mercoledì 25 febbraio 2015

Il Cinico Business dei Farmaci: un Vile Attentato!




Sebirblu, 24 febbraio 2015

Gentili Lettori, sebbene questo articolo risalga a diversi anni fa, al tempo in cui George W. Bush era presidente degli Stati Uniti d'America, ho deciso di pubblicarlo perché è arrivato il momento ormai in cui la gente deve essere assolutamente informata su cosa si nasconde dietro l'enorme commercio dei farmaci e quel che è peggio all'insaputa di tutti noi!




Il business alla base della ricerca scientifica
 e dell'eccessivo consumo di farmaci.

Un articolo di Steve Connor pubblicato sull'inglese "The Indipendent" (1) è subito circolato tra gli addetti ai lavori e gli interessati e ci ha informato di qualcosa che, chi si occupa di medicina naturale, o anche più semplicemente chi è un po' più attento alla propria salute, sapeva già da tempo e cioè che quasi tutti i farmaci sono inefficaci in più della metà dei pazienti. Quando addirittura non sono nocivi.

L'affermazione non è dell'uomo della strada di turno intervistato all'uopo, ma è di un amministratore capo della più grande compagnia farmaceutica inglese (è una tra le più grandi del mondo), la Glaxo Smith Kline.

I dati forniti in questo articolo sono veramente disarmanti, tanto più se consideriamo le autorevoli e interessate fonti di provenienza per cui qualche maligno potrebbe pure supporre che se le cifre rese pubbliche sono queste, quelle reali potrebbero essere anche peggio.

Ma partiamo dal presupposto che abbia trionfato la buona fede e la trasparenza e vediamo questi dati.

La frequenza di risposta, ossia la percentuale di efficacia di alcune categorie di farmaci per le principali patologie attuali è quella che segue:




Tabella della Frequenza di Risposta ai Farmaci

Settore Terapeutico e percentuali di efficacia del farmaco

– Alzheimer: 30 % di efficacia
– Analgesici (Cox-2): 80 % di efficacia
– Asma: 60 % di efficacia
– Aritmie cardiache: 60 % di efficacia
– Depressione (SS RI): 62 % di efficacia
– Diabete: 57 % di efficacia
– Epatite C (HCV): 47 % di efficacia
– Incontinenza: 40 % di efficacia
– Emicrania (acuta): 52 % di efficacia
– Emicrania (profilassi): 50 % di efficacia
– Oncologia: 25 % di efficacia
– Artrite reumatoide: 50 % di efficacia
– Schizofrenia: 60 % di efficacia

Ma l'affermazione più drammatica e riassuntiva la fa Allen Roses, vicepresidente della linea genetica della Glaxo, quando afferma che "la stragrande maggioranza dei farmaci – più del 90% – funziona solo nel 30-50% degli individui".

Consiglierei di rileggere con molta lentezza l’affermazione qui esposta e di fare una pausa riflessiva. Credo che per qualsiasi umano di senno sia una pausa veramente devastante…

Le domande che ci si accavallano in testa sono tante. L'indignazione sale? Vaghi desideri del tipo "Rambo 2, la vendetta" si affacciano alla mente? Sicuri? O forse siamo talmente abituati all'umiliazione quotidiana delle nostre coscienze e dei nostri intelletti da digerire ormai qualsiasi cosa?

Il presente articolo avrebbe la presunzione di scuotere l'animo (sempre ammesso che mi sia permesso e che sia rimasto qualcosa da scrollare, visto che ormai, si può dire, ci hanno shakerato tutti i visceri, niente escluso) e illuminare la mente sui meccanismi reconditi di Big Pharma, il cartello farmaceutico internazionale, così come viene chiamato nei paesi anglosassoni, mostro a più teste da cui tutti dipendiamo e in cui tutti riponiamo speranze e illusioni, specialmente nei momenti peggiori della nostra esistenza e di quella dei nostri cari.




Direi che la base di partenza per le nostre riflessioni sia analizzare come questi farmaci vengono ideati e prodotti per poi dare risultati così scadenti.

Più che dare qualche altra cifra o nome di farmaco inquisito o additato per la sua nocività o inefficacia (Lipobay, Bactrim, AZT, Tamoxifene, ecc.) mi preme qui andare alla radice del problema, ossia analizzare il processo di come si arriva alla produzione e commercializzazione di un farmaco. Lì c'è tutto.

Capito il funzionamento, capito tutto. Per adesso e per sempre (se non cambia qualcosa). Va rimossa cioè, la diffusa convinzione di fondo secondo cui le case farmaceutiche con l'aiuto delle ricerche di scienziati di provato ingegno e bontà d’animo lavorino per il benessere dell'Umanità alla ricerca di farmaci che ne allevino la sofferenza.

Questo poteva essere vero sino agli anni Cinquanta o forse Sessanta del secolo scorso. Sui meccanismi e le finalità odierne delle fabbriche di medicinali sarei più dubbioso. Certo non si può generalizzare ma vediamo come in linea di massima si articola il processo di fabbricazione di un principio attivo curativo.

Allora, forse non tutti sanno che ogni farmaco deve superare varie fasi di studio e di sperimentazione per poter poi entrare nel mercato ed essere venduto e somministrato ai malati.

Una molecola munita di un'attività terapeutica degna d'attenzione, generalmente riesce a diventare farmaco in un tempo medio di 15 anni.

Negli ultimi anni, però, le multinazionali del farmaco riescono ad aggirare il problema delle fasi di studio e di controllo troppo rigide ricorrendo al reclutamento convulso di cavie umane volontarie (pagate) in paesi del Terzo Mondo, al fine di sperimentare farmaci i cui test non sono ancora stati approvati negli USA. E dico USA perché Stati Uniti e Gran Bretagna sono i paesi in cui si concentrano i due terzi dei profitti farmaceutici mondiali. (2)

Le cavie a buon mercato per i laboratori europei (svizzeri, tedeschi ecc.) sono reclutate invece nei paesi periferici dell'Est europeo, paesi dove, al pari di altre zone economicamente depresse del pianeta, il rimborso ottenuto per farsi martirizzare è molto agognato.




