sabato 26 settembre 2020

LA VOCE: "MAI CORPO UMANO MACCHIÒ QUESTA MIA LUCE"




Sebirblu, 26 settembre 2020

Il messaggio che segue è solo un esempio di come, se interiormente preparati, si possono ricevere le altissime vibrazioni chiamate "Nouri", dal greco 'nous'=intelletto e 'roos'=onda pensativa, che ininterrottamente giungono dall'Infinito per sostenere la fatica umana. (Cfr. QUI).

Bisogna sintonizzarsi! E per farlo è necessario alzare la propria "antenna" (ved. QUI e QUI) oltre il cicaleccio del mondo che ora, più che mai, è sprofondato nel vortice pestifero tramato dall'Élite per asservirci tutti ai suoi fini abbietti.  

Dice la VOCE a chi l'ascolta:

"Operate, date cibo e bevanda spirituale ai molti che languono nel deserto della vita desiderosi della mano che li guidi verso un'oasi confortatrice".

Tale VOCE, INTELLIGENZA PURISSIMA, chiamata umanamente "Il MAESTRO" ‒ è l'emanatore dall'Invisibile dei concetti trasmessi all'avv. Gino Trespioli nel libro "La Vita", introvabile, ma reperibile e scaricabile QUI.

Dice di SÉ: "MAI CORPO UMANO MACCHIÒ QUESTA MIA LUCE".

Ed è proprio da questa FONTE d'Acqua Viva che è giunto a noi e a tutti coloro che hanno "orecchie per intendere" il messaggio seguente. Certo, è per pochi... ma non disperiamo... perché le tribolazioni apocalittiche IN ATTO e l'AVVERTIMENTO in ARRIVO (ved. QUI, QUI, QUI e QUI), indurranno molti a ravvedersi e a cambiar vita, anche all'ultimo momento.



IL MESSAGGIO DELL'ASCENSIONE (DELL'UOMO)

Il Maestro:

‒ Un Arciere con l'arco teso: parte una Freccia che precipita sulla Terra disegnando una parabola feconda tra l'Universo e il mondo fisico; l'Arciere è la Legge, la Freccia è Colui che scese nel tempo, Colui che prese sembianze umane... Egli dimora nel mondo da sempre.

Oltre l'eternità, nel profondo mistero dell'Uno, maturò l'espansione d'Amore che raggiunse il punto mirabile nella Manifestazione del Figlio.

La Terra crebbe e si moltiplicò per l'Amore di Lui; gli uomini uscirono dalle tenebre per il Soffio di Lui; il mondo umano segue l'immancabile rotta che si è volutamente tracciata dalla libertà acquisita nell'attimo stesso in cui l'Uno si manifestò con l'Amore.

Voi testimoni del passato, voi testimoni del presente, sarete tali e quali in quel movimento successivo definito "futuro"; l'Orbita contrassegnata dalla Legge è rimasta tale e quale nella sua profonda origine.

"Abbà dice il Figlio immutabile al Padre Io sono in Te e Tu sei in Me... Abbà, perdona loro, perdona tutti, perdona Me"

Quale profondo  linguaggio  esce  dalla  bocca del Divino?  È un linguaggio ermetico, è il Sigillo dei sigilli. "Perdona Me"... cosa doveva perdonare il Padre al Suo Sé stesso?

In questa espressione è racchiuso tutto il Potere dell'Unità: Io Figlio, uscito dal Tuo Fuoco, rivestito delle membra dell'umanità, ho preso su di Me i peccati del mondo... "Abbà, Ti chiedo perdono".


Brian Jekel

Tremate a cotanto Amore, compenetrate voi stessi, e vedete se in voi vi è la traccia di questa Scintilla di Fuoco.

Quando l'uomo dice: "Io mi sento buono", commette superbia; per essere buoni, della sostanza naturata Divina, si rende necessario l'annientamento dell'io, per assurgere "nuovo" in Lui e per Lui.

Il mondo è in pieno vituperio fin dall'attimo in cui chiese, volle per sé l'intero Moto... e nella concessione elargita sta racchiuso il Soffio della Bontà Divina.

Egli è sempre davanti a voi e dietro di voi, nell'arsura quotidiana dell'anima che non sa attingere acqua alla Divina Fonte, è là nel dolore, chiuso nel palpito angoscioso della carne dilaniata nella contorsione dello spirito che non sa ascendere... guai a coloro che osano sminuzzare la Divinità come se fosse posta nel mondo alla mercé del giudizio umano.

Ciascuna manifestazione pulsante è viva, laddove la Natura compie il suo Ritmo ininterrotto Egli è Manifesto e Immanifesto: "Noi siamo, o Signore, perché Tu sei", così sussurra l'anima presa dal desìo ardente di fondersi coll'Unità.

L'uomo, stretto e chiuso nelle tre dimensioni, elaborando le capacità umanizzate dell'intelletto, si è allontanato sempre più dal Principio; l'ostinazione, che fa parte dell'orgoglio, rimane fissa, indurita nel cuore e nella mente degli uomini, i quali sono usciti dal Sentiero prima ancora di compiere il tragitto da essi stessi chiesto... ed Egli attende da sempre. (Cfr. QUI; ndr).

Nella mirabile Manifestazione Infinita i Cieli ininterrottamente si aprono, ed ecco scendere per Potenzialità una pioggia inesauribile di energie salutari, e la pioggia è elargita per Amore... gli Angeli porsero a Lui il Cibo Sostanziale, gli stessi Angeli somministrarono  all'Umanità  il Cibo  della  Grazia.




Un silenzio profondo, che ha in sé il Linguaggio dei linguaggi, è infranto dal vociare che sale dalla Bolgia... Egli è là, ascolta, raccoglie, non si muove, ha dato l'Amore, e l'Amore mantiene... nella crocifissione acuta e dilaniante l'umanità ha ribadito chiodi su chiodi, strappando le Divine Membra e trascinandole nel vortice passionale dell'odio e dell'ira.

E ancora la Mano si alza in un'invocazione estasiante, ed Egli grida: "Abbà... Abbà". Vi è forse dell'angoscia in Lui? Vi è il tremito dell'umano che sente strapparsi la vita? No, vi è il gemito dell'Amore, invocante su quell'umanità che si lacera volutamente, ed Egli cerca di arginare e di porsi fra l'uno e l'altro.

