sabato 29 settembre 2018

Tuona alta LA VOCE nella Tempesta: EGLI RITORNERÀ...


Jorge Remmy - La Fede

Sebirblu, 29 settembre 2018

Il potente monito che segue, di natura angelica, è stato trasmesso per l'Umanità affinché  rifletta  e  si  ravveda  prima  che  tutto  le  precipiti  addosso.

La cattiveria, la noncuranza e l'apostasia hanno ormai raggiunto e oltrepassato la misura estrema concessa agli uomini, che devastando ed abbrutendo sempre più sé stessi hanno contribuito non solo alla propria rovina, ma anche a quella dell'habitat in cui vivono: la Terra.

Gli Esseri, narcotizzati dal "Sistema", non si accorgono di stare ancora "dormendo" e se richiamati alla Realtà della vita, si rifiutano sprezzantemente e sarcasticamente di prestare ascolto ai mille segni che ovunque, in cielo e in terra, si manifestano per avvertirli del pericolo imminente.

Pericolo non dovuto alla perdita dell'esistenza fisica, che sarebbe ben poca cosa visto che la morte non esiste, ma a quella parte essenziale di noi che ci "anima", appunto, e che è infinitamente più preziosa del suo bozzolo di materia.

Ci siamo dimenticati di Dio! Ed anche le religioni, stampelle per chi ancora infante non sa camminare, invece che condurre i popoli a Lui, si sono corrotte attraverso i loro capi con lo spirito del mondo e non possono insegnare più nulla a nessuno.

Ne è un esempio la Chiesa di Roma, ora drammaticamente invasa al suo vertice e destinata ineluttabilmente alla distruzione insieme a tutti coloro, e sono moltitudini, che credono e seguono il Falso Vicario di Cristo... ma  ben  presto EGLI  RITORNERÀ a  ripristinare  l'Ordine Vero!




Al testo seguirà la spiegazione particolareggiata di ogni frase.

EGLI  RITORNERÀ

EGLI RITORNERÀ, quando i deserti in venti si alzeranno ed ogni imposta dolente sbatterà sul proprio muro.

EGLI RITORNERÀ, quando la serpe acciambellata dentro i fiumi secchi, la lingua pazza sbatterà alla pietra.

EGLI RITORNERÀ, quando i rami vuoti tenderanno ai cieli e le radici, orbate della linfa, inutile concime si faranno.

EGLI RITORNERÀ, quando gli uccelli non avran più canti, e gli animali radunati in un sol punto e gli uni e gli altri incalzerà la fame.

EGLI RITORNERÀ, quando la terra più volte si aprirà sotto la gente e il fuoco scenderà dalle montagne e il mare bollirà su lande oscure e le bufere aggrediranno i cieli.

EGLI RITORNERÀ, quando l'umano immenso gemerà nell'agonia attorcigliando il collo al proprio collo e il sole lascerà la madre Terra più fredda e buia e stenta e senza grano.

EGLI RITORNERÀ con la Sua Croce, la Croce vera che nel Cielo è sangue e dona Amore a Sé quale Increato e nell'immenso Immenso si dilata rigenerando Amore nell'Amore.

EGLI RITORNERÀ con la Sua Luce, la Vera Luce che nei Cieli è Croce e sta di fronte ad ogni lato e al Tutto perché il Tutto di Sé la volle in Tutto... e sillabe lasciò dell'Increato appese al tutto di Sé stesso in croce.

Matura il tempo e passa via veloce sul pellegrino cieco e sul vedente e sulla Terra già germoglia il seme che ferirà la Vergine e il Vegliardo spinti e sorretti dalle nevi bianche nel rivelare della Croce il Verbo.

Sabbia mordete umani tardi e brilli del funesto potere di voi stessi ed ascoltate i nuovi Evangelisti ed ingoiate il sasso del linciaggio prima che cada su di voi la pietra e vi calcini quale pietra in pietra in un ritmo di morte dentro voi.

Curve le spalle e sulle spalle il Verbo, aperto il cuore e dentro il cuore il Vero. Ampia la mente e nella mente il Cielo, larga la mano e nella mano... Amore, l'anima a croce e nella croce Iddio... 

Allora Lo vedrete l'Increato, coprire i cieli col Suo dolce sguardo e l'unità ritroverete in Lui e Lui sarete in voi, Tutto nel Tutto; la Croce e il Cristo e la Gran Legge Eterna, Vita di vita, Immenso nell'immenso.


Jon McNaughton

EGLI  RITORNERÀ
(Spiegazione)

EGLI RITORNERÀ, quando i deserti in venti si alzeranno ed ogni imposta dolente sbatterà sul proprio muro.

I deserti rappresentano l'aridità umana, frutto dell'egoismo e della ribellione verso Dio.  L'imposta è la chiusura  individuale  del  cuore  induritosi  ad  oltranza.

EGLI RITORNERÀ, quando la serpe acciambellata dentro i fiumi secchi, la lingua pazza sbatterà alla pietra.

Il serpente satanico, avvoltolato in sé stesso, irriducibile e conscio della propria fine, dovrà soccombere per la sua malignità.

EGLI RITORNERÀ, quando i rami vuoti tenderanno ai cieli e le radici, orbate della linfa, inutile concime si faranno.

Le genti accecate e distrutte dalla carestia, inutilmente cercheranno dal Cielo la salvezza, perché avendone rinnegato la provenienza non potranno riceverne il provvidenziale sostentamento e periranno.

EGLI RITORNERÀ, quando gli uccelli non avran più canti e gli animali radunati in un sol punto e gli uni e gli altri incalzerà la fame.

E già sta succedendo con la vastità delle morìe, non solo di volatili in tutto il mondo, ma anche di estinzioni inquietanti (come le api) e spiaggiamenti massivi di varie specie acquatiche.

EGLI RITORNERÀ, quando la terra più volte si aprirà sotto la gente e il fuoco scenderà dalle montagne e il mare bollirà su lande oscure e le bufere aggrediranno i cieli.

Quello delle voragini improvvise, l'incremento eruttivo dei vulcani, le turbolenze di mari, oceani e tornado mai visti non sono forse lo scenario eloquente che appare oggi ai nostri occhi?




EGLI RITORNERÀ, quando l'umano immenso gemerà nell'agonia attorcigliando il collo al proprio collo e il sole lascerà la madre Terra più fredda e buia e stenta e senza grano.

