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venerdì 22 agosto 2025

I Figli della Luce hanno quasi completato l'Opera!




Sebirblu, 20 agosto 2025

Gli eventi degli ultimi cinque anni, in particolare, hanno indotto molte persone a svegliarsi da un lungo sonno che le aveva mantenute in una specie di limbo asettico, senza minimamente supporre le trame e gli inganni ai quali l'umanità già veniva sottoposta da tanto tempo.

È stata soprattutto l'azione benevola e illuminante, iniziata nel secolo scorso in maniera massiva e capillare dai "Pionieri della Luce", di cui faccio parte, a preparare le coscienze, scuotendole e catechizzandole per renderle idonee al grande salto dimensionale ora in corso.

Per questo motivo, riporto dei passi molto interessanti da un libro d'autore ignoto, affinché non resti nulla d'intentato per i "ritardatari", nell'imminenza di un'Alba Nuova che li condurrà in un mondo nel quale il sopruso, il profitto, la violenza e il raggiro non esisteranno più, perché il Sole dell'Amore Divino avrà dissolto e fugato le nebbie e le insidie della notte luciferina.




Il Vero Percorso

«In molti, adesso, avvertono la sensazione sempre più crescente dell'esistenza di qualcosa d'importante da scoprire e, seguendo l'impulso, si addentrano nel Mistero supremo dell'esistenza accorgendosi anche di non essere gli unici ad avere simili percezioni.

Dal momento che l'atto stesso di cercare la Verità affina il sesto senso e rende più chiara la visione, gli "Indagatori" potranno riconoscere i membri della loro stessa famiglia spirituale subito dopo essersi fermamente impegnati ad imbarcarsi nella importantissima ricerca della "Consapevolezza"; un pellegrinaggio sublime e necessario, che moltissimi tra loro hanno già iniziato o si stanno accingendo a compiere.

Quando la decisione inamovibile di proseguire lungo tale itinerario viene registrata nei mondi invisibili, queste anime ricevono assistenza non soltanto dalla grande Coscienza collettiva, ma anche da altri Esseri elevati che si trovano vicini al nostro Pianeta, e che da sempre cercano di offrire il loro aiuto.

La "Legge della Sincronicità" inizierà ad avere effetto quando tali individui daranno l'avvio ad un sincero processo di studio, e potranno così capire, inequivocabilmente, di essere guidati e protetti lungo il proprio cammino.

Succederà di sicuro, poiché la sete di Conoscenza e di Realizzazione di sé darà vita ad una potente e chiara invocazione sui piani superiori che, per legge, non potrà essere ignorata da coloro che guardano e attendono di poter agire.

Tuttavia,  se i "Ricercatori" desiderano davvero  vivere in armonia  con le leggi divine, e se vogliono raggiungere le vette più elevate dello sviluppo spirituale, allora devono comprendere con chiarezza che la loro indagine non può essere mirata alla salvezza personale.

Per poter giungere al vero adempimento dello Spirito bisogna mettere da parte il piccolo sé individuale, in quanto solo attraverso il suo oblio si arriva alla liberazione dal concetto di "ego separato", fonte di ogni dolore e sofferenza.




Infatti la gioia, per essere vera e completa, richiede che tutti quelli che ci attorniano siano felici, che ogni singola forma d'esistenza, alla quale siamo inseparabilmente connessi, lo sia anch'essa. Ed è una certezza incrollabile.

Nondimeno, mentre è sicuramente possibile essere svincolati dalle oppressive leggi del sé inferiore, non c'è modo di ignorare la divina "Legge della Reciprocità", basata sull'interconnessione tra persona e persona, anima ed anima, vita e vita.

Il più grande benessere che scaturisce dalle amorevoli relazioni con gli altri è la possibilità di aiutarli; la vera felicità ‒ o letizia intima ‒ può essere raggiunta solo offrendola, e tutte le numerose e diverse strade della vita convergono infine nell'unico "Percorso del Servizio".

C'è un vecchio monito che recita: "Non credere mai a chi dichiara di aver trovato la sola via che conduce a Dio."

Se si considerano le molteplici pratiche e discipline insegnate ed attuate nel corso della storia, questa frase può apparire piuttosto corretta. Tuttavia, una mente in grado di elevare il proprio pensiero a livelli evolutivi superiori capirà che una simile affermazione risulta coerente soltanto fino ad un ristretto livello di sviluppo interiore.

È stato più volte affermato, in tutti gli insegnamenti religiosi dei grandi Maestri della storia, che l'individualità è unita e partecipe del Tutto; è stato anche reiteratamente ribadito che credere nell'illusione di un sé isolato, e indulgere in questo, è la causa stessa della separazione e dunque della sofferenza.

Inoltre, se ci soffermiamo a riflettere che una parte del Cosmo infinitamente grande esiste al di là del misero piccolo sé, allora possiamo capire la relativa insignificanza di quest'ultimo ed apprezzare la consistenza, la magnificenza e l'enorme importanza, di gran lunga maggiori di tutto ciò che non fa parte del piccolo ego personale.




Con questa verità ben salda in testa, l'individuo apparentemente separato dovrebbe poter riconoscere la saggezza insita nel non avere alcun interesse contrario alle leggi universali che governano il Creato.

Ovviamente l'egoismo è l'esatto opposto della norma per antonomasia: la Sacra Legge dell'Amore. E chi la trasgredisce vedrà i problemi seguirlo come fossero la sua ombra. Il nostro bene massimo è in realtà la possibilità di aiutare il prossimo, e gli aspiranti "Servitori" compiono i migliori passi quando permettono agli altri di progredire.

Questa è la via dell'Amore, il glorioso Principio Cosmico attraverso il quale è resa possibile la creazione di ognuno degli innumerevoli mondi che riempiono l'Infinità, e che in forma di Energia Divina li permea tutti.

L'Amore è dunque la quintessenza stessa dell'universo, ed è l'Amore, di conseguenza, che deve essere impersonato ed espresso da ogni vita individuale nel corso della propria crescita, prima di poter attraversare il portale che conduce al Vero "Percorso di Ritorno" (alla Casa del Padre; ndr).

Come ha detto Gesù: "Chi ama la propria vita la perderà " (Mt 16, 25), ossia "Chi ritiene la propria esistenza tanto preziosa da non donarla in sacrificio per salvare un suo fratello, non è degno di entrare nella grande Vita Universale." 

Il cuore spirituale non è mai davvero soddisfatto se non condivide continuamente l'esperienza di Amore e Verità con le altre manifestazioni dell'Uno, e si può quindi capire come la via del Servizio altruistico sia il Vero Percorso Sacro, del quale tutte le norme spirituali sono soltanto una fase preparatoria.