Negli Stati Uniti una prova clinica su un paziente costa una media di 10.000 dollari, in Russia 3.000 e nelle regioni più povere del mondo ancora meno.

Ma i test di sperimentazione su cavie umane nei paesi poveri consentono, oltre che un risparmio economico, anche di risparmiare sui tempi, perché le case farmaceutiche sottostanno in questo caso alle legislazioni locali solitamente meno restrittive. Ciò permette di arrivare prima sui mercati e cioè di brevettare prima.

Per capire l'importanza della velocità nel processo di realizzazione di un medicinale, si deve ricordare che un giorno di ritardo nel lancio di un farmaco costa in media ad un'azienda farmaceutica 2 miliardi e 600 milioni delle vecchie lire. (3)

Il valore vero della sperimentazione quindi non è nel conseguire il miglior prezzo per cui poi vendere il prodotto o la sua migliore efficacia (come poteva essere decenni fa, in cui forse il business aveva ancora un'anima umanistica), ma è l'arrivare primi per brevettare prima. (4)

Seguire un protocollo di approvazione di un farmaco costa più o meno 300 milioni delle vecchie lire. Ma sono 1.000 i miliardi delle stesse che si possono ottenere sfruttando in esclusiva il farmaco arrivando per primi ai brevetti.

Sì, avete letto bene: al plurale.

Per ogni farmaco si possono infatti ottenere più brevetti per prolungare l'agonia di speculazione: un brevetto sul processo di fabbricazione, uno sul metodo di somministrazione (compressa, siero, fiala ecc.), uno sulla posologia, uno sul principio attivo ecc. ecc.

Per dirla con le parole di uno scienziato "pentito": "I test clinici sono oggi figli di una sola necessità: la ricerca di margini sempre maggiori di profitto. Non crederete mica che le società facciano esperimenti per pura ricerca scientifica"; così Benno Leutold, medico, scienziato e ricercatore per Roche, ha lavorato pure ad Harvard e poi nei laboratori americani dei National Health Institute. (5)

È sempre Leutold che ci informa inoltre che: "Nessun test è in grado di stabilire con esattezza gli effetti collaterali e quelli clinici di un medicinale nell'arco dei 5-6 anni della sua sperimentazione. Un tempo ragionevole sono 30 anni. Solo allora si comprende l'intero spettro di azione di un farmaco". (6)

Anche su questo ci sarebbe da meditare parecchio.

Qui sta la radice del problema: è ovvio cioè che la qualità di un medicinale rimane un punto interrogativo a lungo, checché ne dicano i mass-media e le riviste scientifiche di turno.




E dopo vent'anni di vita il brevetto svanisce e il farmaco viene spinto fuori dal mercato per il prezzo troppo basso. (7)  Si ha l'interesse quindi a cicli continui di nuovi prodotti.

A questo punto mi sembra importante rilevare che a capo dei dipartimenti delle case farmaceutiche non ci sono più medici o scienziati, come nei decenni addietro, ma economisti esperti. Sono loro che decidono quali farmaci devono restare sul mercato e quali devono essere ritirati.

Non vengono prese queste decisioni sulla base dell'efficacia di un medicinale o di una moralità legata allo stato terribile della sofferenza umana. Si decide sulla base del migliore investimento e resa economica. Si investe in quel farmaco che prospetta il maggior guadagno e si progetta un piano di lancio mass-mediatico ad hoc.

Quando infatti un farmaco ha superato il test di fase 1, e si inizia la sperimentazione sui malati, si lascia trapelare la notizia ai giornali di un nuovo "miracoloso" prodotto in arrivo e le azioni in borsa della multinazionale che lo produce cominciano a lievitare. Spero di essere stato chiaro.

La scusa che i prezzi dei medicinali sono alti perché le industrie farmaceutiche devono ricavare grandi profitti da un farmaco per poter finanziare la ricerca e lo sviluppo di altre medicine ancora, è ormai palesemente scoperta: le case farmaceutiche investono nella commercializzazione dei loro farmaci il doppio di quanto investono in ricerca e sviluppo. (8)

E la commercializzazione è, parimenti alla sperimentazione, davvero senza scrupoli. Le case farmaceutiche possono, ad esempio, arrivare ad ampliare deliberatamente le indicazioni di un medicinale semplicemente per allargare il mercato dello stesso quando questo abbia qualche problema di smaltimento o abbia riscontrato scarso successo.

Un farmaco autorizzato per la lotta al cancro in Europa può allora tranquillamente diventare un medicinale contro l'emicrania in Africa e forse ad un prezzo decisamente superiore che non nel Vecchio continente, e venduto pure senza alcuna indicazione contraria allegata. (9)

Questo strapotere delle case farmaceutiche sta incontrando qualche resistenza in alcuni paesi del Terzo Mondo.

Ma l'attuale presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha sostenuto di voler difendere a ogni costo il copyright dei farmaci delle multinazionali contro le decisioni "arbitrarie" di alcuni paesi come la Thailandia e il Brasile che hanno iniziato a prodursi farmaci salvavita a prezzi abbordabili aggirando "illegalmente" i diritti dei brevetti delle case farmaceutiche occidentali.

Ma questo è un percorso scontato per il presidente USA, dato che fra i primi finanziatori della sua scorsa campagna elettorale figurano proprio le maggiori aziende farmaceutiche americane (e non solo): Bristol-Myers, Squibb, Pfizer, GlaxoSmithKline, Schering Plough, che in quell'occasione gli donarono quasi 40 miliardi delle vecchie lire.




Per concludere, vorrei dire che tutto il processo rigidamente vincolato dagli interessi economici sin qui descritto sta degenerando intenzionalmente in una corruzione estesa a tutto l'ambiente medico e scientifico, per cui non si può più a mio parere fare molto affidamento sulle affermazioni di un foglietto illustrativo di un farmaco.

