alcuna esitazione.

È un fatto specifico e concreto che evidenzia come Benedetto XVI ha dovuto scontrarsi con poteri interni al Vaticano che, al fine di tutelarsi sul piano della sicurezza, sono arrivati a concepire che il Papa non dovesse adempiere a quella che è la sua missione, portare Cristo a chiunque liberamente lo scelga. Ed è un caso emblematico dello scontro tra la Chiesa universale che si sostanzia di spiritualità e un Vaticano terreno che si cala nella materialità al pari di qualsiasi altro Stato.

Questo è il nodo da sciogliere ed è la sfida che, con le sue dimissioni, Benedetto XVI ci lascia. La Chiesa è ad un bivio: restare ancorata alla sua missione spirituale incarnandosi nei dogmi della fede e nei valori non negoziabili oppure cedere alla ragion di Stato per auto-perpetuarsi costi quel che costi? È la pesante eredità che graverà sulle spalle del prossimo Papa.


 

martedì 12 febbraio 2013

Gregg Braden: "La Connessione esistente tra noi"

Olivier de Rouvroy, 3 Febbraio 2013


 
Gregg Braden e "l'Effetto Maharishi"

Dopo avere conosciuto, nella sua giovinezza, due esperienze di morte imminente (NDE) e aver iniziato una carriera da ingegnere aerospaziale, Gregg Braden è diventato oggi un conferenziere celebre.

Questo, grazie alla pubblicazione dei suoi libri: "Il Risveglio al Punto Zero", "L'Iniziazione Collettiva" e "Camminare tra i mondi".

Egli viaggia da più di 25 anni per l'intero globo e anima regolarmente degli stage iniziatici su differenti siti sacri del nostro Pianeta.

Ha portato la prova scientifica del passaggio della Terra attraverso la cintura dei fotoni e del rallentamento progressivo del ritmo nelle sue rotazioni.

Nel contempo è giunto a dimostrare razionalmente l'accelerazione frequenziale della risonanza terrestre. (Risonanza Shumann).

Egli afferma che, quando tale frequenza raggiungerà i 13 Hz, noi saremo al "Punto Zero" del campo magnetico e ciò si tradurrà in un'inversione delle polarità elettromagnetiche. La Terra allora dovrà immobilizzarsi, poi, in capo a due o tre giorni, comincerà a ruotare nel senso opposto!

(QUI e QUI avremo il famoso periodo di buio, dai messaggi tramite Monique Mathieu.  QUI lo spostamento dei poli a detta degli Andromediani, per mezzo del loro portavoce Tolec e QUI, la trasformazione terrestre).

Secondo Gregg Braden, la frequenza del campo magnetico terrestre ha già superato i 12 Hz. Il tempo apparirà sempre più rapido mentre ci avvicineremo a questo Punto Zero.

 





















Il passaggio che provocherà l'inversione dei poli magnetici (nota), proietterà probabilmente l'insieme dell'Umanità nella quarta dimensione che egli considera un semplice transito verso la quinta.

Su quel piano, ciascuna cosa che noi penseremo o desidereremo si manifesterà istantaneamente.

Il cambiamento d'Era al Punto Zero, predetta da differenti popoli per migliaia d'anni, starebbe per realizzarsi in questo periodo.

La maggior parte delle tecnologie che noi conosciamo cesseranno presto di essere operative. Saranno sostituite da quelle nuove, che si avvarranno dell'energia libera. D'altronde, quasi tutte queste innovazioni sono già state concepite da Tesla più d'un secolo fa.

Esse sono state proposte a più riprese ad alcuni dei nostri Capi di Stato dagli extraterrestri ma le organizzazioni mafiose, posizionate dal Governo mondiale, sono riuscite finora a paralizzarne lo sviluppo.

Il Calendario Maya aveva predetto tutti questi mutamenti che arrivano ora. Questo popolo aveva previsto che saremmo andati oltre le nostre tecnologie attuali e che saremmo ritornati ai cicli naturali basati sull'Armonia Universale.

Gregg Braden insiste sulla necessità di non sprofondare nella paura.

Sebbene le condizioni di vita siano diventate precarie e molto difficili per la maggioranza, bisogna prepararsi gioiosamente ai cambiamenti che arrivano, perché sono il risultato del cosiddetto "Effetto Maharishi" e conducono ad una Nuova Era di Luce, di Pace e di Fraternità.