La verità di questa affermazione può essere facilmente appurata considerando come, nel corso della storia, tutti i maggiori Maestri di vita, i Santi e le vere Guide della Via abbiano sempre seguito il nobile percorso dell'Opera incondizionata.

Per quegli Spiriti eletti non avrebbe potuto essere altrimenti e, al momento giusto, sarà così anche per l'umanità tutta, quando ogni individuo riconoscerà la Verità e sceglierà di percorrere la medesima strada che un tempo fu benedetta dal santo cammino di quanti l'hanno percorsa per raggiungere la Libertà interiore.



Questa intima Essenza ‒ o Spirito ‒ è la vera natura di tutto ciò che è noto e di quanto ancora è da scoprire. La sua espressione più alta è l'Amore che sempre cerca di espandersi nel Servizio altrui tentando di fluire attraverso l'intera compagine creata, permeando "altre parti di sé stesso", di abbracciarla e di fondersi con essa in Sacra Unione.

Essendo il genere umano sostanzialmente spirituale, la Via dell'Amore dovrà infine essere trovata da ogni singola persona, ed è solo lungo questo Percorso che il calice del cuore diventa tanto colmo di questa eccelsa "ambrosia divina" da traboccarne: ce n'è sempre più che a sufficienza per poterla condividere con gioia.

Un solo assaggio anche della più piccola goccia lascia nel cuore la sua impronta sublime, e quando cominceremo a penetrare nella realtà di tale unico "Grande Principio" che tutto pervade, ama e serve, fluendo ovunque nell'Universo infinito, allora saremo pronti ad accordarci con questa magnifica Legge d'Amore che sostiene il Cosmo intero, e intraprenderemo con gioia la Via del Servizio disinteressato.

Infatti, con la consapevolezza illuminata dalla Luce della Verità, scopriremo di aver compiuto la scelta più saggia solo abbandonandoci con deferenza all'onnipresente, amorevole Volontà della Creazione.

Una Voce gentile e trascendente in fondo al nostro cuore sussurrerà i suoi segreti sacri e profondi, eppur semplici, alla nostra coscienza, e potremo richiamare alla mente la Verità meravigliosa.

La battaglia che abbiamo ingaggiato contro la perfetta corrente evolutiva pensando solo a noi stessi giungerà finalmente al termine e, nell'Opera di servizio al mondo, avrà quindi inizio la vera nostra ascesa spirituale che comporta la scelta consapevole di rinunciare al piccolo sé inferiore in nome del Vero Sé, lo Spirito divino. (Cfr. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI; ndr).

Dal momento in cui tutto nell'universo è interconnesso, una simile realizzazione personale rappresenta una benedizione inestimabile per tutta la vita, e in particolare per le esistenze con le quali l'individuo risvegliato entra in contatto, sebbene il più grande beneficio dello Spirito vada a chi è stato illuminato dalla semplice Verità.




Tale grandioso destino include la liberante rivelazione che, invece di identificarsi come anima sofferente e separata, sola in un mondo alieno ed ostile; invece che affaticarsi senza speranza per il proprio sé contro la forte corrente del flusso vitale, l'individuo risvegliato può ora lavorare con lucida Comprensione e Coscienza insieme all'Altissimo, come piccola Scintilla radiante la Sua Intelligenza, come cellula sana dell'immenso divino Organismo.

E può farlo senza esitazione alcuna, perché si è svincolato dal velo dell'oblio e ha richiamato alla mente la sua autentica e devota origine, contattando lo Spirito interiore (il proprio Sé Divino). In tale estasi gli verrà rivelata la squisita perfezione della Creazione ed una fiducia incrollabile nascerà da questo Sapere intimo che trascende anche la più pura e ardente delle fedi religiose.

Davanti ad occhi colmi di lacrime, di profonda ed infinita gratitudine, la bontà dell'esistenza si paleserà all'umile osservatore. E in virtù del nuovo e riguardoso rispetto verso tutte le cose, che in tal modo si ottiene, ogni pensiero, sentimento, parola e azione diventano sacri, e la vita dedicata al Divino.

Così, in ogni istante l'illuminato viene ricompensato dalla "Legge del Contrappasso" e, con la più grande gioia, si avvicina sempre più al completo ripristino della memoria e alla realizzazione del suo Spirito prima decaduto. (Ved. QUI, QUI e QUI; ndr).

A questo punto, è evidente che per la mente risvegliata ogni gesto compiuto con motivazioni pure ed altruistiche porti sempre ottimi risultati per qualsiasi Essere ne venga coinvolto, poiché crea vibrazioni positive riverberantesi lungo l'arco del tempo, portando un futuro più luminoso.

Questo non è un prodotto finale o un risultato, ma un continuo e cumulativo processo di richiamo mnemonico alla Luce suprema della Realtà spirituale, ossia all'Eredità divina spettante ad ogni sincero "Servitore" della Vita.

L'illuminazione è un infinito e gioioso avvicendarsi di realizzazioni dello Spirito, al quale si arriva solo donando Amore agli altri; Amore che risiede all'interno del cuore di ogni singola anima e non può mai esser raggiunto da nessuna bramosia esterna.

Viceversa, una volta compresa la natura unitaria e senza limiti della Creazione, l'idea di cercare di ottenere la Verità o il potere spirituale per scopi o motivi egoistici viene interamente valutata nella sua completa assurdità. [...]



Quando il libero arbitrio di una persona è esercitato in accordo con la Volontà divina, le ricompense per gli sforzi effettuati si moltiplicano esponenzialmente, poiché si agisce in armonia con le leggi universali.

Tale è la Grazia concessa a tutti i servitori del Piano Divino che portano avanti la propria gioiosa Missione. E questo accade perché hanno consacrato sé stessi come umili strumenti, dando vita a cause favorevoli che genereranno i loro corrispondenti effetti positivi.

Il Vero Percorso richiede quindi una forma di abbandono. Bisogna rinunciare per sempre al sé personale,  nei pensieri e nelle azioni. Chi serve la Vita non vive per sé ma per il mondo, e in questa devozione si libera in perpetuo dalle tetre e solitarie modalità esistenziali dell'ego separato. [...]

Smettendo di opporsi alle leggi universali, la persona d'animo umile prende il suo giusto posto di esiguo ma essenziale filo nell'arazzo della vita, infinito e squisitamente intricato, cominciando così ad intessere una nuova e armoniosa forma in perfetta sincronia con i modelli energetici vitali, sempre mobili e cangianti.

Grazie all'affinità divina, un individuo così allineato col Piano Divino è in grado di irradiare senza sforzo energie spirituali curative per la guarigione e l'elevazione di ogni esistenza con cui entra in contatto: è per questo che molti Santi sono anche guaritori.

