domenica 24 aprile 2016

ATTUALISSIMO! Tramite un Sacerdote la Madonna dice...


L'Angelo della Morte in San Pietro in Vincoli, a Roma - Emblematico no?

Il Giorno del Grande Combattimento

È il trionfo delle tenebre. Dal falso vicario di mio Figlio è infine arrivata l'autorizzazione, se non l'ingiunzione di gettare in pasto ai peccatori pubblici, induriti e ostinati, il Suo preziosissimo Corpo, che io gli ho fornito dalla mia stessa purissima sostanza, unito in modo indissolubile alla Sua Divinità…

Quella carne con la quale si è immolato sulla croce in espiazione dei peccati umani e quel sangue che ha versato in riscatto dell'umanità decaduta a causa della sua prevaricazione, quella stessa umanità che ora è tornata al suo vomito calpestando la grazia inestimabile, assolutamente immeritata, che il Frutto delle mie viscere le ha meritato con me, fusa con Lui, sul Calvario.

Non credono più nel Sacrificio redentore, non sanno più di quale impensabile Amore li abbiamo amati, non si rendono conto del rischio terribile che corrono… perché non riconoscono più i loro peccati. Ora si sentono pienamente confermati da quella che ritengono la suprema autorità morale – e che lo sarebbe, se non occupasse quel posto in modo illegittimo e indegno.




Dalla sera di quel venerdì al mattino del primo giorno della settimana fu per Me com'è oggi per voi: un'unica, assoluta, interminabile notte dello spirito.

Io scrutai quel buio siderale, sostenni quel vuoto imponderabile, mi piantai nel nulla dell'assenza totale di Dio, senza il minimo appoggio né umano né divino… se non quello della fiamma di carità e di fede che lo Spirito Santo alimentava nel mio Cuore immacolato, a tal punto nascosta in esso che non ne scorgevo neanch'Io la luce.

Fu l'Amore a mantenere accesa in me la fede: solo per amore volli continuare a credere, nonostante la radicale e apparentemente irreversibile smentita dei fatti.

Io sapevo, certo sapevo di aver messo al mondo un Figlio che sarebbe risorto; ma conoscere le promesse di Dio risparmia forse dall'essere dilaniati, non dal dubbio, no, bensì dallo strazio di vedere il proprio stesso Amore, la Vita della propria vita, giacere esanime nel sepolcro, reso irriconoscibile dall'odio satanico?

Anche il Suo Corpo mistico, nato dall'acqua e dal sangue del Suo costato trafitto, nutrito della Mia carne incontaminata, da Lui assunta, si riconosce ormai a stento, schiaffeggiato, deriso e umiliato nelle sue membra fedeli, macchiato, disgregato e disperso nelle sue membra fedifraghe.

Certo, nella sua essenza la Chiesa è e sarà sempre, indefettibilmente, una, santa, cattolica e apostolica, ma nella condizione storica della sua porzione militante è orrendamente lacera e infangata. Quanti miei figli se ne allontaneranno ancora, scandalizzati e disillusi?

Già quando falsificarono il santo Sacrificio dell'altare, molti di loro si dissero: «Se i preti possono cambiare la religione dall'oggi al domani, vuol dire che non era vero niente e che, finora, ci hanno ingannati».

Così smisero di credere e di andare in chiesa, mettendo a repentaglio la propria eterna salvezza. Quanto ho dovuto faticare per scusarli di fronte a mio Figlio, che, pur con tutte le attenuanti, vede perfettamente le inaggirabili responsabilità individuali!

Ora, a maggior ragione, diranno: «Se la Chiesa ha cambiato parere in materia morale, significa che finora si era sbagliata e che, quindi, può sbagliarsi ancora, in questo come in tutto il resto»




E poi, se più nulla è peccato, a che serve pregare, confessarsi e cercare di evitare il male? Quante anime si perderanno a causa di questo supremo inganno? Sì, se acconsentono all'iniquità sono responsabili della propria sorte; ma l'Amore di una Madre può per questo rimanere indifferente, abbandonandole al loro tragico destino?

Perciò svegliatevi, figli miei fedeli! Smettete di lamentarvi e di gemere inutilmente, per quanto vi sanguini il cuore. Siate forti nel sopportare il buio con olimpica quiete e nel lasciarvi purificare dal serafico ardore che vi mando. È doloroso, ma dovete farvi immacolati per la missione che vi attende, per formare il resto santo degli ultimi tempi.

E voi, ministri del mio Unigenito, miei figli prediletti, voi che siete Sua bocca, Sue mani, Suo cuore, scuotete il vostro animo dall'incertezza e dallo smarrimento, alzatevi in piedi con coraggio per mettervi alla testa del mio esercito di eletti.

Se vi obbligheranno ad agire contro coscienza (cioè contro la santa Legge di Dio, che, quale unica via del Paradiso, della vostra coscienza è la forma), prendete con sicurezza le vostre decisioni. Non abbiate paura: mi incarico Io stessa del vostro futuro.

Ora che – secondo la parola profetica (Dn. 3, 38; ndr) – non avete più né principe, né capo, né profeta, Gesù stesso vi pasce e vi guida, Gesù stesso è il pastore e vescovo delle vostre anime, Gesù stesso è la vostra norma inviolabile e sicura: Ego sum pastor bonus, qui pasco oves meas… Ego sum via, veritas et vita.

Volgetevi a Lui e radunate il Suo gregge. Siate semplici come colombe e scaltri come serpenti. Se mio Figlio vi concederà la grazia del martirio, in qualunque forma, non fuggitela, purché siate certi che è Lui a volerlo, piuttosto che un impeto avventato o una fiammata di zelo inopportuno.

C'è bisogno di valenti ed esperti generali che guidino le mie truppe alla vittoria, non di eroi di un momento di cui si avrà facilmente ragione. Imparate la lezione del 1812 dai miei cari figli della terra russa: dopo aver lasciato avanzare il nemico fino all'antica capitale, lo privarono di ogni approvvigionamento per costringerlo ad andarsene, poi lo attaccarono nella ritirata.

Ho invano chiesto la consacrazione di quel nobile Paese affinché la sua conversione ribalti le sorti del mondo dominato dai nemici di Dio; perciò pregate, digiunate e offrite per questa intenzione decisiva.




La Vergine della Rivelazione a Bruno Cornacchiola, 
il 12 aprile 1947 alle Tre Fontane – Roma.

«La Chiesa tutta subirà una tremenda prova, per pulire il carname che si è infiltrato tra i ministri, specie fra gli Ordini della povertà: prova morale, prova spirituale.

