lunedì 29 ottobre 2018

Halloween? Trappola Pericolosa per Ignari e Stolti




Sebirblu, 29 ottobre 2018

Ecco un articolo destinato a far riflettere coloro che ancora si ostinano, inconsapevoli e superficiali, ad incoraggiare e a sostenere l'idea che "non ci sia nulla di male" a partecipare ai festeggiamenti del giorno di fine ottobre, il più tenebroso dell'anno. (Ved. anche QUI e QUI).

Ricordo a tutti, nonostante la diffusa e "ben congegnata" favola della NON esistenza del Maligno, come questi, invece, sia presente nella nostra vita beffandosi di noi e portandoci "allegramente" nel baratro dove lui risiede. (Cfr. QUI, QUI e QUI).

È possibile evitare questo? Sì! Ma solo se ognuno si decide a prendere coscienza (possibilmente prima che il mondo ci cada addosso...) della Vera Realtà dietro le apparenze illusorie che ci circondano. (Ved. QUI).




La "festa" di Halloween va al di là di quanto in questi giorni viene ricordato da taluni, ossia il fatto di essere in piena opposizione al Cristianesimo.

Il capovolgimento del mondo, che è stato a lungo sognato dai filosofi nichilisti e dagli occultisti neri di ogni tipologia e natura, sovvertendone l'ordine per renderlo dominio non del Creatore ma del Suo opposto antitetico ‒ cioè il Male personificato e reso cosmico ‒ è un obiettivo dichiarato e mai smentito. (Cfr. QUI; ndr).

Se ci possiamo lamentare di silenzi o di tentativi di coprire falsamente tante dottrine e ideologie, siamo impotenti sul ribaltamento operato con Halloween: esso è descritto molto bene nei dettami dei falsi maestri, presso le loro sette.

Basta leggere qualche manuale, persino online: vi si troverà a chiarissime lettere il messaggio in cui viene esaltato il Demonio, l'avversario di Dio, invocato e osannato dai satanisti.

Qualcuno  potrà  già  pensare che siamo  i  soliti  esagerati.  Cosa potrà mai accadere a chi festeggia Halloween? Suvvia, non vorrete farci credere che una festicciola così ingenua possa procurare danni?

Infatti, Halloween non procura unicamente danni, è essa stessa un danno e ben più grave di ciò che possiamo soltanto lontanamente immaginare. Proviamo a togliere il rivestimento esteriore alla festa e andiamo al suo cuore e nucleo essenziale.

A Corinaldo, il luogo natale (guarda caso! Ndr) di S. Maria Goretti, la Santa della Purezza, quest'anno è al via la ventunesima edizione di "Halloween: La festa delle streghe" (QUI), con tante attrazioni.

Il paese si vanta di esserne la capitale italiana e "festeggerà" con "radio Halloween", esibizioni di aspiranti pitonesse, labirinti misteriosi, narrazione di fiabe tenebrose; e per concludere: Halloween magic night e rogo della strega.


Corinaldo (AN) - Halloween 2017

La festività del 31 ottobre è la data più tipica della cultura celtica e satanica. In quella notte si attua uno dei quattro sabba delle streghe.

I primi tre scandivano il tempo delle stagioni buone: il risveglio della terra dopo l'inverno, il tempo della semina, il tempo della raccolta delle messi. Il quarto segnava l'arrivo dell'inverno con la "sconfitta" del sole e l'arrivo del freddo, fame e morte.

La festa cattolica di "Tutti i Santi" era stata voluta da papa Gregorio IV nell'anno 840 e cadeva nel mese di maggio. Nel 1048 Odilone di Cluny decise di spostare tale celebrazione all'inizio di novembre al fine di eliminare il culto a Samhain, togliendo le feste pagane e sostituendole con altre cristiane, nel medesimo giorno.

La ricorrenza di Halloween è stata riproposta solo in tempi recenti per contrastare, a sua volta, quella cristiana di "Ognissanti".

Il termine "Halloween" è la forma contratta dell'espressione inglese "All Hallows Eve", che letteralmente significa vigilia d'Ognissanti. Per il mondo occulto è la data più magica dell'anno, è il capodanno di tutto il mondo esoterico. [...]

Per i satanisti e le megère non è uno scherzo. Il 31 ottobre è il giorno più importante per loro: è il compleanno di Lucifero. Halloween è la celebrazione della morte.

Le streghe, vere adoratrici di Satana, restano incinte appositamente per sacrificare il proprio neonato in quella notte.

Nel medioevo c'era stato il grande ritorno della magia: fattucchiere a cavallo delle loro scope (simboli fallici) che in quell'occasione assumevano erbe allucinogene e che, nude, facevano viaggi in trance. Molte narrazioni riportano le notti del sabba con toni fantastici e orripilanti.




Il 19 ottobre 2009 la diocesi di San Bernardo (Cile) ha rilanciato le dichiarazioni di Cristina Kneer Vidal, ex satanista di origine statunitense, tratte dal quotidiano "El Norte".

La Kneer abitante a Hermosillo, Sonora, nella sua descrizione si mostrava molto preoccupata del fatto che ogni 31 ottobre decine di bambini venivano uccisi in tutto il Messico dalle sette sataniche. In quella notte veniva celebrata la "messa nera" che, officiata in un campo o in edifici chiusi fortemente protetti, iniziava con l'invocazione a Satana.

A metà "celebrazione" venivano macellati animali come gatti, cani e, quando la messa era molto importante come la notte di Halloween, erano frequenti i sacrifici umani (che non riporto nei dettagli raccapriccianti perché ognuno, se vuole, può leggerli nel sito di provenienza). [...]

