sabato 27 febbraio 2016

Scie chimiche: è continua la depurazione degli ET




La Depurazione della Terra

Monique Mathieu, (cfr. pure  QUI  le inequivocabili foto interne degli aerei erogatori)

"Fratelli di Luce, ci avete detto a più riprese che purificate il pianeta in modo speciale dalla radioattività, rassicurandoci per essere intervenuti molte volte affinché l'esperienza «Terra» non termini prematuramente. Fate la stessa cosa con le scie chimiche?"

"Cari confratelli, voi non potete nemmeno immaginare il lavoro che ci date! Di sicuro siamo qui per questo, ma voi potreste anche alleggerire il nostro compito se comprendeste meglio le conseguenze dei vostri atti!

È evidente che ripuliamo in permanenza il vostro pianeta! Se non lo avessimo fatto e non lo facessimo, la vita non sarebbe più possibile sul vostro mondo!

Le Gerarchie superiori che lo amministrano non se lo augurano perché è un gioiello prezioso, non certo per voi che non lo vedete e lo deturpate non avendo coscienza di ciò che realmente è la vostra Terra.

Quindi sì, noi lo depuriamo ancora e ancora! Siamo obbligati a farlo, sia per voi che per noi, poiché se proseguite a danneggiarlo così l'inquinamento raggiungerà il vostro sistema solare.

Noi blocchiamo il deterioramento psichico ma la distruzione profonda del globo potrebbe avere un impatto dirompente sul complesso planetario.

Per quanto riguarda le cosiddettte "scie chimiche", noi interveniamo il più possibile per limitare i danni, ma di nuovo ripetiamo che non possiamo arrivare a tutto! È necessario che gli esseri della Terra siano responsabili ed abbiano il desiderio di cambiare molte cose sul mondo che loro stessi abitano.

Da parte nostra, facciamo tutto ciò che è in nostro potere perché esso non soccomba a questo disfacimento. Cerchiamo di conservarne l'equilibrio affinché la vita possa perpetuarsi e tutte le specie abbiano l'opportunità di continuare a vivere (per ora) in questo habitat.




Quel «per ora», non significa che domani non sarete più su questo pianeta! Ma che il vostro ambiente si trova in serio pericolo e che noi tentiamo incessantemente di preservarne l'esistenza ripulendolo, perché «al momento» possiate continuare a rimanervi, nonostante tutto.

Ci vivrete bene fra poco, in un tempo relativamente corto, ve lo possiamo assicurare! Forse non avverrà per certuni che vi risiedono adesso, ma i popoli vi dimoreranno nell'Armonia, nella Bellezza, nel Rispetto e nell'Amore, in una società diversa, poiché tutto sarà differente.

Tuttavia, costoro dovranno perseverare sino all'ultimo ed è per questo che soccorriamo il vostro globo, tentando di evitare che facciate troppi danni. Lo manteniamo "in vita" (sebbene ciò non voglia dire nulla) poiché è necessario che comprendiate!  È  per  mezzo  dei  vostri  errori  che  finirete  per  capire!

State pagandoli, anche attraverso quello che chiamate «terrorismo», in quanto non avete ancora sufficientemente compreso.

Le centrali atomiche sono il peggiore sbaglio che gli esseri umani abbiano potuto fare, sempre per il profitto, per il «dio denaro». Il giorno che daranno l'ostracismo a tale «dio», non solamente la Terra si risveglierà, ma un gran soffio di vita si effonderà da ogni dove, poiché ogni cosa si ridesterà con una coscienza nuova.

Perciò, le suddette istallazioni nucleari sono uno dei più gravi errori commessi dall'Umanità. Non ve ne rendete conto, e non sapete nemmeno fino a che punto questo potrebbe portare il vostro pianeta perché non ne avete coscienza!

Se non ci fossimo noi come "guardiani" dei vostri arbìtri, la vostra Terra sarebbe già da tempo invivibile per ogni creatura presente, umana e non.

Ancora una volta vi diciamo in modo preciso quello che dobbiamo fare affinché l'esistenza possa proseguire nel bene come nel male, attendendo che capiate ed impariate dai vostri sbagli.




Avete così tante possibilità per approvvigionarvi di energia, di quella libera, per esempio, o di qualche altra, che noi, vostri Fratelli Galattici, metteremmo a vostra disposizione!

Potrete servirvene allorché il vostro mondo avrà cambiato direzione, quando l'insieme dei Terrestri si intenderà prendendosi per mano al fine di ripristinare la propria armonia.

In quel momento, voi non sarete più in questa dimensione, ma in un livello più elevato dove potrete vederci. Tutti ci vedranno, e noi vi aiuteremo e procederemo uniti, fianco a fianco.

Avanzerete, il vostro ambiente progredirà, e noi vi incoraggeremo a continuare il più velocemente possibile in questa miglioria."

Mi dicono anche:

"Noi  vi  abbiamo informati,  già da molto tempo,  dell'invio in continuazione  di Sfere di Luce blu tra cui certe depurano la vostra atmosfera, ed altre si incaricano dell'inquinamento psichico, distruggendo tutti i pensieri inferiori prima che si agglomerino troppo per creare disordine.

Dunque, noi ripuliamo costantemente tutto quello che c'è da disinquinare. Ridiamo un po' di salute, in un certo senso, a qualsiasi cosa insudiciate, che distruggete senza averne contezza.

Se foste a conoscenza dell'enorme aiuto che avete dai Fratelli Galattici, ne restereste davvero strabiliati! Ma lo percepite davvero molto poco...

Parecchi esseri umani si sono accorti del sorvolo di alcuni nostri mezzi cilindrici sulle centrali atomiche, e li hanno pure filmati. Hanno anche visto delle sfere bianche sospese su tali strutture o sopra i luoghi da bonificare. 




Nessuno però ha ancora individuato le sfere blu che facciamo scendere sulla Terra, principalmente la notte perché non siano avvistate. Esse compiono la loro opera di risanamento psichico e fisico.

Voi necessitate di aiuto sul piano vibrazionale e sostanzialmente a tutti i livelli, che ne siate coscienti o meno. Noi, vostri Fratelli planetari, facciamo la nostra parte di lavoro e al di sopra di noi ci sono tutte le alte Gerarchie d'Amore e di Luce che si impegnano altrettanto sull'intero complesso dei pianeti densi e dei sistemi solari.

Dal momento in cui realizzerete l'aiuto che vi apportiamo, farete di tutto per cercare di soccorrervi da soli! Renderete più leggero il nostro lavoro e, di conseguenza, vi evolverete attraverso l'intima presa di coscienza ed il singolo risveglio.

Operate in fraternità nel rispetto reciproco ed acquisendo contezza della fragilità del vostro pianeta, considerando che non potete inopinatamente fare tutti gli errori che commettete senza fermarvi mai.

Fratelli umani, voi vi sveglierete sempre più ad una nuova consapevolezza! È ineluttabile... desidererete la comunione fraterna ed essa vi si imporrà. Sarà come se l'anima stessa vi intimasse di andare l'uno verso l'altro, donando ai consimili ciò che avete di meglio ed offrendo loro tutto il vostro Amore.

L'aspetto spirituale inizia in modo maggiore a coinvolgere la personalità umana contribuendo  man  mano  ad  accrescervi  nell'intimo.

Che altro possiamo rispondere al quesito da voi posto,  se non  ribadendo  l'aiuto  che vi viene offerto di continuo e ripetendovi, ancora una volta, che se noi non vi soccorressimo,  probabilmente  voi  non  sareste  più  lì  ad  ascoltarci  e  a  leggerci!"

Nota di Sebirblu

Consiglio anche di leggere il post inerente alle dichiarazioni del generale Mini, sulla manipolazione del clima, con relativi video QUI.