Tre anni fa si parlava già in Gran Bretagna di una cifra ufficiale compresa tra l'1 e il 5% di ricerche scientifiche contenenti dati e risultati falsificati, investigazioni autorizzate alla mano. (10)

Per gli Stati Uniti la stessa fonte riportava addirittura una cifra compresa tra il 24 e il 35% tra violazioni dei protocolli e falsificazione dei dati. (11)

Ora la situazione è certamente peggiorata, nel senso che c'è più coscienza anche nell'ambiente medico che il fenomeno è generalizzato e che gli articoli e gli studi che vengono pubblicati sulle riviste, che stabiliscono lo status di un farmaco o di una ricerca, sono quasi sempre il risultato di un finanziamento o di un interesse diretto delle case farmaceutiche stesse.

Ad esempio, recentemente il "New England Journal of Medicine", la rivista medico-scientifica più autorevole degli USA, ha dovuto pubblicamente ammettere che alcuni dei suoi articolisti più eminenti avevano interessi economici diretti, seppur sino ad allora occultati, in alcune case farmaceutiche che producevano farmaci della cui ricerca si erano occupati.

La corruzione ha poi anche altri aspetti.

In  Portogallo  un  funzionario  della  Bayer  ha  "soffiato"  ai  giornali  i  nomi di 2.500 medici che risultavano sul libro paga della multinazionale affinché prescrivessero determinati farmaci. Il signor Pequito, il nome di questo impiegato, nonostante la protezione della polizia, è già stato pugnalato due volte ed ha rischiato la vita.

Si capisce che a questi livelli la qualità e l'efficacia di un farmaco sono molto al di sotto come importanza dell'ufficio marketing dell'azienda che lo produce.

Ma il fenomeno non è soltanto americano o portoghese. Io credo sia piuttosto generalizzato. In Gran Bretagna ad esempio: "Un terzo del comitato britannico per la sicurezza dei medicinali ha dichiarato di aver dei vincoli economici con società farmaceutiche sui cui prodotti sono chiamati ad emettere un'opinione". (12)

Meditiamo ancora con una bella pausa su quello che ciò significa.




Quindi, per finire, se ad esempio negli Stati Uniti la seconda causa di morte (anno 2006) dopo malattie cardiache e cancro è… l'uso di farmaci ed altre cause iatrogene (infezioni ospedaliere, interventi chirurgici, errori di medicazione ecc.) direi che possiamo permetterci di non stupirci. (13)

Questo non ci esime però dall'opporci.

Note

1) Connor, Steve, "Glaxo chief: Our drugs do not work on most patients", in The Independent, 8 dicembre 2003.

2) DaI sito http://www.comedonchisciotte.net/ che ne ha curato la traduzione.

3) Correggia, Marinella, "Big Pharma va alla sbarra all'Aja", in Il Manifesto, 11 gennaio 2004.

4) Ginori, Anais, “L’Apartheid delle medicine”, in La Repubblica, 5 marzo 2001, pp. 16-17.

5) "Adesso la regola è diventata una sola, faster", così Lembit Rago, direttore del Dipartimento farmaci dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Vedi il reportage pubblicato su La Repubblica del 6 maggio 2001, pp. 14-15.

6) Intervista a Benno Leutold comparsa su La Repubblica del 6 maggio 2001, p. 15.

7) Intervista a Benno Leutold, cit.

8) Al termine del brevetto i prezzi dei farmaci crollano del 70%.

9) John Le Carré, "La mia guerra all'industria del farmaco", in La Repubblica, 21 febbraio 2001, pp. 38-39.

10) John Le Carré, "La mia guerra all'industria del farmaco", cit.

11) Un agenzia Reuters da Londra del 15 gennaio 2001, ripresa e commentata dal dott. John Mercola nel suo visitatissimo sito http://www.mercola.com/ lbid.

12) John Le Carré, "La mia guerra all'industria del farmaco", cit.

13) In particolare negli USA le medicine sono la terza (anno 2000 – nel 2006 ormai é divenuta la seconda…) causa di morte comune. Che non è poco. Cfr. Journal of the American Medical Association, vol. 284, 26 luglio 2000.

Articolo a cura di: Valerio Pignatta per "mednat.org"



domenica 15 febbraio 2015

Il Mondo si sta Evolvendo a Grandissima Velocità!

Monique Mathieu, febbraio 2015




Il mondo si sta evolvendo a grandissima velocità

I nostri Fratelli di Luce mi mostrano la Terra e tutti gli umani che attualmente vi risiedono. Vedo città e campagne, ed un velo grigio sopra di esse che non possiamo percepire ma che impedisce alla Luce di penetrare.

Ora, mi mostrano i Custodi sulla loro piattaforma luminosa che compiono un considerevole lavoro spirituale, così come tutte le persone che operano nell'Amore per aiutare il pianeta Terra e liberarlo da questa nube scura.

Vedo anche alzarsi verso questa oscurità l'Energia-Amore che esce dal cuore degli uomini viventi nelle varie zone del Pianeta mentre iniziano a prendere coscienza della loro potenzialità d'amare.

Contemporaneamente, osservo il flusso energetico inviato alla Terra dagli Esseri di Luce e dai Galattici scendere su questa cortina.

Poco a poco, essa viene dissolta e una Luce meravigliosa penetra negli agglomerati urbani e ovunque, così come nei cuori più induriti degli uomini (di quelli che la possono sopportare, naturalmente).

Ogni cosa si trasforma! La consapevolezza umana e la vita si trasformano! Ed è allora che l'intera Umanità passa nella dimensione superiore.




«Tutto è programmato! Figli della Terra, il vostro mondo si sta evolvendo a enorme velocità! Il domani, non sarà più quello di oggi! Gli umani non saranno più i medesimi. 

Anche coloro che hanno avuto l'incoscienza di soggiogare i loro fratelli per brama di potere! Tutti, prima o poi, andranno verso la Luce!

Nel suo immenso Amore, Dio, la Sorgente non lascia nessuno nella totale oscurità e nella distruzione.

Sebbene certi uomini, per aver dominato questo mondo, non potranno entrare nella Luce dopo aver lasciato il loro corpo, avranno automaticamente l'opportunità di continuare il proprio apprendistato sull'Amore, sulla lealtà e sul rispetto, in altri pianeti».

