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domenica 30 marzo 2025

Fulton Sheen: "Ci sarà una Chiesa contraffatta"...

 


Sebirblu, 29 marzo 2025

L'ultima volta ho dedicato il mio articolo al "disfacimento degradante" della Chiesa Cattolica, messo a segno e tra poco ultimato, passo dopo passo, in questi dodici anni dall'«Usurpatore argentino», appena uscito dall'ospedale dopo una lunga degenza di quasi 40 giorni. (Cfr. QUIQUI, QUI e QUI, il valore del numero 40 nella Sacra Scrittura).

Molti, vista l'assenza pressoché totale di notizie, l'avevano considerato "morto". Per tacitare queste voci, alcuni organi vaticani si erano affrettati ad esporre un'immagine ed un brevissimo intervento vocale di Bergoglio, sperando di farla franca, ma questi escamotage azzardati e molto ingenui sono stati smentiti platealmente dal dr. Andrea Cionci (ved. QUI) noto ormai a tutti per il suo "Codice Ratzinger".

Tuttavia, non c'è da meravigliarsi se lo pseudo-papa è ritornato in Vaticano, sebbene in una lunga convalescenza perché, come spesso ho spiegato nei miei articoli, si tratta del Falso Profeta dell'Apocalisse dove, al cap. 13 si parla delle due "bestie": una che "sale dal mare"‒ l'anti-Cristo, e l'altra che "sale dalla terra", il falso profeta ‒ entrambi al servizio del dragone infernale, Lucifero, che li domina.

Questa sorta di trinità malefica è assimilabile alla Trinità Sacrosanta nella Quale Dio-Padre viene scimmiottato dal sempre invidioso Serpente, il cui Figlio, Gesù Cristo, viene imitato dall'«anti-Cristo» e lo Spirito Santo, agente in Giovanni Battista come precursore del Messia, viene parodiato da Satana che ispira il «falso profeta» a "preparare (NON) le vie del Signore", ma del falso messia.

Proprio per questo, Bergoglio ancora "non può morire", perché deve terminare il suo "compito" nel presentare al mondo l'anti-Cristo, che a quanto pare vi si trova già, come riporta la veggente Luz de Maria (ved. QUI), nella sintesi del 4° «segreto» del 18 marzo 2025:

"L'«anti-Cristo» ha già assunto il comando dell'Élite mondiale, lo sta attuando nell'ombra, perché l'umanità non se ne accorga.

Egli dominerà tutti i governi e coloro che si opporranno verranno eliminati come capi dei loro paesi.

In seguito, con l'appoggio dell'Élite e di tutti i governanti, l'anti-Cristo si farà conoscere pubblicamente e mentirà per perseguitare e per impossessarsi della maggioranza del genere umano."




Cinque anni fa Marco Tosatti, nel suo blog QUI, riportava alcune parole profetiche passate ormai alla storia...

Ci sarà una Chiesa contraffatta.

«... La Chiesa di Cristo è una, ma il falso profeta ne creerà un'altra. Questa falsa chiesa sarà mondana, ecumenica e globale: una federazione di culti. Le religioni formeranno un certo tipo di associazione planetaria. Un parlamento mondiale di tutte le confessioni, che verrà privato di qualsiasi legalità, diventando l'emblema del corpo mistico dell'anti-Cristo. La Chiesa sulla Terra avrà il suo Giuda Iscariota e sarà appunto il falso profeta. Satana lo recluterà tra i nostri vescovi!»

Sicuramente queste parole suonano incredibili... in special modo se si pensa che a pronunciarle è stato il vescovo americano mons. Fulton Sheen, probabilmente il più celebre predicatore, radiofonico prima e televisivo poi, dei tempi moderni.

Una personalità pacata e razionale, ma così fervente nella testimonianza di fede da trascinare al Bene moltissimi fedeli, specialmente nella sua nazione, tanto che Benedetto XVI, nel giugno 2012, ne propose l'esempio di vita, sottoponendolo alla Congregazione delle Cause dei Santi.

Il decreto che ne uscì diceva:  "Monsignor Sheen visse una vita di virtù eroiche":  un primo importante passo, quindi, verso la beatificazione per ottenere così il titolo di Venerabile.

Tuttavia tale beatificazione,  che avrebbe dovuto  ufficialmente  essere proclamata il 21 dicembre scorso  (cioè nel 2019, cfr. QUI; ndr),  è stata "bloccata" dal Vaticano! Per mezzo di un conciso comunicato, infatti, il vescovo della Diocesi di Peoria, nello stato dell'Illinois, veniva informato dalla Santa Sede che "la beatificazione di mons. Fulton Sheen sarebbe stata rinviata a data da stabilirsi".

E con «i tempi che corrono» oggi, non ci vuole molto a capire quali siano i "veri" motivi di un simile annullamento. [...]

«Le religioni formeranno un certo tipo di associazione planetaria…»  Beh,  di  certo a chi ha un minimo di dimestichezza con la geopolitica, e "mastica" pure un po' di teologia nella storia, non può che far venire in mente i propositi auspicati dalla Massoneria e dalle varie Logge internazionali. [...]

Ottimamente ha fatto quindi mons. Carlo Maria Viganò a proporre nei giorni scorsi la preghiera corale dell'esorcismo di Leone XIII, poiché lui sa molto bene che: 

‒ «...la Chiesa, Sposa dell'Agnello Immacolato, è stata riempita di amarezza e abbeverata di fiele da nemici molto astuti; essi hanno messo le loro empie mani su tutto ciò che v'è di più sacro; e lì, dove fu istituita la Sede del beatissimo Pietro e la Cattedra della Verità, hanno posto il trono della loro abominazione ed empietà, così che colpito il pastore, il gregge potesse essere disperso».

Le parole di Fulton Sheen si inseriscono perfettamente nel contesto della crisi attuale:

‒ «Satana creerà una contro-chiesa, che sarà la scimmia della Chiesa, perché lui, il diavolo, è la scimmia di Dio. Avrà tutte le note e le caratteristiche della Chiesa stessa, ma in senso inverso e svuotata del suo contenuto divino... Sarà una specie di "corpo mistico" dell'Anticristo, purtroppo simile al vero Corpo mistico, ingannando molti!»




