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sabato 29 agosto 2026

Risposte ad hoc per Ricercatori Seri ed Impegnati


"Predicazione in parabole" di Rudolf Yelin der Ältere (1864-1940)

Sebirblu, 29 agosto 2026

Ripropongo questo articolo, presentato per la prima volta nel 2018 e poi nel giugno 2022, in quanto è assolutamente basilare per una maggiore consapevolezza d'anima.

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Un recente post (QUI) ed altri di pari sostanzialità hanno suscitato da parte dei lettori alcune domande, tra le quali due, di indiscusso interesse generale e quindi meritevoli a mio parere di una risposta pubblica per una corretta e proficua crescita interiore.

Il primo quesito, un enigma per molti, riguarda il seguente brano di Matteo 13, 10-17:

"Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli chiesero: «Perché parli in parabole con loro?».

Gesù rispose: «Perché a voi è concesso di conoscere i misteri del Regno dei cieli, ma a quelli là fuori no. Poiché a chi ha (l'umiltà e la fede; ndr) sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha (o che crede presuntuosamente di avere; ndr). Per questo parlo a loro in parabole: perché pur vedendo non vedano, e udendo non odano e non comprendano. Così, si compie in essi la profezia di Isaia 6, 9-10:

"Voi udrete, ma non intenderete, vedrete, ma non riconoscerete. Perché il cuore di questo popolo si è reso insensibile, son diventati duri d'orecchi ed hanno chiuso gli occhi per non vedere, gli orecchi per non udire e il cuore per non intendere e convertirsi affinché io li risani."

Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono. In Verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono!»

Ora, analizziamo. Innanzitutto va precisato che al tempo della predicazione profetica di Isaia (intorno al 740 a.C.) vigeva la Legge Mosaica, ossia "l'occhio per occhio e dente per dente", detta anche "legge del taglione", e quindi non ci si può scandalizzare di certe espressioni o comportamenti che oggi ci appaiono drastici e incomprensibili.

Detto questo, bisogna considerare che, se per i popoli antichi Dio poteva apparire come un "dispensatore" di castighi in quanto "geloso" e "vendicatore", anche se "lento all'ira", in realtà non si può attribuire all'Eterno alcunché di negativo o di dannoso per qualsiasi essere da Lui creato, perché una delle Sue tre Prerogative* assolute ‒ oltre alla Potenza e alla Sapienza ‒ è l'Amore.

*Prerogative che corrispondono rispettivamente al Padre (Potenza), allo Spirito Santo (Sapienza) e al Figlio (Amore).


"Trinità" di Marcello Ciampolini

Quindi, pensare che sia Dio l'artefice dell'«indurimento del cuore» (come quello del faraone che non voleva lasciar liberi gli Ebrei), o dell'«accecamento spirituale» (affinché non si comprenda e si cada nell'errore), è una forma di blasfemìa che ai nostri tempi è intollerabile e inammissibile.

La spiegazione del suesposto passo evangelico, dunque, così difficile a comprendersi per tanti, risulta molto semplice se si considera che una norma ferrea e giusta regge l'Universo, ed è la «Legge di Causa e di Effetto».

In base a tale legge, viene facile capire che di fronte alla pertinacia ad oltranza di certi individui, governati non dal loro Spirito «dormiente» (che è Scintilla Divina; ved. QUI e QUI), ma dalle passioni più sfrenate (ved. QUI) e non dome che li animano ‒ come la superbia e l'orgoglio che offuscano l'intelletto, rendendo ciechi e quindi impedendo loro di discernere ‒ Dio si ritiri da essi nella sua elargizione di «Grazia illuminante» lasciandoli alle proprie convinzioni ostinate.

È esattamente quello che succede allorché qualcuno, sebbene ci sia il sole, si incaponisca a rimanere chiuso nella sua stanza buia e fredda senza esporsi ai raggi benefici e salutari dell'astro, sostenendo caparbiamente di star bene così.

Perciò, non è l'Eterno che «indurisce» i cuori o manda uno «spirito di inganno» affinché «non si pentano e non si convertano», ma è l'essere stesso che con la sua durezza e cocciutaggine si rinserra dentro il suo «abitacolo» e non si apre al flusso rigenerante dell'Altissimo che PERMETTE tutto ciò avendo creato gli esseri LIBERI e quindi anche «responsabili» delle loro scelte.

Ecco la «Legge di Causa e di Effetto» che sotto la spinta personale di ognuno si manifesterà positiva o negativa, a seconda dell'impulso dato, agendo esattamente come un boomerang, e non per mezzo del «maglio» di Dio scagliato con «potenza di inganno»* se taluno non accoglie o non vuol riconoscere il Vero, come tramandatoci da Paolo di Tarso che era, appunto, uno zelante dottore della Legge Mosaica.

*..."E per questo Dio invia loro una potenza d'inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all'iniquità." (2Tessalonicesi 2, 11-12).




Ritornando perciò alla domanda iniziale dei Discepoli sull'uso delle parabole adottato da Gesù verso le folle, la risposta è che Egli le utilizzò affinché potessero intendere coloro che dovevano intendere, poiché ogni individuo ha la propria ora... pertanto, le stesse divenivano chiara visione della realtà per coloro che erano già nella fede e per i quali tale ora era scoccata.