Per il tempo indicato nei libri celesti, sacerdoti e fedeli saranno messi in una svolta pericolosa nel mondo dei perduti, che si scaglierà con qualunque mezzo all'assalto: false ideologie e teologie!

L'appello d'ambo le parti, fedeli e infedeli, sarà fatto in base a prove. Io fra voi eletti, con Cristo capitano, combatteremo per voi. [...] L'ira di Satana non è più mantenuta; lo Spirito di Dio si ritira dalla terra, la Chiesa sarà lasciata vedova, ecco il drappo talare funebre, sarà lasciata in balìa del mondo.

Figli, diventate santi e santificatevi di più, amatevi tanto e sempre. [...] Schieratevi tutti sotto il vessillo di Cristo.

Lavorando in tal modo, vedrete i frutti della vittoria nel risveglio delle coscienze al bene; pur essendo nel male, vedrete, tramite vostro aiuto cooperativo efficace, peccatori che si convertono e l'Ovile riempirsi d'anime salvate».




Post Scriptum

Mi permetto di consigliare vivamente a tutti il nuovo libro di Saverio Gaeta con i messaggi inediti della Vergine, le visioni profetiche regolarmente avveratesi, e quelle d'oggi in via d'attuazione, del veggente Bruno Cornacchiola alle Tre Fontane di Roma.

Relatore: Sebirblu.blogspot.it


giovedì 21 aprile 2016

Bimbo ricorda d'esser stato un attore di Hollywood




Sebirblu, 21 aprile 2016

Ecco un altro caso notevole di reincarnazione che, nonostante tutti gli ostracismi emessi nel corso dei tempi, soprattutto dalla Chiesa Cattolica, ne attesta la profonda realtà.  Riferimenti  anche  a  questi  link:



Ryan Hammons alias Marty Martyn

Bimbo ricorda d'esser stato un attore di Hollywood

Tutto cominciò quando Ryan Hammons, che aveva allora quattro anni, si svegliò nel cuore della notte in preda a strane allucinazioni. Erano visioni intense e nitide nelle quali si vedeva sempre nel corpo di un altro uomo.

Sua madre ha spiegato:

"Le sue storie erano così ampie e particolareggiate da non essere compatibili con un bimbo della sua età, e sono supportate da elementi straordinari e molto dettagliati."

Si tratta di ricordi piuttosto che di sogni:

"Ero grande, ma ora non lo sono" e... "Mi piaceva esserlo perché potevo andare dove volevo".

Un giorno, mentre stava guardando la TV, puntò il dito verso lo schermo dove apparivano le colline di Hollywood ed esclamò:

"Quella era casa mia!" e proseguì a riferire cose che non poteva certo conoscere, come bere la Tru Ade, una bevanda analcolica popolare in California nel 1940, ma la cui produzione era cessata nel 1960.

Alla fine, il punto cruciale arrivò quando aveva cinque anni, perché Ryan acutamente disse a sua madre: "Mamma, ho bisogno di dirti qualcosa. – Ho l'abitudine di essere qualcun altro".

Ryan riferì ai suoi genitori che abitava ad Hollywood (tra l'altro chiese loro di potervi ritornare in visita), che in quel luogo incontrava celebri star del cinema; parlò dei suoi viaggi all'estero; disse che ballava a Broadway e che "lavorava in un'agenzia dove la gente mutava il proprio nome".

Ricordava inoltre di aver vissuto in una via contenente il nome "rocks" e di essere deceduto a 61 anni. 

Parlò anche del tempo intercorso tra la vita passata e il momento in cui scelse di rinascere tramite l'attuale mamma.


Ryan con la mamma

I familiari di Ryan erano cristiani osservanti e non credevano alla reincarnazione. Temevano che la Chiesa Battista a cui appartenevano avrebbe reagito male se avesse scoperto ciò che il figlio stava sostenendo (ma questa, quando lo seppe, si rivelò abbastanza tollerante e mite nei loro confronti).

Così, senza raccontare nulla a nessuno, la madre sfogliò segretamente innumerevoli fascicoli e libri di Hollywood nella biblioteca locale per capire cosa stesse succedendo, finché un giorno...come ha asserito: "Rintracciammo la prova – e tutto cambiò".

L'immagine trovata era in un manifesto pubblicitario del film "Night After Night" del 1932 (interpretato da Mae West nel suo debutto cinematografico), e quando Ryan la vide, indicando un artista, disse: "Questo è George! Abbiamo fatto una fotografia insieme".




Poi, additando un altro uomo, continuò. "E, mamma, quello sono io. Mi sono trovato!". Descrisse anche una scena memorabile del film dove appariva un armadio pieno di armi.

Allora sua madre fece qualche ricerca su YouTube e con grande sorpresa scoprì che esisteva davvero l'inquadratura con l'armadio colmo di armi!

A quel punto, essendo stato individuato un volto da abbinare alle "memorie" del figlio, venne contattato (richiedendogli la massima riservatezza) il dottor Jim Tucker, professore associato di Psichiatria e Scienze Neurocomportamentali all'Università della Virginia, prestigiosa persona con decenni di esperienza su innumerevoli casi di reincarnazione collegata ai bambini.

Così, insieme allo studioso, i familiari iniziarono a cercare delle conferme alle strane reminiscenze del ragazzo.

La prima, arrivò da un ricercatore che riuscì ad accertare chi fosse il personaggio che Ryan aveva identificato come sé stesso.

Fortunatamente, pur non avendo un ruolo attivo nel film, il nome dell'uomo fu riportato come Marty Martyn (si pensa che fosse stato protagonista di una piccola parte in lingua francese, poi tagliata, e per questo motivo citato nei titoli di coda).

Egli era stato una comparsa anche in film precedenti ed era diventato in seguito un apprezzato agente hollywoodiano.

È incredibile come un così improbabile riferimento ad un oscuro attore, apparso in una piccola scena, abbia permesso ai genitori di rintracciarlo nei registri pubblici.


Marty Martyn è il primo a destra

Perciò essi contattarono i discendenti di Martyn e, dopo averli incontrati, ebbero la conferma che più di 55 dettagli riferiti dal bimbo corrispondevano alla vita reale del loro congiunto; cosa che li lasciò assolutamente sbalorditi.

Non c'era alcun dubbio che i ricordi di Ryan collimassero con l'esistenza vissuta da Marty Martyn, del quale descrisse addirittura la madre fino a specificarne il colore dei capelli.

Il bambino asserì anche di aver avuto, in quel tempo, dei collegamenti con Rita Hayworth di cui si ebbe convalida quando la figlia di Martyn dichiarò che suo padre l'aveva conosciuta e avvicinata.