Proseguo questo mio post, aggiungendo altre riflessioni di questo Pastore eccezionale sul tema che sto trattando. Prima però vorrei invitare chi mi legge a chiedersi da dove proviene tutto questo Male che ha inondato la Terra, perché le risposte ci sono, basta cercarle... come ho fatto io tanti anni fa. 
        
Dio risponde sempre ad ogni anelito sincero di conoscenza sorretto dalla fede e dalla certezza che nessun padre darà mai una pietra al figlio che gli chiede umilmente del pane. Pertanto, ecco i link chiarificatori: QUIQUIQUIQUIQUI, QUIQUI. 

Continua l'Arcivescovo Sheen in un suo intervento del 1941:

«C'è qualcosa di marcio nel mondo; e quel marcio è così radicale e universale che non si spiega con le cose, ma con un quid impalpabile: lo spirito del Male. È la nostra cecità a non vedere che esso esiste, perché ne abbiamo negato l'esistenza. Un uomo senza occhi può credere che la notte sia giorno e il giorno la notte.

Così anche il mondo moderno, che ha perso sia gli occhi della fede che quelli della ragione, può essere indotto a credere che lo spirito dell'anti-Cristo non sia qui. Dal momento che ha dimenticato il Cristo, chi lo convincerà che esiste un anti-Cristo? (...)

Gli uomini pensano che il Male possa arrivare sotto le sembianze di un germe, di una bomba, di un incidente, di un'esplosione, di un disastro ferroviario o di un fallimento bancario, dimenticando che il più grande male può venire all'uomo in seguito ai pensieri e alle idee di altri umani.

Ed è sotto la maschera e il travestimento di un progresso che, negando il peccato e la colpa, l'anti-Cristo sfila oggi nel mondo, siede nelle nostre aule, scrive sulle nostre riviste, si vanta sui nostri palcoscenici, promettendo di redimere l'uomo quando avrà abbandonato la Croce e la penitenza.

Satana non avrebbe alcuna attrattiva se non si vestisse da angelo di luce; l'Inferno non avrebbe nessuno che bussa alle sue porte se non fossero indorate con l'oro del Paradiso. Cristo viene agli uomini con la Sua Croce: ecco perché ha così pochi seguaci. Satana viene senza croce, e solo quando le vittime sono sue capiscono che la più grande croce della vita è di non averla. (...)

L'uomo d'oggi ha paura dei suoi stessi simili. Il capitalista teme l'operaio, l'operaio il capitalista, il povero teme il ricco, e questi il povero – ma nessuno teme Dio. Non ci sarà mai Pace in questo mondo finché l'uomo paventa gli altri uomini piuttosto che Dio. (E quando scoprirà Dio, amerà il suo prossimo; ndr).

Ci sono molte ragioni per cui sappiamo che il Male imperversa nel mondo... e per il quale pensiamo che esista lo spirito dell'anti-Cristo.

I nostri educatori moderni e la nostra stampa, ignorando la colpa, il peccato, il male, la penitenza, il sacrificio e la riparazione, non ci hanno convinto dell'inesistenza di Dio, dell'inutilità della Croce, dell'assenza del Male... ma ci hanno persuaso che esiste un principio malefico, perché Satana non è mai così trionfante come quando fa dire a chi lo segue che non esiste!» (Fulton J. Sheen, da "For God and Country" ‒ 1941).



E ancora questo lungimirante predicatore annunciava:

"L'Anticristo immagina il nuovo Stato socialista nel quale egli e tutti i suoi seguaci organizzeranno ogni cosa".

Oggi le anime si vendono per quel pane che chiamano "Sicurezza", per quel potere che si chiama "Scienza e Progresso", mentre altri, in più di un quinto della superficie mondiale, hanno barattato la loro libertà con dittatori e tiranni.

Aveva ragione Dostoevskij,  quell'insigne scrittore russo del secolo scorso,  quando  in un grandissimo lampo di genio avvertì che la negazione del peccato e dell'Inferno nell'educazione e nella religione sarebbe finita in un socialismo mondiale dove gli uomini avrebbero rinunciato alla libertà per una "falsa sicurezza".

Egli immaginò l'anti-Cristo che, arrivando nel mondo, parlasse così a Cristo: "Tu sai che le epoche passeranno, e l'umanità proclamerà dalle labbra dei suoi "saggi" (cfr. QUI; ndr) che non c'è crimine, e quindi nessun peccato, c'è solo la fame. E gli uomini verranno strisciando ai piedi, dicendo: ‒ Dateci il pane! Prendetevi la nostra libertà."

Mi chiedo se quei giorni non siano già arrivati; al posto degli uomini liberi, l'anti-Cristo progetta il nuovo Stato socialista in cui lui e i suoi seguaci possano organizzare ogni cosa dopo aver convinto la gente che non v'è peccato – c'è solo la fame.

Negando la responsabilità a Dio, gli uomini hanno ceduto la loro libertà a Satana.» (Fulton J. Sheen, da "Freedom In Danger" ‒ 1943).



Chiosa di Sebirblu

Ho iniziato questo scritto parlando di Bergoglio e del Male che si è impossessato della Chiesa, cedendo poi la parola ad un grande Pastore di anime come fu l'Arcivescovo statunitense Fulton Sheen, ed ora concludo con una parte dell'importante messaggio dal Cielo ricevuto anni addietro dalla veggente JNSR (Io Non Sono Nulla) della quale spesso ho trasmesso i comunicati.

Maria:

[...] ‒ «O Miei piccoli Figli del dolore!  La vostra Mamma è con voi e vi benedice per accettare di seguire il Suo Divin Figlio. Il mondo ha bisogno di molte Anime offerte a Dio, soprattutto in questi giorni di grandi ambasce, in cui Gesù soffre ancora la Sua Passione per voi e con tutti voi.

