lunedì 31 dicembre 2018

P. Malachi RIVELA che Benedetto XVI SUBÌ un DIKTAT




Sebirblu, 31 dicembre 2018

Padre Malachi Martin (cfr. anche QUI; ndt) sin dagli anni '90 ha sottolineato che la nostra epoca è peggiore di qualsiasi altro periodo in cui la Chiesa è stata perseguitata.

Ha sostenuto con la più grande fermezza che nessuno dei pontefici ‒ Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II ‒ ha obbedito a Nostra Signora di Fatima:

"Questi papi non hanno eseguito il mandato della Regina dei Cieli. Ella ha detto infatti: «Tutti voi vescovi, insieme e nel medesimo giorno, consacratemi la Russia. E la Russia si convertirà».

Se questa richiesta fosse stata soddisfatta, la Russia sarebbe diventata cattolica, il marxismo si sarebbe dissolto e non sarebbero sopravvenuti dei castighi. Ma ha anche aggiunto: «Se voi non fate questo, mio Figlio vi punirà tutti».

Ora, Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II hanno ignorato quest'ordine e avvertimento..."

Al fine di spiegare perché la consacrazione non sia stata ancora compiuta, Padre Martin ha dichiarato che il motivo è da addurre a Lucifero. Egli ha semplicemente troppo potere fra i prelati della Chiesa, ed è in grado di neutralizzare quelli che cercano di resistergli. (Ved. QUI, QUI, QUI e QUI; ndt).


Ordinazione sacerdotale in un tempio massonico in Portogallo

In «Tempter's Hour» (L'Ora del Tentatore), nell'intervista realizzata da Triumph Communications, Padre Martin ha parlato del suo libro «Windswept House» (la Casa battuta dal Vento) e ha affermato che il «95% degli avvenimenti (contenuti nel testo) sono veri, ma descritti in forma romanzesca».

Ha asserito che il tema principale dell'opera riguarda la «Chiesa Cattolica romana» in piena apostasia. E ha proseguito dicendo che i termini scismatici, eretici e apostati spesso da lui utilizzati vengono usati male e fraintesi.

Il sunto delle sue definizioni è questo:

Se sei scismatico, significa che contesti il potere o la giurisdizione della Chiesa.

Se sei eretico, neghi una o più dottrine insegnate dalla Chiesa. Sostenendo una eresia, non significa che hai completamente perso la fede, ma che ti trovi in grave pericolo di perderla.

Se sei apostata, neghi le verità basilari della Chiesa, come l'Inferno, la Grazia divina o il peccato, riducendolo a mera offesa sociale.

Padre Martin ha aggiunto:

"Al momento attuale (1997), un numero molto consistente di cattolici è nell'apostasia. Vi sono stati condotti da «ecclesiastici» anch'essi apostati. Almeno una parte minore, ma considerevole, di «cardinali», «vescovi», «preti» e religiosi ne è preda. Costoro non professano più le verità fondamentali della cristianità e ancor meno quelle del cattolicesimo."

Adesso, quasi una generazione dopo, è chiaro che tale "minoranza considerevole" di "cardinali" e "vescovi" è diventata ormai maggioranza.

Padre Martin ha paragonato l'attuale situazione alle eresie della rivolta protestante, segnalando che né Lutero, né il Re d'Inghilterra Enrico VIII negavano verità come l'esistenza del Paradiso e dell'Inferno, o ancora la Grazia santificante e la rivelazione divina, essendo il loro errore primario la pretesa di conservare il magistero.


Messa in un tempio massonico, ancora in Portogallo.

"L'apostasia attuale è peggio dell'eresia ariana... Siamo in un contesto terribile in cui i consacrati non credono che Gesù sia presente nel Santissimo Sacramento, né che Egli sia Dio. E vanno anche oltre.

Un  celebre  gesuita  francese,  Teilhard de Chardin,  riteneva  che  Dio  non  avesse fatto l'uomo, ma che l'uomo sarebbe diventato Dio... Alcuni «cardinali» sono di quest'avviso. Non credono più all'Incarnazione come la conosciamo, né alla Risurrezione. Sono apostati, eppure sono in carica, ed hanno la responsabilità della Chiesa!"

Padre Malachi ha rimarcato pure che la maggioranza dei «cattolici» "viene raggirata, perché condotta fuori dalla Vera Fede senza nemmeno accorgersene. Il «vescovo» e i suoi «preti» dicono spesso che non è poi così grave accostarsi ai sacramenti se si è omosessuali  (attivi; ndt)  o divorziati e risposati civilmente."

Bisogna tener conto, tra l'altro, che egli diceva questo nel 1997... Possiamo valutare, perciò, la rilevanza delle sue osservazioni in rapporto al Sinodo Kasperiano... (ved. QUI; ndt).

L'intervistatore, Bernard Janzen, ha sottolineato che «una delle impronte principali dei membri della gerarchia è quella di non negare apertamente le dottrine e i dogmi della Fede, ma di limitarsi ad ignorarli». Allora Padre Martin ha confermato che costoro "agiscono come se gli insegnamenti non esistessero più."

Malachi ha spiegato poi che uno dei temi secondari del suo libro «Windswept House» è questo:

"In breve tempo, umanamente parlando, non vi sarà più alcuna istituzione visibile della Santa Chiesa Cattolica Romana." Ed ha ribadito con enfasi: "non vi sarà più istituzione alcuna..." aggiungendo "Si può parlare di autodemolizione..."

Nel corso degli anni '60, è avvenuta una consacrazione diabolica, l'intronizzazione di Satana in Vaticano... È un fatto storico... compiuto dai satanisti di tutto il mondo, e dunque è Lucifero che detiene il potere a Roma.

La Santa Sede non è ancora in suo possesso, ma io sono certo che egli spera di disporre di qualche futuro papa, in modo che la «Casa» sia veramente sua.