(Probabilmente, era avvenuta la stessa cosa con Marilyn Monroe, visto che i suoceri dell'uomo conoscevano molto bene l'attrice).




I parenti convalidarono inoltre che il loro consanguineo amava molto frequentare la spiaggia e starsene là seduto a guardare i surfisti. Ryan ricordava, infatti, di aver subìto diverse e frequenti scottature solari "mentre accompagnava al mare le ragazze".

In più, essi riferirono che Martyn non aveva soltanto lavorato come comparsa nei film ma, come aveva sostenuto il bambino, si era pure esibito a Broadway danzando in uno spettacolo chiamato "Gay Paree" nel 1925.

Dissero pure che era andato all'estero, a Parigi, e che stanco di essere trascurato per i suoi ruoli di attore, aprì uno studio per talenti sconosciuti ad Hollywood, la Marty Martyn Agency, dove venivano spesso creati nomi d'arte per nuovi clienti.

Per quanto riguarda invece il termine "rocks" riferito ad una strada, come suddetto, si scoprì che Martyn aveva vissuto alla 825 North Roxbury Dr. a Beverly Hills.

Il ragazzo si rammentava pure il numero dei figli che aveva avuto come Martyn (cinque maschi di altro letto ed una bimba biologica); quante volte era stato sposato (quattro); il tipo e il colore di automobili che lui e sua moglie avevano guidato; i diversi pianoforti posseduti e suonati; l'enorme piscina della casa e persino la cameriera afro-americana al loro servizio.

Fu confermato anche il numero di sorelle che Ryan aveva ricordato di avere a quell'epoca, ossia due. Gli stessi parenti di Martyn erano convinti che ne avesse solo una, mentre, con un'ulteriore ricerca effettuata dalla famiglia, si venne a sapere che ne esisteva un'altra.

Un fatto, tuttavia, sembrava non coincidere perfettamente malgrado la sua importanza: Ryan sosteneva di essere trapassato all'età di 61 anni, e ne aveva la certezza assoluta.

Ma il certificato di morte riportava il suo decesso nel giorno di Natale del 1964 (a 59 anni) in conseguenza di un'emorragia cerebrale dovuta a complicazioni leucemiche.

Il professor Tucker, rivolgendosi a sua madre commentò: "Non capisco perché Dio lo avrebbe lasciato vivere fino a quell'età per poi farlo ritornare come bambino" (Per approfondimenti QUI e QUI; ndt).


Il Professor Jim Tucker

Non volendo lasciare  in  sospeso la discrepanza  delle  date diverse,  il  dottor  Tucker ed entrambe le famiglie iniziarono a studiare la storia di Martyn in modo più approfondito.

Così trovarono dei documenti riguardanti la sua nascita, scoprendo che Martyn era nato esattamente il 19 maggio 1903, due anni in più di quanto non fosse stato registrato al trapasso. Dunque, ancora una volta, il ragazzino aveva ragione di dire che era morto a 61 anni!

Ritornando all'oggi, Ryan, ormai decenne, asserisce che i suoi ricordi concernenti la vita vissuta come Marty Martyn stanno svanendo, e ciò viene confermato dal dottor Tucker che precisa come tutto rientri nella norma di tali bambini in fase di crescita.

E concludendo, il professore dice che quello descritto è uno dei casi di reincarnazione più interessanti e dettagliati in cui si sia mai imbattuto.



sabato 16 aprile 2016

Presto due tipi di RIVELAZIONE-UFO? USA e VATICANO




Sebirblu, 15 aprile 2016

L'articolo seguente dimostra, ancora una volta, l'ipocrisia spregiudicata di quanti governano questo pianeta che, persuasi ormai di aver perso la partita finale con l'Umanità (non dimentichiamo che lo scontro vero è tra il Buio e la Luce), cercano di svelare il famoso "segreto di Pulcinella", ma sempre a loro tornaconto però...

E sì, cari Lettori, anni ed anni sono passati senza aver fatto trapelare nulla al mondo che, ignaro, ha proseguito faticosamente il suo cammino credendo di progredire... per ritrovarsi ora, più che mai, sull'orlo dell'abisso!

Ma i nostri "aguzzini" non hanno tenuto conto che "Il diavolo fa le pentole e non i coperchi", dato che la gente si sta risvegliando... e perciò capisce che anche questa manovra di svelamento dell'ultimo minuto odora di zolfo.

Dunque, non facciamoci illusioni, anche se gli extraterrestri esistono davvero e aspettano che tutti noi, finalmente, optiamo per le cose dello Spirito cambiando totalmente direzione di marcia e non facendoci allettare ancora e ancora da false luci ingannevoli.

La via d'uscita da questa maleodorante palude planetaria è solo trascendente e quindi sta a noi scegliere di prepararci per la svolta decisiva che senz'altro verrà, e molto presto (cfr. QUI), ma NON come ci viene propinato da questa élite presuntuosa ed arrogante, né tanto meno dal "Falso Profeta" che strizza l'occhio a tutti meno che ai giusti! (Cfr. QUI e QUI).




Presto due tipi di RIVELAZIONE-UFO? USA e Vaticano.

L'otto aprile scorso, il giorno dopo che Hillary Clinton, nel suo tour elettorale, aveva ribadito l'importanza per il pubblico di conoscere la verità sugli UFO, il suo principale rivale, il senatore Bernie Sanders, ha annunciato che si accingeva ad accettare un invito per tenere un discorso alla conferenza del 15/16 aprile in Vaticano presso la Pontificia Accademia delle Scienze.

Questo è il luogo in cui gli astronomi vaticani hanno da sempre organizzato incontri per discutere le implicazioni concernenti la scoperta di vita extraterrestre.

[È piuttosto curioso come in questi stessi giorni a Roma, dal 15 al 17 aprile ‒ che strana coincidenza vero? ‒ sia stato indetto (e proprio in Italia dopo ben 33 anni dal lontano 1983) il Congresso annuo della Commissione Trilaterale, con i soliti noti personaggi dell'Oligarchia internazionale. Ndt. (Ved. QUI)]

Mentre entrambi gli annunci, dati simultaneamente in campagna presidenziale, possono apparire a prima vista non correlati, un esame più approfondito presenta un'altra possibilità. Essi sono connessi a due diverse prospettive delle élite globali in competizione per influenzare i rispettivi candidati democratici sulla "Divulgazione UFO".

