Il titolo "Lo Spirito che
guarisce" è apparso, a suo tempo, sulla copertina di Der
Spiegel, il più diffuso e autorevole settimanale tedesco.
Ebbene sì, dopo anni che chiunque
segue vie interiori tenti di trasmettere la propria esperienza, nella
maggior parte dei casi invano, oggi i neuroscienziati hanno fatto la
grande scoperta:lo Spirito può guarire il nostro corpo.
Raccontano stupefatti – e ancora
increduli – come l'Anima possa modificare la struttura biologica
dell'organismoe lo possa aiutare a superare la malattia. Ossia di
come qualcosa di non misurabile, pesabile, visibile, possa in qualche
modo modificare il visibile, il pesabile, il misurabile.
Meditare, fare Yoga e pensare
positivamente, chiosa Der Spiegel, conquistano ora la medicina
ufficiale.
Quello che decine di tradizioni
sapienziali, di centinaia di ricercatori indipendenti e di migliaia
di persone che lo praticano quotidianamente hanno sempre saputo, oggi
– udite, udite – è verità scientifica!
Beh, allora deve essere proprio vero…
Qui di seguito i risultati di alcune
interessanti ricerchesu questo argomento.
Iniziamo da due autorevoli psicologi,
Vladimir Bostanov e Philipp Keune, i quali avrebbero scoperto
l'azione guaritrice dello Spirito sul corpo umano, mediante un esame
neurologico cerebrale (misurazione dell'attività elettrica delle
cellule) su alcuni individui, prima e dopo un corso di meditazione.
I risultati di questo studio hanno
evidenziato come il cerebro, dopo il suddetto corso di otto
settimane, abbia significativamente incrementato la propria
reattività.
Il cervello dei soggetti che lavoravano
meditativamente aveva imparato a non rimuginare continuamente,
indirizzando le risorse pensative liberate concentrandosi sul test.
"Meditare aiuta i pazienti a
dirigere la propria attenzione –ha dichiarato il dottor Keune– e li rende meno inclini a perdersi in considerazioni negative".
Allo stesso modo di Keune anche la
psicologa Bethany Kok, sta indagando sul potere di guarigione della
mente. La scienziata americana studia in particolare il nervo vago.
Insieme ai colleghi della University of
North Carolina la Kok ha portato avanti un interessante esperimento:
per nove settimane 65 donne e uomini ogni sera dovevano annotare in
un questionario le esperienze e i sentimenti sia positivi che
negativi della giornata.
La metà del gruppo partecipava poi a
un corso di meditazione dove si imparava ad esprimere sentimenti come
amore, gentilezza e compassione.
Bethany Kok ha presentato il risultato
della ricerca sulla rivista Psychological Science: ebbene, il tono
del nervo vago di coloro che meditavano è aumentato in modo
significativo.
"Chi alimenta buoni sentimenti
migliora il tono del proprio nervo vago–conclude la Kok,che oggi
lavora alMax Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences
di Lipsia– e questo a sua volta è collegato con una buona salute
e probabilmente con un allungamento della vita".
Il nervo, da sempre poco conosciuto,
potrebbe rappresentare il collegamento decisivo tra sentimenti
positivi e salute fisica. "Le conoscenze acquisite – così il
Dr. Thomas Schlaepferdalla Clinica di Psichiatria e Psicoterapia
dell'Università di Bonn – rendono molto verosimile che il nervo
vago sia proprio la struttura di collegamento tra corpo e anima".
"È lo Spirito ad edificare il
corpo" scriveva Friedrich Schiller oltre due secoli or sono. Ed
ecco che – passo dopo passo – la neuroscienza riconosce quello
che il poeta, che peraltro era anche medico, sosteneva: vale a dire
che l'Anima può cambiare il corpo.
Psicologi e medici, attualmente, stanno lavorando in molti ospedali universitari per abbinare alla medicina moderna tecniche meditativericavate dal Buddhismo e dall'Induismo.
Nel suo libro "La Meditazione per
gli scettici" Ulrich Ott vom Bender dell'Institute of
Neuroimaging dell'Università di Giessenillustra il
sentiero della meditazione, utile"ad ampliare la coscienza e a
liberarsi dagli stereotipi comportamentali e di pensiero acquisiti".
Anche al Massachussetts General
Hospital di Boston è recentemente stata eseguita una ricerca su 15
pazienti, inizialmente agitati, con sonno disturbato e pieni di
preoccupazioni. La diagnosi: disturbi d'ansia generalizzata.
Per otto settimane hanno frequentato un
corso di meditazione; al termine erano in grado di controllare meglio
le loro paure e hanno ricominciato a dormire bene.