L'uomo, che con la sua sconfinata superbia ha presunto di sfidare Dio, si ripiegherà su sé stesso piuttosto che riconoscere la sua disfatta, e l'astro, per lui fonte di vita, ritirerà dai cieli avvelenati e dalla Terra sconvolta dagli arbitri la sapiente efficacia della sua azione benefica.

EGLI RITORNERÀ con la Sua Croce, la Croce vera che nel Cielo è sangue e dona Amore a Sé quale Increato e nell'immenso Immenso si dilata rigenerando Amore nell'Amore.

Ebbene sì, la Croce tanto vituperata, quanto sconosciuta nel suo vero significato di Trascendenza‒Fuoco‒Spirito  ed  Immanenza‒Acqua‒Materia,  apparirà nei Cieli.




Ed è dal punto d'incrocio delle due rette che scaturisce l'Amore ‒ il Cristo ‒ poiché Egli  fattosi  Uomo  (immanenza)  ha indicato  la VIA sostanziale  (trascendenza) per sublimare  lo  Spirito  e  far  sì  che  noi  diventassimo  signori  della  materia. (Infatti  l'acqua  a  contatto col  fuoco  si  dissolve  ed  evapora).

Ecco perché dal costato di Gesù, ferito dalla lancia di Longino, è scaturito sangue misto ad acqua:  il sangue=essenza=fuoco;  l'acqua=corpo=materia.

Ed è per lo stesso motivo che a Cana Egli ha trasformato l'acqua in vino, essenza della vite ‒ "Io sono la Vite e voi i tralci" (Gv. 15, 5) ‒ assimilabile sempre allo spirito=fuoco.

Altro che Morte! Lui è la Vita! E con il Suo Sacrificio ha elevato e trasfigurato la materia, ossia l'uomo, innestando in esso l'Amore che gli mancava! (Cfr. QUI).

L'immortale "Amor che move il Sole e l'altre stelle" epilogo maestoso della Divina Commedia di Dante Alighieri, conferma l'immensità di Dio che, dilatandosi, rigenera perpetuamente in Sé l'Amore nell'Amore.

EGLI RITORNERÀ con la Sua Luce, la Vera Luce che nei Cieli è Croce e sta di fronte ad ogni lato e al Tutto perché il Tutto di Sé la volle in Tutto…e sillabe lasciò dell'Increato appese al tutto di Sé stesso in croce.

Egli ha detto: «Io Sono la Luce del mondo; chi segue Me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la Luce della Vita» (Gv. 8, 12) e, d'altronde, ne abbiamo un richiamo continuo in tutte le stelle che punteggiano il Cielo formanti miriadi di croci scintillanti. 

Il Cristo emana Luce ovunque perché Raggio Unico del Padre, il Quale immolò "sillabe" di Sé stesso in croce, per unificare il Tutto, visto che una parte di questo Tutto si era staccata. (Cfr. QUI, QUI e QUI).

Matura il tempo e passa via veloce sul pellegrino cieco e sul vedente, e sulla Terra già germoglia il seme che ferirà la Vergine e il Vegliardo, spinti e sorretti dalle nevi bianche nel rivelare della Croce il Verbo.

Il tempo infatti sta accelerando la sua corsa sull'Umanità pellegrina ancora addormentata, e su quella sveglia, mentre il seme anticristico, ora germogliato, sta ferendo la Vergine e il Vegliardo (Maria SS. e Giovanni Evangelista, il Prosecutore, QUIcolui che sarebbe rimasto nel mondo fino al Ritorno del Cristo. Gv. 21, 22) aiutati dalla purezza del Cielo per l'Opera santa che compiono.




Sabbia mordete umani tardi e brilli del funesto potere di voi stessi ed ascoltate i nuovi Evangelisti, ed ingoiate il sasso del linciaggio prima che cada su di voi la pietra e vi calcini quale pietra in pietra in un ritmo di morte dentro voi.

La sabbia è la componente essenziale del deserto in cui l'Élite ha trasformato la Terra, noncurante delle "Voci" potenti che a più riprese l'hanno avvertita del pericolo dovuto al Risveglio del mondo e al suo desiderio di rivalsa, se non addirittura  di  vendetta,  per  i  suoi  crimini  orrendi.

Curve le spalle e sulle spalle il Verbo, aperto il cuore e dentro il cuore il Vero. Ampia la mente e nella mente il Cielo, larga la mano e nella mano... Amore, l'anima a croce e nella croce Iddio... 

Quando l'umano esiliato e viandante sul mondo avrà accettato la propria croce (il Karma) seguendo il Verbo, ossia il Cristo e le Sue parole, con il cuore e la mente aperti all'Amore e alla Verità; le mani distese per dare...

Allora Lo vedrete l'Increato coprire i Cieli col Suo dolce sguardo e l'unità ritroverete in Lui e Lui sarete, in voi, Tutto nel Tutto; la Croce e il Cristo e la Gran Legge Eterna, Vita di vita, Immenso nell'immenso.

...allora egli vedrà il Nazareno (Raggio Increato) con il Suo dolce sguardo e sarà tutt'uno con Lui, comprendendo ogni cosa.

L'Essere scoprirà che Dio è sempre stato presente nel suo intimo perché ne è una piccola Scintilla e quindi, finalmente, rientrerà nel Tutto con il Quale si fonderà nell'immensità degli spazi infiniti.


martedì 25 settembre 2018

Il Faro provvidenziale ai Naviganti nella Tempesta




Sebirblu, 25 settembre 2018

Propongo oggi, per i veri ricercatori, un esempio di come si dovrebbe interpretare la Scrittura scorgendone l'aspetto sostanziale. Normalmente, di questa si coglie solo il senso letterale o allegorico e non ci si sofferma, se non di rado, sul significato profondo ed esoterico che la caratterizza.

L'umanità ormai preda dell'indifferenza più totale verso il "sacro", e dell'apostasia che ha travolto in modo drammatico persino i maggiori responsabili della Chiesa di Roma, si trova oggi in uno stato talmente "soporifero" da non essere in grado nemmeno di discernere che il "capo supremo" ‒ «venuto dalla fine del mondo» ‒ è il Falso Profeta, la "bestia venuta dalla terra" descritta nell'Apocalisse. (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI).

Per questo, è indispensabile più che mai collegarsi direttamente al Cielo (cfr. QUI e QUI) e in particolar modo al dolcissimo Gesù (checché ne dica Bergoglio*), cercando di approfondire da soli (visto che siamo Scintilla divina; cfr. QUI e QUI) il senso e lo scopo dell'esistenza, chiedendo aiuto allo Spirito Santo affinché ci illumini il cuore e la mente.

