martedì 21 febbraio 2017

L'Equivoco dell'Amare Sé Stessi


L'autrice è Élisabeth Vigée Le Brun (QUI). Il ritratto è di sua figlia mentre si guarda allo specchio.

Sebirblu, 21 febbraio 2017

Sempre più spesso e dalle fonti più diverse, ci sentiamo ripetere quasi ossessivamente l'indispensabilità di amare noi stessi per essere in grado, in un secondo tempo, di amare gli altri.

Sono parecchi anni che questo concetto si è diffuso soprattutto nell'ambito New Age, prendendo a "vessillo" quello che il Cristo ha detto nel Vangelo: "Ama il prossimo tuo come ami te stesso!".

In poche parole, sembra che si possa amare e soccorrere il prossimo, compiutamente, solo se prima abbiamo imparato ad amare la nostra persona.

Questo modo di pensare è oltremodo pericoloso e porta sovente a dei fraintendimenti disastrosi per l'evoluzione delle Anime.

È necessario dunque un approfondimento chiarificatore che conduca ad una visione più limpida, onde non si rischi di cementare maggiormente l'egoismo insito negli Esseri umani, giustificandolo con un simile asserto non seguito da una circostanziata spiegazione.

Da millenni l'uomo, per ovvi motivi come l'istinto di conservazione e quello di sopravvivenza, è stato costretto a considerare se stesso in maniera egocentrica e conseguentemente ad amarsi per soddisfare le proprie necessità.

Per questo motivo, sin dal Periodo Adamitico (simbolo della prima coppia corrispondente all'involuzione e alla condensazione dell'Umanità; cfr. QUI,  QUI e QUI)  l'Essere "caduto" si sentì attratto verso il compagno o la compagna (ved. QUI) per dare inizio, sebbene soltanto come espressione fisica, alla riconquista dell'Amore.

Amore che si sarebbe espanso poi ai figli, all'ambito familiare, agli amici, alla comunità e così via ma sempre difeso strenuamente in modo chiuso ed egoistico da qualsiasi pericolo esterno che ne avesse minacciato la stabilità.

È proprio in tale contesto sociale che l'Eterno avviò il Suo "disegno" di riconquista dei "Figli ribelli" affidando a Mosè, il Legislatore, la Legge morale dei 10 Comandamenti che si possono compendiare solo in due:


Mosè di Walter Rane

1°: "Ama il Signore Iddio con tutto il tuo cuore, con tutta l'Anima e con tutto il tuo pensiero" (Deuteronomio 6,5).

2°: "Ama il prossimo tuo come te stesso" (Levitico 19,18).

Ora, visto che la Legge Mosaica fu promulgata in un periodo assai tumultuoso, quando le masse erano ancora ad un livello molto brutale di vita, prive di regole, e dove prevalevano gli istinti primordiali dell'esistenza, tali ordinamenti servivano per dare una svolta iniziale alle coscienze.

Ecco dunque, per ciascuno, l'incanalamento etico ai fini dell'evoluzione: ‒ prima di tutto, dai al tuo Dio la precedenza e l'onore dovutoGli visto che provieni da Lui; in secondo luogo, tratta il tuo simile con il riguardo che usi per te stesso e per la tua famiglia.

Passarono i secoli e giunse il tempo della SECONDA FASE, successiva a quella dei profeti, che avrebbe spalancato all'Umanità la Via del Ritorno all'Origine, rimasta chiusa per tutti fino a quel momento.

Questa possibilità UNICA fu portata dal Cristo, MANIFESTAZIONE dell'AMORE che con il Suo "Porgi l'altra guancia ed ama il tuo nemico" si sarebbe imposto sulla Legge Mosaica del Taglione assolutamente umana "Occhio per occhio, dente per dente",  perfezionandola  e  superandola  per  importanza.

Infatti in Mt. 5, 38-45 leggiamo:

"Avete inteso che fu detto: 

«Occhio per occhio e dente per dente» ma Io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra; e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lasciagli anche il mantello.

E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due. Dà a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle.

Avete inteso che fu detto: 

«Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico» ma Io vi dico: «Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro Celeste che fa sorgere il Suo sole sopra i cattivi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.»"

Così, per ritornare ai due punti-perno della Legge Mosaica, essi indicano ancora oggi come il Divino Genitore e il prossimo devono essere amati:

"Con tutto il nostro cuore", perciò in Amore, in quanto umani aventi il cardiaco; "con tutta la nostra Anima", perché Scintilla del Padre e parte di Lui; "con tutta la nostra mente e forza", cioè con la piena potenzialità dell'intelletto supportato dalla volontà.


