venerdì 29 luglio 2016

Le ultime sul Papa: quello che in Italia si ignora




Sebirblu, 29 luglio 2016

Poco tempo fa, ossia sabato 16 luglio, si è svolta in America una vastissima riunione a carattere ecumenico di circa 300 movimenti cristiani appartenenti a chiese diverse: protestanti, evangelici, pentecostali e cattolici all'insegna dell'Unificazione in Gesù, e soltanto in Lui, a detta degli organizzatori.

Il mega-raduno, con l'intento ormai non più ignorabile di lanciare una Nuova Religione Universale ha avuto luogo nella città massonica per eccellenza, al National Mall davanti all'obelisco di Georges Washington che era, per chi non lo sapesse, un Confratello Venerabile del 33° grado.

Naturalmente, e in un silenzio pressoché assoluto in Italia, non poteva mancare l'intervento del "Vescovo di Roma", come lui ama proclamarsi, tramite un video propagandistico mirato a convincere i giovani a recarsi a Washington D.C. per uno spettacolare ed imponente meeting.


National Mall di Washington D.C. - Stati Uniti

Queste sono le parole pronunciate dal Papa che le ha espresse nella sua lingua, e che sono sottotitolate in inglese e in francese ma non in italiano:

«Giovani uomini e donne, io so che c'è qualcosa nel vostro cuore che vi agita. Questo vi tormenta, ma un giovane senza inquietudine... è un vecchio.

Voi avete la giovinezza, ed essa genera ansietà. Qual è la vostra inquietudine? Sapete cosa vi agita o no? Volete sapere da dove viene la vostra agitazione?

Io vi invito ad un grande incontro della gioventù a Washington per trovare Colui che può dare una risposta alla vostra inquietudine.»

Si suppone che parli di Gesù, ma non lo nomina esplicitamente, e aggiunge, «Vi invito ad indossare questa maglia, "INSIEME" (che è la scritta TOGETHER seguita dalla bandiera americana) perché avrete una risposta alla vostra profonda ansia.»

E concludendo dice: «Vi assicuro che non sarete mai più frustrati, Dio non lascia nessuno deluso. Gesù vi attende... Egli è la Persona che ha piantato i semi dell'inquietudine  nel  vostro cuore...

Provate, non avete nulla da perdere! Provate e poi mi direte... Grazie.»

Qui, il video:



Dunque, già il fatto che Gesù metta l'agitazione nei cuori è più che mai sconvolgente detto da un papa, ma una tee-shirt sulla quale non c'è una croce, né una sola raffigurazione religiosa, ci si domanda a quale campo appartenga!

Il sito ufficiale che ha annunciato l'evento TOGETHER si chiama "RESET 2016"... e sulla maglietta, rigorosamente nera, lo stesso slogan è stato presentato su due colonne, come le Torri gemelle... altro "reset"... è tutto un programma... visto i tempi in cui ci troviamo!

Inoltre, stupisce che anche la presentazione sulla corrispondente pagina web non mostri alcuna immagine sacra riferentesi al Cristo o ad altro, dal momento che i suoi organizzatori, hanno promosso il grande appuntamento giovanile all'insegna di Gesù Salvatore!

Tra l'altro, in nessun istante il Pontefice ha spiegato chi fossero i coordinatori dell'incontro, ma ha incitato comunque tutti, persuadendo i giovani con grande convinzione, ad andarvi "ad occhi chiusi"!

Nick Hall, l'organizzatore della convention, fondatore di "Pulse" – il movimento che sostiene l'unificazione e gli incontri fra le più grandi comunità cristiane del mondo – si è compiaciuto di avere incontrato il Papa in Vaticano che, da par suo, ha aderito alla promozione ecumenica con il video.


Nick Hall e il Papa

Perciò, il Falso profeta Bergoglio (il cui cognome con le lettere maiuscole dà come risultato il 666, secondo il codice ASCII, cfr. QUI; ndr) sa molto bene quello che fa e dove invia i giovani. Man mano si toglie la maschera e si svela sempre più. (Ved. QUI, QUI QUI).  

Non si è parlato che di "reset" per "Together 2016", ossia l'«azzeramento». Si è alluso chiaramente ad una reinizializzazione della Chiesa, quella Universale dell'Élite.

Bisogna  sapere,  infatti,  che  esiste  un  progetto  sotterraneo  ben  preciso,  avviato ormai da diversi anni chiamato "Dominionismo", mirante all'infiltrazione nei vari movimenti ecclesiali protestanti soprattutto in America, di "apostoli", "profeti" e "ministri eretici" con lo scopo di attirare tra le loro fila i giovani attivisti più ferventi per prepararli a governare il mondo nel nome di Gesù.

