mercoledì 30 ottobre 2019

"PATTO" segreto 2: la CHIESA muta CRISTO con MARX!



Ecco il doppio volto della Chiesa di Cristo. Ved.
QUI.

Sebirblu, 28 ottobre 2019

Ciò che è emerso dal Sinodo sull'Amazzonia è stato principalmente il suo lato oscuro, non soltanto per la venerazione profanatoria e blasfema degli idoli e i simboli tribali esposti, che nulla hanno a che vedere con il cristianesimo, ma soprattutto per il "Patto delle Catacombe", un evento passato quasi inosservato, che ha contribuito profondamente a definire il volto della Chiesa post-conciliare.

La concezione di questo accordo si dipana in un periodo molto lungo, almeno anteriore allo stesso Concilio, quando la visione di una Chiesa povera germinava già nello spirito di Giovanni XXIII.

In un messaggio radiofonico diffuso l'11 settembre 1962 (ad un mese dall'avvio ai lavori), egli asseriva: "Di fronte ai paesi sottosviluppati, la Chiesa si presenta così qual è e come vuole essere: la Chiesa di tutti e particolarmente dei poveri".

Ciò dette inizio alla "Teologia della Liberazione", un vasto movimento di pensiero che dal 1968 incendiò l'America Latina:

Fu durante l'estate di quell'anno che Gustavo Gutierrez – cappellano degli studenti peruviani – concepì per primo tale espressione. In quel tempo, il secondo congresso assembleare del Celam (Consiglio episcopale latino-americano) si riunì a Medellin (Colombia) per riflettere sulla trasformazione della Chiesa in America Latina alla luce del Vaticano II.

Nel loro testo finale i vescovi proclamarono di essere sulla soglia di un'epoca nuova nella storia del proprio continente, epoca chiave caratterizzata dal desiderio ardente di libertà totale da ogni specie di servilismo.

"La Teologia della Liberazione dice ai poveri che lo stato in cui vivono non è voluto da Dio", dichiarò Gustavo Gutierrez.

Ed è palesemente falso, perché include numerose implicazioni che ci porterebbero lontano dal discorso vero sul perché della vita dell'uomo e le sue scelte animiche personali; cfr. QUI, QUI, QUI, QUI QUI.

Da questo errore di fondo, dovuto all'ignoranza e all'impossibilità intrinseca per i pastori di dare una risposta valida al grido degli indigenti nel chiarire loro il perché della propria situazione, ne deriva una visione distorta, causa di ribellione, senso di ingiustizia sociale e desiderio di rivalsa sull'opulento mondo circostante.

Ma quel ch'è peggio risiede nella convinzione maturata nel cuore dei ministri di Dio (progressisti e novatori) che è inutile parlare del Cristo e della Salvezza da Lui apportata, quando questa non cambia lo stato sociale dei miseri e degli oppressi.

Per tale motivo, ciò che ne è derivato è il criterio secondo cui il miglior modo di esprimere l'autenticità evangelica poggia sul fatto di combattere la povertà, che NON  è  assolutamente  vero...



... così come non è vero che questo camaleonte sia un ramo.

«La creazione di una società giusta e fraterna è la salvezza degli esseri umani, se per salvezza intendiamo il passaggio da un "meno umano" ad uno "più umano". Non si può oggi dichiararsi cristiani senza un impegno di 'Liberazione'» – sempre Gustavo Gutierrez.

Riprendendo il discorso dalle parole espresse nel 1962 da Giovanni XXIII sopra dette, adesso, Jorge Mario Bergoglio, che studiava teologia a Buenos Aires alla fine del Concilio, personifica al più alto livello della Chiesa e dall'inizio del suo pontificato (abusivo; ved. QUI, QUI, QUI e QUI) lo spirito del "Patto delle Catacombe".

Il 13 marzo 2013, 3 giorni dopo la sua invalida elezione (ved. QUI, QUIQUI e QUI) egli affermava davanti alla stampa: «Ah, come vorrei una Chiesa povera per i poveri!» E non ha mai smesso da quel momento in poi di tradurre questa volontà in parole e azioni.

Nel lontano 16 novembre 1965, poco prima del termine del Vaticano II, l'8 dicembre, nel medesimo luogo di oggi ‒ le Catacombe di Santa Domitilla ‒ 42 vescovi, specialmente dell'America Latina, firmarono quello che fu chiamato il "Patto delle Catacombe" promettendo di vivere essi stessi in povertà, respingere tutti i simboli e i privilegi del potere e porre i poveri al centro del loro ministero... (QUI, l'articolo di Padre Scalese e i punti sottoscritti, mai ottemperati).

Scrive il prof. De Mattei:

«Mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, unico firmatario vivente del Patto delle Catacombe, ha rivelato che il testo del 1965 fu scritto da mons. Hélder Câmara (1909-1999), arcivescovo di Olinda e Recife (Brasile) [...] che aveva stabilito una ferrea alleanza con il card. Suenens.»

Racconta sempre Roberto de Mattei nel suo "Concilio Vaticano II, una storia mai scritta" (Lindau):

«I due, assai legati fra loro, tanto che Câmara considerava l'altro "il mio leader", mi appaiono molto rappresentativi della crisi del mondo cattolico che viene avanti ormai da decenni, e che per certi aspetti sembra conoscere, a mio avviso, una lenta ma inesorabile inversione di tendenza.

L'attività di Leo Suenens, spesso in collaborazione con i cardinali Alfrink, Liénart, Frings ecc., potrebbe essere riassunta con queste parole: aggiornamento del dogma, adeguamento della Chiesa alla modernità.