In un'intervista alla CNN del 7 aprile, il responsabile della "promozione Clinton", John Podesta, ha detto:

Il governo degli Stati Uniti potrebbe fare un lavoro molto migliore nel rispondere alle domande del tutto legittime che le persone hanno di ciò che sta succedendo con i fenomeni aerei non identificati.

Il 30 dicembre 2015, nel corso di un incontro, Hillary Clinton si era riferita ad un incarico dato a Podesta affinché diffondesse pubblicamente ciò che il governo sa di UFO e avviasse un'indagine sull'Area 51.

"Lui si è impegnato personalmente con me per avere le informazioni richieste", ha detto la famosa candidata. "In un modo o nell'altro, forse potremo disporre di un'unità operativa per andare a visitare l'Area 51".

Nella suddetta intervista del 7 aprile, il funzionario ha rivelato molto di più sulla richiesta della signora Clinton:

Ciò di cui ho parlato con il Segretario di Stato, e quello che lei dice ora in pubblico, è che se venisse eletta presidente e dovesse entrare nell'ufficio ovale, chiederebbe subito che molti file occulti del Governo americano vengano desecretati, e penso che questo sia un impegno che ella intenda mantenere come ho intenzione di fare io.


John Podesta e Hillary Clinton nel 2007

Se tutto questo suonasse come un "deja vous", è perché una presidenza Clinton c'è già stata e la rivelazione sugli UFO non è andata a buon fine.

È di dominio pubblico, infatti, che nel gennaio 1993 il presidente Bill Clinton abbia affidato ad un amico di famiglia, Webster Hubbell, oltre al Dipartimento di Giustizia, il compito di rintracciare le risposte a due domande: "Chi ha ucciso JFK (John F. Kennedy; ndt), e se esistono gli UFO".

Nelle sue memorie ‒ Friends in High Places (Amici in Alti Posti) ‒ Hubbell ha rivelato di non essere riuscito a raggiungere l'obbiettivo nel trovare le risposte che Clinton desiderava, perché poi è stato imprigionato per fatturazioni false in esercizio privato.

I documenti esposti più tardi attraverso il "Freedom of Information Act" confermano che Hillary Clinton nel 1995 era diventata l'inviata di fiducia in una iniziativa di Laurence Rockefeller per ottenere la declassificazione dei dossier sugli UFO sotto l'amministrazione di suo marito.

Significativamente, sempre il 7 aprile alla CNN, il Podesta stesso aveva ribadito che un tentativo di "Divulgazione UFO" era avvenuto durante il suo mandato con la presidenza Clinton:

John Podesta, ex capo dello staff di Bill Clinton, ha dichiarato che una volta il 42° presidente "ha chiesto delle informazioni su alcune di queste cose, e in particolare, su quello che stava accadendo nell'Area 51."

Secondo il Dr. Steven Greer, Hillary rinunciò al progetto di rivelazione sugli UFO quando si persuase che avrebbe rovinato la rielezione di suo marito nel 1996.

Con il fallimento dell'iniziativa Rockefeller sulla "Divulgazione UFO", Podesta e il resto dell'amministrazione Clinton si concentrarono sulla sopravvivenza politica di fronte allo scandalo "Monica Lewinsky" in piena ascesa.

Tale funzionario ritornò per un tempo brevissimo  alla carica pubblica nel 2014, come consigliere del presidente Obama alla Casa Bianca.

Terminato il suo compito dopo un anno di attività, nel febbraio 2015 lasciò l'incarico per occuparsi della promozione elettorale di Hillary Clinton. Ed è in quel frangente che rilasciò la famosa dichiarazione di non essere riuscito, ancora una volta, a realizzare la rivelazione sulla realtà UFO.




Evidentemente, Podesta voleva intendere che "Poteri Forti" avevano impedito che la Divulgazione si concretizzasse sotto l'amministrazione Obama.

È indicativo, infatti, che lo stesso Presidente sia apparso in TV con Jimmy Kimmel alludendo a quelle Forze Potenti che impediscono la "Rivelazione", quando ha "scherzato" sugli alieni che stavano controllando quanta verità avrebbe potuto essere rivelata. (Cfr. QUI; ndt)

Ora, se dobbiamo credere a ciò che esce dall'attuale campagna di Hillary, ella ha promesso di fare della "Divulgazione UFO" una priorità perché John Podesta l'ha incoraggiata a rivelarla.

Dato il ruolo centrale che il funzionario occupa in una futura iniziativa di informazione, che tipo di "Disclosure" possiamo aspettarci dalla Clinton e il suo promotore?

Podesta è un ben noto fan della serie "X-Files" di Chris Carter, che è stata riproposta nel 2016 con sei nuovi episodi.

La premessa principale del rilancio televisivo era che i dossier UFO classificati riguardassero i programmi spaziali segreti che erano stati realizzati con la retro-ingegneria ottenuta dalla scoperta di un velivolo extraterrestre precipitato.

La prima puntata è stata ritrasmessa il 24 gennaio con un audience di oltre 16 milioni di spettatori.

In essa, l'agente Mulder ha esposto un lungo monologo su una vasta cospirazione del governo per nascondere la verità sulla vita extraterrestre, l'ingegneria all'inverso (tratta dal disco caduto a Roswell; ndt), i retrovirus alieni, e il falso attacco dell'11 settembre.

Il lungo fascino degli X-Files esercitato su Podesta fa pensare che l'episodio pilota della nuova serie ponga le basi per una futura plausibile "Divulgazione UFO" proveniente proprio dalla nuova governance Clinton alla Casa Bianca.

È probabile che l'annuncio si concentri sui misteriosi gruppi elitari che utilizzando avanzate tecnologie aliene ingannano il mondo facendo credere che i casi di rapimento (le cosiddette abductions) siano adducibili solo agli extraterrestri.




Al fine di promuovere una tale Rivelazione, come presidente, la signora Clinton deve prima superare la candidatura democratica del suo rivale Bernie Sanders.

Sempre l'otto aprile, è stato annunciato che Sanders aveva accettato un invito, giunto dal Vaticano, per parlare ad una conferenza sulla questione sociale, economica e ambientale, organizzato dalla Pontificia Accademia delle Scienze, che si terrà il 15/16 aprile a Roma.

Per questo, è nata immediatamente la polemica sul "Bloomberg News" se il signor Sanders si fosse auto-invitato o avesse davvero ricevuto la richiesta dalla Santa Sede.

Poi si è saputo che l'invito era arrivato da un alto funzionario del Vaticano e Rettore dell'Accademia, il quale non aveva informato il suo presidente, la signora Margaret Archer (Cfr. QUI e QUI; ndt).