Il 31 ottobre si inaugura il nuovo anno luciferino: "È come il compleanno del Diavolo" ‒ dice la Kneer. Nella notte di Halloween molti satanisti nascondono nei dolci e nella frutta che regalano ai bambini droghe, veleno o chiodi. La testimonianza della Kneer, confermata da altre persone, cancella i dubbi residui su cosa sia in realtà questa ricorrenza.

In un'intervista, padre Gabriele Amorth, recentemente scomparso, si è espresso così: "Festeggiare Halloween è rendere un osanna al demonio, il quale, se adorato, anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona.

Allora non meravigliamoci se il mondo sembra andare a catafascio e se gli studi di psicologi e psichiatri pullulano di bambini insonni ed agitati, di ragazzi ossessionati e depressi dediti al vandalismo e potenzialmente suicidi...'' (Cfr. QUI; ndr).

"La festa di Halloween è una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco. L'astuzia del diavolo sta proprio qui. Se ci fate caso tutto viene presentato sotto un aspetto ludico... innocente."

L'affondo di padre Amorth è sui genitori che accettano passivamente: "Non sanno più educare i figli."




Ma la voce di questo famoso esorcista non è l'unica. Don Oreste Benzi richiama "educatori e responsabili della società affinché scoraggino i ragazzi a partecipare ad incontri ambigui o addirittura ad alto rischio perché segreti o riservati", e invita "il mondo cattolico a non promuovere in nessun modo questa ricorrenza".

Egli così prosegue: "il 31 ottobre si compiono riti satanici in chiese sconsacrate e cimiteri. Si rubano Ostie Sante e si profanano luoghi della tradizione cristiana".

A causa delle sue radici Halloween può aprire una porta all'influsso oscuro nella vita delle persone: paura, morte, spiriti, violenza, demòni. (Cfr. QUI e QUI; ndr).

Introduce i bambini  alla  stregoneria,  rendendoli  vulnerabili,  con  l'insegnare  loro che  è  cosa  buona  giocare con oggetti tenebrosi,  assuefacendoli  all'idea di accettare il Male piuttosto che combatterlo. Li anestetizza, presentando loro come divertenti e scherzose, pratiche che di innocente non hanno nulla. [...]

Se letture e visioni – come i messaggi subliminali – modellano la mente, si può soltanto supporre cosa possa accadere di fronte a temi come l'horror, il macabro, il mistero, nella psiche fragile e ricettiva dei bambini e dei ragazzi in fase di crescita. (Cfr. QUI; ndr).

Nutriamo invece il loro intelletto con buone letture, con visioni positive sia per affrontare meglio la vita, sia per dormire più tranquilli. [...]

Se incominciamo a notare la drammatica realtà del numero di piccoli e giovanissimi sotto terapia in costante e preoccupante aumento esponenziale, qualche interrogativo dovremmo porcelo.

Di quest'ampia aneddotica fanno parte casi con disturbi scatenati da irrequietezze, paure, sonni agitati e convulsi, comportamenti anomali, aggressività apparentemente immotivate. 

Quando si sente la testimonianza di fanciulli su quanto accade loro dopo la visione di un film horror o dopo la partecipazione a sedute spiritiche si rimane colpiti: sonni disturbati, incubi, ossessioni nel sentire rumori notturni e nei casi peggiori, forme di ansia.


 Corinaldo (AN) - Halloween 2017 - madre e figlia 

Purtroppo i genitori non comprendono subito i motivi del disagio, né immaginano quali problemi si possano scatenare in futuro a distanza di anni. Sono purtroppo i soggetti più deboli che ne subiscono le conseguenze peggiori.

A chi dubitasse di tali conseguenze, occorre ricordare che la psiche umana ingloba eventi collegati a forti emozioni incamerandoli nel profondo: da lì condizionano poi, nel bene o nel male, l'esistenza psichica. (Cfr. QUI; ndr).

Gli esorcisti potranno confermare la tendenza in aumento di soggetti sempre più giovani che ricorrono a loro per disturbi e possessioni causati da infiltrazioni maligne in occasione di riti, magie, uso della tavola ouija, iniziazioni, culti demoniaci ecc.

Se padre Amorth, come profondo conoscitore in questo campo, ha speso durissime parole contro Halloween, è certo che avrà avuto modo di constatare che il fenomeno è davvero preoccupante e generalmente sottovalutato.

Ha rivelato che "parlando direttamente con il demonio" questi gli confermava dove preferiva insinuarsi, visto che lui di tecniche persuasive, invasive ed ossessive se ne intende. E la preferenza andava ai contesti lugubri e macabri...

L'influsso condizionante del modo di agire comune, la sdolcinatezza che rende Halloween qualcosa di carino, i genitori che pur di vedere i figli contenti di seguire tutto quello che gli altri fanno diventano incapaci di distinguere il Bene dal Male sono tutti elementi che concorrono al successo dell'«Evento Halloween».

Gli adulti diventano molto teneri con i bambini che disegnano mostri, scheletri, vampiri e fantasmi. A tutto questo aggiungiamo l'incapacità genitoriale, non priva di sensi di colpa pregressi, di saper pronunciare la parola "no" di fronte alle richieste inaccettabili dei figli.

(Ha preso piede poi, negli ultimi anni, la tendenza ad inserire il "fenomeno sociale" del 31 ottobre nelle strutture religiose di tutta la Penisola, quasi a renderlo innocuo ed ammissibile; ndr).

