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sabato 20 maggio 2017

Don Elia denuncia la feroce dittatura di Bergoglio




Sebirblu, 19 maggio 2017

L'articolo seguente è la denuncia vibrante e minuziosa di un sacerdote molto preparato che guida una parrocchia vera e virtuale con il suo blog, e che ha deciso di far sentire la propria voce, pur rimanendo nell'anonimato per ovvie ragioni, al fine di allertare le persone sul "grande inganno" a cui è sottoposta la Chiesa di Roma dal principe di questo mondo penetratovi all'interno.

Egli ha delle locuzioni interiori (ved. QUI), esattamente come Don Minutella che per il suo coraggio a viso aperto è stato privato del ruolo di parroco presso la chiesa di Don Bosco a Palermo (ved. QUI) subendo tutte le conseguenze della sua fedeltà alla funzione di Ministro di Dio.

Troppe persone ormai, abbindolate e rese cieche dalla mancanza di discernimento e totalmente prive di senso critico, ma anche digiune, purtroppo, della più elementare conoscenza dei Vangeli e delle Sacre Scritture, vengono così ad essere risucchiate dal vortice tremendo che Satana e il suo Falso Profeta, Bergoglio, stanno azionando per fagocitarle tutte.

Per questo, laddove l'Autore di questo scritto esemplare omette di indicare i nomi di coloro che indegnamente si fregiano pomposamente del titolo di "pastori" della Chiesa Cattolica, io ne citerò i nomi tra parentesi, perché non è detto che tutti sappiano interpretare il suo dire correttamente.

Mentre mi auguro che il piccolo ma costante contributo offerto con la mia opera per il Risveglio delle Coscienze e per un mondo migliore, invito anche i Lettori a meglio documentarsi cliccando i nomi "Bergoglio" e "Profezie" sull'elenco "Etichette" posto a destra della pagina, sperando che qualcuno esca dal torpore ipnotico che questo papa sta esercitando sul mondo intero.




Vaticano okkupato

Il terrore è palpabile negli uffici della Curia Romana. Cellulari e caselle di posta elettronica dei suoi funzionari sono tenuti sotto controllo. I membri di interi dicasteri sono stati rinnovati in senso progressista, i loro titolari – se rimasti al loro posto – completamente esautorati.

I vescovi del mondo vivono con l'incubo di una rimozione infamante per "negligenza" nel trattamento dei casi di abusi. I professori delle facoltà teologiche vengono sorvegliati e le loro lezioni passate al vaglio per verificare che siano in linea con il "nuovo corso".

Chierici e religiosi sono segnalati ai superiori, se parlano anche solo un po' troppo del Papa; chi lo attacca pubblicamente (cosa che sotto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI era all'ordine del giorno) è prontamente fatto a pezzi.

Dal colle vaticano, dove regna un clima di sospetto e paura, alle estreme "periferie" della Chiesa Cattolica, dove può sparire chi non è omologato, ci si sente prigionieri di un vero e proprio regime totalitario. Non c'è che dire: è proprio la "chiesa della misericordia"...

Il Vaticano assomiglia sempre più a uno Stato occupato da una potenza avversa, l'Inimica Vis di Leone XIII [enciclica antimassonica QUI; ndr]. Questo potere estraneo, abusivo e menzognero è riuscito ad impiantare nel cuore della cattolicità una sorta di Stato di polizia in cui non è ammesso il benché minimo dissenso.

Un regime fondato sulla falsità, d'altronde, non può mantenersi se non spegnendo tutte le voci della verità: anche una sola può metterlo in crisi mostrando semplicemente l'assurdità e l'inconsistenza delle sue ragioni, che invece la massa, stordita da un'immensa macchina propagandistica, inghiotte come la cosa più naturale al mondo.

Chi non può essere messo a tacere viene denigrato, diffamato, insultato con un astio impressionante, magari per mezzo di terzi (giornalisti e commedianti); chi continua a parlare nonostante le sanzioni è svergognato dall'apparato mediatico, anche con mezzi illeciti: la liceità degli atti è funzionale al potere e al suo mantenimento.

Il capo del partito [Bergoglio; cfr. QUI; ndr] non ha bisogno di esporsi più di tanto: usa i suoi tirapiedi per colpire oppositori e persone sgradite, a meno che la propaganda non li abbia resi così odiosi al pubblico da far apparire la purga come un giusto e doveroso intervento, il quale non fa altro che accrescere la sua popolarità indiscussa.




