mercoledì 29 aprile 2015

Gordon Duff fa esplodere la Verità in Siria!

di Luciano Lago


Conferenza sul Terrore in Siria: 

Gordon  Duff   fa  esplodere  la  Verità!

Pubblichiamo  il  resoconto  della  conferenza  internazionale  svoltasi  a  Damasco  il 1° Dicembre 2014, il cui contenuto ‒ "Combattere il Terrorismo e l'Estremismo Religioso" ‒ e le tematiche trattate, pur essendo di stretta attualità e di altissimo interesse, sono state accuratamente taciute all'opinione pubblica dai media occidentali dei paesi europei e d'oltre oceano.

Gordon Duff è il direttore delle rivista nordamericana "Veterans Today", reduce della guerra in Vietnam, viene considerato uno dei maggiori esperti di "intelligence" globale; è il direttore di un'organizzazione che si occupa di servizi segreti e di strategie militari.

Poco tempo fa si è recato a Damasco per la "Conferenza sulla Lotta al Terrorismo e all'Estremismo religioso" alla presenza di esperti internazionali sul tema, ed ha pronunciato un discorso che si può definire storico.

Lo definiamo storico per una serie di ragioni di vitale importanza: è la prima volta che un'équipe statunitense, non attivista, fornisce una informativa militare in un consesso di questo tipo, alla presenza di leader delle forze armate di vari paesi, inclusa una delegazione russa e molti altri esperti da tutto il mondo.

Prima di tale memorabile intervento di Duff, nessuno si era azzardato a dire la verità sul problema essenziale che non è il terrorismo in Medio Oriente, ma l'effetto di una strategia criminale approntata su vasta scala.

Le parole pronunciate da Duff hanno fatto cambiare immediatamente il tono della conferenza e l'hanno orientata verso una focalizzazione molto chiara su quali siano le vere cause dell'esistenza dell'ISIS, dello Stato Islamico e delle altre compagini di integralisti islamici.

Gordon Duff ha avuto il merito di parlare in termini semplici e di rendere palese, per la prima volta, quale sia l'effettiva ragione dell'ISIS e del terrorismo. Questa rivelazione, fatta da un personaggio conosciuto ed accreditato nel campo dei servizi di intelligence professionali, sta avendo ripercussioni in tutto il mondo.



Da sinistra: Financial Editor Mike Harris, Managing Editor Jim Dean, Senior Editor Gordon Duff e Director Colonel James Hanke, tutti veterani di guerra


Questa la traduzione delle parti salienti del discorso:

"Troppe persone sono morte perché si possa continuare a parlare in termini poco chiari e non rispettando la verità. È tempo di dire ciò che sappiamo, che siano informazioni riservate o no.

Tutto ciò che avete visto è il risultato di ciò che stiamo rivelando. Ciò che asseriamo è conforme a quanto è successo e ai fatti che voi avete evidenziato…

Le nostre ipotesi si basano su informazioni solide, ricerche sicure sul territorio, usando lo spionaggio di singoli individui nella nostra ampia disponibilità. Noi non facciamo supposizioni. Sappiamo di cosa stiamo parlando.

Le motivazioni sono in gran parte economiche. Si tratta di una struttura criminale, parte di un sistema delittuoso che opera in tutto il mondo.

È qui sul vostro territorio, e si impossessa delle vostre cose – delle vostre fabbriche, delle vostre vite, della vostra gente – per l'arricchimento di un determinato gruppo di persone di cui bisogna tener conto.

È quasi come se fosse una questione di polizia. Si tratta di efferata delinquenza. Il terrorismo di cui state soffrendo è una piaga operante in tutto il mondo in misura mai vista prima. Non c'è mai stato niente di simile…

Io apprezzo le vostre dichiarazioni e riconosco la veridicità e l'onestà di ciò che dite, ma sono convinto che vi siano delle incomprensioni su come strategicamente gli Stati Uniti funzionino.




Questo è un problema, un tremendo problema in Medio Oriente ed è uno dei motivi che ci hanno condotto qui. È molto difficile capire cosa sia successo riguardo alla supervisione di Israele sulla politica americana, ed io, in modo quanto più sintetico possibile, cercherò di spiegarvelo.

Nel 2005, la Corte Suprema degli Stati Uniti pronunciò una sentenza su un caso chiamato Citizens United. Il provvedimento dell'Alto Tribunale legalizzò, in pratica, una corruzione aziendale privata senza limiti.

Questo fatto consegnò la supervisione del Congresso degli Stati Uniti a trafficanti di esseri umani e di droga e, in particolare, al più potente individuo oggi in America: un boss del gioco d'azzardo di nome Sheldon Adelson, un cittadino israeliano  fuggito  dagli  USA  che vive a Macao.

Egli ha speso più di un miliardo di dollari nelle ultime elezioni e si è comprato il controllo di entrambe le Camere del Congresso. Ora il Senatore John McCain, padre di al-Nusra così come dell'ISIS, sta portando avanti il sistema legislativo e militare statunitense in tutto il globo.