[* Il "papa" davanti a 33.000 persone, il 25 giugno 2017, ha sostenuto che è dannoso e pericoloso il "fai da te", ossia il rapporto diretto con Gesù al di fuori di "santa romana chiesa" (il minuscolo è dovuto, dal momento che è FALSA), ved. QUI e video seguente]:




Ecco dunque l'analisi di una parabola evangelica, quella della "Tempesta sedata" (Mc. 4, 35-41), che nell'attuale criticità del mondo induce a riflettere e a sostenere la fede di quanti, investiti da momenti difficili pronti a travolgerli, possono trovare la "VIA" sicura per non soccombere e disperare.

"In quel giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all'altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre barche con lui.

Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che siamo perduti?».

Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?» E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare Gli obbediscono?»."




Mentre l'acqua nel suo ritmo normale rappresenta la purezza, la trasparenza e la calma, quando è alterata, torbida e tempestosa, come dice il Profeta nel Vecchio Testamento, raffigura le passioni e le insidie della vita. Isaia 57,20 («Gli empi sono come il mare agitato»).

Il Vangelo di Marco delinea con precisione il quadro iniziale: «È sera!» Questo ci suggerisce subito che la possibilità di vedere chiaro è molto limitata e che le Forze Oscure hanno nelle tenebre il vantaggio maggiore.

Ciò rivela molto bene il contesto animico in cui ogni individuo vive, cioè nella propria «barca» che è costretto a condurre nel mare della vita.

Il Signore invita i discepoli «a passare all'altra riva». Infatti, nel percorso evolutivo del ciclo vitale noi possiamo distinguere due sponde: una umana-materia ed una divina-spirito.

Gesù invita i «suoi» ossia «il piccolo resto» a prendere il largo, a «passare» dall'altra parte, quella spirituale. Si tratta di un invito alla Risurrezione della Pasqua, che significa «passaggio», come quello del mar Rosso per il popolo eletto liberato dalla schiavitù  e  condotto  alla  libertà.

Quando nella notte, simbolo di cecità e ignoranza, le forze del male si scatenano per farci affondare, la scelta più saggia è quella di rifugiarsi presso «l'altra riva»... dove c'è la Luce perenne, la visione illuminata dallo Spirito e la Conoscenza delle cose.

Ognuno, nella sua più intima essenza, è Particella che è stata emessa dal Creatore a Sua immagine e simiglianza (non somiglianza, perché essere simili è diverso dal somigliare), quindi il Divino è presente in noi.




Ma l'essere umano pensa di essere solo nella sua «barchetta», non sapendo (Spirito addormentato) che Gesù abita in lui.

Proseguendo l'analisi del testo di Marco, si può dire che, lasciata la confusione (la folla), i discepoli fanno salire il Cristo «così com'era» nell'imbarcazione.

Non si sono cioè preoccupati per nulla di approfondirne la Conoscenza sostanziale, accettandoLo così, come superficialmente Lo avevano conosciuto. Mancava loro la Consapevolezza profonda della Sua vera Identità.

Ecco «levarsi un gran turbine di vento» (simbolo degli imprevisti e delle prove ardue che ogni persona deve affrontare), tanto che il rischio di un naufragio è reale.

Se l'individuo, quindi, non è cosciente della Presenza Divina in lui (cfr. QUI), rappresentato dal Cristo addormentato, è «come nave senza nocchiero in gran tempesta»  (Dante: Purgatorio,  canto VI ‒ verso 77). 

Notare che il Signore si trova a poppa, nella parte posteriore, dove, come Ego Spirito dovrebbe essere «ben sveglio» tenendo saldamente in mano il timone e quindi il dominio. Ne consegue il fatto che l'uomo si terrorizza, si dispera e teme per la sua incolumità non sapendo come salvarsi.

Alla richiesta sconfortata dei discepoli «Maestro, non ti dai pensiero che stiamo per perire?», il Cristo si desta, sgrida il vento dicendo al mare: «Silenzio! Taci!» e la tempesta si placa.

Gesù dunque non interviene se non viene chiamato, così come il «pulsate et aperietur vobis» ‒chiedete e vi sarà dato ‒ impone.

È rappresentata l'umanità che nel momento del pericolo chiama in soccorso il Divino, ma la sua fede è debole e opportunista, tanto che il Maestro replica: «Perché siete paurosi? Non avete ancora fede?» Cioè, non avete ancora capito chi Io sia?

Ecco la similitudine tragica nella quale essa si trova, pellegrina come un marinaio senza meta che non conosce da quale porto viene e verso quale lido va, in balìa del mare in tempesta... e del "Falso Profeta" che sta al timone della "barca di Pietro", ved. QUI.

Sembra incredibile! Ma pochissimi ancora si preoccupano di sapere dove stiano andando!




Allora  non è forse arrivato il momento di accorgerci  che tutti noi abbiamo a bordo un «passeggero» speciale e così importante che, con un cenno soltanto, potrebbe neutralizzare  qualsiasi  evento  contrario  e  minaccioso?

Nel passo di Gv. 14,12 c'è scritto:

«In Verità, in Verità vi dico: chi crede in Me anch'egli compirà le opere che Io compio, anzi ne farà di maggiori...»

Non è questa la conferma lampante e definitiva della nostra splendida, anche se relativa, Divinità?

Non si scandalizzi il lettore di questa asserzione perché è Verità indiscutibile che noi, Spiriti con un corpo, un giorno ritorneremo al nostro regale Genitore, alla «Casa» da cui siamo partiti tanto tempo fa, come figli ribelli, per raggiungere l'apoteosi finale dopo tanta tribolazione.


Post Scriptum

Ai due misteriosi "Unknown" che mi hanno chiesto: l'uno di concedergli il mio indirizzo e-mail (su "Rivelazione a tutti Voi, Lettori miei cari") e l'altro il permesso di pubblicare su youtube il post "Ultimato il Piano Massonico per demolire la Chiesa", dico che, se essi non si qualificano mandandomi prima il loro indirizzo, non posso rispondere in alcun modo. Grazie. Sebirblu.


sabato 22 settembre 2018

P. PIO: Satana sarà al vertice della Falsa Chiesa!


Padre Pio da Pietrelcina - ora Santo - al secolo Francesco Forgione - (1887-1968).

Sebirblu, 21 settembre 2018

Ringraziando innanzitutto "Delphi" per la grandissima esortazione datami nel continuare a "nutrire coloro che vogliono sapere, operare e crescere" (commento lasciato sul post «dedicato a tutti coloro che cercano davvero») pubblico oggi, per i ricercatori come lui, alcuni estratti dal 1° volume dell'epistolario di Padre Pio, in occasione dei suoi 100 anni dalle stimmate e 50 dal suo trapasso verso la gloria dei Cieli.

