domenica 31 maggio 2020

"NOSSO LAR" più bello di "Aldilà dei Sogni"




Sebirblu, 31 maggio 2020

Gentili Amici, otto e quattro anni fa pubblicai l'articolo che ora vi ripresento perché molta gente non conosce per nulla la Verità ultraterrena. Ma potrà apprendere molto QUI, QUI, QUI, QUI e QUI.

Perciò,  nonostante  la campagna denigratoria e stolta messa  in  atto  da  siti cattolici che compaiono sul web contro l'Opera d'oltre oceano, ribadisco che tutto quello che qui è esposto collima perfettamente con le ricerche e le esperienze personali da me effettuate nel  corso  degli  anni. 

Possa la Luce Vera illuminare le coscienze e risplendere in tutto il suo Fulgore!

Ad Maiorem Dei Gloriam!

Questo articolo è dedicato a quanti non conoscono ancora "NOSSO LAR" (la nostra Dimora) un film brasiliano straordinario che, a mio avviso, supera di molto persino la bellezza di "Al di là dei Sogni".

Tratta del tema della Vita dopo la morte con una dovizia di particolari che, secondo i miei studi approfonditi, corrisponde davvero alla Realtà delle cose. (Cfr. QUI).

Infatti i primi tre "ambienti", descritti e sceneggiati magnificamente, riflettono il modo di essere e di sentire delle anime, sul piano astrale, in prossimità della Terra.

Viene descritta la vita di André Luiz, celebre medico e padre di tre figli che muore di cancro; si risveglia in una valle devastata, ben lungi da ciò che tutti noi chiamiamo Paradiso.

Vive come un paradossale sopravvissuto, fugge dalle Entità negative che lo attaccano, fino a che viene condotto a Nosso Lar, la città spirituale.

Qui trova nuovi amici, apprende molto e, dopo dure prove, riceve il permesso di visitare moglie e figli.

Sulla Terra sono passati dieci anni: sua moglie si è risposata e i suoi figli sono cresciuti. Imparerà ad accettare la propria condizione, ad amare e ad essere amato.


  Da "Nosso Lar" - Immagine del dottor Luiz (di fronte) che viene istruito da un Maestro spirituale.

André Luiz, da spirito, è riuscito a mettersi in contatto con un famosissimo medium brasiliano Francisco Cândido Xavier, detto "Chico" che psicografando, come i suoi libri asseriscono, gli ha descritto la sua vita ultraterrena tanto efficacemente che in Brasile si è pensato di farne un film. (Cfr. anche QUI e QUI). 

Esso contiene così numerosi insegnamenti da renderlo  assolutamente  consigliabile, farlo conoscere ad altri e visionarlo di nuovo, perché in questi tempi minacciosi è più che indispensabile essere consapevoli della Realtà che ci aspetta tutti.

Purtroppo questo splendido capolavoro continua ad essere tolto dalla rete; l'audio del libro QUI, e QUI è acquistabile il testo tradotto. Per consolazione, pubblico un altro film interessante sempre tratto dalla medianità di C. Xavier.


Comunque, consiglio vivamente di scaricare subito sia questo film che quello a seguire. 

Più avanti troverete la biografia di Chico Xavier che prima di essere stato un grande medium ha dato l'esempio, con la sua esistenza, di cosa voglia dire averne capito il senso profondo per poi mettersi a disposizione del prossimo.

È la dimostrazione lampante di come tutto quanto possa contribuire a risvegliare le coscienze dia un enorme fastidio all'Oscurità. Speriamo che abbia ancora vita breve!

C'è anche una novità recente. Un gruppo di doppiatori "NovArteScenica" ha deciso di dargli voce in lingua italiana (ved. QUI) ma, pur essendo già stato ultimato, non è esposto in nessun luogo, ma QUI o QUI (col tasto destro aprire in un'altra scheda).  

Questo è il loro video di presentazione:




Piccola biografia di un Apostolo del Bene

La maggior parte degli uomini non costruisce niente e vuole essere deificata. L'uomo di cui parliamo ha messo la sua vita al servizio delle nobili cause e nel libro "Chico Xavier, Medianità e Cuore", dice di essere stato soltanto un granello di polvere.

Segnalato per il Premio Nobel della Pace, viene considerato cittadino del mondo per i più di cento titoli ricevuti. Chico ha scoperto che non siamo nulla in Terra se non semplici depositari dei doni che Dio ci ha dato.

Nato il 2 aprile 1910 a Pedro Leopoldo - Stato di Minas Gerais, fu un bambino povero e fino alla morte la sua vita fu una sequenza di prove, che seppe affrontare con pazienza e rassegnazione proprie delle anime nobili.


Francisco Cândido Xavier, detto Chico.

Nell'introduzione alla sua prima opera a scrittura psicografica, "Parnaso dopo la Morte", dettata da Spiriti diversi, lui così si espresse:

"Non vengo nel campo della pubblicità per farmi un nome, perché il dolore, molto tempo fa, mi convinse già dell’inutilità delle cose futili che ancora sono stimate in questo mondo."

