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sabato 3 maggio 2025

San Damiano Piacentino: ecco la Potenza di Maria!

 


Sebirblu, 3 maggio 2025

In onore della Madre Santissima alla quale il mese di maggio viene dedicato con lo sbocciare delle rose profumate, ripubblico ciò che proposi quattro anni fa riguardo alle "prodezze" straordinarie che, a quanti lo meritano davvero, Ella si degna di elargire per soccorrere gli esseri umani.

Espongo, perciò, quello che ho trovato nel corso delle ricerche compiute, sperando che questo scritto abbia il medesimo effetto straordinario prodotto in me anche su coloro che lo leggono.

Marco Lepore, 21 settembre 2020

C'è un luogo ormai quasi sconosciuto agli italiani, dove accaddero e accadono prodigi, molte  grazie e conversioni.  A San Damiano,  nel piacentino,  Mamma Rosa  incontrò la Vergine Maria, che oltre a guarirla le diede messaggi per il mondo. Ancora oggi sgorga una fonte d'acqua miracolosa e la Madonna viene ogni primo venerdì, sabato e domenica del mese.




Settembre e ottobre sono mesi ricchi di date importanti per la fede cristiana cattolica e anche di importanti apparizioni mariane. Se però, andando per strada, chiedessimo ai passanti: «Chi di voi conosce San Damiano Piacentino?», pochi risponderebbero affermativamente.

Io stesso, fino a poche settimane fa, non ne sapevo nulla. È una cosa sorprendente, poiché negli anni '70 vi si registravano almeno sessantamila pellegrini all'anno.

Il 28 novembre 1971, per esempio, con un tempo spaventoso, per vie fangose e campi trasformati in pantani, la polizia italiana calcolava in almeno 15mila persone la folla accorsa da ogni parte: Italia, Francia, Germania, Austria, Belgio, Svizzera, Irlanda, tra altre nazioni.

Persino giapponesi. Migliaia di persone accorrevano soprattutto i primi venerdì, sabati e domeniche del mese e in tutte le grandi feste mariane. Oggi, solo pochi nel nostro paese sanno cosa vi accadde (e accade tuttora...) e sono soprattutto pellegrini di altre nazionalità – in particolare francesi  ad arrivare.

San Damiano è una piccola frazione di 150 abitanti nel comune di San Giorgio, a circa venti chilometri a sud di Piacenza. Ebbe inizio qui, nei primi anni '60, la vicenda incredibile di Rosa Buzzini, moglie di Giuseppe Quattrini. Madre di tre figli, due maschi e una femmina, Mamma Rosa aveva dovuto ricorrere al taglio cesareo per ogni suo parto; l'ultimo nel 1952, quando nacque Piergiorgio.

La situazione, stavolta, si era ulteriormente complicata per una peritonite perforante che aveva richiesto un intervento chirurgico di 4 ore e mezza. Da allora, per nove anni, Rosa fece la spola tra la sua casa e gli ospedali, perché le sue piaghe non si rimarginavano.

Il 24 settembre 1961, accertata l'inefficacia di tutte le cure, si decise di rimandarla a casa raccomandandola alle cure della zia Adele, in previsione di una probabile e incombente dipartita...

Cinque giorni dopo il ritorno dall'ospedale, il 29 settembre 1961, festa di San Michele Arcangelo, intorno a mezzogiorno, una donna sconosciuta entrò in casa Quattrini. Vestiva con gli abiti tipici  della  tradizione locale,  come la descrisse zia Adele:  gonna e blusa di vari colori, un grembiule nero e, sul capo, un fazzoletto azzurro. Segni particolari: era bellissima.


La casa di "Mamma Rosa"

La Signora sconosciuta chiese a zia Adele mille lire per offrire un cero alla cappella di Padre Pio, poiché Padre Pio era a circa ottocento chilometri da San Damiano. Zia Adele rispose però che in casa avevano in tutto e per tutto solo mille lire, tra l'altro ricevute in prestito!

Spiegò inoltre che Giuseppe era ammalato e Rosa lo era ancor più. La bella Signora nonostante ciò insistette con tanto garbo, che la zia Adele finì per darle cinquecento lire. Dopo aver accettato l'offerta le chiese di vedere l'ammalata che giaceva nella camera accanto.

Seguiamo a questo punto il racconto come riportato dalle cronache del tempo: «La straniera prende la mano di Mamma Rosa e le dice: "Su, alzati!" ‒ Non posso! risponde la povera inferma."Dammi la mano! Alzati!" ‒ Non posso! ‒ "Dammi anche l'altra mano", ordina la Signora.

