giovedì 30 novembre 2017

URGE entrare nel DISCERNIMENTO, è l'ORA!




Sebirblu, 30 novembre 2017

Ho appena letto il discorso pronunciato da Bergoglio (ved. QUI), in occasione del "viaggio apostolico" condotto in Myanmar e tenutosi al "International Convention Centre" della capitale, ai diplomatici e alle autorità del Paese asiatico; degno proprio del Falso Profeta che lui impersona e non del Vicario di Cristo che dovrebbe essere.

La solenne concione, infatti, è priva di trascendenza che conduca a Nostro Signore e persino al nome di Dio stesso! Egli auspica invece un "ordine sociale e giusto", perfettamente in linea con il linguaggio massonico delle istituzioni e dell'Oligarchia imperante sul mondo. (Cfr. QUI e QUI).

Mentre addirittura sorprende la replica della birmana San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace, nonché ministro degli Esteri e consigliera di Stato che, pur riprendendo le parole espresse il 1° gennaio dallo stesso Bergoglio, ha detto:

"Gesù stesso ci offre un 'manuale' di questa strategia di costruzione della pace nel cosiddetto Discorso della montagna. Le otto Beatitudini (Mt. 5,3-10) tracciano il profilo della persona che possiamo definire beata, buona e autentica. Beati i miti – dice Gesù, i misericordiosi, gli operatori di pace, i puri di cuore, coloro che hanno fame e sete di giustizia."

Il che è tutto dire... ed è per questo motivo che ho deciso di pubblicare un messaggio proveniente da una fonte molto alta, un Entele (ved. post scriptum QUI) che, nonostante la disarmante semplicità, rinvigorisce e alimenta la fede soprattutto di coloro che si sentono "bambini" a livello spirituale perché SANNO che SOLO così potranno entrare nelle vibrazioni superiori.


Greg Olsen

"Io rendo lode a Te o Padre, Signore del Cielo e della Terra,
per aver nascosto queste cose ai savi e agli intelligenti
e per averle rivelate ai piccoli!" (Mt. 11,25).

"Io vi saluto,

«Non tutti quelli che diranno  'Signore, Signore'...  entreranno nel Regno dei Cieli.»                                                                 
Amare Dio vuol dire CERTEZZA nella Fede, vuol dire coerenza di azioni, di parole. Sono i fatti, sono le opere che contano! Le parole possono solo acquietare l'animo umano, possono ingannare l'uomo, ma le opere quando sono attive portano frutto e il frutto è l'effetto di una causa.

Bisogna seminare perché dal seme che muore ne venga il frutto. Di questa semina, dell'Opera, Gesù, da buon Seminatore, ne ha tracciato il solco dando questa grande possibilità a tutti, con l'Esempio, affinché produca a sua volta.

Il Cristo è stato esplicito in molti casi e in altri no. Ma tutto ciò che è chiaro e lampante, tutto ciò che può essere preso in considerazione da chi ha orecchie, DEVE essere fatto.

Quelli tra voi che veramente sentono sostanzialmente e analizzano le Sue parole, faranno un'opera più ampia, più completa per dedizione al Padre, di rinuncia ai beni, di sacrifici e a volte anche di sofferenze.

"Molti sono i chiamati, pochi gli eletti" (Mt. 22,14). Voi che ascoltate siete i chiamati, cercate di diventare eletti... e come? Attraverso l'Opera! Tutto l'insegnamento di Gesù deve essere compenetrato dalla vostra Essenza in modo che ogni individuo possa seguire il Cristo nella sostanza appunto, con i fatti.

Chi prima, chi poi, durante la vita nel tempo molti sono i chiamati... ma pur sentendo il richiamo, vanno oltre. L'udito fisico dimentica la chiamata e, come zizzania, le cose del mondo distolgono dall'ascolto.

Urge prestare attenzione alla Voce del Padre, alla Voce che il Divino Genitore incessantemente "usa" attraverso mille "coincidenze" o "casi", come voi solete dire. Quella Voce sia percepita da Tutti!




Questo è l'augurio più immediato affinché ognuno possa prendere coscienza ed entrare nella consapevolezza che con il richiamo vi si dice: "SVEGLIATI, È L'ORA!"

C'è chi ode soltanto con udito fisico, come dissi dianzi, e c'è chi ascolta con l'Anima.

È cosa naturale che chi viene toccato nell'intimo possa coerentemente rispondere all'appello e dire: "PADRE, SONO PRONTO A SEGUIRTI, ad uniformarmi alla Tua Legge che è Legge di Amore, è Legge di Misericordia, è Legge di Giustizia."

Questo è l'auspicio che io umilmente vi faccio poiché al momento del bilancio finale ognuno non abbia a udire: "Chi sei? Io non ti conosco!" È amaro pensare a tutte le vite sprecate non ottemperando la legge di Dio ma solo rivolgendosi a Lui nei momenti di perplessità, per fanatismo o per eventuali disgrazie... perché questo non è sufficiente!

Non basta dire: "Signore...Signore..." ma bisogna aderire con le opere alla Legge di Dio, Legge da Lui donata con tanto Amore all'umanità afflitta e dolorante, attraverso la quale TUTTI, nessuno escluso, hanno il diritto di tornare al Padre.

Ritornare a Lui in una fusione completa, in un amplesso meraviglioso, dove non ci saranno più rovine, dove non ci saranno distruzioni, dolori, pianti, ferite, dove non si avranno più furti e rapine, dove non ci sarà il Male, dove tutto è Bene, tutto è Luce, Tutto è Armonia e Splendore.

Nella Magnificenza del Padre Altissimo, l'Anima si lega con un filo indissolubile alla Fonte Prima dalla quale ha tratto alimento per l'intera vita e presso la quale troverà estremo rimedio all'arsura di tutti i giorni e della cui Acqua non avrà più sete.