Questa sorta di integralismo cristiano, la Nuova Riforma Apostolica (NAR) fondata da C. Peter Wagner, si basa su un'erronea interpretazione biblica che, forte di un presunto mandato divino, pretende di "resettare" il pianeta, scacciarne le potenze tenebrose e favorire il Ritorno del Messia per mezzo di un dominio politico e sociale. 

(Cfr. QUI e QUI, purtroppo solo in inglese e in spagnolo, ma ci si può aiutare con il traduttore automatico).

L'organizzazione è molto più diffusa di quanto non si creda e coinvolge milioni di persone anche in Africa e in Australia utilizzando ampiamente, per i suoi "prodigi" e "profezie", leader carismatici che infiammano le folle attraverso i grandi network come la TBN, conosciuta in Italia per via di Benny Hinn.

Ebbene, l'evento Together 2016 fa parte di tutto ciò, sebbene i responsabili ne prendano strategicamente le distanze, ma il fatto è reale e ben documentato!




Un vero seguace di Cristo SA che il Suo Regno non è di questo mondo, ma soltanto spirituale, e d'altronde questo è il medesimo errore in cui è incorso l'antico popolo ebreo che si aspettava un inviato da Dio, un Messia forte, carismatico e risoluto che avrebbe scacciato i Romani e la loro oppressione.

Già avevo parlato ampiamente del Sionismo cristiano e come sia stato manipolato dall'Élite imperante, spesso all'insaputa di molti suoi dirigenti! (Cfr. QUI).

D'altra  parte,  l'apertura  di  Papa Francesco  verso  i  movimenti  evangelici  non  è una novità visto che insieme al predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa, frequentava le loro adunanze e si sottoponevano entrambi alla imposizione  delle  mani  dei  pastori  presenti!


Bergoglio e padre Raniero Cantalamessa ad una riunione dei pentecostali

Egli attizza ripetutamente le tensioni nell'ambito della Chiesa cattolica, dando quasi l'assoluzione al protestantesimo. Non sorprende, di conseguenza, assistere a questo processo sotto la copertura del Giubileo della Misericordia al fine di promuovere la Chiesa Universale tanto auspicata dall'Élite. (Cfr. QUI).

Così, ora, sono in parecchi ad identificare Bergoglio come il Falso profeta descritto da Giovanni  nell'Apocalisse.

La prova l'abbiamo avuta dalle parole espresse da lui per celebrare ''Together 2016'', il più massiccio assembramento di protestanti forse mai visto per pregare Gesù... e per il futuro sistema! Non dimentichiamo che il Pontefice (sic) andrà a commemorare i 500 anni della riforma luterana...


Il Papa in visita alla Chiesa Luterana a Roma

Ed ecco ciò che generalmente motiva gli studiosi di escatologia a ribadire che egli sia l'Ingannatore dei Tempi Ultimi:

‒ Difende le stesse tesi dei massoni e si comporta come un distruttore della Dottrina Cattolica che invece sarebbe tenuto a difendere e a proteggere come Vicario di Cristo in Terra. (Cfr. QUI). 

– Dal Sinodo sulla famiglia è scaturita l'esortazione apostolica "Amoris Laetitia", che in definitiva è un incoraggiamento a disinvolti rapporti sessuali.

– La sua enciclica sul clima (Laudato Si') riprende i medesimi argomenti "ONU-siani" dell'Élite. Bergoglio non difende la legge naturale e non richiama al primato di Cristo che regna sul mondo.

– Il Giubileo della Misericordia  è  un'assoluzione  totale  da  tutte  le  colpe  ed  errori, ma senza contrizione, penitenza o impegno ad emendarsi e a reiterarli: una falsa misericordia che si confonde con la giustizia.

– I suoi video, per incentivare le riflessioni mensili di preghiera durante il 2016, promuovono soltanto la sua visione socialista e massonica del mondo e non presentano alcuna traccia né riferimento a Gesù Cristo.



E a proposito di ONU, nel suo lungo discorso a New York davanti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, così come in quello tenuto al Congresso di Washington, Bergoglio, riprendendo tutti i luoghi comuni globalisti, ha esortato i Paesi del mondo intero a costruire un Ordine Economico planetario.

In entrambi gli interventi, onorati da un'esultante ed unitaria ovazione (cosa ben lontana dagli insegnamenti di Cristo, secondo i quali i suoi veri discepoli, quelli che lo avrebbero servito in Giustizia e Verità, sarebbero stati odiati e perseguitati dal mondo), egli si è augurato che gli Stati Uniti d'America ritornino allo spirito dei loro Padri fondatori...