Ovviamente per tutti gli altri, le similitudini potevano servire da punto di partenza e diventare oggetto di riflessione per meglio sopportare la fatica, la lotta interiore o la conoscenza del proprio Sé.

Ed è di questo che dovrò occuparmi adesso con il secondo commentatore, animato dal desiderio di «riuscire ad avere un rapporto diretto e mistico col Divino»,  che  finora  non  ha coronato.

Sono anni e anni ormai che nel nostro mondo occidentale si parla di «illuminazione interiore», di «presa di coscienza», di «risveglio d'anima» e di tutto ciò che, in sintesi, dovrebbe essere il risultato di una seria meditazione.

È così sorprendente la superficialità con cui si ipotizza la scoperta più importante e fondamentale della vita di un uomo, come lo è la «Consapevolezza del proprio Sé», tanto da rimanere esterrefatti e sconcertati.

Lungi da me il voler esternare della facile retorica ma, obbiettivamente, quasi sempre mancano i requisiti indispensabili per sperare di riuscirci.

Così, malgrado l'oscurità spirituale sempre più fitta che ci attornia, indico la «Via Maestra» e il percorso da seguire a coloro che veramente vogliono intraprendere il Cammino che porta alla Vetta.



Non è possibile ingannare la Legge di Dio; non sono concesse scorciatoie. Da essa abbiamo ricevuto regole precise: ‒ I Dieci Comandamenti ‒ (malgrado, ahimè, quello che diceva Bergoglio; ved. QUI).

Il primo di essi dice: «Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio all'infuori di Me». Ebbene, chi è colui che non mette al primo posto l'interesse per la famiglia, per i figli, per il denaro, per la carriera, per l'eredità, per la salute, per l'ambizione e il potere?

Come si può credere che possa essere sufficiente una seppur metodica meditazione o un'intensa e reiterata preghiera per risolvere la nostra vita?

Dobbiamo sapere che l'osservanza dei «Dieci Articoli» che Mosè ricevette sul monte Sinai, SONO UN OBBLIGO, UNA «CONDITIO SINE QUA NON» per tutti gli uomini, nessuno escluso!

Questa è la PRIMA TAPPA se vogliamo davvero immetterci nel Sentiero della Risalita a Dio. Se non è così, necessita un approfondito esame introspettivo, altrimenti ci illudiamo e ci auto-inganniamo.

Se le nostre «carte» sono in regola, allora possiamo procedere verso la SECONDA TAPPA: seguire scrupolosamente la Nuova Legge di perfezionamento portata dal Cristo e magistralmente da Lui esemplificata attraverso l'Amore e l'Umiltà.

Queste sono le colonne portanti dell'edificio spirituale, senza le quali è impossibile giungere alla TERZA TAPPA, al Battesimo di Fuoco, al Risveglio dell'Io, al «Nosce te ipsum», in greco «gnōthi seautón», ossia il «Conosci te stesso» inciso sul frontespizio del Tempio d'Apollo a Delfi e utilizzato come motto preferito da Socrate. (Cfr. QUI).


"Socrate insegna agli studenti la Conoscenza di Sé"
Pier Francesco Mola (1612-1666)

Il Fuoco – Sapienza  rende  chiare e distinguibili  le  cose,  fa emergere  i contrasti, porta il discernimento necessario e con esso la Fede ardente, la certezza assoluta dell'esistenza dello Spirito, di gran lunga superiore al mondo fenomenico.

Se non avremo dunque purificato almeno in gran parte noi stessi (soprattutto con la rinuncia* a qualunque cosa ci stia umanamente a cuore) ed eliminato ampiamente il bitume dell'anima, non potremo aprirci «come il fiore di loto» alla Vita vera e ci crogioleremo pericolosamente in una vaga illusione di pseudo-spiritualità, senza alcun sigillo autenticato dalla Legge Divina.

*La parabola del tesoro e della perla preziosa (Matteo 13, 44-46)

"Il regno dei cieli è simile ad un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo,  poi va, pieno di gioia,  e vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

Il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra."

L'egoismo e l'orgoglio, frutti della superbia (cfr. QUI e QUI), sono esattamente il contrario dell'amore e dell'umiltà; elementi indispensabili per la seconda tappa; quindi, mancando questi, si rimane bloccati, non si può procedere!

Tutto il resto, fatto di protèrvia, di saccenterìa e di albagìa, diventa un parlare vano, blasfemo; è un carpire il Sacro, è un insulto a Dio che si dovrà pagare con «il pianto e lo stridor di denti», in base alle responsabilità personali o all'insipienza dei più.

Per capire meglio come realizzare i supporti della tappa intermedia per proseguire nella successiva, conviene chiarire.

L'evangelista Marco, nel paragrafo 12, versetti 28-34, riporta:

"Uno degli scribi che li aveva uditi discutere, visto che Egli aveva loro ben risposto, si accostò e Gli domandò: «Qual è il più importante di tutti i comandamenti?»




Gesù rispose:

Il primo è: «Ascolta, Israele, il Signore nostro Dio è l'unico Signore. Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza».

Il secondo è: «Ama il tuo prossimo come te stesso. Non c'è altro comandamento maggiore di questo».