Il primo brano riguarda il giusto lamento di Gesù per l'ingratitudine umana e il lassismo nella Chiesa; il secondo concerne il tradimento e l'apostasia dei Suoi ministri, e il terzo si riferisce alla cecità e all'indifferenza dei molti che, attratti dalle cose del mondo, non odono o non vogliono udire i Suoi dolci inviti e i ripetuti richiami per una Vita vera soffusa di felicità.




Padre Pio a padre Agostino (sua guida spirituale a cui dà del "voi" come si usava un tempo; ndr).

Pietrelcina, 12 marzo 1913

[...] "Sentite, padre mio, i giusti lamenti del nostro dolcissimo Gesù: «Con quanta ingratitudine viene ripagato il Mio Amore dagli uomini! Sarei stato meno offeso da costoro se l'avessi amato di meno. Mio Padre non vuole più sopportarli.

Io vorrei cessare di amarli, ma... (e qui Gesù si tacque e sospirava, e dopo riprese) ma ahimè! il Mio Cuore è fatto per amare! Gli uomini vili e fiacchi non si fanno nessuna violenza per vincersi nelle tentazioni, ed anzi si dilettano nelle loro iniquità.

Le anime da Me più predilette, messe alla prova Mi vengono meno, le deboli si abbandonano allo sgomento ed alla disperazione, le forti si vanno rilassando a poco a poco. Mi rimangono (sta per Mi lasciano; ndr) solo di notte, solo di giorno nelle chiese.

Non si curano più del Sacramento dell'altare; non si parla mai di questo Sacrificio di Amore; ed anche quelli che ne parlano ‒ ahimè! ‒ con che indifferenza, con che freddezza. Il Mio Cuore è dimenticato; nessuno si cura più del Mio Amore; Io son sempre contristato.

La Mia Casa è divenuta per molti un teatro di divertimenti; anche i Miei ministri che Io ho sempre riguardato con predilezione, che Io ho amato come pupilla dell'occhio Mio; essi dovrebbero confortare il Mio Cuore colmo di amarezze; essi dovrebbero aiutarmi nella redenzione delle anime, invece chi lo crederebbe?! Da essi debbo ricevere ingratitudini e sconoscenze.

Vedo, figlio mio, molti di costoro che... (qui si quietò, i singhiozzi gli strinsero la gola, pianse in segreto) che sotto ipocrite sembianze Mi tradiscono con comunioni sacrileghe, calpestando i lumi e le forze che continuamente do ad essi...».

Gesù continuò ancora a lamentarsi. Padre mio (rivolgendosi a padre Agostino; ndr), come mi fa male veder piangere Gesù! L'avete provato ancora voi? [...] Fra Pio."




Pietrelcina, 7 aprile 1913

"Mio carissimo padre, venerdì mattina¹ ero ancora a letto, quando mi apparve Gesù. Era tutto malconcio e sfigurato. Egli mi mostrò una grande moltitudine di sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici; di questi, chi stava celebrando, chi si stava parando e chi si stava svestendo delle sacre vesti.

La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli perché soffrisse tanto. Nessuna risposta ne ebbi. Però il suo sguardo ritornò verso quei sacerdoti; ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lacrime che gli solcavano le gote.

Si allontanò da quella turba di sacerdoti con una grande espressione di disgusto sul volto, gridando: «Macellai!» E rivolto a me disse: «Figlio mio, non credere che la Mia agonia sia stata di tre ore, no; Io sarò per cagione delle anime da Me più beneficate, in agonia sino alla fine del mondo.

Durante il tempo della Mia agonia, figlio Mio, non bisogna dormire. L'anima Mia va in cerca di qualche goccia di pietà umana, ma ohimè Mi lasciano solo sotto il peso dell'indifferenza. L'ingratitudine e il sonno dei Miei ministri Mi rendono più gravosa l'agonia.

Ohimè, come corrispondono male al Mio Amore! Ciò che più Mi affligge è che costoro al loro indifferentismo, aggiungono il loro disprezzo, l'incredulità. Quante volte ero lì lì per fulminarli, se non fossi stato trattenuto dagli angeli e dalle anime innamorate di Me...

Scrivi al padre tuo e narragli ciò che hai visto e sentito da me questa mattina. Digli che mostri la tua lettera al padre provinciale...»

Gesù continuò ancora, ma quello che disse non potrò mai rivelarlo a creatura alcuna in questo mondo. Questa apparizione mi cagionò tale dolore nel corpo, ma più ancora nell'anima, che per tutta la giornata fui prostrato ed avrei creduto di morirne se il dolcissimo Gesù non mi avesse già rivelato²...

Gesù purtroppo ha ragione di dolersi della nostra ingratitudine! Quanti disgraziati nostri fratelli corrispondono all'Amore di Gesù col buttarsi a braccia aperte nella infame setta della massoneria! Preghiamo per costoro affinché il Signore illumini le loro menti e tocchi loro il cuore. [...] Fra Pio."

Note:
1) Il 28 marzo 1913
2) I puntini sono di padre Pio. Non è possibile determinare quale sia stato l'oggetto di questa rivelazione.


Il Concilio Vaticano II infiltrato dalla Massoneria, ved. QUI, QUI e QUI.

Pietrelcina, 10 ottobre 1915

"Mio carissimo padre,

[...] in quanto a me, io non mi arresterò dal piangere tutte le ore che mi restano da vivere, poiché voi conoscete quanto mi strazia il cuore il vedere tanti poveri ciechi, che fuggono più del fuoco quel dolcissimo invito del Divin Maestro: «Venite a Me voi tutti che avete sete, ed Io vi darò da bere.» (Gv. 7,37).

L'animo mio si vede estremamente straziato nel trovarsi di fronte a questi veri ciechi che non sentono punto pietà per sé stessi, avendo le passioni tolto loro talmente il senno (ved. QUI), che non si sognano neppure di venire a bere a questa vera Acqua di paradiso.

Uno sguardo, o padre, e poi ditemi se non ho ragione di condurre una vita infelice per la follia di codesti ciechi. Mirate come trionfano i nemici della Croce sempre più e in ogni giorno. Oh cielo! essi bruciano continuamente di fuoco vivo, tra mille desideri di soddisfazioni terrene.

