martedì 7 giugno 2016

Chi sta al Timone della Barca di Pietro?




Riflessione di un sacerdote vero: don Elia...

Chi sta al Timone?

"Prega rivolto alla Mecca, benedice i centri sociali, abbraccia un prete comunista e un sindaco irresponsabile, si fa benedire da protestanti fondamentalisti, dichiara resa incondizionata ad un ateo incallito, sospende ogni giudizio sulle peggiori perversioni sessuali, tace nei momenti cruciali sulle questioni non negoziabili...

La lista potrebbe continuare, ma ciò sarebbe preso per accanimento. Basta e avanza, d'altra parte, per porsi qualche domanda mettendosi nei panni di quei cattolici che non solo si vedono bersaglio di continue reprimende, ma rimangono quanto meno attoniti di fronte a certi gesti e dichiarazioni.

Come dovranno sentirsi, per esempio, quei cristiani mediorientali che hanno avuto figli decapitati dagli islamisti?

...o quei sacerdoti e laici che da una vita si spendono per strappare i giovani alla droga?... o quelle associazioni benefiche  costrette  a  battersi  senza  posa  per  non essere schiacciate dal monopolio mafioso dei cosiddetti "preti di strada", assidui frequentatori  di  studi  televisivi e  di  salotti  che  contano?

...o quei vescovi e parroci che, in ogni parte del mondo, assistono impotenti alla fuga in massa dei loro fedeli, ipnotizzati dal luccichìo delle ricchissime "free churches" nord-americane?... o quei cattolici che, senza aver commesso alcun reato, sono discriminati sul posto di lavoro o diffamati in modo irreparabile da certi quotidiani?

... o quei milioni di manifestanti francesi, di fatto ripudiati con un silenzio complice di un regime totalitario camuffato da democrazia?... o quei genitori che non sanno come impedire che i loro bambini vengano indottrinati dalla scuola e in tal modo esposti all'adescamento da parte di gente rotta ai vizi più ignobili?...

Visto che la società moderna è ormai irrimediabilmente alla deriva, l'ultima speranza di molti (anche non cristiani) si appuntava sulla Chiesa Cattolica. Sappiamo per fede – e non ne dubiteremo mai – che la barca di Pietro non può affondare: i cieli e la terra passeranno, ma non le parole di Cristo.




Quando però si ha una sensazione sempre più netta di trovarsi a bordo del Titanic avvolto dalla nebbia e in rotta di collisione con una montagna di ghiaccio, è naturale mettersi a urlare verso il Cielo perché mandi qualcun altro a prendere il timone e a correggere la rotta...

Siamo assolutamente certi che l'inviato arriverà in tempo (dovesse trattarsi del Signore stesso), ma intanto non possiamo non tremare.

In simili frangenti, si può essere fortemente tentati di calare in mare una scialuppa per mettersi in salvo da soli, ma, oltre a tradire una forma di estremo egoismo, questo non è certo lecito: la nave che ci conduce al porto della salvezza eterna è una sola; quale sicurezza può dare, oltretutto, una barchetta in mezzo alla tempesta?

Un'altra domanda si affaccia imperiosa alla mente di quanti ancora riflettono: il timoniere è veramente tale? È stato collocato validamente al suo posto? Dispone quindi della grazia necessaria per adempiere il suo compito?

Non sono interrogativi oziosi, soprattutto quando i fattori di dubbio si moltiplicano:

– irregolarità procedurali nell'elezione; accordi previi fra elettori e relative pressioni sugli altri, cose tutte proibite sotto pena di scomunica; ambiguità, incertezze e sbavature dottrinali che sfiorano l'eterodossia, se non la denunciano palesemente;

– sospetti circa l'affiliazione o la contiguità con società segrete, che rende automaticamente inabili all'assunzione di qualsiasi ufficio ecclesiastico; per non parlare del rifiuto, fin dai primissimi istanti, di indossare le insegne della propria stessa carica, qualificate una carnevalata...



Se i paramenti sacri sono per Bergoglio una carnevalata... che dire di un bel tango davanti all'altare,
presenziato da lui nella chiesa di Santa Maria di Los Angeles nel 2008, come da video seguente? 



Siamo ben consapevoli che su nessuno di questi problemi – almeno per ora – si può trarre una conclusione definitiva; ma l'accumulo di elementi potenzialmente invalidanti può giustificare almeno una certezza morale, tale da liberare la coscienza di un cattolico fedele dal lacerante dilemma che l'attanaglia.

Che dire poi del conflitto interiore che dilania quella di un pastore d'anime, obbligato a pregare ogni giorno, nel cuore della santa Messa, per il supposto supremo Pastore, manifestando così pubblicamente una comunione ecclesiale che di fatto non sente, dato che altrimenti gli sembrerebbe di tradire il suo crocifisso Signore?

Per complicare ancor più la situazione, la permanenza dell'anziano Nocchiero dimissionario, non più alla barra, ma pur sempre nello stesso luogo, con lo stesso nome, lo stesso abito, lo stesso titolo, lo stesso stemma… la stessa lucida e penetrante ragione.

A ben guardare, è una complicazione o un elemento della soluzione? Difficile a dirsi in questa congiuntura assolutamente inedita, mai verificatasi in duemila anni di storia cristiana...