Alti ufficiali americani come il Generale McInerney e il Generale Paul Vallely, specialisti in guerra psicologica, aiutarono ad organizzare il Daish (Stato Islamico).

Hanno  viaggiato  dentro  e  fuori  dal  vostro  paese  (la Siria),  più e più volte,  così come il Senatore John McCain. Costoro si sono tutti incontrati con al Qaeda, un'istituzione creata dalle Forze di Difesa americane, saudite ed israeliane congiuntamente ai Servizi Segreti.



Incontro del 27 maggio 2013, in Siria, tra Abu Baqr Al-Baghdadi (il primo, in nero, a sinistra) e il Senatore John McCain, sulla destra. Allora, il capo dell'ISIS era un musulmano moderato ed ha ricevuto armi, denaro e addestramento dalla CIA in Giordania. Sembra che ora sia deceduto in un ospedale in Israele per ferite riportate in Iraq. 

Appena una settimana fa Chuck Hagel, il Segretario della Difesa degli Stati Uniti, si è dimesso. Egli è la persona che ha fermato l'America dal bombardare la Siria in seguito ai falsi attacchi di gas (false flag) nelle vicinanze di Aleppo.

È stata la nostra organizzazione a fornire l'intelligence per fermare quegli attacchi.

È nostro obbiettivo, mentre siamo qui, provare a stabilire un metodo di comunicazione che permetta alla Siria e ad altre nazioni, in loco, di venire a conoscenza del predominio di Israele sugli Stati Uniti, di questi ultimi su una parte del crimine organizzato, e quanto il governo americano sia sottomesso ad un complesso malvagio operante in tutto il mondo."

Fonti: Hispantv
    "    : Periodismo Alternativo
    "    : Veterans Today

Traduzione e prologo di Luciano Lago

Revisione e cura di Sebirblu.blogspot.it


lunedì 27 aprile 2015

David Icke: "Il Risveglio del Grande Spirito"




Sebirblu, 27 aprile 2015

Mi auguro, gentili Lettori, che questa breve relazione, tratta da un video pubblicato da David Icke, sia utile a rinvigorire la speranza di molti in un'accelerazione della scomparsa definitiva di ogni sopruso, perpetrato ai nostri danni e del Pianeta, da un esiguo numero di criminali servi del maligno.




"Le Vibrazioni della Verità", il Risveglio del Grande Spirito

David Icke, 23 aprile 2015

Vent'anni  fa  una  delle  cose  in  cui  mi  imbattei, dopo  essere stato da una medium,  un messaggio che divenne poi costante, fu quella di sapere che era in arrivo un cambiamento vibrazionale che avrebbe risvegliato l'Umanità dal suo coma, dal suo stato di "bella addormentata".

L'altra cosa fu che questo cambio avrebbe portato alla superficie tutti gli accadimenti che erano stati tenuti nascosti al genere umano.

La rivelazione era così forte e potente che ho chiamato tale cambiamento "Le Vibrazioni della Verità". Infatti ho intitolato proprio così il mio primo libro, scritto dopo il mio Risveglio, a seguito della profonda mutazione interiore.

Adesso, che questo tempo è trascorso, ho visto le "vibrazioni di verità" manifestarsi sempre più, anno dopo anno, inducendo un numero sempre maggiore di persone ad una percezione molto più estesa di se stesse e del mondo.

Sta accadendo ora e sempre più velocemente. Che ne sapevamo vent'anni fa della manipolazione che sta avvenendo sulla Terra?

E cosa invece conosciamo adesso, ogni giorno di più, ogni ora di più? Tutte le cose stanno affiorando alla superficie… Ciò che mi fu annunciato allora, sta succedendo.

Ci troviamo attualmente ad un passaggio tra come le cose erano prima, ossia tra ciò che veniva soppresso e limitato, e la trasformazione vibrazionale di ora.

E questo cambiamento sta attivando una serie di segnali dal nostro sole ed alcuni, a partire da coloro che sono più aperti, stanno cominciando a decodificare questa nuova compagine di informazioni.

La conseguenza di tutto questo è una diversa percezione, mentre ci inoltriamo in un'altra era. Se inserite delle informazioni in un software, queste saranno visibili sullo schermo. Ma se le cambiate, in nessun modo sul display potrete vedere gli stessi dati di prima.

Ora  stiamo  attraversando  questo  periodo,  un  periodo  fantastico  di  cambiamento e ci stiamo muovendo verso un'epoca di espansione dell'armonia, dell'amore, della consapevolezza e della comprensione: tutte cose che le persone chiamano "utopia", ma nelle quali stiamo entrando.


Charles Frizzel

Ripeto da anni che non è una coincidenza che questo sia il Tempo di tutti i tempi, e proprio quando il sistema di dominio vuole la massima oppressione: microchip dalla nascita, la contaminazione chimica del corpo e del cibo, la miscellanea di microonde nella quale siamo immersi…

E mentre costoro si augurano sempre più controllo e sorveglianza, è invece il momento in cui le persone hanno la possibilità di "svegliarsi" e chiedersi che cosa intendono e possono fare.