Mamma Rosa la porge ‒ "Alzati!" ‒ ripete la Signora. E la donna si alza avvertendo un benessere improvviso ed eccezionale. Riconosce allora la Celeste Visitatrice che le fa segno di tacere.

Suona mezzogiorno: "Recitiamo l'Angelus" invita la Signora. Poi aggiunge cinque Pater, Ave e Gloria secondo le intenzioni di Padre Pio, in onore delle cinque Piaghe di Nostro Signore.

Durante questo tempo, Ella tocca con le Sue Mani le piaghe di Mamma Rosa ed esse si chiudono all'istante. Poi esorta la stessa a recarsi da Padre Pio: "Non ho denaro né abiti", obietta la donna, "Avrai quanto ti occorre". E la Signora se ne va. 

Intanto  Giuseppe  era  andato  a  raccogliere  castagne  per  assicurare  ai  suoi  cari  i mezzi per sfamarsi durante il suo soggiorno all'ospedale. Qualche giorno dopo, Rosa riceveva dalla cassa di beneficenza di Padre Pio il denaro per il viaggio e trovava nella "casina", o rimessa, due abiti da contadina esattamente della sua misura, senza cenno di provenienza. (Cfr. QUI; ndr).


"Mamma Rosa" Buzzini in Quattrini (1909-1981)

Nella primavera del 1962 Mamma Rosa andò a San Giovanni Rotondo, ai piedi del monte Gargano, dove nel 493 d.C. era apparso San Michele Arcangelo e (dove) viveva allora Padre Pio (deceduto il 23 settembre 1968).

Il sabato mattina, mentre recitava il santo Rosario con una compagna sulla piazza antistante la chiesa, Mamma Rosa avvertì una chiamata improvvisa, si girò e vide la Signora dal fazzoletto azzurro: "Mi riconosci?" chiese la Signora. "Si ‒ risponde Rosa ‒ voi siete la Madonna, che non ha voluto che lo dicessi".

"Io sono la Madre della Consolazione e degli afflitti.  Dillo, dunque, a San Damiano e al professore che non ha voluto credere alla tua guarigione. Dopo la Messa, ci troveremo presso la Sacra Mensa e Io ti accompagnerò da Padre Pio". E così fu.

Giunte da Padre Pio, la Signora scomparve senza lasciare alcuna traccia. Qui Padre Pio affidò a Mamma Rosa, in ringraziamento per la guarigione ricevuta, il compito di andare ad assistere gli ammalati, soprattutto spiritualmente, per due anni.

Per i successivi due anni, obbediente al comando ricevuto, Rosa si mise al servizio degli ospedali per occuparsi dei malati, recandosi spesso in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, finché Padre Pio non le disse che questa missione era conclusa e che un grande avvenimento l'aspettava a casa.

Il 16 ottobre 1964 (festa di Santa Margherita Maria Alacoque), mentre Mamma Rosa recitava l'Angelus del mezzogiorno, sentì dall'esterno una voce che la chiamava: "Vieni! Vieni, ti aspetto!". Siccome Rosa esitava, chiedendosi se si trattasse di una illusione, la voce si fece sentire una seconda volta: "Vieni! Vieni qui, ti aspetto!".

Diffidente, temendo che potesse essere il demonio che le giocava qualche tiro, Rosa uscì tenendo in mano la corona e vide in cielo una nube d'oro e d'argento circondata da molte stelle e da rose di svariati colori.

Dalla nube, ecco uscire una specie di sfera rossa e posarsi su un piccolo pero, vicino alla casa. Ne uscì la Santissima Vergine, circondata di viva luce, che le disse: "Figliola Mia, vengo da molto lontano. Annunzia al mondo che tutti devono pregare, perché Gesù non può più portare la croce.

Io voglio che tutti si salvino, buoni e cattivi. Sono la Madre dell'Amore, la Madre di tutti: siete tutti miei figli. Per questo voglio che tutti si salvino, per questo sono venuta: per condurre il mondo alla preghiera, perché i castighi sono vicini.

Ritornerò ogni venerdì e ti darò dei messaggi che devi far conoscere al mondo". "Ma ‒ obiettò Rosa ‒ non mi crederanno; non sono che una povera contadina ignorante. Mi metteranno in prigione!" Ma subito Ella rispose: "Si, ti crederanno perché, andandomene, Io ti lascerò un segno: quest'albero fiorirà". (Cfr. QUI; ndr).