Lo scriba replicò:

«Bene, Maestro! Tu hai detto secondo verità, che vi è un solo Dio e che all'infuori di Lui non ce n'è alcun altro; e che amarlo con tutto il cuore, con tutto l'intelletto, con tutta la forza e amare il prossimo come sé stessi è molto più di tutti gli olocausti e i sacrifici».

Gesù, vedendo che aveva risposto con intelligenza, gli disse: 

«Tu non sei lontano dal Regno di Dio». E nessuno osava più interrogarlo."

Tale passo si riferisce al Vecchio Testamento (Deuteronomio 6,5 e Levitico 19,18) che, come abbiamo visto, non è stravolto, né abolito, ma riaffermato con una certa forza.

Se Gesù ribadisce l'insegnamento antico con il Suo interlocutore, ciò è dovuto alla dura cervice della gente di allora, che non avrebbe potuto capire "ex abrupto" il nuovo  messaggio.

Infatti Egli soggiunge: «Tu non sei lontano dal Regno di Dio».

Il dovere di un buon israelita sarebbe stato quindi quello di amare Dio sopra ogni cosa e il prossimo (ALMENO) come sé stesso.

Ma il Messia ha portato l'Amore ad un'estensione tale da dare la Sua Vita per gli altri e, addirittura, per i Suoi nemici! Ecco la perfezione del Movimento Cristico! (Cfr. anche QUI).

Non più quindi il doverci limitare ad amare il prossimo come noi stessi, ma ad amarlo dimenticando, rinunciando, sacrificando il nostro ego, perché non c'è Amore più grande di questo!

Concetto "identico" a ciò che asseriva il "Falso Profeta", Bergoglio, in questo video, astenendosi (intenzionalmente?) di parlare del Trionfo Sublime della Risurrezione Cristica (cfr. QUI), ma sottolineando il "Fallimento di Dio!"

SI PREGA DI APRIRE GLI OCCHI, GENTE!



Altro che dottrina stile New Age, che consiglia l'autostima ed il «volersi bene», come se noi non attuassimo questo già in abbondanza! È esattamente il contrario!

Gesù ci ricorda: «Chi ama la propria vita la perderà» (Gv. 12,25), e d'altra parte, se qualcuno avesse ancora qualche dubbio, vada a leggersi il brano di Giovanni 13,34 dove il Maestro Divino solennemente dice:

«Io vi lascio un Comandamento nuovo: 
Amatevi gli uni gli altri, come Io ho amato voi».

È evidente che il modo corretto di amare non è più ristretto come prima, ma totalmente espanso. E questo è il Vero Amore che Lui ci ha insegnato, perché così «tutti riconosceranno che siete miei discepoli». Gv. 13,35.

Ad Maiorem Dei Gloriam!


lunedì 17 agosto 2026

M.J. JAHENNY "VIDE" la VIA CRUCIS della CHIESA!


"L'Orto del Getzemani" (particolare) di Marcello Ciampolini

Sebirblu, 17 agosto 2026

L'articolo che segue rappresenta l'ennesima testimonianza di quanto i mistici di tutti i tempi abbiano annunciato sugli anni apocalittici che stiamo vivendo.

Marie Julie Jahenny non è da meno, e la sua storia merita di essere conosciuta, soprattutto da coloro che si sono "dimenticati" come sia proprio la Via della Croce a condurre alla Vittoria.


Marie Julie Jahenny (1850-1941), la stigmatizzata bretone.

Marie-Julie nacque a Blain (Francia) il 12 Febbraio 1850. Aveva appena tre o quattro anni quando la famiglia Jahenny si trasferì nel paesino di La Fraudais. Bambina molto pia, si distinse presto per un grandissimo amore per la preghiera e per la Croce.

All'età di 23 anni, cadde malata e durante quella che si credeva essere la sua agonia prima di morire, la Santa Vergine le apparve a due riprese per annunciarle la sua prossima guarigione e per domandarle se accettava di portare sul suo corpo, i segni delle Piaghe del suo Divin Figlio.

La stigmatizzazione iniziò il 21 Marzo 1873. Da quel giorno in poi, fino alla sua morte, visse la Passione di Nostro Signore tutti i venerdì.

La sua vita fu un susseguirsi di eventi soprannaturali: visioni celesti (dialogò con più di 200 tra Santi e Sante del Cielo), profezie riguardanti l'avvenire della Chiesa e della Francia, comunioni miracolose, digiuni completi, discernimento circa gli oggetti benedetti e non...

(Ma conviene leggere, QUI, l'interessante libretto da scaricare, perché l'esistenza di questa mistica è talmente eccezionale che non è possibile tracciarla con poche parole; ndt).




Durante la sua vita, Marie-Julie ricevette l'appoggio di Monsignor Fournier (che si recò personalmente a Roma per difendere la sua causa) e di Monsignor Le Fer de la Motte, Vescovo di Nantes. Entrambi si recavano spesso a farle visita.

Vittima espiatrice per la Santa Chiesa, la Francia e i peccatori, Marie-Julie si spense serenamente a La Fraudais il 4 Marzo 1941.

La Passione della Chiesa

Il Maligno ha ingannato gli uomini per mezzo dell'orgoglio della Scienza senza coscienza, la quale si basa solo sul raziocinio, nega la Rivelazione ed è così fonte di ogni ingratitudine verso Dio Creatore e ordinatore di tutte le cose...