A lui si deve infatti la definizione del Vaticano II come "il 1789 della Chiesa". Helder Câmara, grande sostenitore del cosiddetto "spirito del Concilio", espressione con cui si fecero dire al Vaticano II anche cose mai dette, fu invece l'alfiere della "Chiesa dei poveri", convinto che la Carità fosse da anteporre, o meglio da contrapporre, alla Verità e al dogma (già "ridimensionati", appunto, dal Primate cardinale Suenens).

Quest'ultimo, nel dibattito sugli ordini religiosi femminili auspicò una revisione del concetto di obbedienza, l'abbandono delle forme di pietà e degli abiti tradizionali; quanto ai sacerdoti chiese una riforma dei seminari affermando di averla intrapresa personalmente nella sua diocesi.



Suore "moderne" dopo il Concilio Vaticano II.

Riguardo alla famiglia, mentre Câmara organizzava la claque, Suenens si schierò per una revisione della dottrina tradizionale del matrimonio, lasciando intendere la sua apertura all'uso degli anticoncezionali e al "controllo delle nascite" accennando ad una presunta "esplosione demografica attuale" e alla "sovrappopolazione in molte regioni della terra". [...]

Oggi i frutti della sua opera sono evidenti: i seminari belgi si sono svuotati, proprio a partire dagli anni del suo magistero; l'università di Lovanio, di cui fu anche rettore, rifiuta di definirsi ancora "cattolica".

Il Belgio è un paese secolarizzato ed anticristiano come pochi al mondo, con un altissimo tasso di disgregazione familiare; la gran parte dei crimini di pedofilia nella chiesa belga, come dimostrato in passato, sono da ascriversi, non senza motivo, "soprattutto agli anni Sessanta", cioè all'epoca delle sue riforme.

L'altro personaggio emblematico, dicevo, è il vescovo brasiliano Câmara, autentico precursore della "Teologia della Liberazione".

Cosa ha portato il concetto di "Chiesa dei poveri", di cui Câmara, insieme a Lercaro e ad altri, fu uno degli araldi? Iniziando dall'America latina, appunto alla "Teologia della Liberazione", cioè alla trasformazione del cristianesimo in un messianismo politico di stampo marxista.

Con un duplice effetto: prima la trasformazione di teologi e sacerdoti in guerriglieri e idolatri del dittatore cubano Fidel Castro, poi la scristianizzazione galoppante della stessa America Latina.» [...]

Ritornando ad oggi, continua De Mattei:

«Tra coloro che appoggiarono il "Patto delle Catacombe", ci fu il card. Giacomo Lercaro (1891-1976), arcivescovo di Bologna. Il suo nome non risulta tra i firmatari, ma si fece rappresentare da mons. Bettazzi, suo vescovo ausiliare.[...]

La cerimonia del 1965 fu presieduta da mons. Charles-Marie Himmer (1902-1994), vescovo di Tournai (Belgio); quella del 2019 dal card. Claàudio Hummes (Brasile), nominato da Bergoglio relatore generale al Sinodo per l'Amazzonia.

Celebrando nelle Catacombe di Santa Domitilla l'«Eucaristia del Patto», definita dai partecipanti «un atto d'amore cosmico», il card. Hummes ha mostrato la stola di mons. Câmara di cui è devotissimo.



Card. Clàudio Hummes (classe 1934).

Il documento sottoscritto nel cimitero sotterraneo di via Ardeatina da vescovi e laici, tra cui gli organizzatori della mostra blasfema "Amazzonia, Casa Comune" nella chiesa di Santa Maria in Traspontina, è un testo in quindici punti intitolato:

"Patto delle Catacombe per la Casa Comune. Per una Chiesa dal volto amazzonico, povera e serva, profetica e samaritana". Il patto socio-politico degli anni Sessanta è divenuto il patto socio-cosmico dell'era di Greta Thunberg.

I firmatari proclamano l'impegno a battersi:

(punto 2) "...per un'ecologia integrale, in cui tutto è interconnesso, il genere umano e tutta la Creazione perché tutti gli esseri sono figlie e figli della Terra e su di loro aleggia lo Spirito di Dio". (Gen 1, 2).

(punto 4) "rinnovare nelle nostre chiese l'opzione preferenziale per i poveri, in particolare per i popoli originari, e insieme a loro garantire il diritto ad essere protagonisti nella società e nella Chiesa".

(punto 5) "abbandonare, di conseguenza, nelle nostre parrocchie, diocesi e gruppi, ogni tipo di mentalità e posizione colonialista, accogliendo e valorizzando la diversità culturale, etnica e linguistica in un dialogo rispettoso di tutte le tradizioni spirituali".

Non si tratta di un evento puramente commemorativo, ma dell'ultimo atto di un processo che inizia con il Concilio Vaticano II e culmina con l'ascesa al soglio pontificio di Jorge Mario Bergoglio. [...]

Il Sinodo sull'Amazzonia è dunque il simbolico compimento del Concilio Vaticano II, la realizzazione di quella "opzione preferenziale per i poveri" per cui si batterono mons. Helder Câmara e don Giuseppe Dossetti, il cardinale Suenens e il cardinale Lercaro».




Dice il vaticanista Marco Tosatti QUI, e invito a leggere tutto l'articolo:

"Ratzinger è stato l'uomo che più ha lottato contro l'«autodistruzione della Chiesa attraverso i suoi ministri». Oggi egli assiste alla momentanea sconfitta di tutto ciò che ha fatto e detto per decenni.

