lunedì 30 giugno 2014

David Wilcock: "La Cabala con le spalle al Muro!"



Riferendosi all'ultimo articolo di Benjamin Fulford e in particolare a queste righe:

[… I Rothschild, da parte loro, hanno fatto una mossa contro la grande condotta d'esportazione del gas russo che attraversa l'Iraq e la Siria.

L'esercito jihadista ISIS in Iraq, diretto da un principe saudita e con l'utilizzo di armi statunitensi, ha la capacità di tagliare le esportazioni di gas russo, già in atto, attraverso le terre che controlla... ]

David Wilcock scrive:

"Complimenti a Benjamin per l'ulteriore brillante analisi di questa settimama.

Considerando che ISIS (gruppo di jihadisti) sia organizzato per un "attacco a sorpresa" contro l'Alleanza (BRICS + 133 Paesi) e destinato a combattere le guerre per il petrolio, rende più logiche le perdite iniziali menzionate la settimana scorsa.

Il gruppo della FED (Federal Reserve; ndt) sta lottando con tutte le sue forze per non perdere i suoi profitti, ma tutto quello che prova fallisce puntualmente.

Infatti, maggiormente i Cabalisti utilizzano questo genere di violenza, più incoraggiano e rafforzano la suddetta Alleanza, e possono quindi aspettarsi che le prossime azioni contro di loro siano ancora più energiche.

È oltremodo sorprendente "collegare i puntini" e vedere quale forma ne emerga. Siamo i testimoni dell'equivalente di un film molto complesso, concernente numerosi colpi di scena, rovesciamenti e intrighi, ovunque nel mondo.

È evidente che se i membri dell'Élite vogliono cavarsela e riuscire, nel momento in cui tutti gli altri si coalizzano contro di essi sempre di più, devono dapprima compiere qualcosa che dia loro un supporto finanziario e, in seguito, sferrare un colpo decisivo atto a produrre una sorta di trauma generale, da poter poi manipolare.

La loro strategia, anche se sono sul punto di perdere, è quella di utilizzare delle "pedine" che ribaltino la situazione a loro favore. Quindi, come ne è attualmente il caso, possiamo attenderci che essi tentino ancora di compiere azioni disperate al fine di invertire la rotta...



David Wilcock

I sogni che faccio, mattina dopo mattina, rivelano chiaramente che la loro disfatta è un epilogo scontato. Non potranno realizzare alcuno dei loro piani, anche se si ritengono molto astuti ed abili.

Questi individui sono una combinazione tra esseri molto intelligenti e sociopatici (vedere QUI). Amano il potere, il dominio, il controllo, si sentono infallibili, ma ora hanno soltanto molta paura.

Tutto si ritorce su di essi, ed io penso che la questione del gruppo jihadista si ripercuoterà come un boomerang entro qualche settimana.

Sono stati molto spavaldi nell'identificare con il termine di Lucifero, dall'aspetto femminino – nella loro religione – (si riferisce ad ISIS, vedere QUI; ndt), il nome del gruppo che hanno creato e che finanziano. Tuttavia, nessuno è interessato a seguirli in un'altra guerra.

Obama è ancora lacerato tra la pressione mortale esercitata dagli Illuminati e quella forse proveniente dall'Alleanza, e ciò che sente interiormente è con ogni probabilità molto diverso da questi due versanti.

Trovo degno di nota il fatto che abbia apertamente ricusato i piani dell'Èlite di intervenire in Irak, dai discorsi che ha tenuto in questi ultimi giorni. Può benissimo vedere i segni e non volersi porre a fianco dell'équipe perdente quando i fatti sono così vicini alla loro conclusione.

Da ciò che appare, sembra che le cose non cambino, ma non è quello che percepisco nei miei ultimi sogni. 

Anche se tutto si presenta relativamente tranquillo, non essendo cominciata alcuna guerra maggiore, la Cabala continua a tentare di scatenarne una.

Quando è così disperata come al presente, corre il rischio di un completo ed improvviso attacco che forse è stato preparato da anni. Pare che i piani di questa offensiva siano molto minuziosi e venga usata una straordinaria cautela per seguirli con un certo ordine.

Rammentate  che la maggior parte  dei militari americani  sta lavorando ora contro il governo occulto, insieme all'Alleanza, e con una coalizione internazionale in crescita.



BRICS: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica

La Cabala prova a cambiare il gioco con un numero minore di mercenari che restano leali solo se ricevono una paga. Pertanto, sebbene crei avvenimenti di cronaca a caratteri cubitali, non ha più l'infrastruttura necessaria per portarli a termine e fare le guerre che spera.

