mercoledì 16 settembre 2020

E il SOLE d'Oriente SORSE nell'Occidente OSCURO...


"Stupas" del Tempio di Borobudur - Yogyakarta (Indonesia)

Sebirblu, 15 settembre 2020

"Ex Oriente Lux", questo motto latino, per taluni ovvio ma non correlato da alcuna riflessione approfondita, racchiude in sé un mondo sconfinato e sconosciuto ai più che, o fanno parte della "Intellighenzia" di questo mondo e allora a causa della presunzione di "sapere" nulla vedono, o appartengono alla classe dei "credenti" di qualsiasi culto che, relegati e chiusi nella loro sintesi ristretta (da "religio" appunto), non riescono a spingersi oltre il proprio orizzonte per una più ampia visuale.

Per avere una prospettiva giusta, è necessario innanzitutto considerare che non è l'energia condensata, ossia quella che chiamiamo "materia", a costituire l'Universo nella sua infinitezza, bensì lo "Spirito", quel "Quid" intelligente, incommensurabile ed eterno che sfugge, per Sua Natura, ad ogni speculazione di pensiero, e nel contempo è così intimo all'uomo tanto da "risiedervi".

Chi si è accorto per primo di questa immensa Realtà? L'Oriente! Infatti l'antichissima cultura vedica dette la prima impronta alla ricerca spirituale che vide nel Buddha, il "Risvegliato" (560 anni circa prima del Cristo) la guida alla "Via della Compassione": un insieme di norme per arrivare alla "Liberazione dalla ruota delle esistenze" e quindi dal Karma che tiene gli esseri legati alla Terra.

È tramite questo "Inviato" che la Legge catechizzò le masse asiatiche ancora rozze, ma pronte a livello evolutivo, innestando loro il senso di Bontà ma soprattutto di Sopportazione nella sofferenza e nel dolore.

In pratica, Siddharta Gautama, detto il Buddha, espose quello che avrebbe dovuto diventare in seguito, al momento prefissato dalla Legge, l'insegnamento cristico per eccellenza! Solo che il Cristo indicò la Via della Croce non fine a sé stessa, ma quale mezzo di redenzione per risorgere a nuova Vita nella Verità assoluta del Suo Esempio e con la Maestosità stessa di Lui, Dio fattosi uomo!



Ed è proprio nel punto d'incontro tra l'Oriente illuminato e l'Occidente oscuro (per via del suo paganesimo idolatra) che si manifestò il "Sole dei soli" per portare la Salvezza all'umanità offrendole, con il Suo Sacrificio, la possibilità del "Ritorno" a Casa, nel Regno del Padre, fino ad allora precluso.

L'Occidente, invero, dalla Grecia antica a tutto l'Impero Romano, senza dimenticare i "barbari" sparsi per tutta Europa ed oltre, adorava gli dei dell'Olimpo o gli spiriti preposti agli "Elementi", alle Stagioni, ai Luoghi... (ved. QUI) ma non conosceva per nulla il Principio Creatore e il perché della vita.

L'Oriente, al contrario, aduso da millenni a vivere prevalentemente di meditazione, conservava e custodisce ancora il desiderio acceso di restare al di sopra, al di fuori di tutto ciò che è materia. Ha superato il concetto "Lucifero" e con esso l'attrazione sfrenata verso l'«Oro» e la «Carne» malgrado il "veleno" occidentale che, col tempo, penetrò in talune masse asiatiche, contaminandole.

È stato dunque Israele l'anello di congiunzione fra l'Oriente e l'Occidente, con la Manifestazione Cristica, sintesi e risultante di tutto ciò che l'ha preceduta.

Il Cristo, infatti, nel divulgare in parabole i misteri, insegnò all'umanità tutta, senza distinzione di casta, che i due termini risultano conciliabili e che la via dolorosa del grande "Ritorno" è sempre possibile... "Io non sono venuto per abolire la Legge e i Profeti, bensì per esserne il compimento". (Mt. 5, 17).



Jon McNaughton

«E così da Rama, da Krisna, da Ermete, dalla poesia di Omero, dalla musica di Orfeo, dalla legislazione etrusca, il pensiero monoteistico sempre vivo, pur sotto forme bizzarre e talvolta apparentemente oscure, passò di luogo in luogo nel mondo intero per sgorgare come polla viva dalle parole del Cristo, dal Vangelo di Giovanni e da quelle dell'Apostolo delle genti per abbeverare i popoli piagati e induriti, adesso più che mai.

Il Cristo non è conosciuto in India, nel lontano Oriente, e nemmeno in Tibet, ma il Primo Ritmo di Legge si presentò lì dove sorge il sole, per proseguire poi in un Secondo Tempo, nel suo Cammino sostanziale, in Palestina.

La Potenza Cristica non si manifesta in Oriente con tale Nome, ma è caratterizzata come Forza Trina in Brahma, Visnù, Zoroastro.

Nell'Occidente "al buio" l'Eterno ha voluto accelerare l'Ascesa con il Sigillo Cristico, e maggiormente le masse hanno deviato. In Oriente viene tuttora mantenuto il Primo Ritmo perché nel suo seno non avvengono degenerazioni di spirito.»

Continua la Voce ultrafànica (Ved. QUI e QUI) precisando:

«Quella dell'Eterno è una religione o non piuttosto una legge? Né l'una, né l'altra: è la Legge, LA LEGGE, cioè quel complesso di movimenti e di disposizioni che devono regolare non solo il moto esistenziale umano, ma quello infinito, del quale il percorso umano è un addentellato.

Tutte le religioni sono in sottordine e scompaiono in quanto rappresentano delle classificazioni, delle differenziazioni tra gruppo e gruppo, tra razza e razza, tra popolo e popolo. La Legge è sublime, è creatrice: tutto il Cosmo ne viene sorretto!