Il solo uomo che può espellere Lucifero da Roma è il «padrone di Casa», e questo «padrone» è il papa. Spetta a lui procedere all'esorcismo, alla sua pulizia."

Così, nel 1997, Padre Martin poteva dire che il Maligno non possedeva ancora la «Casa», ma ora che Bergoglio/Danneels hanno il papato, chi può dirlo?... (Beh... dal frutto si vede l'albero... no? Ndt).




In seguito, lo stesso Malachi ha detto che per quanto Don Gabriele Amorth (ora deceduto; ndt) e la sua équipe di esorcisti siano molto competenti, emergono dei limiti al loro agire perché la signoria della «Casa» è in mano a Bergoglio.

Come appena accennato, nel libro di Padre Martin viene descritta una doppia messa nera tenutasi in contemporanea nella Cappella Paolina e negli USA il 29 giugno 1963 (ved. QUI; ndt) per insediare Lucifero in Vaticano, e dove il sacerdote ha sostenuto che tale atto si sarebbe concretizzato durante i 50 anni successivi a tale data, vale a dire entro il 29 giugno 2013. 

Di fatto, proprio nell'anno in cui Bergoglio rilevò il controllo delle Mura Leonine installandovisi con il suo carissimo amico Mons. Ricca.

Il 29 giugno 1972, ossia nove anni dopo la suddetta intronizzazione, Paolo VI si lamentava così:

«Si credeva che in seguito al Concilio Vaticano II sarebbe brillato il sole nella storia della Chiesa. Ma al posto del sole, abbiamo avuto le nuvole, la tempesta, l'oscurità... Come è potuto succedere? Una potenza avversa si è infiltrata... il cui nome è diavolo... Noi crediamo all'azione del Maligno che imperversa oggi nel mondo... abbiamo il sentore che per qualche fessura, il fumo di Satana sia entrato nel Tempio di Dio.»

Nel suo libro «The Kingdom of Darkness» (Il Regno delle Tenebre), Padre Martin descrive ciò che significa «il fumo di Satana» evocando un'intervista che Paolo VI concesse, poco prima di morire, al suo carissimo amico Jean Guitton.

Questi, avendo interrogato il papa su tale espressione da lui frequentemente ripetuta, si sentì rispondere:

«Sì, il fumo di Satana è nel Santuario. E a causa della sua presenza i cattolici sono destinati a diventare una parte infinitesimale dell'umanità.»




Padre Martin ha proseguito così:

"Dobbiamo ricordarci questo. Un nuovo assalto è stato lanciato, ed è molto semplice. La tentazione è la seguente: «Siate come il resto degli uomini. Adorate un dio generalizzato. Siate buoni, compassionevoli e umanitari. Congiungetevi agli altri per costruire il mondo terreno dell'uomo».

A Roma esiste una «Forza» che al momento presente è inamovibile. Essa non può essere rimossa con mezzi umani ordinari. È qui che entra in gioco, bisogna dirlo di nuovo, la Fede nella Nostra Signora di Fatima; Ella disse, infatti, che solo Lei poteva salvare la Chiesa, perché era ciò che Suo Figlio voleva.

Questo, non per propria scelta, ma appunto per quella di Cristo. Fu Lui a stabilire che alla fine sarebbe stata Sua Madre a salvare l'Istituzione apostolica che aveva fondato. Se si leggono attentamente le parole che la Madonna ha detto a Suor Lucia, vi si troverà un messaggio chiarissimo: «Le cose vanno male. Tanti eletti perderanno la Fede»."  Ed ha aggiunto ancora:

"I Luciferiani hanno un programma molto stretto. Riguarda una profezia interna secondo cui avrebbero perso se il loro Principe non si fosse correttamente insediato nella Cittadella, ossia in Vaticano. Ora, per infiltrare Satana e completare quella intronizzazione, sarebbe stato necessario liberarsi del papa (in quel tempo Wojtyla; ndt)."

Si noti che Padre Martin rivelò questo nel 1997. Si può arguire, quindi, che la fazione Danneels/Kasper doveva essere molto impaziente del fatto che, non solo Giovanni Paolo II tenesse ben stretta la barra di comando, ma che pure Benedetto XVI, a lui subentrato, fece quello che doveva per resistere "ai lupi", promulgando il suo Motu Proprio a favore della perpetuazione del Sacrificio della Messa (documento inviso ai "modernisti"; cfr. QUI; ndt).

Così, lo costrinsero a dimettersi. (Cfr. anche QUI; ndt).

Nella medesima intervista, Janzen ha domandato a Padre Malachi Martin se fosse stato possibile per i cardinali eleggere un papa eretico. Padre Martin ha risposto:

"Sì, noi potremmo avere un pontefice apostata. In tal caso precipiteremmo in una spaventosa situazione. Vivremmo un vero incubo. Questo metterebbe alla prova la Fede stessa del più grande santo. Essa sarebbe ridotta a brandelli.


Il pugno chiuso di Bergoglio sembra evocare ciò che ha detto in aereo verso Manila nel 2015:
"Si aspetti un pugno chi offende mia madre!" Cfr. QUI.

Se ciò dovesse accadere, «essi» (del Regno delle Tenebre; ndt) avrebbero fatto centro, e noi saremmo costretti a rifugiarci nelle catacombe. Noi, Bernard, stiamo davvero per divenire, come ha dichiarato angosciosamente Paolo VI, una parte infinitesimale di umanità."

Pertanto, noi ci troviamo adesso qui, come membri di questa Chiesa post-sinodale. Rammentiamo l'avviso di Padre Amorth: "A meno che il pontefice o i vescovi non consacrino la Russia, come domandato dalla Vergine prima della fine di ottobre, il castigo arriverà poco dopo.

Quello che bisogna ricordarsi è che tale castigo è iniziato già da parecchi anni, benché i cattolici infedeli e tiepidi non se ne siano accorti. Riguarda il "Ritiro della Grazia" (ossia l'effusione dello Spirito Santo; ndt) dai papi, dalla gerarchia e dai preti, in seguito al rifiuto dei pontefici di obbedire alla Madre di Dio. (Cfr. QUI; ndt).

