lunedì 16 maggio 2022

USA: Perché proprio ORA fanno la Divulgazione UFO?


Immagine tratta da Visione TV
 
Sebirblu, 15 maggio 2022

Tra i numerosi articoli pubblicati nel tempo in questo mio blog, ve ne sono alcuni QUIQUI, QUI e QUI,  dove,  soprattutto  ad  opera  del  compianto  Serge  Monast, ho riportato delle scottanti rivelazioni (che gli sono costate la vita), inerenti ai piani diabolici che sin dagli anni '90 avevano interessato questo indipendente giornalista d'inchiesta.

Si tratta di tutto ciò che l'Oligarchia occulta aveva pianificato con largo anticipo per asservire l'umanità e renderla prona e vittima di una macchinazione luciferina mai verificatasi nella storia del mondo.

In questa gigantesca trappola si va dalle pandemie volute alle inoculazioni forzate, dalla instaurazione di una polizia planetaria sovranazionale ad un Governo unico affiancato da una sola Religione, da vessazioni di ogni sorta (specialmente sul cerebro e sui pensieri) al confinamento coatto per i ribelli fino alla loro eliminazione fisica, se necessario.

Ebbene, questa trama infernale è andata sempre più manifestandosi, da oltre due anni ormai, non esclusa l'opzione "guerra" attualmente in corso... ma ne manca una... determinante per unificare i popoli in una concezione univoca di difesa globale, necessaria per "salvarsi" dalla "terrificante invasione aliena" che il consorzio umano, spaventato, richiederebbe.

Si chiama "Blue Beam", un'esposizione truffaldina di "UFO" nostrani, prodotti in gran segreto con l'ausilio dell'ingegneria extraterrestre (concessa al governo USA al tempo di Eisenhower in cambio di "pochi" rapimenti di uomini e bestie per fini sperimentali), correlata anche da ologrammi ingannatori proiettati in cielo.



E quale momento migliore di questo potrebbe presentarsi per il Deep State, dopo aver terrorizzato il mondo con virus e sieri "portentosi" (dagli effetti devastanti e spesso letali), il confino (causa del disastro economico), e la successiva guerra a tamburo battente, fortemente provocata?

Ecco allora che spuntano come funghi, da qualche tempo, video interviste e notizie improvvise sull'esistenza degli UFO a carattere molto alto: ministri e funzionari governativi come in Canada, ved. QUI, e in Israele, ved. QUI, ma soprattutto adesso, proprio al vertice del dominio, con il Congresso americano che si rivolge addirittura al Pentagono... (Cfr. QUI visione TV, e l'articolo che segue, tradotto da me e tratto dal sito inglese "Politico.com/news").

Ecco il famoso discorso tenuto da Ronald Reagan alle Nazioni Unite nel 1987, quando menzionò un'ipotetica invasione aliena che, nel caso, avrebbe riunito tutti i popoli in un'unica difesa.



"Uno dei più grandi misteri del nostro tempo":

il Congresso terrà un'audizione sugli UFO la prossima settimana.


Martedì prossimo (17 maggio 2022; ndt), per la prima volta dopo decenni, un comitato della Camera (statunitense; ndt) terrà un'audizione pubblica sugli UFO, poiché il Congresso spinge il Pentagono ed altre agenzie addette alla security del Paese ad ulteriori risposte sui rapporti di misteriosi aerei che violano lo spazio aereo protetto.

L'adunanza davanti alla sottocommissione contro il terrorismo, il contro-spionaggio e la contro-proliferazione della Commissione di Intelligence della Camera arriva cinque mesi dopo che il National Defense Authorization Act ha richiesto ai militari di istituire un ufficio permanente di ricerca sugli UFO e di intraprendere una serie di misure innovative per raccogliere e indagare sui rapporti di "fenomeni aerei non identificati".

"Il popolo americano si aspetta e merita che i suoi capi governativi e dell'Intelligence valutino e rispondano seriamente a qualsiasi potenziale rischio per la sicurezza nazionale, specialmente quelli che noi non comprendiamo appieno", ha affermato martedì il presidente del gruppo d'inchiesta, il rappresentante André Carson:

"Da quando sono venuto al Congresso, mi sono concentrato sulla questione degli eventi aerei non identificati, sia come minaccia per la tranquillità interna che come interesse basilare per gli abitanti della nostra Nazione ".

A testimoniare davanti alla giuria saranno Ronald Moultrie, il più alto funzionario dell'Intelligence del Pentagono, e Scott Bray, il vicedirettore di quella navale.

La sessione, ha detto Carson, "darà al popolo americano l'opportunità di imparare cosa c'è da sapere su questi incidenti".

Alcuni comitati congressuali di sorveglianza hanno affrontato la questione sin dalle rivelazioni riportate per la prima volta da "Politico" (questa testata; ndt) e dal New York Times nel 2017, secondo cui il Pentagono aveva un ufficio segreto di ricerca sugli UFO, laddove diversi piloti della Marina e operatori radar si erano presentati per attestare incontri con strani "velivoli" ad alte prestazioni.



L'udienza programmata "è un tentativo deliberato da parte dei legislatori di garantire che il popolo americano abbia accesso alle informazioni retribuite, prima di tutto dalle tasse", ha affermato Luis Elizondo, l'ex funzionario del Pentagono che si è esposto nel 2017 con il suo disappunto sulla mancata o non sufficiente attenzione al problema delle intrusioni aeree.

Il direttore dell'Intelligence nazionale ha pubblicato un rapporto nel giugno 2021 su richiesta del Comitato analogo del Senato che ha confermato 144 relazioni di fatti aerei non identificati (UAP) negli ultimi anni, inclusi 18 incidenti in cui gli osservatori "hanno presentato schemi di movimenti strani con caratteristiche di volo insolite".