Non bisogna perciò guardare ad esse tenendo presente la differenza tra l'una e l'altra, ma considerare che ognuna appartiene ad un nucleo specifico avente un certo grado evolutivo, teso verso la stessa Meta, come lo è il Cristianesimo.

Ogni religione rappresenta un moto in armonia con l'evoluzione di una determinata collettività. Possiamo negare al Buddismo o all'Islamismo la realtà, la sostanza? No! Maometto ha portato la semente fra un popolo che poteva assimilare solo il frutto di quel seme; in un ciclo successivo quella massa avrebbe avuto un'impronta diversa...»


La Mecca - Arabia Saudita

Certo! Chi si attiene alla Fede cattolica (non al rito) è sulla "strada giusta", perché imperniata sul Cristo-Amore che ha riscattato l'intera l'umanità nel suo complesso, ma NON è necessario PRETENDERE la CONVERSIONE immediata di quanti non professano la religione cristiana ma altri culti, dicendo loro che "non si salveranno!" Questo è obbrobrioso! È insensato!

Mi spiegherò meglio dopo la necessaria premessa della Voce chiarificatrice:

«La Chiesa che Pietro doveva erigere avrebbe dovuto essere una chiesa sostanziale. Non poteva non esserci un chiesa, cioè una distributrice di sostanzialità, senonché, mentre Pietro, male interpretando l'ordine, costituì e costruì la Chiesa del rito, i successori suoi, compenetrando l'errore, lo mantennero in auge e lo aggravarono in quanto, tramite l'estrinsecazione dello stesso rito, riusciva loro agevole e più facile mantenere il dominio sui fedeli.

Il non donare di verità, di sapienza, di sostanza, il condurre il "gregge" non verso il prato o la sorgente, bensì verso il deserto o la siccità, costituì la colpa di coloro che lo officiavano. Il sapere, cioè conoscere il Vero porta a distribuirlo non mediante un abito specifico esteriore, ma tramite la coscienza e l'anima. (E d'altronde, gli Apostoli erano forse dei monaci? Ndr).

Perché è stato preso Pietro per avviare la missione? Per il nome "pietra" imposto a Simone: fondamento, inizio, segno! Orbene, Pietro partì poveramente e umilmente. Non donò a Cristo ‒ egli ben Lo conosceva ‒ né marmi né ori, ma diede a Dio la semplicità, l'umiltà, l'amore.

I successori dissero: "Non si conviene l'umiltà per le faccende dell'Eterno. Il Re dell'Infinito deve essere adorato fra gli ori; adorate l'Eterno portando generoso obolo". L'errore iniziale cominciò da questa visione.

Era indispensabile, tuttavia, togliere alla parabola Messianica la purezza sostanziale, diversamente questa avrebbe cozzato inevitabilmente col primo moto chiuso (ossia quello in cui la Divinità deve essere adorata fra gli ori; ndr).

Ecco sorgere allora la distorsione della concezione eucaristica, del battesimo, del matrimonio ecc. In altri termini si monopolizzò umanamente ciò che doveva essere solo la manifestazione del Regno di Dio in Terra, la sostanzialità dell'Insegnamento Cristico durante il passaggio umano dell'Unigenito.»



Ritornando a noi, dicevo che è sbagliato operare affinché i popoli si convertano
al Cristianesimo, adducendo il fatto che SOLO i "battezzati si possono salvare" (da san Cipriano: "extra Ecclesiam nulla salus" - fuori dalla Chiesa niente salvezza), poiché questo concetto rientra nelle devianze appena menzionate.

Altra fondamentale concezione erronea:

‒ Come si fa a pensare che sia sufficiente una sola esistenza da uomini o donne (senza contare coloro che muoiono giovani o appena nati; cfr. anche QUI) appartenenti soltanto ad una razza: bianca, gialla o nera, senza aver mai sperimentato ampiamente e sufficientemente le sensazioni psicofisiche dell'uno o dell'altro stato, con la relativa vita sociale, religiosa o agnostica di ogni etnìa?

Dice sempre la Voce altissima dell'Entéle (ved. QUI al Post scriptum) ammaestrante:

«Il dissertare ulteriormente sulla "reincarnazione" è vano poiché il Cristo stesso ve lo ripeté lungo la Sua Manifestazione nel tempo. Battista-Elia. Questo è sufficiente! Vi è noto il movimento Elia.

Egli, Elia, è già una reincarnazione (di Enoch, che scomparve rapito in cielo; ndr); Giovanni Battista, il precursore, è la seconda: ve lo disse il Cristo nel Vangelo (cfr. QUI; ndr), né vale allora confutare accanitamente, rinnegando le stesse Sue parole divine. [...]

Voi dovete passare attraverso un vaglio pressoché assoluto in quanto, se il contegno psichico oltre che sociale di un individuo NON è in perfetta sintonia con la Legge, allora dovrete cambiare situazione tante volte quante sono necessarie a portarvi al punto di comprensione indispensabile.»

Per evolversi e capire non c'è che il "saliscendi reincarnativo" ed è SOLO per mezzo dell'esperienza personale che si potrà aderire all'una o all'altra religione. Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI.

Ora, tenendo conto di quello che dice Gesù in Gv. 10, 16:

"Io sono il Buon Pastore... ho anche altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore." 

 

Simon Dewey

Come potranno mai le varie razze, tutte diverse per tradizioni, costumi e soprattutto per culti religiosi arrivare ad appartenere a un unico ovile e ad un solo pastore? Come potranno l'Oriente e l'Occidente fondersi in una medesima sintesi spirituale? 

Sicuramente la risposta non arriverà affatto dal sincretismo ecumenico di Bergoglio, il "Falso Profeta", che insieme all'Élite e al Potere occulto di tutte le grandi Istituzioni planetarie sta preparando il Nuovo Ordine Mondiale e l'Avvento dell'Anticristo! 