Il Mio Gesù è vilipeso da tutti i Suoi nemici. Essi hanno scelto ancora di tradirLo e combattono coloro che hanno il Mio diletto Figlio nel proprio cuore. La Sua Passione voi la vivete con Lui e con Me, Sua Madre. Quelli che sputano sul Suo adorabile Volto, sul Suo Santo Viso, sono principalmente quelli che abitano nella Chiesa.

Costoro non La rappresentano davvero; si sono circondati di muri altissimi al fine di tutelarsi. Sono loro le pietre fredde di questa barriera che li separa dalla Verità. In seno alla vera Chiesa di Dio essi hanno eretto la loro fortezza, e il vero perno di questo edificio è l'orgoglio insensato che lotta contro l'Altissimo.

Figlia Mia, la Sofferenza del tuo Dio d'Amore è oggi così forte come quando, sfigurato, portava in sé il rifiuto del Mondo con tutti i suoi peccati, appeso alla Sua Santa Croce.

Voi vivete il Tempo in cui l'Eterno diceva: "Quando vedrete accadere tutto ciò, alzate il capo e gioite, poiché la vostra liberazione è vicina". (Cfr. QUI; ndr).

Si, Figlia Mia, la Terra è ancora sotto il dominio del Male; e coloro che si dicono Fratelli di Mio Figlio sono divisi. 

I veri Fratelli sono Luci e sono i Sacerdoti Santi.
Accesi come candelabri d'oro essi illuminano da soli il Mondo, 
poiché il Padre benedice e moltiplica la loro Luce. 

La loro limpidezza d'animo è pari ad una sorgente che scaturisce da una profondità in cui tutto è purificato. Essi si sono appena uniti alla Fonte stessa della Grazia Divina; Gesù li ha formati.

Per quanto riguarda gli altri, o Figlia diletta, Mi fanno male; guardandoli, Io vedo lo sguardo avido di colui che consegnò il Mio adorato Figlio per trenta denari. Essi sono i Giuda del vostro Tempo e andranno fino in fondo: 

 condanneranno i veri adoratori del Dio Vivente, dopo averli denunciati in modo falso e accusati ingiustamente. (Cfr. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI; ndr).



"I magnifici sei" coraggiosi e ardenti sacerdoti del Sodalizio Sacerdotale Mariano.

Voi soffrirete come Gesù a causa di tutti questi profanatori della vera dottrina del Cristo. Il Male ha iniziato la sua istruzione demoniaca, scegliendo innanzi tutto "la testa". 

L'ha scelta nel mezzo di questa fortezza malvagia che, come una piovra assassina, distende i suoi tentacoli. Essa ha contaminato tutta una parte della gerarchia, fino ad infiltrarsi in seguito presso i piccoli. 

Ed i più piccoli, coloro che attendevano il Cibo proveniente dall'Alto e che hanno ricevuto al suo posto il veleno della Bestia, se ne sono nutriti fino ad ingozzarsi e a vomitare la loro eccedenza sui Miei piccolissimi, i Miei poveri Figli della Terra, i più deboli; e questi sono numerosi. Sì, tutta la Terra ha ricevuto il veleno, diventando Sodoma e Gomorra.

Tutti coloro che hanno respinto questo veleno dall'inizio, sì, tutti quelli che l'hanno rifiutato, sono diventati questo piccolo numero scelto (il "Piccolo Resto"; ndr), che si unirà ai Miei Angeli e a tutti i Santi per purificare le Anime con la Parola venuta dal Cielo.

Miei piccoli Figli, voi ricevete nei cuori la Santa Grazia, una delle ultime benedizioni per il vostro tempo; un insegnamento che scenderà nei vostri cuori. Le poche Parole sante che Dio donerà a voi nel cuore saranno perle di un valore inestimabile. 

Ciascuno di voi avrà, come un involucro, un piccolo sacco ben chiuso, contenente queste Parole di Dio, quelle che verranno affidate specialmente a voi. Per ciascuno saranno diverse, poiché voi sarete in contatto con coloro che il Signore vi sceglie e che voi dovrete istruire".



Gesù:

«Ogni volta che questo piccolo sacco si aprirà lasciando passare le Mie Parole, nel momento in cui vi troverete davanti ad un "Mio agnello" o ad una "Mia pecorella", smarriti, essi ritroveranno il Cammino ed Io aprirò loro la Porta del Mio Ovile.

Questa grande Grazia della Evangelizzazione purificatrice vi sarà data presto.

Se il Maligno ha contaminato i Miei Figli cominciando dal "vertice", la Mia Santa Madre darà a tutti voi, Miei piccolissimi della Mia Santa Croce, il compito di iniziare questa grande purificazione da quelli che, nella loro innocenza, sono state le prime vittime: essi hanno ingoiato tutto, poiché hanno creduto in coloro che li nutrivano. Mai un Figlio può credere che suo padre possa mentirgli e che sua madre voglia fargli del male!

Hanno creduto in coloro che hanno deformato la Parola di Dio! Hanno creduto nella loro Madre, la Santa Chiesa che, per "un Tempo", è stata sostituita!

Ma ecco che essa viene, questa Chiesa tutta pura, perfetta e senza rughe, tutta abitata dallo Spirito Santo. La Madre viene donando al Mondo il Suo santo Cibo, portando in sé la moltitudine dei Figli di Dio. 

Eccoli i Miei veri Figli, quelli che si sono voluti "nascosti", ma il Fuoco vivo non può restare celato, la Luce non può restare sotto il moggio.

Il Mio Fuoco deve illuminare tutto, ravvivare tutto, cominciando con il distruggere il Male. Tutto il Male verrà bruciato dal Fuoco che purifica. Diventate le Mie piccole Fiamme. Io accenderò dei focolai d'Amore con la Santa Fiamma del Mio Sacro Cuore.




E il Mondo sarà interamente purificato.

Esso  stesso  getterà via  il suo  abito di vergogna,  per ornarsi  del  suo  abito di Luce. In Verità, il Re dei re arriva, e la Terra intera sarà nella Gioia. E si dimenticherà l'abominio che, per "un Tempo", aveva ricoperto la Terra, adornandola con il suo diadema d'orrore.

Ed ecco che Dio stende la Sua mano. Il Cielo e la Terra si riempiono per sempre della Sua Grazia.