Realizzare mascherate di Halloween in oratori e sale parrocchiali ha prodotto solo un grande equivoco. Non serve a nulla, anzi è peggiorativo: non si rimuove l'essenza stessa della festa, se di festa si tratta.

L'unico fatto di portarla in ambienti sacri e protetti non toglie l'elemento demoniaco insito in essa. Quando viene versato e offerto del vino avvelenato a qualcuno, non è che la sua inconsapevolezza lo salvi dalla morte. Berlo fa male e basta.

Non si fa festa con il Diavolo! Questa consuetudine va semplicemente smantellata e dimenticata, facendo opera di educazione. È necessario indirizzare i nostri figli a fare qualcos'altro, proponendo cose belle e festose nel contenuto e nell'espressione.




L'ultima cosa che vale la pena di osservare riguarda il fattore didattico: genitori, insegnanti, catechisti non devono far finta di nulla o sottovalutare i pericoli.

Nelle scuole materne si preparano i piccoli ad Halloween iniziandoli all'orrore: chi conosce un po' di pedagogia seria sa benissimo quanto sia anti-educativo. Maestre ed insegnanti sembrano aver perso il senso della misura e della ragionevolezza.

Va diffusa una nuova ri-evangelizzazione (a costo di cominciare da zero). Occorre ripresentare la tradizione cristiana delle festività, in primis quella di "Tutti i Santi", che ha valore propedeutico: canta la gioia, veste le persone simbolicamente di bianco, il colore della luce, della vittoria, della vita in opposizione al nero, colore delle tenebre e della notte, simbolo di morte e di sconfitta.

In qualche realtà la nuova idea si sta facendo largo. Con fatica, è vero, ma è un segno di speranza. Contro la scristianizzazione lodiamo chi va contro corrente e non si vergogna di essere cristiano, senza clamore ma con decisione.

Agli educatori non credenti vorrei suggerire il concetto che Halloween è una festa in cui il condizionamento sociale e gli interessi economici dominano e la esaltano.

Non è forse il caso di operare una riflessione più profonda? È vera festa dove si rincorre il male dell'altro, dove la paura è padrona, dove ci si trasforma nei simboli scheletrici e orridi della morte, dove le persone vivono le proprie notti inquiete?

Gesù non ha mai turbato il sonno di nessuno, il Demonio sì.

Post Scriptum

Ed ecco in un video la testimonianza diretta di un ex satanista che, con l'aiuto di Dio, è riuscito a salvarsi dal gorgo infernale che lo aveva già afferrato dando contezza pubblica di quanto succede, purtroppo, durante il periodo di Halloween.



Relazione abbreviata e adattamento libero di Sebirblu.blogspot.it


giovedì 25 ottobre 2018

La mirabile gamma di Energie che ci compenetra




La mirabile gamma di Energie che ci compenetra

Sebirblu, 25 ottobre 2018

L'uomo vive in un ambiente di energie provenienti dai mondi stellari, dall'Infinito, e da ogni singolo essere.

Proviamo dunque a renderci conto di tale intreccio indispensabile alla vita fisica e all'habitat terrestre, visto che il nostro pianeta è ininterrottamente investito da questa pioggia provvidenziale.

Mentre però è normale che ogni goccia d'acqua si sommi ad una simile, unificandosi per via della medesima costituzione, per le energie siderali che sono di varia natura, non avviene la stessa cosa, rimanendo esse ben distinte ed integre anche se l'una può servire da vettore ad un'altra.

Si tratta di un complesso energetico di così spaventosa potenzialità che il nostro ambiente, racchiuso nella forma e perciò "finito", non può sopportare, ed è per questo che esiste la fascia atmosferica, onde assottigliare ogni raggio portandolo ad essere compatibile con la capacità ricettiva umana.




Ognuna di queste radiazioni, avente una sua particolare caratteristica, assolve ad un determinato compito; così, ad esempio, ve ne sono oltre settecento necessarie, vitali per ognuno, che operano in un punto preciso dell'organismo umano, e soltanto lì, in modo che ciascun organo o ghiandola assorba solo quella specifica energia.

Questo flusso imponente di raggi cosmici viene assimilato dal corpo fisico attraverso i terminali nervosi situati sulla superficie cutanea che ne delineano la sensibilità epidermica atta a riceverli. Poi, una volta penetrati, si sommano all'energia statica presente nell'organismo e a quella dinamica prodotta dal sangue e dal moto delle cellule pulsanti di vita, per la metamorfosi.

Dunque, per ricapitolare, sono tre i tipi di radiazioni essenziali ad ogni individuo: le energie cosmiche, le fisio-statiche e le fisio-dinamiche.

Da dove giunge l'elettricità statica che l'uomo porta con sé? Proviene dai tre regni che lo affiancano e lo alimentano sostenendone la vita sul piano fisico: il regno minerale, vegetale ed animale.

A loro volta questi sistemi, vengono sapientemente coordinati e diretti da Purissime Intelligenze, le quali si avvalgono di altre entità, dette "Elementali" o Spiriti di Natura (QUI, QUI e soprattutto QUI) che ne governano le funzioni necessarie alla vita.


Gilbert Williams

Il regno minerale, così, emette masse energetiche tendenti a proiettarsi dall'alto in basso e dal basso in alto per poi spiralizzare i due moti portandoli entrambi di nuovo all'apice.

Questo duplice movimento è necessario per abbracciare tutto il pianeta nella sua forma sferica ed è diretto esclusivamente al vivere umano.