Dio ci ha scelti, del resto, per farci vivere proprio in quest'epoca così travagliata – non semplicemente per il male che la devasta in forme prima sconosciute e a livelli fino a poco fa inimmaginabili, ma per la frequente negazione del male stesso, presentato come progresso e liberazione.



QUI - Pisa 2014:  frati e suore inviati in discoteca 
dalla diocesi per evangelizzare... (sic!)

Come insegnava un Padre del deserto ai suoi discepoli, «quelli che vivranno alla fine dei tempi, anche se non saranno in grado di praticare la nostra ascesi, saranno più forti di noi, perché dovranno combattere con l'Anticristo».

Attendiamo con coraggio e determinazione ciò che ci riserva il nuovo anno: i ministri della menzogna, in vista dell'autunno, mostreranno più chiaramente il loro vero volto, così da poter essere più facilmente smascherati; la Provvidenza, al tempo stesso, ci darà segni della sua costante azione per indicarci la direzione da seguire.

Avvicinandoci al 2017, prepariamoci a parare i colpi di chi celebrerà un triplice trionfo: il quinto centenario della rivolta luterana, il terzo della fondazione della massoneria e il primo della rivoluzione bolscevica; ma non dimentichiamo che saranno pure cento anni dalla mariofanìa di Fatima: vi pare casuale? (Cfr. QUI; ndr)

Come recita il proverbio, il diavolo fa le pentole, ma non fa i coperchi. Sotto lo stendardo del Cuore Immacolato di Maria, non possiamo dubitare di vincere: sarà Lei a guidarci e a porre alla nostra testa – quando ne saremo degni – il timoniere da Lei scelto, che finalmente Le consacrerà la Russia secondo la Sua richiesta, oggi più che mai attuale e urgente.


Che il Cielo ci protegga da questa babilonia!

Nel frattempo, una sola è la parola d'ordine: resistere."



lunedì 9 maggio 2016

A. Socci: Bergoglio contro le radici cristiane UE


La presa di Gerusalemme da parte dei Crociati - Émile Signol - 1847

Sebirblu, 9 maggio 2016

Ecco un magistrale articolo di Antonio Socci che riproduco volentieri nella speranza che un numero sempre maggiore di persone si renda conto della disastrosa situazione nella quale siamo precipitati, favorita dalla miopia (voluta?) e dall'opportunismo più totale di chi dovrebbe invece preservarcene.

Per ulteriori approfondimenti, consiglio di documentarsi QUI, QUI e su Bergoglio QUI, dove troverete una serie di link molto interessanti per conoscere meglio questo papa e le relative profezie che lo riguardano.


Conferimento del Premio Internazionale Carlo Magno 2016 a papa Bergoglio

Francesco contro le radici giudaico-cristiane

L'attribuzione del Premio Carlo Magno a papa Bergoglio induce all'ilarità. Sarebbe come attribuire un Premio San Tommaso d'Aquino a Eugenio Scalfari.

Com'era prevedibile il papa argentino – dopo aver cestinato le "radici cristiane dell'Europa" e i "principi non negoziabili" che sono alla base della civiltà europea – ha proclamato il suo unico "principio non negoziabile": l'immigrazione. E, con essa, l'affondamento dell'Europa.

Del resto – in barba al titolo del premio – la fallimentare Europa tecnocratica e laicista (cioè a guida tedesca e francese) ha, già da tempo, rinnegato Carlo Magno e il Sacro Romano Impero, cioè la cultura cristiana che ha costruito l'Europa dei popoli.

Bergoglio ha invitato a far memoria del passato, ma lui è a digiuno di storia. Infatti ha ripetuto la solita solfa sul dovere di "costruire ponti e abbattere muri", ignorando che l'Europa è nata letteralmente dalla costruzione di solide mura di confine, difese per millenni con la spada.

Muri per difendersi dall'Islam

I Franchi costruirono il primo nucleo del loro regno e del Sacro Romano Impero proprio quando, a Poitiers, nel 732 dC, fecero muro per fermare la prima invasione islamica che dalla Spagna cercava di conquistare l'Europa.

Carlo Martello vinse grazie all'aiuto di Visigoti, Bavari, Alemanni, Sassoni e Gepidi.

Era  il  primo  muro  di  difesa  europea  della  nascente  civiltà  che  stava prendendo forma nei monasteri benedettini, dove si salvavano e si tramandavano i tesori della cultura greca, giudaico-cristiana e latina e si faceva rinascere il lavoro, l'agricoltura e l'economia.

A parte le battaglie di Carlo Magno sui Pirenei, l'Europa, continuamente saccheggiata da scorrerie saracene, si salvò perché negli altri due, colossali, tentativi di invasione musulmana, gli europei fecero ancora muro e vinsero.

A Lepanto nel 1571 grazie alla flotta della Lega Santa promossa da papa Pio V (a quel tempo i papi difendevano la cristianità dall'islamizzazione, mentre quello odierno vuole abbattere le frontiere e favorire l'invasione).


Battaglia di Lepanto del 1571

La terza volta in cui fu scongiurata l'invasione islamica dell'Europa fu nel 1683, sotto le (solide) mura di Vienna.

L'Impero Ottomano aveva già conquistato l'impero romano d'oriente, devastando la millenaria Bisanzio e avanzando, con 140 mila uomini, su per i Balcani fino a Vienna.