Arriverà invece dall'acquisita maturità interiore degli esseri di qualsiasi nazionalità o estrazione sociale che scopriranno in sé stessi il "Principio Divino" che li affratella, che li nutre e che li sospinge inspiegabilmente a soccorrersi l'un l'altro, nella sicura consapevolezza di provenire dall'Unico Creatore dell'Universo che regge le galassie e l'ambiente in cui viviamo.

SOLO questa "scoperta" straordinaria unificherà il mondo in un sentire spirituale profondo in cui il Cristo-Amore sarà riconosciuto da tutti, perché ognuno in cuor suo SAPRÀ, finalmente, che soltanto LUI offerse la propria Vita in riscatto della libertà individuale e dell'intero genere umano. Cfr. QUIQUI.

Dice Édouard Schuré, nel suo famosissimo testo "I grandi iniziati":

«...i sapienti e i profeti delle età più diverse sono venuti a conclusioni identiche nella sostanza, seppure dissimili nella forma, sulle verità fondamentali e finali, seguendo tutti lo stesso sistema dell'iniziazione interiore e della meditazione.»

Ecco perché all'interno delle varie religioni sorgono delle correnti esoteriche, come ad esempio quella dei "Sufi" nell'Islamismo, ma tutte, proprio per le loro denominazioni tendono a chiudersi in una "gabbia" invisibile... ma,  continuando a cercare, prima o poi troveranno che la Verità non ha limiti, non la si può imprigionare... è LIBERA ed è accessibile ad ogni essere, come il Cristo ha insegnato alla "samaritana" al pozzo di Sichem. Cfr. QUI, QUIQUI e QUI.

Il tempo però, al fine che le grandi masse ancora ignare e dormienti si "sveglino", sta per terminare ed è dunque necessario che l'Eterno intervenga per "scuoterle" (cfr. QUI e QUI) e richiamarle alla loro vera Essenza, quella di "Figli ribelli" allontanatisi da Lui per propria volontà seguendo Lucifero; ved. QUI, QUI e QUI.



Così descrive il nostro periodo, sin dagli anni '60, la "Voce" ultrafànica:

«I movimenti incalzano! Per voi sono già in atto. Per Noi la parabola è compiuta. Voi siete in rapida metamorfosi: i segni e i richiami sono evidenti e chiari... e la grazia tocca or qua, or là, quotidianamente, qualcuno.

È necessario rimuovere l'ostacolo, è necessario che le coscienze abbiano a ritornare verso il Cristo, NON verso un "uomo" (cfr. QUI, QUI e QUI; ndr), è necessario anzitutto avvicinarsi alla Verità, NON alle deformazioni alle quali siete stati condotti dal rito.

È sufficiente analizzare tale rito (che ora con la "Pseudo-Chiesa" è diventato solo una parvenza, un simulacro; ved. QUI e QUI; ndr): fino a che rimane in atto, il Regno dell'Eterno ritarda ad entrare in Potenza. Per tale causa la deformazione sta per raggiungere l'ineluttabile ed essere distrutta dalla Divinità.

Leggete Giovanni, il Prosecutore, leggete la sua Apocalisse, ne trarrete giovamento.»


Relazione e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: i brani in azzurro provengono da:  "Scintille dall'Infinito"; vol. 1°; ved. QUI.

venerdì 11 settembre 2020

Pulizie di "Casa"... in attesa dell'Avvertimento.

 
"La Contrizione" (nome dell'autore non trovato)

Sebirblu, 11 settembre 2020

Sono molto pochi, purtroppo, coloro che volgono lo sguardo dentro di sé, nell'intima "cameretta" interiore, per verificare se davvero tutto è in linea, o almeno presentabile alla "prova del pulito", come ripeteva un vecchio slogan, ossia all'Avvertimento (ved. QUIQUI e QUI) che ormai è alle porte.

Per questo motivo, chi si ritenesse "a posto", e non avesse nulla da rimproverarsi, ignori questo articolo perché NON è per lui, ma senz'altro lo è per tutti coloro che, liberi da qualsiasi pastoia frenante, volessero farsi trovare abbastanza pronti alla nuova "VISITA" super-annunciata, in cui ognuno di noi, illuminato dallo Spirito, vedrà sé stesso quale veramente è e non come pensa di essere, forse illudendosi.

Già altre volte QUI, QUI e QUI ho ritenuto di occuparmi di questo delicatissimo argomento di cui, al di fuori dell'àmbito prettamente religioso, i più pensano sia poco interessante. Ma quanto si sbagliano!!!

Ed è proprio per evitare loro spiacevoli sorprese che riporto, dopo averle tradotte, le riflessioni di Janet Klasson (sposa, madre e nonna, nonché insegnante appartenente al terz'ordine francescano; QUI, il suo profilo in inglese) che ha dedicato tutta la sua vita al bene del prossimo e al Risveglio delle coscienze.


Ben Goossens

Siamo sicuri di avere tutto in Ordine?

Allora Gesù disse ai suoi discepoli:

"Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà."

«È uno dei tre versetti scritturali che San Francesco d'Assisi ha utilizzato come base per le regole di vita dei suoi tre ordini. Ma Gesù non pensava questo soltanto per i monaci, ma per tutti i suoi discepoli. "Morire a sé stessi" dovrebbe essere un impegno continuo... dice Janet.»

Ed io aggiungo che questo è l'impegno più nobile, sacro e basilare per correggere l'umana indole ribelle ed assurgere alle alte vette dello Spirito; lotta in cui consiste, d'altronde, il vero scopo dell'esistenza!

Perché la vita è una scuola! Non si nasce per "caso"! E chi ancora non se ne fosse reso conto, farebbe bene ad affrettarsi perché i "segni" della fine dei tempi ‒ NON la fine del mondo, beninteso ‒ ci sono tutti! Cfr. QUI.


