Sebirblu, 19 maggio 2026
Ogni tanto, fra i miei articoli, ne introduco qualcuno che mette al corrente i lettori sugli eventi che caratterizzano lo scacchiere politico di questi tempi, per relazionarli sulla realtà degli eventi e non sulla falsa informazione che ci viene propinata dalla narrativa comune dei media e dei giornali.
Qualcosa di veramente nuovo sta emergendo all'orizzonte del nostro mondo che, secondo me, va tenuto d'occhio seppur valutato con prudenza, per non alimentare con un ottimismo prematuro l'evolversi degli accadimenti.
Per quasi tutti, ormai, indottrinati massicciamente dalla stampa di regime e dalle TV sovvenzionate dal "Governo Ombra" (ved. QUI), ma anche dal comportamento stravagante di Donald Trump, tanto da farlo apparire come "schizofrenico", perché sarebbe un "pazzo fuori di testa", "sbruffone" e "pedofilo", nel migliore dei casi.
Tuttavia, su tutto quanto affiora dalle ultime osservazioni geopolitiche di persone preparate, quali il corrispondente americano autore di questo rapporto, Umberto Pascali giornalista, Lamberto Rimondini storico e scrittore, Gianmarco Landi analista finanziario e osservatore politico internazionale ‒ tutte figure di primo piano, ospiti spesso su "Altrementi", il canale video del saggista e giurista Arturo Ferrara ‒ sembrerebbe che Trump proprio "folle" non sia, anzi...
Eccone l'acuta esposizione:
In questo mio stesso blog ho pubblicato a volte la traduzione di articoli che seguivano la corrente negativa nei confronti del presidente USA e le stranezze raccontate su di lui da varie fonti ma, fermo restando che il "tycoon" resta sempre un imprenditore affarista e astuto, pare che adesso, dopo aver più volte "mescolato le carte", voglia definitivamente abbattere il potere anglo-franco-sionista usuraio che da troppo tempo strangola l'economia mondiale delle nazioni e agire per "far di nuovo grande l'America".
Ne è un esempio la decisione presa da lui di bloccare gli introiti esorbitanti dell'antica "Compagnia delle Indie Orientali" (Londra e Parigi) ‒ che con i Lloyd's Assicurazioni vessava tutte le navi-petroliere che passavano dallo stretto di Hormuz, paventandone la pericolosità e quindi ricattandole ‒ creando ex-novo una copertura di sicurezza alternativa statunitense, la DFC, "ad un prezzo molto ragionevole" e sotto la protezione della Marina Militare. (Ved. QUI).
Questa piovra colonialista e usuraia ha tiranneggiato per secoli popoli e nazioni, compresa l'antichissima civiltà del "Celeste Impero", provocandone il degrado e quindi riducendola in schiavitù mediante l'uso dell'oppio. (Ved. QUI).
Così, la caparbietà di Trump nel voler distruggere tale piovra l'ha indotto al pieno ripristino dei contatti sino-russi (dopo sei anni perduti, ved. QUI) al fine di consolidare la temibile alleanza fra le tre grandi superpotenze della Terra – Cina, Russia, Stati Uniti – che evidentemente intimoriscono molto l'Europa, propensa più che mai a voler la guerra a tutti i costi contro la Russia.
Nel frattempo, il governo britannico ha avuto un crollo clamoroso a guida Starmer, che si rifiuta di lasciare il suo ruolo, mentre la Romania e la Bulgaria, in questa primavera 2026, hanno rovesciato entrambe i loro esecutivi, prendendo le distanze dalla UE.
Inoltre, i paesi baltici Estonia, Lituania e Lettonia, ultimamente, hanno subìto seri danni a causa dei droni lanciati da Kiev verso la Russia, precipitati nei loro territori per i cambi di rotta procurati dalla forza nemica con la guerra elettronica, ragion per cui anche il governo lettone è caduto.
Come si vede, malgrado il giubilo di Bruxelles per la "spallata" inferta ad Orban tramite Soros & Co. uno dopo l'altro diversi paesi allineati con il Vecchio Continente stanno rivedendo le proprie posizioni, di fatto allontanandosi dall'élite bellicista europea.
Espongo, per una panoramica più completa, l'interessante video di Arnaldo Vitangeli che intervista Gianmarco Landi.
Ma ecco il pezzo di Umberto Pascali che, secondo me, aggiorna tutti in modo corretto sulla recente visita di Trump in Cina.
Xi Jinping e Trump neutralizzano la "Trappola di Tucidide"
(il Divide Et Impera di Londra):
MAGA di Trump e ri-vitalizzazione di Xi
vanno "mano nella mano"!
Pechino, 14 maggio 2026
«Nella "Grande Sala del Popolo", durante il banchetto di Stato in onore di Donald Trump, Xi Jinping ha pronunciato due affermazioni che non sono semplici frasi di circostanza, ma un manifesto politico e filosofico destinato a ridefinire le relazioni tra le superpotenze.