Traduzione: Sebirblu.blogspot.it


mercoledì 24 febbraio 2016

N. Dougherty: finiti i 100 anni concessi a Satana?




Sebirblu, 23 febbraio 2016

Questo recente messaggio proveniente da Gesù tramite Ned Dougherty, del quale ho già ampiamente parlato per la sua eccezionale esperienza di pre-morte ed altri comunicati importanti inclusa la visione dello tsunami che sommergerà New York (QUI, QUI, QUI, QUI e QUI), rammenta ancora una volta a tutti il patto dei cento anni intercorso tra Dio e Satana che troverete ben circostanziato nel post scriptum.




Mio caro figlio,

Vengo a te questa sera come quando percorsi la superficie della Terra 2000 anni fa per la Missione affidataMi dal Padre di salvare l'Umanità a causa della sua natura corrotta.

Allo stesso modo cammino in mezzo a voi oggi, seppur in maniera diversa ma altrettanto sostanziale, come ho fatto nel corso della Mia prima apparizione sotto le direttive dello stesso Padre, vostro Creatore.

Sono con voi in Spirito, adesso molto più potente di quanto non lo fossi stato in quel tempo durante la Crocifissione e la Morte.

Proprio come mi sono sacrificato allora per tutti voi figli miei, sto preparandomi a riapparire con una Mia Seconda Venuta, per adempiere alla seconda fase del Disegno divino che è ormai prossima.

Certamente siete a conoscenza che, come da Me promessovi, ritorno in funzione dei grandi cambiamenti in procinto di compiersi in un futuro molto vicino.

Sono qui ad osservare con pazienza, ma potentemente, come il Maligno tenti di attuare i suoi progetti per distruggere il genere umano.

Egli sta pianificando invano e necessita di sapere il perché di questo. I suoi subalterni operano per lui da diversi millenni, cercando di fornirgli il potere ed il controllo ultimo su tutti i popoli della Terra.

Il demonio e i suoi seguaci sembrano, apparentemente, tanto abili e scaltri nella attuazione del loro piano, perché l'attività dei nemici di Dio si è fatta più evidente con l'avvicinarsi della fine.

Al Maligno sono stati concessi 100 anni di dominio sulla Terra (post scriptum), ed ora tenta di procrastinare il suo termine per assumerne il governo assoluto insieme ai suoi abitanti.

Ma l'Eterno ha posto il suo marchio nelle sabbie del tempo, e il progetto diabolico che Satana vorrebbe prolungare per asservire tutti voi in un feudo conclusivo draconiano e demoniaco sta andando in fumo.




Voi vedete quanto il maligno cerchi disperatamente di allungare il suo periodo a disposizione, ma esso ha raggiunto il punto finale della sua linea cronologica come consentitogli dal Cielo, ed ora l'epilogo è prossimo.

La Grande Trasformazione è ormai imminente, e le massicce mutazioni che la accompagnano  stanno  per  verificarsi.

Preparatevi ad osservare e a vivere i più grandi cambiamenti che il vostro pianeta abbia mai sperimentato dall'inizio dell'Umanità. Siate pronti con lo Spirito, perché d'altronde è spiritualmente che effettuerete la Transizione definitiva nella dimensione che il Padre ha delineato per voi negli Spazi celesti.

Ma predisponetevi anche a sopravvivere nel mondo fisico durante gli eventi previsti per la fine dei tempi. Molti di voi hanno già ricevuto una chiamata per questo, e molti altri l'avranno in futuro.

Il  momento  del  "passaggio"  si  produrrà  molto  rapidamente  d'ora  in  poi,  perché la trasmutazione e le relative modifiche accadranno così in fretta a causa della accelerazione  temporale  che  state  tutti  sperimentando.

È necessario prepararsi mediante il silenzio, la meditazione e la preghiera, perché in comunione con il Mio Corpo Mistico (l'insieme cioè di tutti coloro che adorano il Padre in Spirito e Verità, cfr. QUI; ndt), ossia la Vera Chiesa rinnovata e diretta personalmente da Me, Io vi condurrò attraverso questi tempi ultimi nella dimensione conosciuta da voi come Nuovi Cieli e Nuova Terra.

Perciò, vi domando di comprendere le mie intenzioni, che sono rivolte a ciascuno di voi, per mezzo dell'intimo rapporto personale e meditativo con Me, Figlio del Padre e Redentore del mondo, perché IO SONO LA VIA, LA VERITÀ E LA VITA!

Gesù di Nazareth




Post Scriptum

Il 13 ottobre 1884, Leone XIII ebbe una visione mentre celebrava la Messa. Il Pontefice descrivendo con orrore questa visione disse che riguardava il futuro della Chiesa, un periodo di cento anni in cui il potere di Satana avrebbe raggiunto il suo culmine.

Leone XIII udì due voci: una, dolce e gentile, l'altra roca ed aspra. Gli parve che giungessero dappresso al tabernacolo. Subito comprese che la prima doveva essere del  Signore  mentre  la  seconda  proveniva  sicuramente  dal  Maligno.

In quel "colloquio", il demonio affermava arrogantemente di poter distruggere la Chiesa,  ma  per  ottenere  ciò  pretendeva  più  tempo  e  più  potere.

Gesù acconsentì alla richiesta e gli chiese di quanto tempo e potere necessitasse. Satana rispose che gli sarebbero occorsi 100 anni ed un maggior dominio su coloro che si fossero messi al suo servizio.

Il Signore gli accordò quello che domandava, concedendogli piena libertà per disporne come meglio voleva, ma avvisandolo pure che non ci sarebbe riuscito.
(Il Padre desidera che ogni Suo figlio scelga se ritornare a Lui con Amore o stare con l'«Altro»; cfr. QUI e QUI; ndr). 

(Gesù a Maria Valtorta: "Nessuna forza umana potrà, come turbine, devastare la mia Chiesa al punto di distruggerla. Io sarò con lei, a far da piolo e da corda."
Da «I Quaderni del 1943», pag. 330.)

Leone XIII rimase così sconvolto da questo "dialogo" che scrisse la famosa preghiera a San Michele Arcangelo per la protezione della Chiesa e volle che fosse recitata, in ginocchio, dopo la celebrazione di ogni Messa.

Purtroppo, però, con la riforma liturgica post-conciliare, questo dono che Cristo fece all'Umanità tramite il suo Vicario, fu messo nel cassetto. La preghiera non è stata più recitata e la stragrande maggioranza dei fedeli nati dagli anni '70 in poi non ne conosce neppure l'esistenza.

Inoltre fu rivelato a Caterina Emmerick, in una visione del 1820, che Satana sarebbe stato liberato dalla catene circa ottant'anni prima dell'anno 2000. Tale periodo di libertà per il serafino decaduto sarebbe durato un secolo.

E Teresa Neumann (1898-1962), la "stigmatizzata bavarese", in una delle sue ultime profezie, disse che il maggior periodo di dominio sul mondo da parte di Satana sarebbe stato quello di sferrare un attacco mortale alla Chiesa, e in particolare al papato, che si sarebbe protratto per 18 anni: dal 1999 al 2017.

Ora, considerando che la prima apparizione della Madonna a Fatima avvenne il 13 maggio 1917, per concludersi il 13 ottobre con il miracolo del sole, giorno che coincide stranamente con la visione di Leone XIII, non potrebbe essere che il centenario delle apparizioni collimi proprio con la cessazione dell'offensiva satanica?

In questo ipotetico scenario verrebbe confermata la strenua lotta della "Donna vestita di Sole" contro il Dragone rosso, il serpente antico, descritta nell'Apocalisse al capitolo 12.


"La Donna vestita di Sole" (dettaglio) di Benjamin West - (1738-1820) 

Ad avvalorare questa supposizione, c'è un altro elemento oltremodo interessante ed è che, sottraendo al 2017 i 1884 anni in cui Leone XIII fu testimone del suddetto patto, ne rimangono 133!