Mi trovo in una città e vedo molti individui alzare gli occhi al cielo dicendo: «Cos'è questo nuovo fulgore? Non è abbacinante ed è meraviglioso!»

È una Luce che sembra nutrirli. Sento la loro gioia e la loro profonda felicità.

Non so quando accadrà tutto questo, ma penso che corrisponda alla liberazione di coloro che non soltanto avranno trovato se stessi come Luce, ma saranno in sintonia con la Radiosità emanata dai piani superiori, dalla Madre Terra e dalla Vita.



Mi dicono:

«Abbiate fiducia nella Vita! Ancora una volta (vi diciamo che) dei cambiamenti, dei grandissimi cambiamenti sono in arrivo, e qualsiasi cosa certuni facciano per oscurare la verità, per nasconderla, essa si manifesterà ed uscirà allo scoperto, così come la conoscenza di ciò che sono i vostri Fratelli di Luce e degli abitanti delle galassie, la scoperta della loro realtà!

Nulla potrà più essere nascosto, tutto sarà svelato! Voi siete nel tempo della Rivelazione, quella che chiamate «Apocalisse», è questo il suo vero significato.

Tutto ciò che di difficile ancora vivete e vivrete potrà essere considerato come «apocalittico», poi ci sarà la Rivelazione: rivelazione di ciò che siete, rivelazione della vostra storia, rivelazione di chi sono i vostri Fratelli delle stelle, rivelazione di una vita quanto mai diversa da quella che potete concepire."



giovedì 29 gennaio 2015

La Cabala dietro le stragi di P. Fontana e Bologna




Sebirblu, 29 gennaio 2015

Gentili Lettori, ho deciso di tradurre questo articolo, in quanto penso che molti giovani non avendo vissuto e quindi nemmeno approfondito la conoscenza sui travagliati "anni di piombo" che hanno devastato l'Italia il secolo scorso, debbano doverosamente averne un quadro d'insieme.

Certo, il testo è molto sintetico, ma è sufficiente per far comprendere la continuità tragica che tuttora persiste e incombe sull'intera Umanità, purtroppo ancora restia a rendersi conto dell'incubo infernale in cui è immersa.


L'Attacco Terrorista Francese - Immagine parziale a rispetto dei lettori - di Deesillustration.com

La gran parte degli atti terroristici 
sono perpetrati dallo Stato

Henry Makow, 18 gennaio 2015

Gli attacchi sotto falsa bandiera come quello di Charlie Hebdo devono essere posti nel contesto di una serie di azioni terroristiche omicide in Europa occidentale nel corso degli anni 1950-1990.

Queste ondate di terrore furono provocate dalle agenzie di intelligence dei paesi NATO, che sono tutte al servizio degli Illuminati.

Il programma chiamato: "Operazione Gladio", creò l'illusione di una minaccia comunista, esattamente come i "Terroristi Islamici" sponsorizzati dalla CIA e dal Mossad, ai giorni nostri.

Gli attacchi criminali sotto falsa bandiera servono da pretesto alla creazione di uno stato poliziesco mondiale (giudeo-massonico) della Cabala.

I retroscena dell'Operazione Gladio cominciarono ad emergere in Italia nel '90, dopo più di 40 anni di azioni clandestine.




Alcuni membri del progetto rivelarono che programmi simili esistevano nella maggior parte dei paesi, se non tutti, dell'Europa Occidentale. Queste reti oscure erano implicate in attività anticomuniste incluse delle agitazioni antidemocratiche ed atti terroristici sotto falsa bandiera.

[Avevano la qualifica di "stay behind" (QUI) perché avrebbero dovuto condurre una guerriglia nel caso di invasione comunista.]

Nella sua opera uscita nel 2004, "Le Forze Armate Segrete della NATO", con tutta probabilità il libro più ostentatamente ignorato dai media, Daniele Ganzer dimostra che il terrorismo diretto contro il popolo dagli eserciti segreti finanziati e gestiti dalla NATO rende conto soltanto ai livelli più alti di tale Organismo, come a quelli del MI6 e della CIA, piuttosto che ai rispettivi governi.

Per di più, queste ricerche hanno avuto la convalida dalle inchieste giudiziarie in Italia, in Svizzera e in Belgio e sono state anche oggetto di dibattito (e di condanna) al Parlamento europeo.

Lo scandalo è nato in Italia nel 1984, quando un giudice italiano, Felice Casson, riaprì il dossier dell'auto-bomba di Peteano, nel 1972, e scoprì una serie di anomalie nell'indagine iniziale.

L'atrocità che era stata attribuita originariamente alle Brigate Rosse, era in effetti stata opera di un'organizzazione di estrema destra chiamata Ordine Nuovo.

Inoltre, in base alla scoperta nel 1972 vicino a Trieste di un deposito occulto d'armi contenente esplosivi di tipo C4, identici a quelli che erano stati utilizzati nell'attentato suddetto, l'inchiesta di Casson rivelò che l'attacco in questione era stato perpetrato dai servizi segreti militari, il SID (Servizio Informazioni Difesa), in collaborazione con Ordine Nuovo.




L'obbiettivo era di addossare la responsabilità dell'azione criminosa all'estrema sinistra militante delle Brigate Rosse. Il terrorista di estrema destra, Vincenzo Vinciguerra, fu arrestato e condannato, poi confessò di avere posizionato la bomba.

L'investigazione del giudice Casson rivelò pure che l'attentato di Peteano era la prosecuzione di una serie di crimini efferati che presero il via nel Natale 1969, il più conosciuto dei quali fu quello di Piazza Fontana a Milano, che uccise 16 persone e ne ferì 80.

Questa campagna di terrore culminò il 2 agosto 1980 con l'esplosione di un'enorme bomba nella sala d'attesa della stazione di Bologna che causò 85 morti e 200 feriti. Fu uno dei più grandi attacchi terroristici dei tempi moderni nell'Europa continentale.


La strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980

La Strategia della Tensione

Nel corso del suo processo, Vincenzo Vinciguerra rivelò che, oltre al fatto di screditare i gruppi politici di estrema sinistra, esisteva uno scopo più oscuro dietro gli attentati, ossia provocare un clima di paura tra le masse.

Tutto ciò era definito con il termine «Strategia della Tensione», perché aveva l'obbiettivo di generare un'atmosfera di terrore che avrebbe spinto la gente a fare appello al governo per proteggersi.

Vincenzo Vinciguerra durante il processo dichiarò: "Bisognava attaccare dei civili, la popolazione, donne e bambini, degli innocenti, degli sconosciuti lontani da ogni preoccupazione politica.

La ragione era molto semplice, perché mirava a fare in modo che le persone e tutto il popolo italiano si rivolgessero allo Stato per garantire la propria sicurezza."

In un documentario della BBC vengono descritti gli obbiettivi nella maniera seguente: «Destabilizzare al fine di stabilizzare... » «Provocare tensione nei paesi per promuovere delle tendenze politiche e sociali reazionarie, conservatrici... »

Nel 1990, il giudice Casson ricevette l'autorizzazione del Presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, di proseguire le sue ricerche negli archivi dei servizi segreti militari italiani, il SISMI (Servizio Informazioni Sicurezza Militare), dove scoprì la prova dell'esistenza della rete Gladio e i suoi legami con la NATO e gli Stati Uniti.


Sede della NATO

Come rivelato da Andreotti, l'esercito segreto Gladio era molto ben armato. L'equipaggiamento fornito dalla CIA era celato in 139 nascondigli attraverso tutti i paesi, nelle foreste, nei campi, e persino sotto le chiese e i cimiteri.

Secondo le spiegazioni dello stesso, i depositi di Gladio includevano: «Armi da pugno, munizioni, esplosivi, granate, coltelli e daghe, mortai da 60 mm, parecchi fucili, emittenti radio, binocoli ed altri attrezzi vari... »

Lo Scandalo si propaga

Nell'ottobre del 1990, il Primo Ministro greco, Andreas Papandreou, confermò l'esistenza di una rete Gladio in Grecia. In Germania, un programma televisivo rivelò come vecchi membri delle Forze Speciali SS di Hitler avessero fatto parte di una rete tedesca dell'Ombra.

Il Parlamento belga formò un comitato speciale per un'indagine sulla veridicità – confermata dal Ministro della Difesa – di una rete Gladio belga.

In Turchia, l'anziano Primo Ministro Bulent Ecevit andò ancora più lontano, ammettendo che un esercito segreto era stato implicato in atti di tortura, massacri, assassini e colpi di stato ed inducendo il Ministro della Difesa dell'epoca a dichiarare: «Ecevit avrebbe fatto meglio a tenere la bocca chiusa!»

In tutto, dodici paesi dell'Unione Europea ne furono coinvolti e il 22 novembre 1990 il Parlamento relativo iniziò un dibattito sul problema.

L'avvio fu dato dal parlamentare greco Ephremidis:

"Signor Presidente, il sistema Gladio ha condotto le sue operazioni durante quattro decenni sotto nomi diversi.

Ha agito clandestinamente, e noi possiamo attribuirgli tutti i tentativi di destabilizzazione, gli atti provocatori e le continue azioni terroristiche che hanno avuto luogo nei nostri paesi nel corso di tutto questo tempo."


Parigi - 11 gennaio 2015.  La marcia dei capi di stato e di governo (sic!) contro il terrorismo.

Ephremidis criticò aspramente l'intera rete occulta: "Il fatto è che fu introdotta dalla CIA e dalla NATO, le quali con la pretesa di difendere la democrazia non facevano altro, in realtà, che minarla e utilizzarla per i loro propri scopi malefici... "



domenica 18 gennaio 2015

Tramite Ned Dougherty: Un Avvertimento dal Cielo!


Dale Terbush

Gentili Lettori, 

vi trasmetto un recentissimo messaggio, ricevuto da una persona di cui ho già ampiamente parlato perché protagonista di una straordinaria esperienza di premorte che gli ha totalmente cambiato la vita.

Mi riferisco a Ned Dougherty, ex proprietario di un night-club, che dopo la sua NDE ha dedicato tutto se stesso all'Opera spirituale e al risveglio delle coscienze. Troverete questa affascinante storia QUI.

Da allora, continua ad essere strumento di comunicazioni celesti che collimano perfettamente con il quadro generale planetario di altri gettiti profondamente mistici, e dunque da accogliersi con la dovuta considerazione.

L'avviso che vi propongo giunge dall'Arcangelo Michele ed è diretto all'Umanità intera. Esso è sorprendentemente simile nei contenuti a quanto pubblicato qualche giorno fa nel post "Angeli in Astronave: Messaggio dalla Donna Sublime".




S. Michele Arcangelo tramite Ned Dougherty, 2 gennaio 2015

"Ecco un avvertimento per i popoli del mondo! Siete ora pienamente entrati nell'Era della Fine dei Tempi. Niente di ciò che esisteva in passato sopravviverà ai cambiamenti e ai cataclismi che si produrranno sul vostro pianeta.

Gli errori dell'Umanità sono ormai arrivati sulla bilancia della Giustizia eterna e il loro peso ha ridefinito il piano che Dio ha da sempre previsto per l'Umanità… Siete stati avvertiti attraverso profezie attuali ed antiche.

In questo nuovo anno vedrete in che modo emergeranno gli eventi finali e tutti dovranno riconoscere che l'avvenire del genere umano cambierà irrevocabilmente come l'Eterno ha deciso, e il Male sarà finalmente epurato dalla faccia della Terra…

Sarete testimoni e assisterete alla distruzione dell'economia mondiale, alla caduta del dollaro e al ritorno ad un'esistenza dedita all'agricoltura.

Tutto ciò è la conseguenza dell'arbitrio umano, ma soprattutto dell'avidità e della avarizia dei servitori di Satana che hanno minato la prosperità e la libertà individuali già da lunghissima data.

