venerdì 23 settembre 2022

Florilegio dedicato a Padre Pio, il Frate Santo




Sebirblu, 23 settembre 2022

In ossequio al grande Santo di Pietrelcina, Padre Pio, di cui oggi ricorre il 54° anno del suo passaggio dalla terra al Cielo, ho deciso di riesporre, cari Lettori, un piccolo florilegio di alcune attestazioni concernenti i suoi prodigi. 

(QUI, troverete anche un'intervista di Padre Amorth su Fra' Pio e il demonio, QUI la sua persecuzione, QUI il collegamento con San Michele e San Francesco e QUI la sua profezia sul papato della falsa Chiesa).

E per chi avesse letto su altri siti la storia parziale del sacerdote da Lui miracolato, Jean Derobert, può trovare QUI, l'interessantissima storia completa.


San Pio, al secolo Francesco Forgione 1887 - 1968

Chiaroveggenza ed Introspezione delle anime

La chiaroveggenza è quel particolare carisma che consente di vedere cose remote e di prevedere il futuro o di vedere ed udire a distanza nello spazio e nel tempo senza il concorso dei sensi e delle normali capacità intellettive.

Tale capacità fu sperimentata da Padre Pio, sebbene tale prerogativa in lui, trovava uno sviluppo del tutto particolare. Infatti,  egli  riusciva  perfino a scrutare una persona sino a raggiungere la parti più segrete dell'anima. Rimangono numerose testimonianze dei suoi singolari interventi.

Eccole:

[Verso il tramonto, nel giardino del convento, Padre Pio, che stava amabilmente conversando con alcuni fedeli e figli spirituali, si accorse di non avere con se il fazzoletto. Ecco allora rivolgersi ad uno dei presenti e dirgli: "Per favore, ecco la chiave della mia cella, devo soffiarmi il naso, vai a prendermi il fazzoletto".

L'uomo si recò nella cella ma, oltre al fazzoletto, prese uno dei mezzi guanti del Santo e se lo mise in tasca. Non poté lasciarsi sfuggire l'occasione di entrare in possesso di una reliquia! Ma al ritorno in giardino, quando lo consegnò, si sentì dire da Padre Pio: "Grazie, ma ora ritorna nella cella e rimetti nel cassetto il mezzo guanto che ti sei messo in tasca".]




[Un uomo, nel 1920 si presentò al convento dei cappuccini per parlare con Padre Pio, certamente non era un penitente come tanti altri in cerca di perdono anzi, a tutto pensava tranne che a questo. Appartenente ad una banda di criminali incalliti, quest'uomo era fermamente deciso a sbarazzarsi della moglie per convolare a nuove nozze.

Voleva ucciderla e al tempo stesso procurarsi un alibi indiscutibile. Sapeva che sua moglie era devota di un Frate che viveva in un paesino del Gargano, lì nessuno lo conosceva e avrebbe potuto facilmente mettere  in atto il suo piano omicida. Un giorno quest'uomo convinse con una scusa la consorte a partire. Quando giunsero in Puglia, la invitò a fare visita a quel Personaggio di cui tanto già si parlava.

La alloggiò in una pensione appena fuori paese e si recò da solo al convento per ritirarle la prenotazione della confessione; quando ella poi sarebbe andata dal Frate, lui si sarebbe fatto vedere in paese per costruirsi un alibi. Avrebbe cercato un'osteria e conosciuti degli avventori, li avrebbe invitati a bere e a farsi una partita a carte.

Allontanandosi più tardi con un sotterfugio si sarebbe recato ad uccidere la moglie appena uscita dalla confessione. Tutt'intorno al convento era aperta campagna e nella penombra della sera nessuno si sarebbe accorto di nulla, tanto meno di chi avrebbe sotterrato un cadavere. Poi tornato, avrebbe continuato ad intrattenersi con i compagni di gioco per poi ripartire, da solo, così come era arrivato.

Il piano era perfetto ma non aveva tenuto conto della cosa più importante: mentre lui pianificava l'omicidio, Qualcuno percepiva il suo pensiero. Giunto al convento vide Padre Pio che confessava alcuni paesani; in preda ad un impulso che non riuscì a contenere, ben presto si inginocchiò ai piedi di quel confessionale per gli uomini.




Non ebbe finito nemmeno il segno della croce che dal confessionale uscirono delle urla inconcepibili: "Via! Via! Via! Non sai che è proibito da Dio macchiarsi le mani di sangue con un omicidio? Vattene! Vattene!" - Poi, prendendolo per un braccio, il Cappuccino lo scacciò del tutto. L'uomo era sconvolto, incredulo, sgomento.

Sentitosi scoperto fuggì atterrito verso la campagna, dove, caduto ai piedi di un macigno, con la faccia nel fango, finalmente si accorse degli orrori della sua vita sbagliata. In un attimo rivide tutta la sua esistenza e, fra laceranti tormenti dell'anima, comprese a fondo la sua aberrante cattiveria.

Tormentato nel più profondo del cuore, ritornò in chiesa e domandò a Padre Pio di confessarlo veramente. Il Frate glielo concesse e questa volta, con infinita dolcezza gli parlò come se lo conoscesse da sempre.

Anzi, per aiutarlo a non dimenticare nulla di quell'esistenza sbandata, gli elencò tutto il passato, momento per momento, crimine dopo crimine, con la massima dovizia di particolari. Arrivò anche all'ultimo progetto infamante e premeditato, quello di uccidere sua moglie.

L'uomo si sentì raccontare l'uxoricidio che solo lui aveva partorito nella sua mente e che nessun altro, all'infuori della sua coscienza, conosceva. Esausto ma finalmente libero, si gettò ai piedi del Frate e chiese umilmente perdono. Ma non fu finita.

Mentre si stava accomiatando, una volta terminata la confessione, l'uomo fece l'atto di alzarsi, ma Padre Pio lo richiamò a sé e gli disse: "Tu hai desiderato avere dei figli, non è vero?" - Caspita, questo Frate conosce pure questo! - "Ebbene non offendere più Dio ed un figlio ti nascerà!"

Quell'uomo tornò da Padre Pio esattamente lo stesso giorno di un anno dopo, totalmente convertito e padre di un figlio nato da quella stessa moglie che lui avrebbe voluto uccidere.]


Casa di Padre Pio a Pietrelcina

[Una signora ha raccontato: "Volli partecipare anch'io ad un viaggio organizzato per San Giovanni Rotondo allo scopo di conoscere ed avvicinare Padre Pio. Era l'anno 1961. Nel pullman, a voce alta, un signore ad un tratto disse: "Mia moglie ha voluto che l'accompagnassi da questo «impostore»". Il riferimento al caro Padre era evidente.