Ben Goossens

Ma ritornando all'autrice dell'articolo, ella scrive:

«Noi potremmo domandarci se le piccole cose contano davvero... Verifichiamo con Santa Faustina. Nel suo diario ella delinea con una semplicità sorprendente quello che ha vissuto nella sua personale illuminazione di coscienza:

"All'improvviso, ho visto lo stato della mia anima così come Dio la vede. Potevo chiaramente vedere tutto ciò che all'Altissimo non piace. Non sapevo che anche le più piccole trasgressioni verranno tenute in conto. Che attimo! Chi può descriverlo? Stare davanti a Dio tre volte Santo!" (Ed è quanto ci accadrà nell'Avvertimento; ndt).

È molto chiaro! ‒ continua Janet ‒ non posso evitare di chiedermi: se l'esperienza è stata così dolorosa per santa Faustina, come sarà per tutto quanto concerne noi?

Sovente, nei nostri pensieri, abbiamo tendenza a concentrarci sulle "erbe" più grosse e invasive del nostro giardino spirituale. Questo è un bene! Ma una volta sradicate, sarà utile e fruttuoso pentirsi (in atteggiamento di umiltà) e scavare la terra alla ricerca delle più piccole, quelle più insidiose e persistenti, che non sembrano poi così cattive ma possono diventare, crescendo, dei seri problemi in futuro. [...]



Eccone alcune:

Il Lamentarsi: una volta, durante la Quaresima, ho chiesto a Dio cos'era necessario abbandonare e il primo difetto che m'è venuto in mente era "la lamentela". Provate ad eliminarla nel corso di quaranta giorni e vedrete fino a che punto si introduce insidiosamente nella vita quotidiana.

Lagnarsi è l'apice dell'ingratitudine. Anche le "piccole piante" offendono il nostro Dio che ci ama e fa che tutto funzioni per il meglio. Esse sono un veleno che nutre la già immensa negatività del mondo. [...]

Il Correggere: c'è una correzione fraterna che è gentile, dolce e fatta in privato. Ma ce n'è un'altra, quella degli ipocriti, che spesso è pubblica, fiera e soprattutto inutile.

Io sono una (dice sempre Janet) che valorizza l'esattezza e la trasparenza. Talvolta, è importante esprimerle, come in un rapporto di polizia o in un'equazione matematica. Ma in una conversazione informale, per amore di carità debbo imparare a lasciar correre!

Il Criticare: è una erba velenosissima. Anche le piccole critiche fanno sanguinare, che la persona sia presente o assente. Si tratta di piccoli tagli... ma quelle reiterate o implacabili si presentano piuttosto come piaghe.

Gesù sente ogni "colpo" inferto dalla lingua come se fosse Lui il "criticato"... Non bisogna indugiare, ma strappare questa pianta pericolosa immediatamente!




La Comodità: il comfort è facile da accettare. Non amiamo le cose troppo calde, troppo fredde, troppo dure, troppo molli, troppo speziate, troppo salate... ai nostri giorni c'è un'applicazione o una pillola per tutto ciò che non gradiamo!

Questo aiuta a ricordare che la continua ricerca del proprio comodo è collegata al lamentarsi ed ha le sue radici nell'ingratitudine. Noi saremo infinitamente a nostro agio in Cielo, ma qui, fintanto che ci sono delle anime da salvare, troviamo almeno delle piccole cose da «offrire»...

Il Commentare: è un'insidiosa pianta maligna al tempo dei "social network", ed è anche una grande tentazione nella maggior parte dei rapporti comunitari. Abbiamo forse la necessità di esprimere la nostra opinione su tutto? Cosa cambia altrimenti? Si edifica o si demolisce? Teniamo ogni pensiero prigioniero del Cristo!

Nell'attuale periodo, visto che le maschere facciali sono un po' ovunque, possiamo considerarle come un richiamo a pregare di più (ved. QUI; ndt) e a parlare di meno. Il Padre, così, ci darà la Saggezza... e sapremo quali cose dire!

La Curiosità: il carosello delle informazioni dalla televisione ad internet favorisce la convinzione che tutto ci possa riguardare, ma è così veramente? La curiosità è una enorme distrazione dalla vita spirituale. Sarebbe meglio rivedere ciò a cui accordiamo il nostro interesse e sopprimere l'eccedenza.

Ho dovuto ridurre le notizie sul coronavirus perché diventavo ansiosa. Ora, consulto semplicemente il sito web dei servizi sanitari per vedere se esiste qualche minaccia immediata. Tutto è nelle mani di Dio. [...]

La Compiacenza: viene definita come "impulso di soddisfazione sufficiente o di non critica verso sé stessi", tanto che pone il proprio «io» al di sopra degli altri. Sono tempi complessi. Tempi confusi. La forza motrice delle nostre vite deve essere la Volontà Divina e il bene comune, NON la nostra volontà e il nostro bene personale.





Janet Klasson prosegue nella sua analisi descrivendo un esempio sulla generosità e sull'apertura costante del cuore che non pensa mai a "sistemare" prima la propria condizione, benché alle volte sia "miserabile" dal punto di vista dell'impellenza, ma sempre proiettata innanzitutto verso il dovere di soccorrere il prossimo.

Sia chiaro che per generosità non si intende soltanto un dare di moneta, ma di un atteggiamento naturale dell'anima che si manifesta pienamente quando è maturata in noi la spinta superiore accomunante più al divino che all'animale.

Allorché diventiamo consapevoli che nulla ci appartiene e che ogni cosa ci è stata concessa da Dio, diventa quasi imperioso metterla al servizio dell'uomo per la sua elevazione e la relativa crescita spirituale.

D'altronde, i grandi Spiriti non si sono mai preoccupati che mancasse loro qualcosa; confidavano in pieno e senza riserve nella Provvidenza Divina, cosicché nelle loro vite, non tenute spesso in considerazione dal mondo e a volte anche disprezzate, avvenivano dei miracoli sorprendenti!