È dall'epoca di Marie Julie che si sono riversate sul mondo le teorie di Darwin riducendo l'uomo allo stato di "scimmia" evolutosi per caso; le deduzioni di Freud che hanno confinato la sua mente ad una mera sessualità, ed infine le elucubrazioni di Marx che lo hanno "appiattito" e soffocato in tutti i suoi moti spirituali.

Un vero e proprio tsunami di confusione e di ingratitudine verso Dio si è abbattuto sull'umanità a partire dal XIX secolo. Sotto la maschera della "elevazione" dell'uomo, lo spirito anticristico lo conduce al nichilismo, al nulla o al suicidio disperato.

Egli (il Maligno; ndt) è "la perdizione, la menzogna, la morte", l'avversario di Colui che, invece, è "la Via, la Verità e la Vita".

Generazioni di bambini sono state alimentate da questi inganni e rigettano qualsiasi buon nutrimento spirituale. L'insegnamento religioso è stato strangolato e spesso sottilmente falsificato con una progressione ed una sottigliezza veramente diaboliche.

Lo spirito anticristico vuole innanzitutto che l'essere si faccia uguale a Dio, poi che adori sé stesso come tale. Il culto dell'uomo è l'inversione a 180° della vera religione. È per questo che coloro che mantengono un buon orientamento sono considerati "nemici del genere umano".

"Vi si metterà a morte credendo di servire Dio." Quante persone ingannate perché ignare della Verità! Credono di servire la buona causa mentre gli voltano le spalle.

L'ignoranza religiosa è un flagello terribile che, insieme al livello elevato di vita materiale spiega il crollo delle vocazioni, l'apostasia generale, la defezione dei preti e dei consacrati ecc.

La persecuzione per addormentamento è più efficace delle violenze. La fascinazione del serpente precede il soffocamento. Sul piccolo numero che tenta di restare sveglio e fedele, le forze del Male e i loro seguaci del mondo scatenano i loro assalti: violenze fisiche, morali e profanazioni sacrileghe non si contano più.


Gustave Doré

«Prima che il Castigo di Mio Figlio Adorabile non piombi sulla terra di Francia, ci saranno molte anime che perderanno la Fede. Tale terra sarà ricoperta da masse di uomini colpevoli che, dal fondo delle logge, lavoreranno per glorificare Satana ed elevargli luoghi di culto nella maggior parte della nazione.» (La Vergine, il 22 agosto 1882).

Disse il Maligno:

«In questi vostri anni io farò molte rivelazioni. Sarà impossibile smascherare il mio linguaggio, perché imiterò troppo bene tutte le parole del Cristo e i Suoi dettami.

Nell'insidiare le anime, voglio corrompere molti sacerdoti pii affinché si perdano profondamente in tutte queste cose. Voglio sviarne anche molti che non sono preti.

Se non riuscirò a trascinarli con me, almeno distruggerò la loro reputazione. Li farò investire da pesanti calunnie, e denunciare davanti ai tribunali delle leggi umane». (28 giugno 1880).

Marie Julie:

«La sovversione maligna obbligherà i cattolici a rinnegare il Cristo come Salvatore, come unico Messia, l'Unto di Dio. "Gesù" significherà pertanto: "Dio salva".

Una messa contenente tali affermazioni sarà l'opposto assoluto della Santa Messa vera che è interamente fondata sulla Fede nella Redenzione attraverso il Sacrificio della Croce.

Quest'ultima profanazione della Messa, con l'attacco sacrilego al nome proprio di Gesù porterà apertamente la firma del Nemico. Bisognerà essere ben ciechi per non rendersene conto.

Questo progetto di fondare una religione "ecumenica" è già ben lanciato e fa la gioia, di fatto, degli "spiriti più aperti" alle utopie che portano all'abisso.»

Il solo rimedio a tutti gli inganni è la fedeltà assoluta alla Santa Messa codificata da San Pio V. È una rocca inespugnabile, immutabile, divina nel suo principio, nelle sue modalità e nel suo fine. Gli uomini si schianteranno contro di essa ed essa schiaccerà l'orgoglio di Satana.


La tradizionale Messa Tridentina 

Disse Gesù:

«Io ho inviato Mia Madre, non si è creduto alla Sua parola. Ho fatto udire la Mia Voce, scegliendoMi delle vittime sulle quali ho operato meraviglie. Sono state disprezzate e perseguitate. Sto per liberare la Mia collera. Ricorderò a Me stesso i Miei parafulmini». (1884).

«È soltanto per la dolce offerta di tutte le preghiere, le lacrime, le croci dei Miei poveri figli che Io prolungo ancora la tregua, che trattengo il colpo fatale contro i peccatori. Offro a Mio Figlio i sacrifici dei Suoi Ministri, le loro suppliche e le loro Croci.» (Nostra Signora, il 23 gennaio 1879).

Marie Jiulie:

«Io vedo che durante un tempo assai lungo, ogni santo Sacrificio (le Messe) sarà vietato. Le chiese diventeranno un rifugio per gli animali; esse serviranno da sale di piacere in cui l'inferno verrà a danzare in loro, per canti e blasfemìe...

La confusione sarà dappertutto. Il popolo sarà disperso, e come folle cadrà sotto il dolore e la morte... Molti avranno ancora la fede, ma essa non sarà così grande per resistere a ciò che nessuno può immaginare».