L'indagine ha rivelato che il loro
cervello, meditando, aveva subito una modificazione positiva; zone
della corteccia prefrontale (deputata alla coscienza di sé)
registravano una irrorazione sanguigna superiore, così come le aree
che presiedono alla regolazione del sentimento.
Inoltre si evidenziava una maggiore
connessione tra la corteccia prefrontale e l'amigdala, il centro
della paura nel cervello, rispetto ai pazienti che non avevano
meditato.
"Nell'essere umano vi sono
elementi chiave per la guarigione -sostieneWinfried Rief,del
Dipartimento di Psicologia Clinica e Psicoterapia dell'Università di
Marburg– egli, se vuole, può influenzare il suo recupero anche
con gravi malattie fisiche".
"Per guarire con lo Spirito si ha
bisogno della connessione tra anima e corpo",dice lo psicologo
Manfred Schedlowski, dell"Istituto di Psicologia Medica e
Immuno-biologia Comportamentale dell'Università di Essen.
"Sia che io mediti o che il mio
medico susciti un'aspettativa in me, produco dei cambiamenti
biochimici che raggiungono i miei organi attraverso il sangue e i
nervi".
Che un atteggiamento positivo verso l'esistenza e la salute siano collegati, viene confermato anche dagli studi epidemiologici.
Negli Stati Uniti, i ricercatori hanno
studiato fotografie di 196 giocatori di baseball, a partire dal 1952,
individuando quelli che sorridevano.
Poi hanno ricercato quelli ancora in
vita nel 2009. Risultato: quelli che si mostravano sorridenti avevano avuto un
grado di mortalitàmolto più basso!
Ma non è tutto.
Alla Duke University Medical Center
hanno scoperto che anche la Fede garantisce maggiore serenità. In
uno studio su 3.851 anziani in North Carolina, coloro che pregano e
meditano, hanno avuto una vita più lunga.(Cfr. ancheQUI;ndr).
Geras Tonas Kiekvienam
La psicologa Julianne Holt-Lunstad ha
analizzato 148 studi di questo tipo con dati provenienti da oltre
300.000 persone. L'esito è che vive più a lungo chi abbia
legami sociali, e con un tasso di sopravvivenza maggiore del 50%!
In altre parole, sentirsi soli è nocivo
quanto fumare, non fare esercizio fisico ed essere in sovrappeso.
Di grande importanza ed efficacia
naturalmente anche il rapporto medico-paziente; da molte ricerche
condotte negli ultimi anni si è visto come un contatto di fiducia
nei confronti del medico possa aiutare enormemente il malato ad
attivare le forze di guarigione latenti in lui.
Infine, alcuni ricercatori statunitensi
hanno recentemente riconosciuto come cuore e Spirito siano
strettamente legati. Hanno studiato 201 uomini e donne con problemi
coronarici, di cui la metà praticava la meditazione trascendentale.
Questi ultimi hanno potuto ridurre il
proprio stress e rinforzare il cuore, con l'effetto che quelli che
meditavano hanno subìto un minor numero di attacchi cardiaci ed
ictus e hanno vissuto più a lungo.
Insomma – concludono gli scienziati
giustamente affascinati da questa straordinaria capacità dell'essere
umano – la meditazione agisce sul cervello come una fontana di
giovinezza.
Essa incrementa la materia grigia nelle
regioni del cervello che sono collegate adattenzione, concentrazione
e memoria. In questo modo, contrasta attivamente stati di tensione e
di esaurimento.
Inoltre, non rafforza solo il cerebro,
ma anche i processi vitali del corpo. Insomma, il sistema immunitario
funziona meglio, la pressione sanguigna diminuisce, aumenta
l'attività degli enzimi.
Vi pare poco?
Poi, magari, meditare potrebbe anche
aiutarci a capire meglio il mondo e noi stessi, ma quella è un'altra
storia...
E fu così che la Radice Cristiana fu estirpata dall'Europa!
Tre le cause: una radicale mutazione sociale, una UE anti-religiosa, l'immigrazione.
E poi c'è
Bergoglio...
Una progressione straordinaria sta avvenendo sotto i nostri occhi e nelle nostre menti di cui non cogliamo la
portata e che è ben più importante e radicale della crisi
economica:il Cristianesimo sta lasciando l'Europa.
Tre fattori stanno spingendo in quella
direzione. Il primo è l'ormai secolare scristianizzazione del
Vecchio Continente che sta accelerando a passi da gigante.
Un processo che non riguarda solo il
sentimento religioso, la partecipazione ai riti e alle messe, il
crollo delle vocazioni, ma che investe il senso di appartenenza alla
civiltà cristiana e che va dalla cultura al sentire comune, dagli
orientamenti di fondo alla vita quotidiana.