I veri corrotti – sodomiti, faccendieri e maneggioni – restano "inspiegabilmente" ai loro posti (come il pervertito notorio scelto come prelato dello IOR) [mons. Battista Ricca, ved. QUI; ndr], mentre il cardinal Pell, incaricato di rimettere ordine nelle finanze vaticane, è stato completamente screditato con scandali di pedofilia risalenti a trent'anni prima in cui non era affatto implicato.

Chi invece ha realmente coperto abusi su minori è protetto dal capo o diventa addirittura vescovo, come avvenuto a Osorno, in Cile [Juan de la Cruz Barros Madrid; ved. QUI; ndr], nonostante le violente proteste di piazza.

Chi poi ha esaltato senza ritegno un intimo amico defunto [Marco Pannella; ndr], pederasta incallito e promotore per decenni di aborto, droga, sodomia, eutanasia e quant'altro, sta e rimane alla testa di una Pontificia Accademia per la Vita ridefinita negli scopi e ricostituita con un ricambio totale. Sarà un caso che si sia fatto ritrarre nella sua ex-cattedrale in un affresco a tinte palesemente omoerotiche? [Mons. Vincenzo Paglia; ved. QUI, QUI e QUI; ndr].

Strani criteri per una riforma... Ma in ogni regime che si rispetti è proibito sollevare questioni e finanche pensare. Se quanto dicono e fanno in alto ti sembra strano, sei o pazzo o reazionario: in una parola, non hai speranza. Se non ti eliminano fisicamente, ti annichiliscono moralmente: è come se non fossi mai esistito.

Uno che l'ha sperimentato di persona ha paragonato l'odierno clima ecclesiale a quello della vecchia Unione Sovietica. Figlio di deportati in campo di lavoro, mons. Schneider sa bene di che parla. Alla base, evidentemente, ci sono le stesse idee perverse miranti a dissolvere l'ordine stabilito da Dio, non solo nella società, ma anche nella Chiesa, al fine di assoggettare l'umanità al dominio di Satana.

Quest'ultimo ubriaca le sue pedine con l'ebbrezza del potere e della popolarità mediatica, ma le tiene in pugno con le perversioni sessuali, in cui le fa sprofondare per renderle facilmente ricattabili, dopo averle attirate come mosche al suo proverbiale sterco, mammona.

È proprio per mezzo di esso che distoglie dal servizio di Dio anche coloro che gli si sono votati per assoggettarli al proprio e danneggiare il più possibile, attraverso di loro, il sacro Tempio.




L'inaudita aggressione alla sovranità dell'Ordine di Malta, da parte di colui [Bergoglio, cfr. QUI; ndr] che è stato giustamente definito leader della sinistra mondiale (ossia della massonica political correctness), non mirava semplicemente alla reintegrazione di un "missionario" della contraccezione nei Paesi poveri (la quale rappresenta già di per sé un gigantesco business), ma ha probabilmente ben altre ambizioni: che la "Chiesa povera per i poveri" voglia metter le mani sull'enorme patrimonio gestito dai Cavalieri?

Con un bilancio annuale di due miliardi di dollari, cadon di tavola briciole milionarie... Al pellegrinaggio internazionale a Lourdes, testè conclusosi, il delegato pontificio ha calorosamente perorato l'incremento del carattere religioso dell'Ordine come soluzione a tutti i problemi.

Di fatto, però, la pesantissima intrusione della Santa Sede nel suo governo, in sostanza azzerato, ha dato ragione alla corrente tedesca, che lo vorrebbe laicizzare trasformandolo in ONG.

Su cinque membri della commissione papale incaricata di indagare sul conflitto tra Festing e Böselager, quattro sono amici del secondo e tre di essi (fra cui l'arcivescovo Tomasi) sono coinvolti in una fantomatica società finanziaria che gestisce un lascito di centoventi milioni di euro di provenienza ignota.

La denuncia di Festing contro la fiduciaria, dopo le sue dimissioni forzate, è stata – guarda caso – ritirata da Böselager, che ha con solerzia negoziato un accordo. Conflitto d'interessi? No di certo, se si lavora per i diseredati...

Chi ci ha perso la faccia, in questa squallida vicenda di squali, è stato il Cardinal patrono [Raymond Leo Burke, uno dei 4 presuli fautori dei "Dubia" sull'Amoris Laetitia ai quali Bergoglio non ha risposto; ndr], che a quanto pare è caduto in un terribile tranello, tesogli proprio dal feroce dittatore. [Il Falso Profeta; cfr. QUI; ndr].