«La persecuzione è muta, ma esiste già in tutta la sua ampiezza spaventosa e mormora a voce bassa contro il "Legame della Fede" (Papa Benedetto XVI, ossia il Katéchon = forza frenante prima dell'Anticristo; ndt).

I cuori, ora sornionamente chiusi, si solleveranno violentemente contro il Pontefice della Mia Chiesa e... in poco tempo, il fulmine, che avvisa della tempesta futura, lascerà cadere le sue scintille nel mezzo della Città Eterna.» (Il Signore Gesù, il 23 febbraio 1882).

(Ed è la folgore che si è abbattuta sul Cupolone proprio il giorno delle dimissioni indotte, ved. QUI  e QUI , di Benedetto XVI dal soglio di Pietro; ndt).




Marie Julie Jahenny predisse la disoccupazione di massa, l'insicurezza nelle città, la liberazione di prigionieri, la perdita della fede con la conseguente scristianizzazione, i cambiamenti climatici e le catastrofi ad essi legati, orribili terremoti e tanti altri eventi che si stanno compiendo sotto i nostri occhi.

"La Francia diventerà di Maometto..."

"Piogge torrenziali ritarderanno i raccolti; saranno i segni precursori..."

"La grande rivoluzione mondiale inizierà in Francia: essa per prima correrà verso l'abisso, ma sarà anche la prima a risorgere."

"Bisogna che il regno delle Tenebre e del peccato abbia fine. Mai la Terra e il mondo si sono trovati in un simile stato. È necessario che tutto questo termini, altrimenti le anime si perderanno!"

"Vedo nel sole che si vuole imporre una legge laddove sia possibile: ci sarà la profanazione del giorno Santo di Dio e si cercherà di stabilirla regolarmente ovunque e su tutti i punti."

"C'è del male dappertutto, e Dio conosce il fondo di ogni cuore. Ogni luogo è segnato dal Dito di Mio Figlio sulla pagina di un libro nascosto sotto la Sua Tunica Divina. La Sua Misericordia sarà pronta a lasciarsi toccare, ma sono molto poche le anime che pregano... un così grande numero di oltraggi..." (La Vergine, il 24 Marzo 1881).

Gesù le disse:

"Ho voluto avvisare il mio popolo affinché non sia sorpreso." "Aspettate nella Fiducia e nella Speranza. Dubitare, sarebbe offenderMi."

"Non temere, Francia, che i giorni e le ore sono contate nel Mio Cuore; ancora un po' di tempo e le Mie promesse si avvereranno!"

"Avvertirò i Miei amici con i Segni della Natura. Io li avviserò." "Saprò proteggere tutti i miei. Ho fatto mettere sul Mio Cuore una scala che conduce alla Terra, la via preparata per i tempi dei castighi.

"Fermerò la vendetta degli empi con tali castighi. Se lasciassi fare non resterebbe alcuna traccia o pietra delle Mie Chiese. Poi andranno nei chiostri, chiederanno di rinnegarMi e di spaccare la Croce. Ci sarà un incendio che distruggerà tutto."

"Le nuvole si abbasseranno, sembrerà di toccarle. Il sole non avrà più forza, non si vedrà più nulla. Non si conoscerà più l'ora del giorno. Dopo questi tre giorni che saranno NERI i miei ministri avranno più libertà: ricominceranno a celebrare i santi misteri, ma segretamente.

Le candele della Santa Chiesa rimarranno spente TRE giorni. Si troveranno poi anime caritatevoli che porteranno via con prontezza i VASI SACRI." (Cfr. QUI; ndt).


Marie Julie: ‒ Signore, i Padri della Chiesa Vi toglieranno dal Tabernacolo?

Gesù: "Sì, mia cara vittima, qualcuno lo farà ma non tutti. Preferiranno salvare le loro VITE e lasciarmi esposto."

Marie Julie: ‒ Vedo, nel sole, che si chiederà, se sono pronunciati i voti... dove poter esercitare funzioni religiose.

La sicurezza diminuisce, la fiducia diventa debole, la Fede non è più fondata su basi indissolubili. Miserabili i sacerdoti che abbandonano il gregge! IN MOLTE DIOCESI NON CI SARANNO PIÙ PASTORI!

Prosegue Gesù:

«Presto si verificherà una Passione Sanguinosa per i cristiani, per il Mio popolo... il Mio Calvario sarà detronizzato ignominiosamente (il Sacrificio della Messa; ndt).

L'iscrizione affissa sopra la Mia testa (INRI) sarà cancellata e riprodotta con parole rivoluzionarie.

Nel momento dell'immenso dolore, si porrà tale iscrizione sulla fronte dei cristiani, poi ci si genufletterà davanti a loro (in effetti la Messa è diventata "ad memoriam", una cena in comune, ved. QUI; ndt).

Li si forzerà ad abiurare la fede. Se essi persevereranno, li si trascinerà come Io fui trascinato, Re del Mio popolo. Li si incatenerà, in gruppi uniti, e li si condurrà ad altri incaricati di sterminarli nella maniera più strana.» (13 gennaio 1881).

Ancora il Signore:

«Quando il Mio popolo è entrato nell'indifferenza, ho cominciato ad ammonirlo. Oggi, egli merita la Mia giustizia.