Se fossero cadute le sue mura l'Europa sarebbe stata invasa e islamizzata. Ma un esercito cristiano (metà di quello ottomano), guidato dal re polacco Giovanni III Sobiesky e formato da austriaci, polacchi, italiani, franconi, sassoni, svevi e bavaresi, vinse e l'Europa fu salva per la terza volta.

Altrimenti oggi saremmo tutti turchi, come a Bisanzio che è diventata Istanbul. E la Basilica di San Pietro sarebbe una moschea com'è accaduto a Santa Sofia.

A dirla tutta – ma Bergoglio lo ignora – l'Europa è nata, fin dalla sua lontana origine greca, proprio costruendo un muro invalicabile rispetto alla debordante invasione orientale.

Mura contro i Persiani

Infatti l'Europa non esiste da sempre. Mentre tutti gli altri continenti sono entità geografiche definite, essa – che è un'appendice dell'Asia – nasce solo da un'identità culturale.

La sua culla sono state piccole città greche come Mileto dove alcuni, a cominciare da Talete (VII secolo aC), presero a riflettere sull'essere, sul Logos (la ragione) e sull'arché (il principio).

L'ethos del pensiero, della ricerca sulla verità e sull'essere, fu il primo germe dell'uomo europeo che poi sbocciò con Socrate e Aristotele.

Ma il bocciolo rischiò di essere subito travolto dall'oriente asiatico. L'Impero persiano – con la sua oscura cultura dei miti, delle inquietanti cosmogonie e delle opprimenti teocrazie – stava per divorarsi tutto l’occidente.

La scintilla della rivolta antipersiana nel 490 aC brillò proprio a Mileto e prima a Maratona, poi alle Termopili, infine a Salamina, pochi valorosi combattenti greci respinsero l'immane potenza persiana.


Battaglia di Salamina di Wilhelm von Kaulbach - 1868

Grazie a questo muro umano poté fiorire il primo germe d'Europa, poi esaltato da Roma, dalla civiltà giuridica del suo impero mediterraneo e infine abbracciato e reso fecondo dall'annuncio cristiano arrivato, ad Atene e Roma, con gli apostoli Pietro e Paolo che provenivano da Gerusalemme. Questa è l'Europa.

Solo da una città che ha solide mura e chiara identità si possono costruire ponti.

Infatti questa cristianità europea poi portò la speranza cristiana dell'immortalità in tutti i continenti e insieme portò la libertà, la dignità umana e la razionalità. La quale ha partorito la tecnologia, la scienza e il benessere economico.

Il Male

Ma dal rinnegamento di queste radici è nato anche il Male, cioè i totalitarismi che hanno insanguinato l'Europa e il mondo del Novecento.

Sulle loro macerie, però, dal 1945, la pace, la prosperità e l'unità europea sono tornate grazie a statisti cattolici come Schuman, De Gasperi e Adenauer che riportarono i loro popoli alle radici cristiane (tutti e tre hanno la causa di beatificazione in corso o in via di apertura).

Dopo la caduta del Muro di Berlino dell'89 ha invece prevalso una tecnocrazia europea laicista che di nuovo ha spazzato via quelle radici sostituendole con la moneta unica e con politiche devastanti.

I grandi pontefici, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, hanno lanciato l'allarme contro questa deriva nichilista e tecnocratica, una vera "dittatura del relativismo" che rischia di partorire nuovi mostri.

Se l'Europa avesse voluto ritrovare le sue radici e con esse l'energia di rinascere, li avrebbe ascoltati.

Ma non l'ha fatto. Infatti nessun premio Carlo Magno è stato dato a Benedetto XVI, che è stato un vero gigante del pensiero europeo (basterebbe il suo storico discorso di Ratisbona).

L'oligarchia progressista tedesca (a partire dai vescovi teutonici) detestava Ratzinger.


Juncker e Schulz, i sostenitori dell'assegnazione al Papa 

Le Tenebre di Bergoglio

Oggi che l'Europa è allo sbando, in crisi, invecchiata, e che ha reciso le sue radici, viene invasa ed è affossata da una tecnocrazia fallimentare; il Premio è stato giustamente assegnato al simbolo perfetto dello smarrimento spirituale dell'Europa: l'argentino Bergoglio, il paladino dell'invasione, colui che più spinge per l'affondamento dell'antica Europa (sono stati Jean-Claude Juncker e Martin Schulz a motivare questa assegnazione).

E non a caso Bergoglio, nel suo discorso, ha chiesto all'Europa di spalancare le frontiere alla marea migratoria esaltando proprio quel "multiculturalismo" che di solito è una maschera del relativismo, spesso dell'odio anticristiano e soprattutto è la porta spalancata all'islamizzazione.

Infatti Benedetto XVI, nel suo dialogo con Marcello Pera intitolato "Senza radici. Europa, relativismo, cristianesimo, islam" dice:

"La multiculturalità, che viene continuamente e con passione incoraggiata e favorita, è talvolta soprattutto abbandono e rinnegamento di ciò che è proprio, fuga dalle cose proprie".

È questa rinuncia alla sua identità e ai suoi valori che ha fatto invecchiare l'Europa e la rende un fragile vaso di coccio oggi nella competizione internazionale.