Nel momento in cui la banca dei Paesi BRICS sarà pienamente attiva, pare dal 1° luglio, le tappe finali saranno posizionate per gli arresti massivi. (Speriamo che sia la volta buona... anche se parecchi arresti minori e, in sordina, sono già avvenuti; ndt).

Penso che l'Élite sia al corrente di tutto ed è per questo che assistiamo a tali azioni frenetiche dell'ultimo minuto con lo scopo di ribaltare la situazione. Essa potrebbe tentare altre "sorprese" sconvolgenti e ciò significherebbe la morte drammatica di altre persone.

In uno dei sogni che ho avuto da poco, facevo parte di una piccola cerchia i cui membri erano stati formati proprio per esporre e vincere i Satanisti a livello mondiale.

Gli individui del gruppo erano generalmente disadattati e quello che avevamo tutti in comune era un estremo coraggio, la lealtà verso gli esseri umani ed un certo senso dell'onore.

Per vincere questa battaglia, era importante per noi comprendere a fondo come quegli esseri pensassero, che cosa percepissero, cosa li motivasse, cosa volessero e infine come intendessero raggiungere le loro mire.

Benjamin continua a fare questo ogni settimana, ed è lodevole... Personalmente sono impegnato in molte iniziative e mi è difficile lasciare tutto ora.

Preferirei ignorare l'intero quadro, come molti altri fanno probabilmente, ma è la realtà, e più saremo numerosi ad esserne coscienti, meno ci saranno persone che morranno e più velocemente co-creeremo il mondo e la vita che vogliamo.



mercoledì 4 giugno 2014

L'Articolo del 2008 che inguaia Obama sull'Ucraina



Il G7 del 2014 in Olanda. Il Grande escluso è Putin.

Un articolo del 2008 evocava già la strategia del caos che si sarebbe dovuta applicare in Ucraina per mezzo dell'amministrazione Obama.

Questa relazione compromettente aggiunge una tessera in più al puzzle che evidenzia le mire della Governance presidenziale per integrare l'Ucraina all'Unione Europea e alla NATO e utilizzare la Crimea come base militare avanzata.

Ma quello che è particolarmente interessante è la datazione, che risale al 26 Dicembre 2008.

In modo analogo, l'anno scorso Roland Dumas riferì che l'azione in Siria era stata menzionata dagli inglesi prima che le ostilità si verificassero in quel luogo e il rapporto seguente rivela che anche quell'intrusione era stata voluta da molto tempo.

"Uno scenario di conflitto armato sarà condotto durante il mandato del nuovo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama" - sono le parole pronunciate dal politologo Andrej Okara ad una tavola rotonda a Kiev.

A tale proposito, anche il «Novyj Region» riporta: "Questo è il quadro americano, e sotto Obama, la probabilità è molto superiore a quella di McCain".

E scrive ancora - "È risultato chiaro all'annuncio delle persone che avrebbero rappresentato la squadra di Obama. Tali persone sono professionalmente «targate» Wall Street. Tutte sviluppano un disegno chiamato «Strategia del caos controllato»."

Secondo Okara, dopo la Georgia, l'area di tale «caos controllato» dovrebbe essere innanzitutto l'Ucraina, e più specificamente la Crimea.



Yalta - Castello neogotico chiamato "Nido di Rondine" - Repubblica Autonoma di Crimea

"È un possibile punto caldo per un eventuale vasto dissenso che potrebbe degenerare in guerra mondiale. Ciò costituisce, purtroppo, una delle scene la cui realizzazione oggi fa parte della sfera concreta." Ha affermato il politologo.

Il suo collega dell'Istituto ucraino di Studi sulla Russia, Andrej Blinov, è del parere che la nazione sovietica non sia interessata ad una tale collisione e dichiara:

"Considero questa prospettiva marginale nel momento in cui si parla di guerra in Crimea o nel distretto di Mikhailovsky; tuttavia la possibilità di un concorso maggiormente attivo di capitali russi è ben più reale qui. Dipende da quando la crisi finirà. Se sarà nel 2010, la Russia sarà già molto più indebolita."

Le ambizioni degli Stati Uniti verso la Crimea sono confermate dalla recente firma della Carta ucraino-americana sulla cooperazione strategica.

Tale Carta prevede il riconoscimento incondizionato della sua sovranità nazionale insieme all'integrazione nella NATO, l'aumento della presenza statunitense nella penisola e altre forme di cooperazione.

L'ambasciatore degli USA in Ucraina, William Taylor, rassicura però: "La Carta non obbliga alcuna delle due parti a venire in aiuto all'altra tramite mezzi militari" - poi aggiunge: "Se dovesse esserci una violazione dei confini, ci riuniremo e discuteremo le misure da adottare."