Questi si incarnano o arrivano sulla Terra per fungere da avamposti dell'Esercito celeste, e al fine di conservare questo privilegio devono tenere vuoti i propri vasi. Così, come strumenti ideali, vengono utilizzati dalla Volontà suprema per condurre e distribuire energia positiva nei mondi inferiori.

Di conseguenza,  chiunque voglia seguire il Vero Cammino  deve possedere  non  solo le motivazioni giuste, ma anche un'indole umile e modesta, che gli permetterà di mantenere vuoto e aperto il proprio vaso. Come ha detto la santa Madre Teresa di Calcutta: "non è quello che facciamo ad essere importante agli occhi di Dio, ma l'amore col quale lo facciamo". [...]




Tutti gli Operatori risvegliati riconosceranno che è il Sé Superiore ‒ lo Spirito divino ‒ ad avere in realtà il comando, non la personalità (ved. QUI; ndr). 

E sebbene costoro, i Figli della Luce, mostrino amore e gentilezza a tutti, bisogna ricordare che sono anche portatori di distruzione, perché hanno la responsabilità di ripulire i sentieri della Terra dalla malerba dell'ignoranza, affinché nuova crescita possa continuare a fiorire.

Infatti essi "non vengono a portare la pace, ma la spada" (Mt 10, 34-36), e questo potrà sorprendere tutti gli idealisti che possono essersi fatturata un'immagine sacra e stereotipata del carattere-tipo del Servitore "sveglio", magari basandola sui Santi del passato, inebriati di gioia.

In verità, coloro che costituiscono oggi la prima linea de l'«esercito del cambiamento» sono molto più simili a soldati che a santi, in quanto per poter adempiere la loro Missione devono attaccare senza riserve e lacerare il grande velo di delusione tessuto da menti malevole che, attraverso la prigionia vibratoria, ha impedito all'umanità di conoscere pace, libertà e felicità reali per così tanto tempo.

Sarebbe stupido aspettarsi che le forze dell'Oscurità, che hanno regnato sulla Terra così a lungo, cedano il proprio dominio al Bene senza opporre resistenza. Quindi, gli anni in cui ci troviamo possono sembrare al profano spaventosi e devastanti ma, visti con gli occhi dell'anima ‒ in grado di vedere davvero ‒ mostrano la loro vera natura: sono dotati del potere di giustizia e di rettitudine.

La tanto indispensabile purificazione di tutto il Pianeta comporterà un torrente di accecante Luce divina, che sommergerà quelli che non sono pronti, ma riempirà quanti si sono preparati d'insuperata euforia, perché saranno glorificati dalla Verità svelata.

Uno dei più grandi nemici della Verità è il piccolo ego personale. Di conseguenza, il pericolo, il rimpianto, la paura e il terrore aspettano soltanto chi si nutre del male dell'egoismo, in quanto la Via è fiancheggiata da specchi...

Ogni anima è stata più volte avvertita, nel corso di numerose circostanze: "Sii pronta! Oh, sii pronta! Poiché il Regno è vicino!" Eppure ancora oggi l'umanità preferisce, come proprio insegnante, la sofferenza all'Amore.




Forse molti non crederanno alla verità della nostra epoca finché la realtà per essi familiare e confortante non comincerà a crollare loro intorno. 

La maggior parte del genere umano sarà costretta ad apprendere lezioni dure ma necessarie nel corso degli sconvolgimenti che ci attendono, ma chi vede e capisce spenderà il proprio tempo con saggezza, continuando a servire gli altri in intelligente attesa del Tempo del Raccolto, della Mietitura...

La pazienza e la fermezza nel Servizio attivo dei Volontari del Bene assicurano il tenero, dolce frutto della tanto attesa Promessa divina, fornendo con il loro Amore e sollecitudine una scialuppa di salvataggio per la famiglia umana.

Questi Servitori resteranno a galla tra i flutti della marea che purificherà il Pianeta. Guidati e protetti da Aiutanti divini, invisibili ma sempre presenti, saranno di sicuro condotti sulla vetta della montagna che rappresenta il punto d'arrivo del loro lungo pellegrinaggio.

Al momento dovuto ogni cosa prenderà il proprio posto, e ognuno di loro saprà cosa fare. A tutti i cuori amorevoli è assicurato di superare sani e salvi la tempesta che sta per abbattersi sulla Terra; seguendo la stella polare interiore che sempre illumina l'orizzonte anche nella notte più buia, i Figli della Luce troveranno la via di Casa.

Costoro, attraverso anni di sforzi e difficoltà come Fari ardenti sulla Terra, hanno diligentemente tentato di essere esempi per la Via che avrebbe dovuto intraprendere l'umanità, nella speranza che qualche anima avesse scelto di seguirla. 

L'Opera di questi benefattori solitari ‒ piccoli punti di Luce nell'Oscurità ‒ è stato un grandioso atto di dedizione profonda al Padre Creatore.




Adesso, è ormai giunto il tempo conclusivo del loro grande Viaggio e i frutti del loro lavoro saranno presto visibili a tutti, quando essi si uniranno numerosissimi al fine di assicurare il successo di quest'ultima fase decisiva del Progetto Divino, per l'intero nostro Pianeta.»

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Brani tratti dal libro: "Il Piano divino per la Terra" QUI, che condivido pienamente.

martedì 29 luglio 2025

L'IA e l'immagine parlante dell'Apocalisse

 

Sebirblu, 27 luglio 2025

È risaputo che la prerogativa principale dell'antico Serpente, Lucifero, il promotore invidioso della rivolta angelica avvenuta nei cieli contro Dio, sia proprio quella di "scimmiottarlo" in continuazione, sperando invano di diventare, prima o poi, simile a Lui.

In questi tempi caotici e pericolosi per l'umanità emerge ora, più che mai, la tendenza generale alla tecnologia, all'ingegneria informatica o quantistica e a tutto ciò che può proiettare in un futuro, di fatto illusorio, dominato dai robot e non più dall'essere umano.

Ora, dal momento che stiamo vivendo in piena Apocalisse, e non ci possono essere dubbi per chi come me segue da una vita gli eventi più emblematici svoltisi su questo pianeta alla luce delle Sacre Scritture, non posso tralasciare la riflessione che proprio il libro di Giovanni offre (al cap. 13, 14-15, con riferimento alla "bestia salente dalla terra", cioè al falso profeta impersonato da Bergoglio ed ora dal suo epigono Prevost) su quanto segue:

..."Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia (quella uscente dal mare, ossia l'anticristo), sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla (stessa) bestia, che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. Le fu anche concesso di animare la statua affinché perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la sua immagine."...

