sabato 7 ottobre 2017

Don Minutella: Accecamento, Apostasia, Scisma e...




Sebirblu 6 ottobre 2017

Non è la prima volta che parlo di don Minutella (ved. QUI e QUI), perseguitato non solo dalla nuova Chiesa modernista  che l'ha cacciato dalla sua parrocchia a Palermo, ma anche da radio e televisione, con le "imboscate" vigliacche delle iene, o col carpirne ‒ fotografandolo ‒ i momenti scherzosi per poi metterlo alla berlina sui social network. (Cfr. anche QUIQUI).  

Momentaneamente, questo sacerdote coraggioso si è ritirato nel silenzio, ma è ormai per tanti l'alfiere indomito, il potente propugnatore che con la corona del Rosario in mano e l'Anima consacrata a Maria Santissima ha ingaggiato la battaglia ultima contro il Falso Profeta e i suoi ministri traditori. (cfr. QUI, QUI, e QUI).

Ma... "le Tenebre non prevarranno"... e il Cielo tramite la Madre, Condottiera del piccolo ma ardentissimo "Resto", rovescerà il Maligno e i suoi accoliti, finalmente.

Ecco dunque il brano scritto e pubblicato da don Minutella sul suo libro "I tempi di Maria":




Accecamento, Apostasia, Scisma e Purificazione.

Che cosa, dunque, accadrà? Che cosa dobbiamo attenderci al riguardo dell'atto finale dei «tempi di Maria»? Quale sarà l'esito dello scontro tra la Donna e il serpente?

La presenza di due pontefici, uno dei quali «emerito», rivela una situazione mai accaduta in precedenza. Non è comparabile con altre stagioni storiche, perché Benedetto XVI non ha dichiarato Francesco come antipapa, si è subito reso disponibile all'obbedienza.

Neppure la morte di Ratzinger provvederà a sanare una simile anomalia. Questo quadro storico ecclesiale era stato profetizzato dalla beata Caterina Emmerick (ved. QUI; ndr), nella visione del 13 maggio 1820, e di recente la Madonna di Anguera lo aveva anticipato di qualche anno. Una situazione insolita e pericolosa.

Questa condizione attuale – così confusa e dove le posizioni si radicalizzano sempre di più – è la conseguenza dell'accecamento, che ha colpito la gerarchia cattolica a causa della chiusura di fronte agli appelli della Madonna.

Tale accecamento conduce la Chiesa verso un tipo di scelte dottrinali e pastorali non più conformi al Vangelo di Cristo, e ciò con maggiore o minore consapevolezza da parte dei singoli vescovi.

Questo cambiamento epocale (in realtà un tradimento senza precedenti), sarà non solo lo sviluppo finale del modernismo, ma per ciò stesso – a causa dell'offuscamento – condurrà a soluzioni ritenute utili, pastoralmente valide, eppure non secondo lo Spirito di Dio.


"Il bacio di Giuda" di Hans Holbein

E  nonostante  non  mancheranno  le  voci  profetiche  che,  con  l'audacia  della  fede  e  il  sostegno  celeste, proveranno  a  rimarcare  che  questa  via  imboccata  in modo così entusiastico è piuttosto la strada verso la distruzione della fede cattolica, tali profeti verranno non eliminati fisicamente, ma con l'ausilio dei mass media, saranno ridicolizzati ed emarginati.

Si imporrà sempre più in modo aggressivo qualcosa come una Antichiesa, dove il Vangelo intronizzato sarà quello del mondo.

Attraverso questo processo di obnubilamento, lo spirito cattolico sarà alterato in ragione di un falso ecumenismo, l'eucaristia sarà trasformata in simbolo e la messa in cena conviviale. Sparirà il culto mariano, e dove resisterà sarà perseguitato con violenza.

La Verità verrà meno, mentre i cuori si raffredderanno sempre di più. La crisi dei sacerdoti diventerà acuta, fino ad un radicale ripensamento, con la dismissione di ogni riferimento ontologico: una mera funzione!

Il ministero sacerdotale si ridurrà a qualcosa come una funzione pastorale, incarnata da uomini assai più fruitori dei piaceri del mondo che non i mondani stessi.


Minneapolis, chiesa di San Giovanni, il momento della Consacrazione... in maschera!

Nel frattempo il cattolicesimo scomparirà del tutto in diverse nazioni, e sopravvivrà in  qualcosa  come una Chiesa  liberale e mondana.  Le chiese e i conventi, i monasteri e i chiostri, vacanti di vocazioni, saranno trasformati in luoghi di divertimento mondano, e persino in moschee.