Gesù Misericordioso e la Sua Santissima Madre. 
Amen.»


Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte degli scritti di Fulton Sheen, QUI e QUI.

Fonte del messaggio di JNSR – vol. II de "I Testimoni della croce" – Ed. Segno.


domenica 23 luglio 2023

La Voce dell'«IO»: la Coscienza. Ma cos'è in realtà?


William Bouguereau - "Il rimorso di Oreste" - 1862
 
Sebirblu, 21 luglio 2023

Le ispirazioni, che sono per l'uomo di enorme aiuto, specie in certi momenti cruciali, vengono dall'«IO» o Ego superiore (ved. QUI, QUI e QUI) che attraverso l'anima o psiche le fa giungere al piccolo «io» o ego inferiore della personalità.

La voce, che ognuno «sente» al suo interno, varia a seconda del proprio gradino evolutivo. Purtroppo, però, essa rimane spesso inascoltata. Eppure è la più valida «guida» individuale, la più vera e la più idonea.

Da sola, basterebbe a condurre l'uomo fino alla sommità del suo faticoso percorso spirituale, perché è la voce della Coscienza, la Voce di Dio in noi, della Particella divina che alberga in ciascun essere pensante, di solito a sua insaputa finché non si «risveglia» alla realtà della sua Origine.

Mons. Fulton Sheen (ved. QUI e QUI; la sua biografia QUI) ne dà una spiegazione molto semplice quanto basilare, per un maggiore discernimento nelle decisioni e nelle scelte da fare nell'arco della vita, per non doversi poi pentire per la dissonanza prodotta contro l'eterna Legge di Dio.




Che cos'è la Coscienza? Fare il Bene ed evitare il Male!

"Dio ha impresso in ogni uomo che nasce la luce che illumina le anime lungo i sentieri della pace, verso la patria dei figli della libertà".

"Dentro ogni uomo si trova un tribunale silenzioso: la coscienza è il giudice, che siede in giudizio"

Che cos'è mai la coscienza? La coscienza è il giudizio della ragione che ci dice che dovremmo fare il bene ed evitare il male. Questo suscita la domanda: "Cosa rende buona una cosa qualsiasi?".

Una cosa è buona se consegue lo scopo e il fine superiore per cui è stata fatta. Una matita è buona se scrive, perché quello è il fine di una matita. Ma una matita non è buona per aprire una scatola di latta, perché non è stata costruita come apriscatole; e se a questo scopo ci serviamo di una matita, non solo non apriamo la scatola, ma rompiamo la matita.

Se impieghiamo le nostre vite per scopi diversi da quelli assegnati da Dio, non solo non raggiungiamo la felicità, ma facciamo del male a noi stessi e generiamo in noi strane anomalie [...]

Non ha senso dire che una cosa è ingiusta senza saper prima se sia giusta. Nessun arbitro rileverebbe un errore durante una partita di basket se non esistessero delle regole.

Questo imperativo dentro di noi, che non è meccanico, né biologico, né istintivo, ma che è razionale, implica un canone ideale. La coscienza pone davanti a noi alcuni principi per guidare le nostre azioni.

La coscienza stessa ha bisogno di essere aiutata, ma questo è un altro discorso. Tutti siamo nati con la facoltà di parlare, ma tutti abbiamo necessità di una grammatica. Anch'essa ha bisogno di una rivelazione.



La nostra coscienza è molto simile al miglior governo del mondo, che a detta di molti è quello degli Stati Uniti d'America (ora non più... ahimè! ndr). Esso ha tre funzioni e tre branche.

La scienza ha esplorato l'intera superficie della Terra, ha costretto il mare a rivelare i segreti delle sue profondità, il sole a narrarci la storia dei suoi vagabondaggi e le stelle il mistero della loro luce; ma tutta questa esplorazione è esteriore.

L'uomo moderno ha fatto molto poco per esplorare quella regione che gli è più vicina e tuttavia più sconosciuta: le profondità della propria coscienza.

Che cos'è la coscienza? La coscienza è un governo interiore che esercita la medesima funzione di quelli umani, ossia legislativa, esecutiva e giudiziaria.

Essa ha il suo Congresso, il suo Presidente e la sua Corte Suprema: fa le leggi, controlla i nostri comportamenti in relazione alle stesse, e infine ci giudica.

Prima di tutto, la coscienza ha funzione legislativa.

Basta vivere per sapere che nel nostro intimo esiste un "Sinai interiore" (ossia i Dieci Comandamenti; ndr), in cui, tra i tuoni e i lampi della vita quotidiana, è promulgata una legge che ci dice di fare il bene ed evitare il male.

Senza nemmeno essere consultata, la coscienza esercita il suo compito legislativo, indicando quali sono gli atti malvagi e quali invece quelli morali e giusti da compiere.

Secondariamente, la coscienza è esecutiva, in quanto controlla l'applicazione della legge in rapporto alle azioni.

Una similitudine imperfetta,  ma utile,  si può cogliere nel governo  degli Stati Uniti. Il Congresso propone una norma, quindi il Presidente la esamina e la approva, applicandola alla vita dei cittadini. Parimenti, la coscienza attua la legge, nel senso che controlla la fedeltà dei nostri comportamenti alla stessa.

Aiutata dalla memoria, essa registra il valore del nostro agire:

‒ ci dice se abbiamo avuto padronanza di noi stessi, in che misura siamo stati condizionati dalla passione, dall'ambiente, dalla forza, dall'ira;

 ci dice se le conseguenze erano previste o impreviste; ci mostra, come in uno specchio, le tracce di tutto il nostro operato;

 mette il suo dito sulle impronte delle nostre decisioni, viene a noi in qualità di testimone veritiero precisandoci: "Io ero presente, ti ho visto fare questo. Le tue intenzioni  erano  quelle  e  queste".



Nell'amministrazione della giustizia umana, la legge può chiamare in causa solo quei testimoni che mi hanno conosciuto esteriormente, ma la coscienza, in qualità di testi, non chiama soltanto coloro che mi hanno visto, ma convoca me che mi conosco molto bene. E, mi piaccia o meno, io non posso mentire rispetto a ciò che viene rilevato verso la mia persona.