Dunque è molto probabile che Dio abbia accordato all'Umanità, prima dell'inizio dei cento anni concessi al demonio, ma sotto l'egida di Colei che lo avrebbe risolutamente combattuto, un periodo emblematico di 33 anni, corrispondenti agli anni del Cristo, per trarne esempio e forza, onde poterlo più facilmente vincere nella battaglia finale.

Traduzione libera di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: endtimesdaily

sabato 20 febbraio 2016

NDE: Descrizione esemplare a conferma della Verità


Josephine Wall

Sebirblu, 20 febbraio 2016

Ripropongo a voi, gentili Lettori, una testimonianza eccezionale di quello che succede realmente quando si lascia il piano fisico e ci si avventura "nell'aldilà"  in stato di pre-morte, in un viaggio astrale o al trapasso.

La mia certezza assoluta è data sia dalle mie personali esperienze extra-corporee che dagli insegnamenti di altissima spiritualità dati dall'Ultrafanìa (Vedere QUI).

È vano dunque che molte persone nel leggere questo tipo di esperienze, come troppo spesso ho constatato nei commenti in altri siti, le mettano in dubbio o addirittura le ridicolizzino perché, a tempo debito, anch'esse si renderanno conto della profonda e maestosa Realtà che ci compenetra tutti.


Nicole Dron

L'Esperienza di pre-morte di Nicole Dron

Mi è stato concesso di vivere, più di 50 anni fa, un'avventura particolare che ha ampliato la mia concezione del mondo e ribaltato tutti i valori della mia vita.

È stata un'esperienza intensa e memorabile che ha toccato ogni aspetto del mio Essere e mi ha dato la certezza che la morte non esiste.

Non la dimenticherò mai perché è dentro di me ed essa mi rammenta la pienezza, lo splendore e la pace immensa di uno stato che supera qualsiasi descrizione comparando il quale le ricerche esclusive delle ricchezze materiali, della rinomanza, del potere e della gloria appaiono risibili e miserabili.

Spero che questa mia vicenda possa asciugare ogni lacrima e demistificare la morte affinché inneggi alla Vita.

Quarantacinque secondi d'Eternità

Tutto accadde nel 1968. Tre settimane dopo la nascita del mio secondo figlio, ho avuto una grave emorragia. Sono stata ricoverata in ospedale e operata d'urgenza.

Nel corso dell'intervento (isterectomia, o ablazione dell'utero) se ne è verificata un'altra molto violenta e il cuore ha smesso di battere per circa 45 secondi con elettrocardiogramma piatto, mi è stato detto poi.

E durante quei 45 secondi ho vissuto un istante d'Eternità! Dapprima mi ricordo d'essermi trovata all'altezza del soffitto. Ero là con tutti i miei pensieri, i turbamenti e le impressioni, con tutto ciò che costituisce la profondità del mio Essere.

Ero consapevole di osservare, in contemporanea, ogni cosa da qualsiasi lato ma soprattutto provavo una sensazione nuova e incredibile: quella di esistere fuori dal mio corpo.

Vi assicuro che è qualcosa di sconvolgente sentire di esistere al di là di sé. Ho preso coscienza di essere l'abitante del mio corpo che era disteso sul tavolo operatorio. L'ho quindi guardato e non l'ho trovato bello.

Ero cadaverica, avevo dei tubi che mi uscivano dal naso e dalla bocca, non ero affatto avvantaggiata. Ma ciò non aveva più importanza perché quel corpo non era realmente me, si trattava soltanto del mio veicolo.

Ho sentito il chirurgo esclamare: «Mi sfugge dalle mani!». Questo mi è stato confermato un mese dopo da un'infermiera presente alla mia operazione.




Non sono rimasta molto in quella sala operatoria, perché ho pensato a mio marito e a mio suocero che aspettavano in sala d'attesa. Pensando ad essi, istantaneamente mi sono ritrovata vicino a loro ed ho constatato di poter attraversare i muri.

Tutto mi è parso naturale, perché subito non vi si pensa, si è soltanto nell'azione. Più tardi mi sono domandata: «Come è stato possibile? In che modo ho potuto attraversare le pareti e raggiungere la sala d'aspetto dal momento che non conoscevo nemmeno dove si trovasse?

In quella stanza non v'erano sedie. Mio marito me ne ha dato la convalida successivamente. I miei congiunti camminavano avanti e indietro mentre cercavo di manifestarmi a loro, invano. Non mi vedevano. Non comprendevo.

Provavo una sorta di disperazione nel non poter comunicare con coloro che amavo. Come ultima risorsa, ho posato la mano (del corpo più sottile nel quale mi trovavo) sulla spalla di mio suocero ed essa vi è passata attraverso!

Quindi, nello stesso tempo, ho realizzato di avere una facoltà nuova, quella di poter oltrepassare qualunque ostacolo. Non ho mai perduto la cognizione di me stessa ma avevo l'impressione di compenetrare ogni cosa tanto che mi sono trovata dentro al cuore di mio marito.

Conoscevo tutti i suoi pensieri ed anche l'essenza del suo Essere, ciò che egli valeva come uomo. La stessa cosa è avvenuta con suo padre. I miei suoceri avevano perso il loro primo figlio all'età di 25 anni: il ragazzo era annegato tentando inutilmente di salvare un amico.

Di conseguenza avevano concentrato tutto l'affetto sul loro secondo e ultimo figlio, che a quell'epoca aveva 14 anni.

Quando in seguito è diventato il mio consorte, ho avuto l'impressione di averli privati di questo unico figliolo rimasto ed ero convinta che non mi amassero per me stessa, ma soltanto in funzione della mia capacità di renderlo felice.

Questo mi faceva soffrire. Ed eccomi nel cuore di mio suocero, dove mi sono resa conto di tutta la compassione e l'affetto che aveva per me essendo in grado di percepire al di là delle mie proiezioni.




Proiettata ad una velocità prodigiosa verso la Luce

In seguito mi trovai in un abisso di tenebre, di silenzio. Ero sola al mondo, in un nulla infinito e avrei dato tutto pur di sentire un rumore e vedere qualcosa. Non so quanto tempo sia durato quello stato. Forse una frazione di secondo? Il tempo non esisteva.

Ho pensato: "Ecco qui, ragazza mia, tu sei morta". E tuttavia non lo ero perché sentivo di esistere. Mi era tornata alla memoria una frase che mi era stata insegnata al catechismo quando ero bambina:

"Si vive fino alla fine dei tempi, fino alla resurrezione finale". In quel contesto, l'idea di vivere in quel nulla e in quelle tenebre mi sembrava insopportabile.

Qualcosa dentro di me ha invocato aiuto e da lontano ho visto una luce. A partire da quel momento non ero più sola al mondo. Sono stata proiettata ad una velocità prodigiosa verso quella Luce e man mano che mi avvicinavo si ingrandiva sempre più fino ad occupare tutto lo spazio.

Le tenebre si andavano rischiarando e avvertivo delle Presenze intorno a me senza vederle distintamente, ma soprattutto sentivo sorgere dal mio cuore una gioia inaudita, una gioia mille volte più grande di tutte quelle che avevo provato su questa Terra.

E sono entrata nella Luce. Là non esistono più parole... Quella Luce era talmente un oceano d'Amore, un Amore così puro, quello che si offre e non domanda nulla, un Amore-Sole, ed io ero l'Amore.

Immersa in questo oceano, totalmente compresa, appagata ed amata per ciò che ero, lontana da tutte le preoccupazioni e le agitazioni della Terra! Non avevo più coscienza del tempo e dello spazio, ma ero consapevole di Essere, di essere sempre stata.

Ho appreso di far parte di quella Luce, di essere eterna. In quella pienezza come in quella pace incommensurabile, ho compenetrato il senso delle parole: «IO SONO». Era come se, pur restando me stessa, fossi identificata con il Tutto e avessi rintracciato la mia Natura reale. Avevo ritrovato la mia Patria.