"Io sono fatto di Te, Abbà"... voi siete fatti di Lui, uomini del tempo, e ogni volta che la vostra mano si alza per compiere un gesto di infrazione alla Legge, voi battete e ribattete i chiodi nelle Membra Divine.

Quanto pianto inutile e vano... le lacrime del mondo non basteranno a riparare il delitto; la vostra preghiera è debole, manca ad essa il fuoco della fede, accendete tutte le lampade della vostra "casa", e guardate se in qualche angolo vi è polvere da buttar fuori. (Cfr. QUI, QUI, QUI e QUIndr).

Siete pronti al Battesimo?

Vi siete rivestiti della candida tunica che fascia dall'alto al basso?

Siete voi riusciti a ritmare il vostro pensiero, le vostre opere, attraverso di Lui?

Non Io rispondo all'interrogativo... guardando in voi stessi risponderete a Lui.

Ed Egli è uscito fuori dalla Casa del Padre, ha camminato per i sentieri del mondo, si è fatto Fanciullo per Amore, Adulto per Amore, è Asceso per Amore. Lo vedete voi?


Greg Olsen


Egli È, e rimane chiuso per gli infecondi, nel mistero di una Nascita, il Non Partorito, e ancor più chiuso nel mistero impenetrabile della Sua Morte e dell'Ascesa. (Cfr. QUI, QUI, QUI, QUIQUI, QUI QUI; ndr).

Muore il Cristo? Muore il Dio crocifisso?

No, muore l'umanità nel Sigillo della Croce, muore quel Parto Divino che ha cercato nei meandri del mondo troni, altari, da opporre a Colui che è senza trono; ma Egli vive perché L'Uno non ha notte, non ha tempo, Egli è la Vita, Vita perenne che si condensa nell'immensità degli Universi siderali eterei, che si condensa maggiormente nel cosmo, s'imprime totalmente in voi tutti.

Egli nulla chiede, il Suo invito è dolce come acqua che zampilla dal ruscello montano: "Venite a Me, prendete la vostra croce e seguiteMi, chi non porta la croce non è degno di Me", parole strane che si ripetono ininterrottamente, la di cui eco è in tutti coloro che hanno fede.

Ma Io vi dico non parole, Fuoco che vi compenetra, Luce che vi invita. "Guardate dice Lui e chiudete gli occhi, operate".

Astraetevi da voi stessi... a che servono anni moltiplicati di vita, dimenticando l'Opera Una? A che serve lasciare orme umane? E che serve chiudersi nei cerchi egoistici del "mio", del "tuo", del "suo"?

Egli ribadisce: "Io Amo". Abbraccia l'infedele e il fedele: "I peccatori e le meretrici saranno davanti a voi, e guai a chi alza la mano e scaglia la pietra".

Qui è tutta la saggezza dell'insegnamento Divino, perché Egli dice:

"Io guardo in te, uomo della Terra, in ogni istante, specialmente quando sei solo. Il lavacro è elargito, do a voi per Legge ritmica tutto quello che ho raccolto: fuoco e acqua; rinnovo questi elementi affinché voi li possiate usare per un benefico influsso, perché nasca il Bene, perché il mondo esterno riceva esempio da voi", così venne detto allora, così Io ripeto a voi, poiché siete ancora quelli e non altri.

Venite, siete in sufficiente forza per salire sul Monte, fermatevi là dove incomincia il sentiero ancor più stretto, disponetevi a cerchio, raccogliete le infinite opportunità che fuoriescono da esso, una preghiera mormori l'anima vostra nell'attesa.

Che cosa attende l'umanità? Chi potrà rispondere all'interrogativo? LUI

Ed Egli cammina senza lasciare orma, è trasportato come sempre da Mano invisibile, il Suo Volto è un Sole, i Suoi Occhi lampeggiano, un Tuono si ode da un punto all'altro della Terra: è l'Oriente che viene incontro all'Occidente (ved. QUI; ndr), sembra che l'ira esca dal Divino, ed Egli è l'opposto poiché si noma Amore... il gemito delle forze, contenute entro ai limiti segnati dalla Legge, hanno lo stesso spasimo dell'attesa.



"Io sono l'Alfa e l'Omega", si forma nel Cielo, non visibile, un cerchio e un contro cerchio, immedesimato l'uno nell'altro, la Sposa e lo Sposo, l'Unità si qualifica ancora una volta, e la Manifestazione non cessa di dare testimonianza.

Vi ho condotto a metà del Monte, lasciandovi soli... siete capaci di compiere l'Ascesa? Una voce sussurra attorno a voi: "No, se Egli vi abbandona siete perduti", perduti veramente come si disperde il pulviscolo che danzando nell'aria è sbattuto nelle correnti negative.

"Io so che nulla potete senza di Me"...

... ed è per Lui che Io Mi aggancio alla Terra, ed è per Lui che Io rivesto il pensiero di parola, parola minuscola, atta a percuotere il vostro udito d'anima, ad imprimere sul vostro intelletto i caratteri di fuoco... dovete purificarvi, e allora solo sarete i figli dell'Eterno.

Ed ecco che le pietre divennero pane...  allungate la mano,  prendete il Pane,  cibatevi e datene a coloro che sono digiuni; bevete dell'Acqua che scorre vicino, levatevi l'arsura, e date da bere a chi ha sete.

Il tramando dell'Assunzione è giunto fino a voi attraverso dettami di uomini che videro, coi loro occhi, allontanarsi dalla Terra Colui che vi aveva camminato... voi avete letto, avete analizzato, avete creduto.

Chi erano quegli uomini, e come vi è giunto il tramando? Siete certi che nessuno vi abbia arbitrariamente posto un proprio giudizio, una sua espressione?

La fede ha sempre un valore quando spinge all'Opera... qual è la certezza che potete estrarre dalla Conoscenza che vi è stata elargita?

Non vi colga dubbio quando guardate al Cielo, non vi colga ansietà quando guardate alla Natura, non siate titubanti allorquando le analisi umane vi portano ad obiezioni, a drastici giudizi più o meno logici... non dimenticate che il Cristo non può essere imprigionato nelle tre dimensioni, Egli non è il Profeta, È Colui che È.