Quel che appariva come naturale e
civile, consolidato nei millenni, nei costumi e nei cuori, sta
cadendo ad una velocità sorprendente e investe in primo luogo la
persona in rapporto alla vita e al sesso, alla nascita e alla morte;
subito dopo travolge la famiglia in ogni aspetto. E la morale, i
costumi, i linguaggi.
Sconcertano e indignano convinzioni
comuni da secoli, in vigore fino a vent'anni fa. I mutamenti che sta
imponendo la crisi economica alla vita quotidiana europea sono ben
poca cosa rispetto alle mutazioni antropologiche di portata radicale
che stiamo vivendo.
Profetica visione di questo crepuscolo
espresse Sergio Quinzio in un testo del 1967 ora ripubblicato da
Adelphi ‒ "Cristianesimo dall'inizio alla fine".
Al primo fattore sociale e culturale si
è unito un secondo elemento istituzionale: la UE non esprime una
comune visione storica e strategica, culturale e spirituale ma è
forte, evidente e prevalente la spinta ad emanciparsi da ogni legame
con la civiltà cristiana.
La colpa iniziale della UE si rivelò
già nel rifiuto di riconoscere, come chiesero invano San Giovanni
Paolo II e Papa Benedetto XVI,le radici cristiane d'Europa, insieme alla
civiltà greco-romana.
Danny Hahlbohm
Quelle origini erano peraltro l'unica
base comune su cui poter fondare l'Europa, che per il resto si è divisa
e lacerata nei secoli.
Ma tutte le norme che sono seguite,
gran parte delle decisioni assunte dai consessi e delle sentenze
delle corti europee, sono state improntate ad una evidentissima scristianizzazione europea.
Ciò è avvenuto nonostante la presenza
di un partito popolare d'ispirazione cristiana per anni maggioritario
in seno all'Europa. E nonostante la leadership di Angela Merkel, alla
guida di quel partito e della nazione-egemone nell'Unione.
Il filo comune che ha tessuto la UE è
stato affidato alla moneta e alle linee economico-finanziarie,
sradicando ogni possibile richiamo all'unità di natura
meta-economica, salvo un vago illuminismo imperniato sui diritti
umani.
Il terzo fattore è la massiccia
pressione degli immigrati,in prevalenza di religione islamica che si
ammassa sulle sponde del Mediterraneo. Gli 800.000 migranti pronti a
partire, di recente paventati, costituiscono solo una parte.
Perché, come ha notato l'ex presidente
della commissione europea Romano Prodi, la migrazione nordafricana
sarà ben poca cosa rispetto all'esodo delle popolazioni subsahariane
che ci attende.
A parte gli evidenti traumi e disagi
sociali e civili, in tema di accoglienza e ordine pubblico,
quell'invasione produrrà un'ulteriore alienazione della cristianità
in Europa.
Certo, avverrà pure l'inverso, la
conversione di molti di loro al cristianesimo; ma più difficile sarà
nei confronti di chi ha già una forte impronta islamica.
A questi tre fattori imponenti se n'è aggiunto un quarto, che da un verso risponde ai primi tre, dall'altro induce la Chiesa a non subire ma a favorire questo «decentramento» del cristianesimo: l'elezione di un Papa "venuto dalla fine del mondo" e i passi del suo pontificato.
Finora i successori di Pietro, in
stragrande maggioranza, erano italiani, se non romani (Santa
Romanesca Chiesa, diceva il Cardinal Ottaviani); ora, per la prima
volta, ne abbiamo uno di provenienza extra-europea.
Del resto i cattolici devoti sono più
numerosi in Sud America che qui, nell'àmbito del Vecchio Continente.
Bergoglio non ha vissuto la crisi
spirituale d'Europa se non di riflesso, non ha dovuto confrontarsi
col nichilismo pratico di tale Continente sazio di storia e
declinante,né con la relativa scristianizzazione delle vecchie
società avanzate.
Viene dalla periferia giovane e parla
un linguaggio che sembra post-conciliare ma che è anche pre-moderno,
quando la Cristianità permeava la vita quotidiana e non era un
fenomeno minoritario.
Un catechismo elementare, Dio, il
Diavolo, i Santi, tutto a portata di mano. E i suoi messaggi, dal
Brasile a Lampedusa, hanno spostato la visione della Chiesa e il suo
baricentro dall'Europa al sud del mondo.
L'elezione di Papa Francesco avviene
dopo la sconfitta culturale e pastorale dei due pontefici precedenti,
soprattutto di Benedetto XVI, che erano ripartiti da dove si era perduto il Cristo, dall'Europa,tentando di affrontare la crisi religiosa. Con
il loro fallimento va declinando il Cattolicesimo romano.