Ciò è particolarmente scioccante quando si pensa che costoro erano tutti massoni protestanti, profondamente anticattolici, e questo la dice ulteriormente lunga sul pensiero, la personalità e le convinzioni dell'Uomo in bianco.


Howard Chandler Christy - La firma della Costituzione dei Padri Fondatori americani.

Per concludere, si può dire che aveva visto giusto la Beata Anna Caterina Emmerich, quasi due secoli fa:

«Poi vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti era attratta dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all'opera di distruzione.» (1820)

«Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova Chiesa... Ma Dio aveva altri progetti.» (22 aprile 1823)


giovedì 14 luglio 2016

Puntualizzazione sui Tre giorni di Oscurità




Sebirblu, 14 luglio 2016

Sebbene io abbia già ampiamente affrontato il tema sui "Tre giorni di buio" (QUI), pubblico questo articolo perché ritengo possa essere utile a tutti coloro che, fermamente arroccati sul loro intransigente punto di vista religioso, ne mettono in discussione la veridicità profetica.

Puntualizzazione sui Tre giorni di Oscurità

In tempi recenti alcuni siti web di ispirazione cattolica, assieme ad un certo numero di esponenti della Chiesa, hanno espresso il proprio scetticismo nei confronti di una delle profezie più misteriose ed "oscure" (l'aggettivo meglio appropriato) della mistica cristiana: i Tre giorni di buio.

Questa diffidenza è in gran parte guidata dalla scoperta della falsità di alcune presunte rivelazioni spacciate per "messaggi di Padre Pio", che negli ultimi anni avevano conosciuto una certa risonanza nella rete.

Volendo trascendere l'accesa discussione tra fazioni contrapposte – i detrattori e i promotori – tenteremo di analizzare la questione nel profondo, ed arrivare ad una conclusione basata sulle Sacre Scritture e sugli scritti dei santi.




"Il Sole divenne Nero"

"Quando l'Agnello aprì il sesto sigillo  (...)  il sole divenne nero come sacco di crine."

"Καὶ εἶδον ὅτε ἤνοιξε τὴν σφραγῖδα τὴν ἕκτην (...) καὶ ὁ ἥλιος μέλας ἐγένετο ὡς σάκκος τρίχινος."

Il passo dell'Apocalisse sopracitato (6:12) è tradotto fedelmente dal testo originale, in cui si fa esplicito riferimento ad un sole di colore nero, come oscurato o non più attivo – μέλας – "nero".

Ancor più chiaro è il passo successivo dedicato alle prime quattro trombe suonate dagli  Angeli  (Ap. 8:12):

"Il quarto angelo suonò la tromba e un terzo del sole, un terzo della luna e un terzo degli astri fu colpito e si oscurò: il giorno perse un terzo della sua luce e la notte ugualmente."

"Καὶ ὁ τέταρτος ἄγγελος ἐσάλπισε, καὶ ἐπλήγη τὸ τρίτον τοῦ ἡλίου καὶ τὸ τρίτον τῆς σελήνης καὶ τὸ τρίτον τῶν ἀστέρων, ἵνα σκοτισθῇ τὸ τρίτον αὐτῶν, καὶ τὸ τρίτον αὐτῆς μὴ φανῇ ἡ ἡμέρα, καὶ ἡ νὺξ ὁμοίως."

La descrizione è in gran parte vaga, si parla di una perdita di luminosità generale del firmamento senza specificare la durata di tale evento, tuttavia rimane un indizio fondamentale.

Questo secondo passo è tradotto fedelmente dal testo originale, perciò, pure in questo caso, possiamo esser sicuri che l'estratto non si presti ad interpretazioni diverse o arbitrarie.

Il verbo σκοτίζω (nel testo σκοτισθῇ) significa generalmente "oscurare", ma può anche essere inteso come "assenza della Luce di Dio": un tipo di oscurità, quella dell'assenza di Dio, mai provata sulla Terra che, di conseguenza, produce mancanza di luce.




Gli astri si oscurano poiché sulla terra manca Dio, potremmo sintetizzare: in alcune profezie si parla, a questo riguardo, di un momento in cui il Creatore si "ritirerà" dal mondo, che fino a quell'istante aveva sostenuto malgrado l'infedeltà dello stesso.

Ovviamente l'Apocalisse non è l'unico testo biblico in cui si trovano degli elementi riconducibili ai famigerati "Tre giorni di buio".

E proprio rileggendo l'Esodo (10:21-22), troviamo un passaggio dichiaratamente esplicito:

Allora il Signore disse a Mosè: «Stendi la tua mano verso il cielo e vi siano tenebre nel paese d'Egitto, così fitte da potersi toccare. Mosè stese la sua mano verso il cielo e per tre giorni ci fu una fitta oscurità in tutto l'Egitto.»

