giovedì 20 febbraio 2014

"LE PROVE" Dedicato a tutti i Negatori Preconcetti

Di Pietro Ubaldi


"Lo Scettico" - olio su tela - di Ezio Tambini - Fabriano 1952 - Targa d'Oro 2013

Sebirblu, 20 febbraio 2014

Vi ripropongo, cari Lettori, un post che due anni fa ho pubblicato in versione un pochino "dimessa" essendo alle primissime esperienze come blogger. Nel frattempo, molti di voi hanno avuto l'opportunità di conoscere Pietro Ubaldi e la sua eccezionale evoluzione.

Per chi ancora non lo conoscesse, leggere QUI.

Questo scritto, tratto dal suo primo libro "La Grande Sintesi", è un piccolo gioiello dedicato a tutti coloro che, ancora scettici e increduli di fronte alle sfide e ai cambiamenti del nostro tempo, si sono induriti così tanto al punto da negare anche l'evidenza dei fatti che ormai affiorano da ogni dove.

Mi auguro che questa lettura possa in qualche modo scuoterli o perlomeno farli riflettere sull'assurdità di tale atteggiamento, altrimenti si troveranno soli in un mondo che si evolve e respira intorno ad essi, rigettandoli, se non si sapranno adeguare alle nuove e sempre più elevate vibrazioni.



Rembrandt van Rijn  1606 - 1669  L'Incredulità di San Tommaso

Le Prove

Se la vostra coscienza non vi fa più stupire di qualsiasi possibilità, come potete a priori, negare una forma di esistenza diversa da quella del vostro corpo fisico?

Dovete per lo meno avere il dubbio di quella sopravvivenza che il vostro Io dentro vi suggerisce ogni momento e che voi inconsciamente, per istinto, sognate in tutte le vostre aspirazioni ed opere.

Come potete credere che la vostra vita di dolori e di gioie fittizie e contrastate possa rappresentare tutta la vita di un Essere? Ma non avete mai sognato né sperato qualcosa di più alto, nella diuturna fatica delle vostre sofferenze e del vostro lavoro?

E se io vi offrissi una fuga da queste sofferenze, una liberazione e un superamento, se io vi aprissi uno spiraglio di un nuovo grande mondo a voi ignoto e vi permettessi di guardarvi dentro per il vostro bene, non accorrereste voi come accorrete a vedere le macchine che divorano lo spazio, che solcano i cieli, e che odono le lontane onde elettriche?

Venite. Io vi indico delle grandi scoperte che la scienza dovrà fare; soprattutto quelle delle vibrazioni psichiche per cui è permesso a noi, Spiriti senza corpo, comunicare con quella parte di voi che è Spirito come noi.

Seguitemi; non è un bel sogno, non è una esplorazione fantastica dell'avvenire questa che io faccio: è il vostro domani.

Siate intelligenti, all’altezza della vostra scienza, siate moderni, ultra moderni, e intravedrete lo Spirito che è la realtà del domani, lo toccherete col ragionamento, col raffinarsi dei vostri organi nervosi, col progredire dei vostri strumenti scientifici. Lo Spirito è là in attesa e farà vibrare le civiltà future.

Le fondamentali verità filosofiche, tanto discusse per millenni, saranno razionalmente risolvibili con la sola ragione, perché la vostra intelligenza ha progredito; quello che prima, per altre forze intellettive, doveva essere forzatamente dogma e mistero di fede, sarà questione di puro raziocinio, sarà dimostrabile e quindi verità obbligatoria per ogni essere pensante.



Leonardo da Vinci - Piazza della Scala - Milano - Scultore: Pietro Magni  (milanese) 1817-1877

Non sapete che tutte le scoperte umane sono nate dalla profondità dello Spirito che ha toccato l'aldilà? Da dove viene il lampo del genio, la creazione dell'arte, la luce che guida i condottieri dei popoli, se non da questo mondo di cui io parlo?

Le grandi idee che muovono e fanno avanzare il mondo le trovate forse nell'ambiente delle vostre competizioni quotidiane, o in quello dei fenomeni che la scienza osserva? E allora da dove vengono?

Voi non potete negare il progresso; anche il materialismo, che vi ha resi scettici, ha dovuto dire la parola: evoluzione. Voi stessi che negate, siete tutti una brama, una frenesia di ascensione, e non potete negare che l'intelletto progredisca e che vi siano alcuni uomini più avanzati degli altri.