Le sue prove cominciarono all'età di 5 anni (quando rimase orfano di madre, la signora Maria João de Deus) essendo obbligato a vivere con la matrigna Rita che lo picchiava tre volte al giorno, sempre alla stessa ora.

Quando gli sorsero le prime visioni, ella, su raccomandazione del prete locale, lo obbligò a recitare mille "Ave Maria" e a mettersi una pietra di 15 kg sulla testa durante le processioni, oltre ad alcune bottiglie come "premio di consolazione", le cui cicatrici sono rimaste fino ad oggi.

Tuttavia, non si è mai sentito che Chico si lamentasse contro la sua matrigna. Il temperamento  di  lei  era  considerato  da  lui,  come  "benevolo".


Cascate dell'Iguazù - Brasile

Contatto con Emmanuel

La prima esperienza di Chico nel campo della medianità fu la conversazione con lo Spirito di Maria João de Deus (sua madre), che gli consigliò di avere molta pazienza per sopportare le sevizie che sarebbero venute.

Un esempio di questo, fu l'occasione in cui la matrigna lo obbligò a leccare, durante il digiuno, una ferita che un altro suo figlio adottivo aveva sulla gamba.

Passate tre settimane, Chico vide Maria (sempre sua madre in spirito, ndr) collocare una polvere sulla ferita che poco tempo dopo guarì.

Dopo aver vissuto 2 anni con la matrigna, suo padre João Cândido Xavier sposò una ragazza di nome Cidalia che cercò di riunire sotto la sua custodia i 9 figli del primo matrimonio di lui.

Furono 10 anni di pace, di comprensione e di tenerezza. In questo contesto familiare ebbe il primo contatto con Emmanuel, suo Spirito Guida che, dopo un po' di tempo, fece conoscere a Chico più cose su sé stesso.

Gli rivelò che fu Publio Lentulo, che trapassò a Pompei durante l’eruzione del Vesuvio ed anni più tardi si reincarnò come Nestorio, schiavo romano cristiano gettato tra i leoni del Circo Massimo. La più recente incarnazione di Emmanuel fu come sacerdote, Manuel da Nobrega. (Ved. QUI e QUI).

Fin dall'età di 8 anni, Chico Xavier lavorò per aiutare e sostenere la famiglia. Fu operaio in una fabbrica di tessuti, inserviente in una filatura, aiutante in cucina, cassiere in un magazzino ed infine, ispettore agricolo.

Infatti, fu funzionario pubblico in pensione con uno stipendio irrisorio, dato che gli Spiriti Missionari non si reincarnano con l'ambizione di guadagnare grandi sostanze, per loro il denaro rimane solo uno strumento per ciò che è strettamente necessario.

Un bellissimo libro tradotto in italiano e consigliato è  "Duemila Anni Fa - Chico Candido Xavier - Spirito Emmanuel"  (pdf)  in cui lo stesso Emmanuel racconta una delle sue vite, come senatore Publio Lentulo, ai tempi di Gesù.




Proprio il Bene incarnato

Con un'esistenza piena di tribolazioni, Chico non ha avuto l'opportunità di proseguire gli studi; non ha concluso neanche il 4° anno del corso delle elementari.

Questo è uno dei componenti che in maggior misura attestano la veridicità delle comunicazioni  medianiche  che  lui  riceveva,  attraverso  la  psicografia.

Molte di queste relazioni sono documentate in libri tradotti in spagnolo, esperanto, francese, greco, inglese, giapponese, cecoslovacco e trascritti anche in Braille (il codice per i non vedenti; ndr), che ci trasmettono informazioni nelle più diverse aree della conoscenza umana, parecchie sconosciute al medium.

Oltre alle attività medianiche nel Gruppo Spiritista della Preghiera (Grupo Espírita da Prece), a Uberaba - Stato di Minas Gerais, Chico sviluppò anche un'estesa Opera nel campo della carità.

Distribuì minestra ai poveri e, durante il Natale, generi alimentari e giocattoli alle famiglie e ai bambini indigenti; visitò tutti gli anni il "Lar da Caridade" ed altre istituzioni  assistenziali  ad  Uberaba  e  in  diverse  regioni  brasiliane.

Concesse anche il suo nome per la realizzazione di spettacoli con finalità benefiche, oltre a donare totalmente i diritti d'autore delle opere da lui psicografate ai soli fini assistenziali.

All'inizio del libro "Parnaso dopo la Morte", Chico definì in modo appropriato la sua estesa produzione medianica:

"Ho vissuto tre periodi differenti nella mia vita di medium.

Il primo, totalmente incomprensibile a me, va dai 5 anni di età, nel tempo in cui vedevo mia madre proteggermi, fino ai 17 anni quando la dottrina spiritica (quella di Allan Kardec; ndr) penetrò in casa.

Il secondo, dal 1928 al 1931, fu allorché compii la psicografia di centinaia di messaggi che poi alcuni benefattori spirituali decisero di non diffondere perché, a loro avviso, erano soltanto abbozzi ed esercizi.

Il terzo, cominciò con la presenza di Emmanuel che, con grande abnegazione, dal 1931 si assunse l’incarico di orientare tutte le attività medianiche sino ad ora.