Narciso ed Eco di John Everett Millais (1829-1896)

Veniva inoltre ingiunto di amare il prossimo come si amava sé stessi. Il significato sostanziale per noi, visto lo stato retrogrado in cui versavano allora le masse, è:

"Ama il tuo prossimo ALMENO come ami te stesso! È un MINIMO! Di fronte alla Legge dell'Amore non possiamo mettere al primo posto noi stessi!

Tant'è che il Cristo, ed è questo che è stato equivocato, viene messo alla prova da un dottore della Legge che gli domanda:

["Qual è il più importante fra tutti i Comandamenti?" e Gesù gli risponde:

Il primo è: «Ascolta, Israele, il Signore nostro Dio è l'unico Signore, ama dunque il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza».

Il secondo è questo: «Ama il tuo prossimo come te stesso». Non v'è alcun altro comandamento maggiore di questi.

E lo scriba replica:

"Rabbi (Maestro), hai detto bene secondo verità che c'è un solo Dio e non vi è nessun altro al di fuori di Lui; che amarlo con tutto il cuore, con tutto l'intelletto, con tutta la forza e amare il prossimo come te stesso vale molto di più di tutti gli olocausti e i sacrifici."

E Gesù, vedendo che questi aveva risposto avvedutamente, gli dice: «Tu non sei lontano dal Regno di Dio». E nessuno ardiva più interrogarlo.] (Mc. 12, 29-34).

Come vediamo, non è stato il Cristo a dettare questa regola, Egli ne ha riportato solamente la citazione inerente al Vecchio Testamento per soddisfare la curiosità e dare conferma al suo interlocutore.

Ma c'è di più e molto più importante per noi! Egli, come dicevo poc'anzi, è venuto per perfezionare la Legge e durante l'ultima cena senza rivolgersi al Padre come ha fatto sempre per dare l'Esempio all'Umanità, annuncia in prima Persona con estrema SOLENNITÀ DIVINA:

"Vi do un Nuovo Comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come Io vi ho amato, anche voi amatevi gli uni gli altri. Da questo conosceranno tutti che siete Miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri". (Gv. 13, 34-35).


L'Ultima Cena di Walter Rane

Ecco qual è la sostanza delle cose! In quale modo ci ha amati il Cristo? Forse anteponendo  Se  stesso,  amandosi,  per  poter  poi  amare  gli  altri?

Non ha forse detto: "Non c'è amore più grande che dare la vita per i propri amici?" (Gv. 15,13) E ancora: "Chi ama la sua vita la perderà?" (Gv. 12,25).

Certo, è normale che il "risvegliato" ami se stesso in quanto spiritualmente Scintilla divina, piccola parte dell'Eterno, e che di conseguenza ami anche l'involucro che la contiene come Tempio Sacro dello Spirito. In questo modo vedrà in ogni altro Essere la stessa Essenza che alberga in lui.

Com'è altrettanto ovvio che prima di dedicarsi all'Opera cerchi di "pulirsi" il più possibile dalle scorie per servire il prossimo in purezza e in umiltà affinché la stessa Opera sia proficua per potenzialità ed esempio donato.

Ma come dice la Voce ultrafànica (cfr. QUI), per compenetrare quanto si è detto è necessaria la rinuncia al proprio Io di fronte all'altrui Io. 

Si deve superare il concetto egoistico, annientarsi, astrarsi, e concepire la creazione al di fuori di noi, operando per gli altri, non per sé stessi.

Questo è l'insegnamento della Legge Cristica! Contro questo movimento cosa insegna la Chiesa del Tempo? La Chiesa del Rito? "Ama il tuo prossimo come te stesso" e ciò è bestemmia perché la materia ha in sé la tendenza umana all'egoismo e allora si viene invitati ad amare il nostro prossimo egoisticamente.

Non si deve dunque amare gli altri così, ma come emissione, come parto dell'Eterno, vedendo in ognuno non soltanto un fratello perché figlio dello stesso Padre ma un "alter Cristus", dal momento che è proprio Lui che risiede in ogni altra individualità.

La Sua frase, infatti, ce lo ricorda molto bene: "Tutto quello che avrete fatto al più piccolo dei Miei fratelli l'avrete fatto a Me." (Mt. 25,40).

L'Entele Guida (QUI, al post scriptum, per comprendere chi è) ci dice ancora:

"Congiungetevi in un unico abbraccio, staccatevi voi e l'Umanità tutta dalla materia, lasciate vibrare solo il vostro Sé sostanziale e vedrete che queste energie, svincolate dalla densificazione, si fonderanno fulmineamente formando un'Unità.

Da questa scaturisce, luminoso, lo stesso Fuoco d'Amore che vi ha generato."


lunedì 30 gennaio 2017

Il 2017! Le Coincidenze iniziano ad essere troppe!