1. La citazione "mano nella mano" (tratta dal brindisi ufficiale):
«I popoli della Cina e degli Stati Uniti sono entrambi rilevanti. Il vasto Rinnovamento della Nazione Cinese e il MAGA di Trump possono procedere mano nella mano. Possiamo aiutarci reciprocamente ad avere successo e promuovere il benessere di tutto il pianeta.»
2. La citazione sulla "Trappola di Tucidide" (dagli scambi diretti durante l'incontro):
«Il mondo si trova ad un altro bivio. La domanda attuale è se Cina e Stati Uniti riusciranno a superare la cosiddetta "Trappola di Tucidide" e a forgiare un nuovo paradigma di relazioni tra potenze egemoni.»
Queste due frasi formano un unico, potente messaggio. Xi non sta solo brindando alla cordialità: sta dichiarando che il MAGA di Trump – sovranità, manifattura interna, patriottismo produttivo – e il grande rinnovamento cinese possono avanzare insieme, senza che una potenza debba contenere o umiliare l'altra. E per riuscirci, bisogna prima distruggere la "trappola" costruita decenni fa al fine di perpetuare un conflitto artificiale.
Trump ha risposto sul campo, entrando in Cina non da potenza in declino, ma con la delegazione di imprenditori più forte mai vista su suolo straniero: ha ribattuto ad ogni narrazione di debolezza americana, ha parlato apertamente di evitare guerre lontane novemila miglia da casa e ha rilanciato l'American System: tariffe protettive, ritorno della produzione reale, indipendenza energetica.
In questo modo ha letteralmente "ucciso" sul posto la "Trappola di Tucidide" (ved. QUI; ndr) di Kissinger: quella che non è mai stata una legge storica inevitabile, ma una "fake history" di matrice imperiale britannica, uno strumento del vecchio Great Game di Londra per trasformare ogni potenza emergente in nemico permanente, nascondendo il ruolo degli imperi esterni che orchestrano divisioni per mantenere il controllo.
Xi ha completato l'opera proponendo il "mano nella mano". Non è retorica: è il superamento concreto del Divide Et Impera che per secoli ha tenuto separate le grandi nazioni sovrane, alimentando il complesso militare-industriale e la finanza usuraia della City di Londra.
Il "Ballo dei Vampiri" – come è stato definito il dominio speculativo che ha sfruttato guerre, colonialismo e opposizioni artificiali – è giunto al termine.
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| Il "Ballo dei Vampiri" - per guardare meglio l'immagine, QUI. |
Al suo posto nasce un'alleanza di fatto tra potenze adulte: Stati Uniti, Russia e Cina che scelgono l'economia reale contro la finanza predatoria, la sovranità nazionale contro il vassallaggio globalista.
Il significato politico e filosofico: una vittoria netta contro
Londra, Deep State e Complesso Militare Industriale.
Politicamente, l'incontro segna, per l'hic et nunc (il latino "qui ed ora"; ndr), il trionfo del pragmatismo sovrano: accordi immediati su commercio, tariffe ridotte, acquisti massicci di prodotti americani (soia, energia, Boeing) e stabilità strategica.
Più in profondità, filosoficamente, si afferma che due civiltà grandi e antiche possono scegliere la cooperazione rifiutando la logica zero-sum ("somma zero", ved. QUI; ndr) imposta dall'esterno. Non c'è declino inevitabile, né scontro fatale: solo nazioni che si rispettano e si aiutano, libere dal ricatto di élite transnazionali che traggono profitto dal conflitto controllato.
Questa mossa sconfigge radicalmente e... elegantemente chi ha sponsorizzato per decenni il contenimento permanente della Cina e il suo uso come fornitore di lavoro schiavistico e campo di esperimenti eugenetici: i neocon guerrafondai e i liberal globalisti, tutti e due legati alle reti finanziarie della City di Londra e Wall Street.
Entrambi, pur fingendo di combattersi, convergevano sul bisogno di tenere USA e Cina ostili per giustificare erosione delle sovranità, profitti per il complesso militare-industriale e un ordine mondiale dominato dalla speculazione, o meglio, dall'USURA!
Trump, in parallelo con Putin, e Xi insieme a loro, dimostrano che un altro cammino è, non solo possibile, ma già in atto: sovranità produttiva, deal (= accordi, patti; ndr) diretti, rifiuto dell'ideologia che voleva trasformare il mondo in un'unica gabbia finanziaria su cui i "Vampiri dell'Usura" avrebbero danzato.
Differenza abissale rispetto al passato di Biden e precedenti.
Sotto Biden (e sotto Barack Obama, il vero "asset e creazione dello Stato profondo") regnava la dottrina "competizione + contenimento": alleanze anti-Cina, restrizioni tecnologiche, narrazione ideologica di democrazie contro autocrazie. Relazioni fredde, dominate da sospetti e armi morali usate come clava.
Con "Trump e Xi – 2026" torna la chiarezza adulta: amicizia di lunga data, reciproco riconoscimento delle priorità nazionali, rifiuto delle crociate globali. Non più vassallaggio o scontro orchestrato, ma affari concreti tra potenze che mettono i propri popoli al primo posto.