Ora è il momento per il Padre celeste di "staccare la spina" ai servi del maligno che hanno manipolato e controllato i popoli. È necessario eliminare il potere che hanno creato su di voi, per consentire al Nuovo Cielo e alla Nuova Terra di diventare il futuro dell'Umanità.


Josephine Wall

Nel frattempo, come effetto, ci saranno molta sofferenza ed angoscia tra voi. All'inizio parecchi reagiranno con rabbia agli accadimenti che avranno luogo, anche contro l'Altissimo.

Tuttavia il Cristo, il Figlio del Padre, si manifesterà in modo da darvi l'ispirazione per sopravvivere a questi ultimi scenari e con il vostro discernimento osserverete la Sua volontà in azione.

Vedrete come le tenebre saranno dissolte dalla Luce di Dio Padre per mezzo del Figlio Suo, il Redentore del mondo. Spetta a voi, potenti guerrieri oranti e credenti nella Divinità Redentrice, portare avanti i messaggi del Padre e del Figlio…

L'oppressione che l'Umanità ha subito sulla Terra non esisterà più. I Satanisti saranno trattati (come meritano) dal vostro Signore e Salvatore. I loro crimini verranno soppesati dalla Giustizia Eterna...

È necessario che vi prepariate a tempi difficili. Durante questo nuovo anno, i segni di enormi trasformazioni diventeranno talmente significativi da avere un forte impatto nelle vostre vite e nelle vostre economie.

Bisogna che siate pronti per tali eventi, seguendo con la voce dello Spirito la visione che ciascuno di voi riceverà dai Regni celesti per consentire anche ai vostri familiari ed amici di superare le difficili lotte economiche che vi stanno davanti.

Nel prossimo futuro ci saranno grandi e significativi sconvolgimenti terreni sul vostro pianeta ma, ancora una volta, tutti coloro che operano per la Luce saranno guidati sul modo di comportarsi in questi tempi definitivi.


Gilbert Williams

I seguaci di Satana, i leader mondiali che vi hanno oppresso, possiedono i loro piani personali per affrontare l'avvenire. Ne sono a conoscenza, e intendono apportare ulteriori restrizioni e schiavitù al popolo di Dio.

Essi però non sanno che saranno sconfitti, perché le genti preparate saranno sostenute e poste nella condizione di non condividere i disegni del Cielo con i nemici di tutto ciò che è buono.

Vi viene soltanto chiesto di essere vigili e di perseverare nel riflettere sempre l'Amore Divino che è in voi.

Il Padre per mezzo del Cristo userà la Forza dello Spirito Santo per comunicare interiormente con ognuno dei Suoi Segnati… Alla fine i figli di Dio saranno vittoriosi sul Male del mondo, e il Nuovo Cielo e la Nuova Terra si riveleranno! Grazie a Dio!"



sabato 20 dicembre 2014

GRAZIE A TUTTI! RAGGIUNTO UN MILIONE DI VISITE!




Sebirblu, 18 dicembre 2014

Cari Amici, grazie a tutti voi, questo blog ha raggiunto un milione di visite al compimento preciso di due anni e undici mesi. Infatti, il 17 gennaio 2012 ho pubblicato il primo post a cui hanno fatto seguito innumerevoli altri.

Vi esprimo quindi tutta la mia gratitudine perché senza di voi non avrei mai potuto raggiungere un traguardo così importante.




Importante non per la mia persona, ma per la diffusione e il servizio reso a centinaia di migliaia di coscienze che forse, con il mio contributo, potranno aprirsi ad una maggiore consapevolezza e compiere così il gran salto dimensionale.

Ringrazio in modo particolare i lettori che mi inviano i loro apprezzamenti sinceri, e ne cito uno a nome di tutti, perché recentissimo.

Diego978, commentando il post «COMUNICATO per indurre Tutti a Intensa Riflessione» scrive:

"Seguo con interesse il suo blog che ritengo molto illuminante spiritualmente e, la ringrazio di tutto cuore per questo aiuto che dà alle nostre anime, ricordandoci periodicamente la strada dell'Amore Cristico.

L'unica via per un'umanità che fa dell'indifferenza il proprio credo, purtroppo, è duro ammetterlo, fa male, ma è quello che vedo e sento. Grazie un abbraccio."

Sono le parole come queste, semplici e spontanee, che mi incoraggiano a fare sempre meglio, infondendomi l'entusiasmo di proseguire, soprattutto a beneficio di coloro che, sfiduciati, non scorgono ancora nessuna via d'uscita dal labirinto nel quale si trovano.

Uniti, però, riusciremo a fugare l'ombra e a far risplendere la Luce!





martedì 16 dicembre 2014

Fidarsi e dipendere dai Mass Media ben manovrati?























Sebirblu, 16 dicembre 2014

Questo articolo della giornalista e scrittrice francese Sylvie Simon, cari Lettori, che purtroppo è trapassata l'8 novembre 2013, mi è parso degno di essere tradotto e pubblicato, almeno nella parte da me scelta, perché riflette pienamente la situazione planetaria riguardante il condizionamento che i media esercitano sugli Esseri umani.

Il periodo speciale che stiamo vivendo richiede, nel modo più assoluto, che l'Umanità inizi a sviluppare maggiormente il senso critico e il discernimento personale, sottraendosi così all'influenza nefasta e tendenziosa dei mezzi di comunicazione di massa.

Questo lo si può ottenere decidendo risolutamente di "non seguire più l'onda" ma fermandosi a riflettere «da soli» in sé stessi, altrimenti saremo sempre come "nave senza nocchiere in gran tempesta" di dantesca memoria. (E il sommo Poeta, fra l'altro, si riferiva proprio all'Italia! - Purgatorio, Canto VI, vv. 76-78).




"L'Opinione attuale è mantenuta dalla stampa, dalla propaganda e dalle risorse finanziarie messe a sua disposizione."

Nel momento in cui fece questa dichiarazione, il "buon medico" Albert Schweitzer, non conosceva ancora la portata del disastro e l'asservimento totale dei mass media al potere del denaro.