Ma questo lo può capire soltanto chi ne ha avuto la prova, e si noti bene, Dio e la Sua Legge non intervengono che solo a certe condizioni (descritte ampiamente QUI), la prima delle quali è la FEDE!

Non la Fede cieca e bigotta che snocciola rosari senza alcuna partecipazione interiore, ma quella Vera, Consapevole e matura di colui che, avendo conosciuto l'inganno del mondo, ha deciso di schierarsi dalla parte di Dio in ogni attimo della sua vita, costi quel che costi, senza compromessi o ammiccamenti di alcun genere.


È la Fede dei liberi, o meglio dei "liberati" dalle catene mondane che li hanno tenuti schiavi per lunghissimo tempo e dalle quali, con tutta la forza animica, supportata discretamente dall'Alto, hanno VOLUTO affrancarsi, scegliendo la "strada stretta", per il mondo quella dei disperati, degli illusi, ma sicuramente quella vincente! (Cfr. QUI, QUI e QUI).


Ben Goossens

Ma, tornando alle piante del "giardino spirituale", mi sento di indirizzare il lettore, se già non lo conoscesse, ad un libriccino antichissimo (e se lo si potesse trovare più datato avrebbe meno "manomissioni moderniste"), ossia "L'Imitazione di Cristo".

Per mezzo di tale testo (provare per credere), si verrà "guidati" come da una mano invisibile ad aprire la pagina provvidenziale al momento giusto per una maggiore consapevolezza dei nostri difetti e manchevolezze (le erbacce appunto), ma anche per consolarci quando siamo provati dalla sofferenza o dalla disperazione, specialmente in questo periodo critico di incertezza a causa della pandemia e l'oscuro avvento del Nuovo Ordine Mondiale.

L'ho aperto "a caso", per chiunque dovesse leggere questo post, e dice così:

«Il Maestro:

"Ascolta, figlio, le Mie parole soavissime che sorpassano tutta la scienza dei filosofi e dei sapienti di questo mondo. Le parole che Io vi dico sono Spirito e Vita (Gv. 6, 64), e non vanno intese in senso materiale.

Non sono fatte per produrre una vana compiacenza, ma devono essere ascoltate in silenzio e devono essere ricevute con perfetta umiltà e grande amore."

Il discepolo:

"Beato l'uomo che Tu istruisci, o Signore, e ammaestri nella Tua Legge, per dargli pace nei giorni di sventura (Sal. 94, 12-13), affinché non resti abbandonato sulla Terra." [...] »

Mi pare proprio che il consiglio dato dall'Alto (e NON dal caso) sia più che pertinente!


Prima di riportare le ultime parole dell'autrice, vorrei rivolgere un pensiero e una preghiera, insieme a tutti coloro che vorranno farlo, alle Anime trapassate nella tragedia dell'11 settembre 2001, affinché la Luce-Amore del Padre (simulata "ad memoriam" nell'immagine al posto delle Torri Gemelle) possa raggiungere e consolare chi ancora soffre, sicuri che i responsabili di tale orrore non potranno sfuggire per nessun motivo, prima o poi, alla Sua Giustizia!




Lascio ora il finale a Janet Klasson che conclude le sue riflessioni dicendo che "non è sufficiente individuare le piante cattive ed estrarle senza sosta, ma bisogna assicurarsi che esse non ricrescano più, rimpiazzandole con quelle sane della Compassione, della Carità, della Comprensione, della Chiarezza, della Consolazione, della Gioia e del Coraggio, nella contemplazione della Croce di Cristo." (Che indica la Via per condurci direttamente alla Meta; ndt).

Traduzione libera, relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: joyofpenance.wordpress.com


lunedì 7 settembre 2020

Attacco d'asteroidi per minare le Elezioni in USA?




Sebirblu, 6 settembre 2020

Recentemente, ho esposto ciò che l'Élite ha progettato come scenario futuro (ved. QUI), attraverso la sequenza di disegni incorniciati, comparsi sulla copertina de "L'Economist" del giugno scorso.

Ebbene, navigando in rete ho scoperto un articolo del dr. Michael E. Salla nel suo "exopolitics.org" che parla di un'ipotetica "false flag" tramite un attacco di asteroidi forse per quest'autunno. Ed è proprio ciò che viene rappresentato in un quadretto del suddetto settimanale.

Ne ho tradotto solo una parte, secondo me la più significativa, correlando poi il tutto con altre notizie e analisi compiute da due noti giornalisti americani che completano la panoramica generale.



«Il 4 novembre 2016, la NASA, la FEMA, il Ministero dell'Energia, il Jet Propulsion Laboratory, l'US Air Force e i Servizi d'Emergenza del Governo della California collaborarono ad un esercizio di pianificazione che simulava un impatto distruttore dovuto ad asteroide, previsto per il 20 settembre 2020.

Il gruppo suppose che l'oggetto, pressoché di 250 metri di diametro, colpisse qualche parte lungo il sud della California o al largo della costa del Pacifico.

Ecco quello che l'allora comunicato stampa della NASA rapportò (ved. QUI):

"L'esercitazione ha simulato un impatto possibile, nell'arco di quattro anni, con un asteroide fittizio, ipoteticamente scoperto quest'autunno, con l'eventualità del 2% di colpire la Terra il 20 settembre 2020.

Esso era stato inizialmente programmato con una grandezza tra i 100 e i 250 metri e la possibilità di colpire, non importa dove, un'estesa e stretta fascia di terra, inclusa quella che attraversa gli Stati Uniti.

Nel panorama immaginato, gli operatori hanno seguito la traiettoria dell'«oggetto» per tre mesi, utilizzando un telescopio al suolo, mentre le probabilità di collisione erano salite al 65%. Poi, hanno dovuto attendere altri quattro mesi per la posizione assunta dallo stesso in rapporto al sole.