Gesù li invita ad andare a dissetarsi di quell'Acqua sempre viva. Egli conosce assai bene quanto bisogno hanno costoro di berne a sazietà; Acqua che Lui tiene pronta per chi veramente ha sete, per non perire in mezzo alle fiamme dalle quali essi sono divorati.

Gesù rivolge loro quel tenerissimo invito: «Venite a Me voi tutti che avete sete, ed Io vi darò da bere». Ma, Dio mio! Qual risposta ne ottenete da simili infelici?

Essi danno segno di non intendervi, vi sfuggono e, quel che è peggio, questi sciagurati avvezzi da lunga età a vivere in quel fuoco di soddisfazioni terrene, invecchiati tra quelle fiamme, più non sentono gli amorosi Vostri inviti e neppure s'avvedono più del pericolo grande, orrendo in cui sono.

Qual rimedio vi è da usare verso tali Giuda infelici per farli ritornare in sé stessi? Qual rimedio si può sperare perché codesti veri morti risuscitino?

Ahi!, padre mio, l'anima mi scoppia dal dolore; anche a costoro Gesù ha dato un saluto, un amplesso, un bacio; ma per questi miseri è stato un saluto che non li ha santificati, un amplesso che non li ha convertiti, un bacio, ahimè! ‒ faccio per dire ‒ che non li ha salvati, non solo, ma che forse nella grande maggioranza non li salverà giammai!

La divina Pietà più non li addolcisce; coi benefici non si attirano; coi castighi non si domano, con le dolci (maniere) insolentiscono; con le austere imperversano; nella prosperità si inalberano; nelle avversità disperano; e sordi, ciechi, insensibili ad ogni più dolce invito e ad ogni più atroce rimprovero della divina Pietà, che potrebbe scuoterli e convertirli, non fanno che confermarsi nel loro indurimento, e rendere più intense le loro tenebre. (Cfr. anche QUI, QUI e QUI, e QUI ndr).


Tomasz Alen Kopera

Ma, deh! o padre mio, quanto sono stolto: chi mi assicura che non sia anch'io del numero di questi infelici? Sento, è vero, anch'io sete di questa vera Acqua di paradiso, ma chi sa che non sia essa veramente quella che pur ardentemente desidera l'anima mia?!

E questo tormento si va sempre più intensificando, a misura che tale Acqua non estingue la sete, ma che anzi l'accresce sempre più. Non è questa forse, o padre, una ragione potentissima per fortemente dubitare che l'Acqua desiderata dalla povera anima non sia proprio quella di cui il dolcissimo Salvatore ci invita a bere a larghi sorsi?

Piaccia al Signore, sorgente di tutta la Vita, non voler negare a me quest'Acqua sì dolce e preziosa, che egli nell'esuberanza del Suo Amore per gli uomini promise a chi ne ha sete. Io la bramo, o padre mio; la chiedo a Gesù con gemiti e sospiri continui.

Pregate anche voi, affinché non si nasconda a me; ditegli, o padre, che Egli sa quanto gran bisogno ho io di quest'Acqua, che sola può guarire un'anima ferita d'amore.

Consoli questo tenerissimo sposo della sacra cantica un'anima che ha sete di Lui e la consoli di quello stesso bacio divino che richiedeva la sacra sposa.

Ditegli che fino a quando un'anima non arriverà a ricevere tale bacio non potrà mai stringere un patto con Lui in questi termini: «Io son tutto pel mio diletto ed il mio diletto è tutto per me». (Cant. 6,3).

Piaccia al Signore non abbandonare chi in Lui solo ha posto tutta la sua fiducia! Che questa mia speranza non vada mai fallita, e che io sia a Lui sempre fedele... [...].

Con stima vi bacio le mani e degnatevi sempre di benedire questo vostro figliuolo. Fra Pio."

Padre Agostino da San Marco in Lamis è il celebrante; Padre Pio gli fa da diacono.

Ma quello che più sorprende tra le profezie di Padre Pio è ciò che confidò intorno al 1960 a Padre Gabriele Amorth, intervistato nel 2011 da José María Zavala ‒ giornalista spagnolo (ved. QUI) ‒ al quale raccontò che il Santo Frate lo avvertì che «Satana si era introdotto nel seno della Chiesa e, in poco tempo, avrebbe governato una Falsa Chiesa». Insieme poi decisero di rivelarlo al mondo solo dopo il trapasso del famoso esorcista.

Questo avviso era già stato dato dalla Madonna a "La Salette" («Roma perderà la fede e diverrà la sede dell'Anticristo») e a "Fatima" nel famoso "Terzo Segreto" dove Ella aveva profetizzato che «l'apostasia nella Chiesa inizierà dal vertice», mettendo in guardia il papato a NON indire il Concilio perché da esso ne sarebbe derivata grande sciagura. (Cfr. QUI, QUI e QUI).

Come si vede, sta delineandosi sempre più nei minimi dettagli lo scenario che il Cielo per mezzo della Vergine, e non solo, si è premurato di svelarci, affinché fossimo pronti all'ultimo assalto del nemico con un discernimento maggiore; cosa che purtroppo non sta avvenendo per la tiepidezza e la cecità spirituale dello stesso popolo di Dio  che non realizza nemmeno di trovarsi in piena Apocalisse.

Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Brani estratti dall'Epistolario di Padre Pio, Vol. 1° (QUI, QUI, QUI e QUI).


Post Scriptum

E a proposito di Falsa Chiesa asservita a Satana, ecco QUI, nel caso bannassero il video a seguire, l'attacco violentissimo e vigliacco perpetrato dalla RAI, televisione pubblica sostenuta dai cittadini italiani con il canone obbligatorio, nei confronti di Don Minutella che si batte come un leone per noi "POVERI MENTECATTI IGNORANTI" CHE VOGLIAMO RESTARE CON LA VERA CHIESA e NON CON QUELLA FALSA!




CHE VERGOGNA!!!

Per quanto mi riguarda, condivido perfettamente la vibrante reazione del giornalista Samuel Colombo che non è proprio l'ultimo arrivato (ved. QUI), e mi schiero senza alcun dubbio al fianco di Don Minutella insieme a tutti coloro che hanno il cuore e le orecchie aperti per capire da che parte è la VERITÀ!




Ed ecco la replica, triste per il "popolino sempliciotto e credulone" che lo segue, ma giusta e decisa da parte di Don Minutella affinché emerga quanto la Chiesa che si definisce Cattolica, in realtà preferisca NICCHIARE SENZA SOSTENERLO mentre IL LUPO con il suo branco ha già fatto irruzione NELL'OVILE DI DIO per DIVORARNE IL GREGGE! 