Ora si tenta di riavviare il
Cristianesimo partendo dalle periferie, dai più umili, dai devoti
più ingenui. Insomma le fondamenta cristiane stanno ritirandosi
dall'Europa,e cercano di risalire dai bordi, visto che il portone
principale è inagibile.
Dal punto di vista religioso,
evangelico e pastorale, è arduo esprimere un giudizio, soprattutto
se si considerano i disegni della Provvidenza. La Chiesa muta
registro, e non si tratta di sinistra, di terzomondismo o pauperismo.
È un fenomeno più grande, che
peraltro reagisce ad un evidente processo di espulsione del
Cristianesimo dalla vita europea.
È più saggio, per ora, sospendere
le valutazioni sulla Chiesa di Bergoglio, pur non mancando di criticare le singole scelte.
(Infatti, essa avrà probabilmente delle inevitabili
svolte al Sinodo d'autunno, come uno scisma per esempio, annunciato da molte profezie, vedere QUI, QUI e QUI; ma consiglio vivamente di leggere con attenzione anche QUI, dopo le sarcastiche considerazioni del Papa su Medjugorje; ndr).
"Lo Scisma" di Vibert Jean Georges
È vano arroccarsi in una posizione di
pura difesa del cattolicesimo romano. Non si può pensare che la
Chiesa possa ridursi ad una setta di ortodossi, decisamente
minoritaria ed estranea rispetto al mondo che la circonda.
La limpidezza integrale si addice agli
gnostici, agli iniziati, mentre il Cristianesimo è una religione
coram populo, perché lì avverte la voce di Dio.
Il problema da affrontare non riguarda
il versante religioso ma quello civile ed esistenziale, di un'Europa
privata delle sue tradizioni e in fuga dalla sua civiltà,devota
solo all'Economia e alla Tecnica.
Essa non sta sostituendo la visione
cristiana della vita con un'altra, ma con la perdita di qualsiasi
visione e il primato della purezza del vivere. E chiama libertà il
suo disperato perdersi nel nulla.
«La Verità, soprattutto quando incombe un pericolo,
deve essere predicata in pubblico,
né deve farsi il contrario
per il fatto che alcuni se ne scandalizzano».
San Tommaso d'Aquino
Sebirblu, 13 giugno 2015
Proprio così cari Amici, ed è per
questo che mi accingo a darvi un ulteriore contributo di riflessione
sul tempo che tutti ormai stiamo vivendo ma di cui soltanto pochi
rilevano la drammaticità.
Già di questo papa ho parlato QUI,
soprattutto per quanto concerne le numerose profezie che pare lo
riguardino personalmente, ma sono le sue esternazioni ad essere
veramente sconcertanti, se non addirittura
eretiche, a sconvolgere completamente il mondo cristiano! (Cliccare su "Bergoglio", alle Etichette, per tutti gli articoli anche recentissimi).
L'Apocalisse di Giovanni al capitolo
17, 4-5 dice:
«Ed uno dei sette Angeli mi parlò
dicendo: Vieni, Io ti mostrerò il giudizio della gran meretrice che
siede su molte acque!...
E la donna era vestita di porpora e di
scarlatto... aveva in mano un calice d'oro pieno di abominazioni e
delle immondizie della sua fornicazione, e sulla fronte aveva scritto
un nome:
Mistero, Babilonia la grande, la madre
delle meretrici e delle abominazioni della Terra.»
La "Gran Meretrice"
simbolizza la Chiesa apostatache aveva promesso di appartenere
soltanto a Gesù Cristo, ed invece ha commesso adulterio con il
mondo.
Essa rappresenta quindi la religiosità
collegata strettamente alla vita materiale e personifica tutto ciò che
di infedele, ipocrita, idolatra e persecutorio si è manifestato
nell'ambito ecclesiale sin dall'inizio della sua esistenza.
Ma soprattutto è questo il momento in
cui Babilonia, la grande prostituta, sta imponendosi a livello planetario come massima confusione spirituale,servizio "umanitario",
ed estrema corruzione nel cuore della Chiesa stessa.
È interessante notare che, proprio
come si sta delineando sempre più un Nuovo Ordine Mondiale, allo
stesso modo sta emergendo un disegno ben preciso di accentramento
religioso nell'intento del suo massimo esponente: il Pontefice di
Roma. (Cfr. QUI).
Seguendo quello che ci tramanda
l'Apocalisse, potremmo identificare benissimo questo personaggio con
il "Falso Profeta" che con il suo comportamento "umile
e dimesso" ma ambiguo, contribuisce a portare fuori strada
innumerevoli masse che entusiasticamente gli danno il proprio
assenso.
