domenica 30 ottobre 2016

La "Messa" di Halloween: una "Trovata" modernista!




Sebirblu, 30 ottobre 2016

Questi eventi sono accaduti dieci anni fa, ma data la drammaticità in cui è precipitata la Chiesa con l'attuale Pontefice, essi hanno soltanto precorso i tempi che stiamo vivendo oggi.

I Preti della Nuova Chiesa

Dalla Comunità cattolica Corpus Christi di Aliso Viejo, diocesi di Orange, California, il cui vescovo è Tod D. Brown e il parroco Fred K. Bailey.

La messa Halloween sì!
La Messa Tridentina: no!
La "comunione" con i fedeli in costume diabolico: sì!
La Comunione con i fedeli in ginocchio: no!

La notizia ha avuto una larghissima diffusione, grazie anche all'articolo di Maurizio Blondet (che pubblico dopo queste righe; ndr) e, per ovvie ragioni, pure allo stato scandalosamente miserevole di certe celebrazioni liturgiche condotte da alcuni pseudo preti ed avallate da altrettanti pseudo vescovi.

Non che la cosa sorprenda più di tanto, poiché sfidiamo chiunque a dimostrare che ormai l'annuale ricorrenza della Vigilia di Ognissanti non venga comunemente chiamata  con  il  nome  di «Halloween»,  in  quasi  tutte  le  nostre  parrocchie.

Anche in Italia, quante sono le diocesi che in questi ultimi anni possono vantare la totale assenza di ogni richiamo ad «Halloween», alla fine di ottobre, in tutti gli ambienti ecclesiali?




Nell'articolo di Blondet viene riportato in parte il testo del volantino preparatorio di questa celebrazione satanica; distribuito non da qualche burlone, ma dal prevosto: ovviamente con la collaborazione del "consiglio parrocchiale".

Una volta si diceva:

"Quos perdere vult, Deus dementat" ossia: "Dio fa impazzire chi vuol perdere".

Non usiamo questa citazione solo per l'evidenza della pazzia che ormai domina nelle menti e nei cuori dei preti della nuova Chiesa, ma anche per il fatto che essa aiuta a chiarire un altro equivoco moderno:

Dio può anche decidere di far "perdere" un'anima, se è questo che essa merita, e ciò proprio in forza della Giustizia dell'Altissimo, che non toglie assolutamente nulla alla Misericordia divina.

Di certo è che questo accade a tanti prelati, preti e religiosi, che continuano a fare strame (ossia a "massacrare" in senso figurato; ndr) della pastorale, della liturgia e della dottrina della Chiesa Cattolica.

Ma, come si dice... al peggio non v'è mai fine, e quindi ecco dell'altro in quest'angolo del "nuovo mondo".

Questa pieve si trova nella diocesi di Orange, in California, a capo della quale siede Tod D. Brown, a suo tempo ordinato vescovo (?!).


Il vescovo Tod D. Brown

Costui è perfettamente in linea con cose come quella qui segnalata: infatti, una delle sue più importanti preoccupazioni pastorali consiste nell'osteggiare la celebrazione della Messa Tridentina (documentarsi QUI; ndr), insieme al palese disconoscimento delle prescrizioni liturgiche, a cui immeritatamente appartiene.

Non sopporta, per esempio, che un fedele si genufletta per ricevere la Comunione.


Il parroco Fred K. Bailey officia la Messa in "buona compagnia"!

Fred K. Bailey dice "messa" la vigilia di Ognissanti con i parrocchiani in costume. Chi "guarda le spalle" del prete? Il diavolo! Ed è ancora il diavolo che canta inni nel corso di questa pseudo messa.




Ed è sempre il diavolo che distribuisce quella che dovrebbe essere la Comunione, ma che sicuramente è un semplice "niente" poiché si tratta di una Messa invalida, con una consacrazione nulla.




Dio vede e provvede!

Per chi pensasse che noi esageriamo parlando di "messa satanica", pubblichiamo l'intercettazione di  un  colloquio  tra  Belzebù  e  un  suo  impiegato.

... non possiamo rivelare la nostra fonte... ovviamente, ma assicuriamo gli scettici che si tratta di una ricezione condotta sulla linea che collega l'Inferno con certe diocesi qua e là nel mondo.

Certo che è solo per sdrammatizzare un po'!

Ma chi potrebbe mai negare che la realtà vera non si discosta poi tanto da scherzose fantasie come questa?




La "Messa" di Halloween: una "Trovata" modernista!
di
Maurizio Blondet

Stati Uniti ‒ È accaduto nella diocesi di Orange, California, nella parrocchia di Aliso Viejo intitolata (ahimè) al Corpus Christi: i preti, giulivi, hanno sollecitato i fedeli a presentarsi in chiesa mascherati per Halloween.

Ecco un passo del volantino d'invito, intitolato:

"Lascia uscire il fanciullino che è in te"

«Per il giorno di All Hallows (festa di Ognissanti; ndr) i parrocchiani sono invitati a venire alla Messa in costume (sì, bambini ed adulti).

Inoltre, famiglie e singoli sono esortati a preparare una zucca Fred O'Lantern (ved. QUI; ndr) da disporre attorno all'altare. Speciali dolcetti (e pochissimi scherzetti) saranno a disposizione dei giovani, e dei giovani nel cuore, a tutte le Messe.

E in più, che cominci la domanda su chi o cosa diventerà FKB (Fred K. Bailey è il parroco che, infatti, si maschererà da animale) alla fine della Messa: io vi amo, voi mi amate.


Don Fred K. Bailey, dopo la Messa, travestito da "cane"

Anche se certe comunità ecclesiali spaventano i loro membri con sciocche storie su Halloween che sarebbe un culto del demonio e altre scemenze, noi cattolico-cristiani comprendiamo che All-Hallows è il giorno di tutti i Santi, una celebrazione di autunno  che  onora  la  nostra  eredità  spirituale.

Sicuri della Resurrezione di Gesù, siamo capaci di prenderci gioco delle cose che un tempo ci spaventavano. Il nostro Dio non è minacciato da vegetali scavati, anzi si rallegra di una famiglia parrocchiale che si riunisce per adorare, divertirsi e folleggiare».


Il parroco Fred K. Bailey

Le fotografie della celebrazione neo-liturgica parlano da sole. I fedeli con parrucche colorate ingoiano l'Ostia come fosse una caramella o una pasticca, mandandola giù con un sorso di Coke; c'è persino una tizia mascherata da diavolo che distribuisce la Comunione.