Ebbene, la mia considerazione consiste nel fatto che la "statua parlante e misteriosa", che per secoli è rimasta un enigma insondabile, adesso, con i recenti ed esponenziali progressi sull'Intelligenza Artificiale, può essere connotata sicuramente come lo strumento chiave del quale si servirà l'anticristo per asservire e dominare il genere umano.

Infatti, sia il predecessore che l'attuale pseudo-papa (cfr. QUI, QUI e QUI), laureato tra l'altro in scienze matematiche, pur allertando il mondo su eventuali rischi derivanti dall'uso improprio e interessato della struttura "intelligente" (ved. QUI e QUI), rimangono ad essa favorevoli: il primo, avendo dichiarato che "è un dono di Dio", e il secondo, che addirittura farà un'enciclica seguendo le orme di Leone XIII sulla "Rerum Novarum", chiamandola "Rerum Digitalium".




Reputo necessario però ‒ prima di procedere con la profezia giovannea ‒ esporre qualche parte essenziale di un articolo chiarificatore riguardante questo sistema informatico col quale molti interagiscono senza saperne quasi nulla.

La libertà al tempo dell'Intelligenza Artificiale
di Nicolò Bellanca

"L'Intelligenza Artificiale (IA) esiste quando una macchina si comporta in modi che chiameremmo intelligenti se a comportarsi così fosse un uomo.

Su uno dei più importanti aspetti dell'intelligenza umana ‒ la capacità di apprendere ‒ i computer si stanno rivelando negli ultimi anni altrettanto validi, o migliori di noi, in compiti come il riconoscimento vocale, la traduzione linguistica o l'identificazione delle malattie dalle analisi radiografiche.

Queste formidabili prestazioni sono consentite dall'affermarsi del machine learning. A lungo i computer sono stati programmati unicamente mediante algoritmi: sequenze di istruzioni che indicano come risolvere un problema.

Tuttavia, per molte delle questioni che contano nella vita – camminare, nuotare, andare in bicicletta, riconoscere un viso o capire una parola detta o scritta – non siamo in grado di scrivere un preciso algoritmo.

L'IA sta superando questa difficoltà mediante un approccio fondato su modelli. Analizzando molti casi di risposta ad una certa classe di quesiti, il computer procede ad una generalizzazione che gli consente di affrontare anche situazioni parzialmente nuove e diverse: esso impara ad acquisire ‒ sotto la supervisione di un essere umano per mezzo di una fase di "allenamento", al termine del quale manifesta intelligenza ‒ la realizzazione di fini complessi come quello di dirimere controversie. [...]

Questi straordinari avanzamenti presentano nondimeno limiti e varie difficoltà di controllo. Anzitutto, con i metodi di machine learning i computer assimilano quasi soltanto i dati che noi gli procuriamo; se tali dati sono distorti, il congegno apprende in modo distorto.

Ma, ovviamente, la collocazione sociale del dispositivo non è neutra: se questo fosse programmato da tecnici dell'esercito russo, che gli fornissero le informazioni di base per interagire con il popolo ceceno, possiamo supporre che alla fine esso opererebbe lungo linee conformi alla visione e alle intenzioni di Putin.

Inoltre, l'IA funziona come un processo di ottimizzazione, capace di usare i mezzi disponibili per ottenere determinati obbiettivi. 

Se lo scopo che gli assegniamo non viene formulato assieme a tutti i vincoli e alle regole contestuali che per noi sono importanti (non provocare sofferenza, non essere sleale, ecc.), gli esiti possono essere perversi.




Immaginiamo che un robot-sitter senta i bambini lamentarsi per la fame, che il frigorifero sia vuoto e che per casa circoli un gatto: esso potrebbe non tener conto che per noi il valore affettivo del gatto superi quello nutritivo. [...]

Tuttavia, l'efficacia crescente dell'IA comporta che i meccanismi riescono a svolgere diverse funzioni meglio di noi: ad esempio, il navigatore satellitare che usiamo in automobile e perfino muovendoci a piedi, ci offre informazioni sempre aggiornate sulle condizioni di viabilità, oltre che sull'itinerario esatto e migliore, al punto che diventa masochistico rinunciarvi, persino quando viaggiamo in zone conosciute da noi molto bene.

In questo e nei tanti altri casi in cui il computer è nettamente più affidabile di noi stessi, siamo spinti a rinunciare alla "libera scelta" e ad affidarci al sistema. È questa la promessa di ogni delega tecnocratica: svincolarci dalla libertà.

Questa è fatta di scelte, molte volte faticose e laceranti. Al contrario la tecnocrazia invita a non scegliere, introducendoci in un orizzonte nel quale convivono "troppe" possibilità che non siamo in grado di vagliare nemmeno volendolo e in cui solo il sistema può stabilire cosa è meglio per noi.

Ne consegue che, se un giorno l'IA dovesse dominare le nostre società, questo non avverrebbe tramite un conflitto aperto. Piuttosto, dice Kaplan nel suo libro*: 

«sarà un lento ed insidioso subentrare nella nostra economia di vita, a malapena percepibile, mentre noi volontariamente cederemo il controllo ad intelletti sintetici, apparentemente benigni. Così, allorché impareremo a riporre fiducia in questi sistemi che ci trasportano, ci presentano a potenziali partner, personalizzano le nostre notizie, proteggono le nostre proprietà, monitorano il nostro ambiente, crescono, preparano e servono il nostro cibo, educano i nostri bambini e curano i nostri anziani, sarà facile non cogliere il grande disegno (mendace e occulto; ndr)».

* (Da Jerry Kaplan, Le persone non servono. Lavoro e ricchezza nell'epoca della Intelligenza Artificiale, LUISS University Press, Roma, 2016, pag. 199).




Di fronte a questa inquietante prospettiva, alcuni osservano che quando le macchine rischiano di obbedire ai nostri ordini solo nominalmente, possiamo sempre reagire "staccando la spina", bloccando il funzionamento del dispositivo. Ma possiamo veramente farlo? Gran parte dell'IA opera sul web, e dove sta la spina di Internet? Inoltre, se il congegno è più intelligente di noi, può anticipare la nostra mossa e impedirla.

La possibilità, se non la probabilità, di sistemi essenzialmente "fuori controllo" è in effetti molto concreta. Ad esempio, i pianificatori di virus informatici, qualche volta, perdono il controllo delle loro creature. Estirpare programmi di questo tipo è molto difficile, perché essi continuano a fare copie di sé stessi e a diffondersi attraverso i canali telematici.

Occorrerebbe pertanto individuare regole e procedure di sicurezza atte ad orientare il comportamento dei meccanismi intelligenti prima che sfuggano al controllo umano. [...] Si tratta di criteri che tengono conto di quali e quante insidie possono sorgere se il fine è mal delineato. [...]