SIATE ELETTI! Lo spirito comunitario vi lega, vi affratella... ma questo non è tutto!... Dovete sentire l'affratellamento con gli emarginati, con gli stolti, con i pazzi, con i bestemmiatori, con i Giuda, con i Pietro, con le Maddalene!...Tutto il popolo è popolo di Dio!


"Il Buon Samaritano" (Lc. 10,30)

La predilezione avviene solo quando questo popolo segue la Legge Divina, ma tutti hanno diritto al vostro Amore e alla personale compartecipazione, alla vostra sopportazione,  al vostro Amore fraterno,  poiché  siamo tutti figli dello stesso Padre.

Quindi l'Opera va fatta non solamente nell'àmbito della vostra cerchia ma ovunque. Che il vostro stile di vita diventi faro-esempio per il viandante che brancola nel buio. Tenete in alto la vostra lampada. Non riponetela sotto il moggio! (Mt. 5,15)

Ognuno ha diritto di vedere il vostro esempio perché voi che siete avanti rispetto agli altri, avete il dovere di dare una mano a chi è indietro, a chi, malfermo sulle gambe, si accascia, a chi fa bivacco.

Come il buon pastore che corre per il ritrovamento della pecorella smarrita, così anche voi siate pastori di Anime, in cerca di chi ha perso la strada, di chi ha deviato il corso del suo cammino o addirittura rinnegando tutto quello che ha potuto ascoltare.

Tendete una mano a tutti! Quante braccia alzate in segno di aiuto e di soccorso potrete vedere nel mondo intero!

È naturale che sta a voi percepire questo stato di bisogno estremo di molta parte dell'umanità, in modo che il vostro soccorso sia immediato, pronto, in donazione completa, altruista, e di tutto ciò il Padre ve ne renderà merito, poiché, quando avrete aiutato l'ultimo, il più piccolo, è come se aveste soccorso Gesù. (Mt. 25,40).

Tutto il bene che voi farete o avete già fatto, vi sarà ridato per la Legge di Giustizia che impera nell'Alto dei Cieli, ogni causa avrà il suo effetto, ogni vostra donazione diventerà ricchezza, ricchezza che non sarà mai derubata da nessun ladro.

Nei forzieri del Padre questo vostro patrimonio sarà ben custodito e la vostra speranza sta al sicuro. Nessun dubbio, ma FEDE CERTA, assoluta, che tutto quello che farete vi sarà fatto. Sia ben chiaro, anche il male verrà ripagato col male... questa è la nota dolente della stessa Legge... ma voi sapete che il male non va compiuto.


"La Parabola dei Talenti" (Mt. 25,14-30)

Io parlo a voi che conoscete, che avete abbastanza discernimento per poter vagliare i pro e i contro, tralasciando tutto ciò che è poco bene, allontanando da voi tutte le tentazioni che si basano sulla materia, propendendo verso le cose valide, le cose giuste e abbandonando tutto ciò che fa parte della densità ma soprattutto del male.

Questa valutazione la potrete fare progressivamente, sarete più accorti man mano che conoscerete la Volontà del Padre. Quelli che non sanno saranno perdonati, ma voi sapete, ed avete il dovere di documentarvi, di conoscere; è un desiderio animico il conoscere.

ENTRATE NELLA CERTEZZA! (Nota) Perché questa vostra volontà vi porta al discernimento e quando sarete al bivio, al dubbio, individuerete facilmente la Strada giusta e il dubbio sparirà d'incanto e al suo posto verrà la Certezza, al posto della falsità verrà fuori la Verità; seguendo il Cristo non si può sbagliare!

È LA GUIDA PIÙ CERTA, più sicura per il Cammino che l'Altissimo Genitore intende per l'umanità tutta! Il Piano Divino sulla Terra ha questa possibilità come vantaggio: che seguendo il Cristo si possa arrivare al Padre... e si può arrivare al Padre solamente conoscendo il Cristo, l'Amore.

Siate dei Conoscitori del Cristo! Siate coloro che, immedesimandosi nell'Esempio di Gesù, non abbiano a sbandare nella vita, seguendo la Vera Strada che porta al Padre.

Questo tipo di insegnamento, nel tempo, vi è stato dato tante volte ma comprendo che è sempre valido, è sempre attuale per quelli che dimenticano, per quelli che non ascoltano, per quelli che non seguono, per i nuovi, per gli incerti, per i dubbiosi.

In questo abbraccio ho voluto darvi una guida specializzata, una guida sicura del Piano Divino sulla Terra. È la Volontà del Padre! Il Padre vuole, ha tutto il diritto di volere che il figlio, il quale va ramingo per le vie del mondo, possa ritrovare Sé Stesso e tornare a Lui.

È una Volontà Sacra, è un Volere Sacro. Come il volere di un padre amoroso che aspetta con le braccia aperte il figlio che, dopo aver abbandonato il tetto natìo, vada sperperando e dilapidando le sostanze.

Così, voi sentitevi figli lontani dal Padre, perché nel momento in cui prendete coscienza di esserGli distanti vi verrà quel desiderio di ritornare a Casa da Lui, dove c'è Gioia, c'è Armonia, c'è Serenità, c'è Pace e c'è Amore.

Sia questo un augurio, che io vi faccio, affinché i vostri giorni futuri siano illuminati da questa Luce e voi, SOLO COSÌ, saprete dove poggiare il piede per non incorrere nei vari tranelli o, addirittura, scivolare nell'abisso.

Salve a tutti voi da un servitore dell'Eterno." (La Guida éntelica, alle etichette).