Ebbi una stretta al cuore per quell'insulto. Quando fummo a San Giovanni Rotondo, ci recammo subito in chiesa per partecipare alla Santa Messa. Al termine Padre Pio passò tra i pellegrini. Giunto vicino a noi, si fermò proprio di fronte a quel signore che nel pullman aveva detto male di lui e disse: "Venga qui, lei. Venga da questo impostore".

L'uomo impallidì, si inginocchiò e, balbettando, riuscì a dire soltanto: "Perdonatemi, Padre! Perdonatemi!", Padre Pio allora gli mise una mano sulla testa e, benedicendolo, aggiunse: "Alzati, ti perdono". Quel signore si convertì all'istante, tra l'ammirazione e la commozione di tutti."]


Casa di Padre Pio a Pietrelcina 
(ove si scorge una curiosa e dolce figura femminile con il capo velato sfiorante il soffitto, forse Maria?) 

Ierognosìa (dal greco "hieròs" = sacro, sacerdotale,  e "gnôsis" = conoscenza)

Padre Pio era in grado di riconoscere se un uomo fosse un sacerdote e se determinati oggetti fossero benedetti. I fenomeni di ierognosìa rientravano fra i tanti carismi di cui era dotato il Santo.

[Un giorno un signore vestito in "principe di Galles" e tanto di cravatta al collo se ne stava in sacrestia con gli altri uomini in attesa dell'arrivo del Frate. Era proprio in prima fila quando Padre Pio, scortolo, gli disse: "Reverendo, siete venuto «travestito» ma non dovete vergognarvi di venirmi a trovare, la prossima volta tornate vestito da prete."]

[Padre Pio "sentiva" se un'acqua era da benedire o se era già benedetta. E se qualcuno gli presentava una bottiglia con dentro acqua di Lourdes, lui, senza fare domande, la portava alle labbra e la baciava.]

[Il tranviere romano Bruno Cornacchiola al quale apparve la Madonna in una grotta alle Tre Fontane di Roma (la Vergine della Rivelazione, ved. QUI) un giorno si recò a trovare Padre Pio. Ecco il suo racconto:

"Quando fui al suo cospetto - non c'eravamo mai incontrati - gli porsi una bustina senza dirgli che cosa contenesse.  Padre Pio la prese,  la strinse al petto  con trasporto e non me la restituì. La bustina conteneva un pochino di terra della grotta delle Tre Fontane".] Cfr. anche QUI; ndr.


Bruno Cornacchiola

Bilocazione

Questo dono può essere definito come la presenza simultanea di una persona in due luoghi diversi. Padre Pio è stato visto in bilocazione moltissime volte. Di seguito vengono segnalate alcune testimonianze.

[La signora Maria, figlia spirituale di Padre Pio, su questo argomento raccontava che una sera suo fratello, mentre pregava, venne colto da un colpo di sonno, improvvisamente ricevette uno schiaffo sulla guancia destra ed ebbe l'impressione di sentire che la mano fosse coperta da un mezzo guanto.

Pensò subito al Frate e il giorno dopo gli chiese se era stato lui a colpirlo: "Così si manda via il sonno quando si prega", rispose Padre Pio. Era stato il Santo che in bilocazione aveva "risvegliato" l'attenzione dell'orante.]

[Una famiglia americana venne da Filadelfia a San Giovanni Rotondo nel 1946, per ringraziare il Frate di Pietrelcina. Il figlio, pilota di un aereo da bombardamento nella II Guerra Mondiale, era stato salvato in cielo da Padre Pio, nell'Oceano Pacifico.

Il velivolo in prossimità dell'isola, sede della base alla quale rientrava dopo avere effettuato un lancio di bombe, venne colpito dai caccia giapponesi. "L'apparecchio - ha raccontato il figlio - precipitò ed esplose prima che l'equipaggio potesse gettarsi col paracadute. Soltanto io, non so in quale maniera, riuscii ad abbandonarlo in tempo.

Cercai di aprire il paracadute ma non si aprì; mi sarei pertanto sfracellato al suolo se improvvisamente non fosse comparso un Frate con la barba che, prendendomi fra le braccia, mi depose dolcemente davanti all'ingresso del Comando della base.

Immaginate lo stupore che provocò il mio racconto. Era incredibile, ma la mia presenza «obbligò» tutti a credermi. Riconobbi il Frate che mi aveva salvato la vita allorché, qualche giorno dopo, inviato in licenza e giunto a casa, mi vidi mostrare da mia madre la fotografia di Padre Pio, il Frate alla cui protezione mi aveva affidato."]




[Il Generale Cadorna, dopo la sconfitta di Caporetto cadde in un tale stato di depressione da decidere di volerla far finita. Una sera si ritirò nel suo appartamento e diede ordine al suo attendente di non far passare nessuno.

Entrato nella sua camera, estrasse da un cassetto una pistola e mentre se la stava puntando alla tempia udì una voce che gli diceva: "Suvvia, Generale, non vorrete mica compiere questa sciocchezza!?"

Quella voce e la strana presenza di un Frate distolsero il Generale dal suo proposito, lasciandolo di sasso. Ma come era potuto entrare questo personaggio in camera sua? Chiese spiegazioni all'attendente ma quegli rispose di non aver visto passare nessuno.

Anni dopo, il Generale venne a sapere dalla stampa di un Frate che viveva sul Gargano e operava miracoli. Si recò a San Giovanni Rotondo in incognito e quale fu lo stupore quando riconobbe in quel Frate il cappuccino che gli fece visita. "L'abbiamo scampata bella quella sera, eh Generale?... gli sussurrò Padre Pio.]

Nel settembre del 1968 migliaia di devoti e figli spirituali del Padre si radunarono in convegno a San Giovanni Rotondo per commemorare insieme il 50° anniversario delle Sue stigmate. 

Nessuno avrebbe immaginato invece che alle 2.30 del 23 settembre 1968 avrebbe avuto termine la vita terrena di Padre Pio da Pietrelcina.

Aggiorno con una splendida catechesi di don Alessandro Minutella, del 23 settembre 2020, sui carismi straordinari di questo Santo Frate in parte qui menzionati. Per gli smartphone QUI.





lunedì 19 settembre 2022

Il Piano di Salvezza e la Grande Selezione finale.

 

Sebirblu, 18 settembre 2022

Già quattro anni fa avevo pubblicato un messaggio extraterrestre, proveniente dalla medesima fonte descritta QUI. Mi auguro che anche questo possa portare nuova speranza a chi è allo stremo, per tutti i soprusi, le angherie e le ingiustizie che la maggioranza degli esseri umani sta sopportando dai propri governanti, ormai totalmente accecati dalla protervia e dalla sete di potere.

Il Piano di Salvezza e la Grande Selezione

«Fratelli  della  Terra  veniamo a voi  da  altre  stelle  nel  nome  dell'Infinito  Creatore per contribuire alla diffusione delle Sue sante verità, affinché possiate spiritualmente progredire e giungere alla piena Conoscenza di Dio e delle Sue eterne Leggi.