È il tempo per comprendere cosa ci stia succedendo... per esempio con gli OGM, che stanno cambiandoci geneticamente.

È ovvio che stiano tentando in ogni modo di evitare che questo cambio vibrazionale ci influenzi, ma quando iniziamo a renderci conto di cosa succede e "Chi" siamo veramente... di come io non sia, ad esempio, un David Icke ma una Coscienza Infinita che sta vivendo un'esperienza con tale nome, allora improvvisamente la dinamica del potere si sposta ed è di questo che "loro" sono tremendamente spaventati.

Direi, perciò, che sta cadendo l'impalcatura energetica informazionale in cui si è sviluppato e fondato il sistema di controllo (che vediamo oggi così chiaramente perché esso è talmente disperato che ha dovuto emergere in superficie).

Dico pure che i buchi neri pulsano con una frequenza di base al ritmo di tale contesto, la quale a sua volta stimola i soli a proiettare onde in forma fotonica, che poi noi decodifichiamo in questa realtà, manifestandola.




Possiamo rendere questo cambiamento più facile e meno traumatico, accompagnarlo per così dire, ma dobbiamo separarci dal divano e cominciare ad esprimere noi stessi diventando un emblema di questo mutamento dimensionale all'interno dello schema olografico.

Tanto più la gente lo farà, e più si indebolirà la resistenza del potere oligarchico, risultando meno estremo al momento della sua caduta.

Se non lo faremo, cadrà comunque, ma non sembrerà che ciò avvenga. È un cambiamento epocale, perciò è destinato a compiersi e "costoro" se ne devono fare una ragione. Credono di avere ancora la supervisione… ma non è più così…

Traduzione e sintesi ad opera di Cristina Bassi dal sito di David Icke, QUI.

Revisione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it


sabato 25 aprile 2015

Insigne Chirurgo su NDE: C'è Distacco Anima-Corpo




Sebirblu, 25 aprile 2015

Ormai aumentano sempre più, cari Lettori, le testimonianze relative ad uomini di scienza che avallano e confermano la continuità di vita dopo la morte, sebbene in altre dimensioni.

È il caso di un cardiologo, che intervistato, non ha esitato un attimo a dichiarare quello che fino a poco tempo fa, appariva addirittura impensabile: la possibilità di uscire dal proprio corpo per poi rientrarvi dopo l'accertamento ufficiale di avvenuto decesso.

Eccone il racconto...




Il Parere di un ragguardevole Chirurgo:

"Nelle Esperienze di pre-morte (NDE) c'é la prova del distacco dell'Anima dal Corpo".

Lloyd William Rudy, prestigioso cardiochirurgo deceduto nel 2012, ha riportato uno dei casi più emblematici di NDE: un paziente, dichiarato morto da almeno venti minuti, è ritornato alla vita raccontando dettagliatamente tutto ciò che aveva visto.

Il dottor Rudy ha pensato che questo caso, insieme a molti altri, fosse la prova del possibile distacco dell'anima dal corpo al momento del trapasso.




Nel corso degli ultimi anni, alcuni ricercatori olandesi hanno raccolto più di 70 casi sulle esperienze di pre-morte, registrando i racconti di persone che avevano lasciato i loro organismi fisici e osservato scene poi descritte con impressionante precisione.

I particolari di ciò che hanno visto (le azioni dei medici in ospedale, per esempio) si sono rivelate corrette, fornendo alcune delle prove più significative sull'esistenza delle capacità mentali extra-cerebrali.

Titus Rivas, Anny Dirven e Rudolf Smit hanno pubblicato una serie di registrazioni in un libro in lingua olandese intitolato "Wat een stervend brein niet kan" (Ciò che un cervello morente non può fare).

Come riporta The Epoch Times, in un caso riferito dal cardio-chirurgo Lloyd W. Rudy (1934-2012), un paziente dichiarato morto da almeno venti minuti è incredibilmente ritornato in vita.

Non solo questo suo rientro è risultato insolito, ma anche tutto ciò che ha raccontato riguardo al periodo in cui si trovava "morto" sfida ogni spiegazione razionale.

Il dottor Lloyd Rudy si era laureato all'Università di Washington, era stato preside del "Programma Cuore" presso la Facoltà di Medicina dell'Università della Georgia e membro del primo team di trapianti di cuore all'Università di Stanford.

Egli e il suo assistente Roberto Amado-Cattaneo, avevano eseguito un intervento chirurgico per sostituire una valvola cardiaca infetta. L'infezione aveva causato al paziente un aneurisma e l'uomo poteva essere tenuto in vita solo per mezzo di un respiratore automatico.

Verso la fine dell'intervento, però, la situazione era precipitata e il paziente non aveva dato più cenni di vita. Rammaricati, i medici avevano quindi redatto il certificato di morte e informato del decesso la moglie dell'uomo dopo aver spento i macchinari.