"Ascendo al Padre Mio e Padre vostro"... ecco il Mistero, Io ritorno là da dove sono uscito, perché Io sono Lui, Io sono la Madre Spirito, ecco perché voi umani avete un Padre che vi ha generato, e avete una Madre Spirito che è la Sua stessa Sapienza.


Brian Jekel

Siete nati dall'Amore perché Egli si è manifestato come fratello, voi siete rigenerati, ribattezzati per Lui e in Lui.

Ascendete... e l'ascendere sia per voi un mutare intrinseco; non fate una larvale promessa a Colui che ode, Egli sa che gli uomini sono fallaci, Egli sa che la materia è debole; fate che le vostre membra non divengano gravose, e fate che il vostro spirito vada avanti ad esse. "Laddove il Mio Spirito è, ivi Io sono"... cercate di tradurre in realtà questo insegnamento.

Nell'Ascesa tutte le energie si aprirono come si apre la corolla del fiore in attesa della rugiada; ad ogni vibrazione fu elargita molteplice capacità, ad ogni pulviscolo fu impresso il segno della Croce; un nuovo Parto emise Colui che lasciando la Terra lasciava su di essa il Sangue e la Carne.

I Cieli sussultarono... e il sussulto è paragonabile ad una precipitazione del Moto Infinito sul finito, quindi l'intreccio del Non Manifesto sul manifesto fu stabilito da una Legge che tuttora rimane.

"Chiudo il primo Cielo e ne apro un secondo", dice Colui che è a guardia dei Cieli.




La misurazione si compì nell'attimo stesso in cui i segnati videro dileguarsi nell'aria quello che si definiva il Corpo del Cristo, le Membra non si sciolsero, l'umanità era rimasta, Egli usciva dall'umanità poiché Egli sapeva che il tradimento non era personificato da colui che portava il nome di Iscariota, Egli sapeva che tutta l'umanità si chiamava Iscariota. (Cfr. QUI; ndr).

L'Amore ha fallito alla Missione? Gli uomini hanno vinto Dio? Orrore... no! 

L'Invincibile, Colui che È, ancora è spettatore del tradimento ininterrotto. L'Ascesa si compie ogni volta che l'uomo cerca, attraverso il Cristo, di raggiungere la Vetta del Monte; non soffermatevi sulle circostanze che portano a voi speciali ricordi di fede, siate sempre in ardore, siate permeati dal Soffio di Lui, e ricordate:

Non pronunciate mai più "raca" ('stupido', Mt. 5,22; ndr), e quando udite questa ingiuria qua e là, quando sentite il serpe che s'insinua per farvela pronunciare, fuggite lontano, e allora sarete i Figli di Lui.

La vostra dimora è pronta, guardate ad essa con occhi sereni, e i vostri sforzi si moltiplichino, affinché l'Amore possa fiorire laddove voi entrate. Cercate di lasciare ovunque un profumo di Bontà, allora conoscerete che cosa sia il donare: "Signore, ciò che mi elargisci, io lo dono".

Siete venuti al Monte, avete udito il Tuono, avete partecipato all'Ascesa, vi siete immedesimati nelle energie, avete raccolto la pioggia salutare che vivifica la vita.

Se Tu, o Signore, sei con noi, che dobbiamo temere?

Siate come dei fanciulli, siate dolci, della dolcezza di Lui: "Donna, dove sono i tuoi accusatori?" Ricordate, nessuno pronunci mai l'umano giudizio, perché Egli disse: "Io non ti condanno". (Gv. 8, 1-11; ndr).




Così è, così sia... e pregate con Me:

«Eterno, noi siamo davanti a Te, generati dalla materia, Tu ci vedi andare per il mondo in cerca di Te, è il nostro possesso, o Signore, la scintilla Divina; concedi alla nostra miserabilità il Fuoco vivificatore; il cammino è aspro, noi lo seguiremo tutto, portando in noi la Tua Grazia. 

E quando il soffio della tempesta ci coglie, Signore, percuotici, fa che essa non ci travolga, ma Tu batti su di noi colla Tua Divina Potenza.

Ti abbiamo trafitto, dilaniato, ingiuriato, e Tu ci dai l'Amore... fa che questo Amore si tramuti per noi in vampa ardente, e usaci come Tu vuoi, sminuzza la nostra carne se così è necessario, ma che la Tua Volontà si compia sempre.

Signore, Ti preghiamo per coloro che non sanno, T'invochiamo per coloro che sono lacerati e percossi, aiuta quelli e annienta noi. 

Signore, Tu che Sei il Sole Unico, irradia sulle nostre coscienze, fa che ognuno di noi possa essere Tuo servo fedele.

Così sia.»


Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: "LA VOCE" - Ultrafanìe - dal '32 al '53 vol. 1° - QUI

mercoledì 23 settembre 2020

CADUTA la Chiesa... GIOVANNI succederà a PIETRO!


I due apostoli corrono al sepolcro e Giovanni, perché più giovane, arriva prima,
 ma non vi entra e cede il passo a Pietro per rispetto. Così è per la Chiesa:
Pietro ha avuto la preminenza, ma è Giovanni che gli subentrerà.
("Il Sepolcro" - Dan Burr, il bravissimo illustratore; ved. qui).

 Sebirblu, 21 settembre 2020

Come ho scritto ampiamente QUI, dissertando sulla Chiesa che fin dall'inizio ha VOLUTO "ridimensionare" il messaggio Cristico, tarpandone la funzione sacra per le sue abbiette mire di dominio e le ambizioni temporali, molti insegnamenti sono stati "spogliati" della loro sostanza e impoveriti nel loro vero significato perché letti ed interpretati sotto la spinta di interessi umani e non secondo lo Spirito.

Al riguardo, rivela l'elevatissima Voce ultrafànica (chiarimenti sull'Ultrafania, QUI e QUI):

«Col dominio ecclesiastico e il prevalere dei magnati, dall'analisi dei testi (presentati al Concilio di Nicea del 325 d.C.; ndr) si tolse quanto potesse essere espressione di vita altamente spirituale in distacco completo dalla materia, nonché quelle verità che dimostrano con prove vive la provenienza degli Esseri e la mèta loro.