Ratzinger spiegava:

"C'è qui un odio di sé dell'Occidente che è strano e che si può considerare solo come qualcosa di patologico; l'Occidente tenta sì, in maniera lodevole, di aprirsi pieno di comprensione a valori esterni, ma non ama più se stesso; della sua storia vede oramai soltanto ciò che è deprecabile e distruttivo, mentre non è più in grado di percepire ciò che è grande e puro. L'Europa ha bisogno di una nuova – certamente critica e umile – accettazione di se stessa, se vuole davvero sopravvivere".

Benedetto è stato spazzato via. Oggi il cuore stesso d'Europa, Bruxelles, è più islamico che cristiano, l'Europa è "disarmata" come una "terra di nessuno" dove chiunque può sbarcare (come dice il recente rapporto dell'Europol) e, in barba alle dichiarazioni buoniste, l'Ue si arrende addirittura alla Turchia pur di fermare temporaneamente l'invasione.

Miope autolesionismo. Un'Europa in mano a queste assurde tecnocrazie e senza solide radici cristiane non ha alcun futuro.

Antonio Socci

da "Libero", 7 maggio 2016

Post Scriptum

A questa decisa esposizione di Antonio Socci, accomuno pure l'ottimo articolo di Maurizio Blondet QUI, ed un altro più breve di Magdi Allam, che pubblico, il quale, sebbene di provenienza egiziana, esprime molto chiaramente ciò che molti ormai pensano e non hanno il coraggio di dire...






Magdi Cristiano Allam, 10 febbraio 2016

"Per Bergoglio l'Europa è come Sara, la moglie sterile di Abramo, e gli immigrati sono la grazia divina che la renderà fertile."

Cari amici, Papa Francesco per l'ennesima volta pone al centro del suo apostolato l'accoglienza ai clandestini. In un colloquio con il Corriere della Sera arriva a concepirli come il seme miracoloso che consentirà all'Europa di tornare ad essere fertile sul piano demografico.

Addirittura paragonando i clandestini alla grazia divina che in tarda età permise a Sara, la moglie di Abramo, di avere un figlio.

Secondo Papa Francesco, «l'Europa è come Sara», la moglie sterile di Abramo, "che prima si spaventa ma poi sorride di nascosto" e la speranza è che l'Europa "sorrida di nascosto" agli immigrati.

Il Pontefice valuta positivamente la prospettiva di un'Europa caratterizzata dal meticciato antropologico e culturale, conseguente alla mescolanza degli europei autoctoni con i clandestini:

«L'Europa deve e può cambiare. Deve e può riformarsi. Se non è in grado di aiutare economicamente i paesi da cui provengono i profughi, deve porsi il problema di come affrontare questa grande sfida che è in primo luogo umanitaria, ma non solo».

Cari amici, noi non siamo affatto d'accordo sull'eutanasia delle popolazioni europee e il suicidio della civiltà laica e liberale dalle radici ebraiche, cristiane, greche, romane e illuministe della nostra civiltà.

Siamo convinti che si debba promuovere una strategia per la rinascita demografica e civile delle popolazioni europee, mettendo al centro la persona, la famiglia naturale, la comunità locale, l'economia reale, i valori e le regole.

Riteniamo che i clandestini vadano aiutati affinché possano vivere dignitosamente a casa propria. Ci dispiace Papa Francesco: non siamo d'accordo.

Rimane solo la domanda: perché questo Papa insiste tutti i giorni sull'accoglienza incondizionata  dei  clandestini?




domenica 24 aprile 2016

ATTUALISSIMO! Tramite un Sacerdote la Madonna dice...


L'Angelo della Morte in San Pietro in Vincoli, a Roma - Emblematico no?

Il Giorno del Grande Combattimento

È il trionfo delle tenebre. Dal falso vicario di mio Figlio è infine arrivata l'autorizzazione, se non l'ingiunzione di gettare in pasto ai peccatori pubblici, induriti e ostinati, il Suo preziosissimo Corpo, che io gli ho fornito dalla mia stessa purissima sostanza, unito in modo indissolubile alla Sua Divinità…

Quella carne con la quale si è immolato sulla croce in espiazione dei peccati umani e quel sangue che ha versato in riscatto dell'umanità decaduta a causa della sua prevaricazione, quella stessa umanità che ora è tornata al suo vomito calpestando la grazia inestimabile, assolutamente immeritata, che il Frutto delle mie viscere le ha meritato con me, fusa con Lui, sul Calvario.

Non credono più nel Sacrificio redentore, non sanno più di quale impensabile Amore li abbiamo amati, non si rendono conto del rischio terribile che corrono… perché non riconoscono più i loro peccati. Ora si sentono pienamente confermati da quella che ritengono la suprema autorità morale – e che lo sarebbe, se non occupasse quel posto in modo illegittimo e indegno.




Dalla sera di quel venerdì al mattino del primo giorno della settimana fu per Me com'è oggi per voi: un'unica, assoluta, interminabile notte dello spirito.

Io scrutai quel buio siderale, sostenni quel vuoto imponderabile, mi piantai nel nulla dell'assenza totale di Dio, senza il minimo appoggio né umano né divino… se non quello della fiamma di carità e di fede che lo Spirito Santo alimentava nel mio Cuore immacolato, a tal punto nascosta in esso che non ne scorgevo neanch'Io la luce.

Fu l'Amore a mantenere accesa in me la fede: solo per amore volli continuare a credere, nonostante la radicale e apparentemente irreversibile smentita dei fatti.