Sono venuto sulla Terra... Mi vogliono cacciare, toglierMi dal Santo Tabernacolo... Rovesciare la Mia Croce... E misconoscere la Mia Potenza.» (4 gennaio 1884).

‒ Oh Signore, dice Marie Julie, abbi pietà!

‒ Sì, avrò pietà del buon popolo, ma l'altro lo inghiottirò.

‒ La Terra si aprirà ed esso sparirà per sempre.»

"Prima che giunga il regno della resurrezione e della Pace bisogna che Satana regni pienamente, come sovrano, dominerà tutto. Quando avrà conquistato e cancellato ogni ricordo di Fede, cancellati i santi Templi, cancellata la Mia immagine e la Mia Croce, il suo regno non durerà a lungo. Giungerà a questo completo trionfo tramite procedimenti odiosi."

"Questa santa Croce sarà rovesciata, calpestata, coperta d'insulti. Oggi, non se ne vuol sapere del Mio Divin Figlio... Si vuole distruggere la più piccola traccia della Sua potenza, nulla deve rimanere che parli di Lui e della Sua Presenza.

Vi sarà un atroce martirio per i Sacerdoti." (Gesù e Sua Madre, il 18 luglio 1905)
.



E per concludere, ecco cosa disse Marie Julie in un'estasi del 29 marzo 1879:

"La Chiesa abbandonata (a sé stessa) sarà orfana del suo capo supremo che la governa e la dirige. Per molto tempo deve essere privata di ogni preghiera, di ogni celebrazione, ed esiliata da Dio e dai Santi.

Si avrà anche l'intenzione di rimuovere i Crocifissi e le statue Sacre da tutti i santuari e gettarli in un luogo profano per distruggerli con gioia".

Una tragica prospettiva, non c'è che dire!... Purtroppo, in parte già attuatasi, ved. QUI, QUI, QUI e QUI.

Traduzione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonti: infomirroir.wordpress.com
    "    : dafeizhontadoukoz.org
    "    : marie-juliejahenny.blogspot.com
    "    : myriamir.wordpress.com

venerdì 3 aprile 2026

L'Ardore VERO sopravvive pure con le Chiese Vuote!



Bergoglio e Prevost: i due antipapi - il mentore e il suo epigono,
  si noti come il primo sfugga allo sguardo indagatore del secondo. 
 

Sebirblu, 3 aprile 2026

In questo periodo alquanto critico per l'umanità, ritengo necessario fare chiarezza e porgere un aiuto a quanti, impossibilitati a presenziare alle celebrazioni pasquali per via della Falsa Chiesa, non sanno come comportarsi in relazione a ciò che definiscono spiritualità, preghiera, fede, frequenza ai Sacramenti e a tutto quello che comporta, secondo la tradizione, un vivere cristiano.

È naturale che nell'uomo, costituito da Spirito e materia, ci sia questa forte spinta interna che, risvegliata principalmente dal dolore, induce a porsi certe domande sul perché della vita.

Ma lo stesso uomo continua, almeno nella grande maggioranza dei casi, a risiedere soltanto nell'immanenza, in un'ottica del tutto materialista che, seppur con qualche sprazzo di "fede", lo porta molto lontano dalla realtà vera.

Per poter vivere davvero la propria fede, almeno come ce l'ha insegnata il Cristo, non è necessario avere a tutti i costi una chiesa di mattoni, tanto per intenderci! La Chiesa che abbiamo oggi, purtroppo, è una FALSA Chiesa, e il fatto che sia assolutamente sconsigliato di partecipare alle funzioni liturgiche, da un lato è un bene! 

Mi spiego per non scandalizzare nessuno...

Disse il Cristo a Pietro: "Ciò che tu legherai in Terra sarà legato nei Cieli, e quello che scioglierai in Terra sarà sciolto nei Cieli" (Mt. 16,19), ebbene, questa frase era stata rivolta all'Apostolo, a Cefa = Pietra quale fondamento della Sua Chiesa, non all'uomo terreno, ma allo spirito illuminato da Dio, per il bene di tutti gli esseri viventi sul pianeta.

Tra i seguaci di Gesù, Pietro rappresentava (a parte naturalmente Giuda, che nella parabola cristica era il traditore) l'elemento umano con i suoi vizi e difetti. Proprio su di lui venne istituita quella Chiesa che doveva mettere radici nell'anima delle creature terrestri.


"L'Ordinazione di Pietro" di Nicolas Poussin

Basi nell'Umanità dunque, rami nell'infinito di Dio: ed è da queste radici salienti al Tutto che si innalza con movimento a spirale la Legge di Evoluzione degli esseri.

L'umanissimo Pietro raffigurava quindi la Chiesa in cammino su cui doveva guidare e convogliare gli uomini affinché raggiungessero di nuovo l'Infinito, la Perfezione, Dio!

Ma come poteva un semplice uomo adempiere ad una missione così sovrumana? Lo poté infatti solo DOPO che il Cristo se n'era andato... solo DOPO aver accantonato la sua irruente personalità, il suo ego umano (ved. QUI) e parlare utilizzando solo l'altra parte di sé, lo SPIRITO, come diretto rappresentante di Dio in Terra, e con questo Potere LEGARE o SCIOGLIERE!

Le impronte del grande Apostolo vennero seguite da MOLTI, che si dedicarono totalmente alla vita spirituale con l'intento unico di ricondurre gli uomini alla retta via... In molti operarono per ridare la «vista» e l'«udito» ai ciechi e ai sordi d'anima, ma il tempo passava... e intanto...