Infine, la coscienza non solo promana le proprie leggi e controlla la mia obbedienza o disobbedienza nei riguardi delle stesse, ma mi giudica anche in maniera conforme.

Dentro ogni uomo si trova un tribunale silenzioso: la coscienza è il giudice, assiso in pronunciamento, che formula le proprie decisioni con autorità tale da non ammettere un secondo appello, perché nessun uomo può appellarsi contro un giudizio che lui stesso pronuncia su di sé.

Ecco perché intorno al foro interno della coscienza si affollano tutti i sentimenti e tutte le emozioni associate a ciò che è giusto e ingiusto: gioia e dolore, pace e rimorso, soddisfazione e timore, lode e biasimo.

Se faccio il male, esso mi riempie di un senso di colpa di fronte al quale non posso sottrarmi; nel mio intimo, nel santuario della mia coscienza sono assalito dalla voce severa di questo giudice, per mezzo del quale sono cacciato fuori da me stesso ad opera esclusivamente mia.

Dove allora posso fuggire se non dentro di me, con quel senso di consapevolezza, rimorso e indegnità, che finisce per diventare l'inferno stesso dell'anima? Se, invece, la coscienza approva il mio atto, allora nella mia stanzetta interna si forma la dolcezza di una rugiada vespertina, quella gioia estranea all'effimero piacere dei sensi.

Chiaramente questa triplice funzione, che è alla base di ogni governo umano, deve avere una ragione che ne determini l'ordine; ma dove la si può ricercare? Qual è la fonte della funzione legislativa, esecutiva e giudiziaria esercitata dalla mia coscienza?

Essa non proviene da me, perché nessuno può essere legislatore supremo di se stesso. Inoltre, se la legge della mia coscienza fosse solo opera mia, io potrei distruggerla; siccome non mi è possibile farlo, perché questa legge si presenta davanti a me sfidando la mia stessa volontà? Quando la mia volontà si erge contro di essa, nel rifiuto di ascoltarla o di obbedirle, essa si presenta come una delegata a cui compete il diritto di governarmi.

Ciò significa che non l'ho fatta io, ma che sono solamente libero di obbedirle o meno. Né questa legge viene dalla società, perché la società è soltanto un'interprete delle norme della coscienza, ma non ne è l'autrice.

Le leggi umane possono sanzionarla ed elaborarla, ma non la creano. L'approvazione o la disapprovazione della società non hanno creato nella mia coscienza il senso del giusto e dell'ingiusto, perché talvolta la coscienza ci comanda di non considerare le leggi della società, laddove siano nemiche della legge di Dio, come nel caso dei martiri che sono morti per la fede.



Se la voce del "Sinai interiore", che è la coscienza, non viene né da me stesso né dalla società, e se nei suoi sussurri e le sue articolazioni essa è universale, in modo che nessuna creatura morale possa completamente ignorarla, vuol dire che dietro questa legge c'è un legislatore, e dietro questa voce una persona, e dietro questo comando un potere, cioè Dio.

Egli ha impresso in ogni uomo che nasce la luce che illumina le anime lungo i sentieri della pace, verso la patria dei figli della libertà.

Così, un esame della mia coscienza e della sua triplice funzione porta a concludere che, poiché l'occhio corrisponde alle cose visibili, l'orecchio alle udibili e la ragione alle intelligibili, così anche la legge della mia coscienza dovrebbe corrispondere a un potere che legifera, la testimonianza della mia coscienza deve corrispondere ad una equità che esegue, e la lode e il biasimo della stessa ad una giustizia che giudica.

Poiché il potere, l'equità e la giustizia corrispondono alle qualità essenziali di una persona, devo concluderne che...

‒ quel potere personale è intelligente al fine di poter fare le leggi;

‒ quell'equità personale è onnisciente al fine di poter avere una corretta introspezione del carattere morale, e che...

 quella giustizia personale è suprema, al fine di poter emanare le sentenze a seconda dei suoi giudizi.

E quel potere intelligente, quell'equità onnisciente e quella giustizia suprema, davanti a cui mi inginocchio accorato, sono Dio. [...]

Si potrà obiettare: "Se Dio sapeva ciò che avrei fatto, se sapeva che avrei rubato, perché mi ha creato?". La risposta è la seguente: "Dio non ti ha creato ladro. Sei stato tu a fare di te stesso un ladro".

Noi siamo esseri suscettibili di auto-creazione, abbiamo dentro di noi il potere di scegliere i nostri atti: ciò comporta un'autodeterminazione. Quanti sostengono che resistendo alla nostra natura inferiore ci creiamo dei "complessi", dimenticano che il complesso non si stabilisce resistendo alla tentazione, bensì cedendovi.

Noi non siamo in questo mondo semplicemente come oggetti, cioè non solo le cose accadono a noi; ma siamo anche soggetti, nel senso che le facciamo accadere. 

Ciascuna delle nostre libere scelte forma nelle nostre vite uno schema; questo schema è il nostro carattere. Tutto quello che facciamo, nel bene e nel male affonda nel nostro inconscio.

Al termine della sua giornata di lavoro, l'uomo d'affari trascriverà dal suo libro mastro tutti i debiti e i crediti della giornata. Analogamente, al termine di ogni vita umana sarà estratta dal nostro intelletto cosciente o incosciente la registrazione di ogni pensiero, di ogni parola e azione. Questa formerà il nostro giudizio. (Consiglio di leggere QUI: si troveranno dei link molto preziosi; ndr).

(Fulton J. Sheen, da "La Vita merita di essere vissuta" edizioni Fede e Cultura).




Conclusione

La guida vera, la più vicina all'uomo, è questa Voce interiore, l'Io spirituale che gli parla nell'intimo. Chi dirige e governa la sua vita è sostanzialmente l'Ego superiore che è Luce di Dio: la Coscienza.

Quest'ultima, dopo il Pensiero e la Ragione; ved. QUI e QUI, avrà sempre l'ultima parola per giustificare o condannare le scelte dell'individuo durante la sua esistenza.