 
Gregg Braden
 
Ecco la sua straordinaria testimonianza:

«Quasi tutti gli antichi testi e tutte le tradizioni del Pianeta sono concordi nel dire che siamo completamente legati tra noi e che siamo UNO.

Asseriscono che siamo uniti gli uni agli altri, ma anche non dissociabili dal mondo, che facciamo parte integrante della Terra e delle sue modificazioni.

Durante i miei 25 anni passati a viaggiare nei diversi paesi del globo e con il succedersi degli incontri avuti con persone di culture e tradizioni varie, ho constatato che gli uomini vogliono veramente credere che siamo tutti connessi, ma hanno necessità di sapere perché e in che modo siamo collegati.

Alla fine del XX secolo e adesso, all'inizio del XXI, la scienza ha permesso a coloro che sentono innanzitutto la necessità di spiegazioni logiche, di attuare questo legame e di vedere come siamo correlati all'habitat e in quale maniera lo influenziamo.

Ma anche come, rispettando questa coesione attraverso il nostro cuore, abbiamo la possibilità di influire letteralmente sui campi magnetici del nostro Pianeta e di conseguenza sulla nostra vita, la salute ed il benessere fisico. Queste cose sono in effetti collegate al campo magnetico della Terra.

L'evento che ha contribuito ad attirare la nostra attenzione su questo fenomeno, è quello che è accaduto intorno all'11 Settembre 2001.

A quell'epoca, gli Stati Uniti possedevano due satelliti chiamati "GOES", ovvero Satelliti Geostazionari Operativi Ambientali, il primo collocato nell'emisfero Nord e l'altro in quello Sud.

Essi sono stati progettati per misurare il campo magnetico terrestre e per rinviare i sondaggi ogni 30 minuti. In genere, i risultati di queste indagini hanno mostrato delle modifiche lievi.
 

Ora, l'11 Settembre 2001, gli scienziati hanno osservato che le curve di rilevamento indicavano che qualcosa di relativamente anomalo s'era prodotto in rapporto a quello che avevano l'abitudine di vedere.

Si sono allora interrogati su che cosa avesse potuto influenzare tanto il campo magnetico della Terra e perché risultassero quei picchi atipici sui loro schemi satellitari, mai visti prima d'allora.

Li hanno confrontati con quelli ricevuti in precedenza e... tenetevi bene: hanno constatato che questi àpici erano apparsi durante il mese di Settembre 2001, e più precisamente, che il segno iniziale era comparso 15 minuti dopo l'esplosione del primo aereo nella torre N°1 del World Trade Center!

Questa scoperta è veramente fondamentale per il mondo scientifico perché la nostra scienza è basata da tre secoli su ipotesi erronee. La più importante di queste è che gli elementi dell'Universo si muovano in maniera indipendente, senza alcuna connessione tra loro.

Vale a dire, che un avvenimento prodottosi in un determinato luogo non potrebbe avere ripercussioni altrove se non per pura coincidenza.

La seconda supposizione afferma che le nostre esperienze interiori come le emozioni, i pensieri e le credenze non possano avere un impatto sul mondo esterno ma solamente sul nostro stesso corpo.

Queste congetture, sostenute a torto dagli scienziati nel corso di 300 anni, spiegano perché questi studiosi siano rimasti così sorpresi dalle misurazioni ottenute sui diagrammi satellitari nell'attimo preciso in cui le emozioni umane sul Pianeta erano focalizzate sulla catastrofe.

Tutto ciò ha portato ad una serie di ricerche significative di cui ecco la conclusione.

È stato stabilito che i sentimenti degli uomini, e specialmente il campo magnetico generato dal cuore dell'Essere umano, quando prova certe emozioni, si estendono molto aldilà del nostro fisico, al punto da poter essere rilevabili dai satelliti situati a centinaia di chilometri sopra la superficie terrestre.

 
Tempio in Thailandia




















È stato inoltre dimostrato che quando delle persone decidono di riunirsi per formare un'emanazione ben specifica proveniente dal loro cuore, tale emissione è capace di influenzare totalmente il campo magnetico che mantiene la vita sulla Terra.

Tale area ha così degli effetti sulla reazione immunitaria degli Individui come sulla meteorologia, sulle tendenze climatiche, sui cicli di guerra e pace, sulla nostra attitudine a risolvere i problemi e sulle nostre capacità cognitive.