E a tutti voi, "consacrati e non" che ve ne state "disquisendo e criticando" Bergoglio dietro le quinte e nel contempo, IPOCRITAMENTE, prendete le distanze da questo sacerdote coraggioso dandogli dell'eretico per l'«UNA CUM» (ved. QUI), quando ha ragione, PERCHÉ ILLUMINATO E SOSPINTO DALLO SPIRITO VERO E NON DIABOLICO COME VOI CREDETE, riporto semplicemente un brano eloquentissimo della Sacra Scrittura. 




Dal Vangelo di Marco 3, 22-30:

"Ma gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni». Ma Egli, chiamatili, diceva loro in parabole: «Come può satana scacciare satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi. 

Alla stessa maniera, se satana si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere, ma sta per finire. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se prima non avrà legato l'uomo forte; allora ne saccheggerà la casa.

In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito immondo».

A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE!



domenica 16 settembre 2018

De Rouvroy: "Le 7 Sorelle o Pleiadi e l'Era Nuova"



Foto di Maurizio Pignotti

Le Sette Sorelle e l'avvento dell'Era Nuova

Siamo in moltissimi ormai ad aver avuto l'occasione di ammirare la costellazione delle Pleiadi che è magnifica; dista dalla Terra circa 400 anni-luce ed è facilmente visibile dal nostro emisfero nord durante i mesi invernali. Coloro però che non l'hanno osservata, ne hanno almeno sentito parlare.

Le sue stelle principali vengono chiamate "le Sette Sorelle" perché corrispondono alle figlie di Atlante della mitologia greca. Questi, che è il figlio di Urano raffigurante il Cielo, è incaricato di vegliare sulla Terra insieme ad esse che lo affiancano in tale missione. Si tratta appunto delle Pleiadi che sono le più lucenti dell'intero complesso.

Alcione le supera tutte per brillantezza ed è l'astro principale della formazione. È inoltre molto speciale perché una moltitudine di agglomerati planetari gli orbita intorno, compreso il nostro.

La sua energia luminosa si riversa in permanenza sui molteplici raggruppamenti e sui loro abitanti. Una miriade di mondi e di creature dipendono dunque direttamente da Alcione.

Quando si parla dei Pleiadiani e del loro ruolo attuale nel nostro passaggio verso la quarta e la quinta dimensione, si fa generalmente riferimento agli esseri originari dell'ammasso M45, ossia dei "lontani" sistemi di Alcione, Asterope, Merope, Taigete, Maya, Elettra e Celeno.




Si potrebbe però anche parlare dei Terrestri, perché il nostro mondo non fa parte soltanto del gruppo di pianeti che conosciamo ma di uno molto più vasto che orbita intorno alla sua stella madre, e che è appunto Alcione.

Noi abbiamo perso la memoria perché il movimento solare intorno a questo astro è estremamente lento: infatti mentre sono necessari 365 giorni terrestri per compiere la rivoluzione intorno al Sole, ne occorrono ben 26.000 a quest'ultimo per completare il giro di Alcione.

Questo movimento è ben conosciuto ed accettato dagli scienziati, è una verità astronomica e vuol dire che in realtà, essendo la nostra Stella connessa alle Pleiadi, siamo pure noi in un certo qual modo dei Pleiadiani!

Anche  se  può  sembrare  assurdo,  tutto ciò è conosciuto dalle tribù  indiane  dalla notte dei tempi: noi siamo connessi alle Pleiadi! Gli Amerindi hanno sempre avuto coscienza del legame particolare che unisce l'Umanità ai Pleiadiani.

Si ritrovano d'altronde tracce di questa filiazione galattica, sia nelle loro personali leggende, mitologia e storia, quanto in quelle degli antichi Egizi e Greci.



Josephine Wall

Alcione è circondato da una sorta di anello ma, a differenza di quelli di Saturno, è invisibile perché, essendo composto di particelle foto-elettriche, produce un vortice energetico che imprime vita e movimento al nostro Universo mediante un intenso campo gravitazionale.

Attualmente la Terra e il sistema solare stanno entrando in tale zona misteriosa, in questo luogo magico dove ogni cosa è diversa dal resto della compagine cosmica. Si tratta dell'alone luminoso che le Pleiadi formano intorno ad Alcione, una sottile nebulosa di radiante luce dorata che gli astrofisici chiamano "Cintura di Fotoni".

Essa ha delle proprietà straordinarie perché è in grado di mutare la materia in profondità. Il suo irraggiamento trasforma gli atomi fino al nucleo e modifica l'assetto fisico e chimico delle molecole.

L'energia densa di 3ª dimensione segue la stessa sorte, così come quella minerale. La struttura bio-organica degli esseri viventi ha d'altronde già iniziato a subire mutazioni notevoli che avranno ripercussioni biologiche, fisiologiche, morfologiche e genetiche.

Ne consegue che le specie vegetali ed animali stanno trasformandosi radicalmente. Presto la vita sulla Terra potrebbe non somigliare più a quella che oggi vediamo. E gli umani non fanno eccezione alla regola. 

Ognuno ha potuto osservare che le nuove generazioni sono costituite da individui assai più alti e flessuosi di quelle precedenti e che le loro capacità fisiche ed extra-sensoriali si sviluppano molto più in fretta.

Ma da qui a qualche tempo, potrebbero mostrarsi altri cambiamenti connessi alla mutazione accelerata del DNA umano: il nostro cranio, senza dubbio, si estenderà all'indietro, i capelli cadranno, le orecchie si allungheranno, i nostri polmoni diminuiranno di volume e gli organi sessuali subiranno un'atrofizzazione...

Ma, in compenso, le nostre percezioni sensoriali (vista, udito, gusto, odorato e tatto) saranno più intense e quelle più sottili (telepatia, chiarudienza, telecinesi, ecc.) cominceranno a manifestarsi sempre più rapidamente.

A conti fatti, la specie umana sarà parecchio diversa da quella d'oggi, come se una nuova razza ne prendesse il posto.




La Cintura Fotonica di Alcione risulta composta da
  tre elementi principali: 

Il primo viene chiamato "Zona nulla o neutra" ed è, in un certo senso, il suo generatore, uno spazio in cui le particelle di materia e di sostanza eterica collidono e si annullano per produrre l'energia radiante e rilucente.

L'entrata in questa zona creerà una specie di pressione sul nostro sistema planetario, che aumenterà gradualmente fino alla sua immersione totale, mentre il magnetismo sarà annullato per circa tre giorni.