Questo, in aggiunta, segnala che nell'approccio basato sull'autoapprendimento della struttura robotica, occorre selezionare e introdurre un codice morale; ma questi sono tanti e non di rado tra loro incompatibili, quindi la scelta in definitiva è di natura politica. [...]

[La libertà degli umani rimane decisiva nel ragionare e nell'intervenire sulla facoltà autonoma dei robot. La vera sfida riguarda la separazione tra l'intelligenza e la coscienza: la prima è finalizzata a realizzare fini complessi, ossia a risolvere problemi, la seconda, ad equilibrare le decisioni e le scelte per non uscire dal seminato morale di una certa etica. Ndr].




La nostra coscienza interroga e interpreta il mondo, provando a distinguere i nessi causali dalle mere correlazioni. Al contrario, l'IA opera (efficacemente) dentro una "scatola nera" che non le consente di spiegare le ragioni del risultato cui è giunta: 

«permetteresti ad un medico informatico estremamente preciso di decidere di amputarti la gamba destra, quando tale computer non è in grado di rispondere alle tue domande sul perché è necessario?» (Da "The Globotics Upheaval" di Baldwin, pag. 243).

L'intera argomentazione fin qui svolta vuole costituire una critica verso la passività come nuovo atteggiamento ideologico dominante.

Il neoliberismo in declino – lo documenta Paul Mason nel suo ultimo libro – tende ad essere rimpiazzato da dottrine apertamente antiumaniste che, attaccando il concetto di libertà umana, minano la nostra capacità di agire ed esaltano l'immodificabilità di un mondo disuguale ed eterodiretto. Egli scrive:

«Dobbiamo difendere l'idea di un essere umano capace, sottostando a determinate circostanze storiche, di pensiero e azione autonomi. O, come la chiamano i filosofi, di libertà». (Da "Il futuro migliore", pag.  162). [...]

Sul fondamento della separazione tra intelligenza e coscienza, se un dispositivo computerizzato segue istruzioni imperfette e/o dati non bilanciati, può recarci danni (anche gravi), che non rientrano però in un'azione voluta, perché, appunto, non supervisionata da una coscienza.

A differenza  di  tanti romanzi e film,  che  antropomorfizzano  i  computer  o  i  robot, le macchine con l'intelligenza artificiale puntano soltanto a realizzare fini che noi abbiamo dato loro, o che auto-apprendono da noi. Non ci odiano (né amano) e non perseguono alcun disegno per sostituirci. Sarà difficile evitare le difficoltà menzionate nel testo, ma l'IA, in sé, non è un «nemico»!"

Nel video l'accurata ed esauriente spiegazione, esposta dal prof. Nello Cristianini, docente di tale argomento all'università di Bath in Inghilterra.




Riprendo qui le mie osservazioni sull'attinenza del congegno informatico alla "statua" parlante dell'Apocalisse che il potere religioso (la bestia salente dalla terra) con il suo falso profeta cerca di avallare agli occhi dell'intero genere umano, inconsapevole del terribile pericolo.

Ecco alcuni passaggi di un articolo pubblicato QUI, in ambito evangelico.

Dall'Intelligenza Artificiale all'Apocalisse

«Max Tegmark, fisico al prestigioso MIT, cerca di immaginare in che modo potrebbe verificarsi il dominio sul mondo intero attraverso tre passaggi:

primo, realizzare delle Intelligenze Artificiali di livello pari all'uomo;

secondo, usare queste Intelligenze Artificiali per creare una super-intelligenza;

terzo, lasciare che la super-intelligenza prenda il controllo del mondo.

All'inizio del suo libro "Life 3.0", Max Tegmark immagina un progetto estremamente segreto sull'IA, portato avanti da quello che lui chiama l'Omega Team, che sviluppa un sistema IA cui viene dato il nome di Prometeo.

Questi, alla fine, assume la piena padronanza mondiale: "Per la prima volta, il nostro pianeta viene governato dal potere di un singolo, amplificato da una intelligenza così vasta da poter far fiorire la vita per miliardi di anni sulla Terra e nell'intero universo. Ma qual è esattamente il piano?"

L'idea è che, in questo modo, il globo sarebbe divenuto uno stato totalitario perfetto, qualsiasi cosa voglia dire "perfetto" in tale contesto. Prometeo può, infatti, registrare tutte le comunicazioni informatiche (quello che i governi hanno realmente fatto per anni) e può comprenderle, divenendo quindi del tutto consapevole di ciò che le persone pensano e dicono, ovunque:

Con il pretesto della lotta alla criminalità e al terrorismo, o del salvataggio di persone che chiedono cure mediche urgenti, potrebbe essere ingiunto a chiunque di indossare un "braccialetto di sicurezza" unente le funzionalità di un Apple watch con il costante aggiornamento della posizione,  dello stato di salute  e  delle conversazioni personali. I tentativi non autorizzati di rimuovere o disabilitare il braccialetto causerebbero l'iniezione di una tossina letale nell'avambraccio.

Tegmark  intende ciò  come uno scenario introduttivo fantastico  che di fatto  lo è,  sotto vari aspetti. Per esempio, Prometeo, essendo una macchina, non comprende le trasmissioni e gli scambi telematici e non è nemmeno consapevole di ciò che le persone di tutto il mondo pensano o fanno, per il semplice motivo che non possiede una mente in grado di comprendere e acquisire consapevolezza. [...]




In ogni epoca della storia, gli esseri umani hanno creato e adorato idoli frutto della loro immaginazione e opera delle loro mani, sognando di dare vita a quei manufatti (come la storia della creazione del Golem dalla materia inanimata che riceviamo dalla tradizione ebraica).

È importante sottolineare che i simulacri sono stati, e continuano ad essere, qualcosa verso i quali le persone hanno riposto la loro fiducia, prima ancora del loro amore. Questi spesso erano temuti, e "adorarne" uno significava anche accettarne l'autorità superiore. [...]

Ai nostri tempi, ciò richiama il pensiero all'intento dei sostenitori dell'Intelligenza Artificiale Generale (IAG) impegnati a creare un'entità fittizia trasferendo i contenuti della mente su un supporto in silicio. Non sappiamo con certezza a quali dinamiche si riferisca il testo dell'Apocalisse, ma può trattarsi della creazione di una sorta di "vita" sofisticata e impressionante. (Ideata e voluta dalla sete di rivalsa e di emulazione del grande Nemico di Dio; ndr). [...]

È allarmante la facilità con cui le persone sono pronte ad "adorare" questi sistemi, ovvero a piegarsi e accettarne l'autorità, sacrificando la propria libertà in vista di una presunta sicurezza.