A qualche metro dalla casa infatti si trova un piccolo pero. Non innestato, di modeste dimensioni, intreccia il suo fogliame con quello di un susino molto più alto. Questi due alberi sono oggi protetti da una doppia cancellata di bronzo. Sul tronco del pero è piazzata una tavoletta sulla quale è posato un cuscino coperto da un piccolo tappeto ricamato. Qui posava l'Apparizione. 

La Santissima Vergine scomparve e, in quel 16 ottobre 1964, il pero fiorì. Il giorno dopo fiorì anche un ramo del susino che sorge accanto al pero; il ramo che Lei aveva sfiorato. Per tre settimane, migliaia di persone poterono ammirare i due alberi in fiore, nonostante le abbondanti piogge autunnali.

In seguito, tutti i venerdì, a mezzogiorno, e in ogni celebrazione delle feste mariane, la Santa Madre di Dio comparve a Mamma Rosa, non di rado congiunta a fenomeni misteriosi, come quello del sole che ruota su sé stesso.

Ancora oggi, ogni primo venerdì, sabato e domenica del mese, la Madonna delle Rose continua a venire in questo luogo «viva e vera fino alla fine del mondo», come ha promesso a Mamma Rosa.

In un messaggio del 1965, inoltre, la Madonna annunciò che in quel "piccolo giardino di Paradiso", sarebbe scaturita una sorgente la cui acqua avrebbe purificato l'anima e il corpo.

In seguito, nel 1966, chiese di scavare un pozzo vicino al pero, nel punto preciso indicato da San Michele Arcangelo, mentre per la profondità dello scavo l'ingegnere incaricato doveva consultare Padre Pio a San Giovanni Rotondo.

"Scavate ancora.Venite a bere presso questo pozzo l'acqua della grazia. Lavatevi! Purificatevi! Bevete e abbiate fiducia in quest'acqua. Molti guariranno dal male fisico. Molti diventeranno santi.

Portate quest'acqua agli ammalati gravi, negli ospedali, ai moribondi. Andate ovunque voi vediate anime che gemono. Siate forti! Non temete! Io sono con voi! Ecco l'ora in cui il pozzo darà luce: è una conferma. Venite, attingete e porterete l'acqua nelle vostre case: otterrete grazie infinite". (Messaggio del 18 novembre 1966).

La Madonna Miracolosa delle rose ha annunciato che quell'acqua è la più santa al mondo, parla di un'acqua pura, di un'acqua viva, molto limpida, fresca e miracolosa.

Mentre all'inizio l'acqua veniva ripetutamente e faticosamente tirata su col secchio dal marito Giuseppe, oggi è presente nel giardino una grande fontana con numerosi rubinetti da cui pellegrini di tutto il mondo vengono ad attingerla e testimoniano tutte le grazie ricevute, come attestano le tantissime targhe di ringraziamento che ricoprono la facciata della casa dei Quattrini e gran parte di un muro di recinzione del giardino.

(Ecco un video di Don Minutella da San Damiano. Per gli smartphone, QUI; ndr).



Il contenuto essenziale dei Messaggi della Madonna delle Rose è il seguente, ed è terribilmente attuale oltre che coincidente con quello di altre e ben più conosciute apparizioni: il mondo va male; si trova alla vigilia di grandi flagelli, se non ritorna a Dio. Occorre pregare, pregare, pregare ancora! (ved. QUI, la preghiera secondo la scienza; ndr).

La preghiera richiesta dalla Santissima Vergine è il Rosario che, Lei dice, è «l'arma più potente per vincere il male». I Messaggi di San Damiano insistono anche sulla necessità della carità verso il prossimo. Un altro tema sul quale ritornò spesso la Celeste Visitatrice è la frequenza ai Sacramenti della Penitenza, dell'Eucarestia e finalmente la necessità di pregare molto per la santificazione delle anime consacrate a Dio: Sacerdoti, Religiosi e Religiose.

Molte altre cose meriterebbero di essere raccontate, come ad esempio gli episodi degli attentati agli alberi "miracolosi", nel 1968 e nel 1969 (ved. QUI; ndr), ma per brevità è opportuno rimandare alla lettura di testi ad hoc, come ad esempio "la Madonna delle Rose" di Arda Roccalas, Ed. Paoline e ai video presenti su YouTube.

(Come il video che segue dove viene intervistato Piergiorgio, il figlio di Mamma Rosa. Per visualizzarlo sugli smartphone, cliccare QUI; ndr).