Siamo i servitori dello Spirito Universale. Moltissimo tempo fa abbiamo aderito al richiamo d'Amore che ci impegna ancora oggi a favore della vostra Umanità.

Noi non siamo degli angeli, anche se costantemente in contatto con loro; tutti uniti nell'unica Opera volta all'Altissimo Fattore. 

La nostra evoluzione ci permette di vibrare su una frequenza-luce più alta della vostra, e questo comporta una minore densità fisica dei nostri corpi. Parte della nostra materia è sublimata e questo ci consente di venire a voi anche come entità spirituali in grado di comunicare con i vostri sensi superiori.

Abbiamo più volte mostrato la nostra esistenza apparendo nei cieli di tutto il mondo. Le nostre navi celesti sono state filmate e fotografate, e questo ha suscitato l'interesse di uomini comuni, ma anche quello di tutti i governi mondiali che per paura di perdere la loro egemonia sui popoli hanno iniziato a combatterci diffondendo false verità su di noi e sulle nostre amorevoli intenzioni.

Malgrado la nostra esistenza sia già una realtà nell'immaginario collettivo, sulla Terra vi  sono  ancora uomini  che non  l'accettano affatto;  molti altri,  pur  credendo  a noi, ci considerano "alieni", mostri dalle fattezze ripugnanti impegnati nella conquista dell'universo e nella distruzione dei mondi intenzionati ad asservire la loro umanità.

Queste ingannevoli credenze, in realtà sono degli enormi ostacoli che a tutt'oggi impediscono la nostra manifestazione massiva.



Ancor meno sul serio sono stati presi in considerazione i nostri messaggi, le nostre comunicazioni e i nostri avvertimenti giunti a voi per mezzo della telepatia, della medianità o per diretto contatto spirituale.

Questo è potuto accadere anche a causa dei "falsi contatti" e degli ingannatori che continuano a persistere in certi ambienti creando confusione e smarrimento.

Siamo sempre noi a scegliere coloro che debbono essere contattati, coloro che possiedono la giusta fede e che vivono nella Luce dell'Amore, per niente attirati da fama, notorietà e profitto. Purtroppo, sul vostro pianeta prevalgono la menzogna e l'inganno. Non è facile avere fiducia nell'altro, e tutto questo, purtroppo, lo riflettete anche su di noi e su coloro che scegliamo per essere i nostri comunicatori, i nostri tramiti.

Nel vostro ambiente terrestre ci sono molti individui che usano la Verità, ossia le rivelazioni cosmiche e spirituali, assai impropriamente: ingannando, sfruttando, abusando, ed imbrogliando quelli che, spinti da una ricerca interiore, cadono come prede nelle loro trappole.

Ma la Verità è stata rivelata a voi, e con il giusto discernimento e la giusta umiltà è possibile trovarla per essere finalmente liberi dall'ignoranza, dalle credenze errate e dalle inutili quanto superate tradizioni che continuano a persistere sulla vostra Terra.

Noi non siamo una favola ma una realtà che dovete necessariamente accettare.

È giocoforza sensatamente accogliere nel vostro cuore e nella vostra mente la nostra presenza amorevole, come noi a suo tempo, abbiamo accettato di venirvi in aiuto, mossi dall'Amore dell'Universo.

Purtroppo, non avete ancora imparato a vivere insieme come fratelli, malgrado vi siate enormemente evoluti in scienza e tecnologia. Oggi, di nuovo, dopo secoli di sofferenze, persistete nella illogica azione della guerra, fautrice di violenze sempre più crude e sanguinarie.

Nei conflitti, le vittime più numerose sono costituite da civili innocenti, a cui poco interessa delle politiche internazionali o dei loschi giochi di potere e supremazia.


A differenza nostra, in verità, ciò che più manca alla maggioranza degli uomini è il valore divino della compassione: qualità che unisce e affratella. È la compassione a difettare nella vostra esistenza, quella capacità di sentire l'altro, di essere connessi al vostro simile, soprattutto nei momenti di sofferenza e di dolore.

Nella famiglia, nella vita, nella società scarseggia il reciproco profondo desiderio di Bene: questa mancanza è il vero problema della vostra Umanità.

Nei nostri mondi, noi viviamo la compassione, il sublime attributo dell'Amore che è commozione di spirito, che stimola all'altruismo e lo fa agire. È un movimento di bene che ci spinge ad amarvi, aiutarvi, sostenervi nel dolore imposto dalla vostra fatica evolutiva. La compassione è per noi coscienza in espansione.

Se non siete capaci di ascoltarvi vicendevolmente, se non siete presenti al dolore reciproco rimane impossibile vivere l'autentica compassione. È l'egoismo che vi impedisce di vivere in armonia con ogni cosa che esiste e di collaborare attivamente per il bene di ogni realtà oggettiva.

Da molto tempo abbiamo appreso questa grande verità che ci porta a percepire il dolore altrui e a condividerlo. Questo ci permette di aiutare e sostenere le Umanità come la vostra, identificandoci nella loro sofferenza. Questa nobile virtù dell'Amore illumina i nostri spiriti e ci invita solertemente ad occuparci di voi, in questo servizio incondizionato.

Osservate con umiltà e coscienziosità il periodo storico che state vivendo. Utilizzando un termine a voi noto possiamo certamente affermare che esso è drammatico e per certi versi terribile.

La razza umana non ha più il desiderio di continuare la sua storia; il diritto alla vita non è più un valore predominante nella vostra società, come quello di avere un padre e una madre.

La vostra arroganza, la vostra superbia e la vostra presunzione vi hanno permesso di mettere le mani là dove tutto era perfetto, creando disarmonia, caos e confusione, e separando ciò che la Legge Universale ha unito per il benessere di ogni cosa.

Un poco alla volta state sgretolando i sacri principi imposti dalla Legge del Creatore necessari per il mantenimento dell'Ordine e dell'armonia nell'intera Creazione.

Con i vostri tornaconti e abusi giustificati, state pericolosamente contravvenendo alle Leggi Cosmiche: ciò che l'Eterno ha unito non dovrebbe essere separato e questo si verifica soprattutto quando arbitrariamente decidete di spezzare la vita di un altro essere ostacolando lo svolgimento del programma incarnativo stabilito dallo spirito.



Separare forzatamente un'anima da un corpo è un abuso alla Legge dell'Unione stabilita dalla Mente Cosmica. Ciò che voi pretendete come diritto, ovvero decidere circa la vita o la morte di un individuo, vi pone in netto contrasto con la Legge d'Amore, le cui conseguenze saranno molto pesanti e dolorose. Di tutto ciò dovete essere consapevoli.