Il prestigioso istituto Pontificio non è estraneo al tema della vita extraterrestre. Dal novembre 2009 gli astronomi vaticani hanno svolto un ruolo di primo piano nelle conferenze di Astrobiologia, affrontandone le ipotetiche implicazioni sociali, e discutendo su come una tale scoperta non arrecherebbe alcun problema alla teologia cattolica.

Il Papa stesso ha fatto sapere che considera tale scoperta come un evento che non causerebbe problemi teologici, anche se ci si rendesse conto che gli extraterrestri, piuttosto che "Dio", avessero assunto un ruolo diretto sulla creazione dell'Umanità.

Il 28 ottobre 2014, nel corso di un discorso alla Pontificia Accademia delle Scienze, Bergoglio ha discusso l'evoluzione dell'esistenza e la funzione degli ET, che eufemisticamente ha definito come "Esseri dell'Universo" e facenti parte del piano evolutivo di Dio. (Cfr. QUI; ndt)

Avendoli creati, l'Eterno ha permesso loro di sviluppare, a seconda delle leggi interne donate a ciascuno, la capacità di raggiungere la pienezza dell'essere. Ha concesso l'autonomia a tutte le Entità del Cosmo, ma nel medesimo tempo ha assicurato la Sua Presenza costante, dando vita ad ogni realtà.

E così la Creazione è continuata per secoli e secoli, millenni e millenni, fino a divenire ciò che conosciamo oggi, proprio perché Dio non è un demiurgo o un mago, ma il Creatore che dà esistenza a tutte le cose.

È accaduto molto di più dietro le quinte vaticane in rapporto alla necessità di preparare le genti ad annunci che riguardano il tema di altre presenze nello spazio. È proprio il Vaticano, infatti, lo sponsor di un video UNICEF che promuove la tolleranza nei confronti della vita extraterrestre.





Secondo Tom Horn e Chris Putnam, autori di Exo-Vaticana (cfr. anche QUI; ndt), la Santa Sede prevede di occuparsi della vita extraterrestre al fine di promuovere una Nuova Religione globale (cfr. QUI; ndt) basata su un "salvatore alieno".

(Ossia il Messia tanto atteso, ma che non sarà assolutamente il Cristo, bensì il suo opposto! Ndt).

Il dottor James Preston ha scritto, secondo le sue fonti privilegiate, che il Vaticano in effetti ha preso contatto con un gruppo di ET che potrebbero svolgere un ruolo determinante:

"Alcuni insider vaticani hanno sostenuto che alti Prelati hanno già stabilito relazioni e convenzioni segrete con certi Esseri galattici presentatisi come amichevoli per gli umani, e che tra l'altro, avrebbero affermato di poterci salvare dall'impero del Male che controlla e dirige l'oligarchia costituita dall'Élite, ossia dai Bankster..."

Il dottor James conclude che la Santa Sede ha in programma di condurre un'iniziativa mondiale di informazione sulla vita extraterrestre.

"Da tutte le indicazioni emerse finora, i prossimi annunci coinvolgeranno le più alte cariche Ecclesiastiche del Vaticano e si manifesteranno attraverso la stessa Chiesa cattolica, pubblicamente..."

L'invito a Bernie Sanders per tenere un discorso alla Pontificia Accademia delle Scienze suggerisce che gli "addetti ai lavori" considerino tale individuo come candidato ideale per rivelare ciò che la Santa Sede e gli altri governi vogliono che il grande pubblico conosca sulla vita aliena e la questione UFO.

È molto probabile che Sanders possa ricevere delle istruzioni confidenziali dal Vaticano su quello che esso vorrebbe fosse rilasciato al mondo sotto forma di "Divulgazione UFO" sebbene riferentesi maggiormente alla vita extraterrestre piuttosto che alle tecnologie avanzate.


Bernie Sanders e Hillary Clinton

Dalle più recenti dichiarazioni pubbliche della Clinton e di Podesta sul rilascio ufficiale dei file occulti sugli UFO e il discorso che il 15/16 aprile Sanders terrà alla conferenza di Roma, si deduce che almeno due tipi di annunci verranno fatti al mondo sul "Disclosure" inerente alla verità extraterrestre. Annunci progettati segretamente dalle famiglie elitarie globali in competizione:

Una parte, legata alla famiglia Rockefeller, preferisce rilasciare informazioni sulle tecnologie avanzate connesse al fenomeno UFO, che potrebbe condurre allo svelamento  dei  programmi   spaziali  segreti,  già  in  funzione  dal  1980.

L'altra fazione, strettamente correlata al Vaticano, intende concentrarsi sulla realtà di vita extraterrestre come mezzo per stabilire una Nuova Religione globale potenziando altri contatti.

I dossier ufologici occulti, grazie alla Clinton e agli sforzi del Podesta, stanno lentamente emergendo come argomento di campagna elettorale.

Dal canto suo, Sanders, esponendo probabilmente lo stesso aspetto ma in chiave diversa durante il prossimo discorso in occasione della conferenza organizzata in Vaticano, solleva la possibilità che in futuro potrà apertamente discutere sulla questione extraterrestre durante la sua corsa alla Casa Bianca.

Dallo svolgersi attuale degli eventi, emerge che le elezioni presidenziali del 2016 stanno prendendo forma per essere un preludio alla "Disclosure" sugli UFO, in cui il mondo verrà a sapere alcune delle verità sugli Esseri del Cosmo, le tecnologie avanzate e/o i programmi spaziali segreti.

© Michael E. Salla, Ph.D. Copyright



martedì 12 aprile 2016

Lobsang Rampa: La mia Visita su Venere - Parte 2




La mia Visita su Venere - parte 2
 (QUI, la parte 1)

I venti vespertini, soffiavano delicatamente fra gli alberi della "Valle Nascosta". Regnava un'atmosfera di pace, di armonia, di Esseri che lavoravano per il Bene. Noi stavamo raccolti accanto al fuoco del nostro campo: il Lama Mingyar Dondup, io e tre compagni.

Eravamo giunti dalla lontana Lhasa superando montagne dalle pozze d'acqua congelate e aride pianure; solo cinque di noi erano rimasti, degli undici partiti. I nostri compagni erano caduti lungo la strada, vittime di valanghe, di privazioni e dell'asprezza gelida del freddo.

Finalmente stavamo in pace al calore di quel magnifico luogo nascosto. Cose incredibili, per la verità, ci erano accadute da quando eravamo entrati in contatto con Entità di altri mondi; coloro che proteggono la Terra dall'autodistruzione.