Ero l'Amore ed ero la Vita. Come condividere, mio Dio, quest'esperienza? Se ognuno di noi potesse viverla, anche per un solo istante, non ci sarebbero più miseria, violenza e guerra su questo Pianeta. Il senso stesso dell'esistenza sarebbe percepito e la bellezza sarebbe il suo compimento.

In quella Luce ho visto un giovane uomo splendente venire verso di me. Il mio cuore ha sobbalzato di gioia perché avevo riconosciuto in lui mio fratello. Quando avevo undici anni, i miei genitori avevano perso un bimbo di sette mesi. Adoravo quel piccolo, ero la sua mammina.




Dopo la sua dipartita, i miei genitori ed io avevamo provato la sofferenza così ben espressa dalle parole di Victor Hugo: "Un solo essere vi manca e tutto è deserto". Ma in quel momento era lì e viveva! Ed io ero felice, tanto felice! Mi sono ritrovata nelle sue braccia. Era come se fosse solido e anch'io lo ero.

Comunicavamo totalmente col pensiero e con i sentimenti e gli ho "detto": "Come sarebbero felici di vederti mamma e papà!" Mi ha risposto che ci aveva sempre seguiti e accompagnati nella nostra vita ed io ho compreso che i legami d'amore non muoiono mai.

Come potevo avere la certezza che fosse proprio mio fratello? Ovviamente, c'è una grande differenza tra le fattezze fisiche di un neonato e quelle di un adolescente. Tuttavia, io so nel modo più assoluto che era lui. Penso che si tratti di un riconoscimento fra anime...

Ho incontrato anche il fratello di mio marito, Jacques, che non avevo mai visto se non soltanto in fotografia. Sono rimasta molto sorpresa nel constatare che mi voleva bene e mi conosceva. Mi ha mostrato le circostanze del suo decesso e quanto i suoi genitori avessero sofferto, in particolare mia suocera.

Mi sono augurata di non dover mai conoscere una tale prova nelle mia vita. Per quanto riguarda certe situazioni difficili, addirittura restrittive, mi ha detto che era possibile trasformare ogni condizione avversa intorno a noi, non essendo necessario accettare tutto, ma ciò avrebbe dovuto compiersi nell'Amore.

Ho anche contattato degli Esseri che non avevo mai veduto sulla Terra e tuttavia li conoscevo e sentivo un'immensa felicità nel rivederli. Esprimevano così tanta nobiltà e rispetto che davanti a loro mi sentivo come una piccola bimba di fronte al suo insegnante verso il quale proverebbe una grande deferenza.

Essi leggevano in me come in un libro aperto e avrei voluto mostrar loro soltanto i lati positivi. Sapevo che mi accompagnano e mi guidano in questa vita.

Tutti questi incontri avvenivano in un ambiente inondato di Luce, di bellezza e di pace. Ero in un bellissimo giardino e la natura era magnifica. Persino l'erba era più verde. C'erano dei fiori diversi, di altre tonalità, i suoni stessi diventavano colori.

E questo creava un'armonia, un'unità tale che comprendevo la sacralità della vita. Tutto viveva, un semplice filo d'erba mi deliziava perché vi scorgevo ogni molecola vitale, la luce interna.

In quella condizione, ho pensato che al di là dell'afflizione e della sofferenza umana che si provano quando trapassano coloro che amiamo, dovremmo gioire di sapere che sono ritornati ai luoghi d'origine o sono in viaggio per ritrovare la Vita.




«Come hai amato e cosa hai fatto per gli altri?»

Ho rivissuto la mia vita a ritroso, dai miei 26 anni di allora fino alla mia nascita. Accanto a me c'era un Essere di Luce, una Creatura che il nostro cuore conosce. Non posso descrivere la radianza e la forza d'Amore che emanava. Mi sono accorta in seguito che aveva anche molto senso dell'humor.

Ho udito la Sua voce che sembrava giungere dal fondo dell'Universo, una voce potente e dolce insieme, ma che non aveva niente a che vedere con il sentimentalismo. È un tono che per la Possanza amorevole e maestosa che sprigiona è in grado di restaurare le forze vive di un individuo.

Questa Voce mi ha domandato: «Come hai amato e cosa hai fatto per gli altri?» Ho compreso immediatamente l'importanza del quesito. Contemporaneamente, ho avuto la visione di una moltitudine di Esseri che imploravano con le braccia tese verso il cielo.

Sapevo che essi doloravano nei loro corpi o nei loro cuori ed io ne percepivo le profonde sofferenze. Cosa avevo fatto per loro? Non ero stata cattiva, ma non avevo nemmeno compiuto qualcosa di particolare.

Quella domanda esigeva da me più fraternità, più apertura, più disponibilità e nel medesimo tempo un maggiore incremento evolutivo della mia esistenza e di quanti mi circondavano rendendola più ardente e vera.

Esigeva, come ha detto Emerson: «di compiere tutto il bene che esiste nell'Individuo», di aiutarlo a crescere sotto tutti gli aspetti del suo Essere e capivo, nel contempo, che questo richiedeva molto Amore, quell'Amore forte e illuminato che libera dai vincoli della vita.

Domandava pure un mio mutamento, un'emersione del meglio di me operando su me stessa, al fine che tale cambiamento potesse contribuire a trasformare gli altri completandosi a loro volta.

Ho percepito allora l'Umanità come una Coscienza unica dove tutti i membri erano interdipendenti per il loro progresso e la reciproca sopravvivenza. Mi stavo risvegliando ad una responsabilità tutta nuova.

La comprensione di questi due piccoli quesiti, così semplici in apparenza, non smette di approfondirsi con il tempo.

Tutta la mia vita era là, tutte le gioie, le aspettative, le speranze e le pene che la costituivano. Ho riprovato le mie emozioni di bambina ed ho ricordato certi episodi dimenticati. Tutte le motivazioni dei miei atti erano allo scoperto. Non si può nascondere nulla. Tutto è scritto nel gran libro della vita.




È stato sconvolgente perché durante lo svolgersi di quel bilancio ero contemporaneamente colei che riviveva ogni situazione con i relativi turbamenti che l'accompagnavano ed ero anche l'Altra parte di me, quella che non viene influenzata da nulla e che è tutta Saggezza, Conoscenza, Amore e Giustizia.

Era questa pura Luce, quest'Altra mia Essenza, che valutava la mia vita e rendeva chiara ogni cosa. Ho compreso tutti i miei processi psicologici, in quale maniera agivo e apprendevo dalla vita; ho scorto ciò che mi limitava, le carenze e tante cose più sottili che non sono ancora riuscita ad esprimere in parole.

Ho preso coscienza del Bene e del Male che avevo fatto senza rendermi conto delle ripercussioni che i miei atti e i miei pensieri avrebbero avuto in me stessa e nelle persone che mi erano vicine.

Quando avevo compiuto un atto di bontà, ero nel cuore della persona a cui avevo fatto del bene e lo ricevevo di ritorno. (Potenziate dall'energia di gratitudine; ndt).

Analogamente avveniva quando ero stata sgradevole e disarmonica verso qualcuno. (In questo caso le energie di rimando sono aggravate da negatività varie come critiche, rancori, collera ecc. - ndt).

Ho percepito le medesime sofferenze che avevo inflitto ad altri ma soprattutto ho realizzato le meschinità che mi avevano condotto a questo.

Come tremiamo quando questa grande Coscienza valuta la nostra vita seguendo i criteri dell'Amore assoluto e della Saggezza!

È in quel momento che focalizziamo le nostre mancanze, le miserie e le nostre debolezze! (È il giudizio individuale che sosterremo tutti davanti al nostro Ego Divino; ndt). Ed è allora che si rimpiange amaramente di non aver vissuto nel «Vero»!

Ma questa presa di coscienza si accompagna anche alla compassione di sé poiché si scopre che l'ignoranza, la paura, i condizionamenti, le debolezze ci hanno allontanati da ciò che siamo in realtà e da quello che avremmo potuto compiere senza di essi nella vita.