"Al termine dell'operazione, i chirurghi avevano dimenticato però di spegnere il dispositivo che misurava alcune funzioni del corpo, quali la pressione del sangue.

In più,  poco prima che l'uomo cessasse di vivere,  avevano introdotto nel suo corpo una lunga sonda con un sensore incorporato per rilevare con precisione il suo battito cardiaco.

Discutevano intanto sul come avrebbero potuto intervenire e quali farmaci avrebbero potuto somministrare al paziente per poterlo salvare" – hanno scritto i ricercatori olandesi.

Ma l'uomo nel frattempo morì ed erano già trascorsi venti o venticinque minuti da quando il paziente era stato dichiarato morto...

"Il cardiologo e il suo assistente si erano già tolti i camici, i guanti e le mascherine ed erano in piedi davanti alla porta aperta.

Improvvisamente, si avvidero di una sorta di attività elettrica… Entrambi pensarono che potesse essere l'effetto di possibili convulsioni cardiache, ma il segnale aumentò fino a diventare un vero e proprio battito cardiaco, prima lento poi sempre più rapido".

Nessuno aveva fatto niente per rianimare il paziente da quando ne era stato decretato il decesso: il risveglio era avvenuto spontaneamente. Ci sono voluti un paio di giorni affinché l'uomo riprendesse conoscenza, ciononostante il recupero fu completo, senza alcun segno di danno cerebrale.

"In passato, avevo sperimentato alcune situazioni in cui i degenti si erano ripresi da uno shock lungo e profondo, nondimeno queste persone erano ancora in vita, invece in questo caso l'uomo era deceduto", ha ricordato il dottor Amado-Cattaneo.

Esattamente come molte altre persone hanno riferito di aver lasciato il corpo durante una NDE, il paziente ha descritto una luce brillante alla fine di un tunnel". (Per approfondimenti su questa importantissima esperienza QUI e QUI; ndr).

Ma sono gli avvenimenti che egli ha osservato all'interno dell'ospedale ad incuriosire coloro che hanno cercato di assodare scientificamente le esperienze di pre-morte.




L'uomo ha raccontato di aver visto i dottori Lloyd Rudy e Amado-Cattaneo parlare, ha descritto con precisione la loro posizione nella stanza e il fatto che stessero con le braccia incrociate sul petto mentre l'anestesista entrava nella stanza.

Ancor più interessante, ha narrato di aver veduto il monitor del computer, presso il quale stava un'infermiera, costellato di post-it attaccati e allineati uno sopra l'altro.

Ed effettivamente, la donna aveva annotato su foglietti adesivi alcuni messaggi telefonici per il dottor Rudy e li aveva disposti proprio in quel modo.

"Il paziente non avrebbe potuto vedere quei foglietti degli appunti prima della operazione" – ha precisato il cardiologo.

"Ovviamente, la maniera in cui i post-it erano stati disposti sul monitor era diversa da come invece erano posizionati su altri computer e l'uomo non avrebbe avuto modo di indovinare l'ordine con cui erano stati collocati" – hanno riportato gli autori.

Il dottor Rudy ha concluso che il paziente doveva realmente essersi trovato fuori dal suo corpo fisico, perché altrimenti non avrebbe potuto descrivere la circostanza in maniera così precisa. A suo avviso, la coincidenza o la semplice preveggenza non possono essere delle spiegazioni plausibili.

Anche l'altro chirurgo, il dottor Amado-Cattaneo non è riuscito a spiegarsi il fenomeno. Ha confermato che l'uomo aveva descritto con esattezza gli eventi, dal momento che i suoi occhi, tenuti chiusi da un nastro a protezione della cornea durante l'operazione, non potevano aver visto niente.

Le macchine che stavano monitorando le funzioni vitali funzionavano molto bene; il cuore ad un tratto si era fermato e non aveva mostrato alcun segnale di respirazione per almeno venti minuti.

Rivas e Smit hanno concluso che la raccolta di tali prove aneddotiche rende sempre più difficile archiviare questo tipo di casi come delle semplici suggestioni.

Revisione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it


martedì 21 aprile 2015

Anima stanca che ti accasci sull'orlo della via...

di Pietro Ubaldi



Sebirblu, 21 aprile 2015

Solo qualche parola sommessa, per non turbare la lettura di questo splendido brano di incoraggiamento per chi soffre, scritto, sotto ispirazione, da Pietro Ubaldi (per conoscerlo meglio, QUI). Ma vi consiglio anche di leggere QUI, QUI, QUI e QUI.

Per coloro che interiormente vibrano e sentono, qualsiasi altra espressione diventa superflua.  Solo il silenzio merita di essere osservato.




La Preghiera del Viandante

Anima stanca che ti accasci sull'orlo della via, sosta un istante nell'eterno cammino della vita, deponi il fardello delle tue espiazioni e riposa.