A trionfare su tutta la linea, oggi, sono i suoi stessi avversari di ieri. Per capirlo, bisogna prendere tra le mani un vecchio libro «Senza misericordia» pubblicato da 'Kaos edizioni' nel luglio 2005, subito dopo l'elezione di Ratzinger al soglio pontificio.

Gli autori si firmavano «Discepoli di verità»: nemici del papa, uomini di Chiesa nascosti sotto pseudonimo, lanciarono così il loro atto d'accusa contro l'avversario di sempre.

Il I paragrafo della seconda parte si apre subito con un titolo significativo: «Contro la 'Teologia della Liberazione'. La prima accusa al futuro papa è proprio questa: l'aver lottato una vita, a partire da un documento del 1984, contrastando la confusione tra Vangelo di Cristo e «vangelo» di Marx.

I teologi della Liberazione, nota Ratzinger, errano, perché separano o addirittura contrappongono il pane alla Parola. Il paragrafo indica due nomi, tra coloro che egli identifica come pericolosi seminatori dell'errore, richiamandoli e convocandoli a Roma: il peruviano Gustavo Gutierrez (menzionato sopra; ndr) e il francescano brasiliano Leonardo Boff. Quest’ultimo, siamo nel 1985, afferma che «la maggior parte del clero brasiliano ha già adottato la 'Teologia della liberazione'».

Poche pagine più avanti, i «Discepoli di verità» ricordano un'altra diatriba: quella tra Ratzinger e mons. Pedro Casaldàliga, vescovo dell'Amazzonia impegnato nel sociale, secondo lo spirito dell'utopia socialista.

Dopo l'ammonizione romana a Casaldàliga, il 27 settembre 1988 ben venti vescovi del Brasile indirizzano a Ratzinger una dichiarazione di solidarietà al presule richiamato. [...]

Benedetto XVII e Giovanni Paolo II identificano nel cattolicesimo marxisteggiante dell'America latina uno dei cancri della Cattolicità. E richiamano alla vera fede Gutierrez, Boff, Casaldàliga e Gerbara.




Abbiamo visto la provenienza di questi eretici: l'America latina e, per lo più, il Brasile.

Si tratta di una constatazione interessante alla luce di alcuni fatti: Bergoglio ha avuto, tra i grandi elettori, il cardinale brasiliano Clàudio Hummes, pubblicamente vicino, in gioventù, alla 'Teologia della Liberazione'; Bergoglio oggi convoca un Sinodo sull'Amazzonia, che è in buona parte in Brasile, e ha scelto come relatore generale il già citato Hummes.

La teologia della Liberazione latino americana, o ancor meglio, brasiliana, sta per avere la sua rivincita?

Sembra evidente che sia così: non solo perché Bergoglio manifesta da sempre una predilezione per i governi di sinistra, compresi quelli comunisti (da Evo Morales al partito comunista cinese, passando per la stretta relazione con la sinistra americana di Sanders, la sinistra argentina e il Pd italiano), ma anche perché negli anni scorsi ha platealmente riabilitato proprio i teologi condannati da Ratzinger.

Nel giugno 2018, per esempio, Bergoglio ha ricevuto, ringraziato e pubblicamente elogiato Gustavo Gutierrez, mentre successivamente ha avuto modo di sdoganare anche il ribelle socialista Leonardo Boff, che ne aveva salutato con entusiasmo l'elezione, inviandogli una lettera in occasione della pubblicazione di un suo libro.

E Pedro Casaldáliga? Bergoglio lo ritiene un buon maestro. Prova ne sia, almeno, il servizio elogiativo uscito sull'Osservatore romano del 18 febbraio 2018, in cui il vescovo a suo tempo richiamato da Ratzinger e Giovanni Paolo II diventa, sul quotidiano del Vaticano, nientemeno che un «profeta», il «referente della Chiesa dei poveri ‒ in Brasile e al di là delle sue frontiere ‒ impegnato nella difesa dei diritti dei contadini, degli indigeni e dei quilombolas [discendenti degli schiavi africani], con la partecipazione attiva delle comunità ecclesiali di base e, al loro interno, dei laici come protagonisti principali.

Casaldáliga è anche autore di un «suo» credo che contiene affermazioni come questa: «Credo in un'umanità diversa, più fraterna. Il mondo ha bisogno di respirare armoniosamente in maniera umana. Gli uomini tutti devono arrivare a riconoscersi gli uni gli altri come uomini, come fratelli, nell'utopia della fede... credo nell'uomo nuovo...»  

Un vero manifesto dell'umanesimo senza Cristo, quello di Conte e di Bergoglio (ved. QUI; ndr). Anche in questo caso il contrario dell'umanesimo cristiano, così definito, da Benedetto XVI: «Noi invece abbiamo un'altra misura: il Figlio di Dio, il vero uomo. È Lui la misura del vero umanesimo»". [...]



Il vescovo Pedro Casaldàliga (classe 1928) con gli indigeni del Mato Grosso (Amazzonia)

Come si vede, si tratta di una vera e propria CONGIURA contro la Chiesa Cattolica sancita nascostamente nel 1965 e conclusasi altrettanto in sordina questo 20 ottobre 2019.

Ma come tutte le alleanze più o meno segrete, anche il "Patto delle Catacombe" unisce e contraddistingue i suoi membri e simpatizzanti con un sigillo di antica fattura: l'«Anello di Tucum». Proprio quello che è stato infilato all'anulare sinistro di Bergoglio durante la cerimonia pagana nei Giardini Vaticani.

Il suo significato si riferisce ai tempi in cui i neri e gli indiani venivano sfruttati nella società al tempo dell'Impero in Brasile. Divenne quindi il simbolo della resistenza nella lotta per la liberazione dei popoli oppressi e sfruttati.