"Alcuni UFO sembravano fermi nonostante le forti correnti d'altitudine, viaggiavano contro vento, manovravano bruscamente, spostandosi a velocità considerevole senza mezzi di propulsione riconoscibili", afferma il resoconto. "In piccolo numero, alcuni sistemi di aerei militari hanno rilevato l'energia a radiofrequenza concernente gli avvistamenti UAP".

All'epoca, Carson si dichiarò determinato a tenere riunioni aperte, dicendo che "non possiamo escludere qualcosa di ultraterreno".

Il  disegno di legge sulla difesa  adottato in dicembre  richiedeva inoltre al Pentagono di sviluppare un "piano di raccolta e analisi specializzate per acquisire quante più conoscenze possibili in merito alle peculiarità tecniche e operative, alle origini e alle intenzioni dei fenomeni aerei non identificati".

Questo comprendeva l'identificazione dei parlamentari dell'intero governo "per rispondere rapidamente agli incidenti o ai modelli di osservazioni".

Richiedeva anche un rapporto annuale e briefing semestrali per il Congresso con le descrizioni di tutti gli eventi UAP come quelli "associati a risorse e ad armi nucleari militari e strategiche, nonché a navi e sottomarini a propulsione atomica", diceva il disegno di legge.



Nelle ultime settimane sono cominciati gli incontri a porte chiuse sui progressi del Pentagono nel compimento della legislazione. Ma un certo numero di senatori ha espresso sgomento per il fatto che il quartier generale della Difesa non stia ancora prendendo il tema abbastanza sul serio.

Il rappresentante Adam Schiff, presidente della Commissione per l'Intelligence della Camera, ha dichiarato martedì di nutrire grandi speranze per la prossima fase di supervisione del Congresso.

"C'è ancora molto da imparare sui fenomeni aerei non identificati e sui potenziali rischi che possono rappresentare per la nostra sicurezza nazionale", ha asserito in una dichiarazione annunciante l'audizione pubblica.

"Ma una cosa è certa: il popolo americano merita piena chiarezza, mentre il governo federale e la comunità di Intelligence hanno un ruolo basilare da svolgere nella contestualizzazione e nell'analisi dei rapporti sugli UAP".

"Lo scopo di questa audizione", ha sottolineato Schiff, "è quello di dare al pubblico l'opportunità di apprendere, direttamente dagli esperti in materia e dai leader della comunità suddetta, uno dei più grandi misteri del nostro tempo e di interrompere il ciclo di eccessiva segretezza e speculazione con verità e trasparenza".

L'adunanza segnerà la prima volta che il Parlamento bicamerale avrà convocato un ascolto comune sulla questione, da quando l'Air Force supervisionò un'inconcludente indagine UFO chiamata "Project Blue Book" che si concluse nel 1969.

"Sono passati cinquant'anni dall'ultimo rapporto pubblico al Congresso", ha detto Alejandro Rojas, giornalista e ricercatore che ha studiato la storia dei fenomeni. "Ma anche allora non pare che il Parlamento fosse serio come lo è adesso. Ora, si vuole davvero perseguire la "caccia agli UFO" da parte delle istituzioni.

Ha anche aggiunto che rimane un grande quesito se le agenzie addette alla sicurezza siano seriamente intenzionate ad assumere le linee-guida dal Parlamento. "Sembra esserci una grave dicotomia fra ciò che il Congresso vuole e ciò che il Dipartimento della Difesa sta offrendo" ‒ ha continuato Rojas ‒ "Sono accusati di trascinare i piedi. È un messaggio molto forte che il governo sta inviando. Evidentemente, si vuole agire".

Elizondo, che ha sostenuto di sentirsi giustificato, ha detto di sperare che l'udienza possa essere la prima di più sessioni al fine di rimuovere ciò che verosimilmente militari e agenzie di Intelligence hanno trattenuto sugli UAP.

"Dovremmo considerare questa come una rara opportunità bipartisan per imparare ciò che alcuni conoscono già da tempo" ‒ ha concluso.



UFO ripreso da un caccia da combattimento

Come se non bastasse, facendo una carrellata in rete, ho trovato un interessante filmato sul sito del dr. SallaExopolitic.org ‒ che mostra la stazione spaziale ISS mentre inquadra una nutrita "flotta" di oggetti bianchi non identificati, in perfetta formazione, transitante nelle sue immediate vicinanze.

Ecco il video:



Ma tale flotta non appare anche a voi, gentili Lettori, fin troppo immobile e precisa nel mantenere le stesse distanze, mentre lo spazio profondo intorno ad essa brulica di "puntini" scintillanti e in movimento, questi sì veri UFO, che osservano tutto intorno a loro, attentissimi ai movimenti in orbita dei terrestri?

Come non pensare ad una totale montatura per preparare le popolazioni della Terra non solo allo svelamento dell'esistenza extraterrestre, ma ad un "serio pericolo" di un'eventuale invasione di "cattivissimi alieni" per distruggere il pianeta?

Attenzione!... cerchiamo di non precipitare per l'ennesima volta nell'inganno finale perpetrato con cura satanica fin dai tempi di Wernher von Braun che lo riferì alla sua portavoce, la dr.ssa Carol Rosin, ved. QUI, cercando a tutti i costi, fino all'ultimo, di avvertire l'umanità!

Indubbiamente, i Fratelli dello spazio esistono, come descritto da me più e più volte (ad esempio QUIQUI, QUI e QUI), ma bisogna riconoscerli! Solo il discernimento dato dall'Amore e NON dalla Paura porrà ogni essere umano nelle condizioni di saper distinguere il VERO dal FALSO! (Cfr. QUI e QUI). 


Traduzione, relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

giovedì 12 maggio 2022

Non c'è più posto nemmeno per Aleksandr Solženicyn?