Sebirblu, 30 gennaio 2017

Quasi due anni fa pubblicai un articolo che avvertiva di un imminente grande shock che avrebbe investito l'Umanità in tempi molto brevi: 


Riguardava le apparizioni di Garabandal (QUI) ed altre profezie analoghe ricevute da diversi mistici contemporanei.

Ora riprendo il filo del discorso presentando un aspetto molto interessante delle comunicazioni mariane ricevute dalle piccole veggenti.

Il Miracolo descritto a Garabandal, insieme all'Avvertimento e al Castigo (che però non viene da Dio ma è la conseguenza dell'arbitrio umano), presenta molte affinità con quello rivelato a Medjugorje: avverrà in loco, sarà grande, visibile, palpabile, permanente ed inspiegabile alla scienza.

Se ne comprenderà perciò la soprannaturalità e la provenienza celeste. Entrambi, infine, saranno predetti qualche giorno prima.

A parte il fatto, non secondario, che le apparizioni di Garabandal sono state avvalorate sia da San Pio da Pietrelcina con una lettera (ved. QUI), come da Madre Teresa di Calcutta incontratasi con Conchita, è la profezia dei Papi ad aver destato più scalpore, perché si è già realizzata.


Conchita Gonzales e Madre Teresa di Calcutta nel 1976

Lo scrittore Albrecht Weber, nel suo libro "Garabandal ‒ Il Dito di Dio" riporta una conversazione molto interessante avvenuta tra Conchita e sua madre Aniceta:

«Quando nel paese si seppe la notizia della morte di Papa Giovanni XXIII, le piccole campane della parrocchia ne annunciarono il decesso con un tono funebre.

La giovane veggente si recò in chiesa con sua madre e con la sig.ra Ortiz. Parlavano tra loro: "È morto il Papa" – disse la mamma. "Ah, il Papa è morto?" – Rispose la figlia – "Allora restano TRE Papi..."

Una volta a casa, Aniceta volle conoscere più profondamente i pensieri di Conchita, alquanto riservata in presenza dell'altra signora: "Come sai che rimangono solo TRE Papi?"

"Dalla Santissima Vergine" – rispose Conchita – "In realtà mi rivelò che ancora ci sarebbero stati QUATTRO Pontefici, ma che Lei non ne considerava uno."

Riprese la madre: –"Ma allora, perché ignorarne UNO?"

"Lei non lo ha spiegato" – replicò la figlia – "Mi disse soltanto che avrebbe governato la Chiesa per breve tempo."»


Papa Giovanni Paolo I - Albino Luciani  (1912-1978)

La Vergine dunque, pur asserendo che dopo Giovanni XXIII sarebbero stati eletti quattro Papi, non volle inserire nel computo Giovanni Paolo I che avrebbe sostenuto il suo ruolo per 33 giorni appena, né volle chiarire la causa del suo improvviso decesso" (leggere QUI).

Perciò, con Giovanni XXIII, CINQUE Papi sono saliti al soglio petrino: Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, considerati TRE da Maria S.S. avendo Ella escluso (dopo la morte di Roncalli) Albino Luciani e l'ultimo, neppure da Lei menzionato – Jorge Mario Bergoglio – perché fuori lista.

Conchita raccontò il dialogo avuto con sua madre a quattro testimoni nel pomeriggio del 13 novembre 1965, dopo l'ultima apparizione della "Signora del Carmelo" a San Sebastian di Garabandal.

Riferì anche altri particolari ricevuti l'8 dicembre 1963, proprio il giorno della Immacolata Concezione, quando la Vergine stessa le rivelò alcune cose che sarebbero accadute nel futuro:

"Sapevo ciò che sarebbe successo ai Papi, perché la Madonna me lo aveva svelato. Ero a conoscenza che Giovanni Paolo II non sarebbe morto nell'attentato del 1981; che il suo successore sarebbe stato vincolato a San Benedetto, il grande evangelizzatore d'Europa; ma soprattutto che dopo i CINQUE Pontefici sarebbe arrivata la FINE DEI TEMPI,  che NON è la Fine del Mondo".




Ho descritto sotto una luce nuova i "CINQUE" Vicari di Cristo + "UNO" l'attuale Falso Profeta, per mezzo di un'analogia davvero singolare in questo post:


Ma è nell'Apocalisse di Giovanni al cap. 17 che appare l'incredibile testimonianza profetica dell'apostolo che "vide" i nostri tempi, ossia a 2017 anni di distanza!