Dal regno vegetale si dipartono radiazioni rotanti a spirale che investono di lato gli uomini, le creature e le cose depositando su tutti una specie di amalgama potenziale, essenziale al ricambio e alla trasformazione.

Dal regno animale, simultaneamente  si sprigionano energie a zig zag, lancinanti, che sfiorano gli esseri e non ledono le altre due compagini, vegetale e minerale.

Soltanto le emanazioni dell'uomo permangono di segno negativo, salvo i rari casi sporadici in cui le belle forme a spirale abbracciano tutto il resto... e provengono dai chiamati, dagli eletti, da coloro a cui è nota la Verità...

Questo sancisce l'esigenza di condurre le popolazioni verso una consapevole effusione positiva per aiutarle a rientrare nell'armonia del Tutto e a smettere di diffondere forme ‒ pensiero (QUI, QUI e QUI)  che distruggono invece di edificare.




Le tre Emanazioni Umane

È indispensabile sapere che l'essere umano è dotato di una triplice emanazione energetica che si esprime con peculiarità diverse.

La prima, ossia le "Energie Radianti" (che definirò fondamentali in quanto legate al fattore karmico), è caratterizzata da una duplice emissione splendente che si manifesta come aureola intorno ad ognuno, con onde cromatiche di piccola e media lunghezza indicanti varie potenzialità latenti.

Di queste, i raggi più corti o "radiazioni psicofisiche" sono chiamati così perché dalla stima della loro colorazione e dall'intrinseca frequenza vibratoria emerge lo stato evolutivo singolo. Essi scaturiscono dalla materia che deve compiere quella precisa fatica e assolvere quel determinato compito.

I raggi più lunghi, invece, denominati "radiazioni animiche", sono tarati in relazione alla loro potenza e rappresentano il grado di abilità ad evolversi radicato in noi.

Queste due emissioni, unite, formano l'«aura» e sono in stretto rapporto con la materia e con la psiche. Allo sguardo di un'entità superiore, di un Entele per esempio, (significato QUI e QUI), appare come fosse una vera e propria "carta di identità" rivelante la crescita spirituale raggiunta da chi la irradia.




La seconda emanazione è costituita dalle "Energie Luminose" che scaturiscono dallo Spirito ma vengono proiettate tutt'intorno per mezzo del cardiaco, il chakra del cuore. Sono energie d'amore esistenti in chiunque, anche se ai primi gradini della scala ascensionale.

L'impronta "Amore" è peculiare alla Scintilla divina, perciò da essa viene effuso con una potenzialità di emanazione equivalente alla capacità penetrativa più o meno acquisita dall'individuo lungo il cammino spirituale.

Tali energie sono assolute, le stesse che venivano irradiate dal Cristo quando passava tra le folle, quelle che definiscono un Essere "persona che sa farsi amare".

La terza specie è contraddistinta dalle "Energie Proiettanti", o operative, che si dipartono unicamente dal cerebro e sono frutto di un movimento psico-meccanico, di una volontà mentale dominata dall'anima che le dirige sempre per il bene altrui.

Le "Energie Luminose" ‒ radianti amore, insieme alle ultime "Proiettanti" formano un  binomio  che  deve  considerarsi  continuo,  perenne  e  indistruttibile.

Sintetizzando, le prime  riferentesi  all'aura  esprimono  un  moto involontario; le seconde ‒ che emanano amore ‒ congiunte alle terze, proiettanti, trovano il loro potenziamento  nell'opera  che  quotidianamente  ognuno  deve  compiere.

Le masse egoiste, pertanto, non ancora risvegliate, emettono brevissime radiazioni amorevoli che si limitano all'ambiente domestico e a qualche altra individualità isolata. Da ciò, ne consegue l'impellente necessità di accrescere e propagare di più il flusso d'amore così carente ovunque.

Conclusione

Si può dunque dire che siamo circonfusi e compenetrati da innumerevoli energie che giungono dall'Infinito e che, filtrate dall'atmosfera, rappresentano la più possente manifestazione di misericordia dell'Eterno verso l'Umanità ribelle. (Cfr. QUI e QUI).




Non solo, ma quelle appartenenti alla sfera terrestre e a noi singolarmente, e perciò limitate, inter-scambiandosi con i flussi provenienti dagli spazi siderali, formano un incommensurabile e prodigioso intreccio che permette e alimenta la vita a tutti i livelli promuovendone l'evoluzione.

Noi cataloghiamo i raggi in alfa, beta, gamma, infrarossi, ultravioletti... e ci sembra di conoscere chissà cosa con questo esiguo numero... ma ignoriamo che ogni cellula del nostro corpo, ogni foglia o radice, ogni granellino di sabbia nei deserti ed ogni goccia d'acqua negli oceani ha singolarmente la necessità, per sussistere, di una specifica energia proveniente dall'immensità del Cosmo.

Se dunque è dai Cieli che giunge a noi ininterrottamente la mirabile elargizione dell'Altissimo, evidentemente è necessario che da ciascun essere umano si diparta una emissione altrettanto sollecita verso i consimili e l'intera Creazione, potenziata dal desiderio di restituire, moltiplicandola per altruismo e gratitudine, ogni radiazione ricevuta.

Il Divino Genitore, infatti, nulla dona perché sia trattenuto dal singolo, ma tutto elargisce affinché questo Tutto, potenziato e incrementato dall'Amore, venga donato agli altri per sostenerli e rischiararne la via facilitando il cammino ascensionale.