Se si riesce a comprendere ciò che ci limita, la trasformazione e il rigore si impongono a noi perché è difficile mutare la paura in fiducia, l'egoismo in altruismo e via dicendo. Ci vuole il tempo ma soprattutto la volontà.

Ma io so che è la cosa più essenziale che noi siamo venuti a realizzare qui sulla Terra ed io sono in marcia su questo cammino, lottando molto spesso, «mourant de ne pas mourir» (sperando di morire ma senza troppe sofferenze; ndt) come ha detto San Giovanni della Croce, ma con la speranza della liberazione nel cuore.

Ormai il desiderio più profondo della mia vita è di ritrovare coscientemente lo stato di libertà e di pienezza che ho gustato quando sono giunta «al cuore di me stessa», in questo spazio interiore dove non ci sono più conflitti, paure, passioni, né condizionamenti, in cui non ero più prigioniera della parte emotiva né delle mie identificazioni.


Mario Duguay

Quale meravigliosa libertà in quest'oasi di pace! È certamente l'aspetto più rilevante di questa esperienza perché, a partire da tale centro di pace, che io so ormai corrispondere alla mia vera natura, ho individuato tutto ciò che in me o fuori di me poteva ostacolare questa completezza.

Comprendevo e rinascevo

Mi è stata mostrata quella che sarebbe stata la mia vita al mio rientro sulla Terra. Ma prima mi era stato chiesto se avessi desiderato restare o ritornare quaggiù. Il mio Spirito avrebbe voluto rimanere ma ho pensato ai miei giovani bambini che necessitavano della loro mamma.

Mi è stato detto che quando sarei rientrata avrei dimenticato molte cose perché così doveva essere. Malgrado il mio desiderio di memorizzare tutte queste conoscenze in me, sono consapevole che molte di esse sono svanite. Non ho potuto portare con me che qualche briciola e me ne dispiace.

Le espressioni «mi è stato mostrato» o «mi è stato detto» indicano che ho ricevuto queste informazioni da un Essere (fratello, ecc.) o semplicemente dalla Grande Luce. Era come se mi trovassi in una classe d'apprendimento senza professori.

Dunque, ho visto i miei bambini crescere ed ero molto fiera di loro. Mi è stato fatto vedere che i miei suoceri e mia nonna avrebbero lasciato la Terra pressoché nello stesso periodo e che due tra loro se ne sarebbero andati a tre settimane di distanza, cosa che mi aveva colpito.

Mio suocero e mia nonna ci hanno lasciati 13 anni dopo quest'esperienza, a tre settimane esatte di intervallo uno dall'altra e mia suocera è trapassata l'anno successivo... Avevo rivelato queste informazioni a mio marito e ai miei genitori, che li avevano fortemente turbati.

Mi rammento anche di essere stata in possesso di una grande Conoscenza. In 45 secondi (ma il tempo non esisteva) ho vissuto dei millenni. Mi ricordo di aver visto dei giganti, dei sacrifici umani. Avevo ogni ragguaglio sulle civiltà scomparse tra cui Atlantide e persino su Giovanna d'Arco.

Sono al corrente di aver saputo, ma ho dimenticato quasi tutto. Mi è stato detto che Dio è la Forza, la Vita e il Movimento, che tutto è vivo nell'Universo, che all'interno del nostro Pianeta ci sono grandi cavità.

So che quando trapasserò non mi si domanderà a quale religione, filosofia o razza particolare appartengo, ma come ho amato e quello che ho fatto per gli altri perché è soltanto il modo di essere di un individuo a contare veramente.

Mi è stato pure insegnato che tutto quanto confluisce verso l'Unità è positivo e che la mia piccola vita rapportata all'eternità corrispondeva ad un battito di ciglia dell'esistenza fisica. Sono riuscita in quello stato a rinunciare ad ogni pretesa, ad ogni condizione o felicità ma solo ad «essere».


Vladimir Kush - La Perla

Mi è stato mostrato anche il futuro dell'Umanità. Ho visto che la nostra Terra sarebbe stata oggetto di enormi sconvolgimenti e che avremmo attraversato dure prove e grandi tribolazioni perché, pur avendo una tecnologia avanzata e molta scienza, siamo carenti di fraternità e saggezza.

Così, si è proseguito a farmi vedere tutto ciò che potrebbe arrivare SE non dovessimo cambiare. Insisto sul «SE» perché è determinante.

Mi è stato precisato che gli Umani si sarebbero trovati ad un bivio e che niente sarebbe stato ineluttabile, tutto sarebbe dipeso dalla nostra capacità di amare e di agire con buon senso.

Ho avvertito comunque l'urgenza estrema di una grande trasformazione individuale e planetaria dell'Umanità e la necessità di instaurare la pace e la tolleranza in noi e intorno a noi per vivere in armonia e nel rispetto di tutto ciò che vive.

Ma è pur vero che 32 anni fa, mentre tutto era fiorente, ho visto la disoccupazione estendersi su tutto il Pianeta, una peste devastare anche la Terra, eruzioni vulcaniche, avversità climatiche e molti altri disastri.

Ma non sono venuta per fare del catastrofismo. Conosco troppo bene il ruolo del pensiero e so che questi accadimenti arriveranno soltanto se continuiamo a vivere calpestando le leggi dell'Amore e della Coscienza.

Ho visto altresì che avevo già vissuto su questa Terra. Mi sono stati mostrati alcuni flash di altre vite e il legame che le univa tutte.

Mi è stato chiarito che si ritorna sulla Terra fintanto che non si abbia acquisito a sufficienza Amore e Saggezza poiché tutto è imperniato su un fattore evolutivo e, in quella condizione, mi era sembrato più che ovvio.

Successivamente, quando sono ritornata nel mio corpo, questo ricordo mi ha turbata parecchio, ma sono intimamente convinta che il concetto di vite «successive» non deve separare nessuno perché l'importante non è aderire ad una credenza o ad una convinzione bensì al fatto di trasformarsi.

Sul piano dell'Assoluto, al di là del tempo e dello spazio, non c'è che la vita, la Grande Vita. Ma nella nostra limitata dimensione in cui questi due fattori vengono ancora calcolati, abbiamo la consapevolezza soltanto di un segmento, di una parte di questa esistenza.

Ed essa si dispiega tra la nascita e la morte e noi pensiamo che un tale piccolo tragitto sia tutto ciò che si debba conoscere. E invece non è così.

Mi è stato pure annunciato che il Cristo sarebbe tornato sulla Terra e che il Ritorno sarebbe stato imminente. Mi ricordo di aver pianto perché avevo compreso che la Sua Venuta sarebbe stata la sola cosa che avrebbe potuto salvarci.




Il Cristo, così come ho imparato nel corso della mia esperienza, rappresenta tutta la pienezza della Vita in Tutto ciò che È. (Infatti, Lui ha detto: «Io Sono la Via, la Verità e la Vita» Gv. 14, 6 - ndt).

Ed è per questo che si manifesta come «Amore» anche in ogni Coscienza totalmente «risvegliata», libera dalle sue miserie umane.

Egli non appartiene ad alcuna religione perché è nel «cuore» di tutti. È la Presenza di Dio nell'uomo. Ho capito che soltanto Lui può salvarci da noi stessi ed evitare ulteriori guerre, sconvolgimenti e calamità.

(Per poter quindi veramente gioire del Suo Ritorno, bisogna prima averLo scoperto nell'intimo della nostra Essenza, allora sarà fugato ogni dubbio sulla Sua Identità Vera! Ndt).

Rammento pure di essermi recata di piano in piano. (Per approfondire i livelli evolutivi o Biotesi, vedere QUIQUI e QUI; ndt).

Avevo l'impressione di penetrare profondamente nella mia coscienza e lo deducevo dalla straordinaria lucidità e comprensione che aumentavano anche all'esterno in splendore e bellezza. Mi sono trovata in una città di luce, d'oro e di pietre preziose. Era la gloria delle glorie.