Il versetto 10 di tale capitolo dice infatti:

"I primi CINQUE sono caduti, ne resta UNO ancora in vita, l'ALTRO non è ancora venuto e quando sarà venuto, dovrà rimanere per poco."

Alla luce di quanto ho scritto adesso, ed esposto nell'articolo sopra linkato, viene ad essere confermata, senza ombra di dubbio, la sconvolgente realtà che va delineandosi sotto i nostri occhi, per lo più chiusi od offuscati:

I CINQUE Papi o Re «caduti» (quelli elencati sopra), sono in effetti passati, deceduti o non più in carica come Benedetto XVI; l'UNO è Bergoglio, il Falso Profeta ora al comando della Chiesa, e l'ALTRO «non ancora venuto» è l'Anticristo, che presto sarà presentato al mondo proprio da colui che oggi siede sul seggio di Pietro a Roma.

Tuttavia, le "coincidenze" di questo 2017 non sono finite, come ho esteso negli articoli sotto elencati ed indicanti il centenario delle apparizioni di Fatima (conclusesi il 13 ottobre del 1917 col Miracolo del Sole); i cent'anni concessi a Satana che sono in via di compimento, le ultime elezioni americane con Trump al potere, i segni astrologici, le profezie ed altro:





E ce ne sono ancora! Per esempio, quest'anno si festeggiano alcuni anniversari molto speciali:

L'ormai nota celebrazione dei 500 anni dell'eresia scismatica luterana 1517 ‒ 2017 (che "guarda caso" corrisponde proprio al 31 ottobre – festa di Halloween consacrata a Satana; cfr. QUI e QUI – proprio l'inverso del numero 13, giorno di Fatima dello stesso mese, come fa notare Socci nel post linkato sopra).

Due secoli dopo, il 24 giugno del 1717 a Londra, è avvenuta la fondazione ufficiale della prima Gran Loggia della Massoneria (la stessa data del 1981, ricorrenza dedicata a San Giovanni Battista [importantissimo leggere QUI] in cui a Medjugorje ci fu la prima apparizione di Maria che ha sempre denunciato il pericolo diabolico di tale movimento, cfr. QUI, QUI e QUI).

Da allora sono passati altri duecento anni, e ancora nell'ottobre del 1917 (chiamato "rosso", non solo per il simbolico colore ateo-marxista, ma per lo spargimento di sangue che lo contraddistinse) ci fu lo scoppio della rivoluzione comunista.

Sono dunque 100 anni esatti che questa ideologia mortifera è andata spandendosi in tutto il mondo! Per ciò è stata così tanto combattuta dalla Vergine, fino al punto di richiedere al Papa e al consesso dei Vescovi la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato, affinché non venissero diffusi gli stessi errori ed orrori.

Ma anche questa Sua richiesta, come quella della divulgazione "mancata" del Terzo Segreto nel 1960, che avrebbe evitato i pericoli per la Chiesa di indire il Concilio Vaticano II (cfr. QUI e QUI), è stata disattesa e i risultati terribili oggi, purtroppo, si vedono tutti.

Sembra però che una simile parata di convergenze nel 2017, quasi un appuntamento con la storia, debba porre fine alla terribile presa satanica che stringe sempre più soffocandolo il genere umano, ancora in gran parte non consapevole.

Tutto è destinato a dissolversi, ma il Buon Dio SA quello che fa... Nella Sua Sapienza infinita ha finora permesso che ognuno, per potersi evolvere, facesse le proprie esperienze nel bene e nel male in piena libertà, sapendo che prima o poi gli effetti dolci  o  amari  si  sarebbero  fatti  sentire:  benefici  i  primi  e  distruttivi  i  secondi.



"Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, 
perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi
e il mare non c'era più.

Vidi anche la Città santa,
la nuova Gerusalemme scendere dal cielo, da Dio,
pronta come una sposa adorna per il suo sposo.

Udii allora una voce potente che usciva dal trono:

«Ecco la dimora di Dio con gli uomini!
Egli dimorerà tra loro ed essi saranno Suo popolo
ed Egli sarà il "Dio-con-loro".

E tergerà ogni lacrima dai loro occhi;
non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno,
perché le cose di prima sono passate».

E Colui che sedeva sul trono disse:
«Ecco, Io faccio nuove tutte le cose»; e soggiunse:
«Scrivi, perché queste cose sono certe e veraci.

Ecco sono compiute! Io sono l'Alfa e l'Omega, il Principio e la Fine.

A colui che ha sete
darò gratuitamente acqua dalla fonte della vita.
Chi sarà vittorioso erediterà questi beni;
io sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio.

Ma per i vili, gli increduli, gli abbietti, gli omicidi,
gli immorali, i fattucchieri, gli idolatri e tutti i mentitori
è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo,
che è la morte seconda».