In realtà,  tutti noi  stiamo  agendo  così  dal  momento  in cui  affidiamo  sempre  più le nostre decisioni all'IA e permettiamo che la tecnologia determini alcuni aspetti essenziali della nostra esistenza quotidiana... » 



Chiosa di Sebirblu

Questa struttura informatica viene presentata come utile e immediata. Ma consiste in effetti nell'architettura finale della sua «onnipresenza», una versione contraffatta del potere divino... che il perfido "Ingannatore" ha già inserito da diversi anni in tutti gli strumenti tecnologici che usiamo quotidianamente.

L'Intelligenza Artificiale, dunque, non è altro che una gigantesca memoria che i vari continenti come l'Asia (con in testa la Cina, QUI) ma ora anche l'Europa non meno dell'America del Nord (o Stati Uniti, cfr. QUI, QUI, QUI e QUI), stanno vieppiù ultimando per "offrirla" graziosamente alla "bestia" anticristica, di cui rappresenta l'immagine, al fine che l'«uomo iniquo» possa controllare tutto di noi, dopo aver superato di gran lunga le capacità cognitive di qualsiasi genio umano.

Davanti a questo scenario tenebroso, i figli della Luce sono chiamati a restare saldi nella Fede, nella Speranza e nell'Amore, affinché l'ultima Parola sia lasciata a Dio Onnipotente, loro Padre e Creatore, dal Quale sicuramente riceveranno l'aiuto per non soccombere dinnanzi alla trappola diabolica approntata ad arte per asservire, relegare e distruggere l'umanità e il pianeta che la ospita.

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte del primo articolo: researchgate.net 

giovedì 5 giugno 2025

La Beata Conchita: Nuova Pentecoste e Tempi Finali



ATTENZIONE!  C'è un AVVISO importante, a piè pagina, da don Minutella!

Sebirblu, 5 giugno 2025

Come non c'è volontà d'uomo che possa fermare l'alba, così l'avvento ormai alle porte della Nuova Pentecoste getterà il genere umano nello stupore, per taluni disperato, e per talaltri nella gioia soprannaturale della fine dell'incubo a cui sono stati sottoposti.

Eh sì, perché la Luce Santissima di Dio investirà tutti... e questo evento straordinario, immenso Dono della Sua Bontà infinita, metterà a nudo le anime che vedranno sé stesse nel loro operato più intimo, sia nelle violazioni della Legge suprema, che nelle omissioni di soccorso ai propri simili.

Avverrà ciò che succede  nell'attimo in cui si trapassa,  quando in un 'fiat' ognuno vede scorrere davanti a sé tutta la propria vita e, da Scintilla divina qual è, prende coscienza di come ha impiegato il tempo disponibile nella sua esistenza: se in modo proficuo per lo Spirito o no.

Diversi sono i mistici del passato e del presente che hanno annunciato questa visita maestosa quanto improvvisa della Sapienza-Luce-Fuoco sull'umanità, ultima 'chance' per decidere se stare con Dio o con l'Avversario di sempre.

Tra  costoro si è distinta  particolarmente  un'anima eccezionale  che pochi anni fa, ossia il 5 maggio 2019, è stata elevata agli onori degli altari dopo aver condotto una vita esemplare come donna, sposa e madre.

QUI, si trova la biografia completa con tutti i relativi dettagli e QUI, l'articolo sulla sua beatificazione de "La Nuova Bussola Quotidiana".

Mi limito, quindi, ad esporne soltanto qualche accenno per dare spazio ai comunicati trasmessigli da Nostro Signore riguardanti il "Grande Avvertimento" in arrivo. (Sullo stesso tema confrontare anche QUI, QUI, QUI, e QUI).


"Conchita" Cabrera vestita da sposa (1862-1937)

Gli Ultimi Tempi e L'Era dello Spirito Santo

La beata María de la Concepcion Cabrera de Armida, detta "Conchita", nacque l'8 dicembre 1862 a San Luis Potosi, una città del nord del Messico. Si sposò nel 1884 a 22 anni e dalle nozze nacquero 9 figli, tra cui una bimba che sarebbe diventata suora nella comunità della Croce del Sacro Cuore e un maschietto consacratosi sacerdote nella Compagnia di Gesù.

Sia prima che dopo il trapasso del marito, avvenuto nel 1901, fondò cinque ordini religiosi ancora attivi dopo la sua dipartita nel 1937 in odore di santità.

Conchita, ricordata come una grande mistica e prolifica scrittrice, grazie anche ai numerosi messaggi ricevuti da Gesù di cui alcuni qui descritti, è stata dichiarata Venerabile da papa Giovanni Paolo II nel 1999 e beatificata nel Santuario di Nostra Signora di Guadalupe, a Città del Messico, il 4 maggio 2019.

Ecco dunque le rivelazioni fatte a Conchita dal Cristo sulla seconda Pentecoste e l'Era finale dello Spirito Santo: sono contenute nel libro del domenicano padre Marie-Michel Philipon, intitolato "Conchita" – Diario di una madre di famiglia. 

Un Tesoro nascosto e inesplorato

Per molti cristiani lo Spirito Santo è uno sconosciuto. Il Signore rivelò a Conchita la Sua identità personale nell'ambito della Trinità stessa e la Sua Missione sulla terra di condurre le anime al Fuoco dell'Amore, da cui deriva l'urgente necessità del Suo Regno e di un rinnovamento del Suo culto.

"C'è un Tesoro nascosto, una Ricchezza non utilizzata e misconosciuta nel Suo vero valore che tuttavia è ciò che esiste di più grande nel cielo e sulla terra: lo Spirito Santo. No, nemmeno le anime Lo conoscono bene.

Egli è la Luce, la Sapienza delle intelligenze e il Fuoco che infiamma i cuori. Se c'è tepore, freddo, fragilità, e tanti altri mali che affliggono il mondo spirituale e la Mia Chiesa, è perché non si ricorre a Lui. La Sua missione in Cielo, la Sua vita, il Suo Essere, è Amore. Sulla terra, il Suo Compito consiste nell'avviare le anime verso quel Fuoco d'Amore che è Dio.




Con il Santo Spirito si possiede tutto quello che si può desiderare. Se c'è tristezza, è perché non si ricorre a questo Consolatore divino che è gioia perfetta. Se c'è fragilità è perché non ci si affida a Chi è Forza invincibile.

Se ci sono errori è perché si trascura Colui che è Luce. La fede si estingue per la Sua mancanza. No, non si da il culto dovuto allo Spirito Santo in ogni cuore cristiano.

La maggior parte dei mali che si deplorano nel clero e nelle anime deriva dal mancato riconoscimento come Terzo Componente della Trinità, il Quale è stato determinante nell'incarnazione del Verbo e nella fondazione della Mia Chiesa.