«Poi vidi un'altra bestia, che saliva
dalla Terra, ed aveva due corna come quelle di un agnello, ma parlava
come un dragone...» (Apoc. 13,11) e in questa descrizione si
ravvisano le parole di Gesù:
«Guardatevi dai falsi profeti, i quali
vengono a voi in vesti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Voi li
riconoscerete dai loro frutti» (Mt. 7, 15-16).
Ed ecco "alcuni frutti" del
«magistero bergogliano» che sottopongo alla vostra attenzione...
«Il Figlio di Dio si è incarnato per
infondere nell'anima degli uomini il sentimento della fratellanza.
Tutti fratelli e tutti figli di Dio».
Cristo non «si è incarnato per
infondere nell'anima degli uomini il sentimento della fratellanza»,
ma per redimerli dalla schiavitù della Caduta originaria (QUI),
ri-generandoli nella Risurrezione, unica ragione che rende possibile
ogni autentica fratellanza, che non è quella di conio umanitaristico
che emerge da questi discorsi!
Inoltre, non siamo tutti figli di Dio:
siamo tutti creature. Il Figlio è Uno solo e non è stato creato ma
generato, infatti Cristo è il Verbo, la Seconda Persona della S.S.
Trinità, della stessa sostanza (consustanziale) del Padre, che si è
fatto uomo in Gesù, non in tutti gli uomini.
"Gesù è venuto al mondo per
imparare ad essere uomo"? Ma secondo voi, dal momento che dovrà
giudicare i vivi e i morti al Giudizio finale ("Tutti infatti
dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo..."; 2 Cor.
5, 10),avrebbe imparato tutto in 33 anni o era ed è Onnisciente di
Suo?
Egli infatti, come detto sopra, è il
Secondo Termine Trinitario, ossia il Figlio-Amore,e non ha alcuna
necessità di "imparare"... ma semmai quella e sempre
soltanto di insegnare! (Leggere, QUI, l'analisi esoterica del
Prologo, alla sezione intitolata "L'Aurora del Terzo
Millennio").
Simon Dewey
«Agli occhi di Dio noi siamo la cosa
più bella, più grande, più buona della Creazione: anche gli Angeli sono sotto di noi, noi siamo più
degli Angeli».
- Salmi 8, 6: Cos'è l'uomo perché te
ne ricordi? Il figlio dell'uomo perché te ne curi?... Eppure l'hai
fatto di poco inferiore agli Angeli...
- Mt 18, 10: "Guardatevi dal
disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro
Angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei
Cieli".
«Se c'è un bambino che ha fame e che
non riceve un'educazione, quello che deve interessarci è che smetta
di aver fame e riceva un'educazione. Non importa se a dargli questa
educazione siano i cattolici, i protestanti, gli ortodossi o gli
ebrei. Non m'interessa. M'interessa che lo educhino e lo sfamino. Su
questo dobbiamo metterci d'accordo»
(Intervista a Gerson Camarotti, di
Globo News, 25 luglio 2013 – O. R., 1 agosto 2013 -
È molto evidente che Bergoglio vede
semplicemente il cristianesimo come una religione fra le tante,
quella che ognuno "crede" o "preferisce"... ma
ciò che maggiormente emerge è quel"non mi interessa",la
sua indifferenza totale in contrasto assoluto con il suo "ruolo"
di Vicario di Cristo.
È naturale che necessiti dare il pane
ad un affamato prima di parlargli dell'Altissimo, come Gandhi ci ha
insegnato, ma non sottovalutando mai che:«Non di solo pane vive
l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt. 4, 4).
«Il proselitismo è una solenne
sciocchezza, non ha senso. Bisogna conoscersi, ascoltarsi e far
crescere la conoscenza del mondo che ci circonda. A me capita che
dopo un incontro ho voglia di farne un altro perché nascono nuove
idee e si scoprono nuovi bisogni.
Questo è importante: conoscersi,
ascoltarsi, ampliare la cerchia dei pensieri. Il mondo è percorso da
strade che riavvicinano e allontanano, ma l'importante è che portino
verso il Bene».
(Intervista rilasciata a La Repubblica,
1 ottobre 2013 -
Il proselitismo è una solenne
sciocchezza?...Peccato che è l'esatto contrario di quanto il Cristo
asserisce nei Vangeli!:
«Andate dunque ed ammaestrate tutte le
nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello
Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho
comandato.» (Mt. 28, 19-20).