"Il Figliol Prodigo" di Slava Groshev

N O T A

Quale differenza tra questo insegnamento e quello di Bergoglio sulla "Certezza"! Questi infatti ha asserito nella sua prima lunga intervista concessa a Padre Spadaro, il 19 agosto 2013:

"Nel cercare e trovare Dio in tutte le cose resta sempre una zona di incertezza. Deve esserci. Se una persona dice che ha incontrato Dio con certezza totale e non è sfiorata da un margine di incertezza, allora non va bene. Per me questa è una chiave importante. Se uno ha le risposte a tutte le domande, ecco che questa è la prova che Dio non è con lui. Vuol dire che è un falso profeta, che usa la religione per se stesso." 

(Cfr. QUI al titolo: "Certezza ed Errori" e QUI, anche le critiche, andando al paragrafo: "Cercare e trovare Dio in tutte le cose, ovvero, la concezione immanentista di Dio" e poi far scorrere il testo per trovare l'inizio della frase rientrante e sottolineata: "Se l'incontro con Dio in tutte le cose non è un «eureka empirico»  dico al Papa e se dunque si tratta di un cammino che legge la storia, si possono anche commettere errori...)."


lunedì 27 novembre 2017

La VERITÀ che SALVA dalla Chiesa in caduta libera.


Tomasz Alen Kopera

Sebirblu, 27 novembre 2017

In questi tempi apocalittici in cui sta delineandosi una netta divisione tra coloro che vogliono rimanere fedeli alla tradizione dei Padri della Chiesa e all'insegnamento sublime lasciatoci dal Cristo, e quelli che si lasciano irretire dal subdolo vento progressista, desidero trasmettere quanto di più essenziale ci sia da conoscere onde rafforzare la Speranza e la Fede di chi si sente sconcertato in questo marasma di "innovazioni" diaboliche e fuorvianti.

Sono consapevole che quanto dirò non potrà subito essere accettato e condiviso da chi finora si è lasciato guidare passivamente, e senza un autentico lavorio interiore, verso una fede cieca impartitagli dal magistero della Chiesa Madre.

E proprio in quanto "Madre", è giusto che essa l'abbia fatto, tenendo per mano il più possibile i suoi figlioletti affinché non avessero a cadere nelle mani del "lupo cattivo" cioè Satana.

Ma adesso che questi, per mezzo del Falso Profeta (Bergoglio; cfr. QUI, QUI e QUI), è riuscito ad entrare nell'«ovile» e non dalla porta principale (Gv 10,1-10), in quanto non canonicamente eletto, come ci ricorda il VERO FRANCESCO ‒ il Santo di Assisi ‒ nella sua profezia QUI, Socci QUI, e nell'analisi dei "segni" QUI, sento che è giunto il momento di togliere i veli e di trasmettere coraggiosamente la Sacrosanta Verità facendo chiarezza per il Bene di tutti.




È ora che da bambini si diventi adulti, e che ognuno si decida ad aprire gli occhi per non cadere nella trappola fatale "IN ATTO" che decimerà, purtroppo, milioni e milioni di Anime inconsapevoli.

Liberarsi da questa gravissima minaccia è relativamente facile, sempre che la si consideri tale, e non si continui caparbiamente a non volerla vedere! Ho parlato QUI, della  differenza  sostanziale  esistente tra  CHIESA  MISTICA  e  Chiesa del Rito.

Concetto efficacemente esposto da Gesù alla Samaritana incontrata al Pozzo di Sichem quando le ha detto:

"...ma l'ora viene ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in Ispirito e Verità, poiché tali sono appunto quelli che il Padre richiede. Iddio è Spirito e coloro che Lo adorano devono adorarLo in Ispirito e Verità." (Gv. 4,23).

Perciò, l'UNICA VIA per sfuggire ai condizionamenti a alle pastoie che impediscono di vedere chiaro prendendone seriamente coscienza è quanto segue:

La Luce è l'insieme di innumerevoli frequenze e si manifesta in piccolissima parte ai nostri occhi (come si vede in basso, nell'esiguo spazio a colori della barra) in una gamma infinita di onde.




Possiamo  metaforicamente  identificare  ogni religione con i vari  colori  o risonanze che esprimono perfettamente gli innumerevoli livelli evolutivi e le esigenze reincarnative dei popoli (cfr. QUI, QUI, QUI e QUI), onde accompagnarli nel loro cammino di crescita.

Tra essi, dopo che affanni e prove nelle diverse vite li hanno sufficientemente forgiati, vi sono coloro che cominciano a porsi le classiche domande:

"Chi sono, da dove vengo, dove vado?" 
È il momento incontrovertibile della svolta!

Molti iniziano a cercare freneticamente per ogni dove, senza sapere che per trovare l'acqua non è necessario fare tanti buchi, ora qui e ora là (ossia allontanarsi dal credo personale), ma sarebbe sufficiente farne uno solo nel giardino di casa nostra e scavare, non importa a quale profondità, perché insistendo la si troverebbe!

In questo modo si porterebbe a compimento l'esperienza più centrale e straordinaria della vita: la Scoperta del proprio Sé Divino.

Ognuno di noi ha scelto di nascere, per esigenze di progresso evolutivo, in un luogo o in un altro del pianeta Terra che avrebbe comportato naturalmente anche gli usi, i costumi e le credenze religiose sue proprie; ed è nell'ambito della sua stessa fede che ognuno dovrebbe cercare, approfondendola.

Perché dunque andare a cercare altrove la Verità quando l'abbiamo in casa nostra? È proprio lì, dove non avremmo mai pensato di trovarla, "rannicchiata" da tempi immemorabili, in attesa di essere trovata.

È in noi stessi! Dentro di noi! 
Noi siamo Spirito, Particella Divina immortale ed eterna!


Marcello Ciampolini - "Inizio dell'avventura umana"

Quindi, dal momento che noi abbiamo scelto l'Italia in questo ciclo reincarnativo, ne abbiamo accettato anche tutto il "pacchetto", compreso il Cristianesimo, e non dite a questo punto "ah...ci risiamo!", datemi il tempo di spiegare...