Sciaguratamente, questa sparizione della Fede non è stata percepita come un terribile castigo, perché molti cattolici l'avevano già perduta e non erano più scandalizzati per la corruzione della Dottrina e della Liturgia, né tanto meno per le perversioni che, nel frattempo, si sono ampiamente diffuse in tutto il clero.

Di conseguenza, la maggior parte della gente non reagisce e non si domanda perché sia scomparsa la Fede, nemmeno di fronte all'apostasia aperta che si mostra sfacciatamente in questa Chiesa della Misericordia post-sinodale, la «nuova chiesa» istituita da Bergoglio (il Falso Profeta; cfr. QUI, QUI, QUI e QUI; ndt).

A questo punto, Dio probabilmente darà inizio alle tappe finali del castigo. Sarà la purificazione  del  mondo materiale,  con  immense  sofferenze a ragione  delle  quali "i sopravvissuti invidieranno i morti". Ma ciò prenderà di sorpresa la maggioranza degli uomini perché, non avendo essi prestato ascolto alle parole della Madonna, le loro menti e gli spiriti saranno oscurati.

In questo momento storico e apocalittico, all'orizzonte si intravede l'avanzata di una guerra massiva, ben peggiore di quanto non si sia mai vista sulla Terra. In tale pazzia, la Chiesa sarà quasi del tutto annichilita. È l'obbiettivo dei "modernisti" da numerose generazioni, ma essi saranno distrutti, e "il Piccolo Resto" fedele sopravviverà.

Allora l'Altissimo mostrerà ancora una volta CHI è il Signore del Cielo e della Terra, poiché le forze naturali reagiranno per cacciare gli usurpatori e ripulire il pianeta, ripristinando l'Ordine Supremo e con esso la Vera Fede.

Traduzione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it


sabato 29 dicembre 2018

EROICA L'ACCUSA di Don Minutella DIRETTA al "papa"


Il Rinnegamento di Pietro di Peter Janssen (1869)

Sebirblu, 29 dicembre 2018

Nel vasto coro di indignati dissensi da tutto il mondo (ved. QUI) contro questo pontificato, che diventa ogni giorno più fragoroso, emerge come un uragano la voce tonante di un "novello Davide" che "osa" rivolgersi direttamente al massimo esponente della Chiesa Cattolica Universale ‒ l'argentino Bergoglio ‒ usurpatore acclarato del Soglio di Pietro.




Come si è visto e udito, Don Minutella, di cui ho parlato ampiamente, soprattutto QUI, QUIQUI e QUI, è il sacerdote coraggioso che per primo MERITA di essere menzionato in quanto è l'UNICO ad aver avuto l'ARDIRE di affrontare da SOLO il "gigante Golia", ossia la Chiesa di Roma!

L'UNICO che ha perso TUTTO! E che è pronto anche al MARTIRIO pur di difendere la PAROLA VERA insegnataci da Nostro Signore! UDITE! UDITE! o voi Dormienti, come opera lo SPIRITO SANTO per mezzo di quest'uomo governato da Dio!

E passiamo ora ad altre voci, meno conosciute, ma non meno decise a smascherare ciò che ancora la maggioranza NON VEDE o non vuol vedere.

Padre Elia Shaffer, frate carmelitano, di cui si può conoscere qualcosa in più QUI, o nel suo blog QUI, è stato intervistato dalla redazione della "Corsia dei Servi" QUI. Di tale incontro, riporto alcune risposte da lui date al suo interlocutore:




Padre Elia, che tempi sta vivendo la Chiesa?

La Chiesa sta vivendo una situazione di gravità e drammaticità assoluta perché quella che si definisce oggi Chiesa cattolica è in realtà una chiesa protestante. In questi tempi sono presenti soltanto residui di cattolicità: pochi fedeli sparsi un po' qua e un po' là, pochissimi sacerdoti degni di questo nome, ancor meno vescovi e cardinali. Questi residui di cattolicità sono la Chiesa cattolica.

Per il resto, qual è la realtà? Seminari semivuoti in cui si insegna l'eresia e in cui si attenta alla formazione del sacerdote; crollo delle vocazioni religiose maschili e quasi azzeramento di quelle femminili; parrocchie ‒ gestite come feudi personali da parroci ora don Abbondio ora don Rodrigo – dove si corrompe la Fede presentando una nuova religione basata sul sentimentalismo e camuffata da misericordia (non è un azzardo dire: vuoi perdere la fede? Vai in parrocchia).

Un insegnamento dottrinale stravolto seguendo Rahner ed i suoi sciagurati discepoli; liturgia profanata e gravemente oltraggiata da funzioni che hanno soppiantato il sacro con grottesche ed insolenti sceneggiate; sacerdoti in crisi d'identità che nemmeno sentono più l'esigenza né comprendono il significato di vestire la talare... La galleria degli orrori è lunga: devo continuare?

Se devo sintetizzare, la prova di una chiesa non più Chiesa è la presenza di due papi: questo è un fatto talmente enorme in tutta la sua evidenza che paradossalmente non riusciamo nemmeno a vederlo.


Natale 2018 - Bergoglio fa visita a Ratzinger che lui chiama "nonnino"

Da una parte Benedetto XVI la cui abdicazione ha provocato uno sconcerto e una sofferenza tali in molti fedeli a lui affezionati che si ha la netta sensazione di essere stati persino traditi: il pastore che abbandona* (checché se ne dica) le pecorelle lasciando campo aperto all'intrusione nel gregge di lupi rapaci.

* (Papa Ratzinger è stato costretto all'abdicazione, per le pressioni enormi che ha ricevuto, ved. QUI; ndr).