Lo si prega tiepidamente, Lo si invoca senza fervore e molti, anche tra i Miei fedeli, non si ricordano nemmeno di Lui. Tutto questo Mi affligge profondamente.

È giunto il tempo che Egli regni ‒ mi diceva il Signore molto commosso ‒ e non con un Regno lontano come cosa inaccessibile, anche se non c'è nulla più grande di Lui in quanto Dio, consustanziale al Padre e al Figlio.




Ma bisogna che regni, lì, vicinissimo, in ogni anima e in ogni cuore, in tutte le arterie della Mia Chiesa. Il giorno in cui lo Spirito Santo fluirà in ciascun pastore, in ogni sacerdote, così intimamente come il sangue, in quel momento saranno rinnovate le virtù teologali che ora languiscono persino nei ministri della Mia Istituzione, per la Sua assenza.

Allora il mondo cambierà, perché tutti i mali di cui ci si lamenta oggi hanno per causa l'allontanamento dello Spirito di Verità, loro unico rimedio. Che i ministri consacrati reagiscano, attraverso di Esso, e tutto il mondo delle anime sarà divinizzato.

È l'asse attorno a cui ruotano le virtù. Non esiste virtù vera senza lo Spirito Santo. L'impulso decisivo per innalzare la Mia Chiesa dallo stato di prostrazione in cui giace consisterebbe nel ravvivare il Suo culto.

Gli si dia il Suo giusto posto, ossia il primo nelle intelligenze e nelle volontà! Nessuno mancherà di nulla con questa Ricchezza celeste. Il Padre ed Io, il Verbo, desideriamo un rinnovamento ardente e vivificatore del Suo Regno nella Chiesa.

«Signore, ciò nondimeno, lo Spirito Santo regna nella Chiesa, perché Ti lamenti?»

Guai ad essa, se non fosse così! Certamente lo Spirito Santo è l'anima di questa Chiesa tanto amata! Ma quello di cui mi lamento è che non ci si rende conto di questo Dono del Cielo, non Gli si dà tutta l'importanza che deve avere.




La Sua devozione nei cuori è ordinaria e languida, tiepida e secondaria. Questo porta mali innumerevoli sia nella Chiesa che in tutte le anime. Ecco perché le Opere della Croce vengono a rinnovare il Suo culto e ad estenderlo su tutta la terra.

Che lo Spirito di Sapienza alberghi nelle anime, e il Verbo sarà conosciuto e onorato, poiché la croce prenderà un nuovo slancio nelle anime spiritualizzate dall'Amore divino. A misura che Egli si renderà presente, il sensualismo che oggi invade la terra sparirà.

Mai la Croce (ancora di Salvezza; ndt) metterà radici se il terreno non sarà stato preparato in precedenza dallo Spirito Santo. Ecco perché ti è apparso per primo nella visione. È per questo motivo che si trova al vertice della Croce dell'Apostolato.*

Uno dei frutti principali dell'incarnazione mistica è il Regno del Santo Spirito che deve far scomparire il materialismo" ‒ 19 febbraio 1911.


*Visione avuta da "Conchita" per l'Apostolato della Croce.

Lo Spirito Santo è molto vicino alle anime

"Le anime immaginano che lo Spirito Santo sia molto lontano e si tenga a grandi altezze. In realtà Egli è, per così dire, la Terza Parte divina che assiste più da vicino la creatura (se naturalmente la creatura Glielo permette; ndt). L'accompagna ovunque, la pervade, la chiama e veglia su di lei.

La copre con la Sua protezione. Ne fa il Suo tempio vivente, la difende, la soccorre, la custodisce da tutti i suoi nemici. È più vicino all'anima che l'anima stessa. Tutto il bene che un essere compie, lo attua grazie alla Sua Ispirazione, alla Sua Luce, alla Sua Grazia e al Suo aiuto.

E tuttavia non Lo si invoca, non Lo si ringrazia per la Sua azione immediata e così intima in ogni anima. Se tu invochi il Padre, se Lo ami, è per lo Spirito Santo. Se tu Mi ami con ardore, se tu Mi conosci, se tu Mi servi, se tu Mi imiti, se tu sei una cosa sola con i Miei comandi e il Mio cuore, è per lo Spirito Santo.

Lo si considera come inarrivabile e Lo è, in realtà; tuttavia non esiste nulla di più tangibile, di più vicino e alla portata della creatura nella sua miseria, quanto questo altissimo Essere, Spirito Santissimo che si riflette e costituisce un'unica stessa Santità e Potere con il Padre ed il Figlio.

Sono passati i secoli e Lui resta sempre il Principio di tutte le cose. Lascia la Sua impronta nelle anime e il Suo sigillo nel sacerdote. Comunica la Luce della fede e tutte le virtù. Irriga e feconda il campo della Chiesa. 

Malgrado tutto questo, non Lo si apprezza, non Lo si conosce, non Lo si ringrazia per la Sua azione perpetuamente santificatrice. Se il mondo è ingrato verso di Me, quanto più verso lo Spirito Santo! (Cfr. QUI le visioni di K. Emmerick e M. Valtorta sulla Prima Pentecoste al Cenacolo; ndt).

Ecco perché voglio che alla fine dei tempi si dispieghi la Sua gloria... Uno dei dolori interiori più crudeli per il mio Cuore è questa ingratitudine di tutti i tempi, questa idolatria, nel passato attuata nel culto degli idoli, ed oggi nell'adorazione dell'uomo per se stesso, dimentico dello Spirito Divino.

Nei tempi odierni la sensualità ha stabilito il suo regno nel mondo; questa vita materiale ed oscura spegne la fiamma della fede nelle anime. Per tale ragione, più che mai, è necessario che lo Spirito di Sapienza venga a distruggere e annientare Satana che, assumendo tale forma,  penetra*  anche nella Chiesa" ‒ 26 gennaio 1915.

* (Questo nel frattempo è già accaduto, non soltanto con l'avvento del Falso Profeta, Bergoglio, ma anche con l'intronizzazione di Lucifero tramite una doppia messa nera "officiata" in contemporanea il 29 giugno 1963 tra gli USA e il Vaticano, nella Cappella Paolina; ved. QUIQUI ‒ ndt).




Una Nuova Pentecoste

"Con l'inviare nel mondo una Nuova Pentecoste, Io voglio che esso si infiammi, si purifichi, e sia illuminato, acceso e mondato dalla Luce e dal Fuoco Divino. L'ultima tappa del mondo deve mostrarsi in modo del tutto speciale per l'effusione del Santo Spirito.

Egli vuole regnare nei cuori e nell'intero pianeta, non tanto per rendere onore alla Sua Identità quanto per far amare il Padre e renderMi testimonianza, benché la gloria sia dell'Unica Trinità." ‒ 26 gennaio 1916. (Sul Principio Trinitario documentarsi QUI e QUI; ndt).