Ho detto poc'anzi che la Luce è l'insieme di tutti i colori, dunque, nel cercare dentro di noi il Vero, e tralasciando ogni forma, ogni rito, ogni condizionamento esterno, cioè ogni colorazione che limita, arriviamo alla Sostanza, alla Luce che siamo, alla Libertà di Essere, trascendendo qualsiasi corrente religiosa alla quale si appartenga!

Il Cristo infatti ha detto: "La Verità vi renderà liberi!" Gv. 8, 32 ‒ e allora perché ostinarsi continuamente ad identificarci con un colore o con un unico suono quando noi li conteniamo tutti?

Chi trova Sé stesso (il "Nosce Te Ipsum" tramandatoci da Socrate) ha trovato l'Universo intero e miracolosamente il suo orizzonte si allargherà facendogli vedere l'esistenza, con tutto ciò che comporta, in un'ottica diversa. Ed è proprio da questa prospettiva che il ricercatore scoprirà che oltre qualsiasi credo,

la Luce vera, autentica, universale, si chiama Cristo!
E siccome è la LUCE (Gv. 8-12)
il Suo "corpo" non faceva ombra e il Suo piede non lasciava impronta.


Greg Olsen

Altro che parlare soltanto e timidamente di energia cristica, quasi a vergognarsi di dirne alto e chiaro il Nome, quasi a temere, vigliaccamente, che qualcuno ci critichi o ci accomuni stoltamente con la Chiesa costituita con la quale naturalmente il "risvegliato" non ha più nulla a che vedere!

Il Cristo è l'Amore,
che al momento giusto si è "manifestato".

LA SUA È STATA NASCITA APPARENTE
tramite un Angelo Purissimo, un Serafino (ved. QUI e QUI).

Maria ha accettato volontariamente di essere Madre-Tempio, in quanto ha accolto 
il Raggio, il Cristo, l'Unigenito.
(Unico generato! Non uno dei tanti Spiriti, ma Raggio-Unico, Dio Stesso).




EGLI, HA PORTATO l'ESEMPIO all'Umanità caduta, affinché, METTENDO IN PRATICA L'AMORE, si potesse risollevare!

EGLI, L'AMORE, È UNIVERSALE perché è venuto PER TUTTI GLI UOMINI, nessuno escluso, qualsiasi Nome Gli si dia!

EGLI, HA DETTO tra le Sue divine espressioni:

"IO SONO LA VIA, LA VERITÀ, E LA VITA,
nessuno viene al Padre se non per mezzo Mio"
(cioè per mezzo dell'Amore) Gv. 14,6 ed anche:

"Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli." (Mt. 10, 32-33).

Questo è il punto focale del mio pensiero e dico nel nome Suo che EGLI STA PER TORNARE insieme a tutte le Sue Schiere Angeliche e ai Fratelli delle Stelle, che in modo sempre più esponenziale appaiono nei Cieli per ripristinare l'Ordine Sacro che così arrogantemente l'uomo ha osato sfidare.


McNaughton Jon

La VERITÀ è una ed UNA SOLA
e si chiama
CRISTO ‒ AMORE 
Colui davanti al Quale ogni ginocchio si piegherà! 



venerdì 24 novembre 2017

SIAMO IN GUERRA!


Tomasz Alen Kopera

Sebirblu, 23 novembre 2017

Ecco un articolo che mi ha colpito molto e che sento di condividere esponendolo. Merita davvero la nostra attenzione, perché in poche righe è stata fatta la sintesi di ciò che potrebbe esprimere ogni individuo benpensante ed onesto, sempre che abbia gli occhi spalancati su quello che sta accadendo oggi nel mondo.


SIAMO IN GUERRA!
di Aldo Grandi

"Non è una esagerazione né, tantomeno, una boutade. Siamo in guerra, una guerra non dichiarata, subdola, strisciante, un conflitto dove, fortunatamente, non si sparano colpi di cannone, di fucile o di pistola, ma qualcosa che, sia pure senza ferire a morte, fa molto male, ma, soprattutto, distrugge forse anche di più perché pur lasciando in vita, finisce per minare, smembrare, devastare, demolire ogni capacità di resistenza dell'individuo.

Loro hanno deciso. I signori del Nuovo Ordine Mondiale, i colletti bianchi inamidati giacca e cravatta, i servi di quel sistema che un giorno volevano abbattere e nel quale, adesso, sono immersi fino all'ultimo dei pochi capelli rimasti, vogliono ridurre all'uniformità l'intero genere umano sotto la bandiera di una eguaglianza fittizia prodotto dell'annientamento sistematico e pianificato di ogni differenza.

Ci uccidono giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno e per farci digerire meglio il nostro funerale ci infliggono, complice una casta di giornalisti e intellettuali prezzolati e pagati per la loro obbedienza assoluta, i sensi di colpa più disparati al fine di farci sentire non solo peggiori, ma anche peccatori senza speranza, esseri umani mortificati nel loro desiderio di sentirsi sovrani laddove la stessa Costituzione, ormai bollita, assegna loro questa prerogativa.

Nelle aule di (in)giustizia, in TV, sui giornali, nell'Ideologia imperante madre del Pensiero Unico omologato, chi non si adegua, chi non si fa ombra di sé stesso, chi non si rende conforme, chi, soprattutto, rivendica il proprio diritto a scegliere, è un alieno, un uomo senza qualità, uno zombie privo di ogni capacità relazionale e per questo non in grado di essere accettato dai dispensatori di carte e tarocchi che pretendono di governare l'Umanità.




Siamo in guerra, una guerra dove la faccia fasulla e ipocrita di chi pretende di insegnare e detenere la verità assoluta affonda i suoi colpi a forza di mistificazioni, bugie, tradimenti, truffe linguistiche, contaminazioni razziali e antropologiche degne del miglior Victor Frankestein, mostruosa creatura sorta dal genio malato di un umano e sulla falsariga, nel secolo XIX, degli esperimenti sull'assiemamento di parti di cadaveri portati avanti dal più vecchio dei Darwin, Erasmus, nonno di Charles, il padre della teoria evoluzionista della specie.