Anche se, di primo acchito, queste cose non sembrano avere alcun nesso tra loro, sono assolutamente collegate alla zona magnetica terrestre.

Ciò che è notevole, è che ciascun Essere umano è interdipendente con questo campo e beneficia di tale relazione senza averne necessariamente coscienza, perché ci sono ancora relativamente poche persone che percepiscono questo legame. Pertanto, la scienza ha dimostrato che invece esiste davvero.

Di conseguenza, quello che conta, è di ricercare quei sentimenti che creino l'armonia nei nostri cuori. Questo è il vero linguaggio di comunicazione tra il cardiaco ed il cerebro.

Certe emozioni che vengono dal cuore e che sono generate da sentimenti di tolleranza, di gratitudine, di perdono, d'attenzione accordata agli altri o di compassione, hanno sempre fatto parte delle raccomandazioni riportate dalle tradizioni più autentiche e più antiche.

Adesso gli scienziati riconoscono ormai che le consuetudini tramandateci avevano ed hanno motivo di ribadire che le percezioni sentite nel nostro fisico si riflettono nel campo magnetico per il beneficio di tutti.

La domanda che ci si pone sovente è di sapere se le nostre sensazioni possano essere misurate. Quello che la scienza tende ora a provare è che le emozioni influenzano l'area del nostro cuore.
 





















Infatti, il cardiaco umano è considerato come il più potente generatore elettrico ma anche magnetico del corpo. Questo è importante, perché ci è sempre stato detto che il cerebro è il luogo dove tutti i nostri atti prendono il via.

Il cervello è dotato di una sfera elettrica ed una magnetica, ma sono entrambe relativamente deboli comparate a quelle del cuore. La zona elettrica di quest'ultimo è 100 volte più potente dell'apparato cerebrale mentre il campo magnetico lo è 5.000 volte di più... 5.000 volte! Ma vi rendete conto?

E ciò che bisogna aggiungere è che il mondo fisico, così come noi lo conosciamo, è interamente determinato da queste due aree energetiche: le frequenze elettriche e quelle magnetiche, vale a dire i campi elettromagnetici.

I nostri libri di fisica dicono che se modifichiamo il campo magnetico e il campo elettrico di un atomo, lo cambiamo letteralmente e questi stessi atomi costituiscono la materia di cui i nostri corpi sono formati.

Dunque, sembra che il cuore sia stato concepito così tanto bene da poter agire sui campi elettromagnetici del nostro corpo quanto su quelli del mondo che ci circonda.

E sono le emozioni create nel cervello e nel cuore che sono responsabili delle modificazioni che intervengono nelle aree elettriche e magnetiche.

Mi viene domandato spesso in che cosa queste scoperte siano connesse a quella che chiamiamo "Legge di Attrazione". Sì, esse possono fornirci un cenno di questo rapporto.

Ma quando cerchiamo ulteriormente, tanto nelle scoperte quanto negli insegnamenti del passato, apprendiamo che si tratta meno di attrazione piuttosto che di riflesso.

Mi spiego: nel mondo che ci attornia, e la scienza ce lo conferma, esiste un CAMPO energetico che in verità è un CANTO e che costituisce la base di tutte le realtà fisiche.

A questo proposito, Lynne McTaggart ha scritto uno splendido libro intitolato "Le Chant de la Cohérence Universelle" (Il Canto della Coerenza Universale; ndt) che affronta l'essenza quantica.

 
Lynne McTaggart
 
Certe persone definiscono tale Canto "Spirito della Natura", alcuni scienziati lo denominano "Spirito di Dio", altri "Matrix" o ancora "Matrice divina".

Nel 1944, il fondatore della teoria dei quanti, Max Planck, lo identificò e lo nominò "Matrice" e questo termine viene usato proprio da allora.

Ciò che noi cominciamo a comprendere è che quando manifestiamo dei sentimenti, modelliamo le aree elettriche e magnetiche del nostro cuore  in rapporto a ciò che scegliamo di sperimentare nelle nostre vite.

Questo accade allorché, per esempio, decidiamo in modo cosciente di avere una relazione perfetta, di essere nella prosperità, oppure di ottenere la nostra stessa guarigione o quella delle persone che ci sono care.