Interpretazione libera dell'insegnamento ultrafànico (ved. QUItratto da "Scintille dall'Infinito" Ed. Il Cenacolo, il cui sito è QUI.


lunedì 22 ottobre 2018

Dall'Aldilà: "Storia Vera di un Sacerdote Suicida"




Sebirblu, 22 ottobre 2018

Cari Lettori, penso di far cosa gradita a molti di voi, che cercano riscontri sulla esistenza dell'aldilà, nel presentare un'inedita rivelazione di un Essere che sulla Terra era un sacerdote e che dopo esser venuto a contatto con la Realtà vera, entrò in conflitto con se stesso uccidendosi.

Gli insegnamenti che aveva impartito, frutto dell'educazione teologica ricevuta, non collimavano affatto con la Conoscenza che dà nuova luce al senso della vita con la possibilità del saliscendi reincarnativo e dunque con l'inesistenza del castigo eterno.

Questa «comunicazione» fa parte di una serie di messaggi-esempio contenuti nei due  prestigiosi  volumi «Scintille dall'Infinito»,  mai entrati in commercio,  che per la loro elevatezza rappresentano due pietre miliari del più alto ammaestramento spirituale.




Dall'Aldilà:  "Storia Vera di un Sacerdote Suicida"

La storia inizia con un breve preambolo del relatore prima della manifestazione medianica dell'Entità, giunta con il permesso di Legge, per dare testimonianza di sé.

Relatore: "Ecco una voce più chiara, una concezione già nitida, una confessione di errori che rivela un'anima in piena evoluzione la quale, malgrado gli errori commessi, è già pervenuta ad una certa altezza della scala ascendente."

Entità: "Come potete voi tormentarci con la vostra insana curiosità, quando il ricordo ci turba ancora mentre lo Spirito è in ascesa?"

Relatore: "Il tuo Spirito è in ascesa?"

Entità: "Sì, sono arrivato. Sono arrivato dopo aver negato e questo mio negare ha fatto delle rovine, perché ho chiuso delle menti, ho infranto delle speranze, ho voluto portare la mia lotta all'estremo. Chiamo quella fase della mia vita «l'onda della follia».

Relatore: "Potresti darci un cenno sulla tua vita terrena?

Entità: "Dopo essere passato a fianco della Luce, dopo averLa disprezzata perché mi era stata male somministrata, ho voluto chiudere interamente la porta. Stanco della lotta, con la visione della nostra nullità, ho voluto finirla per andare a cercare il Bene.

Il 10 aprile 1871, io, Roberto, morii in anima pura vivendo in corpo. Sapete voi cosa significhi «morii in anima pura vivendo in corpo»? Questa data segna il rigetto della mia veste sacerdotale e riflette il cambiamento della mia coscienza in merito alla verità.

Io, Roberto, ero stato accolto giovanetto in abbandono, da un uomo di fede, Martini, ed ero stato messo a studiare le scienze teologiche, la «Summa» di Tommaso D'Aquino.




Su quei libri, su quelle asserzioni, io, di sentimenti religiosi perché così educato, ero pervenuto ad una diversa conclusione: doveva intendersi il dogma quale verità indistruttibile o era vero piuttosto ciò che sentivo nel mio profondo?

Era giusto quello che salendo dal mio interno alimentava la mia mente, mi rendeva mite con i miei simili, propenso all'indulgenza, al perdono e mi spingeva ad una dolce profusione di altruismo e di soccorso?

E in questa morsa continuavo ad insegnare vivendo, come dite voi umani, fra l'incudine e il martello. Io ero il blocco di ferro arroventato, l'incudine era la mia concezione, il mio sentire... e il martello era il dogma, che batteva, batteva, batteva... inesorabile!

Un giorno, distrutto, maciullato da questa incertezza, angosciato nel timore di avere leso, contorto delle coscienze e delle menti, dissi: «È necessario vedere, conoscere e confrontare» e mi suicidai.

Avevo ragione io! L'incudine si è rafforzata, è diventata argentea, luminosa, radiante, ma avevo annientato ciò che solo Dio poteva demolire, la mia materia.

Inorridito, spaventato perché solo allora conobbi cosa doveva intendersi per Potenza, Giustizia e Sapienza, chiesi al Padre il castigo tremendo, chiesi ciò che domandano coloro che eliminano l'altrui materia, il Letargo. 


Biotesi o Piani evolutivi - Dal libro "La Vita" - QUI download. 

Così un'anima fervente e tutta Amore, visse sotto un peso schiacciante, immobile in una staticità assoluta, priva di ogni vibrazione, incapace di formulare un pensiero che non fosse quello della colpa commessa.

Il desiderio fu accolto dall'Altissimo e per venti lunghi anni (del nostro tempo; ndr) rimasi nell'inerzia totale e l'unico pensiero fisso accordatomi fu questo: «Signore, Ti ho offeso uccidendomi, puniscimi...» e tale frase ripetei di continuo... per due decenni!

Un giorno finalmente ci fu una sorta di vibrazione che sembrò colpirmi e sollevarmi; dal Letargo passai al Rimorso.

Solo allora potei pensare all'offesa recata al Padre e al male fatto ai miei discepoli non confortandoli con la certezza dell'esistenza di una Verità più concreta, più possente, diversa da quella enunciata dal Rito. Un Dio sì, ma un Dio d'Amore, di Misericordia e di Perdono!

Il Rimorso durò fino a poco tempo fa, poi cominciai «agile» la salita e raggiunsi il Risveglio.

Ora  sono prossimo ad una  nuova  esperienza  reincarnativa  per completare il ciclo che ho interrotto ed avvicinarmi, seppur lentamente, alle due biotesi superiori «Conoscenza e Sapienza», piani dai quali non si discende più nell'ambiente fisico se non per Missioni divine. (Cfr. QUI).