Io sapevo, certo sapevo di aver messo al mondo un Figlio che sarebbe risorto; ma conoscere le promesse di Dio risparmia forse dall'essere dilaniati, non dal dubbio, no, bensì dallo strazio di vedere il proprio stesso Amore, la Vita della propria vita, giacere esanime nel sepolcro, reso irriconoscibile dall'odio satanico?

Anche il Suo Corpo mistico, nato dall'acqua e dal sangue del Suo costato trafitto, nutrito della Mia carne incontaminata, da Lui assunta, si riconosce ormai a stento, schiaffeggiato, deriso e umiliato nelle sue membra fedeli, macchiato, disgregato e disperso nelle sue membra fedifraghe.

Certo, nella sua essenza la Chiesa è e sarà sempre, indefettibilmente, una, santa, cattolica e apostolica, ma nella condizione storica della sua porzione militante è orrendamente lacera e infangata. Quanti miei figli se ne allontaneranno ancora, scandalizzati e disillusi?

Già quando falsificarono il santo Sacrificio dell'altare, molti di loro si dissero: «Se i preti possono cambiare la religione dall'oggi al domani, vuol dire che non era vero niente e che, finora, ci hanno ingannati».

Così smisero di credere e di andare in chiesa, mettendo a repentaglio la propria eterna salvezza. Quanto ho dovuto faticare per scusarli di fronte a mio Figlio, che, pur con tutte le attenuanti, vede perfettamente le inaggirabili responsabilità individuali!

Ora, a maggior ragione, diranno: «Se la Chiesa ha cambiato parere in materia morale, significa che finora si era sbagliata e che, quindi, può sbagliarsi ancora, in questo come in tutto il resto»




E poi, se più nulla è peccato, a che serve pregare, confessarsi e cercare di evitare il male? Quante anime si perderanno a causa di questo supremo inganno? Sì, se acconsentono all'iniquità sono responsabili della propria sorte; ma l'Amore di una Madre può per questo rimanere indifferente, abbandonandole al loro tragico destino?

Perciò svegliatevi, figli miei fedeli! Smettete di lamentarvi e di gemere inutilmente, per quanto vi sanguini il cuore. Siate forti nel sopportare il buio con olimpica quiete e nel lasciarvi purificare dal serafico ardore che vi mando. È doloroso, ma dovete farvi immacolati per la missione che vi attende, per formare il resto santo degli ultimi tempi.

E voi, ministri del mio Unigenito, miei figli prediletti, voi che siete Sua bocca, Sue mani, Suo cuore, scuotete il vostro animo dall'incertezza e dallo smarrimento, alzatevi in piedi con coraggio per mettervi alla testa del mio esercito di eletti.

Se vi obbligheranno ad agire contro coscienza (cioè contro la santa Legge di Dio, che, quale unica via del Paradiso, della vostra coscienza è la forma), prendete con sicurezza le vostre decisioni. Non abbiate paura: mi incarico Io stessa del vostro futuro.

Ora che – secondo la parola profetica (Dn. 3, 38; ndr) – non avete più né principe, né capo, né profeta, Gesù stesso vi pasce e vi guida, Gesù stesso è il pastore e vescovo delle vostre anime, Gesù stesso è la vostra norma inviolabile e sicura: Ego sum pastor bonus, qui pasco oves meas… Ego sum via, veritas et vita.

Volgetevi a Lui e radunate il Suo gregge. Siate semplici come colombe e scaltri come serpenti. Se mio Figlio vi concederà la grazia del martirio, in qualunque forma, non fuggitela, purché siate certi che è Lui a volerlo, piuttosto che un impeto avventato o una fiammata di zelo inopportuno.

C'è bisogno di valenti ed esperti generali che guidino le mie truppe alla vittoria, non di eroi di un momento di cui si avrà facilmente ragione. Imparate la lezione del 1812 dai miei cari figli della terra russa: dopo aver lasciato avanzare il nemico fino all'antica capitale, lo privarono di ogni approvvigionamento per costringerlo ad andarsene, poi lo attaccarono nella ritirata.

Ho invano chiesto la consacrazione di quel nobile Paese affinché la sua conversione ribalti le sorti del mondo dominato dai nemici di Dio; perciò pregate, digiunate e offrite per questa intenzione decisiva.




La Vergine della Rivelazione a Bruno Cornacchiola, 
il 12 aprile 1947 alle Tre Fontane – Roma.

«La Chiesa tutta subirà una tremenda prova, per pulire il carname che si è infiltrato tra i ministri, specie fra gli Ordini della povertà: prova morale, prova spirituale.

Per il tempo indicato nei libri celesti, sacerdoti e fedeli saranno messi in una svolta pericolosa nel mondo dei perduti, che si scaglierà con qualunque mezzo all'assalto: false ideologie e teologie!

L'appello d'ambo le parti, fedeli e infedeli, sarà fatto in base a prove. Io fra voi eletti, con Cristo capitano, combatteremo per voi. [...] L'ira di Satana non è più mantenuta; lo Spirito di Dio si ritira dalla terra, la Chiesa sarà lasciata vedova, ecco il drappo talare funebre, sarà lasciata in balìa del mondo.

Figli, diventate santi e santificatevi di più, amatevi tanto e sempre. [...] Schieratevi tutti sotto il vessillo di Cristo.