Ci vogliono annichilire nelle poche certezze che abbiamo, soffocando l'unica cosa senza la quale un essere umano altro non è se non un ammasso di pelle e ossa: l'Identità.

Cercano in tutti i modi di compiere questo genocidio provando a farci comprendere che la trasgressione è la normalità, che persino l'identità sessuale, la più antica, la più evidente e la più, antropologicamente parlando, fondamentale, altro non è se non una impressione che può essere cambiata a proprio piacimento, esaltando una tendenza che annienta ogni diversità in nome di una massificazione insensata e senza riscontro con la natura.

Ma non basta. Sanno che un uomo senza radici è come un fiore reciso o una pianta conficcata in un vaso, senza alcun legame con chi o cosa l'ha generata.

E allora si sforzano in ogni modo di sradicare l'essere umano dal proprio terreno, intensificano i tentativi per fargli accettare che l'uomo non è cittadino della propria terra e padrone della propria anima, bensì cittadino di un mondo dove le anime vagano in cerca di un posto sicuro che non esiste più e che non troveranno mai, se non nella soppressione di ogni volontà e di ogni autonomia di pensiero, pronti soltanto a consumare ciò che il sistema proporrà loro.




E allora questi bastardi senza gloria e senza dignità importano a milioni esseri umani di altre galassie per riempire i sacchi della loro assurda ignoranza e della loro smisurata presunzione.

Vogliono creare, al pari di Hitler e dei suoi seguaci, di Stalin, Lenin e di tutti coloro che non hanno mai accettato l'uomo così com'è, ma come avrebbero voluto fosse, l'Uomo Nuovo, fatto su misura, creato a tavolino, incapace di avere bisogni se non quelli dettati da coloro che detengono il potere, automi governabili a piacimento, una massa amorfa e modellabile ancor più facilmente di sempre, proprio perché senza identità e senza radici.

Ecco perché cancellano i confini, odiano la geografia, deportano migranti, impongono religioni e modelli di comportamento, stabiliscono nuove regole e si ritirano, per studiarle e applicarle, nei loro Transatlantici e nelle loro torri d'avorio protetti dai servi più o meno sciocchi che credono, così, di poter sopravvivere all'estinzione senza rendersi conto che ritardano soltanto la loro morte.

E per prima cosa uccidono il linguaggio, lo massacrano, lo deformano mascherando questa impietosa carneficina linguistica con lo sviluppo del progresso e la parità di genere quando l'unico genere che creano è un indistinto replicante senza passato e senza futuro.

Questo è il mondo dove stiamo andando e le responsabilità sono tutte in chi crede di poter modellare l'uomo come se fosse una pallina di pongo o di Das, in una classe politica inquinata e recalcitrante ad ogni sentimento ed emozione, tradizione e appartenenza, e in una Chiesa Cattolica che, invece di occuparsi del sacro, è scesa sul terreno del profano assumendo le sembianze di un ente benefico che piace tanto alla Sinistra perché, sostanzialmente, fa quello che piace a lei.


Pranzo di beneficenza indetto da Bergoglio nell'ottobre 2017 presso la chiesa di San Petronio a Bologna.

La stessa chiesa in attesa degli ospiti... (comunque, meglio che QUI, QUI, QUI e QUI)

La Parola di Dio non è la parola di Bergoglio alias papa Francesco. E la parola di chi vuole ucciderci niente vale al cospetto della nostra capacità di non cedere, di non mollare, di essere pronti a combattere ogni giorno, ogni mattina, dal risveglio all'addormentarsi, una guerra senza confini, pronti a non fare cedimenti, a non accettare compromessi, a cercare in tutti i modi di trasmettere ai nostri e vostri figli ciò che i nostri avi, pur con tutti i problemi e difetti, hanno trasmesso a noi.

Arriva, fatale, un momento, nella vita di ognuno, in cui se non sarà lui ad occuparsi della politica, fatalmente sarà la politica ad occuparsi di lui. E di noi.

Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo permetterglielo.

Aldo Grandi



Fonte originaria: lagazzettadilucca.it

mercoledì 22 novembre 2017

Scienza: migliaia di Bimbi ricordano Vite passate!




Sebirblu, 21 novembre 2017

Della reincarnazione, sotto un punto di vista scientifico, se ne è occupato pure il Corriere della Sera in un articolo di due anni fa redatto da Paolo Valentino.

Riprendo questo argomento, nonostante ne abbia già parlato ampiamente QUI, QUI  e QUI, perché non è mai abbastanza insistere sulla NECESSITÀ DI SFATARE, una volta per tutte, la CONVINZIONE ERRATA ‒ di stampo cattolico ‒ che essa non esista! Altri casi descritti QUI e QUI, ma con vista chiaroveggente e ultrafànica QUI e QUI.

E pensare che ne parlano abbondantemente persino le Scritture! Ma come si diceva un tempo: "COMPAGNO, L'UNITÀ NON LO DICE" ‒ ossia per traslato LA CHIESA ‒ che, se nega la reincarnazione, bisogna darle credito... ciecamente...

Tuttavia, arriverà pure quel tempo, tanto sospirato, in cui ognuno si deciderà a CERCARE e a DOCUMENTARSI sul serio, aprendo gli occhi!!!

Ora,  riportando  quasi  per  intero  il  suddetto  pezzo  giornalistico  ed aggiungendo una parte di un post pubblicato da "Anticorpi", dò un'ulteriore possibilità ai "DORMIENTI" di svegliarsi e comprendere che il brevissimo tratto di vita che affrontiamo rispetto all'eternità, non supporta alcuna logica che possa stabilire un destino definitivo di gioia o di tormento.