Il vescovo locale, mons. Malchiodi, dopo un'inchiesta sommaria, a varie riprese aveva disposto misure limitanti la libertà di Mamma Rosa.

Mons. Enrico Manfredini, Vescovo di Piacenza, le aveva poi rinnovate e aggravate vietando a Mamma Rosa la trasmissione dei messaggi che riceveva ed ogni contatto coi pellegrini.

In filiale obbedienza a tali richieste, dal 1970 Mamma Rosa si ritirò a vita quasi conventuale nella propria abitazione, ricevendo ancora la visita della Madonna e i messaggi fino alla sua morte, ma questi (1970-1981), sotto sua espressa volontà, non furono divulgati.

Iniziò in quegli anni l'Opera della Città delle Rose, fondandone e plasmandone il cuore: il "Piccolo Giardino di Paradiso", con la preghiera quotidiana dei tre Rosari per contemplare con Maria i gesti salvifici di Gesù ed accogliere l'amore misericordioso della SS. Trinità.

Di sé, Mamma Rosa diceva sempre "Sono nulla, io". Con questa coscienza della propria ignoranza, della propria incapacità, con quell'umiltà e forza che nasce dalla familiarità e naturalezza del soprannaturale, ella era capace di accogliere tutti, i più semplici come i sapienti, senza timore né soggezione, perseverante nella preghiera quotidiana, attenta a concretizzare le richieste della Madonna per quel luogo.

Nel 1974, costituì l'Associazione Ospizio Madonna delle Rose, ora Ente Morale riconosciuto, per la realizzazione della Città delle Rose con il carisma della preghiera, dell'accoglienza e delle opere a favore dei fratelli più bisognosi e con un programma di vita spirituale secondo gli inviti di Maria: pregare, amare, offrire, soffrire, tacere.





Dopo un'intera vita di preghiera, di dedizione alla famiglia, di sofferenza, di fedeltà assoluta al Messaggio della Madonna e di obbedienza alla Chiesa, testimoniata nel nascondimento, nell'umiltà e con eroismo quotidiano, Mamma Rosa lasciò questo mondo il 5 settembre del 1981 all'età di 72 anni.

Ancora adesso le apparizioni di San Damiano non sono ufficialmente riconosciute dalla Chiesa, e non se ne vuole certo anticipare il giudizio. Tuttavia se dai frutti si riconosce l'albero, le guarigioni, le grazie, le conversioni, il ritorno alla preghiera e ai sacramenti, sicuramente depongono a suo favore.

Chi si reca oggi a San Damiano Piacentino può fare esperienza di una grande pace, accompagnata dalla misteriosa sensazione di "tempo sospeso", come accade anche a Medjugorje (con cui esistono diversi punti di contatto e le cui apparizioni la Madonna preannunciò a Rosa; cfr. QUI, ndr), oltre a rifornirsi d'acqua benedetta offerta dalla Madonna delle Rose.

È tempo, forse, che anche gli italiani conoscano e tornino a frequentare questo luogo benedetto che ‒ crediamo ‒ la Madonna ha voluto donare ai suoi figli per questi tempi di prova.

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: lanuovabussola.it 


mercoledì 1 gennaio 2025

Mariofanìe e Rivelazioni private: UN DINIEGO UNICO!

 


Sebirblu, 1° gennaio 2025

Ripropongo  in onore di Maria Santissima  Madre di Dio,  la  cui festa  viene celebrata il primo giorno dell'anno, questo articolo che si assimila all'altro di San Damiano Piacentino (QUI), sulle apparizioni e i prodigi meravigliosi da Lei compiuti, in modo speciale in quest'ultimo luogo citato.

C'è però un triste filo conduttore che accomuna tra loro quasi tutti gli interventi della Beata Vergine in ogni regione della Terra e, certamente, non dei più edificanti da raccontare.

Concerne la "persecuzione" sistematica, miope ed ottusa di gran parte di quel clero che, invece di affidarsi alla Luce dello Spirito Divino (che "soffia dove vuole"), cercando di interpretare correttamente gli eventi e l'intimo delle persone coinvolte in base ai frutti copiosi di Fede, Speranza e Amore che in diversi luoghi sono scaturiti, continua ad impedire, trattenere e vietare il corso naturale voluto dal Cielo. (Cfr. QUI, il caso di "Natuzza", ma soprattutto di Bergoglio QUI, QUI e QUI).