Non può, dunque, essere impossibile, per la ragione e per la scienza, ammettere che alcuni tra voi abbiano raggiunta per evoluzione una tale sensibilità nervosa da raccogliere quello che voi non riuscite a percepire: le onde psichiche che noi Spiriti trasmettiamo.

Essi sono i medium spirituali, veri strumenti ricettori di correnti e di concetti che noi possiamo trasmettere; è questo il più alto grado di medianità (in alcuni casi del tutto cosciente), e quando si possono stabilire rapporti di sintonia, ce ne serviamo per l'alto fine di trasmettervi il nostro pensiero.

Molti medium odono con un nuovo senso di udito psichico, non più acustico; ci sentono con il loro cervello. Sintonia vuol dire capacità di risonanza; spiritualmente si dice simpatia cioè capacità di sentire all’unisono.

Sia acusticamente che elettricamente o spiritualmente il principio vibratorio di rispondenza è lo stesso perché la Legge è una, in tutti i campi.

Chi non ode, nega, naturalmente; ma non potrà, non avrà il diritto di negare che altri possa udire e che oda. Chi nega chiede la prova, ed è disposto a concedere il proprio assentimento solo dopo aver toccato quei dati fatti che sono necessari per scuotere il suo tipo di mentalità.



Galileo Galilei davanti all'Inquisizione di Cristiano Banti  1824 -1904

Ma non avete mai pensato alla relatività della vostra psicologia, dovuta al diverso grado di evoluzione di ognuno? Non avete mai pensato che quel che colpisce una mente lascia l’altra indifferente e che ognuno esige la «sua» prova?

Quale numero enorme di prove bisognerebbe dare perché ognuno si sentisse toccato nella propria speciale sensibilità! Ad ognuno un fatto che si innestasse nella sua vita, nella sua concezione di vita, nell'orientamento dato a tutti i suoi atti.

E anche il ragionamento non serve per tutti, perché le dimostrazioni sono spesso discussioni che, invece di convincere, divengono sfogo aggressivo, esempio di lotta che inasprisce gli animi.

Rimarrebbe il prodigio. Ma le Leggi di Dio sono Immutabili perché perfette; ciò che è perfetto non si può correggere o alterare.

Credete: è solo nella vostra psicologia assetata di violazioni, quel basso pensiero che una violazione sia prova di forza.

Ciò può essere stato nel vostro passato di uomini selvaggi, fatti di lotta e di ribellione; per Noi la potenza è nell'Ordine, nell'Equilibrio, nella Coordinazione delle forze, non nella rivolta, nel disordine, nel caos.

E poi un miracolo vi persuaderebbe? Ne ha fatti Cristo di miracoli e gli avete creduto? Il miracolo è sempre un fatto a voi esterno, che potete negare tutte le volte che vi farà comodo negarlo perché disturba i vostri interessi.



La Risurrezione della figlia di Giairo di  Ilja Jefimowitsch Repin  1844 - 1930

Conclusione: o voi avete la purezza d'animo, la sincerità delle intenzioni, e allora nelle mie parole sentirete la Verità senza prove esteriori (ecco l'intuizione), per il loro tono e contenuto; o voi siete in mala fede, vi accostate con doppio fine, per demolire o per speculare, perché oltre ogni discussione avete posto già il preconcetto del vostro interesse o godimento, e allora siete armati per respingere qualsiasi prova.

Il fatto non è esteriore, apprezzabile coi sensi, quindi sempre discutibile per chi voglia negarlo, ma è fatto intimo, intrinseco.

La prova vera è una sola. È la mano di Dio che vi raggiunge nelle vostre case, è il dolore che superando le barriere umane vi tocca e vi scuote, è la crisi dello Spirito, è la maturità del destino, è la voce tonante del mistero che vi sorprende ad una svolta della vita e vi dice: basta! Ecco la Via!

Quella prova voi la sentite; vi turba, vi accascia, vi spaventa, ma è irresistibile, vi muta, vi convince. Allora voi negatori beffardi, vi inginocchiate, tremate e piangete. Il gran momento è giunto. Dio vi ha toccato. Ecco la prova!

La vostra vita è piena di queste forze ignote in azione. Sono le più grandi, quelle da cui dipendono le vostre vicende e il destino dei popoli.

Quante non sono pronte a muoversi, nell'ignoto domani, anche contro di te che leggi?