Esattamente come accade per il sesto sigillo (il penultimo) citato  in  precedenza, anche nella nona piaga d'Egitto (la penultima) la luce lascia spazio alle tenebre, preannunciando  l'ultimo  e  devastante  castigo.

In generale, considerati i numerosi paralleli (cavallette, massicce morie di animali, ulcere), potremmo affermare che i supplizi riservati all'Egitto 3500 anni fa saranno riprodotti su scala mondiale negli ultimi tempi, seppur con le relative modifiche volute dalla Volontà Divina.

Il profeta Gioele ben 600 anni prima della visione dell'Apostolo Giovanni scriveva che "Il sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il grande e terribile giorno dell'Eterno" (2:31).

Lo stesso scrissero i profeti Amos (8:9) e Sofonia (1:14-15) rispettivamente 800 e 700 anni prima che fosse composta l'Apocalisse.

Interessante notare che il concetto di oscurità nei tempi antichi era proprio dello Sheol (שְׁאוֹל), l'oltretomba israelita, dunque strettamente legato alla sfera della morte.



Il Buio nelle Profezie dei Santi

Qualcuno di recente ha dichiarato: «L'origine di questa profezia è dubbia, attribuita ad alcuni santi e beati e a tantissimi mistici e veggenti non affidabili; nel senso che nessuno della Chiesa ha mai riconosciuto in loro i doni provenienti dallo Spirito Santo».

Ci sembra un'affermazione azzardata, considerato il corposo quantitativo di cui si dispone sull'argomento.

Uno tra gli esempi che citeremo è quello di San Gaspare del Bufalo (1786–1837), fondatore della congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue e canonizzato da Pio XII nel 1954.  In uno dei suoi componimenti, a seguito di una visione scrisse:

«La morte degli impenitenti persecutori della Chiesa avverrà durante i Tre giorni di buio. Colui che sopravviverà alla tenebra e al pianto, apparirà a sé stesso come l'unico superstite della Terra, perché di fatto il mondo sarà coperto di cadaveri.»

La visione è confermata anche dalla Venerabile Elena Aiello (1895 – 1961) e dalla Santa Maria di Gesù Crocifisso (1846 – 1878), entrambe riconosciute dalla Chiesa.

Santa Faustina Kowalska (1905 – 1938) ricevette una rivelazione da parte di Gesù esattamente in linea con quanto espresso sino ad ora:

«Prima che giunga il giorno della giustizia, sarà dato agli uomini questo segno: si spegnerà ogni luce in cielo e ci sarà una grande oscurità su tutta la Terra.»

Tuttavia la più dettagliata descrizione di tale avvenimento è data dalla Beata Anna Maria Taigi (1769 – 1837), confermata persino dalla Beata Elisabetta Canori Mora (1774 – 1825):

«Verrà sopra la Terra un'oscurità immensa che durerà tre giorni e tre notti. Nulla sarà visibile e l'aria sarà nociva e pestilenziale e recherà danno, sebbene non soltanto ai nemici della Religione.

Nell'arco di questo tempo, la luce artificiale sarà impossibile; arderanno soltanto le candele benedette. Durante tali giorni di sgomento, i fedeli dovranno rimanere nelle loro case, recitare il Rosario e chiedere Misericordia a Dio.

Tutti i nemici della Chiesa (visibili e sconosciuti) periranno sulla Terra durante questo  buio  universale,  eccettuati soltanto  quei  pochi  che  si  convertiranno. L'aria sarà infestata da demoni che appariranno sotto ogni specie di orribili forme.»




Nel tempo molti dubbi sono sorti riguardo alle "candele benedette" che saranno utilizzabili esclusivamente nelle case dei giusti.

Questo fatto, per un attento conoscitore della Bibbia, non dovrebbe risultare come un'anomalia perché, proprio nel sopracitato capitolo sull'Esodo, è scritto che durante le tenebre in Egitto "non ci si vedeva più l'un l'altro e per tre giorni nessuno si poteva muovere da dove stava; ma tutti i figli di Israele avevano luce nelle loro abitazioni." (Es. 10:23).

Decisamente più enigmatica – e terrificante – è la parte dedicata ai demoni.

In alcune visioni, l'aria pestilenziale e l'oscurità che si dovrebbero diffondere sulla Terra sono sovente descritte accompagnate da demoni infernali che verranno tutti prosciolti  dalla  loro  prigione  di  fuoco  per  torturare  atrocemente  gli  uomini.