Ap. 21, 1-8


martedì 17 gennaio 2017

H. Makow: "Il Vero Complotto è diretto contro Dio"


Adorazione dei pastori di Gerard Van Honthorst 

Il Vero Complotto è diretto contro Dio

di Henry Makow

Avete notato?

Ogni anno, scompare sempre più Cristo a Natale, e si attenua ogni spirito cristiano.

Il concetto di dono si limita ai regali. A malapena si fa menzione all'Amore cristico... Questo potrebbe offendere certe persone... dei satanisti forse.

Dio è Amore e questi ultimi non sono dei grandi "fans" dell'Amore. Hanno molta influenza ai nostri giorni.

Sebbene possa sembrare incredibile e bizzarro, un culto satanico ‒ quello degli Illuminati ‒ governa il mondo. Barack Obama ne è uno, come lo sono molti membri dell'Élite politica ed economica del Pianeta.

Gli Illuminati sono costituiti da un certo numero di famiglie, le più ricche del mondo, compreso i Rothschild, i Rockefeller e gli Windsor. Benché parlino a fior di labbra di religione, venerano Lucifero. (Cfr. anche QUI; ndt).

I loro subalterni controllano i media globali, l'educazione, gli affari e la politica e sono convinti di rincorrere la riuscita, ma il successo si ottiene quasi sempre servendo il Maligno.

Prigionieri della loro ricchezza, gli Illuminati preferiscono l'odio e la distruzione all'Amore. Naturalmente non possono rendere pubblica la loro tendenza. Si mostrano morigerati, ma lavorano dietro le quinte per asservire l'Umanità con il Nuovo Ordine Mondiale.

Gli eventi di Hiroshima, di Dresda, di Auschwitz, della Cambogia e del Ruanda non sono stati altro che dei sacrifici al loro dio satanico. Sono i responsabili di due guerre mondiali, della grande depressione e della guerra fredda.

L'11 settembre, la «Guerra contro il terrorismo» e tutti i conflitti che sono seguiti (dall'Afghanistan all'Iraq, dalla Libia alla Siria solo per menzionarne alcune; ndt), sono imputabili soltanto a loro.

Noi immaginiamo che essi vogliano un potere illimitato e il dominio sul denaro, ma questi sono soltanto dei sotto-prodotti. Gli Illuminati vengono motivati dall'odio verso Dio e verso l'Umanità.


Gustave Doré

La Venerazione dell'Élite per Lucifero

L'obbiettivo del Nuovo Ordine Mondiale è lo stesso del Comunismo. Gli Illuminati hanno creato quest'ultimo come un modo per ignorare la volonta di Dio e rendere schiava l'Umanità.

Karl Marx è stato ingaggiato per vendere un regime totalitario («la dittatura del proletariato») facendo finta di abbracciare l'uguaglianza. Egli era un satanista come lo erano Trotski, Lenin e Stalin.

Nel suo libro, «Marx e Satana» (del 1986), Richard Wurmbrand illustra il vero odio di Marx per Dio e l'Umanità. Era dal 1848 che Marx scriveva al riguardo di una "guerra mondiale a venire" che avrebbe permesso di eliminare delle «canaglie» come i russi, i cechi e i croati.

Disse: "La guerra mondiale futura farà sparire non solo dalla faccia della terra classi e dinastie reazionarie, ma anche interi popoli ribelli.

E ciò segnerà progresso... rivoluzione... i quali si curano poco delle vite umane distrutte... come un terremoto non si cura delle case che devasta. Le classi e le razze, troppo deboli per poter dominare sotto le nuove condizioni, saranno vinte... ed il loro stesso nome sparirà".

Nel suo poema "Fierezza Umana" Marx scrive: "Io passeggerò divino e vittorioso attraverso le rovine del mondo... mi sentirò uguale al Creatore".

Lontano dall'essere un campione della classe operaia, egli era un delatore della polizia. Nel 1960, il cancelliere austriaco Raabe diede a Krusciov una lettera originale di Marx comprovante che "il fondatore del Comunismo" spiava gli altri rivoluzionari.

La sola ragione per la quale solo 13 dei 100 volumi dell'opera di Marx sono stati pubblicati è di nascondere il vero carattere del Comunismo.


Il Crocifisso con falce e martello (sic!), donato a Bergoglio (Falso Profeta, cfr. QUI e QUI) da Morales. 

Gli Illuminati odiano Dio in voi

Wurmbrand, un pastore che fu imprigionato in Romania, ha dichiarato che il Comunismo, in sostanza, è il satanismo messo in pratica. I Cristiani non erano soltanto brutalmente perseguitati ed assassinati, ma anche spinti a bestemmiare.