 


Sebirblu, 12 maggio 2022

L'ondata vergognosamente russofoba che ha investito negli ultimi tempi l'Europa e l'Occidente, soprattutto l'Italia in diversi ambiti, dalla cultura all'arte, dalla musica alla scienza, per arrivare persino alle discipline sportive (ved. QUI e QUI), mi ha indotto per un forte senso di giustizia a pubblicare alcuni brani di uno dei più grandi intellettuali della storia del secolo scorso.

È impressionante scoprire come le parole dell'illustre protagonista di questo mio lavoro rispecchino profondamente lo scenario nefasto imposto da qualche anno alla razza umana sul palco del mondo...

Il  premio Nobel,  scrittore  cristiano ortodosso  russo,  Aleksandr Isaevič Solženicyn, nel discorso "L'empietà: il primo passo verso il Gulag", da lui tenuto quando ricevette il 'Premio Templeton' per il progresso nella religione a maggio del 1983, spiegò come la rivoluzione russa fu facilitata da una mentalità atea e da un lungo processo di secolarizzazione che alienò il popolo da Dio, dalla morale e dalle credenze cristiane tradizionali. Eccone alcune parti...



Aleksandr-Solženicyn  (1918-2008)


"Più di mezzo secolo fa, quando ero ancora un bambino, ricordo di aver sentito un certo numero di anziani offrire la seguente spiegazione per i grandi disastri che avevano colpito la Russia: «Gli uomini hanno dimenticato Dio; ecco perché è successo tutto questo.» [...]

Le  mancanze  della  coscienza  umana,  priva  della  sua  dimensione  divina,  sono state un fattore determinante in tutti i grandi crimini di questo secolo. Fra queste, innanzitutto fu la Prima Guerra mondiale, e gran parte della nostra attuale situazione può essere fatta risalire ad essa.

Fu un conflitto (il cui ricordo sembra svanire) in cui l'Europa, piena di salute e di abbondanza, cadde in una furia di automutilazione che non poté che indebolire le sue forze per un secolo o più, e forse per sempre.

L'unica spiegazione possibile per tale guerra è un'eclissi mentale tra i leader europei a causa della perduta consapevolezza di un Potere Supremo al di sopra di loro. Soltanto un'amarezza senza Dio avrebbe potuto spingere stati apparentemente cristiani ad impiegare gas velenosi, un'arma così palesemente oltre i confini dell'umanità.

Lo stesso tipo di difetto primario, ossia la mancanza di una dimensione divina, si è manifestato dopo la Seconda Guerra mondiale, quando l'Occidente ha ceduto alla tentazione satanica dell'«ombrello nucleare».

Equivaleva a dire: cacciamo le preoccupazioni, liberiamo le giovani generazioni dai loro doveri e obblighi, non facciamo alcuno sforzo per difenderci né tanto meno difendere gli altri, chiudiamo gli orecchi ai gemiti che provengono dall'Oriente e viviamo invece alla ricerca della felicità.

Se il pericolo dovesse minacciarci, saremo protetti dalla bomba nucleare; in caso contrario, lasciamo che il mondo bruci all'Inferno per quanto ci interessa. Lo stato pietosamente impotente in cui è sprofondato l'Occidente contemporaneo è in larga misura dovuto a questo errore fatale.

Il mondo di oggi ha raggiunto uno stadio che, se fosse stato descritto nei secoli precedenti, avrebbe suscitato il grido: «Questa è l'Apocalisse!»

Eppure ci siamo abituati a questo tipo di mondo; ci sentiamo anche a casa in esso.



Dostoevskij avvertì che «grandi eventi potrebbero verificarsi su di noi e coglierci intellettualmente impreparati». Questo è esattamente ciò che è successo. E predisse che «il mondo sarà salvato solo dopo essere stato posseduto dal demone del Male».

Se si salverà davvero, dovremo aspettare e vedere: questo dipenderà dalla nostra coscienza, dalla nostra lucidità di spirito, dai nostri sforzi individuali e congiunti di fronte a circostanze catastrofiche.

Ma è già avvenuto che il demone del Male, come un turbine, giri trionfante in tutti e cinque i continenti della terra. [...]

In passato, la Russia ha conosciuto un'epoca in cui l'ideale sociale non era la fama, la ricchezza o il successo materiale, ma uno stile di vita pio. La Russia fu allora immersa in un cristianesimo ortodosso che rimase fedele alla Chiesa dei primi secoli.

L'Ortodossia di quel tempo sapeva come salvaguardare il suo popolo sotto il giogo di un'occupazione straniera durata più di due secoli, mentre nel medesimo tempo respingeva colpi iniqui dalle spade dei crociati occidentali.

In  quei secoli la fede ortodossa nel nostro Paese  entrò a far parte  del modello stesso di pensiero e della personalità del nostro popolo, delle forme di vita quotidiana, del calendario del lavoro, delle priorità di ogni impresa, dell'agenda della settimana e dell'anno. La fede era la forza plasmatrice e unificante della nazione. [...]

Fu Fëdor Dostoevskij, ancora una volta, a trarre dalla Rivoluzione francese e dal suo apparente odio per la Chiesa la lezione che «la rivoluzione deve necessariamente iniziare con l'ateismo».

Questo è assolutamente vero. Ma il mondo non aveva mai conosciuto prima una empietà organizzata, militarizzata e tenacemente malevola come quella praticata dal marxismo.

All'interno del sistema filosofico di Marx e Lenin, e nel cuore della loro psicologia, l'odio verso Dio è la forza trainante principale, più fondamentale di tutte le loro pretese politiche ed economiche.

L'ateismo militante non è semplicemente marginale o accessorio rispetto alla politica comunista; non è un effetto secondario, ma il perno centrale. [...]