Lavorando in tal modo, vedrete i frutti della vittoria nel risveglio delle coscienze al bene; pur essendo nel male, vedrete, tramite vostro aiuto cooperativo efficace, peccatori che si convertono e l'Ovile riempirsi d'anime salvate».




Post Scriptum

Mi permetto di consigliare vivamente a tutti il nuovo libro di Saverio Gaeta con i messaggi inediti della Vergine, le visioni profetiche regolarmente avveratesi, e quelle d'oggi in via d'attuazione, del veggente Bruno Cornacchiola alle Tre Fontane di Roma.

Relatore: Sebirblu.blogspot.it


sabato 16 aprile 2016

Presto due tipi di RIVELAZIONE-UFO? USA e VATICANO




Sebirblu, 15 aprile 2016

L'articolo seguente dimostra, ancora una volta, l'ipocrisia spregiudicata di quanti governano questo pianeta che, persuasi ormai di aver perso la partita finale con l'Umanità (non dimentichiamo che lo scontro vero è tra il Buio e la Luce), cercano di svelare il famoso "segreto di Pulcinella", ma sempre a loro tornaconto però...

E sì, cari Lettori, anni ed anni sono passati senza aver fatto trapelare nulla al mondo che, ignaro, ha proseguito faticosamente il suo cammino credendo di progredire... per ritrovarsi ora, più che mai, sull'orlo dell'abisso!

Ma i nostri "aguzzini" non hanno tenuto conto che "Il diavolo fa le pentole e non i coperchi", dato che la gente si sta risvegliando... e perciò capisce che anche questa manovra di svelamento dell'ultimo minuto odora di zolfo.

Dunque, non facciamoci illusioni, anche se gli extraterrestri esistono davvero e aspettano che tutti noi, finalmente, optiamo per le cose dello Spirito cambiando totalmente direzione di marcia e non facendoci allettare ancora e ancora da false luci ingannevoli.

La via d'uscita da questa maleodorante palude planetaria è solo trascendente e quindi sta a noi scegliere di prepararci per la svolta decisiva che senz'altro verrà, e molto presto (cfr. QUI), ma NON come ci viene propinato da questa élite presuntuosa ed arrogante, né tanto meno dal "Falso Profeta" che strizza l'occhio a tutti meno che ai giusti! (Cfr. QUI e QUI).




Presto due tipi di RIVELAZIONE-UFO? USA e Vaticano.

L'otto aprile scorso, il giorno dopo che Hillary Clinton, nel suo tour elettorale, aveva ribadito l'importanza per il pubblico di conoscere la verità sugli UFO, il suo principale rivale, il senatore Bernie Sanders, ha annunciato che si accingeva ad accettare un invito per tenere un discorso alla conferenza del 15/16 aprile in Vaticano presso la Pontificia Accademia delle Scienze.

Questo è il luogo in cui gli astronomi vaticani hanno da sempre organizzato incontri per discutere le implicazioni concernenti la scoperta di vita extraterrestre.

[È piuttosto curioso come in questi stessi giorni a Roma, dal 15 al 17 aprile ‒ che strana coincidenza vero? ‒ sia stato indetto (e proprio in Italia dopo ben 33 anni dal lontano 1983) il Congresso annuo della Commissione Trilaterale, con i soliti noti personaggi dell'Oligarchia internazionale. Ndt. (Ved. QUI)]

Mentre entrambi gli annunci, dati simultaneamente in campagna presidenziale, possono apparire a prima vista non correlati, un esame più approfondito presenta un'altra possibilità. Essi sono connessi a due diverse prospettive delle élite globali in competizione per influenzare i rispettivi candidati democratici sulla "Divulgazione UFO".

In un'intervista alla CNN del 7 aprile, il responsabile della "promozione Clinton", John Podesta, ha detto:

Il governo degli Stati Uniti potrebbe fare un lavoro molto migliore nel rispondere alle domande del tutto legittime che le persone hanno di ciò che sta succedendo con i fenomeni aerei non identificati.

Il 30 dicembre 2015, nel corso di un incontro, Hillary Clinton si era riferita ad un incarico dato a Podesta affinché diffondesse pubblicamente ciò che il governo sa di UFO e avviasse un'indagine sull'Area 51.

"Lui si è impegnato personalmente con me per avere le informazioni richieste", ha detto la famosa candidata. "In un modo o nell'altro, forse potremo disporre di un'unità operativa per andare a visitare l'Area 51".

Nella suddetta intervista del 7 aprile, il funzionario ha rivelato molto di più sulla richiesta della signora Clinton:

Ciò di cui ho parlato con il Segretario di Stato, e quello che lei dice ora in pubblico, è che se venisse eletta presidente e dovesse entrare nell'ufficio ovale, chiederebbe subito che molti file occulti del Governo americano vengano desecretati, e penso che questo sia un impegno che ella intenda mantenere come ho intenzione di fare io.


John Podesta e Hillary Clinton nel 2007

Se tutto questo suonasse come un "deja vous", è perché una presidenza Clinton c'è già stata e la rivelazione sugli UFO non è andata a buon fine.