Ascolta come è piena di armonie l'opera di Dio! Il ritmo dei fenomeni emana una musica dolce e grandiosa. Attraverso le forme esteriori i due misteri, dell'Anima e delle cose, si guardano e si sentono.

Dal profondo, il tuo Spirito ascolta e comprende. La visione delle opere di Dio dà la pace e l'oblio; di fronte alla divina bellezza del Creato la tempesta del cuore si acquieta; passione e dolore si assopiscono in un lento e dolce canto senza fine.

Sembra che la mano di Dio, tramite le armonie dell'universo, sfiori quale brezza confortante la tua fronte prostrata di fatica e vi sosti come una carezza.

Bellezza, riposo dell'Anima, contatto col divino!

Così il viandante stanco si rianima in un rinnovato presentimento della sua meta. Non è più lungo l'andar tanto lontano, quando un istante si sosta per attingere alla Sorgente.

Allora l'Anima contempla, anticipa, si risolleva lungo la via. Con lo sguardo fisso verso l'Alto è più facile riprender poi il faticoso cammino.




"Sulla via dolorosa, sosta; tergi la tua lacrima e ascolta...

Il Canto è immenso, le armonie giungon dall'infinito,
per baciarti in fronte, o stanco viandante della vita.

Accanto al tuono delle voci titaniche dell'universo,
bisbigliano in un ricamo di bellezze,
le minime voci delle umili creature sorelle.

"Anch'io, anch'io", ciascuna grida "sono figlia di Dio e lotto e soffro,
porto il mio peso e tocco la mia vittoria; anch'io sono vita, nella gran vita del Tutto".

E Tutto, dal fragore della tempesta al mattutino canto del sole,
dal sorriso del neonato al grido straziante dell'Anima,

Tutto dice se stesso, nella sua voce;
e si accorda con le voci sorelle.

Tutto esprime il suo intimo mistero;
ogni essere manifesta il Pensiero di Dio.

Quando il dolore addenta le tue più intime fibre del cuore,
tu odi una voce che ti dice: Dio;

quando la carezza del tramonto ti addormenta
nel sonno cheto delle cose tutte,
una voce ti dice: Dio.

Quando la tempesta muggisce e la terra trema,
una voce ti dice; Dio.

E la visione stupenda supera ogni dolore".




Sosta, ascolta e prega. Allarga le braccia al Creato e con esso ripeti: "Dio ti amo". La tua preghiera, non più sgomenta ammirazione della Potenza divina, è ora più alta: è Amore.

È la preghiera dolce, che va come un canto che l'Anima ripete, echeggiante di zolla in zolla per la terra tutta, di onda in onda per i mari, di stella in stella per gli spazi immensi.

È la parola sublime dell'Amore, che le unità colossali degli universi ripetono accanto e all'unisono con la voce sperduta dell'ultimo insetto che si nasconde timido fra le erbe. Sembra sperduta, eppure anche questa Dio conosce, raccoglie ed ama.

Nell'infinito dello spazio e del tempo, questa forza sola, quest'immensa onda d'Amore tutto sostiene compatto in armonico sviluppo di forze.

La suprema visione delle ultime cose, dell'ordine in cui vanno tutte le creature, ti darà un senso di pace, di pace vera, di pace profonda dell'Anima sazia perché vede la più alta sua meta.

Così Dio ti appare ancor più grande che nella Sua Potenza di Creatore; ti appare nella Potenza del Suo Amore. Esplodi Anima; non temere. Il nuovo Dio della buona novella di Cristo è Bontà! Non più i vendicativi fulmini di Giove, ma la Verità che convince, la carezza che ama e perdona.

L'infinito abisso in cui guardi sgomento non è lì per ingoiarti nella tenebra del mistero, ma si fa pieno di Luce e dentro vi canta senza mai fine l'inno della vita. Gettati al sicuro perché quell'abisso è Amore. Non dire: non so, ma dì: io amo.




Prega. Prega dinnanzi alle immense opere di Dio; dinnanzi alla terra, al mare, al cielo. Chiedi loro che ti parlino di Dio, chiedi agli effetti la voce della causa, domanda alle forme il pensiero e il principio che tutte le anima.

E le forme tutte ti si affolleranno intorno; ti tenderanno le loro braccia fraterne, ti guarderanno con mille occhi fatti di Luce, l'eterno sorriso della vita ti avvolgerà come una carezza.

E le mille voci diranno:

"Vieni fratello, sazia il tuo sguardo interiore, attingi forza alla visione sublime. La vita è grande e bella, ed anche nel dolore più atroce e tenace è sempre degna di essere vissuta".

E ti prenderanno per mano, gridando:

"Vieni, varca la soglia e guarda nel mistero. Vedi: tu non puoi morire, mai, mai morire. Il tuo dolore passa e per esso tu sali e il risultato resta.

Non temere morte e dolore. Essi non sono né fine, né male; sono il ritmo del rinnovamento e la via delle tue ascensioni. La vita è un canto senza fine. Canta con noi, canta con tutto il Creato l'infinito Canto dell'Amore".