La Verità che io sentivo e che vi confermo è questa:

«L'Amore è il più grande Potere, ma non è più tale se non vi è il perdono. Il Perdono non contempla il ricordo dell'altrui errore e non ammette l'annientamento di chi ha sbagliato». (È ovvio qui, il riferimento alla non esistenza dell'inferno nella sua eternità; ndr).

La Chiesa, la mia Chiesa, quella che a suo tempo mi ha vestito, aveva devastato la palpitante e vibrante Realtà. (Ved. anche QUI e QUI; ndr).

Perché trasformare il Padre Celeste in un empio giudice umano, inesorabile, astioso, pronto ad annichilire un individuo o peggio, a sterminare i propri figli?

Roberto Ardigò




Commento dell'Entele Maestro
(Per delucidazioni leggere il post scriptum QUI)

"Percepite voi il fremito di questa Entità che, stroncata la sua esistenza per raggiungere il fine plasmato nella sua stessa mente, avvenuto il trapasso, espia il doppio errore commesso, quello di non aver creduto e quello di aver distrutto quanto Iddio aveva creato, la propria vita terrena?

Intendete la tragedia di quest'anima conscia di tutto il male fatto al proprio simile attraverso il suo errato insegnamento? La tragedia è appena mascherata dalle parole «chiamo quella fase della mia vita l'onda della follia».

Questo è un tipico esempio di trasmissione anontica. L'anima ha trovato riposo nell'espiazione: la Bontà divina ha già illuminato l'Entità e le ha concesso (qui, oggi) di porsi a contatto con gli umani per ammaestrarli affinché evitino quegli stessi sbagli che ella ha compiuto sulla Terra."


giovedì 18 ottobre 2018

Continua il Resoconto di 20 GIORNI NELL'ALDILÀ




Sebirblu, 18 ottobre 2018

Parecchie volte (soprattutto QUI) ho esposto articoli riguardanti lo scenario spirituale che ognuno di noi scoprirà non appena lascerà il corpo fisico, sebbene tanti nel mondo abbiano già avuto esperienze significative durante il sonno o in particolari casi di coscienza alterata come gli stati di premorte (NDE alle Etichette).

Tuttavia, insisto sul tema affinché un numero sempre maggiore di individui abbia a trarne giovamento, evitando di rimanere scioccati e totalmente all'oscuro nella nuova realtà alla quale nessuno può sottrarsi, seppur fosse materialista od ateo.

Ciò che riporto fa seguito al primo capitolo, in parte già pubblicato QUI, che ho dovuto "snellire" per ovvi motivi di spazio, andando all'essenziale più utile per tutti.

È la testimonianza diretta dell'autore, il dottor Jorge (Elias) Adoum, scritta su un prezioso libretto scaricabile QUI, lasciata in "eredità" a tutti coloro che sono ancora digiuni o scettici della vita dopo la morte.




20 Giorni Nel Mondo dei Morti, o 20 Giorni nell'Altro Mondo

Brani dal 2° e 3° capitolo

[...] Un assioma della fisica afferma che due corpi materiali non possono occupare due spazi simultaneamente, però moltissime vibrazioni e note musicali possono occupare lo stesso luogo nel medesimo tempo. Questo accade, ad esempio, quando un'orchestra suona una sinfonia composita.

Da questo possiamo dedurre, parlando del corpo fisico e ancor più dei "rivestimenti sottili" invisibili all'uomo (ved. QUI), che dobbiamo accettare l'idea di numerosi piani d'esistenza. (Cfr. QUI e QUI).

La parola "piano", per tante persone significa copertura o superficie piatta di sostanza concreta. Questo non è il caso: tale termine non è inteso nel senso di luogo, ma indica uno stato di coscienza, come ad esempio la tristezza o l'allegria. (Ved. QUI e QUI).

Molti strumenti musicali possono emettere i loro suoni contemporaneamente, e innumerevoli toni riempiono l'aria, eppure chi sta ascoltando può indirizzare il suo udito solo su uno di essi e recepire così certe note. Nessuna di queste si perde, perché tutte manifestano l'armonia unitaria dell'orchestra nel piccolo spazio del timpano auditivo.

La natura ci offre un altro modello. Ogni colore ha una sua collocazione nella scala delle frequenze luminose. Per mezzo di un prisma di cristallo possiamo scomporre la luce in sette colorazioni. Tutti gli aspetti cromatici sono presenti in ogni punto dello spazio in cui passa il raggio di sole e si possono manifestare scomponendo la luce stessa.

Perciò esiste molto più di quanto l'occhio umano possa captare: gamme non viste perché di vibrazione troppo alta o troppo bassa sono percepibili soltanto con strumentazioni appropriate.

Nella linea del telegrafo possono scorrere diversi messaggi, varie lingue sullo stesso filo, senza confondersi l'una con l'altra. L'aria può essere satura di onde radio più o meno rapide perché ogni frequenza non annulla la presenza delle altre, e nemmeno ne riceve l'influsso.

Nello stesso modo possiamo concepire mondi che occupano il medesimo punto spaziale, ma ognuno vibrante ad un ritmo diverso, cosicché gli esseri che vi abitano (e qui sta la soluzione del mistero) non conoscono l'esistenza degli altri, né degli individui che vivono in essi, e tutto ciò a causa della differenza vibrazionale.




Dunque i piani della vita rappresentano gradi infiniti di frequenze energetiche. "La materia densa nella sua più sottile manifestazione è energia vibratoria molto bassa." (Ramacharaka).