Putin onora l'89° compleanno di Solženicyn

L'Occidente deve ancora sperimentare un'invasione comunista; la religione vi rimane libera. Ma la sua stessa evoluzione storica è rimasta tale in quanto anche oggi vive un inaridimento profondo di coscienza.

Anch'essa è stata testimone di scismi dilanianti, sanguinose guerre di culto e rancori, per non parlare della marea di secolarismo che, dal tardo medioevo ha inondato progressivamente le terre occidentali.

Questo graduale indebolimento delle forze spirituali dall'interno è una minaccia alla fede, che forse è ancor più pericolosa di qualsiasi tentativo di aggredire violentemente la religione dall'esterno.

Impercettibilmente, attraverso decenni di graduale erosione, il senso della vita in tutto l'Occidente ha cessato di essere visto come qualcosa di più alto della «ricerca della felicità», una meta che è stata anche solennemente garantita dalle costituzioni.

I concetti di Bene e Male sono stati ridicolizzati per diversi secoli; banditi dall'uso comune, sono stati sostituiti da considerazioni politiche o di classe con valori di breve durata. È diventato imbarazzante affermare che il Male fa la sua casa nel cuore umano prima di entrare in un sistema politico.

Eppure non è ritenuto vergognoso fare sciocche concessioni ad un Male integrale... L'Occidente sta inevitabilmente scivolando verso l'abisso. Le società che ne fanno parte stanno perdendo sempre più la propria essenza sostanziale mentre cedono sconsideratamente le loro generazioni più giovani all'ateismo.

Se un film blasfemo su Gesù viene proiettato negli Stati Uniti, presumibilmente uno dei paesi più religiosi del mondo, o se un importante giornale pubblica una caricatura spudorata della Vergine Maria, di quale ulteriore prova d'empietà si ha bisogno?

Quando i diritti esterni sono del tutto illimitati, perché uno dovrebbe fare uno sforzo interiore per trattenersi da atti ignobili?... Gli insegnanti atei stanno allevando la progenie più giovane in uno spirito d'odio per la propria società. [...]


"Preti russi cristiano-ortodossi ai lavori forzati" di Ivan Vladimirov (1869-1947)

L'Occidente progredito mostra così, con il suo stesso esempio, che la salvezza umana non può essere trovata né nella profusione di beni materiali né nel semplice fare soldi.

Questo odio deliberatamente nutrito si diffonde poi a tutto ciò che è vivo, alla vita stessa, al mondo con i suoi colori, suoni e forme, al corpo umano. L'amarezza dell'arte del ventesimo secolo sta morendo a causa di questa brutta passione, perché l'arte è infruttuosa senza l'amore.

In Oriente l'arte è crollata perché è stata abbattuta e calpestata, ma in Occidente la caduta è stata volontaria, un declino in una ricerca artificiosa e pretenziosa in cui l'artista, invece di tentare di rivelare il piano divino, cerca di mettere sé stesso al posto di Dio.

Anche qui assistiamo all'unico esito di un processo mondiale, con Oriente e Occidente che danno gli stessi risultati, e ancora una volta, per lo stesso motivo: gli uomini hanno dimenticato Dio.

Con tali eventi globali che incombono su di noi come montagne, anzi, come intere catene montuose, può sembrare incongruo e inappropriato ricordare che la chiave primaria del nostro essere o non essere risiede in ogni singolo cuore umano, nella preferenza per il Bene specifico o per il Male...

Le teorie sociali che hanno promesso così tanto hanno dimostrato il loro fallimento, lasciandoci in un vicolo cieco. Ci si poteva ragionevolmente aspettare che il popolo occidentale si accorgesse di essere assediato da numerose falsità arbitrariamente coltivate e non permettesse che le bugie gli venissero imposte così bene.

Tutti i tentativi di trovare una via d'uscita dalla difficile situazione del mondo attuale sono inutili a meno che non riorientiamo la nostra coscienza, con pentimento, al Creatore di Tutto: senza fare questo, nessuna uscita sarà illuminata e la cercheremo invano.



Icona russa raffigurante il Pentimento e la Penitenza

Le risorse che abbiamo messo da parte per noi stessi sono troppo povere per il compito. Dobbiamo prima riconoscere l'orrore perpetrato non da qualche forza esterna, non da nemici di classe o nazionali, ma individualmente dentro ciascuno di noi e all'interno di ogni società.

Questo è vero in special modo per un consorzio umano libero e altamente sviluppato, perché qui in particolare abbiamo sicuramente portato tutto su di noi, di nostra spontanea volontà. Noi stessi, nel nostro quotidiano egoismo sconsiderato, teniamo stretto quel cappio... 

La vita non consiste nella ricerca del successo mondano, ma in una degna crescita spirituale. La nostra intera esistenza terrena non è che una fase di transizione nel movimento verso qualcosa di più elevato, e non dobbiamo inciampare e cadere, né indugiare infruttuosamente su un gradino della scala.

Le leggi materiali da sole non spiegano la nostra vita né le danno una direzione. Le leggi della fisica e della fisiologia non riveleranno mai il modo indiscutibile con cui il Creatore partecipa costantemente, giorno dopo giorno, alla vita di ciascuno di noi, donandoci immancabilmente l'energia dell'esistenza; quando questo sostegno ci lascia, moriamo.

E nella vita di tutto il nostro pianeta, lo Spirito Divino si muove sicuramente con la medesima forza: questo dobbiamo concepire nella nostra ora buia e terribile.

Alle sconsiderate e vane speranze degli ultimi due secoli, che ci hanno ridotti alla insignificanza e portato sull'orlo della morte nucleare e non, possiamo proporre solo una ricerca decisa della calda Mano di Dio che abbiamo così avventatamente, e sicuri di noi stessi, rifiutato.