Ma se questa semplice considerazione non bastasse, ci sono ben altre ragioni e testimonianze che la convalidano, abbattendo qualsiasi resistenza! Basta VOLER SCENDERE dalla roccaforte sulla quale ogni cattolico si è abbarbicato "con le unghie e con i denti", sorretto da una cocciutaggine così ostinata che solo la cecità in cui è immerso può scusarlo!

Ma ecco l'articolo in questione, preceduto da un'interessante intervista-video fatta al prof. Jim Tucker ‒ di cui ho già parlato QUI  direttore della clinica psichiatrica infantile all'Università della Virginia, nonché autore del libro "Vita prima della vita". (Per maggiori approfondimenti QUI).




Memorie di Vite remote analizzate... "con serietà"

Charlottesville (Virginia) ‒ Nei suoi incubi notturni, James Leininger sognava aerei colpiti che precipitavano ed esplodevano ancora in aria, prima di inabissarsi nel mare.

Di giorno ricordava di essere stato nella US Air Force, pilota di un caccia in forza alla portaerei Natoma Bay. Parlava della sincera amicizia con un altro aviatore, Jack Larsen.

E raccontava in dettaglio la propria dipartita, dopo che il suo aereo era stato abbattuto dai giapponesi nel cielo di Iwo Jima. All'epoca in cui evocava graficamente queste memorie James aveva due anni.

I fatti cui si riferiva il bambino della Louisiana erano successi più di mezzo secolo prima. Nella battaglia di Iwo Jima, proprio la portaerei Natoma Bay perse in effetti un solo pilota. 

Costui si chiamava anch'egli "James" e il suo cognome era Huston; veniva dalla Pennsylvania (cioè quasi 2000 km lontano dalla casa dei Leininger) e le circostanze della morte coincidevano esattamente con i ricordi del bimbo, compresa quella che il nome dell'aviatore in volo dietro di lui, al momento dell'incidente, era Jack Larsen.


James Leininger da piccolo.

Ma nessuno le aveva mai rese pubbliche. Furono necessari al padre del piccolo quasi tre anni di ricerche negli archivi della Marina, per mettere insieme questi elementi.

«È assolutamente impossibile che un bambino di due anni possa aver assorbito queste informazioni attraverso mezzi normali» dice il dottor Jim Tucker.

Quello di James Leininger è solo uno delle migliaia di casi di cui il professore si occupa. Nel prestigioso college di Charlottesville dirige la Division of Perceptual Studies, meglio nota con l'acronimo di Dops.

Fondata nel 1967 da un altro accademico, Jan Stevenson, l'istituto ha per missione «l'investigazione scientifica ed empirica di fenomeni che suggeriscono quanto le attuali assunzioni scientifiche e le teorie sulla natura della mente o della coscienza possano essere incomplete». [...]

[...] È dagli anni Settanta che Tucker lavora al Dops, il cui nome d'origine era Division of Personality Studies, occupandosi soprattutto di bimbi che, come James Leininger, hanno ricordi vividi e spesso di gente realmente esistita nel passato.

Sono testimonianze che suggeriscono la possibilità di una «sopravvivenza della personalità (la psiche o anima; ndr) oltre le morte». Il Dops ha analizzato e catalogato in un database più di 3000 casi, e non solo di bambini, nei quali i pazienti raccontano di essere stati altri.

La scienza ortodossa ha sempre guardato al laboratorio di ricerche paranormali di Charlottesville con scetticismo,  quando  non  con  sospetto.


André Brouillet: "Una lezione clinica alla Salpêtrière" 1887 - Parigi

Stevenson, il fondatore, venne accusato di non rispettare standard d'analisi rigorosi, di voler per forza vedere evidenza scientifica dove altri vedevano superstizione e, non ultimo, di aver tenuto in vita l'istituto grazie alle donazioni di ricchi filantropi, ossessionati  dalla  reincarnazione.

Uno di questi fu Charles Carlson, l'inventore della xerografia, che lasciò 1 milione di dollari al Dops, probabilmente su richiesta della moglie, di cui era nota la passione per il paranormale.

Ma i suoi sostenitori non mancano. E senza dover risalire a Max Planck, padre della fisica quantistica e teorico della coscienza universale, o a Carl Sagan, per il quale la reincarnazione «era un'area di ricerca parapsicologica degna di seria indagine», studiosi d'oggi hanno valutato positivamente i metodi di Stevenson e Tucker.

Già nel 1977, scrivendo su una rivista specializzata, lo psichiatra americano Harold Lief aveva lodato l'approccio del Dops. E precisando di voler sospendere il giudizio su telepatia e reincarnazione, si era detto «vero credente nei metodi di Stevenson».

Su Scientific American, lo psicologo Jesse Bering ha definito «per nulla scontato il fatto che il lavoro del Dops sia privo di senso» e si è chiesto perché i dati raccolti dall'equipe di Stevenson e Tucker non vengano presi più seriamente.

«Forse che il nostro rifiuto anche di guardare a questi risultati, men che meno discuterne, sia riconducibile alla paura di sbagliarci?».

Certo siamo davanti ad informazioni fuori del comune. Ma nulla toglie al fatto che alla Division of Perceptual Studies in Virginia si lavori con rigore, metodo e serietà pari a quelle di altre celebri istituzioni come la Nasa o il Mit.

Che poi non vogliate credere a James Leininger e alle memorie di una vita non sua, è un'altra storia.

Paolo Valentino

Il DOPS o Divisione di Studi Paranormali a Charlottesville in Virginia - USA

Qui di seguito, come precisato all'inizio, ecco una parte dell'articolo di "Anticorpi", sempre valido anche se datato 2011. 