Il card. Raymond Leo Burke, spedito dal Papa in un'isola sperduta (Guam)

In un colloquio a quattr'occhi – come conferma in termini più diplomatici una lettera ufficiale – quest'ultimo si era mostrato sconcertato per l'immondo traffico di preservativi portato avanti da un'organizzazione cattolica in totale violazione del Magistero, chiedendogli anche di darsi da fare per purgare l'Ordine dai massoni.

Da persona retta qual è, il buon Burke aveva evidentemente creduto alla sincerità dell'uomo biancovestito e si era mosso nel senso indicato, facendo involontariamente deflagrare il conflitto che ha fornito a quest'ultimo il pretesto per intervenire con un'ingiustificabile ingerenza, assolutamente illegittima e senza precedenti.

La linearità di un cattolico non riesce nemmeno ad immaginare fino a che punto arrivi la slealtà e la perfidia di chi ha una mentalità marxista (e di quei giudei da cui il marxismo ha avuto origine).

Tutto questo non è certo un fatto isolato. Dove c'è puzza di sterco (del diavolo), c'è di mezzo l'alta finanza internazionale (ebraica pure quella), che tiene in pugno i governi occidentali e ora controlla anche la Chiesa Cattolica. [Cfr. QUI, QUI e QUI; ndr].

La posta in gioco è altissima, la situazione umanamente disperata: non esistono, sulla terra, mezzi adeguati per debellare il nemico e vincere la guerra; soltanto con mezzi soprannaturali la possiamo spuntare.

Sarà un'idea folle, ma in questo centenario di Fatima sembra che la Madonna ci suggerisca un'impresa da valorosi: penetrare nel campo avversario con un manipolo di arditi per compiervi un atto esplosivo.

L'anno scorso, in più di un centinaio, ci siamo consacrati a Lei sulla tomba di san Pietro per riprendere simbolicamente possesso del cuore della cristianità.

Quest'anno dobbiamo osare ben di più: consacrare il Vaticano stesso al Suo Cuore immacolato perché faccia crollare il regime abusivo che vi si è insediato, così da minare alla base la centrale della contro-chiesa [cfr. QUI; ndr], cooperando con il Cielo alla liberazione della Chiesa vera.

Relazione adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

martedì 7 giugno 2016

Chi sta al Timone della Barca di Pietro?




Riflessione di un sacerdote vero: don Elia...

Chi sta al Timone?

"Prega rivolto alla Mecca, benedice i centri sociali, abbraccia un prete comunista e un sindaco irresponsabile, si fa benedire da protestanti fondamentalisti, dichiara resa incondizionata ad un ateo incallito, sospende ogni giudizio sulle peggiori perversioni sessuali, tace nei momenti cruciali sulle questioni non negoziabili...

La lista potrebbe continuare, ma ciò sarebbe preso per accanimento. Basta e avanza, d'altra parte, per porsi qualche domanda mettendosi nei panni di quei cattolici che non solo si vedono bersaglio di continue reprimende, ma rimangono quanto meno attoniti di fronte a certi gesti e dichiarazioni.

Come dovranno sentirsi, per esempio, quei cristiani mediorientali che hanno avuto figli decapitati dagli islamisti?

...o quei sacerdoti e laici che da una vita si spendono per strappare i giovani alla droga?... o quelle associazioni benefiche  costrette  a  battersi  senza  posa  per  non essere schiacciate dal monopolio mafioso dei cosiddetti "preti di strada", assidui frequentatori  di  studi  televisivi e  di  salotti  che  contano?

...o quei vescovi e parroci che, in ogni parte del mondo, assistono impotenti alla fuga in massa dei loro fedeli, ipnotizzati dal luccichìo delle ricchissime "free churches" nord-americane?... o quei cattolici che, senza aver commesso alcun reato, sono discriminati sul posto di lavoro o diffamati in modo irreparabile da certi quotidiani?

... o quei milioni di manifestanti francesi, di fatto ripudiati con un silenzio complice di un regime totalitario camuffato da democrazia?... o quei genitori che non sanno come impedire che i loro bambini vengano indottrinati dalla scuola e in tal modo esposti all'adescamento da parte di gente rotta ai vizi più ignobili?...