Nei primi anni del XIX secolo, l'informazione si è gradualmente trasformata in una merce il cui valore poteva variare in funzione della domanda e dell'offerta, per arrivare al punto estremo della disinformazione presente o sicuramente peggio, della contro-informazione.

Allora, i giornalisti avevano come obiettivo principale la notizia autentica e non il desiderio di fare "audience" al fine di apportare sempre più denaro ai proprietari dei giornali.

Così, nessun giornalista si sottrae alla diffusione del sensazionalismo, spesso a detrimento della vera comunicazione. Il termine "l'ho sentito alla TV" viene considerato come punto di riferimento. Infatti, il luogo comune è: "se la TV non ne parla vuol dire che non esiste".

Ma non dobbiamo mai perdere di vista i grandi media che sono al soldo di importanti gruppi finanziari e non possono quindi pretendere di essere indipendenti.

Fortunatamente, esistono ancora dei giornalisti onesti, desiderosi di informarsi e di rendere edotti i loro lettori, ma la maggioranza è obbligata ad auto-censurarsi per conservare il suo posto.

Una buona parte delle pubblicazioni economiche è controllata da azionisti industriali mentre quelle di medicina sono distribuite dalle grandi compagnie farmaceutiche.

Questa dipendenza non può che nuocere all'obiettività delle notizie. Pochi giornali sono completamente indipendenti e i giornalisti incontrano molte difficoltà nel condurre lunghe indagini su potenti aziende, perché la reputazione del giornale chiude loro le porte.






















Per quanto riguarda la stampa medica, è del tutto prezzolata dai laboratori scientifici e maschera, con articoli dotti, intere pagine di pubblicità redazionale.

È noto che i rari dissidenti che si rifiutano di condividere questa "torta", o insorgono contro tali procedimenti, non incontrano che disagi sul loro cammino e nessuno si arrischia a venir loro in aiuto.

I metodi utilizzati per bloccare un giornale o sanzionare un giornalista che osa allontanarsi dal pensiero dominante sono molti e vari. Vanno dalle molestie alle pressioni economiche e fiscali, e possono anche ledere i benefìci necessari per l'esercizio della sua professione.

Ma le persone non si lasciano ingannare. Abbiamo recentemente appreso che la percentuale di fiducia accordata ai media non smette di abbassarsi.

Questa diffidenza mette in risalto la missione della notizia che dovrebbe essere principalmente obiettiva e non tendente ad orientare l'opinione dei cittadini.

Tutto questo aggrava la crisi che dilaga nella stampa internazionale. In Gran Bretagna e negli Stati Uniti, i maggiori quotidiani hanno riscontrato un calo di vendite negli ultimi anni.

In Francia, il gruppo Havas, proprietario di una compagine di agenzie di pubblicità, si è alleato ad Alcatel per dirigere alcuni giornali influenti come L'Express, Le Point, o lo stesso Corriere internazionale.

La stampa, che si è finora eretta contro il potere politico, tende sempre più a identificarsi con esso, facendo così regredire la democrazia, talvolta in maniera scandalosa.

Tuttavia, se i giornalisti svolgono il ruolo dei disinformatori, vuol dire che sono condizionati al punto da non rendersene conto.

I finanzieri e i commercianti che hanno tratto vantaggio dalla maggior parte dei media non sentono la necessità di "suggerire" loro quello che devono dire o mostrare, né violare la loro coscienza o trasformarli in pubblicitari.

Infatti, basta affidare le redini del potere giornalistico a individui conosciuti come i "grandi professionisti" che hanno sempre dato prova di sottomissione ad una visuale del mondo condivisa con i loro datori di lavoro.










































Questo dispositivo viene impostato dall'arrivo nelle scuole di giornalismo per continuare nelle redazioni.

In questo modo, la maggioranza dei reporter agisce di concerto senza consultarsi, condividendo in pieno il punto di vista corrente che è di mostrare una continua banalizzazione onde impedire l'analisi critica e usarla invece per commuovere.

Indubbiamente, ci sono ancora relatori onesti e coraggiosi, desiderosi di riferire ai loro lettori, ma molti sono costretti ad auto-censurarsi per conservare il posto di lavoro. In certi casi difficili, alcuni di loro preferiscono astenersi, mentre altri non esitano a diffondere le contro-informazioni.

Negli Stati Uniti, si parla del quarto potere direttivo per analogia con gli altri tre: esecutivo, legislativo e giudiziario del Governo Federale americano.

A questa lista, alcuni ne hanno aggiunto un quinto: quello dell'opinione pubblica. Tali considerazioni portano a chiedersi se occorre essere stranieri per "osare" denunciare le carenze dei nostri governanti.

I Mass Media non sono gli unici responsabili.

Come spiega Noam Chomsky, filosofo radicale di fama internazionale e professore al MIT (Massachusetts Institute of Technology): "I media non rappresentano che una piccola parte dell'immensa macchina dedicata alla propaganda.

Esiste un sistema di indottrinamento e di controllo molto più vasto, di cui essi non sono che un ingranaggio: la scuola, l'intellighenzia ed un'estesa gamma di istituzioni che cercano di influenzare e di controllare le opinioni e i comportamenti e, alla fine, di mantenere la gente nell'ignoranza."

I numerosi scandali che segnano la nostra quotidianità, ai quali siamo talmente abituati che nessuno protesta veramente, sono generati dalla sola legge del profitto. Gli uomini, in realtà, non sono cambiati dai tempi antichi perché continuano ad adorare il vitello d'oro.

Per giunta, tutti i poteri utilizzano la paura per meglio dominare, e coloro che professano di "sapere" praticano abilmente tale strategia molto efficace per ottenere la dipendenza dei cittadini.

Questo strumento di manipolazione, che consente di eliminare ogni senso critico e di sfruttare la credulità dei popoli tenendoli nell'ignoranza dei fatti essenziali dell'esistenza, è sempre stata utilizzata ma, al presente, opera su una più grande scala grazie ai molteplici canali di distribuzione.