L'Evento Reincarnativo

La reincarnazione è il nocciolo comune di ogni religione antica o moderna, sebbene alcune se ne siano momentaneamente dimenticate. È anche uno degli aspetti più innovativi delle moderne terapie psicologiche, oltre ad essere del tutto compatibile con le leggi della fisica.

Che sia presente nella religione buddhista ed induista lo sanno tutti, ma pochi sanno che lo sia anche nell'Islam, ossia nella sua branca esoterica, il Sufismo.

L'Ebraismo exoterico non ne parla, ma la Cabala ‒ da cui l'Ebraismo è nato ‒ contiene questo principio, e qualunque cabalista lo confermerà.

L'esistenza della reincarnazione ai primordi  della  religione  cristiana  è  tema  su  cui si impernia una forte polemica, anche perché i cristiani oggi negano con forza tale connessione.

Il motivo è che essa fu condannata nel 553 d.C. durante il Concilio di Costantinopoli, convocato non da una figura religiosa, ma fortemente voluto dall'Imperatore Giustiniano. Si può presumere che questi si muovesse per motivi politici più che per amore di verità teologiche.

Dopo la sconfitta dello Gnosticismo da parte del Cristianesimo istituzionalizzato nell'Impero Romano, la corrente che discendeva da Origene ‒ uno dei Padri della Chiesa ‒ che incorporava nei suoi insegnamenti la Dottrina delle Rinascite, fu così dichiarata eretica.

Nei Vangeli, però, è contenuto (tra gli altri) questo passo:

«La Legge e i Profeti hanno profetizzato fino a Giovanni. E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire. Chi ha orecchi intenda.

Allora i discepoli gli domandarono: "Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?" E Gesù rispose: "Sì, Elia verrà e ristabilirà ogni cosa."

Ma io vi dico: "Elia è già venuto e non lo hanno riconosciuto; anzi, lo hanno trattato come hanno voluto." Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista." (Mt 17, 10-13)».

Da qui si potrebbe desumere che il Cristo, il Quale per Sua stessa ammissione parlava per parabole così che ognuno capisse solo ciò che era pronto a ricevere, conoscesse questa realtà.




Il che appare ancora più evidente se si prendono i Vangeli "apocrifi", cioè quelli scartati dai costituendi poteri ecclesiali con metodi molto discutibili.

Nel Cristianesimo mistico-esoterico vien detto che: "Ogni grande legge naturale deve necessariamente essere in armonia con tutte le altre."

Le tre concezioni a cui esso si riferisce sono le seguenti:

I. ‒ La Teoria Materialistica, la quale sostiene che la vita è un viaggio dalla culla alla tomba; che la mente è il risultato di certe correlazioni della materia; che l'uomo è la più grande intelligenza del Cosmo e che il suo intelletto scompare col disintegrarsi del corpo dopo la morte.

II. ‒ La Teoria Teologica, che asserisce come ad ogni nascita una nuova anima entri nel contesto fisico direttamente dalla mano di Dio manifestandosi nell'esistenza visibile; che attraverso la soglia della morte se ne vada nel mondo invisibile dal quale non farà più ritorno; che sulla Terra la sua felicità o la sua sofferenza verrà decisa "in eterno" dalle sue azioni compiute nel brevissimo periodo di tempo che intercorre fra la vita e la morte.

III. ‒ La Teoria Reincarnativa, che insegna come ogni Spirito sia parte di Dio e comprenda tutte le facoltà divine (sebbene relative; ndr) similmente al seme che racchiude la pianta; che per mezzo di ripetute esistenze in un corpo terreno suscettibile di perfezionamento, le possibilità latenti vengano pian piano sviluppate in potenza dinamica; che nessuno si perde durante questo processo, ma che tutta l'umanità raggiungerà infine la meta della perfezione e della riunione con Dio.

La prima di queste teorie è monistica. Tende a spiegare tutti i fatti dell'esistenza come processi limitati al mondo materiale. Le altre due concordano nel loro dualismo, ossia ascrivono alcuni elementi e fasi dell'esistenza ad uno stato super-fisico invisibile, ma differiscono largamente su altri punti.

Se studiamo il rapporto fra la teoria materialistica e le leggi conosciute dell'Universo, troviamo che la continuità dell'energia è altrettanto ben stabilita quanto quella della materia, e che né l'una né l'altra hanno bisogno di delucidazione.


Marcello Ciampolini: "Parto Cosmico"

Sappiamo anche che materia ed energia sono inseparabili nel Mondo Fisico. Ciò è contrario alla teoria materialistica la quale ritiene che la mente perisca con la morte. Se nulla può essere distrutto, neppure la mente può esserlo.

Inoltre sappiamo che la mente è superiore alla materia, poiché modella i lineamenti del viso così che questo diviene un riflesso o specchio di quella.

Abbiamo scoperto che le molecole del nostro corpo cambiano continuamente; che almeno una volta ogni sette anni avviene un mutamento in ogni atomo di materia che lo compone.

Se la Teoria Materialistica fosse corretta, la coscienza dovrebbe essere sottoposta ad un radicale cambiamento con nessuna memoria di ciò che precedette, e l'uomo non potrebbe perciò ricordare un qualsiasi evento per più di sette anni.

Sappiamo che così non è. Noi rammentiamo gli eventi della nostra infanzia. Molti dei più banali incidenti, anche se dimenticati dalla coscienza ordinaria, sono stati distintamente ricordati nella visione della vita trascorsa (ved. QUI; ndr), da persone in procinto di annegare che hanno raccontato l'esperienza dopo essere state salvate.

Esternazioni simili, in stato di trance, sono comuni. La Teoria Materialistica non è in grado di spiegare queste fasi di sub e super-coscienza (cfr. QUI; ndr). Essa le ignora.

Allo stato attuale delle ricerche scientifiche, quando studiosi eminenti hanno stabilito senza dubbio l'esistenza di questi fenomeni, cercare di ignorarli è molto imbarazzante per una visuale (cieca; ndr) la quale pretende di risolvere i maggiori problemi della vita, anzi la vita stessa.