Mentre i 'ricchi' potevano permettersi agevolmente di utilizzare l'oro, i 'poveri' cominciarono a servirsi dell'«Anello di Tucum» (anche nei matrimoni) fatturandolo con il nocciolo nero del frutto di una particolare palma brasiliana: l'Astrocaryum vulgare.

Ma c'è un aspetto molto importante, di solito sconosciuto ai più, da tenere sempre nella dovuta considerazione: qualsiasi cerimonia tribale con l'uso di manufatti di legno, maschere, idoli ed altro, come questo anello, convoglia le vibrazioni energetiche emesse durante le evocazioni e gli incantesimi (positivi o negativi) su tali oggetti, che possono quindi diventare pericolosi per gli influssi o le 'presenze' che attirano, a seconda delle finalità con cui vengono usati.

Attenzione dunque ad indossare o a portarsi a casa con leggerezza qualsiasi cosa di questo tipo, come ha deciso di fare (non si sa quanto in modo sprovveduto) Bergoglio e la sua équipe di porporati nei Giardini Vaticani o nella chiesa di Santa Maria in Traspontina presso gli altari. Ecco perché è necessario riconsacrare gli ambienti profanati!




Perciò, con l'«Anello di Tucum» offerto all'argentino "Vescovo di Roma" e con la sottoscrizione effettuata ancora una volta col "Patto delle Catacombe", si è sancito definitivamente il passaggio dalla Chiesa bimillenaria di Cristo a quella filo-marxista, ecologica e socio-politica dei popoli oppressi e bistrattati del pianeta.

"Il Comunismo sta avanzando senza dare nell'occhio" particolarmente in America Latina, ha ammonito l'Arcangelo Michele tramite "Luz de Maria" in un recentissimo messaggio, QUI, confermando tutto quanto è scritto in questo post. 

Nel marzo prossimo si compirà il settimo anno (cruciale secondo le profezie bibliche) di governo del Falso Profeta, eletto proprio al fine di distruggere la Chiesa di Nostro Signore e fondarne un'altra, non più trascendente e santa, bensì immanente ed anticristica, proiettata verso l'«Uomo» e la sua «Casa Comune»... come descritto così bene da Solovëv e Benson QUI e QUI.


Ma Dio interverrà nella storia del Mondo...
poiché l'UMILE ANCELLA di Nazareth
TRIONFERÁ CON IL SUO CUORE IMMACOLATO,
come da Lei promesso a Fatima nel luglio 1917.




Relazione adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonti degli estratti: corrispondenzaromana.it
                                  : marcotosatti.com 
                                   

mercoledì 23 ottobre 2019

La Maschera è caduta... Sappiamo chi Sei!




Sebirblu, 22 ottobre 2019

Riporto questo vibrante articolo del prof. Francesco Lamendola (di cui ho pubblicato altro QUI, QUI, QUI e QUI), come contributo personale, affinché si squarci al più presto la pesante cortina di indifferenza, di apatia e di inconsapevolezza che soffoca, purtroppo, la gran parte dei fedeli cristiani, e non, di tutto il mondo.

Per chi avesse un po' di fretta, ecco lo scritto dell'autore (il suo profilo QUI) letto in maniera esemplare da Marco Cosmo (il Decimo Toro) nel video seguente:




Sappiamo chi Sei!

«Da  quando  sei  stato eletto  da un  conclave  truccato,  e dopo  che  oscure manovre di  palazzo  avevano  costretto  il  tuo  predecessore  a  dimettersi,  sei  anni e mezzo fa, i cattolici, che non avevano capito, che non erano informati, che addirittura riponevano in te grandi speranze, sono passati da un turbamento all'altro, da un'amarezza all'altra, da una confusione ad un'altra.

Tutto quel che potevi fare per confondere, amareggiare, turbare i fedeli, lo hai fatto e lo stai facendo: senza sprecare un giorno, un'ora del tuo tempo e sfruttando tutte le occasioni, tutte le circostanze.

Lo hai fatto e lo fai con le parole, con gli atti, con le omissioni, e perfino coi sottintesi, con quel che non dici ma suggerisci, con quel che non esprimi, ma lasci capire. In genere, il lavoro più sporco lo lasci fare ad altri: lasci che altri dicano e facciano le cose più terribili, le più anticattoliche, le più contrarie alla dottrina e alla morale del Vangelo, e non intervieni, lasci fare e lasci dire...

Anzi, affidi proprio a quelle persone, a quei seminatori di scandali, importanti funzioni all'interno della Chiesa; le chiami a sovrintendere ad eventi di portata mondiale, e con ciò fai capire chiaramente che la tua non è ingenuità o distrazione, ma parte di una ben precisa strategia.

È una strategia astuta e vile, nella quale, per sei anni, hai cercato di evitare che ti si potesse cogliere con le mani nel sacco, che ti si potesse accusare apertamente di eresia e di voler portare i fedeli nell'errore, lontano da Cristo.

Hai anche sfruttato il senso di fedeltà, rispetto e disciplina che tutti i cattolici provano nei confronti del loro pastore: avvantaggiandoti del fatto che la gran parte di loro non aveva capito che tu non sei il pastore, sei il lupo che, intenzionalmente, sta spingendo il gregge verso l'abisso.



Lo sfregio alla Cristianità l'8 dicembre 2015 a San Pietro - 
QUI.

Di altre due circostanze stai approfittando per fare quel che stai facendo: l'enormità e la perversità del tuo disegno, che è difficile da credere, o anche solo da immaginare, perfino per chi lo vede e lo tocca con mano; e l'unanimità dei mezzi d'informazione, anche e specialmente quelli "cattolici", nel lodare e magnificare sempre il tuo infausto pontificato.