Mi sentivo trasportata ed elevata al più alto livello. Ho capito ancor più profondamente il senso dei 26 anni che avevo trascorso sulla Terra e come avevo utilizzato questa opportunità.

Poi mi è stato mostrato che avrei avuto molte prove ed afflizioni nel tempo che ancora mi restava da vivere sul nostro Pianeta. Mi sono vista piangere molte volte e ho domandato il motivo di quelle esperienze dolorose.

Mi è stato risposto che le avevo concordate ed accettate prima di nascere, perché grazie ad esse, sarei cresciuta. Ho allora supplicato che mi fossero date tutte le prove necessarie per raggiungere la Meta in una sola vita, perché non avrei voluto più tornare un'altra volta.

Ho realizzato che l'inferno era quaggiù ed ero pronta alle più grandi rinunce e ai maggiori sacrifici pur di non dover ritornare. Ma mi è stato fatto comprendere che non mi si poteva caricare di un peso superiore a quanto le mie spalle avrebbero sopportato.




Può apparire stravagante o contro-natura desiderare una cosa del genere. Grazie a Dio, non sono masochista, amo la vita, ma in quello stato di coscienza sublime non avevo che un solo desiderio: quello di arrivare il più presto possibile all'obiettivo e fondermi in quel fulgore incantevole.

Nel nostro mondo, davanti alle prove, alle ambasce o alle malattie, si insorge, ci si ribella. Dall'«altro lato», se ne comprende il perché e se ne vedono i risultati. E tutto diventa chiaro.

Quando mi è stato fatto vedere un muro composto di pietre preziose, sono stata invitata a diventare come una di esse.

Poi, ho visto venire verso di me un Essere molto bello. Mi è impossibile dire se fosse un uomo o una donna, perché era virile e femminile al tempo stesso. Avevo l'impressione di conoscerlo fin dalla notte dei tempi e desideravo fondermi con lui. Gli ho detto: «Voglio sposarmi con te».

Ed ho preso coscienza che tale Essere era me, me alla fine dei tempi, me totalmente realizzata. (Ha visualizzato infatti sé stessa, riunificata con il suo semi-termine o Anima gemella, nel suo aspetto conclusivo, ad evoluzione raggiunta; vedere QUIQUI; ndt)

È stata una grande lezione di umiltà, perché ho misurato tutto il cammino che mi restava da percorrere per diventare l'Essere che ho visto.

Ho capito che il tempo era solo la distanza che mi separava dalla completezza di me stessa, ed ero già là, nella misura in cui fossi stata capace di vivere in prima linea con la mia Anima.

L'incapacità di manifestare la pienezza di quello che Sono, come Spirito, attira le esperienze che mi sono necessarie per acquisire ciò che mi manca. «È la ferita che guarisce» ha detto giustamente uno sperimentatore svizzero.

Mio fratello ed io ci siamo salutati. Mi ha consigliato di non parlare di questa esperienza al mio risveglio e di aspettare 17 anni a darne testimonianza perché, prima di quel tempo, sarebbe stata considerata come un trauma conseguente allo choc operatorio.

Non mi ricordo dell'uscita dal corpo, ma di esservi rientrata sì, passando per la testa ed essermici infilata come in una calza.

Ogni esperienza si era cancellata. Non ho potuto trattenerla. E per me questo è il dramma dell'esistenza.

La completezza era svanita insieme con la libertà e con la sensazione di sentirsi Uno e Tutto nello stesso tempo. Si rientra nel proprio corpo come se fosse una scatola. Ci si dimentica che gli altri sono noi e ci si fa del male reciprocamente...

Hanno dovuto svegliarmi rapidamente. Al mio risveglio avevo nelle orecchie una musica sublime, una sinfonia di grande respiro e di infinita dolcezza che mi faceva sciogliere d'Amore.


Ben Goosens

Ho provato in seguito a cercare quella musica ascoltando brani sacri e classici ma invano. Dietro quella melodia, in sottofondo, c'era un compimento, una pace maestosa, una pienezza, una Conoscenza che avrei voluto mantenere sempre in me.

Ho portato con me una briciola di Eternità e la sensazione di aver compreso ogni cosa. Tutto era andato bene.

Ma risvegliandomi si era ridestato anche il dolore (avevo un lungo taglio verticale all'addome) e tutta l'esperienza si andava affievolendo. Non riuscivo più a focalizzarla. Ne era rimasta solo una parte infinitesimale.

Questo fatto accadutomi è ormai il centro, il motore della mia vita.

Oggi posso soltanto constatare fino a che punto questa vicenda sia diventata il fulcro del mio cammino vitale. Non c'è giornata, forse nemmeno un'ora, senza che il suo ricordo si manifesti ed io so che la frequenza di queste reminiscenze non è di natura ossessiva.

Questa esperienza fa parte di me, riposa in me. Mi riempie e mi nutre. È come una forza, un ancoraggio intorno al quale tutto gravita. Un punto di riferimento per tutti i miei pensieri, le emozioni e le attività.

La percepisco come una vaga immagine concreta, un livello più sottile nella cavità del torace che mi connette alla Terra e contemporaneamente mi lega al Cielo chiedendomi solo di crescere, ma con un tale impeto che a volte risulta anche doloroso.

Forse il frutto più bello di quanto accadutomi è la sensazione di una «Presenza» che ne è anche la grande rivelazione. È l'impronta di Me stessa ritrovata.

Da allora so che l'Amore è il segreto della vita, il mistero di Dio, e so che è Lui quella Luce splendida e meravigliosa così come Lo è l'Energia che pervade l'Universo.

Io credo in una religione senza frontiere, quella dell'Amore che è nel cuore di ciascun Essere e che, al di là dei dogmi, conduce l'uomo a trasformarsi da bruco in farfalla.

Nicole Dron



giovedì 18 febbraio 2016

Robert Dean: l'Avvenire dell'Umanità dopo il 2012

Olivier de Rouvroy



Sebirblu, 18 febbraio 2016

In questi ultimi tempi, è corsa voce che il famoso testimone e contattista Robert Dean (di cui avevo pubblicato un articolo nel gennaio 2013 ripostandolo poi a maggio), sarebbe deceduto... ma la notizia è stata smentita subito dopo, come viene spiegato QUI.

Grazie a Dio, nonostante l'età, questa persona eccezionale è ancora qui tra noi per trasmettere le sue straordinarie esperienze alle popolazioni del mondo, affinché, apprendendo la realtà delle cose, esse si risveglino sempre più alla nuova vita che le attende.

Per questo motivo, cari Lettori, vi ripropongo oggi il lavoro da me svolto tre anni fa, perché non tutti l'hanno letto, e comunque è piacevole per gli altri riportarlo di nuovo alla memoria.  

L'Avvenire dell'Umanità, secondo Robert Dean

Robert O. Dean è un ex dirigente dell'esercito americano. Egli ha ora 86 anni e vive in Arizona dove si dedica alla meditazione e alla pratica della visione a distanza.

Ha anche sperimentato in diverse occasioni e in modi diversi eventi di uscita fuori dal corpo in uno stato di proiezione consapevole.

Prima del suo ritiro, era ufficialmente sergente maggiore nell'aeronautica degli Stati Uniti, ma beneficiava di uno status paragonabile a quello di comandante, perché aveva lavorato come analista di Intelligence militare all'Alto Comando NATO.

Lì era stato destinato al QG dello SHAPE (Quartier Generale Supremo delle Potenze Alleate, ndt) vicino a Parigi dal 1963 al 1967 con la massima abilitazione di: "Cosmic Top Secret".



Dopo 27 anni di servizio attivo, ha proseguito a lavorare durante un arco di 14 anni per la FEMA, pur continuando a disporre della stessa autorizzazione che gli ha aperto l'accesso a tutti i dossier politici e militari più segreti.