L'evento di per sé potrebbe essere ricollegabile al passo dell'Apocalisse (9:1-4):

"Il quinto angelo suonò la tromba e vidi un astro caduto dal cielo sulla Terra. Gli fu data la chiave del pozzo dell'Abisso; egli lo aprì, e salì da esso un fumo come quello di una grande fornace che oscurò il sole e l'atmosfera.

Dal fumo uscirono cavallette che si sparsero sulla Terra e fu dato loro un potere simile a quello degli scorpioni. E fu detto loro di non danneggiare né erba, né arbusti, né alberi, ma soltanto gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte."

Notare la simbologia: l'«astro caduto dal cielo» è un chiaro riferimento a Lucifero, l'angelo caduto; le cavallette e gli scorpioni sono difatti spiriti maligni dalle differenti caratteristiche, derivanti dalla loro funzione.

Tuttavia, il passaggio non rimane ben definito e non è facilmente collegabile a quanto scritto dai santi, i quali in termini molto generali dicono che «l'aria sarà pervasa dai demoni» senza aggiungere dettagliate precisazioni.


La Cacciata dei Diavoli da Arezzo di Benozzo Gozzoli  (1452) - Chiesa di San Francesco - Montefalco

Considerazioni finali

Alla luce di quanto analizzato, valutati anche gli approfondimenti sull'etimologia greca di alcuni termini, ci sembra decisamente arduo bollare come falsità la profezia dei "Tre giorni di buio", e ancor peggio quella riguardante l'oscurità che avvolgerà la Terra in questi tempi apocalittici, come attestano le Sacre Scritture.

Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: m-bz.net

giovedì 7 luglio 2016

Bobbio Esoterica: Ecco un altro Ponte del Diavolo!


Bobbio - Il Ponte del Diavolo o Ponte Gobbo

Sebirblu, 7 luglio 2016

L'articolo che segue vuol essere un piccolo suggerimento per scoprire e visitare, per chi ancora non la conoscesse, una zona straordinaria del piacentino a poco più di un'ora da Milano.

Essa riserva delle sorprese indimenticabili che uniscono cultura e diletto per nutrire l'anima e il corpo fisico.

È adatta soprattutto per quanti, abitando nella grande metropoli lombarda, sono nell'impossibilità di allontanarsi molto per lavoro od altro e volessero compiere un'escursione magnifica e ritemprante.

Sono luoghi ancora relativamente incontaminati, dove l'aspetto gastronomico viene curato particolarmente da generazioni e l'opportunità di rinfrescarsi in un'acqua turchese e cristallina non manca.

Il fiume Trebbia, con le sue innumerevoli anse che sinuosamente dalla Liguria sfociano nel Po, presenta spiagge bianche, boschi e canyon che in piccolo ricordano il Colorado, e possiede pure una vasta ed interessante cultura antica.


Val Trebbia - Rocca dei Corvi

Sì, perché la Val Trebbia ha sempre avuto una grande importanza strategica, come testimoniano i numerosi castelli e le torri di avvistamento disseminati nei borghi o sulle cime delle montagne circostanti.

Lì, nel 218 a.C., Annibale si cimentò in battaglia contro i Romani. E nel 1167, con l'aiuto di Obizzo Malaspina, il Barbarossa fu costretto ad attraversarne la regione impervia con il suo esercito, che ne uscì decimato, per aggirare il presidio della Lega Lombarda a Montebardone (l'attuale Cisa), arrivando infine a Pavia.

Nel giugno del 1799 il luogo fu teatro di un altro scontro, dove le truppe austro-russe sconfissero quelle francesi in ritirata verso il mar ligure.

In più, per questo itinerario passava una delle tante vie del sale, un sistema usato nel Medioevo per trasportare il prezioso elemento dalla Liguria alla Pianura Padana.

La valle era attraversata anche da alcuni tragitti della via Francigena, il lungo percorso che i pellegrini affrontavano dal nord Europa verso Roma, e che nelle valli piacentine si ramificava seguendo piste diverse.


La via Francigena in Val Trebbia, detta anche degli Abati.

I tratti vi sono ben segnalati e se ne possono seguire le indicazioni se si desidera fare qualche passeggiata nei boschi sulle orme degli antichi camminatori.

Sembra pure che Ernest Hemingway abbia attraversato l'incantevole vallata come corrispondente di guerra nel 1945 e se ne sia innamorato... tanto da tornarci poi per pescare!

La storia della Val Trebbia, tuttavia, è indissolubilmente legata al piccolo borgo medioevale di Bobbio, che può essere definito senza tema di smentite una delle culle più importanti della cristianità occidentale.