Fu visto pratico porre in evidenza i castighi infernali e l'eternità di essi (cfr. QUI) e, dal lato opposto, le paradisiache ricompense. Fu precisamente questo che prevalse sulle verità semplici dell'evoluzione, per cui il timore prevalse sull'Amore.

In quanto ai Vangeli non accolti (46 su 50, perché ne rimasero solo 4 – il Tetramorfo, appunto), posso accertarti che (dice sempre la Voce del "Maestro" a Trespioli, il quale poi redasse il libro; ndr) contenevano pur essi delle verità vive: viva la legge della fratellanza; ma questa poneva tutti ad un grado unico, e allora come giustificare distinzioni di titoli e di poteri? E furono distrutti.» (Dal libro "La Vita", ep. 536 pag. 568, introvabile, ma reperibile e scaricabile QUI).




Tornando a noi, uno tra gli insegnamenti "spogliati della loro sostanza" riguarda Giovanni, "l'apostolo amato da Gesù", il Prosecutore che, citato da Pietro nel quesito posto a Gesù: «Signore, e di lui che ne sarà?» si sentì rispondere «Se Io voglio che lui rimanga finché io venga, a te che importa? Tu, seguimi». (Gv. 21, 21-23).

Lo stesso passo evangelico continua così: «Per questo motivo si sparse tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto; Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che lui rimanga finché io venga, a te che importa?».

Chi, nella Chiesa, ha mai voluto chiarire "ufficialmente" il senso profondo di questa asserzione del Cristo? NESSUNO!

Fino ad oggi non esiste alcuna risposta univoca ed esauriente; si menziona ora san Tommaso, ora sant'Agostino... ma anche san Giovanni Crisostomo o san Girolamo... (ved. QUI), brancolando però sempre nell'incertezza.

Per certo, si sa soltanto che Giovanni Evangelista fu l'unico degli Apostoli di cui non si trovò mai il corpo e che, malgrado il martirio subito attraverso l'immersione in una giara d'olio bollente, non morì.


"San Giovanni Evangelista" di Vladinir Borovikovsky (1757-1825).

Ecco cosa disse Gesù all'apostolo diletto nel testo scritto da Maria Valtorta "Il Poema dell'Uomo Dio" ‒ Vol. VII ‒ cap. 205 (oppure al cap. 508 de "L'Evangelo come mi è stato rivelato"):

"Giovanni sarà la Luce del Cristo sino alla fine dei tempi"

[...] «Come farò, Maestro mio? Se sarò con Te in Cielo ti adorerò. Ma non potrò servirti sulla Terra quando l'avrò lasciata...».

Gesù:

«Lo credi proprio? Ebbene Io ti dico che tu Mi servirai sino alla nuova Mia venuta, a quella finale. Molte cose si inaridiranno prima dell'ultimo tempo, così come fiumi che si disseccano e, da bel corso d'acqua azzurra e salutare, divengono terriccio polveroso e pietroni aridi. Ma tu sarai ancora fiume suonante la Mia Parola e riflettente la Mia Luce.

Sarai la suprema Luce che resta a ricordare Cristo. Perché sarai luce tutta spirituale, e gli ultimi tempi saranno lotta di tenebre contro luce, di carne contro spirito. Quelli che sapranno perseverare nella fede troveranno forza, speranza, conforto in ciò che tu lascerai dopo di te, e che sarà ancora te... e che soprattutto sarà ancora Me, perché Io e te ci amiamo, e dove tu sei Io sono, e dove Io sono tu sei.

Ho promesso a Pietro che la Chiesa, che avrà a capo e a base la mia Pietra, non sarà scardinata  dall'Inferno  nei  suoi  ripetuti e sempre  più  feroci  assalti,  ma ora ti dico che ciò che sarà ancora "Io", e che tu lascerai a luce per chi cerca la Luce, non sarà distrutto benché l'Inferno, in ogni maniera, cercherà di annullarlo.

Anzi, molto di più! Anche coloro che crederanno in Me imperfettamente, perché pur accogliendo Me non accoglieranno il mio Pietro, saranno sempre accorrenti al tuo faro come navicelle senza pilota e senza bussola, che si dirigono fra la loro tempesta verso una luce, perché Luce vuol dire ancora salvezza» [...]





Riprende ancora l'altissima Voce ultrafànica:

Il Maestro:

«Tutto il mistero del Cristo nel Suo movimento umano è chiuso precisamente in questa linea: Elia=Giovanni Battista; Eliseo=Giovanni Evangelista.

Questi è colui del quale fu detto: "E se Io voglio che egli rimanga fino al Mio ritorno, a te che importa?"

Ciò significa che, in continuità, la Potenza‒Giovanni è rimasta sulla Terra apparendo e scomparendo: così Francesco (d'Assisi) è ancora la radiosità di Lui, come prima Lazzaro fu radiosità di Lui, e vi è "un poi" per voi, che segnerà altra manifestazione di Lui.

Sai tu che cosa sono i prismi della potenzialità raggruppata per «tre», per «sei»? Elia è Giovanni (Battista) ed è ancora Giovanni (Evangelista*, che era Eliseo discepolo di Elia; ndr) e Lazzaro è Francesco e sarà quegli che verrà (che sia l'Angelo di pace di cui parla Luz de Maria QUI? Ndr). Quando l'entità sale verso la Sapienza, la sua potenza è di Sole. (Cfr. QUI i vari piani astrali; ndr).

*Per capire meglio leggere QUIQUI, nella parte "Indispensabile Preambolo".

Ecco il nodo misterioso che rimane anche dopo la Risurrezione: Giovanni non muore; il che significa essere il suo movimento strettamente legato all'Umanità.»

Trespioli: "E...

Il Maestro:

«Tu chiedi, quando verrà Giovanni a chiudere l'epoca di Pietro? La sua veste esteriore sarà di uomo; il suo comando sarà tuono. Una seconda Arca si prepara, uno sarà il Sole; congiunti l'Oriente e l'Occidente; la Fede associata alla Scienza; ogni ostacolo frantumato.»