Gli incoscienti alzano le spalle al domani; solo i coraggiosi osano guardarlo in faccia, bello o brutto che sia. Io parlo, o Uomo, del tuo destino, della tua vittoria e dei tuoi dolori del domani, non solo in quel lontano avvenire di cui non ti curi, ma del tuo prossimo futuro.

Le mie parole ti daranno un senso nuovo e più profondo della vita e del destino, della tua vita e del tuo destino.

Ho già parlato al mondo e ai popoli dei loro grandi problemi collettivi. Ora parlo a te, nel silenzio del tuo raccoglimento. Le mie parole sono buone e sagge e mirano a fare di te un essere migliore, per te stesso, per la tua famiglia, per la collettività intera.


Fonte: Estratto da "La Grande Sintesi" di Pietro Ubaldi.

giovedì 13 febbraio 2014

Le elevatissime Trasmissioni Stellari di Ken Carey




Sebirblu, 10 febbraio 2014

Tra gli autori più prestigiosi che ho conosciuto nelle mie letture, Ken Carey ha sicuramente conquistato uno dei primi posti, ed è per questo che desidero vivamente presentarlo anche a voi, gentili Lettori, affinché possiate trarne giovamento per la vostra crescita spirituale.

Meglio di me, può parlare lui di se stesso nell'introduzione al libro che è il frutto di innumerevoli ed elevatissime sue ricezioni intellettive dalle profondità dello spazio.

Mi auguro che se ne faccia tesoro perché, nella selva di messaggi che pervengono da ogni dove, possa questo lavoro emergere come un diamante così da potenziare maggiormente il discernimento necessario per distinguere l'oro vero da quello falso.

Di Ken Carey ho già pubblicato tre estratti: due del medesimo testo "Trasmissioni Stellari" - Un messaggio per il pianeta Terra - che troverete QUI e QUI e uno, del suo secondo volume "Trasmissioni Stellari" - Il terzo Millennio, QUI.




Introduzione
di Ken Carey

Fu durante un periodo freddo e nevoso di undici giorni, dal 27 dicembre 1978 al 6 gennaio 1979, che tutto questo materiale è stato ricevuto. Mi sono preso la libertà di togliere le ripetizioni e di ordinarlo in forma di capitoli ma, a parte questo, lo condivido con voi così come mi fu presentato la prima volta.

Negli anni che sono passati da quegli undici giorni d'inverno, in cui il mio piccolo ufficio di tre metri per quattro sembrava letteralmente pulsare al ritmo di qualche intelligenza aliena, e tuttavia tormentosamente familiare, ho pensato innumerevoli volte di pubblicarlo.

Ma la mia vita è stata talmente saturata dallo slancio prodotto da un tale incredibile cambiamento che non sono stato capace, fino a questo momento, di prendere sul serio un simile proposito.

Posso testimoniare con sicurezza la verità di quanto è dichiarato in queste trasmissioni: la propria vita comincia a cambiare veramente quando si decide di lavorare con le forze che ci circondano e ci permeano.

Spero che il significato di questi dati non vada perduto, per taluni lettori, a causa della riluttanza ad accettare le loro origini.

Indipendentemente dalle proprie opinioni sulla plausibilità dei contatti con extraterrestri o con angeli, va fatto notare che il semplice atto di strutturare le informazioni in questo modo, apre delle possibilità comunicative virtualmente inesistenti nella maniera tradizionale.

La maggior parte di quanto è contenuto in queste pagine difficilmente potrebbe prestarsi ad altre, più tradizionali, modalità di comunicazione.

I messaggi sono venuti dapprima in forma non-verbale, attraverso onde, o pulsazioni, che recavano con sé il conciso contenuto simbolico di quanto io definisco «informazione meta-concettuale».




Automaticamente, così appariva, essi venivano trasferiti nelle parole o nelle frasi della lingua inglese che vi si avvicinavano con maggior approssimazione. Mi pareva quasi come cavalcare, per così dire, le fluttuazioni di tali comunicazioni non-verbali.

Spesso accadeva che l'unico sistema concettuale umano con una terminologia abbastanza adatta fosse di tipo religioso. Di qui, l'uso occasionale di parole o frasi «cristiane».

Non si deve assumere però che queste implichino sempre il tipico assortimento di significati che vengono generalmente associati ad esse. Spesso la realtà meta-concettuale che sogliono rappresentare va sostanzialmente al di là del significato suggerito dal loro uso contemporaneo.