Essa darà il suo consenso o rimorderà in base all'evoluzione raggiunta, ed è per tal motivo che in molti, sebbene spesso ne sentano il rimprovero, tentano di soffocarla, stordendosi sempre più, fino ad arrivare talvolta a degli atti estremi, sospinti dalla disperazione.

Conviene perciò essere riflessivi prima di agire col pensiero, la parola e l'azione, diventando  consapevoli  che  alla  propria  Coscienza  non  si può sfuggire... Cfr. QUI. È  a Dio stesso,  quindi,  che per mezzo suo ognuno dovrà rendere conto!

Relazione a cura di Sebirblu.blogspot.it


martedì 18 luglio 2023

FULTON SHEEN nel celeberrimo sermone sull'ANTICRISTO

 


Sebirblu, 17 luglio 2023

Già esposi QUI, cinque anni fa, la straordinarietà di questo personaggio che scosse gli Stati Uniti d'America per le sue trasmissioni radiofoniche e televisive, coinvolgendo con le sue infuocate catechesi milioni e milioni di ascoltatori, destandoli dal loro torpore spirituale.

Mi riferisco a mons. Fulton Sheen del quale riporto uno dei suoi più celebri sermoni risalente al 26 gennaio 1947 esposto, dopo un interessante excursus biografico, QUI.




«Il mondo, la cui falsa pace si basa sull'amor proprio, farà la guerra contro coloro la cui pace si basa sulla Coscienza.

In questo senso, Nostro Signore ha portato la spada – potremmo dire, che ha fatto la guerra, la guerra contro l'egoismo, la guerra contro il peccato, la guerra contro l'empietà.

E se la Sua guerra contro il male lo ha portato sulla croce, allora anche i Suoi seguaci che predicano la Sua pace devono aspettarsi di essere crocifissi»

(Fulton J. Sheen, La Croce e le Beatitudini, 1937).



Segni dei nostri tempi

«Amici, Dio vi benedica! Voglio che queste siano le mie prime parole di saluto a voi. Saranno anche le parole conclusive di tutte le trasmissioni. "Dio vi benedica" significa che Dio è amore, che Dio vi ama e che voi dovete ricambiare l'amore di Dio.

Perché così poche persone si accorgono della gravità della nostra crisi presente? In parte è perché gli uomini non vogliono credere che i loro tempi siano malvagi, in parte perché questo significa accusare se stessi e soprattutto perché per misurare i loro tempi essi non hanno altri criteri all'infuori di sé.

Solo quanti vivono secondo la fede sanno davvero che cosa sta accadendo nel mondo. Il Nostro Salvatore potrebbe ben dire quel che disse ai sadducei e ai farisei del Suo tempo.  

Noi conosciamo i segni dei nostri tempi? Essi indicano due verità ineluttabili, la prima delle quali è che siamo giunti alla fine dell'epoca post-rinascimentale che fece dell'uomo la misura di tutte le cose. I tre dogmi fondamentali del mondo moderno si stanno dissolvendo davanti ai nostri occhi.

Primo, stiamo assistendo alla liquidazione dell'uomo economico, o dell'assunto per cui egli, in quanto animale altamente evoluto, non ha altre funzioni nella vita se non produrre e acquisire ricchezza, e poi come le bestie da pascolo invecchiare e morire.

Secondo, stiamo tutti assistendo alla liquidazione dell'idea della naturale divinità dell'uomo, che non ha bisogno di alcun Dio che gli dia dei diritti, o di un Redentore che lo salvi dalla colpa, perché il progresso è divenuto automatico grazie alle scienze, all'educazione e all'evoluzione, che un giorno lo renderà una specie di dio.

Stiamo assistendo anche alla liquidazione del razionalismo, o dell'idea in base alla quale il compito della ragione umana non è scoprire il significato e lo scopo della vita, e cioè la salvezza dell'anima, bensì ideare nuovi avanzamenti tecnici per fare in modo che la città dell'uomo su questa terra prenda il posto della città di Dio.

Può benissimo essere che il liberalismo storico sia soltanto un'era di transizione tra una civiltà che una volta era cristiana e una che sarà decisamente anticristiana.

La seconda grande verità che i segni dei tempi fanno presagire è che ci troviamo decisamente alla fine di un'epoca non-religiosa della civiltà, con ciò intendo un'epoca che considera la religione come un'appendice alla vita, un extra di devozione, un elemento morale per l'individuo ma di nessuna rilevanza sociale, e Dio un compagno silenzioso il cui nome è usato dalla "ditta" per darsi una rispettabilità ma che non ha nulla da dire a riguardo di come si deve gestire l'attività.




La nuova era in cui stiamo entrando è quella che potremmo chiamare la fase religiosa della storia umana. Non fraintendetemi, "religiosa" non vuol dire che gli uomini si rivolgeranno a Dio, ma invece che l'indifferenza all'«assoluto», che ha caratterizzato la fase liberale della civiltà, sarà seguita da una passione per un altro «assoluto».

Da oggi in poi lo scontro non sarà per le colonie e i diritti delle nazioni, ma per le anime degli uomini. Le linee della battaglia sono tracciate chiaramente e non c'è più dubbio su quali siano le questioni fondamentali.

Da oggi in poi gli uomini si divideranno in due religioni concepite di nuovo come abbandono a un «assoluto». Il conflitto del futuro è tra un assoluto che è il Dio-Uomo e un altro assoluto che è l'uomo-dio; tra il Dio che si è fatto uomo e l'uomo che si fa dio; tra i fratelli in Cristo e i compagni nell'Anticristo.

L'Anticristo, tuttavia, non sarà chiamato così, altrimenti non avrebbe seguaci. Non indosserà calzamaglie rosse né vomiterà zolfo, né impugnerà una lancia né agiterà una coda con la punta a forma di freccia come il Mefistofele nel Faust.

Da nessuna parte nelle Sacre Scritture troviamo conferma del mito popolare che immagina il diavolo come un buffone vestito di rosso. È descritto invece come un angelo caduto, come "il Principe di questo mondo" il cui mestiere è di dirci che non esiste nessun altro mondo.