Tomasz Alen Kopera

Possiamo dunque liberamente passare da questa prima concezione ‒ inadeguata a risolvere il mistero della vita e della morte ‒ alla seconda.

Una delle più serie obiezioni alla Teoria Teologica ortodossa è la sua insufficienza. [...]

E qui intervengo io, perché il segmento dell'articolo pone la questione irragionevole soltanto sui 144.000 salvati descritti nell'Apocalisse (7, 4-8) che il Lettore, se incuriosito, può andarsi a leggere nel sito di cui ho indicato il link a fondo pagina.

Invece l'obiezione, di gran lunga più importante, è la totale assenza di spiegazioni plausibili al senso del dolore, alla nascita di bambini mal formati, alle loro sofferenze indicibili in paesi poverissimi e martoriati da calamità di tutti i generi e via dicendo.

Quello che scandalizza è che persino Bergoglio (ma non c'è da meravigliarsi, perché è il Falso Profeta) abbia detto a un bimbo che gli aveva rivolto la domanda che tutto ciò è un mistero!

Ecco le sue parole: 

"Perché soffrono i bambini? Si può soltanto alzare gli occhi al Cielo e aspettare risposte che non si trovano. Non ci sono risposte per questo, Rafael." (Cfr. QUI).

E QUI, rimetto il link, postato sopra, sul perché del dolore che consiglio vivamente di leggere!

Riprendo ora l'articolo in corso: 

[...] Consideriamo ora la Teoria Reincarnativa che implica un processo evolutivo, condotto con inflessibile continuità attraverso numerose rinascite, in forme di crescente efficienza per le quali tutti sono, col tempo, portati ad una crescita di splendore spirituale che per ora non ci è possibile concepire.

(Concetto che non ha nulla a che vedere con la "metempsicosi" che sostiene anche l'incarnazione in animali; ndr).

Non vi è nulla di irragionevole né di difficile ad accettare tale teoria. Guardando intorno a noi troviamo ovunque nella natura questo sforzo nella ricerca della perfezione in maniera lenta, ma persistente. Non esiste alcun improvviso processo di creazione o di distruzione come il teologo afferma; ma soltanto «Evoluzione».

L'evoluzione «è la storia del progresso dell'anima nel tempo». Ovunque, vedendo intorno a noi i fenomeni dell'Universo, ci rendiamo conto che il sentiero ascendente è caratterizzato da una spirale.


Marcello Ciampolini: "Nel Tempo e fuori dal Tempo"

Ogni sua spira è un ciclo. Ogni ciclo si immerge nel successivo, poiché le volute sono continue; ogni spirale essendo il prodotto perfezionato delle precedenti è la creatrice degli stati più perfetti che la seguono.

Una linea retta non è che l'estensione di un punto. Non occupa che una dimensione nello spazio. La teoria del materialista e quella del teologo sono simili nel concetto. Il materialista fa cominciare tale linea dalla nascita e, per coerenza, ritiene che termini all'ora del decesso.

Il teologo fa iniziare la sua linea con la creazione dell'anima al concepimento poco prima della nascita. Dopo la morte, essa continua a vivere, e il suo destino è irrimediabilmente determinato dalle azioni di pochi brevi anni di vita. Non c'è nessun ritorno per correggere gli errori. La linea continua diritta; essa comporta un minimo di esperienza, e nessuna elevazione animica dopo il trapasso.

Il progresso naturale, invece, non segue una linea retta come queste 2 teorie indicano, e nemmeno un sentiero circolare, poiché equivarrebbe ad un ciclo infinito delle stesse acquisizioni e l'uso di solo due dimensioni nello spazio.

Tutto si muove in cicli progressivi, e per avvantaggiarsi di ogni occasione di avanzamento offerta dal nostro tridimensionale piano, è necessario che la vita evolventesi segua un percorso in ascesa (spiraliforme, appunto) che prosegua di continuo verso il trascendente.

Ovunque v'è la spirale: avanti, verso l'alto, sempre! E' mai possibile che questa Legge, così universale in ogni regno, non operi nella vita dell'uomo? La terra si risveglia ogni anno dal suo sonno invernale, gli alberi e i fiori si riformano nuovamente, mentre l'uomo deve morire e basta? Ciò non può essere!

La stessa Legge che sospinge la vita della pianta verso una nuova crescita, risveglierà l'essere umano a nuove esperienze per avanzare sempre più verso la Perfezione.

Perciò la Teoria Reicarnativa, che postula ripetute rinascite in "veicoli" corporei gradatamente perfezionantisi, è in perfetto accordo con l'evoluzione e i fenomeni della natura, mentre le altre due concezioni non lo sono.

Considerando l'esistenza sotto un aspetto etico, troviamo che è sempre accomunata alla Legge di Conseguenza (o Karmica) dalla quale è inseparabile e, d'altronde, è la sola che soddisfi il nostro senso di giustizia, in armonia con gli eventi che osserviamo intorno a noi.

Il vero Cristianesimo Esoterico non è stato ancora pubblicamente insegnato e nemmeno lo sarà fintanto che gli uomini non avranno superato la fase materialistica per essere in grado di riceverlo.




Chiosa di Sebirblu

Questa consapevolezza avverrà molto presto, perché saranno gli stessi eventi ormai alle porte ‒ dei quali uno in particolare (ved. QUI) ‒ che indurranno tutti, che lo vogliano o no, a rivolgere la propria attenzione sul senso della vita e della morte e sulla richiesta di sperimentare ancora e ancora per non ricadere negli stessi errori di prima, anche se nell'attuale dimensione non sarà più possibile.

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

Fonti: corriere.it
    "    : anticorpi.info
    "    : theatlantic.com (questo è il primo articolo originario, completo, in inglese)