Visto che la società moderna è ormai irrimediabilmente alla deriva, l'ultima speranza di molti (anche non cristiani) si appuntava sulla Chiesa Cattolica. Sappiamo per fede – e non ne dubiteremo mai – che la barca di Pietro non può affondare: i cieli e la terra passeranno, ma non le parole di Cristo.




Quando però si ha una sensazione sempre più netta di trovarsi a bordo del Titanic avvolto dalla nebbia e in rotta di collisione con una montagna di ghiaccio, è naturale mettersi a urlare verso il Cielo perché mandi qualcun altro a prendere il timone e a correggere la rotta...

Siamo assolutamente certi che l'inviato arriverà in tempo (dovesse trattarsi del Signore stesso), ma intanto non possiamo non tremare.

In simili frangenti, si può essere fortemente tentati di calare in mare una scialuppa per mettersi in salvo da soli, ma, oltre a tradire una forma di estremo egoismo, questo non è certo lecito: la nave che ci conduce al porto della salvezza eterna è una sola; quale sicurezza può dare, oltretutto, una barchetta in mezzo alla tempesta?

Un'altra domanda si affaccia imperiosa alla mente di quanti ancora riflettono: il timoniere è veramente tale? È stato collocato validamente al suo posto? Dispone quindi della grazia necessaria per adempiere il suo compito?

Non sono interrogativi oziosi, soprattutto quando i fattori di dubbio si moltiplicano:

– irregolarità procedurali nell'elezione; accordi previi fra elettori e relative pressioni sugli altri, cose tutte proibite sotto pena di scomunica; ambiguità, incertezze e sbavature dottrinali che sfiorano l'eterodossia, se non la denunciano palesemente;

– sospetti circa l'affiliazione o la contiguità con società segrete, che rende automaticamente inabili all'assunzione di qualsiasi ufficio ecclesiastico; per non parlare del rifiuto, fin dai primissimi istanti, di indossare le insegne della propria stessa carica, qualificate una carnevalata...



Se i paramenti sacri sono per Bergoglio una carnevalata... che dire di un bel tango davanti all'altare,
presenziato da lui nella chiesa di Santa Maria di Los Angeles nel 2008, come da video seguente? 



Siamo ben consapevoli che su nessuno di questi problemi – almeno per ora – si può trarre una conclusione definitiva; ma l'accumulo di elementi potenzialmente invalidanti può giustificare almeno una certezza morale, tale da liberare la coscienza di un cattolico fedele dal lacerante dilemma che l'attanaglia.

Che dire poi del conflitto interiore che dilania quella di un pastore d'anime, obbligato a pregare ogni giorno, nel cuore della santa Messa, per il supposto supremo Pastore, manifestando così pubblicamente una comunione ecclesiale che di fatto non sente, dato che altrimenti gli sembrerebbe di tradire il suo crocifisso Signore?

Per complicare ancor più la situazione, la permanenza dell'anziano Nocchiero dimissionario, non più alla barra, ma pur sempre nello stesso luogo, con lo stesso nome, lo stesso abito, lo stesso titolo, lo stesso stemma… la stessa lucida e penetrante ragione.

A ben guardare, è una complicazione o un elemento della soluzione? Difficile a dirsi in questa congiuntura assolutamente inedita, mai verificatasi in duemila anni di storia cristiana...

Dio ci ha scelti, del resto, per farci vivere proprio in quest'epoca così travagliata – non semplicemente per il male che la devasta in forme prima sconosciute e a livelli fino a poco fa inimmaginabili, ma per la frequente negazione del male stesso, presentato come progresso e liberazione.



QUI - Pisa 2014:  frati e suore inviati in discoteca 
dalla diocesi per evangelizzare... (sic!)

Come insegnava un Padre del deserto ai suoi discepoli, «quelli che vivranno alla fine dei tempi, anche se non saranno in grado di praticare la nostra ascesi, saranno più forti di noi, perché dovranno combattere con l'Anticristo».

Attendiamo con coraggio e determinazione ciò che ci riserva il nuovo anno: i ministri della menzogna, in vista dell'autunno, mostreranno più chiaramente il loro vero volto, così da poter essere più facilmente smascherati; la Provvidenza, al tempo stesso, ci darà segni della sua costante azione per indicarci la direzione da seguire.