Solo così i nostri occhi si possono aprire agli errori di questo sfortunato ventesimo secolo (e il ventunesimo in atto; ndt) e i nostri annunci possono essere indirizzati a correggerli. Non c'è nient'altro a cui aggrapparsi nella frana: la visione combinata di tutti i pensatori dell'Illuminismo è nulla.

I nostri cinque continenti sono presi da un turbine. Ma è nel corso di prove come queste che si manifestano i doni più alti dello Spirito umano. Se periamo e perdiamo questo mondo, la colpa sarà solo nostra."

Aleksandr Solženicyn



Dalle riflessioni di Fr. Stefano Freeman (QUI) riporto inoltre:

[...] "Solženicyn visse in tempi estremamente complessi. Lo Stato che lo imprigionò una volta fu idealizzato da lui... e lo Stato che lo opprimeva e cercava di farlo tacere si trovava anche nella terra che custodiva uno dei luoghi più profondi del suo cuore.

Fu esiliato nel 1974, stabilendosi infine nel Vermont (in USA). Acclamato in tutto il mondo come un paladino della libertà, ha tuttavia scoperto che i media occidentali si sono rivoltati contro di lui quando ha criticato l'abuso della libertà e il dilagante decadimento della vita nella terra del suo esilio.

Col tempo, i media hanno trovato più facile liquidarlo come un burbero russo, un artefatto di una società che aveva un lungo passato. Fu accusato di molte cose (per quanto i suoi padroni russi cercassero di screditarlo).

Ma la verità dell'uomo mostrava che rimaneva sempre lo stesso, sia che vivesse sotto i sovietici, oppure acclamato o deriso in Occidente, sia che nell'Est quanto nell'Ovest fossero felici di vederlo muto, ed è questa una semplice testimonianza della corruzione quasi illimitata dello stato moderno.

La sua pratica di vita può essere riassunta nel titolo di uno dei suoi scritti: «Live Not by Lies», ossia «Non vivere per (mezzo di) Bugie». Il testo in sé merita una lettura. Per Solženicyn significava esprimere la verità del suo cuore sempre e in ogni momento, senza paura." [...]



Eccone qualche stralcio:

"Stiamo ormai per toccare il fondo, su tutti noi incombe la più completa rovina fisica e spirituale, e noi continuiamo a farfugliare con un pavido sorriso: «Come potremmo impedirlo? Non ne abbiamo la forza».

Siamo a tal punto disumanizzati, che per la modesta zuppa di oggi siamo disposti a sacrificare qualunque principio, la nostra anima, tutti gli sforzi di chi ci ha preceduto, ogni possibilità per i posteri, pur di non disturbare la nostra grama esistenza. Non abbiamo più nessun orgoglio, nessuna fermezza, nessun ardore nel cuore.

Non ci spaventa neppure la morte atomica universale, non abbiamo paura di una terza guerra mondiale (ci sarà sempre un angolino dove nascondersi), abbiamo paura soltanto di muovere i passi del coraggio civico. Ci basta non staccarci dal gregge, non fare un passo da soli, non rischiare di trovarci tutt'a un tratto privi del filoncino di pane bianco, dello scaldabagno, del permesso di soggiornare a Mosca.

Ce l'hanno martellato nei circoli di cultura politica e il concetto ci è entrato bene in testa, ci assicura un'esistenza comoda per il resto dei nostri giorni: l'ambiente, le condizioni sociali, non se ne scappa, l'esistenza determina la coscienza, noi cosa c'entriamo? Non possiamo far nulla.

Invece possiamo tutto! Ma mentiamo a noi stessi per tranquillizzarci. Non sono loro i colpevoli: è colpa nostra, soltanto nostra!

Si obietterà: ma in pratica che cosa si potrebbe escogitare? Ci hanno imbavagliati, non ci danno retta, non ci interpellano. Come costringere quelli là ad ascoltarci? Fargli cambiare idea è impossibile. [...]



Ma veramente è un circolo chiuso e non c'è alcuna via d'uscita? E non ci resta se non attendere inerti che qualcosa accada da sé? Ciò che ci sta addosso non si staccherà mai da sé se continueremo tutti ogni giorno ad accettarlo, ossequiarlo, consolidarlo, se non respingeremo almeno la cosa a cui è più sensibile: la menzogna!

Ed è proprio qui che si trova la chiave della nostra liberazione, una chiave che abbiamo trascurato e che pure è tanto semplice e accessibile: il rifiuto di partecipare personalmente alla menzogna. Anche se essa ricopre ogni cosa, anche se domina dappertutto, su un punto siamo inflessibili: che non domini per opera nostra!

Ciascuno di noi dunque, superando la pusillanimità, faccia la propria scelta: o rimanere servo cosciente della menzogna (sicuramente non per inclinazione, ma per sfamare la famiglia, per educare i figli nello stesso spirito menzognero), o convincersi che è venuto il momento di scuotersi, di diventare una persona onesta, degna del rispetto tanto dei figli quanto dei contemporanei. [...]

Certo, sulle prime sarà duro. Qualcuno si vedrà temporaneamente privato del lavoro. Per i giovani che vorranno vivere secondo il Vero, all'inizio l'esistenza si farà alquanto complicata: persino le lezioni che si apprendono a scuola sono infatti assai zeppe di menzogne, occorre scegliere.

Ma per chi voglia essere onesto non c'è scappatoia, neppure in questo caso: mai, neanche nelle più innocue materie tecniche, si può evitare l'uno o l'altro dei passi che si sono descritti, dalla parte della verità o dalla parte della menzogna: dalla parte dell'indipendenza spirituale o dalla parte della servitù dell'anima.