I campi gravitazionali collegati all'energia fotonica si modificheranno e questo provocherà una trasformazione del nostro stato di coscienza, inducendoci ad osservare l'Universo in modo più consapevole.

‒ Il secondo elemento della Cintura riguarda un campo di fluttuazione tra le correnti stesse delle particelle luminose e la parete interna della zona neutra.

È in quest'àmbito che constateremo l'effettuarsi di una distorsione spazio-temporale in cui il nostro complesso stellare potrebbe essere proiettato in una dimensione più elevata.

Quando entreremo in questo "mare" fotonico, saremo capaci di servircene come energia di propulsione onde viaggiare nello spazio galattico.

‒ Il terzo elemento è la sezione principale dell'Anello, in cui la luce sembra essere eterna. Allorché avremo raggiunto quest'area, l'energia dei fotoni ci apporterà oltre alla luce, il calore, ed una radiazione sottile indispensabile al funzionamento ottimale del nostro corpo.

Questo effetto si produrrà pure sugli animali e sui vegetali, ovunque sul pianeta. Il tempo necessario al sonno sarà notevolmente ridotto e non avremo più la necessità di alimentarci perché la luce agirà su tutti come nutrimento.




Secondo le informazioni trasmesse dai Pleiadiani, la durata occorrente al nostro sistema solare per attraversare la Zona neutra si situa tra le 110 e le 144 ore, ossia dai cinque ai sei giorni. La prima cosa che avvertiremo sarà un brusco cambiamento nell'apparato cellulare dell'organismo.

Lo percepiremo come un piccolo shock elettrico. Poche persone ne saranno disturbate poiché la reazione verrà integrata prima che il sistema nervoso abbia la capacità di attivarsi.

Bisogna sapere che esistono tre forme basilari di energia: 

l'energia densificata, prettamente materiale (corpo fisico; ndt),

la psichica, più rarefatta (corpi eterico, astrale, mentale inferiore e superiore; ndt),

la spirituale, senza massa alcuna (corpo causale e Spirito; ndt). 

(Per la struttura dei corpi sottili e le loro funzioni vedere QUI e QUI; ndt).

Nell'attimo dell'ingresso in tale Cintura, il nostro corpo e la materia circostante subiranno una trasformazione e si fonderanno con il piano eterico-astrale, che è il più prossimo alla nostra dimensione. Il genere umano si riapproprierà degli antichi poteri come la telepatia e la telecinesi.

E visto che penetreremo in uno spazio dove il campo magnetico è nullo, tutto quello che funziona per mezzo suo diverrà inattivo per un po' di tempo. Avremo di sicuro i tre giorni di oscurità (cfr. QUI; ndt), che si dissiperanno gradualmente verso la luce, secondo il livello evolutivo di ciascuno.




Quando passeremo nella fascia neutra, l'atmosfera del nostro sole si raffredderà e causerà una riduzione drastica della sua emissione radiante: l'energia che ci perverrà sarà minore.

Il fenomeno potrebbe arrecare una condizione invernale transitoria su tutta la Terra provocando, durante quel breve tempo, una sorta di mini glaciazione avente fine non appena il pianeta inizierà ad entrare nella parte centrale della Cintura di Fotoni.

Noi  tutti  saremo  allora  pervasi,  in permanenza,  da  una  dolce  e  gradevole  luce. Questo periodo sarà senza dubbio il più bello e meraviglioso di tutta la storia umana contemporanea.

Si potrà accedere subito all'energia luminosa, che sarà disponibile a volontà ed utilizzata molto rapidamente. Il mondo si lascerà alle spalle, senza rimpianto, il petrolio, il nucleare e le risorse inquinanti.

Rinunciando a queste tecnologie nefaste, che hanno così gravemente contaminato il globo negli ultimi due secoli, il genere umano ne avrà un grande sollievo.

Diversi cataclismi naturali incombono però su queste trasformazioni, perché la Terra subirà un'inversione dei poli ed una rotazione inversa dopo tre giorni di stasi. (Cfr. QUI; ndt). Avrà fine allora il suo aspetto così come l'abbiamo conosciuto, il pianeta cambierà da cima a fondo. Tutto sarà rinnovato. (Cfr. anche QUI e QUI; ndt).

L'Anello di Alcione è immenso: il suo diametro è di parecchi anni-luce. Pochi esseri sono in grado di prevedere o di immaginare l'evento quando il nostro sistema penetrerà in questa Cintura. Persino i Pleiadiani si sono limitati a delle semplici congetture.




È plausibile che se la Terra dovesse entrarvi per prima, si possa produrre qualcosa di simile ad un enorme incendio, pari ad un gran fuoco crepitante di luce.

Ma se vi dovesse accedere il sole precedendo il nostro pianeta, l'irraggiamento dell'Anello di Alcione interferirebbe con quello solare e si avrebbe per conseguenza un'oscurità della durata di qualche giorno; dopodiché tutto ritornerebbe "normale" o, almeno, in apparenza.

In questo secondo ipotetico scenario, le tenebre avvilupperebbero la Terra, ma non si tratterebbe di un'oscurità vera, perché la notte sarebbe "chiazzata" di luce.

Potremmo paragonare il tutto ad una pioggia di stelle nell'atmosfera terrestre. Qualunque cosa accada, quando il nostro mondo si introdurrà nell'Anello suddetto, sarà sottoposto ad una vibrazione veramente insolita che sorprenderà quasi tutti, a cominciare dagli scienziati!

Essi presumono d'aver realizzato cos'è la "materia", ma in realtà continua ad essere solo un concetto, un profondo enigma per i fisici. Gli scienziati ignorano ancora quel che riguarda gli atomi prima che il pianeta fosse e men che meno conoscono cosa diverranno quando l'attuale Universo non ci sarà più.

Presto la Terra intera sarà pervasa dalla radiazione fotonica. I Pleiadiani dicono che non sarà più necessaria la luce del sole per vederci. Anche le caverne più profonde saranno sempre illuminate (cfr. QUI; ndt) e per 2000 anni la notte scomparirà, lasciando il posto ad una lunga giornata ininterrotta.

Questo grande flusso energetico esercita un'influenza determinante sulla rotazione planetaria. I poli stanno già notoriamente scongelandosi a causa del raddrizzamento dell'asse terrestre. La sua verticalizzazione in rapporto all'eclittica sarà completata non appena saremo totalmente immersi nella Cintura di Luce.

Ognuno sa che adesso i poli magnetici non coincidono più con quelli geografici, e sotto l'effetto della potente radiazione in arrivo aumenteranno vertiginosamente il loro spostamento. (Cfr, QUI; ndt).