Avvicinandoci al 2017, prepariamoci a parare i colpi di chi celebrerà un triplice trionfo: il quinto centenario della rivolta luterana, il terzo della fondazione della massoneria e il primo della rivoluzione bolscevica; ma non dimentichiamo che saranno pure cento anni dalla mariofanìa di Fatima: vi pare casuale? (Cfr. QUI; ndr)

Come recita il proverbio, il diavolo fa le pentole, ma non fa i coperchi. Sotto lo stendardo del Cuore Immacolato di Maria, non possiamo dubitare di vincere: sarà Lei a guidarci e a porre alla nostra testa – quando ne saremo degni – il timoniere da Lei scelto, che finalmente Le consacrerà la Russia secondo la Sua richiesta, oggi più che mai attuale e urgente.


Che il Cielo ci protegga da questa babilonia!

Nel frattempo, una sola è la parola d'ordine: resistere."



domenica 24 aprile 2016

ATTUALISSIMO! Tramite un Sacerdote la Madonna dice...


L'Angelo della Morte in San Pietro in Vincoli, a Roma - Emblematico no?

Il Giorno del Grande Combattimento

È il trionfo delle tenebre. Dal falso vicario di mio Figlio è infine arrivata l'autorizzazione, se non l'ingiunzione di gettare in pasto ai peccatori pubblici, induriti e ostinati, il Suo preziosissimo Corpo, che io gli ho fornito dalla mia stessa purissima sostanza, unito in modo indissolubile alla Sua Divinità…

Quella carne con la quale si è immolato sulla croce in espiazione dei peccati umani e quel sangue che ha versato in riscatto dell'umanità decaduta a causa della sua prevaricazione, quella stessa umanità che ora è tornata al suo vomito calpestando la grazia inestimabile, assolutamente immeritata, che il Frutto delle mie viscere le ha meritato con me, fusa con Lui, sul Calvario.

Non credono più nel Sacrificio redentore, non sanno più di quale impensabile Amore li abbiamo amati, non si rendono conto del rischio terribile che corrono… perché non riconoscono più i loro peccati. Ora si sentono pienamente confermati da quella che ritengono la suprema autorità morale – e che lo sarebbe, se non occupasse quel posto in modo illegittimo e indegno.




Dalla sera di quel venerdì al mattino del primo giorno della settimana fu per Me com'è oggi per voi: un'unica, assoluta, interminabile notte dello spirito.

Io scrutai quel buio siderale, sostenni quel vuoto imponderabile, mi piantai nel nulla dell'assenza totale di Dio, senza il minimo appoggio né umano né divino… se non quello della fiamma di carità e di fede che lo Spirito Santo alimentava nel mio Cuore immacolato, a tal punto nascosta in esso che non ne scorgevo neanch'Io la luce.

Fu l'Amore a mantenere accesa in me la fede: solo per amore volli continuare a credere, nonostante la radicale e apparentemente irreversibile smentita dei fatti.

Io sapevo, certo sapevo di aver messo al mondo un Figlio che sarebbe risorto; ma conoscere le promesse di Dio risparmia forse dall'essere dilaniati, non dal dubbio, no, bensì dallo strazio di vedere il proprio stesso Amore, la Vita della propria vita, giacere esanime nel sepolcro, reso irriconoscibile dall'odio satanico?

Anche il Suo Corpo mistico, nato dall'acqua e dal sangue del Suo costato trafitto, nutrito della Mia carne incontaminata, da Lui assunta, si riconosce ormai a stento, schiaffeggiato, deriso e umiliato nelle sue membra fedeli, macchiato, disgregato e disperso nelle sue membra fedifraghe.

Certo, nella sua essenza la Chiesa è e sarà sempre, indefettibilmente, una, santa, cattolica e apostolica, ma nella condizione storica della sua porzione militante è orrendamente lacera e infangata. Quanti miei figli se ne allontaneranno ancora, scandalizzati e disillusi?

Già quando falsificarono il santo Sacrificio dell'altare, molti di loro si dissero: «Se i preti possono cambiare la religione dall'oggi al domani, vuol dire che non era vero niente e che, finora, ci hanno ingannati».

Così smisero di credere e di andare in chiesa, mettendo a repentaglio la propria eterna salvezza. Quanto ho dovuto faticare per scusarli di fronte a mio Figlio, che, pur con tutte le attenuanti, vede perfettamente le inaggirabili responsabilità individuali!