In questo modo si capisce che, parlando di livelli o piani relativi all'esistenza ultraterrena, il passaggio da uno stato all'altro si può intendere come un cambio di vibrazione della forza che anima tutte le cose. Non posso spiegare di più, il fatto è inaccessibile nell'ambito ristretto della fisicità, ma l'intelletto superiore lo comprende senza parole.

L'ambiente detto "astrale" dagli spiritualisti, o luminoso da San Paolo, è costituito, come già detto, da numerosi piani e sotto piani che si estendono dall'estremo limite fisico sin oltre la percezione umana, o sfera spirituale, e fra questi poli si possono osservare innumerevoli varietà di fenomeni e fasi d'esistenza. [...]

(Qui l'autore prosegue, dalla sua posizione privilegiata fuori dal corpo, descrivendo ciò che vede; ndr).

Poiché ero in quello stato, così raro e nuovo per me, mi parve di vedere spettri e apparizioni di entità che erano decedute, ma la più curiosa era la visione di animali. (Cfr. QUI).

Scorsi pure molti Esseri ancora vivi nel mondo fisico; tutti in generale avevano corpi luminosi, però con luci diverse gli uni dagli altri.

Quello  che  più  richiamò  la  mia  attenzione  fu  il  fatto  che  potevo  osservare  ogni cosa dettagliatamente, mentre molti di coloro che si trovavano lì non percepivano l'esistenza dei vicini. Alle volte, quando si muovevano, si attraversavano a vicenda senza accorgersi di questo.

In quella posizione io distinguevo, dal flusso dei colori emanati, il buono e il cattivo; il superiore dall'inferiore. Quelli più evoluti, secondo il concetto umano, avevano tinte nitide, chiare e brillanti, mentre i più grossolani e materialisti avevano colori spenti, opachi e confusi.




In base alla mia osservazione, ogni corpo umano fluttua nel mare astrale che lo circonda e che riempie tutta la materia fisica. Non ci sono due atomi che si toccano e lo spazio fra due atomi vicini è molto maggiore degli atomi stessi.

La scienza quantica sostiene ed insegna che l'etere interpenetra tutte le sostanze conosciute, dalle solide alle gassose più rarefatte.

Esiste una spiegazione molto semplice per comprendere il fenomeno. In questa stanza, dove scrivo queste righe, ci sono luce, aria e calore, tre elementi che non si ostacolano tra loro. Io posso attestarne l'esistenza completa, ma un non vedente può rilevarne soltanto due: il calore e l'aria.

(A questo punto l'autore vede avvicinarsi una delicata figura femminile che scoprirà essere la sua Guida spirituale; ndr).

Ella gli dice:

"Mi mandano a te per insegnarti e per chiarirti alcune cose. Prima di tutto, ti devo svelare che in questo stato non si sentono le voci come nel mondo fisico. I pensieri si odono come parole. Quando qui si «conversa» si utilizzano i pensieri che equivalgono ai suoni verbali: sono vibrazioni luminose. (Cfr. QUI e QUI; ndr).

I nuovi «arrivati» qui credono dapprima di usare la bocca e interpretano come vocaboli anche il pensiero degli altri; in verità sono le loro emissioni pensative che si trasformano in mezzo di comunicazione.

Nel mondo fisico una conversazione esprime i pensieri con suoni e parole, mentre in quello astrale si svolge per mezzo di luci e colori. [...]

Non avviene un cambiamento repentino nell'uomo quando trapassa. Egli rimane sé stesso dopo la morte: prosegue con la sua intelligenza, disposizione, carattere, con i suoi medesimi vizi e virtù; si sente uguale e pensa di essere esattamente come prima, sebbene non abbia più il proprio corpo fisico.

(Ecco perché molti non si capacitano di quanto stia succedendo, specialmente coloro che non si sono mai interessati di approfondire la loro conoscenza sulla vita dopo la morte e necessitano di assistenza che, comunque, viene sempre data; ndr).


"Immortalità" di Lucie Bilodeau

La perdita dell'organismo denso non trasforma l'uomo in un essere diverso: lasciare il corpo materiale è come svestirsi per fare un bagno. Le condizioni in cui si trova nel nuovo ambiente sono sue proprie creazioni: risultato dei suoi pensieri e desideri.

Non ci sono premio o castigo stabiliti da un Ente esterno (ma noi stessi in quanto Scintilla Divina; ved. QUI e QUI; ndr), per cui sono soltanto le azioni, parole e pensieri che gli vengono incontro, accusandolo o assolvendolo, non appena ha  passato  la  soglia  dell'Oltre.

(Infatti vedremo il nostro operato inciso nel personale «nastro di vita», o percorso vitale, che scorrerà davanti a noi nel momento del trapasso. Per averne un'idea, QUI viene descritto tale evento che dovremo affrontare in un prossimo futuro; ndr).

E c'è di più: le azioni e i movimenti dell'uomo in questo piano sono uguali a quelli del mondo fisico: nell'ambiente astrale, si lotta, si odia, si ama.

La sofferenza e la felicità vengono provocate dalle emanazioni dei presenti (cfr. QUI e QUI; ndr) senza che essi, che le hanno generate, lo percepiscano: tutto accade per mezzo della vibrazione della luce e del colore.

Per ultimo ti dirò che ogni pensiero produce due effetti, come vedremo nel procedere di questa pratica:

1)  una vibrazione radiante.
2) una forma fluttuante (creata dallo stesso pensiero e costituita dall'energia eterico-astrale di quel livello; ndr).