E chi non avrà avuto neppure il coraggio di difendere la propria anima non ostenti le sue vedute d'avanguardia, non si vanti di essere un accademico o un artista del popolo o un generale: si dica invece, semplicemente: sono una bestia da soma e un codardo, mi basta stare al caldo a pancia piena."


Mosca, 12 febbraio 1974 (Giorno dell'arresto di Solženicyn, precedente all'espulsione dall'URSS)

Il presidente Putin inaugura la statua dedicata ad Aleksandr Solženicyn 


Traduzione, relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: orthochristian.com


lunedì 9 maggio 2022

Esorcista e studioso Malachi morì spinto da Satana



Famosa immagine emblematica tratta dal film "L'Esorcista"

Sebirblu, 9 maggio 2022

Il testo che segue forma una quadriade molto interessante su padre Malachi Martin, prete gesuita, studioso poliglotta, scrittore fecondo ed esorcista. (Gli altri 3 post sono QUI, QUI e QUI che è importante da leggere perché parla dell'Ucraina).

Non è mai abbastanza quello che si riporta di lui, soprattutto perché egli ha visto dall'interno, come membro privilegiato della Santa Sede, i travagli e i misteri che da poco più di cinquant'anni hanno oscurato la Chiesa di Roma spingendola, ora più che mai, alla distruzione totale.

Così se ne è allontanato, chiedendo l'esonero dai voti assunti nella Compagnia di Gesù quando si è accorto che veniva data più importanza al potere che alla cura delle Anime.

Nel 1981 scrisse:

"Papa Giovanni Paolo II ha ereditato una Chiesa in rovina sull'orlo del precipizio, per l'enorme tradimento e negligenza di Paolo VI.

Una Chiesa con seminari spopolati, vescovi politici, suore con rossetto e minigonna, laici disorientati, un Vaticano, poi, che ospita talpe comuniste, maghi finanziari, diplomatici di carriera, prelati marxisti, un postribolo, esorcisti subissati di lavoro, burocrati ostili, alcune buone persone silenziose e infine un 37% ‒ tra consacrati e laici ‒ con la nostalgia della Chiesa che Paolo VI aveva soffocato."

La critica devastante di padre Martin sull'Istituzione millenaria che aveva servito per 10 anni come prete gesuita non si fermò qui. Proseguì affermando che Satana aveva preso possesso del Vaticano (ved. QUI; ndt) ed era persino in grado di posizionare il suo candidato sul trono papale (sebbene fosse convinto che Giovanni Paolo II non fosse un satanista).

"Lucifero, il più grande arcangelo, il capo della rivolta contro Dio, ha un grande successo con alcuni funzionari vaticani", ha avvertito nel 1997.




Gran parte del declino sperimentato dalla Chiesa Cattolica, secondo padre Martin, potrebbe essere addotto al rifiuto di Papa Giovanni XXIII di esporre il Terzo Segreto di Fatima nel 1960, come richiesto dalla Vergine ai tre pastorelli portoghesi nel 1917, e conservato sotto stretto segreto in Vaticano. (Cfr. QUI; ndt).

Padre Malachi disse di averlo letto, ma di non poterlo rivelare per un giuramento fatto al fine di non renderne noto il contenuto. Egli pensava che tale divieto dovesse durare fino a quando Giovanni Paolo II non avesse consacrato la Russia al Cuore Immacolato di Maria, ma i desideri della Vergine furono disattesi.

Queste bizzarre affermazioni acquisirono un peso maggiore per l'importanza del ruolo rivestito da lui presso la Santa Sede dal 1958 al 1964. Egli accennò, infatti, alla sua personale libertà d'accesso ai più poderosi segreti vaticani.

Fu determinante la sua vicinanza a papa Giovanni XXIII. Ma ad un certo punto i suoi scritti, sempre più letti e numerosi, cominciarono ad essere considerati con crescente imbarazzo dalla Chiesa che aveva servito nei tempi addietro.



Malachi Brendan Martin  (1921-1999)

Padre Martin crebbe in una grande famiglia tradizionale cattolica nella Contea di Kerry e nel 1939 entrò nell'Ordine dei Gesuiti.

Portò a termine i corsi di Scienze Umanistiche all'University College di Dublino, poi trascorse tre anni a studiare filosofia, seguiti da altrettanti di insegnamento in un istituto gesuita in Irlanda ed altri quattro di studi teologici a Milltown Park, sempre a Dublino (lo stesso college in cui i gesuiti seguivano il loro training di formazione in teologia). Lì, fu ordinato sacerdote nel 1954, pronunciando i voti perpetui il 2 febbraio 1957.

Le  sue  straordinarie  qualità  furono  presto  chiare,  così  fu  inviato  per  ulteriori studi al di fuori dell'Irlanda. Ricevette dottorati dagli atenei di Lovanio ed Oxford e dall'Università Ebraica di Gerusalemme, dove si concentrò sulla conoscenza di Gesù trasmessa dalle fonti islamiche ed ebree.

Come specialista della Bibbia, padre Martin contribuì soprattutto alla stesura del libro "The Scribal Character of the Dead Sea Scrolls" (riguardante la decodifica dei "Rotoli del Mar Morto"; ndt), pubblicato a Lovanio nel 1958.

Designato come giovane di talento, divenne professore di paleontologia e di lingue semitiche presso il prestigioso Istituto Biblico Pontificio di Roma diventando consigliere teologo del cardinale Augustin Bea, capo della Segreteria Vaticana per la Promozione dell'Unità dei Cristiani. Questo incarico lo portò a stretto contatto con papa Giovanni XXIII.

Gli anni di padre Malachi a Roma coincisero con l'inizio del Concilio Vaticano II (1962-65), che avrebbe mutato la Chiesa Cattolica in un modo che lui, inizialmente liberale, cominciò a trovare angosciante.