Si ritiene che le comunicazioni presentate in questo libro siano state trasmesse neurobiologicamente.

(Consiglio senz'altro di leggere il libro di Pietro Ubaldi - "Le Noúri" Ed. Mediterranee - che spiega esaurientemente questo processo. Ndr).

Nel momento in cui entravo in contatto con queste intelligenze spaziali, i nostri campi biogravitazionali sembravano fondersi, le nostre coscienze mescolarsi, e sembrava che il mio sistema nervoso divenisse loro accessibile come canale di comunicazione.

Durante i nostri incontri io percepivo la realtà non soltanto attraverso il mio personale meccanismo percettivo, ma anche tramite i loro. La sintesi che ne risultava rese possibile esprimere con un linguaggio umano, in modo abbastanza preciso, la consapevolezza che esse recavano.

Nel corso del mio lavoro con queste Creature, compresi che erano focalizzazioni di varie prospettive essenziali. A volte le consideravo Essenze extraterrestri, altre, angeliche.

Occasionalmente, ho pensato a queste Entità come a cellule di coscienza all'interno di un Organismo galattico di un qualche tipo. Verso la fine delle trasmissioni, emergono altre e più mitiche prospettive, riguardo alle quali non farò qui alcun commento.

Ma qualunque sia il termine con cui scegliamo di definire queste Entità, esse ci hanno inviati questi messaggi non per darci informazioni su se stesse, ma per aiutarci a comprendere qual è la nostra Natura e qual è il nostro scopo su questo terzo  Pianeta  della  stella  che  chiamiamo  Sole.




Singolarità della Coscienza
(Cap. 1)

Vengo dalla Presenza dove non esiste altro tempo che l'eterno ora. Mantengo, anche durante questo contatto, la consapevolezza di quel Regno e dell'Essere Universale che vi dimora. Vengo con un Messaggio che si dimostrerà vitale per gli uomini, in questi ultimi giorni della loro storia.

Esisto come Entità soggettiva soltanto quando entro nel contesto del mio rapporto con te. Quando non dovrò più assolvere a questa funzione, tornerò ad immergermi nell'Essere che è il fondamento del Tutto.

Là rimarrò nell'Unità e nella realizzazione fino a quando l'impulso successivo non mi destinerà ad un'altra Missione. Nel frattempo, non ci sarà distinzione tra Me e la Sorgente. Io ed altri Esseri della mia specie desideriamo in questo momento guidare gli uomini verso il nostro stesso livello di consapevolezza.

Sono un centro focale della Coscienza umana collettiva, ma adesso non hai che una vaga idea di cosa questo significhi. Non riesci ancora neppure a sospettare che cosa in effetti sia questa immensa Coscienza. Ancora trai la tua Identità dalla forma attuale della tua manifestazione. Ti senti definito e limitato dalla carne e dalle ossa.

Stai appena cominciando a comprendere la tua unità con altre forme di vita. Secondo me, dato che la concezione che hai di te stesso è così limitata, piuttosto che dirti che rappresento un elemento o un centro focale della Coscienza umana collettiva, sarebbe in realtà più esatto qualificarmi come extraterrestre.

Mi riconosco in quest'ultima definizione in quanto, in effetti, provengo dall'esterno del campo di influenza planetaria. Porto istruzioni alla tua razza dall'organo direttivo dell'Essere Galattico.

Quando ti ricorderai della tua Vera Natura, e comincerai a trarre la tua Identità dalla totalità del tuo Essere, allora si potrà affermare con piena legittimità che Io sono un Elemento della tua stessa coscienza.

Tuttavia, a quel punto, non mi percepirai più come adesso. Nel momento in cui ti sarai risvegliato alla Realtà del tuo Vero Essere, identificherai Me e tutti quelli della mia specie come parte di te stesso. Fino ad allora mi individuerai come esterno a te.




Non vi è che un sottilissimo schermo tra la tua condizione attuale e la tua Vera Essenza. È nostro compito assisterti mentre colmi questa lacuna, risvegliarti dal sonno e portarti al compimento del tuo destino.

Lo stato di Coscienza che rappresento non si può esprimere con normali parole. È difficile per me riferire ciò che desidero comunicarti soltanto tramite i vocaboli e le espressioni che ti sono familiari.