È di dominio pubblico, infatti, che nel gennaio 1993 il presidente Bill Clinton abbia affidato ad un amico di famiglia, Webster Hubbell, oltre al Dipartimento di Giustizia, il compito di rintracciare le risposte a due domande: "Chi ha ucciso JFK (John F. Kennedy; ndt), e se esistono gli UFO".

Nelle sue memorie ‒ Friends in High Places (Amici in Alti Posti) ‒ Hubbell ha rivelato di non essere riuscito a raggiungere l'obbiettivo nel trovare le risposte che Clinton desiderava, perché poi è stato imprigionato per fatturazioni false in esercizio privato.

I documenti esposti più tardi attraverso il "Freedom of Information Act" confermano che Hillary Clinton nel 1995 era diventata l'inviata di fiducia in una iniziativa di Laurence Rockefeller per ottenere la declassificazione dei dossier sugli UFO sotto l'amministrazione di suo marito.

Significativamente, sempre il 7 aprile alla CNN, il Podesta stesso aveva ribadito che un tentativo di "Divulgazione UFO" era avvenuto durante il suo mandato con la presidenza Clinton:

John Podesta, ex capo dello staff di Bill Clinton, ha dichiarato che una volta il 42° presidente "ha chiesto delle informazioni su alcune di queste cose, e in particolare, su quello che stava accadendo nell'Area 51."

Secondo il Dr. Steven Greer, Hillary rinunciò al progetto di rivelazione sugli UFO quando si persuase che avrebbe rovinato la rielezione di suo marito nel 1996.

Con il fallimento dell'iniziativa Rockefeller sulla "Divulgazione UFO", Podesta e il resto dell'amministrazione Clinton si concentrarono sulla sopravvivenza politica di fronte allo scandalo "Monica Lewinsky" in piena ascesa.

Tale funzionario ritornò per un tempo brevissimo  alla carica pubblica nel 2014, come consigliere del presidente Obama alla Casa Bianca.

Terminato il suo compito dopo un anno di attività, nel febbraio 2015 lasciò l'incarico per occuparsi della promozione elettorale di Hillary Clinton. Ed è in quel frangente che rilasciò la famosa dichiarazione di non essere riuscito, ancora una volta, a realizzare la rivelazione sulla realtà UFO.




Evidentemente, Podesta voleva intendere che "Poteri Forti" avevano impedito che la Divulgazione si concretizzasse sotto l'amministrazione Obama.

È indicativo, infatti, che lo stesso Presidente sia apparso in TV con Jimmy Kimmel alludendo a quelle Forze Potenti che impediscono la "Rivelazione", quando ha "scherzato" sugli alieni che stavano controllando quanta verità avrebbe potuto essere rivelata. (Cfr. QUI; ndt)

Ora, se dobbiamo credere a ciò che esce dall'attuale campagna di Hillary, ella ha promesso di fare della "Divulgazione UFO" una priorità perché John Podesta l'ha incoraggiata a rivelarla.

Dato il ruolo centrale che il funzionario occupa in una futura iniziativa di informazione, che tipo di "Disclosure" possiamo aspettarci dalla Clinton e il suo promotore?

Podesta è un ben noto fan della serie "X-Files" di Chris Carter, che è stata riproposta nel 2016 con sei nuovi episodi.

La premessa principale del rilancio televisivo era che i dossier UFO classificati riguardassero i programmi spaziali segreti che erano stati realizzati con la retro-ingegneria ottenuta dalla scoperta di un velivolo extraterrestre precipitato.

La prima puntata è stata ritrasmessa il 24 gennaio con un audience di oltre 16 milioni di spettatori.

In essa, l'agente Mulder ha esposto un lungo monologo su una vasta cospirazione del governo per nascondere la verità sulla vita extraterrestre, l'ingegneria all'inverso (tratta dal disco caduto a Roswell; ndt), i retrovirus alieni, e il falso attacco dell'11 settembre.

Il lungo fascino degli X-Files esercitato su Podesta fa pensare che l'episodio pilota della nuova serie ponga le basi per una futura plausibile "Divulgazione UFO" proveniente proprio dalla nuova governance Clinton alla Casa Bianca.

È probabile che l'annuncio si concentri sui misteriosi gruppi elitari che utilizzando avanzate tecnologie aliene ingannano il mondo facendo credere che i casi di rapimento (le cosiddette abductions) siano adducibili solo agli extraterrestri.




Al fine di promuovere una tale Rivelazione, come presidente, la signora Clinton deve prima superare la candidatura democratica del suo rivale Bernie Sanders.

Sempre l'otto aprile, è stato annunciato che Sanders aveva accettato un invito, giunto dal Vaticano, per parlare ad una conferenza sulla questione sociale, economica e ambientale, organizzato dalla Pontificia Accademia delle Scienze, che si terrà il 15/16 aprile a Roma.

Per questo, è nata immediatamente la polemica sul "Bloomberg News" se il signor Sanders si fosse auto-invitato o avesse davvero ricevuto la richiesta dalla Santa Sede.

Poi si è saputo che l'invito era arrivato da un alto funzionario del Vaticano e Rettore dell'Accademia, il quale non aveva informato il suo presidente, la signora Margaret Archer (Cfr. QUI e QUI; ndt).

Il prestigioso istituto Pontificio non è estraneo al tema della vita extraterrestre. Dal novembre 2009 gli astronomi vaticani hanno svolto un ruolo di primo piano nelle conferenze di Astrobiologia, affrontandone le ipotetiche implicazioni sociali, e discutendo su come una tale scoperta non arrecherebbe alcun problema alla teologia cattolica.