Con 60 anni di medianità*, Francisco Cândido Xavier è l'esempio perfetto del BENE incarnato, una personalità sempre al Servizio dell'Amore più Alto e con l'Obbedienza sottomessa alla Volontà divina.

Ad oggi sono state pubblicate più di 300 opere, ricevute attraverso la sua psicografia; sono testi di comunicazioni familiari: "Speranza ed Allegria"; e raccolte di messaggi: "Abbi buon Animo" e "Tema della Vita".

Altamirando Carneiro 

*Articolo estratto dalla rivista: "Chico Xavier, 60 anni di medianità" - 2ª edizione, ottobre 1991.

Chico è trapassato nel 2002 con più di 400 opere pubblicate.



Immagine tratta da "Nosso Lar"

Profilo di André Luiz

Lo Spirito che noi conosciamo come André Luiz, nella sua ultima reincarnazione è stato un medico brasiliano residente a Rio de Janeiro. Con una buona conoscenza scientifica e grande capacità di osservazione, ha avuto il permesso di rivelare, per mezzo  del  sensitivo  Xavier,  detto  "Chico",  le sue  esperienze  come  disincarnato.

Il primo testo di André Luiz è del 1943. In questo libro egli descrive il suo arrivo nel piano astrale, a partire dal periodo di turbamento subito dopo la morte, seguito dalla sua riabilitazione e le prime attività, fino a diventare un cittadino di Nosso Lar, colonia spirituale da cui prende nome lo scritto.

Attraverso la medianità di Francisco Cândido Xavier, egli ha trasmesso innumerevoli testimonianze che descrivono le sue esperienze e gli studi effettuati sui piani sottili; lavoro sempre più finalizzato al compito di chiarire la Realtà del livello in cui si trova. 

L'Opera di André Luiz ha avuto, e ancora ha, una notevole influenza sul movimento sostanziale evolutivo.

Le sue accurate descrizioni del piano astrale, che rendono più precisa e dettagliata la nostra conoscenza di esso, hanno fissato un nuovo livello di comprensione della vita dell'Oltre e incoraggiato la creazione di movimenti dedicati ad attività spiritualiste, di assistenza e numerosi gruppi di studio.

Ad esempio, abbiamo la "Casa André Luiz" e il gruppo "Nosso Lar", dedicato alla cura dei bambini disabili; la "Casa Fabiano di Cristo" che è impegnata nella cura alle donne incinte in difficoltà; la squadra "I Messaggeri" che si occupa della distribuzione dei messaggi spirituali, la stessa "Associazione Medica Spiritica" che ha approfondito lo studio delle opere di André Luiz e la sua relazione con la pratica medica.




È interessante notare che il primo suo libro ebbe un grande impatto, causato dalle novità delle sue informazioni, alcune anche difficili, per la sua descrizione di una esperienza spirituale molto simile a quella che abbiamo sulla Terra.

Gli elementi di prova che illustrano in modo particolareggiato la vita ultraterrena, si riscontrano anche in altre opere di numerose entità, tramite medium diversi, come ad esempio Yvonne A. Pereira, che convalidano la loro autenticità.

La cosa più notevole è che descrizioni simili esistono fin dai giorni del "Modern Spiritualism" e queste sono state raccontate da Andrew Jackson Davis (1826 - 1910) ma sono cadute nell'oblio.

Relazione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.com


venerdì 29 maggio 2020

La Beata Conchita: Nuova Pentecoste e Tempi Finali




Sebirblu, 29 maggio 2020

Come non c'è volontà d'uomo che possa fermare l'alba, così l'Avvento ormai alle porte della Nuova Pentecoste getterà il genere umano nello stupore, per taluni disperato, e per talaltri nella gioia soprannaturale della fine dell'incubo a cui sono stati sottoposti.

Eh sì, perché la Luce Santissima di Dio investirà tutti... e questo evento straordinario, immenso Dono della Sua Bontà infinita, metterà a nudo le anime che vedranno sé stesse nel loro operato più intimo, sia nelle violazioni della Legge suprema, che nelle omissioni di soccorso ai propri simili.

Avverrà ciò che succede  nell'attimo in cui si trapassa,  quando in un 'fiat' ognuno vede scorrere davanti a sé tutta la propria vita e, da Scintilla divina qual è, prende coscienza di come ha impiegato il tempo disponibile nella sua esistenza: se in modo proficuo per lo spirito o no.

Diversi sono i mistici del passato e del presente che hanno annunciato questa visita maestosa quanto improvvisa della Sapienza-Luce-Fuoco sull'umanità, ultima 'chance' per decidere se stare con Dio o con l'Avversario di sempre.

Tra costoro si è distinta particolarmente un'anima eccezionale che recentemente, cioè l'anno scorso, è stata elevata agli onori degli altari dopo aver condotto una vita esemplare come donna, sposa e madre.

QUI, si trova la biografia completa con tutti i suoi dettagli e QUI, un recente articolo de "La Nuova Bussola Quotidiana".