Si allontanavano nella storia le figure degli apostoli, dei discepoli, dei martiri... e il fattore umano che la Chiesa aveva ereditato – anche con Pietro, cominciò ad avere peso, a prendere importanza, e infine a dominare... e col suo dominio cessò quello dello Spirito, cessò lo scopo per cui la Chiesa era stata creata.

Le opere, gli attributi dell'Istituzione divina passarono ad altri che non ne facevano parte, ma formavano essi stessi la Chiesa vera, la Chiesa di Dio, la strada per giungere a Lui.

Il Cristo assicurò a Pietro che di essa sarebbe stato il Cardine e quello che avrebbe attuato in Terra sarebbe stato riconosciuto anche in Cielo, non in quanto uomo ma come Spirito!

Perciò, quando la Chiesa lasciò il lato trascendente per passare alla materialità, perse le sue prerogative e non seguì più la Volontà del Redentore, ma rimase e si perpetuò in chi emulava lo Spirito di Pietro; l'essenza della Legge cristiana vive in tutte le anime che la applicano, che fanno vedere i ciechi e udire i sordi... Ed è a costoro che è demandata la potestà divina di legare o di sciogliere!

Nei secoli, la bimillennaria Istituzione ha passato diversi periodi oscuri, in relazione quasi sempre alla lontananza dallo Spirito Supremo, ma la VERA Chiesa non ebbe MAI ombre (ved. QUI e QUI) perché DIMORAVA e DIMORA in anime elette, in creature di Luce.

 
"San Francesco d'Assisi in estasi" di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio

Dunque, allorché si parla di fede (ved. QUI) il pensiero comune va alla religione e alla presenza costante dei fedeli nelle chiese dove si celebrano le funzioni ma tale fatto non garantisce che questi siano altrettanto coerenti nella vita di tutti i giorni con il loro comportamento, anzi, il più delle volte riscontriamo in essi una chiusura, una ristrettezza di vedute, una diffidenza e una presunzione fuori luogo ed una mancanza d'amore inquietante...

Eppure, costoro si dichiarano cattolici osservanti, subito pronti a "mettere i puntini sulle i" se qualcuno si azzarda, secondo loro, ad uscire dal "seminato" tradizionale. Senza mai esprimere una riflessione propria, e sempre pedantemente trincerandosi dietro dogmi e riti che non hanno alcun bagliore di Spirito Vivo, sulla falsariga dei Farisei di un tempo, insomma...

Ma l'insegnamento cristico è SEMPLICE! Segue soltanto poche linee fondamentali che ne formano la struttura limpida e chiara a tutti palese, e non abbisognevole di tante spiegazioni, di accorgimenti o liturgie...

L'intima essenza della Religione del Cristo  si compenetra nella applicazione in Terra e sull'intera umanità dell'Amore Universale elargito dal Padre su tutto il Creato e proveniente da quel medesimo Amore che Egli adottò nei riguardi delle Essenze precipitate nella rovinosa "Caduta" iniziale (ved. QUI, QUI e QUI) per le quali creò la Terra al fine di accoglierle, fornendo loro la Legge per guidarle e suo Figlio per redimerle.


Ed è su tale Legge imperscrutabile ed eterna che il Cristo approntò lo schema della Sua Sacra Istituzione, imperniata anche sulla Carità, l'Umiltà e la Fratellanza. Questo è l'indirizzo unico da Lui dato alla propria vita terrena, perché fosse d'Esempio al presente e nel futuro per fungere da guida a "Chi", su dette basi, avrebbe dovuto costruire l'Edificio luminoso di vero Amore, destinato a riportare gli esseri "caduti" alla loro radiosa Origine.

Tutto questo fu fatto per Pietro, affinché se ne servisse mediante la sua "pietra", per gli altri discepoli perché fiancheggiassero e sostenessero l'Opera del primo, ma soprattutto per il "Prediletto" ‒ Giovanni Apostolo ‒ che ne utilizzasse i fondamenti onde dar vita all'ultimo "assetto" elevante, dopo che quello di Pietro avesse perso consistenza e forza. (Cfr. QUI, QUI e QUI).



San Giovanni Evangelista - attribuito a Guido Reni

Uomini così, che abbiano potuto applicare la Legge del Cristo-Amore, non sono MAI mancati alla Terra, perché altrimenti la continuità della Chiesa voluta dal Cristo, ma frammezzata da arbitri e da soprusi umani, sarebbe stata interrotta, e la Religione del Padre avrebbe subito delle soste!

Ma ciò che invece NON è stata seguita con costanza e persistenza di manifestazione è l'impronta ufficiale della Chiesa di Cristo, che si è trasformata da creazione intima e profonda, ideata per le anime e per la loro conduzione nella Legge d'Amore, in una struttura esteriore e formale, a volte totalmente avulsa dall'essenza spirituale delle creature ad essa coercitivamente legate.

Dopo gli apostoli, che con le loro opere e pensieri avevano personificato l'impianto originario, il fulcro sostanziale della neo-Chiesa si trasfuse in coloro che ne seguirono le orme in quanto seppero attenersi all'intima forza d'Amore presente in essa e, per essa, sacrificarono tutto, anche la propria vita in Terra! (Cfr. QUI).