Ce ne sarebbe poi un terzo: il fatto che i cattolici, per la maggior parte, non si sono accorti che la Chiesa, dal 1958, è caduta in mano alla massoneria. (Ved. QUI, QUI e QUI; ndr). In questo senso, non c'è rottura ma continuità fra la tua opera infernale e quella del tuo predecessore, tranne che nei tempi e nei modi: ma la sostanza è la stessa.

Per un cattolico che non si rende conto di non essere più tale, perché lentamente e subdolamente traviato da una serie di falsi pastori e non da uno solo, l'ultimo, bensì nell'arco di sei decenni, è difficile percepire quel che stai facendo realmente.

È stato sottoposto alla tecnica della finestra di Overton, ovvero della rana bollita molto, molto piano: è stato "addestrato" a non accorgersi delle cose che accadono intorno a lui, davanti a lui, sotto i suoi occhi.

Un "cattolico" che è passato dalla Messa di Pio V a quella di Paolo VI senza batter ciglio;

 un "cattolico" che non trova nulla da eccepire né sulla 'Dignitatis humanae', né sulla 'Nostra aetate';

 un "cattolico" che accoglie rispettosamente e devotamente la canonizzazione di Giovanni XXIII, di Paolo VI e di Giovanni Paolo II;

 un "cattolico" che non s'interroga sulla strana morte repentina di Giovanni Paolo I, e sul fatto che l'ultima volta che è stato visto vivo aveva in mano la lista dei vescovi e cardinali iscritti alla massoneria (cfr. QUI; ndr);

 un "cattolico" che non si fa due domande sulle repentine dimissioni di Benedetto XVI e non le collega a quanto dichiarato spudoratamente dal cardinale Danneels circa la mafia di San Gallo (ved. QUI, QUI, QUI e QUI; ndr);




 un "cattolico" abituato ad ascoltare omelie, anche nella sua parrocchia, che sono comizi politici, nei quali non si parla più di Cristo e tanto meno della sua regalità, ma si ascoltano solo stucchevoli e insulse tiritere sulla democrazia, sul multiculturalismo, sui migranti, sui poveri, senza mai il più piccolo accenno alla peggiore di tutte le povertà, l'assenza di Dio e il rifiuto di Cristo.

Ebbene, un simile "cattolico" era cotto al punto giusto per mandar giù anche i bocconi più amari e indigeribili, per tollerare anche le tue quotidiane eresie, blasfemìe e bestemmie.

Nondimeno, accecato dalla tua satanica presunzione, o forse pressato da quanti ti hanno messo, indegnamente, nel posto che formalmente occupi, hai voluto strafare e hai oltrepassato perfino quel limite.

Ultimamente, proprio in questi recenti mesi, hai gettato da parte ogni prudenza e ogni ritegno e, sia pure con la tua abituale furberia, dissimulando le tue vere intenzioni fin dove ti è possibile farlo e lasciando agire altri in tua vece, hai impresso un'ulteriore, brusca accelerazione all'opera di distruzione della Sposa di Cristo.

Non ti basta più insinuare l'eresia, come hai fatto con l'Amoris laetitia, nonché con il rifiuto di rispondere ai 'Dubia' dei quattro cardinali e con l'affermazione, irrituale e non canonica, che la giusta interpretazione di quel documento è quella dei vescovi della diocesi di Buenos Aires, il che è stato un invito affinché ogni diocesi e ogni Conferenza Episcopale interpreti il Magistero secondo i suoi gusti, cosa che i vescovi tedeschi prontamente si son messi a fare, salvo pretendere che le loro scelte debbano essere accettate da tutta quanta la Chiesa.

Non ti basta più commissariare ordini religiosi (ved. QUIQUI QUI; ndr) che conservavano l'autentico spirito cattolico, come i Francescani dell'Immacolata, i Cavalieri di Malta, le Piccole Suore di Maria Madre del Redentore e gli Araldi del Vangelo, spegnendo le loro vocazioni, chiudendo i loro seminari, obbligandoli a rimangiarsi la loro regola o ad andarsene nel mondo e rinunciare ai voti, con la proibizione d'incardinarsi nelle diocesi locali, e mettendo le mani, frattanto, sui loro ricchi patrimoni.


Gli Araldi del Vangelo non accettano il commissariamento. La verità QUI.

Perché dietro il tuo gran parlare dei poveri c'è la realtà di un pontificato avido di denaro, con monsignori che predicano la chiesa dei poveri e prendono stipendi mensili da 35.000 euro, come il cardinale Maradiaga, uno dei tuoi fedelissimi; un pontificato che dà sempre più poteri allo IOR e, cosa ancor peggiore, che mette uomini moralmente discutibili o francamente indegni a capo dello IOR medesimo, allontanando i buoni e i virtuosi; di un Vaticano che non ospita neppure un "migrante" o un "profugo" entro le sue mura (perché le mura ce le ha, il Vaticano, eccome; ed è l'unico Stato sul pianeta, a parte la Corea del Nord, a proteggere materialmente i suoi confini dal mondo esterno).

In compenso pretendi che ad ospitarli sia lo Stato italiano e a fare i sacrifici siano gli italiani, per i cui milioni di poveri non spendi mai una parola di solidarietà e di consolazione, forse perché hanno la colpa di vivere, in dignitosa povertà, nella loro terra, senza pretendere di essere accolti e ospitati a vita nella terra altrui, o magari quello di avere la pelle bianca, e perciò di appartenere ad una razza privilegiata e colpevole di tutte le nefandezze del mondo.