Ed ecco, a conferma, una visione oltremodo interessante di un mistico, riportata dal mensile "Il Segno del Soprannaturale" nel marzo 1999:

Il 16 ottobre 1996, Francisco, un veggente membro dell'«Opera Santa Maria, Madre dell'Unità», stava pregando nella cappella di San Giuseppe dentro la Basilica di San Pietro a Roma quando, in proiezione di coscienza, ricevette un monito sulla Chiesa.

Così racconta:

«Stavo pregando per il S. Padre (Giovanni Paolo II; ndr) e il suo pontificato, perché era l'anniversario della sua elezione, quando d'un tratto mi sentii sollevare in spirito. Mi ritrovai sul "Cupolone" da cui riuscivo a vedere molti paesi con le loro chiese principali.

Apparve vicino a me un uomo dall'aspetto severo, magrissimo e quasi completamente calvo. I suoi abiti erano vecchi e poveri, ma sulle spalle portava una stola a colori vivaci incrociata davanti, teneva in mano un pallio da vescovo molto più grande di quelli che si usano oggi.

Parlava in modo strano, con voce acuta, mi disse di essere san Giovanni Crisostomo mentre mi indicava la figura di Gesù crocifisso, sospesa in aria sulla destra della Cupola, sopra i palazzi pontifici.

A sinistra della stessa, sopra quello che doveva essere l'auditorium Paolo VI, apparve la Santissima Vergine: indossava un abito bianco, bordato di rosso e oro. Sul petto aveva un medaglione dorato raffigurante una piccola chiesa gotica.

Tutte quelle immagini erano così nette e vitali che non sembravano neppure una visione. Dico questo perché subito dopo vidi diverse persone, abbigliate nei modi più diversi, giungere sulla piazza. Erano abbastanza sfocate e sembrava gridassero contro la Basilica di San Pietro...



Se si guarda bene, sopra la Cupola di San Pietro si scorge, tra le nuvole,
un volto enorme e mostruoso che digrigna pure i denti!

Man mano che si agitavano, il Santo me ne diceva i nomi:

Margherita Maria Alacoque:  "Sono  colei  che  ti  ha  mostrato  l'Amore  del  Signore, ti ho chiamata in particolare a rendere devozione al suo Sacro Cuore apparso in un braciere infuocato, trasparente come il cristallo e rilucente di raggi diffusi in ogni direzione. Quel Cuore che ha tanto amato gli uomini oggi ti giudica!"

Bartolomeo Holzhauser: "Viene, o meglio, è già lì, il Grande e Santo pontefice, Potente Monarca, inviato da Dio, che porrà fine a questo disordine universale, sotterrando le eresie e conducendo tutte le nazioni verso l'Amore di Dio attraverso l'autentica fede cattolica".

Brigida di Svezia: "Nave di confusione... che stai per affondare agitata dalle tentazioni, bada che gli uomini non sostengano che sei un'imbarcazione poco sicura prima di giungere al tuo porto di riposo. Oggi, che prevalgono l'orgoglio e la mancanza di devozione e la Passione del mio Signore è stata dimenticata e disprezzata dai più importanti membri del tuo equipaggio, io esigo la tua attenzione, affinché tu torni a baciare le piaghe benedette del tuo unico Capitano."

Vincenzo Ferrier: "Hai permesso che le donne si vestissero come fanno gli uomini e si comportassero licenziosamente secondo il proprio gusto, e gli uomini si abbigliassero in abiti femminili. Non hai insegnato il timore di Dio. Temilo, temilo... il Suo Giudizio è vicino."

Francesco di Paola: "Con la Croce Santissima avresti avuto la vittoria, ma oggi molti la disprezzano. Se tu avessi diretto la Sacra Milizia della Croce avresti potuto ottenere l'avvento di un unico Gregge condotto da un Solo Pastore".

Elisabetta Canori Mora: "Verrà la Grande Riforma Generale dopo questo cataclisma del mondo! Per tutti i popoli senza eccezione, tutto il clero, tutte le congregazioni religiose, tutti saranno riformati secondo lo Spirito del Signore e le regole originarie dei loro Santi Fondatori. Le famiglie cristiane somiglieranno a dei conventi."

Anna Caterina Emmerick: "Ecco, ecco dove risiedono coloro che hanno ordinato la demolizione delle mura, là i falsi amici del Papa (Woityla; ndr) fanno il contrario di tutto ciò che ordina." (Cfr. QUI e QUI; ndr).

Gaspare del Bufalo: "Sangue prezioso, Sangue disprezzato, bagna la Tua Chiesa, non più per proteggerla, ma per purificarla..."




In quell'attimo un giovane vestito da cardinale, apparve presso le porte di San Pietro ed esclamò: "È finita, è finita l'ultima Messa del Pontefice! Venite, o voi che avete acquisito dei diritti, perché come profeti avete annunciato questo momento".

Nello stesso istante, tutti coloro che avevano recriminato contro la Basilica, con altre centinaia e centinaia di Esseri, che apparentemente sembravano per lo più religiosi, entrarono con umiltà.

Fui portato giù, come trascinato con loro, e ammiravo la sacra costruzione, con il suo splendore di sempre, eccetto che per un dettaglio: tutte le statue che rappresentavano i grandi Santi della Chiesa non erano più nelle loro nicchie.

"Io sono la Chiesa rinnovata", proclamò il giovane vestito di porpora. Eravamo tutti intenti ad osservare i suoi gesti solenni. Notai che il Santo Padre era seduto sulla sua cattedra, afflitto ed invecchiato, e che tutti i cardinali rimasti a lui fedeli erano molto anziani.

Si udì, allora il giovane dire con voce potente: "Pietro, Principe degli Apostoli, alzati, vieni a riconoscere la Chiesa che ti fu affidata!"... Allora dai marmi dell'altare, che si incrinarono, si levò un uomo corpulento, notevolmente vigoroso, per quanto maturo.

Il giovane gli chiese: Mi riconosci?

Pietro rispose: "Il tuo capo ha riposato sul petto del Salvatore e tu non hai conosciuto la morte; in seno alla Chiesa hai lottato senza tregua per vivificarla, senza esserne riconosciuto! Ma io ti riconosco, ORA!"