Buona parte di questo merito lo si deve a San Colombano, che giunto sino a quel remoto angolo di terra piacentina dalla lontana Irlanda, nel 614 vi fondò il monastero che ne porta il nome insieme alla sua regola e destinato a grande fortuna.


Bobbio - Abbazia di San Colombano.

La "regola colombiana" infatti, oltre al lavoro e alla preghiera prevedeva anche un forte impegno da dedicare all'istruzione e all'assimilazione della conoscenza.

Nello Scriptorium collocato presso l'Abbazia insieme alla biblioteca, già nel 982 erano conservati oltre settecento codici, facendo del monastero il centro di produzione libraria più importante dell'Italia centrale e settentrionale.

Nella  cittadina  di  Bobbio  sono  dunque  numerosi  gli  edifici religiosi  a  cominciare dalla Chiesa di San Colombano del XV secolo di stile romanico-gotico con facciata tripartita e con un nartèce (vestibolo quasi sempre esterno; ndr) alla base, detto anche portico del paradiso, formato da archi a sesto acuto sostenuti da colonne del XIV secolo.

Sono parecchi i misteri e le leggende che aleggiano intorno a Bobbio, a cominciare dal simbolo della città: il famoso Ponte Gobbo o Ponte del Diavolo. Si tratta di un imponente manufatto in pietra dall'aspetto ondulato e contorto sostenuto da undici arcate irregolari.


Bobbio e il Ponte del Diavolo

Di probabile origine romana, viene documentato per la prima volta nel 1196. La tradizione vuole che fosse stato costruito in una sola notte dal Demonio, al quale San Colombano offrì in cambio l'anima di chi per primo lo avesse percorso. Come si vede, la storia si ripete... (cfr. QUI; ndr).

Giunta l'alba ed ultimata l'opera, il Santo fece attraversare il ponte ad un cagnolino vecchio e malandato, impedendo in questo modo al Diavolo di prendersi l'anima di un cristiano.

Andandosene inferocito per essere stato beffato, Lucifero prese a calci il passaggio che da quel momento assunse la forma ingobbita ed irregolare che lo caratterizza ancora oggi.

In epoca successiva Bobbio fu con ogni probabilità sede di magioni templari, e nella Cattedrale di Santa Maria Assunta è conservata una rappresentazione dell'Ultima Cena di autore ignoto.

Questo riferimento ci porta a Leonardo da Vinci, la cui "Gioconda" sarebbe ‒ tenendo conto delle ricerche compiute dalla storica dell'arte Carla Glori ‒ Maria Bianca Sforza, e il paesaggio dipinto alle sue spalle indicherebbe proprio la campagna intorno al borgo piacentino con il Ponte Gobbo in bella vista. (La notizia QUI; ndr).


La Gioconda con il Ponte del Diavolo di Bobbio, in basso a destra.

Il panorama immortalato dall'insigne ed eclettico pittore, stando alla studiosa, corrisponderebbe a quello che si poteva ammirare affacciandosi dalle finestre del castello Malaspina Dal Verme di Bobbio, che ancora oggi domina la verdissima conca.

Ed è proprio tale fortificazione ad essere al centro di altre più cruente ed inquietanti vicende.

In base a quanto si tramanda in paese, nel maniero edificato all'inizio del 1300 era stato costruito un "pozzo del taglio" (vedi QUI; ndr), dentro al quale venivano gettati i condannati a morte, destinati a spirare dilaniati dalle lame che fuoriuscivano dalle pareti di questo crudele sistema di tortura.

Diversi testimoni asseriscono di aver visto gli spiriti di questi sfortunati aggirarsi la notte lungo le mura del castello in cerca di pace. (È probabilissimo... e per saperne di più leggere QUI; ndr). 


Il Castello Malaspina Dal Verme di Bobbio (PC)

Ma c'è un altro personaggio storico e leggendario legato a questo luogo:  Gerberto di Aurillac, destinato a divenire Pontefice con il nome di Silvestro II, passato alle cronache anche come il Papa Mago.

Nel 982, Gerberto fu nominato abate del Monastero di San Colombano e della contea di Bobbio dall'allora Imperatore del Sacro Romano Impero Ottone II.

A quel tempo l'abbazia godeva di un altissimo prestigio sia culturale che morale, e la sua biblioteca era una vera miniera di conoscenze.

In essa, Gerberto poté consultare numerosi testi rari ed antichi come il "Codex Arcerianus" (VI-VII secolo), contenente frammenti in latino di autori romani e greci e di cui si servì, insieme con il "De arte arithmetica di Boezio", per la stesura del suo trattato "De geometria".