Quelle che per prime subiranno un'alterazione saranno la primavera e l'estate, e possiamo sin d'ora constatarlo. Tali stagioni non hanno più nemmeno la parvenza dei cicli cui eravamo abituati; talora si verificano delle ondate di freddo, talaltra di estremo calore nel periodo estivo. È come se esse fossero sul punto di scomparire.

I poli hanno iniziato a fondersi e il processo è in fase di accelerazione. Il loro disgelo causerà la deriva dei ghiacciai, che invaderanno l'emisfero nord e sud in modo che soltanto la zona equatoriale resterà abitabile. Ci troviamo dunque, probabilmente, alla vigilia di una nuova glaciazione.




Non c'è alcun dubbio che dei grandi sconvolgimenti sopravverranno prossimamente nella natura: sommersione di certi continenti, comparsa di nuove terre ecc. Ma il massimo degli eventi si avrà con l'arrivo nel cielo di Hercolubus perché, secondo i Pleiadiani, il passaggio di questo gigantesco pianeta dovrebbe accompagnare l'entrata della Terra nell'Anello di Alcione.

Abbiamo dunque accennato al grande ciclo delle trasformazioni. Dobbiamo ora predisporci da subito, perché in assenza di preparazione, molti esseri non potranno resistere al fluire delle nuove energie.

Urge velocemente diventare più riflessivi, più cauti nell'emettere giudizi e critiche e porre un attenzione particolare alle pulsioni negative, poiché sono numerosi coloro che si lasceranno trascinare da esse, e per tale ragione non potranno partecipare all'avvento dell'Era Nuova.

Se vogliamo sviluppare i nostri corpi superiori, illuminati dallo Spirito ed affiancare la Terra nella sua Transizione, dobbiamo imperativamente cessare una buona volta di sperperare stoltamente le nostre energie in emozioni negative. Se vi perveniamo, tutto si presenterà aperto ed accessibile!

Purtroppo, una miscellanea terribile pervade l'evento del cambio dimensionale; vi si sono inserite innumerevoli teorie che fanno tanto chiasso.

È necessario prendere coscienza che siamo stati manipolati, che ci hanno mentito, che intere istituzioni come i nostri governi, le banche, e le chiese sono state tutte concepite e strumentalizzate con lo scopo di controllarci e di dirigerci più facilmente.

Le Guide Pleiadiane chiamano "manipolatori" quelli che sono all'origine di tutto questo, affinché ci rendiamo conto di essere stati raggirati e traditi. È la sola cosa importante da tenere a mente.




Ma se noi continuiamo a focalizzarci sulle menzogne di costoro, che emergono poco a poco e ci vengono rivelate, l'effetto può essere soltanto quello di scatenare in noi, nel nostro corpo astrale, la paura, la collera o un profondo senso di impotenza.

Queste tre emozioni sono esattamente quelle che essi cercano di stimolare in noi per mantenerci sotto la loro dipendenza.

È arrivato il tempo di riconquistare i nostri poteri; ecco perché indugiare  di continuo e in modo ossessivo su tutte le loro bugie, sui metodi utilizzati per manipolarci, sull'incompetenza e la corruzione dei nostri governanti e tutto ciò che segue, non produce assolutamente alcun beneficio.

Ciò che conta  è  che siamo entrati  in  un'epoca in cui la nostra coscienza  è  chiamata ad ascendere ad un livello superiore. Siamo d'accordo nel fatto che ci dobbiamo risvegliare? Ecco la vera questione!

Tutti coloro che sono pronti ad abbandonare la vecchia maniera di vedere le cose, a lasciar cadere un certo numero di abitudini che non serviranno loro più a nulla, a ritrovare l'individuale potenza e divenire degli esseri multidimensionali, saranno capaci di passare attraverso le maglie strette del tessuto energetico che attornia la Terra e diventeranno rapidamente quello che hanno sempre sognato d'essere.

Noi siamo sorretti e guidati per ritornare a vibrare nei piani alti dello Spirito da cui proveniamo tutti. Siamo delle Scintille Divine, il nostro potenziale è immenso ed è ora di prenderne coscienza. Il pianeta è in procinto di connettersi alla quinta dimensione e lo farà senz'altro, con o senza di noi.

Per immetterci in questa nuova spirale evolutiva, la soluzione non è di provare ad uscire fuori dai nostri corpi. Possiamo farlo restando come siamo e dove ci troviamo, proiettando la nostra coscienza ed essere presenti ovunque nello spazio, imparando a dominare e a dirigere il nostro pensiero.

Dobbiamo inoltre metterci in sintonia con tutto ciò che ci circonda: amare tutti, iniziando dai nostri simili per passare al pianeta, ai suoi animali, agli alberi, ai fiori, alle montagne, ai fiumi e ai suoi oceani. Possiamo connetterci anche se viviamo nelle grandi città.

La Terra è cristallina  nella  sua natura e noi pure,  nella nostra essenza spirituale. Sotto l'influenza di Alcione e delle 7 Sorelle, essa sta per elevarsi in una dimensione molto più leggera e ben più dolce. Ci invita così, amabilmente, a seguirla nel suo bellissimo  viaggio  di  rinascita.




Coloro che riusciranno a rimanere collegati con l'energia in aumento sulla Terra la seguiranno nella sua ascensione e saranno in grado di vibrare come esseri evoluti in 7 direzioni.

Queste  hanno  lo  stesso  numero  delle  7  Sorelle  delle  Pleiadi,  dei 7 raggi dell'iride, dei 7 chakras, e delle 7 note della scala musicale che risuonano immutabilmente nell'Armonia delle Sfere; l'Essere multidimensionale vede a Nord, a Sud, ad Ovest e ad Est; vede sopra e sotto, vede in Sé e attraverso di Sé, perché in lui lo spazio e il tempo sono riuniti in un continuum dell'Eternità infinita.

Per prepararci a questo importante passaggio, non abbiamo necessità di meditare ogni giorno per lunghe ore, né di rinunciare alle gioie vere e semplici o di ritirarci in una grotta dell'Himalaya.

Pur restando nei nostri corpi biologici, possiamo trasformarci in esseri di Luce perché siamo assistiti dai Fratelli delle stelle e particolarmente dai Pleiadiani che sono qui, in questi tempi di Transizione, proprio per aiutarci.

La nostra fisicità non andrà perduta, sarà semplicemente sublimata e magnificata per permetterci di vivere tutti insieme nella Fraternità, la Gioia e l'Armonia. Ed è questa l'Era Nuova...