Dall'altra parte Francesco, catapultato non si sa come (SI SA! Con la "Mafia di S. Gallo; ved. QUI, QUI e QUI; ndr) sul soglio pontificio ed incredibile demolitore della dottrina e della liturgia cattolica ad ogni suo piè sospinto: ogni suo discorso contiene qualcosa di stonato sicché invece di chiarire, tutto si complica divenendo fumoso, ambiguo, sibillino, per certi aspetti seducente persino...

Ma la Chiesa per duemila anni ha sempre detto e fatto cose diverse e in molti casi addirittura opposte: dunque bisogna stare molto attenti e, in tempi di confusione e pericolo per le nostre anime come l'attuale, seguire la Tradizione, che è immutabile, unica certezza per non deragliare dal retto cammino e per non imboccare strade pericolose e letali per la nostra salvezza. [...]

Come si è giunti fino a questo?

Prima del 1962, data d'inizio del Concilio Vaticano II, non che la Chiesa non fosse stata  alle  prese  con  problemi  di  vario genere.  Tuttavia  il  Male,  parte del quale  si era insinuato in alcune pieghe del suo sacro vestito, era, in un certo qual senso, trattenuto; da che cosa? Dalla Messa!

Chi stoltamente (pensando di migliorare la Chiesa) o malignamente (pensando l'esatto contrario) ha modificato quella sacra liturgia che impediva al Male di deflagrare, ha fatto sì che il demonio avesse campo aperto.

Il risultato è una società devastata sia sul piano materiale che spirituale (ved. QUI e QUI; ndr): è una società in cui spadroneggia il Maligno in persona, presente più che mai in mezzo a noi come se nulla fosse (cfr. QUI, QUI, QUI e QUI; ndr). Come è riuscito a realizzare un tale risultato?

Dal 1962 (data fatidica) in avanti: perché, se per una generazione o due, prima della sua comparsa, la formazione dei cattolici fosse sprofondata nel caos? Se si fosse realizzata una massiccia classe di persone incolte dal punto di vista dottrinale, incapaci di distinguere fra la verità autentica e il sentimentalismo religioso? Non sarebbe stato questo il momento giusto per materializzarsi ed agire indisturbato compiendo uno sconquasso dietro l'altro?


Nel 1962 è iniziato il Concilio Vaticano II, dando il via al disastro di oggi. (Cfr. QUI e QUI). 

Apriamo gli occhi e impariamo a non dare più nulla per scontato, sforziamoci di usare il cervello e affidiamoci con fervorosa preghiera al Signore e alla Madonna affinché illuminino la nostra mente e infiammino i nostri cuori. [...]

Quali armi abbiamo per difenderci dal Male imperante?

Prima di tutto prendere coscienza di quanto sta accadendo. È urgente comprendere il lavaggio del cervello (soprattutto in parrocchia) a cui ogni giorno siamo sottoposti e quindi prendere le contromisure necessarie. Quali?

Cercare e fare tutto il possibile per partecipare alla Messa di sempre dove è certo che si sarà in presenza di un vero rito sacro e propiziatorio di grazie (dal momento che non sono ammesse licenze liturgiche, né altre strampalerie). Vien da sé l'ovvietà di sforzarsi nella ricerca di quei sacerdoti che si sono rifiutati di celebrare il Novus Ordo Missae, scegliendo di rimanere fedeli costi quel che costi alla Messa Vetus Ordo.

A tal  proposito  fatico a comprendere la scelta  dei  sacerdoti  bi-ritualisti  se non con la volontà di non rinunciare a comodità o scansare fastidi e persecuzioni che ne deriverebbero abbracciando solo il Vetus Ordo. Ma il sacerdote deve profumare di santità ed essere punto di riferimento ai fedeli per la sua coerenza nella Fede: la furbizia o la codardia mal si conciliano con la vocazione sacerdotale.

Non si può dimenticare che il cattolicesimo è una religione di verità assolute. Ciò sta a significare che chi si professa cattolico (e ancor più questo vale per un sacerdote) non può cercare il compromesso in nessun ambito, a maggior ragione su questioni di Fede (liturgiche e dottrinali). Non si può compromettere una parte della Verità senza finire col collasso della Verità tutta intera. [...]

Sembra di essere in guerra...

Non "sembra", siamo in guerra. La Chiesa cattolica sarà sempre perseguitata dal mondo perché appartiene a Cristo, è il suo corpo mistico. Sta scritto: "Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa Mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani" (Matteo 10, 17-18).

I cattolici veri saranno continuamente perseguiti (ved. QUI: ndr) perché sono nel mondo ma non del mondo. Perciò il mondo si riversa contro di loro perché non li sopporta, non sopporta Cristo. (Cfr. QUI e QUI; ndr).

La società moderna vive una specie di rimozione collettiva dei Novissimi: morte, giudizio, inferno, paradiso; di conseguenza la vita di quaggiù si riduce a un tentativo folle di inventare un paradiso in Terra, una vita senza Dio, una libertà sradicata dalla Verità.

Tutto ciò è velleitario e macchiato da una ribellione verso il nostro Creatore che continua a perpetrarsi lungo la storia. Ma sofferenza, malattia e morte demoliranno sempre ogni tentativo di costruire un paradiso artificiale.


Marcello Ciampolini - 1998
(oro e carne: gli strumenti su cui fa presa il Maligno)

I cattolici che non si conformano a questa visione aberrante della vita sono e saranno perciò sempre sotto attacco da chi è nemico di Dio. Ma quanto gratificanti e soavi sono le parole di Gesù: "Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa Mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la ricompensa preparata per voi nei Cieli" (Mt 5, 11-12).

È l'eterna lotta tra il Bene ed il Male, non è così?

Sicuramente; ed è bene costatare un fatto importante: nonostante il Male si sia scatenato, tuttavia proprio il Male ha portato chiarezza. Perché risulta chiaro, a chi vuol vedere, dove sta la Vera Chiesa Cattolica e dove sta quella falsa.