La diocesi di Orange ‒ 2,7 milioni di abitanti, un quarto dei quali cattolici ‒ è alla avanguardia nella neo-religione «cattolica».

Il vescovo Tod Brown ha fermamente vietato la celebrazione della Messa tridentina, che i parrocchiani di Saint Mary by the Sea (Huntington Beach) avevano ottenuto per indulto, e a cui partecipavano la domenica (unico giorno ammesso) oltre trecento persone.

Ciò, malgrado una petizione con 1.200 firme a favore della vecchia Messa in latino.

I parrocchiani di Saint Mary sono stati diffidati, dal "santo" prelato, di inginocchiarsi all'Angelus, come pare avessero l'abitudine di fare da trent'anni; con tanto di accuse di «grave disobbedienza e peccato mortale» se si fossero ostinati a genuflettersi.

Una sessantina di cattolici ancor più tenaci sono stati costretti, tramite lettera, a lasciare  la  parrocchia  anzi,  meglio,  la diocesi stessa.  Il motivo addotto:  il vescovo non voleva che il rito fosse «profanato da gesti anomali che esulano dalla norma liturgica».

Evidentemente, la Messa-Halloween con i coristi mascherati da diavoli ne è, invece, coerente. Lo spirito del Concilio (Vaticano II; ndr) ‒ e del progresso ‒ non si ferma davanti a nulla.

Qui il video della Messa blasfema e come il «sacerdote» al termine (come da foto sopra; ndr), lasciandosi andare ad un discorso improbabile, si travesta da cane per impartire la benedizione.





Relazione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: unavox.it

Fonte:  neoborbonici.it

venerdì 28 ottobre 2016

Per Halloween, "scherzetto" del Papa alla Chiesa...

di Antonio Socci


"Lutero brucia la Bolla papale di Scomunica" di Paul Thumann (1834 - 1903)

Bergoglio, nel giorno della Madonna di Fatima (oscurata), fa entrare trionfalmente in Vaticano la statua di Lutero, il più grande eretico, come un «Santo». 
E per la notte di Halloween (31 ottobre)
 prepara uno «scherzetto» contro la Chiesa Cattolica.

Nel 2017 siamo a 500 anni dallo scisma protestante (che segna la fine dell'unità spirituale dell'Europa) e a 100 anni dalle apparizioni di Fatima, il più grande evento profetico della storia della Chiesa.

Lutero è all'origine di quel soggettivismo da cui – come insegna Jacques Maritain – sono nate poi le filosofie e le ideologie che abbiamo sperimentato nei tempi moderni.

Invece le apparizioni di Fatima – dove la Madonna preannuncia la rivoluzione bolscevica in Russia, le persecuzioni comuniste e la seconda guerra mondiale – misero in guardia proprio dalle conseguenze apocalittiche di quelle ideologie contro Dio.

C'è dunque un misterioso antagonismo fra i due eventi. In questi giorni si ricordano le loro date fondamentali: il 31 ottobre è il giorno di Lutero, mentre – all'inverso – il 13 ottobre è il giorno di Maria.

Il 31 ottobre 1517 Lutero affisse le sue 95 tesi al portone della cattedrale di Wittemberg. Il 13 ottobre 1917, davanti a 70 mila persone, la Madonna dette il clamoroso segno che aveva preannunciato ai tre pastorelli nei mesi precedenti, il segno che la stampa laica portoghese pretendeva.


Fatima: il Miracolo del Sole

La Donna vestita di Sole

I giornalisti presenti quel 13 ottobre a Fatima restarono di sasso. Ricordo – per tutti – Avelino de Almeida, direttore responsabile del quotidiano «O Seculo», di Lisbona, il più diffuso e il più laico. Si era recato di persona, quel giorno, nelle sperdute campagne di Fatima, per riferire il fallimento di quell'imbroglio clericale.

Al contrario, il 15 ottobre si trovò a firmare un articolo che fin dal titolo diceva ben altro: "Cose straordinarie! Come il sole ha danzato a mezzogiorno a Fatima".

Proprio per quell'evento la Chiesa riconobbe subito le apparizioni (e le profezie della Madonna si sono puntualmente verificate).

Ma in Vaticano la ricorrenza del «miracolo del sole» quest'anno è stata dimenticata da papa Bergoglio che invece il 31 ottobre prossimo si recherà in Svezia, a Lund, proprio per festeggiare con i luterani i 500 anni dello scisma di Lutero.



 
La signora Antje Jackelen - Arcivescovo e Primate della Chiesa luterana svedese -
contraccambierà l'accoglienza tributatale da Bergoglio il 4 maggio 2015. 



Benedetto XVI, quattro anni fa, aveva fatto sapere che non sarebbe andato perché "per la Chiesa Cattolica non c'è nulla da festeggiare".

Invece Bergoglio va. Già la sua scelta ha lasciato perplessi molti cattolici (ancor più preoccupati per le «concessioni» teologiche che Bergoglio lassù potrebbe fare), ma ha sollevato un vespaio di proteste, nel web, anche la scelta di Bergoglio, che giovedì scorso, 13 ottobre – mentre dimenticava il «miracolo del sole», avvenuto a Fatima – ha fatto entrare in Vaticano, ad un'udienza, addirittura una statua di Lutero.




È pur vero che a quell'udienza erano presenti anche dei protestanti, ma la portata simbolica di quell'ingresso, in pompa magna, di Lutero in Vaticano (dove peraltro il suo ritratto campeggiava accanto a quello di Bergoglio) ha suscitato un vero scandalo. Anche perché – appunto – è avvenuto proprio nel giorno della Madonna di Fatima, che invece è stata del tutto ignorata.

Lutero nemico della Fede

Oltretutto la statua di Lutero è pure una contraddizione. Infatti i protestanti si caratterizzarono per la lotta durissima contro le raffigurazioni sacre:

"Proprio a Lund, dove Francesco si recherà", ha ricordato Vittorio Messori "tutte le chiese furono rase al suolo, tranne la cattedrale, pur ovviamente denudata di ogni decorazione, all'uso riformato. Le pietre degli edifici cattolici abbattuti furono impiegate per le fortificazioni e la cinta muraria della città".