Mi limito, quindi, ad esporne soltanto qualche accenno per dare spazio ai comunicati trasmessigli da Nostro Signore riguardanti il "Grande Avvertimento" in arrivo. (Sullo stesso tema cfr. anche QUI, QUI, QUI, e QUI).


"Conchita" Cabrera vestita da sposa (1862-1937)

Gli Ultimi Tempi e L'Era dello Spirito Santo

La beata María de la Concepcion Cabrera de Armida, detta "Conchita", nacque l'8 dicembre 1862 a San Luis Potosi, una città del nord del Messico. Si sposò nel 1884 a 22 anni e dalle nozze nacquero 9 figli, tra cui una bimba che sarebbe diventata suora nella comunità della Croce del Sacro Cuore‚ e un maschietto consacratosi sacerdote nella Compagnia di Gesù.

Sia prima che dopo il trapasso del marito, avvenuto nel 1901, fondò cinque ordini religiosi ancora attivi dopo la sua dipartita nel 1937 in odore di santità.

Conchita, ricordata come una grande mistica e prolifica scrittrice, grazie anche ai numerosi messaggi ricevuti da Gesù di cui alcuni qui descritti, è stata dichiarata Venerabile da papa Giovanni Paolo II nel 1999 e beatificata nel Santuario di Nostra Signora di Guadalupe, a Città del Messico, il 4 maggio 2019.

Ecco dunque le rivelazioni fatte a Conchita dal Cristo sulla seconda Pentecoste e l'Era finale dello Spirito Santo: sono contenute nel libro del domenicano padre Marie-Michel Philipon, intitolato "Conchita" – Diario di una madre di famiglia. 

Un Tesoro nascosto e inesplorato

Per molti cristiani lo Spirito Santo è uno sconosciuto. Il Signore rivelò a Conchita la Sua identità personale nell'ambito della Trinità stessa e la Sua Missione sulla terra di condurre le anime al Fuoco dell'Amore, da cui deriva l'urgente necessità del Suo Regno e di un rinnovamento del Suo culto.

"C'è un Tesoro nascosto, una Ricchezza non utilizzata e misconosciuta nel Suo vero valore che tuttavia è ciò che esiste di più grande nel cielo e sulla terra: lo Spirito Santo. No, nemmeno le anime Lo conoscono bene.

Egli è la Luce, la Sapienza delle intelligenze e il Fuoco che infiamma i cuori. Se c'è tepore, freddo, fragilità, e tanti altri mali che affliggono il mondo spirituale e la Mia Chiesa, è perché non si ricorre a Lui. La Sua missione in Cielo, la Sua vita, il Suo Essere, è Amore. Sulla terra, il Suo Compito consiste nell'avviare le anime verso quel Fuoco d'Amore che è Dio.




Con il Santo Spirito si possiede tutto quello che si può desiderare. Se c'è tristezza, è perché non si ricorre a questo Consolatore divino che è gioia perfetta. Se c'è fragilità è perché non ci si affida a Chi è Forza invincibile.

Se ci sono errori è perché si trascura Colui che è Luce. La fede si estingue per la Sua mancanza. No, non si da il culto dovuto allo Spirito Santo in ogni cuore cristiano.

La maggior parte dei mali che si deplorano nel clero e nelle anime deriva dal mancato riconoscimento come Terzo Componente della Trinità, il Quale è stato determinante nell'incarnazione del Verbo e nella fondazione della Mia Chiesa.

Lo si prega tiepidamente, Lo si invoca senza fervore e molti, anche tra i Miei fedeli, non si ricordano nemmeno di Lui. Tutto questo Mi affligge profondamente.

È giunto il tempo che Egli regni ‒ mi diceva il Signore molto commosso ‒ e non con un Regno lontano come cosa inaccessibile, anche se non c'è nulla più grande di Lui in quanto Dio, consustanziale al Padre e al Figlio.




Ma bisogna che regni, lì, vicinissimo, in ogni anima e in ogni cuore, in tutte le arterie della Mia Chiesa. Il giorno in cui lo Spirito Santo fluirà in ciascun pastore, in ogni sacerdote, così intimamente come il sangue, in quel momento saranno rinnovate le virtù teologali che ora languiscono persino nei ministri della Mia Istituzione, per la Sua assenza.

Allora il mondo cambierà, perché tutti i mali di cui ci si lamenta oggi hanno per causa l'allontanamento dello Spirito di Verità, loro unico rimedio. Che i ministri consacrati reagiscano, attraverso di Esso, e tutto il mondo delle anime sarà divinizzato.

È l'asse attorno a cui ruotano le virtù. Non esiste virtù vera senza lo Spirito Santo. L'impulso decisivo per innalzare la Mia Chiesa dallo stato di prostrazione in cui giace consisterebbe nel ravvivare il Suo culto.

Gli si dia il Suo giusto posto, ossia il primo nelle intelligenze e nelle volontà! Nessuno mancherà di nulla con questa Ricchezza celeste. Il Padre ed Io, il Verbo, desideriamo un rinnovamento ardente e vivificatore del Suo Regno nella Chiesa.