Questo esasperato senso di libertà, come molti altri "ideali" per cui vi battete, vi sta conducendo pericolosamente verso l'illusione di una felicità che non potrete mai raggiungere. La vera felicità si conquista rispettando e vivendo la Legge dell'Amore su cui poggia l'intera Creazione.

Nel vostro mondo, le nuove generazioni vivono stati di ansia e preoccupazione per il loro futuro; i giovani pensano che il loro avvenire non sarà affatto benevolo, vivibile, né possibile. A poco a poco la speranza viene meno, falciata dalla triste realtà di ogni giorno. Molti, delusi e rattristati, si avviano verso i numerosi percorsi negativi creati dalla vostra malsana società, alimentati da un Male sempre più pernicioso subdolo e distruttivo.

Siete esseri umani,  ovvero una realtà  capace di progredire e di evolvere  nel Bene, ma quando questo non accade, ecco che decadete dal rango di esseri intelligenti assumendo le caratteristiche della "bestia" che, però, non ha nulla a che fare col regno animale in quanto è un semplice attributo scaturente dalla profonda degenerazione umana.

Siete esseri liberi, nati liberi, ma libertà significa responsabilità, non licenza!

La vostra società impone un modello di vita libertario dove ciascuno vive secondo i propri tornaconti che ha denominato "diritti". Spesso questi sono vere e proprie trasgressioni della Legge Divina e quando ciò accade nessuno può sperare in un esito positivo se il suo comportamento è stato negativo. Un'esistenza fondata su questa illusoria libertà, esente da regole morali e civili, porta inevitabilmente al decadimento generale dell'intero consorzio umano.

L'alterigia degli uomini conduce irrimediabilmente verso l'annientamento dei sacri principi istituiti dal Creatore e quando la Legge non viene rispettata, tutta l'Umanità soffre poiché ciò conduce immancabilmente a guerre, soprusi, vendette, ingiustizie, ipocrisie menzogne e disamore.

Nei millenni passati, in obbedienza al programma divino, fummo noi ad ispirare a Mosè ciò che rivelò agli israeliti: "Non devi odiare nel tuo cuore il fratello tuo; non devi far vendetta né nutrire rancore per alcuno". Ma come sempre accade nel vostro mondo, questi consigli celesti non furono accolti.



Slava Groshev

In quest'epoca di grande trasformazione e di chiusura, gli uomini sono chiamati a mutare l'odio in Amore e l'egoismo in altruismo: solo così potranno vivere la vera fratellanza e giungere nel Regno Promesso.

Sebbene da tempo abbiate superato la strada del "non ritorno", Dio non desidera la vostra distruzione bensì la Salvezza.

Le nostre comunità confederate spesso si riuniscono per definire il piano d'aiuto volto alla vostra compagine umana. Ciò avviene senza interferenze sul vostro potere di scelta che noi rispettiamo profondamente quale diritto cosmico; per questo, abbiamo già pronti diversi progetti in grado di soddisfare le aspettative del Creatore, senza violare in nulla le sacre Leggi Universali che impongono pieno rispetto per ogni realtà evolutiva.

Da quando sono iniziati i contatti fra le nostre civiltà spaziali e la vostra società, abbiamo cercato di inviare messaggi in grado di modificare quegli errori presenti nelle varie religioni, nella cultura e nelle scienze. Errori che purtroppo continuano ad impedire la vostra evoluzione fisica e spirituale.

Da parte nostra abbiamo operato su tutti i campi possibili e immaginabili: attraverso contatti fisici, animici, psichici e spirituali, donando alle giuste guide da noi scelte importanti comunicati di natura scientifica, cosmica e spirituale. Tutto questo per favorire nel minor tempo possibile il vostro avanzamento nella Luce.

Quello che voi vivete è un tempo unico nella vostra storia evolutiva e dovete cercare di viverlo al meglio a voi concesso. Permanete saldi nella Verità che vi è stata donata, affinché possiate avere la forza e il coraggio di accogliere ciò che necessariamente dovrà avvenire, per il rinnovamento del vostro mondo e della vostra Umanità.

Chi persevererà fino al termine del tempo stabilito sarà salvo e potrà gioire nella Nuova Realtà dove ogni cosa sarà rinnovata e accordata all'entrante equilibrio planetario.

Rimanete fedeli alle vostre realizzazioni interiori: quando siete assaliti da dubbi, significa che la vostra fede vacilla. Allorché questo accade, vuol dire che avete spostato il vostro sguardo dal Centro da cui ogni cosa ha Origine. Il dubbio mira ad offuscare la visione diretta dello Spirito, abbatte l'intuito divino che vi ha permesso di essere svegli nella sua Luce.

Il tentennare rende la vostra fede tiepida, ed ogni certezza raggiunta con dolore e sofferenza durante il cammino della vostra evoluzione svanisce nel vuoto, nella confusione, disorientando la vostra stessa vita. Cercate di continuare a credere in ciò che veramente è reale e non momentaneo e passeggero.

Ora più che mai è necessario non distogliere gli occhi interiori dalla Verità che libera dall'ignoranza e dal caos: quella Verità che fino ad ora ha nutrito di Luce i vostri spiriti risvegliati all'Amore.

È questo il tempo della "Grande Selezione", tempo che produrrà il "Nuovo Raccolto" di quelle anime che dovranno vivere nel nuovo Paradiso in Terra.



"Antico e prezioso mosaico sulla separazione dei capri dalle pecore"
Monastero Kykkos - Cipro (ved. QUI)

Il demonio che "serve" il piano divino attraverso la tentazione ha il "compito" di dividere i capri dalle pecore: la sua perversa azione non mira alla rovina della carne, ma a quella dello Spirito. 

Cadere nella sua trappola significa perdere la fede, dimenticando la propria Divina appartenenza.

La seduzione che opera l'arcangelo caduto, (ossia Lucifero, ndr), mira a farvi perdere la fiducia in voi stessi, nelle vostre capacità spirituali, nelle certezze raggiunte con sofferenza e dolore durante il vostro cammino evolutivo. Fate che questo non accada!

È importante non cedere al dubbio; è necessario che continuiate a perseverare nelle vostre acquisizioni spirituali, nei talenti conseguiti nell'arco della vostra crescita personale: talenti che necessariamente dovete spendere in azioni amorevoli.

Fratelli della Terra,  vogliamo ancora dirvi  che  la volontà  del  Creatore è la nostra, ed essa poggia sulle colonne portanti dell'Amore, della Fede, della Speranza e della Carità.

Fede 

in quanto il disegno del Padre Divino è certezza nei nostri Spiriti.
Speranza
che è sostenuta dalla reale visione del futuro.
Carità 
che infonde in tutti noi la capacità di Amare ogni cosa,
così come viene amata dal Creatore.