Una volta riprese le osservazioni, nel maggio 2017, si sono accorti che le possibilità d'urto erano balzate al 100%. Nel novembre dello stesso anno è stato individuato che l'asteroide avrebbe potuto colpire la banda a sud della California o l'oceano Pacifico al largo delle sue coste."

Questo non è il primo o il solo esercizio finto di tal genere pensato dagli scienziati o dalle istituzioni governative: l'ultimo è stato condotto nel 2019, con un'ipotesi di impatto su New York per il 29 aprile 2027.

Un  asteroide di taglia simile a quello  preventivato nel 2016  colpirebbe il bersaglio con una forza distruttiva dai 100 agli 800 megatoni. Ed è necessario notare che il massimo test della storia di un ordigno all'idrogeno, la "Tsar Bomba" del 1961, aveva una potenza di 50 megatoni. 

Guarda "caso", la Russia ha appena pubblicato delle immagini declassificate di tale bomba che mostrano i suoi effetti spaventosi nella remota regione artica di Novaya Zemlya. QUI, il video per chi non dovesse visualizzarlo sugli smartphone.




Per chiarezza, se un corpo celeste dovesse colpire i luoghi americani sopra descritti avrebbe una potenza micidiale di circa 800 megatoni: un'intera regione sarebbe devastata, con un numero di morti estremamente elevato.

Ciò che oggi rende molto pertinente la simulazione di un impatto d'asteroide al 20 settembre 2020 non è tanto la data vicinissima, ma una serie di sviluppi scientifici e politici inquietanti che indicano quasi sicuramente un attacco sotto falsa bandiera scatenato dall'Élite per impedire la votazione presidenziale di novembre.

Valutando che tutto questo possa essere messo in atto per fini politici, va sottolineato che il dr. Werner von Braun, ex vecchio direttore del Marshall Flight Center della NASA, fu il primo a rivelare che una simulazione tramite un "asteroide" sarebbe un giorno stata messa in scena dallo "Stato Profondo".

Nel 1974 confidò a Carol Rosin (QUI, l'importante mio articolo tutto da leggere; ndt) la sequenza di eventi architettati dall'Oligarchia per promuovere il programma di militarizzazione dello spazio.

Von Braun dichiarò che un'«offensiva» di corpi celesti sarebbe stata orchestrata nel momento in cui l'Élite avrebbe esaurito le minacce artificiali precedenti, poste a loro volta dai russi, dai terroristi e dai paesi interessati.

Allorché tali minacce non avrebbero più supportato la giustificazione politica delle pesantissime spese militari, un nuovo scenario sarebbe stato imposto al pubblico americano per mantenerle, ma soprattutto allo scopo di aumentarle e giungere così a dominare i cieli.

Quello che fa oltremodo interessante l'avvertimento del dr. Von Braun, considerando sempre  la data del  20 settembre 2020  fissata dalla suddetta esercitazione  del 2016, è  la  chiusura  di più  di 100 grandi  osservatori  della Terra a causa  del  Coronavirus.


Wernher von Braun e John F. Kennedy

Non sembra davvero esserci alcun motivo valido per tale blocco senza precedenti. Dopo tutto, i telescopi notturni sono ampiamente automatizzati ed implicano un numero relativo di ricercatori. [...]

Questo vuol dire che nel corrente momento critico, mentre normalmente gli asteroidi vengono segnalati come "mancanti" di poco il nostro pianeta (ved. QUI), ci sono ora ben pochi astronomi a svolgere tale lavoro osservando il cielo notturno.

Dice Steven Jonowieck dell'Osservatorio McDonald in Texas:

"Se tutti nel mondo cessano di esplorare, allora avremo una lacuna nei dati che non si possono riprendere... Sarà un periodo nel corso del quale noi, membri della comunità astronomica, saremo privi di qualsiasi riferimento su ciò che è accaduto."

Il commento di Jonowieck è critico perché conferma che non esistono informazioni indipendenti su quanto succede nello spazio.

Anche Shepard Ambellas, redattore capo del sito d'informazione "Intellihub", ha dato il suo parere sulla chiusura degli istituti di ricerca cosmica:

"Sfidando ogni criterio, un certo numero di telescopi e di centri d'osservazione nel mondo restano chiusi nel bel mezzo della pandemia da coronavirus tanto che il rischio d'impatto di oggetti spaziali prossimi alla Terra resta a livello record.

È stato riferito  che oltre 100 importanti telescopi  sono stati chiusi  con  una  mossa che praticamente non ha senso, ed ora uno di questi, tra i più grandi del mondo, l'Osservatorio di Arecibo è stato reso inutilizzabile (forse un sabotaggio?) perché ha subito gravissimi danni ad un cavo creando uno squarcio di circa 30 metri nella parabola stessa.

Per aggravare le cose, il fatto è accaduto mentre era in corso l'analisi di un oggetto transitante vicino alla Terra quando improvvisamente l'apparato si è disconnesso." 


L'Osservatorio di Arecibo danneggiato, ved. QUI.

Tuttavia, l'Élite ha ancora risorse spaziali significative dall'Intelligence statunitense, dalle principali compagnie aerospaziali e persino dalle potenze straniere (Cina).

Esistono varie prove circostanziate persuasive* che indicano un progetto dello "Stato Profondo" per lanciare un falso attacco di asteroidi, o altri "disastri naturali" causati dall'uomo, tra il 20 settembre e le elezioni federali del 3 novembre 2020.»

* La presidente della Camera, Nancy Pelosi, menzionando i piani di continuità del governo, ha chiaramente indicato nel momento della sua apparizione sul "Morning Joe" di MSNBC del mese scorso, che Donald Trump "lascerà" la Casa Bianca "che lo sappia o no".