«Signore, ciò nondimeno, lo Spirito Santo regna nella Chiesa, perché Ti lamenti?»

Guai ad essa, se non fosse così! Certamente lo Spirito Santo è l'anima di questa Chiesa tanto amata! Ma quello di cui mi lamento è che non ci si rende conto di questo Dono del Cielo, non Gli si dà tutta l'importanza che deve avere.




La Sua devozione nei cuori è ordinaria e languida, tiepida e secondaria. Questo porta mali innumerevoli sia nella Chiesa che in tutte le anime. Ecco perché le Opere della Croce vengono a rinnovare il Suo culto e ad estenderlo su tutta la terra.

Che lo Spirito di Sapienza alberghi nelle anime, e il Verbo sarà conosciuto e onorato, poiché la croce prenderà un nuovo slancio nelle anime spiritualizzate dall'Amore divino. A misura che Egli si renderà presente, il sensualismo che oggi invade la terra sparirà.

Mai la Croce (ancora di Salvezza; ndt) metterà radici se il terreno non sarà stato preparato in precedenza dallo Spirito Santo. Ecco perché ti è apparso per primo nella visione. È per questo motivo che si trova al vertice della Croce dell'Apostolato.*

Uno dei frutti principali dell'incarnazione mistica è il Regno del Santo Spirito che deve far scomparire il materialismo" ‒ 19 febbraio 1911.


*Visione avuta da "Conchita" per l'Apostolato della Croce.

Lo Spirito Santo è molto vicino alle anime

"Le anime immaginano che lo Spirito Santo sia molto lontano e si tenga a grandi altezze. In realtà Egli è, per così dire, la Terza Parte divina che assiste più da vicino la creatura (se naturalmente la creatura Glielo permette; ndt). L'accompagna ovunque, la pervade, la chiama e veglia su di lei.

La copre con la Sua protezione. Ne fa il Suo tempio vivente, la difende, la soccorre, la custodisce da tutti i suoi nemici. È più vicino all'anima che l'anima stessa. Tutto il bene che un essere compie, lo attua grazie alla Sua Ispirazione, alla Sua Luce, alla Sua Grazia e al Suo aiuto.

E tuttavia non Lo si invoca, non Lo si ringrazia per la Sua azione immediata e così intima in ogni anima. Se tu invochi il Padre, se Lo ami, è per lo Spirito Santo. Se tu Mi ami con ardore, se tu Mi conosci, se tu Mi servi, se tu Mi imiti, se tu sei una cosa sola con i Miei comandi e il Mio cuore, è per lo Spirito Santo.

Lo si considera come inarrivabile e Lo è, in realtà; tuttavia non esiste nulla di più tangibile, di più vicino e alla portata della creatura nella sua miseria, quanto questo altissimo Essere, Spirito Santissimo che si riflette e costituisce un'unica stessa Santità e Potere con il Padre ed il Figlio.

Sono passati i secoli e Lui resta sempre il Principio di tutte le cose. Lascia la Sua impronta nelle anime e il Suo sigillo nel sacerdote. Comunica la Luce della fede e tutte le virtù. Irriga e feconda il campo della Chiesa. 

Malgrado tutto questo, non Lo si apprezza, non Lo si conosce, non Lo si ringrazia per la Sua azione perpetuamente santificatrice. Se il mondo è ingrato verso di Me, quanto più verso lo Spirito Santo! (Cfr. QUI le visioni di K. Emmerick e M. Valtorta sulla Prima Pentecoste al Cenacolo; ndt).

Ecco perché voglio che alla fine dei tempi si dispieghi la Sua gloria... Uno dei dolori interiori più crudeli per il mio Cuore è questa ingratitudine di tutti i tempi, questa idolatria, nel passato attuata nel culto degli idoli, ed oggi nell'adorazione dell'uomo per se stesso, dimentico dello Spirito Divino.

Nei tempi odierni la sensualità ha stabilito il suo regno nel mondo; questa vita materiale ed oscura spegne la fiamma della fede nelle anime. Per tale ragione, più che mai, è necessario che lo Spirito di Sapienza venga a distruggere e annientare Satana che, assumendo tale forma,  penetra*  anche nella Chiesa" ‒ 26 gennaio 1915.

* (Questo nel frattempo è già accaduto, non soltanto con l'avvento del Falso Profeta, Bergoglio, ma anche con l'intronizzazione di Lucifero tramite una doppia messa nera "officiata" in contemporanea il 29 giugno 1963 tra gli USA e il Vaticano, nella Cappella Paolina; ved. QUIQUI ‒ ndt).




Una Nuova Pentecoste

"Con l'inviare nel mondo una Nuova Pentecoste, Io voglio che esso si infiammi, si purifichi, e sia illuminato, acceso e mondato dalla Luce e dal Fuoco Divino. L'ultima tappa del mondo deve mostrarsi in modo del tutto speciale per l'effusione del Santo Spirito.

Egli vuole regnare nei cuori e nell'intero pianeta, non tanto per rendere onore alla Sua Identità quanto per far amare il Padre e renderMi testimonianza, benché la gloria sia dell'Unica Trinità." ‒ 26 gennaio 1916. (Sul Principio Trinitario documentarsi QUI e QUI; ndt).