La FEMA (Federal Emergency Management Agency), l'Agenzia federale americana per le situazioni di emergenza, è un organismo governativo collegato al Dipartimento della Sicurezza interna degli Stati Uniti.

Supporta la gestione delle grandi catastrofi che colpiscono il territorio nazionale americano, sia di origine naturale che legate ad attività umane o extra-umane e ne coordina tutte le operazioni di assistenza.

Durante le sue missioni, Robert Dean ha gradualmente intrecciato relazioni dirette e non con diverse razze galattiche.

Finalmente, è per la pressione di qualche amico, che ha accettato di uscire dal suo pensionamento per partecipare a conferenze pubbliche ed informare le persone della realtà extraterrestre con la quale noi stiamo per confrontarci.

Il punto di partenza della sua sorprendente carriera è stato un documento classificato Top Secret, di cui esistevano originariamente solo tre esemplari conservati tra gli archivi; i più protetti dall'esercito americano.

Questo incartamento gli è stato trasmesso da un colonnello dell'Air Force degli Stati Uniti nel 1964, mentre stava per iniziare a lavorare in Francia per la NATO e tutta la sua vita ne è rimasta sconvolta.

Il rapporto era intitolato "Una valutazione" ed aveva un sottotitolo: "Analisi di una possibile minaccia militare contro le Forze Armate in Europa".

Conteneva  la  conclusione  di  un'inchiesta  che  doveva  inizialmente  determinare  se i Sovietici erano implicati in fenomeni sconosciuti che i piloti d'aereo statunitensi osservavano regolarmente nello spazio europeo all'epoca della guerra fredda.

Confermava, inoltre, che immensi oggetti cilindrici non identificati percorrevano, di norma, i cieli d'Europa ma erano chiaramente guidati da forme intelligenti che non appartenevano al mondo terrestre.


Ingrandimento di un UFO cilindrico ripreso in Inghilterra

La relazione asseriva che si trattava di missioni esplorative extra-planetarie, che numerose civiltà extraterrestri erano coinvolte in queste funzioni e che questi Esseri erano presenti al di sopra delle nostre teste da centinaia di anni.

Lo scritto metteva anche l'accento sul fatto che in maggioranza non erano ostili perché, vista la loro superiorità tecnologica, avrebbero facilmente potuto annientare l'insieme dell'Umanità in una frazione di secondo, se ne avessero avuto l'intenzione.

In più veniva messo in evidenza che almeno una delle specie alle quali appartenevano era stata identificata come originaria di un'altra dimensione.

Quattro razze principali di extraterrestri erano state contraddistinte visivamente e venivano menzionate nel rapporto.

Una di esse sembrava in tutto simile alla nostra (venusiana o nordica). Un'altra aveva una corporatura, un'altezza ed una struttura somigliante a noi ma con una carnagione molto grigia e terrea (ibrida-androide, da Orione).

La terza etnìa è oggi comunemente identificata col nome di "Grigi" (proveniente da Zeta Reticuli) e la quarta, detta Rettiliana, era descritta con pupille verticali e pelle uguale a quella delle lucertole (di tipo reptoide, da Alpha Draconis).

I molteplici sorvoli di UFO sopra il nostro Pianeta così come le loro materializzazioni e smaterializzazioni istantanee erano, secondo il rapporto, delle testimonianze finalizzate a mostrare ai militari russi e americani certi aspetti della loro superiorità tecnologica.

Un progetto minuziosamente stabilito sembrava delinearsi nello scenario di fondo di questi passaggi aerei, riguardo ai quali veniva inoltre riferito che erano destinati a mutarsi progressivamente in atterraggi e in contatti con le popolazioni terrestri man mano che se ne fossero presentate le opportunità.

Robert Dean ha proseguito la sua indagine esaminando altri dossier negli uffici dei suoi colleghi, poi ha continuato a condurre delle investigazioni dagli Stati Uniti dopo il suo rimpatrio.

Nel corso degli anni, è riuscito a stabilire dei contatti con gli Esseri dall'aspetto umano che gli hanno confermato la loro appartenenza ad altre dimensioni. Egli ha più volte spiegato che ai loro occhi noi siamo delle creature primitive, barbare e involute.




È convinto che una vasta manifestazione extraterrestre, comprendente in special modo le due razze con fattezze umane a cui siamo più vicini, avverrà prossimamente.

Denuncia anche la disinformazione orchestrata dai nostri governi e dai mass-media perché continuano a tentare in tutti i modi di screditare i numerosi contattisti e i testimoni di materializzazioni di UFO attraverso il mondo.

"Bob" insiste sul fatto che i nostri rappresentanti eletti nei Parlamenti occidentali non sono per nulla in grado di porre domande ai ministri in carica sulla destinazione dei budget segreti messi a loro disposizione.

Quanto ai dirigenti stessi, credono che sia stato affidato loro il potere dal momento che sono stati scelti. La realtà è che essi fanno solamente finta di amministrare.

Dietro di loro si nasconde il vero Governo della Terra che non è tale, bensì un'enorme impresa mafiosa. La sua più grande preoccupazione è di sabotare il lavoro di tutti coloro che operano all'avvento sul Pianeta di una nuova società più giusta e più fraterna.

È per questo che differenti programmi come NESARA (National Economic Security and Reformation Act – Atto Nazionale di Sicurezza e di Riforma Economica), documento il cui testo fu originariamente ispirato da Saint-Germain o il Disclosure Project (il Progetto del Dottor Greer), non si sono mai concretizzati in misure significative anche se votati.

Il fatto di venire a conoscere ed ottenere le prove che non siamo soli nell'Universo causerà, ineluttabilmente, un risveglio e un'espansione di coscienza collettiva a tutta l'Umanità.

Ed è soprattutto quello che gli avversari di questi progetti vogliono evitare. Hanno deciso di rimanere al dominio, costi quel che costi, insistendo a controllare il mondo.

E per giungervi cercano di mantenere il più a lungo possibile le popolazioni nella inconsapevolezza  della loro  realtà  e  delle  loro  oscure  manipolazioni.

Per fortuna,  i tempi cambiano e le "lingue  cominciano  infine  a  sciogliersi".




Quando si pone a Robert Dean la domanda di base, il quesito fondamentale, quello di sapere se egli è in grado di produrre una prova concreta sull'esistenza degli UFO, si limita generalmente a rispondere, non senza malizia, con questa semplice battuta:

"Gli UFO, ma... vediamo... non esistono!!!" E quando gli si chiede come può affermare questo, proprio lui che ostenta di essere da lungo tempo in contatto con numerosi extraterrestri originari di altri sistemi solari e dimensioni, aggiunge sorridendo:

«"UFO" vuol dire "Oggetto Volante Non Identificato". Ma credetemi, tutti gli oggetti volanti attualmente nei cieli sono identificati, conosciuti e repertoriati dai governi e dai principali militari dell'intero mondo da molto, moltissimo tempo!»

Le ricerche condotte da "Bob" Dean sono ancor più interessanti perché non hanno alcuna implicazione di carattere religioso, filosofico, né politico.

Si basano soltanto su una serie di osservazioni concrete effettuate dall'Esercito americano che si limita a classificarle e a trattarle, astenendosi da commenti che potrebbero favorirne l'utilizzo per fini di proselitismo o per ogni altro motivo di carattere tattico o strategico.

La sola ed unica ragion d'essere dei rapporti sui quali Robert Dean non ha mai smesso di lavorare è di presentare delle analisi destinate a valutare le minacce e i rischi potenziali che riguardano la sicurezza delle popolazioni.

Egli asserisce che gli extraterrestri che ha avuto l'occasione di incontrare e che sono in  maggior  parte  di  aspetto  umano  e  di  origine  venusiana,  ci  superano talmente in campo scientifico che sarebbe oggi, allo stato attuale delle nostre conoscenze, perfettamente vano e inutile cercare di comprendere il mistero che rappresenta la loro tecnologia per la nostra Umanità.