Dove c'è sempre tanto Male, la Provvidenza dispone che ci sia sempre anche tanta Grazia a cui attingere. A dimostrazione che il demonio viene sempre messo sotto scacco dal Buon Dio. (Cfr. QUI; ndr). La Luce è sempre più forte del Buio ed è sempre possibile fare il bene anche dove il male sembra prevalere.

La presenza nella Chiesa di sacerdoti, vescovi, cardinali e tutti coloro che sono dediti a distruggere ogni parvenza di cattolicità, ha paradossalmente obbligato ciascuno di noi a fare una scelta: o di qua o di là.

(Ricordiamo le parole del Signore: "Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde" ‒ Matteo 12,30).

Ora tutti hanno gettato la maschera e sappiamo qualcosa di più su cosa si cela nel cuore di molti soloni che si definiscono cattolici. "Non c'è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo" (Luca 6, 43-45).

Ciò significa che, una volta riconosciuto dove sta il Male, è possibile indirizzarsi verso il Bene e fortificarsi nonostante tutte le difficoltà che ci investono.

E a proposito di quei soloni, accademici boriosi, intellettuali da strapazzo, la cui arroganza e pienezza di sé è spesso mascherata da falsa umiltà, dediti ad usare le persone per i propri scopi personali e per soddisfare la propria vanagloria, Bernanos diceva: "L'intellettuale è così spesso un imbecille che dovremmo sempre considerarlo tale fino a prova contraria".

Fortunatamente ci sono anche studiosi, saggisti e personalità di spicco che mettono la loro preparazione al servizio del prossimo con sincera umiltà e senza secondi fini, compiendo un grande atto di carità.

Perciò, se non si intende ricorrere ai libri o alla visita di siti internet affidabili per approfondimenti, ben vengano incontri o seminari per fare il punto della situazione su determinati argomenti... tuttavia, sono persuaso del fatto che nel momento storico attuale, non si senta urgenza di conferenze ma di preghiere. [...]


Leggere QUI il Potere della Preghiera scoperto dalla Scienza.

Ed ora, ecco un corposo stralcio di un articolo del prof. Francesco Lamendola che, come sempre, è ineccepibile dal punto di vista letterario e linguistico, ma soprattutto chiaro e comprensibile a tutti.

Il testo si può leggere nella sua interezza QUI, e riguarda sia l'aspetto politico e sociale di ciò che sta accadendo oggi, sia la deriva disastrosa della Chiesa guidata da Bergoglio, il "Falso Profeta", eletto invalidamente dalla Massoneria Ecclesiastica. Perciò pubblico, per ovvi motivi di brevità, solo quanto concerne la parte ecclesiale.

UN TRADIMENTO "INAUDITO"

[...] Ancora più mostruoso, ancora più inconcepibile è il tradimento di chi, sacerdoti, vescovi, cardinali e papa, invece di custodire intatta la fede dei credenti, invece di difendere e proclamare la dottrina, si adoperano ogni giorno, con perseveranza diabolica e con astuzia infernale, per sgretolare la fede, per stravolgere la dottrina, e quindi per tradire centinaia di milioni di credenti.

Ecco; se qualcuno nutrisse per caso dei dubbi sull'esistenza del diavolo e dell'inferno, non ha che da osservare quel che fa e che dice, e tutto quel che non fa e non dice, il signore argentino che indegnamente siede sulla cattedra di San Pietro; la luce malvagia che brilla nei suoi occhi quando offende, scandalizza, disorienta e addolora milioni di fedeli (cfr. QUI; ndr) e si compiace della servile idolatria che le folle ‒ sempre più assottigliate, in verità, ma questo i mass-media non lo dicono – gli tributano, in forme quasi superstiziose; e paragonare tutto ciò, e l'opera, altrettanto sciagurata, dei suoi servitori e di molti vescovi e sacerdoti, con quel che dicevano e facevano i papi del passato, fino allo sciagurato Concilio Vaticano II; perché, inutile girarci attorno, è quello lo spartiacque, e non altro.

Ora stiamo assistendo ad una impressionante accelerazione dell'autodistruttiva strategia da parte del clero apostatico; ma l'apostasia è partita da lì: non dal post-concilio, da una deformazione dei suoi documenti, da una serie di abusi e di forzature delle sue affermazioni.

Quando mai un papa, parlando ai fedeli nel corso di un'omelia della santa Messa, ha chiamato cani selvaggi quelli che lo criticano? Eppure il signore argentino lo ha fatto, poco dopo l'affare Viganò: invece di rispondere a quel dossier – lui non risponde mai, lo si era già visto coi «Dubia» dei quattro cardinali – ha chiamato cani selvaggi quelli che lo criticano, e pur se non li ha citati esplicitamente, tutti quanti hanno capito a chi si riferiva (cfr. QUI; ndr).




Come ha osservato Marcello Veneziani (cfr. QUI; ndr), che non è sospettabile di simpatie integraliste e tradizionaliste, questo 'signore', fin da quando è stato eletto – ma bisogna vedere, appunto, come è stato eletto: ad opera di una congiura massonica che i suoi autori non si sono neanche dati la pena di nascondere più di tanto – si è posto l'obiettivo di spaccare la Chiesa, di cacciare i cattolici che non ci stanno e di farli sentire in colpa, costringendoli ad andarsene.

È lui, e non loro, ad aver lanciato l'attacco: è lui a portare la responsabilità di questo fatto senza precedenti nella storia: di un papa che vuol creare uno scisma, che vuole rompere del tutto con la tradizione, che vuole instaurare, forse, una nuova religione, nella quale il cattolicesimo sarà solo, annacquato e geneticamente modificato, una delle componenti.

Per questo sceglie di parlare ai non cattolici; per questo va in visita nei Paesi non cattolici; per questo non parla di Gesù Cristo, se appena ne può fare a meno; per questo non difende la dottrina, ma l'attacca; e per questo rifiuta perfino d'impartire una benedizione ai fedeli (ved. video al minuto 35:40; ndr), o di rivolgesi a loro con un linguaggio religioso.