Ecco allora che questi "teologali requisiti" ci conducono a voi, cari fratelli poiché, servendovi nelle vostre necessità evolutive, noi riusciamo a colmare quella sete d'Amore di cui sono intrisi i nostri cuori: essa è un'arsura che può essere placata solo attraverso il Servizio al Divino Progetto, che vi invita tutti alla Salvezza e alla Vera Vita.

Nel Tempo Nuovo sarà edificato il Regno novello che poggerà sui valori universali della Giustizia, della Pace, della Fratellanza e dell'Amore. Possa questa certezza non abbandonare mai il vostro cuore e il vostro pensiero.

La nostra Opera si concluderà quando il Piano dell'Altissimo sarà compiuto. Non conosciamo né il giorno e neppure l'ora in cui questo accadrà, ma possiamo dirvi che la nostra personale intuizione ci porta a credere che il suo compimento sia molto vicino.

Perseverate nella Fede e nella Speranza perché si avvicina sempre più l'alba della vostra vera vita!

Con Amore cosmico, nella Luce di "Colui che È" vi salutiamo fratelli e sorelle. Possa scendere nei vostri cuori questo nostro amorevole messaggio e possa la Divina Benedizione del Supremo Padre inondare i vostri spiriti di Grazia celeste.

Sia Pace, Giustizia e Amore sulla Terra».

Dalla Confederazione dei mondi evoluti, tramite Giuliano Falciani.

10 Luglio 2022; ore 11,41

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: associazionesaras,it


venerdì 16 settembre 2022

Ratzinger, Tyconio, Fatima: ANELLO FINALE di Cionci




Sebirblu, 15 settembre 2022

Andrea Cionci, proseguendo sulla scia della sua formidabile inchiesta ‒ il "Codice Ratzinger" ‒ e prendendo spunto da uno scritto di una certa "Anima Mariana" esposto da Marco Tosatti, ha scoperto un particolare decisivo per comprendere meglio l'«Enigma della Rinuncia» di Benedetto XVI al Ministero attivo, serbando per sé quello Divino, il Munus, da Papa regnante. (Cfr. QUI e QUI).

Già  nel 1956,  Joseph Ratzinger  era stato incuriosito  dal teologo africano  del  IV secolo "Tyconio" quando, giovane sacerdote e professore in erba, elaborò e pubblicò un saggio intitolato "Osservazioni sul concetto di Chiesa" di Tyconio nel «Liber Regularum».

Prima di lui, con tutto il rispetto possibile per papa Benedetto XVI, questo dotto cristiano quasi sconosciuto attirò l'attenzione di Sant'Agostino da Tagaste, anch'egli originario dell'Africa, tanto che ne condivise il pensiero, scrivendo poi "La Città di Dio" contrapponendola a quella di Satana.

Ma meglio di me farà il bravo Cionci ad esporre l'incredibile nesso fra Ratzinger, Tyconio e Fatima con ciò che sta accadendo oggi in quella che era e che non è più la Chiesa «Una, Santa, Cattolica, Apostolica, Romana» fondata da nostro Signore Gesù Cristo.




Il Tyconio di Ratzinger svela la "sede impedita" e Fatima:
Bergoglio è un vescovo bianco.

«Pochi giorni fa, il Santo Padre Benedetto XVI, in una lettera indirizzata al centro Studi Gioacchino da Fiore ha scritto: "Nell'agire storico di Dio, la verità si svela gradatamente".

Laici o cattolici che siate, è un fatto oggettivo che la verità della sua sede impedita si è svelata gradatamente, in un processo di montaggio logico di tanti fatti e documenti indagati su questa pagina e poi riordinati nel libro inchiesta "Codice Ratzinger" (Byoblu ed. maggio 2022).

Oggi, però, si aggiunge un'altra importantissima tessera alla ricomposizione di questo mosaico.

Sul blog dell'autorevole vaticanista Marco Tosatti è stato pubblicato QUI un testo sulla predilezione di Joseph Ratzinger per Tyconio, un teologo romano del IV secolo autore di un commento all'Apocalisse.

Questo conferma in toto la questione della sede impedita e del futuro annullamento della falsa chiesa bergogliana, ma chiude anche il cerchio sul terzo Segreto di Fatima.

Spiega papa Benedetto nell'udienza del 22 aprile 2009 (QUI; ndr): "Tyconio era giunto alla convinzione che la Chiesa fosse un corpo bipartito: una parte, egli dice, appartiene a Cristo, ma c'è un'altra parte della Chiesa che appartiene al diavolo".

Per Tyconio, da sempre nella Chiesa alberga una parte maligna, formata dai cristiani impostori che, insieme ai pagani, costituiscono la città del diavolo.

Il problema è che l'antichiesa, questa fronda di traditori, è nascosta, si mimetizza benissimo all'interno della vera Chiesa, e Tyconio la individua con le espressioni bibliche "mistero d'iniquità" (San Paolo) e "abominio della desolazione" (profeta Daniele).



"Sant'Agostino e il diavolo" di Michael Pacher

Secondo Tyconio, questa entità abominevole e avversa sarà pienamente smascherata solo quando ci sarà la grande DISCESSIO, dove il termine latino sta per "caduta" o "separazione". 

Solo allora appariranno chiari gli schieramenti: da un lato, la città di Dio con la vera Chiesa, e dall'altro la città del diavolo costituita dagli impostori dell'antichiesa uniti ai pagani.

Il paradosso è che questa Discessio non comporterà l'espulsione della parte marcia dalla vera Chiesa come è stato per secoli, fino al 2013, con i tanti scismi che hanno cacciato gli eretici.

Avverrà, invece, il contrario: sarà la vera Chiesa, RITIRANDOSI, a far sì che venga alla luce l'antichiesa da sempre rimasta nascosta al suo interno come un parassita maligno.

Come spiega Tyconio: "È necessario che l'Anticristo sia rivelato in tutto il mondo, e che allo stesso modo sia sconfitto ovunque dalla Chiesa... Ma ora è nascosto nella Chiesa".

Ma chi è che porterà l'antichiesa a un potere tale da costringere la vera Chiesa a ritirarsi? Tyconio è categorico: sono alcuni falsi fratelli che si trovano tra i dirigenti della Chiesa: "I vescovi, sotto l'apparenza di un dono della Chiesa, fanno ciò che fa avanzare la volontà del diavolo".

E questo è PRECISAMENTE quello che è avvenuto nei fatti. Costretto a togliersi di mezzo dall'alto clero modernista infedele, (vescovi e cardinali della Mafia di San Gallo) il Santo Padre Benedetto XVI l'11 febbraio 2013, con quel mirabile documento della Declaratio, non ha affatto abdicato, come sapete, ma si è RITIRATO in sede impedita QUI.  (Cfr. QUI e QUI, per approfondimenti; ndr).