Ovviamente è naturale e giusto che oggi vi sia un fraterno dialogo fra cattolici e protestanti, ma il problema è proprio il personaggio Lutero celebrato in quella statua come un santo.

C'era bisogno di questo gesto simbolico che sembra una sorta di «canonizzazione», oltretutto in sostituzione della celebrazione della Madonna?

È giusto che gli studiosi si occupino di Lutero, ma esaltarlo come un santo, in Vaticano, da parte del papa fa scandalo nel popolo cristiano.

La Chiesa ha sempre definito Lutero «eretico e scismatico» e lo ha scomunicato il 3 gennaio 1521. Peraltro egli è il protagonista di una delle svolte più tragiche (forse la più tragica) della storia cristiana.



Le 95 "Tesi" fatte affiggere da Lutero 
sul portale della chiesa di Wittenberg,
il 31 ottobre 1517, festa di Halloween.

 
 
Il grande storico Henri Pirenne, ricordato da Messori, ha scritto:

"Il luteranesimo, in gran parte dei Paesi che lo accettarono, fu imposto con la forza dai principi e dai nobili che concupivano i beni della Chiesa e non parve loro vero di poterli sequestrare.

La convinzione religiosa ha avuto un ruolo assai modesto nella espansione della nuova fede. Gli adepti sinceri , convinti e disinteressati, almeno all'inizio, erano assai pochi. Imposto d'autorità e accettato per obbedienza esso ha proceduto per annessione, spesso forzata".

Da questo scisma, fra l'altro, divamparono le tragiche guerre di religione: "Tutta l'acqua dell'Elba non potrebbe fornire lacrime sufficienti a piangere i disastri della Riforma: il male è senza rimedio", ebbe a scrivere Melantone, il più stretto collaboratore di Lutero.

Del resto Lutero è quello che si riprometteva di «strappar la lingua al papa e infilarlo alla forca con tutta la plebaglia che lo idolatra».

È il Lutero che tuonava così: "Io dichiaro che tutti i postriboli, gli omicidi, i furti, gli assassinii e gli adulteri, sono meno malvagi di quella abominazione che è la Messa papista."

C'è poi il Lutero delle pesantissime invettive contro gli ebrei (nel 1543 pubblicò "Degli ebrei e delle loro menzogne") che tanto ha fatto discutere in Germania.

Infine Lutero è quello delle invettive contro la ragione che sarebbe – a suo dire – «cieca, sorda, stolta, empia e sacrilega», essa – per lui – è addirittura «la più grande prostituta al servizio del diavolo».

Questo – è stato osservato – conduce diritti al fondamentalismo e infatti un insigne sociologo protestante, Jean-Paul Willaime, scrive: «il protestantesimo è un fondamentalismo» (da qui – ha notato Massimo Introvigne – viene infine pure l'assolutismo).

Ecco perché san Pio X, nella «Pascendi», scriveva che "l'errore dei protestanti fu il primo a muovere il passo".


Bergoglio fan di Lutero




Immagine tratta dal sito (consigliato) di Cesare Baronio, QUI.
Non si capisce invece come il suo attuale successore, Bergoglio, abbia potuto ribaltare tutto quello che la Chiesa ha sempre affermato:

"Nell'ultima delle sue conferenze stampa volanti, di ritorno dall'Armenia, ha tessuto l'elogio di Lutero. Ha detto che era animato dalle migliori intenzioni e che la sua riforma fu «una medicina per la Chiesa», sorvolando sulle divergenze dogmatiche essenziali" (Sandro Magister).

Non c'è spiegazione. Tranne quella che già Paolo VI aveva intravisto, parlandone con Jean Guitton:

"All'interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico dentro al cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa".

Paolo VI non poteva immaginare che quel «pensiero non cattolico» potesse arrivare addirittura al vertice della Chiesa.

Dove è stato spinto da forti correnti teologiche e clericali interne. Ma ci sono anche gruppi di potere esterni alla Chiesa che da decenni caldeggiano la conversione del Vaticano all'ideologia «politically correct».

Proprio in questi giorni da Wikileaks scopriamo che importanti personalità del mondo democratico Usa (al potere con Obama e Clinton) discutevano nel 2012 di come «piantare i semi di una rivoluzione» dentro la Chiesa, ovviamente per sostenere i soliti temi «progressisti» (ecologia, sessualità, emigrazione).

L'anno dopo, nel 2013, nella Chiesa si ha l'enigmatica rinuncia di Benedetto XVI combattuto da tutti i media e i poteri del mondo – e l'arrivo di Bergoglio, osannato da tutti i media e i poteri laicisti.

Qualcuno pensa che la chiave di questi eventi – relativi ai «due papi» – stia proprio nell'enigmatica visione del Terzo Segreto di Fatima: suor Lucia parla di «un vescovo vestito di bianco» e dopo vede «il Santo Padre, mezzo tremulo» che attraversa una città distrutta «con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena».

Antonio Socci

Da «Libero», 16 ottobre 2016, pubblicato anche QUI.




Post Scriptum di Sebirblu

Vi riporto, gentili Lettori, un commento scritto da Luigi Rmv, a proposito di questo «scempio bergoglionesco» che si «consumerà», guarda caso, proprio in concomitanza della festa più satanica dell'anno:





"Alquanto  sinistra  è  la coincidenza con  la  festa di Halloween celebrata dai satanisti di tutto il mondo come il capodanno del diavolo.

Indubbiamente un bel colpo messo a segno dal maligno: spingere dolcemente la Chiesa cattolica ad avvicinarsi ai protestanti nella notte a lui dedicata.

Si è fatto un dono!

Costui, piano piano, mediante la dolcezza, il dialogo, l'ecumenismo, la riconciliazione, la misericordia e il senso di colpa per quei "confratelli buoni" ingiustamente esclusi, e naturalmente con rinunce, riconoscimenti e mea culpa da parte della sola Chiesa cattolica, che a causa di quei cattivacci dei dottori della legge, i quali per duemila anni l'hanno guidata, ha causato l'emersione del grande Lutero...

Uno scandalo si deve rimediare: rinunciamo a tutti i motivi di divisione, tanto paghiamo noi...

Egli "non fa i coperchi", è vero, ma appena ci allontaniamo da Gesù ci mangia in un sol boccone e di danni ne fa parecchi.

Sono fermamente convinto che il Signore stia consentendo tutto questo ‒ ed altro ancora dovremo vedere ‒ perché è l'unico modo per espellere il tumore modernista e ricominciare da capo.