Giovanni riprese: "Ho una missione finale: raccoglierò tutta l'umanità e distribuirò ad essa il Nuovo Dono di Dio (con ogni probabilità l'Avvertimento, ved. QUIQUI, QUI; ndr). Gli uomini non si sentiranno più nell'incertezza, insicuri a causa dei pastori che li hanno indotti in confusione.

Il Santo Corpo dell'Agnello immolato non cadrà più in mani profane, la Parola sarà conosciuta ed accolta da tutti; la Chiesa la smetterà di autodistruggersi e nessuno più sarà causa di divisione.

I cattivi pastori non ricominceranno più a spegnere le voci degli eletti che cercavano di trasmettere le nuove Luci dello Spirito. Ogni cosa è giunta alla sua pienezza."



Ad un tratto, centinaia di Angeli formarono un ponte, una specie di volta, dall'altare maggiore fino alla porta principale di San Pietro. Si sentì un grandissimo terremoto, la Basilica tremò e la Cupola cominciò a sgretolarsi.

Tutti noi che eravamo all'interno venimmo guidati dagli Angeli verso l'uscita, dietro il giovane porporato Giovanni. Appena fuori, venni di nuovo trasportato in alto. Da lassù vidi la struttura crollare, e alcuni Angeli impegnati a completarne la caduta con le spade.

Sulla Cupola che crollava sventolava una bandiera rossa (proprio l'indirizzo politico di Bergoglio! Ndr), posta a sormontare la Croce. Tutti i Papi rimasero all'interno, anche quello che avevo tanto amato. Allora sconvolto, piansi, non sapendo se quanto stavo osservando fosse vero, perché tutto quello che mi era stato insegnato nella Chiesa sembrava morire.

San Giovanni Crisostomo mi venne accanto dicendomi dolcemente: "Hai lottato abbastanza per riuscire ad evitare tutto questo? Perché Dio ha voluto mostrartelo per Amore, affinché tu non fallisca in questa missione di unire la Chiesa.

Vi sono centinaia di eletti impegnati a realizzare opere concrete; se, malgrado ciò, non doveste venire ascoltati, questo sarà, questo avverrà."

Sconvolto da una simile visione, in lacrime, tornai nel mio corpo e pregai S. Giuseppe affinché intercedesse per me procurandomi il dono della fedeltà a questo compito.

Grandemente impressionato mi alzai, e andai ad inginocchiarmi davanti a Gesù nel Tabernacolo, guardai la Basilica... era in perfetto stato. Uscendo, pensai: "Mio Dio, come è possibile? È forse un'illusione?"

Ma immediatamente mi corressi: "Se Tu lo vuoi, lo voglio anch'io; se Tu lo fai, lo farò anch'io con il Tuo aiuto. Sia fatta la Tua Volontà". E lasciai la Basilica...»



E così sarà, perché il crollo definitivo di questa Falsa Chiesa, diretta da Bergoglio, e voluta dal Cielo affinché si compiano le Scritture, darà l'avvio alla Chiesa Mistica di Giovanni, formata da un piccolo ma ardente "Resto", come ai suoi inizi d'altronde, e come aveva profetizzato papa Benedetto XVI, QUI.

Ecco la realtà straordinaria della presenza continua di Giovanni Apostolo sul mondo raffigurante l'Umanità, in quanto ricevette l'investitura ai piedi della croce proprio dal Cristo, che lo affidò a Sua Madre e viceversa (Gv. 19, 26-27).

Egli NON MORÌ, perché la sua densità fisica si trasformò e scomparve agli sguardi, ma non dalla Terra, sulla quale avrebbe dovuto rimanere fino al Suo Ritorno.

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it


mercoledì 16 settembre 2020

E il SOLE d'Oriente SORSE nell'Occidente OSCURO...


"Stupas" del Tempio di Borobudur - Yogyakarta (Indonesia)

Sebirblu, 15 settembre 2020

"Ex Oriente Lux", questo motto latino, per taluni ovvio ma non correlato da alcuna riflessione approfondita, racchiude in sé un mondo sconfinato e sconosciuto ai più che, o fanno parte della "Intellighenzia" di questo mondo e allora a causa della presunzione di "sapere" nulla vedono, o appartengono alla classe dei "credenti" di qualsiasi culto che, relegati e chiusi nella loro sintesi ristretta (da "religio" appunto), non riescono a spingersi oltre il proprio orizzonte per una più ampia visuale.

Per avere una prospettiva giusta, è necessario innanzitutto considerare che non è l'energia condensata, ossia quella che chiamiamo "materia", a costituire l'Universo nella sua infinitezza, bensì lo "Spirito", quel "Quid" intelligente, incommensurabile ed eterno che sfugge, per Sua Natura, ad ogni speculazione di pensiero, e nel contempo è così intimo all'uomo tanto da "risiedervi".

Chi si è accorto per primo di questa immensa Realtà? L'Oriente! Infatti l'antichissima cultura vedica dette la prima impronta alla ricerca spirituale che vide nel Buddha, il "Risvegliato" (560 anni circa prima del Cristo) la guida alla "Via della Compassione": un insieme di norme per arrivare alla "Liberazione dalla ruota delle esistenze" e quindi dal Karma che tiene gli esseri legati alla Terra.

È tramite questo "Inviato" che la Legge catechizzò le masse asiatiche ancora rozze, ma pronte a livello evolutivo, innestando loro il senso di Bontà ma soprattutto di Sopportazione nella sofferenza e nel dolore.

In pratica, Siddharta Gautama, detto il Buddha, espose quello che avrebbe dovuto diventare in seguito, al momento prefissato dalla Legge, l'insegnamento cristico per eccellenza! Solo che il Cristo indicò la Via della Croce non fine a sé stessa, ma quale mezzo di redenzione per risorgere a nuova Vita nella Verità assoluta del Suo Esempio e con la Maestosità stessa di Lui, Dio fattosi uomo!



Ed è proprio nel punto d'incontro tra l'Oriente illuminato e l'Occidente oscuro (per via del suo paganesimo idolatra) che si manifestò il "Sole dei soli" per portare la Salvezza all'umanità offrendole, con il Suo Sacrificio, la possibilità del "Ritorno" a Casa, nel Regno del Padre, fino ad allora precluso.