La sua logica è semplice: se non c'è un paradiso, non c'è alcun inferno; se non c'è un inferno, non c'è alcun peccato; se non c'è il peccato, non c'è alcun giudizio, e se non c'è un giudizio allora il male è bene e il bene è male.

Ma al di là di queste descrizioni, Nostro Signore ci dice che egli sarà molto simile a Lui, che ingannerà perfino gli eletti – e di sicuro nessun diavolo di quelli che abbiamo visto nei libri illustrati riuscirebbe ad ingannare gli eletti.

In che modo egli verrà in questa nuova era per convincerci a seguire il suo culto?


Verrà travestito da Grande Umanitario (cfr. anche QUI e QUI; ndr), parlerà di pace, prosperità e abbondanza non come mezzi per condurci a Dio, ma come fini a sé:

‒ scriverà libri su una nuova idea di Dio adatta ai modi di vivere della gente;

‒ diffonderà la fede nell'astrologia in modo da incolpare per i nostri peccati non la nostra volontà, ma le stelle;

spiegherà psicologicamente la colpa in termini di sesso represso, farà sprofondare gli uomini nella vergogna se gli altri uomini diranno che non sono di mente aperta e liberali;

‒ identificherà la tolleranza con l'indifferenza verso quel che è giusto e quel che è sbagliato;

‒ incoraggerà i divorzi con l'inganno secondo cui una nuova unione è "vitale";

‒ accrescerà l'amore per l'amore e diminuirà l'amore per la persona;

‒ invocherà la religione per distruggere la religione;

parlerà perfino di Cristo e dirà che è stato il più grande uomo che sia mai vissuto;

‒ dirà che la sua missione è liberare gli uomini dalla schiavitù della superstizione e dal fascismo, che baderà di non definire mai.

Ma in mezzo a tutto il suo apparente amore per l'umanità e alle sue chiacchiere su libertà e uguaglianza, avrà un grande segreto che non rivelerà a nessuno:


egli non crederà in Dio...

Poiché la sua religione sarà la fratellanza senza la paternità di Dio, ingannerà perfino gli eletti. Istituirà una contro-chiesa che sarà una scimmiottatura della Chiesa perché lui, il diavolo, è la scimmiottatura di Dio. Essa sarà il corpo mistico dell'Anticristo e a livello esteriore ricorderà la Chiesa come corpo mistico di Cristo.


In un disperato bisogno di Dio, indurrà l'uomo moderno nella sua estrema solitudine e frustrazione a morire dalla voglia di entrare a far parte della sua comunità, la quale darà all'uomo un allettamento più grande senza bisogno di correzione personale né di ammettere la propria colpa.

Questi sono giorni in cui al diavolo è stata concessa una corda particolarmente lunga (perché non dobbiamo mai dimenticare che Nostro Signore disse a Giuda e alla sua banda: «È giunta la tua ora». È l'ora di Dio, ma anche quella del male), l'ora in cui il pastore dev'essere percosso e le pecore disperse.


"La comparsa dell'Anticristo" di Bruce Pennington

La Chiesa si è forse preparata ad una simile notte buia, con il decreto del Santo Padre che stabilisce le condizioni per cui un'elezione papale può tenersi anche fuori dalla città di Roma?

Uomini che conoscono la storia hanno visto questi giorni bui avvicinarsi. Nel lontano 1842, 105 anni fa, il poeta tedesco Heine scrisse:

«Il comunismo, sebbene oggi se ne parli poco e si aggiri per soffitte segrete su miserabili giacigli di paglia, è l'eroe oscuro destinato ad un grande, ancorché temporaneo, ruolo nella tragedia moderna...

Tempi selvaggi e tetri ci minacciano, e il profeta che desideri scrivere una nuova apocalisse dovrebbe inventare bestie completamente nuove – bestie tanto terribili che le vecchie creature di san Giovanni sembreranno dolci colombe e angioletti in confronto.

Gli dei si velano i volti per la compassione verso i figli degli uomini, i loro antichi fardelli. Il futuro odora di cuoio, sangue, empietà e molte frustate. E io farò bene a consigliare ai nostri nipoti di nascere con scorze dure sulle loro schiene». Questo nel 1842.

Davvero siamo stati avvertiti. Per la prima volta nella storia la nostra era ha assistito alla persecuzione del Vecchio Testamento da parte dei nazisti e alla persecuzione del Nuovo Testamento da parte dei comunisti.

Chiunque abbia a che fare con Dio oggi viene odiato: che la sua vocazione sia di annunciare il Suo Figlio Divino, Gesù Cristo, come per gli ebrei, o di seguirLo come i cristiani. Dal momento che i segni dei nostri tempi indicano una battaglia tra "assoluti" possiamo aspettarci che il futuro sarà un tempo di prova, per due ragioni.

Innanzitutto, perché si fermi la disgregazione. Se non ci fossero catastrofi, l'empietà prenderebbe sempre più terreno. Quello che è la morte per il singolo uomo, la catastrofe lo è per una civiltà malvagia: l'interruzione della vita e, per la civiltà, l'interruzione della sua empietà.

Perché Dio avrebbe messo un angelo con una spada fiammeggiante a guardia del Giardino dell'Eden dopo la Caduta, se non per prevenire che i nostri progenitori vi entrassero di nuovo e mangiassero dell'Albero della Vita, cosa che avrebbe reso immortale la loro colpa?

L'Altissimo non acconsentirà che l'ingiustizia diventi eterna. Egli permette che accadano rivolte, disgregazione e caos per ricordarci che i nostri pensieri sono stati sbagliati e i nostri desideri sono stati empi.

La verità morale è vendicata dalla rovina che consegue al suo ripudio. Il caos dei nostri tempi è l'argomento negativo più forte che potesse mai essere utilizzato dal cristianesimo. La catastrofe rivela che il male si sconfigge da solo e che non possiamo distogliere lo sguardo da Dio, come abbiamo fatto, senza fare del male a noi stessi.


Nebbia sul Vaticano il giorno dei funerali di Benedetto XVI. (Foto di Massimo Sestini).
 Il Katéchon, ossia chi impediva al Male di avanzare, ved. QUI, se n'è andato il 31 dicembre 2022. 