Troppo subdolo e radicato è il modernismo con cui (Satana) sta guidando la Chiesa: i suoi sostenitori potranno accorgersene soltanto guidandola e portandola a schiantarsi contro un muro.

Solo allora capiranno.

Noi, figli di Adamo, dobbiamo spesso battere la testa e farci molto male per capire, e più siamo «capoccioni», o «duri di cervice», e più le botte devono essere forti per poter rinsavire.

Nel nostro caso ne usciremo vivi perché Gesù lo ha promesso, ma la tribolazione è già aspra e aumenterà.

Chissà se il Papa si metterà il cappello da streghetta e dirà «dolcetto o scherzetto?» per compiacere i figli dei fratelli protestanti, ed essere alla moda!"

Pace e bene a tutti.




Fonte del commento: chiesaepostconcilio.blogspot.it

Relazione adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

martedì 25 ottobre 2016

I Giovani e la Trappola dell'Occulto


La show-girl  "Madonna"

Sebirblu, 24 ottobre 2016

Ad un'email inviatami da un carissimo amico (Domenico Proietti di GuardforAngels) su cosa ne pensassi sulla pressione, o meglio sull'inebetimento, perpetrato ai danni della popolazione mondiale e in particolar modo sui giovani, mediante l'uso sconsiderato degli smarthphone, dei cellulari e di un certo tipo di musica, rispondo pubblicando due interessanti quanto emblematici articoli.


"Social Network" 2014/2015 di Peter Picciani

Guardiamoci intorno...

"L'immagine ricorrente è quella di persone isolate con il proprio smartphone ma precluse al dialogo con il prossimo.

Trovo che siamo circondati dalla solitudine perché prevale un modello esistenziale preconfezionato, omologato, ripetitivo: il culto del successo, dell'arrivare, del possedere, dell'essere primi, forti e belli, anche soverchiando o escludendo le vite altrui.

Tutto  deve  essere  efficiente,  funzionale,  perfetto:  la  diversità  non  è  un  valore  da scoprire ma una colpa da espiare, il disagio una condizione esistenziale di cui vergognarsi.

Ricordo ciò che mi disse Pupi Avati durante la sua intervista: "I veri eroi del mondo di oggi sono coloro che sono capaci di sostenere con spontaneità la propria condizione di inadeguatezza senza la quale non può esserci comunicazione autentica".

Probabilmente, qualcuno oggi consiglierebbe a Leopardi di farsi curare da uno psichiatra o a Proust di andare da un analista: ma se lo avessero fatto non ci avrebbero  donato  "L'infinito"  e la  "Ricerca  del tempo perduto".

Mi ha detto il filosofo Galimberti: "Oggi vedo persone che si accostano agli altri come se fossero dei muri." Allora mi domando: ma il comandamento cristiano "Ama il prossimo tuo come te stesso" è praticabile se oggi il prossimo non c'è più?

Ci lamentiamo dell'assenza di sogni condivisi, di progetti collettivi, di grandi ideali: ma non è forse il "me ne infischio" il ritornello nei dialoghi e nei monologhi della sapienza contemporanea?

Per questo dovremmo imparare che la vita degli altri è un dono che ci aiuta a dare un senso e una ragione alla nostra personale esistenza. La capacità di ascoltare non è la competenza professionale di pochi esperti ma un requisito essenziale per tutti senza la quale restiamo soli, in questo mondo precluso e insofferente che spesso fa rima con indifferente."

Francesco Provinciali




A queste riflessioni, riporto uno dei commenti pervenuti, a nome "Dani":

"Ragazzino si perde al buio sulle alture e chiama il 112, rintracciato grazie allo smartphone. Cronaca di oggi su Secolo XIX, non mi sembra giusto chiamarla solitudine. Chi legge il quotidiano sullo smartphone anziché comprare il cartaceo (preservare lo spreco di cellulosa), non mi sembra un solitario. Poi gli imbecilli esistono come chi corre (troppo) in auto o in moto nei centri abitati, chi fa sporcare cani e non pulisce, ecc. ecc. Quindi evviva il progresso, se la testa è a posto!"

Replicando a tale commento, l'Autore aggiunge:

"È una bella notizia sapere che un adolescente che si era perduto sia stato localizzato e salvato grazie all'uso dello smartphone. Purtroppo, ci sono migliaia di ragazzi e ragazze che si perdono "in rete" ed è assai più difficile recuperarli rispetto al coetaneo rintracciato nel bosco.

La  tecnologia  è  una  conquista  al  servizio  dell'umanità.  Come  giustamente  scrive il lettore «Dani» ed è l'uso che se ne fa che la rende utile o dannosa. Osservazione pienamente  condivisibile.

Resta il fatto che in quest'epoca segnata da potenzialità scientifiche straordinarie che ci mettono on-line con il mondo, è difficile esprimere comunicazioni autentiche,  aprirsi agli altri,  condividere, rispettare il prossimo.

A  volte  non  si  conoscono  neppure  i  vicini  di  casa ma  si  twitta  con  l'universo.  Si pensi alla solitudine degli anziani, dei deboli, degli emarginati, e dei bambini...




Sovente i mass media e i social network diventano luoghi di violenza simbolica, come lo stalking, il cyberbullismo, le varie perversioni messe in rete.

Ho avuto modo di approfondire – per una rivista giuridica – la vicenda delle ragazze dei Parioli e tutto il guasto era nato nel web.

Basta un clic e si apre un mondo virtuale che corre parallelo a quello reale fino a sostituirlo, tutto diventa possibile e il viaggio diventa denso di pericoli e di incognite: si materializza davanti ai nostri occhi l'avventura nell'ignoto, ogni remora, ogni timore sono sopiti o scalzati, evitati, rimossi dalla sensazione di padronanza di sé stessi.

Entrando in quei territori senza confini ognuno reca con sé la presuntuosa certezza del controllo, del dominio di quel viaggio e l'illusione di un ovattato, tranquillo, pilotato ritorno.

Sono soprattutto gli adolescenti i protagonisti di queste nuove esperienze virtuali senza frontiere, i depositari e i fruitori dei nuovi alfabeti comunicativi e sentimentali. C'è un universo sommerso che detta nuove simbologie, nuovi comportamenti, nuovi valori.