Era uomo di vastissima cultura e diede un contributo importante per l'avvio delle scienze arabe di aritmetica ed astronomia in Europa dove importò anche l'orologio a bilanciere.


Gerberto di Aurillac, diventato Papa Silvestro II

A lui sono attribuite l'invenzione di complicati strumenti musicali e soprattutto di una "testa parlante" in grado di rispondere in senso affermativo o negativo, quando interrogata.

Il 2 aprile 999 fu nominato Papa dall'Imperatore Ottone III del quale, in precedenza, era stato il precettore.

Le conoscenze e la cultura di Papa Silvestro II, erano però talmente grandi che attorno a lui iniziarono a fiorire le più variegate leggende al punto di attribuirgli poteri magici e rapporti con il demonio.

Si ipotizzò che la "testa parlante" da lui costruita fosse un Golem (cfr. QUI; ndr) all'interno del quale avesse imprigionato un demone e, coincidenza significativa, durante il processo ai Templari di tre secoli dopo, si parlò ancora di questa figura mitica simile a quella posseduta da Silvestro II.

Considerando altri racconti, il pontefice sarebbe entrato pure in possesso di un libro di magia nera. Ma l'apice della sua fama di Mago fu raggiunto nella notte del 31 dicembre 999.

Secondo la superstizione popolare, il termine del millennio sarebbe dovuto coincidere con la fine del mondo. Ma Silvestro poco prima della mezzanotte spostò in avanti il calendario cancellando l'anno mille e salvando così il mondo dalla distruzione con un semplice trucco matematico.


Bobbio - Il fiume Trebbia

Nel dicembre 2015, Bobbio e l'intera Val Trebbia, compresa la parte ligure, si sono candidati per ottenere il prestigioso riconoscimento dei siti più belli del mondo come Patrimonio dell'Unesco  ed è indubbio che tali luoghi siano ricchissimi di fascino e meritevoli certamente  di  essere visitati.

Esposizione e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Spunti presi da: progettoatlanticus.net
                       da: altavaltrebbia.net 
                    e da: 100kmdamilano.it

venerdì 1 luglio 2016

E CHE SI DICA LA VERITÀ... UNA VOLTA TANTO!




Sebirblu, 1° luglio 2016

Cari lettori,  spesso ho parlato della terribile  campagna denigratoria  e  demolitrice del Principio Cristico, manifestatosi in Gesù di Nazareth, condotta dall'Élite e da tutti coloro che non avendo in sé basi solide, si lasciano irretire, in modo più o meno consapevole, diventando dei falsi profeti.

Questo è tanto più nocivo quanto più un personaggio è conosciuto ed ha un seguito esponenziale di persone che credono ciecamente in esso e a quanto dice.

È risaputo che il Maligno, il più delle volte, si insinua subdolamente in una realtà e sparge la sua zizzania, onde contaminare anche quello che è buono, per confondere e portare fuori strada i poveri sprovveduti che non se ne accorgono.

È il caso della grafologa contattista Marina Tonini che ormai da qualche anno diffonde le sue esperienze e le proprie convinzioni in conferenze, interviste e quant'altro, non limitandosi a parlare dei Siriani ma parlando anche di Gesù e della Sua vita in modo così distorto e blasfemo tanto da non rendersi nemmeno conto di quale danno enorme arreca e di cui amaramente si dovrà pentire.




Un caro amico, che faceva parte del suo gruppo su facebook, ha provato a pubblicare un mio articolo chiarificatore (QUI) per cercare di far riflettere la gente trascinata nel vortice delle sue pesanti astruserie, ma lei, prontamente, ha provveduto a rimuoverlo!

Il post appena indicatovi, che spero leggerete, è imperniato esclusivamente sul VERO, e sui falsi e continui "ritrovamenti" di reperti atti ad infangare e a stravolgere l'immagine del Cristo nel cuore degli uomini. Questo piano satanico fa parte del "Progetto Blue Beam";  cfr. QUI  e  QUI.

Proprio giorni fa, è stata portata alla ribalta planetaria, come cibo solo per allocchi, un'ennesima "scoperta" archeologica che "rivela" come Gesù fosse un "ubriacone" ed un "gaudente" specialmente alle feste come le "Nozze di Cana"... (cfr. QUI, sebbene l'articolo sia in lingua francese).

E mentre lo scalpore ha una grande eco in tutto il mondo, le smentite o le rettifiche passano sempre in sordina e nessuno se ne accorge. Ecco perché oggi ho deciso di pubblicarne una, a distanza di due anni dalla sua "esplosione", devastante per tutte le anime inconsapevoli.


Joseph Brickey

La "moglie" di Gesù?  Una ignobile e diabolica Contraffazione!