Questo ha dichiarato la democratica californiana alla conduttrice del programma televisivo, dopo aver assistito alla riunione dell'ultimo mese sulla stabilità delle istituzioni, nel corso della quale il Pentagono aveva rivelato agli alti responsabili della catena di successione alla presidenza che esisteva una possibilità che un "disastro potenziale" avesse luogo prima delle elezioni di novembre. Cosa che potrebbe paralizzare gli Stati Uniti ed altri paesi.

Infatti la presidente in carica è arrivata a dire:

"Questo non accadrà mai se Dio vuole, ma c'è un «processo»... Non ha nulla a che vedere con il fatto che un certo occupante della Casa Bianca non si senta di muoversi e debba essere «fumigato» da lì, perché la presidenza è presidenza, non è la geografia o il luogo." (La notizia è stata riportata dal sito "Intellihub" QUI; ndt).

Tra le prove "persuasive" è stato pubblicato anche un articolo QUI, intitolato "Come la pandemia da Coronavirus è utile a prepararci ad un impatto d'asteroide"; ecco la frase emblematica:

"Le attività preparative all'emergenza attualmente in corso per lottare contro la diffusione virale offrono a noi il modo di testare la nostra capacità ad affrontare un pericoloso asteroide in arrivo." ‒ dicono gli esperti.

Shepard Ambellas (sempre di "Intellihub" QUI; ndt) si domanda allora se il confino planetario della popolazione sia servito a preparare un certo tipo di "evento" o una "catastrofe naturale", che i dirigenti mondiali conoscevano anticipatamente e che si sarebbe prodotta. In questo caso, il Covid 19, il "nemico invisibile", non è che un pretesto!

(Infatti, i dati al link soprastante sono stati cancellati dall'ESA, l'Agenzia Spaziale Europea ‒ ved. QUI, perché prima era inquieta per la grandezza dell'asteroide, cfr. QUI; ndt).



E c'è di più! La lungimiranza di questo redattore e cineasta (era il 7 aprile) insieme a quella di un altro famoso giornalista investigativo ‒ Jon Rappoport ‒ a "Coast to Coast" (ved. QUI) li ha portati alla conclusione sconvolgente che "la storia" del nuovo coronavirus sia stata utilizzata per promuovere la distruzione economica degli stati sul pianeta. [...] (Cfr. QUI). 

Ha precisato Rappoport che il vero motivo del programma è solo una questione di controllo, un tentativo di inaugurare una nuova era di tecnocrazia in cui i popoli vivranno in un mondo di sorveglianza "muro a muro", di vaccinazioni di massa e di ambienti super-tecnicizzati.

Ha anche parlato del sistema 5G e della tossicità associata alle sue bande di frequenza quale causa potenziale di "privazione d'ossigeno" per i pazienti. [...] (Cfr. QUI; ndt).

Invece, Shepard Ambellas, nella seconda metà della trasmissione, ha menzionato gli asteroidi sostenendo che la crisi dovuta al coronavirus possa essere uno stratagemma per preparare l'umanità ad una collisione con uno dei numerosi oggetti sfreccianti nei dintorni della Terra. [...]

Proseguendo, ha anche precisato che i famigerati campi FEMA (la cui governance, oggi, è potenzialmente superiore a quella dello stesso presidente Trump; ved. QUI) sono stati costruiti da qualche tempo per affrontare i danni causati da eventuali corpi celesti entranti nell'atmosfera.

Secondo il giornalista, può essere che la pandemia sia stata indotta appositamente per confinare la popolazione mondiale "agli arresti domiciliari" in prossimità di un grande evento catastrofico, quale potrebbe esserlo una finta invasione aliena (Blue Beam, QUI e QUI), un impatto devastante con un asteroide, un'enorme esplosione vulcanica (per esempio dello Yellowstone; ved. QUI) e... naturalmente... avvalendosi dell'impiego militare per controllarne la quarantena e costringerla al "tracciamento" singolo, tramite vaccino o bio-chip, per dominarla meglio. (cfr. QUI).

D'altronde, non è stato tutto previsto come dimostrano i quadretti de "L'Economist" di cui ho parlato sopra?

"Tuttavia (conclude il dr. Salla nel suo articolo), un'ampia consapevolezza pubblica di un piano così malvagio e l'intervento proattivo della Space Force o dei White Hats (Cappelli Bianchi) possono impedire il successo di una tale mostruosità."




Ed io aggiungo che al punto massimo di confusione e di minaccia liberticida in cui si trova l'umanità adesso, e per giunta senza nemmeno più alcun conforto spirituale avendo rigettato persino Dio, resta soltanto la Speranza che Lui Stesso intervenga, e MOLTO, MOLTO PRESTO INTERVERRÀ, visto che anche la "chiesa" di Roma si è trasformata talmente in peggio... da meritare d'esser scritta non solo in minuscolo, ma addirittura di sprofondare negli abissi per non risalire mai più!

Traduzione e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Le fonti di riferimento sono ai vari link apposti.


venerdì 4 settembre 2020

Anima stanca che ti accasci sull'orlo della via...

di Pietro Ubaldi



Sebirblu, 4 settembre 2020

Solo qualche parola sommessa, per non turbare la lettura di questo splendido brano di incoraggiamento per chi soffre, scritto, sotto ispirazione, da Pietro Ubaldi (per conoscerlo meglio, QUI). Ma vi consiglio anche di leggere QUI, QUI, QUI e QUI.

Per coloro che interiormente vibrano e sentono, qualsiasi altra espressione diventa superflua.  Solo il silenzio merita di essere osservato.




La Preghiera del Viandante

Anima stanca che ti accasci sull'orlo della via, sosta un istante nell'eterno cammino della vita, deponi il fardello delle tue espiazioni e riposa.

Ascolta come è piena di armonie l'opera di Dio! Il ritmo dei fenomeni emana una musica dolce e grandiosa. Attraverso le forme esteriori i due misteri, dell'Anima e delle cose, si guardano e si sentono.