Un bunker per l'anima quasi sempre inaccessibile ai genitori, agli insegnanti, agli animatori degli oratori, agli amici banali della spensierata, spesso noiosa, goliardìa dell'adolescenza.

Ci vuole un attimo a perdersi per sempre: mi occupo istituzionalmente di queste situazioni e posso affermare che purtroppo si tratta di una realtà che sta modificando – e non sempre positivamente – il nostro modo di pensare e di agire, soprattutto quello dei giovani."




Ed ecco il secondo articolo che fa da chiosa al primo, perché l'elemento propulsore è sempre e soltanto uno: Satana, il gran burattinaio dei suoi accoliti che governano il mondo per asservirne i popoli e distruggere il pianeta, in odio a Dio e alla Sua Creazione!

I Giovani e la Trappola dell'Occulto. Ecco il "Grande Inganno"

Il bombardamento esoterico nei confronti dei giovani, negli ultimi anni, è cresciuto in modo spaventoso. Questa "imbarazzante" propaganda ha dei registi ben precisi che sono perfettamente consapevoli di ciò che stanno facendo.

Puntano alla corruzione dei ragazzi che saranno i protagonisti del domani, sottomettendoli ad una schiavitù non fisica ma spirituale. Potremmo parlare di Illuminati o comunque di "gruppi di potere" che sfruttano le diverse tecniche di manipolazione  per  alimentare  i  propri  conti  in  banca.

Utilizzano tutti i mezzi a disposizione per far credere ai giovani che l'occultismo non fa male: dalla TV alla musica, dai film ai videogiochi.

"Le produzioni cinematografiche e musicali degli Illuminati costituiscono dei potenti strumenti di indottrinamento che agiscono in modo invisibile sulla psiche" [Laurent Glauzy, giornalista]

Il fondatore del colosso televisivo MTV, Bob Pittman, nel 1982 dichiarò:

"L'attrazione più potente a cui puoi fare ricorso è quella emotiva. Se riesci a far fluire le loro emozioni facendogli dimenticare la logica, li hai beccati. A MTV non bersagliamo i quattordicenni, li abbiamo in pugno!" [Rivista Philapelphia Inquirer, 03/11/1982]

Lo scopo di MTV è quello di bombardare i giovani con una serie di messaggi specifici che li portano a simpatizzare per la magia, l'occultismo e addirittura per il demonio, nelle sue diverse espressioni.

Ai MTV Music Awards 2009, l'attore Jack Black si presentò vestito come una rockstar Metal per promuovere un videogioco. "Dal momento che stiamo conferendo dei premi (awards; ndr) stasera – iniziò il suo discorso rivolgendosi alla platea – chi vuole pregare il demonio con me? Chi è con me?


Jack Black invita a pregare Satana, ai Music Awards 2009

Avanti... ora prendete la mano della persona accanto a voi: "Caro Signore Oscuro Satana, spero che tutto vada bene assieme a te. Volevo dirti ciao e… chiederti di concedere ai premiati di questa sera continuo successo nell'industria musicale".

Ai MTV Movie Awards 2014, il conduttore e attore Conan O'Brien diede inizio allo spettacolo pronunciando queste parole: "Benvenuti ai Culti Satanici Awards, signore e signori. Tutti acclamano il Signore Oscuro".


Conan O'Brien: "Benvenuti ai culti satanici Awards 2014"

In effetti, queste premiazioni spesso si trasformano in plateali cerimonie sataniche mostrate al pubblico giovanile come semplice materiale di intrattenimento.

La performance live di Nicki Minajai Grammy Awards 2012 fu una sorta di esorcismo con tanto di sbeffeggiamento dei canti cristiani. Ai Grammy Awards 2014, invece, Katy Perry si presentò come una strega condannata al rogo.

Durante un'intervista con Jimmy Kimmel, la cantante statunitense Lady Gaga giurò pubblicamente su Lucifero. Solitamente si giura sulla cosa più cara al mondo. Giurare su Lucifero non è altro che affermare la propria stima e devozione al mondo dell'occulto.


Lady Gaga vestita di "carne cruda"

Siamo evidentemente alla follia ed urge tornare sui binari usando buon senso e discernimento. Oggi i cantanti, infatti, sono considerati veri e propri idoli circondati – grazie alla pubblicità martellante e alla propaganda – da una venerazione quasi religiosa.

Attraverso un certo tipo di musica i giovani hanno la possibilità di avvicinarsi ad argomenti nuovi. Ed è quello che sta accadendo con la propaganda degli Illuminati e compagni, sostenuti da ideologie politiche ed esoteriche che spingono all'ateismo pratico.

Ideologie che  ben  conosciamo, basta vedere ciò che  accade  sotto  gli  occhi  di  tutti. In  realtà,  però,  moltissimi ragazzi non sanno neppure che cosa siano gli "Illuminati" e la "Massoneria" eppure "subiscono" i loro retaggi, vivono inconsapevolmente le loro ideologie .

Ne assimilano le idee e i comportamenti. Tutto questo accade perché la propaganda dell'Élite e delle altre sette ideologico-politiche e pseudo-religiose sta penetrando, a poco a poco, nell'humus ideologico e "spirituale" del mondo d'oggi.

"Questi simboli (esoterici; ndr), che prima facevano parte di una cerchia ristretta di ambienti, cominciano a diventare cultura popolare, cominciano a diventare parte integrante della nostra società. [...] Cambiano gli artisti, cambiano i video, cambiano le canzoni ma i simboli proposti sono sempre gli stessi" [Emanuele Fardella, Mistero Italia Uno, 03/2013]

Molti artisti – per essere credibili ed accattivanti – utilizzano una strategia mediatica e sociale ormai ben nota agli esperti di settore, ai sociologi ed ai conoscitori del "marketing": si riempiono la bocca con belle parole ma in realtà sono lupi pronti a sbranare i giovani.

"Amore", "Pace", "Dio", "Tolleranza"... sono tutte belle parole certo, ma bisogna valutare il contesto nelle quali vengono utilizzate e in che maniera.

Lo scopo di questi slogan e di queste rassicuranti espressioni è proprio quello di affascinare, incantare, conquistare i giovani e spingerli a pensare secondo la mentalità del  "Fa' ciò che vuoi"  (il famoso  motto di Aleister Crowley che scimmiottò e  invertì  clamorosamente  il  senso  della  frase  similare  di  Sant'Agostino).