Così prega, o Anima stanca:

"Signore, benedetto sia Tu, soprattutto per fratello dolore, poiché esso a Te mi ravvicina. Io mi prostro alla Tua opera grande, anche se in essa la mia parte è fatica.

Nulla posso chiederti perché tutto è già perfetto e giusto nella Tua creazione, anche il mio soffrire, anche la mia imperfezione che passa. Attendo al posto del mio dovere la mia maturazione. Nella Tua contemplazione, riposo".

Rispondi, o Anima, all'immenso amplesso e sentirai veramente Dio.

Se l'intelligenza dei grandi si prostra e venera, sgomenta di fronte alla potenza del concetto e della sua realizzazione, e si accosta al divino per le faticose vie della mente, il cuore degli umili giunge a Dio per quelle del dolore e dell'Amore. Lo sente per mezzo di questa più profonda sapienza.

Così prega o Anima stanca. Posa il capo sul Suo petto e riposa.

Tratto dalla "Grande Sintesi" di Pietro Ubaldi.

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

domenica 12 aprile 2015

Per Chi ha 4 Soldi in Banca. Leggere Assolutamente



Per chiarimenti andare al Post Scriptum

Sebirblu, 12 aprile 2015

Ovviamente, il titolo che ho dato a questo articolo è il classico "modo di dire", ma si adatta benissimo al contenuto tra il serio e il faceto scritto dall'autore, sicuramente per sdrammatizzare un po' l'amara realtà.

E visto che si parla di raggiri intenzionali perpetrati verso ignari cittadini al fine di renderli ancora più "schiavi", per chi non lo avesse letto, nel post recente da me tradotto e pubblicato QUI, non si parla solo di microchip ma anche di transazioni finanziarie super controllate, denaro virtuale e bancomat.

Vi consiglio perciò di leggerlo, perché più si conosce come stanno le cose, e prima possiamo sperare che cambino raggiungendo la famosa "massa critica" (come dice Gregg Braden QUI) che farebbe pendere la bilancia, finalmente, dalla nostra parte.



L'Inganno della "Riserva Frazionaria"

Poniamo che di questi tempi vi venga in testa un'idea del tutto astrusa: decidete di andare in banca a ritirare gran parte della somma che riposa sul vostro conto corrente. Non so, forse siete convinti che essa possa stare più al sicuro da qualche altra parte.

Magari, spaventati da trasmissioni demenziali che propongono il divieto di usare il contante, avete pensato che sarebbe meglio darsi una mossa e prelevarne un po' finché si è in tempo.

In fondo non importa la ragione, voi semplicemente avete avuto questa balzana idea di recarvi in banca a prelevare parte dei vostri soldi in contanti.

Entrate dopo aver svuotato almeno due volte le tasche nel portaoggetti, vi presentate allo sportello e reclamate il vostro denaro costituito da almeno quattro cifre.

Per  un  importo  più  modesto  non  perdete  neanche  tempo,  ricordatevi  che  c'è sempre a disposizione il bancomat, meraviglia del progresso e frutto dell'ingegno imprenditoriale, il quale vi offre il vantaggio di non costringervi a svuotare le tasche prima di unirvi agli altri clienti con il numerino in mano e in attesa di essere serviti.

Lo sportellista di banca, piuttosto allarmato soprattutto nel caso in cui l'ammontare richiesto sia non di quattro, ma addirittura di cinque cifre, chiama subito il direttore che arriva ansimando e comincia:

"La Legge di qua, le disposizioni di là, la circolare di sopra, per l'antiriciclaggio di sotto, però ci voleva il preavviso... bla bla bla..."  Insomma per farla breve è chiaro che il vostro "malloppo" non ve lo rilasciano volentieri.

Leggendo alcune esperienze pubblicate sul web, qualche cliente più esuberante a questo punto si irrita pure, alzando la voce e dicendo: «Ma stiamo scherzando? Quei soldi sono miei, ho diritto a riaverli!»




In quella circostanza i casi sono due: o vi daranno quanto richiesto con evidente malumore, intimoriti soprattutto dagli schiamazzi che state facendo, oppure, rivelandosi ben più tosti ed ostinati di quanto avreste creduto in prima battuta, vi convinceranno a ritornare un altro giorno.

In questo secondo caso, quando tornerete qualche tempo dopo, potrete finalmente mettere le mani sul conquibus tanto a lungo trattenuto. Contenete però la vostra gioia, soprattutto nel caso in cui la cifra prelevata superi abbondantemente i venti o i trentamila euro.

La possibile visita di cortesia della Guardia di Finanza a casa vostra potrebbe infatti suscitare qualche perplessità e abbattere la vostra soddisfazione.

Benché pare pongano solo qualche innocua domanda sulle ragioni della detestabile azione appena commessa, la sensazione di sentirsi implicitamente considerati al livello di un ignobile evasore, di un pericoloso bandito, di un esecrabile spacciatore, ai più non risulta affatto gradita.