L'obbiettivo del Comunismo, come del Nuovo Ordine Mondiale, è di schernire Dio e di magnificare Lucifero. Un giornale del Partito ammise: "Ci battiamo contro Dio per strappargli i credenti".

Nell'«Ideologia tedesca», Marx fa riferimento a Dio in termini hegeliani come Spirito Assoluto. Affermò: "Siamo impegnati in una questione molto interessante: il disfacimento di questo Assoluto".

Secondo Wurmbrand, la rivoluzione russa fu un tempo in cui "L'amore, la buona volontà, e i sentimenti sani erano considerati come nocivi e retrogradi. Una fanciulla nascondeva la sua innocenza, e i mariti la loro fedeltà.

La distruzione era accolta come positiva, la nevrastenia come segno di elevatezza. Questo fu il tema dei nuovi scrittori che irruppero sulla ribalta, uscendo dalla loro oscurità. Alcuni uomini concepirono vizi e perversioni, e trovavano fastidioso riferirsi a qualsiasi pensiero morale".

I luciferiani identificano la propria ribellione a Dio e alla Natura con il progresso e la libertà. Questo permissivismo riguarda unicamente l'annientamento dell'Ordine divino.

Nell'iniziazione satanica al settimo grado, l'adepto giura che «Nulla è vero e tutto è permesso». Nel Manifesto Comunista, Marx dichiarò che ogni culto ed ogni morale sarebbero stati aboliti e che tutto sarebbe stato permesso.

La religione della società occidentale moderna, l'Umanesimo laico, è un aspetto dell'Illuminismo (il culto di Lucifero).

Lo scopo dell'Illuminismo è di allontanare l'Umanità dal disegno divino per offrirla a Lucifero (ossia agli Illuminati) invece che a Dio. Sotto la copertura di un'utopia umanistica, essi costruiscono un inferno orwelliano: il Nuovo Ordine Mondiale, o mondialismo.

L'obbiettivo di questo progetto è il medesimo del Comunismo. L'Élite planetaria nasconde la sua venerazione luciferina nel paganesimo new age e nel culto di Gaia (cfr. QUI; ndt).

La (coalizione) Lucifer Trust gestisce il Tempio delle Nazioni Unite e l'unica statua nell'edificio dell'ONU è quella del dio pagano Zeus.




Il Cristo sarebbe (ancora) oggi, crocifisso.

Egli rappresentava il Regno di Dio. I Farisei adoravano il Maligno. La domanda che si presenta ora all'Umanità non è cambiata. Serviamo Dio o Lucifero?

I satanisti ci hanno condizionati a percepire una specie di cortocircuito di fronte ad ogni accenno alla religione. Hanno reso Dio misterioso, inconoscibile, addirittura inesistente.

Il Cristo ha detto: "Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità" ‒ Gv. 4, 23-24. (Cfr. QUI; ndt). Dio è l'Amore Assoluto, la Verità, la Giustizia, la Bontà e la Bellezza. Se pensate che queste cose siano reali, che le compiate o no, voi credete in Dio.

L'Amore è il principio dell'evoluzione umana. Dio ha voluto e vuole manifestarsi attraverso la Sua Creazione. Ciò richiede che Gli obbediamo.

Siamo fatti a Sua immagine: "Siate dunque perfetti così com'è perfetto il Padre vostro che nei Cieli" (Mt. 5, 48). Più esprimiamo ideali spirituali, più diventiamo simili a Dio e alla Realtà. Ma vale anche l'inverso.

Noi ci sacrifichiamo per quello che amiamo. Se amiamo Dio, ci sacrifichiamo per Lui. Le persone si chiedono come lottare contro il Nuovo Ordine Mondiale.

Nulla disturberebbe maggiormente gli Illuminati che un rifiorire della credenza in Dio. Milioni di persone pronte a battersi e a morire per l'Altissimo li spaventerebbero oltre qualsiasi concezione immaginativa. Ecco perché vogliono sradicare l'Islam.



Conclusione

Noi siamo consapevolmente preparati per la schiavitù o per la distruzione. Gli Illuminati hanno gettato le basi con la "guerra al terrorismo". Una volta che otterranno il controllo dell'Islam, si volteranno «per bene» verso l'Occidente.

Attendendo questo, i media di massa (film, musica, video-game e TV) ci abituano alla brutalità e alla violenza, dove è in atto una ripetizione ossessiva e riduttrice del sesso, della nudità, delle funzioni corporee e dell'omosessualità.

Se i nostri dirigenti non fossero luciferiani, i media e le arti sarebbero impegnati in argomenti di verità e di menzogna, di bene e di male, di bellezza e di bruttezza. E noi ne saremmo elevati ed ispirati.