L'obiettivo è quello di creare un'atmosfera di confusione per indurre i ragazzi a smarrire il senso del bene e del male. Il termine "amore", ad esempio, è quello più "abusato" dalle popstar. Può esprimere una miriade di significati ma spesso, purtroppo, si riduce ad un solo concetto: "sesso libero". L'amore egoista che si riduce alla banale soddisfazione di un piacere.

Durante la prima tappa del suo tour MDNA a Tel Aviv, in Israele, la cantante Madonna gridò al suo pubblico: "Non si può essere un mio fan e non volere la Pace nel mondo. [...] Se non c'è Pace qui in Medio Oriente non ci può essere Pace nel mondo intero."

Discorso toccante, peccato che… in totale contraddizione con quanto dichiarato, Madonna nella canzone "Gang Bang" si esibì armata di pistola e mitragliatrice, accompagnata da immagini di macchie di sangue e terminando la canzone con la frase "muori cagna!". Coerenza... quale sconosciuta!


La show-girl  "Madonna" a Tel Aviv in Israele

Fortunatamente i messaggi proposti dalla musica non sono tutti negativi. Esistono canzoni portatrici di buoni ideali o quantomeno innocue. Ma il problema è proprio questo: il male si mischia con il bene. È tutto un grande caos!

Nella  mente  dei  ragazzi  spesso  si  può  produrre  un  senso di confusione  tra  ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Alcune persone tendono a sminuire il problema asserendo in maniera superficiale e sommaria che "si tratta semplicemente di un fenomeno   commerciale"  non  strettamente  collegato  agli  ambienti  dell'occulto.

Ed  è  proprio questo  il  Grande Inganno,  quello  del  fuoco  che  non  brucia. Non rendersi conto che "dietro" queste apparenti "mode" commerciali ci sia qualcosa di inquietante  è  il  pericolo  maggiore.

D'altronde il primo strumento di difesa/attacco del maligno è dire che egli non esiste: gli esorcisti lo sanno bene. Fermo restando il fatto che anche le persone che sfruttano commercialmente l'occultismo, pur non credendoci, hanno le loro grandissime responsabilità. Lo "vendono" e lo propongono ai giovani: rappresentano un ponte per questo tipo di argomenti.

A questo punto ci si chiede quali possano essere le cause di questa propaganda occulta che colpisce le nuove generazioni. Mancano sempre di più gli anticorpi per affrontarla. Non ci sono difese immunitarie.

Negli ultimi anni abbiamo subìto una specie di lavaggio del cervello che ci ha spinti a non avere più paura di ciò che appartiene al mondo invisibile. Stiamo vivendo in una società "rovesciata" dove il bene viene considerato male e viceversa.

Il problema è che i ragazzi sono costantemente ingannati dai falsi comunicati che arrivano dai mass media. Quei tipi di messaggi che creano il Grande Vuoto in cui gli Illuminati, le sette esoteriche e gli occultisti amano introdursi.

È l'insicurezza del futuro la causa maggiore di quel "vuoto" che spesso accompagna i giovani. L'incapacità di poter progettare un avvenire normale porta inevitabilmente ad una totale rassegnazione, con il successivo annientamento di ogni aspirazione.

Se quindi vi è una così diffusa sfiducia nel domani, l'unica possibilità per i ragazzi è immergersi quanto più possibile nel presente, cercando di viverlo oltre i limiti e di protrarlo fino all'esasperazione, nel vano tentativo di colmare il Grande Vuoto.

E così gli effetti di tale disagio sono i più disparati: dalla semplice noia ai fatti più gravi quali il vandalismo, il bullismo, l'uso di alcol e droghe fino ad arrivare a casi estremi come stupri, omicidi e suicidi.

Dobbiamo invertire la rotta di questa società. E se da una parte l'ideologia luciferina continua a riempire, apparentemente, quel Grande Vuoto senza mai colmarlo, dall'altra, c'è Qualcuno che può riempirlo una volta e per sempre, con il Grande Amore.  Il  Suo  nome  è  Gesù.




Egli  è  la  speranza  di  coloro che vogliono  lottare  contro  questo  tipo  di  messaggi. Colui  che  ha  rappresentato in terra  l'Amore,  la Pace e la Fratellanza. La semplicità del messaggio del Cristo può liberarci dai tanti fronzoli ed "effetti speciali" dell'occultismo.

Sta a noi decidere da che parte stare. Io la mia scelta l'ho fatta e tu?

Emanuele Fardella

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it


Fonte: losai.eu

venerdì 14 ottobre 2016

Le Astronavi sono Viventi!

Olivier de Rouvroy




Le Astronavi sono viventi!

I vascelli della nostra Famiglia galattica sono costituiti da Luce vivente. Sono in sé stessi degli esseri coscienti e non hanno bisogno di essere "fabbricati" per risultare operativi e per spostarsi.

Gli equipaggi viaggiano in simbiosi telepatica con le loro astronavi. Essi formano insieme un ente collettivo dotato di una coscienza unitaria, capace di prefiggersi un obbiettivo comune e di conformarvisi.

È questo essere vivente nella sua globalità che decide, scegliendo di muoversi attraverso tale o tal altra regione di ciò che noi chiamiamo "iperspazio" e che può "sparire" da un luogo per "riapparire" in quello dove sceglie di proiettarsi.




Le navi dei Galattici non hanno solamente dei nomi, come ne possiedono i nostri navigli, i nostri aerei e i nostri missili. Hanno anche una personalità come noi, e un'intelligenza, come noi.

Esse forniscono una risposta adeguata ogni volta che un'esigenza collettiva richiede la loro presenza o il loro intervento all'interno della banda di frequenza che a loro corrisponde.

Ogni vascello sta al proprio equipaggio come il guscio sta alla lumaca: esso è una proiezione della stessa, ma nel contempo ne fa parte.

Dunque, quando i contattati ci dicono che i nostri Fratelli e Sorelle di Luce sono sul punto di manifestarsi in massa e di venire a visitarci a bordo delle loro belle astronavi dai colori dell'arcobaleno, questo rappresenta un impegno di gruppo, inclusa una partecipazione cosciente dei vascelli, dei loro equipaggi e della stessa Umanità terrestre,  perché  insieme  formano  un'unità  vivente.

Coloro che, tra noi, saranno capaci di unire le loro energie a quella delle navi e dei loro occupanti potranno sentire l'irraggiamento di questa unione. Avranno la possibilità senza alcun problema di integrarsi al gruppo che corrisponde ad essi "vibratoriamente"  e  raggiungere  il  LORO  (proprio)  vascello.