Mi riferisco ad un numero sempre più grande di mariofanìe le quali, se da un lato richiedono prudenza da parte della Chiesa, dall'altro reclamano un giusto e profondo discernimento dei Ministri preposti alle indagini che, se liberi da pregiudizi, pastoie dottrinali ed eccessiva razionalità, potrebbero sicuramente decidere per il Bene comune e la Volontà di Dio. (Cfr. QUI e QUI, QUI e QUI).

Ho detto "se", ma questo per il momento rimane solo una teoria, visto che nella stragrande maggioranza dei casi la risposta alle molteplici manifestazioni mariane, o celesti in genere, risulta scettica, ostile, o addirittura diabolica.

"Mamma Rosa", riprendendo per un attimo il discorso iniziale, è stata incompresa, contraddetta, calunniata, perseguitata... per aver annunciato la verità (ved. QUI) e infine abbandonata all'indifferenza del popolo italiano.

Nulla però in rapporto a quello che è accaduto a Ghiaie di Bonate (Bg): una vera manipolazione maligna, esercitata ad oltranza su una povera bimba di sette anni, che per tutta la vita ha dovuto subire angherie e soprusi di ogni tipo, proprio dalla Chiesa! Ora, a distanza di ben 75 anni sembra ci sia una piccola apertura, ma non di certo inerente al riconoscimento di autenticità delle apparizioni. (Cfr. QUI, QUI e QUI un importantissimo pdf sulle lettere di Adelaide a papa Roncalli).



Adelaide Roncalli (1937 - 2014)


A guidare gli "uomini di Dio" c'è molta "ratio" e poco "ardore", altrimenti lo Spirito Santo o Spirito di Sapienza li assisterebbe nel discernere laddove la manifestazione della Regina degli Angeli è davvero autentica. Ma qualche eccezione rimane, come dimostra questo scritto (QUI) di mons. Andrea Gemma vescovo esorcista scomparso un anno e mezzo fa:

«Grazie alla condiscendenza di carissimi amici, ho avuto la fortuna di recarmi in pellegrinaggio al Tempietto dove, circa 70 anni or sono, la Vergine Santa si è fatta vedere sensibilmente da una fanciulla ‒ Adelaide Roncalli ‒ di appena sette anni presentandosi come "Regina della famiglia".

La cosa sconcertante seguita a quelle apparizioni è il fatto che alcuni ecclesiastici locali si misero in testa allora di stroncare il fenomeno che nel frattempo radunava folle strabocchevoli di devoti.

Da  questo  intento  scaturì  allora  una  autentica  persecuzione  psicologica  e  fisica contro quella innocente creatura la quale ‒ orrore! ‒ fu costretta a rinnegare ciò che continuava a ripetere di aver veduto, cioè la Vergine Santa che le affidava i suoi messaggi.


Adelaide con don Cortesi che la indusse a ritrattare...

La fanciulla fu tenuta a lungo segregata sotto la custodia di religiose diabolicamente conniventi e preoccupate soltanto di eseguire quegli incomprensibili ordini ricevuti.

Spero proprio che quei prelati e quelle suore, almeno prima di presentarsi al giudizio divino abbiano chiesto sinceramente perdono a Dio, prima di tutto, per quella povera bimba e alla comunità dei fedeli, rimasta, com'è avvenuto a me, scandalizzata da un comportamento né cristiano, né umano.

Peccato che questi arcigni inquisitori non abbiano tenuto presente il Principio di Gamaliele* ed hanno potuto pensare di opporsi ad un preciso disegno di Dio del quale la Madonna si fece allora tramite.

* [Il vescovo si riferisce ad Atti 5, 38-39: «Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!»]


La piccola Adelaide "segregata" dalle suore...

Non sono ben sicuro ma mi pare di aver sentito che sul caso si sia riaperto il dibattito ecclesiale in loco, dando ragione ai fatti e quindi risarcendo anche quella povera anima, a cui anch'io, ministro della stessa Istituzione che così male la trattò, chiedo umilmente perdono invitando alla preghiera per questa Santa Chiesa che talvolta, magari con le più pie intenzioni, continua a calpestare i diritti della verità e dei figli di Dio che la testimoniano.

Mi dicono, infatti, che la veggente non ha mai ribattuto e recriminato contro chi tanto a suo tempo la umiliò e la fece soffrire.

A Ghiaie di Bonate ho pregato per questa Chiesa che amo e che vorrei, come dovrebbe essere, sempre santa e immacolata, tutrice della verità e avvocata dei piccoli e degli umili, non emula degli aguzzini del passato e del presente.