È in questo modo che i trapassati si comprendono tra loro. La vibrazione radiante tende a produrre forme-pensiero della stessa natura di chi le crea."


Helene Kippert

La donna, dopo un momento di silenzio, disse:

"Con ragione mi chiederai come io ti possa parlare se dopo la morte non esistono più parole."

Effettivamente io stavo pensando questo.

"Ricorda, inoltre, che fino ad ora non sei deceduto e avrai di che vivere fino a terminare determinati compiti che ti impegnasti a svolgere. Il mio linguaggio con te è quello che sta fra il punto più basso del piano astrale e l'ultimo del piano fisico, al limite estremo.

Devo esprimermi con «parole» fino a che tu apprenda la lingua colorata del mondo spirituale. Ti trovi in uno stato simile al sogno in cui una persona interloquisce con te e tu le rispondi, sebbene non vengano articolate parole o frasi. Devo apparirti così, in questo modo, fintanto che apprenderai il linguaggio del colore e della luce."

"Guarda!" La scena cambiò e cominciai a scorgere davanti a me individui che sfilavano come mossi automaticamente.

"Guarda!" ‒ tornò a dire ‒ "cosa senti di fronte a questo essere coperto da nubi nere?"
Senza pensare risposi: "Odio, malevolenza".

"Molto bene, e questo rosso?"
"Collera"

"E questo scarlatto?"
"Irritazione"

"E questo scarlatto luminoso?"
"Collera nobile, indignazione"

"Come interpreti il rosso vermiglio di questa donna?"
"Sensualità".

"Magnifico; mi sembra che tu abbia un sentire più evoluto di quello che potessi immaginare."

"Per caso non hai facoltà di chiaroveggenza?!" esclamai.

La giovane rise forte e mi chiese: "Puoi spiegarmi cos'è la chiaroveggenza?"

Io mi vergognai della domanda e sussurrai: "Sono nel mondo della chiaroveggenza e ti faccio questa domanda stupida."


Helene Kippert

Ella mi rassicurò: "Non ti preoccupare, tutti noi all'inizio misuriamo il mondo astrale con i mezzi fisici. I tuoi lavori pittorici hanno aperto il tuo centro di percezione in rapporto al colore; ora faremo un'altra prova. Guarda quest'uomo. Cosa vedi?"

Dopo aver pensato un momento, risposi: "Per lo splendore e la personale vibrazione, mi sembra un individuo allegro e contento."

"Molto bene, procedi rapidamente."

"Dimmi, amore..."

La mia frase fu interrotta da una risata che sentii essere, come diciamo nel mondo dei vivi, fragorosa al punto da opprimere.

In seguito ella aggiunse: "Stai attento a non profanare un'altra volta questa parola divina.  Amore è Dio e Dio è Amore."

"Hai ragione, questo è accaduto perché sento che i piedi miei sono ancora sul piano umano."

"Non te ne faccio una colpa, perché molte entità che sono qui da anni, continuano a comportarsi come fossero ancora nel mondo fisico... Ora proseguiamo lo studio perché tu devi venire qui con la conoscenza dei concetti preliminari, visto che in questo luogo ti attendono molti lavori.

Guarda le persone che sfilano davanti a te, studia le loro emozioni auriche e io vedrò se sai interpretarle o no, così ti dimostrerò se sono o non sono chiaroveggente."

Nel dir questo rise nuovamente; e io mi vergognai. Così passarono davanti a me vari esseri umani che con i loro colori esprimevano senza parole i loro turbamenti, passioni ed emozioni. Tutto era per me di facile lettura.



Allora ella mi disse:

"Ora devi apprendere il linguaggio dei sentimenti per poter operare nel nostro mondo. Guarda! La sorpresa gradevole si manifesta con uno sfavillìo accentuato, la sorpresa amara con luce marrone, l'affetto col rosa, la devozione con l'azzurro.

Tutti i colori puri si manifestano nella parte superiore del corpo astrale, mentre quelli impuri ed egoistici risiedono sempre nella parte inferiore; ora puoi già distinguere l'uomo evoluto da quello non progredito. Ogni qualità o difetto si presenta con una colorazione, come stai vedendo, ed è composta da un tipo specifico di energia astrale.

Il principio di base è che le tendenze maligne si esprimono in vibrazioni lente e con materia grossolana di debole o torbida luminescenza, mentre le virtù e le buone qualità, sorrette anche da altruismo, si mostrano luminose, limpide e intense.

Gli impulsi positivi perdurano più a lungo di quelli negativi. Con questi insegnamenti potrai distinguere i vari tipi di individui.

A questo punto, devi anche sapere una cosa molto interessante: per gli esseri appartenenti ai regni inferiori dell'umanità i colori sono comprensibili come lo sono le parole per gli uomini: gli animali e i vegetali (nonché gli abitanti invisibili del piano eterico, ossia gli elementali; ved. QUI; ndr) sentono profondamente i desideri e le pulsioni umane ed amano gli affettuosi e i caritatevoli.

Dopo il trapasso, la coscienza si ritira nel corpo astrale, con tutto il bagaglio di conoscenza memorizzata nei veicoli più alti della mente e dello Spirito. In questo modo la vita può continuare variando di intensità e di lunghezza, come in seguito constaterai da te stesso.

Addio, ora ho da fare in un'altra dimensione; tornerò dopo". E se ne andò così come era venuta.

Relazione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Brani tratti dal libro: "20 Giorni Nel Mondo dei Morti, o 20 Giorni nell'Altro Mondo" di Jorge (Elias) Adoum.