E non ti bastava neppure scandalizzare, offendere e ferire l'anima dei fedeli, dicendo che Gesù si è fatto diavolo e serpente;

che Gesù faceva un po' lo scemo e non era uno pulito; (cfr. QUI; ndr);

che, durante la Passione, Gesù (Dio ci perdoni) era brutto da fare schifo;

che le Persone della Santissima Trinità litigano continuamente fra di loro;

che Maria Vergine si è sentita ingannata e tradita da Dio quando suo Figlio è morto sulla Croce (cfr. QUI, insieme ad altri sproloqui che il Falso Profeta può permettersi di dire SOLO per l'ignoranza dei più; ndr);  

che la morte di Gesù è un fatto storico, mentre la sua Resurrezione è solo un fatto di fede;




che Dio non è cattolico;

che Gesù era solo un uomo (inutile smentire di averlo detto a Scalfari: hai lasciato che lo dicesse e lo scrivesse Enzo Bianchi, e non sei intervenuto);

che l'inferno non c'è (e l'anima si dissolve, scompare, quando non si pente; ndr);

che il diavolo non esiste, ma è solo un simbolo (questo lo hai lasciato dire al generale dei gesuiti, non a un qualsiasi parroco di campagna, e non l'hai corretto, né hai fatto una piega);

che l'apostolato è una solenne sciocchezza;

che Dio vuole che esistano diverse religioni e che in tutte c'è qualcosa di bello e di buono;

che quindi né gli ebrei, né i musulmani, né alcun altro si deve convertire a Gesù Cristo;

che nessuno sa perché esiste la sofferenza degli innocenti (cfr. QUI; ndr);

che è normale esser pieni di dubbi e che, in tal caso, si può sempre andare dallo psicanalista, come hai fatto tu (e non già pregare e chieder l'aiuto di Dio!);

che il problema più drammatico del nostro tempo è la minaccia alla biodiversità del pianeta, unita all'incapacità del sistema industriale di smaltire i rifiuti di plastica (e non l'allontanamento degli uomini da Dio);

che è giusto ciò che la coscienza suggerisce a ciascuno (e non ciò che prescrive il Vangelo di Gesù);

che se qualcuno dice una parola contro la tua mamma, tu lo prendi a pugni;

che il terrorismo islamico non esiste. E si potrebbe andare avanti per pagine e pagine con le tue affermazioni inaudite, una sola delle quali, se la Chiesa fosse ancora fedele a Gesù Cristo, avrebbe suscitato una sollevazione generale obbligandoti, tu sì, alle immediate dimissioni dalla funzione che svolgi indegnamente.

(Ecco la sua estrema "chiarezza" nel rispondere... ndr):




Non ti bastava nemmeno nominare spudoratamente una raffica di cardinali del tuo stesso stampo al fine di blindare il prossimo conclave ed essere sicuro che il tuo successore sarà uno come te o, se possibile (ma non sarà cosa facile), perfino peggiore di te, deciso a proseguire nella tua opera nefasta; ovvero, come dice senza pudore né vergogna il falso teologo ed eretico cardinale Walter Kasper, fare in modo che non si possa mai più "tornare indietro" dalle tue blasfeme iniziative.

Dichiarazione che, di per se stessa, è incompatibile con la vocazione di un pastore del gregge di Cristo che è di pascere le pecorelle e custodirle nella Verità, non certo di tagliar loro i ponti dietro le spalle dopo averle allontanate dal Vero.

No: tutto questo non ti bastava. Bisognava accorciare ulteriormente i tempi, stringere ancor più la morsa: evidentemente i tuoi padroni hanno molta fretta; perché sappiamo che tu sei solo un misero strumento nelle loro mani, preso all'amo della vanità, del narcisismo e dei disturbi psichici che ti accecano e ti fanno sragionare.


Tra Gesuiti, Sionisti e Massoni siamo proprio messi bene! (Ved. QUI).

Ci voleva l'equivalente di un Concilio Vaticano III per dare la spallata rivoluzionaria finale e distruggere quel poco che è rimasto di cattolico entro la Chiesa; ma con la perfida astuzia di non convocare un concilio, bensì di convocare un sinodo speciale, ad esempio per l'Amazzonia, e poi utilizzarlo come un cavallo di Troia per sovvertire dall'interno la pastorale, la disciplina, la gerarchia e la stessa dottrina.

Hai scelto l'Amazzonia perché così i tuoi fedelissimi avranno l'opportunità di servirsi delle circostanze eccezionali, quelle di un territorio vastissimo con pochi sacerdoti, per far passare l'abolizione del celibato ecclesiastico e possibilmente per introdurre il sacerdozio femminile.

Come facevano e fanno i radicali, tuoi amici e maestri, da te tanto ammirati (la grande italiana Emma Bonino: sarebbero bastate quelle tue parole per far capire chi sei veramente), si prende il caso estremo e lo si usa come ariete per abbattere la norma, la legge, la morale.

Ma la verità è che a te non importa nulla se in Amazzonia, o in qualsiasi altro luogo, ci sono pochi preti. Perché, se anche ce ne fossero molti, a che cosa servirebbero? Forse per evangelizzare, cioè per portare le anime a Cristo? Ma se tu stesso hai dato l'esempio, assistendo ad una infame cerimonia pagana, che questa è l'ultima delle tue preoccupazioni! Tu non vuoi portare le anime a Cristo: piuttosto, le vuoi portare sempre più lontano da Lui.




Ed è questo che finalmente ha aperto, o sta facendo aprire gli occhi, anche ai cattolici più pigri, più distratti o conformisti. Portare le anime lontano da Cristo significa portarle verso il diavolo. Quel diavolo che il tuo amico e "collega" Sosa dice che non esiste nemmeno.