"Andate nel Mio Nome ed ammaestrate tutte le genti..." di Harry Anderson
La religione ha il diritto di
esprimere la propria opinione al servizio della gente, ma Dio nella Creazione ci ha resi liberi:
l'ingerenza spirituale nella vita personale non è possibile»
Quale religione? Perché non dire
semplicemente la Chiesa? Ambiguità sibillina, caratteristica
detestabile in chi ha ricevuto la missione di «catechizzare tutte le
genti», ma espressione ricorrente sulle labbra di Francesco…
E soprattutto, è indispensabile
affermare che la Chiesa non esprime assolutamente «la sua opinione»,
essa ammaestra le nazioni, in conformità col mandato ricevuto dal
suo Divino Maestro.
Ed è in questo contesto che si
attaglia la frase successiva:
Tra questi "consigli" c'è
anche quello che dice:«La domenica è per la famiglia»...
Forse il papa si dimentica che
nell'ambito cattolicola domenica viene ricordata per la Risurrezione
di Gesù (Mc. 16,2; Lc. 24,1; Gv. 20,1) e quindi santificata
attraverso la partecipazione all'Eucaristia e alla Messa che è il
primo dei cinque Precetti della Chiesa?
È dal 3 novembre 383 che il pagano
"dies Solis" (giorno del Sole) venne rinominato "dies
Dominicus" (giorno del Signore) e in tale forma è giunto fino a
noi.
«I più gravi dei mali che affliggono
il mondo in questi anni sono la disoccupazione dei giovani e la solitudine in cui vengono lasciati i
vecchi».
(Intervista rilasciata a La Repubblica, 1 ottobre 2013 -
Dunque (sic!), per Bergoglio i più
grandi mali dell'Umanità sono la disoccupazione dei giovani e la
solitudine dei vecchi... Non ci sono parole sufficienti per una
simile asserzione!Ma l'Apostasia crescente che inaridisce sempre più
il cuore degli uomini dove la mette?
È LA DIMENTICANZA di DIO e della
PROPRIA ORIGINE l'immenso dramma di tutta la popolazione umana! Non si
sarebbe altrimenti arrivati a questo punto di degradazione abissale di qualsiasi tipo di valori!
«Vi incoraggio a continuare ad
adoperarvi per creare questo villaggio umano, sempre più umano, che offra ai bambini un presente di
pace e un futuro di speranza».
(Terzo Incontro mondiale dei Direttori delle “Scholas
occurrentes”, Vaticano, 5 settembre 2014 -
Certamente!... sempre più umano... ma
la Trascendenza dello Spirito dov'è? Questa è sempre e solo
Immanenza e non si intravede nulla per cui il Papa attualesia
soprattutto un Pastore di Anime!
E ancora:
«Io credo in Dio. Non in un Dio
cattolico, non esiste un Dio cattolico, esiste Dio. E credo in Gesù Cristo, sua incarnazione. Gesù è
il mio maestro e il mio pastore, ma Dio, il Padre, Abbà, è la Luce e il Creatore. Questo è il mio
Essere».
(Intervista rilasciata a La Repubblica,
1 ottobre 2013 -
Ma quest'uomo, sa veramente quello che
dice? Chi è il Cristo per lui? Tutti noi siamo incarnazioni di Dio
in quanto in ognuno alberga la Scintilla Divina! Ciò si presta ai
più ambigui travisamenti e a confusione totale, tanto più quando
aggiunge: "... ma Dio, il Padre, Abbà, è la Luce e il
Creatore...".
Perché, il Cristo chi è? Cosa vuol
dire quel "ma"... che ne prende le distanze?Non ha forse il
Cristo detto in tutta la Sua Maestà: "Io Sono la Luce del
mondo, chi segue Me non cammina nelle tenebre, ma avrà la Luce della
vita"? Gv. 8, 12.
Non parliamo poi delle frasi da lui
pronunciate sulla Vergine Maria...
«La Madre di Gesù è stata la
perfetta icona del silenzio… Penso a quante volte ha taciuto e
quante volte non ha detto quello che sentiva…
fino al silenzio più crudo, ai piedi della Croce. Il Vangelo non ci dice nulla... se ha detto una
parola o no… Era silenziosa, ma dentro il suo cuore, quante cose
diceva al Signore!:
"Tu, quel giorno ‒ questo è
quello che abbiamo letto ‒ mi hai detto che sarà grande; Tu mi ha
detto che gli avresti dato il Trono di Davide, suo padre, che avrebbe
regnato per sempre e adesso lo vedo lì!". La Madonna era umana!
E forse aveva la voglia di dire: "Bugie! Sono stata ingannata!"»
«La Chiesa e la Vergine Maria sono
mamme, ambedue; quello che si dice della Chiesa si può dire anche
della Madonna e quello che si dice della Madonna si può dire anche
della Chiesa!… Amiamo la Chiesa come si ama la propria mamma,
sapendo anche comprendere i suoi difetti?