Ora, a maggior ragione, diranno: «Se la Chiesa ha cambiato parere in materia morale, significa che finora si era sbagliata e che, quindi, può sbagliarsi ancora, in questo come in tutto il resto»




E poi, se più nulla è peccato, a che serve pregare, confessarsi e cercare di evitare il male? Quante anime si perderanno a causa di questo supremo inganno? Sì, se acconsentono all'iniquità sono responsabili della propria sorte; ma l'Amore di una Madre può per questo rimanere indifferente, abbandonandole al loro tragico destino?

Perciò svegliatevi, figli miei fedeli! Smettete di lamentarvi e di gemere inutilmente, per quanto vi sanguini il cuore. Siate forti nel sopportare il buio con olimpica quiete e nel lasciarvi purificare dal serafico ardore che vi mando. È doloroso, ma dovete farvi immacolati per la missione che vi attende, per formare il resto santo degli ultimi tempi.

E voi, ministri del mio Unigenito, miei figli prediletti, voi che siete Sua bocca, Sue mani, Suo cuore, scuotete il vostro animo dall'incertezza e dallo smarrimento, alzatevi in piedi con coraggio per mettervi alla testa del mio esercito di eletti.

Se vi obbligheranno ad agire contro coscienza (cioè contro la santa Legge di Dio, che, quale unica via del Paradiso, della vostra coscienza è la forma), prendete con sicurezza le vostre decisioni. Non abbiate paura: mi incarico Io stessa del vostro futuro.

Ora che – secondo la parola profetica (Dn. 3, 38; ndr) – non avete più né principe, né capo, né profeta, Gesù stesso vi pasce e vi guida, Gesù stesso è il pastore e vescovo delle vostre anime, Gesù stesso è la vostra norma inviolabile e sicura: Ego sum pastor bonus, qui pasco oves meas… Ego sum via, veritas et vita.

Volgetevi a Lui e radunate il Suo gregge. Siate semplici come colombe e scaltri come serpenti. Se mio Figlio vi concederà la grazia del martirio, in qualunque forma, non fuggitela, purché siate certi che è Lui a volerlo, piuttosto che un impeto avventato o una fiammata di zelo inopportuno.

C'è bisogno di valenti ed esperti generali che guidino le mie truppe alla vittoria, non di eroi di un momento di cui si avrà facilmente ragione. Imparate la lezione del 1812 dai miei cari figli della terra russa: dopo aver lasciato avanzare il nemico fino all'antica capitale, lo privarono di ogni approvvigionamento per costringerlo ad andarsene, poi lo attaccarono nella ritirata.

Ho invano chiesto la consacrazione di quel nobile Paese affinché la sua conversione ribalti le sorti del mondo dominato dai nemici di Dio; perciò pregate, digiunate e offrite per questa intenzione decisiva.




La Vergine della Rivelazione a Bruno Cornacchiola, 
il 12 aprile 1947 alle Tre Fontane – Roma.

«La Chiesa tutta subirà una tremenda prova, per pulire il carname che si è infiltrato tra i ministri, specie fra gli Ordini della povertà: prova morale, prova spirituale.

Per il tempo indicato nei libri celesti, sacerdoti e fedeli saranno messi in una svolta pericolosa nel mondo dei perduti, che si scaglierà con qualunque mezzo all'assalto: false ideologie e teologie!

L'appello d'ambo le parti, fedeli e infedeli, sarà fatto in base a prove. Io fra voi eletti, con Cristo capitano, combatteremo per voi. [...] L'ira di Satana non è più mantenuta; lo Spirito di Dio si ritira dalla terra, la Chiesa sarà lasciata vedova, ecco il drappo talare funebre, sarà lasciata in balìa del mondo.

Figli, diventate santi e santificatevi di più, amatevi tanto e sempre. [...] Schieratevi tutti sotto il vessillo di Cristo.

Lavorando in tal modo, vedrete i frutti della vittoria nel risveglio delle coscienze al bene; pur essendo nel male, vedrete, tramite vostro aiuto cooperativo efficace, peccatori che si convertono e l'Ovile riempirsi d'anime salvate».




Post Scriptum

Mi permetto di consigliare vivamente a tutti il nuovo libro di Saverio Gaeta con i messaggi inediti della Vergine, le visioni profetiche regolarmente avveratesi, e quelle d'oggi in via d'attuazione, del veggente Bruno Cornacchiola alle Tre Fontane di Roma.

Relatore: Sebirblu.blogspot.it