Per questo corteggia i protestanti, i giudei, gli islamici; per questo parla sempre e solo di politica; per questo gode ad apparire come l'icona mondiale delle sinistre, siano queste di stampo liberale o di stampo radicale.

Per questo ostenta stima verso la Bonino e amicizia verso Scalfari; per questo esalta don Milani, ma tace padre Pio; per questo magnifica i ribelli e ignora i veri Santi, i mistici,  le  anime  spirituali;  per  questo  fa  stampare francobolli  in  onore di Lutero e minimizza i cento anni delle apparizioni di Fatima (ved. QUI; ndr): ha fastidio del culto mariano, ha fastidio della pietà cattolica, ha fastidio della vera devozione.

E per questo permette all'eretico Enzo Bianchi di asserire che Gesù Cristo era solo un profeta; per questo consente alla Comunità di Sant'Egidio di trasformare chiese e basiliche  in sale mensa  per i poveri  (ved. QUI e QUI; ndr);  per questo ha finto di non vedere l'eutanasia perpetrata sul piccolo Alfie Evans, e ha lasciato che i vescovi inglesi ringraziassero quell'ospedale per ciò che aveva fatto; per questo ha deciso di commissariare i francescani dell'Immacolata, spingendoli a uscire a centinaia dalle loro case (ved. QUI; ndr); per questo si rifiuta di fare pulizia nell'orribile congrega di pervertiti che spadroneggia nelle sacre stanze e che profana la santità di molte curie vescovili.

Ormai bisogna essere ciechi per non vedere chi è e che cosa vuole fare costui: è passato il tempo della prudenza, dell'esitazione: è arrivato il momento di alzarsi in piedi e dire no, gridare basta allo scempio diabolico che costui vuole fare a danno dei fedeli.

La Chiesa non è sua, e neppure nostra. È stata voluta da Gesù Cristo, è stata difesa con il sangue da decine di generazioni di fedeli; i martiri della fede si contano a milioni nel corso della storia.

Non possiamo più consentire a questo signore argentino, ignorante, narcisista, squilibrato, cinico e insolente, di distruggere un'opera che è stata realizzata a così caro prezzo; non possiamo permettere ad una generazione di preti da nulla, infarciti di politica di basso profilo, gonfi di pregiudizi ideologici, senza nulla di spirituale, senza nulla di cristiano, di usurpare le loro parrocchie, perfino di chiudere le chiese, a loro piacimento, nel giorno di Natale, per protestare, come dicono, contro il decreto sicurezza voluto dal ministro Salvini. (Cfr. QUI; ndr).

(Ma qualcuno di questi preti si salva! E si chiama proprio Salvo Priola; vedere video; ndr).



Questi signori vanno cacciati a pedate nel sedere. Le chiese non sono loro, la santa Messa non è loro. Se si permettono di abolirla, offendono i fedeli e li privano del loro nutrimento spirituale: il Sangue e il Corpo di Gesù Cristo.

La cosa, dal loro punto di vista, si spiega e non è poi tanto grave: per loro la Messa è ben altro; non è il rinnovarsi del Sacrificio di Cristo, ma un pulpito da cui distribuire sermoni di carattere politico e sociale.

Questi  infingardi  sfrontati  hanno  usurpato  la  Sposa  di  Cristo,  la  manomettono, la insozzano: gente che, se lavorasse nel privato, verrebbe licenziata in tronco in meno di ventiquattro ore, perché si comporta come se avesse il diritto di fare o dire qualsiasi cosa, anche la più contraria allo spirito del lavoro che sono chiamati a svolgere.

Guadagnano male il loro salario, così come abusano di tutti i beni materiali che la pietà dei fedeli ha accumulato nel corso dei secoli. Le chiese, i seminari, le curie episcopali, gli uffici diocesani, gli oratori, le parrocchie, le missioni, il denaro per mandare avanti tutto ciò, non è loro: è stato loro affidato, affinché lo adoperino per i fini della religione cattolica.

Per aiutare i poveri, gli orfani, le vedove; ma anche per diffondere la verità di Cristo, per convertire il mondo: non per inchinarsi davanti al mondo, né per approvare l'immoralità del mondo.

Che ci fa la signora Bonino nelle chiese cattoliche? Che ci fanno i sacerdoti gay, gli animatori parrocchiali gay, che si proclamano tali in pubblico? Che ci fanno le mense dentro le chiese, nei luoghi di preghiera? Non ci sono altri locali per allestire il pranzo di Natale? Bisogna proprio farlo dentro le basiliche?

Sì: essi vogliono farlo proprio lì al preciso scopo di desacralizzare le chiese e la religione, di ridurre Gesù, come dice l'eretico Enzo Bianchi, similmente a come  vorrebbe  l'indegno  «signore»  argentino,  al  ruolo  di  un  semplice profeta.

Ebbene, non s'illudano: noi non ce andremo mai, sono loro che devono uscire. Che siano coerenti e che fondino la loro chiesa protestante.

A noi basta Gesù, Figlio di Dio: ci basta la Fede dei nostri padri, delle nostre nonne. I Rahner e i Kasper li lasciamo ad altri...

Francesco Lamendola

"La Cacciata dei Mercanti dal Tempio" di Giovanni Antonio Fumiani

Conclusione: Parole Sante! È ora che questo obbrobrio finisca! Ma è indispensabile rendersene consapevoli, per poi, ovviamente, informare il più presto possibile i nostri simili della reale situazione che stiamo vivendo.

Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

     "   : unavox.it
     "   : accademianuovaitalia.it

martedì 25 dicembre 2018

Dedicato a Tutti coloro che "cercano"... davvero!




Sebirblu, 25 dicembre 2018

Qualche anno fa pubblicai il testo che segue e lo ripropongo oggi in occasione del S. Natale, (di cui è importantissimo leggere QUI), poiché è sempre stato presentato in termini molto blandi e superficiali, non certo idonei a comprenderne l'IMPORTANZA ASSOLUTA dal punto di vista sostanziale ed esoterico.