Di certo a quel luogo benedetto ritornerò per respirare quell'aura di sobrietà e di innocenza che 70 anni or sono fu rappresentata da quella bimba privilegiata da Maria come depositaria delle Sue Carezze Celesti.»

Ed ora i due video sulla vicenda (la prima e la seconda parte) e il film "Ghiaie" realizzato da "Fiori di Sambuco", QUI.






Rimanendo in Lombardia, c'è un altro luogo che ricevette l'onore di essere visitato dalla Madre Santissima: Fontanelle di Montichiari in provincia di Brescia. (QUI, il pdf di tutta la storia).

Riccardo Caniato, primo curatore dei "Diari" di Pierina Gilli, la veggente bresciana a cui apparve "Maria Rosa Mistica", rispondendo ad alcune domande postegli da "La Bussola Quotidiana, QUI, disse:

«Le indagini su Pierina Gilli furono affrettate, probabilmente a causa di un certo pregiudizio. Tutte le voci a lei favorevoli furono messe a tacere, per dare spazio solo ai pareri contrari alla sua credibilità e al suo stato di salute mentale.

Inoltre, occorre sottolineare che la Gilli, ai tempi delle indagini, fu intrappolata per quaranta giorni senza contatti con il mondo esterno: non poteva confessarsi, non poteva parlare coi parenti e non poteva ricevere l'Eucaristia.

In uno stato simile, le fu detto che se non avesse abiurato le apparizioni sarebbe stata scomunicata. Non ha mai ritrattato. Senza contare che, in quel periodo, la poveretta soffriva dolori lancinanti nel corpo e subiva assalti diabolici continui, tra i quali i tormenti notturni che non le permettevano mai di riposare».

 

Pierina Gilli  (1911-1991)

Perché tanto accanimento contro di lei?

«Da una parte c'è il fatto che le profezie fatte dalla Madonna si dovevano compiere pienamente, la Vergine infatti l'aveva avvertita che la sua missione le sarebbe costata grandissime sofferenze, tra cui calunnie, umiliazioni e il fatto stesso di non essere creduta da molti anche all'interno della Chiesa; dall'altra, penso riguardi il contenuto dei messaggi che non erano affatto ‒ diremmo oggi ‒ "politicamente corretti".»

In che senso? Cosa disse la Madonna a Pierina?

«Le apparve presentandosi come "Maria, Rosa Mistica e Madre della Chiesa", mostrandosi in vesti candide con tre rose sul petto.  Fu  Lei stessa  a spiegare  il senso di tali rose: erano le preghiere, le penitenze e i sacrifici richiesti alla veggente e a chiunque avesse creduto a questa Sua venuta, per riparare i torti di tre specifiche categorie del clero:

1) I consacrati che vengono meno alla loro vocazione.

2) Quelli tra loro che vivono in peccato mortale.

3) I sacerdoti che tradiscono Gesù, come ha fatto Giuda.

Chiaramente per la Chiesa di allora, con i seminari ancora pieni, era impensabile un richiamo tanto esplicito e drammatico circa le proprie mancanze e negligenze.

In poche parole, nell'immediato dopoguerra, la Madonna paventava una grande crisi di fede che avrebbe colpito il cuore della Casa di Dio nei suoi figli prediletti, il corpo ecclesiale, perciò richiamava con forza ad una nuova conversione di fronte al dilagare dell'indifferenza e delle gravi nefandezze.

Ebbene se, al tempo, poteva sembrare la follia di una sedicente veggente, oggi tutti possono riconoscere che in esse c'era una profezia».




Scendendo lungo lo stivale, le pluri-comparse e le lacrimazioni ematiche della Madonnina di Pantano a Civitavecchia, sebbene fossero scaturite anche in presenza di un vescovo ‒ mons. Girolamo Grillo ‒ e sostenute da Giovanni Paolo II, non ebbero alcun riconoscimento ufficiale perché solo per un soffio non venne raggiunta la maggioranza richiesta... Ah, questi protocolli che offuscano il cuore e il Vero!

Quante intromissioni indebite ebbe questo evento dalla Magistratura! E quante calunnie e diffidenze subì la famiglia Gregori! (ved. QUI e QUI, l'evolversi di questa storia e i tre video: il primo sull'intervista fatta a papà Fabio, il secondo con il Vescovo in uno dei suoi ultimi interventi e il terzo è il servizio de "La Storia siamo noi" sul tema. 