Il tuo linguaggio era destinato ad agevolare gli scambi. Quello che possiamo esprimere attraverso di esso può soltanto avvicinarsi a ciò che voglio dire.

Esiste un altro e più antico sistema, più adatto a conversare a questo livello, ma tu l'hai dimenticato. È il linguaggio universale della Luce. In esso il trasferimento delle comunicazioni si compie attraverso la reale proiezione di Unità d'informazione viventi.

Tali unità sono più specifiche e allo stesso tempo più esaurienti dei vostri termini. Sono state ideate per esprimere concetti organici dal contenuto semantico conciso e tuttavia esaustivo.

Simultaneamente a questa trasmissione concettuale, stai ricevendo gli stessi rapporti a livello subliminale, attraverso  questo  vivente  linguaggio  di  Luce, sebbene la tua preoccupazione legata alle parole non ti permetta per ora alcuna consapevolezza di ciò.

Quando ti avrò messo di nuovo in contatto con questo antico metodo di comunicazione, il mio lavoro sarà completo.

Allorché avrai imparato ad acquietare i tuoi pensieri ed avrai cominciato a concentrare l'attenzione sulla frequenza delle vibrazioni interiori, avrai allora un quadro di comprensione molto più ampio riguardo alle cose di cui ti sto parlando adesso.

Ma fino al momento in cui non ti sarà immediatamente accessibile la fonte vitale delle informazioni che ti giungono dalla sorgente del tuo Essere, agirò entro i limiti delle tue strutture linguistiche, traducendo con la massima precisione di cui sono capace.




Gli Esseri umani hanno la tendenza a rimanere imprigionati nelle loro concezioni. Devi ricordare che le parole e i concetti possono essere fallibili e ingannevoli. Non sono definitivi. Non confonderli con le realtà che rappresentano. Nessuna delle affermazioni che farò potrà essere presa come assoluta.

Questo non significa che Io provenga da un luogo di indeterminazione. Al contrario, vuol dire che le vostre parole non sono abbastanza esatte da descrivere i livelli di consapevolezza vibratoria che Io, attraverso di esse, sto cercando di comunicarti.

Se saremo capaci di far pervenire totalmente il nostro Messaggio anche a poche Cellule individuali del vostro Corpo collettivo, anche queste poche dovrebbero essere in grado di tradurre tali relazioni in forme di espressione culturale, molto più efficaci per il vostro Risveglio di quanto lo sarebbe una palese manipolazione del processo storico, da parte nostra.

Il Messaggio che viene rivelato in queste pagine è la chiave che dischiuderà i vostri stessi sistemi latenti di input conoscitivi. Siamo qui per metterti in contatto diretto con la Sorgente di tutte le informazioni.

La nostra Missione consiste nel restituire lo stato di Coscienza a tutti quegli Esseri umani che la possedevano prima della «Caduta» (vedere QUI e QUI; ndr) e che saranno in grado di rispondere, per quanto diversi tra loro possano essere, da qualunque ambiente provengano, e attraverso l'uso di qualsiasi struttura concettuale sembri adeguata.

Questi Individui saranno poi istruiti a convertire tale cognizione in un linguaggio adatto alle loro rispettive situazioni culturali.

Quanto più questa nuova consapevolezza filtrerà entro i livelli quotidiani della vita umana, e quanto maggiore sarà il numero delle Cellule umane individuali che diverranno conscie di ciò che sta accadendo, tanto più il mutamento riceverà un'accelerazione esponenziale.

Alla fine, la forza psichica esercitata da una massa critica di Umanità (vedere QUI; ndr), raggiungerà livelli sufficienti a rovesciare la bilancia. In quel momento, il resto dell'Umanità sperimenterà una trasformazione istantanea di proporzioni adesso inconcepibili.


Daniel B. Holeman

A quel punto, l'incantesimo che fu gettato sulla vostra specie migliaia di anni fa, quando precipitaste nei regni del Bene e del Male, sarà per sempre infranto. Già adesso, con l'influsso salutare di nuove conoscenze, esso sta cominciando a dissolversi.

Anche mentre ti dico queste parole, i campi di forza della dipendenza e della limitazione materializzatrice, cominciano a perdere la loro influenza sulla tua coscienza.

Durante questo periodo di trasformazione vibratoria ciascuno di voi avrà da interpretare un'infinità di ruoli. Ognuno tradurrà l'impulso vitale nei modelli adeguati al proprio ambiente e lo esprimerà nella vita quotidiana.