Quella sera avevamo pensato di andare a dormire presto; era necessario riguadagnare il sonno, il singolo riposo, poiché tutto il giorno l'avevamo trascorso ammirando i segreti dell'immensa città, ormai semi-sepolta dal ghiaccio.

Avevamo appreso tanto, ma dovevamo imparare di più. Ci osservammo l'un l'altro domandandoci chi stesse parlando, poiché un gentile ma continuo pensiero si era insinuato nelle nostre menti. "Fratelli, fratelli... venite da questa parte, vi stiamo aspettando".

Esitanti, uno dopo l'altro, ci alzammo in piedi e ci guardammo attorno... non c'era nessuno in vista, ma ancora una volta giunse l'insistente invito:

"Fratelli, da questa parte, vi stiamo aspettando". Allora, seguimmo il nostro intuito e ci dirigemmo verso l'area di lavoro in cui sostavano navi di altri mondi, dove molte individualità extraterrestri svolgevano i loro numerosi incarichi.

Non appena ci approssimammo ad uno dei vascelli più grandi, un uomo, il "Più Alto", scese e ci venne incontro tenendo la sua mano sul cuore in un gesto di pace e di saluto. "Ah, fratelli, finalmente siete arrivati. Sono ore che vi stiamo chiamando, abbiamo pensato che i vostri cervelli si fossero addormentati".

Ci inchinammo umilmente alla sua presenza, rispettosi di fronte a quell'Essere superiore proveniente dallo spazio. Egli si girò e ci fece strada all'astronave. Sostammo in un preciso punto a fianco del velivolo e là ci sentimmo rapiti da una grande forza che ci attraeva verso l'alto.




"Sì" ‒ disse ‒ rispondendo ai nostri pensieri inespressi ‒ "Questo è un raggio anti-gravità, un «levitatore» come noi lo chiamiamo, e ci risparmia la salita". Entrati nel vascello, ci condusse in un ambiente dove c'erano dei sedili allineati lungo la parete.

Era una sala rotonda che riportava alla mente la nave in cui avevamo recentemente viaggiato. Infatti, con una rapida occhiata, ci accorgemmo di poter guardare fuori, come se le pareti non esistessero, nonostante ben sapessimo che queste erano solide come metallo, la cui durezza superava qualsiasi nostra conoscenza.

"Fratelli miei, voi avete viaggiato parecchio e sopportato molto, stando ai fatti. Questa sera vi porteremo via, lontano dalla Terra, su un pianeta che voi chiamate Venere.

Vi condurremo là, semplicemente per mostrarvi che ci sono altre civiltà esistenti oltre la personale cognizione, in modo che in futuro i vostri giorni siano illuminati dalla conoscenza di ciò che è reale e da quello che potrà esserlo. Ma prima ceniamo. Io so che avete l'abitudine di condividere il pasto serale."

Inviò un comando telepatico ed alcuni assistenti entrarono portando dei piatti. Uno di loro andò verso una parete e premette vari bottoni. Una sezione del pavimento si alzò e apparve qualcosa di simile ad un tavolo insieme a delle poltroncine sulle quali potevamo accomodarci nell'antico uso orientale.

Il rivestimento rilucente dei piatti, costituiti dal più puro cristallo, venne rimosso e potemmo accedere al cibo che era per noi davvero stupefacente. Frutti di vari colori e miscele in brocche cristalline. Il nostro padrone di casa era molto attento ai nostri desideri.

Il "Più Alto" disse: "Noi, qui, ci alimentiamo solo con ciò che la natura fornisce. Abbiamo frutti mai visti sul vostro mondo, frutti che sostituiscono il pane, la carne ed ogni altra cosa. Questi impasti a voi molti graditi, sono combinazioni di noci provenienti da altri pianeti di questo sistema".

E tali cose erano davvero deliziose... tanto che mangiammo realmente bene! La fragranza era insolita ma decisamente piacevole e i liquori che bevemmo erano spremute di frutta. Questi Esseri, pensammo, erano più avanti di noi tibetani. Non uccidevano alcuna creatura, né forzavano gli animali per acquisirne il latte.



Concluso il pasto, i piatti vennero rimossi e il tavolo coi sedili scomparvero di nuovo nel pavimento. Il "Più Alto" aggiunse: "Questa volta verrò con voi, ci stiamo già muovendo". Si girò e guardò attraverso la parete. Non c'era sensazione di movimento, né suono, eppure ci stavamo alzando.

Ci sollevammo velocissimi lasciando il buio della Terra e, guardando sotto di noi, scorgemmo il Sole splendere nuovamente all'orizzonte, sopra la curvatura terrestre ormai lontanissima.

Andando sempre più su, osservammo i continenti del pianeta nelle varie grandezze, dai colori verdi e marroni. Vedemmo il bianco delle nuvole ed il grigio-bluastro delle acque turbolente dei mari; ma delle attività dell'uomo nessuna traccia, non un segno che dalla nostra altezza potesse delineare la vita sulla Terra.

Più in alto, vedemmo che strane luci giocavano fuori dagli oblò, come se l'arcobaleno si fosse suddiviso in lamine ondulanti dalle sfumature mai viste, ma era soltanto un'espressione elettromagnetica dell'aurora.

Si manifestava come se la Terra fosse cinta di rosso, di verde, d'oro e di un profondo color porpora, toni fluttuanti in un vento invisibile. Piogge di luci brillavano e scintillavano nell'insieme cromatico e si proiettavano attraverso gli spazi come trafitture di lance divine.

Ci alzammo vertiginosamente entrando nel buio profondo del Cosmo. La Terra non era altro che un piccolo frutto rotondo con uno strano bagliore grigio-blu, contrariamente alla Luna che aveva una luce giallognola. Strano, perché quella tinta, in verità, era molto particolare.

La velocità aumentò; le stelle davanti a noi mutavano colore e il Sole aveva cambiato i suoi raggi dorati in rosso sangue. Sotto di noi la Terra era scomparsa. Restammo stupefatti nel vedere che non c'era nulla se non il buio, l'oscurità più completa ed assoluta.

Mi rivolsi al "Più Alto", ma lui sorrise e disse: "Fratello mio, stiamo andando più veloci della luce e così dietro di noi essa non può esserci perché la stiamo superando, mentre avanti la stiamo afferrando.

In questo modo l'intero spettro del visibile è sconvolto. Così, invece del bianco abbagliante di un pianeta, tu vedi rosso e poi rosso cupo finché non diventa porpora ed infine nero. La luce che vedi non è che l'illusione dei tuoi sensi".




Più Veloci della Luce

Tutto questo era davvero affascinante, la velocità superava la luce senza dare alcuna sensazione di movimento. Non riuscivo a comprendere come essi potessero navigare a tale andatura e la risposta fu che ogni cosa era sotto controllo robotico.