Sempre sulla medesima scia, caratterizzata da calunnie, incomprensioni, patimenti, ma anche da tante consolazioni dall'Alto, si incamminò Bruno Cornacchiola, la cui autobiografia consiglio vivamente di leggere QUI, anche se corposa.

Leggendola, nessuno dovrebbe più sentirsi rifiutato dal Cielo per i propri errori passati e i trascorsi a volte inenarrabili, perché la sublime Bontà di Dio si manifesta proprio quando i casi sono disperati e meno si aspetta l'aiuto.

Il 12 aprile 1947,  a Roma,  in località "Tre Fontane", apparve a quest'uomo e ai suoi tre bambini la "Vergine della Rivelazione" i cui messaggi e profezie sono davvero impressionanti per l'esattezza con le quali si sono e si stanno compiendo.

Ma la cosa più importante, e chi leggerà la storia ne converrà, resta lo straordinario cambiamento di Bruno che, dall'abisso più fosco nel quale sin dalla nascita si trovava, fu innalzato alle vette della spiritualità più santa e paziente, sotto la protezione della Madre Santissima.

Ecco  due video,  l'uno è  un breve sunto  della storia  con la testimonianza  dei suoi figli Isola e Carlo, l'altro è un reportage completo, arricchito di riferimenti storici col commento di Saverio Gaeta.  





Il Sud d'Italia è caratterizzato da diverse mariofanìe, ma quella che si distingue particolarmente per la persecuzione più dura, prolungata e distruttiva nei confronti della veggente è avvenuta a Manduria in provincia di Taranto.

Debora Moscongiuri, classe 1973, sin dalla più tenera infanzia conobbe la sofferenza più acuta; la sua consolazione era solo la nonna materna legata molto a Padre Pio, ma all'età di dodici anni il suo unico e caro "sostegno" andò in "cielo" e la sua vita cambiò totalmente... pian piano il mondo la assorbì e divenne atea, ma... una Voce maschile un giorno, mentre in compagnia del fidanzato andava a fare la spesa, le accarezzò il cuore sussurandole dolcemente all'orecchio:

«Figlia, guarda l'orizzonte e vedrai che la tua strada non è questa, ma un'altra».

Arrivata l'estate con i suoi allettamenti, la cosa si ripeté, proprio nel momento in cui gioiosamente dava il suo assenso per una serata in discoteca...

«Figlia, cammina nella Mia Parola e Io ti condurrò pian piano là dove esiste il giusto Padre».

Da allora molte cose sarebbero accadute ribaltando completamente la sua vita e proiettandola, al suo "SÌ", nei piani più alti dello Spirito, fino al punto di accettare la compartecipazione al dolore delle piaghe del Cristo e della Sua Passione.

"La Vergine dell'Eucaristia" le appariva e la guidava indicandole la via del 'Servizio' da compiere per le anime assetate di Bene ma... ovviamente interrotta, contrastata e persino percossa dal Maligno che non le lasciava tregua. (La sua storia completa e le relative testimonianze sono QUI e QUI).


"La Vergine dell'Eucaristia"

L'accanimento della Curia nel perseguirla di continuo ha pochi eguali: Manduria è stata addirittura descritta come l'anticamera di una ipotetica e fantasiosa opera del Male. Le apparizioni mariane combattute con mille artifici e iscritte non solo in quelle non riconosciute, ma addirittura bollate come false e demoniache!

Questo costituisce un grosso problema per la Chiesa, poiché quando una certa gerarchia si oppone fortemente e non studia i fatti, i benefici, le grazie, le conversioni e tutti gli scritti che per lungo tempo sono stati donati e documentati mediante il servizio del carisma profetico, si verifica un grave danno per tutti... e tutti perdono! Nostro Signore infatti insegnava che "dal frutto si riconosce l'albero"!

A mio parere, questa immensa e spropositata persecuzione nei confronti di Debora è la conseguenza del suo spirito libero, che mai si è piegato a compromessi o a ipocrisie tipiche del mondo ecclesiale, avendo tenuto sempre alto il suo pensiero molto critico e ribelle nel denunciare il Vero e la condizione di sudditanza totale all'Élite in cui si trova la "Falsa Chiesa" attualmente.

D'altronde, gli innumerevoli messaggi ricevuti, spesso anche dalla Viva Voce della Vergine o di Suo Figlio Gesù, non fanno altro che ripetere ciò che in questi otto anni di pontificato disastroso è accaduto e continuerà ad accadere, secondo le profezie di santi e mistici di ieri e di oggi in ogni punto del pianeta.