Deluso dalle riforme in atto instauratesi tra i gesuiti ‒ il più grande Ordine religioso della Chiesa ‒ padre Martin domandò la dispensa dai voti nel 1964 e lasciò Roma improvvisamente nel giugno dello stesso anno.

Si trasferì nel 1965 a New York dove si adattò a fare il lavapiatti e il tassista prima di potersi guadagnare da vivere con i propri scritti (co-fondò anche una ditta di antiquariato). Risiedette a Manhattan con la sua compagna greca, Kakia Livanos, e diventò cittadino americano nel 1970.

La sequenza dei libri sui temi cattolici divenne sempre più intrigante, allontanandolo dalla Chiesa per la quale sembrava così preoccupato.

Nel suo primo testo "The Pilgrim" (pubblicato nel 1964 sotto lo pseudonimo armeno di Michael Serafian), espose gli sforzi del Vaticano per bloccare l'intento di Giovanni XXIII volto a ritrattare la dottrina della Chiesa che accusava gli ebrei di deicidio. Lo scritto fece scalpore e gli diede la misura delle polemiche.

Un'altra sua opera "Hostage to the Devil" ("In Ostaggio al Diavolo") del 1976 ‒ da cui venne tratto un documentario ‒ fu pubblicato poco dopo che "L'Esorcista" (da padre Martin ispirato; ndt) apparve sugli schermi cinematografici. Era uno spaventoso racconto sulla possessione e relativo esorcismo di cinque americani.

Ma il libro più famoso, "Windswept House" ("La Casa battuta dal Vento") del 1996 ‒ descrivente l'episodio "romanzato" di un vero sacrificio rituale compiuto a Charleston (Carolina del Sud) in simultanea con il Vaticano il 29 giugno 1963 per intronizzarvi Satana (ved. QUI il pdf in italiano che consiglio di leggere ai più preparati per il forte contenuto; ndt) ‒ fu molto criticato per non aver l'Autore riferito alla polizia i nomi di coloro che lui sapeva essere i responsabili.

Nondimeno il "declino e la caduta" della Chiesa cattolica restarono sempre la sua ossessione. Oppositore della nuova Messa promulgata da Paolo VI il 3 aprile 1969, (esattamente 50 anni fa, ved. QUI; ndt), padre Martin si oppose con forza al servizio femminile sull'altare: pensava fosse un cavallo di Troia che alla fine avrebbe condotto le donne al sacerdozio.

Contrastò vigorosamente l'ecumenismo ‒ curiosa posizione per chi un tempo era stato così vicino al cardinale Bea, il "pioniere ecumenico" per antonomasia ‒ e rifiutò la teologia della liberazione. Il suo testo "The Final Conclave" (1978) fu un monito contro presunte spie sovietiche in Vaticano.

Padre Malachi fu emarginato dalla maggioranza della "gerarchia" ecclesiale come esponente dell'«occulto cattolico» (non aiutato certo dalle proprie esternazioni di aver visto Satana nel suo appartamento).




Ma anche le sue reminiscenze storiche inerenti al periodo trascorso a Roma erano viste con diffidenza. I biografi di Giovanni XXIII respinsero il suo asserto che al momento della morte questi si fosse amaramente pentito di aver convocato il Concilio Vaticano II.

Padre Martin parlò molto delle visioni (Pio XII ne ebbe una* ‒ disse ‒ come ne ebbe un'altra Giovanni Paolo II).

*Nota di Sebirblu

Ecco la profezia riguardante il "Pastor Angelicus", il Venerabile papa Pacelli (v. QUI):

«Sono preoccupato per il messaggio che ha dato la Beata Vergine a Lucia di Fatima. Questo insistere da parte di Maria sui pericoli che minacciano la Chiesa è un avvertimento divino contro il suicidio di alterare la fede nella sua liturgia, la sua teologia e la sua anima...

Sento tutt'intorno a me questi innovatori che desiderano smantellare la Sacra Cappella, distruggere la fiamma universale della Chiesa, rigettare i suoi ornamenti e farla sentire in colpa per il suo passato storico...

Verrà un giorno in cui il mondo civilizzato negherà il proprio Dio, quando la Sacra Istituzione dubiterà come dubitò Pietro. Sarà allora tentata a credere che l'uomo sia diventato Dio...

Nelle nostre chiese, i Cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio li aspetta. Come Maria Maddalena stette in lacrime dinanzi alla tomba vuota, si chiederanno: "Dove Lo hanno portato?"»

Ed ecco  la previsione  del  "grande Lolek" ‒ papa Karol Wojtyla  ora santo  (v. QUI):

«Vedo la Chiesa del terzo millennio afflitta da una piaga mortale che si chiama islamismo. Invaderà l'Europa. Ho visto le orde provenire dall'Occidente all'Oriente: dal Marocco alla Libia, dall'Egitto fino ai paesi orientali».




Continuando...

La devozione alla Vergine SS. di padre Malachi risulta chiara dalla dedica contenuta nei suoi libri: "Al Cuore Immacolato di Maria" si legge in uno, e "Per l'Assunzione" recita un altro.

Se avesse avuto speranze su Giovanni Paolo II, padre Martin avrebbe potuto essere deluso dal fatto che il pontefice non avesse ancora realizzato il suo sogno più grande, come esposto al termine del suo libro "The Keys of this Blood" (Le Chiavi di questo Sangue) del 1990: Karol Wojtyla contro la Russia e l'Occidente per il controllo del Nuovo Ordine Mondiale.