Quando le lotte non furono più necessarie, quando la Chiesa salì dalle profondità sotterranee alla luce del sole, allora gli elementi mondani cominciarono ad introdursi in essa e a corromperla con allettanti domini terreni... e la VERA CHIESA fuggì via dalle persone umane che ufficialmente la rappresentavano.

Ci si ricordi...

Che la Chiesa del Cristo-VITA non può esistere dove non siano Amore, Carità, Umiltà e Fratellanza vera!

Che la Chiesa del Cristo-VERITÀ non è qualcosa di tangibile, di concreto, di toccabile, seppur essa per la sua sintesi più profonda è quanto di più autentico possa esserci, perché principio fulgido di chiarezza assoluta!

Che la Chiesa del Cristo-VIA, ossia la Strada che Egli volle dare alle creature della Terra per la loro redenzione, non si compendia in manifestazioni esteriori fatte di "materia", ma è costruzione squisitamente sostanziale; poggiata solo sulla potenza dell'umano pensiero e sulla forza delle anime, costrette o no nelle forme fisiche.

D'altronde, come ho spiegato ampiamente QUI, le parole dette da Gesù al pozzo di Sichem alla samaritana sono inequivocabili:

«Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità». (Cfr. anche QUI e QUI).


Crystel Suzanne Close

Dicevo  poc'anzi  che  Pietro  era stato  incaricato  dal  Cristo  di  tracciare la strada a tutti per ritornare al Padre dopo la Caduta iniziale, e in questo consiste la salvezza: nell'evoluzione di ogni essere che, nascendo, viene al mondo per pagare i debiti contratti in altre vite*, trasgredendo la Legge di Amore e di Umiltà insegnataci da Gesù con l'Esempio sublime e, in un secondo tempo, dallo stesso Pietro.

* (Teniamo in mente che la REINCARNAZIONE È UNA REALTÀ, anche se ancora nella Chiesa, pervicacemente, non la si vuole accettare! Ved. QUI, QUI, QUI e QUI).

Sono proprio questi due punti fondamentali ‒ Evoluzione e Reincarnazione ‒ che danno un senso compiuto alla vita, alla discesa continua di anime nella materia che, nonostante i milioni di aborti perpetrati nel mondo, affollano il nostro pianeta nella corsa frenetica, PRIMA che arrivi la grande trasformazione, per "mettersi in regola" spiritualmente, incenerendo i vizi e le scorie e re-imparando ad amare! (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI).

Nonostante l'insegnamento sia diventato carente nei secoli, in parte per il rigore dei Concili e dell'intransigenza colpevole della Chiesa temporale, ma NON riguardante quella autentica guidata da Pietro, dagli apostoli e dai primi Padri (come Origene) investiti dallo Spirito Paraclito, l'emblema della Croce rimane ben fermo nel cuore di chi NON intende per nessun motivo cambiare di una virgola il Vangelo annunciato da Gesù.

La Croce è la Salvezza! Il suo potente simbolismo nasconde qualcosa di immenso, di straordinario, di profondo...

Il Sangue versato da Gesù, Cristo-Amore, ha irrorato la terra arida, l'IMMANENZA, raffigurante le anime asfittiche che ne avevano assolutamente bisogno per poter vivere la vita vera dello Spirito.

Il Sangue (il Vino alle Nozze di Cana) è l'essenza, la linfa vitale, la TRASCENDENZA che, bagnando la terra disseccata, alimenta il seme d'Amore lasciato in eredità al mondo dal Cristo, il Quale, morendo, ha dato corso al rinnovarsi delle anime che risorgono dalla morte e dalla schiavitù del Serpente Antico per ritornare alla Casa del Padre.



Ecco la Croce! I bracci orizzontali simboleggiano l'IMMANENZA della terra, della materia solida, che intersecati da quello verticale, la TRASCENDENZA, ossia l'Amore innestato dal Cristo, producono la trasformazione, la rinascita a nuova vita.

Anche il Suo costato, ferito dal colpo di lancia di Longino e apparso a suor Faustina Kowalska irraggiante ACQUA e SANGUE, convalida lo stesso concetto:

l'ACQUA è IMMANENZA, è il CORPO-Materia (che contiene in gran parte acqua) ma anche TERRA dalla quale si trae il PANE...  mentre il SANGUE è TRASCENDENZA, è  FUOCO d'Amore,  è VINO, essenza della vite... e quindi è anche SPIRITO.

Il sublime Sacrificio del Cristo offerto all'umanità intera non è altro che il massimo DONO d'AMORE che il Padre, nella Sua immensa Bontà, poteva riservare ai figli ribelli per farli uscire dal vicolo cieco nel quale si erano andati a cacciare con l'uso improprio della piena Libertà originaria di cui disponevano, trasformandola in Libero Arbitrio.

Il Suo ardente SANGUE‒FUOCO‒AMORE penetrò nella TERRA‒ACQUA‒MATERIA facendola rinascere su un piano più elevato, QUELLO dello SPIRITO, e il tutto per "EVAPORAZIONE", assottigliando la materia con l'«irruzione» del Fuoco nell'Acqua per mutarla poi in "vapore spirituale"!

Ecco cos'ha fatto il Cristo per noi, appeso alla Sua CROCE!

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it