Tutte le mamme hanno difetti, tutti
abbiamo difetti, ma quando si parla dei difetti della mamma noi li
copriamo, li amiamo così. E la Chiesa ha pure i suoi difetti: la
amiamo così come la mamma, la aiutiamo ad essere più bella, più
autentica, più secondo il Signore?»
Incredibile!... Ma ci rendiamo conto?
Questa equiparazione sostiene, di fatto, che anche la Madonna dovesse
avere dei difetti... dunque non sarebbe la "Immacolata
Concezione"!? Ma che papa è questo???
«E vi chiedo di pregare per me, perché
questo lavoro è un lavoro "insalubre", non fa bene… [ride]. Pregate per me!»
(Basilica Vaticana – Altare della
Cattedra – Mercoledì 28 agosto 2013 – Saluto al pellegrinaggio
dei giovani della Diocesi di Piacenza-Bobbio -
«Non si deve pensare che l'annuncio
evangelico sia da trasmettere sempre con determinate formule
stabilite, o con parole precise che esprimano un contenuto
assolutamente invariabile».
«Nel suo costante discernimento, la
Chiesa può anche giungere a riconoscere consuetudini proprie non
direttamente legate al nucleo del Vangelo, alcune molto radicate nel
corso della storia, che oggi ormai non sono più interpretate allo
stesso modo e il cui messaggio non è di solito percepito
adeguatamente.
Possono essere belle, però ora non
rendono lo stesso servizio in ordine alla trasmissione del Vangelo.
Non abbiamo paura di rivederle. Allo stesso modo, ci sono norme o
precetti ecclesiali che possono essere stati molto efficaci in altre
epoche, ma che non hanno più la stessa forza educativa come canali
di vita».
Tutto ciò non è altro che il subdolo
tentativo di preparare le genti del pianetaad uno stravolgimento
totale dell'insegnamento evangelico voluto dal Cristo stesso così
come San Paolo nella Lettera ai Galati (1, 6-9) ammonisce:
"Mi meraviglio che così in fretta
da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un
altro vangelo. In realtà, però, non ce n'è un altro; solo che vi
sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di
Cristo.
Orbene, se anche noi stessi o un angelo
dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo
predicato, sia anatema! L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se
qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto,
sia anatema (cioè scomunicato)!"
Per questo motivo, necessita essere
molto vigili cari Amici, specialmente a quello che accadrà dopo il
Sinodo di ottobrecon tutte le "novità dottrinali e
libertarie"!
«Sì, in questo cercare e trovare Dio
in tutte le cose resta sempre una zona di incertezza. Deve esserci
(sic!). Se una persona dice che ha incontrato Dio con certezza totale
e non è sfiorata da un margine di incertezza, allora non va bene.
Per me questa è una chiave importante.
Se uno ha le risposte a tutte le domande, ecco che questa è la prova
che Dio non è con lui. Vuol dire che è un falso profeta, che usa la
religione per se stesso.
Il rischio nel cercare e trovare Dio in
tutte le cose è dunque la volontà di esplicitare troppo, di dire
con certezza umana e arroganza: "Dio è qui". Troveremmo
solamente un dio a nostra misura»
(Intervista a Papa Francesco, di
Antonio Spadaro, 19 agosto 2013 -
Questo modo di parlare getta un velo di
dubbio e di ambiguitàsu principi e fatti interamente essenziali per
la fede e la morale. Sembrerebbe, addirittura, che la posizione
veritiera sia quella che maggiormente si oppone alla sana dottrina.
Ma nel momento in cui l'individuo
realizza il proprio SÉ DIVINO, prendendo quindi coscienza della sua
maestosa Origine, NON HA PIÙ DUBBI!Entra automaticamente nella
CERTEZZA ASSOLUTAdi ESSERE una Scintilla Divina!
In Gv. 16,13Gesù precisò:"Quando
verrà lo Spirito di Verità, egli vi guiderà alla Verità tutta
intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà
udito e vi annunzierà le cose future", ed è quello che succede
ad ogni Anima che sperimenta il Vero Risveglio interiore dell'IO
SONO!
Scopriamo così che il Principio
Cristico è in noi, e di conseguenza anche quel "Io Sono la Via,
la Verità e la Vita" (Gv. 14, 6),vale a dire la Luce che
rischiara lo Spirito mettendolo nella condizione idealedi
"discernimento" per riconoscere la VERITÀ autentica.
È per questo che Gesù disse anche:
«Conoscerete la Verità, e la Verità vi farà liberi» (Gv. 8, 32).