Esso è rivolto a tutti coloro che in questi tempi di deriva spirituale si sentono liberi da qualsiasi forma di condizionamento dottrinale sostenuto dal Magistero Petrino, contaminato ormai al suo vertice (cfr. QUI, QUIQUI e QUI), e desiderosi, nonostante tutto, di perseguire il VERO sospinti dal Fuoco dello Spirito.

La prima parte è il Prologo di Giovanni nella sua integralità, mentre la seconda conduce, man mano, alla sua comprensione più profonda ed esplicativa svelandone il significato altissimo e illuminante.


L'AURORA DEL TERZO MILLENNIO




PROLOGO  AL  VANGELO  DI  GIOVANNI

Gv. I.

1 In principio era il Verbo,
ed il Verbo era con Dio,
ed il Verbo era Dio.

2 Egli era in principio con Dio.

3 Tutto fu fatto per mezzo di Lui
e senza di Lui niente fu fatto,
di ciò che è stato fatto.

4 In Lui era [la] Vita,
e la Vita era la Luce degli uomini;

5 e la Luce splende tra le tenebre,
e le tenebre non l’hanno compresa.

6 Vi fu un uomo mandato da Dio;
il nome di lui era Giovanni.

7 Questi venne in testimonio
per rendere testimonianza alla Luce,
affinché tutti credessero per lui.

8 Non ch’egli fosse la Luce,
ma per rendere testimonianza alla Luce.

9 La Luce Vera
- quella che illumina ogni uomo -
era per venire nel mondo.

10 Egli era nel mondo
ed il mondo fu fatto per mezzo di Lui,
ma il mondo non Lo conobbe.

11 Venne nella Sua casa,
ed i Suoi non L’accolsero.

12 Ma a tutti quelli che Lo ricevettero
diede il potere di diventare figli di Dio:
a coloro che credono nel Suo Nome,

13 che non dal sangue,
né dal volere di carne,
né dal volere d’uomo,
ma da Dio sono nati.

14 Ed il Verbo si è fatto carne
ed ha abitato fra noi;
e noi abbiamo contemplato la Sua Gloria,
Gloria che un tal Figlio Unico ha da tal Padre,
pieno di Grazia e di Verità.

15 Giovanni a Lui rende testimonianza e grida dicendo: «Era di Lui che dicevo: Colui che viene dopo di me è passato davanti a me, perché esisteva prima di me».

16 Cosicché dalla pienezza di Lui noi tutti abbiamo ricevuto, e grazia su grazia,
17 perché la Legge fu data per Mosè, la Grazia e la Verità è venuta per Gesù Cristo.

18 Nessuno ha mai veduto Dio: un Dio figlio unico, essendo nel seno del Padre, Egli stesso ha parlato.




SIGNIFICATO ESOTERICO

Se consideriamo la Trinità  come 
Potenza (Padre), Amore (Figlio), Sapienza (Spirito Santo)
possiamo constatare la "coerenza ispirata" del versetto 1:

"In principio era il Verbo", cioè la Parola, il Comando, il Potere, la Volontà del Padre di creare (volere è potere).

"ed il Verbo era con Dio", essendo tutt'Uno con Lui, quindi scaturito da Lui e manifestatosi nel Tempo; la Parola per antonomasia cioè il Figlio-Amore, il Cristo,  concretizzazione visibile del Pensiero voluto dal Padre e ispirato dallo Spirito.

"ed il Verbo era Dio". La Sapienza, lo Spirito Santo che ha permesso e illuminato la realizzazione di tutto ciò.

Il versetto 2 dice: "Egli era in Principio con Dio".

Abbiamo qui un'esplicita testimonianza dell'Assoluta Divinità dell'Unigenito espressa con una possanza che solo lo Spirito può suggerire e nel contempo una più accessibile comprensione del Dio Uno e Trino.


Greg Olsen

Come dice Pietro Ubaldi:  "Di  tale  tipo  dovrà  essere la nuova Teologia, se si vuole che  in  essa  la  sostanza  della  vecchia  possa  sopravvivere".

Quindi:

1. Concetto Iniziale=Padre=Potenza
2. Concretizzazione dell'Idea=Figlio=Amore
3. Realizzazione finale del Progetto Salvifico=Spirito Santo=Sapienza.

È sempre lo stesso Dio, dunque, che si manifesta in tre prerogative diverse, ma rimanendo sostanzialmente Uno.

Allora, vediamo insieme il profondo significato del "Mistero" della Trinità, tenuto nascosto nei secoli sotto il velo del mito, proseguendo ad analizzare il versetto 3:

"Tutto fu fatto per mezzo di Lui..."
Ci riporta al nostro sommo Poeta: "Amor che move il sole e le altre stelle". (Epilogo della Divina Commedia).

Infatti il Cristo disse: "Senza di Me non potete far nulla" (Gv 15, 5). Ed è naturale che senza l’Amore niente potrebbe esistere.

Ma l'Amore è anche Sapienza e nello stesso tempo è Potenza.

Quando, per esempio, il Cristo bambino rivela la Sua Sapienza tra i dottori nel Tempio e ancora allorché manifesta la Potenza nel compiere i miracoli ma soprattutto mostra  continuamente  l'Amore fino alla morte, e alla morte di Croce.

E prosegue Giovanni nel versetto 4:

"In Lui era la Vita (Io sono la Via, la Verità, la Vita. Gv. 14, 6) e la Vita era la Luce degli uomini";


Greg Olsen

e nel versetto 5"e la Luce risplende tra le tenebre (Io Sono la Luce del mondo: chi segue Me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la Luce della Vita. Gv. 8, 12) e le tenebre non l’hanno compresa".

Ancora oggi, dopo 2015 anni (singolare contraddizione dell'Umanità che scandisce il tempo dalla Sua Nascita!), il Cristo è misconosciuto e lo si paragona a tanti altri "inviati", quando addirittura non lo si "fattura" ammogliato e con figli! (Cfr. QUI)

QUESTA È BLASFEMÌA!