L'Occidente, invero, dalla Grecia antica a tutto l'Impero Romano, senza dimenticare i "barbari" sparsi per tutta Europa ed oltre, adorava gli dei dell'Olimpo o gli spiriti preposti agli "Elementi", alle Stagioni, ai Luoghi... (ved. QUI) ma non conosceva per nulla il Principio Creatore e il perché della vita.

L'Oriente, al contrario, aduso da millenni a vivere prevalentemente di meditazione, conservava e custodisce ancora il desiderio acceso di restare al di sopra, al di fuori di tutto ciò che è materia. Ha superato il concetto "Lucifero" e con esso l'attrazione sfrenata verso l'«Oro» e la «Carne» malgrado il "veleno" occidentale che, col tempo, penetrò in talune masse asiatiche, contaminandole.

È stato dunque Israele l'anello di congiunzione fra l'Oriente e l'Occidente, con la Manifestazione Cristica, sintesi e risultante di tutto ciò che l'ha preceduta.

Il Cristo, infatti, nel divulgare in parabole i misteri, insegnò all'umanità tutta, senza distinzione di casta, che i due termini risultano conciliabili e che la via dolorosa del grande "Ritorno" è sempre possibile... "Io non sono venuto per abolire la Legge e i Profeti, bensì per esserne il compimento". (Mt. 5, 17).



Jon McNaughton

«E così da Rama, da Krisna, da Ermete, dalla poesia di Omero, dalla musica di Orfeo, dalla legislazione etrusca, il pensiero monoteistico sempre vivo, pur sotto forme bizzarre e talvolta apparentemente oscure, passò di luogo in luogo nel mondo intero per sgorgare come polla viva dalle parole del Cristo, dal Vangelo di Giovanni e da quelle dell'Apostolo delle genti per abbeverare i popoli piagati e induriti, adesso più che mai.

Il Cristo non è conosciuto in India, nel lontano Oriente, e nemmeno in Tibet, ma il Primo Ritmo di Legge si presentò lì dove sorge il sole, per proseguire poi in un Secondo Tempo, nel suo Cammino sostanziale, in Palestina.

La Potenza Cristica non si manifesta in Oriente con tale Nome, ma è caratterizzata come Forza Trina in Brahma, Visnù, Zoroastro.

Nell'Occidente "al buio" l'Eterno ha voluto accelerare l'Ascesa con il Sigillo Cristico, e maggiormente le masse hanno deviato. In Oriente viene tuttora mantenuto il Primo Ritmo perché nel suo seno non avvengono degenerazioni di spirito.»

Continua la Voce ultrafànica (Ved. QUI e QUI) precisando:

«Quella dell'Eterno è una religione o non piuttosto una legge? Né l'una, né l'altra: è la Legge, LA LEGGE, cioè quel complesso di movimenti e di disposizioni che devono regolare non solo il moto esistenziale umano, ma quello infinito, del quale il percorso umano è un addentellato.

Tutte le religioni sono in sottordine e scompaiono in quanto rappresentano delle classificazioni, delle differenziazioni tra gruppo e gruppo, tra razza e razza, tra popolo e popolo. La Legge è sublime, è creatrice: tutto il Cosmo ne viene sorretto!

Non bisogna perciò guardare ad esse tenendo presente la differenza tra l'una e l'altra, ma considerare che ognuna appartiene ad un nucleo specifico avente un certo grado evolutivo, teso verso la stessa Meta, come lo è il Cristianesimo.

Ogni religione rappresenta un moto in armonia con l'evoluzione di una determinata collettività. Possiamo negare al Buddismo o all'Islamismo la realtà, la sostanza? No! Maometto ha portato la semente fra un popolo che poteva assimilare solo il frutto di quel seme; in un ciclo successivo quella massa avrebbe avuto un'impronta diversa...»


La Mecca - Arabia Saudita

Certo! Chi si attiene alla Fede cattolica (non al rito) è sulla "strada giusta", perché imperniata sul Cristo-Amore che ha riscattato l'intera l'umanità nel suo complesso, ma NON è necessario PRETENDERE la CONVERSIONE immediata di quanti non professano la religione cristiana ma altri culti, dicendo loro che "non si salveranno!" Questo è obbrobrioso! È insensato!

Mi spiegherò meglio dopo la necessaria premessa della Voce chiarificatrice:

«La Chiesa che Pietro doveva erigere avrebbe dovuto essere una chiesa sostanziale. Non poteva non esserci un chiesa, cioè una distributrice di sostanzialità, senonché, mentre Pietro, male interpretando l'ordine, costituì e costruì la Chiesa del rito, i successori suoi, compenetrando l'errore, lo mantennero in auge e lo aggravarono in quanto, tramite l'estrinsecazione dello stesso rito, riusciva loro agevole e più facile mantenere il dominio sui fedeli.

Il non donare di verità, di sapienza, di sostanza, il condurre il "gregge" non verso il prato o la sorgente, bensì verso il deserto o la siccità, costituì la colpa di coloro che lo officiavano. Il sapere, cioè conoscere il Vero porta a distribuirlo non mediante un abito specifico esteriore, ma tramite la coscienza e l'anima. (E d'altronde, gli Apostoli erano forse dei monaci? Ndr).

Perché è stato preso Pietro per avviare la missione? Per il nome "pietra" imposto a Simone: fondamento, inizio, segno! Orbene, Pietro partì poveramente e umilmente. Non donò a Cristo ‒ egli ben Lo conosceva ‒ né marmi né ori, ma diede a Dio la semplicità, l'umiltà, l'amore.

I successori dissero: "Non si conviene l'umiltà per le faccende dell'Eterno. Il Re dell'Infinito deve essere adorato fra gli ori; adorate l'Eterno portando generoso obolo". L'errore iniziale cominciò da questa visione.

Era indispensabile, tuttavia, togliere alla parabola Messianica la purezza sostanziale, diversamente questa avrebbe cozzato inevitabilmente col primo moto chiuso (ossia quello in cui la Divinità deve essere adorata fra gli ori; ndr).