In ogni caso, dopo aver portato a termine con successo la vostra "balorda" azione di ritirare il contante dalla banca, prendetevi qualche secondo e fate lavorare il cervello, fermatevi cioè a riflettere e ponetevi la seguente domanda:

DI CHI ERANO VERAMENTE QUEI SOLDI che figuravano a saldo del vostro conto corrente e che siete andati a reclamare con tanta "tracotanza"?

Sembra una domanda stupida, e invece si tratta di uno dei quesiti più importanti del mondo.

Ponendoci questa domanda, infatti, ci ritroviamo diritti di fronte all'INGANNO giuridico più eclatante e ben celato di tutti i tempi che tanti disastri sociali ed economici ha creato negli ultimi secoli.




Ripetiamo bene la domanda: DI CHI SONO VERAMENTE QUEI SOLDI che figurano sul vostro conto corrente?

Vediamo cosa stabilisce la Legge, cioè l'articolo 1834 del codice civile:

"Nei depositi di una somma di denaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l'osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi".

ATTENZIONE alle sfumature: la banca ne acquisisce la proprietà! Cioè quei soldi SONO per legge DELLA BANCA che è tenuta a restituirli a RICHIESTA DEL DEPOSITANTE (???!! depositante ???!!) con l'osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi  (avevano ragione sul preavviso, avevano ragione loro!)

In altre parole, questi soldi fintanto che non vi presentate a riprenderli e finché effettivamente non ve li consegnano in mano, SONO di PROPRIETÀ della banca benché risultino apparentemente VOSTRI nel VOSTRO saldo di conto corrente.

E qui, nella testa dei meno distratti, sorge spontanea una bella domanda. Nel momento in cui la banca era DIVENTATA PROPRIETARIA dei VOSTRI soldi che avevate versate sul VOSTRO conto corrente, cosa diavolo ci aveva fatto? Li aveva messi da parte per custodirli, o li aveva usati per svolgere i propri affari?

Formuliamo la domanda in altra maniera.

Quei soldi presenti sul vostro conto corrente sono davvero a vostra disposizione (con l'osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi) o sono stati prestati dalla banca a qualcun altro. E in tal caso, per quanto tempo li ha prestati?

Suvvia! Siate onesti! Se non siete proprio degli "ingenuotti" degni di un quadro naif, non potrete che dare la risposta giusta!

Ovvio che quei soldi la banca li ha prestati a qualcuno! Altrimenti come farebbe a pagarvi gli interessi (peraltro ormai ridicoli) sulle giacenze di conto corrente? Ma allora, perché avete schiamazzato dentro la banca reclamando i soldi all'istante? Stando così le cose, VOI non siete un DEPOSITANTE. VOI quei soldi li avete PRESTATI  alla  banca,  non  li avete  DEPOSITATI  là.




Riporto quello che ha detto l'economista Prof. Huerta de Soto in una delle sue lezioni:

"Se qualcuno venisse da noi e ci dicesse: «Deposita i soldi presso di me, te li custodisco per bene, te li lascio sempre a completa disposizione e in più ti pago anche gli interessi», senza dubbio ci suonerebbe come un ottimo affare.

Ma per credere che sia tutto vero bisognerebbe essere degli stupidi. È ovvio che c'è l'imbroglio, che esista il trucco. Eppure sono proprio gli stessi termini che ci propone il banchiere e che accettiamo nel contratto di conto corrente".

Compreso lo stratagemma? Ci chiamano depositanti, la legge stessa ci definisce depositanti, ma in realtà noi siamo dei prestatori, siamo dei mutuanti!!!

Quindi se la banca, a sua volta, ha concesso dei quattrini a qualcuno (e non certo per 3-4 giorni o una settimana), come diamine farà a restituirli così, su due piedi, a richiesta improvvisa, o a distanza di qualche giorno, a chiunque si presenti in banca per ritirarli?

Ohibò! Signori, forse state cominciando ad avere qualche legittimo sospetto che porta ad altre domande.

È probabile che a questo punto vi chiederete pure: "Ma quando paghiamo o preleviamo una cifra inferiore con il bancomat, allora non è valido lo stesso ragionamento?

Come facciamo a disporre di una somma che in realtà è di PROPRIETÀ della banca e nel frattempo è stata prestata a qualcun altro magari per un periodo di tempo di due o tre anni? Ma che razza di sortilegio è questo?

Insomma, se questi euro li abbiamo prestati alla banca, e quest'ultima a sua volta li ha erogati ad un altro, essi sono di conseguenza in mano o nel conto corrente ANCHE di quell'altro individuo.

Come fanno quindi gli stessi "dannati" euro ad essere a disposizione anche sul vostro conto corrente?

Ancora una volta, quindi, chiediamoci: di chi è realmente questo denaro?? Chi è il vero proprietario di questi fantomatici soldi? VOI, LA BANCA o il SOGGETTO TERZO al quale sono stati prestati?