Nella visione di padre Malachi, il papa slavo convocava un inaspettato concistoro, dove sorprendeva ‒ addirittura scioccandoli ‒ i presuli riuniti, decretando una "drastica ed immediata riforma" della Chiesa; rimuovendo cardinali, vescovi e sacerdoti teologicamente sospetti, sospendendo la burocrazia vaticana, purgando il "Novus Ordo Missæ" (la Nuova Messa; ndt) e revocando i decreti del Concilio Vaticano II.

Chiosa finale

E fu proprio su tale papa slavo che si articola la profezia formulata da padre Martin nel libro "Windswept House" durante un incontro "segreto" agli inizi degli anni '80 (mentre Giovanni Paolo II era appena tornato da Fatima) tra alcuni rappresentanti dei "poteri forti" (al quale parteciparono anche membri di alto rango della Santa Sede, come il cardinale Casaroli con lo pseudonimo – sembra – di "Mastroianni"), al fine di pianificare una strategia per "inserire" la Chiesa nel Nuovo Ordine Mondiale (cioè per neutralizzarla, ved. QUI, QUIQUI e QUI). 

Il complotto descritto implicava di "sbarazzarsi" di tale pontefice, considerato non abbastanza docile ai loro piani.

Quale coincidenza che proprio nel 1981 Giovanni Paolo II subì l'attentato in Piazza San Pietro!

Ma la visione di padre Malachi andò oltre ed è utile ricordare quanto disse riguardo all'opera: "Si tratta di un romanzo, ma il 95% dei fatti è reale e l'85% dei personaggi corrisponde a persone vere." (Ved. QUI l'elenco).




Ecco un passaggio davvero emblematico, che mostra la sagacia di padre Malachi da lui evidenziata alle pagg. 155-156 del suindicato libro.

«La scelta categorica con cui raggiungeremo il nostro obiettivo è l'abdicazione. In poche parole, il detentore attuale della Cattedra di Pietro sarebbe incoraggiato a dimettersi senza subire alcun pregiudizio.

La sua rinuncia volontaria in questo momento cruciale, segnato da divisioni e mancanza di unità tra i laici cattolici come dal clero romano, costituirebbe un segnale potente.

Sarebbe nientemeno che il riconoscimento della disfatta da parte di quegli elementi importanti che si ergono ancora contro di noi, e tornerebbe a dimostrare agli ultimi difensori dell'antico sistema che non è più possibile in alcun modo ricostituire ciò che appartiene al passato.

Del resto, il clima odierno è tale che esiste già nel Vecchio Ordine una certa simpatia alla nostra Opzione Selezionata; e che si può persino incontrare ‒ per così dire ‒ un'accoglienza espressa apertamente in settori strategici di alcuni ambienti mirati.

Quando parliamo di indurre il titolare (del seggio petrino; ndt) a dimettersi, va da sé che un simile incentivo debba assumere la forma più sottile. Preconizziamo ‒ al riguardo ‒ che tutti i mezzi a disposizione siano implementati nel mondo.

La spinta maggiore verrà esercitata dalla pressione degli eventi e dalla comparsa di irresistibili linee di forza; eventi e linee che dovranno essere concepiti in modo da restringere le azioni del Vicario: la sola possibilità a lui restante sarà allora quella di dimettersi dalle proprie funzioni papali.»




Come si legge, da lungo tempo il piano architettato per costringere alle dimissioni il pontefice fu ben concepito, e "visualizzato" da padre Martin. L'unica sua "inesattezza" fu quella di indicare il "papa slavo" come protagonista*, che invece sarebbe stato il suo successore, Benedetto XVI!

*[Benché, come si ricorderà (ved. QUI), lo stesso Wojtyla ‒ il "papa slavo" allora in carica ‒ ricevette diverse pressioni per dimettersi].

Come non ripensare, infatti, alla rinuncia di Ratzinger nel 2013 e al suo "rimpiazzo" con Bergoglio?



11 febbraio 2013 - Benedetto XVI annuncia le proprie dimissioni dal papato

Bisogna pure sapere che padre Martin era anche un esorcista di fama mondiale, e fu lui ad ispirare il celebre film del 1973 "The Exorcist".

Questa precisazione è collegata ad un evento apparso sui giornali QUI e QUI ‒ relativo al suo drammatico decesso avvenuto il 27 luglio 1999 a New York in seguito ad una caduta che gli procurò un trauma cranico.

La morte non avvenne subito e padre Malachi ebbe il tempo di confidare al suo autista, Robert Marrow, ex agente della CIA, come l'«incidente» fosse da imputare ad una spinta diabolica, ricevuta dopo aver effettuato un esorcismo su una bambina di 4 anni posseduta dal demonio.

A causa della sua età avanzata, Marrow lo accompagnava ovunque venisse chiamato in tutta l'America. Ecco quindi la dichiarazione di quest'ultimo, che assistette all'incontro iniziale prima del tentativo di liberazione della bimba:

«Quando condussi padre Martin alla casa neutrale convenuta, nel Connecticut, la famiglia era già sul posto, e la giovane figlia correndogli incontro gli disse: "Allora tu sei Malachi Martin... e pensi di poterla aiutare!" Così il diavolo si rivolse a lui attraverso la piccola.»

L'autista aggiunse che quel fatto era l'esperienza più sconvolgente a cui mai gli capitò di assistere.

Concludo con un video di Don Alessandro Maria Minutella che al minuto 38:57 presenta molto bene lo spessore intellettuale di quest'uomo di Dio che non ha esitato un attimo, non solo a prendere le distanze da tutto il marciume esistente nella Chiesa di Roma, ma addirittura a svelarlo al mondo attraverso i suoi scritti.




Peccato solo che i libri, ma ciò non mi meraviglia, non siano stati tradotti in italiano. Ma per i lettori che conoscono il francese e l'inglese, ecco due link che potrebbero loro interessare:


Traduzione, relazione e cura di: Sebirblu.blogspot.it

    "    : benoit-et-moi.fr