Seduti ai nostri posti guardavamo fuori, incantati. Invece di minuscoli punti luminosi, vedevamo delle strisce, come se qualche goffo artista avesse imbrattato un muro scuro con vivide colorazioni che cambiavano di continuo.

Finalmente, i colori cominciarono ad apparire più normali. Il nero fece strada al porpora, il porpora al rosso-marrone e poi al rosso-scarlatto e dietro di noi vedemmo di nuovo le luci del firmamento.

Tuttavia, le stelle alle nostre spalle erano verdi e blu mentre quelle davanti erano rosse e gialle. Ma come rallentammo maggiormente, tutte assunsero la loro tinta naturale.

Improvvisamente, di fronte a noi, si presentò una sfera enorme che pigramente ruotava nel nero mare cosmico. Un mondo totalmente coperto da bianchi cirri, una sorta  di  lanugine  fluttuante  sullo  sfondo  di  un  cielo  buio.

Girammo in circolo due, tre, forse cinque volte, poi, il "Più Alto" disse: "Stiamo per entrare nell'atmosfera, presto atterreremo e voi potrete camminare su un pianeta che non è alieno ma a voi soltanto inconsueto".

Pian piano la nave si abbassò, lentamente si immerse nelle bianche nuvole ovattate; il "Più Alto" toccò un comando e fu come se delle magiche dita le avessero cancellate, eliminando ogni cosa impedisse la vista.

Guardammo fuori intimoriti. Le nubi per qualche magia si erano rese invisibili, e ci apparve questo mondo sfavillante abitato da Esseri superiori. Abbassandoci maggiormente, apparvero delle città fantastiche che si elevavano ritte verso il cielo: immense strutture, bellezze eteree quasi incredibili nei fini decori delle costruzioni.

Alte guglie e cupole a forma di bulbo; da torre a torre correvano dei ponti simili a ragnatele percorse da miriadi di iridescenze vibranti: rosso, blu, malva, porpora ed oro, eppure, strano a dirsi, non c'era sole; un mondo interamente avvolto dalle nuvole.




Mi guardavo intorno e passando da una città all'altra, avevo l'impressione che l'atmosfera fosse scintillante. Tutto nel cielo effondeva luce, non c'erano ombre e neppure una fonte centrale di emanazione.

Sembrava che l'intera struttura dell'aria irradiasse uniformemente e in maniera autonoma. La luminosità stessa era di una qualità che non avrei mai creduto potesse esistere. Era limpida e tersa.

Infine, lasciammo le città e sorvolammo un mare luccicante di un purissimo blu. Sull'acqua c'erano pochi e piccoli natanti. Il "Più Alto" sorrise benevolmente non appena vi feci riferimento e spiegò: "Sono semplicemente piacevoli imbarcazioni; non usiamo nulla di così lento su questo mondo".

Dopo qualche minuto attraversammo la distesa azzurra e giungemmo ad un'altra fulgida città, migliore di quella vista prima, dove proprio nel suo cuore c'era un'area presso la quale si poteva scendere.

Per poco tempo vi volammo sopra, in prossimità della zona d'atterraggio, poi, come in risposta ad un segnale, cominciammo ad abbassarci lentamente senza alcun suono né difficoltà, e in modo quasi impercettibile iniziammo ad avvicinarci al terreno.

Ad un certo punto, ci trovammo al livello delle torri più alte di quella sfolgorante Metropoli ed era di una bellezza che nessun tibetano aveva mai visto. Non era possibile nemmeno individuare la natura dei materiali.

Verso le stelle si elevavano immense strutture dalle cui finestre dei volti osservavano con estrema attenzione. Avvicinandoci e scendendo ancora, potemmo discernerli con molta chiarezza, ed erano bellissimi.

Ovunque, in verità, durante il nostro soggiorno su Venere non vedemmo nessuno che, secondo il metro umano, non fosse così sorprendentemente bello. La bruttezza è sconosciuta su quel mondo, sia come frutto della mente quanto del corpo: assente in ambedue. 


Gilbert Williams

Ancor prima d'esserne consapevoli, avevamo toccato terra. La nave era discesa senza un fremito, senza sussulti.

Il "Più Alto" si voltò verso di noi e disse: "È tempo di scendere, fratelli miei". E ci fece strada fuori dalla sala. Quando toccammo il suolo, ci guardammo per la prima volta. Precedentemente, eravamo troppo occupati per meravigliarci della nostra discesa.

C'erano degli Esseri che ci aspettavano: degli ufficiali, uomini molto slanciati dai visi seri e con una dignità di portamento del tutto sconosciuta sulla tumultuosa Terra.

Uno di loro fece un passo avanti nella nostra direzione e reclinò il capo in segno di saluto. Nelle nostre menti si fece strada il suo intendimento telepatico.

Ci stava dando il benvenuto con il linguaggio universale del pensiero. In quella adunata regnava il più assoluto silenzio, neppure un suono, se si esclude il nostro leggero ansimare per la sorpresa.

La Sala della Conoscenza

Per alcuni minuti restammo in telepatica comunione, poi il funzionario ci fece un inchino, si voltò e, per istruzioni mentali, ci fece cenno di seguirlo. Andammo avanti per una cinquantina di passi ed arrivammo al più straordinario dei veicoli; veniva chiamato "macchina volante".

Era una navetta lunga pressoché nove metri e sospesa per circa otto centimetri dal terreno. Una sezione di plastica luminosa scivolò di lato mostrandoci l'interno. Il "Più Alto" e l'ufficiale entrarono con noi.

Prendemmo posto su confortevolissimi sedili e, ancora una volta, restammo attoniti per l'assenza di velocità: una reale, spaventosa velocità. Gli edifici ai quali passavamo accanto apparivano offuscati per la corsa; io ero terrorizzato.




Non c'erano controlli sul veicolo, eravamo seduti ed esso ci portava. Il "Più Alto" mi sorrise benignamente rassicurandomi: "Nessuna paura fratello mio, non può essercene, poiché questa macchina è controllata da lontano.

Presto raggiungeremo la nostra destinazione ‒ la Sala della Conoscenza ‒ dove sarete accolti e vi verrà esposto il passato, il presente e il futuro della vostra Terra.

Cosa vi riserva l'avvenire? È l'uomo che fattura il proprio destino. I possibili eventi del domani esistono in potenza e a meno che l'Essere non cambi la sua mente, quelli che vedrai sono fatti certi".