Alcuni anni fa, il professor Jean Paul Escande ha denunciato queste profonde inquietudini, astutamente mantenute, nel suo libro "Io accuso i mercanti della paura": «Se non stiamo in guardia, ci faremo risucchiare dalle sabbie mobili dei timori folli».




















Possiamo esserne distrutti, noi e tutte le nostre ricchezze. In un tempo che ridiventa pagano e onora i due idoli primari - il denaro e la figura - era inevitabile che scoprissi, al centro di questo fenomeno, tali "mercanti".

Tutto è in vendita. Il panico è in vendita. L'acquisto è obbligatorio. E ciascuno, dirigente o lavoratore, deve acquisire la sua "dose" per essere autorizzato a sperare in un piacere qualsiasi."

In effetti, ogni giorno, mentre vengono ribaditi reiteratamente i progressi e soprattutto le "speranze" scientifiche, economiche e sociali del nostro tempo, che dovrebbero arrecarci felicità e sicurezza, i media infondono poi, e la mantengono accuratamente, la paura tra i cittadini.

La paura del cancro, dell'AIDS o del colesterolo ma anche della vecchiaia, della morte, e persino della vita.

Troviamo sempre un nemico da combattere: microbi, virus, insetti, erbe "cattive", geni "aggressivi", ed anche "altro", tutte le volte che ci sembra diverso da ciò che viene accettato o dichiarato pubblicamente.

Ci viene ripetuto che siamo continuamente minacciati da fattori esterni, che le nostre vite somigliano ad un percorso disseminato di trabocchetti e di calamità pianificate contro le quali dobbiamo essere difesi e che, fortunatamente, ci sono i nostri governi a proteggerci...

Mentre i veri pericoli, quelli che dovrebbero, se non spaventare ma almeno far riflettere i cittadini, sono quasi sempre omessi o a malapena accennati.

Così, si parla troppo raramente dei rischi connessi con lo sfruttamento abusivo del Pianeta perpetrato da una manciata di individui pazzi pericolosi che se la ridono dell'inquinamento mondiale e delle scorie nucleari.

Essi giocano agli apprendisti stregoni con il gas di scisto (il fracking), la clonazione, la genetica e i virus (per non parlare delle scie chimiche; ndt).


Il fraching, per il quale (in tempi non sospetti), ho ricevuto un "Avviso" a livello astrale. Vedere QUI.  




















In ogni caso, però, i media promuovono spesso una massiccia campagna pubblicitaria relativa alle malattie che possono generare fondi per la ricerca, come quelle "genetiche", ma si guardano bene dal mettere l'accento su quelle di cui la nostra civiltà è responsabile.

I geni sono perfetti capri espiatori e non sono suscettibili di protesta...

Non pensiamo più con la nostra mente

In quest'epoca di "sovra-alimentazione mediatica" l'uomo non è più abituato a pensare con la propria testa, allora, altri si incaricano di farlo per lui. Quanti di noi obbediscono ciecamente agli ordini del potere e alle norme di una morale che la società ha fatto suoi!

Per pensare "giusto" ai nostri giorni, occorre avere lo stesso pensiero altrui, anche se gli altri sono lontani dall'essere dei modelli nel loro genere.

L'Essere umano ama imitare i suoi simili. È questa necessità che permette alle mode di influenzare il comportamento di migliaia di individui, che si tratti di abiti, di cibo o di opinioni politiche, artistiche o musicali.

Quanti di noi hanno veramente delle idee personali su questi temi e, nel caso, in che modo osano esprimerle?

Nel suo libro "Le opinioni e le credenze", Gustave Le Bon ha dichiarato che: "Solo a motivo della sua appartenenza ad una folla organizzata, l'uomo decresce di parecchi gradi sulla scala della civiltà.

A sé stante, potrebbe essere una persona saggia e riflessiva, mentre nella massa diventa un barbaro, vale a dire un istintivo. Egli ha la spontaneità, la violenza, la ferocia, ma anche gli entusiasmi e gli eroismi degli esseri primitivi.

Tende ad identificarsi con la maggioranza per la facilità con la quale si lascia impressionare dalle parole e dalle immagini che lo portano ad atti contrari ai suoi interessi più evidenti e alle sue abitudini più conosciute.

Cose queste che su ciascun essere, autonomo nel pensiero, non avrebbero assolutamente nessun effetto. L'individuo in sintonia con la moltitudine è un granello di sabbia in mezzo ad altri che il vento solleva a suo capriccio."


Il Business farmacologico
























Fortunatamente una parte della popolazione comincia a prendere coscienza che coloro i quali detengono un potere ne approfittano impunemente e che la maggior parte dei politici è, per amore o per forza, ostaggio delle compagnie industriali che hanno un'influenza sostanziale sulle loro stesse carriere.

In quanto ai tecnocrati, come i cartelli dell'industria, non ragionano che a breve termine e rifiutano di prendere in considerazione gli effetti perniciosi generati dalle loro decisioni attuali che appariranno soltanto molto più tardi.

Questi profittatori ignorano del tutto la gente che rischia di pagare molto cara questa incoerenza e mancanza di responsabilità.

Solo una piccola percentuale di persone è perfettamente conscia di questo stato di cose, e si impegna per approfondire le conoscenze degli avvenimenti in corso.

Una parte più rilevante, ma pur sempre una minoranza, non è realmente aggiornata, tuttavia cerca di esserlo.

Infine la maggioranza di tutte le popolazioni mondiali, è contenta di non essere informata e non cerca particolarmente di colmare le lacune.

Questo le causerebbe molti problemi, l'obbligherebbe a riflettere quando non ne ha il minimo desiderio, provocherebbe in essa degli stati d'animo, delle paure e dei sensi di colpa, ma soprattutto rischierebbe di causarle la rimessa in discussione di tutto un sistema di vita e di pensiero e questo oltrepasserebbe la sua stessa misura.

E come dice la biologa Jacqueline Bousquet: "La Verità non è riducibile a ciò che possono comprendere gli uomini in base alla loro evoluzione".

Sylvie Simon

Traduzione libera a cura di: Sebirblu.blogspot.it