È così che influenziamo, alla lettera, gli elementi di questa essenza quantica o "brodo quantico" se volete, permettendo così allo schema di sensazioni che abbiamo creato nel nostro cuore di manifestarsi nel mondo concreto.

Non si tratta dunque di un'attrazione, da un punto di vista scientifico, quanto di una nostra emanazione conscia, di una base, che i Maestri Spirituali definiscono "Intelligenza Cosmica" e  che poi la struttura dell'Universo modella per riflettere nell'ambiente fisico i sentimenti che abbiamo fatto nostri.

In altri termini, noi dobbiamo "ESSERE" nella nostra stessa vita quello che vorremmo vedere manifestarsi sul Pianeta. E la scienza ci fornisce ormai delle buone ragioni per comprendere il motivo di tutto questo.

Voi mi chiedete quanti individui sono necessari per creare un certo tipo di emanazione nel loro cuore al punto di avere delle ripercussioni nel mondo?

Siamo in procinto di cambiare modello riguardo a quest'argomento: negli anni 1970 e 1980, dai primi studi compiuti "sull'effetto Maharishi" e sulla meditazione trascendentale è stato largamente provato che esiste un'interconnessione tra la coscienza umana e il mondo circostante.

 



















Ma quello che  non ha ancora potuto essere dimostrato è ciò che accade esattamente nel corpo degli individui quando creano tale o tal altro effetto.

È in quell'epoca che una nuova formula è stata creata. Essa enuncia molto semplicemente che se si arriva a creare un tipo di effetto con un certo numero di individui si può ottenere il risultato voluto sull'insieme dell'Umanità.

È stato definito il fenomeno della "super-radianza" alla quale si può associare la teoria "della centesima scimmia"».
 
                                                                                                        Gregg Braden

 
 
Il fenomeno di "super-radianza" o "effetto Maharishi" (dal nome del Maestro spirituale indiano che fu il primo a descriverlo) fu sperimentato per la prima volta in occasione di uno studio condotto durante il conflitto israelo-libanese all'inizio degli anni '80.

Questa prova consisteva nel riunire, nelle regioni del Medio Oriente devastate dalla guerra, delle persone abituate alla tecnica della meditazione trascendentale elaborata da Maharishi Mahesh Yogi e ben allenate a sviluppare in loro un sentimento di armonia.

Durante i periodi in cui creavano tutte insieme un sentimento di pace, il livello di violenza nella regione circostante si abbassava significativamente.

I crimini, i decessi e gli incidenti diminuivano, mentre le attività terroristiche cessavano. E quando esse sospendevano di focalizzare la loro attenzione sull'armonia, tutte queste negatività riprendevano.

I risultati furono così evidenti che i ricercatori poterono determinare la percentuale esatta della popolazione necessaria per creare questo "effetto Maharishi".

Si tratta della radice quadrata dell'1% della totalità di una determinata popolazione, ovvero, soltanto poco più di 8000 persone sui 7 miliardi di cui è composta oggi l'Umanità!

Sembrerebbe logico e naturale supporre che, per cambiare il mondo, necessiterebbe che l'immensa maggioranza globale di persone acconsentisse. Ma è un errore.

Tanto gli studi condotti intorno a "l'effetto Maharishi" quanto le osservazioni che hanno permesso di verificare la teoria della "centesima scimmia" sono lì per ricordarcelo.

 
Maharishi Mahesh Yogi

È Ken Keyes l'autore del libro intitolato, appunto, "La Centesima Scimmia" che riporta una storia tanto stupefacente quanto assolutamente vera.

Riguarda una specie di scimmia giapponese la "Macaca fuscata" (o macaco dalla faccia rossa) che è stata osservata allo stato selvaggio per un periodo di oltre 30 anni.

Nel 1952, sull’isola di Koshima, alcuni scienziati davano da mangiare alle scimmie delle patate dolci gettate sulla sabbia. A questi primati piaceva il loro gusto, ma trovavano la sabbia assai sgradevole.

Un giorno una femmina di 18 mesi chiamata Imo scoprì che era in grado di risolvere il problema lavando le patate in un ruscello vicino. In seguito insegnò questo trucco a sua madre.

Anche i suoi compagni di gioco impararono a lavarle e lo insegnarono alle loro madri. Quest'innovazione fu gradualmente accolta dalle varie scimmie mentre gli scienziati le tenevano sotto osservazione.