Quel Sosa al quale il diavolo ha suggerito di dire che non si sa cosa disse realmente Gesù Cristo, né sulla indissolubilità del matrimonio, né su tutto il resto, perché a quel tempo non c'erano i registratori e quindi nessuno sa con certezza quel che disse.

Evidentemente i Vangeli non dicono cose del tutto attendibili, ed evidentemente, per duemila anni, i cattolici hanno avuto torto a prestar loro un tale credito. La loro fede in Dio, perciò, poggia sul nulla. Solo il diavolo può aver suggerito a Sosa di dire una cosa simile. E solo il diavolo può aver suggerito a te di lasciarlo fare, di non intervenire, di non dire nulla per ripristinare la Verità a beneficio delle anime. Di queste non t'importa un bel nulla, o meglio, t'importa che si perdano. Questa è la tremenda, indicibile verità!

Ora, finalmente è chiaro a tutti, anche ai ciechi. Non stai sbagliando per ignoranza, leggerezza o faciloneria, impreparazione, impazienza. No: stai facendo tutto giusto. Solo che il tuo compito, il tuo brutto lavoro, è quello dell'ANTICRISTO: contraffare il Vangelo e ingannare le anime!

Come era stato predetto (cfr. QUI e QUI; ndr), tu non ti opponi frontalmente alla Verità di Gesù Cristo; tu pretendi di completarla, perfezionarla, superarla. Tu suggerisci che Gesù parlava troppo dell'Aldilà e non abbastanza di quaggiù.

Tu vuoi far vedere che ti adoperi più di Gesù ai problemi di questo mondo, non tutti peraltro: solo quelli che sono in linea con gli interessi dell'Oligarchia finanziaria mondiale, proprio quella che sta impoverendo l'umanità e sta spingendo il pianeta verso la catastrofe. (E quella che ha fatto esclamare a Benedetto XVI: "Pregate per me affinché io non fugga, per paura, davanti ai lupi"; ndr).




Dici le stesse cose che dice Soros, le stesse che dicono i banchieri di Bruxelles, le stesse che ripetono i partiti di sinistra: abortisti, migrazionisti, omosessualisti. Conosciamo personalmente uomini e donne, anche consacrati, che per colpa tua, da quando sei stato eletto, sono entrati in un angoscioso travaglio interiore; hanno perso la speranza e, alcuni, la fede.

Per tutto questo... dovresti essere maledetto: ma non sta a noi lanciare maledizioni. Tutti alla fine verremo giudicati: verrai giudicato anche tu. Le tue azioni e le tue parole ti giudicheranno. Che Dio, allora, possa avere pietà di te. E anche di noi... 

Post Scriptum

Vorrei avvertire i lettori, specialmente coloro che risiedono a Roma o nelle vicinanze, che  tra  poche  ore,  ossia  alle 16 di domani 26 ottobre don Minutella officerà,  dopo la recita del Rosario in comune, la Messa di riparazione per gli oltraggi satanici perpetrati dalla "Falsa Chiesa" di Bergoglio in San Pietro e nei Giardini Vaticani durante questo scandaloso Sinodo Amazzonico, presso l'Hotel Pineta Palace in via San Lino 35 a Roma.

Qualcosa si sta muovendo per il verso giusto se anche un vaticanista conosciuto come il dottor Aldo Maria Valli (ved. QUI) ha risposto all'appello lanciatogli dal coraggioso sacerdote nel video a seguire, onde aiutarlo il più possibile nella feroce battaglia in atto, invitando tutti alla partecipazione a tale incontro di preghiera.


      

Relazione e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: accademianuovaitalia.it a firma del prof. Francesco Lamendola

lunedì 21 ottobre 2019

Intra-terrestri positivi e negativi ed Evacuazione




Sebirblu, 20 ottobre 2019

Questa  piccola  introduzione  è  necessaria  prima  che  qualcuno  si  possa  intimorire nel leggere questo comunicato (che pare fantascienza) ricevuto da Monique Mathieu nel lontano 2011.

Infatti, esso accenna all'esistenza di immense basi sotterranee e sottomarine (dei Grigio-Hidra-Draco-Rettiliani) posizionate all'interno del nostro pianeta da tempo immemorabile. (È interessante questa analogia di informazioni da fonte francese e americana nello stesso tempo).

Come già riferito da Tolec, per conto del Consiglio di Andromeda, nel suo reportage tradotto nei miei vecchi post QUI e QUI, la maggior parte di queste roccaforti, il 90-92%, è stata distrutta verso la fine del 2011 e l'inizio del 2012 con armi soniche altamente mirate, ad opera degli extraterrestri di Arturo, Tau-Ceti ma soprattutto della gente di Procione che, a quanto pare, è stata bravissima. Cfr. QUI*, QUI e QUI

Di queste basi ne rimangono ancora poche, in particolare quella sotto Washington DC costituita da un'ampia serie di tunnel e cunicoli, ed altre meno importanti sparse per il nostro mondo.

Tolec dichiara che la loro rimozione rimane una priorità assoluta per garantire la sicurezza a lungo termine e la libertà di tutti gli umani su questo pianeta. Asserisce pure che gli Esseri provenienti dal sistema stellare di Procione stanno facendo del loro meglio per concludere questo lavoro il più presto possibile.

(Lavoro che, nel frattempo, sembra essere stato eseguito, come descritto dall'articolo indicato nel link soprastante con asterisco; ndt).