Pensateci un istante: Voi non avete probabilmente mai esaminato le cose da questa angolatura. Avete supposto che, arrivato il tempo, quello del nostro spostamento nella quarta dimensione, forse essi (i nostri Fratelli galattici; ndt) avrebbero utilizzato una sorta di raggio o di tecnologia iper-sofisticata per imbarcarci sulle loro astronavi.

No, se noi dovessimo salire a bordo, non sarebbero loro a decidere di "aspirarci" all'interno. Saremmo noi stessi a farlo!

Sarebbe l'energia della gioia che inonderebbe il nostro cuore, la sensazione di partecipare alla magia di questi ritrovamenti cosmici, che ci aprirebbe grandi porte; poi, graviteremmo naturalmente o, più esattamente, "leviteremmo" verso questa sensazione di felicità e pace che noi condivideremmo tutti insieme e che colmerebbe il vuoto del nostro cuore.

I vascelli non sono solamente dei mezzi di trasporto. Essi permettono a tutte le forme di vita presenti a bordo di fiorire. Le maestose astronavi-madre non sono dei piccoli dischi né dei piccoli cilindri ma delle immense entità sferiche o talvolta cubiche.

Le navi come la "Città di Shan" sono delle strutture giganti grandi come un pianeta. Sono viventi esattamente come lo è la Terra e viaggiano attraverso la vastità dello spazio nella medesima maniera in cui il nostro globo si muove intorno al Sole e nell'Universo.

Le grandi imbarcazioni portano il nome di “vascelli-madre”, perché sono delle nutrici per i loro equipaggi, come la Terra è una madre per ciascun essere incarnato sul suo suolo. Proiettandoci nella terza dimensione materiale, noi abbiamo già dato vita al pianeta.

Esso era all'inizio il nostro bambino ed è diventato nostra madre. Nell'identico modo, le navi sono i bambini dei nostri fratelli galattici, ma si sono rese loro portatrici o si potrebbe dire loro "madri trasportatrici"! Ed insieme formano un'unità.




Per il momento, noi viviamo ancora rinchiusi come delle matriosche russe e confinati all'interno di uno spazio artificialmente ristretto, quello della terza dimensione.

Supponiamo, per esempio, di abitare in una piccola casa situata in un villaggio che si trova in un comune e questo, in una provincia. Quest'ultima, a sua volta, si trova in una località che fa parte di una nazione che appartiene ad un continente ed infine ad un pianeta, che è relativo ad un sistema solare o ad una costellazione collegata ad una galassia. 

Così, viviamo tutti immersi nell'Universalità, vale a dire nell'Unità divina che esiste da tutta l'eternità al di là delle illusorie divisioni del tempo, dello spazio e delle dimensioni.

Dal momento in cui accettiamo la prospettiva di un cambiamento imminente di dimensione e di un accesso rapido alla multidimensionalità, vuol dire che, in una certa maniera, stiamo già per imbarcarci sui vascelli e che ci prepariamo ormai al nostro grande ritorno a Casa e alla riunione con la nostra Famiglia spirituale.

La Transizione in atto è un punto focale, un punto di adunata per tutti coloro che sono destinati a conoscere l'Età dell'Oro. Ed essi vi sono destinati semplicemente perché l'hanno scelto.

Siamo sempre più numerosi ad essere staccati dai valori che ci hanno trattenuti in questa vita che abbiamo sperimentato fino ad oggi, deambulando come formiche per dedicarci ad occupazioni che consideriamo ormai assurde.

E pertanto, noi continuiamo ad applicarci tutti i giorni al nostro lavoro e a dedicare molto tempo a compiti che abbiamo sempre più difficoltà ad accettare e ad assumere. Ci capita anche qualche volta di sentirci talmente incompresi tanto da arrivare a considerare degli atti di disperazione.

È che noi abbiamo già superato un punto che gli altri non sono ancora riusciti ad attraversare. Abbiamo già coscienza che la grande Famiglia di Luce è la nostra Vera Famiglia.




Sentiamo intuitivamente che non siamo alla nostra prima ed unica incarnazione su questo Pianeta; che eravamo presenti dalle origini della nostra Umanità per formare un'alleanza, a partire dalla quale, il mondo su cui noi camminiamo oggi stava per essere creato.

Comprendiamo di intrattenere una relazione speciale con la Terra perché essa è in realtà come un nostro bambino. È nostra creazione e noi l'amiamo con tutto il nostro essere.

Ci dà sofferenza vedere ciò che alcuni le fanno subire, tentando di appropriarsi delle ultime gocce del suo prezioso sangue, prima che tutto il sistema attuale non collassi e che essa non rinasca nella Luce.

La Terra esiste solo perché abbiamo avuto necessità di costituire uno spazio di terza dimensione consono alle prove che noi abbiamo scelto di intraprendere quando abbiamo accettato di separarci dalla nostra Famiglia galattica originale.

Abbiamo dunque una responsabilità verso di essa; dobbiamo assisterla affinché rinasca alla sua prossima piattaforma di esistenza, sulla lunga spirale che risale fino alla Sorgente.

Dei codici di luce sono stati nascosti nei messaggi che ci sono stati trasmessi attraverso i relè della nostra Famiglia galattica, da coloro che noi chiamiamo "contattisti". Noi utilizziamo a nostra insaputa la vibrazione delle loro parole per elevare la nostra coscienza.

Quando leggiamo queste parole, tali codici passano nel nostro corpo e cercano i gemelli che loro corrispondono all'interno della nostra struttura cellulare. Ciò funziona come un diapason, un po' alla maniera di un vascello dello spazio che vibra sulla stessa lunghezza d'onda del suo equipaggio.

Se noi fossimo un diapason regolato sulla nota LA, non passerebbe nulla fintanto che la stessa non risuoni e fintantoché il suo impulso non dovesse viaggiare nella nostra direzione per raggiungerci.

Entreremmo allora in risonanza con questa nota; essa comincerebbe a suonare dentro di noi come una campana, e poco a poco si metterebbe a risuonare come un gioioso carillon. Questa potrebbe essere una musica piacevole e attraente, come un balenìo di luce.




Ma in ogni caso questa musica, questa luce dirà "Sì". "Sì, io conosco ciò". "Sì questo mi è familiare". "Sì è per me". "Questo mi corrisponde".