California - Messa a Pleasant Hill con clown

Un processo inarrestabile, che già sotto gli occhi di tutti, condurrà sempre più verso decisioni stravaganti. Il pensiero cattolico subirà un processo di rivisitazione che non sarà altro che un suo deterioramento.


Messico - Padre Humberto Halvarez spruzza acqua benedetta sul Crocifisso... durante la Messa.

Già nella Sacra Scrittura l'accecamento è l'esito dell'indurimento del cuore di fronte al Dio che si rivela. Mancando l'obbedienza della fede, l'uomo rimane ostinato e perde quel lumen fidei, quella luce della fede, che come bussola orienta verso Dio e la Sua volontà.

Suor Lucia di Fatima – occorre ricordarlo ancora una volta – aveva già profetizzato che la mancata obbedienza a Dio, attraverso Maria, avrebbe condotto la Chiesa ad uno smarrimento interno, ad una crisi senza precedenti.

Lo stato di caos dottrinale della Chiesa è conseguenza di questa ostinazione. Dio lascia che la gerarchia segua i propri orientamenti, perché non ha voluto ascoltare gli appelli ripetuti del Cielo.

Proprio come alla maniera dei profeti dell'Antico Testamento che indicavano la via voluta da Dio, mentre i re ne seguivano un'altra, che conduceva puntualmente alla distruzione.

Certo, né Rue du Bac, né Fatima, né Medjugorje, né Civitavecchia, e così via, sono Rivelazione pubblica. Si può decidere di non crederci.

Ma un conto è lo statuto delle rivelazioni private della Vergine, un altro il tema dei «tempi di Maria» che, soprattutto con Fatima, sono qualcosa di più che una semplice apparizione. Hanno una portata salvifica per la Chiesa. Un appello da ascoltare. Pena l'accecamento.

Non sarà questa condizione di smarrimento un segno inequivocabile di quella «prova finale», con l’avvento dell'impostura anticristica, di cui parla il Catechismo della Chiesa cattolica ai numeri 675-677? (Ved. QUI; ndr).


"La Predicazione dell'Anticristo" di Luca Signorelli

In una Chiesa, governata da pastori accecati, Dio permetterà l'apostasia della Verità. E questo è il secondo drammatico sviluppo. L'accecamento condurrà all'apostasia. Perché un magistero non più conforme alla sana dottrina verrà accolto dalla stragrande  maggioranza  dei  fedeli,  con  un  entusiasmo  senza  precedenti.

L'Antichiesa configurerà se stessa come la vera comunità credente, quella che finalmente torna al passo con lo spirito mondano, dopo un arretramento ritenuto cronico, un passo stanco di una Chiesa che era indietro di duecento anni. Verrà stravolto il dizionario cattolico.

Tutto sarà accolto come novità proficua, ma ciò che ancora rimarrà di cattolico romano dovrà essere alterato e casomai eliminato. L'apostasia sarà l'attacco che il drago rosso di Apocalisse sferrerà con tutto il suo livore.

Veicolato con un'abilità comunicativa, con un'agenda piena di priorità, con un manifesto in favore del mondo, con una mano tesa verso tutti, senza chiedere più conversione e senza più accentuare il tema del peccato, l'alfabeto modernista alla fine invaderà san Pietro. Sarà issato il vessillo della menzogna e della contraffazione. I metodi saranno altrettanto spietati.

Perché  mentre i tanti  guardiani  della  fede,  da  leoni si trasformeranno  (come dice la mistica Teresa Neumann) in asini (cfr. QUI; ndr), la regia occulta di tale trasformazione  del cattolicesimo  in grande  impostura  punterà  su  coloro  che, in pochi e sempre più isolati, continueranno strenuamente a difendere lo spirito cattolico.

Dio permette tutto questo perché si compia la Scrittura, nei testi che riguardano i tempi ultimi. 

Come Gesù, di fronte allo smarrimento degli apostoli e delle folle, più volte dichiarava che la passione e la croce dovevano accadere perché si compisse il disegno del Padre, e come Egli sulla croce, prima di spirare, dice: «è compiuto», proprio per indicare un Piano Divino che doveva passare dal dolore e dalla morte per la redenzione del mondo, così sarà per la Chiesa.




Essa continuerà a sopravvivere in un piccolo resto, ma conoscerà la condanna, il dolore, la croce e il martirio. Il trauma più forte che si dovrà sostenere sarà allora quello dello scisma interno.

Mentre  da  un  lato  l'Antichiesa,  capeggiata  dal falso profeta,  mostrerà la sua forza, con l'alleanza dei poteri forti e occulti del mondo, la vera Chiesa, catacombale e cenacolare, dovrà resistere in una posizione di grande prova.