Gli alti prelati dell'antichiesa, nella loro bramosia di potere, hanno frettolosamente convocato ‒ a papa non morto e non abdicatario ‒ un conclave invalido eleggendo un antipapa.  E così,  nel giro di nove anni,  l'antichiesa è venuta fuori,  come un ascesso in suppurazione, e si è manifestata per quello che è: eretica, apostata, inversiva, distruttrice del Cattolicesimo e fedele alleata dei pagani, cioè dei poteri novo-mondialisti.

Esattamente come nella previsione di Tyconio, papa Benedetto XVI si è ritirato, rinunciando all'esercizio del potere pratico ed autoesiliandosi in Vaticano. Poco a poco, dietro di lui sono venuti dei sacerdoti fedeli, guidati da preti-eroi, QUI, che si sono tirati dietro decine di migliaia di fedeli: un nuovo esodo, una nuova fuoriuscita dalla sinagoga.

[Ecco il video della serata "storica" in cui don Minutella ha riunito intorno a sé i sacerdoti coraggiosi che si sono staccati dalla Falsa Chiesa di Bergoglio. Poco dopo se ne è aggiunto un altro che qui non compare. Ndr].



Continuava papa Benedetto nella sua udienza: "Agostino lesse questo commento (di Tyconio n.d.r.) e ne trasse profitto, ma sottolineò fortemente che la Chiesa è nelle mani di Cristo, rimane il suo Corpo, formando con Lui un solo soggetto, partecipe della mediazione della grazia. Sottolinea perciò che la Chiesa non può mai essere separata da Gesù Cristo".

Infatti: la vera Chiesa è giuridicamente solo quella in comunione con Benedetto XVI che non ha mai rinunciato al munus petrino, l'investitura di origine divina.

Ora, come vedete bene, qui siamo ad un INCASTRO PERFETTO FRA TEOLOGIA, STORIA, ATTUALITÀ, LATINO E DIRITTO CANONICO.

Non solo: anche l'aderenza all'aspetto profetico è oggettivamente plastica.

L'autore dell'articolo sul blog di Marco Tosatti commenta: "Alla luce della teologia tyconiana, i vari commenti di Benedetto XVI sul significato del messaggio di Fatima assumono un nuovo significato.

Diventa evidente che Benedetto XVI comprende il messaggio di Fatima nel contesto dell'affermazione di Tyconio secondo cui il male più grande per la Chiesa nei tempi finali è il male nascosto dentro di lei. [...]

Considerando che la Santa Sede aveva sostanzialmente chiuso la porta al Terzo Segreto di Fatima, la risposta di Benedetto è stata a dir poco stupefacente. Ora può anche essere percepita come "tyconiana". Disse papa Ratzinger: "…oggi lo vediamo in modo realmente terrificante: che la più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa".

E a questo punto, si chiede l'autore dell'articolo: "Benedetto si è reso conto che, come Papa, ha dovuto avviare il «ritiro» della vera Chiesa da quella falsa per inaugurare la grande apostasia e iniziare l'esposizione dei falsi fratelli che si sono infiltrati nella Chiesa ai massimi livelli?".

CERTO CHE SE NE RENDE CONTO! Lo stiamo scrivendo da due anni! Già in aprile 2021 avevamo ipotizzato come Benedetto si fosse ispirato allo specchio citato nel terzo Segreto di Fatima (ved. QUI; ndr), per impostare la dicotomia munus-ministerium (tratta dal diritto dinastico tedesco) ovvero un ente-soggetto e il suo riflesso. QUI.

Ritirandosi genialmente dal ministerium, facendo in modo che, con un conclave invalido, lo collocassero formalmente in sede impedita, papa Benedetto XVI ha portato con sé la vera Chiesa e ha lasciato che l'antichiesa si smascherasse da sola ‒ e platealmente ‒ con nove anni di pazzie, eresie e stravaganze.



Continua l'autore: "Riflettendo sulla visione di suor Lucia, Antonio Socci propone che il "vescovo vestito di bianco" e il "Santo Padre" siano in realtà due persone distinte.

Egli chiede provocatoriamente: «Il segreto che ha al centro due figure – il vescovo vestito di bianco e un vecchio papa – ci parla del presente? Chi sono queste due figure?». Inoltre, Socci nota uno sviluppo davvero sorprendente: «Il 12 maggio 2017, a Fatima, è stato lo stesso Papa Bergoglio a dire di essere il vescovo vestito di bianco»".

Infatti, Bergoglio è ESATTAMENTE UN VESCOVO VESTITO DI BIANCO dal punto di vista canonico perché è antipapa, in quanto eletto in un conclave invalido, e sia col papato che con l'antipapato SI PERDE LO STATUS CARDINALIZIO.

Questo è confermato in modo "logico-matematico" dal cosiddetto "Rompicapo della mozzetta rossa", uno dei Codici Ratzinger più raffinati nel quale il Santo Padre spiega che Bergoglio ha scelto di vestirsi abusivamente di bianco perché non intendeva accontentarsi della veste rossa da cardinale. QUI.

Ma allora nel Terzo Segreto si parla di due personaggi diversi, come affermava Antonio Socci? Un vescovo vestito di bianco e un vero papa, quel Santo Padre che, nella seconda parte, sale faticosamente la montagna verso la croce di sughero e poi viene barbaramente ucciso? 

NO, a nostro giudizio. Il personaggio è sempre lo stesso: all'inizio, infatti, si specifica che il vescovo vestito di bianco è visto dai pastorelli ALLO SPECCHIO, quindi tutta la seconda parte del segreto, che apparentemente sembra riguardare un vero papa che viene trucidato da soldati, deve essere interpretata A ROVESCIO.

Ciò che sembra fisico-descrittivo-letterale va interpretato, quindi, in modo metaforico e rovesciato, specchiato. Così, quel "Santo Padre" non è il vero papa, ma è il falso papa, il vescovo vestito di bianco che, giunto quasi a realizzare la falsa religione mondialista, privata del sacrificio di Cristo (la croce di friabile sughero che non potrebbe mai sostenere un uomo) viene smascherato, delegittimato da un gruppo di militanti.

E questo avviene, cosa assai curiosa, quando l'antipapa è "prostrato in ginocchio": interpretato a rovescio, nello specchio, non si tratterebbe di una vera posizione devozionale, ma il falso papa può essere considerato prostrato NEL ginocchio, cioè dal dolore al ginocchio.

E ci saremmo anche qui: Bergoglio, piegato dal dolore al ginocchio si sta recando in sedia a rotelle ad Astana (ved. QUI; ndr), in Khazakistan, per realizzare qualche pasticcio teologico interreligioso sincretista per dare la mazzata finale al vero Cattolicesimo. Potrete trovare QUI, la nostra interpretazione dell'intero terzo Segreto.



Adesso saremo sicuramente attaccati per la "fuga in avanti" sull'aspetto profetico. Cancellate pure queste ultime considerazioni, se volete.