Non è il prodotto di un pensiero analitico. È una RISPOSTA, una risonanza, un'eco che risponde dal fondo del nostro essere, la risposta interiore alla domanda:

"È arrivato il momento?" Sì, il momento è giunto, i nostri Fratelli e Sorelle dello Spazio sono lì ora. I membri della nostra Famiglia di Luce sono ormai costantemente presenti ai nostri fianchi, pronti in ogni istante ad accoglierci nella loro cerchia.

Cominciamo infine a comprendere che facciamo parte della stessa Famiglia spirituale ed aspiriamo con tutta la nostra essenza a ritrovarla. In fondo, il processo è semplice e facile a capirsi. Non comporta nulla di misterioso né di soprannaturale.

Si può chiamare questa la tecnologia dell'Amore o la metodologia della forza vitale. È sufficiente aprire il nostro cuore come un fiore spiega i suoi petali per ricevere i raggi del Sole. Poiché essi ci inondano in permanenza del loro Amore; tutto ciò che dobbiamo fare è di aprirci per riceverlo.

La cosa più importante per noi è di non accordare un'attenzione smisurata alle immagini che ci pervengono dal resto del mondo.

Non si tratta di isolarsi sistematicamente da coloro che soffrono né di ripiegarsi nell'indifferenza, ma di osservare la progressione degli avvenimenti con il distacco e la lontananza necessari.

Noi possiamo da sùbito fare l'esperienza di maggiore pace e beatitudine, di una accettazione più serena di noi stessi e delle condizioni di questo palpitante viaggio con destinazione: il Nuovo Mondo che ci aspetta.




Se ci identificassimo troppo con ciò che osserviamo, la sofferenza in aumento, la follia che si esprime intorno a noi, rischieremmo di obliarne il suono, la nota della Famiglia di Luce, la gioia, la pace e l'Amore che possiamo sentire ogni volta che ci connettiamo ad essi e alla loro vibrazione.

Se ci sentissimo soltanto trascinati dalla tempesta, inesorabilmente ci ritroveremmo risucchiati da essa, nelle lotte fratricide che si propagano dappertutto nel mondo e che si intensificheranno ancora mano a mano che la transizione accelererà.

Ogni volta che ci ritroviamo immersi nello sconforto di questa banda di frequenza, è sufficiente in modo molto semplice svincolarsene.

Rileggere tale o tal altro messaggio spirituale elevato, andare a fare una passeggiata nella natura al levar del sole, risultano atti bastanti per rendersi conto che la maggior parte dei fatti sordidi di cui siamo testimoni non ci appartengono.

Lasciamo emergere la bellezza e compenetrarci da dietro il sudiciume. Essa è là. Apriamoci a lei. Disimpegnamoci. Lasciamo cadere tutto ciò che non ci apporta né gioia, né amore, né pace. Allentiamo la presa e lasciamo Dio occuparsi dei dettagli!


Fonte: erenouvelle.fr

Post Scriptum 

A conferma delle parole di Olivier de Rouvroy aggiungo qui una testimonianza strabiliante su chi ha avuto modo di constatare quanto siano vere le asserzioni sopra menzionate e, anche se hanno dell'incredibile, necessita che cominciamo a farci una ragione di quante cose d'ora in avanti scopriremo tanto da rimanerne del tutto sconcertati ed interdetti!


David Adair

David Adair, consulente tcnologico, ha lavorato presso il luogo S3 di Groom Lake, Nevada, Area 51 ed è uno dei pochi testimoni che, durante un'intervista video, ha confermato i suoi incontri con un'astronave aliena e ne ha visionato la struttura del motore.

Lui stesso ammette che era un giovanissimo ragazzo prodigio quando fu messo al servizio del generale Curtis Lemay dell’Air Force nel 1971 a Groom Lake.

Ascoltando la sua testimonianza di prima mano, per quanto concerne l'avanzata tecnologia extraterrestre e i segreti più gelosamente custoditi dai nostri militari, non possiamo fare a meno di rimanerne sbalorditi.

Adair spiega come all'età di 17 anni abbia costruito un sistema elettro-magnetico al plasma, un vero e proprio motore innovativo e sia stato inviato successivamente a White Sands  per un lancio di prova sotto il controllo dell'Air Force.

Questo lo ha portato ad essere una tessera importante del puzzle all'interno del team di scienziati che opera presso il sito S3 dell'Area 51, dove lui stesso ha visto un motore che era anni-luce al di là di qualsiasi cosa sulla Terra.

David dichiara che le astronavi extraterrestri sono sofisticate, si comportano come bio-macchine... reagendo ai pensieri e alle emozioni dei loro piloti, muovendosi in apparenza proprio come apparati viventi.

Ha inoltre affermato che, secondo le informazioni di cui è a conoscenza, ci sono moltissimi modelli e tipologie di tali vascelli... e che essendo biologici hanno anche la possibilità di mutare la loro forma e diventare invisibili.

David Adair:

"Sono un ex rapito dagli alieni e sono stato preso a bordo di una nave ET (extraterrestre). Loro stessi mi hanno detto che la nave era un organismo vivente e possedeva un vero e proprio ciclo di vita. Questi mezzi spaziali hanno lo scopo unico di effettuare viaggi interstellari."

Adair che afferma di aver avuto anche numerosi incontri con il fisico premio Nobel Stephen Hawkings ha deciso, dopo 25 anni, di rivelare queste "scomode" verità in un video documentario.

Anche i nativi americani, attraverso le loro leggende, dimostrano di avere una conoscenza approfondita di queste navi-viventi che chiamano "manisolas".

Queste sono dunque astronavi bio-meccaniche che hanno varie facoltà tra cui quella di aprire varchi inter-dimensionali e di attraversarli.

Secondo il libro Landig poi... le manisolas sono state interpretate in vari modi dalle diverse culture umane e potrebbero comparire come vortici di energia (eterea o meno) onnicreante e onnipresente (non ricordano forse la descrizione di Dio o degli antichi dei negli antichi testi sacri di tutte le tradizioni religiose?).

Le manisolas potrebbero essere costituite dall'inesauribile energia tanto cercata, invano, dai nazisti che probabilmente sapevano molto di più di quanto ci si vuol far credere su tale argomento, il "famoso" VRIL!

Traduzione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.com

Fonte: greatdreams.com