"Dì al Papa (c'era allora Benedetto XV) che è Mia volontà che in tutto il mondo cristiano si supplichi lo Spirito Santo, implorando la Pace e il Suo Regno nei cuori. Solo Lui potrà rinnovare la faccia della terra; Egli porterà la Luce, l'unione e la carità negli animi.

Il mondo affonda perché si è allontanato dallo Spirito Santo: tutti i mali che lo affliggono hanno lì la loro origine. Il rimedio si trova in Lui: Egli è il Consolatore, l'Artefice di ogni grazia, il legame unificante tra il Padre e il Figlio, il supremo Conciliatore perché Egli è Carità, Amore increato ed eterno.

Tutto il pianeta ricorra a questo Santo Spirito perché il tempo del Suo regno è giunto: quest'ultima tappa gli appartiene in modo particolare affinché Egli sia onorato e sommamente esaltato. La Chiesa Lo predichi, le anime Lo amino, il mondo intero Gli sia consacrato; verrà la Pace insieme ad una reazione morale e spirituale più grande del Male da cui la terra è tormentata.

S'inizi subito ad invocare con preghiere, penitenze e lacrime lo Spirito di Sapienza, col desiderio ardente della Sua Venuta. Egli verrà... Io Lo manderò una seconda volta, in modo evidente nei suoi effetti... che stupirà il mondo e spingerà la Chiesa alla santità" ‒ 27 settembre 1918.

Supplica allo Spirito Santo

Vieni Spirito Santo, effondi su di noi la sorgente delle Tue grazie e suscita una nuova Pentecoste nella Tua Chiesa! Scendi sui Tuoi Vescovi, sui sacerdoti, sui religiosi e sulle religiose, sui fedeli e su coloro che non credono, sui peccatori più induriti e su ognuno di noi!

Scendi su tutti i popoli Del mondo, su tutte le razze e su ogni classe e categoria di persone! Scuotici col Tuo soffio divino, purificaci da ogni peccato e liberaci da ogni inganno e da qualsiasi male! Infiammaci col Tuo fuoco, fa che bruciamo e ci consumiamo nel Tuo amore!

Insegnaci a capire che Dio è tutto: tutta la nostra felicità e la nostra gioia, e che solo in Lui è il nostro presente, il nostro futuro e la nostra eternità.

Vieni a noi Spirito Santo e trasformaci, salvaci, riconciliaci, uniscici, consacraci! Insegnaci ad essere totalmente Di Cristo, totalmente Tuoi, totalmente di Dio!

Questo te lo chiediamo Per l'intercessione e sotto La guida e la protezione Della Beata Vergine Maria, la Tua Sposa Immacolata, Madre di Gesù e Madre nostra, la Regina della Pace! Amen.




"Chiedi questo cambiamento radicale, questa Nuova Pentecoste della quale necessita tutta la Mia Chiesa. 

Il mondo sprofonda nell'abisso perché manca di preti che lo aiutino a non cadervi; sacerdoti di Luce per illuminare le vie del Bene; sacerdoti puri per ritrarre dal fango tanti cuori; sacerdoti di fuoco che riempiano l'universo d'Amore divino. Prega, supplica il Cielo, offri il Verbo perché tutto sia restaurato in Me dallo Spirito Santo" ‒ 1 novembre 1927.

"Voglio ritornare al mondo attraverso i Miei ministri; voglio rinnovare il mondo delle anime manifestandomi nei Miei preti. Voglio dare un impulso potente alla Mia Chiesa infondendole,  in  una  "Nuova Pentecoste",  lo Spirito Santo  in tutti  i  Miei pastori" ‒ 5 gennaio 1928.

Concludo con le parole che Conchita ha lasciato scritte su di sé:

«Essere moglie e mamma non mi ha mai impedito di vivere spiritualmente; sembra piuttosto che nel tempo in cui ero già sposata da un anno e mezzo, il Signore abbia cominciato a chiamarmi con insistenza alla Perfezione. Chi lo crederebbe!

Da allora Gesù mi si è avvicinato sempre più chiaramente, infondendomi l'anelito della piena santità che lui auspicava per me, fino a quando, diventata vedova nel 1901, pensavo che il mondo mi fosse caduto addosso.

Quanto mi mancava mio marito! Sola e con tanti figli... a 39 anni! Ero entrata in un'oscurità enorme di cui non vedevo l'uscita, perché coincideva col fatto che anche il Signore si era nascosto a me. Mi sono ritrovata dunque in una doppia e terribile solitudine: quella di Gesù e quella di Pancho.

Ho compreso che la mia vita era di fede e che l'abbandono alla Volontà di Dio doveva essere il mio pane quotidiano.»


"Conchita" con sette dei suoi figli.

Immersa in un oceano di dolore, ella non aveva tregua, né di giorno né di notte; ovunque e in ogni modo soffriva amaramente.