Al posto di tutto ciò, le nostre anime intanto sono nutrite con la segatura. Siamo degradati, distolti e traditi, come persone affette da malattia terminale, come occupanti abusivi del pianeta di qualcun altro.

Se lo scopo reale degli Illuminati è di eliminare Dio, ne consegue che noi dovremmo mettere Dio al centro della nostra consapevolezza.

Le genti si domandano: «Che cosa dobbiamo fare?». Ebbene, non cercate le direttive dagli altri. Cercate la guida di Dio. Il miglior modo di combattere le tenebre è di far brillare la luce.

È ciò che gli Illuminati temono. Nei Protocolli dei Saggi di Sion l'autore ha scritto: "Non c'è niente di più pericoloso per noi che l'iniziativa personale; se ha del genio in sé, tale spinta può produrre più di quanto può essere compiuto da milioni di persone tra le quali noi abbiamo seminato discordia".

Non sentitevi oppressi dal mondo. Esso non è cambiato solo perché adesso siamo informati della sua vera natura. Dedicate ogni nuovo giorno alla realizzazione del disegno voluto per voi da Dio.



lunedì 9 gennaio 2017

ATTENZIONE! Iniziati i Miracoli del Falso Profeta?




Sebirblu, 7 gennaio 2017

Sembra che le sorprese su questo Papa (cfr. all'etichetta "Bergoglio") siano destinate a protrarsi, visto che ad ogni piè sospinto fa sobbalzare chiunque abbia una benché minima conoscenza cristica e dottrinale. (cfr. QUI).

Disse infatti Gesù: "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt. 7, 15-16).

Ed anche: "Sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti" (Mt. 24, 24).

E Giovanni nell'Apocalisse: "Poi vidi un'altra bestia, che saliva dalla terra, e aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone..." "Ed operava grandi prodigi sino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini." (Ap. 13, 11-13).

Così, come risulta dalle Scritture, una delle prerogative più accattivanti del Falso Profeta è quella di compiere miracoli con l'aiuto di Satana.

E proprio questi, il Vescovo di Roma "venuto dalla fine del mondo", nel novembre 2015 fece parlare di sé a livello planetario per una guarigione miracolosa verificatasi dopo aver benedetto e baciato la testolina di una piccola bimba di un anno affetta da un raro tumore cerebrale. (La storia QUI e QUI).


La piccola Gianna Masciantonio baciata dal Papa

Ma non tutti sanno che non è solo questo il prodigio attribuito al Pontefice, perché il 10 aprile 2013 Carolina Balbuena, una donna argentina di 41 anni vivente in Spagna e sofferente anch'essa di una neoplasìa al seno già ramificatasi, dopo essersi recata a Roma ed aver ricevuto la benedizione ed un bacio dall'augusto conterraneo, ha recuperato prodigiosamente la salute ristabilendosi in breve tempo. (Cfr. QUI)


Il Papa bacia Carolina Balbuena

Tra l'altro, quand'era ancora cardinale a Buenos Aires, Jorge Bergoglio benedisse di sua iniziativa anche Paco Salegas, un uomo della provincia di Santiago del Estero che soffriva di una grave forma di diabete, tanto che i medici non avevano altra scelta che amputargli il piede per evitargli guai peggiori.

Con tale gesto, Paco percepì un'immediata e strana sensazione che gli trasmise la forza di recarsi in ospedale sostenuto dalla convinzione assoluta di poter guarire. E così fu.

Tuttora porta con sé la certezza di essere un miracolato, sperando un giorno di poter baciare le mani di colui che nel frattempo è diventato papa. (Cfr. QUI).


Paco Salegas

Proseguo citando il caso di Ave Cassidy, una bambina down di tre mesi con una grave malformazione al cuore (due fori), la cui mamma con il resto della famiglia decise di recarsi a Roma durante la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II nell'aprile del 2014. (Cfr. QUI)

Ben determinati a far benedire la piccola dal Pontefice, i genitori e gli altri due figli (fratello e sorella) attesero per ore dietro la barricata, sotto la pioggia, l'arrivo della papamobile. Poi, al passaggio di questa, papà Scott sollevò la bimba e un addetto alla sicurezza, prelevandola, la porse a Francesco che le toccò il petto baciandola sul capo.

Al ritorno a casa in California, dopo un check-up dal cardiologo, i familiari appresero che un foro si era chiuso e l'altro ridotto della metà. Nessun dubbio, secondo loro, che si sia trattato di un intervento divino.