Tra il 1952 e il 1958 tutte le scimmie giovani impararono a sciacquare le patate dolci. Solamente gli adulti che imitarono i loro figli appresero questa migliorìa sociale, mentre gli altri continuarono a mangiarle sporche di sabbia.

Un giorno, nell’autunno del '58, sull’isola di Koshimauna una centesima scimmia si aggiunse alle 99 che avevano già imparato questa pulitura dei loro tuberi dolci.

Si produsse allora qualcosa di strabiliante!

La sera stessa, tutti i primati dell’isola lavarono le patate dolci prima di mangiarle. L’energia aggiunta di questa centesima scimmia aprì in qualche modo un varco ideologico! La famosa svolta.

 
Macaca Fuscata o Macaco dalla faccia rossa

Ma non è tutto: gli scienziati rilevarono una cosa ancora più strana. L’abitudine di lavare le patate si trasmise in modo inspiegabile e simultaneo aldilà del mare.

Infatti colonie intere di scimmie sulle altre isole ed anche altri gruppi a Takasakiyama cominciarono a lavare le loro patate dolci prima di consumarle!

Presso l'uomo, l'energia generata dalla somma dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti può essere misurata e quantificata al positivo come al negativo.

In rapporto al numero di coscienze risvegliate o addormentate, esiste quindi una soglia, cioè un valore minimo dell'1% di massa critica, come sopradetto, raggiunta la quale tutto può capovolgersi in un senso o nell'altro.

Distruzione su larga scala o, al contrario, riallineamento energetico e guarigione planetaria. Questo è quello che è venuta ad insegnare la centesima scimmia dell'isola di Koshima alla nostra Umanità.

In verità, ciò che conta di più, è che la necessità di un cambiamento diventi oggetto di consapevolezza per un numero sufficiente di persone.

Noi siamo attualmente impegnati in una corsa contro l'orologio.

 


Una gran parte degli uomini resta dominata dalla legge dell'ego e pronta a tutte le follie nel nome della religione, del profitto e del potere o per mantenere uno stile di vita egoista e dispendioso a cui si è abituata, anche se questo dovesse portare alla fine del mondo.

Al contrario, altri cercano con sincerità delle soluzioni ai problemi umani, sociali, economici e politici del nostro Pianeta. Costoro manifestano una coscienza superiore su ciò che è la vita.

Man mano che un quantitativo sempre più grande integrerà questa coscienza, noi eleveremo il nostro ritmo vibratorio e ci avvicineremo alla massa critica, dalla cui soglia l'energia psichica diventa una forza creatrice.

Concentrandoci sul nostro stesso risveglio spirituale, noi aiutiamo l'insieme degli Esseri umani ad approssimarsi a tale valore minimo. Raggiungere questo quoziente tornerà a risvegliare l'insieme degli abitanti della Terra.

Questo è ciò che ora viene domandato dalle Guide ad un certo numero di noi e viene richiesto perché si tratta di un obiettivo assolutamente alla nostra portata.

Per raggiungerlo, dobbiamo semplicemente rinunciare alle nostre dispute, unirci e scegliere di evolverci coscientemente, nella co-creazione, verso un nuovo mondo.

Basterà che un'esigua percentuale di abitanti del nostro Pianeta si senta interessata a questo fine, in modo da entrare "nell'area di svolta" e allora le cose cambieranno improvvisamente, in modo irreversibile, e l'intera Umanità sarà proiettata in un nuovo paradigma.

È "l'effetto Maharishi"!

Nota di Sebirblu

Per approfondimenti leggere circa a metà del post "Andromeda-Tolec: Arti, Musica, Salute in 4D", "La Rinascita della Terra e lo spostamento dei Poli".

 

giovedì 7 febbraio 2013

Fulford risponde sulla struttura degli Illuminati

Benjamin Fulford, 6 Febbraio 2013


 
 
Risposte sulla struttura degli Illuminati
 
 
Domande di un suo lettore:

Salve, sono un uomo keniota di 40 anni e assiduo lettore dei suoi articoli dal tempo di Fukushima. Ho qualche domanda che da sempre ho desiderato porre per semplificare le cose.