Ecco sorgere allora la distorsione della concezione eucaristica, del battesimo, del matrimonio ecc. In altri termini si monopolizzò umanamente ciò che doveva essere solo la manifestazione del Regno di Dio in Terra, la sostanzialità dell'Insegnamento Cristico durante il passaggio umano dell'Unigenito.»



Ritornando a noi, dicevo che è sbagliato operare affinché i popoli si convertano
al Cristianesimo, adducendo il fatto che SOLO i "battezzati si possono salvare" (da san Cipriano: "extra Ecclesiam nulla salus" - fuori dalla Chiesa niente salvezza), poiché questo concetto rientra nelle devianze appena menzionate.

Altra fondamentale concezione erronea:

‒ Come si fa a pensare che sia sufficiente una sola esistenza da uomini o donne (senza contare coloro che muoiono giovani o appena nati; cfr. anche QUI) appartenenti soltanto ad una razza: bianca, gialla o nera, senza aver mai sperimentato ampiamente e sufficientemente le sensazioni psicofisiche dell'uno o dell'altro stato, con la relativa vita sociale, religiosa o agnostica di ogni etnìa?

Dice sempre la Voce altissima dell'Entéle (ved. QUI al Post scriptum) ammaestrante:

«Il dissertare ulteriormente sulla "reincarnazione" è vano poiché il Cristo stesso ve lo ripeté lungo la Sua Manifestazione nel tempo. Battista-Elia. Questo è sufficiente! Vi è noto il movimento Elia.

Egli, Elia, è già una reincarnazione (di Enoch, che scomparve rapito in cielo; ndr); Giovanni Battista, il precursore, è la seconda: ve lo disse il Cristo nel Vangelo (cfr. QUI; ndr), né vale allora confutare accanitamente, rinnegando le stesse Sue parole divine. [...]

Voi dovete passare attraverso un vaglio pressoché assoluto in quanto, se il contegno psichico oltre che sociale di un individuo NON è in perfetta sintonia con la Legge, allora dovrete cambiare situazione tante volte quante sono necessarie a portarvi al punto di comprensione indispensabile.»

Per evolversi e capire non c'è che il "saliscendi reincarnativo" ed è SOLO per mezzo dell'esperienza personale che si potrà aderire all'una o all'altra religione. Cfr. QUI, QUI, QUI e QUI.

Ora, tenendo conto di quello che dice Gesù in Gv. 10, 16:

"Io sono il Buon Pastore... ho anche altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore." 

 

Simon Dewey

Come potranno mai le varie razze, tutte diverse per tradizioni, costumi e soprattutto per culti religiosi arrivare ad appartenere a un unico ovile e ad un solo pastore? Come potranno l'Oriente e l'Occidente fondersi in una medesima sintesi spirituale? 

Sicuramente la risposta non arriverà affatto dal sincretismo ecumenico di Bergoglio, il "Falso Profeta", che insieme all'Élite e al Potere occulto di tutte le grandi Istituzioni planetarie sta preparando il Nuovo Ordine Mondiale e l'Avvento dell'Anticristo! 

Arriverà invece dall'acquisita maturità interiore degli esseri di qualsiasi nazionalità o estrazione sociale che scopriranno in sé stessi il "Principio Divino" che li affratella, che li nutre e che li sospinge inspiegabilmente a soccorrersi l'un l'altro, nella sicura consapevolezza di provenire dall'Unico Creatore dell'Universo che regge le galassie e l'ambiente in cui viviamo.

SOLO questa "scoperta" straordinaria unificherà il mondo in un sentire spirituale profondo in cui il Cristo-Amore sarà riconosciuto da tutti, perché ognuno in cuor suo SAPRÀ, finalmente, che soltanto LUI offerse la propria Vita in riscatto della libertà individuale e dell'intero genere umano. Cfr. QUIQUI.

Dice Édouard Schuré, nel suo famosissimo testo "I grandi iniziati":

«...i sapienti e i profeti delle età più diverse sono venuti a conclusioni identiche nella sostanza, seppure dissimili nella forma, sulle verità fondamentali e finali, seguendo tutti lo stesso sistema dell'iniziazione interiore e della meditazione.»

Ecco perché all'interno delle varie religioni sorgono delle correnti esoteriche, come ad esempio quella dei "Sufi" nell'Islamismo, ma tutte, proprio per le loro denominazioni tendono a chiudersi in una "gabbia" invisibile... ma,  continuando a cercare, prima o poi troveranno che la Verità non ha limiti, non la si può imprigionare... è LIBERA ed è accessibile ad ogni essere, come il Cristo ha insegnato alla "samaritana" al pozzo di Sichem. Cfr. QUI, QUIQUI e QUI.

Il tempo però, al fine che le grandi masse ancora ignare e dormienti si "sveglino", sta per terminare ed è dunque necessario che l'Eterno intervenga per "scuoterle" (cfr. QUI e QUI) e richiamarle alla loro vera Essenza, quella di "Figli ribelli" allontanatisi da Lui per propria volontà seguendo Lucifero; ved. QUI, QUI e QUI.



Così descrive il nostro periodo, sin dagli anni '60, la "Voce" ultrafànica:

«I movimenti incalzano! Per voi sono già in atto. Per Noi la parabola è compiuta. Voi siete in rapida metamorfosi: i segni e i richiami sono evidenti e chiari... e la grazia tocca or qua, or là, quotidianamente, qualcuno.

È necessario rimuovere l'ostacolo, è necessario che le coscienze abbiano a ritornare verso il Cristo, NON verso un "uomo" (cfr. QUI, QUI e QUI; ndr), è necessario anzitutto avvicinarsi alla Verità, NON alle deformazioni alle quali siete stati condotti dal rito.

È sufficiente analizzare tale rito (che ora con la "Pseudo-Chiesa" è diventato solo una parvenza, un simulacro; ved. QUI e QUI; ndr): fino a che rimane in atto, il Regno dell'Eterno ritarda ad entrare in Potenza. Per tale causa la deformazione sta per raggiungere l'ineluttabile ed essere distrutta dalla Divinità.

Leggete Giovanni, il Prosecutore, leggete la sua Apocalisse, ne trarrete giovamento.»


Relazione e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: i brani in azzurro provengono da:  "Scintille dall'Infinito"; vol. 1°; ved. QUI.