Ciò che le rimaneva era soltanto un cuore spezzato, ma... la "strategia" del Padre è proprio questa per tante anime: chiamata anche "notte oscura", ossia la parte finale della trasformazione interiore che lascia l'«uomo vecchio» morire a sé stesso per risorgere nel «nuovo», pronto a più alte "imprese" spirituali perché il Bene trionfi.

Traduzione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonte dei brani da: "Conchita"  Diario di una Madre di famiglia  (QUI, il pdf in spagnolo). 

Fonte delle sue ultime parole: casaconchita.org 

martedì 26 maggio 2020

Macron: la BESTIA dell'EVENTO è QUI... e ARRIVA...




Sebirblu, 25 maggio 2020

Due anni fa, pubblicai un articolo (ved. QUI) dedicato alla visita che il presidente francese, Emmanuel Macron, fece a Bergoglio in Vaticano e alle stranissime, quanto inusitate effusioni, che i due si scambiarono come fossero compagni di.... MISSIONE.

Questa mia tesi oggi viene avvalorata dai fatti a seguire, puntualizzando nel frattempo che le NOVE nazioni europee, unitesi come esercito di pronto intervento voluto da Macron, sono diventate DIECI (ved. QUI), una volta mutato il governo condotto da Salvini. In questo modo si attua in pieno la visione apocalittica di Giovanni (Ap. 17, 12-14), anche perché alle 10 corna (nazioni) si aggiungono le 7 teste del G7; il tutto descritto nel post sopra indicato.

Tornando a noi, è accaduto che il mese scorso lo stesso Macron è stato intervistato all'Eliseo dal Financial Times e precisamente da Roula Khalaf e da Victor Mallet sulla pandemia e la crisi esistenziale che ha colpito l'Europa in questo periodo.

Roula Kahlaf - Direttrice del Financial Time.

Ebbene, una delle domande finali che gli è stata posta (al minuto 18,26) è questa:

"Ha mai immaginato di trovarsi in una situazione simile (riferendosi al coronavirus) e cosa cambia in lei, signor Presidente, nel modo di essere?

Macron (minuto 18,47):

"Ascolti, non mi sarei mai immaginato questo, ma sono sempre stato sottomesso al destino, e in fondo è la cosa più semplice a farsi. Bisogna essere disponibili ad esso e perciò mi sono reso ben disposto ad agire.

Ho convinzioni profonde su quello che è il mio Paese, la nostra Europa e qual è il corso ideale del mondo ai miei occhi, che sono fatti di libertà, di cooperazione reciproca, aiuto, amicizia, nel senso ampio del termine, e poi... (al minuto 19,35 aggiunge):

‒ credo che la nostra generazione debba sapere che la Bestia dell'Evento è  QUI...  ed essa arriva...  (la Bête de l’Évènement est là... elle arrive...) che si tratti di terrorismo, di questa grande pandemia o di altri shock. Necessita combatterla, quando sopraggiunge, con quello che ha di profondamente inatteso e implacabile.

Bisogna farlo rimanendo conformi ai suoi principi e non cedere in nulla se non restando disponibili all'evento affinché accada qualcosa di nuovo." [...]

Qui il video inerente, e subito dopo quello specifico con la frase "sospetta" (se non fossero visibili sullo smartphone cliccare QUI e QUI):






Ora, mentre in tutto il web si sono scatenate le più varie interpretazioni di sapore "complottista" o  a  sua difesa arrampicandosi  sui  vetri come  "Le Monde"  QUI, uno dei tanti giornali di regime, spunta un altro video del novembre 2016 (reportage di France 3) che "inchioda" i media alla veridicità delle convinzioni di Macron.

Alla domanda postagli: "Lei è in Missione?" egli risponde:

"Sì, è così che la vivo" ‒ e guardando senza vedere continua ‒ "non sono in procinto di fare carriera... non ho d'altra parte mai ricercato questo nella mia vita, ho perseguito degli obbiettivi, ho cercato di comprendere e apprendere delle cose... a combattere, ma non ho mai pensato di fare carriera e dopo che sono entrato nel campo politico vivo questo come una Missione."

Domanda del giornalista: "È una dimensione di spiritualità?"

Risposta di Macron: "C'è una dimensione di spiritualità... (ha lo sguardo freddo, nel vuoto) e in ogni caso esiste la convinzione di una trascendenza... qualcosa che oltrepassa... che vi supera,  che vi ha preceduto e che resterà..."

Chi non dovesse visualizzare il video sullo smartphone clicchi QUI.




È naturale che ascoltando queste parole si rimanga increduli e basiti, ma è la reazione immediata soprattutto di coloro che fan parte del "sistema" mondo, non di chi si è risvegliato alla realtà amara che stiamo vivendo tutti.

Unendo le tessere, infatti, emerge un mosaico ben diverso da quanto si tenta di farci apparire:

"Dopo aver conquistato il potere in una vittoria elettorale a sorpresa nel 2017 con il 66,06% dei voti (guarda caso), il presidente francese iperattivo ha annunciato una bufera di ambiziose proposte riformatrici per la UE che ha lasciato perplessi i suoi partner europei più prudenti.