Resta il dato oggettivo che quanto giuridicamente predisposto da papa Benedetto XVI è completamente sovrapponibile con quanto aveva teorizzato Tyconio 1700 anni fa: ritirarsi per smascherare la falsa chiesa.

Il papa è uno solo, ed è Benedetto XVI. Se siete cattolici, rimanete in comunione con lui e gridate la verità dai tetti.»

Chiosa di Sebirblu

Allo stato attuale delle cose perciò, coloro che seguono il coraggioso don Minutella, che si è allontanato dalla "Falsa Chiesa" subendone di tutti i colori fino all'ingiusta riduzione allo stato laicale, nel rimanere UNITI al vero papa Benedetto XVI hanno contribuito con lui allo svelamento del Male insediatosi fin sul Soglio di Pietro!

Trovo assolutamente geniale QUESTO RITIRO che, tra l'altro, dà una solenne lezione ai caparbi "UNA CUM", che non hanno il coraggio di allontanarsi da una "pseudo-chiesa" che «fa acqua da tutte le parti», ma soprattutto ai SACERDOTI che si ostinano a permanere "IMBOSCATI", mettendo seriamente a rischio la propria integrità spirituale davanti a Dio, per l'enorme responsabilità da LUI STESSO loro affidata.

D'altronde papa Ratzinger, nella sua ispirata profezia (ved. QUI), aveva predetto che in ultimo i veri cristiani sarebbero rimasti in pochi, solo un "piccolo resto fedele" al fine di rappresentare il CORPO MISTICO di nostro Signore, pronto ad entrare gloriosamente nel TEMPO NUOVO.

Corono questo mio dire con il video di don Minutella che spiega bene quest'ultimo clamoroso intervento epistolare di Benedetto XVI, indirizzato al Centro Studi Gioacchino da Fiore in Calabria.



Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: liberoquotidiano.it


lunedì 12 settembre 2022

ASTANA: Ultimo Atto della Nuova Religione Mondiale?

 


Sebirblu, 10 settembre 2022

Come annunciato QUI, ecco la parte esoterico-religiosa che concerne l'apocalittica "Bestia della terra", nella figura del suo massimo rappresentante, Bergoglio, come Falso Profeta.

Il viaggio ad Astana, in Kazakistan, che egli avrebbe dovuto compiere l'anno scorso a marzo, era stato sospeso per la pandemia ed è slittato in avanti per i giorni 13, 14 e 15 settembre prossimi.

Nel precedente post avevo parlato dei contrassegni planetari inerenti alla "Bestia che sale dal mare", ossia del Mondo, ostentati vergognosamente dall'Élite dominante (si spera ancora per poco) in una frenesia diabolica che rasenta il parossismo.

Si può dire che, analogamente al vertice di Davos 2020, di ordine internazionale e mondano, si possa ora affiancare quello interreligioso e spirituale di Astana (adesso Nur-Sultan) per l'intento simbiotico di un Nuovo Ordine Mondiale luciferino.

E come ho evidenziato i simboli satanici, arrogantemente esposti dalla "Bestia salente dal mare" nel primo articolo, così farò in questo, ma non prima di apporre i link rivelatori di certe volte, fra le tante, in cui lo pseudo-papa argentino "la Bestia salente dalla terra", ha mostrato "le credenziali" della sua subdola appartenenza al Maligno: ved. QUI, QUI, QUI, QUI e QUI.

La peculiarità della città kasaka, il cui solo nome è già un'etichetta ("Astana" è l'anagramma di "Satana"), è quella di essere una sorta di "Nuova Torre di Babele" esattamente come le altre già indicate nel post su "linkato", del Parlamento Europeo a Strasburgo e della BRI in Svizzera.

Astana, dunque, rimasta con tale nome fino al marzo 2019, poi "Nur-Sultan" in onore del presidente  dimessosi  in quell'anno – Nursultan Nazarbaev – si fregia di essere, in tutto il pianeta, la metropoli più ricca di edifici e architetture di carattere esoterico-massonico.


Il "modestissimo" Palazzo presidenziale di Astana

Di fronte all'edificio, si trovano due maestose colonne dorate che ricordano molto bene quelle del Tempio di re Salomone: "Jachin e Boaz" (emblemi del principio degli opposti), adottate dalla Massoneria in tutte le sue logge e monumenti. Cfr. QUI.

Il concetto di entrambe, che si ergono alle porte dei luoghi sacri, può essere fatto risalire alle antiche civiltà (alcuni sostengono ad Atlantide, la fonte perduta della conoscenza ermetica).

Il simbolo di esse, da tempo immemorabile custodisce il passaggio verso luoghi santi e regni misteriosi. Segnano il passaggio verso l'ignoto e l'ultraterreno. Nella Grecia antica, venivano chiamate "Colonne d'Ercole" i promontori che fiancheggiano l'ingresso dello Stretto di Gibilterra.

Secondo  il racconto di Platone,  il regno perduto di Atlantide  era posizionato  oltre tali "Colonne", includendolo effettivamente nel campo dell'Ignoto. La tradizione ci dice che i pilastri recavano l'avvertimento "Nec plus ultra" (anche "non plus ultra"), che serviva da monito per marinai e naviganti a non proseguire oltre.

Simbolicamente, portarsi al di là delle "Colonne d'Ercole" esprime l'abbandono della bruttura del mondo materiale per arrivare alla sfera superiore di illuminazione.

Ecco il motivo per cui i due pilastri sono le "Colonne Portanti" della Massoneria: rappresentano un passaggio verso un nuovo mondo. Secondo la tradizione occulta, Atlantide è la civiltà da cui tutto il sapere ermetico è emerso. La rinascita di questo regno perduto è stato il sogno delle scuole misteriche per secoli.




Dalla parte opposta, oltre la pomposa sede del Presidente si trova la "Piramide della Pace e della Riconciliazione", edificata per accogliere il Congresso dei leader delle Religioni Mondiali e Tradizionali.

Essa include gli alloggi per le numerose fedi religiose: ebraismo, islam, cristianesimo, buddismo, induismo, taoismo ed altre ancora.

Ospita anche un teatro dell'opera da 1.500 posti, un museo nazionale di cultura, una nuova "università della civiltà", una biblioteca e un centro di ricerca per i gruppi etnici e geografici del Kazakistan.

Questa diversità è unificata all'interno di una perfetta forma piramidale alta 62 m, con una base di metri 62 x 62.




L'imponente e superba struttura triangolare è costituita da tre emblematici livelli:

Nella prima parte, che è quella inferiore seminterrata, quasi totalmente immersa nell'oscurità, si trova un "Teatro" che rappresenta l'elemento profano o ludico dei "circenses", ossia dei non-iniziati; i cosiddetti "Goym", le persone comuni che non vedono e non conoscono quasi nulla e che perciò vengono tenute "addormentate" tramite spettacoli di varia natura ad esse confacenti.