Durante il suo viaggio a Manila nel
gennaio di quest'anno, il Pontefice, rispondendo ad un cronista
francese che gli aveva chiesto "fino a che punto si può
arrivare con la libertà d'espressione", ha replicato: "Sì
alla libera espressione, ma se il mio amico Gasbarri dovesse dire una
parolaccia sulla mia mamma, si aspetti un pugno".
Naturalmente una tale risposta da un
Vicario di Cristo si commenta da sé rispetto alla frase evangelica
riportata da Mt. 5, 39: "...anzi, se uno ti percuote la guancia
destra, tu porgigli anche l'altra...".
Così come per la frase infelice:"Alcuni credono che per essere buoni cattolici dobbiamo essere
come conigli... No... Paternità responsabile"... e non aggiunge
altro sull'argomento, lasciando a tutti piena libertà di
interpretazione.
«Ciascuno di noi ha una sua visione
del Bene e del Male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello
che lui pensa sia il Bene… E qui lo ripeto. Ciascuno ha una sua
idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e
combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per
migliorare il mondo».
Non ci sono parole! Che disastro!!! Mi
auguro almeno che più gente possibile prenda coscienza di come
stiano veramente le cose dall'alto della Cattedra di Pietro!
Conclusione
Termino questa avvilente sequela di
sproloqui bergogliani con una notizia che sebbene risalente
all'ottobre del 2014, non tutti conoscono.
Sua "Santità" papa Bergoglio
ha deciso di affittare la sacra e magnifica Cappella Sistina alla
Casa automobilistica Porsche per un evento aziendale privato in cui
38 persone, pare a 5.900 dollari a testa, hanno ascoltato un concerto
di Gioacchino Rossini diretto dal maestro Ciro Visco, per poi sedersi
ad una "cena di gala" nel bel mezzo dei Musei Vaticani.
"Si tratta di un'iniziativa che
sosterrà progetti di solidarietà del Papa – ha detto Monsignor
Paolo Nicolini, il direttore amministrativo dei Musei Vaticani– e
si rivolge a grandi aziende che, attraverso il pagamento di una
tassa, possono contribuire alle attività di beneficenza".
Altri concerti si sono tenuti nel
prestigioso luogo, ma sono stati concessi a gruppi privati della
Chiesa, e per eventi organizzati in onore di Papa Giovanni Paolo II e
Benedetto XVI.
Questa è la prima volta che la
preziosa Cappella Sistina, sede solenne dei Conclavi per le elezioni
pontificie (costruita tra il 1473 e il 1484 da Papa Sisto IV ed
affrescata da Michelangelo dal 1508 al 1512), è stata affittata ad
una società per un evento commerciale che è stato pure reclamizzato
dalla rivista Quattroruote.
Anche se questa decisione potrebbe
essere accolta dalla maggioranza perché "Il fine giustifica i
mezzi", rimane però un fatto assolutamente vergognoso che già
indusse il Cristo ad intervenire con la Cacciata dei mercanti dal
Tempio, e che si ripete purtroppo anche oggi:
"Ed insegnava loro dicendo: «Non
sta forse scritto: – La mia casa sarà chiamata casa di preghiera
per tutte le genti? – Voi invece ne avete fatto una spelonca di
ladri!» (Mc. 11,17).
Che dire... questo papa è già stato
fatto oggetto di lugubri ed espliciti segnali come al Conclave QUI,e
le colombe aggredite dal corvo e dal gabbiano QUI, ma a mio parere,
il 6 giugno nella sua visita in Bosnia Erzegovina, si è avuto un
ulteriore e chiaro ammonimento dal Cielo:
«Durante la Messa della mattina allo
stadio Kosevo di Sarajevo, il Pontefice si è presentato con il
Pastorale aggiustato con lo scotch. Nel trambusto che ha preceduto la
funzione, il bastone infatti è caduto rompendosi proprio poco sotto
il Crocifisso.
Il cerimoniere pontificio, Monsignor
Guido Marini, ne ha prima cercato un altro e poi ha dovuto ricorrrere
ad una soluzione d'emergenza, quella di metterlo insieme con dello
scotch.
Il Pastorale portato da Bergoglio è lo
stesso che apparteneva a Paolo VI, e che poi è stato utilizzato
anche da Giovanni Paolo II durante l'intero suo mandato. È la prima
volta che accade una cosa simile!...»
Chissà perché... dico io! Sappiamo
tutti che il caso non esiste... o pensiamo davvero che sia stata solo
una sfortunata coincidenza? Alla luce di una prospettiva sostanziale,
non vuole forse significare che quest'uomo non è degno di essere il
rappresentante di Cristo sulla Terra?Già... infatti ne è il Falso
Profeta!