Osservai la fiancata e scoprii che sfrecciavamo ad un metro e mezzo dal suolo che lampeggiava. I veicoli provenienti dall'altro lato sembravano venirci addosso e poi, all'ultimo istante, ci sfioravano.

Ero spaventato a morte! Il solo pensiero che essi, spinti ad una così impossibile corsa, potessero scontrarsi mi faceva venire i brividi alla spina dorsale.

Mi resi conto che le costruzioni scorrevano più lentamente, come se fossero loro a muoversi, sensazione dovuta al fatto che non percepivo alcun movimento, né velocità.

Gradualmente la navetta rallentò e rimase sospesa, percorse poi un mezzo circolo e girò sulla sinistra verso un enorme fabbricato che si ergeva in una radura. Era un immenso edificio pubblico sostenuto da rilucenti colonne.




Un'ampia scalinata conduceva ad esso e sui gradini c'erano gruppi di giovani apparentemente in attesa dei visitatori dal Tibet.

La macchina proseguì lentamente, forse all'andatura di un uomo che corre. Si elevò alla medesima altezza dell'ultimo ripiano della scalinata, poi scivolò all'interno dell'ingresso principale del mirabile complesso e si fermò.

Degli assistenti si affrettarono ad incontrarci, le porte si aprirono e fummo aiutati a scendere. Mi guardai intorno assolutamente affascinato. Da un lato c'era un tavolo rivestito di verde attorno al quale si trovavano dei troni dorati sui quali sedeva un gruppo di uomini.

Immediatamente ci mettemmo in comunicazione telepatica con loro: con i Signori di Venere, i Controllori di quella particolare sfera di attività. Non ha importanza cosa ci comunicarono, né ciò che noi dicemmo loro ma, alla fine, un uomo "pensò" a noi:

"Fratelli miei, ci siamo scambiati molta conoscenza interessante. Ora, vi daremo una visione del vostro pianeta, un prospetto delle condizioni in cui versano attualmente  i  paesi  terrestri  e  vi  mostreremo  il  corso  probabile  del  futuro".

Egli si alzò e gli altri lo seguirono. Ci fecero strada lungo un corridoio ma, senza volerlo, noi del Tibet ci fermammo e trattenemmo il respiro semplicemente perché stupiti e sconvolti. Davanti a noi apparve il buio della notte, l'oscurità profonda dello spazio, e fluttuante, roteando lentamente, la nostra Terra.




Vedemmo il blu-grigio dei continenti, i territori bruni, le strisce di verde, il bianco delle nuvole e la caligine bluastra dell'atmosfera che si estendeva fino a cingere l'intero nostro mondo.

Il nostro grande amico, Il "Più Alto", mi toccò e sussurrò in Tibetano: "Nessun timore, fratello mio, perché si tratta solo di un'immagine. Questa è la Sala delle Memorie, la Sala della Conoscenza riservata alla Terra.

Non impaurirti di ciò che accade perché è la scienza dell'illusione e concerne direttamente il tuo mondo che è, appunto, illusorio. Tu vedrai, e ciò che vedrai sarà la verità".

Ci sedemmo e questo sembrò il segnale. Fissammo il nostro mondo ed avemmo la sensazione di cadervi, seppur dolcemente. Ma avvicinandoci di più realizzammo che era molto diverso. Prima ci apparve un globo molliccio, poi, di fronte ai nostri occhi spaventati, si solidificò.

Apparvero molte crepe e dei canali infuocati emersero in superficie, quindi fu l'acqua ad inondare tutto. Vasti territori si inabissarono mentre altri emersero formando paesi e mari; assistemmo allo sconvolgimento terrestre, alla sua nascita.

Vedemmo incredibili e bizzarri individui: gli abitanti primordiali del pianeta. Osservammo impensabili civiltà fiorire eòni prima di Lemuria, Atlantide e Poseidone.




Da quel momento, eravamo in grado di accettare qualsiasi cosa senza un fremito di stupore. Avevamo fatto indigestione di sorprese; esse non avevano più potere su di noi.

Così, di fronte al nostro sguardo la Terra diventò più vecchia ed infinite nazioni furono spazzate via, sostituite da altre; questo fatto attirò maggiormente il nostro interesse, ma nulla più.

La nostra potenzialità di sbalordimento era finita. Poi il tempo arrivò anche per noi. Vedemmo il Tibet quando il primo fondatore della nostra religione giunse in quel paese. Vedemmo i palazzi del Potala e la distruzione della vecchia fortezza che nel passato era stata edificata dal sanguinario monarca tibetano.

Le immagini toccarono il nostro presente e proseguirono nel futuro fino all'anno 3000. Erano stupende le cose che stavamo vedendo e sentendo. Ci sembrava di stare sopra la Terra, come se gli fossimo accanto o leggermente dietro agli attori principali. (Peccato però che non ci viene raccontato nulla... ndr).

Eravamo nella condizione di vedere ogni cosa (cfr. QUI; ndr), di ascoltare tutto, ma non potevamo toccare né essere toccati. Poi, alla fine, quelle magnifiche impressioni svanirono poco più in là dell'anno tremila.

Il "Più Alto" si mosse e disse: "Ora tu vedi, fratello mio, perché abbiamo cura del vostro pianeta; se la follia dell'uomo fosse lasciata priva di controllo, cose terribili accadrebbero alla razza umana.

Ci sono poteri sulla Terra, umani poteri che si oppongono con tutte le loro forze alla realtà dei nostri vascelli; che dichiarano non esserci nulla di più grande dell'uomo. Così, non possono esistere veicoli da altri mondi.

A voi, fratelli miei, tanto è stato mostrato, detto e fatto sperimentare, così ora, per mezzo della vostra conoscenza telepatica, potrete contattare altri Esseri in modo da sollecitarne il giusto comportamento".




Non sappiamo quanto tempo restammo su Venere. Forse giorni... o settimane, eravamo quasi abbacinati dallo splendore di ciò che vedevamo. La gente, contenta della propria rettitudine, era pacifica, desiderosa solo di quiete, di ciò che anche noi in Tibet aneliamo: "Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te".

Poi giunse il momento di rientrare sulla Terra. Ci sembrava ormai un posto di poco valore, un mondo chiuso nella banalità in rapporto alla gloria venusiana. Tristemente, salimmo a bordo dell'astronave e alquanto mesti tornammo nella Valle Nascosta.

Mai più, pensai, vedrò simili cose meravigliose! Ma come mi sbagliavo! Infatti, quello non fu che il primo di molti altri viaggi...

Relazione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: report dal libro di T. Lobsang Rampa ‒ "La mia Visita su Venere"