"Il Re della Rivelazione" 

Il 2 settembre 2004 Gesù le disse:

«Ti ho detto che saresti stata perseguitata ed estromessa dai farisei dei tuoi tempi, che rifiutano il mio dolore anche se lo predicano con la bocca. Quando sorge una mia voce tra il popolo ecco che si generano i nuovi tribunali.

Negano i frutti dello Spirito e scacciandovi, deridendovi, gettano voi in una grande sofferenza animica... ma essi odiano Me anche se fanno di voi l'oggetto della loro furia. Non solo cattivi pastori ma anche cattivi laici vi impongono una dura croce nel definirvi eretici.

Quanta angustia causano al mio Cuore i mancanti di pietà, di carità, feroci con le coscienze altrui e vigliacchi con le proprie. Voi parlate con parole di vita, le anime si risvegliano, il nuovo tempo avanza, ma l'esilio dei miei figli devoti mantiene la sua amplificazione. 

È il Male di ogni era quello di non voler vedere ciò che è buono! La tribolazione in cui vi pongono è figlia del loro ottuso razionalismo che scatena invidia e calunnia... poi giudizio e durezza.»

I filmati che seguono mostrano: il primo, un documentario sugli eventi di Manduria e il secondo riporta le ultimissime lacrimazioni della Vergine Madre SS. specialmente in quest'ultimo mese del 2024.






Anche le visioni celesti avute da Giuseppe Auricchia ad Avola in Sicilia (ved. QUI) sono state osteggiate clamorosamente! Forse, perché tutto quello che ha rivelato nelle sue incredibili profezie sulla Chiesa, sulle dimissioni forzate di papa Ratzinger e molto altro ancora si sono tutte avverate?

Altro esempio di "non constat",  perciò di non accoglimento,  riguarda le apparizioni di Amsterdam a Ida Peerdeman, mai accolte dalla Santa Sede, sebbene la "Signora di tutti i Popoli" sia venerata come Mediatrice e Corredentrice da migliaia di fedeli nell'intero pianeta.

E proprio dallo pseudo-papa (cosa che avvalora ancor più la validità di queste visioni) è giunta la "precisazione" che Maria sarebbe solo una semplice discepola (sic!) nonché meticcia... e sicuramente non Corredentrice... (Ved. QUI).

E pensare che in quel luogo la Madonna rivelò alla veggente che il piano di Salvezza preparato da Dio per il mondo si sarebbe realizzato per Suo tramite. La Signora le diede un'immagine ormai famosa ed una preghiera ben mirata a beneficio dei defunti in sofferenza, come ho spiegato nel mio articolo QUI, annunciandole l'imminente "Illuminazione delle coscienze" e tantissime profezie.

Aggiungo alla serie di "mancate risposte" da parte della Chiesa i fatti di Dozulé in Francia (ved. QUI) per cui Gesù, apparendo in luoghi e tempi diversi a ben tre mistiche: Madeleine Aumont, JNSR e Conchiglia, ha voluto parlare dell'importanza vitale per l'umanità di erigere un'enorme croce bianco-azzurra, innanzitutto a Roma, e poi in varie parti del globo, a baluardo e sostegno dei cristiani. Inutile dire che il desiderio di Nostro Signore NON è stato esaudito.

Ecco il video esplicativo sulla Croce Gloriosa di Dozulé.  



Medesima sorte hanno avuto le visioni delle quattro veggenti di Garabandal (Spagna) che finora non sono state riconosciute malgrado le prove eclatanti e soprannaturali realizzatesi tramite loro, soprattutto sulla profezia dell'Avvertimento: ved. QUI, ma anche QUI e QUI

Ora, di seguito, il film: "Garabandal: solo Dio lo sa", di cui non avevo conoscenza. Penso proprio che valga la pena di essere visto. 



Concludo questa piccola parata di eventi meravigliosi, osservando che Esseri ben più conosciuti, come Padre Pio (ved. QUI), suor Faustina Kowalska, K. Emmerick, M. Valtorta, L. Piccarreta, don S. Gobbi e... e... e... hanno subìto di tutto pur di aderire al Piano Divino e farsi annunciatori di Verità per il genere umano! 

In questo modo diventano vive le parole di Gesù:

«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato Me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti Io dal mondo, per questo il mondo vi odia.

Ricordatevi della parola che Io vi ho detto: "Un servo non è più grande del suo padrone". Se hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la Mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del Mio nome, perché non conoscono Colui che Mi ha mandato». (Gv. 15, 18-21).

Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it