Sarà l'insieme di quelle anime elette da Dio, quella generazione tanto invidiata dai grandi santi (se si pensa che santa Teresina provava persino gelosia verso i cristiani dell'ultimo tempo, e san Pio da Pietrelcina commosso li esaltava come eroi della fede).

Essi dovranno sostenere il discredito pubblico di fronte al mondo e l'odio intestino nella Chiesa, perché il falso profeta (Bergoglio; ndr) esibirà – come accolito dell'Anticristo – tutta la sua astuzia nel farli passare come uomini disobbedienti.

Dovranno interrogarsi: come rimanere ancora all'interno di una falsa Chiesa? E imploreranno Dio di intervenire. Ma dovranno fare alla fine una scelta, che Dio stesso prevedeva.

Non saranno accompagnati da grandi prodigi e segni eclatanti (come i santi di ogni epoca), perché la loro santità consisterà tutta in questo, di resistere ad oltranza, anche a costo della vita, nell'avanzare della falsa Chiesa.

E saranno additati come folli e insensati dal mondo e come pazzi psicopatici dalla Antichiesa. Il mondo e l'Antichiesa si daranno convegno per uno storico, quanto occulto piano per sovvertire lo spirito cattolico.

E insieme, come Erode e Pilato, condanneranno alla gogna mediatica, alla macchina del fango, il partito di coloro che non si lasceranno marchiare la mano e la fronte dal sigillo infame della bestia.  (Ved. QUI e QUI; ndr).




Il piccolo resto cattolico sarà protetto direttamente da Maria, e avanzerà nel modus evangelico della piccolezza, nonostante il violento discredito dell'establishment dell'Antichiesa, capeggiata dal falso profeta.

Piccoli, umili, nascosti, unicamente appoggiati su Dio e il Vangelo, sostenuti dalla Eucaristia (che soltanto essi continueranno ad adorare in ginocchio come Presenza reale, mentre l'Antichiesa rimarrà ostinatamente in piedi [cfr. QUI e QUI; ndr], in attesa di renderla semplicemente un Simbolo), sembrerà di vederli come la prima generazione cristiana, quella assediata da Nerone e dall'impero romano.

E tra di essi dovrà sorgere il diretto antagonista del falso profeta (che sia quello annunziato da Luz de Maria QUI? Ndr). Un minore, il più piccolo tra gli apostoli di Maria, che – come Davide contro Golia – fronteggerà l'ira del falso profeta. Vincendo con le armi di Dio contro le armi del mondo in possesso del falso profeta. E con il diretto sostegno di Maria e dell'arcangelo Michele.

Questo «minore», il profeta di Maria, avanzerà sin da bambino in mezzo a incredibili ostacoli. Il demonio, fiutandone il rischio, cercherà di farlo più volte fuori, e lo assedierà di continuo, procurandogli dolori e tormenti incessanti.

Dio lo permette perché, forgiato nel dolore, sappia esser pronto all'antagonismo finale. Anzi, Dio, per prendersi gioco del falso profeta, provvederà a farlo pervenire dalla periferia della Chiesa, dal ceto povero e umile, ma con una sapienza spirituale e teologica che saprà smascherare le trame del falso profeta.

Il carisma del «minore» di Maria sarà prorompente sin da piccolo, eppure come impedito a manifestarsi pienamente, finché non giungerà l'ora dello scontro.

Il minore e il falso profeta si scontreranno, ma non frontalmente. Perché Dio ha in vista qualcosa di impensabile.

Egli lascerà che la trilogia demoniaca, quella del falso profeta, della bestia nera e dell'anticristo, si conflagri da se stessa.

In particolare, per la resistenza eroica e imprevista dei veri cattolici, incoraggiati dal «minore», la bestia nera sentenzierà, indispettita, il fallimento del falso profeta, perché – sebbene all'apparenza sembrasse accelerare la distruzione dello spirito cattolico – in realtà non avrà saputo attuarne la tanto sospirata riforma.


"Davide e Golia" di Jason Engle (Jae)

Dio permetterà anche questo, che gli esordi del falso profeta siano clamorosi, almeno quanto il suo declino. Sarà la stessa bestia nera, che lo aveva prescelto, a divorare il falso profeta.

Lo scontro che precederà la sua caduta, sarà di tipo teologico, non fisico, diciamo pure spirituale, a distanza. I due antagonisti, a parte incontri di tipo convenzionale (solo agli inizi, peraltro), per il resto non si incroceranno.

Eppure il «minore» di Maria, rappresentato dalla resistenza eroica dello spirito cattolico, turberà di continuo i sogni del falso profeta.