Secondo lui, tutto ciò che noi possiamo fare, nell'immediato, è di accettare d'essere in seno all'Universo solo una specie tra migliaia d'altre, considerata anche tra le più brutali e primitive.

Così, pensa che per un buon numero di noi quest'aspetto delle cose possa essere il più duro da assimilare e potrebbe costituire il più grande choc nel momento della prossima imponente manifestazione della nostra Famiglia d'oltre-spazio.

Abbiamo recentemente scoperto l'esistenza di svariati esopianeti dove la vita fisica è possibile e siamo sempre di più ad accogliere l'idea di non essere soli nel Cosmo.




Ma chi accoglierà il concetto che siamo annoverati tra le creature meno evolute e più arretrate della nostra galassia? Senza dubbio un manipolo tra noi o poco più.

È pertanto allo scopo di apprendere l'umiltà che il Nuovo Mondo ci schiuderà le sue porte. I nostri Fratelli e Sorelle dello spazio ci mostreranno allora il cammino atto a pervenirvi e a conoscere l'Età dell'Oro che ci è stata promessa.

Ma in che cosa la fine del nostro mondo arretrato, decadente e crudele dovrebbe impensierirci?

La realtà che noi viviamo oggi è forse talmente meravigliosa e paradisiaca da aver così tanto timore di cambiarla?

Ecco ciò che dice Robert Dean a proposito degli avvenimenti che si preparano e che verosimilmente sono iniziati dopo il fatidico 2012:

"Il 2012 non segna la fine di alcunché. È semplicemente l'inizio di un'altra cosa. Questa data implica una fase di preparazione, a partire dalle settimane seguenti, che verrà caratterizzata da contatti maggiori. Ribadisco: maggiori!

I sorvoli, questa sorta di esibizioni dimostrative ufologiche a cui avete tutti assistito, sebbene attraverso alcune registrazioni video da testimoni diretti, aumenteranno gradatamente di frequenza.

Anticipo che avremo il contatto massivo, che ci trovi pronti o meno, che lo vogliamo o no.

In quel momento saremo così vicini ad auto-distruggerci non solamente con le armi termonucleari ma anche con quelle convenzionali, sia nelle nostre città come nelle campagne, in un modo tale che Essi faranno irruzione nel nostro "zoo" a mettere gli orang-utan da un lato e i babbuini con gli scimpanzé dall'altro e ci diranno:

"Ecco, questo è il tempo di risvegliarsi, di crescere. E sarà il giorno dell'esame!




Ho sempre pensato di essere una sorta di straniero su questo Pianeta. Ma ho una relazione d'amore con la razza umana. È una specie bizzarra ma bella ed ha un futuro. È unica.

Verrà il tempo in cui andremo là in alto per ritrovarvi il nostro luogo prestabilito, là dove tutto è cominciato, ovvero la nostra dimora spaziale, e questo è qualcosa che sento in me con certezza matematica.

Sapete, il Pianeta Terra è conosciuto nella galassia come il più difficile per l'Anima. Dunque... è per questo che si viene qui, per evolverci attraverso le esperienze.

Sono stato testimone di un vero inferno, ho vissuto due guerre, tre matrimoni, ho allevato due figli e ne ho perduto uno che si è suicidato, dopodiché ho avuto numerosi contatti.

Mi hanno pure rapito, o meglio sollevato, perché non lo ritengo un rapimento ma piuttosto un invito.  Sono salito a bordo ed  ho visitato molti vascelli spaziali a più riprese.

E lasciatemi attestare la profondità della cultura e della civiltà che ho visto... Quando me ne ritorno e vedo questa melma nella quale talvolta viviamo, queste atrocità, tutto ciò mi rende triste, ma fortunatamente, penso ancora a quello che può arrivare.

Io so che il 2012 rappresenta per l'Umanità intera l'inizio di un Nuovo Principio che comprende tre tappe:

la prima riguarda la presa di coscienza da parte degli abitanti della Terra sul fatto che esistono altri mondi come il nostro.

Poi arriverà la seconda fase e saremo allora molto vicini alla grande Rivelazione. In quel periodo si troveranno delle conferme all'esistenza di civiltà extraterrestri che provengono da pianeti ora scomparsi.

Degli scienziati ricredendosi diranno: "C'era della vita su Marte, una civiltà molto avanzata, ma si è estinta da molto." E ciò costituirà uno choc ancora maggiore per le persone.

Infine, pochissimo tempo dopo, ce ne sarà una terza in cui si affermerà: "Essi (gli alieni) sono sempre stati lì!"

La cosa più importante è di vivere senza timore. Non potete vivere se temete la morte.

Di conseguenza, è fondamentale comprendere che si è uno Spirito eterno. In verità, non esiste passato, presente e futuro perché da un certa prospettiva, dal punto di vista della Realtà che scopriremo molto presto, tutto è simultaneo: la vita anteriore, la vita presente e quella futura." (Nota)


Jeannette Woitzik - Germany

Un po' prima della caduta di Atlantide, i nostri Fratelli e Sorelle dello spazio erano già atterrati a bordo delle loro astronavi interstellari, e tutti gli umani votati alla Saggezza e all'Amore che erano giunti sulla Terra per indirizzare ogni loro sforzo ad elevare la coscienza collettiva, erano stati invitati ad imbarcarsi.

Molti di noi erano già presenti a quell'epoca. Le loro Anime hanno conservato intatto il ricordo della gioia che aveva loro apportato l'evacuazione.

Altri si rammentano la penosa decisione che hanno preso di restare indietro per servire coloro che avrebbero dovuto affrontare l'implacabile choc del karma pattuito come contratto animico.

La maggior parte di queste nobili e generose individualità continua, ancora oggi, ad impegnarsi al massimo per l'Ascensione della Terra e del genere umano.

Le condizioni attuali sono molto simili a quelle dei tempi atlantidei. Ancora una volta, la Coscienza comune si è evoluta ad un più alto livello. E di nuovo, i rappresentanti della Confederazione Galattica sono qui per assistere l'Umanità nel suo periodo di Transizione.

Dei ponti sono già preordinati tra la nostra Famiglia galattica e tutti coloro, tra noi, che anelano al Cambiamento con uno Spirito aperto.

Ogni informazione tecnologica e spirituale necessaria all'evento dell'Era Nuova è ormai disponibile e accessibile a ciascuno tra noi. È sufficiente volerlo!

Tutto come all'era di Atlantide, la Terra ha una nuova opportunità di realizzare il suo potenziale glorioso. In un futuro molto vicino, i vascelli dello spazio potranno andare e venire senza che più nessuno se ne inquieti.




Gli extraterrestri verranno a visitarci per degli scambi regolari tra noi. Potremo viaggiare in libertà attraverso tutta la compagine stellare.

In interazione con civiltà molto più progredite della nostra, avremo l'opportunità di risolvere l'insieme dei nostri problemi ecologici, medici e sociali. Alla fine potremo crescere e diventare responsabili cittadini dell'Universo.

La Confederazione Galattica è presente per assistere la Terra ad entrare in una Nuova meravigliosa Era di mutua cooperazione fraterna.

Ma, come dice Robert Dean, "Noi soli possiamo decidere del nostro futuro!"

Nota di Sebirblu

Siccome il pensiero crea, (ved. QUIviene ad esistere all'istante  quella determinata realtà senza parametri cronologici, né spaziali, in quanto tutto è privo di consistenza materiale. È quest'ultima, con la sua bassa frequenza, che dà l'illusione del tempo e dello spazio, dunque del passato del presente e del futuro.

Ad esempio: se "pensiamo" di portare un bicchiere alle labbra, ciò accade nel momento in cui lo concepiamo, ma se abbiamo il corpo fisico, il movimento richiede il suo "tempo" in rapporto al lento ritmo vibratorio dell'energia materia. (Cfr. QUI).