Il frammento di papiro che accennava ad una presunta compagna di Cristo è un falso: a svelarlo, un'affascinante inchiesta giornalistica.

"E Gesù disse loro: «Mia moglie... è capace di essere mia discepola»". Poche parole, scritte in un dialetto copto su un frammento di papiro di otto centimetri di lunghezza per quattro di altezza, avevano agitato archeologi e studiosi di teologia...




Ma oggi un'inchiesta giornalistica svela che si tratta di una clamorosa contraffazione.

A presentare il papiro alla comunità scientifica, e a battezzarlo "Il vangelo della moglie di Gesù" era stata Karen L. King, docente della Harvard Divinity School, nel 2012.




La professoressa l'aveva ricevuto in prestito da un misterioso collezionista privato, il quale, a sua volta, non aveva svelato le circostanze grazie alle quali ne era entrato in possesso.

Secondo la King il frammento era autentico, anche se ‒ metteva in guardia la studiosa ‒ non poteva provare che Gesù fosse effettivamente sposato, ma solo che alcune delle prime comunità cristiane ritenevano che lo fosse.

A corroborare le sue convinzioni erano giunti, nel 2014, i risultati di una serie di analisi chimiche: secondo gli esperti coinvolti, il papiro era certamente antico (anche se meno di quanto si pensasse: la datazione indicava un periodo tra il VII e l'VIII secolo d.C.) e la composizione dell'inchiostro ricalcava quella dei prodotti utilizzati all'epoca.

Altri studiosi restavano scettici, soprattutto per un errore grammaticale contenuto nel testo e per la somiglianza con un passaggio di uno dei vangeli apocrifi, quello di Tommaso.

Ma tutte queste certezze sono crollate dopo la pubblicazione sulla rivista The Atlantic, di una lunga, documentatissima inchiesta del giornalista Ariel Sabar, QUI. (Che è veramente molto interessante ma scritta, purtroppo, in lingua inglese; ndr). 


Ariel Sabar

Più che sull'autenticità del frammento, Sabar ha deciso innanzitutto di indagare sulla sua provenienza, e in particolare sull'anonimo "collezionista" che l'aveva fornito alla professoressa King.

Sfruttando gli scarsi indizi a disposizione, il giornalista è riuscito a rintracciare un certo Walter Fritz, un tedesco dal discutibile passato:

‒ aveva studiato egittologia in Germania (per poi sparire da un giorno all'altro dall'università); aveva diretto per brevissimo tempo un museo della Stasi, il potente servizio segreto della Germania Est; si era trasferito in Florida, aveva commerciato in autoricambi; aveva gestito una serie di siti porno dedicati alle imprese sessuali di sua moglie, a sua volta autrice di libri a carattere erotico‒mistico.


Walter Fritz

Fritz aveva anche registrato il dominio web "gospelofjesuswife.com" pochi giorni prima che la professoressa King annunciasse la sua scoperta.

Con il giornalista, l'uomo non ha ammesso di aver architettato un falso, e nemmeno di essere il misterioso proprietario che l'aveva prestato alla Harvard Divinity School. Ma gli ha proposto di fatturare i documenti finti necessari a scrivere un best-seller storico sulla falsariga del Codice Da Vinci:

"La gente non vuole leggere il saggio storico di Karen King", ha detto. "La gente vuole qualcosa da portarsi a letto. I fatti, da soli, non contano nulla. Quel che conta è il divertimento".

Intervistata da Sabar, la professoressa King ha dovuto ammettere di essere stata ingannata:  "Il signor Fritz  le  aveva taciuto  il  suo passato di studioso di egittologia (e di pornografo) e le si era presentato come un «buon padre di famiglia» benestante.

La studiosa non aveva mai pensato di approfondire la storia della provenienza del frammento: "La sua inchiesta", ha detto al giornalista, "mi fa propendere decisamente per la tesi del falso".

Anche la Harvard Divinity School ha dovuto prendere atto dei risultati dell'inchiesta. Il comunicato del preside occupa poche righe che oggi fanno da introduzione al poderoso sito dedicato a tutte le ricerche compiute in questi anni su quello che sembra proprio essere uno dei falsi meglio riusciti della storia recente.



Chiosa di Sebirblu

E  speriamo  che  nel  frattempo emergano  altri  coraggiosi  e  determinati giornalisti che contribuiscano a smascherare una volta per tutte questa infame e diabolica macchinazione nei confronti del Cristo, e nel nome di tutti coloro che in questi tempi vengono orrendamente martirizzati per Lui,  nell'indifferenza generale! 

Relazione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it 


Fonte originaria: theatlantic.com