Dal profondo, il tuo Spirito ascolta e comprende. La visione delle opere di Dio dà la pace e l'oblio; di fronte alla divina bellezza del Creato la tempesta del cuore si acquieta; passione e dolore si assopiscono in un lento e dolce canto senza fine.

Sembra che la mano di Dio, tramite le armonie dell'universo, sfiori quale brezza confortante la tua fronte prostrata di fatica e vi sosti come una carezza.

Bellezza, riposo dell'Anima, contatto col divino!

Così il viandante stanco si rianima in un rinnovato presentimento della sua meta. Non è più lungo l'andar tanto lontano, quando un istante si sosta per attingere alla Sorgente.

Allora l'Anima contempla, anticipa, si risolleva lungo la via. Con lo sguardo fisso verso l'Alto è più facile riprender poi il faticoso cammino.




"Sulla via dolorosa, sosta; tergi la tua lacrima e ascolta...

Il Canto è immenso, le armonie giungon dall'infinito,
per baciarti in fronte, o stanco viandante della vita.

Accanto al tuono delle voci titaniche dell'universo,
bisbigliano in un ricamo di bellezze,
le minime voci delle umili creature sorelle.

"Anch'io, anch'io", ciascuna grida "sono figlia di Dio e lotto e soffro,
porto il mio peso e tocco la mia vittoria; anch'io sono vita, nella gran vita del Tutto".

E Tutto, dal fragore della tempesta al mattutino canto del sole,
dal sorriso del neonato al grido straziante dell'Anima,

Tutto dice se stesso, nella sua voce;
e si accorda con le voci sorelle.

Tutto esprime il suo intimo mistero;
ogni essere manifesta il Pensiero di Dio.

Quando il dolore addenta le tue più intime fibre del cuore,
tu odi una voce che ti dice: Dio;

quando la carezza del tramonto ti addormenta
nel sonno cheto delle cose tutte,
una voce ti dice: Dio.

Quando la tempesta muggisce e la terra trema,
una voce ti dice; Dio.

E la visione stupenda supera ogni dolore".




Sosta, ascolta e prega. Allarga le braccia al Creato e con esso ripeti: "Dio ti amo". La tua preghiera, non più sgomenta ammirazione della Potenza divina, è ora più alta: è Amore.

È la preghiera dolce, che va come un canto che l'Anima ripete, echeggiante di zolla in zolla per la terra tutta, di onda in onda per i mari, di stella in stella per gli spazi immensi.

È la parola sublime dell'Amore, che le unità colossali degli universi ripetono accanto e all'unisono con la voce sperduta dell'ultimo insetto che si nasconde timido fra le erbe. Sembra sperduta, eppure anche questa Dio conosce, raccoglie ed ama.

Nell'infinito dello spazio e del tempo, questa forza sola, quest'immensa onda d'Amore tutto sostiene compatto in armonico sviluppo di forze.

La suprema visione delle ultime cose, dell'ordine in cui vanno tutte le creature, ti darà un senso di pace, di pace vera, di pace profonda dell'Anima sazia perché vede la più alta sua meta.

Così Dio ti appare ancor più grande che nella Sua Potenza di Creatore; ti appare nella Potenza del Suo Amore. Esplodi Anima; non temere. Il nuovo Dio della buona novella di Cristo è Bontà! Non più i vendicativi fulmini di Giove, ma la Verità che convince, la carezza che ama e perdona.

L'infinito abisso in cui guardi sgomento non è lì per ingoiarti nella tenebra del mistero, ma si fa pieno di Luce e dentro vi canta senza mai fine l'inno della vita. Gettati al sicuro perché quell'abisso è Amore. Non dire: non so, ma dì: io amo.




Prega. Prega dinnanzi alle immense opere di Dio; dinnanzi alla terra, al mare, al cielo. Chiedi loro che ti parlino di Dio, chiedi agli effetti la voce della causa, domanda alle forme il pensiero e il principio che tutte le anima.

E le forme tutte ti si affolleranno intorno; ti tenderanno le loro braccia fraterne, ti guarderanno con mille occhi fatti di Luce, l'eterno sorriso della vita ti avvolgerà come una carezza.

E le mille voci diranno:

"Vieni fratello, sazia il tuo sguardo interiore, attingi forza alla visione sublime. La vita è grande e bella, ed anche nel dolore più atroce e tenace è sempre degna di essere vissuta".

E ti prenderanno per mano, gridando:

"Vieni, varca la soglia e guarda nel mistero. Vedi: tu non puoi morire, mai, mai morire. Il tuo dolore passa e per esso tu sali e il risultato resta.

Non temere morte e dolore. Essi non sono né fine, né male; sono il ritmo del rinnovamento e la via delle tue ascensioni. La vita è un canto senza fine. Canta con noi, canta con tutto il Creato l'infinito Canto dell'Amore".

Così prega, o Anima stanca:

"Signore, benedetto sia Tu, soprattutto per fratello dolore, poiché esso a Te mi ravvicina. Io mi prostro alla Tua opera grande, anche se in essa la mia parte è fatica.

Nulla posso chiederti perché tutto è già perfetto e giusto nella Tua creazione, anche il mio soffrire, anche la mia imperfezione che passa. Attendo al posto del mio dovere la mia maturazione. Nella Tua contemplazione, riposo".

Rispondi, o Anima, all'immenso amplesso e sentirai veramente Dio.

Se l'intelligenza dei grandi si prostra e venera, sgomenta di fronte alla potenza del concetto e della sua realizzazione, e si accosta al divino per le faticose vie della mente, il cuore degli umili giunge a Dio per quelle del dolore e dell'Amore. Lo sente per mezzo di questa più profonda sapienza.

Così prega o Anima stanca. Posa il capo sul Suo petto e riposa.

Tratto dalla "Grande Sintesi" di Pietro Ubaldi.

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it