All'imponente macchina di propaganda, di cui quest'ultimo disporrà, il «minore» risponderà con strumenti piccoli e umanamente inefficaci.

E se il mondo intero non farà che incensare il falso profeta, del «minore» di Maria, Dio permetterà che il suo carisma sia rivelato solo quando lo scontro sarà pervenuto alla fase decisiva.

E ancora Dio lascerà che il popolo di Maria – quello della resistenza cattolica – possa individuare il prescelto, il «minore», mediante un segno, fra tutti apparentemente il più irrilevante, e che invece sarà quello decisivo: la corona del rosario sempre tra le mani. 

(Che sia proprio don Minutella questo futuro carismatico inviato dal Cielo? Mah! Staremo a vedere! Ndr).

Solo demarcando questo abisso tra la vera Chiesa e l'Antichiesa, il profeta di Maria si inoltrerà apparentemente inoffensivo nella battaglia, discreditato dalla periferia da cui proviene, e ritenuto fuori di testa.

Soltanto allora, con la forza della predicazione, quella che nella prima Pentecoste spinse Pietro e gli apostoli ad uscire dal Cenacolo infuocati di Spirito, il «minore» annuncerà la seconda Pentecoste. E la sua parola, la sua voce, il suo volto, il suo sorriso, saranno il sostegno della vera Chiesa.

E allora arriverà la purificazione. Attraverso la condanna da parte dell'Antichiesa, i santi degli ultimi tempi, con la loro obbedienza al Vangelo della croce, saranno esposti al pubblico ludibrio. La Chiesa, vivente in essi, vivrà il suo Venerdì Santo.

Sarà cancellata ogni traccia di cattolicesimo, in vista di una Antichiesa che può anche essere chiamata Superchiesa.

Solo si udrà, nel mondo intero, la voce metallica, sebbene suadente per i più, del falso profeta che, di fronte allo stupore dei propri sostenitori, terrà una marcia talmente rapida, da anticipare di molto le tappe previste dall'agenda anticattolica.

Una marcia tuttavia, come si è detto, verso l'autoconsunzione.

Don Minutella

Tratto dal mio libro "I tempi di Maria" Ed. Pitti 2016

Post Scriptum

Ecco un commento molto interessante QUI, e due video sul doloroso provvedimento persecutorio contro don Minutella, dopo una serie incredibile di molti altri come ad esempio quella del cardinale Müller e i Francescani dell'Immacolata QUI.




Nuova incursione delle "Iene" nei confronti di questo bravo sacerdote.

Dopo la seconda incursione delle "Iene" ai danni di don Minutella, avvenuta venerdì scorso, 22 settembre 2017, sotto casa sua e contro ogni rispetto della privacy e della dignità di sacerdote (una ragazza, fingendosi bisognosa di aiuto, gli ha bussato direttamente alla porta di casa, ed era invece una povera disgraziata giornalista con tanto di telecamera, pronta ad entrare in casa sua e a calunniarlo con immagini nascoste...e meno male che don Alessandro non le ha aperto!), eccoci pronti ‒ come comunità di fede e di preghiera, modulata sul vangelo e sotto lo sguardo di Maria ‒ a dare la nostra libera e responsabile testimonianza.

Siamo 10 donne e 2 uomini (ma altri cominciano a chiedere di venire), più un altro prete, che sotto il nome di "Compagnia di Maria" intendiamo dire ‒ soprattutto ai "poteri occulti" che inviano telecamere e giornalisti camuffati ad assediare don Minutella ‒ che la loro operazione di denigrazione a carico di questo sacerdote di Maria non solo è fallita, ma è indegna e riprovevole.

Se riusciranno a cavar fuori un ragno dal buco ‒ come si dice ‒ (nonostante il clamoroso fallimento della vergognosa spedizione!), manderanno in onda il solito servizio del prete contro il papa, e sottolineeranno che ha creato una comunità di suore senza permesso, e con il dolore dei genitori.

Ovviamente il copione nemico imporrà la notizia che non solo don Minutella non ha chiesto il permesso alla gerarchia (cosa falsa, e ci sono documenti a dimostrarlo!), ma che queste figlie sono tutte plagiate e prive di serenità.

Guardate ora il video e godetevi la ridicolaggine a cui purtroppo le "Iene" ci hanno abituato.

Ai loro tentativi di infangamento di don Minutella, rispondiamo in anticipo col sorriso e la gioia del Vangelo. Il resto lo farà Dio.

Avanti con Maria!


Don Minutella proibito alle Edizioni Paoline




Relazione di Sebirblu.blogspot.it


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