Implicazioni per il futuro: un cambio di epoca.
Meno rischio di decoupling (= scissione; ndr) economico, più stabilità strategica, coordinamento reale su temi globali. Trump ha già invitato Xi alla Casa Bianca a settembre. Il mondo intero guadagna: catene di fornitura sicure, crescita condivisa, riduzione delle tensioni che alimentano inflazione e instabilità.
È l'inizio di un'era in cui America e Cina possono prosperare "mano nella mano", senza che Londra o il Deep State dettino le regole del gioco.
Trump e Xi non stanno solo riscrivendo le relazioni bilaterali. Stanno chiudendo per sempre il capitolo del vecchio manuale del Divide Et Impera che ha tenuto il pianeta in ostaggio troppo a lungo. Il segnale è chiaro, profondo e irreversibile: le grandi nazioni sovrane scelgono la cooperazione coraggiosa. Il resto del mondo osserva e capisce che un futuro diverso è già cominciato.
Ecco il video completo esplicativo dell'intervista ad Umberto Pascali da Washington, effettuato dal canale "Altrementi" condotto da Arturo Ferrara.
Riassumendo e sottolineando:
Trump non è andato a Pechino da "potenza declinante", come voleva la narrazione mainstream: è arrivato con la delegazione di CEO più potente mai vista su suolo straniero (Musk, Nvidia, Boeing, GE, Cargill ecc.) e con il Segretario alla Difesa, rompendo il protocollo post-1972 imposto da Kissinger.
Ha ribattuto direttamente a Xi sul "declino americano" affermando che gli USA sono oggi la nazione in più forte ripresa (nella manifattura, nelle borse record e nella indipendenza energetica).
La Trappola di Tucidide (popolarizzata da Graham Allison, allievo di Kissinger e formato ad Oxford con borsa Marshall britannica) è definita "fake history" di matrice imperiale britannica: non una legge naturale, ma uno strumento del "Great Game" londinese per mutare ogni potenza emergente in nemico inevitabile, nascondendo il ruolo degli imperi esterni (britannico in primis) che orchestrano i conflitti per mantenere il controllo.
Trump l'ha "uccisa" sul campo rifiutando i "trigger points" (o punti d'innesco; ndr) bellici (ciò di cui abbiamo meno bisogno è una guerra a 9.500 miglia di distanza!), discutendo apertamente di denuclearizzazione con la Cina e la Russia e rilanciando l'American System (le tariffe protettive, il ritorno della manifattura, la sovranità economica). È il trionfo del nazionalismo fruttuoso sul globalismo usuraio.
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Nota 1. "Il Ballo dei Vampiri" è la metafora del dominio finanziario esercitato dalla City di Londra (usura, colonialismo, Guerre dell'Oppio, Divide Et Impera).
Tale dominio sta terminando grazie all'alleanza di fatto USA-RUSSIA-CINA che si è concretizzata nel summit Trump-Xi del 14-15 maggio 2026. (Cfr. QUI; ndr).
Xi ha invitato Trump a sfuggire insieme alla "Trappola di Tucidide", proponendo un nuovo paradigma di relazioni tra grandi potenze sovrane. Trump ha risposto con accordi economici concreti (agricoltura, joint ventures tecnologiche, manifattura) e con la rivendicazione della sovranità produttiva americana.
Il Deep State (Obama, Brennan, agenzie USA infiltrate da Londra) ha tentato di bloccarlo con Russia-gate, Covid e minacce, ma ha fallito.
L'economia reale (fabbriche, famiglie, lavoro fruttifero) sta vincendo sulla finanza speculativa e sull'impero britannico. Donald Trump e Xi Jinping, unitamente a Putin, stanno ricostruendo un mondo multipolare di nazioni sovrane che cooperano senza vassallaggio.
Nota 2. Il filo conduttore comune:
‒ La "Trappola di Tucidide" non è solo storia, ma l'arma geopolitica britannica per perpetuare conflitti inutili e mantenere il controllo finanziario-militare.
‒ Trump la sta distruggendo con pragmatismo sovrano e con il rilancio dell'American System.
‒ Xi la sta superando proponendo il "mano nella mano" tra MAGA e rinnovamento cinese.
‒ Risultato: fine del "Ballo dei Vampiri" londinese, vittoria dell'economia reale sulla finanza usuraia, nascita di un nuovo ordine basato sulla cooperazione e le sovranità nazionali.»
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Concludo con due video: il primo è un breve stralcio di 6 minuti (appartenente a quello postato sopra: "Il Ballo dei Vampiri...", per chi ha fretta) dove Umberto Pascali parla dell'accordo pattuito fra Trump e Xi Jinping sulla denuclearizzazione mondiale, argomento basilare ripreso da Lamberto Rimondini nel secondo video.
Relazione e cura di Sebirblu.blogspot.it
Fonte: umbertopascali.substack.com



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