(Approfondimento sulla sua fisicità, secondo l'Ultrafanìa, QUI).

Non si vuole comprendere che se il mondo si trova in questo punto critico (che però grazie alla Luce Divina si sta risvegliando) è da imputare alla non Conoscenza e alla sottovalutazione del Movimento Cristico nel disegno trasformativo e salvifico (la possibilità di ritornare alla Casa d'Origine dalla quale siamo partiti) per tutta la massa umana.

Incalza Giovanni  nei versetti 6-7-8, presentando il Precursore, Colui che avrebbe preparato le vie del Signore:

"Vi fu un uomo mandato da Dio...". Era giunto il tempo in cui doveva esserci il passaggio dalla Legge del Taglione a quella più perfetta dell'Amore e del Perdono: la venuta del Messia. (Dal greco Mashiach è l'equivalente del greco Christos che vuol dire "Unto", cioè che ha ricevuto il Sacro Crisma).

Questa "Unzione" avvenne nel momento in cui Giovanni  battezzò Gesù nel fiume Giordano quando lo Spirito Santo come  una colomba  discese su di Lui e si udì una "Voce" tonante dai Cieli scandire solennemente:

"Questo è il mio Figlio Prediletto NEL Quale Mi sono compiaciuto" suggellando, di conseguenza, la Sua Assoluta Divinità.




Giovanni Battista invitava al pentimento e alla purificazione con l'Acqua, in attesa di quella definitiva portata dal Cristo con il Fuoco (dell'Amore).

E nel versetto 9"La Luce Vera - quella che illumina ogni uomo - era per venire nel mondo". Vale a dire Dio Stesso, Raggio Unico che si sarebbe dovuto "manifestare" non "nascere" (Teofanìa = Manifestazione di Dio)  anche se, all'occhio umano, Gesù presentava tutte le caratteristiche fisiche che erano solo apparenti.

L'Evangelista continua nel versetto 10"Egli era nel mondo...". Sì, perché la Bontà e la Compassione si erano già palesate nell'Oriente illuminato, 500 anni prima dell'Avvento Cristico, con il Buddha.

E nel versetto 11"Venne nella Sua casa, e i suoi non l'accolsero". Il Cristo si manifestò in Medio Oriente, cioè al confine tra l'Oriente evoluto e l'Occidente al buio, impregnato di materialismo e di idolatria come era allora il mondo greco - romano, proprio perché lì necessitava la Luce dell'Esempio che non è stata accolta né lo è tuttora.

Prosegue ancora nel versetto 12"Ma a tutti quelli che lo ricevettero...". Egli ha riscattato tutti noi dalla prigionia della prima adesione a Lucifero (simbolo della Ribellione e della Caduta di una parte delle Monadi, QUI e QUI) e con il Suo Sacrificio ha spalancato la porta dei Cieli,  lasciandoci  liberi  però  di seguirLo  o  di rifiutarLo.

Infatti il versetto 13 chiarisce che "non dal sangue, né dal volere di carne...ma da Dio sono nati" proveniamo dalla Fonte Divina e che, per nostra scelta, siamo venuti a sperimentare la vita in terza dimensione, nella materia condensata.

E nel versetto 14"Ed il Verbo si è fatto carne...gloria che un Tal Figlio Unico ha da Tal Padre..." viene confermata l'assoluta Divinità del Cristo, sebbene  con parvenza umana.




Il Verbo, la Parola, concretizzazione del Pensiero, doveva necessariamente dare di Sé aspetto fisico alle masse, esemplificare quindi, per essere più credibile.

L'Evangelista ritorna a parlare del precursore nel versetto 15 precisando:

"Giovanni a Lui rende testimonianza e grida (la Voce che grida per farsi udire nel deserto delle Anime) dicendo: «Era di Lui che dicevo: Colui che viene dopo di me è passato davanti a me, perché esisteva prima di me». In quanto appunto, Dio Stesso.

E riprende il suo Annuncio Cristico nei versetti 16 e 17"Cosicché, dalla Pienezza di Lui, noi tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia, perché la Legge fu data per Mosè, la Grazia e la Verità è venuta per Gesù Cristo.

Egli mette dunque in rilievo:

la prima fase, la Legge Mosaica, legge del taglione,

la seconda, quella Cristica del Porgi l'altra guancia,

la terza, del "Nosce te ipsum - Conosci te stesso",

con la presa di Coscienza della razza umana ad Opera dello Spirito di Sapienza o Spirito Santo. (Che è esattamente in questo tempo, chiamata anche la Nuova Pentecoste; confrontare  QUI).

Infatti Gesù nel vangelo di Giovanni 16,7 afferma: "Pure, vi dico la Verità: «È meglio per voi ch'Io me ne vada. Perché, se non vado, il Difensore (il Paraclito o Spirito Santo) non verrà a voi; ma se vado ve Lo manderò»".

E in 16,13 prosegue: «Ma quando sarà venuto Lui, lo Spirito di Sapienza, vi svelerà la Verità tutta intera... e vi farà conoscere le cose future».

Lo Spirito svela dunque nelle profondità dell'Anima la nostra vera Origine e quella di Gesù, il Cristo, a patto però che noi diamo l'assenso ed il riconoscimento a tale incommensurabile atto d'Amore.

Beati  tutti coloro che presteranno orecchio a queste Sublimi Parole  e le metteranno in pratica, seguendo le orme  di Gesù Maestro, Unico, Impareggiabile e Dolcissimo Salvatore nostro.

Post Scriptum

Nel ringraziare tutti Voi delle continue visite ed apprezzamenti che onorano il mio blog e l'impegno divulgativo profuso per il risveglio delle coscienze, vi auguro un sereno S. Natale ed un prospero Anno Nuovo. 

Ad Maiorem Dei Gloriam