Nella seconda parte del documento dedicata all'àmbito della salvaguardia e della tutela, è riportato l'interesse di entrambi i paesi per una «Ucraina forte, indipendente, democratica», la cui integrazione nella struttura europea è «una priorità comune». E si sottolinea ancora che la nazione diventerà un membro della NATO.



Flotta Russa a Sebastopoli - Crimea

Intanto - "Considerando le minacce globali alla stabilità nel mondo e al fine di contrastarle, l'Ucraina e gli Stati Uniti rafforzeranno la loro cooperazione in materia di difesa e sicurezza" - ha asserito l'ambasciatore.

Inoltre, Taylor ha menzionato misure concrete per potenziare sia il livello di addestramento delle forze armate ucraine che delle forniture militari. 

La quinta sezione è dedicata allo sviluppo dei contatti e dell'intesa culturale:

«L'Ucraina - riporta il testo presentato da Taylor - si felicita dell'intenzione degli Stati Uniti di aumentare la loro presenza diplomatica in Crimea; le modalità per questo sono in fase di negoziazione, ma potrebbe trattarsi soltanto di una struttura con determinate funzioni consolari».

Il documento fa riferimento anche al sostegno di Kiev contro Mosca per il ritiro della Flotta russa posizionata sul Mar Nero nella penisola ucraina.

Il fatto che la Crimea sia il terreno più promettente per la destabilizzazione del quadro generale, risulta vantaggioso per gli americani e Kiev, sottolineano gli osservatori da alcuni mesi.

Nei media, vengono presentati di quando in quando diversi teatri secondo cui gli ucraini «democratici» con le loro rivendicazioni verso la Russia tentano di far esplodere alla lunga questa «polveriera».

I deboli sforzi degli attivisti peninsulari a favore della nazione sovietica (come il tentativo di restituire la Crimea alla Russia per via giuridica) sono severamente repressi, ma la vittoria completa dello SBU (Servizio di Sicurezza Ucraino; ndt) sui «dissidenti» è ancora lontana, secondo numerosi segnali.

I comunisti ucraini sono anche convinti che è impossibile sfuggire alle provocazioni del «movimento crimeano».



Resti della Fortezza Genovese e Chiesa di S. Giovanni Battista - Feodosiya l'antica Caffa - Crimea

"Gli USA si preparano per un intervento ad Est (avendo come obbiettivo la Russia naturalmente), ma prima devono frantumare la Crimea filo-russa" - dice l'ex portavoce parlamentare della penisola e deputato nazionale Leonid Grach.

L'apertura, il prossimo anno, di una progettata rappresentazione americana a Sinferopoli è parte del disegno.

Gli analisti avevano ben previsto che l'Ucraina sarebbe stata la zona che avrebbe mantenuto vivo l'interesse del nuovo presidente degli Stati Uniti.

"Obama farà dell'Ucraina il contrappeso della Russia" - dichiara il politologo Sergej Taran: "Dapprima gli ucraini saranno privati della considerazione USA, perché Obama sarà occupato a risolvere i problemi all'interno degli Stati Uniti.

Ma in qualche tempo, a motivo dell'impegno presidenziale a lungo termine per rafforzare l'autorità americana in Europa, i leader statunitensi presteranno una particolare attenzione all'Ucraina che potrebbe diventare l'equilibratore della Russia nella regione e, successivamente, anche della vecchia Europa, sull'esempio della Polonia attuale."

Per l'analista politico ucraino Andrei Yermolaev, il suo paese rimarrà per gli Stati Uniti uno strumento di dissuasione nei confronti della Russia. Secondo lui, l'Ucraina è per la politica americana il mezzo utilizzato in strategie piuttosto ciniche.

I più sagaci «veggenti» ripetono già a gran voce la prossima annessione della penisola all'Europa: una delle arie di quell'Opera è stata la lezione impartita recentemente a Kiev, dal posto di comando, sul tema «Azioni delle unità volontarie sul teatro di Crimea dopo l'aggressione militare della Russia».

Gli organizzatori dei festeggiamenti (Il Comitato di Salvezza Nazionale, insieme ai partiti «Fratellanza» e «Forza Nuova», e all'associazione «Confraternita del Nord») affermano che nello scontro tra Ucraina e Russia, che avverrà al più tardi nel 2011, il peso della resistenza dipenderà dalle organizzazioni benevole.




I «protagonisti» sono certi che lo scenario strategico dello Stato Maggiore delle Forze Armate russe sia già stato programmato.