C'è un unico alto comando all'apice della Piramide oppure non si tratta solo di un singolo monolite per gli Illuminati? In questo caso, quali sono le principali fazioni ed i loro specifici programmi? C'è una regione geografica per ogni fazione, come una sfera di influenza concordata?

Esiste una rivalità fra loro anche se condividono la stessa filosofia di fondo come l'elitarismo, la consanguineità, il satanismo e il disprezzo per l'uomo? Si fanno molte congetture sugli Illuminati ed ho cercato a lungo una delucidazione funzionale ma non ne ho trovata una.   Rgds

 
 
Risposta di Benjamin Fulford:

La ringrazio per la domanda molto stimolante che richiede una risposta articolata. Prima di tutto, credo che per la maggior parte della gente il termine "Illuminati" sia diventato un vocabolo generico indicante un'élite segreta tesa a manipolare eventi mondiali.

La realtà è più complessa. Due gruppi mi hanno contattato, ciascuno pretendendo di appartenere agli Illuminati.

L'uno dice di essersi opposto ad un dominio segreto di stirpe satanica per migliaia d'anni e afferma di aver avviato le rivoluzioni francesi, russe e americane.

L'altro, che si fa chiamare gruppo degli "Illuminati", asserisce di essere composto da discendenti dei Cesari di Roma e di controllare il Vaticano e la mafia. È meglio conosciuto come Loggia P2 del Vaticano.

Insieme, queste due fazioni stavano tramando per un governo fascista planetario chiamato anche "Nuovo Ordine Mondiale" in contrasto con le Famiglie europee di lignaggio reale che immagino appartengano al "Vecchio Ordine del Mondo".
 
 
 
 
Fino a poco tempo fa, c'era una direzione unificata con cinque persone-chiave alla sommità: David Rockefeller, George Bush padre, Evelyn Rothschild, la Regina Elisabetta e il Papa.

All'epoca dell'elezione di George Bush Jr. e dell'auto-attacco terroristico dell'11 Settembre 2001, questo vertice si è scisso in due: una fazione per la guerra al terrore e l'altra per il riscaldamento globale.

La prima avrebbe rappresentato il Nuovo Ordine Mondiale e la seconda sarebbe rimasta l'emblema del Vecchio Ordine del Mondo.
 
Recentemente, i miei contatti con persone in alto o vicine alla vetta della struttura dominante l'Occidente mi hanno indotto a credere che la situazione reale sia diventata davvero complessa a causa di una transizione di potere.

Una buona analogia è un branco di iene che ha perso il suo capo numero uno. Per un po' di tempo si avranno intricate lotte intestine tra fazioni ed è difficile capire esattamente cosa stia succedendo.

Questo perché un gruppo asiatico ha concluso che la leadership occidentale stesse distruggendo il Pianeta ed ha iniziato a sfidare entrambe le fazioni.

Ha fatto molto bene e il risultato è l'Alleanza delle 180 nazioni del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa).

Il presidente Obama ha avuto un margine molto limitato di autonomia in quello che avrebbe potuto fare durante il suo primo mandato a causa del dominio delle due correnti segrete.

 
 
 
È stato innalzato per essere un burattino che potesse, ingannandoli, far pensare ai popoli di colore di tutto il mondo che fosse "lui" il leader mondiale a manovrare i fili e non i vecchi "bianchi" come George Soros, David Rockefeller e George Bush padre.

Recentemente però, la situazione è cambiata. Le mie fonti riferiscono che i Rockefeller sono fuggiti in un'isola vicino a Fiji e che i Bush hanno cercato di scappare in Sud America, ma sono stati fermati.

Obama è ora libero di muoversi molto più di quanto non potesse nel suo primo mandato. Tuttavia, un presidente americano deve rappresentare il consenso dell'establishment, in particolare del complesso militare-industriale; in questo, Obama è ancora abbastanza impotente.

Un altro modo per capire cosa stia accadendo in Occidente è rendersi conto che possiede una doppia anima. Una parte si considera discendente dalla cultura Greca (la scienza e la democrazia) ed un'altra dalla cultura Romana (diritto e forte potere militare).

Tuttavia, la maggioranza dell'élite pensa a sé stessa come erede di culture Babilonesi o Egiziane, in quei tempi governate da Re-Dei.

Sono proprio le tradizioni babilonesi ed egiziane ad essere accomunate con società segrete occulte, con la schiavitù, la finanza, le corporazioni e il satanismo.