Il Papa stesso ha fatto sapere che considera tale scoperta come un evento che non causerebbe problemi teologici, anche se ci si rendesse conto che gli extraterrestri, piuttosto che "Dio", avessero assunto un ruolo diretto sulla creazione dell'Umanità.

Il 28 ottobre 2014, nel corso di un discorso alla Pontificia Accademia delle Scienze, Bergoglio ha discusso l'evoluzione dell'esistenza e la funzione degli ET, che eufemisticamente ha definito come "Esseri dell'Universo" e facenti parte del piano evolutivo di Dio. (Cfr. QUI; ndt)

Avendoli creati, l'Eterno ha permesso loro di sviluppare, a seconda delle leggi interne donate a ciascuno, la capacità di raggiungere la pienezza dell'essere. Ha concesso l'autonomia a tutte le Entità del Cosmo, ma nel medesimo tempo ha assicurato la Sua Presenza costante, dando vita ad ogni realtà.

E così la Creazione è continuata per secoli e secoli, millenni e millenni, fino a divenire ciò che conosciamo oggi, proprio perché Dio non è un demiurgo o un mago, ma il Creatore che dà esistenza a tutte le cose.

È accaduto molto di più dietro le quinte vaticane in rapporto alla necessità di preparare le genti ad annunci che riguardano il tema di altre presenze nello spazio. È proprio il Vaticano, infatti, lo sponsor di un video UNICEF che promuove la tolleranza nei confronti della vita extraterrestre.





Secondo Tom Horn e Chris Putnam, autori di Exo-Vaticana (cfr. anche QUI; ndt), la Santa Sede prevede di occuparsi della vita extraterrestre al fine di promuovere una Nuova Religione globale (cfr. QUI; ndt) basata su un "salvatore alieno".

(Ossia il Messia tanto atteso, ma che non sarà assolutamente il Cristo, bensì il suo opposto! Ndt).

Il dottor James Preston ha scritto, secondo le sue fonti privilegiate, che il Vaticano in effetti ha preso contatto con un gruppo di ET che potrebbero svolgere un ruolo determinante:

"Alcuni insider vaticani hanno sostenuto che alti Prelati hanno già stabilito relazioni e convenzioni segrete con certi Esseri galattici presentatisi come amichevoli per gli umani, e che tra l'altro, avrebbero affermato di poterci salvare dall'impero del Male che controlla e dirige l'oligarchia costituita dall'Élite, ossia dai Bankster..."

Il dottor James conclude che la Santa Sede ha in programma di condurre un'iniziativa mondiale di informazione sulla vita extraterrestre.

"Da tutte le indicazioni emerse finora, i prossimi annunci coinvolgeranno le più alte cariche Ecclesiastiche del Vaticano e si manifesteranno attraverso la stessa Chiesa cattolica, pubblicamente..."

L'invito a Bernie Sanders per tenere un discorso alla Pontificia Accademia delle Scienze suggerisce che gli "addetti ai lavori" considerino tale individuo come candidato ideale per rivelare ciò che la Santa Sede e gli altri governi vogliono che il grande pubblico conosca sulla vita aliena e la questione UFO.

È molto probabile che Sanders possa ricevere delle istruzioni confidenziali dal Vaticano su quello che esso vorrebbe fosse rilasciato al mondo sotto forma di "Divulgazione UFO" sebbene riferentesi maggiormente alla vita extraterrestre piuttosto che alle tecnologie avanzate.


Bernie Sanders e Hillary Clinton

Dalle più recenti dichiarazioni pubbliche della Clinton e di Podesta sul rilascio ufficiale dei file occulti sugli UFO e il discorso che il 15/16 aprile Sanders terrà alla conferenza di Roma, si deduce che almeno due tipi di annunci verranno fatti al mondo sul "Disclosure" inerente alla verità extraterrestre. Annunci progettati segretamente dalle famiglie elitarie globali in competizione:

Una parte, legata alla famiglia Rockefeller, preferisce rilasciare informazioni sulle tecnologie avanzate connesse al fenomeno UFO, che potrebbe condurre allo svelamento  dei  programmi   spaziali  segreti,  già  in  funzione  dal  1980.

L'altra fazione, strettamente correlata al Vaticano, intende concentrarsi sulla realtà di vita extraterrestre come mezzo per stabilire una Nuova Religione globale potenziando altri contatti.

I dossier ufologici occulti, grazie alla Clinton e agli sforzi del Podesta, stanno lentamente emergendo come argomento di campagna elettorale.

Dal canto suo, Sanders, esponendo probabilmente lo stesso aspetto ma in chiave diversa durante il prossimo discorso in occasione della conferenza organizzata in Vaticano, solleva la possibilità che in futuro potrà apertamente discutere sulla questione extraterrestre durante la sua corsa alla Casa Bianca.

Dallo svolgersi attuale degli eventi, emerge che le elezioni presidenziali del 2016 stanno prendendo forma per essere un preludio alla "Disclosure" sugli UFO, in cui il mondo verrà a sapere alcune delle verità sugli Esseri del Cosmo, le tecnologie avanzate e/o i programmi spaziali segreti.

© Michael E. Salla, Ph.D. Copyright