Tuttavia nel soffitto, per coloro che aspirano ad ascendere più in alto, è raffigurato un Sole che illumina i "disposti" ad accedere ad un grado superiore di consapevolezza, quello dei "Risvegliati".



Poi, nella seconda parte della piramide, si trova la "Sala per i Religiosi", in cui vi è una luce più diffusa e il sole si trova al centro del tavolo sito nel mezzo della sala, e non difficilmente raggiungibile come nel sottostante piano, sul plafone.

Ed è proprio qui che si riuniranno i Delegati delle numerose correnti fideistiche del mondo con la solenne presenza del "Falso Profeta" per riunirle tutte. (Cfr. QUI e QUI).




Infine, nella terza parte, al vertice della piramide, vi è la bella "Sala degli Illuminati" interamente tonda (emblema di perfezione e di "deità") e rischiarata da un'enorme finestra tutta in vetro, continuativa e luminosissima, su cui sono state incastonate delle bianche colombe di effetto straordinario.


Non può sfuggire il significato di questa tripartizione tipicamente massonica, secondo cui i profeti, i filosofi, gli iniziati, i padroni di questo mondo vedono e controllano tutto mediante l'occhio della piramide, godendo di una conoscenza o luce superiore a quella dei religiosi, sotto i quali, da subalterni, vi sono gli "schiavi", i laici, i profani che vivono nell'oscurità del divertimento e della distrazione (cioè immersi ancora nell'ignoranza).

Un'altra costruzione spettacolare è Bayterek, o "pioppo": ufficialmente il più alto luogo di osservazione panoramica della città.

Progettata dal noto architetto britannico Sir Norman Foster (come quasi tutto ad Astana), la torre è destinata ad incarnare un racconto popolare relativo ad un mitico "Albero della vita" e ad un uccello magico della felicità.

Esso, chiamato Samruk, aveva deposto il suo uovo nella fessura tra due rami di un pioppo. L'uovo – il globo d'oro posto alla sommità dell'architettura – raffigura, ancora una volta, il Sole, la Deità Suprema per i massoni.




E all'interno di essa, uno strano manufatto attira i visitatori che possono, da lassù, bearsi del panorama mozzafiato non soltanto della città, ma anche della steppa sconfinata: un disco solare con 32 raggi ed un triangolo dorato inscritto, su cui gli stessi sono invitati a poggiare la mano sovrapponendola all'impronta già lasciata dall'ex presidente Nazarbaev.



In questo modo, il visitatore raggiunge idealmente con la sua "unità" il numero 33 che è il massimo grado della Massoneria.





L'altra scultura accanto con il mappamondo centrale, sempre simile al Sole coi suoi raggi, riporta le firme dei capi religiosi che attualmente sono diciassette.




Questo "Albero della vita", inoltre, è il Cuore sacro della città, il canale attraverso cui "gli Spiriti abbandonano il mondo materiale per unirsi a quello divino".

Un altro impianto conico, stravagante e fuori dall'ordinario, è il Khan Shatyr, ossia "tenda reale", è il più grande padiglione del mondo, una tecnostruttura trasparente (ved. QUI) alta 150 m e coprente un'area di 140.000 metri quadri.

Esso ospita al suo interno un parco a grandezza urbana, piazze e strade, un enorme centro commerciale, negozi di ogni tipo, ristoranti e varie sale di intrattenimento, un "fiume" navigabile ed una spiaggia con sabbia accessibile tutto l'anno.


Khan Shatyr


Centro commerciale e negozi


Balneazione e spiaggia


Infine,  in una ricca ma inquietante  compagine  massonica  come  quella di Astana, non poteva mancare  la Fenice  il cui aggettivo  più utilizzato è "araba",  per indicarne il luogo di provenienza che Erodoto, per primo, ha citato come uccello originario dell'Egitto.

Spesso  associata al Sole,  veniva spesso rappresentata o disegnata  con l'emblema di un disco aureo, o con la caratteristica corona "Atef". Il suo significato esoterico di "Fuoco" purificatore porta al ciclo continuo di "vita-morte e rinascita" dopo la catarsi.

Nella capitale kazaka sono diverse le sue raffigurazioni, come d'altronde in altre parti del mondo dove l'«Élite si è distinta per i suoi spettacoli a carattere occulto-simbolico come QUI, o alle Olimpiadi di Londra del 2012, ricche di messaggi massonici e oscure profezie (sulla pandemia per esempio) in parte già avveratesi.

Questa simbologia esoterica sta dilagando nel mondo in tanti eventi ed occasioni mondane senza che il pubblico spettatore ne abbia una piena consapevolezza, ma invia segnali a chi li sa riconoscere.



Conclusione

Bergoglio quindi, il Falso Profeta, si recherà nella capitale ad alto contenuto satanico-massonico-sionista. Una città ri-progettata solo pochi anni fa per diventare un polo che anche nel nome sembra essere dedicata a Satana.

Cosa  ci va a fare un "papa",  nella metropoli  edificata  per osannare Lucifero?  Non un "papa" qualsiasi, ma "l'uomo posto al centro" della storia escatologica che stiamo vivendo? Un "papa" che strizza l'occhio al suo «nemico», quale corifeo di una Chiesa divinamente fondata, che più volte ha bandito la Massoneria e i simboli contrari alla religione che Lui stesso rappresenta?

Lui... che da rinunciatario Vicario di Cristo (ved. QUI) inneggia all'unificazione di tutte le religioni, dimenticandosi che il SOLO SALVATORE del MONDO è Quel GESÙ davanti al Quale non si inginocchia MAI... perché Lo ha escluso subdolamente dai suoi piani diabolici?

Cosa ci va a fare un "papa" in una metropoli ambigua e controversa, quale capitale di un nuovo «dio» ecologico, culturale e politico? Vi andrà forse per contribuire a realizzare il "Grande Reset", volto a far risorgere la «Fenice» di un Nuovo Ordine Mondiale?

Domande drammatiche, alle quali soltanto il Nostro Dio, Quello Vero, potrà in tempi molto brevi dare a noi risposta! I tempi bui sono agli sgoccioli e la cappa tenebrosa preparata per l'arrivo dell'anti-Cristo non opprimerà più i Suoi Figli realmente fedeli.

L'Eterno Padre li farà portare in salvo: «fuori da Babilonia!» come dicono le Scritture e molti, moltissimi messaggi credibili, antichi e moderni, che ci rassicurano fino ai giorni nostri.

Post scriptum

Termino questo scritto sul viaggio di Bergoglio ad Astana, aggiungendo una catechesi di don Alessandro Minutella sul tema (dell'8 giugno 2021, anno in cui avrebbe dovuto avvenire l'evento), poiché quanto spiega da bis-teologo può essere utile a tutti come serio approfondimento dottrinale.




Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Spunti presi da QUI e QUI