La seconda ragione per cui dovrà esserci una crisi è per prevenire una identificazione sbagliata tra la Chiesa e il mondo. Nostro Signore ha inteso che coloro che sono i Suoi seguaci fossero diversi nello spirito da coloro che non lo sono.

Ma questa linea di demarcazione è stata offuscata. Invece del nero e del bianco c'è soltanto una sfumatura. La mediocrità e il compromesso caratterizzano le vite di tanti cristiani:

‒ leggono gli stessi romanzi dei moderni pagani, educano i figli nella stessa maniera atea, danno retta ai medesimi commentatori che non hanno altri criteri se non giudicare il presente dal passato e il futuro dal presente;

‒ consentono che s'insinuino nelle loro famiglie usi pagani come il divorzio e le seconde nozze;

‒ vi sono sedicenti leader sindacali cattolici privi di carattere che danno indicazioni di voto per i comunisti ai congressi, o scrittori cattolici che accettano presidenze in organismi comunisti per inoculare idee totalitarie nei film.

Non esistono più il conflitto e l'opposizione che dovrebbero caratterizzarci. Stiamo influenzando il mondo meno di quanto il mondo influenzi noi. Non c'è più diversità.

Noi che siamo stati inviati per fondare un ospedale siamo stati infettati dalla malattia, e dunque abbiamo perduto il potere di guarire. E poiché l'oro è mescolato ad una lega, tutto dev'essere gettato nella fornace affinché lo scarto sia bruciato.

Il valore della prova sarà di distinguerci. Una catastrofe deve giungere per rifiutarci, disprezzarci, odiarci, perseguitarci, e allora, allora potremo marcare la nostra lealtà, affermare la nostra fedeltà e dichiarare dalla parte di chi stiamo.

Diminuiremo in numero, ma aumenteremo in qualità. Non temiamo per la Chiesa, ma per il mondo. Tremiamo non perché Dio potrebbe essere scalzato dal Trono, ma perché potrebbe regnare la barbarie.

Infine tre consigli pratici per questi tempi, perché i cristiani prendano coscienza che un momento di crisi non è un tempo di disperazione, ma di opportunità. Siamo nati nella crisi, nella sconfitta: la Crocefissione.

E una volta presa consapevolezza che siamo sottoposti alla Collera Divina, possiamo diventare oggetto della Divina Misericordia. Gli autentici insegnamenti dell'Eterno generano speranza. Il ladrone sulla destra arrivò a Dio attraverso una crocefissione.

In secondo luogo i cattolici devono accrescere la loro fede, appendere un crocifisso nelle loro case, ricordarsi che hanno una croce da portare; riunire le proprie famiglie ogni sera per recitare il rosario; andare alla Messa quotidiana; fare ogni giorno l'Ora Santa alla Presenza di Nostro Signore nell'Eucaristia, soprattutto nelle parrocchie dove i pastori sono consci della necessità del mondo e quindi celebrano servizi di riparazione.



Infine, ebrei, protestanti, cattolici, americani, tutti noi dobbiamo prendere contezza che il mondo ci chiama a sforzi eroici per la spiritualizzazione.

Non invochiamo l'unità religiosa, che non è possibile se acquisita al prezzo dell'unità della verità, ma chiediamo l'unità delle persone religiose, nella quale ognuno marci separato secondo la luce della sua coscienza, ma tutti colpiscano insieme per il progresso morale del mondo.

Le forze del Male sono unite; le forze del Bene sono divise. È possibile che non riusciremo mai a ritrovarci nel medesimo banco – voglia l'Altissimo che accada – ma possiamo incontrarci sulle nostre ginocchia.

Potete stare certi che nessun sordido compromesso né equilibrismo vi riguarderà. Coloro che hanno fede faranno meglio a rimanere in stato di grazia e coloro che non l'hanno faranno meglio a capire le proprie intenzioni, poiché nell'era che viene ci sarà un solo modo per fermare le vostre ginocchia tremanti, e sarà piegarle e mettersi a pregare.

Pregate Michele, il Principe del mattino, il quale sconfisse Lucifero che voleva farsi dio. Quando un tempo l'universo si incrinò a causa di un ghigno in paradiso, egli si alzò e trascinò giù dai sette cieli l'«orgoglio» che voleva guardare l'Eterno dall'alto in basso.

E pregate anche Nostra Signora. Ditele:

"È a Te che è stato dato il potere di schiacciare la testa del Serpente che mentendo disse agli uomini che sarebbero diventati dei.

E possa Tu, che ritrovasti Cristo allorché Egli fu perso per tre giorni, ritrovarLo di nuovo per il nostro mondo che Lo ha perduto.

Dona la Parola all'incontinenza senile della nostra prolissità. E come Tu formasti la Parola nel tuo grembo, forma Lui nei nostri cuori.

Signora del Blu del Cielo, in questi giorni oscuri accendi le nostre lampade. Restituiscici la Luce del Mondo perché una Luce risplenda anche in questi giorni di oscurità."

                                                                                                                            Dio vi benedica.»

Alcune note sul prestigioso Pastore

Fulton John Sheen nato a El Paso, Illinois, l'8 maggio 1895 e ordinato sacerdote nel 1919, fu consacrato vescovo a Roma l'11 luglio 1951.

Un anno dopo cominciò la sua famosa serie televisiva "Life is worth living" che raggiunse un'audience di venti milioni di telespettatori ogni settimana e continuò con successo fino al 1957.

San Giovanni Paolo II lo incontrò nel 1979, due mesi prima della sua morte, e gli disse: "Tu hai scritto e parlato molto bene del Signore Gesù. Sei un figlio leale della Chiesa!"  (E il presule si commosse fino alle lacrime, ved. QUI; ndr).



Nel 2012 papa Benedetto XVI lo dichiarò Venerabile. Il 5 luglio 2019 J. M. Bergoglio ha approvato un miracolo (ved. QUI; ndr) avvenuto per sua intercessione, aprendo la strada alla beatificazione, originariamente programmata per il 21 dicembre 2019 e poi rinviata ad una data non ancora stabilita.

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: Tempi.it