Quando ha presieduto il gruppo delle grandi economie del G7 l'anno scorso, ha cercato di riconciliare gli Stati Uniti e l'Iran e di indurre alla pace Russia ed Ucraina."

"Vuole che l'Unione europea lanci un fondo d'investimento d'emergenza di centinaia di miliardi di euro, attraverso cui i membri del Nord, restii, dovrebbero sostenere l'Italia e la Spagna, dove diverse migliaia di persone sono decedute per la pandemia.

Vuole pure che i paesi più ricchi aiutino l'Africa tramite una moratoria immediata sui pagamenti del debito bilaterale e multilaterale." (Dal "Financial Time" del 16 aprile 2020,  manovrato dai Rothschild).

Tutto questo avviene mentre blinda i confini e continua a respingere illegalmente i migranti in tempo di coronavirus; ved. QUI. D'altra parte, è tipico della corrente anticristica parlare continuamente di pace, blandendo ed ingannando i popoli per meglio asservirli e trarne i maggiori vantaggi, ovviamente per sé.


I "respinti" di Ventimiglia, 18 novembre 2019; ved. QUI. 

Ed è proprio così che si è presentato Macron l'11 aprile 2018 davanti alla Conferenza dei Vescovi francesi. Il suo discorso è intriso di ogni aspetto che Solovëv ha riservato all'Anticristo nel suo celebre romanzo distopico (cfr. QUI), concernente il Pacifismo, l'Ecologismo e l'Ecumenismo, ma soprattutto l'Umanesimo (ved. QUI) tanto caro al Falso Profeta Bergoglio, insieme al finto «Misericordismo».

Ecco alcuni passaggi delle sue parole:

"L'urgenza della nostra politica contemporanea è di ritrovare il suo radicamento nella questione dell'uomo o – per dirla con Mounier – della persona.

Noi non possiamo più, in questo mondo che va come va, essere soddisfatti di un progresso economico o scientifico che non si interroghi sull'impatto che procura all'umanità e al mondo.

È ciò che sono andato a dire alla tribuna delle Nazioni Unite a New York, ma anche a Davos o ancora al Collège de France qualche giorno fa, quando ho parlato di intelligenza artificiale: abbiamo bisogno di dare un fine alla nostra azione, e questo fine è l'uomo.

Ora, non è possibile avanzare su questa strada senza incrociare il cammino del cattolicesimo, che da secoli pazientemente cesella tale interrogarsi in un dialogo con le altre religioni."[...]

"In questa libertà di parola io relego la volontà della Chiesa di avviare, di condurre e di rafforzare il dialogo con l'Islam, di cui il mondo ha tanto bisogno, e che lei (Monsignore) ha evocato." [...]


L'intesa fra le 2 "Bestie apocalittiche" - ved. QUI, QUI, QUI e QUI.

"Ci saranno sempre situazioni difficili, inaccettabili, e bisognerà ogni volta, insieme, fare di tutto per risolverle. Ma non dimentico nemmeno che portiamo anche la responsabilità di territori spesso difficili in cui i migranti arrivano.

Sappiamo che i flussi di nuove etnie gettano la comunità locale nell'incertezza, la spingono verso opzioni politiche estreme, scatenano sovente un ripiego che sembra un riflesso di protezione. Vede la luce una forma d'angoscia quotidiana che alimenta una guerra tra poveri.

La nostra esigenza sta appunto in una tensione etica continua fra questi principi. Quello di un umanesimo che è il nostro senza risparmiare alcunché – specialmente a protezione dei rifugiati. È lì che abbiamo bisogno della vostra sapienza... (sic!)." [...]

E concludendo il suo dire:

"Certo, le istituzioni politiche non hanno le promesse dell'eternità; ma la Chiesa stessa non può correre il rischio di estirpare anzitempo il grano e la zizzania (assolutamente mefistofelico! Ndr) E in questo punto mediano in cui ci troviamo, in cui abbiamo ricevuto il carico dell'eredità dell'uomo e del mondo, sì, se sappiamo giudicare le cose con esattezza, potremo compiere grandi cose insieme." (Il testo completo QUI).




Dunque, il presidente francese, arrivato sullo scacchiere internazionale come una meteora, che ruolo riveste effettivamente in relazione ai tempi apocalittici che stiamo vivendo?

La risposta verrà dall'ottima analisi fatta da GianLuca Valpondi (ved. QUI) sul discorso presidenziale appena esposto da me in piccoli brani. Del suo lavoro riporto solo la frase conclusiva che mi trova perfettamente d'accordo:

"La religione umanitaria di Macron è la religione dell'anticristo, cioè del 666, il numero dell'uomo che mette se stesso al posto di Dio, additando se stesso come dio, istigato da Satana.

Qualcuno parla già del futuro "Presidente degli Stati Uniti d'Europa" (riferendosi sempre al  "Racconto dell'Anticristo di Solovëv; ndr).

A quel punto, la "a" potrebbe anche diventare "A". Non glielo auguriamo. Piuttosto, preghiamo per lui. Emmanuel accetterà di non essere l' «Emmanuele»? Questo, sì, glielo auguriamo.

Traduzione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonte della notizia: fawkes-news.com