Quindi, siccome il messaggio avvisa di un eventuale inganno da parte delle Forze Oscure, in prossimità del cambiamento vibrazionale (ved. QUI), bisogna anche tener conto, senza ovviamente abbassare la guardia, di queste notizie che tranquillizzano, in un certo senso, gli animi.




Il Piano di Evacuazione e gli Intra-terrestri, positivi e negativi.

Domanda di Monique:

"Buonasera Fratelli di Luce. Confermato il piano di evacuazione, i tre giorni di buio saranno effettivi? Inoltre, in quale dimensione si trova Telos? (Città della Terra cava; cfr. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI; ndt). Grazie."

Mi dicono:

"I tre giorni di buio saranno effettivi. Non dureranno necessariamente così perché il numero "3" è simbolico. (Cfr. QUI, QUI e QUI; ndt). In quel tempo avrete delle sorprese, delle meravigliose sorprese, ma anche di meno buone in rapporto a come siete e alle vostre capacità di adattamento e di accettazione.

I tre giorni di oscurità faranno parte del passaggio da una dimensione ad un'altra, dunque saranno necessari ed obbligatori per questo cambiamento fondamentale del ciclo.

Per quanto concerne la seconda domanda, diremo che molte cose sono state dette su Telos o sugli Intra-terrestri. Certo vi è una vita considerevole all'interno della vostra Terra, molto più cosciente e risvegliata che non vibra in terza dimensione, ma in quarta, addirittura in 5D.

Vi sono delle civiltà, in contatto permanente con i vostri Fratelli galattici. Arriverà il momento, fra non molto d'altronde, in cui saranno obbligate a prendere contatto con voi perché gli abitanti della Terra interna vivranno anch'essi la Transizione.

Molte di queste individualità non saranno più in quinta dimensione perché già lo sono. Alcune fra loro desidereranno, tuttavia, restare ancora lì. Avranno la scelta, che sarà determinata dall'Amore e dalla Coscienza singola al fine di soccorrere i fratelli a consolidarsi in 5D. Altri potranno partire su altrettanti mondi di vibrazione più elevata."


James Lee

Mi dicono:

"Le dimensioni sono dei punti di riferimento. Certo, in questo fine ciclo, lascerete la terza dimensione (3D) per entrare in un piano superiore, ma voi terrestri potreste soltanto dire di vibrare oggi ad una certa frequenza e domani, quando il 'Risveglio' sarà raggiunto, ad un ritmo vibratorio più veloce.

Infatti, la vita si può concepire attraverso frequenze d'onda diverse le une dalle altre che accelerano a ritmo sempre più rapido e intenso. Tuttavia, per facilitare la vostra comprensione, continueremo a parlarvi di 3, 4 o 5 D.

Se poteste concepire la continuità della vita, l'esistenza di altri piani evolutivi ed altri livelli intermedi (cfr QUI; ndt), non vi satureremmo la mente con quello che ora non vi serve per farvi avanzare.

Ma torniamo ai vostri Fratelli Intra-terrestri. All'interno della Terra, esistono pure degli esseri che non appartengono a questo mondo e che non sono favorevoli alla vita che conducete. Talvolta risultano anche responsabili dell'attuale caos sulla Terra.

Siate rassicurati perché tutti costoro, non potendosi adattare alla frequenza vibratoria di 5D, lasceranno il pianeta.

Aggiungiamo inoltre: siate vigili! Essi hanno vascelli che non distinguete perché le loro immense basi si trovano all'interno della Terra, ad una profondità soddisfacente affinché non possiate trovarli.

Quando lasceranno il vostro mondo, non lo abbandoneranno da soli e potranno generare in voi della paura invitandovi così: «Venite, vi salveremo, il vostro globo è in perdizione e ci saranno tali catastrofi in cui morrete se restate qui!»

La scelta vi apparterrà.

Noi, non ci rivolgeremo a voi in questo modo! Vi diremo semplicemente: «Mettiamo le nostre navi di Luce (ved. QUI; ndt) a vostra disposizione.»




Se avrete compiuto un lavoro di 'Risveglio' sufficiente, se sarete certi che potrete vivere in un mondo di pace, di fratellanza e di Amore, vi condurremo con noi. Se non sarete disposti a questo o se non sarà il vostro desiderio, non potremo fare niente per voi.

Ecco come verrà attuata la suddivisione su tre livelli (cfr. QUIQUIQUI QUI; ndt): 

1) Vi saranno coloro che partiranno con i vostri fratelli nemici.

2) Quelli che abbandoneranno il piano terrestre lasciando il loro corpo di materia su questo pianeta attraverso quella che voi chiamate morte (ma che non lo è, cfr. QUI, QUIQUI e QUI; ndt).

3) Oppure coloro che potranno venire con noi perché totalmente preparati a questo nuovo mondo, pronti per questa dimensione straordinaria di fratellanza, di gioia, di bellezza e Amore; dove non ci sarà più denaro, alcuna competizione, nessun potere.

Siamo  sempre  disponibili per  tale  stato interiore,  che  ha  un'immensa importanza nel cuore dei 'risvegliati', per ogni Anima qui presente e per molti altri esseri che potranno ascoltarci o leggerci.

Ciò vale anche per tutti coloro che non conosciamo ma che desiderano nel più profondo  di  loro stessi,  vivere su questo piano meraviglioso.

Speriamo che grazie al vostro lavoro e a quello di tutti noi, un sempre maggior numero di umani possa raggiungere i piani superiori. È il nostro più grande auspicio ed è per questo che opereremo ancora e ancora senza abbandonare mai l'Opera per nessun motivo."

Traduzione e cura di Sebirblu.blogspot.it