Adesso sto mescolando la mia Coscienza con le cellule del tuo corpo, così da procurarti alcune informazioni più specifiche che solo occasionalmente riferisco, ma faccio questo il meno possibile.

La mia funzione primaria è quella di mostrarti come accedere da solo ai sistemi di memoria dei dati. (Vedere QUI; ndr)

Con la giusta guida, imparerai a liberarti dalle rappresentazioni che hai di te stesso e ad aprirti all'esperienza di una realtà molto più vasta di quella che ritieni attualmente possibile.

Poi tornerai ad un livello di coscienza grazie al quale sarai capace di comunicare con noi, non attraverso parole e concetti ingombranti, ma direttamente, attraverso la comunione con tutto ciò che esiste.

Vuoi saperne di più sugli extraterrestri? Vuoi una definizione degli Angeli? Noi siamo te, proprio te, nel lontano passato e nel lontano futuro. Siamo come eri tu, come saresti stato e saresti ancora adesso, se non fossi precipitato dal tuo originario stato di grazia.

Noi esistiamo in un universo parallelo dove non esiste forma, abbiamo il tipo di vita che avresti anche tu, se non ti fossi associato al processo di materializzazione. Agisco come una levatrice nel processo che ti conduce alla forma.




Sono un Angelo del destino, un Messaggero delle stelle, ma sono anche un riflesso della tua unità prima e dopo la materia. Sono qui per penetrare la tua coscienza, sono qui per risvegliarti.

Fondendomi ora con te in questa comunicazione che è anche una comunione, posso percepire l'approssimarsi di un periodo di Unione. Intuisco la sua strana e grandiosa Realtà. Mi sento come un esploratore in qualche terra vasta e sconosciuta.

Sei consapevole dell'unicità della manifestazione fisica? Ho una sensazione congiunta di piacere e di dolore, entrando nella tua realtà. Percepisco un senso di sgomento di fronte al potenziale che vedo sprecato, e di fronte al mio stesso compito di verbalizzare.

Tuttavia, provo gioia per ciò che sto sperimentando attraverso i tuoi sensi; poiché, sebbene i tuoi canali sensoriali costituiscano, in quanto sei completamente dipendente da loro, il tuo grande limite, essi sono al tempo stesso degli strumenti di percezione meravigliosi.

Sono veramente la virtù che ti incorona, come pure la tua tragica macchia. Questa è la prima volta che ho l'opportunità di sentire la realtà in questo modo. Non avevo mai visto la struttura del tempo e dello spazio ridotta a disegni così complicati e meravigliosi.

Vorrei guardare per un po' dai tuoi occhi, per assorbire i colori, la stanza, e gli alberi fuori dalla finestra, e deliziarmi del modo curioso in cui percepisci la luce - come illuminazione!

Mi piacerebbe esplorare il tuo mondo in modo giocoso e infantile. Ora posso comprendere meglio in che modo vieni ingannato: quale profondo regno di formidabili forze il piano materiale!

Tuttavia non potrai continuare a stare qui molto più a lungo, se non ci diamo da fare. La maggior parte di quello che vedo adesso, non sopravviverà molti anni ancora all'ignoranza umana. È basilare che utilizziamo questo momento per fornirti le informazioni di cui hai necessità.

È importante che, come meccanismo centrale di controllo di questo Pianeta, tu venga ricondotto ad un adeguato livello di funzionamento.

Forse verrà un giorno in cui, dopo che tutto sarà stato ordinato nuovamente nella giusta forma, potremo passare un po' di tempo insieme, solo per gioire delle meraviglie della Creazione.




Mi delizierebbe l'opportunità di vagabondare con te, vedendo ciò che scorgi con i tuoi occhi, ascoltando ciò che odi con le tue orecchie, sentendo il tocco della Terra, di quella meravigliosa sostanza che è insieme sole e roccia.

Ma adesso c'è del lavoro da fare. Dobbiamo forgiare gli strumenti concettuali che ti renderanno libero.

Tratto da "Trasmissioni Stellari" Un messaggio per il Pianeta Terra" di Ken Carey.

Post Scriptum

La relazione riporta leggere modifiche, con l'uso di sinonimi in luogo di continue ripetizioni, per renderne più comprensibile e scorrevole la lettura senza, ovviamente,  averne  alterato  il  senso.

Relatore: Sebirblu.blogspot.it