"Dì al Papa (c'era allora Benedetto XV) che è Mia volontà che in tutto il mondo cristiano si supplichi lo Spirito Santo, implorando la Pace e il Suo Regno nei cuori. Solo Lui potrà rinnovare la faccia della terra; Egli porterà la Luce, l'unione e la carità negli animi.

Il mondo affonda perché si è allontanato dallo Spirito Santo: tutti i mali che lo affliggono hanno lì la loro origine. Il rimedio si trova in Lui: Egli è il Consolatore, l'Artefice di ogni grazia, il legame unificante tra il Padre e il Figlio, il supremo Conciliatore perché Egli è Carità, Amore increato ed eterno.

Tutto il pianeta ricorra a questo Santo Spirito perché il tempo del Suo regno è giunto: quest'ultima tappa gli appartiene in modo particolare affinché Egli sia onorato e sommamente esaltato. La Chiesa Lo predichi, le anime Lo amino, il mondo intero Gli sia consacrato; verrà la Pace insieme ad una reazione morale e spirituale più grande del Male da cui la terra è tormentata.

S'inizi subito ad invocare con preghiere, penitenze e lacrime lo Spirito di Sapienza, col desiderio ardente della Sua Venuta. Egli verrà... Io Lo manderò una seconda volta, in modo evidente nei suoi effetti... che stupirà il mondo e spingerà la Chiesa alla santità" ‒ 27 settembre 1918.

Supplica allo Spirito Santo

Vieni Spirito Santo, effondi su di noi la sorgente delle Tue grazie e suscita una nuova Pentecoste nella Tua Chiesa! Scendi sui Tuoi Vescovi, sui sacerdoti, sui religiosi e sulle religiose, sui fedeli e su coloro che non credono, sui peccatori più induriti e su ognuno di noi!

Scendi su tutti i popoli del mondo, su tutte le razze e su ogni classe e categoria di persone! Scuotici col Tuo soffio divino, purificaci da ogni peccato e liberaci da ogni inganno e da qualsiasi male! Infiammaci col Tuo fuoco, fa che bruciamo e ci consumiamo nel Tuo amore!

Insegnaci a capire che Dio è tutto: tutta la nostra felicità e la nostra gioia, e che solo in Lui è il nostro presente, il nostro futuro e la nostra eternità.

Vieni a noi Spirito Santo e trasformaci, salvaci, riconciliaci, uniscici, consacraci! Insegnaci ad essere totalmente di Cristo, totalmente Tuoi, totalmente di Dio!

Questo te lo chiediamo per l'intercessione e sotto la guida e la protezione della Beata Vergine Maria, la Tua Sposa Immacolata, Madre di Gesù e Madre nostra, la Regina della Pace! Amen.




"Chiedi questo cambiamento radicale, questa Nuova Pentecoste della quale necessita tutta la Mia Chiesa. 

Il mondo sprofonda nell'abisso perché manca di preti che lo aiutino a non cadervi; sacerdoti di Luce per illuminare le vie del Bene; sacerdoti puri per ritrarre dal fango tanti cuori; sacerdoti di fuoco che riempiano l'universo d'Amore divino. Prega, supplica il Cielo, offri il Verbo perché tutto sia restaurato in Me dallo Spirito Santo" ‒ 1 novembre 1927.

"Voglio ritornare al mondo attraverso i Miei ministri; voglio rinnovare il mondo delle anime manifestandomi nei Miei preti. Voglio dare un impulso potente alla Mia Chiesa infondendole,  in  una  "Nuova Pentecoste",  lo Spirito Santo  in tutti  i  Miei pastori" ‒ 5 gennaio 1928.

Concludo con le parole che Conchita ha lasciato scritte su di sé:

«Essere moglie e mamma non mi ha mai impedito di vivere spiritualmente; sembra piuttosto che nel tempo in cui ero già sposata da un anno e mezzo, il Signore abbia cominciato a chiamarmi con insistenza alla Perfezione. Chi lo crederebbe!

Da allora Gesù mi si è avvicinato sempre più chiaramente, infondendomi l'anelito della piena santità che lui auspicava per me, fino a quando, diventata vedova nel 1901, pensavo che il mondo mi fosse caduto addosso.

Quanto mi mancava mio marito! Sola e con tanti figli... a 39 anni! Ero entrata in un'oscurità enorme di cui non vedevo l'uscita, perché coincideva col fatto che anche il Signore si era nascosto a me. Mi sono ritrovata dunque in una doppia e terribile solitudine: quella di Gesù e quella di Pancho.

Ho compreso che la mia vita era di fede e che l'abbandono alla Volontà di Dio doveva essere il mio pane quotidiano.»


"Conchita" con sette dei suoi nove figli.

Immersa in un oceano di dolore, ella non aveva tregua, né di giorno né di notte; ovunque e in ogni modo soffriva amaramente.

Ciò che le rimaneva era soltanto un cuore spezzato, ma... la "strategia" del Padre è proprio questa per tante anime: chiamata anche "notte oscura", ossia la parte finale della trasformazione interiore che lascia l'«uomo vecchio» morire a sé stesso per risorgere nel «nuovo», pronto a più alte "imprese" spirituali perché il Bene trionfi. 

Traduzione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonte dei brani da: "Conchita"  Diario di una Madre di famiglia  (QUI, il pdf in spagnolo). 

Fonte delle sue ultime parole: casaconchita.org 


AVVISO IMPORTANTE

Don  Alessandro M. Minutella, come specificherà bene nel video, ha indetto, insieme agli altri cinque sacerdoti del Sodalizio Mariano, un Evento-Raduno eccezionale del "Piccolo Resto" a Monza (nel nord-est di Milano), domenica 29 giugno festa dei SS. Pietro e Paolo, dalle ore 14 alle 18, all'Opiquad Arena ‒ viale Gian Battista Stucchi.

È fondamentale esserci perché, dopo l'elezione del nuovo pseudo-papa Leone XIV, alias "Francis 2" (ved. QUI), nulla è cambiato malgrado le apparenze... Pertanto è indispensabile, ORA più che mai, farsi vedere uniti: una Forza Viva e Ardente che combatte contro il Serpente Antico sotto la protezione SICURA della Vergine Maria, con la Quale VINCEREMO la battaglia.

Ecco la rubrica "Santi e Caffè" di ieri mattina, in cui il caro Padre comunica pure che la Magistratura, alla quale si erano rivolti calunniandolo alcuni dei suoi numerosi nemici, ha archiviato definitivamente il processo a suo carico... di sicuro con l'aiuto di Dio... che ringraziamo con tutto il cuore.

    

Un'altra voce grida la Verità...