La piccola Ave Cassidy baciata da Bergoglio

Un'altra vicenda straordinaria ha avuto come protagonista Julia Bruzzese, dodicenne di Brooklyn, (New York), che essendo paralizzata e costretta sulla sedia a rotelle senza che i medici ne avessero ancora individuato la causa, desiderò andare all'aeroporto JFK per incontrare il "Santo Padre" che sarebbe arrivato in visita apostolica negli Stati Uniti.

La giovane, insieme alla mamma Josephine, pregava e sperava in un miracolo per mano di colui che, ormai, viene menzionato come "Papa Guaritore", al fine di poter camminare di nuovo.

Così, quando il Pontefice la vide sulla carrozzella, le si avvicinò e, accarezzandola, la benedisse dicendole che sarebbe andato tutto bene. (Cfr. QUI e QUI).

Cinque giorni più tardi, i medici sottoposero Julia ad un altro esame del sangue scoprendo finalmente il motivo della paralisi alle gambe: si trattava della malattia di Lyme, in gran parte trasmessa dal morso di una zecca infetta.

Fu nel maggio dello stesso anno (2015) che Julia cominciò a perdere la sensibilità alle gambe e già nel mese di giugno era impossibilitata ad usarle. Per questo ha esclamato convinta: "Il miracolo è iniziato... avrò la possibilità di camminare di nuovo grazie a papa Francesco!"


Julia Bruzzese benedetta dal Pontefice

Analogo caso è quello di un altro bambino paralizzato, ma questa volta sin dalla nascita, perché affetto da paraplegia agli arti inferiori.

Quindici anni di età, Mauricio Mota Sánchez, originario di San Pablo Guelatao (Oaxaca), nello scorso febbraio 2016 è stato condotto dai suoi genitori ad incontrare il Pontefice in occasione del suo arrivo in Messico, dopo che essi avevano intrapreso tutte le strade per curare il figlio.

"Quello che è successo davanti a Bergoglio non ha alcuna spiegazione scientifica" ‒ ha detto Luis Rivera, il medico personale di Mauricio ‒ "perché la sua spina dorsale risulta gravemente danneggiata dalla malattia aggressiva che lo affligge. Si tratta certamente di un vero miracolo!"

Alla presenza del Papa, e dopo averne ricevuto l'abbraccio e la benedizione, il ragazzo si è alzato da solo dalla sedia a rotelle e ha tentato di fare qualche passo chiedendo ai suoi cari, che nel frattempo gli sono corsi incontro, di essere aiutato.

Mamma Florencia e papà Enrique erano sicuri che accompagnando Mauricio dal "Santo Padre" sarebbe guarito.


Mauricio Mota Sànchez viene accarezzato dal "Santo Padre"

Conclusione 

Come si può constatare in questi anni critici, ma soprattutto da quando la Massoneria Ecclesiastica (cfr. QUI) è riuscita ad eleggere, in maniera non del tutto chiara, Bergoglio, il Falso Profeta, siamo testimoni di un vertiginoso susseguirsi di eventi che stanno portando la Chiesa allo sgretolamento totale e sotto gli occhi chiusi di milioni di persone.

Orbene, abbiamo appreso dal libro dell'Apocalisse, che la bestia proveniente dalla terra (indicante il potere religioso unitario) sarà in grado di compiere grandi prodigi per preparare la strada alla bestia che sale dal mare (il potere mondiale in procinto di manifestarsi) ossia l'Anticristo.

Sappiamo pure, come citato sopra, che possiamo riconoscere i falsi profeti dai loro frutti: l'annunciatore vero conduce alla fede, al pentimento, alla riconciliazione col Divino Fattore, alla bontà, alla fedeltà, al dominio di sé; mentre quello bugiardo semina impurità, idolatrie, dissensi, divisioni, fazioni ed eresie. (Gal. 5, 19-23).

Ma il frutto più caratteristico del falso profeta è l'impegno volto ad allontanare il popolo di Dio dal magistero della Chiesa, per mezzo del quale risuona nel mondo l'insegnamento di Cristo.

Tutto ciò si sta verificando proprio ora, con un lupo travestito da agnello alla barra di comando, osannato in forma pressoché plebiscitaria dal mondo intero, soprattutto nel momento in cui mostra il suo lato irresistibile di "papa taumaturgo".




Ma non si sa forse che il Maligno può presentarsi come Angelo di Luce e sedurre chiunque non abbia in sé il discernimento vero dato dallo Spirito di Dio?

San Paolo, infatti, avverte: "La venuta di quell'empio avrà luogo, per l'azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e prodigi bugiardi, con ogni tipo d'inganno e iniquità a detrimento di coloro che periscono perché non hanno aperto il cuore all'amore della verità per essere salvati." (2Tess. 2, 9-10).