Il bello, o il brutto, vedete voi, è che la banca li ha prestati non ad uno solo, ma ad altri nove soggetti ciascuno dei quali, proprio come fate voi, li tiene su un conto corrente ed esattamente come voi pensa di esserne il legittimo proprietario convinto di disporne liberamente (almeno fino alla scadenza del termine convenuto dal prestito concesso dalla banca).




Quindi la risposta qual è?

Chi ha il pieno diritto di proprietà su questi soldi?

Sono dieci soggetti tutti contemporaneamente?

È possibile mai questa assurdità?

Ahimè... Signori, questa incongruenza è possibile: questa magia non è nient'altro che la RISERVA FRAZIONARIA. Un paradosso, frutto di un raggiro giuridico, creato appositamente per concedere al banchiere un privilegio unico ed estremamente potente.

La riserva frazionaria è anche la ragione per cui da sempre si verificano forti cicli economici, accompagnati da devastanti crisi bancarie sistematiche.

Non sono gli speculatori, non sono i terremoti, non sono i commercianti o gli evasori, non è la globalizzazione, i CDS (QUI), gli spread, lo short selling (QUI), o qualche altra diavoleria. È la riserva frazionaria!

Con la tragedia dell'Euro, con la depressione del Dollaro, col dissesto globale di questo III millennio siamo solo davanti al peggior ciclo e alla più distruttiva crisi di tutti i tempi.

L'immensa forza devastatrice che questo squilibrio porta con sé e di cui abbiamo visto una prima pallida manifestazione nel 2008, è resa possibile dall'intervento reiterato delle banche centrali che per quasi 100 anni hanno posticipato il giorno della resa dei conti:

‒ quello in cui i 10 presunti proprietari della stessa cifra di denaro si presenteranno al medesimo sportello per richiedere lo stesso ammontare.

Somma, tuttavia, che non è più nulla, solo un numero, al più un pezzo di carta colorato riproducibile a volontà dalla banca centrale. Però, una tale riproduzione fisica a volontà, necessaria per soddisfare solo la metà di quei 10 proprietari, avrebbe conseguenze devastanti.

Non a caso, con il pretesto di fare la guerra a quegli "appestati", meglio noti come evasori fiscali, da qualche tempo è partita la campagna mediatica mirata a vietare, tassare, o abolire il contante.




È infatti togliendo alla gente l'ultima pretesa di avvalersi della proprietà del denaro basato sulla sua consistenza fisica, cioè smaterializzandolo al 100%, che l'inghippo giuridico che sta sotto alla riserva frazionaria potrebbe essere tenuto nascosto ancora a lungo, mentre gli inevitabili effetti negativi ad esso collegati potrebbero essere posticipati ancora per qualche anno.

La sostanza tuttavia non cambia, il problema esiste, si è stratificato per cento anni ed oggi è enorme, la sua risoluzione sarà dolorosissima, e continuando a posticiparla con qualche escamotage, come tassare o vietare il contante, non si farà che aggravarla di più.

Quindi, se ancora non avete ben inquadrata questa immane crisi, essa non è nient'altro che il risultato di una TRAGEDIA GIURIDICA.

Al fine di privilegiare l'attività delle banche in relazione ad ogni altra attività commerciale, per motivi ben noti a chi del tutto sprovveduto non è, la legislazione sul contratto di deposito bancario ha lasciato un'ampia e drammatica zona grigia sulla proprietà del denaro che si muove attraverso quel sistema stesso.

Se ogni conflitto, questione, impasse, porta sempre ad una cattiva definizione dei diritti di spettanza, quella sul denaro in banca rimane totalmente indefinita e confusa a causa di un contratto che non costituisce né un deposito, né un prestito, ma vuole essere entrambe le cose contemporaneamente.

Questo è l'errore più drammatico di tutti che sta a monte di qualsiasi problema economico del passato e del presente.

Se  volete  saperne  di  più e ancora non l'avete fatto,  leggetevi  uno  in  fila  all'altro "Cosa è il Denaro" e "La Tragedia dell'Euro", sono testi alla portata di ognuno che dovrebbero essere letti già in età scolare.

I principi e i concetti in essi contenuti dovrebbero essere a conoscenza di tutti coloro che hanno un conto in banca; dovrebbero far parte della cultura di ogni persona indignata che vuole evitare di attirarsi un danno peggiore.

Purtroppo, in questo nuovo travagliato millennio, soltanto un individuo su centomila sospetta o è al corrente di una simile, ignobile e spietata realtà.

Post Scriptum

Per conoscere di più l'autore di questo libro, Alberto Medici, rimando i Lettori al suo sito (QUI), dove avrete le più esaurienti risposte sia riguardo alla sua persona, come al contenuto del testo, all'anteprima dei capitoli.

Come vedrete, il suo intento è simile al mio nella priorità assoluta che un numero sempre maggiore di persone sappia davvero come stanno le cose.




Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: usemlab.com